Il battello a colori


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Aquilino

IL BATTELLO A COLORI

  

Si sente soffiare il vento,  si odono ululati, gemiti...

NARRATORE – Ascoltate, voi che state aspettando che qualcosa succeda.... Sentite? Sentite questo rumore?... Ognuno di voi potrebbe darne una spiegazione diversa. Per quel bambino in prima fila è semplicemente il vento. Ma la bambina con gli occhiali sente anche gli ululati dei lupi... Mentre il bambino che si sta mordendo il labbro per la paura è sicuro che ci siano anche dei mostri.

        E infatti ci sono mostri orribili!

        Ragni e Topi giganteschi che tutte le sere piovono dal cielo e rubano le provviste, distruggono i raccolti, assalgono le persone...

        Guardate l’Isola Grigia, guardate come è ridotta!

        L’aria è gelida e fuligginosa, il sole è una macchia nera nel cielo tempestoso, i campi  danno frutti miseri, ovunque crescono  erbacce e rovi, gli animali sono magri e malati...

        Ascoltate... Sentite? Sentite i gemiti degli abitanti dell’Isola Grigia? Essi sono terrorizzati. Che cosa li spaventa tanto da costringerli a rinchiudersi in casa appena cala il sole?

E’ l’Ombra, la causa di tanto sfacelo. Nessuno ha mai potuto spiare sotto il cappuccio che  ricopre il viso, nessuno sa quali forme orripilanti si celino sotto il mantello dal quale spuntano  solamente due mani da gigante, con unghie tanto lunghe che possono essere usate come pugnali... 

Sentite la macabra risata dell’Ombra? L’Ombra è cattiva. L’Ombra è spaventosa. L’Ombra è invincibile. Se l’Ombra si avvicina, scappate! Non c’è speranza per chi si lascia sorprendere dall’Ombra! 

        Tutti hanno paura dell’Ombra.

Tutti? No. Quasi tutti.

        Tre bambini osarono affrontarla.

        Ecco la loro storia.

        Quella sera, sull’Isola Grigia, tre bambini di nome Rossello, Giallino e Azzurra, aspettavano il ritorno dei genitori dai campi...

  

Canto maliconico degli abitanti che rientrano:

IL GIORNO SI FA NERO

SULL’ ISOLA STREGATA

MI SENTO PRIGIONIERO

DI UN’ OMBRA SVENTURATA

BAMBINI

SPAURITI

BAMBINI

RAPITI

LA NOTTE SI AVVICINA

MI PORTA VIA IL COLORE

LA VITA MI RAPINA

AUMENTA IL MIO DOLORE

GIALLINO - Ancora questo canto triste

ROSSELLO - Hanno perso i loro figli. Non dimenticarti che noi siamo gli ultimi bambini rimasti sull’Isola

GIALLINO - Maledetta Ombra!

ROSSELLO - Mi piacerebbe averla davanti per spaccarle la faccia

GIALLINO - Non dire idiozie. Nessuno può vincere l’Ombra

AZZURRA - Allora porterà via anche noi?

ROSSELLO - Prima dovrà vedersela con me

GIALLINO - Guarda come siamo ridotti. Noi stessi sembriamo ombre. Ha portato via quasi tutti i colori dell’Isola. Com’ è brutto vivere in un mondo grigio!

AZZURRA - Ci sono ancora i tre alberi nella piazza del paese. Hanno foglie verdi e fiori bianchi e rosa. Sono meravigliosi

GIALLINO - Ma quanto dureranno?

ROSSELLO - Se questa notte l’ Ombra...

GIALLINO - Non parliamo più dell’Ombra. Mi fa paura

AZZURRA - Andiamo ad accogliere i nostri genitori

 

IL GIORNO SI FA NERO

SULL’ISOLA  STREGATA

MI SENTO PRIGIONIERO

DI UN’OMBRA SVENTURATA

AZZURRA - Mamma, lascia che ti porti la zappa. Sei tanto stanca?

MADRE - Ho la schiena curva. Sembro una vecchia

AZZURRA - Posso abbracciarti?

