Il concertotondo


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“.....E ADESSO.... MUSICA”

ovvero

“IL CONCERTOTONDO”

di Cecilia Calvi e Walter Corda

costumi ideati da Walter Corda

disegni di Corda-Calvi

coop. GRANTEATRO PAZZO

SCENA PRIMA: L'ACCORDO

MUSICA - GRIEG: PEER GYNT - Danza di Anitra

(Un faro comincia ad illuminare, lentamente, un grossissimo pacco regalo al centro della scena, chiuso da un enorme fiocco colorato. Poi, mentre il volume della musica si abbassa, due o tre squilli di campanelle)

IL GRANDE             - (vestito interamente di bleu, abiti attillati, cappello d'oro e sciarpa d'oro, guanti               d'oro, parla da fuori campo)

                        Arrivo.. arrivo...

                        (entra da destra)

                        Eccomi qui. (vede il regalo gigantesco)

                        Oh, finalmente! Finalmente è arrivato!

                        Il pacco! Era tanto che aspettavo questo momento!

                        (comincia a sciogliere il grosso fiocco e infine lo apre guardandoci dentro)

                        Beh? Non c'è niente qua dentro?

                        (saltano a molla quattro personaggi, che erano, chiusi nel pacco. Sono tutti vestiti                              come "il grande", solo hanno cappelli, sciarpa e guanti d'argento)

UNO               - Io protesto

DUE               - Anch' io!

TRE                - Mi associo.

QUATTRO    - Io pure!

GRANDE      - Sono felice che già siate d’accordo, cari signori!

UNO               - Siamo d'accordo nella protesta!

DUE               - Già, protestiamo!

TRE                - Che modo è questo?

QUATTRO    - Viaggiare in un pacco~donoJ

DUE               - Scomodo!

UNO               - Mi rivolgerò al mio ambasciatore!

DUE               - Anch’io!

TRE                - Mi associo!

QUATTRO    - lo pure!

GRANDE      - Calma, signori. Lasciate che vi spieghi!

TRE                - Allora, si spieghi!

GRANDE      - Cari direttori d'orchestra vi ho qui riunito...

QUATTRO    - In un pacco!..

GRANDE      - Bhè, si, in un pacco, ma il fine giustifica i mezzi!...

                        I mezzi di trasporto sono quel che sono, tra uno sciopero e un dirottamento

                        forse non sareste arrivati a destinazione, mentre un pacco... con un pacco è tutto più                     semplice.

UNO               - Questo lo dice lei!

TRE                - Vada avanti!

GRANDE      - Dicevo, signori, vi ho qui riuniti per un motivo d'importanza internazionale.

UNO               - Sono d'accordo.

DUE               - Anch'io

TRE                - Mi associo

QUATTRO    - lo pure!

GRANDE      - Bene, è bene che siate d'accordo, perché d'un grande accordo tratta.

UNO               - Che tipo di accordo?

DUE               - Là. minore?

TRE                - Si settima.

QUATTRO    - Dò maggiore?

(man mano cominciano a litigare senza esclusione di colpi, bacchettate, botte)

UNO               - Re diminuita

TRE                - Sì maggiore!

DUE               - La settima!

TRE                - Re bemolle diminuita maggiore!!!!!

GRANDE      - Vi prego, signori! Non cominciate a litigare sull’accordo!

TRE                - È sicuramente Re bemolle!!

UNO               - E io ti dico sol minore!!!

TRE                - Re bemolle diminuita maggiore!!!

GRANDE      - Alt! (arresta lo scontro fisico e verbale)

                        In definitiva signori direttori si tratta di un grande,

                        grandissimo concerto con tutte le note del mondo.

UNO               - Non capisco...

DUE               - Tutte...?

TRE                - Questo vuol dire....

QUATTRO    - Suonare assieme?

UNO               - Non è possibile!

TRE                - Questo mai!

DUE               - Sono d’accordo!

GRANDE      -E allora per convincervi, farò un discorso:

TUTTI            - (brusio) Oh, No...

GRANDE      - (il pacco-dono diventa un podio di discorsi) Cari direttori d'orchestra, diciamocelo:

                        Siamo stanchi

                        del rumore assordante

                        che fanno tutte queste guerre.

                        Una bomba qua, un bombardiere là,

                        un caccia sopra, un sottomarino sotto, non se ne può più.

                        E pim! pum! pam! un chiasso, un baccano incredibile

                        che lede...

DUE               - Pardon?

GRANDE      - Che ferisce le orecchie di tutto il mondo, coprendo

                        la vera grande musica!

UNO               - La nostra!

QUATTRO    - La vostra non è musica, è sciacquatura di piatti!

TRE                - Parla il paese degli stonati!

DUE               - Ma se fabbricate più stecche che note!

TRE                - Pagherete l' affronto!

GRANDE      - Signori, per favore!

QUATTRO    - Sono dei guerrafondai!

UNO               - Siete sempre voi a provocare!

QUATTRO    -Si, ma voi li stuzzicate!

GRANDE      - Signori, non ricominciate!

                        Ciascuno dei vostri paesi, suona la sua musica, e fin qui tutto bene. Ma guai e botti.                 cominciano quando ognuno

                        vuole imporre all’altro i propri inni.

UNO               - E' logico...

GRANDE      - Per favore!

                        Insomma! si è deciso di fare un grandissimo

                        concerto nella piccola isola del Pacifico, cui parteciperanno

                        i migliori strumenti delle 4 orchestre del globo.

                        Dovrà essere una musica possente, per coprire il fastidioso

                        rumore della guerra e chiudere la bocca ai cannoni.

                        Finalmente la pace! per le nostre orecchie e per il nostro

                        vecchio mappamondo arrugginito. Ho finito.

TUTTI            - Bravo!

DUE               - Possiamo andare?

GRANDE      - Un momento. Ancora una cosa.

                        Occorre avvertire gli elementi del concerto.

QUATTRO    - E’ vero!

DUE               - Come si fa?

UNO               - In genere si manda un telegramma....

DUE               - Un telegramma???

                        Come si fa?

UNO               - Io so che deve essere breve.

TRE                - Bravissimo!

GRANDE      - Tre o quattro parole al massimo.

DUE               - E' difficile...

QUATTRO    - Già!

TRE                - Allora scriviamo una lettera...

QUATTRO    - Vero! Spediamo delle lettere.

DUE               - Ehi! io ho qui delle lettere, guardate.....  (tira fuori dalle

                        enormi tasche un sacchetto pieno di vocali e consonanti)

UNO               - Ma sono lettere dell'alfabeto!

GRANDE      - Non importa. Ci serviranno per le parole del telegramma.

QUATTRO    - Giusto!

GRANDE      - Cosa scriviamo, vediamo un po’...

            (escono tutti dalla scatola aprendola totalmente tanto da diventare un telegramma                             gigantesco) adagiato in terra. Poi prendono un lungo filo e lo stendono da una parte                 all'altra del palco:, dopodiché cominciano, aiutati dai bambini a comporre il testo del                telegramma attaccando le lettere al filo con un fermapanno)

DUE               - Io vado a cercare altre lettere, non si sa mai. (esce)

(quando finalmente hanno composto il testo del telegramma)

GRANDE      - Ecco fatto. Ed ora ripiegare... (comincia a piegare il telegramma) incollare...

QUATTRO    - Ehi, ma per incollare, bisognerebbe inumidire la linguetta.

TRE                - Io non lo faccio

UNO               - A me fa schifo

GRANDE      - Ci vorrebbe una linguona per la linguetta

QUATTRO    - (rivolto al pubblico) Qualcuno in sala ha una linguona?

TRE                - Fate un po’ vedere?

GRANDE      - No, non no, non va. Ci vuole più lunga, molto più lunga!

