Liberamente tratto dal racconto di Charles Dickens
(tragicommedia musical natalizia)
di Mimmo Piscopo
Personaggi:
(11 uomini; 5 donne)
EMILIANO FERTENTE
TAGLIETTI (impiegato)
TANINO (nipote)
FANTASMA TOBIA LOTRONZO (socio di Fertente)
FANTASMA DEI NATALI PASSATI (sceriffo napoletano)
FANTASMA DEI NATALI PRESENTI (donna isterica con voce da bambina)
FANTASMA DEI NATALI FUTURI (gay che interpreta una femmina)
FRESIA (moglie nipote)
VENTICELLO (un po ritardato e con la T perenne)
IMPROTA E CILLINI (due signori che chiedono lelmosina)
GIGI (figlio di Taglietti, interpreta anche il bambino
che canta canzone di Natale e Fertente piccolo?)
MARGHERITA (et 15 anni sorella di Fertente)
ROSA (fidanzata di Fertente)
COPPIA DI AMICI DI TANINO (un uomo e una donna)
Scena divisa in due parti con al centro una semi-parete tipo libreria, con, o anche senza, una porta o una finestra praticabile per poter cambiare ambientazione durante le scene. A sn lambiente linterno di una casa con sedie e una poltrona, a dx un ufficio con scrivania e un banco da scuola o da architetto con una sedia, il fondo bianco illuminato a seconda della scena con colori diversi, oppure ha un telo dipinto con due scene di interno casa a sn e interno ufficio a dx.
PRIMO ATTO
SCENA 1
(TAGLIETTI E TANINO)
MUSICA: tema dello spettacolo
Gli attori nelle prime due scene di presentazione degli interpreti sono vestiti a mo di variet con un pantalone nero e una camicia bianca, se possibile con il farfallino, sia gli uomini che le donne, per questultime in alternativa, la gonna.
Lo spettacolo inizia a sipario chiuso. Luci spente, occhio di bue sul centro di esso, si affaccia facendo vedere solo il viso dal sipario, lattore che impersoner limpiegato, guardando stupito il pubblico:
TAGLIETTI Mii! Ma come mi piace guardare dal palcoscenico, per vedere quanta gente coh-ooh! Uh mamma mia! E quante persone, che ci stanno... (pensa, e parla ad alta voce) non lo so ma a me, a vedere il pubblicoehm! Il mio pubblico, che mi guarda, non so, mi fa sentire pi forte, (esitando) pi sicuro
(intanto comincia ad aprirsi il sipario e si vedono defilati allindietro a destra e sinistra, gruppi di ragazzi che parlano tra loro e al suo fianco lattore che interpreter il nipote che lo guarda con sufficienza e rassegnazione)
pi bello!
TANINO (dando uno schiaffetto dietro alla testa allimpiegato dopo la sua battuta) N! Pi bello!?!Che po sta bellezza add lhai vista non lo so! Ti vuoi andare a preparare che tra poco inizia lo spettacolo e stai ancora cos? E poi, la vuoi finire o no di guardare dal sipario che o regista dice che porta sfortuna?
TAGLIETTI A lui, porta sfortuna a me no, vabb? Ma ti pare che tutta sta bella gente, porta sfortuna a noi? (rivolto al pubblico) Dico bene?
TANINO Jamme su! Stiamo perdendo solo tempo, tra poco andiamo in scena e non siamo ancora pronti... (si guarda intorno il brusio aumenta) e non solo noi (si incamminano dietro le quinte e passano vicino ad un gruppetto di ragazzi, le donne li guardano con ammirazione).
SCENA 2
(FRESIA, ROSA, VENTICELLO E FANT. FUTURO)
FRESIA (con enfasi) Non mi ha guardato? Non mi ha guardato?
VENTICELLO Non ti ha pensato! Non ti ha pensato!
ROSA Ma perch gli dici cos? Sei insensibile?
VENTICELLO Io insensibile? Ma lo volete capire o no? Quelli sono artisti, la loro tutta una finzione fictions come si dice in gergo... eh! Fattelo dire da uno che se ne intende.
FRESIA Ma perch tu fuss nartist?
VENTICELLO Niente di meno! Bella... ma perch tu non mi conosci? Io ho avuto diverse parti... e...
ROSA del corpo, spaccate per le mazzate che hai avuto e che ti daremo anche noi se non la finisci di dire tutte ste stupidate...
VENTICELLO U... bella!!
ROSA E lo puoi dire forte! (si avvicina come per mollargli un ceffone)
VENTICELLO (impaurito) Stavo scherzando! Comunque s (spavaldo), sono un artista e precisamente un attore. Lavete vista lultima puntata di Un posto nelle centocinquanta vetrine di quelle beautiful di Leonela e Celeste che camminano per i sentieri dove anche i ricchi quando si ama piangono? e questo e il sottotitolo
ROSA Caspita!
FRESIA E qual il titolo?
VENTICELLO Stostrazio! Insomma se lavete vista io facevo una bella parte facevo il palo!
ROSA Ah! Ho capito, facevi la parte del palo durante una rapina!?!
VENTICELLO No! Facevo il palo della luce!
(intanto ripassano veloce i due di prima)
FRESIA Mi ha sorriso?
ROSA E VENTICELLO Ti ha ignorato!!
(passa un ragazzo con movenze da gay (FANTASMA DEL FUTURO) con una margherita in mano)
FANT. FUTURO Mama non mama, mama non mama ecc. mama, non mama uffaaa!!! mama e bbast!
(gli altri ridono)
VOCE FUORI CAMPO Chi di scena!!
FANT. FUTURO Uh!!! Maggia mettere ancora a giarrettieraaa!!! Aspetta nu mumento!!! Uffaaa!
(sulla scena si verifica un gran trambusto,chi va e chi viene,chi urla, chi cerca qualcosa)
FANT. FUTURO (correndo) La scarpa mia! Qualcuno ha visto a scarpa mia? Uffaaa!!!
Nel frattempo parte la musica, si prepara li balletto in fretta e furia, si spengono le luci in scena e si illumina il balletto che parte con una musica inizialmente veloce poi rallenta in un swing su pianoforte basso e batteria.
MUSICA: tema swing
SCENA 3
(FERTENTE, LOTRONZO E FANT. PASSATO)
(Entra FERTENTE da un lato della scena, mentre il balletto guadagna le quinte ancora ballando)
FERTENTE (sulla musica a sfumare, guadagna il centro del palco) Cera una volta, il Natale.
(dallaltro lato della scena entra LOTRONZO)
LOTRONZO Macch! A me mi sembra che era la vigilia o no!
(entra dalla parte opposta a LOTRONZO ma dal pubblico il GAY)
FANT. FUTURO S! S! Era la vigilia! Era la vigilia! Uffaaa!
(entra sempre dal pubblico ma dalla parte opposta FANTASMA DEL PRESENTE che donna)
FANT. PRESENTE Infatti... faceva un freddo, ma un freddo che Tobia camminava abbracciato con la stufa.
(dal lato vuoto della scena entra FANTASMA DEL PASSATO)
FANT. PASSATO (Con aria da ebete) Ah! S, s, mi ricordo ma poi perch? Non si sentiva bene?
LOTRONZO Ma no, perch faceva freddo e
FANT. PASSATO Ah! zitto, zitto! Lo so, labbracciava per confortarla...
FERTENTE Ma a chi?
FANT. PASSATO La signora stufa.
FERTENTE Ma si scem?
FANT. PASSATO (a testa bassa) Forse ho sbagliato
LOTRONZO E lo credo!
FANT. PASSATO (esitando un po) Forse stava un po depressa?
(nel frattempo tutti hanno gi raggiunto il palco)
TUTTI Ma chi?
FANT. PASSATO La stufa! No?
SCENA 4
(TAGLIETTI, TANINO E FERTENTE)
(Si spengono ancora una volta le luci e inizia la musica da dietro al pubblico. Entrano: TAGLIETTI che passeggia fino a guadagnare il palco e prima della fine della canzone si siede dietro al suo banco; quindi FERTENTE e poi TANINO, che esce dal palco ma finisce la canzone introducendo la scena successiva e uscendo a destra.)
MUSICA: 1Canzone: FERTENTE
In una catapecchia senza neanche i bagni. (canta Tanino)
Vivevano soli dentro, i due taccagni.
neanche si sognavano quell immensa fortuna,
che a loro capit senza pari.
Avevano per casa, sacchi pieni di denari.
Fertente e Lotronzo erano soci in affari.
Gli amici a loro non mancavano
poich non ne avevano.
Lotronzo era amico di Fertente e questo bastava
Fertente era amico di Lotronzo e questo li univa
RIT.: Sto Fertente con il passo da tenente, fa le mosse da fetente
il suo passo sfavillante, ma sta attento al mio fendente...
Sto Fe.r.tente!
Presto i soldi collinteresse e poi dico son esentasse (canta Fertente)
e non dire mai usuraio se non vuoi passare nu guaio!
Sta al tuo posto ti rispondo, tiro pietre con le fionde,
ma so essere galante, se un affare imminente.
E che Fe... r... tente (Taglietti)
CORO unico amico, unico procuratore, -Fertente-
era lunico familiare di Lotronzo
unico guidatore, unico amministratore, -Fertente-
era lunico esecutore testamentario
infatti
Lotronzo non fu pi e Fertente non ne pot
il giorno stesso del unzione egli assunse me
per non perdere la fetta del cliente pi ignorante
lasci linsegna con la scritta di Lotronzo e Fertente
salutava heyl Lotronzo se sentiva e anche ciao Fertente!
or si che era diventato ancor pi ricco e pi potente.
Il freddo che aveva dentro gli gelava il viso, (canta Taglietti)
gli accrespava le guance, gli cincischiava il naso,
gli stecchiva il portamento, gli faceva rossi gli occhi
La sua voce era fastidiosa almeno come i pidocchi.
RIT.: Sto Fertente con il passo da tenente, fa le mosse da fetente il suo passo sfavillante,
ma sta attento al mio fendente... Sto Fe.r.tente!
Presto i soldi collinteresse e poi dico son esentasse (canta Fertente)
e non dire mai usuraio se non vuoi passare nu guaio!
Sta al tuo posto ti rispondo, tiro pietre con le fionde,
ma so essere galante, se un affare imminente.
Bel Fetente sto Fertente. (3 volte) (Tutti)
(gli attori della prossima scena si posizionano)
(La scena si svolge sulla destra del palco dove ci sono 2 scrivanie una piccola e una un po pi grande, un sacco pieno a terra. Taglietti indossa una camicia, una giacca malmessa un cappello e una sciarpa. E seduto, fa tanto freddo che fa fatica a scrivere; cerca di riscaldarsi la mano con una candela accesa sul banco che gli stato assegnato dal suo capo, Fertente, che entra posando il cappotto e il cappello, anche lui in giacca e cravatta, molto elegante... )
FERTENTE Ah! Agenzia Lotronzo e Fertente, eccomi qua... eh! S, Lotronzo, un grande socio, morto 7 anni fa. Lui s, che era bravo, rubava alle vedove... e truffava ai poveri... Lui riusciva a convincere persino il prete che lofferta che faceva in chiesa era un prestito che doveva essere restituito... con gli interessi, ovviamente... granduomo Lotronzo Ah! ah! ah!
Nel suo testamento mi aveva lasciato i soldi per una lapide... Ah! Io lho fatto seppellire in mare! Ah! Ah! Ah!
TAGLIETTI Buongiorno, sig. Fertente.
FERTENTE Taglietti! Che cosa stai facendo con quella candela?
TAGLIETTI Stavo solo cercando di scongelare linchiostro e le mani, signore. Visto che la stufa e i riscaldamenti non sono accesi.
FERTENTE Bah! (togliendogliela dalle mani) Ne hai gi usata una intera la settimana scorsa! E poi i riscaldamenti costano! E che quel poco che riesco a guadagnare glielo vogliamo dare tutto allottogas? Ma ti pare giusto?
TAGLIETTI No, signore.
FERTENTE Ecco!
TAGLIETTI (timido) Per signore se mi toglie la candela oltre alla mia fonte di calore mi elimina anche la mia unica luce.
FERTENTE Ma adesso mattina a cosa ti serve? Io ci vedo benissimo anche senza (di nascosto se la mette sulla sua scrivania) e va bene stasera te la ridar ma bada di non consumarla tutta. Le candele costano! E quel poco che riesco a guadagnare glielo vogliamo dare tutto alla fabbrica delle candele? Ma ti pare giusto?
TAGLIETTI No, signore.
FERTENTE Ecco!
TAGLIETTI Per signore, potrebbe farsi allacciare la corrente elettrica cos non comprerebbe pi candele.
