Il bacio che sfugge

IL BACIO CHE SFUGGE

IL BACIO CHE SFUGGE

(Antonio Pittani)

PERSONAGGI

DIANA

IRENE

RUGGERO

MORELLI

FRANCESCO, cameriere

Salotto arredato con molto lusso. Tre porte; una a destra, una a sinistra e la comune nel fondo. Un tavolo, sedie, poltrone e sof. Nel fondo, a destra, una scrivania.

SCENA I

DIANA e MORELLI

DIANA ( sdraiata sul sof. Sta immobile con lo sguardo fisso in un dato punto come sotto il dominio di un grave pensiero)

MORELLI (seduto alla parte opposta, sta sfogliando un album di ritratti.. Ogni qualtratto rivolge unocchiata furtiva a Diana e poi tentenna il capo sorridendo lievemente)

DIANA (dopo un momento, emette un profondo sospirone)

MORELLI Diana! andiamo, ragazza mia! Parola donore che non vi riconosco pi... Ma dove avete lasciato tutto il vostro spirito, la vostra indemoniata vivacit?Non vi nascondo che questo repentino cambiamento nuoce moltissimo alla fisionomia della vostra personalit. Diana Varrenni la celebre cavallerizza, donna seria?... veramente inconcepibile. Tornate in voi, Diana, instaurate, e al pi presto, sulle vostre labbra; lirresistibile sorriso, tornate ad illuminare il vostro occhio dello sguardo provocante e delizioso i cui dardi incendiarono damore tutti coloro, e furono legione, che ardirono alzate gli occhi fino a voi. (dopo una breve pausa) Diana!

DIANA (nervosamente); Continuate pure: fate conto ch io non ci sia

MORELLI Grazie: e in questo caso posso anche permettermi di fumare una sigaretta.

DIANA (secca, secca) Anche la pipa, se vi piace.

M0RELLI Ecco una volgarit. (con intenzione): Fosse stato qui Ruggero...

DIANA (freme)

MORELLI E questa, credetemi, la ragione per la quale Ruggero vi trascura.

DIANA (con uno scatto) Ah, ora lo ammettete che Ruggero mi trascura.

MORELLIA che pro negarlo? Il nostro amico, e voi lo sapete meglio di me...

DIANA E una canaglia.

MORELLI E una canaglia ora, che trascura voi per dedicare qualcuna delle sue ore alla bella Irene! Non lo giudicaste cos duramente quando, cotto damore per voi, abbandon la piccola Zoe. No, Ruggero non cattivo; un po volubile, un po sventato ecco, ma lo credo incapace di far male. Voi non avete ancora il diritto di accusarlo.

DIANA (nervosamente) No, no?

MORELLI Vi ha abbandonata? no! Non vi tiene con s, ma ha posto a vostra disposizione un appartamentino, ch un vero bijou e non vi lascia mancare di nulla, Fa qualche strappo alla fedelt giurata, ma che vuoI dir ci ? singannano anche le mogli.

DIANA Questo lo comprendo: mentre non posso ammettere che singanni lamante!

MORELLI (dopo aver sorriso) Ma dal momento che lui non ha moglie...

DIANA (convulsivamente) Dottore, dottore...

MORELLI (a s) Ecco il vero modo di farsi amare dalle donne: ingannarle! (forte) Ruggero sa che voi... sapete?

DIANA No, non sa, cos almeno credo, lo non gli ho detto nulla; speravo che fosse un capriccio passeggero.

MORELLI E chi dice che non sia appunto cos?. Accettate un mio consiglio: continuate a fingere e sono persuaso che torner a voi pi innamorato che mai; dimostratevi indifferente ed entro qualche sera riprenderete il vostro gioco prediletto del bacio che fugge!

DIANA (con rabbia) Ora giocher insieme a quella svergognata. . . Canaglia, canaglia, canaglia: unamante...