MADRE -  Lascia stare le smancerie. Devo pensare alla cena, ma non c’è niente da mettere in pentola

AZZURRA - Ho raccolto dell’insalata selvatica

MADRE – Mangeremo ancora erba come le bestie. E non starmi così appresso!

AZZURRA - Scusa, mamma

MADRE - E sta’ zitta. Non ho voglia di parlare

 

LA NOTTE SI AVVICINA

MI PORTA VIA IL COLORE

LA VITA MI RAPINA

AUMENTA IL MIO DOLORE

GIALLINO - Papà, come stai?

PADRE - Peggio di prima, non vedi? Credevi che fossi andato a divertirmi?

GIALLINO - Posso fare la strada insieme a te?

PADRE - Per farmi innervosire con le tue chiacchiere? Va’ via, che è meglio

GIALLINO - Se vuoi, sto zitto. Ma posso starti vicino?

PADRE - Non hai niente da fare? Io mi spacco la schiena sulla terra e tu non hai mai niente da fare?

GIALLINO - Sono andato nel bosco a cercare qualcosa da mangiare

PADRE - E che cosa hai trovato? Ghiande?

GIALLINO - Non ho trovato niente

PADRE - E allora non mangerai niente, perché nemmeno i campi danno frutti E adesso lasciami in pace. Non vedi che sono stanco?

 

IL GIORNO SI FA NERO

SULL’ ISOLA STREGATA

MI SENTO PRIGIONIERO

DI UN’OMBRA SVENTURATA

ROSSELLO - Invece di ascoltarmi, mio padre mi ha rifilato un calcio nel sedere

AZZURRA - Ogni giorno che passa sono sempre più cupi e arrabbiati. Mia madre una volta cantava e rideva, adesso sembra una strega

ROSSELLO - E’ tutta colpa dell’Ombra

GIALLINO  - Maledetta Ombra!

ROSSELLO - Ho proprio voglia di darle un pugno sul naso. Se mi viene vicino...

AZZURRA - Sarà meglio che andiamo. Guardate

GIALLINO  - Le nuvole della notte. Nuvole nere sul cielo che si fa nero

AZZURRA - Mi vengono i brividi, se penso a quello che contengono

GIALLINO - Ragni e Topi giganteschi, che tra poco scenderanno sull’Isola per derubarci del poco che abbiamo

ROSSELLO - Ma se ne incontro uno...

GIALLINO - Che cosa potresti fare? I pochi che hanno osato affrontarli sono   stati uccisi

 ROSSELLO - Se ne incontro uno, prima gli do un pugno sul naso, poi un pugno in un occhio, poi...

AZZURRA - Poi lui ti mangia

ROSSELLO - Credete che non sarei capace di affrontarli?

GIALLINO - Affrontarli,  sì. Vincerli, no

ROSSELLO - Guardate quella nuvola. Lo vedete quel brutto muso? Ehi, topaccio schifoso, vieni giù che ti spacco la faccia!

GIALLINO - Sta’ zitto, idiota. Stanno venendo da questa parte

AZZURRA - Scappiamo, presto! 

ROSSELLO - Anche a quel ragno spacco la faccia! Vieni giù, faccia di fogna!

AZZURRA - Smettila! Dobbiamo scappare!

ROSSELLO - Io non ho paura

GIALLINO - Ma noi sì!

ROSSELLO - Ci rivedremo, cervelli vomitati!

GIALLINO - Anche il tuo cervello non funziona bene. Sono grossi come cavalli, come puoi affrontarli?

AZZURRA - Via, di corsa!

ROSSELLO - Ci rivedremo, facce sbrodolate!

NARRATORE - Quando la sera, con dita gelide, spegne la fiammella della luce crepuscolare, la notte giunge cavalcando nuvole gonfie di Ragni e Topi giganteschi, che con un solo boccone potrebbero ingoiare un vitello.

    Essi si calano lungo fili di ragnatela di acciaio e invadono l’Isola Grigia, mentre gli abitanti sprangano porte e finestre e tengono acceso il fuoco nel camino, per scaldare il sangue che si è ghiacciato nelle vene.