FERTENTE Taglietti! La corrente elettrica costa! E quel poco che riesco a guadagnare glielo vogliamo dare tutto allEnel? Ma ti pare giusto?
TAGLIETTI No, signore.
FERTENTE Ecco! Ora, per, mettiti a lavorare senn linchiostro si secca, e non vorrei ritrovarmi come lultima volta, sette anni fa che niente di meno dovetti comprare un ampollina di inchiostro nuova nuova poich la lasciai 10 minuti aperta e si secc tutto quanto, e di allungarla con lacqua non se ne parlava nemmeno; e pensare che lavevo comprata solo una decina di anni prima... Bah! Non fanno pi linchiostro di una volta.
TAGLIETTI Sa, signor Fertente, ha ancora sentito di questi nuovi aggeggi, i computer... che si possono usare anche senza corrente elettrica e che sono indistruttibili, e che sono utili un po per tutto, magari potrebbe usarli anche lei per la contabilit e chiss per quale altra cosa e...
FERTENTE Tagliettiiii! Ma che diavolerie dici mai!!! Sappi che io dal lontano 1970 che uso la mente per i conti e le mani per scriverli sul foglio e non li cambier mai, sono gli unici di cui mi fido; il nero su bianco, ricorda Taglietti, non verr mai cancellato, da nessuno... E poi i computer... come dici tu, costano!! E quel poco che riesco a guadagnare glielo vogliamo dare tutto a Bill Gates? Ma ti pare giusto?
TAGLIETTI No, signore.
FERTENTE Ecco e ora vuoi metterti a lavorare Taglietti!
TAGLIETTI A proposito di lavoro sig. Fertente, dopo domani Natale e mi chiedevo se domani che la vigilia, potevo avere una mezza giornata libera.
FERTENTE Natale, eh?! Beh! Ehm! S, penso di s! Ehm! Ma certo, ti tratterr mezza giornata di paga, ovviamente. Dunque ora ti pago 2 euro al giorno non vero?
TAGLIETTI (entusiasta) 2 euro e 10 centesimi, signore.
FERTENTE Ah! Gi! Ti ho dato un aumento tre anni fa!
TAGLIETTI S, signore! Quando cominciai a farle il bucato.
FERTENTE Va bene, Taglietti! Ora scrivi, mentre leggo i miei libri contabili, ah! Dimenticavo, ecco qui un altro sacco di biancheria da lavare! (glielo butta letteralmente addosso)
TAGLIETTI Sissignore!
FERTENTE (si siede alla sua scrivania, con sopra un libro e vari sacchi di denaro) Dunque: 50 euro e 38 centesimi da Giannini, pi l80 percento di interessi... composti giornalmente ah!ah!ah! Soldi! Soldi! Soldi!
SCENA 5
(FERTENTE, VENTICELLO E TAGLIETTI)
(intanto si vede una mano che furtivamente tenta di rubare un sacchetto dalla scrivania, Fertente lo vede con la coda dellocchio)
MUSICA: pochi secondi tipo suspance
FERTENTE Venticello sei sempre tu, ma lo vuoi capire o no che inutile che ti nascondi sempre sotto la mia scrivania! Saranno pi di 30 anni che ti conosco e non sei mai riuscito a rubarmi un centesimo, n di lira n di euro, ma quando ti rassegni.
VENTICELLO (esce dalla scrivania un uomo con una benda nera con una maglia a strisce orizzontali un po arrabbiato se non riuscito nellimpresa, molleggia e ha una difettosa pronuncia, mette la lettera T dappertutto)
Ma Tiusa! Ter tu non devi venire Tot presto a lavoro! Ma, Tenn, io Tome faccio a rubare?
FERTENTE A rubare?! A rubare?! Ma se tu non riesci a rubare un nichelino neanche dalla tua tasca.
VENTICELLO E Tome faccio a rubare qualcosa Te non esitte? Non To neanche un Totto di Tane.
FERTENTE Ma che hai detto? Totto di TE? Eh! di che?
VENTICELLO Di Tane, di Tane... Ma lo Tapisci lItaliano?
FERTENTE Litaliano? Ma perch quello che parli tu italiano? Ventic, facci il piacere vatti a fare un giro eh, che qua dobbiamo lavorare.
VENTICELLO (si avvicina alla faccia di Fertente, alitandogli addosso) E Tai! Tu!? Ton Tare Tot!
FERTENTE (quasi sviene) Ventic, non ti smentisci mai eh! E che miseria, non mangi mai e pure tieni questo alito che se vengono i NAS qua mi fanno chiudere per mancata disinfestazione!
VENTICELLO Almeno Tot si rittalda un po quetta bottega! Qua Ta un freddo Tane!
FERTENTE Unaltra volta la stessa parola: Tane, e mo che vorr dire?
TAGLIETTI Eh!eh!eh! Ora capisco perch si chiama Venticello.
FERTENTE Taglietti non ti ci mettere anche tu! Venticello, intanto allontanati, anche perch non hai solo lalito che profuma di violetta! Hai sempre la stessa maglia addosso, da quando ti conosco. Ma tu ti Tati? Eh! adesso mi metto a parlare come te! Dicevo: ma tu ti lavi, Ventic?
VENTICELLO Una Totta ogni quindici giorni mi butto nella Tontana...
FERTENTE Tontana?
TAGLIETTI Forse vuole dire Fontana! Ma perch signor Venticello dove abita?
VENTICELLO (si avvicina velocemente alla faccia di Taglietti) Tote abito? Io Tot abito! To un po qua... un po T(gli alita in faccia) Tatito?
TAGLIETTI (riprendendosi) ... Ho capito mi scusi se mi allontano... sa
VENTICELLO Tot ti preottuTare Ti Tono abituato?!!?
TAGLIETTI (rivolto a Fertente) Ma ha un camion diesel in bocca? Signor Fertente, ma ha sempre parlato in questo modo?
FERTENTE Da quando lo conosco, sembra che da piccolo abbia fatto un solo giorno di scuola e si dice che quel giorno la maestra aveva spiegato la lettera T, e lui ancora oggi la utilizza in tute le sue frasi.
TAGLIETTI Io non ne sono tanto convinto.
FERTENTE Io penso che sia caduto dal passeggino e cerano due possibilit: o che moriva o che diventava scemo per tutta la vita. (si girano tutti e due verso di lui).
VENTICELLO E Tecondo voi io Tarei Temo?
FERTENTE E TAGLIETTI No.oooh!
VENTICELLO (mettendosi tra i due e abbracciandoli per il collo) Lo Tapevo che in Tondo mi Tolete bene. (alitando in faccia) Ti confetto un segreto, anche Te Ti voglio rubare i tuoi Toldi, anchio Ti Toglio bene. E anche a te. Vabb?
FERTENTE (riprendendosi dal quasi svenimento) Vabb! Ma ora te ne devi andare. Hai capito Ventic: antare, come dici tu!
VENTICELLO Ma Tai! Ora che si Tava cos bene attieme! Giochiamo a Tatte? Ci facciamo un atto pigliatutto? Un Tretette?
TAGLIETTI Meno male che lui parla cos! Eh! Eh!
FERTENTE Fuori! Taglietti, accompagnalo fuori di qui!
TAGLIETTI Forse meglio che vada signor Venticello, senn poi il sig. Fertente se la prende con me!
VENTICELLO Tato, ma torner!
FERTENTE Ha parlato Rocky Balboa!
SCENA 6
(VENTICELLO, FERTENTE, TAGLIETTI POI TANINO)
MUSICA 2 CANZONE : Tot Giusto
(Venticello) Tot giusto
Tot corretto
Tonno (torno) a casa
Tenza il malloppo
Tot ci Totto Tare niente
Te rubare
Per me un Tifetto!
(Fertente) Ti capisco
Tot capisci
(Taglietti) La scongiuro
(Fertente) Vavattenne
(Fertente) Ma a vuo fern!
RIT.
(Fertente) Son quarantanni che non se ne pu
Mi sembri il pepe sulle unghie
Un esattore delle tasse
Una zanzara nellorecchio che non se ne va!
(Venticello) Tot giusto
(Fertente) Mo ti pesto
Se non esci ti tiro un cesto
(Taglietti) Fa sul serio
(Venticello) E io ti appesto
E lo tai io non ton modesto
(Fertente) Ah! cos (prende la pistola dal cassetto della scrivania)
RIT.
(Fertente) Ora vediamo se non te ne vai
Se non la smetti ti disintegro
(Taglietti) Sparisci prima che ti accoppa
(Venticello) Vabb se proprio insisti tato ma torner! (2 volte)
VENTICELLOAh!! (dopo un urlo di spavento scappa)
FERTENTE E una vita che sempre cos, ha cominciato con le merendine dei nostri compagni a scuola, e poi ora che sto Natale (con disprezzo) imperversa, fa impazzire a tutti quanti e a lui, che poi non che ci vuole poi tanto, ancora di pi! Ma che cosa vi fa ? Lo capite che soltanto un giorno come un altro? Una giornata qualunque e niente di pi!
TAGLIETTI Non proprio come dice lei. Sa, signor Fertente, il Natale invece un giorno molto speciale; (comincia la musica della prossima canzone) si aspetta sempre con la stessa emozione, si sempre felici (guarda Fertente, che lo fulmina con lo sguardo, si ferma di botto la musica, come se la punta di un disco in vinile scivolasse)... ehm, non proprio felici, diciamo quasi contenti.
FERTENTE Adesso basta! (parte una musica incalzante tipo thriller) Sei gi stato troppo tempo a non fare nulla, anche se comunque te lo tratterr dalla tua paga a fine giornata, anzi sai che c, visto che tu dici che a Natale festa, la paga te la dar dopo le... feste! Contento?
TAGLIETTI S, signore.
(riprende a lavorare, pausa, si ferma a pensare: ha un idea [musica sul pensiero] e con decisione si avvicina alla scrivania dove Fertente attonito a contare i suoi soldi)
Signore?!!?
FERTENTE Cosa vuoi ancora?
TAGLIETTI Mi sono ricordato che avrei finito il detersivo per il bucato, e quindi... (mima che ha bisogno del denaro per comprarlo)
FERTENTE (capisce le intenzioni di Taglietti, con tranquillit...) Vabb, non ti preoccupare, li puoi lavare anche solo con lacqua, tanto sono vestiti che ho messo per poco tempo, anzi, sai cosa fai? Puoi usare il sapone per le mani, quello sicuramente lo avrai in casa no?
TAGLIETTI (rassegnato) S, signore. (tornando al suo posto, tra s e s; mentre riparte la musica da preludio alla prossima canzone) Ma perch cos? Eppure sono sicuro che nel profondo una persona buona... (pausa; lo guarda)... nel profondo! Neanche il Natale riesce a cambiarlo, ci vorrebbe proprio qualcosa di forte che riesca a scuoterlo, (suona il campanello della porta, andando ad aprire) s, ma di molto forte. Come vorrei che accadesse!
(suono di campanellini come se un desiderio sia stato espresso).
(entra Tanino sulla musica)
TANINO (Con voce squillante e felice) Buongiorno! E quasi Natale, zio, lo sai?
FERTENTE Eccone unaltro! Ma chi ti ha mandato?!
TANINO Ehi! (comincia a cantare)
3CANZONE: I sogni non sognati
(Tanino) E quasi la vigilia di Natale
il giorno nuovo che ti assale
Ti viene voglia di cantare.
(Taglietti) Tutti sono contenti e son felici
Liberi di sognare e di librare
In alto come un cigno.
(Tanino) Non tutti sono poi cos felici.
Molti si domanderanno
cosa porta il Natale
se non fame sete e povert.
(Taglietti) Ci sono uomini che
non si addormenteranno per
paura di sognar qualcosa che
non si pu avere
(Fertente) Neanchio son poi cos sicuro che
il Natale faccia bene a tutti quanti,
forse solo a me che invece mi arricchisco
ma sai cos che proprio non capisco
quella gente che col cigno vuol librare
ma finisce che a volare via
siano solo i sogni non sognati
RIT. ma noi vogliamo il Natale di tutti.
(Tanino) La gioia che ti prende i sogni che
non restano sognati sul cuscino
ma che diventino realt.
(Taglietti) E che se un giorno un sogno solo rester incompiuto
Ebbene noi lo esaudiremo, tutti insieme,
muovendo solo la punta di un dito.
(Tag. e Tan.)Se non ci riuscir almeno ci prover
SCENA 7
(TANINO, FERTENTE E TAGLIETTI)
TANINO (Con voce squillante e felice) Felice Natale, zio!
FERTENTE Natale? Bah! Sciocchezze!
TANINO Come, zio, Natale una sciocchezza! Suvvia tu certamente non dici sul serio.
FERTENTE Altro che, se lo dico! Felice Natale, bah! Che ragione hai, tu di essere felice? Ma non sei abbastanza povero? Tu?