MORELLI Non esageriamo, Diana Scusate se vi parlo un po duramente, ma la sincerit una delle pi buone qualit del medico: Ruggero fu il primo amante, forse ?

DIANA (scattando) Ma che centrano quegli altri ? Non lo sapeva, forse, quando mi ha strappato dai miei, quando mha presa? Ma dal giorno che mi diedi a lui, e questo posso giurarlo dinanzi alla Madonna, no, no e no: capite?!

MORELLI Ma bisogna farsi una ragione.

DIANA (scattando) Insomma basta, se siete rimasto qui col proposito di provocarmi, per mortificarmi, potete andarvene; quello che fui lo so,so quello che faccio,. e so quello che far.

MORELLI Qualche sciocchezza.

DIANA Giudicherete poi.

MORELLI Le donne commettono sempre delle sciocchezze; quando sono dominate dalla gelosia, poi, le accavallano luna sul laltra Volete vendicarvi? Procuratevi subito un altro amante.

DIANA (sorridendo amaramente) Voi, per esempio, dottore!

MORELLI (con calma) No, grazie: io rilascio ricette, ma non prendo le medicine.

DIANA (mordace) Fate dello spirito.

MORELLI A cinquantanni ... non mi resta altro da fare. (dopo una pausa) Una sigaretta? Fumando si riflette meglio.

DIANA (prende la sigaretta e, sarcasticamente) Voi dovete fumar poco, dottore.

MORELLI (glie la accende, sorride e dopo una causa, con ammirazione) Mordace, ma sempre bella.

DIANA (in tono di rimprovero) Dottore.

MORELLI (comicamente) Pardon (si ritira)

DIANA (come fra s) E non viene, non viene ancora.

MORELLI Dal momento che ignora la vostra presenza in casa sua.

DIANA Ma non ignora che voi siete qui ad attenderlo.

MORELLI Anche questo vero. Mi ha pregato dessere qui per le 10 e sono gi le 11; che sia al circolo?

DIANA (fremente) No: con lei, con quella sfrontata, con quella civetta... Sono a teatro, li ho visti, in un palchetto, soli e... (emette un gemito: convulsa si afferra con ambe le mani per i capelli e si scuote nervosamente) Schifosi!

MORELLI Ma allora vuoi dire che si era dimenticato dell invito fattomi.

DIANA Dimentica tutto, il signor Ruggero.

MORELLI Dopo teatro si recheranno a pranzo, e

DIANA No, ha fatto preparare in casa; me lha detto il cameriere. (rabbiosamente) in trattoria non si soli, capite, e lui ama abbandonarsi alle ebbrezze pi sconvolgenti della passione senza preoccupazioni di sorta. Lo so per esperienza.

MORELLI (a s) Che bella e utile cosa lesperienza. (suona il campanello)

DIANA Che fate, adesso?

SCENA II

Detti e il cameriere

CAMER. Il signore ha suonato?

MORELLI Per che ora il tuo padrone ha ordinato il pranzo?

CAMER. Per le 11,30.

MORELLI Quanti coperti?

CAMER. Due soli.

MORELLI (guarda Diana)

DIANA (gli fa un gesto come dire: ve Io dicevo io!)

MORELLI (al cameriere) Andate pure.

DIANA Vi assicuro che sar un pranzo allegro!

MORELLI Due coperti?... Ah, chiaro: uno per me, ed uno...

DIANA Per la vostra ingenuit, dottore.

MORELLI (siede e, dopo una pausa) Ci sono delle belle donne in questo album... Io continuo a sfogliarlo.

DIANA Sfogliate... sfogliate: gi alla vostra et...

MORELLI (continuando) Non mi rimane altro conforto. (sfoglia e, a s) Povera creatura.

