I trentanove scalini

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I TRENTANOVE PASSI

I TRENTANOVE SCALINI

adattamento di

PATRICK BARLOW

per quattro attori

Dal romanzo di John Buchan

Dal film di Alfred Hitchcock

E un’idea originale di

Nobby Dimon e Simon Corble


I quattro attori presenti in questa versione de I TRENTANOVE SCALINI sono tre uomini e una donna.

HANNAY, dal principio alla fine, è interpretata dal medesimo uomo.

La donna interpreta i ruoli di PAMELA, ANNABELLA e MARGARET.

Chiameremo gli altri due uomini I DUE CLOWN e interpreteranno tutti gli altri ruoli secondo le indicazione e a discrezione della regia.


ATTO I

OVERTURE

Un palcoscenico vuoto. La parete di mattoni del retro palco. Un estintore. Un segnale di USCITA.

I CLOWN entrano di corsa. Uno dei due soffia in un fischietto e tutti e due fanno un inchino. Cominciano a correre, sfrecciando ad una velocità da rompersi l’osso del collo, portando in scena gli elementi necessari per la scena 1. Collocano delle scalette da imbianchino, tre bauli, una finestra che si regge da sola, una poltrona, un tavolo ed una lampada a stelo. Sul tavolo, una bottiglia di scotch mezza vuota ed un bicchiere vuoto.

Entra RICHARD HANNAY. Aspetta con una certa rigidità che i due abbiano finito. I CLOWN riescono per un pelo a terminare la sistemazione della scena con la fine dell’Overture. Si inchinano e si precipitano fuori. HANNAY si abbandona sulla sua poltrona.

CAMBIO LUCE

SCENA 1: APPARTAMENTO DI HANNAY. NOTTE.

HANNAY guarda dritto verso gli spettatori.

HANNAY       Londra. 1935. Agosto. Ero tornato da tre mesi nella vecchia patria, e ad essere sincero me ne chiedevo ancora il perché. Il tempo mi rendeva irritabile, attività fisiche neanche a parlarne, e i discorsi dell’inglese comune mi davano la nausea. Ne avevo abbastanza di ristoranti, feste e corse di cavalli. Neanche un amico con cui farsi un giro.

(Ci riflette) Il che probabilmente spiega tutto. Hoppy Bynge ormai perso nei meandri del Ministero del Tesoro canadese, Tommy Deloraine fatto a pezzi da una mina in Tanganika, Chips Carruthers mangiato dai coccodrilli nel Limpopo. Restavo solo io, Richard Hannay. Trentasette anni, sano di mente e di corpo. Di nuovo a casa.

(Si guarda in giro) Casa? Non era proprio una casa, se proprio ci tenete a saperlo. Ma solo uno squallido appartamentino in affitto al centro di Londra: Portland Place. E mi annoiavo. No, era più che noia, era stanchezza. Stanchezza del mondo, e stanchezza…  

(D’un tratto sembra turbato) … ad essere sincero: della vita. Così ho chiamato il mio broker. Non c’era. Ho fatto un salto al club. Pieno di vecchie cariatidi coloniali. Mi sono fatto uno scotch con soda, ho dato un’occhiata al giornale della sera e l’ho rimesso a posto. Pieno di elezioni, guerre e voci di guerra. E ho pensato “Ma a chi diamine gliene frega? Che senso ha tutto questo? Cosa sta succedendo a tutti? Cosa sta succedendo a me? Nessuno che sentirebbe la mia mancanza. Io stesso non la sentirei. Potrei semplicemente… – (Pieno di disperazione, butta giù lo scotch in un solo sorso)

E poi ho pensato: al tempo! Andiamo, Hannay, tirati su, amico! Trovati qualcosa da fare, maledetto idiota! Qualcosa di banale, di superficiale. Qualcosa di assolutamente privo di senso. Qualcosa… ci sono! Uno spettacolo al West End! Ecco quello che ti ci vuole!

MUSICA DA VAUDEVILLE

Salgono le luci della ribalta

SCENA 2: MUSIC HALL.

