Scheda copione
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Titolo |
Il condannato |
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Autore |
Giuliano Angeletti |
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Data pubblicazione |
03.01.2010 |
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Anno di stesura |
1993 |
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Genere |
Dramma |
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Atti |
2 |
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Durata (min) |
60 |
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Lingua |
italiano |
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Personaggi maschili |
9 |
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Personaggi femminili |
1 |
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Minimo attori maschili |
9 |
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Minimo attrici femminili |
1 |
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Premi e riconoscimenti |
si |
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Depositato S.i.a.e. |
si |
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Segnalazioni commissione di lettura |
n.d. |
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Breve sintassi:Ambientato nel periodo del terrore durante la rivoluzione francese: questo dramma, scritto da Angeletti con parsimoniosa eleganza esprime la sua grande sensibilit nel silenzio severo del bisbiglio semantico, ed Il suo testo, nato dal profondo dellanima sceglie il cuore per testimoniare la tensione intellettuale e sensoriale, il suo universo. Il protagonista: un condannato a morte nel tragico periodo del terrore in piena rivoluzione francese,si ritrova nel pieno centro del dolore, quello che va di conserva con la tragedia umana, resta sospesa la coscienza, sopra quel paesaggio che resta pigramente l come spettatore ignoto della tragedia della vita. Il cuore del dramma mostra, s la nostra attuale inconsistenza, ma il suo cantare lamore come fonte di vita travolgente nella sua ardente passione. Il condannato vive in un contesto dove vita e morte non hanno una linea retta, ma una sottile demarcazione , perch sono i vivi che invadono le contrade della mente, scacciando verso il basso il valore, che si credeva eterno, il valore della morte. PREMIO: Dramma nel dramma 1994 |
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Lpe use la fourreau, dit-on qualquefois.
Voil mon historie.
Mes passions mont fait vivre,
et mes passions mout tu.
J.J. Rousseu
Durante il periodo rivoluzionario, dal 14 luglio 1789 al 21 ottobre 1796, furono secondo uno specchietto pubblicato dai Sanson, giustiziate a Parigi 2918 persone: tra queste 2548 uomini e 370 donne.
Dei condannati 22 erano sotto i diciotto anni, 45 dai diciotto ai venti, 1669 dai venticinque ai cinquanta; 528 dai cinquanta ai sessanta; 206 dai sessanta ai settanta, 103 dai settanta agli ottanta, 9 oltre gli ottantanni
PERSONAGGI:
ROBESPIERRE
BARRAS
IL POETA YVES BITOSS
(Prigioniero)
DE VILLE Jan Pierre Laurent
(Prigioniero)
SANSON Henri
(Boia)
OVION Georges
(Sancullotto)
MATIS Bernard
(Carceriere)
RUA Camille
(Ritrattista)
ALBERTON Albert
(Barbiere)
GIRAN Odette
(Addetta alla ghigliottina)
Allos, enfant de la patrie
Le jour de la glorie est arriv!
Contre nous de la tyrannie
Ltendard sangland est lev.
Entendez-vous dans les campagnes
Mugir ces froces soldats?
Ils viennent jusque dans nos bras
Egorger nos fils, nos compagnes.
Aux armes, citoyens!
Formes vos bataillons!
Marchons! Marchons!
Quiun sang imur
Abreve nos sillosns!
SCENA 1
(ROBESPIERREBARRAS )
Parigi, 3 piovoso
(La scena composta da un telo nero due sgabelli in cui sono seduti due attori, la luce focalizza il volto di Robespierre, mentre il volto di Barras nascosto nel buio.)
ROBESPIERRE (nervoso)
Cittadino Barras, quale vento ti spinge a venirmi a trovare
(E si alza girando per il palcoscenico)
BARRAS
Sempre fedele ai valori rivoluzionari, Maximilien, senti il popolo come ti acclama
Voci fuori campo
( ROBESPIERRE ROBESPIERRE )
ROBESPIERRE
Il popolo vuole giustizia ! Tante teste devono ancora cadere
BARRAS
C sempre lavoro per i barbieri
ROBESPIERRE
Il lavoro per loro non manca!
BARRAS
Noi siamo stati chiamati dalla storia per creare un mondo nuovo
ROBESPIERRE
( continua a girare per il palcoscenico)
Altri popoli ci seguiranno tutta lEuropa tutti
BARRAS
Abbiamo gettato il seme della libert
ROBESPIERRE( continua a girare per il palcoscenico)
La gente vuole cos!