DIANA (commentando, a s) Fossi venuta io a cercarlo!... Io, libera come laria, vivevo tranquilla, felice, non avevo che un solo pensiero: quello di divertirmi, e non mi sarei cambiata con una regina... Mi vide, mi parl, giur damarmi e che mi avrebbe amato eternamente ed io... (con tristezza) Come siamo stupide, noi donne, talvolta. Avevo giurato dl non impegnare mai il cuore nelle mie avventure amorose ed invece come sono caduta male! (con ferocia) Ma bada, Ruggero, bada che se ho dimostrato di saper amare, potrei anche dimostrarti che so odiare, bada che questo giocattolo, che ora tu disprezzi, potrebbe scoppiarti fra le mani: sono figlia di zingari, Ruggero, e gli zingari non perdonano.

MORELLI E non viene; alla mezzanotte io devo trovarmi al circolo. (osservando un ritratto) Ecco qui l usignolo, la bella Deprini (a Diana) E vero che la Deprini bellissima.

DIANA Gi.

MORELLI Ma, almeno secondo me, come la campagna; bella ma noiosa,

DIANA Ma dottore, non vi accorgete che, pur di dire qualche cosa, dite delle minchionerie?

MORELLI (a s) Senza complimenti. (forte) Siete nervosa, Diana, eccessivamente nervosa; mio dovere di... (si avvicina alla scrivania e scrive) Domani appena svegliata prenderete questa pozione. (si alza)Vi garantisco un effetto sorprendente.

DIANA (fremente) Prendetela voi, dottore.

MORELLI Voi, voi. Ecco: depongo la ricetta nella vostra borsetta (apre la borsetta, vi guarda dentro, si rabbuia e ne leva una piccola rivoltella) Diana! (in tono di rimprovero) Ma che diavolo pensate di fare? ah, questo poi ...

DIANA E scarica, scarica; che cosa andate fantasticando, dottore?

MORELLI (fa scattare la rivoltella in aria, e poi con un sospiro di sollievo) Meno male: gelosa bene, ma non pazza! Ma a quale scopo la portate con voi?

DIANA Non si sa mai

MORELLI Sventatella: scarica non serve a nulla.

DIANA (a s) Si pu caricarla alloccorrenza.

MORELLI (consulta lorologio) Bah, sono le 11,30 ed io me ne vado: Fate altrettanto, Diana?

DIANA Andate, andate, lo mi coricher, poich io ne ho ancora il diritto, vero ? lo diceste poco fa, io non sono stata discacciata, ho il diritto

MORELLI Tutti i diritti ... S, si: andate; un po di riposo vi far bene

DIANA Buona notte.

MORELLI Coricatevi sul fianco destro.

DIANA (con indifferenza) Sul destro?

MORELLI Si, sul destro.

DIANA Grazie, dottore (esce)

MORELLI (sospirando) Povera disgraziata! (suona il campanello)

SCENA III

MORELLI e il cameriere

CAMER. Signore ?

MORELLI Dirai al tuo padrone che lho atteso fino alle 11,30, che me ne sono andato indispettito e che

CAMER. (tendendo lorecchio) Si fermata una vettura: lui certamente. (esce dalla comune)

MORELLI Avrei piacere che fosse lui, perch quella donna...

SCENA IV

MORELLI, RUGGERO e IRENE

RUGGERO Morelli mio, maltrattami, che hai tutte le ragioni.

MORELLI A questo ci penser domani. Dimmi, sei rincasato solo?

RUGGERO (ride) Sarebbe la prima volta.

MORELLI Parla piano.

RUGGERO (meravigliato) Perch tutto questo mistero?

MORELLI Irene e con te ?

RUGGERO E di l, si mette in libert.

MORELLI E di l (indica la stanza di sinistra) sai chi c?

RUGGERO (contrariato) Diana?

MORELLI Diana: essa sa tutto!

RUGGERO Tutto, cosa?

MORELLI Non scherzare, Ruggero: quella donna mi fa paura.

RUGGERO (ride) Le donne ti hanno sempre spaventato.

MORELLI E mi felicito con me stesso. Manda via Irene.

RUGGERO (ride) Sarebbe davvero un bel gesto.

MORELLI Ma allora?