Il Presentatore entra in scena correndo. Fa un goffo inchino. Sistema un cartello con su scritto: MR MEMORY. Si inchina.

Applausi registrati. Lui li interrompe con un gesto.

PRESENTATORE   Grazie, signore e signori. E adesso, un attimo di attenzione! Ho l’onore e il privilegio di presentarvi uno degli uomini più straordinari che si siano mai visti al mondo. Mr. Memory!!!

MUSICA: TEMA DI MR MEMORY

Mr  MEMORY entra in scena. Fa un goffo inchino. Baffetti a spazzola. Saluta con l’inchino.

Applausi registrati. Il Presentatore li interrompe con un gesto.

HANNAY appare in un palchetto. Si mette la pipa in bocca e consulta il programma

PRESENTATORE   Sedetevi signore e signori, vi prego. Bene! Ogni giorno Mr Memory memorizza cinquanta fatti nuovi e li ricorda tutti, uno per uno! Fatti che riguardano la storia, la geografia, ricavati da articoli sui giornali o da libri scientifici. Ci sono più fatti nel suo cervello di quanti non se ne possano immaginare! Voglio anche dirvi che prima di andare in pensione Mr Memory ha gentilmente acconsentito di lasciare il suo cervello al British Museum per propositi scientifici. Grrrazie.

Applausi registrati. Lui li interrompe con un gesto.

Una splendida straniera appare nel palchetto di fronte. Si tratta di  ANNABELLA Schmidt. Indossa uno splendido abito nero e sembra molto nervosa. Guarda ansiosamente in platea. HANNAY la nota, affascinato.

PRESENTATORE   E’ pronto, Mr Memory?

MEMORY      Assolutamente pronto, grrrazie! Adesso mi metterò in uno stato di prontezza mentale per lo spettacolo di questa sera e svuoterò il mio essere interiore di tutto il materiale…

(Prova a pronunciare le mistiche parole)

esentrinseco e supranunemario.

HANNAY si rivolge alla straniera.

HANNAY       Le piace lo show?

ANNABELLA   Scusi?

HANNAY       E’ piuttosto divertente, no?

ANNABELLA   Vunderbar, ja!

PRESENTATORE   Pronto per le domande, Mr Memory?

MEMORY      Pronto per le domande!

PRESENTATORE   Avanti, signore e signori! La prima domanda, per favore!

(Punta il dito verso uno spettatore)

                       

Sì, signore? Come? Chi vinse la Cup nel 1926?

                       

(Si volta verso Mr MEMORY)

Chi vinse la Cup nel 1926?

MEMORY      Chi vinse la Cup nel 1926? I Tottenham Hotspurs vinsero la Cup nel 1926 sconfiggendo gli Arsenal Gunners con un cinque a zero alla presenza di sua maestà il re Giorgio Quinto. Dico bene, signore?

PRESENTATORE   (Con un’occhiata allo spettatore che ha fatto la domanda per controllare se la risposta è giusta)

Benissimo, Mr Memory.

MEMORY      Grrrazie.

Applausi registrati. Il Presentatore li interrompe con un gesto.

PRESENTATORE   Prossima domanda, per favore!

                        (Indica un signore del pubblico)

Sì, signore? Può parlare più forte, per favore? Qual’era la sua domanda? Come si chiamava il cavallo di Napoleone?

(Si rivolge a Mr MEMORY)

Come si chiamava il cavallo di Napoleone?

MEMORY      Come si chiamava il cavallo di Napoleone? Il cavallo di Napoleone si chiamava Belerophon, e lui lo cavalcò per l’ultima volta nella battaglia di Waterloo, il 15 giugno 1815. Dico bene, signore?

PRESENTATORE   (Con un’occhiata allo spettatore che ha fatto la domanda per controllare se la risposta è giusta)

BENISSIMO, Mr Memory!

MEMORY      Grrrazie!

Applausi registrati ancora più forti. Il PRESENTATORE li interrompe con un gesto.

PRESENTATORE   Un’altra domanda, prego! (Si volta verso uno spettatore immaginario che ha fatto un’altra domanda) Come, signore? Quanto anni ha Mae West, Mr. Memory?