TRE               - E allora come si fa?

QUATTRO    - Ho trovato.

                        (va a prendere uno scopettone lavapavimenti di spugna) Ecco qua.

                        (lo gira dalla parte della spugna, (FINGE) di leccare la spugna e poi la passa sulla                               linguetta del telegramma)

                        Voilà

GRANDE      - E adesso ci vuole il postino.

TRE                - Vado a cercarlo. (esce)

GRANDE      - Forse è meglio chiamarlo.

QUATTRO    - Postino!

UNO               - Postino!!!

GRANDE      - Non sente, dev'essere un po’ sordo. Proviamo a chiamarlo

                        tutti assieme, al tre. (aiutato dal pubblico, chiama:)

                        POSTINO!!!!

(entra da sinistra il postino, sui pattini a rotelle)

POSTINO      - Più veloce della luce.

                        Che c'è?

GRANDE      - Telegramma, ecco qua.

POSTINO      - E' la mia specialità.

                        Far pervenire a?

GRANDE      - Ai quattro paesi del mappamondo:

                        Invernograd, Gioconda, Presuntyork, Limoncina.

POSTINO      - Farò il giro del mondo in 80...

GRANDE      - ... minuti, anzi, secondi!

                        Mi raccomando, è urgente!

POSTINO      - In fretta, come una saetta!

GRANDE      - Qual’ è il primo recapito?

GRANDE      -Pre.mo illustrissimo Ugo Contrabbasso, Violinenstrasse-Invernograd.

POSTINO      - Volo!

                        (prova a volare)

                        No, è meglio che corro! (escono tutti)

            MUSICA concerto n.2 per contrabbasso e orchestra di Giovanni Bottesini (cadenza

            A mov. fine)

(in fondo, illuminato solo da un faro, appare il contrabbasso che suona con aria molto triste)

SCENA II: INVERNOGRAD

CONTRABBASSO - Uffa! Che noia!

                                    Sempre la stessa musica, la stessa solfa! Sol-fa! Solo fa, mi, re, do!

                                    E' triste, troppo triste. Non si addice ad un personaggio importante come me.                          No, no no, devo cambiare vita,

                                    devo trovare qualcosa che mi valorizzi, un altro lavoro...

                                    Già, qualcosa

                                    dove potrei spiccare, essere notato e apprezzato. Potrei fare il primo ballerino                                   al Bolscioi!

                                    Ma si, io sono dotato per la danza! E li tutti mi applaudiranno, mi                                                                   ammireranno. Certo il Bolsci! Perché non ci ho pensato prima! Bolscioi,                                                            aspettami, arrivo! Volo!

                                    (getta l'archetto) (vola via come può volare un contrabasso, a destra)

                                   

                                    MUSICA: Schiaccianoci di Čajkovskij

                                   

(da sinistra entrano in fila, danzando, preceduti dal maestro, le ballerine in tutù. Attraversano tutta la scena, da sinistra a destra mentre il maestro dà il tempo: "Aine, zwainen, trainen, quattroff e rientrano nella la quinta di destra. Riescono quasi subito, sempre stesso moviment verso sinistra, ma in coda, questa volta, s'è aggiunto il contrabbasso che segue la fila con un enorme tutù)

I° BALLERINO        - Ainell - zwainen - trainen. - quàttroff...

                                    ainen, zwainen... (Si accorge del contrabbasso) Ma chi essere costui?

CONTRABBASSO   - Buonciciorno, sono Ugo Contrabbasso e voglio arruolarmi nel corpo di                                                          ballo.

l° BALLERINO         - ZiI, molti genti fuole pallare con noi.

                                    Ma non facile.

2° BALLERINO        - Fai federe Come ti muofi su le punte.

3° BALLER INO       - Segui con noi nostri movfimenti

                                    (ricominciano a ballare)

I° BALLERINO        - Aine, zwainen, trainen quattroff

                                    (il contrabbasso fallisce goffamente)

                                    Hai compinato un pellissima pasticcio

2° BALLERINO        - Tu non può fare ballerino!

3° BALLERINO        - Tu sei pachiderma mentra dovresti essere piuma...

TUTTI                        - Come noi, vedi? Ainen, zwainen, trainen, quattroff...

                                    ainen, zwainen...

                                    (scompaiono nella quinta di sinistra)

            MUSICA: notturno di Chopin.

CONTRABBASSO   - (rimasto solo)

                                    Che figura meschina... che delusione...

                                    lo non potrò fare atro nella mia vita che zum

                                    zum _ pa pa zum zum - pa pa...

                                    (raccoglie l'archetto e si piazza a sinistra del palco;

                                    lentamente piomba nel buio)

                                    Zum zum pa pa... zum zum...

MUSICA -  MUSSOROSKY: UNA NOTTE SUL MONTE CALVO - 1° MOVIMENTO

           

(entra da sinistra il postino mimando di entrare nel bel mezzo di una tempesta)

POSTINO      - Mamma che freddo!!!Brrrr!

                        Si doveva chiamare Sottozerograd, altro che Invernograd!

                        Poi questo vento... (al pubblico) Sentite come soffio?

                        Come sibila, come fischia? No? Non lo sentite?

                        Avete ragione, non lo sento neanche io.

                        Eppure il vento c'è e mi soffia addosso

                        Strano!... Non capisco, che sia successo...

VOCE FUORI CAMPO       - Il vento s' è beccato il raffreddore e gli è venuta la raucedine.

                                               Quindi niente sibili. Arrangiatevi!

POSTINO      - Niente sibili? E io come faccio?

                        Un vento silenzioso non è un vento che si rispetti.

                        Lo devo sentire, altrimenti non posso continuare.

                        Idea! Proviamo col play bak. Lo doppierete voi, (al pubblico)

                        fatemi il vento. Sapete come si fa?

                        Bene... così... benissimo...

                        (riprende a camminare mimandi di trovarsi in una tempesta)

                        Brrrr che vento...

                        Sono quasi congelato, sento che tra poco rimarrò paralizzato

                        in un blocco di ghiaccio, così mi troveranno tra duemila anni e mi metteranno in un                    museo col nome Postinus Pattinantis...

                        Ecco... lo sent.. aiuto... aiu...

                        (rimane congelato)

                        (torna la luce su Ugo contrabbasso che si accorge del postino surgelato)

CONTRABBASSO - Ehi, ma che cos’hai? Freddo?

POSTINO      - Io? No... macchè...

                        (immobile) Faccio così perché da grande voglio fare la statua..

CONTRABBASSO - Bhè, d'altronde io volevo fare il ballerino...

                        Ma... ma qui cos' hai, un telegramma?

POSTINO      - Si, Invernograd... Violinstrasse...

CONTRABBASSO - Ma... è per me! Fai vedere...

                                    (legge) grande concerto... pacifico

                                    mondovisione... hanno scelto me! Vogliono che suoni!!! Questa è la mia                                                           grande occasione!!!

MUSICA: marcia di Tchaicowski

                                    Prenderò il primo missile...

POSTINO      - (immobile) Sento che prenderò un bel raffreddore.

                        AAATTTCClIUU'! Ecco, è lui che ha preso me. (buio)

SCENA III: GIOCONDA

MUSICA:       La marcia si trasforma nella CARMEN DI BIZET (Entracte)

                        (in mezzo: alla scena c'è la fisarmonica, nell'arena di una corrida)

FISARMONICA       - Che emozione... fra poco arriva il toro...

                                    E' la prima volta... voglio provare la paura, il brivido...

                                    e poi, tutti questi occhi puntati su di me, la: folla che grida, le trombe che                                                      squillano, questa è musica, noni quella della mia noiosa orchestra...

TORO                         - (entra da destra, minacciosissimo. Quando parla, balbetta

                                    impuntandosi sulla M

FISARMONICA       - Eccolo! Oh mamma, quantè brutto!