( e apre la finestra )
(Voci fuori campo ROBESPIERRE ROBESPIERRE )
Il popolo vuole che nella nuova francicia non ci sia pi la tresta di un tiranno
(chiude la finestra )
Ma tu cittadino Barras cosa sei venuto a chiedermi
BARRAS
Una donna mi sta a cuore, cittadino Robespierre
ROBESPIERRE
Cittadino Barras cosa sono questi sentimentalismi.
ti lasci prendere dalle emozioni! La rivoluzione non ha bisogno di uomini come te
BARRAS
A volte le emozioni altrui possono servire ad altri scopi, vero cittadino
ROBESPIERRE
Cittadino Barras dove vuoi arrivare
BARRAS
Un cittadino mi sta a cuore
ROBESPIERRE
Deve essere giustiziato!
BARRAS
No! Per !
ROBESPIERRE
I tuoi problemi non mi interessano cittadino
BARRAS
Per nella lista che ha fatto il paralitico, compare il suo nome!
ROBESPIERRE
Se il nome nella lista quell uomo un pericolo per la rivoluzione! Voglio la lista cittadino
BARRAS
(passa la lista)
Si ecco la lista, di Tallien
ROBESPIERRE
Cittadino leggila
BARRAS
Cyrille Guimard
Antonie Loran
Yves Bitoss
Francoise Lassalle
George Flambert
Nadine Claire
Fabienne Crossant
ROBESPIERRE
Sono proprio pochi, il boia sorrider,
prima di firmare . Dimmi il nome che vuoi che depenno
BARRAS
Tra i condannati vi un poeta un transalpino, un certo Yves Bitoss genovese un uomo insignificante
ROBESPIERRE
Cittadino non pu starvi a cuore la testa di un genovese
BARRAS
Vorrei che questo prigioniero scrivesse poesie per Paulette
ROBESPIERRE
Io posso solo sospendere, non graziare
BARRAS
Fidati cittadino appena raggiunto lo scopo, io stesso mander il barbiere a radere lo straniero
ROBESPIERRE
Voglio crederti! Passami la lista cittadino
(Robespierre depenna e sigla il foglio ed entrambi escono di scena)
SCENA 2
(IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE - GEORGES OVION )
(buio)
( compare in scena una grata con dentro due prigionieri, uno dei due chino a scrivere mentre laltro agitato)
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Carceriere carceriere accorrete
(Arriva il carceriere)
GEORGES OVION
Il mio nome Cittadino Georges Ovion e ti proibisco di darmi del voi il voi stato abolito dalla rivoluzione
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Per me non vi stata nessuna rivoluzione .
I Nobili rimangono nobili e i servi come voi rimangono dei pezzenti sanculotti
GEORGES OVION
non vedo lora che venga il barbiere a raderti
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
I miei capelli hanno proprio bisogno di una spuntatine! spero che il barbiere venga presto
GEORGES OVION
CITTADINO! De Ville se queste erano le tue lamentele posso anche andarmene
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Le tue lamentele le Vostre lamentele voi dovete rivolgermi a me con Illustrissimo Signor Conte chiaro! E adesso voglio mangiare! Voglio del pane bianco pezzente!
GEORGES OVION
CITTADINO! Per il tempo che ti resta da vivere anche se fai un po di digiuno
comunque ti porto del pane
(il carceriere esce di scena)
SCENA 3
(IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE - GEORGES OVION - YVES BITOSS)
JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
( rivolgendosi al compagno di cella )
Ormai un mese che sono rinchiuso in questa cella, ormai aspetto
solo di morire, il tribunale mi ha condannato a morte
ma
GEORGES OVION
( il carceriere alterato )
Ma cosa vuoi !
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Cosa volete! Ho detto cosa volete!
GEORGES OVION
Dimmi cittadino e alla svelta
JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Carceriere vorrei cambiare cella
Non voglio pi vedere questo pezzente di transalpino,
puzza di leccaculo. e poi sempre a scrivere
YVES BITOSS
( alzando la testa)
Non stato una mia scelta cittadino Jan Pierre
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Cittadino io io non sono un vostro cittadino la mia casata ha trecento anni mentre la vostra
YVES BITOSS
La mia la vostra presto mi anzi domani ci taglieranno la testa
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Allora perch perdete il tempo a scrivere queste scemate
YVES BITOSS
(rivolgendosi dando del voi)
Io sono in cella da mesi e i miei versi per uno strano gioco del destino mi permettono di allontanare il barbiere per qualche giorno
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Un giorno unora un minuto! Che vale la vita relegato tra queste quattro mura logorate dal passaggio giornaliero della morte
come fate a scrivere a scrivere a scrivere
YVES BITOSS
Scrivere la mia unica speranza .