                       

MEMORY      Io lo so, signore – ma non rivelerei mai l’età di una signora!

Grandi risate. MEMORY e il PRESENTATORE ridacchiano.

PRESENTATORE   Mooolto BENE, Mr Memory. Adesso potremmo avere una DOMANDA SERIA, PER FAVORE!

HANNAY       (Forte, in modo da farsi sentire da tutti) Io!

PRESENTATORE   Ah, una domanda dalla balconata!

MEMORY e il PRESENTATORE guardano verso i palchi. ANNABELLA emette un grido e si nasconde dietro una tenda.

HANNAY       Quanto dista Winnipeg da Montreal?

PRESENTATORE   (Individua HANNAY) Ah, un signore dal Canada! Benvenuto in Inghilterra, signore.

Applausi del pubblico:

HANNAY       (Con un cenno verso il pubblico) Grazie.

MEMORY      Winnipeg. Terza città del Canada. Capitale della provincia del Manitoba. Distanza da Montreal mille e quattrocentocinquantaquattro miglia. Dico bene, signore?

HANNAY       Benissimo.

MEMORY      Grrrazie signore!!!

Applausi.

Improvvisamente ANNABELLA vede qualcosa in platea.

ANNABELLA   Sheisse!

HANNAY       Tutto bene, lì?

ANNABELLA   Sì, grazie.

HANNAY       Benone.

PRESENTATORE   Ed ora la prossima domanda, per favore.

Gira lo sguardo sul pubblico.

ANNABELLA tira fuori un grosso revolver e spara in aria. Della polvere cade dalla graticcia.

Urla di spettatori. ANNABELLA nasconde il revolver.

Il PRESENTATORE si mette a correre da una parte all’altra del palcoscenico.

PRESENTATORE   Calma, signore e signori. Calma, vi prego!!!

HANNAY       L’ha sentito?

ANNABELLA   (Estremamente agitata) Scusi…?

HANNAY       Sì?

ANNABELLA   Potrei venire a casa sua?

HANNAY       Che intenzioni ha?

ANNABELLA  (Seducente) E’ che… mi piacerebbe.

PRESENTATORE   Calmatevi, VI PREGO!!!

HANNAY       E’ piuttosto… complicato al momento. Ci sono gli imbianchini e…

ANNABELLA   LA PREGO! Per favore!

                       

HANNAY       Bene, peggio per lei.

Scompaiono dai rispettivi palchi.

PRESENTATORE   Suonate orchestrali, suonate!

TEMA DI MR. MEMORY

PRESENTATORE  Questo era Mr Memory! Mr Memory! Prego, Mr Memory!

Lo accompagna fuori. MR MEMORY torna in scena di corsa.

MEMORY      Come si chiamava il cavallo di Napoleone? Winnipeg!

PRESENTATORE   Grazie, Mr Memory.

MEMORY      Dico bene, signore?

PRESENTATORE   Benissimo, Mr Memory.

                        Tenta di portarselo fuori. MR MEMORY torna indietro di corsa.

MEMORY      Quanti anni ha la moglie di Giorgio Quinto? Mille quattrocento cinquantaquattro!

PRESENTATORE   Venga, Mr Memory. Andiamo!

                        Il PRESENTATORE lo tira via. MR. MEMORY torna di corsa.

MEMORY      Grrrazie!

PRESENTATORE  (Afferrando MEMORY) Non dimenticatevi il suo nome! Mr Memory!

MEMORY      (Si slancia di nuovo in avanti) Grrrazie!

PRESENTATORE  

Il PRESENTATORE lo afferra per un’ultima volta e lo trascina fuori. Lui e il cartello.

MUSICA: FINE DEL TEMA DI MR MEMORY

Il sipario si apre. Rivelando:

SCENA 3: APPARTAMENTO DI HANNAY. NOTTE.

Si sente la voce di Hannay nel buio. Batte la mano sull’arco di proscenio.

HANNAY       Mai che si riesca a trovare l’interruttore. Dannazione!

HANNAY accende l’interruttore lampada a stelo. La lampada illumina la stanza. Vediamo le scalette da imbianchino, e le lenzuola sopra i mobili.

