Il bosco

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Scheda bio-bibliografica

IL BOSCO

di

DAVID MAMET

Traduzione diRossella Bernascone

PERSONAGGI

RUTH

NICK

David Mamet nasce a Chicago nel 1947. Studia al Goddard College, Vermont (dove in seguito sarà Artist-in-Residence)e alla Neighbourhood Playhouse School of Theatre a New York.Il suo primo lavoro — e cosi molti altri — è messo in scena dalla St. Nicholas Theatre Company di Chicago, di cui è stato Membro Fondatore e DirettoreArtistico.Nel 1978 diventa Direttore Artistico Associato del Goodman Theatre di Chicago,dove nel 1975 è stato rappresentato per la prima volta American Buffalo, vinci-tore dell'Obie Award, allestito successivamente a Broadway nel 1977 e al Na-tional Theatre di Londra nel 1978. Sexual Perversìty in Chicago e Duck Variations (Regent Theatre, 1977), A Life in thè Theatre (Open Space, 1979) e Glengarry Glen Ross (National Theatre, 1983, premio Pulitzer 1984 quale migliore te-sto teatrale) vengono tutti messi in scena a Londra. Fra le altre opere ricordia-mo Reunion, Thè Water Ungine (rappresentati nel 1977), Lakeboat, Edmond(1982), Thè Disappearance of thè Jews (1983), Speed thè Plow (1988), Oleanna(1991). Nel 1991 cura l'adattamento di Le tre sorelle di Cechov per il Festivaldel teatro di Filadelfia.Per il cinema firma le sceneggiature di II postino suona sempre due volte. II verdetto, Gli intoccabili, We're no Angeis, Homicide, Hoffa, Glengarry Glen Rosse cura la regia di La casa dei giochi e Le cose cambiano.Nel 1987 pubblica il saggio Writìng in Restaurants (trad. it. Note in margine auna tovaglia, 1992).

L’azione si svolge sulla veranda della casa di campagna di Nick,l'inizio di settembre.

Scena prima

Crepuscolo Ruth e Nick sono seduti sulla veranda.

RUTH                      - C'erano dei gabbiani lassù e uno se ne stava tutto per e to suo. Gli altri non li voleva. Arrivavano e lui li scacciava con un colpo d'ala. Poi ne ha lasciato avvicinare uno.

NICK                       - E cosa è successo?

RUTH                      - Sono volati via. Pausa.

NICK                       - Ce ne sono tantissimi da queste parti. E anche degli aironi

RUTH                      - Ci sono gli aironi?

NICK                       - Sì. Credo. E un po' che non li vedo più. Li vedevo da piccolo.

RUTH                      - E stanno qui anche d'inverno?

NICK                       - No.

RUTH                      - (Tra sé). No. Presto ci sarà bisogno di altre coperte.

NICK                       - Hai avuto freddo la notte scorsa?

RUTH                      - Secondo me sognavi. Sì. Un po'. Ti sei preso tutte le coperte. Sognavi?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Mi pareva. Ti sono venuta contro. Ti ho abbracciato. Te ne sei accorto?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Ho fatto una passeggiata.

NICK                       - Dove?

RUTH                      - Giù al lago. Ho fatto tutto il giro. Mi sono seduta ad ascoltare, sai? Lo sciabordìo. E il tempo passava. Pausa. Buttavo i sassi. Ho preso un bastoncino e mi sono messa a disegnare per terra.

NICK                       - Che cosa disegnavi?

RUTH                      - Un po' di tutto.

NICK                       - Che cosa?

RUTH                      - Così, dei disegni. Pausa. C'erano i pesci che saltavano. Tutto sapeva di iodio.

NICK                       - Mmmmmm.

RUTH                      - Si potrebbe vivere qui. Ti pare? Pausa. Davvero. Si potrebbe vivere in campagna. Ho dormito così bene ieri. Con i grilli. Sai? Quel ritmo. Aspetti. E lo senti. Friniscono. Friniscono. No, non "friniscono". Pausa. No, non "friniscono". Le cicale friniscono. Sono le cicale che friniscono, vero Nick? Le cicale?

NICK                       - Anche i grilli, credo.

RUTH                      - Sì?

NICK                       - (Tra sé). "Ho sentito frinire i grilli". "I grilli frinivano". (Ad alta voce). Sì.

RUTH                      - Mi pareva. E le rane cosa fanno?

NICK                       - Gracidano. Pausa.

RUTH                      - Li ho ascoltati tutta la notte. Di mattino si sentono di meno. Forse vanno a dormire. Forse il sole cambia l'aria ed è più difficile sentirli. Non so. Pausa. Chissà cosa succede? Giù al lago c'è una barca marcia. Una grossa barca verde. Sarà lunga di qui a lì. E marcia e le manca la poppa, ma secondo me era bella grossi Mi ci sono seduta dentro. Dentro, la prua puntava in su. Sapeva di asciutto. L'ho trascinata per un pezzo sulla sabbia e faceva un rumore cos; Swssshh. Chhhhrsssssh. Swwwsssshhhhh. Molto secco. Sai. Credo che mi sarebbe piaciuto andare per mare. Le ragazze non ci potevano andare. Come mozzo oppure...

NICK                       - C'erano le pirate.

RUTH                      - Erano fuorilegge. Gli uomini non lasciavano che le donne andassero per mare.

NICK                       - I vichinghi.

RUTH                      - Lasciavano che le donne andassero per mare?

NICK                       - Certo.

RUTH                      - No. No. Non credo.

NICK                       - No?

RUTH                      - Nh-nh. Ho sentito parlare dei vichinghi. Delle loro donne Stavano a casa a fare i vestiti. Fracassavano la testa alle bambine. Tutte le bambine. Le amazzavano. Lo sapevi, Nick?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Quando nascevano?

NICK                       - Sì. Pausa.

RUTH                      - L'hai sentito dire?

NICK                       - Sì. L'ho letto. Pausa.

RUTH                      - Non tutte. Un sacco, però. I vichinghi. Pausa. Povere piccole. Che te ne pare?

NICK                       - Dammi un bacio. Gli si avvicina. Si baciano.

RUTH                      - Si sta bene qui. Pausa.Senti il profumo dello iodio?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Ozono. Lo senti? Senti odore di ozono?

NICK                       - Adesso?

RUTH                      - No. In genere, l'ozono ha odore? La sostanza in sé?

NICK                       - Credo di sì. Pausa.

RUTH                      - Dopo i temporali ci dicevano che l'ozono lo produceva l'elettricità.

NICK                       - (Tra sé)... scariche elettriche.

RUTH                      - Però adesso dicono che l'ozono non fa bene. Chissà che cos'è che fa bene? I vichinghi avevano queste meravigliose donne nordiche e gli fracassavano la testa. Pausa. Eh, bè. Ehbè. Chissà che cosa gli avrebbe fatto bene?. Pausa. Se questa casa fosse mia, ci verrei sempre. E cosi selvaggio qui, Nick. Ho visto un procione.

NICK                       - Quando?

RUTH                      - Ieri notte. Mentre passeggiavo.

NICK                       - Dovevi svegliarmi.

RUTH                      - Dormivi.

NICK                       - Sarei venuto con te.

RUTH                      - No. Sognavi. E quando l'ho visto ero lontana. Ho sentito un rumore, mi sono girata e c'era un procione.

NICK                       - Dove?

RUTH                      - Laggiù. Gli ho visto gli occhi. Poi è scappato.

NICK                       - S'infilano nella spazzatura.

RUTH                      - No. Lo so. La mangiano. Quando l'ho visto non sapevo cosa fosse. Poi è scappato. Pausa.'

NICK                       Ce n'erano un sacco.

RUTH                      - Quando eri piccolo?

NICK                       Li prendevamo nel bidone del latte.

RUTH                      - Sono cattivi?

NICK                       - Molto.

RUTH                      - Sì. Mi pareva.

NICK                       - Non potevamo tenerli perché si rosicchiavano sempre ur buco per scappare.

RUTH                      - Pensavo... aspetta. Aspetta! Mangiano il legno? I procioni;

NICK                       - No. Sai. Lo masticano.

RUTH                      - Per scappare.

NICK                       - Sì. Pausa.

RUTH                      - Sì. Pensavo.

NICK                       - Cosa?

RUTH                      - Alle cose che piacciono alla gente. Pensavo alle cose che piacciono alla gente... avrei dovuto sve gliarti perché mentre passeggiavo pensavo... Pensavo che forse i nostri appetiti sono il modo in cui il nostro corpo ci chiede quelle di cui ha bisogno. Pausa.

NICK                       - (Guardando il lago). Pesci.

RUTH                      - Dove?

NICK                       - Laggiù. Pausa.

RUTH                      - Che cosa pensi dei nostri appetiti?

NICK                       - Ridimmelo.

RUTH                      - Le cose che ci piacciono — i desideri — è il modo in cui il nostro corpo ci parla. Pausa. Quando vediamo qualcuno — una donna sulla spiaggia — di ciamo che è bella. Pausa. Forse dipende da qualcosa che c'è in lei. Il seno piccolo. (Pausa). O grande. Come tiene la schiena. La vediamo e pensiamo che se ci accop piassimo con lei potremmo migliorare la razza con i frutti della nostra unione. Cosa ne pensi? Gli appetiti.

NICK                       - E il cibo? Pausa.

RUTH                      - Sì?

NICK                       - I nostri gusti.

RUTH                      - (Pausa). I gusti.

NICK                       - Sì.

RUTH                      - I nostri gusti.

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Il cibo. Pausa. Hai fame?

NICK                       - No. Pausa.

RUTH                      - Deve essere la stessa cosa. Il corpo dice che abbiamo bisogno di certe cose. Vengono tutte dalla terra. Le verdure. Pausa. I minerali. Tutte le pillole e le pomate. Tutto viene dalla terra, in un modo o nell'altro. Poi lo mangiamo. Le medicine... Ci ho pensato... Ci danno cose che vengono dalla terra. O che facciamo noi. Se sono concentrate, altrimenti le trasformiamo per poterle ingoiare. Tutto viene dalla terra. Pausa. E le hanno scoperte perché la gente le mangiava. Teniamo il buono e buttiamo il cattivo. Ho visto i pesci che saltando acchiappavano gli insetti. Ogni cosa ha la sue caratteristiche. Tutte le cose sono fatte a modo loro. Pausa. E sempre stato così. Pausa. Cosa fanno e cosa sono. E questa è la bellezza. Pausa.

NICK                       - E le sigarette? Pausa.

RUTH                      - Le sigarette?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Fanno male.

NICK                       - Lo so.

RUTH                      - Perché le fumiamo?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - (Sospira). Ci facciamo del male da soli. Ingrassiamo. Ci facciamo del male. Anche le donne. E gli uomini. Scegliamo la gente sbagliata per noi, pur sapendolo. Ci caschiamo sempre.

NICK                       - Davvero. (Pausa). Perché?

RUTH                      - Non lo so. Non c'è niente che duri. (Pausa). Pensavo a questo laggiù sulla barca. Era marcita. Era tornata alla terra. Facciamo tutti così. Per questo la terra è buona per noi. Quando cerchiamo delle cose che non tornano, ci ammaliamo. Pausa. È così che ci facciamo del male, l'uno con l’altro. Ho pensato a te e a me.

NICK                       - Davvero?

RUTH                      - Sulla barca, sì.

NICK                       - E che cosa hai pensato, Ruth?