TANINO Ma davvero? E tu, zio, che ragione hai di non esserlo? Non sei abbastanza ricco per caso? Tu?
FERTENTE Bah! Ed io che ti do anche corda!!
TANINO Ma di, non essere cos di mal umore, zio, Natale!
FERTENTE Sfido io a non esserlo, ma ti rendi conto di che mondo questo? Un Natale felice? Al diavolo il Natale con tutta la sua felicit! Che altro il Natale se non il giorno di pagare conti senza aver soldi in tasca? Un giorno in cui ci si trova pi vecchi di un anno e un bilancio sempre pi misero? Se potessi fare a modo mio, ogni idiota che se ne va in giro con il felice Natale sulle labbra, dovrebbe esser bollito nella sua pentola di zampone e lenticchie. Questo si che mi farebbe felice. Ecco!
TANINO Ma, zio!
FERTENTE Nipote, festeggia pure il Natale alla tua maniera, ma a me lascialo festeggiare come dico io, eh!.
TANINO Festeggiarlo! Ma tu non lo festeggi per niente
FERTENTE Lasciami in pace, allora; e possa Natale portarti un mucchio di bene, perch da come dici, te ne ha portato finora. No?
TANINO Molte sono le cose dalle quali io avrei potuto trarre del bene, e invece non ne ho approfittato. (MUSICA: lenta) Io ho sempre pensato al Natale come ad un giorno felice, un giorno di bont, di gentilezza, di carit, lunico momento nel quale gli uomini sembrano disposti ad aprire il cuore. E perci, zio, bench non abbia mai portato neanche una monetina nelle mie tasche, s, lo credo che Natale mi abbia sempre fatto del bene, e sempre me ne far; auguro a chiunque io incroci per strada in questi giorni un Felice Natale!!
(mentre Tanino parla si ode una musica lenta che accompagna le sue parole. Alla fine del discorso Taglietti commosso applaude)
TAGLIETTI Bravo! Bravo signor Tanino!
(la musica si interrompe tipo la punta che striscia sul disco in vinile).
FERTENTE (molto adirato) Taglietti!! Cosa stai facendo con quelle mani?
TAGLIETTI (Timidamente imbarazzato) Niente, sig. Fertente, mi stavo scaldando le mani... ehm! Sa, fa freddo!!
FERDENTE (guardando Taglietti) Fa freddo, eh!? Devo sentire unaltra parola dalla tua bocca e festeggerai il Natale perdendo il tuo posto. (guardando il nipote) Sei davvero un ottimo oratore, mi meraviglio che tu non sia ancora entrato in Politica.
TANINO C qualche possibilit che tu venga da noi per la cena di Natale?
FERTENTE Nessuna.
TANINO Di, perch no.
FERTENTE Non cominciare Tanino.
TANINO Di, con te ci sar tutta la famiglia, sar molto divertente, vedrai!
FERTENTE Senti! Puoi farti la tua tradizionale e meravigliosa cena con tutti i tuoi amici e i regali e lalbero, il presepe, la moglie e tutto il resto. Mandiamoci dei biglietti su carta riciclata e buonanotte una cavolata, Tanino, per bambini. Sai, mi ha fatto piacere vederti. Mi ha fatto piacere stare con te. Ti auguro un felice anno nuovo.
TANINO Io non voglio niente da te, non ti chiedo niente, perch non possiamo essere amici?
FERDENTE Ora meglio che te ne vai a casa, Tanino, saranno in pena per te. Io, come vedi ho molto ancora da lavorare. Buona sera.
TANINO Mi dispiace, molto, vederti cos risoluto. Non c stata mai nessuna lite, che io sappia, fra noi. Ho fatto questo tentativo per onorare il Natale, e manterr fino in fondo i miei buoni propositi natalizi. Perci Lieto Natale, zio.
FERTENTE (scocciato) Buona sera, Tanino.
TANINO E felice anno.
FERTENTE (visibilmente scocciato e non guardandolo in faccia) Buona sera.
TANINO (guardando limpiegato) Buon Natale.
TAGLIETTI Buon Natale.
SCENA 8
(FERTENTE, IMPROTA, CILLINI E TAGLIETTI)
(Tanino esce, entrano subito dopo di lui due signori in cappotto e cappello)
FERTENTE Ecco un altro bel tipo: il mio impiegato. Con 15 euro la settimana, una famiglia da mantenere, parla anche lui di felice Natale! Cose da pazzi!
(gli si avvicina uno dei due)
IMPROTA Piacere, io sono Impro
FERTENTE (Non gli fa neanche teminare il cognome) E tu sei mozzarella!
CILLINI Prego?
FERTENTE No, dicevo, siccome lui si chiama provola, voi naturalmente vi chiamate mozzarella!
IMPROTA Ehm! Il signore forse non ha inteso bene. Il mio nome Improta e il signore si chiama Cillini.
FERTENTE Mi scusino. (al pubblico) Provola e mozzarella era pi bello per. Cosa volete?
IMPROTA Lotronzo & Fertente? Parlo con il Signor Lotronzo o con il signor Fertente?
FERTENTE Il signor Tobia Lotronzo morto da sette anni. morto sette anni or sono questa stessa notte. (Arcigno) C-o-s-a volete?
CILLINI (timido) Una semplice offerta?
FERTENTE Ma per chi mi avete preso, per un bancomat? Sszzt! (al pubblico) Ma perch a Natale tutti i poveretti di strada colgono loccasione per spillare soldi a noi rispettabili e onesti, uomini di affari? (si rivolge ai signori, molto sarcastico) Vi rendete conto che se date i soldi ai poveri, non saranno pi poveri, e se non ci saranno pi poveri, voi non dovrete pi raccogliere soldi per loro, e se non dovrete pi raccogliere soldi per loro, voi rimarrete senza lavoro, oh! Vi prego signori, non chiedetemi di farvi perdere il lavoro! (si porta la mano alla fronte come per disperazione) Non alla vigilia di Natale!!
IMPROTA (prende coraggio) Siamo certi che la sua generosit ben rappresentata dal socio sopravvissuto. In questi giorni di letizia pi desiderabile del solito pensare a qualche offerta per i poveri e i derelitti che soffrono molto nel presente periodo. Avendo limpressione che sia le istituzioni e sia ospizi facciano ben poco per rallegrare spiriti e corpi della folla in occasione del Natale, raccogliamo fondi per offrire ai poveri cibi e bevande. Per che cifra posso iscrivervi signore?
FERTENTE Per niente.
CILLINI Desiderate rimanere anonimo?
FERTENTE Desidero essere lasciato in pace. Visto che me lo chiede, questa la mia risposta. Io stesso non festeggio il Natale e non posso permettermi il lusso di farlo festeggiare a dei fannulloni. Do il mio aiuto alle istituzioni che lei ha prima nominato, ed esse mi costano gi abbastanza; chi nella miseria pu rivolgersi l.
IMPROTA Molti non possono andarci e molti preferirebbero piuttosto morire.
FERTENTE Se preferiscono morire meglio lo facciano in fretta per diminuire la sovrabbondanza della popolazione. E poi queste cose non minteressano.
IMPROTA Dovrebbero interessarvi.
FERTENTE Non affar mio. sufficiente occuparsi dei propri affari senza immischiarsi in quelli degli altri, e i miei mi tengono occupato di continuo. Ora fuori di qui prima che perdo la pazienza e vi denuncio per occupazione abusiva, sfruttamento e tentativo di corruzione! (urlando) Ci siamo spiegati? SPARITE!
CILLINI Sissignore! (tra i due) Scappiamo!
(andandosene i due si dimenticano la borsa con le offerte nellufficio di Ferdente)
FERTENTE Lo vedi come va il mondo Taglietti? Tu lavori tutta una vita per farti un gruzzoletto e la gente vuole che tu li dia via... Mah!
(Taglietti lo guarda con disgusto)
(Si sente un canto di Natale. Ferdente si porta al limitare di scena)
FERTENTE Tu, bambino s proprio tu che stai cantando. Vattene immediatamente! Qui si sta lavorando e tu stai disturbando. (tornando al suo posto) Che barba questo Natale! (vede la borsa, la scuote, si sente il dindillio dei soldi) E questo il genere di canzoncina natalizia che preferisco Ih!Ih!Ih! (intonando una canzone natalizia) A Natale mi arricchiscooo, la-la-la, la-la-la. Sempre di pi... Tutti questi bei soldini li aggiunger al mio gruzzolo
TAGLIETTI Mi scusi, signore, non crede di essere stato un po duro con loro? Le sembra giusto trattare male la gente che ti chiede un favore?
FERTENTE S! E bello trattarli male e fregarli allo stesso tempo, fantastico! Con una sola mossa puoi infierire due volte su di loro.
TAGLIETTI Ha mai sentito parlare di quel famoso detto: Chi la fa laspetti?, signore?
FERTENTE (si gira di scatto verso Taglietti) Che cosa vorresti dire, inutile individuo, quasi disoccupato?
TAGLIETTI Oh! Nulla, signore, nulla. (guarda lorologio) Ops, sono le otto signore.
FERTENTE Ma davvero?! (guarda anche lui lorologio) Uhm! Il tuo orologio va avanti beh! Gi, tardi, credo che io me ne andr a casa, tu visto che domani hai la mezza giornata, lavora ancora qualche ora, altrimenti (sarcastico) sar costretto a decurtarti anche con laltra met di paga. E noi (gli d uno schiaffetto sulla guancia) non vogliamo questo, vero Taglietti? (esce)
(Taglietti aspetta qualche secondo dopo luscita di Fertente, lo beffeggia un po, quindi spegne le luci ed esce anche lui)
SCENA 9
(FERTENTE E LOTRONZO)
(Si passa nella zona a sinistra del palco, nella zona che sar attrezzata come una camera con una poltrona a sinistra e un mobile bar a destra sul quale ci sono alcune bottiglie di scotch e un paio di sedie)
MUSICA: una musica di suspance tipo film dellorrore.
(Si sente un trascinare di catene e un vocio di fantasma che chiama)
Emilianoooo! Emilianooo!
(Il fantasma segue Fertente nei suoi passi mentre parla e si nasconde quando egli si gira, fino a che fa una finta col corpo, si gira di colpo e si accorge di lui).
Emilianooo- -oh-oh.
(Il fantasma inciampa in un tappeto per terra e perde lequilibrio ma non cade).
FERTENTE Strano, sono sette anni che morto ma solo ora mi sovviene di pensarlo, sembra quasi che mi chiama, e cos intensamente poi... Come se quasi quasi stesse in questa stanza
(si gira e vede il fantasma di Tobia Lotronzo, occhiali da sole scuri con un completo in frac con cilindro bianco o grigio, mantello e con delle catene attaccate alle braccia e alle gambe, magari con motivi del mare, stelle marine, e anche un salvadanaio, ecc.)
FANT. LOTRONZO Salve Emiliano!
FERTENTE Ciao Tobia! Uh! Mamma mia! E tu chi sei? Cosa vuoi?
MUSICA: 4Canzone Passepartout (tema tipo Ciccio Formaggio)
Canta il fantasma di Lotronzo
Fino a sette anni fa
Tu non abitavi qua
Risiedevi un po pi in l
Dove il pan te lo compravi
Senza la tua servit.
Ora che anche grazie a me
Tu Ti vanti di esser vip
anche in preda del gossip
Ma le braghe rattoppate
non ricordi proprio pi.
RIT. E ti credevi che il Lotronzo
era proprio un bonzo
Che morto e sepolto
Non ritorner pi
Perch non sai, e gi non sai
Che da lass tutto blu
Ma non ci andrai se non lo avrai... qui (indica il cuore)
Ci vuole il passepartout
Io non lho preso
E quindi ho offeso per leternit
E allora non vado fino quando
Ti convincer a trovarlo
Io dovr stare qua
Non meritavi ma son tornato
A darti un aiuto ma
Non perder tempo che quello tiranno
Non stare l impalato guarda
C gi il passepartout
RIT. Allora vedi che Lotronzo
Ora proprio Ganzo
Che morto e sepolto
Ma non torner mai pi
E rivivrai, e gi rivivrai
La giovent con pi virt
E finirai nei cieli blu... Per
Avrai con te il passepartout
(Il fantasma di Lotronzo si avvicina al tavolo bar e si versa un drink)
FERTENTENon possibile, sto sognando! Non pu essere vero! Sei sicuramente un ladro! S, sei un ladro, mandato dai miei creditori! Ma io vender cara la pelle.
(prende una pistola nascosta nella poltrona, la punta verso il fantasma e spara un colpo)
FANT. LOTRONZO Non mi interessa se colpisci me, Emiliano, ma vacci piano con il mio scotch!