TORO                         - (si ferma stupito) MMMMmmma che brutto? Chi è brutto?

FISARMONICA       - Che corna, che muso orrendo!!!

TORO                         - MMmmma chi è ‘sto toreador?... mmmme piace poco...

FISARMONICA       - Vieni brutto toraccio, vieni!

TORO                         - mmma che...mmme stai a provocà?

FISARMONICA       - Vieni, brutto bavoso...

TORO                         - Mmmma insiste?

                                    mmmo' ti riduco una polpetta...

                                    (sbuffa, si prepara a caricare infuriato)

FISARMONICA       - Vieni toro, vieni accà... Accà toro, accà!!!

TORO                         - (perplesso) Come accà...

FISARMONICA       - Accà... accà...

TORO                         - (calmo) MMa non vorrei sembrare pedante, mmma si

                                    dice àcca, non accà!

FISARMONICA       - E' lo stesso... accà, accà!

TORO                         - (braccia sui fianchi) Eh, no... o mi si dice àcca,

                                    o non carico...

                                    mmma dove siamo, a Napoli O a Madrid? MMmmmettiamo i puntini sulle i e                                   le acca davanti al toro, che diamine! Vogliamo riprovare?

FISARMONICA       - Io dico accà!

TORO                         - Io non carico.

FISARMONICA       - E il pubblico non fa olè.

TORO                         - (terrorizzato) Non fa olè?

FISARMONICA       - (al pubblico) volete fare olè? Se voi fate olè io, dico àcca

TORO                         - E io carico.

(all’olè dei bambini, comincia una corrida - balletto sulla musica del capriccio - Ma dopo qualche istante, la corrida viene interrotta dall'ingresso frenetico del postino)

MUSICA: CAPRICCIO SPAGNOLO - R. KORSAKOFF

POSTINO      - Permesso, sono ore che, giro a vuoto...

                        Ho un telegramma per Maria La Fisarmonica, e mi hanno mandato qui, nel bel                                                 mezzo di una arena! Ora io mi domando: cosa ci può fare una fisarmonica in una                                 corrida? Mah!

FISARMONICA       - Maria La Fisarmonica, hai detto? Dài qua!

                                    (gli strappa di mano il telegramma e comincia a leggere)

POSTINO      - In una corrida... una fisarmonica...

                        Non ci capisco un’acca

TORO             - Acca? Hai detto acca?

POSTINO      - Si, acca, perché?

TORO             - In guardia, postino!

POSTINO      - Ma che vuole quel toro... aiuto... c'è un errore di persona!

                        (esce a sinistra inseguito dal toro, la fisarmonica resta sola)

FISARMONICA       - La signoria vostra illustrissima... invitata... Grande concerto... piccola isola                            Pacifico...

                                    ma... è meraviglioso! altro che corrida!!! Sarò ripresa in mondovisione!                                                           Saranno in milioni a guardarmi! Volo!!!

                                    (prova a volare, ma non ci riesce)

                                    E' meglio che prendo il primo avioggetto.

                                    Asta la vista!

                                    (esce di corsa a destra)

MUSICA - FLAMENCO

SCENA IV: LIMONCINA

(da sinistra rientra il postino di corsa sempre inseguito dal toro)

POSTINO      - Aiuto!!! C'è un errore! Questo toro mi sta inseguendo,

                        da migliaia di chilometri! Sono arrivato...ma

                        sì... questa è Limoncina! E qui devo consegnare il terzo telegramma. (al toro,                                        perentorio) AAAALLLTTT!

                        Lo sai dove siamo?

TORO             - Ma dove siamo?

POSTINO      - A Limoncina.

TORO             - No?!

POSTINO      - E a Limoncina non ci sono tori! Quindi... (fa il gesto, di

                        smammare)

TORO             - A no?

POSTINO      - Eh no! Niente tori. Solo draghi!!!

TORO             - Quand'è così...

                        (Rivolta il costume da toro che diventa quella di un drago)

POSTINO      - Miracoli del trasformismo!

TORO             - Grazie! Ed ora possiamo ricominciare.

                        In guardia! (riprende a inseguirlo)

POSTINO      - Ancora!!! Ma sono stanco e poi devo consegnare un telegramma a Ciao Piffero, via                     del Riso 2544...

PIFFERO       - (sbucando dalla quinta) Scusi, ha detto Ciao Piffero?

POSTINO      - Si, perché? Ciao Piffero sono io!

POSTINO      - E allora tenga. Scusi ma, come vede, ho fretta... ciao!

                        (esce di corsa a destra)

PIFFERO       - (leggendo) Evviva! Ma è meraviglioso!!!

DRAGO         - (arresta improvvisamente l'inseguimento e curioso

                        domanda:)

                        Buone nuove?

PIFFERO       - Buonissime!

DRAGO         - Allora bisogna fare una grande festa con i lampioncini

                        e la musica...

PIFFERO       - Fatela anche per me. Io debbo andare subito nel Pacifico.

                        Speriamo ci sia un rinfresco prima del concerto. Ho uni languorino... Addio!! Volo!!!                      (prova a volare)

                        E' meglio che prenda la prima canoa...

            (Piffero esce a destra e da destra entra Fisarmonica, guardandosi intorno, spaesata)

FISARMONICA       - Devo aver sbagliato indirizzo, eppure allo chauffer dell’aviogetto, gliel'ho                                   detto, chiaro chiaro:

                                    Piccola Isola del Paiifico, e invece questa è... ma sì, è Limoncina!

                                    O cielo, un dragone!

MUSICA:       RAVEL: Bolero

            (inizia una danza in cui il drago circonda, ballando, Fisarmonica, impedendogli di scappare.     Mentre avviene tutto ciò si illumina il proscenio e compare, in primo piano, uno strano        personaggio, dall'aria poco rassicurante. La scena del drago passa in secondo piano)

VON KARABIN       - Perché la Fisarmonica è capitata a Limoncina?

                                    Eh! eh! eh!!! Lo so io, lo so...

                                    E vedrete gli altri dove finiranno! Come mi piacciono questi scherzetti...

                                    Sono stato io a cambiare i biglietti di viaggio agli strumenti, e così si                                                  troveranno in tutti i paesi del mondo, meno che in quello giusto!

                                    Non raggiungeranno mai Piccola Isola!!!

                                    Perché?

                                    Perché questo concerto non s'ha da fare!

                                    Io, il grande direttore d'orchestra Von Karabin,

                                    ormai alle soglie della follia, lo impedirò...

                                    Perché?

                                    Perché io voglio il silenzio.

                                    Sì, è così, il silenzio. Tutto il mondo deve piombare

                                    nel più assoluto, disperato silenzio, perché a me piace così.

                                    Basta con la musica! E’ inutile, dannosa, rumorosa! Silenzio!

                                    SSssstttt!

                                    Basta con l'allegia, la tristezza, niente, solo il niente ..

                                    Il silenzio. Sssstttt!!!!!

(scompare. Il drago e fisarmonica tornano in primo piano)

FISARMONICA       - Forza, lasciatemi partire... Devo andare al concerto..

                                    Anzi, accompagnatemi alla stazione... Andiamo? su, fai il bravo!

                                    (esce a sinistra con il drago danzante)

SCENA V: di nuovo a GIOCONDA

POSTINO      - (entra da sinistra in una canoa e attraversa tutto il

                        palco verso destra)

                        Bene ho seminato il drago, ho consegnato il quarto telegramma a Jenny Grancassa e                 ora posso finalmente andare in villeggiatura... (esce a destra)

MUSICA - GERSHWIN: Un americano a Parigi

GRANCASSA           - (entra dal fondo)

                                    Ma è assurdo, incredibile! Protesto! Io, non dovevo scendere qui a Gioconda,                            ma a Piccola Isola!