    Topi e Ragni distruggono ogni cosa e al mattino l’Isola è ridotta a un campo di battaglia dopo combattimenti senza superstiti.

    Di notte in notte, l’Isola diventa sempre più grigia.

    Ma gli abitanti temono, più di ogni altra cosa, la presenza dell’Ombra, che non conosce ostacoli alla propria malvagità.

    L’Ombra penetra ovunque.

    Porte e finestre sprangate non servono a fermarla.

    Dove passa l’Ombra, si levano pianti disperati.

Nelle abitazioni di Azzurra, Giallino e Rossello.

AZZURRA - Mamma, ho freddo

MADRE - Il fuoco è acceso. Che altro vuoi che faccia?

AZZURRA - Questo fuoco nero non scalda

MADRE - E’ colpa mia se l’Ombra ha rubato l colori delle fiamme?

AZZURRA - Come è buio, fuori!

MADRE - Non spiare dalle fessure, sciocca. E’ meglio non vedere quello che succede

AZZURRA - Mamma! L’ Ombra sta rubando i colori degli alberi!

MADRE - Me lo aspettavo. Erano gli ultimi tre alberi con foglie verdi e fiori bianchi e rosa.  L’Ombra sarà contenta, ora che l’Isola è diventata un cimitero

AZZURRA - Ascolta... Si sente una voce

MADRE - Vieni via da lì. Meglio non ascoltare quello che l’Ombra dice

OMBRA - Abitanti dell’Isola Grigia... ascoltate e tremate... abitanti dell’Isola Morta... udite e fuggite... ma fuggire no, proprio non si può... resterete e morirete... abitanti dell’Isola Nera... che c’era e non c’era, ci fu e non c’è più... domani verrò... i bambini rapirò... domani verrò... i bambini rapirò...

AZZURRA - Mamma, hai sentito?

MADRE - Me lo aspettavo. Siete gli ultimi tre bambini con il sorriso innocente e l’Ombra vi porterà nel suo mondo tenebroso

AZZURRA - Ma tu non lo permetterai!

MADRE - Nessuno può opporsi all’Ombra. Domani notte questa stanza diverrà buia, sentirò un gemito e la mia bambina sarà scomparsa

AZZURRA - Ma tu mi stringerai a te!

MADRE - E’ inutile opporsi all’Ombra. Domani notte ci diremo addio per           sempre

AZZURRA - Ma tu mi abbraccerai forte!

MADRE - Ombra maledetta. Non c’è niente da fare, bambina mia

AZZURRA - Ma qualcosa dobbiamo tentare!

MADRE - Non c’è niente da fare

OMBRA - ... domani verrò... i bambini rapirò...

GIALLINO - Papà, hai sentito?

PADRE - Sì, sta’ zitto.  Mi innervosisci

GIALLINO - L’Ombra ha detto che ci porterà via

PADRE - Come tutti gli altri, no?

GIALLINO - Ma io non voglio!

PADRE - Sta’ zitto! L’erba Voglio non cresce nemmeno nel giardino del re

GIALLINO - Non mi importa un fico secco dell’erba del re. Io non voglio andare con l’Ombra

PADRE - E credi che l’Ombra chieda il tuo permesso?

GIALLINO - Ma noi ci opporremo, vero?

PADRE - L’Ombra fa quello che vuole. Se ha deciso di portarti via, lo farà

GIALLINO - Mi nasconderò

PADRE - Ti troverà, come ha fatto con tutti gli alttri. E adesso sta’ zitto, che io sono stanco

OMBRA - ...domani verrò... i bambini rapirò...

ROSSELLO - Papà, hai sentito?

PADRE - E allora? Vuoi un altro calcio nel sedere?

ROSSELLO - Quella scema dell’Ombra pensa di portarmi via

PADRE - E allora? Credi di essere diverso dagli altri?

ROSSELLO - Se viene qui dentro, prendo la scopa e gliela spacco sulla testa

PADRE - Te la spacco io sul groppone, se non la pianti di dire stupidate

ROSSELLO - Mi aiuterai, papà?

PADRE - A fare che cosa?