RUGGERO E tu credi che se invece di una ce ne sono due?.. (ride) Va, va Morelli.

MORELLI Ma...

IRENE Eccomi, tesoro. (vede Morelli) Oh, scusate, Morelli.

MORELLI Non c di che, non c di che...

RUGGERO (ad Irene) Sai chi c di l?

IRENE Uhm!

RUGGERO Diana.

MORELLI Gi, Diana (ad Irene) Essa sa tutto!

IRENE (ride) Meglio.

RUGGERO (ride) Caro Morelli: le mie amanti non hanno certi pregiudizi.

MORELLI Ed ora dimmi perch mi hai fatto venire.

RUGGERO Devo comunicarti una cosa di particolare interesse, ma, come capirai, non questo il momento

MORELLI Non importa, me la dirai domani.

RUGGERO Bravo. Ma se vuoi puoi rimanere con noi.

MORELLI No, grazie: sono atteso. Buona notte. (esce)

RUGGERO Ciao.

IRENE (si getta fra le braccia di Ruggero) Di, e che ne faremo di quellaltra ?

RUGGERO Sei gelosa?

IRENE Ti pare?!Farei un torto a me stessa. (lo abbraccia) Ti voglio bene e so di occupare tutti i tuoi pensieri,

dunque...

RUGGERO Tu sei la regina delle donne.

SCENA V

DIANA, RUGGERO e IRENE

DIANA (presso la soglia della camera, frenandosi a stento) Disturbo?

IRENE (a s) Lei?

RUGGERO (allegramente) Ma che? Vieni avanti. Ho trovato per istrada la buona Irene e, non immaginando neanche lontanamente che ti avrei trovato qui, lho invitata a tenermi un po di compagnia.

IRENE Ti dispiace?

DIANA (c. s.) Figurati!

RUGGERO Benone, si pranzer in tre (esce dalla comune chiamando) Francesco, Francesco.

SCENA VI

DIANA e IRENE

DIANA Ed ora a quale di noi due spetta di fare gli onori di casa?

IRENE Ma che doveri, che onori! (siede sul sof) Siedi qui, vicino a me e, in attesa del pranzo, facciamo un po

di conversazione,

DIANA (sarcastica) Da buone amiche!

IRENE (calcando) Gi: da buone amiche!

DIANA Non sospettavi, vero, di trovarmi qui?

IRENE Sinceramente, no, ma la tua presenza non mi disturba affatto.

DIANA (fremente) Grazie.

IRENE (con indifferenza) Figurati! E la mia, di, ti disturba?

DIANA Sinceramente, s!

IRENE (scoppia in una risata)

DIANA (seria) Perch ridi?

IRENE Perch consideri i casi della vita con tanta seriet.

DIANA (la prende per un polso e, convulsivamente) Irene, io amo questuomo!

IRENE (ride) Anchio!

DIANA Non scherziamo: io lamo sinceramente, con tutta la forza dellanima mia: sento che senza di lui non potrei vivere.

IRENE Come sei tragica! (ride)

DIANA (fremente) Non ridere, ascoltami!

IRENE Davvero che mi fai prendere un disgustoso aperitivo.

DIANA (si frena a stento) Irene, tu ti sforzi di apparire pi cattiva, pi depravata di quello che sei in realt. Sei donna, hai anche tu un cuore; considera il caso mio, non spingermi alla disperazione, ti porterebbe disgrazia. Va via

IRENE (scherzando) Induci Ruggero a congedarmi.

DIANA Non lo farebbe, lo so; tu lhai stregato, caccerebbe me, piuttosto.

IRENE E allora considerala come una partita perduta.

DIANA (scattando) No, cara. (si leva) lo mi spezzo, ma non mi piego e, sappilo, la partita comincia appena ora.

IRENE (sarcastica) Che la dea bendata ti sia propizia. (ride)

SCENA VII

DIANA, IRENE e RUGGERO

RUGGERO (si sar messo in libert, entrer giulivo,si recher incontro alle due donne e le prender per mano) Scusate, graziose figlie di Eva, se vi ho lasciate sole per tanto tempo.