                                    E’ un affronto! Scriverò al mio presidente!

                                    (comincia a scrivere)

GRANCASSA           - Al Presidente di PresuntYork.

                                    "Egregio Presidente, PROTESTO!

                                    Ieri ho preso un razzo per Piccola Isola.

                                    e mi hanno dirottato a Gioconda. Sulla scaletta

                                    del razzo mi hanno derubato di valigia, soldi,

                                    rullante, piatti e forchette.

                                    RIPROT.ESTO!

                                    Per ripartire ho bisogno di danaro, per questo, qui,

                                    ho trovato un lavoro come sveglia -allarme in una banca.

                                    Protesto ancora. Punto. Finito. Postino!!!!

                                    Postino!!!!

            (attraversa la scena da sinistra a destra come una saetta, sui suoi pattini)

POSTINO      - Mi dispiace, ma sto andando in villeggiatura... Ciaooo!

                        (scompare)

GRANCASSA           - Ma non funziona niente in questo paese!

                                    Mah... sarà meglio che mi prepari per il lavoro...

            (va a sinistra del palco. E comincia ad attaccare sul bianco della grancassa due lancette e le     ore dell'orologio nere. Durante questa operazione, intanto, a destra, entrano tre ladri con fare        sospetto)

MUSICA: ROSSINI: Gazza ladra - Overture

CAPO                         - Allora tutto chiaro?

SECONDO    - Chiaro.

TERZO           - Chiaro.

CAPO                         - Sarà un gioco da ragazzi!

SECONDO    - Ragazzi...

CAPO                         - Basa attaccare alla sveglia un candelotto di dinamite

                        e voilà! Alle tre in punto: PUM! PA TA TA TAM!

SECONDO e TERZO: PAM PAM!

CAPO                         - Scoppierà, e così si aprirà la cassaforte

SECONDO    - Forte...

CAPO                         - Ed ora all'opera! Candelotto!

SECONDO    - Candelotto

TERZO           - Candelotto

CAPO                         - Miccia

SECONDO    - Miccia

TERZO           - Miccia

CAPO                         - Spago,

SECONDO    - Spago

TERZO           - Spago

CAPO                         - ... andiamo!

MUSICA: Rossini, Gazza ladra

            (sulla musica, improvvisano un balletto con cUi, senza che la grancassa se ne accorga, le       legano un grosso candelotto)

CAPO                         - E adesso al riparo

SECONDO    - Paro

TERZO           - Disparo!

INSIEME       - Bim Bum Bam!

CAPO                         - Fatela finita, voi due, e mettetevi giù.

SECONDO    - Giù (Si accovacciano tutti e tre)

CAPO                         - Ed ora copritevi le orecchie

SECONDO    - .... orecchie

CAPO                         - Fra poco ci sarà il botto

SECONDO    - ... otto ...

GRANCASSA           - Eccomi pronta. Lancette a posto. Allarme innestato,

                                    tic tac che funziona ..., eh, no ... il tic tac non funziona ...

                                    (al pubblico)

                                    Ehi, laggiù,  ragazzi, datemi

                                    una mano .. fate tic tac, ma piano piano,

                                    altrimenti svegliamo tutto il quartiere ... piano, eh .. piano ...

                                    Così ... io terrò gli occhi bene aperti ...

           

            MUSICA: P. DUKAS: APPRENDISTA STREGONE

                                    e se per caso a dei mascalzoni (Sbadiglia) venisse in mente di svaligiare                                (sbadiglio) la banca ...

                                    ci sono io, pronta e vigile (sbadiglia)

                                    a dare l'allar ... (si addormenta profondamente, russando)

CAPO                         - Ehi, tu, ti addormenti sempre sul più bello!

                        Smettila di russare'e stai all'erta!

SECONDO    - Non sono io, è lui! (indica Terzo)

TERZO           - Non sono io, è lei! (indica la sveglia)

TUTTI            - LEI!!!?

CAPO                         - La sveglia sta russando?

SECONDO    - Russando!

CAPO                         - Ma come, si è addormentata?

TERZO           - Allora si è fermata!

SECONDO    - Una sveglia che non riesce neanche a stare sveglia,

                        che sveglia è?

CAPO                         - Bisogna agire subito.

TERZO           - Agiamo

CAPO                         - Svegliamo la sveglia, così alle tre scoppierà.

SECONDO    - PPsss ... Ehi! Dico a te ... sveglia!

TERZO           - Non si sveglia

SECONDO    - Ha il sonno pesante

CAPO                         - E allora pesante sarà anche la sveglia.

                        A suon di randellate ...

                        Randello!

SECONDO    - Randello!

TERZO           - Bastone...

CAPO                         - E’ lo stesso, cambia solo il suono.

TERZO           - “sarà di bastonate .. "

SECONDO    - Addosso!

TERZO           - Addosso!

CAPO                         - Via!

MUSICA: ROSSINI: GUGLIELMO TELL - Overture

           

            (gli saltano, addosso e cominciano a perquoterla, riempiendola di botte)

GRANCASSA - (svegliando, di di soprassalto)

                        Aiuto!! Ahi!!! Accorr'uomo!! Allarmi!!!!

                        Aiaaa! DRINNNDRINNNNNNNNN

CAPO                         - Ma questo non è il suon di bastonate ...

TERZO           - E' il suon d'allarme!

SECONDO    - Presto, scappiamo, prima che arrivi la polizia!!!

CAPO                         - Via! Via! Si salvi chi può...

            (corrono via)

GRANCASSA - Ahia ... ahia che dolore ... Ahia ... drinnn

FLIC               - (entra come una furia, Flic il poliziotto)

                        Fiiiii... Fiiiii... che succede?

                        Dov'è il morto, l'incendio, Il disastro ... risponda!

GRANCASSA - Ahia .. Veramente, credo siano venuti dei ladri, signor

                        Capitano ...

FLIC               - Non sono capitano! Dove sono i ladri?!

GRANCASSA -Non so ... sono fuggiti ...

FLIO              - Ah, si, eh? Non lo sa ... Lei è complice! Voi eravate

                        d'accordo!

GRANCASSA - Ma no, signor Sergente, io ...

FLIC               - Non sono Sergente! Lei è complice, è tutto chiaro ...

GRANCASSA - No, le giuro che ...

FLIC               - Cosa giure, cosa!!! Ha ancora la prova attaccata al fondo

                        pantaloni ...

GRANCASSA - Quale prova?

FLIC               - (prende in mano il candelotto)

                        Questa che cos'è, non è una prova?

GRANCASSA - Dinamite? E cosa ci fa qui, un candelotto?

FLIC               - Ora che ci penso, potrebbe scoppiare da un momento

                        all'altro ... meglio scappare ...

                        (fugge lontano)

GRANCASSA - Ehi, signor qualsiasi grado, aspetti .... non mi abbandoni così ... aiuto ... io sono                    una grancassa, non una bomba

                        a orologeria ...

FLIC               - (da dietro' la quinta)

                        Disinneschi, per carità, faccia presto... o salterà in aria ..

GRANCASSA - In aria ... aiuto ... cosa devo fare ...?

FLIC - Il filo ... strappi la miccia ... presto

GRANCASSA - La miccia ... presto ... La miccia ... (la strappa)

                        Puffff! Ce l'ho fatta! Sono tutta sudata ...

FLIC               - Congratulazioni, ed ora mi segua ...

GRANCASSA - Ma io' sono innocente!

FLIC               - Questo lo dovrà spiegare al commissario ...

GRANCASSA - Io sono una grancassa che è diventata

                        una sveglia allarme per bisogno! Io ho suonato l' allarme,

                        ho salvato la banca, lo giuro ...