ROSSELLO - A suonarle all’Ombra

PADRE - A te le suono, se continui a rompermi l’anima. Va’ a dormire, va’.

    E’ l’ultima notte che passi qui. Va’ a dormire e chiudi la bocca

OMBRA - ... ah ah ah ah ah!.... verrò domani... con queste mani... rapirò i bambini... gli ultimi tre sciocchini... li porterò con me... dove luce non c’è... ah ah ah!...

NARRATORE - La notte fu molto agitata. Gli incubi picchiavano pugni contro le porte e le finestre...  Ragni e Topi grattavano contro i muri... l’Ombra lanciava proiettili di inchiostro contro le stelle, che si spegnevano una dopo l’altra...

     

Il mattino non sembrava nemmeno un mattino, tanto era grigio e triste. Gli abitanti dell’Isola andarono a lavorare nei campi e Rossello, Giallino e Azzurra si ritrovarono a raccontarsi le paure della notte.

ROSSELLO - Sapete che cosa le ho gridato? Le ho gridato: Vieni qui, se non hai paura, stupida Ombra!

GIALLINO - Tu sei matto. E’ venuta?

ROSSELLO -  Per sua fortuna no, altrimenti...

AZZURRA - ... le avresti spaccato la faccia...

ROSSELLO - Certamente. E anche peggio

GIALLINO  - Tu sei matto. E se veniva?

ROSSELLO - Le rompevo la scopa sulla testa

GIALLINO  - Tu sei matto. E se si arrabbiava?

ROSSELLO - Allora, sai che cosa facevo?

AZZURRA - La volete smettere? Questa notte verrà a prenderci e voi perdete tempo in chiacchiere infantili. Dobbiamo fare un piano, se vogliamo salvarci

ROSSELLO - Un piano non basta, ci vuole un piano... forte

GIALLINO - Ah, ah! Così le suoniamo la marcia funebre!

ROSSELLO - La suoniamo e gliele suoniamo!

GIALLINO - La battiamo come un tamburo!

ROSSELLO - La strimpelliamo come...

AZZURRA - Mi avete seccato. Vado a pensare per conto mio

GIALLINO - Meglio così. Femmine da una parte e maschi dall’altra

ROSSELLO - Però non metterti a piangere, se ti viene paura

Azzurra rimane sola.

AZZURRA - I maschi sono sciocchi e infantili. Invece di affrontare un problema con realismo, fanno gli sbruffoni. 

NARRATORE - Senza rendersene conto, tanto era assorta nei pensieri, Azzurra si allontanò dalla zona abitata e si ritrovò in un luogo di gole, crepacci e rocce incombenti, dove non si vedeva forma di vita.

   

Era la parte più selvaggia dell’Isola, nella quale nessun abitante si recava mai, tantomeno i bambini, ai quali era stata severamente proibita.

AZZURRA - Quei maschi!  Sembra che non si rendano conto del pericolo che corriamo. Ma dove sono capitata? Che brutto posto! Ho paura. Non voglio farmi prendere dall’Ombra. E’ meglio che torni indietro

 

Si sente la voce del Vecchio Pittore.

VOCE - Non prendertela con i maschi. Anche loro hanno paura. La nascondono facendo gli spiritosi

AZZURRA - Chi sei? Mi hai spaventata

VOCE - Non temere. Non ho mai fatto del male a nessuno

AZZURRA - Ma dove sei?

VOCE - Vedi la grotta davanti a te? Entra

AZZURRA - Tu sei matto. Io ho paura

VOCE - Se fossi l’Ombra, non credi che ti avrei già preso?

AZZURRA - Dimmi come ti chiami

VOCE - Io sono il Vecchio Pittore

AZZURRA - Bugiardo. E’ solo una favola. Non esiste il Vecchio Pittore

VOCE - Sbircia nella grotta. Scoprirai la verità

Azzurra entra nella grotta, le cui pareti sono tutte rivestite da pitture colorate.

AZZURRA - Non è possibile. E’ meraviglioso. E’ fantastico. E’ incredibile. E’ bellissimo. E’...