RUTH                      - Al fatto che siamo venuti qui. A come me 1 hai chiesto. È così poco, quel che conta, Nick. Soltanto quello che facciamo, conta. Pausa. Quello che facciamo l'uno all'altro. Le cose giuste. Pausa. Almeno così mi sembra. (Pausa). La rana gracida?

NICK                       - Vieni qui.

RUTH                      - Gracida?

NICK                       - Sì. Vieni qui. Va da lui. Si baciano.

RUTH                      - Sei contento, adesso?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Ha detto che qui c'era un orso.

NICK                       - Chi l'ha detto?

RUTH                      - Una donna.

NICK                       - Quando?

RUTH                      - Sua madre ne aveva visto uno. Tanto tempo fa.

NICK                       - Qui?

RUTH                      - Proprio qui.

NICK                       - Quando?

RUTH                      - Da giovane.

NICK                       - Un orso selvaggio?

RUTH                      - Sì. Ha detto che avevano costruito la casa sulla sua tana e che lui è tornato. Tornava sempre. E poi se n'è andato, ed è stato allora che lei l’ha visto, è tornato per morire, diceva sua madre. Come in Russia. Pausa. Per infilarsi sotto la casa.

NICK                       Quando è successo?

RUTH                      - Tanto tempo fa.

NICK                       Un orso selvaggio.

RUTH                      - Sì. Tanto, tanto tempo fa.

NICK                       Sarà morto da un pezzo.

RUTH                      - Da un pezzo, sì.

NICK                       Ce ne sono ancora lassù.

RUTH                      - Dove?

NICK                       - In Canada.

RUTH                      - Orsi.

NICK                       Qui no.

RUTH                      - No.

NICK                       - Stanno dove la natura è ancora selvaggia.

RUTH                      - Hanno un sacco di terra.

NICK                       - Giù, magari nei canneti.

RUTH                      - Non credo. Se ne sono andati quasi tutti. Non ci resta che immaginarli. Pausa.

NICK                       - Una volta mio padre ha visto un orso.

RUTH                      - Davvero? Dove?

NICK                       - Nella Foresta Nera.

RUTH                      - In tempo di guerra?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Racconta.

NICK                       - Guarda. Guarda. Accidenti.

RUTH                      - Cosa? Pausa.

NICK                       - (Indicando). Un castoro.

RUTH                      - Dove? Pausa. Dove?

NICK                       - Segui il mio dito.

RUTH                      - Non lo vedo.

NICK                       - Là. Guarda. Là. Pausa. Lo vedi?

RUTH                      - Sì.

NICK                       - Lo vedi?

RUTH                      - Sì.

NICK                       - No. Non guardi dove dico io.

RUTH                      - Ma sì.

NICK                       - Davvero?

RUTH                      - Sì. Pausa.

NICK                       - E allora?

RUTH                      - È un tronco.

NICK                       - È un tronco cosa?

RUTH                      - II castoro. Pausa.

NICK                       - II castoro?

RUTH                      - SÌ.

NICK                       - No. Non guardi dove dico io,

RUTH                      - Secondo me non ci sono castori da queste parti.

NICK                       - Non guardi dove dico io.

RUTH                      - Sì invece.

NICK                       - Laggiù? Vicino alla zattera?

RUTH                      - Sì. È un tronco. Pausa.

NICK                       - È un tronco?

RUTH                      - Non credo che ci siano dei castori da queste parti. Pausa.

NICK                       - Ma ti giuro che l'ho visto nuotare.

RUTH                      - A volte sembra che le cose nuotino, invece galleggiano so tanto. Pausa. Ci sono delle correnti nell acqua. Pausa. Lo so. Da piccola andavo a pesca di cose.

NICK                       - Davvero?

RUTH                      - Sì.

NICK                       - Di cosa?

RUTH                      - Di pesci. Pesci bellissimi.

NICK                       - Che cos'erano?

RUTH                      - Non so. Credo, pesci persici. Avevano un gusto così delicato. Io li pulivo. Poi le mani mi sapevano di pesce. Quand e piccola. Avevano lo stesso odore che se me le fossi messe dentro. Mi piaceva pulire il pesce. Una volta che ero seduta sul molo ho perso il braccialetto e mi aveva regalato la nonna. È andato a fondo.

NICK                       - Era estate?

RUTH                      - Sì. Autunno. Avevo il braccialetto. Ero sul molo. (Pausa) Non avrei dovuto essere lì. Pausa. Mi è caduto. E andato a fondo. Mi è scappato. Pausa. Me lo vedo ancora davanti. Che affonda. E andato giù così lentamente. Pausa. Era una collana che io portavo da braccialetto. Facevo due giri. Era della nonna. Pausa.

NICK                       - Non c'è niente che duri.

RUTH                      - Potremmo farlo, no?

NICK                       - Che cosa, Ruth?

RUTH                      - Metterci delle cose.

NICK                       - Cosa?

RUTH                      - Qualsiasi cosa. Anelli, braccialetti. Collane lunghe e sottili. Collane d'oro. Potremmo portarle come braccialetti. Pausa. Fare due giri intorno al polso. Per far vedere a tutti che ci amiamo. Pausa. Potremmo fare tantissime cose. Sono contenta che siamo venuti qui. Pausa. Sai perché mi piace tanto qui? Pausa.

NICK                       - Perché?

RUTH                      - Perché è pulito.

NICK                       - Venivamo sempre qui..

RUTH                      - Anche d'inverno?

NICK                       - Venivamo su. D'inverno. Le estati.

RUTH                      - Si potrebbe venire sempre, isolandola

NICK                       - Sì.

RUTH                      - E costruendo dei camini.

NICK                       - Venivamo qui. Pausa.

RUTH                      - Davvero?

NICK                       - Molto spesso.

RUTH                      - O magari basta riempire le fessure del camino che c'è già

NICK                       - E c'erano sempre dei tipi. Al semaforo. Prima che facessero la superstrada.

RUTH                      - (Tra sé). Tanto tempo fa.

NICK                       - Passavano tra le macchine ferme al semaforo... vendevano dei fiori.

RUTH                      - Mh!

NICK                       - A volte avevano anche degli animaletti.

RUTH                      - No!

NICK                       - Sì.

RUTH                      - E li vendevano?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Che fine hanno fatto quei tipi?

NICK                       - Non lo so. (Pausa). E c'erano i ragazzetti che vendevano i giornali. Gridavano: "Ultima".

RUTH                      - "Ultima".

NICK                       - Sì. Pausa.

RUTH                      - Cosa volevano dire?

NICK                       - Che vendevano l'ultima edizione del giornale.

RUTH                      - L'ultima edizione del giornale.

NICK                       - Sì. Pausa.

RUTH                      - Vendevano l'ultima edizione.

NICK                       - Sì. A volte avevano anche i palloncini.

RUTH                      - Quelli che vendevano i giornali?

NICK                       - No.

RUTH                      - No, mi pareva.

NICK                       - Vendevano i palloncini. E poi si tornava a casa.

RUTH                      - Mi piacerebbe proprio qui d'inverno. (Tra sé). Gente ci comprava giocattoli e fiori per la famiglia.

NICK                       - Mmm.

RUTH                      - Potremmo sederci davanti al cammino a guardare la nev Potremmo comprare un orologio. E poi ci rannicchieremmo soti le coperte a guardare il fuoco.

NICK                       - Una volta ci siamo venuti d'inverno. Ci siamo venuti tam volte.

RUTH                      - Davvero?

NICK                       - Qualche volta.

RUTH                      - Raccontami.

NICK                       Faceva freddo.

RUTH                      - Lo so. Ci avrei scommesso.

NICK                       - Ci sedevamo intorno al fuoco. A volte ci raccontava le storie degli indiani o della guerra. Pausa.

RUTH                      - Seduti al freddo con lui che raccontava le storie della guerra. Sono certa che vi sentivate al sicuro.

NICK                       Sì. Pausa. E sereni.

RUTH                      - Perché si era fermato tutto.

NICK                       - Cosa?

RUTH                      - Si era fermato tutto e voi eravate proprio dove volevate essere. (Pausa). Mmmm.

NICK                       Si sedeva fuori tutto il pomeriggio a lavorare. Pausa. D'estate. Metteva dei sassi sui fogli di carta perché non volassero via. Lavorava tutto il pomeriggio.

RUTH                      - Anche tu sei così, Nicky.

NICK                       - Davvero?

RUTH                      - Riesco a immaginarti...ac ... in maniche di camicia.

RUTH                      - Sì. Perché sei tranquillo. Pausa. So che tipo sei. Pausa. Lo so. Pausa.

NICK                       - Vuoi che ti dica una cosa? Pausa.

RUTH                      - Sì.

NICK                       Credevo che la vita fosse quella. Pausa..

RUTH                      - Quella quale? Pausa.

NICK                       Stare fermi. Pausa.

RUTH                      - Non aver bisogno di niente. Lo so.

NICK                       - Ascoltare quello che era successo. Ed essere contento.

RUTH                      - Sì. Come un ruscello. Sì.

NICK                       - Sai com'è?

RUTH                      - Sì.

NICK                       - Ed essere contento.

RUTH                      - (Pausa). Raccontamene una.

NICK                       - Una cosa?

RUTH                      - Una storia.

NICK                       - No. Non credo di avere mai provato a raccontarne una

RUTH                      - No?

NICK                       - Non una di quelle che raccontava mio padre.

RUTH                      - Una qualsiasi. Pausa. Provaci. Una di quelle che raccontava. Una sugli indiani.

NICK                       - lo non so...

RUTH                      - Ti prego, ti prego. Le sai. (Pausa). Per favore. So che le conosci. Le hai sentite raccontare tante volte. Pausa. Per favore.

NICK                       - Okay.

RUTH                      - Grazie. Che bello. E la cosa migliore. E la cosa migliore che due persone possono fare. Rivivere le cose insieme. Condividere quello che hanno fatto prima. Nick si prepara a raccontare la storia.

NICK                       - Sei mai caduta da molto in alto?

RUTH                      - Cosa?

NICK                       - Sei mai caduta da molto in alto?

RUTH                      - E la storia?

NICK                       - Sì. Pausa.

RUTH                      - Bene. Vai avanti. Pausa. Continua, Nick. Pausa.

NICK                       - Non sono sicuro di ricordarmela.

RUTH                      - Oh, no, dai. Sono sicura che te la ricordi.

NICK                       - Voglio raccontarla per bene.

RUTH                      - Raccontala per bene allora. Dai, che la sai.

NICK                       - Ci credi se ti dico che un reggicalze ha salvato la vita di un uomo?

RUTH                      - Un reggicalze da uomo o da donna? Pausa.

NICK                       - Gli uomini non portano il reggicalze.

RUTH                      - Ma una volta lo portavano, no?

NICK                       - No.

RUTH                      - Per tenersi su i calzini.

NICK                       - Sul polpaccio?

RUTH                      - SÌ.

NICK                       - Si chiamavano "giarrettiere" quelle. Pausa.

RUTH                      - Scusa. Continua, Nicky. Sì. Ci credo. Se sono mai caduta da molto in alto e non sono morta? (Sottovoce, tra sé). Questa è la storia. Pausa.

NICK                       - Durante la guerra. Nella Foresta Nera. Mio padre stava cercando un uomo che aveva perso in pattuglia. Era inverno.

RUTH                      - Sì.

NICK                       - Si chiamava Herman Waltz.

RUTH                      - (Tra sé). Waltz.

NICK                       - Finita la guerra si sono rivisti.

RUTH                      - Ah.

NICK                       - Era pazzo.

RUTH                      - Waltz?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Era matto?