(Fertente rimane impietrito, Lotronzo si gira con il bicchiere in mano)
Ai vecchi tempi amico mio!
(Beve e esce il liquido dal fiore che ha allocchiello, i fiori di carnevale, ndr.)
FERTENTE Ma si pu sapere chi sei?
LOTRONZO Io sono Tobia, il tuo vecchio e unico amico.
FERTENTE Ma tu sei morto!
LOTRONZO Da sette anni.
FERTENTE Wow! E passato cos tanto tempo, bah! A guardarti avrei detto tre al massimo!
LOTRONZO Oh! Emiliano, Emiliano, tu sei nei guai, grossi guai.
FERTENTE Daccordo, diciamo, per evitare discussioni, che hai ragione, e che io sono in grossi guai. Cosa vorresti dire esattamente?
LOTRONZO Guardami Emiliano. Guarda il tuo futuro! Ora se non cambierai modo di vivere, sarai perduto, proprio come me.
(si batte sul petto e esce un sacco di polvere, Fertente tossisce)
Guardami, (mima un calciatore) sto per fare un bel goal alla partitella scapoli ammogliati di fine mese, mi preparo per il tiro, un attacco al cuore e divento un pranzetto par i vermi.
FERTENTE No! no! no! Tu non sei un pranzetto per i vermi tu sei un allucinazione dovuta allalcool, non dovevo bere quel drink a stomaco vuoto; (si avvicina a Lotronzo agitando le mani) sono stato sottoposto a stress ultimamente oppure sar stato avvelenato oh! No
LOTRONZO (con un gesto veloce con una mano gli afferra un braccio e con laltra si toglie gli occhiali)
(urla) Silenzio! (parla vicinissimo alla faccia di Fertente) Ci sono passato anchio. Io ero un grande uomo daffari, forse il pi grande.
FERTENTE (disgustato dallalito) Parente di Venticello?
LOTRONZO Chi sto Venticello?
FERTENTE No, niente, stavi dicendo?
LOTRONTO Ero temuto dagli uomini e adorato dalle donne.
FERTENTE Adorato? E lo vedi, Tob? Poi dici che non ti credo. Ma siamo onesti su, chi ti adorava a te?
LOTRONZO Le donne. Perch?
FERTENTE Tobia ti volevo ricordare che io ero il tuo amico. Anzi il tuo unico amico. Non diciamo le bugie!
LOTRONZO Scusa ma perch ti dovevo dire proprio tutto io? Ne? Ma vuoi vedere che ora non ti aiuto pi e me ne vado proprio.
FERTENTE Vabb , non ho detto niente.
LOTRONZO Io ti avviso Emiliano, non sprecare la tua vita come ho fatto con la mia.
(gli lascia andare via la mano)
FERTENTE Sprecare? Ma come puoi dire questo? Tu sei una leggenda nel nostro campo, tu sei il mio idolo, io voglio essere come te, rubare alle vecchiette fino allultimo centesimo della loro pensione facendogli credere che veniva investita per i nipotini, prendere anche la paghetta settimanale di tuo nipote facendo finta che era per pagare le tue cure mediche, a proposito ih!ih! sai che quasi quasi se ne accorgeva? Sono stato proprio bravo dopo che
LOTRONZO (lo interrompe di colpo) Il bene dellumanit, doveva essere il mio campo, non le cattiverie fatte... carit, misericordia, gentilezza questo sarebbe dovuto essere il mio campo. Ma non vedi?
FERTENTE Fai schifo!
LOTRONZO Fai schifo a chi?
FERTENTE A te.
LOTRONZO A me? Emiliano, tu sei solo.
FERTENTE Ma io sto benissimo da solo, pensa, non devo andare a prendere, non devo andare ad accompagnare, non devo chiedere, ma soprattutto... non devo dare.
LOTRONZO Ma proprio questo il bello della vita, non capisci Emiliano? Dare, dare, dare.
FERTENTE Non ti seguo.
LOTRONZO Noi abbiamo gi ricevuto tanto dalla vita, senza neanche chiederlo, ma c gente che chiede ma non c nessuno che riesce ad ascoltarla. Tu ami, Emiliano?
FERTENTE Ma cosa dici, Tobia?
LOTRONZO Lo vedi? Ti vergogni anche solo a parlarne. Eppure io ricordo tempo fa un Emiliano innamorato.
MUSICA: pochi secondi magari con un po di archi.
FERTENTE (si ferma un attimo a riflettere e con un filo di voce) Rosa.
LOTRONZO Come?
FERTENTE (si ricompone) Hai detto bene Tobia. E stato tanti anni fa. Troppi.
LOTRONZO Non mai lontano il tempo di amare, Emiliano. Ricorda apri il tuo cuore e ti riporter a galla... Seguilo, Emiliano, seguilo. Non aspettare, dammi ascolto, ora troppo tardi per me, ma non lo per te, puoi salvarti... (musica: un solo accordo mentre Lotronzo parla)... Tu riceverai visita da tre fantasmi...
FERTENTE Tre fantasmi?!?
LOTRONZO S, tre spettri, aspettati il primo stanotte a mezzanotte!
FERTENTE Non si potrebbe fare la settimana prossima? Domani una giornataccia per me, veramente sarei occupatOps! (Lotronzo lo blocca puntando il dito al petto) per tutto il giorn Ahu! (altra puntata al petto) E va bene facciamo domani sera, beviamo qualcosa al bar allangolo, io tu e il fantasma verso le otto? Che ne dic... ? (Lotronzo lo spinge a tal punto da farlo cadere a terra)
LOTRONZO Non uno scherzo Emiliano, questa la tua ultima possibilit!
FERTENTE Daccordo, trover un po di spazio per voi a colazione e
LOTRONZO (d un urlo) Uhhh! Ma tu non mi credi?
FERTENTE No!
LOTRONZO Allora mettimi alla prova!
FERTENTE (pensa a voce alta) Ehm! Se veramente uno spettro e io gli chiedo di sedersi. Dovrebbe passare attraverso la poltrona. Senti Tobia.
LOTRONZO Dimmi, Emiliano
FERTENTE Potresti sederti?
LOTRONZO Certo che posso! (mentre si muove e si siede sulla poltrona trascinando le catene che portano attaccato anche un salvadanaio, notato da Fertente che lo prende tra le mani per vedere se pieno e lo ) Allora, mi credi adesso?
FERTENTE Lo vedi? Ti sei seduto!
LOTRONZO E certo, me lo hai chiesto tu!
FERTENTE Si ma se eri veramente un fantasma, dovevi passare attraverso la poltrona, non ti credo.
LOTRONZO (Spazientito Lotronzo gli d uno schiaffone che rimbomber in tutto il teatro) Mi credi adesso?
FERTENTE Far tutto quello che mi dici.
LOTRONZO Io ti sono rimasto accanto e per tutti questi anni ti ho tenuto docchio. Per quale mistero io ti appaio oggi in una forma che tu puoi vedere non lo so, so per che sono qui stasera per avvertirti che hai ancora una possibilit e una speranza di sfuggire al mio stesso destino, puoi evitare queste catene, Emiliano.
FERTENTE Sei sempre stato un amico, ti ringrazio.
LOTRONZO Parlavamo dei tre fantasmi. Il primo ti ho detto che arriva a mezzanotte
FERTENTE Ma non li posso vedere tutti e tre assieme e non se ne parla pi?
LOTRONZO (urla) Noooo!
FERTENTE (lo imita) Nooo!
LOTRONZO Aspetterai il secondo la notte appresso alla stessa ora. Il terzo, la terza notte, all'ultima vibrazione della dodicesima ora. Me, non mi vedrai pi; ma ricordati, per amor tuo, ricordati di quanto accaduto tra noi!
FERTENTE E chi sa scord sta nuttata!
LOTRONZO Ascoltali, fai quel che dicono, altrimenti le tue catene saranno pi lunghe delle mie!
FERTENTE Le catene no, per sette, otto salvadanai, non mi dispiacerebbero.
LOTRONZO Addio, Emilianoooo.
FERTENTE Ah! Tobia, attento al primo scalino! (si ode un fracasso come di una caduta per le scale) Io glielho detto. Ih! Ih!Ih! Ma siamo sicuri che era veramente un fantasma?
MUSICA: Tema lento.
(Fertente si addormenta, si spengono le luci)
(Balletto).
SCENA 10
(FERTENTE E VENTICELLO)
(Le luci si accendono su Fertente gi sul palco ovviamente dalla parte sinistra, nella camera con la poltrona dove rimugina sullincontro con Lotronzo)
FERTENTE Caspita che sogno strano che mi sono fatto. Certo che sembrava cos reale. Tobia che mi diceva che sono condannato, per le cattiverie che ho fatto. (si rivolge la pubblico) Ma perch so cattivo io... Ma poi mi ha parlato dei fantasmi, delle catene, ah! A proposito mi ricordo pure dei salvadanai !AWNH (sbadiglia dal sonno e si addormenta ancora parlando)
Suona mezzanotte
MUSICA: di attesa
Si vede un ombra da dietro la poltrona che agita le mani come se fosse un fantasma, si muove molto lentamente, ad un certo punto sbadatamente fa cadere un bicchiere sul tavolo bar, provocando un rumore che sveglia Fertente; Venticello ma il pubblico non lo vede finch non parla).
FERTENTE Ma allora non era un sogno! Uh!Mamma mia! (vede lombra) Tu sei il primo, vero?
VENTICELLO Tot o so!
FERTENTE (Si accorge della voce familiare) Scusa puoi ripetere?
VENTICELLO Tavi aspettando Tuattuno? (indietreggia)
FERTENTE Io sentivo un cattivo odore, ma per educazione non ho detto niente.
VENTICELLO (al pubblico) Aspettava Tuattun attro.
FERTENTE Invece chi era? Venticello eh! Eh! Eh! (comincia a ridere)
VENTICELLO (Lo segue nella risata) ah! Ah! Ah!
(durate la risata di entrambi, Fertente d una pacca sulla spalla a Venticello, che lo segue, Fertente gliela da pi forte, Venticello ancora pi forte, si bloccano)
FERTENTE Mo si nun te ne vai da casa mia da solo, ti prendo e ti apro met e met e lego ogni ditino dei tuoi fetidi piedi a ogni tuo budello che strapper dal tuo stomachino con un pinzetta delle unghie e poi ti metto a rosolare sul camino e ancora croccante ti butto nel mega acquario che ho di l e ti do in pasto ai miei piraa, quei pesciolini sono sempre affamati, poverini. (urlando) Che ne dici?
VENTICELLO (impaurito) Tato, ma torner!
FERTENTE Uguale uguale a Indiana Jones!
(Fertente si risiede sulla poltrona e ricomincia a dormire)
SCENA 11
(FERTENTE, FANT. PASSATO, MARGHERITA, FERTENTE BAMBINO, E ROSA)
MUSICA: tema di suspance
(Arriva in scena il Fantasma dei Natali passati. Un uomo vestito da cowboy, balbuziente, ma molto determinato e sicuro di s; ha laccento napoletano, ed ha un tic ricorrente cio che simula con la voce lo schivamento di una o due pallottole, una a destra e una a sinistra. Vedendo Fertente addormentato sulla poltrona gli si mette vicino)
FERTENTE (rigirandosi nel sonno, sente lodore dellalito del fantasma) Ventic, allora non ci siamo spiegati? (apre gli occhi) Te ne devi andare tu e il camion che hai in bocc Oh! (strabuzza gli occhi).
FANT. PASSATO Ah-ha! Ce lhai fatta finalmente! A vu fern e durm, o no! Fhio! Fhio! (schiva le due pallottole)
FERTENTE E tu chi sei?
FANT. PASSATO Comm? Chi so!? Sono il fantasma dei Natali passati! Bello! Io non cho tempo da perdere! E capit? Fhio! Fhio!
MUSICA: 5Canzone Fantasma del passato: Fhio Fhio (rap)
Sono io il fantasma buono
Quello forte, quello figo
E se a qualcuno non sta bene
Le due amiche mie fidate
A suon di botti e di proiettili
Convincon pi delle parole
RIT. Fhio! Fhio!
Perci uomo miscredente
Vacci piano con le offese
Perch io non posso poi
Garantirti che domani
Sobrio e sano possa pure
Farti dire non le ho prese
RIT. Fhio! Fhio!
FERTENTE Ti facevodiverso!
FANT. PASSATO U! U! Io cho pure il patentino! (fa vedere il distintivo che poi la stella da sceriffo) Fhio!
FERTENTE Ah! Ma si fa pure lesame per diventare fantasma?
FANT. PASSATO Caro Fertente, se si misurasse la gente per la loro bont, tu non saresti pi grande di un granello di polvere. In poche parole: Si a schifezz ma a schifezz e luommen! Fhio! Fhio!