VECCHIO PITTORE - Basta, basta. Mi metti in imbarazzo

AZZURRA - Quanti colori! Alcuni non li avevo mai visti. E che cosa sono quelle forme? Fiori? Animali? Esistono davvero? Li hai disegnati tu? Ma come hai fatto? E l’Ombra? Perché non li ha distrutti? Chi sei tu?

VECCHIO PITTORE - Sono soltanto un vecchio pittore, che ha dovuto rifugiarsi in questa grotta per essere libero di esprimere la sua arte. Ma non è certo libertà... questo esilio... questa solitudine...

AZZURRA - La favola del Vecchio Pittore... Ci sono anche filastrocche e conte.

    IL VECCHIO PITTORE

PER FARE UN COLORE

SI TOGLIE DAL CUORE

UN PO’ DI CALORE

    Ed esisti davvero! E possiedi i colori! Sai che l’Isola è ormai tutta grigia? E questa notte l’Ombra porterà via me e i miei amici. Aiutaci. Sono sicura che tu puoi salvarci

VECCHIO PITTORE - Sconfiggere l’Ombra? Io non ho armi. Sono solo un vecchio artista

AZZURRA - Aiutaci a scappare

VECCHIO PITTORE - C’è solo un modo. Impadronirsi del Battello Nero

AZZURRA - Il Battello dell’Ombra? Non ci riusciremo mai

VECCHIO PITTORE - L’Ombra è cattiva, ma è stupida. Userete l’ intelligenza e questi tre doni che ti consegno. Di più non posso fare. Se uscissi da questa grotta, morirei. Ormai, sono condannato a vivere lontano dalla gente

AZZURRA - Che cosa sono?

VECCHIO PITTORE - Un aquilone colore del fuoco

AZZURRA - Oooohhhh!

VECCHIO PITTORE - Un pennello d’oro

AZZURRA - Oooohhh!

VECCHIO PITTORE - Una rete di aria limpidissima

AZZURRA - Ooooohhh!

VECCHIO PITTORE - Se li userete bene, sarete salvi

NARRATORE - Azzurra corse a cercare gli amici e insieme elaborarono un piano per ingannare l’Ombra. Appena scesero le tenebre, prima che Ragni e Topi si calassero dalle nubi per invadere l’Isola, essi affidarono l’aquilone alla brezza, che lo portò alto nel cielo, sul quale si stagliò come una fiamma ondeggiante.

   

Quindi, corsero sulla riva e si appostarono dietro gli scogli, in attesa del Battello Nero.

    I cuori battevano come tamburi, quando la sagoma scura apparve sul grigiore del crepuscolo e si fermò a pochi metri da loro.

    Con grande spavento, scorsero l’Ombra allontanarsi dal Battello, furiosa perché qualcuno aveva osato innalzare un aquilone colorato nel suo cielo smorto.

    L’Ombra ululava di rabbia e minacciava distruzioni e disgrazie.

GIALLINO - E adesso? Se quella torna, ci riduce a spezzatino, tanto è arrabbiata

ROSSELLO - Lascia che ci provi e io...

AZZURRA - Smettetela di fare i buffoni. Dobbiamo salire sul Battello

GIALLINO - Se quella torna e ci trova sul Battello, ci riduce a polpettine

ROSSELLO - Lascia che ci provi e vedi che cosa...

AZZURRA - Guardate! Ecco da dove provengono i Ragni e i Topi!

GIALLINO - Ora è chiaro. Le nuvole sono prodotte dal fumaiolo

ROSSELLO - E dentro le nuvole ci sono quegli schifosi

AZZURRA - Capite a che cosa serve la rete azzurra?

GIALLINO e ROSSELLO - No

AZZURRA - Ma è evidente! La stendiamo sul fumaiolo e i mostri ci rimangono intrappolati

GIALLINO - E chi lo fa?

ROSSELLO - Ci vado io, che non ho paura

AZZURRA - Ci andremo insieme

NARRATORE - L’Ombra inseguiva l’aquilone e i suoi urli di rabbia provocarono terremoti e inondazioni. I bambini salirono sul Battello Nero e stesero la rete sul fumaiolo, impedendo a Ragni e Topi di uscire.