                        Sono innocente! Sono un musicista di Presuntyork ...

                        (Il Flic la spinge verso la quinta destra, mentre

                        la voce della grancassa si va dissolvendo fuori campo)

                        Devo partecipare al grande concerto ... a piccola Isola ...

SCENA VI: PRESUNTYORK

MUSICA: GERSHWIN: Rapsodia in blue

            (Un pugile e il suo allenatore, fianco a fianco, saltano a corda seguendo la musica.. Di lato           un gangster, seduto su una sedia,

            li osserva pigramente)

GANGSTER - E’ inutile che continuate a zompettare, voi due ...

                        Basta allenarsi ... Joe Babana ha detto che devi

                        gettare la spugna al terzo round ....

ALLENATORE - Un incontro truccato?

RINO             - Questo mai!

GANGSTER  - Dovrai perdere, Rino

RINO             - Non contate su di me.

GANGSTER - Invece il capo ci vuole contare!

                        Ha scommesso, dieci a uno sul tuo avversario.. Devi perdere! Rino ...

RINO             - Io, il grande Rino Ceronte,campione mondiale,

                        non si fa battere su ordinazione!

GANGSTER - (prende la pistola e si alza)

                        (entra da sinistra, tranquillo e un pO’ sperduto, Piffero. Ha una

                        valigetta di vimini in mano)

PIFFERO       - Permesso ... scusate ... spero di essere arrivato, in tempo ...

GANGSTER  - In tempo?

PIFFERO       - Per la prova ...

GANGSTER - Cosa dobbiamo provare?

PIFFERO       - Certo sono un pO’ stanco ma è meglio che cominciamo subito.

                        Vengo, da Limoncina e durante il viaggio mi sono un po’ arrugginito ...

ALLENATORE - Sembra un peso piuma ...

GANGSTER - (a Rino) Forse lo manda Joe Banana per sostituirti, amico ...

RINO             - Mi sembra piuttosto deboluccio ...

PIFFERO       - Allora vogliamo fare questa prova?

ALLENATORE - Certo, Mingherlino!

PIFFERO       - Veramente mi chiamo Ciao... Ciao Piffero

GANGSTER - Ti hanno detto che prima dovevi fare una prova?

PIFFERO -     Sì .... prima del concerto.

ALLENATORE - Concerto???

GANGSTER  - Concerto? Ah" già, concerto ... ma perché lo chiami concerto scricciolo?

PIFFERO       - Bisogna suonare, no?

GANGSTER - Ah... ah, spiritoso il piffero ....

                        Suonare! ... diciamo piuttosto, essere suonato! ... ah! .. ah! ..

ALLENATORE - Già, proprio un concerto coi fiocchi.

PIFFERO       - Allora, cominciamo?

GANGSTER - Certo, mollica...

                        posa quel cestino della merenda e comincia a scaldarti...

RINO             - Lascialo a me, il moscerino, lo scaldo io

ALLENATORE - Attento, Rino, lo ridurrai una frittata!

PIFFERO       - Frittata? Vogliamo fare uno spuntino? ..

                        Mica male, come idea ...

RINO             - Ti senti un po’ fiacco eh?

PIFFERO       - Un pochino ...

ALLENATORE - Okay, Rino. ci penso io... (comincia a prenderlo a pugni)

RINO             - Lasciane un pezzettino anche a me, Frankie ...

PIFFERO       - (impaurito e sorpreso)

                        Ma che vi prende, che volete?

GANGSTER - Non me lo, rompete, ragazzi ... ci serve vivo ...

PIFFERO       - Fermi, ma io che c'entro?

RINO             - Te lo faccio vedere io, chi à Rino-Ceronte!

PIFFERO       - Oh, mamma mia ... mi fate male .. io sono debole ... non ho

                        mangiato ... da tre giorni ... sto solo con un pugno di riso..

RINO             - E allora prova questo pugno di Rino, per farti passare

                        l'appetito ...

PIFFERO       - Vi prego ... ho la pressione bassa ... ho sempre un buco

                        allo stomac ...

                        (gli arriva proprio un pugno sul buco)

RINO             - Smettila di piagnucolare, grissino!

GANGSTER - Già· ... ah ... ah!!! Sembra proprio un grissino al groviera ...

PIFFERO       - lo sono un piffero ... per carità, sono, fragile ...

GANGSTER - Piano ragazzi, non esagerate ... ci serve per l’incontro..

PIFFERO       - Ahia... aia!!!

            (entra da destra Von Karabin vestito da cowboy)

MUSICA - WESTERN - OH MY DARLING (O SIMILI)

COWBOY     - Posa la pistola, amico!

                        E voi due, gettate a terra i guantoni ... svelti!

RINO             - Chi è questo cowboy?

PIFFERO       - Mio salvatore, mio eroe!!! (corre ad abbracciarlo)

COWBOY     - (spara ai piedi del piffero)

                        Non ti azzardare, grissino: ...

PIFFERO       - Anche lui! Ma trovate veramente che assomiglio ad un grissino!?

RINO             - (all'orecchio dell'allenatore)

                        Ma chi è?

ALLENATORE - Dev'essere un killer  della banda di Jimmy Pera

RINO             - Il rivale di Joe Banana!

ALLENATORE - Proprio lui!

COWBOY     - Silenzio, là in fondo!

PIFFERO       - Scusi, signor pistolero, vorrei solo spiegarle

                        l’imbarazzante equivoco in cui, purtrop....

COWBOY     - SILENZIO!! HO DETTO!!!!

PIFFERO       - Zitti!

COWBOY     - Bene, ed ora cantate ...

RINO             - Vuole che cantiamo ...

GANGSTER - Che riveliamo piani di Joe...

RINO             - Non faremo mai la spia.

COWBOY     - Ho detto cantare!

RIMO                         - Noi non canteremo! cowboy...

COWBOY     - A no?

PIFFERO       - Per carità, cantiamo, che cosa ci costa ... una strofetta ...

                        Cosa conoscete? Papaveri e papere?

                        Lo sai che i papaveri ...

GANGSTER - Il grissino, ha fegato ... fa lo spiritoso ...

COWBOY     - Per l'ultima volta, cantate!

PIFFERO       - Forza, su. (comincia a cantare).

ALLENAT.    - Ehi, il cowboy non si arrabbia!

GANGSTER  - Quando diceva di cantare, intendeva proprio cantare!

RlNO              - Forse ci vuole umiliare ... davanti a tutti ...

ALLENAT.    - Sa che siamo stonati ...

COWBOY     - Forza, cantate anche voi, subito ...

PIFFERO       - (va in proscenio e parla col pubblico)

                        E qui occorre il vostro aiuto ... cantate, cantate voi,

                        o altrimenti questo cowboy mi farà altri quattro o

                        cinque buchi sulla camicia: e perderò aria da per tutto...

                        Cantiamo, forza ... prima che si arrabbi sul serio.

                        (cominciano una canzone conosciuta tutti assieme)

COWBOY     - Bravi, così, cantate, cantate!!!! BASTA!

                        Ed ora ballate!

PIFFERO       - Ma lei è pazzo!

COWBOY     - Certo, ma tu balla lo stesso!

PIFFERO       - Veramente non so ballare ...

COWBOY     - T'insegnerò io!

                        (comincia a sparare. a tutti ai piedi, costringendoli a

                        ballare) .

MUSCIA - WESTERN (CREEDENCE CLEARWATER REVIVAL)

PIFFERO       - Ah ... Basta! Basta!!!!

GANGSTER - Sono stanco di queste vita rischiosa ...

                        sempre, sparatorie ...

                        Mi arruolo in marina .... (fugge)

ALLENAT.    - Parto per la legione straniera ... (esce)

PIFFERO       - Scappo sulla luna (corre via)

COWBOY     - (guarda Rino, che non accenna a partire)

                        E tu?