FERTENTE La bont serve a poco in questo mondo!
FANT. PASSATO Non lhai sempre pensata cos! Jamme ora di andare! Fhio!
FERTENTE Comincia ad andare, io poi vengo dopo. Ma che sto Fhio!
FANT. PASSATO E di forza! Ma Tobia nun ta ditt niente? Forza vieni cu mme! Andiamo a vedere il tuo passato
(Apre una porta o una finestra o semplicemente alza le mani e si fa un gran vento)
(ventilatore e un po di coriandoli)
FERTENTE Ma mi prender un malanno, io so delicato!
FANT. PASSATO Jamme bello! Delicato, attaccati a me! Fhio! Fhio!
MUSICA: che accompagna un po di movimenti dei due con il fumo che confonde gli spettatori.
(Fertente e Fantasma si portano in proscenio dove corrono tre bambini che giocano, tra i quali il piccolo Fertente, Lotronzo e Venticello che sono gli stessi attori adulti in ginocchio, solo con le magliette pi strette, i pantaloncini corti e due parrucche con i ricci tipo anni 70 e fanno dei versi da bambini. Venticello, con la sua maglietta a strisce, intento a rubare nelle cartelle degli altri. Fertente lunico veramente pi piccolo, ma sempre con la parrucca ).
FERTENTE Ma qui alluscita di scuola mi ricordo Ecco Tobia, (cambiando tono) ed ecco Venticello, che come al solito ruba! Ma non gli puoi buttare un fulmine in testa cos ce lo leviamo dalle scatole? No? (il fantasma non gli risponde... lo guarda, attende un attimo e) Fhio! (lo prende in giro) Annaccia, ti ha quasi preso di striscio!
FANT. PASSATO Wow! Lho scampata bella! Ehi! Guarda pi in l vedi, laggi! Fhio (indica un bambino da solo) Eh! Eh! Stavolta non mi ha fregato!
FERTENTE Ero io, mio padre non mi voleva a casa e dovevo vivere in un orfanotrofio, perch si ubriacava e litigava con mia madre.
FANT. PASSATO Mentre tutti gli altri amichetti tuoi andavano a festeggiare il Natale? Mallnema d chiavica! Mo aggio capito di hai preso! Fhio! Fhio!
MUSICA (si avvicina una bambina)
MARGHERITA Sono venuta a portarti a casa, fratellino.
FERTENTE BAMBINO A casa, Margherita?
MARGHERITA S, a casa, per sempre. Il babbo cos buono adesso che la casa diventata un vero paradiso, e io non ho avuto pi paura di chiedergli di nuovo se tu potevi tornare a casa. E lui ha detto di s. E mi ha mandato a prenderti. Staremo insieme tutto il Natale e ci divertiremo come mai prima ci siamo divertiti.
FERTENTE BAMBINO Sei una vera donnina, sorellina.
(I due escono)
FANT. PASSATO Era una bravissima guagliona per troppo delicata. Mannaccia! Fhio! Fhio!
FERTENTE Davvero, hai ragione.
FANT. PASSATO Se non mi sbaglio. Fhio! Mor dopo sposata e ha lasciato dei figli, credo. (guardandolo negli occhi).
FERTENTE Uno solo.
FANT. PASSATO Gi, tuo nipote. (Tutti e due : FHIO!)
FERTENTE (tossisce) Appunto. (La luce si spegne) Ho visto abbastanza possiamo tornare a casa?
FANT. PASSATO Perch e a fa a pip?
FERTENTE No!
FANT. PASSATO E allora?! Statte zitto e vieni cu me! Fhio! Questa te le faccio vedere dallalto, te vu fa nu giro ngoppa a nuvola?
FERTENTE A chi? Ho paura, non, no!
FANT. PASSATO Da quanto in qua voi mortali contate qualcosa? (lo spinge dietro le quinte) Vieni andiamo su quella, a vi! Assomiglia a Furia! Fhio! Fhio!
(molto fumo a coprire la scena per dare il tempo a Fertente di andare dietro le quinte per togliersi la giacca e magari cambiarsi velocemente)
Musica a sottofondo di festa
In scena a sinistra Rosa e Fertente
FERTENTE Stasera devo lavorare fino a tardi, Rosa.
ROSA Anche stasera? Dai non puoi rimandare? E la vigilia di Natale e andiamo a cena dai nostri amici.
FERTENTE Si Natale, e dobbiamo essere tutti un po meno egoisti, lo sai. Magari se tu mettessi le mie esigenze davanti alla cena con i tuoi amici , perch sono i tuoi amici e non i miei. Vedi, io ho lottato per quello che ho e questa loccasione della mia vita.
ROSA Mi spiace, non mi sono resa conto di quanto era importante per te.
FERTENTE Ora lo sai Vabb? (sdrammatizza) vuol dire che cercher di perdonarti per questa volta. Eh! Eh!
ROSA (sorridente, ma triste) Guarda Emiliano, ho gli occhi chiusi, le labbra protese, e (guarda in alto) Ops, mi trovo proprio sotto il vischio, ti dice nulla?
FERTENTE Stai anche sopra al mio piede?
(Rosa indignata si volta)
ROSA (dopo qualche secondo di riflessione) Emiliano, senti forse dovremo separarci per un po.
FERTENTE (si gira verso laltro lato) Ventic, finiscila di rubare le merendine ai bimbi!
ROSA Per un po vediamo come va Mi rendo conto che in questo periodo siamo un po sotto pressione e magari...
FERTENTE Eh! S molto dura. Scusa un secondo! (si rigira verso laltro lato) Venticello, ti ho detto di finirla, mo vengo l e ti picchio proprio. Ed inutile che dici Tato ma Torner!
ROSA (mentre Fertente parla con il viso girato dallaltra parte e si avvia dietro le quinte) Emiliano! Em (si ferma un attimo) Buon Natale. (sparisce)
(si spengono le luci).
Fumo a disperdere lazione e riappare il fantasma dei Natali Passati con un saltino a destra del palco.
FANT. PASSATO E vist comm si scemo? (non lo vede) Addo sta? Fert, ehm Fert!
FERTENTE (molto provato da quello che ha visto, altro saltino) Sono qua.
FANT. PASSATO Emili, fatti dire na parola, ma tu lo sai chi sei? Secondo me, tu non sai quello che vuoi, tu nun e capit niente... E overo? Fhio! Fhio!
FERTENTE Ho commesso qualche sbaglio, lo ammetto.
FANT. PASSATO Qualche sbaglio? Tu hai mandato a quel paese lunica cosa bella che ti capitata nella tua stupida vita.
FERTENTE Mo per ti stai prendendo troppa confidenza.
FANT. PASSATO Ma statt zitt che se foss per me le catene te le metterei gi adesso! Fhio! Fhio! Me ne vado senn rischio di fare brutta figura col principale. Statt buono Fet! Fhio!
(si spegne la luce e si riacende subito dopo con Fertente al centro del palco)
(Parlando) (parte la musica della canzone) Ma perch mi sento cos? Questo magone non da me! Ma poi perch dopo quasi 15 anni mi rimetto a pensare a lei? NO! Io non ho bisogno di te, vuol dire che quando vorr una moglieme ne comprer una... E lei si sottoporr a me, ai miei voleri e alle mie esigenze. Non come te. La verit che tu mi hai trattato come lultimo uomo di questa citt.
MUSICA : 6 Canzone: Il giorno di Natale (canta Fertente)
A titolo di cronaca sei tu che hai lasciato me!
Tu avevi bisogno di fare un po dordine nella tua testa, guarda,
la mia testa a posto, (si d uno schiaffetto sulla fronte) qui dove deve essere.
Ma io sono cos!
Io non posso vivere normale!
E la mia vita, lho scelta.
Dove sei, ora? Con chi sei, ora?
Non sei con me e io dico a te
Almeno io lavoro in un posto dove mi puoi trovare quando mi cerchi.
Qual il punto, che si soli quando si arriva in alto?
No, non si soli quando si arriva in alto, forse
Quando il mio compleanno, oppure al tramonto,
ci son stati un paio di weekend che mi hanno fatto diventare matto
come una persona normale.
Dove sei, ora? Con chi sei, ora?
Non sei con me e io dico a te
Dove sei, il giorno di Natale, con chi sei, il giorno di Natale
(Durante la canzone si riporta sul palco e in proscenio si accascia e incontra Rosa che lo accudisce come se fosse un poverello impazzito per strada)
ROSA Signore, cosa le successo? Sta bene?
(incrociano lo sguardo)
FERTENTE e ROSA Tu?
FINE PRIMO ATTO
SECONDO ATTO
SCENA 12
(TANINO, TAGLIETTI, VENTICELLO, FERTENTE E ROSA)
(La scena si apre con le luci che si accendono sulla parte destra del palco nellufficio di Fertente, sul palco c prima Taglietti e poi entra Tanino)
TANINO Buongiorno. Mio zio non c?
TAGLIETTI Non ancora arrivato. (si gira con un sorrisetto)
TANINO Perch non mi guardi? Esuccesso qualcosa a mio zio? Parla.
TAGLIETTI Oh! No, solo che
TANINO Ma, insomma: cosa accaduto? Dimmi, non farmi stare in pensiero.
TAGLIETTI Si dice che ieri andato sotto ad un palazzo e si dice che abbia chiamato il nome di una donna a squarciagola per quasi un ora. A momenti lo arrestavano.
TANINO E poi cosa successo?
TAGLIETTI La fantomatica donna, Rosa il suo nome, scesa in strada e
TANINO e... ?
TAGLIETTI E si avvicinata al sig. Fertente e sono andati a passeggiare lungo il fiume.
TANINO Ma non mi dire.
TAGLIETTI Per tutta la notte.
TANINO Oh! Finalmente, zio! (piccola, pausa) E tu, il Natale? Lo passerai in famiglia immagino.
TAGLIETTI Gi! Anche se senza una mamma non so se si pu ancora considerare una famiglia vera.
TANINO Oh! E vero scusami, me ne ero dimenticato, sono proprio uno stupido!
TAGLIETTI Ma non si preoccupi sig. Tanino, non posso pretendere che il Natale degli altri sia come il mio.
TANINO So che ha un figlio! Come sta? Come lha presa la perdita della madre?
TAGLIETTI Molto male, sig. Tanino! Da quando successa la disgrazia Gigi non riesce pi a parlare.
TANINO Ma prima parlava?
TAGLIETTI (lo guarda un po seccato) (pausa) Ma certo che parlava, pensi che lo prendevamo in giro io e la madre perch non la smetteva mai. (si commuove) Eh! Gi!
TANINO Mi spiace.
(Entra a sorpresa Venticello che si guarda intorno per rubare. Tanino lo vede dopo qualche secondo)
Ehi! Ma...
TAGLIETTI Non si preoccupi, signor Tanino: il signore di casa. Non vero, signor Venticello?
VENTICELLO (scoperto si ferma) Ti! Hai Taputo che Emiliano si innamorato?
TANINO (chiede a Taglietti) Perch si chiama cos?
VENTICELLO (si avvicina a Tanino) E tu lo hai (gli alita addosso) Taputo?
TANINO (Taglietti sta per rispondere alla domanda di Tanino, che barcollando dice) Non dire nulla, ho capito!
TAGLIETTI Se ne parla, signor Venticello! Perch, lei ne sa di pi?
VENTICELLO Io li ho vitti!
TANINO Vitti?
VENTICELLO Si! Vitti, vitti! (si rivolge a Taglietti) Ma quetto non tapisce?
TAGLIETTI Non delle nostre parti. E dove li hai VISTI?
VENTICELLO Tavo rubando le Tampadine dei lampioni sul fiume, quanto allintatatta
TANINO Alin?!?
TAGLIETTI Allimprovviso
VENTICELLO Eh! E io te ho Tetto?
TANINO Tetto?
VENTICELLO Uffa!
TAGLIETTI Continui
VENTICELLO Ho visto Emiliano con Rosa
TANINO Ma allora la conosce?
VENTICELLO Eh! (gli alita addosso) E la titantata vecchia di Emiliano
TANINO (tramortito) Scusi, mi sono distratto un attimino, sa,? Chi sarebbe questa Rosa?
TAGLIETTI A quanto pare una vecchia fiamma del sig. Fertente?
VENTICELLO Eh! Eh! (di nuovo )
TANINO Laria si sta facendo un po pesante!
TAGLIETTI E quindi?
VENTICELLO (fa cenno a tutti e due di avvicinarsi. Dopo qualche tentennio cedono e si avvicinano) Tavano mano nella mano e tiuppy ti e tiuppy ti
TANINO Tiuppy?
VENTICELLO e TAGLIETTI Ti!!