    Gli abitanti se ne stavano chiusi nelle case, tremando di paura. Nessuno di loro si preoccupava dei tre bambini coraggiosi che affrontavano da soli il potere maligno e terribile dell’Ombra.

     

OMBRA - Chi ha fatto l’aquilone?... Devastazione e distruzione... Chi ha usato i colori?... Pianti, sofferenze e dolori... Dove sono i bambini?... Li spezzerò come grissini... Venite, Topi e Ragni... miei cattivissimi compagni... rendete tutto nero... l’Isola Grigia un cimitero...

NARRATORE - Ma Topi e Ragni erano bloccati nel camino e l’Ombra li aspettò inutilmente.

    La sua rabbia cresceva sempre più, perché non riusciva a fermare l’aquilone, perché non trovava i bambini, perché non vedeva arrivare Topi e Ragni...

    La rabbia la gonfiò talmente che dagli orecchi le uscirono venti di tempesta e i venti  sollevarono onde alte cinquanta metri  e le onde sollevarono il Battello Nero e il Battello Nero sbatacchiò i bambini di qua e di là...

ROSSELLO - Ehi, che cosa succede?

GIALLINO - Qualcuno ha messo in funzione la giostra

ROSSELLO - A me non sembra tanto divertente

GIALLINO - Non riesco a stare in piedi!

ROSSELLO - Non riesco a stare nemmeno seduto

GIALLINO - Ahi! Ho picchiato la testa!

ROSSELLO - Forse da qualche parte c’è un interruttore

GIALLINO - Sembra di stare dentro un frullatore

ROSSELLO - Dov’è andata Azzurra?

GIALLINO - Sarà di sopra a vomitare

ROSSELLO  - Vado a cercarla

GIALLINO - Fa’ in fretta. Non mi piace stare da solo

ROSSELLO - Hai paura?

GIALLINO  - Io non ho paura. Sono soltanto terrorizzato  

  

Giallino rimane solo.

GIALLINO - Rossello, ci sei?... Azzurra, mi senti?... Dove siete?... Non dovete allontanarvi troppo... Perché non  rispondete?... Guardate che poi vi viene

paura e... io ve l’ho detto... è meglio che torniate qui, prima che vi prendiate uno spavento... Rosselloooo!.. Azzurraaaa!...

       

AZZURRA - Sono qui. Non urlare

GIALLINO  - Avevo paura che ti venisse paura

AZZURRA - E Rossello?

GIALLINO - E’ andato di sopra a cercarti

AZZURRA - Invece io ero di sotto

GIALLINO - E io ero da solo

AZZURRA - Avevi paura?

GIALLINO - No, però me la sono fatta sotto

AZZURRA - Va’ a chiamare Rossello, ho fatto una scoperta importantissima

GIALLINO - Io? Da solo? Andiamoci insieme

ROSSELLO - Non occorre, fifone. Eccomi qua

AZZURRA - Amici, in questi sacchi c’è la salvezza dell’Isola Grigia

ROSSELLO - Che cosa contengono?

AZZURRA - Indovinate

GIALLINO - Caramelle e cioccolatini?

AZZURRA - Sciocco,  che cosa ne faremmo?

 GIALLINO - Io li mangerei

ROSSELLO - Ragioni proprio da bambino piccolo. Fammi vedere che cosa c’è nei sacchi

AZZURRA - Guarda... Non è emozionante?

ROSSELLO - Non ho mai visto niente di così bello

GIALLINO  - Ma che cosa contengono?

AZZURRA - Tutti i colori che l’Ombra ha rubato all’Isola. Giallo rosso viola verde blu arancione azzurro marrone rosa indaco violetto...

ROSSELLO - Potremo ridipingere l’Isola!

AZZURRA - Cominceremo subito, colorando questo orribile Battello Nero

NARRATORE - I bambini si misero all’opera e scoprirono che il pennello d’oro donato dal Vecchio Pittore rendeva l’operazione velocissima. In pochi minuti il Battello fu interamente ricoperto da pitture a colori vivaci.