ANNABELLA   La spenga! Subito!

HANNAY spinge di nuovo l’interruttore. Ora la stanza è illuminata dalla luce della strada che entra dalle finestre.

ANNABELLA                         Affolgibile!

HANNAY       Mi scusi?

ANNABELLA                         Affolgibile!

HANNAY       Affolgibile?

ANNABELLA   AFFOLGIBILE!!!

HANNAY       Ah! L’avvolgibile! Certo! Mi scusi. La tenda. Sì.

Tira giù la tenda avvolgibile. (La tenda riscatta in alto. Lui la tura giù, lei ritorna su. La tira giù – e questa volta rimane giù. HANNAY si allontana. L’avvolgibile riscatta verso l’alto. Lui la afferra, la tira di nuovo giù e la ferma con ferocia.)

 

HANNAY       Mi spiace…

ANNABELLA   Adesso la luce, signor Hannay.

HANNAY       Luce. Giusto.

Accende la lampada, che illumina la stanza. Riflette per un momento. Strizza gli occhi)

 Come sa il mio nome?

ANNABELLA   L’ho letto all’ingresso.

HANNAY       Ah, certo.

Aspettano. E aspettano.

HANNAY       Ehilà, il telefono.

Squilla il telefono.

ANNABELLA   Non risponda, la prego!

HANNAY       Perché no?

ANNABELLA   Perché credo sia per me.

Lui allunga una mano verso il telefono.

ANNABELLA   La prego, non risponda!!!

Si blocca, la mano a mezz’aria. Il telefono smette infine di suonare.

HANNAY       Mi stia sentire…

ANNABELLA   Signor Hannay?

HANNAY       Sì?

ANNABELLA   Posso essere tanto impertinente da chiederle qualcosa da mangiare?

HANNAY       Ma certo. Che ne dice di un po’ di merluzzo?

ANNABELLA   Il merluzzo va benissimo. Grazie.

HANNAY       Niente di meglio che un po’ di merluzzo. Ora, senta…

ANNABELLA   Sì?

HANNAY       Mi è lecito sapere il suo nome?

ANNABELLA   Lei non vuole sapere il mio nome.

HANNAY       Ah no?

ANNABELLA   Schmidt.

HANNAY       Schmidt?

ANNABELLA   Annabella Schmidt.

HANNAY       E allora, che storia è questa, Annabella Schmidt?

ANNABELLA   Storia?

HANNAY       E’ stata lei a sparare quei colpi in teatro, no? Non che fosse uno  spettacolo grandioso, ma non era poi così male.

ANNABELLA   E’ stato un diversivo. In teatro c’erano due uomini che volevano uccidermi.

HANNAY       Una donna bella e misteriosa inseguita da sicari. Sembra una storia di spie.

ANNABELLA   Esattamente quello che è. Solo che io preferisco la parola “agente”.

HANNAY       “Agente segreto”, suppongo?

(Ride)

Per quale Paese?

ANNABELLA   Non ho Paese, io.

HANNAY       Nata in mongolfiera, eh?

ANNABELLA   Non scherzi, signor Hannay! Sulle mie tracce c’è un agente segreto veramente brillante al soldo di una certa potenza straniera che è sul punto di entrare in possesso di un segreto assolutamente VITALE per la vostra difesa aerea. Ho pedinato due dei suoi uomini fino a quel music hall. Sfortunatamente mi hanno riconosciuta.

HANNAY       Mai sentito parlare di “mania di persecuzione”?

ANNABELLA   Non mi crede?

HANNAY       Ad essere sincero: no.

ANNABELLA                         Sono in strada in questo momento. Sotto al suo lampione inglese. Mi stanno aspettando.

HANNAY va alla finestra. La sua mano tocca la tenda. In quel momento, i due Clown entrano in scena di corsa indossando due cappelli flosci di feltro. Si portano in scena un enorme lampione da strada. Si immobilizzano sulla parte destra del palcoscenico.

HANNAY scosta la tenda da un lato e guarda verso la strada. In quel momento:

MUSICA DRAMMATICA.