NICK                       - Sì. Credeva di avere una radio in testa. Si era fatto la dentiera e diceva che Hitler gli eveva raccontato certe cose di sua moglie. Delle cose che lui avrebbe dovuto fare alla moglie. Poi si è ammazzato.

RUTH                      - Quando?

NICK                       - Negli anni cinquanta. Pausa.

RUTH                      - E lui c'entra con la storia?

NICK                       - Sì. Era venuto qua. Diceva che l'avevano rapito i marziani.

RUTH                      - No!

NICK                       - Sì.

RUTH                      - No.

NICK                       - Diceva che era in macchina...

RUTH                      - ... Aspetta. Aspetta - diceva che i marziani l’avevano rapito quì...

NICK                       - Sì.

RUTH                      - No!

NICK                       - Era per strada da queste parti — era venuto a trovare mi padre, e aveva visto delle luci. Diceva che era caduto da molto in alto. Dentro l'astronave.

RUTH                      - (Dolcemente, tra sé). 

NICK                       - Quando i marziani l'avevano liberato.

RUTH                      - No.

NICK                       - Sì. Pausa.

RUTH                      - Tu l'hai visto quell'uomo?

NICK                       - Lo conoscevo. Sì.

RUTH                      - (Tra sé). Era stato rapito dai marziani.

NICK                       - Così diceva.

RUTH                      - E tu gli credevi?

NICK                       - Sì. Lunga pausa.

RUTH                      - (Dolcemente). Certo.

NICK                       - Veniva qui... (Pausa). Veniva quassù...

RUTH                      - Sì. Anche in tempo di guerra.

NICK                       - Non sappiamo mica cosa succede davvero.

RUTH                      - Lo so.

NICK                       - Sentimenti, pazzia...

RUTH                      - (Dolcemente). Tutto.

NICK                       - Gli indiani.

RUTH                      - Quell'orso che tornava.

NICK                       - Quello di qui?

RUTH                      - Sì.

NICK                       - (Pausa). Sono sicuro che tornava.

RUTH                      - Avevano costruito la casa sopra la sua tana e lui torna

NICK                       - Sono sicuro di sì. Queste cose vanno avanti cosi.

RUTH                      - Lo so.

NICK                       - Continuano tutte così. Pausa  Abbiamo soltanto la nostra visione personale delle cose. Pausa. Chissà poi cosa succede davvero?

RUTH                      - Sì.

NICK                       - Queste cose esistono e sono del tutto indipendenti dai no stri sforzi per spiegarle. E così per tutto. (Pausa). Noi non sia mo in grado di capire queste cose. Pausa. Mio padre. Waltz. Pausa. Avevano visto tante cose. Pausa. Chissà se esistevano davvero oppure no?

RUTH                      - Sì.

NICK                       - Se erano vere oppure no? Pausa. Lui aveva avuto queste visioni. Pausa. Le cose che vedeva. (Pausa}. Chissà se se le immaginava o no. Comunque aveva avuto delle visioni. Pausa. Sai?

RUTH                      - Sì. Pausa.

NICK                       - Davvero?

RUTH                      - Sì. Pausa.

NICK                       - Sai di che cosa sto parlando?

RUTH                      - Sì. Io ci credo a queste cose. Pausa.

NICK                       - Capisci che cosa intendo per "visioni"?

RUTH                      - Sì.

NICK                       - Le cose che aveva visto.

RUTH                      - Certo.

NICK                       - Che aveva visto Waltz.

RUTH                      - Ma noi non dobbiamo avere paura. Perché siamo insieme.

NICK                       - Io non ho paura.

RUTH                      - Certo. Dicevo nel caso tu avessi paura. Come in una storia. (Pausa). Perché siamo insieme. Pausa. Mi porti dentro? Voglio distendermi vicino a te. Pausa. Voglio stringerti fra le gambe. Voglio infilarti le dita dentro. Sono cosi contenta di essere qui. Quando sono con te, Nick, mi sento così forte. Mi sembra di sapere tutto. Pausa. Vorrei poter stare qui con te per sempre.

NICK                       - Non ti piacerebbe.

RUTH                      - No?

NICK                       - No.

RUTH                      - Ma sì!

NICK                       - Ti annoieresti.

RUTH                      - No, No. Pausa. Perché mi dovrei annoiare? Mi piace qui.

NICK                       - Le cose cambiano.

RUTH                      - D'inverno?

NICK                       - Sì. D'inverno. Molte volte.

RUTH                      - Lo so. E per quello che mi piace la campagna. In città non si ha mai la possibilità di conoscersi verament Pausa. E così pulito qui. E poi c'è questa calma. Qui tutto è possibile. (Pausa). Si possono vedere le cose come sono veramente.

NICK                       - Per esempio?

RUTH                      - Le stelle. (Pausa). Te. (Pausa). Tante cose. (Pausa). Tante cose. Andiamo dentro?

NICK                       - Sì, (Si alza).

RUTH                      - E poi, Nick...?

NICK                       - Cosa?

RUTH                      - Ho una cosa da darti.

NICK                       - Che cosa?

RUTH                      - Una cosa che ho portato.

NICK                       - Mi hai portato qualcosa?

RUTH                      - Sì. Un regalo.

NICK                       - (Pausa). Grazie.

RUTH                      - Bè.

NICK                       - Che cos'è?

RUTH                      - Una sorpresa. Pausa. Un regalo per te, Si avviano per entrare. Aspetta! Aspetta! Come hanno fatto a trovare quell'uomo?

NICK                       - Chi?

RUTH                      - Herman.

NICK                       - Herman Waltz.

RUTH                      - Come hanno fatto a trovarlo? Pausa.

NICK                       - Mio padre è caduto in un buco con lui.

RUTH                      - No!

NICK                       - Sì. Pausa.

RUTH                      - Me lo racconti poi? Pausa. Devo sapere com'è andata.

NICK                       - Sì.

RUTH                      - No. Prometti?

NICK                       - SÌ.

RUTH                      - Bene. (Pausa). Oh! Sono così contenta, Nick. Non ho mai avuto una casa così. Con la veranda. Si avvicinano all'ingresso.

NICK                       - Che cosa mi hai portato?

RUTH                      - Devi aspettare ancora un po'. Si volta. "Erano caduti in un buco".

NICK                       - Davvero.

RUTH                      - Sì. (Ruth si volta. Entrano). Bisogna che me lo racconti.

Scena seconda

Notte RUTH è seduta su una sedia in veranda, guarda fuori. Esce Nick.

NICK                       - Mi si è fermato l'orologio.

RUTH                      - Non riesci a dormire?

NICK                       - Che cosa fai qui fuori?

RUTH                      - Niente.

NICK                       - Sai che ora è?

RUTH                      - No. Pausa.

NICK                       - Mi si è fermato l'orologio.

RUTH                      - Non riesci a dormire?

NICK                       - No. Mi sono svegliato. Pausa.

RUTH                      - Sei nervoso?

NICK                       - Non so che ora è...

RUTH                      - Vieni qui. Vieni qui. Pausa. Nick le si avvicina riluttante. Hai fatto un brutto sogno?

NICK                       - No. Non stavo sognando. No.

RUTH                      - Bè, adesso va tutto bene. Pausa.

NICK                       - Lo so.

RUTH                      - È tutto a posto. (Incomincia a cullarlo. Lo abbraccia}. tutto bene. (Pausa). Va tutto come deve andare.

NICK                       - Non riesco a dormire.

RUTH                      - Come mai? Come mai, tesoro?

NICK                       - Non lo so.

RUTH                      - Vuoi che torni a letto e ti tenga fra le braccia?

NICK                       - No.

RUTH                      - Okay.

NICK                       - Fa freddo. Pioverà.

RUTH                      - Mi piace questo tempo. Mi piace qui al nord.

NICK                       - Perché?

RUTH                      - È pulito. Pausa.

NICK                       - Non riesco a dormire.

RUTH                      - Vuoi fare una passeggiata?

NICK                       - Adesso?

RUTH                      - SÌ. Pausa.

NICK                       - E buio.

RUTH                      - È notte.

NICK                       - Pioverà. Non mi va di stare sotto la pioggia.

RUTH                      - Ci mettiamo l'impermeabile.

NICK                       - No. C'è tanta umidità.

RUTH                      - Dai, su.

NICK                       - No.

RUTH                      - Ci mettiamo gli impermeabili e andiamo fino alla Punta.

NICK                       - No.

RUTH                      - Dove c'è quella vecchia barca a remi.

NICK                       - Non è alla Punta.

RUTH                      - No? La barca a remi?

NICK                       - No.

RUTH                      - L'ho vista io. Pausa.

NICK                       - La Punta è laggiù. (Indica).

RUTH                      - La barca è proprio lì.

NICK                       - Davvero?

RUTH                      - Sì.

NICK                       - Allora non è la nostra.

RUTH                      - No?

NICK                       - La nostra la tenevamo nella Baia.

RUTH                      - Non è la vostra?

NICK                       - No.

RUTH                      - Oh. Pausa.

NICK                       - E azzurra?

RUTH                      - Quasi.

NICK                       - Di che colore è?

RUTH                      - Verde. Magari è sbiadito.

NICK                       - Come si chiama?

RUTH                      - Non lo so.

NICK                       - Non hai visto il nome?

RUTH                      - No. Non mi pare.

NICK                       - Sull'arcaccia?

RUTH                      - Dietro? L'arcacela è dietro? Pausa. L'arcacela è la poppa. Vero, Nicky?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Non c'è più. Non ha più la poppa. E’ marcita. Te l'ho detto. Pausa. Come si chiamava la tua?

NICK                       - Non me lo ricordo.

RUTH                      - Andiamo a fare una passeggiata. Ci mettiamo la roba di pioggia. Gli stivali e l'impermeabile.

NICK                       - Ci sono i lampi.

RUTH                      - Non è vero.

NICK                       - Bè, ci saranno.

RUTH                      - Non credo.

NICK                       - No?

RUTH                      - No. E comunque non c'è pericolo.

NICK                       - No?

RUTH                      - No.

NICK                       - Non credi che si muoia per un fulmine?

RUTH                      - No. Non ti prende. Dai, Nicky.

NICK                       - Non voglio bagnarmi.

RUTH                      - Non ti bagnerai.

NICK                       - Sono già bagnato, Ruth: il vento la spinge di qua. Pausa.

RUTH                      - Nick. È bellissimo. E poesia. L'umidità. Sai che cos'è? E stimolante. Dai. Mettiamoci gli impermeabili, vedrai che ti piacerà. Sari bellissimo alla Punta.

NICK                       - E notte.

RUTH                      - Certo. Hai fame?

NICK                       - No.

RUTH                      - Bè, possiamo mettere qualcosa sul fuoco così quando torniamo è pronto da mangiare. Avremo fame dopo. Pausa. Staremo benissimo. Pausa. Però non è che dobbiamo farlo per forza.

NICK                       - Vai a farti una passeggiata, se vuoi. Per me va bene.

RUTH                      - Dai, Nick, non voglio andarci da sola, cristo. Pausa. Voglio andarci con te. Pioverà, ma non ci bagneremo. Solo la faccia, tutti e due. Ho sempre pensato, ho sempre desiderato una cosa del genere. Pausa. Con il mio amore. In campagna. Nel cuore della notte. E così bello. Siamo svegli. Da soli. Oh, Nicky. Da soli. Pausa.

NICK                       - Mi fa piacere che tu sia contenta. Pausa.

RUTH                      - Tic, tic, tic. Anche la neve fa rumore. Non credi?

NICK                       - Non so.