    Purtroppo, la rabbia dell’Ombra non accennava a diminuire e, anzi, aumentò di intensità. La tempesta mutò il mare in un leone inferocito che ruggiva onde terrificanti. Esse si abbattevano sul Battello e in breve la stiva fu piena d’acqua.

    Il Battello cominciò ad affondare, proprio quando l’Ombra si rese conto che l’aquilone era stata una trappola e che il suo Battello, con a bordo Ragni, Topi e bambini, stava scomparendo negli abissi marini.

    Per di più, i colori usati dai bambini si erano sciolti nell’acqua. Nel mare tornarono pesci di tutte le fantasie... e i coralli risplendettero... e i fondali         ebbero di nuovo alghe variopinte... e le onde ripresero i riflessi dell’iride...

    L’Ombra contemplava impotente lo sfacelo del suo impero.

    Le sembrava incredibile che tre bambini avessero potuto mettere fine alla sua potenza.

    Urlò e urlò e urlò  per la rabbia di essere stata presa in giro e, come un palloncino troppo pieno di gas, scoppiò.

    Scoppiò veramente.

    Un’ esplosione che fece tremare i muri delle case e scagliò brandelli inanimati di Ombra per tutta l’Isola.

    La creatura malvagia era  distrutta.

    Immediatamente, la tempesta cessò. I venti si addormentarono. La superficie del mare si fece liscia e silenziosa. La luce del mattino rischiarò le coste dell’Isola.

    Quando gli abitanti si affollarono sulla riva, capirono subito che cosa era successo e si additarono l’un l’altro i brandelli di Ombra sparsi ovunque.

    Seguirono le evoluzioni dell’aquilone rosso, che non aveva mai smesso di volteggiare.

    Poi, si incantarono a contemplare la bellezza multicolore del mare, sentendo finalmente risorgere le emozioni e i sentimenti che erano stati soffocati.

   

Alcune donne portarono fiori di campo, grigi e quasi appassiti. Con commozione, li gettarono tra le onde, in memoria dei bambini scomparsi eroicamente.

    Il canto risuonò ancora più triste del solito:

IL GIORNO SI FA NERO

SULL’ ISOLA STREGATA

MI SENTO PRIGIONIERO

DI UN’ OMBRA SVENTURATA

BAMBINI

SPAURITI

BAMBINI

RAPITI

LA NOTTE SI AVVICINA

MI PORTA VIA IL COLORE

LA VITA MI RAPINA

AUMENTA IL MIO DOLORE

    Stavano per recarsi ognuno alle proprie occupazioni, quando la superficie del mare si increspò, ribollì, si aprì... ed emerse un sottomarino interamente dipinto di giallo...

    Il portello si aprì e una voce acuta strillò:

    ROSSELLO - Ciao a tutti! Abbiamo ridisegnato il Battello facendolo diventare un sottomarino, così ci siamo salvati

    GIALLINO -  E abbiamo ridipinto il mare. Avete visto che bello?

    AZZURRA - Ma le sorprese non sono finite!

    NARRATORE - Infatti, dal portello uscirono tutti i bambini dell’Isola, tutti quelli che erano stati rapiti dall’Ombra. Essi corsero a terra e si gettarono

nelle braccia dei familiari, mentre la gente rideva e piangeva nello stesso tempo. Ma le sorprese non erano ancora finite.

Giallino urlò: Guardate, guardate tutti!... quindi afferrò il pennello d’oro del Vecchio Pittore e lo lanciò verso il sole, centrandolo in pieno. Il sole nero divenne oro fuso e riscaldò nuovamente i cuori degli abitanti dell’Isola, riportando buonumore, gioia e ottimismo.

     

SULL’ISOLA DORATA

LA GIOIA E’ ASSICURATA

TI  BASTA CONTEMPLARE

IL CIELO IL BOSCO E IL MARE

BAMBINI

RIDENTI

BAMBINI

CONTENTI

SULL’ ISOLA DORATA

LA PACE E’ ASSICURATA

LA GENTE VUOL CANTARE

INSIEME VUOLE STARE

***

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