(subito si accende la luce dalla parte sinistra e quasi in proscenio ci sono Fertente e Rosa. Taglietti e Tanino restano in scena a parlare, mentre Venticello esce di scena)
ROSA Ma perch sei sempre cos arrabbiato?
FERTENTE Perch non hai mai imparato ad abbottonare il cappotto!
ROSA Tu mi conosci, solo che andavo di fretta e
(Si guardano qualche attimo)
FERTENTE Mi dispiace averti chiamato cos ad alta voce, avr certamente svegliato tuo marito e i bambini!
ROSA No!no!no! io non mi sono mai sposata, sono ancora solatu?
FERTENTE Ehm, no! No! (sorriso da parte di lei)
ROSA (superato il momento di imbarazzo) Ora devo proprio andare. Anche se la vigilia di Natale devo lavorare mezza giornata.
FERTENTE Non me lo dire! Il mio impiegato ha provato addirittura a spillarmi una giornata intera, ma io non capisco perch si debbano vuotare e tasche di un povero datore di lavoro ogni 25 dicembre. Ma scusa, perch io dovrei pagare un giorno di stipendio senza aver ricevuto lavoro vedi se...
ROSA Non cambierai maiDevo andare.
FERTENTE Ti rivedr?
ROSA Se darai di testa di nuovo, io sar di nuovo l che ti soccorrer.
(sguardo innamorato)
MUSICA: 7 Canzone: Il tempo si fermato (Canta Rosa)
Non pare che passato tanto tempo
non pare che ti vedo accanto a me
mi pare che si sia fermato il tempo
il cuore mio ha rischiato grosso e sai perch?
Ci credo alle cicogne bianche
io ci credo alla vecchia befana
credo alle fatine colorate
anche al babbo di Natale perch lui:
RIT. Ti ha riportato qui da me
con la slitta sorvolando il cielo
incontrando vicoli insidiosi
e seminando ostacoli scabrosi
e vincendo la tua testardagine
ti ha caricato e ti ha condotto qua
Ci credi alle fatine colorate,
ricordi un tempo le vedevi anche tu
Non sembra che il tempo sia passato
Ma che si sia fermato a quelle notti che:
RIT. Tu eri sempre accanto a me
non mi lasciavi neanche per un ora
Anche i tuoi stupidi discorsi che
mi sembra a volte di sentirli ancora
Ma se chiudevo gli occhi e poi pensavo a te
sentivo forte, il tuo profumo, ancora dentro laria.
Che sia il cielo oppure il fato
non mi sembra ancora vero
Allora se il tempo si fermato
non farlo andare via. (parlato sottovoce)
(Lattenzione si sposta di nuovo verso sinistra dove Taglietti e Tanino continuano a parlare)
TAGLIETTI E quindi anche lei passer il Natale a casa e in famiglia?
TANINO S, anche se mi piacerebbe che mio zio potesse essere dei nostri, almeno per una volta. Ma forse meglio che vada adesso, altrimenti mia moglie Fresia, mi d per disperso.
TAGLIETTI Eh! Gi, forse ora che innamorato... .
TANINO Ehi! Ma oggi che la vigilia di Natale, lo zio non si fa proprio vedere. (cenno di complicit tra i due) Si vede che ha altro da fare, eh! Eh! Eh! Ma perch non chiudi la bottega e vai a casa da tuo figlio? Tanto oramai non verr pi!
TAGLIETTI La ringrazio signor Tanino, ma non ancora ora! E poi se venisse mi licenzierebbe in tronco!
TANINO Ma non ti preoccupare! Mi assumo io la responsabilit, gli dir che sono stato io a convincerti! Tuo figlio ha bisogno di te! Ed ora che lo zio cominci a capirlo (lo prende di forza)
TAGLIETTI Ma signor Tanino!
TANINO Non si discute. Andiamo via assieme.
TAGLIETTI Mi ha convinto, andiamo.
(I due escono)
SCENA 13
(FERTENTE, FANT. PRESENTE, TAGLIETTI E GIGI)
(Entra Fertente, e si arrabbia perch non vede il suo impiegato)
FERTENTE Ma che ore sono? Ma come? Ha chiuso il mio ufficio in anticipo? Ah! E cos si crede di farla franca? Lanno prossimo lavorer sia il giorno di Pasqua che il giorno di Natale, anche perch avevo gi deciso di non dargli le ferie ad agosto questanno! Ah! Se mi sentir
(Si spengono le luci e Fertente si spaventa, se si pu si produce un effetto vento sia audio che con il ventilatore)
FERTENTE Ehi ! Ma cosa succede?!?
(Si accende una luce tipo palla da disco con brillantini e un accordo musicale che sancisce laccensione dellocchio di bue sul fantasma e si odono i rintocchi dellorologio.
Appare il Fantasma del Natale presente che una donna con le treccine, un tut da danzatrice e una bacchetta in mano. Ha la voce da bambina stralunata, ma sempre sorridente. Fertente fermo a guardarla).
FANT. PRESENTE (ruota la bacchetta) Ciao! Ehi ?! Andiamo? Su vieni a giocare con me! Uno, due, tre, quattro, cinque, (ruotando la bacchetta gli sfugge da mano e va a finire dietro la quinte e si sente un rumore di piatti rotti) sei, sette e otto. (si muove come una ballerina, fa una piroetta, ma non coordinata) Uno, due, tre e quattro, cinque, sei sett-e otto. Sono un po brilla stasera.
MUSICA: 8 Canzone : Il bar delle follie (Samba)
In quel viaggio cos lungo
dove angeli e diavoli
non sapendo dove andare
si ritrovano in un bar.
E passato troppo tempo
da quel giorno in cui provai
a parlare di follie
che sono poi anche le mie.
RIT. Il cielo che si vede dal cielo
Non uguale a quello vero
E pi simile ad un velo.
Che si crea e no... non finisce
Ma sotto i piedi ti ricresce
E ti fa sentire bene.
Tu dovrai giocare bene
Le tue carte se vorrai
Senza poi parlare troppo
Di follie in quel bar
Quindi ascolta il tuo fantasma
E vai tosto sul tuo cielo
Io son qui per ritrovare
Le tue follie che vanno bene
RIT. Il cielo che si vede dal cielo
Non uguale a quello vero
E pi simile ad un velo.
Che si crea e no... non finisce
Ma sotto i piedi ti ricresce
E ti fa sentire bene.
(durante le piroette arriva a dare un calcio al basso ventre a Fertente)
FERTENTE Aouh!
FANT. PRESENTE (lo prende per la cravatta o per il collo della giacca/camicia) Salve Emiliano! Io sono il fantasma del Natale presente.
FERTENTE Me lo sentivo. (Il fantasma gli d un bacio sulla fronte) Ma si pu sapere perch lo hai fatt...
FANT. PRESENTE (lo interrompe) A volte devi prendere a schiaffi (gli d due schiaffi sul viso) in faccia alla gente per attirare la loro attenzione Ih! Ih! Ih!
FERTENTE S, ma bene! Prendimi, a schiaffi, ma tu mi hai preso a calc...
FANT. PRESENTE (lo interrompe tirandogli con le dita il labbro inferiore) Sst! Zitto Emiliano, ora di cominciare il nostro viaggio. Ora (gli d uno schiaffo sulla fronte) chiudi gli occhi e pensa
FERTENTE No!
FANT. PRESENTE Eh?
FERTENTE Io gli occhi non li chiudo, io sono stuf
FANT. PRESENTE Oh, no! (gli tira lorecchio) Chiudi gli occhi! (Gli parla nellorecchio con voce da strega, ma sempre sorridente) Chiudili! E pensa ai fiocchi di neve, ai raggi di luna e ai baffi di gattini.
(Fertente la guarda sconcertato, apre gli occhi)
no non sbirciare
(con le mani tenta di accecargli gli occhi ma Fertente si para)
agli arcobaleni, ai cieli sereni, ai prati nebbiosi e ai fiori odorosi
(con della polvere magica nella mano la soffia verso il viso di Fertente che si acceca)
Ops! Scusa, aspetta che ti pulisco io (gli da un pugno in faccia che lo fa svenire quasi nel cadere si porta in proscenio e quando si rialza si trova dallaltra parte del palco dove c la famiglia Taglietti che si prepara al Natale)
MUSICA tema come di stelle cadenti
FANT. PRESENTE (ride) Ah! Ah!
FERTENTE Ahi!La mia mascella!
FANT. PRESENTE Oh! A volte la verit fa male, Emiliano, (lo accarezza la guancia) ma ha reso le tue guance (gli da uno schiaffo) tutte rosa, e i tuoi occhi lucenti come stelle! Eh!
FERTENTE Senti! (ad alta voce) Toccami ancora e io ti strappo quelle manine a morsi!
FANT. PRESENTE Oh! Come sei rude, Emiliano! (tenta di dargli uno schiaffo ma Fertente si ripara)
FERTENTE Ma dove siamo?
MUSICA poche note per cambiare ambientazione
FANT. PRESENTE Non lo riconosci? Siamo a casa del tuo impiegato.
FERTENTE Ah! Taglietti eccolo! Ma che ore sono? Mica ha chiuso lufficio in anticip
FANT. PRESENTE (gli d uno schiaffo dietro la nuca) Ma la vuoi finire? Eh! Eh! Eh! (ride ed indica il bambino)
FERTENTE Chi questo marmocchio?
FANT. PRESENTE E il figlio di Taglietti: Gigi.
FERTENTE Che problemi ha?
FANT. PRESENTE Ha perso la parola da quando la madre morta in un incidente dauto tre anni fa. Si lasciato andare. Come la bella addormentata.
FERTENTE Non sapevo che la moglie di Taglietti fosse morta.
FANT. PRESENTE Emiliano, non ricordi che c stato un periodo che ha portato il nero per un anno?
FERTENTE Si ricordo che vestiva di nero, ma pensavo che era un fatto di moda, ogni tanto il nero si usa, lo sai.
FANT. PRESENTE Oh! Emiliano, Povero Emiliano! (schiaffetto)
FERTENTE Pensi che si riprender?
FANT. PRESENTE Lui deve scegliere. Solo lui pu spezzare lincantesimo.
TAGLIETTI Su Gigi, vieni, il tempo che scolo il bucato del signor Fertente e poi prepariamo la tavola. Di, che quasi Natale!
Il bimbo lo raggiunge e scherza con il padre uscendo di scena.
FANT. PRESENTE Guarda Emiliano, guarda sono cos felici, cos felici! E cos poveri! Brutto avaro! (lo picchia sul collo).
FERTENTE Ahio! Controller il libro paga! Forse ha diritto ad un aumento!
FANT. PRESENTE Forse? (picchietta sul collo)
FERTENTE Ahu! Probabilment...
FANT.PRESENTE Probabilmente? (altra picchiettata) Probabilmente? Forse? Probabilmente? (continua a picchiettare)
FERTENTE (sofferente) Ne sono quasi sicuro.
FANT. PRESENTE Ah! Ecco! Ora ti meriti questo (gli fa il solletico)
FERTENTE (non resiste) No! Ih! Ih! Ih! Non ce la facc ih! Ih!ih! Non resist.! Ih!
FANT. PRESENTE (nel mentre si rigira gli d un cazzotto) Prossima fermata!
Mentre Fertente si rotola per il cazzotto ricevuto, lazione si riporta dal lato sinistro dove in scena Fresia la moglie di Tanino che dopo aver udito il campanello va ad aprire la porta dietro le quinte.
Entra Tanino e unaltra coppia di amici.
TANINO Ciao Fresia, scusa il ritardo, guarda chi c con me?
FRESIA Ehi, ragazzi! Ben arrivati. Mettetevi comodi che io vi preparo qualcosa da bere.
AMICO (parla con Tanino) Allora Tanino, che regali hai ricevuto questanno?
AMICA Gi! Dicci! Facci sapere specialmente cosa ti ha regalato il tuo ricchissimo parente!
AMICO Un televisore ultimo modello?
AMICA Unautomobile?
AMICO Un aereo? Ah! Ah! Ah! (si guarda intorno) Ehi! Ma dov, lo ziastro? Questanno non arriva con il catering e le sue 30 portate, ah! Guarda che se non viene il tuo simpaticissimo zio noi andiamo via eh?
Fertente fa dei segni antipatici verso lamico di Tanino.
FRESIA (portando i bicchieri a tutti) Su! Non fate come tutti gli anni. Non prendetelo in giro.
AMICA (parlando con Fresia) Scommetto che lui come al solito glielo ha fatto il regalo. Non vero?
(Fresia annuisce)
AMICO Di, diccelo, cosa gli hai regalato al tuo meritevole (Fertente gli vuole dare uno schiaffo) zietto?
Prima che Tanino parli il fantasma gli tappa le orecchie e urla, Fertente si dimena.