RUTH                      - D'inverno potremmo sederci qui. A guardare la neve che cade. Eh? Che te ne pare? Infagottati nei cappotti e nelle coperte con la sciarpa intorno al collo e il passamontagna. Eh? Pausa. Non sarebbe divertente?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Seduti qui fuori d'inverno. Infagottati. Immobili. Come marito e moglie nelle foto. Avanti a indietro sulla sedia a dondolo. Pausa. Vieni qui. Vieni qui. Oh, hai sonno. Vieni che ti racconto una storia. Nick si avvicina. Ti racconto una storia e poi andiamo a dormire. Ti racconto la storia della buonanotte.

NICK                       - Okay.

RUTH                      - Una di quelle che mi raccontava la nonna. Penso che ti sarebbe piaciuta mia nonna. Era vecchia.

NICK                       - Quanti anni aveva?

RUTH                      - Tanti. Quando è morta ne aveva ottantasei. Aveva visto tante cose. Ci raccontava sempre le storie della buonanotte. E poi andavamo a dormire. Vieni qui.

NICK                       - È bagnato?

RUTH                      - No. No. Ti tengo asciutto io.

NICK                       - Mi bagnerò.

RUTH                      - No.

NICK                       - Mi soffierà tutta l'acqua addosso.

RUTH                      - Ti riparo io, vieni qui, (Pausa). Soffierà dall'altra parte.

NICK                       - Come fai a saperlo?

RUTH                      - Lo so.

NICK                       - E come?

RUTH                      - Così, lo So, Pausa. Nick va da lei.

RUTH                      - Ecco. Così va meglio. In città non potremmo mai stare così Sei comodo?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Bene. Pausa. C'era la luna e i hipi e le vecchiette e i bambini.

NICK                       - (Dolcemente). E asciutto qui.

RUTH                      - Te l'avevo detto. E c'era sempre la luna... La luna crescente... la luna nuova... Qual è la luna nuova?

NICK                       - Non lo so.

RUTH                      - E grossa o piccola?

NICK                       - Non lo so. Pausa.

RUTH                      - E io c'entravo sempre nelle fiabe. E anche mio fratello Lei ci diceva... distenditi adesso. Una sera i bambini andaroni dalla nonna a cena. Le volevano tanto bene. Mentre lei cucina va le chiesero se potevano andare a giocare fuori — la casa era vicino al bosco — e lei disse di sì ma di stare attenti ai lupi e agli orsi.

NICK                       - Gli orsi bruni.

RUTH                      - Sì.

NICK                       - Come quelli che ci sono in Europa.

RUTH                      - Stai bravo adesso. Bisogna fare molta attenzione nel bo sco. Dovevamo tenere d'occhio l'altro e stare attenti a non al lontanarci. Spuntò la luna. C'era il vento. Il sole tramontò. I bambini entrarono nel bosco. L'aria si fece fredda. I bambini si resero conto che si erano persi. Non riuscivano a vedere la luna. Gli uccellini cantavano. Pausa. "Il sole è tramontato". Incominciò a piovere... Dormi, Nicky?

NICK                       - No.

RUTH                      - Vuoi fare una passeggiata?

NICK                       - No. Pausa. Ti devo chiedere una cosa.

RUTH                      - Cosa?

NICK                       - Stai bene qui?

RUTH                      - Sì. Pausa.

NICK                       - E cos'è successo quando ci siete arrivati?

RUTH                      - Quando siamo entrati?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Nel bosco... Ci siamo persi. Abbiamo perso la strada. (Tra sé). Il sole era tra montato, incominciò a piovere. (Ad alta voce). Credo che finisse sempre che la mamma e il papa ci trovavano al mattino. Pausa. Però non ricordo.

NICK                       - È morta adesso?

RUTH                      - La nonna? Sì. E’ morta. Pausa.

NICK                       - Ti manca?

RUTH                      - Tantissimo. Mi manca sempre. La penso tanto. (Pausa). Ho perso il braccialetto. Quello che le aveva regalato suo marito Bè, te l'ho già detto. Pausa. Mi è caduto nel lago. Ce l'ho ancora davanti agli occhi. Che cade. Cade. Hai freddo?

NICK                       - Un po'. Pausa. Mio padre è caduto in una miniera abbandonata insieme a Herman Waltz.

RUTH                      - Mh mh.

NICK                       - Waltz gli aveva detto che non sarebbero usciti vivi di lì.

RUTH                      - Era tanto profondo il buco?

NICK                       - Tanto. Tanto profondo.

RUTH                      - Avevano qualcosa da mangiare?

NICK                       - No. (Pausa). E avevano tanto freddo.

RUTH                      - Ci credo.

NICK                       - Erano mezzi rotti. Pausa.

RUTH                      - Quanto ci sono rimasti in quel buco?

NICK                       - E pioveva. Pausa.

RUTH                      - Per quanto sono stati lì sotto? Pausa.

NICK                       - Sono usciti quel pomeriggio stesso.

RUTH                      - Oh. Pausa.

NICK                       - Li ha trovati la squadra di soccorso.

RUTH                      - Mmm.

NICK                       - E per tutto il tempo non aveva smesso di piovere.

RUTH                      - Spesso le cose più belle e quelle più brutte succedono: pochissimo tempo.

NICK                       - Mio padre diceva che non aveva fatto altro che parlare della sua nuova moglie.

RUTH                      - Waltz.

NICK                       - A Chicago. Che non l'avrebbe rivista mai più.

RUTH                      - A volte vengono queste idee.

NICK                       - Vuoi bere qualcosa?

RUTH                      - Certo. Nick entra in casa.

NICK                       - (Da dentro). Quando è tornato a Chicago l'ha picchiata

RUTH                      - Cosa? Pausa. Nick esce con una bottiglia.

NICK                       - La picchiava sempre.

RUTH                      - Picchiava sua moglie?

NICK                       - Sì. Pausa.

RUTH                      - Perché?

NICK                       - Non so.

RUTH                      - Oh. Pausa.

NICK                       - Era pazzo.

RUTH                      - (Tra sé). Sì.

NICK                       - Mio padre diceva che era un infelice.

RUTH                      - E quello che aveva visto i marziani?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Che diceva di averli visti qui.

NICK                       - Qui vicino.

RUTH                      - (Tra sé). Proprio qui vicino. (Pausa). Mi piace questa roba

NICK                       - Mh mh.

RUTH                      - Mia nonna non dormiva mai. Aveva un divano vicino alla finestra e una trapunta. Nick prende la bottiglia. Teneva la finestra aperta. Abitavamo al pianterreno. A volte al mattino la trovavo avvolta nella trapunta che guardava fuori dalla finestra. Raccontava delle storie. Con i cosacchi. Con gli orsi. La gente scappava e lei li nascondeva sotto la sottoveste. E così li portava in salvo attraverso la foresta Pausa.

NICK                       - (Tra sé). Magari quella era la nostra barca ...

RUTH                      - Amava tanto suo marito. L'hanno ucciso.

NICK                       Che cosa faceva?

RUTH                      - II fabbro. Era più vecchio di lei.

NICK                       - Di che cosa è morto?

RUTH                      - L'hanno ucciso. Chiedevo sempre a mia madre perché stava seduta davanti alla finestra. Stava lì, così. La nonna. Mi raccontava che d'inverno facevano l’amore lui e lei. Per ore e ore.

NICK                       Tua nonna, lo diceva?

RUTH                      - Sì.

NICK                       - Quanti anni avevi?

RUTH                      - Non so. Stavano a letto. Ho visto le fotografie della nonna. E del marito. Anche di quando era piccola. Mi assomigliava. Diceva che lui era di ferro. La tirava su con una mano. Stavano a letto e non parlavano mai... facevano delle lunghe passeggiate. Pausa. Me l'ha raccontato tante volte. E il profumo dei capelli di sue marito. Sotto la pioggia. Le braccia scottate. Il profumo... Pausa. La nonna aveva sposato quest'uomo a Chicago. Pausa. Era un brav'uomo. Jacky Weiss. Pausa. Ma le mancava tanto suo marito. Guardava dalla finestra quan do nevicava. Faceva freddo. La sentivamo bisbigliare. Non so Forse pregava. Pausa. L'amava. Erano sposati. Niente avrebbe potuto separarli — neanche se uno di loro fosse rimasto zoppo o storpio. Lei era sua. Per sempre. Avevano fatto un giuramento.

NICK                       - (Tra sé). Un giuramento pagano. Pausa.

RUTH                      - Le aveva dato la collana. Ci pensi, Nick? Quanti segreti, quante cose in comune? Di notte. A letto. Pausa. Lei era come la terra. Sapeva così tante cose. Penso sempre a lei. Vorrei non averlo perso, quel braccialetto. Pausa. Lei lo metteva sempre. Pausa.

NICK                       - Chi lo ha ucciso?

RUTH                      - Non so. Un contadino. Prende il vino. Beve. Declama. Vino, vino, vino. La terra. Il cielo. La pioggia.

NICK                       - L'acqua.

RUTH                      - Sì, Pausa.

NICK                       - Le donne sono immortali.

RUTH                      - No. Non hanno il senso dei valori. Lo so. Pausa. Va verso un remo. Un remo. Come si chiama la cosa dentro cui lo infili?

NICK                       - Lo scalmo. Pausa.

RUTH                      - (Tra sé). Lo scalmo. Questo potrebbe essere dello stesso colore della barca. È il remo della tua barca?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Credo che sia la stessa allora. Sì.

NICK                       - Sta per arrivare.

RUTH                      - Ne verrà giù un bei po'.

NICK                       - Sì.

RUTH                      - La pioggia. L'acqua fa uscire i pesci. Pausa. Dopo la pioggia salgono in superficie. Pausa. E allora è facile prenderli. Vengono su per gli insetti. Quando è finito il temporale.

NICK                       - Per le larve.

RUTH                      - Le larve?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Gli insettini?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - I pesci vengono su per mangiarli?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Lo so. Pausa. Tic tac. Scende la pioggia. Fa gli anelli. Fa i cerchi. L'acqua si increspa. Plop. Viene su un pesce. Arrivano degli altri pesci. Increspano l'acqua.42 Pausa.

NICK                       - Le larve sono delle uova, veramente.

RUTH                      - Lo so. Pausa. Una volta dicevo che noi siamo soltanto dei pesci sotto il mai Avevo letto un libro da piccola — diceva che viviamo in un oc no di aria e che siamo come dei pesci sotto il mare.

NICK                       - Dicevi così?

RUTH                      - Sì. Sai. Solo che non potevamo proprio nuotare o fare cc del genere. (Pausa). Vuoi venire a fare una passeggiata con m Grande lampo. Guarda!

NICK                       - Un lampo.

RUTH                      - Accidenti, Nicky, eh?

NICK                       - (Tra sé). Un temporale.

RUTH                      - Scommetto che stavi sempre a guardarli. I temporali. ero fuori io mi fermavo a guardarli. Davvero. Sapevamo che quando pioverà la cosa migliore da farè era di andare a girare le barche. Al contrario. Lo sai? Hai mai provato a stare sotto una barca, così? Sotto una barca a remi o una canoa?

NICK                       - Sì. Pausa.

RUTH                      - E bello.

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Al caldo... Guarda quello! Il vento sibila, sibila, ma tu sei al riparo.

NICK                       - Venivo a sedermi qui.

RUTH                      - Sì.

NICK                       - E pensavo a quelle cose.

RUTH                      - Davvero? (Pausa). A cosa pensavi?

NICK                       - Lo sai. Pausa.

RUTH                      - Dimmelo.

NICK                       - Alle case e quelle cose lì.