IRENE Non ci siamo annoiate, caro il nostro Sultano.

RUGGERO Ci mi fa piacere.

DIANA Ridevamo anzi.

RUGGERO (lasciandosi cadere sul sof) Di che, su chi?

DIANA Si diceva: va bene, il pranzo lo dividiamo in tre, ma poi?

IRENE Gi: poi?

RUGGERO (ridendo) Poi, poi...

SCENA VIII

Detti e il cameriere

CAMER. (entra con i piatti e li depone sul tavolo)

RUGGERO (alzandosi) Ora ceniamo il pi allegramente possibile, poi si vedr... A tavola, a tavola.

DIANA (prende posto)

IRENE (allegramente) A tavola. (prende posto) Pasci, dove ti metti?

RUGGERO (sorridendo) Qui per non far torto n alluna, n allaltra.

DIANA (emette un sospiro di sollievo)

IRENE Come vuoi: purch ti,veda io mi trovo bene dappertutto.

DIANA (a Ruggero con sarcasmo) E un bel complimento.

RUGGERO Molto lusinghiero. Tu non mi hai mai detto nulla di simile.

DIANA (con uno sforzo) io maccontento di contemplarti.

IRENE Ma brava: s presa la rivincita.

RUGGERO Ma brava davvero: Mangiate, mangiate, ragazze mie.

DIANA (versa il vino nei tre bicchieri; quindi, alzando il proprio) Allamore!

RUGGERO ed IRENE (imitandola) allamore!

(Tutti bevono)

IRENE Squisito, questo vinello.

DIANA Delle nostre (correggendosi con imbarazzo) delle sue cantine.

IRENE (scoppia in una risata)

DIANA (amaramente) Come sono sciocca, vero?!

IRENE (ridendo) Ti consideravi gi padrona.

RUGGERO L, l, ragazze: non bisticciatevi adesso.

DIANA (a Irene) Tu per.

RUGGERO (la interrompe rudemente) Non ti sei accorta che sto parlando io?

DIANA ( affranta: si morde le labbra e, dopo aver accennato di s col capo, mormorer) Scusa.

IRENE (sempre ridendo) Tu vai da un eccesso allaltro.

DIANA (fremente) Ora parla lui, hai capito?

RUGGERO Dicevo, dunque, che stamane arrivato Sartinelli.

IRENE Gi di ritorno? si ferm poco a Nizza.

RUGGERO Si ferm per... 30 mila lire, quando non ebbe pi un soldo, la sua fiamma, la formosa Nenella, lo ha piantato: che doveva fare solo, laggi? Torn solo e tutto scornato.

IRENE E questo il terzo che quella scaltra ragazzina manda alla rovina.

RUGGERO E ne trover ancora degli sciocchi disposti a lasciarsi spennacchiare: ce ne sono tanti al mondo!

IRENE Bisogna aver fortuna.

RUGGERO  Savoir faire 

IRENE Solo? E allora dimmi che cosa manca a me!

RUGGERO (con amore) A te nulla, carina, sei perfetta; (le invia un bacio, poi a Diana) Scusa, sai!

IRENE Come rimasta male, (ride sgangheratamente)

DIANA Ti sbagli, cara. Io era immersa nei miei pensieri enon diedi nessuna importanza ad un fatto tanto naturale. (si rianima) Ma tu hai tutta laria di credermi una nemica.

IRENE (guardando Ruggero) Nemica? No! (sillabando) non ancora!

DIANA Sei in errore, ti dico. (con uno sforzo) Io voglio bene a Ruggero, e per naturale conseguenza amo tutti coloro che hanno la fortuna di possedere il suo affetto.

RUGGERO Ma brava, brava davvero. Ed io che credevo...

IRENE Va, che lo fai per posa.