RINO             - A me piace ballare ... fa bene, buona salute

COWBOY     - parti o alzo il tiro ...

RINO             - Se insisti ... Good bye! (esce)

COWBOY     - (Si rivela essere Von Karabin, si toglie cappello e tutto)

                        Eh .... eh ... chi sono?

                        Ma come, non mi avete riconosciuto?

                        Ho noleggiato questo costume da cowboy per fare un altro piccolo scherzetto ...                                       perché?

                        Per mettere tanta paura a Ciao Piffero da

                        farlo scappare sulla luna ... lontano da Piccola Isola ...

                        E poi .... sentite com'è bello ... com'è eccitante,

                        il silenzio? La quiete dopo la tempesta!

                        Mi piace creare un po’ di confusione,

                        per godere, - poi, del silenzio ... E' più bello, è più silenzioso, dopo, il silenzio ...

                        SSssttttt!

                        Su tutto il mondo dovrà, piombare un velo di silenzio... (esce)

SCENA VII: LA MONGOLFIERA

           

            MUSICA: Čajkovskij - SCHIACCIANOCI

            (entra da destra Ugo Contrabbasso spingendo una mongolfiera, cioè una grandissima cesta di vimini con le rotelle e tanti palloncini o un solo grande pallone, in cima)

CONTRABBASSO   - (fermandosi al centro' della scena)

                                    Ecco, questo mi sembra il posto giusto per decollare ...

PIFFERO                   - (spuntando dalla cesta)

                                    E’ vero ... sembra anche a me!

CONTRABBASSO   - Aiuto!!! Un clandestino a bordo!!!

PIFFERO                   - Calma ... mi chiamo Ciao Piffero e non sono clandestino.

                                    Mi ero nascosto qui dentro prima che lei, egregio signore, s'impadronisse di                                questa mongolfiera ...

CONTRABBASSO   - Prima?

PIFFERO                   - E' molto tempo che sono nascosto qui dentro.

                                    Senza toccare cibo ... ho una fame. Un buco nello

                                    stomaco, guardi qua ...

CONTRABBASSO   - Scenda immediatamente!

PIFFERO                   - Salga lei, piuttosto, è più semplice!

CONTRABBASSO   - Scenda, le ho detto!

PIFFERO                   - Mai! lo sono inseguito da un cowboy e se mi acchiappa

CONTRABBASSO   - Io devo salpare subito per Piccola Isola ...

PIFFERO                   - Anch' io... che combinazione ...

CONTRABBASSO   - E sono in ritardo!

PIFFERO                   - Anch'io, facciamo presto!

CONTRABBASSO   - Scenda le ho detto!

PIFFERO                   - Salga, le ripeto!

CONTRABBASSO   - Lei non sa chi sono io!

PIFFERO                   - E lei lo sa, chi sono io?

CONTRABBASSO   - Io sono il rappresentante di Invernograd!

PIFFERO                   - E io di Li-mon-cina!

            (mentre stanno litigando, presi dalla loro conversazione non si accorgono dell'arrivo della           fisarmonica che sale sulla mongolfiera)

FISARMONICA       - Allora, vogliamo partire, ho una certa fretta ...

CONTRABBASSO   - E questa chi è?

FISARMONICA       - Maria la fisarmonica, di Gioconda, piacere...

                                    ed ora andiamo, che sono in ritardo

CONTRABBASSO   - (paonazzo.) Scendete dalla mia mongolfiera!!!

FISARMONICA       - Forza, grassone, spingi questo trabiccolo che decolliamo! ...

PIFFERO                   - Due contro uno, amico. Mi dispiace, hai perso...

                                    Spingi ...

CONTRABBASSO   - Ve la farò pagare cara ...

           

            MUSICA: MOZART: ALLA TURCA

           

            (C. spinge la mongolfiera verso la quinta di sinistra. Rientra quasi subito dalla stessa parte)

CONTRABBASSO   - Puff..puff..Non ne vuol sapere di decollare

FISARMONICA       - E' già il terzo giro di pista ...

CONTRABBASSO   - E dev'esserci anche il vento contrario.

                                    Faccio sempre più fatica a spingere...

            (piffero si accorge che dalla parte opposta della mongolfiera

            Grancassa spinge nel senso contrario)

PIFFERO                   - Ehi, ma tu cosa stai facendo?

GRANCASSA           - Sto portando la mongolfiera sulla rampa di lancio, ...

                                    Ma che fatica, ragazzi !

CONTRABBASSO   - Ecco chi era il vento contrario!

                                    Togliti subito da lì ...

GRANCASSA           - Scusate, ma ho fretta, devo partire subito.

FISARMONICA       - Partire! Fosse facile!

PIFFERO                   - Questo "coso" non vuole saperne di partire.

GRANCASSA           - Certo, finché non lo portiamo sulla rampa di lancio...

TUTTI                        - (meravigliati) RAMPA DI LANCIO?

GRANCASSA           - Si, altrimenti come parte?

CONTRABBASSO   - Con La rincorsa, come gli aerei, che diamine!

GRANCASSA           - E invece questa, parte come i razzi.

                                    Lasciate fare a me, che di missili me ne intendo.

                                    Allora eccoci sulla rampa ...

CONTRABBASSO   - E adesso?

GRANCASSA           - E adesso a bordo! (salgono)

                                    Ah, dimenticavo, una mongolfiera non ha motore ...

PIFFERO                   - E allora?

GRANCASSA           - Presto fatto ... abbiamo il pubblico ... (al pubblico)

                                    Per cortesia, potreste soffiare dal basso verso l'alto per farci partire? ...

                                    (quando comincia la grande soffiata, calano dal cielo

                                    delle nuvole, lentamente)

FISARMONICA       - Ecco, ci siamo, abbiamo preso quota!

PIFFERO                   - Evviva, siamo in cielo!

CONTRABBASSO   - (alla grancassa) Lei si sposti, è troppo ingombrante ...

GRANCASSA           - Lei crede di essere uno sfilatino?

PIFFERO                   - Sfilatino? Gnam gnam, magari con la mortadella ...

FISARMONICA       - (prende in mano una nuvola) Ops!

CONTRABBASSO   - Posi quella nuvola! Già siamo in troppi, qui!

FISARMONICA       - No, la voglio tenere per ricordo!

PIFFERO                   - Scusate, signori, siamo sicuri che questa è la

                                    mongolfiera giusta!?

CONTRABBASSO   - Certo, va a Piccola Isola

FISARMONICA       - Come fa ad esserne così sicuro?

CONTRABBASSO - Me l'ha detto il pilota automatico!

PIFFERO                   - E chi è il pilota automatico?

CONTRABBASSO   - Quello che guida la mongolfiera ...

FISARMONICA       - Ma io non vedo nessuno ...

CONTRABBASSO   - Infatti, c'è ma non si vede ...

PIFFERO                   - Io mi fido poco di quelli che non vedo ...

CONTRABBASSO   - Perché lei è contro il progresso! ..

                                    I piloti, a Li-mon-cina, ancora pedalano per decollare!

PIFFERO                   - Per sua norma e regola, chi va piano, va sano, e in aeroplano!

FISARMONICA       - Allora scendiamo tutti al capolinea ...

CONTRABBASSO   - Sì

GRANCASSA           - Certo, ...

FISARMONICA       - Ma che cosa andate a fare, voi, a Piccola Isola?

CONTRABBASSO   - Io? ma che domande, a suonare!

PIFFERO                   - Lei suona? E cosa suona?

CONTRABBASSO   - Provate ad indovinare ...

PIFFERO                   - Le nacchere?

CONTRABBASSO   - (seccato) Con questo fisico, non le sembro un po’ sprecato perle nacchere?