RUTH                      - Quando c'era il temporale?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - E che cosa pensavi delle case?

NICK                       - A com'era viverci dentro. Stare al caldo. Pausa.

RUTH                      - A starci dentro con qualcuno.

NICK                       - SÌ.

RUTH                      - Raccontami, per favore.

NICK                       - Non so. Pausa.

RUTH                      - Raccontami.

NICK                       - Erano dei pensieri cosi.

RUTH                      - Pensavi a quando ti saresti fatto una famiglia?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Qui?

NICK                       - Non so.

RUTH                      - Con chi? Pausa.

NICK                       - Non lo so.

RUTH                      - E a che cosa pensavi?

NICK                       - A come sarebbe stato.

RUTH                      - E come sarebbe stato?

NICK                       - Non lo so.

RUTH                      - Sì, lo sai. Dimmelo.

NICK                       - Non lo so.

RUTH                      - Per favore, dimmelo. (Pausa). Per favore dimmelo. (Pausa). Per lavare. Pausa.

NICK                       - Che avrei incontrato qualcuno.

RUTH                      - Mh mh.

NICK                       - E... sai, che l'avrei incontrata e saremmo stati felici.

RUTH                      - Davvero?

NICK                       - Sì. Pausa.

RUTH                      - E vi facevate una casa?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Qui?

NICK                       - No. Pausa.

RUTH                      - Da qualche parte.

NICK                       - Sì. E magari pioveva.

RUTH                      - Pioveva?

NICK                       - Nel mio sogno.

RUTH                      - E tu eri con qualcuno. Pausa.

NICK                       - E infantile secondo te?

RUTH                      - Cosa?

NICK                       - Sognare ad occhi aperti.

RUTH                      - No.

NICK                       - Davvero?

RUTH                      - No. (Pausa). Ma a volte le cose quando succedono sono diverse da come le avevamo immaginate. Non intendo dire che sai, che non siano... che non sono... Aspetta. Sai cosa voglio dire

NICK                       - No.

RUTH                      - Che non sono belle. Solo perché sono diverse. Pausa.

NICK                       - Cos'è la sorpresa?

RUTH                      - Le cose che non ci aspettiamo possono essere bellissimi se gliene diamo la possibilità. (Pausa). Se non ci lasciamo spi ventare, Nick.

NICK                       - Che cosa mi hai portato?

RUTH                      - Te lo dico dopo. Capisci?

NICK                       - No.

RUTH                      - Sì, invece. Pausa. Non devi innervosirti quando ti succede qualcosa di nuovo

NICK                       - Non sono nervoso.

RUTH                      - No, volevo dire solo quello. (Pausa). Che a volte le cose sono diverse. Pausa.

NICK                       - E buono 'sto vino.

RUTH                      - Sì. Bevilo. E buono. Sai cosa voglio dire? Abbiamo tutti le nostre fantasie. E i nostri sogni. Anch'io. Sono tante le cose che voglio. Pausa. O che sogno. So che possono fare paura. Se succedono davvero. Pausa. Lo so.

NICK                       - Lo sai, eh? Pausa.

RUTH                      - Cosa? Pausa. Lampo. Il lampo non assomiglia proprio a niente. Sai cosa voglio dire?

NICK                       - No.

RUTH                      - Che non "assomiglia" a nient'altro. Pausa. Sai cosa voglio dire?

NICK                       - No. (Ridacchia).

RUTH                      - Cos'è che ti fa ridere?

NICK                       - Niente.

RUTH                      - Cioè, non è come le nuvole, per esempio. Le nuvole assomigliano a qualcosa. Sai cosa voglio dire.

NICK                       - Scusa. Pausa.

RUTH                      - Non era una battuta.

NICK                       - Lo so.

RUTH                      - E allora non dovevi ridere. Secondo te sono ridicola? Eh? Lo so che a volte faccio ridere... Pausa. Non c'è niente di male a essere seri.

NICK                       - Scusa. Pausa.

RUTH                      - Di niente. Pausa. Capisco. (Fa per andarsene).

NICK                       - Te ne vai?

RUTH                      - Sì.

NICK                       - Aspetta. Mi dispiace.

RUTH                      - Vado a fare una passeggiata.

NICK                       - Dove?

RUTH                      - Al lago.f

NICK                       - Vieni qui un momento.

RUTH                      - Cosa?

NICK                       - Vieni qui.

RUTH                      - Torno presto. Torno subito. (Pausa). Mi si appiccicano addosso i vestiti a stare qui, bisogna che vada un po' sotto la pioggia.

NICK                       - Vieni qui. Devo dirti una cosa. Siediti. Pausa.

RUTH                      - Devo sedermi adesso?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Okay. (Si siede).

NICK                       - Mi dispiace di aver riso di te.

RUTH                      - No. Va bene. Capisco. (Si alza per andarsene).

NICK                       - Aspetta.

RUTH                      - Torno subito. Voglio soltanto passeggiare un po' sotto lampi.

NICK                       - Vieni qui. (La tira per terra).

RUTH                      - Ma è bagnato. Incomincia a farle delle avances.

NICK                       - Mmm.

RUTH                      - E bagnato. Appiccica tutto.

NICK                       - Che profumo hai.

RUTH                      - E perché sono stat.a al sole oggi. Dai, Nick, è bagnato pe terra.

NICK                       - Tira su.

RUTH                      - Torno subito. Lasciami andare che torno presto.

NICK                       - Dai.

RUTH                      - Okay. Andiamo dentro. (Fa per alzarsi).

NICK                       - Tira su un attimo.

RUTH                      - Aspetta. Aspetta un attimo. Andiamo dentro.

NICK                       - Non si slaccia.

RUTH                      - Aspetta un attimo, Nick. Le strappa i pantaloni di dosso. Li hai strappati, cristo, non potevi aspettare un momento? M fa male 'sta cosa. Nick da un calcio alla bottiglia. Hai fatto cadere la bottiglia. Okay. Okay. Aspetta. Aspetta solo un attimo. Nick le spinge la mantella impermeabile sul viso. Un attimo. Oh Okay. Aspetta solo un momento. Si prepara a salirle addosso, No, aspetta! Aspetta. Non vedo niente! No. Aspetta. (Cerca di tirarsi via la mantella dal viso e riesce ai allontanarsi un poco da lui). Pausa. Vado dentro. Vado a prendere della roba. Pausa. Vuoi che ti prenda qualcosa? (Pausa).

NICK                       - (Riferendosi all'impermeabile). Sta cagata è tutta ammuffita.

RUTH                      - Vuoi che vada dentro a prenderti qualcosa?

NICK                       - (Tra sé). Come fai a metterti addosso sta roba?

RUTH                      - Vado a prenderla. Pausa. Vado a prendere la roba.

NICK                       - No.

RUTH                      - Sì.

NICK                       - No.

RUTH                      - Sei sicuro? Pausa.

NICK                       - Dov'è la bottiglia?

RUTH                      - Non lo so. Cerca la bottìglia.

NICK                       - Non si può fare niente qui, sai.

RUTH                      - Non è colpa mia, Nicky.

NICK                       - Non ho mica detto che era colpa tua.

RUTH                      - Sì, invece. Ci sono un sacco di cose da fare qui. Si possono fare delle passeggiate. Io le ho fatte. Ci sono un sacco di cose da fare. Hai detto che ti piacevano i temporali. Ci sono un sacco di cose da fare. Non dire di no. Pausa. Sei arrabbiato perché non ero bagnata.

NICK                       - No.

RUTH                      - Sì. Però sei tu che mi ci hai costretta.

NICK                       - Mi dispiace.

RUTH                      - (Tra sé). Certo.

NICK                       - Mi dispiace.

RUTH                      - Non è che solo perché, sai, solo perché vuoi una cosa... Ci vogliono i modi adatti.

NICK                       - Mh mh.

RUTH                      - Lo sai?

NICK                       - No. Di che cosa stai parlando?

RUTH                      - Del fatto che ti sei arrabbiato perché non ero bagnata.

NICK                       - Non è vero.

RUTH                      - Perché pensi che non ti voglio.

NICK                       - No.

RUTH                      - Sì.

NICK                       - So benissimo che non vuoi dire che non mi vuoi.

RUTH                      - No, che non lo sai.

NICK                       - Sì, che lo so.

RUTH                      - Davvero?

NICK                       - So che mi vuoi.

RUTH                      - Certo che ti voglio.

NICK                       - Lo so.

RUTH                      - Ma non mi puoi prendere così.

NICK                       - Lo so.

RUTH                      - Non è vero. Sei tutto chiuso dentro questa cosa. Una spe cie di conchiglia o che so io. Non vedi niente. E non va bene. No. Se vieni qui con me, allora vuoi dire che sei... Pausa.

NICK                       - Cosa?

RUTH                      - Niente.

NICK                       - Che cosa hai detto? Pausa.

RUTH                      - Niente.

NICK                       - Sì che hai detto qualcosa. Che cosa hai detto? (Pausa). Dimmi cosa hai detto.

RUTH                      - Ho detto — ho detto — che se vieni qui vuoi dire che ti prendi un impegno.

NICK                       - Oh.

RUTH                      - Sì. Se sei un uomo. Perché io sono tua ospite.

NICK                       - (Tra sé). Se sono un uomo.

RUTH                      - E lo sai che ti voglio, quindi, non stare a dirmi che ti ar rabbi se non mi bagno. Non me lo dire. Tu non mi tratti cor rispetto.

NICK                       - Vuoi stare zitta un attimo, per favore?' Pausa. Parli troppo, Ruth.

RUTH                      - No.

NICK                       - Perché non vai a farti 'sta passeggiata, eh?

RUTH                      - Perché non ci vai tu'? Pausa. Starò zitta, vuoi che stia zitta? Starò zitta, okay. (Pausa. Alludendo al remo}. Perché è tutto bruciato?

NICK                       - Lo usavo d'inverno per attizzare il fuoco.

RUTH                      - Quando venivi su? Pausa.

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Quando ci venivi con l'altra gente? Pausa.

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Oh. Pausa. Mi hai spaventata.

NICK                       - Mi dispiace.

RUTH                      - Io vengo qui e tu ti comporti in questo modo strano. Credevo che fosse la stessa cosa per tutti e due. Nick beve. Me ne dai un po'? Le passa il vino. Pausa.

NICK                       - Mi dispiace.

RUTH                      - Certo. Oh, bè. E andata bene così. Queste cose devono venire fuori. Pausa.

NICK                       - Mi dispiace, Ruth.

RUTH                      - Okay. Si siedono.

NICK                       - Che cos'hai da darmi?

RUTH                      - Ho un sacco di cose da darti. Ne ho tantissime. Che non te lo immagini neanche. Io non sono quella che tu credi, Nick. Pausa.

NICK                       - Che cos'è il regalo. Pausa. Parlavo del regalo.

RUTH                      - Lo so. Non sono stupida. Lo vuoi?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Sei sicuro?

NICK                       - SÌ.

RUTH                      - Okay.

NICK                       - Che cos'è?

RUTH                      - Adesso te lo do. (Si alza).

NICK                       - Aspetta.

RUTH                      - Cosa?

NICK                       - Non so.

RUTH                      - Cosa? (Pausa). Non sai cosa?

NICK                       - Non so se lo voglio.

RUTH                      - Ah. Pausa. Ah. Sei così stupido a volte. Dio mio. Così stupido.

NICK                       - Tutta sta pioggia.

RUTH                      - Be', piove. E allora? Non c'entra niente, la pioggia.

NICK                       - Ci sedevamo qui.

RUTH                      - (Tra sé). Come adesso.

