Il biglietto da visita

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IL MATRIMONIO DI ZIO CLODOVEO

IL BIGLIETTO DA VISITA

Farsa di Achille Campanile

Personaggi:

Pasini

Portiere d’albergo

Direttore

       La hall di un albergo. Sono sufficienti alcuni elementi, un bancone dietro cui è appoggiato il Portiere ed un campanellino.

Pasini:         (entrando con una valigia in mano e rivolgendosi al Portiere) M’annunci al Direttore (porge il biglietto da visita)

Portiere     (prima piuttosto distratto, quasi sprezzante, poi si allarma vistosamente alla vista del biglietto) se vuole accomodarsi ed avere la compiacenza di attendere un istante, corro ad avvisare il Direttore (cerimonioso, corre ad avvertire il Direttore, sprecandosi in inchini)

Direttore  (arriva trafelato assieme al Portiere, infilandosi la giacca, ha in mano il biglietto da visita, anche lui è molto ossequioso, fa un inchino esagerato) In cosa posso servirla, eccellenza?

Pasini:         (modesto) non sono eccellenza

Direttore: ma sul biglietto è stampato S.E.

Pasini:         beh, quelle sono semplicemente le iniziali del mio nome: Silvio Enea

Direttore: (leggermente smontato) bene Professore, dica pure

Pasini:         io non sono professore

Direttore: ma questo Prof.?

Pasini:         abbreviazione di “profugo”. Sono profugo di un campo di concentramento

Direttore: mi dispiace molto, ingegnere

Pasini:         desolato di doverla nuovamente correggere, direttore, ma non sono ingegnere

Direttore: eppure qui c’è un “ing.” (rispettosamente scherzoso) Non vorrà dirmi ch’ella sia un ingenuo, o un ingiusto e tanto meno un ingeneroso

Pasini:         ingegnoso, nient’altro che ingegnoso. E glielo prova il fatto d’indicare questa mia virtù con una abbreviazione che talvolta mi procura dei vantaggi

Direttore: ah, (sempre più freddo) allora la chiamerò soltanto col suo titolo di avvocato

Pasini:         (quasi divertito) quale titolo? Quale avvocato? Quando feci stampare i biglietti da visita non ero in pianta stabile nel posto che occupavo. Ciò le spiega quell’”avv.” che tanto l’ha impressionata e che sta per “avventizio”

Direttore: (secco) e qual’era questo posto, commendatore?

Pasini:         non sono commendatore. Non mi piace attribuirmi titoli che non ho. E ai quali non tengo

Direttore: (scattando) eppure qui c’è scritto “comm.” Oh accidenti, non sono mica cieco. Leggete anche voi! (sventola il biglietto sotto gli occhi del Portiere che ha seguito tutto il dialogo)

Pasini:         abbreviazione di “commissionario”. Ero commissionario d’albergo. (espressioni di disapprovazione e di riprovazione del Portiere)

Direttore: dica, Pasini. (Pasini scuote il capo) chè? Non sarebbe per caso neppure questo Pasini? Questo è troppo!!

Pasini:         No, no, questo (scuote il capo) è solo un tic

Direttore: (ormai infuriato) Bene, brav’uomo. Che cosa desidera?

Pasini:         vorrei essere assunto come facchino

Direttore: (pausa interlocutoria, si calma scambiando occhiate con il Portiere) permette dunque che verifichi le sue capacità? Quella è la sua valigia? Può mostrarmi come la regge?

Pasini:         Nessun problema (prende la valigia) dove la devo portare?

Direttore: da quella parte (indica verso al porta, Pasini ha un gesto come per chiedere se è la direzione giusta e il Direttore conferma, Pasini si avvia e il Direttore gli ammolla un calcio nel sedere, seguito dal Portiere, entrambi lo accompagnano fuori dalla porta a calci e pugni)

 

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