TANINO Gli ho regalato un paio di sandali.
FRESIA Li ha fatti con le sue mani.
FANT. PRESENTE ( gli toglie le mani dalle orecchie) Io so una cosa che tu non sai! Io so una cosa che tu non sai... io so una cosa che tu non sa...
FERTENTE (la spinge) Zitta!
AMICA Ma come mai gli fai sempre un regalo?
AMICO E vero, come mai, visto che lui poi non ricambia mai?
FRESIA E poi lo invita tutti gli anni a casa per la cena di Natale e lui dice sempre di no, ma quando imparerai?
TANINO Credo mai. Lui, lui mio zio. E io gli voglio bene. (Fertente guarda) Un brindisi a mio zio Emiliano, vorrei che fosse qui.
AMICA Un brindisi a Fertente.
AMICO Si un brindisi al Feten. Ops! A Emiliano, ovunque tu sia!
FERTENTE Mo glielo do un ceffone, cos vede bene dove sono.
TANINO FRESIA e AMICI Buon Natale!
FANT. PRESENTE Andiamo, Emiliano.
FERTENTE Aspetta voglio stare un altro po. (gli d una piccola spintarella)
FANT. PRESENTE Dobbiamo andare, sta finendo il mio tempo. (spinta forte)
FERTENTE E allora vattene! (spinta)
FANT. PRESENTE Stiamo litigando di nuovo, Emiliano. (gli prende delicatamente la testa tra le mani) Non litighiamo pi. (gli d una testata).
Fertente sta cadendo ma riesce a mantenersi in equilibrio; il fantasma fa finta di prendere qualcosa da terra ma si rialza e gli d un altro pugno sotto la mascella, butta la polvere magica e Fertente cade di nuovo. Il fantasma esce di scena.
Fumo e Fertente si rialza.
SCENA 14
(FERTENTE, LOTRONZO, FANT. PASSATO, FANT. PRESENTE,
ROSA, VENTICELLO, FANT. FUTURO, AMICO E AMICA)
FERTENTE Ma cosa mi sta succedendo? Io, Emiliano Fertente, che ho il magone? Io che non mi commuovo neanche alla morte di vecchiaia della formica lavoratrice del Burundi. Io che non concedo una seconda possibilit neanche al figlio di Saddam Hussein. Non possibile.
MUSICA; Tema con i 12 rintocchi
Appaiono tre fantasmi, Rosa e Venticello in sequenza che vengono inquadrati dallocchio di bue.
Appare il fantasma di Lotronzo sulla destra del palco cammina verso il centro.
FANT. DI LOTRONZO E invece possibile. E possibile perch hai dei sentimenti.
(Fertente si gira verso di lui)
Appare a sinistra il fantasma dei Natali passati
FANT. PASSATO E possibile perch sei stato bambino.
(Fertente si gira verso di lui)
Appare il fantasma dei Natali presenti
FANT. PRESENTI E possibile perch sei fortunato.
Appare in sala Rosa
ROSA E possibile perch sei innamorato.
Appare dietro di lui Venticello
VENTICELLO (Venticello parla normale) E possibile perch sei umano.
FERTENTE Ma tu parli normale?!
Nessuno gli risponde, allo scoccare dellultimo rintocco si alza il fumo, la musica si fa pi alta e viene inquadrata una figura femminile che si incammina verso di lui.
E il fantasma dei Natali futuri che un uomo con parrucca lunga vestito da donna con evidente atteggiamento gay.
FANT. FUTURO Hug! Hug! (tossisce) E ogni volta sempre questo! Uffaa!
FERTENTE E tu chi sei? Almeno tu mi rispondi?
FANT. FUTURO U! E che stiamo a chi vuol essere milionario? Ma quante domante mi vuoi fare pi? Tu.
FERTENTE No, che io sto aspettando uno spettro, e non credo che sei tu, signore... a.
FANT. FUTURO Prima di tutto, per evitare equivoci in futuro e mai parola fu pi azzeccata, io sono una signora, e che signora. Poi, bello, (si rivolge al pubblico) effettivamente nu bello guaglione per, o no? Dicevo, bello, sono io il fantasma, anzi la fantasmessa che aspettavi. La fantasma dei Natali futuri.
MUSICA: 9 Canzone: Io so piatta qua!
Il fatto che mi sento incompresa
sono pure stata presa
per la tata fastidiosa.
E quando io faccio la spesa
trovo sempre quello che
mi vuol vendere la maglia
un po pi grande e sai perch?
RIT. Signora lui mi dice
Guardi bene la misura che
non entra l davanti
La pi grande lho di qua
Io mi levo il reggiseno e gli dico
U! Io son piatta qua! (due volte)
A me che sono sempre una signora educata,
profumata, sono stata pure fidanzata
una volta ma sono illibata
Il cretino non curante
si credeva che ero fessa
e al mio no lui sa che fa?
RIT. Non ti amo lui mi dice
Ma io non son poi convinta
il problema qui davanti
Una sesta non sar
Quel demente tomo, tomo mi risponde
Ma tu sei piatta l (due volte)
FERTENTE Effettivamente un dramma! Ma lo pi il mio, ho una gran paura di quello che mi farai vedere adesso.
FANT. FUTURO Ma quando mai! Ma perch tu veramente hai paura? Tu, Emiliano o Fertente, il Fe... rtente per eccellenza, se la fa addosso? (ride)
FERTENTE Caspiterina, ma questi fantasmi so tutti maleducati sa!
FANT. FUTURO Vabb va! Come dice sempre Tonino, Ciancio alle Bande!
FERTENTE Se mi posso permettere, quello Tot!
FANT. FUTURO Quando era in vita, io lo incontro spesso adesso, quando passeggio, da un lato della contea , e dallaltro, vado a trovare i miei amici, e compagni miei! Che ne so, Nurejev e Freddy Mercury U e comm, so bellill, stan semp assiem! Poi passo da Gianni!
FERTENTE Gianni?
FANT. FUTURO Versace! Chillu puveriello non ha vist tanto bene! E che vu fa! Poi ci sta Rock Hudson (pronuncia roccazzon)
FERTENTE U!
FANT. FUTURO Che d.!?
FERTENTE Le parolacce. Non si dicono. E mi meraviglio di voi. Siete una signora!
FANT. FUTURO Prima di tutto, non sfottere! Perch tu non stai sfottendo, vero! (si mette con le mani nel fianco come una donna del popolo)
FERTENTE Io? Non mi permetterei mai!
FANT. FUTURO Allora stai sfottendo. Ma tu lo sai lultimo che mi ha preso in giro in questo momento dove sta?
FERTENTE No. Dove sta?
FANT. FUTURO Al C.T.O. (si avvicina minacciosa) Sta tutto fratturato. E quindi mi raccomando vedi di fare poco lo spiritoso. Ci siamo spiegati?
FERTENTE Sissignore... a!
FANT. FUTURO Vedi? Mi hai fatto dimenticare perch sono venuta qua.
FERTENTE Forse
FANT. FUTURO (non lo fa finire) Aspetta, che dovevo fare? Prendere il sapone per la lavastoviglie, la mozzarella per la parmigiana di melanzane, la fella biscottata dal salumiere, la mutandine a perizoma.
FERTENTE (non trattiene una risata tra i denti)
FANT. FUTURO Mo me spieg perch stai ridendo, vir che te strafuoc , ma perch tu la zuppa di latte la mattina non e la fai?
FERTENTE La zuppa di che?
FANT. FUTURO Ma allora non ci siamo spiegati? Ma lo hai capito dove sta lultimo che mi ha preso in giro o no?
FERTENTE Al C.T.O.
FANT. FUTURO e FERTENTE Tutto fratturato!
FANT. FUTURO E vediamo se la finiamo! Comunque, mi sono ricordata. Vedi, vedi che ti riserva il futuro.
(Fertente comincia a guardare)
Aspetta! Ci vuole la parola magica: George Michael, Lele Mora e Dolce e Gabbana! (non succede nulla)
FERTENTE Non vedo nulla.
FANT. FUTURO E perch lo dobbiamo dire assieme. Jamme e damme na mano! Uno, due, e tre. (tenta di toccarlo)
FERTENTE E no!
FANT. FUTURO Che d.?
FERTENTE Io non sono della tua comitiva.
FANT. FUTURO Ma perch che ho fatto? U, ti sei impressionato!
FERTENTE Impressionato o no, voglio stare io da questaltro lato. E se dovessi impressionarmi di nuovo, sono io che ti mando a trovare lamico al C.T.O.
FANT. FUTURO Ma come sei rute!
FERTENTE La Parola magica.
FANT. FUTURO E di su, tutti e due assieme, Togheter! Te la ricordi?
FERTENTE E FANT. FUTURO George Michael, Lele Mora e Dolce e Gabbana!
(con un movimento fa attivare il fumo e una musica e si vedono dalla parte sinistra delle persone che parlano tra loro)
ndr. Potrebbero essere gli attori che hanno interpretato gli amici di Tanino.
FERTENTE Questi li conosco. Sono amici di mio nipote Tanino.
AMICO No. Non ne so molto in proposito, so solo che morto.
AMICA E quando successo?
AMICO Ieri notte, credo.
AMICA Che cosa ha fatto del suo denaro? Cera da credere che non morisse mai
AMICO (sbadiglia) Non so nulla. Lavr senza dubbio lasciato alla sua ditta. Certo non lha lasciato a me. E neanche a Tanino. Non so altro. (attimo di pausa) Il funerale sar probabilmente modestissimo, anche perch, non so davvero chi ci andr. Noi che facciamo andiamo?
AMICA A me non importa di andarci, purch si sia sicuri che abbiano pensato al pranzo funebre.
AMICO Ecco Tanino e Fresia. Ciao, come va?
FRESIA Se ne andato come ha vissuto. Da solo.
TANINO Eppure ne ha avute occasioni, spero che dove si trovi adesso abbia lopportunit di redimersi.
(Entra Venticello felice)
FERTENTE Oh! C anche Venticello?
VENTICELLO Finalmente, potr rubare in Tanta pace! Tiuppy ti e tiuppy ti.
TANINO Andiamo, Venticello.
VENTICELLO (piccola pausa e al pubblico) Tato ma torner!
FERTENTE Uguale a Johnny Stecchino.
FRESIA e GLI AMICI Andiamo a casa.
MUSICA Tema di archi
FERTENTE (rivolgendosi al fantasma) Ma che senso hanno tutti questi discorsi? La persona di cui si parla non penso possa essere il mio vecchio socio Lotronzo, passato troppo tempo dalla sua morte non pu essere qualche mio amico perch beh, perch non esiste Probabilmente solo qualcuno dalla cui condotta devo trarre insegnamento. Far dunque tesoro di tutto ci che ho visto e cercher di osservare con particolare attenzione la mia immagine non appena apparir.
FANT. FUTURO Quando mi dicevano che eri nu poco strunz. Quasi non ci credevo. Ma mo invece ho avuto lilluminazione. Ma ancora devi capireeee, scemoooo?
FERTENTE Ma cosa, devo capire, che la persona che morta eri tu? E che vuoi farmi capire qualcosa?
FANT. FUTURO No. Mo me ne vado, io ti lascio qua e te la vedi tu e Isso. Mannaggia a me e che mi sono lasciata convincere da Tobia. Ma chi me lo ha fatto fareeee... Uffaaaa!
FERTENTE Di, non lasciarmi da solo. Voglio capire. Aiutami.
FANT. FUTURO E questo il problema. Tu nun capisc o vu capi? (pausa) E vabb, di diciamo la parola magica, te la ricordi?
FERTENTE S!
FANT. FUTURO (Sarebbe bello se si riuscisse a coinvolgere il pubblico) E voi ve la ricordate? George Michael, Lele Mora e Dolce e Gabbana, forza! Uno, due e (Fertente si scosta) tre!
FERTENTE e FANT. FUTURO George Michael, Lele Mora e Dolce e Gabbana!
MUSICA E FUMO
Dallaltra parte del palco (destra) stata preparata una lapide al cui capezzale ci sono Taglietti e il figlio Gigi e Rosa.
TAGLIETTI In fondo mi spiace, era un rompiscatole ma alla fine non faceva del male a nessuno. Andiamo, Gigi. Andiamo a casa.
(Gigi annuisce e i due salutano Rosa ed escono di scena)
FERTENTE (vede Rosa) Rosa! Cosa ci fa Rosa davanti a quella pietra tombale?
(Il fantasma lo guarda come per dire: scemo!) .