NICK                       - E leggevamo.

RUTH                      - Leggevate dei libri?

NICK                       - Oppure raccontavamo delle storie. Venivamo su con gli arci. Pausa.

RUTH                      - Ti senti solo?

NICK                       - Guardavo le stelle.

RUTH                      - Mh mh. (Pausa). Ti senti solo?

NICK                       - Non so. Pausa.

RUTH                      - Vuoi che me ne torni a casa?

NICK                       - Non so. Pausa.

RUTH                      - Perché non riesci a dormire?

NICK                       - Non lo so.

RUTH                      - Sì che lo sai. Che cos'è?

NICK                       - Niente.

RUTH                      - Sì, invece. (Pausa). Dimmelo.

NICK                       - No, non è niente. Mi dispiace... Vieni qui...

RUTH                      - Sei arrabbiato con me?

NICK                       - No.

RUTH                      - Vuoi andare dentro?

NICK                       - No. Pausa.

RUTH                      - Che cosa vuoi fare? Pausa. Vieni, andiamo dentro.

NICK                       - Perché?

RUTH                      - Non so. Ci facciamo un panino.

NICK                       - Perché?

RUTH                      - Magari hai fame.

NICK                       - No.

RUTH                      - Okay. Okay. Dobbiamo parlare. Devo dirti qualcosa. (Pausa). Dammene un po'.

NICK                       - Sei ubriaca.

RUTH                      - No. Dammene un po'. Le passa il vino. Bene. Siediti. Hai freddo?

NICK                       - SÌ.

RUTH                      - Okay. Senti. Stai qui. Vado a prendere una cosa. Resta qui tu. (Va dentro, esce e gli porge un pacchetto). È per te. Pausa.

NICK                       - Che cos'è.

RUTH                      - Aprilo. (Pausa). Aprilo e poi parliamo. Lo afre, tira fuori un braccialetto. Lo esamina.

NICK                       - E molto bello. (Pausa. Continua ad esaminarlo). È d'oro? Pausa.

RUTH                      - Leggi.

NICK                       - "Nicholas. (Pausa). Ti amerò per sempre, Ruth". Una lunga pausa.

RUTH                      - Mettitelo.

NICK                       - (Molto dolcemente). No.

RUTH                      - E allora va'ffanculo. Guarda. Non capisci. Non mi conosci. No. Pensi che sono una stupida. Sì. Lo pensi. Vero?

NICK                       - No.

RUTH                      - Sì, invece. Non sai. Non sai niente. Senti. Senti. Senti, Nick. Ti amo. Ti amo tanto. Voglio solo stare con te. È l'unica cosa che voglio. Non voglio farti del male. Pausa. Vuoi fare l'amore? Nick? Vuoi fare l'amore? Pausa.

NICK                       - No. Pausa.

RUTH                      - Non vuoi fare l'amore?

NICK                       - No.

RUTH                      - Lo sai che ti voglio, Nick. Lo sai. Pausa. Secondo te, perché sono venuta qui con te?

NICK                       - Perché?

RUTH                      - Non ^importa?

NICK                       - Perché sei venuta qui?

RUTH                      - Non lo sai? Ma sei scemo? Ma cosa dici? Pausa. I gabbiani. Mangiano i pesci?

NICK                       - Non lo so.

RUTH                      - Mangiano i pesci oppure gli insetti. (Pausa). Noi mangiamo i pesci. I pesci mangiano le alghe. Tutto muore, e le cose si trasformano in conchiglie. Pausa. O in depositi. E finiscono a riva. Come il corallo. Magari diventano sabbia o spiagge. Poi si decompongono e la corrente li porta via. Pausa. E poi formano le isole. Pausa. Niente dura in eterno. Pausa. Non costringermi ad andare a casa. Pausa. Voglio vivere con te. Mettitelo, su.

NICK                       - Io so delle cose che tu non sai.

RUTH                      - E che cosa?

NICK                       - Delle cose.

RUTH                      - Delle cose. Pausa. Non sai niente, tu. Pausa. Non sai neanche che cosa è bene per te, sei venuto qui con ti le altre e l'unica donna che ti ama veramente... non sai niente? Pensi che sono una stupida. Pausa, Non hai mai avuto una cosa come questa. Sei tu che sei stupi

NICK                       - Sai che ti stai umiliando?

RUTH                      - Davvero?

NICK                       - Si.

RUTH                      - E un peccato, eh?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Sei proprio insensibile.

NICK                       - Non è vero.

RUTH                      - E che cosa provi, allora? 'Pausa. Cosa provi? Creai di avere dei sentimenti. Mi piacerebbe sapere perché mo venuti qui se tu sei sempre di questo umore.

NICK                       Perché? Pausa.

RUTH                      - Sei tu che mi hai invitato. Sono tua ospite. Poi ti annoi o non so cosa, cosa dovrei fare io? Annegarmi da qualche parte? Sono tua ospite. Potremmo fare così tante cose l'uno per l'altro. Pausa. Nella nostra amicizia. Non hai neanche l'idea di quante possibilità ci sono. Pausa. Lo sai?t

NICK                       - Perché non mi lasci in pace? Pausa.urm Okay. (Pausa). Non mi va di stare dove non sto bene. Quand'è il prossimo pullman?

NICK                       - Domani mattina.

RUTH                      - Bene. Prendo quello. Ecco fatto. Adesso ti puoi rilassare. Ne ho abbastanza di questa storia. Pausa. La vita continua. Tic tic. Tic tic. Stai meglio adesso?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Bene. (Pausa). M'importa di come ti senti. Dobbiamo sempre imparare dalle cose che succedono. (Pausa). Non credi?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Sì. Anch'io. (Pausa). Succedono tante cose. Dobbiamo imparare dalle cose che succedono. Bene. Bene. Il tuo amico ha visto i marziani qui.

NICK                       - L'amico di mio padre.

RUTH                      - Secondo te ci sono i marziani?

NICK                       - Sulla terra?

RUTH                      - Sì.

NICK                       Forse.

RUTH                      - Ma secondo te?

NICK                       Non lo so, Ruth.;

RUTH                      - Nel nostro oceano di aria?

NICK                       Non lo so, cristo. (Si alza).

RUTH                      - Che cosa faresti se li incontrassi? Credi che avresti paura? Pausa. Se vedessi un marziano. O un fantasma. Una visione?

NICK                       - Di cosa?

RUTH                      - Non so. Avevi detto che ci credevi che potevano venire tra di noi. Che potevano arrivare. Infiltrarsi in mezzo a noi.

NICK                       - Mi sto bagnando.

RUTH                      - Ti prego. Devo chiederti questa cosa. Potrebbero contri larci. Potrebbe mandare giù dei loro a vivere qui. Magari asi migliano a te o a me. Nick si alza e fa per entrare in casa. Per favore. Aspetta. Ti sto parlando. Ti sto raccontando una storia. Uno di noi entra in cucina, E pende il cappello: "Ciao, amore... com'è andata oggi?". Ma non c'è risposta. Pausa. Nick si alza. Ti prego, per favore, ti devo raccontare questa cosa. Perché n c'è nessuno. Pausa. È stato tutto un trucco dei marziani. Siamo stati da soli tutto questo tempo. Lo volevamo tanto e loro sono venuti qui per soddisfare i i stri desideri. Non c'era nessuno lì. Pausa. Nick scuote la testa. Cosa?

NICK                       - Non sai neppure che cosa stai dicendo.

RUTH                      - No.

NICK                       - No. Pausa. No. Pausa. Restano seduti ancora un po' poi lei si alza. Dove vai?

RUTH                      - Dentro. Devo fare la valigia.

Scena terza

Mattina

RUTH                      - E terribile quando non ci si sente bene. Lo so. Pausa. Vuoi un altro caffè?

NICK                       - No. Pausa.

RUTH                      - Hai voglia di fare una passeggiata?

NICK                       - E tutto bagnato.

RUTH                      - Ci mettiamo gli stivali.

NICK                       - No. Pausa.

RUTH                      - (Indicando la giacca). Tuo padre metteva questa in tempo di guerra, eh?

NICK                       - No. Non sto bene.

RUTH                      - Lo so.

NICK                       - Ne metteva un'altra.

RUTH                      - Potremmo andare alla Punta. Laggiù. (Riferendosi al remo). Ma questa roba galleggia?

NICK                       - A meno che sia fradicio.

RUTH                      - Questo è fradicio?

NICK                       - No. È bruciato.

RUTH                      - Sei stanco.

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Bè, più tardi puoi farti un riposino.

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Se facciamo una passeggiata magari ti stanchi per bene e poi...

NICK                       - No, ti prego, no.

RUTH                      - Scusa. Pausa.

NICK                       - Mi dispiace che te ne vai.

RUTH                      - Non è il caso di fare delle scene.

NICK                       - Possiamo rivederci.

RUTH                      - Laggiù?

NICK                       - SÌ. Pausa.

RUTH                      - Nicky, Nicky, Nicky.

NICK                       - No? Pausa. C'erano tanti animali quassù, una volta.

RUTH                      - Mh mh.

NICK                       - Aironi. Castori.

RUTH                      - Non credo che ci fossero i castori da queste parti.

NICK                       - Sì, invece. E gli aironi volavano. Al tramonto. Io li guardavo.

RUTH                      - Gli aironi. Ce ne sono ancora?

NICK                       - Non so. Volano così lentamente. Le ali sfiorano l'acqua e fanno due cerchi.

RUTH                      - Mmm.

NICK                       - E trascinano dietro le zampe. Pausa. Avevamo preso un procione nel bidone del latte. Pausa.

RUTH                      - Me l'hai già detto.

NICK                       - Sì, Pausa. Ti telefono. Pausa. Ti telefono quando arrivi.

RUTH                      - Mm.

NICK                       - No?

RUTH                      - Dai.

NICK                       - Cosa?

RUTH                      - Lo sai.

NICK                       - Cosa?

RUTH                      - Non si cambiano le cose semplicemente spostando un'altra parte.

NICK                       - Ti telefono.

RUTH                      - Certo. Non farlo. Pausa. Mi dispiace.

NICK                       - Okay.

RUTH                      - Sai. Fa freddo.

NICK                       - Mm.

RUTH                      - Ci mettiamo la roba addosso.

NICK                       - Mh mh.

RUTH                      - Sì. Bisogna che te lo dica: ci mettiamo addosso i vestiti e non si riesce più a immaginare come siamo fatti. Pausa. Facciamo degli errori. Diventiamo tutti sospettosi. Pausa. Siamo tanto soli e vogliamo disperatamente stare al caldo. Gli amanti dobbiamo trovarli quando fa caldo. Guardiamo gli altri e capiamo come sono fatti. Quando sono in spiaggia o quando sono felici. Pausa. Cose che sembrano fatte apposta per noi. Pausa. Fa davvero freddo qui quando c'è la nebbia.

NICK                       - Mmm.

RUTH                      - Dovreste farla isolare.

NICK                       - Bè, siamo proprio sul lago. Pausa.

RUTH                      - Sì. Pausa.

NICK                       - Se n'era parlato una volta.

RUTH                      - Per i pesci non fa nessuna differenza, loro stanno sotto.

NICK                       - Le onde non cambiano niente.

RUTH                      - Cosa?

NICK                       - Le onde non cambiano niente. Pausa. Sono in superficie e non toccano l'acqua di sotto.

RUTH                      - Ah no?

NICK                       - No.

RUTH                      - Solo le correnti, vero? Pausa. Non so, non so. Tutto passa. Pausa. Sai? Cerchiamo tutti di essere coraggiosi. Come si dice quando uno cerca di non far vedere quello che prova?