DIANA Ma sei pi incredula di San Tommaso! (si leva): guarda (la bacia in fronte).

IRENE Anche Giuda baci Cristo.

RUGGERO (ride)

DIANA (confusa) Ma allora?...

IRENE Andiamo, non farmi il broncio, adesso.

DIANA Siete ingiusti.

RUGGERO Dunque tu non te ne hai a male se

SCENA IX

Detti e il cameriere

CAMER. (porta via i piatti)

RUGGERO Puoi coricarti, Francesco.

CAMER. Non abbisogna pi di nulla?

RUGGERO No. La Diana laccompagner io alla porta.

DIANA (ha un sussulto)

IRENE (frena a stento una risata)

CAMER. Allora buon riposo. (via)

RUGGERO e IRENE (scoppiano in una risata) Buon riposo?!

RUGGERO Povero ingenuo! Credo daver bevuto un po troppo.

IRENE Anch io. Il tuo vinello eccellente e non si fa pregare; la piccola Diana poi, da... buona padrona di casa, non fa altro che riempire il mio bicchiere: ne ho gia vuotati tre e la testa... (ridendo, a Diana) Sei tornata ai tuoi pensieri?

RUGGERO Pensa troppo, quella ragazza.

DIANA Non so pi come comportarmi: se parlo, mi burlate; se taccio mi rimproverate.

RUGGERO Taci, taci: noi ti lasciamo con i tuoi pensieri e, quando vuoi andartene, senza complimenti..

DIANA Grazie.

RUGGERO Vieni qui, Irene.

IRENE (va a sedersi presso di lui guardando Diana in atto di trionfo).

RUGGERO Qui, qui, sulle mie ginocchia.

IRENE Ma, e Diana?!

RUGGERO Ha pur detto che non gelosa.

DIANA (a s) Gi! (forte) Ma accomodatevi, accomodatevi pure. (alzandosi) Vuoi fumare, Irene?

IRENE Ah, questo troppo.

RUGGERO (ad Irene) E una rivelazione per me, credimi, la consideravo un vulcano.

DIANA (che frattanto avr aperto il cassetto di un mobile e ne avr levato una scatola) A te, Irene, scegli: ce ne sono di tutte le qualit.

IRENE (prende una sigaretta) Grazie, Diana.

DIANA (offre a Ruggero)

RUGGERO (prende la sigaretta)

DIANA (depone lestamente la scatola, prende i fiammiferi, ne accende uno e loffre ai due personaggi)

RUGGERO (ad Irene) E una meraviglia!

IRENE Ci quasi indispensabile.

(Accese le sigarette, i due se le scambiano)

DIANA (ha un lampo negli occhi, ma riesce a frenarsi) Siete contenti? Non vi lagnerete di me.

RUGGERO Ti innalzeremo un monumento (ad Irene) Un bacio, Irene.

IRENE Due! (eseguisce)

DIANA (li osserva e freme, ma si rimette quasi subito e dopo un momento di pausa scoppia in una risata)

RUGGERO Si diverte!

IRENE Chi si accontenta gode.

DIANA E pensare che un momento fa il buon dottore mi trov straordinariamente nervosa: mi fece perfino una ricetta (la estrae dalla borsetta)

IRENE Oh non Io sei, ti assicuro io: possiedi una calma schiacciante. (a Ruggero) vero, amor mio?

RUGGERO Sorprendente.

DIANA (continuando a ridere) Poi si sgoment in modo straordinario perch nella mia borsetta trov questo gingillo (mostra la rivoltella)

IRENE (meravigliata) Una rivoltella?

RUGGERO (sgomentato) Perch ti sei armata?

DIANA Ma se Io sono sempre stata! (li avvicina)

IRENE (spaventata) No, no, non avvicinarti.

RUGGERO Diana, metti via quellarma.

DIANA Come il dottore, come il dottore! (gaiamente) Fanciulloni, scarica: la porto con me per servirmene alloccorrenza:ci sono tanti farabutti a questo mondo.