ROSA (appoggia dei fiori sulla tomba) Non mi hai mai fatto esprimere a fondo i miei sentimenti verso di te. Non sono mai riuscita a dirtelo forse perch nessuno dei due aveva il coraggio di fermare laltro e
(pausa, Fertente comincia a capire, Rosa ha la voce tremante dalla commozione)
spero che dove sei adesso ti giungano le mie parole: Ti amo Emiliano, ti ho sempre amato e ti amer per sempre. Addio, Emiliano!
(comincia ad uscire di scena)
MUSICA
FERTENTE (si inginocchia e comincia a cedere) Anchio ti amo Rosa, anchio, avevi ragione non avevo il coraggio. No aspetta! Sono qui, mi vedi? (urla ed in preda al panico) Non sono morto! Eccomi, non sono morto! (si rivolge al fantasma) Non vero? Diglielo anche tu che non sono morto! Aiutami spirito, aiutami! Dimmi che sono ancora in tempo. Dimmi che posso riparare. Non voglio morire. Non voglio morire! Voglio vivere! Voglio vivere!
Il fantasma ad certo punto spazientito decide di aiutarlo e se riuscito ad accattivarsi il pubblico nella battuta precedente gli richiede laiuto.
FANT. FUTURO Che vogliamo fa, lo vogliamo aiutare? Jamme vi ricordate la parola magica? E su! E uno, e due e tre! George Michael, Lele Mora e Dolce e Gabbana!
SCENA 15
(TUTTI I PERSONAGGI)
FUMO E MUSICA tipo Alleluia! Si accendono tutte le luci anche in sala.
FERTENTE Voglio viv (si rende conto che era tutta un illusione, piccola pausa) Sono vivo! S, sono vivo. Porca miseria, che fortuna! E bellissimo! Ed Natale! Voglio baciare tutti!
(I fantasma allettato dalla proposta si fa avanti)
No a te no!
(scende dal palco e augura Felice Natale a tutti baciando qualcuno)
A un certo punto si gira e vede passare, sul lato sinistro del palco, Improta e Cillini che quando lo scorgono si spaventano.
FERTENTE Ehi voi! Provola e mozzarella! Ehi ! Aspettate!
IMPROTA Il pazzo! Scappa!
FERTENTE Aspettate! (li raggiunge) Ecco, questa la mia offerta (gli d un pacco di banconote), e guai a voi se lanno prossimo non ripassate da me.
CILLINI Grazie, signore.
FERTENTE E tu chi sei?
CILLINI Cill mozzarella, signore.
FERTENTE Giusto! Giusto! Giusto! (Si rivolge al pubblico) Sapete, non mai tardi per recuperare un errore! Specialmente a Natale! Voi, potete chiamare gente che non vedete da tempo. Potete chiamare un compagno di scuola, o che so, un vecchio commilitone! O il direttore della vostra banca, o chi vi ha fatto un torto. Fate voi il primo passo, sicuramente sarete ricambiati... Natale!
(Nel frattempo arrivano in scena, sia a destra che a sinistra del palco, tutti i personaggi - tranne i fantasmi - che si dispongono a semicerchio e ascoltano Fertente. Rosa si deve posizionarsi sotto il ramo di vischio)
Insomma, questa una grande serata, (guarda un po tutti) dovete divertirvi, essere generosi, volere bene. (inquadra Rosa sotto il vischio) C unusanza, una tradizione, secondo la quale io devo baciare questa ragazza che si trova sotto questa piantina che non una semplice piantina, vischio! E a Natale se sotto al vischio c una ragazza e arriva un ragazzo, scatta la tradizione. Beh, lei vuole mantenere viva questa tradizione, gente, anzi vuole trasformarla in legge! Ti amo, Rosa! (la bacia).
TUTTI Oh!oooh! (applausi)
FERTENTE Non sono pazzo! E la vigilia di Natale! E lunica notte in cui noi siamo tutti pi gentili, noi siamo pi disposti a sorridere, noi diamo un po di pi.
FERTENTE Grazie per il brindisi, nipote! A Natale sar a pranzo da te, vedremo se Fresia allaltezza. (guardando lamico di Tanino) E grazie anche a te per gli apprezzamenti su di me.
TANINO Grazie a te, zio.
FERTENTE (punta Venticello) Tato ma torner? Ma poi com che poi non torni mai?
VENTICELLO Faccio Tempre taddi!
FERTENTE Taddi? Beh! Da oggi in poi non dovrai pi rubare nulla. Socio.
VENTICELLO T... t... tocio?
FERTENTE Buon Natale, socio.
FERTENTE E tu Taglietti, credi che non lo sappia che oggi hai chiuso il mio ufficio prima dellorario di chiusura?
TAGLIETTI Mi piace, signore, ma io credevo
FERTENTE Nessun ma, Taglietti, non mi lasci altra scelta (Taglietti terrorizzato) se non quella di darti un aumento! Amico mio.
TAGLIETTI Grazie signor Fertente, amico.
FERTENTE Buon Natale, amico.
FERTENTE Su, Natale, forza: bisogna festeggiare, tutti assieme.
(con laiuto dei fantasmi e dei ballerini se ci saranno, offre biscottini a tutta la sala).
Che non si dica pi che Fertente un taccagno. Per un paio dore una volta allanno noi siamo le persone che abbiamo sempre sperato di riuscire ad essere! E un miracolo! E se non approfitterete di questo miracolo sar la fine per voi e so di cosa parlo, credetemi. Voi dovete farvi coinvolgere. Ci sono persone che per le quali certi miracoli non si realizzano, c gente che non ha da mangiare a sufficienza, gente che ha freddo. Voi potete uscire e dire Ciao a questa gente; prendere una vecchia coperta dallarmadio e dire: tieni: preparare un panino e dire: oh! A proposito: tieni. (pausa). Lho capito ora. Bisogna credere in questo miracolo, e se voi credete, il miracolo accadr a voi, e allora vorrete che accada ancora domani, e domani ancora. E non sarete uno di quegli increduli che dice che il Natale viene una volta allanno ed solo una semplice festa. Non vero! E una festa bellissima e non solo per bambini, per tutti, per tutti quelli che ci credono! (Pausa)
Io auguro un felice Natale a tutti i presenti, che sia esteso ai familiari e agli amici. Grazie.
Si avvicina Gigi, il figlio di Taglietti.
FERTENTE Ho dimenticato qualcosa, amico?
GIGI Buon Natale anche a te, Emiliano.
Fertente lo prende in braccio e gli d un bacio. Dopo il bambino va vicino al padre.
MUSICA: tema spettacolo
S I P A R I O
Dopo qualche secondo a musica finale iniziata, si riapre il sipario ed esce Fertente che canta la prima strofa e indica la zona della sala del palco dove apparir laltro personaggio che canter la seconda e sua volta chiamer in causa gli altri nello stesso modo, fino a ritrovarsi tutti sul palco per linchino finale.
MUSICA: 10 Canzone (TEMA DELLO SPETTACOLO): Lamore e il Natale
E semplice, il Natale
Possibile, il Natale
Per chi lo sa, lo trova in dono
Per chi lo vuole, lamore
Se tu ci credi non costa niente
Ma crederci normale
Vale la pena volerlo sempre
E ricercarlo, il Natale.
Stasera si alzer,
la voglia di amare
che con il bianco Natale
condivisa va
RIT. Noi saremo il domani
noi saremo il cammino
perch lamore
mai diviso ci ha
dentro di noi.
E semplice la vita
ancora l la stella
se tu ci credi la vedi ancora
e non si spegner mai.
Non perdiamo mai la strada
se lamore ci accomuna
Stiamo insieme e cantiamo tutti
e il freddo sparir.
Un coro assieme, possiamo fare
Cos la voglia di amare
Si alzer.
RIT. Noi saremo il domani
noi saremo il cammino
perch lamore
Un bacio un gesto
che condiviso va
Viva il Natale.
Saluti finali.
F I N E
MIMMO PISCOPO
Info: domepisco@tin.it
Tel: 3395760098
IL CANTICO DI NATALE IN MUSICAL
NOTE DI REGIA:
Lo spettacolo musicale di Mimmo Piscopo, ispirato al racconto di Dickens, una commedia semplice arricchita dalle canzoni cantate rigorosamente dal vivo dai protagonisti, che ci aiuta nel riscoprire valori importanti che la frenesia e l'egoismo di questo mondo spesso mettono da parte.
E' un inno al Natale, non inteso come festivit religiosa (non solo almeno), ma come idillio d'amore, "a Natale sono tutti pi buoni", elogio alla bont, alla famiglia, agli affetti in particolare e alla generosit verso chi pi bisognoso. Un invito ad aprirsi al prossimo perch solo dando amore lo si pu ricevere.
Ogni Natale, in ogni casa, in tutto il mondo, c' un appuntamento che ciascuno ha con se stesso.
Anche Fertente, il protagonista di questa commedia, deve fare i conti coi ricordi del passato, con le aspettative del futuro, con la realt presente. La sua realt fatta di solitudine, avarizia, egoismo. Perfino a Natale non sa trovare nulla da offrire agli altri, n beni n parole di bene.
In uno sperduto paesino italiano, c' un uomo d'affari: Emiliano Fertente. E' avaro, egoista, trascura gli affetti, fa lavorare fino a tardi il suo povero impiegato Taglietti per una misera paga e se ne frega altamente dei problemi degli altri. Odia il Natale perch secondo lui una gran perdita di tempo... tutti si danno un gran da fare per festeggiare, per essere pi buoni... mentre lui vorrebbe semplicemente abolire questa festa inutile!
La vigilia di Natale, rifiuta l'invito del nipote Tanino ad andare a cena da lui e se ne torna a casa tutto soletto. Si prepara per la notte e si addormenta; Occorre qualcosa che lo scuota ma, poich i comuni mortali lo lasciano indifferente, occorrer nientemeno che un fantasma, quello del suo defunto socio Lotronzo il quale gli si presenta per annunciargli la visita di tre spiriti, quello dei Natali passati, quello del Natale presente e dei Natali futuri.
Di fatto incontra i tre fantasmi: Natale passato, uno sceriffo convinto che le sue pistole sparino ma in realt non le possiede nemmeno, sono solo le sue mani; Natale presente: una donnina manesca che si atteggia a fatina; e Natale futuro: un uomo decisamente effeminato che lo porta addirittura al suo funerale.
Tra i personaggi pi divertenti c' un amico di infanzia di Fertente: Venticello un uomo con un difetto del linguaggio e che ha il vizio di rubare ogni cosa che gli capita tra le mani e che deve il suo nome al pungente alito che si ritrova.
Una delle scene pi belle e commoventi quella che vede Fertente con il Fantasma del Natale presente: di fronte alla finestra della casa del suo dipendente Taglietti: c' una piccola famigliola riunita intorno al tavolo per la cena... ma da mangiare non c' quasi nulla... e poi c' Gigi, il figlioletto di Taglietti che ha perso la parola in seguito alla morte della mamma!
Si rivede poi , in giovent quando ancora non adorava che il "dio" denaro, era libero di pensare all'amore prima per la sorella Margherita, poi per Rosa che lascer appunto per continuare ad accumulare, mettere da parte quei soldi che alla fine non gli offrono che solitudine e tristezza.
Fertente osserva le scene dal di fuori, vede il suo comportamento passato e si rende conto di essere stato un egoista e di aver addirittura fatto del male a delle persone, compresa la donna che in giovent amava: Rosa. Si rende conto dei suoi errori e se ne vergogna, iniziando a mostrare un minimo di coscienza.
E cos la missione degli spiriti conclusa, Fertente si risveglia e si riscopre una persona diversa mettendo immediatamente in pratica la lezione che ha imparato: non c' infatti gioia pi bella che aiutare gli altri e dimostrare a s stessi che non mai troppo tardi per cambiare!
Quando tutto sembra perduto ecco aprirsi uno spiraglio a cui aggrapparsi.
Il lieto fine della storia c'insegna quindi che la generosit e i buoni sentimenti ci aiutano ad essere meno soli e che non c' nulla di pi bello per un uomo solo ed apparentemente perduto, che ritrovare la gioia e il calore di una famiglia ma soprattutto la "soddisfazione" di contribuire ad un futuro migliore aiutando le persone meno fortunate!
Il Cantico di Natale infatti un racconto molto attuale; una commedia che potrebbe essere anche una sorta di denuncia delle misere condizioni sociali in cui oggi purtroppo alcuni nuclei familiari si trovano, con particolare attenzione al "futuro dell'umanit", ai bambini messi gi duramente alla prova fin dai primi anni d'et.
Le musiche originali del maestro Vincenzo Sorrentino danno un tocco magico ad una storia gi di per s emozionante e completano quest'opera, che riesce a commuovere e ad essere esilarante allo stesso tempo.
Ecco, il merito principale di "Cantico di Natale... in MUSICAL" proprio questo: ricordarci il vero spirito del Natale.
Mimmo Piscopo
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