NICK                       - Non so. Pausa.

RUTH                      - Cerchiamo tutti di essere dei guerrieri. O dei pirat somma qualcosa. Andavano per mare e violentavano i mozzi. I vichinghi. Pausa. Il peggio, forse, è sapere queste piccole cose. Cose su di noi. Sugli altri. Pausa. Tipo se sanno suonare il piano. Finché non ti prendi cura di loro quando stanno male. Il gusto del loro sudore. Pausa. Questo è il peggio.

NICK                       - Ti telefono. O mi chiami tu.

RUTH                      - K volte sembra che ti dispiaccia così tanto.

NICK                       - E vero.

RUTH                      - Sì.

NICK                       - Vuoi dell'altro caffè?

RUTH                      - No.

NICK                       - Hai mal di testa, tu?

RUTH                      - No.

NICK                       - Abbiamo dell'aspirina?

RUTH                      - Non lo so.

NICK                       - Hai fame?

RUTH                      - No. E tu?

NICK                       - Non so.

RUTH                      - Forse ho un'aspirina in valigia.

NICK                       - Ma l'hai già chiusa.

RUTH                      - Vado a prenderla.

NICK                       - No. Che ore sono?

RUTH                      - Le otto e mezza. Pausa.

NICK                       - Vuoi andare dentro a riposare un po'?

RUTH                      - No.

NICK                       - Sei riuscita a dormire?

RUTH                      - Non volevo dormire.

NICK                       - Vai a farti un sonnellino. Ti sveglio io,

RUTH                      - Posso dormire nel viaggio di ritorno.

NICK                       - Che cosa farai a casa?

RUTH                      - Non lo so.

NICK                       - Vuoi darmi un colpo di telefono per dirmi che sei arrivata bene?

RUTH                      - No.

NICK                       - Ti sei presa la roba bagnata?

RUTH                      - Sì.

NICK                       - Se vuoi lasciare qualcosa te la porto poi io.

RUTH                      - Perché dovrei lasciare qui della roba? Pausa.

NICK                       - Per farla asciugare.

RUTH                      - Non ti preoccupare.

NICK                       - Dammi un colpo di telefono stasera per dirmi che sei arrivata.

RUTH                      - Devo fare delle cose.

NICK                       - Oh. Pausa. Ti penserò.

RUTH                      - Davvero?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Starai qui e mi penserai?

NICK                       - Sì. Pausa.

RUTH                      - Figurati.

NICK                       - Davvero.

RUTH                      - I gabbiani. Arriva l'inverno e loro se ne vanno. Se ne vanno quando viene l'inverno?

NICK                       - Non lo so.

RUTH                      - Ci sei stato qui d'inverno.

NICK                       - Bè, non mi ricordo.

RUTH                      - Con tutte le volte che ci sei venuto?

NICK                       - Non ci sono venuto poi tante volte.

RUTH                      - No, eh?

NICK                       - No.

RUTH                      - D'inverno.

NICK                       - No.

RUTH                      - E tutti quei ricordi?

NICK                       - Che ricordi?

RUTH                      - Quelle cose.

NICK                       - Che cosa?

RUTH                      - Tutto. Non lo so. (Pausa). Vado a farmi una nuotata.

NICK                       - Fa troppo freddo.

RUTH                      - No. L'acqua è ancora calda.

NICK                       - L'aria è fredda.

RUTH                      - Mi asciugherò.

NICK                       - Magari ricomincia a piovere.

RUTH                      - E allora? Paura che mi prenda un fulmine? Pausa.

NICK                       - Perché vai a nuotare?

RUTH                      - JPer svegliarmi.

NICK                       - È tutto sporco. La spiaggia è piena di fango. L'acqua è piena di fango. (Pausa). Eh?

RUTH                      - Voglio stare un po' da sola.

NICK                       - Vuoi che venga con te?

RUTH                      - No.

NICK                       - Sei sicura?

RUTH                      - Sì, sono sicura. Sì. Che ora è?

NICK                       - I vestiti saranno gelati.

RUTH                      - Mm.

NICK                       - Non te li mettere, altrimenti si bagnano di nuovo.

RUTH                      - Vuoi che vada giù nuda?

NICK                       - Sì.

RUTH                      - Va'ffanculo. Pausa.

NICK                       - Perché l'hai detto?

RUTH                      - Non ti devo nessuna spiegazione.

NICK                       - Cosa, per il tuo corpo? (Pausa). Secondo te voglio vederti nuda? È per quello che ti ho detto di andare giù nuda? Pausa. Ma se posso vederti in qualsiasi momento. Non ti sembra un po' ridicolo? Non ti sembra un po' stupido?

RUTH                      - (Pausa). Se lo dici tu.

NICK                       - Posso vederti nuda quando mi pare. (Pausa). Non è vero?

RUTH                      - Non più, Nicky.

NICK                       - Non più?

RUTH                      - E finita.

NICK                       - Davvero?

RUTH                      - Lo sai. Se vedi che tardo mi vieni a cercare?

NICK                       - Resta un secondo.

RUTH                      - Cosa? Sto morendo dal freddo. Cosa c'è?

NICK                       - Vieni qui.

RUTH                      - Cosa?

NICK                       - Vieni qui. Voglio dirti una cosa.

RUTH                      - Dai, Nicky.

NICK                       - Vieni qui.

RUTH                      - Piantala, eh? Piantala.

NICK                       - Cosa?

RUTH                      - Cresci. Nick le si avvicina.

NICK                       - Ti piace?

RUTH                      - Per favore.

NICK                       - Non ti piace?

RUTH                      - Smettila, cristo!

NICK                       - Andiamo di sopra.

RUTH                      - Dai, Nick.

NICK                       - Andiamo a fare l'amore.

RUTH                      - Io — cresci per favore — vado a nuotare. Per favore. (Si allontana da lui).

NICK                       - Vieni su con me.

RUTH                      - Vieni a chiamarmi fra mezz'ora?

NICK                       - Voglio che tu venga su con me. Voglio scoparti. Pausa.

RUTH                      - Ma che bello.

NICK                       - Davvero?

RUTH                      - Davvero.

NICK                       - Voglio scoparti.

RUTH                      - Bè, fatti una sega. Io vado a nuotare,

NICK                       - Come hai detto?

RUTH                      - Di farti una sega.

NICK                       - (Pausa). Sei una stronza.

RUTH                      - Che cosa sono?

NICK                       - Okay. Okay. Vai.

RUTH                      - Cosa? Una stronza?

NICK                       - Vai. Vai. Ti vengo a chiamare. (Pausa). Vai.

RUTH                      - Aspetta. Come sarebbe a dire che sono una stronza? Pausa. Hai delle idee proprio strane, sai? (Pausa). Che fantasia. Ma fatti una sega. Ti porti qui qualche povera ragazza, le infili le dita dentro e le racconti di tuo Padre Che Ha Combattuto In Guerra. E di quegli stupidi marziani. Non hai un minimo di fantasia. Il tuo posto non è qui... Non sai neanche che cosa ci vuole per te. Non sai cosa succede... (Pausa). Tuo padre e quel tipo nel buco... Hai paura di tutto. Inventi 'ste storie da uomini. Lui e il tipo dei marziani, che stavano per morire. Nel b A cosa pensavano? Quando parlavano delle loro donne? Quando stavano per morire? Che stronzo. ... Si facevano i pompini in quel buco... E a cosa pensavano? Pausa. A quando sarebbero morti? Stronzo.

NICK                       - Stai zitta.

RUTH                      - Gli uomini non esistono.

NICK                       - Stai zitta.

RUTH                      - Non sai niente, stronzo. E io ti rispettavo, anche. (Sbt Adeschi le povere ragazze, le porti qua d'inverno, le strinj po', gli racconti degli indiani. Le scopi e poi le mandi a Adesso sarai contento eh? (Pausa). Non mi meriti.

NICK                       - Io. Io non ti merito.

RUTH                      - No.

NICK                       - Tu non sei niente, tesoro.

RUTH                      - Sì, invece.

NICK                       - Non sei proprio niente con queste romanticherie da tre soldi. (Butta a terra il braccialetto che era sul tavolo). 'Ste stupidaggini. Sentimentalismi. Non sei niente. E sai perché?

RUTH                      - No. Pausa.

NICK                       - Perché non ti rispetti.

RUTH                      - No?

NICK                       - No. Pausa.

RUTH                      - E allora non valgo niente. (Pausa). Così quando non ti annoi, io dovrei fare i bagagli e andarmene. Così n arrabbi. Devo andare ad annegarmi. Se non ci vado, vuoi dire che non mi rispetto. Pausa.

NICK                       - Proprio così.

RUTH                      - prende il remo e lo brandisce contro di lui.

RUTH                      - Spero che tu muoia. Nick para il colpo e le da un pugno mila bocca.

RUTH                      - cade giù dalla veranda. Pausa. A te non piacciono le donne.

NICK                       - Stai bene?

RUTH                      - Sei tu che non mi rispetti. Pausa.noe Stai bene?

RUTH                      - Secondo me non ti piacciono le donne.

NICK                       - Stai bene? (Pausa). Mi dispiace.

RUTH                      - Non mi rispetti affatto.

NICK                       - Ti ho fatto male?

RUTH                      - Non lo so... Nick le si avvicina. Per favore. Per favore non toccarmi. Torno a casa. E bagnato. E tutto bagnato qui. Torno a casa.

NICK                       - Lascia che ti asciughi..

RUTH                      - No. Sto bene. Sto benissimo. Pausa.

NICK                       - Ti ho fatto male?

RUTH                      - No.

NICK                       - Bene. Pausa.

RUTH                      - (Tra sé). Oh, dio, che cosa dovrei fare? Pausa.

NICK                       - Ruth, che cosa ti ho fatto?

RUTH                      - (Tra sé). Ruth.

NICK                       - Ti ho fatto male?

RUTH                      - (Tra sé). È tutto bagnato.

NICK                       Sono impazzito.

RUTH                      - Ripensiamo alle cose, ripensiamo. Alle cose che sapevamo. Di noi due.

NICK                       - Vieni dentro.

RUTH                      - Tutto quello che sapevamo.

NICK                       - Ti prenderai un accidenti.

RUTH                      - II lago. Quelle cose ci vivono dentro.

NICK                       - Che cosa?

RUTH                      - II plancton.

NICK                       - Non sei bagnata.

RUTH                      - Gli urli.

NICK                       - Vieni su.

RUTH                      - II sangue. La tua lingua. (Pausa). Quando mi sei vec dentro per la prima volta. (Pausa). Quando mi hai presa. (sa). Perché devo essere punita (Incomincia a piangere).

NICK                       - Le cose cambiano. Oh, non va mica bene.

RUTH                      - E per quello che volevo venire qui. Per tornare alla natura. Non possiamo fare queste cose in città. (Pausa). Ma qui potevamo farlo. Avevi detto che mi amavi.

NICK                       - Quando?

RUTH                      - Quella volta.

NICK                       - Quando?

RUTH                      - Te lo ricordi benissimo.

NICK                       - No.

RUTH                      - SÌ.

NICK                       - Non me lo ricordo.

RUTH                      - Sì, che te lo ricordi. Non ti racconterei una bugia così. Pausa.

NICK                       - Non ricordo.

RUTH                      - Sì. Me l'hai detto. Pausa.

NICK                       - Quando? Quando?