FISARMONICA       - Allora ...le maracas?

CONTRABBASSO   - Ma il contrabbasso che diamine!

PIFFERO                   - Il contrabbasso?

CONTRABBASSO   - Perché, non si vede?

FISARMONICA       - A guardarla con più attenzione, sì ...

PIFFERO                   - Allora, lei è un musicista!

CONTRABBASSO   - Che scoperta!

PIFFERO                   - Come me, allora ...

FISARMONICA       - Davvero, anche lei suona?

PIFFERO                   - Sì, perché?

FISARMONICA       - Mi sembrava, senza offesa, un grissino al groviera ...

PIFFERO                   - Ancora! Mi verrà un complesso!

GRANCASSA           - Certo, il più strumento musicale, qui, sono io!

CONTRABBASSO   - Quale, se è lecito?

GRANCASSA           - La grancassa, è chiaro ...

CONTRABBASSO   - La gradassa, dirà!

GRANCASSA           - Come osa?!

CONTRABBASSO   - Oso!!!!

FISARMONICA       - Ed io che credevo fosse una sveglia!

PIFFERO                   - E' vero, assomiglia ad una sveglia, ha anche una lancetta

GRANCASSA           - Sveglia? Se dite ancora quella parola vi dò il

                                    patocco sulla testa!

FISARMONICA       - Eh! Come siamo permalosi!

GRANCASSA           - Sapeste ccaa ho passato! ...

PIFFERO                   - (ingenuo) E lei, signor termosifone,cosa va a fare

                                    a Piccola Isola?

FISARMONICA       - lo, termosifone?!!

PIFFERO                   - No?

FISARMONICA       - Insomma, sono stufa!

PIFFERO                   - Stufa o termosifone, siamo li. ... sempre calore fa...

FISARMONICA       - Stufa di essere presa per un termosifone!

                                    Io sono una fisarmonica, signore!

PIFFERO                   - Una fisarmonica termosifata!

FISARMONICA       - E sappiate: sarò lo strumento più importante di tutto il concerto ...

CONTRABBASSO   - Ma che arie che si dà ...

GRANCASSA           - Bhè, certo, una fisarmonica senza aria, non è niente ...

                                    non suona...

FISARMONICA       - Come una grancassa. senza pelle

CONTRABBASSO   - O un piffero senza fiato ...

PIFFERO                   - O un contrabbasso giù di corda ...

FISARMONICA       - In ogni caso avrò tanta di quell'aria

                                    che suonerò più forte di tutti (azzarda un assolo)

                                    MUSICA FISARMONICA

GRANCASSA           - Io farò più rumore di tutti... così...

                                    SUONO GRANCASSA

CONTRABBASSO   - Ve la faccio sentire io la vera musica ...

                                    MUSICA CONTRABBASSO

PIFFERO                   - Mi fate ridere ... sentite me piuttosto ...

                                    MUSICA PIFFERO

            (la musica dei quattro strumenti si mescola insieme creando un

            grandissimo e scomposto frastuono. Poi, quando la luce sulla

            mongolfiera si abbassa, sfuma anche la musica.

            Luce, primo piano su Von Karabin)

VON KARABIN       - Bravi, bravi, litigate, sfiatatevi, distruggetevi ...

                                    Siete riusciti a prendere la strada giusta,

                                    nonostante i miei scherzetti? Fa niente.

                                    Provvederò altrimenti, non ce la farete lo stesso ...

                                    Perché?

                                    Perché il concerto, oramai si dovrà fare, ma sarà una

                                    confusione tale che il pubblico, fischierà e non vorrà

                                    sentire più nulla ...

                                    Griderà al silenzio!

                                    Altro che grande accordo! Sarà il più grande disaccordo del mondo.

                                    Ognuno darà la colpa a l'altro e si massacreranno a vicenda

                                    ... si distruggeranno ... e sarà. la fine ... il silenzio ... stttt!!! (esce)

SCENA VIII: La grande prova

            MUSICA: MUSSORSKIJ - LA GRANDE PORTA DI KIEV

                        (quando risale il piazzato, la mongolfiera non c'è più.

                        Al suo posto c’è la sala-prove. Grande leggio e i quattro strumenti

                        già pronti al loro posto)

PIFFERO                   - Eccoci pronti...

CONTRABBASSO   - (asciugandosi il sudore)

                                    Sono ancora tutto accaldato

GRANCASSA           - Bel pilota automatico!

                                    Specializzato in atterraggi di sfortuna!

FISARMONICA       - Dentro il cratere di un vulcano!

PIFFERO                   - Che caldo signori, che caldo faceva!

CONTRABBASSO   - Tutto quel fumo.

PIFFERO                   - Già, Cug! Cug!, Speriamo non mi abbia tappato i Buchi!

GRANCASSA           - E’ un miracolo che siamo ancora vivi ...

CONTRABBASSO   - L'importante è essere in forma!

                                    Siete in forma?

PIFFERO                   - Ottima! Eeeetttcceiiiì! .....

                                    Niente, niente, mi passerà ...

CONTRABBASSO   - Vogliamo cominciare?

GRANCASSA           - E il maestro?

FISARMONICA       - Già, è in ritardo!

CONTRABBASSO   - Intanto dò un'occhiata allo spartito ...

PIFFERO                   - Strana musica ...

GRANCASSA           - Non capisco...

FISARMONICA       - Questa non è una chiave di violino, è una chiave di una Fiat 500.

CONTRABBASSO   - E il mio pentagramma? Sembra un'autostrada a cinque

                                    corsie!

PIFFERO                   - Il mio tempo, è un tempo da cani!

GRANCASSA           - E le mie note ... sono palline di gomma!

FISARMONICA       - Strano!

CONTRABBASSO   - Beh, io provo...

PIFFERO                   - Anch’io...

FISARMONICA       - Vediamo un po' ...

            (cominciano a suonare leggendo gli spartiti e ne esce fuori un

            concerto di rumori di traffico, mucche, motori, clacson, etc.

            Il brano sarà breve ed esclusivamente fatto di rumori)

CONTRABBASSO   - Mah ...

PIFFERO                   - Mahh! ...

FISARMONICA       - E questa sarebbe musica?

PIFFERO                   - A me non piace ...

FISARMONICA       - A me sembra solo un gran rumoraccio ..

CONTRABBASSO   - Certo, per me la musica è ... questo ... (comincia a suonare)

GRANCASSA           - Così è une lagna! E’ troppo lenta!

                                    Prova con questo tempo ...

                        (inizia a dare un tempo e il contrabbasso la segue)

CONTRABBASSO   - Così?

FISARMONICA       - Aspettate, ricominciate in do maggiore, per favore,

                                    che suono anch'io!

PIFFERO                   - Permettetemi qualche ricamino ...

                        (inizia una musica improvvisata, ma molto affiatata e coinvolgente)

VON KARABIN       - (entra, infuriato)

                                    Cos’è questa provocazione!

                                    Smettetela, finitela subito con questo rumore

                                    assordante! Basta!

CONTRABBASSO   - Il maestro!

VON'KARABIN       - Non avete gli spartiti davanti al naso?

FISARMONICA       - Sssiii!

VON KARABIN       - E allora attenetevi ad essi!

GRANCASSA           - Certo, maestro!

VON KARABIN       - E che non succeda mai più!

                                    Forse che la mia musica non vi piaceva?

CONTRABBASSO   - Oh, no, no, era bellissima ...

FISARMONICA       - Stupenda!

PIFFERO                   - (agli altri) Conigli!

VON KARABIN       - (al piffero) Cosa blateri, laggiù, tu?

PIFFERO                   - Niente, dicevo che era fantastica!

FISARMONICA       - Tu sarai proposto come coniglio dell' anno!