RUGGERO Ma allora non scarica.

IRENE Dio mio.

DIANA (ridendo) A voi! (fa scattare larma verso l impiantito) Siete persuasi? Siccome non sparerei mai e a nessun costo, la porto con me al solo scopo dintimorire gli eventuali assalitori (depone larma sul tavolo) Come vi siete spaventati! (ride e siede sul sof) Continuate, continuate: fingete ch io non ci sia.

IRENE (tranquil1izzata) E noi ci siamo spaventati? ha ragione Diana: una rivoltella scarica non unarma, come un uomo di settanta anni non pi uomo (ride)

RUGGERO (con entusiasmo) Sei veramente deliziosa.

IRENE (piano) D, che ne facciamo di costei?

RUGGERO (piano) Si stancher.

DIANA (a s, caricando la rivoltella, con voce cupa) Ragazzi non mi stancate, non risvegliate la mia natura selvaggia!

IRENE Ed ora che si fa?

RUGGERO Discorriamo, discorriamo.

IRENE Andrei pi volentieri a letto: la notte scorsa non ho dormito affatto, e il vino che ho bevuto... (fa un gesto per dire che si sente un po stordita)

DIANA (a s) No, a letto non ancora.

RUGGERO Ecco, facciamo.. .

DIANA (interrompendolo) Gi giocate un po al bacio che fugge .

RUGGERO Brava!

DIANA E un gioco che piace tanto a Ruggero, e che lo prepara alle pi grandi battaglie.

IRENE Ma io non lo conosco.

RUGGERO Esemplicissimo. Io voglio da te un bacio, ma tu non me lo vuoi dare, mi scappi, io ti rincorro, lotto, ma in fine ti raggiungo e tu mi baci.

DIANA Ȓ vero che un bel giuoco?

IRENE Bellissimo. (a Diana) Ma, tu, intanto?

DIANA Mi preparer per andarmene.

RUGGERO (a s) Meno male.

IRENE (a s con entusiasmo) Evinta!

RUGGERO Dunque; sincomincia?

IRENE S. (si mette dalla parte opposta di quella di Ruggero)

RUGGERO Dammi un bacio!

IRENE (ridendo) No.

RUGGERO Devi darmelo.

IRENE (c. s.) Nooo.

RUGGERO Io lo voglio, capisci (fa per rincorrerla)

DIANA (che li osserva con uno sguardo pieno dodio) Scappa, Irene, fuggilo.

IRENE (fa il giro del tavolo inseguita da Ruggero) Ti stancherai, te lo assicuro.

RUGGERO (che comincia ad accalorarsi) Credi? Se Io avessi voluto, a questora ti avrei gi presa.

DIANA (con voce sorda) Scappa, Irene, corri lesta.. (ride nervosamente)

IRENE Lalba ci sorprender in piedi.

RUGGERO(che comincia a perdere la pazienza) Vedrai che ti raggiunger.

DIANA Prestooo

IRENE II bacio li fugge (ride)

RUGGERO Sar pi saporito quando lo coglier.

DIANA Corri, Irene, corri

IRENE E allora corri.

RUGGERO Ora ti prendo.

DIANA (ridendo) A te, Irene, difenditi, difenditi ... (consegna la rivoltella).

IRENE S, s: ora ti uccido.

DIANA (c. s.) Prestoooo...

RUGGERO In due salti ti raggiungo.

IRENE Ah, no! (ride) (scarica larma contro Ruggero e, udita la detonazione, rimane pietrificata)

RUGGERO (emette un urlo di dolore, si piega sulle gambe e stramazza al suolo mormorando) Maledetta!

IRENE (sgomentata) Diana, che ho fatto?

DIANA (scoppia in una diabolica risata) E vero che un bel giuoco? Ed ora tientelo, tutto tuo!, (via dalla comune)

IRENE (immobile presso il sof, contempla con terrore il corpo di Ruggero; sembra fuori di s)


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