RUTH                      - E guardavamo i lampi. Pausa. Credo che sia sempre meglio essere al posto dell'altro. Dice che quando il polacco lo ha infilzato si sono fermati tutti gli logi. Anche quello che portava al collo. L'orologio del nonno. Non segnava più l'ora. (Pausa). Jacky VI diceva che erano tutte stronzate. Gli ha infilato un forcone petto. Lei però l'amava. L'ha sempre amato. (Pausa). Mi fa male la spalla.

NICK                       - Vuoi che ci metta sopra qualcosa?

RUTH                      - No.

NICK                       - Una benda. (Pausa). Del mercurocromo?

RUTH                      - II mercurocromo è acqua pura.

NICK                       - Dello iodio? Della tintura di iodio?

RUTH                      - incomincia a piangere.

RUTH                      - (Tra sé). Questo/ungo...

NICK                       - Mi dispiace, Ruth.

RUTH                      - Sì. Ci aggrappiamo uno all'altro. Tu non vuoi sapere. E per quello che sei stupido. "Scopami, non voglio morire". Nessuno vuole morire...

NICK                       - Ho sempre amato il tuo corpo.

RUTH                      - solo i pazzi. Scusa, gli squilibrati. Oh, sì, certo. Oh, cristo. Non sai niente. Ti fai soltanto del male. A te stesso. Pausa.

NICK                       - Mi dispiace di averti fatto male.

RUTH                      - No. Sei crudele. Non capisci mai che cosa succede.

NICK                       - Mi dispiace, Ruth.

RUTH                      - Sanguino! Perché l'hai fatto? (Pausa). Mi volevi uccidere. Lo sai? (Pausa). Lo sai? (Va da lui, lo prende e lo scuote).

NICK                       - Ti ho picchiato.

RUTH                      - Perché? Perché?

NICK                       - Ero spaventato.

RUTH                      - Per cosa? Dimmelo. Non sono mica una strega, lo non lo so. Me lo devi dire tu. Perché?

NICK                       - Pensavo.

RUTH                      - A cosa?

NICK                       - Per tutta la vita.

RUTH                      - Cosa?

NICK                       - Per tutta la vita pensavo che avrei incontrato una persona. Lei...

RUTH                      - Cosa?

NICK                       - Lei avrebbe detto: "Stiamo insieme". (Pausa). Me l'avrebbe chiesto lei. "So che tipo sei". (Pausa). "Ti conosco". "So di che cosa hai bisogno". "Voglio avere dei figli da te". (Pausa). "Ti capisco". "So cosa sei".

RUTH                      - (Tra sé, con grande dolcezza). Oh, dio!

NICK                       - Io sarei caduto in ginocchio, sarei caduto in ginocchio e avrei ringraziato Dio. L'avrei ringraziato per tutta la vita. Avrei baciato la terra.

RUTH                      - Hai letto troppi libri.

NICK                       - D'inverno ci saremmo seduti qui a chiaccherare e a dare la neve. E a pensare.

RUTH                      - (Tra sé). Avremmo potuto stare qui.

NICK                       - E le sento, queste cose.

RUTH                      - (Tra sé). Avremmo potuto.

NICK                       - Mi confondono. Pausa.

RUTH                      - Sì. (Fa per andare dentro).

NICK                       - Dove vai?

RUTH                      - Bè, devo andare a cambiarmi. Sono tutta bagnata.

NICK                       - Si raffredda tutto così in fretta. A cosa serve?

RUTH                      - Vestiti per favore — perché mi devi portare alla ferì del pullman.

NICK                       - No. Dovresti restare con me.

RUTH                      - No. Non posso. Devo andare.

NICK                       - A cosa serve? No. No. A cosa serve? Se siamo tutti uguali? Pausa. Dov'è finita la tua amicizia? Pausa. E un'idea tua il braccialetto. Dice che mi amerai per sem (Pausa). L'hai fatto fare tu. No. Non puoi andartene. Non ci credo. Pausa. Perché te ne devi andare?

RUTH                      - Tu non mi ami.

NICK                       - Che ne sai?

RUTH                      - Nicky...

NICK                       - No. Ti prego. No. Ti prego resta con me.

RUTH                      - Vorrei poter restare.

NICK                       - Ma sì che puoi. Devi restare. Non riesco a dormire da solo, lo sai. Non riesco a dormiri solo. Faccio quei sogni... lo sai...

RUTH                      - Nick...

NICK                       - Non mi sento bene. Sono in questo buco.

RUTH                      - Torna dentro.

NICK                       - No.

RUTH                      - Sì. Prima che si metta a piovere.

NICK                       Resta con me.

RUTH                      - No.

NICK                       - Mi siedo qui. Aspetta. Sto qui. Fa buio. Non riesco a leggere. Ho bisogno di te. (Pausa). Ho bisogno di tempo. Mi senti? Ho bisogno di tempo. In città fa schifo. Ho bisogno di tempo per stare qui. (Pausa). Tutto è sporco laggiù. Lo sai. Io vengo qui e vedo delle cose. (Pausa). Non riesco a dormire. Faccio questi sogni di notte. Sogno. No, aspetta. Te li racconto. (Pausa). Vedo una finestra, e le imposte sbattono. C'è vento e le tende volano. Hanno preso fuoco. La finestra è in fiamme. Qualcuno mi chiama. Nicholas. Te lo giuro. Sento questa voce che non è di uomo e neanche di donna. Quando guardo, non voglio sapere. So che c'è qualcosa. Guardo e vedo un orso. L'orso è tornato. Alla finestra. Mi senti, Ruth? Sai che cos'è? Striscia sotto la mia casa. Questa casa è mia adesso. Mi chiama dal suo buco. Nella terra. (Pausa). Nicholas. Sta dritto. In piedi. Ha un'erezione immensa. Io sono tutto bruciato. Parla come una persona, Ruth. Lo so. Ha dei pensieri intrappolati in bocca. La mascella non si muove. Pensa e sente, ma non può parlare. Se solo potesse parlare. Se solo potesse dire che cosa vuole.

RUTH                      - Cosa vuole?

NICK                       - Non lo so!

RUTH                      - No! (Gli da una sberla). Pausa.

NICK                       - C'è odore di pesce quassù.

RUTH                      - gli da un'altra sberla.

RUTH                      - Dimmi qualcosa.

NICK                       - Lo sai che non riesco a parlare. Sto cadendo.

RUTH                      - No.

NICK                       - Sto cadendo in un buco.

RUTH                      - Non c'è nessun buco.

NICK                       - Sì, che c'è. Non mi piace l'odore che ha.

RUTH                      - Smettila.

NICK                       - L'ho visto tornare.

RUTH                      - Smettila.

NICK                       - Non voglio morire. Dio. Non voglio morire. Sono pazzo. Sono pazzo? Ti ho fatto volare giù dalla veranda. Ti ho fatto male. (Pausa). Mi sembra che le cose nuotino. Ruth. Sono pa

RUTH                      - No.

NICK                       - Sì che lo sono. Come posso vivere così? Ho cercato di i derti.

RUTH                      - Non è vero.

NICK                       - Sì. Lo sai che volevo ucciderti. Non riesco a controlla Vado a fare una nuotata. (Fa per andarsene).

RUTH                      - Siediti.

NICK                       - No. Vado in acqua.

RUTH                      - Siediti.

NICK                       - Non riesco a vivere così. Mi dispiace.

RUTH                      - Non vai da nessuna parte. Stai benissimo.

NICK                       - Non è vero.

RUTH                      - gli da una sberla.

RUTH                      - Stronzo. Stupido. Siediti e non muoverti. Stai benissimo. benissimo. (Gli da un'altra sberla). Mi sentii Sei sordof Stai benissimo. Non sei pazzo.

NICK                       - Sto sprofondando. (Incomincia ad alzarsi).

RUTH                      - Non è vero. (Lo ferma).

NICK                       - Sì, invece. (Urla). Che cosa ci facciamo qui? Che cosa ci facciamo qui? Pausa. Cosa ci succederai Non riusciamo a conoscerei... Come fa' mo a conoscerei. Devo andare.

RUTH                      - Smettila. Piuttosto di lasciarti andare ti ammazzo.

NICK                       - Sto sprofondando. (Fa per andarsene).

RUTH                      - No. Ti ammazzo. (Si scaglia contro di lui). Ti ammazzo. Smettila. (Gli da diverse sberle sulla faccia. Più cernente). Smettila. Pausa. Nick si è calmato. Sono tutti e due a terra. Nicky. Una lunga pausa.

NICK                       - Mi fa male la faccia.

RUTH                      - Hai soltanto paura. Pausa.

NICK                       - No.

RUTH                      - Stai benissimo.

NICK                       - Non mi pare.

RUTH                      - Te lo giuro. Ascoltami. Te lo giuro sulla mia vita. Stai benissimo adesso. Pausa. Stai benissimo.

NICK                       - Abbracciami.

RUTH                      - Sì. (Lo abbraccia).

NICK                       - Mi sento strano.

RUTH                      - Sì. Raccontami. Raccontami.

NICK                       - Aspetta. Devo parlarti. Devo dirti una cosa. Aspetta. Pausa. Venivamo qui... Pausa. Devo raccontarti di quando venivamo qui da bambini. (Pausa). Anche se succedevano delle cose...

RUTH                      - Sì. Sì.

NICK                       - ... tutto finiva bene. (Tra sé). Alla fine. Pausa. Anche se ci spaventavamo.

RUTH                      - Sì.

NICK                       - E tante volte venivamo qui con qualche amico. Con gli amici. Li invitavamo qui. (Pausa). Perché volevamo stare con loro. (Pausa). Perché... (Pausa). Aspetta. Perché gli volevamo bene.

RUTH                      - Lo so. Pausa.

NICK                       - Oh, dio. (Pausa. Incomincia a piangere). Ti amo, Ruth. Pausa.

RUTH                      - No.

NICK                       - Sì, Ruth, ti amo. Pausa.

RUTH                      - Grazie. Pausa.

NICK                       - Ti amo.

RUTH                      - No.

NICK                       - Sì. (Pausa). Oh dio, sono stanco.

RUTH                      - Lo so.

NICK                       - Resti con me?

RUTH                      - Vieni qui.70 Shhhhh.

NICK                       - Resti con me?

RUTH                      - Va tutto bene.

NICK                       - Parlami, per favore.

RUTH                      - Va tutto bene.

NICK                       - (Pausa). Dimmi qualcosa.

RUTH                      - Cosa vuoi che ti dica?

NICK                       - Parlami soltanto. Credo che mi addormenterò.

RUTH                      - Adesso dormi.

NICK                       - Sì. Ma devo sentire la tua voce.

RUTH                      - Va bene.

NICK                       - Ho sonno.

RUTH                      - Shhhh. (Pausa). Shhhhh. C'erano una volta due bambini... Dormi, su. Va tutto bene. Adesso dormi. ... Che andavano a passeggio. Nel bosco. (Pausa). La nonna gli aveva detto di non allontanarsi. Perché sennò si sarebbero persi. Perché bisogna stare molto attenti quando si entra nel E loro entrarono nel bosco. E scese la notte. Lui disse che si erano persi.

NICK                       - Stai bene?

RUTH                      - Si.

NICK                       - Hai freddo?

RUTH                      - No. E si coricarono. (Pausa). Lui l'abbracciò. (Pausa). Si coricarono nel bosco e si abbracciarono. Al buio. E si addormentarono. (Pausa).

NICK                       - Continua. (Pausa).

RUTH                      - Cosa?

NICK                       - Continua.

RUTH                      - (Tra sé). Continua...

NICK                       - Sì. Pausa.

RUTH                      - II giorno dopo...

La luce svanisce.

FINE

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