VON KARABIN       - Allora, uno alla volta ... cominciamo con la fisarmonica ...

FISARMONICA       - In chiave di fiat?

VON KARABIN       - Prego! Un due tre!

            (la fisarmonica esegue. La musica, si fa per dire, che ne es: ce, è quella di un motore di        macchina che stenta ad accendersi)

VON KARABIN       - Benissimo. Ed ora se il signor Contrabbasso volesse

                                    partire ...

CONTRABBASSQ- Sull' autostrada? VON KARABIN - Via!

            (ne esce il suono di un clacson sfiatato, anni 30)

VON KARABIN       - Perfetto!

                                    Il flauto, ora, senza perdere tempo' ...

PIFFERO                   - Tempo da cani?

VON KARABIN       - Vada!

                        (penoso) abbaiare di cani)

VON KARABIN       - Meraviglioso!

                                    Ed ora, la grancassa, segua le note a tergo ...

GRANCASSA -        Le note a gomma, dirà ...

                        (squittio tipico dei pupazzi di gomma)

VON KA. RABIN     - Magnifico, superbo! Bravi!

PIFFERO                   - Scusi maestro ... forse c' è un errore: io e la grancassa

                                    ci siamo scambiati gli spartiti ...

                                    In genere il tempo è per lei e le note per me ...

GRANCASSA           - Già, di solito è così

VON KARABIN       - Di solito! Voi credete forse di fare La SOLITA musica?

                                    Mi dispiace signori che non abbiate compreso di eseguire un’Opera d'Arte!                                Di solito!!! TS!

PIFFERO                   - Forse ha ragione ...

VON KARABIN       - Certo che ho ragione, pezzo di grissino al groviera!

PIFFERO                   - Ci risiamo!

VON KARABIN       - E poi, sappiate che io non ho mai commesso errori, che

                                    io sono l’infallibile!

GRANCASSA           - BUM!

VON KARABIN       - Chi ha fatto, BUM???

GRANCASSA           - Scusi, maestro, mi è partito inavvertitamente un colpo...

VON KARABIN       - Disciplina, signori,   disciplina!

                                    Fra poco saremo in mondovisione, ricordatelo e in diretta!

                                    Le sorti della musica, dell'armonia, dell'accordo, dipenderanno solo da voi!

                                    Ed ora provate, provate, provate!

                                    Io vado a prendere un caffè! (esce)

GRANCASSA           - Mah .. comincio ad avere dei dubbi ...

CONTRABBASSO   - Siete convinti che sarà un successo?

FISARMONICA       - Sembra fatto apposta per non piacere ...

PIFFERO                   - Per far arrabbiare il pubblico ...

GRANCASSA           - Comunque sarà meglio continuare a provare ...

                                    (al pubblico)

                                    La musica fa schifo, ma suonerò talmente forte, che sentiranno solo me ...

PIFFERO                   - (c.s.) L'allegria della mia musica oscurerà tutti gli altri ...

CONTRABBASSO   - Farò dei bassi, che diventeranno storici!

GRANCASSA           - (agli altri) Allora, di nuovo .. Un.. due ... tre ... quattro!

            (risale un frastuono ignominioso)

SCENA IX: L’ottimo scherzo

(il gran frastuono sfuma, insieme alla luce. Primo piano del maestro)

MUSICA: OFFEMBACH: ORFEO ALL’INFERNO

VON KARABIN       - Bene bene, tutto pronto ...

                                    Fra poco comincerà il grande concerto!

                                    .... che passerà alla storia, ne sono certo! eh .. eh ..

                                    Perché?

                                    Perché tutte le orecchie se lo ricorderanno a vita! Eh! Eh!

                                    Nessun timpano oserà più ascoltare della musica,

                                    dopo questa terribile esperienza!

                                    Questo era l'ultimo sforzo, l'ultima possibilità d'un grande

                                    accordo in tutto il mappamondo ... ebbene sfumerà ...

                                    L’accordo non ci sarà ...

                                    ci sarà solo una grande confusione Un gran can can,

                                    una battaglia che distruggerà tutto e finalmente .... SILENZIO!!!!!

                                    Sssstttt!!!

                                    Ah, a proposito ... mi raccomando! Quando gli strumenti

                                    Cominceranno a suonare, fischiate, magari. tirate anche

                                    i pomodori ... Eccoli qua, tenete i pomodori ...

            (li distribuisce al pubblico; p. s.naturalmente sono finti)

                                    Ma mi raccomando! Quando faccio questo gesto voi

                                    vi fermate. Vogliamo provare?

            (provano finché Von Karabin riesce ad avere il controllo sul pubblico)

                                    Bene, perfetto ... ora il concerto può anche iniziare ...

                                    eh .. eh .. eh ..

                                                           (buio - esce)

SCENA X: Il grande concerto

            MUSICA: HENRI MANCINI - PINK PANTHER THEME

            (entrano, sullo sfondo i quattro strumenti in controluce, andandosi a sistemare davanti ai        propri leggii) .

GRANCASSA           - (sottovoce) Non so se per voi è lo stesso, ma io sono molto nervosa

                                    ... tesa ... ho la pelle tesa come una corda di violino...

PIFFERO                   - A chi lo dici!... a me prende allo stomaco ... mi sento

                                    come un gran vuoto... un buco nello stomaco ...

FISARMONICA       - E’ l' emozione! Cerchiamo di stare calmi ... oddio! Mi

                                    trema il soffietto!

CONTRABBASSO   - Ho le corde che mi fanno giacomo giacomo ...

GRANCASSA           - Silenzio .. ecco il maestro ....

                                    (luce piena)

            MUSICA: M. MUSSORSKY - La grande porta di Kiev

VON KARABIN       - (fa numerosi inchini) Pronti?

                                    Signori e signori di tutto il mappamondo, approfitto della

                                    ripresa in mondovisione per augurarvi ogni bene.

                                    Eseguiremo, ora, un concerto che dovrà creare

                                    armonia e accordo tra i quattro spicchi del globo,

                                    sempre così aggressivi e litigiosi.

                                    (agli orchestrali)

                                    Prego signori .. Un... due... tre.. quattro ...

                        ( inizia il concertaccio)

                                    (al pubblico) Fuoco!!!

                        (lancio di fischi e pomodori fino al segnale di Stop)

VON KARABIN - (soddisfatto)

                                    Come vedete, signori, l'accordo non è possibile,

                                    la musica è superata! E voi stessi l’avete provato. 

                                    Quindi basta con la musica! Distruggiamo tutto,

                                    fino al silenzio!!! Il silenzio!!

                        (mentre il maestro continua a sbraitare, i quattro strumenti, dopo il primo

                        attimo  di disperazione, quasi guidati da una forza misteriosa, iniziano

                        a suonare il pezzo che avevano suonato durante le prove,

                        prima timidamente, poi sempre più forte, tanto

                        da coprire i deliri di Von Karabin)

                                    Il silenzio, signori, solo il silenzio ..... ma cos' è questo chiasso infernale...

                                    cosa state facendo ... fermi ... per carità ...

FISARMONICA       - Niente male, eh ...

CONTRABBASSO   - Che ritmo, signori! ...

GRANCASSA           - E chi te l' ha insegnato, eh?

PIFFERO                   - Però .. che affiatamento ...

FISARMONICA       - Ci vorrebbe qualcuno che batte le mani a tempo ...

GRANCASSA           - Lo faranno presto ... questa musica è irresistibile ...

VON KARABIN       - No ... aiuto... io non voglio battere le mani ...

                                    io sono contrario! ... aiuto! .. non posso .. non resisto .. non ce la faccio ...

                                    (comincia, a battere le mani sul ritmo cercando di

                                    coinvolgere anche il pubblico) .

(sale la musica e sulla musica gli strumenti eseguono un balletto finale).

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