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Io non mi prostituisco per un giorno in pi di vita: io voglio vivere o morire con onore.
La nostra unica speranza sono gli eserciti stranieri che stanno marciando per salvare la Francia dalla barbarie giacobina e anche la mia illustrissima persona e poi
YVES BITOSS
Io sono senza speranza
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Io non ho perso la speranza
YVES BITOSS
Come fate voi ad avere ancora speranza
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Vi sono le truppe mercenarie del mio illustrissimo cugino Il conte Severino De Carolis piemontese
YVES BITOSS
(ridendo)
Il conte Severino De Carolis ha promesso di aiutarvi
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Si ma cosa avete da ridere
YVES BITOSS
Quello squattrinato! E con che soldi avrebbe trovato i mercenari e armato le truppe
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
(speranzoso)
Con i miei naturalmente
sono riuscito a farli arrivare oltre frontiera ed a consegnarli ad un suo emissario
YVES BITOSS
Cosa avete fatto! Avete dato tutti i vostri denari a quel poco di buono a questora tutti i vostri averi saranno stati giocati in qualche bisca o dilapidati in un infido bordello di terza categoria
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Come vi permettete plebeo infangare cos un nobile
La parola di un De Carolis un pegno
YVES BITOSS
Non la parola del Conte Jan Pierre De Carolis
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
In effetti non uno stinco di santo ma era la mia unica possibilit
YVES BITOSS
Sapete che ha gettato al vento tutto il patrimonio
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Erano solo voci senza fondamento voci solo atte a discriminarlo
Messe in giro da quel Marchese da quattro soldi quel Parodi
Yves Bitoss
Conosco anche il Marchese Parodi
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Quellinfame!
YVES BITOSS
Infame per che cosa!
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Il mio illustrissimo cugino mi ha raccontato le sue malefatte
YVES BITOSS
Malefatte del marchese ! Mi giunge nuovo?
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Ma voi come fate a sapere tutte queste cose
YVES BITOSS
in Liguria: abitavo poco distante da Vezzano Ligure dove il marchese ed il conte De Carolis hanno dei possedimentie De Carolis ha pi volte fregato Parodi
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Che cosa ha combinato!
YVES BITOSS
Con dei dadi truccati truffando gli ha vinto due palazzi
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Forse, non dovevo fidarmi non dovevo fidarmi
YVES BITOSS
Tutti possiamo sbagliare
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Mi rimane solo il morire per il Re per la Francia questo il mio crudele destino
YVES BITOSS
la nostra vita legata agli umori dei giacobini
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Anche sulla carretta e sul patibolo si pu declamare!
YVES BITOSS
Si!
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Io parler al popolo . Prima di morire tutti devono sapere che il Conte Jan Pierre De Ville
muore innocente e per la Francia
(Il carceriere George Ovion passa davanti alle sbarre)
GEORGES OVION
Adesso basta voglio riposare
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Abbiamo ancora fame
GEORGES OVION
Cittadino, per il tempo che ti resta da vivere puoi anche digiunare
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Vile di un giacobino: fino a ieri facevi la corsa per portarmi le primizie del raccolto
GEORGES OVION
Cittadino Bastardo, Io morivo di fame, i miei figli morivano di fame e con loro la Nazione intera
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Bastardo sarete voi io rappresento la nobilt
YVES BITOSS (dando del tu)
Cittadino Ovion abbiamo fame
GEORGES OVION
Cittadino Bitoss non abbiamo quasi pi niente abbiamo mandato Odette e le sguattere della cucina a prendere le provviste ma non ancora rientrata
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Chi Odette
GEORGES OVION
La cittadina Odette la ragazza addetta alla ghigliottina ha un compito molto prezioso per il futuro della Francia e della rivoluzione
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Non voglio cibo toccato da mani che si sono macchiate di nobile sangue
YVES BITOSS
Per me va bene appena torna portami del cibo
GEORGES OVION
Hai composto oggi cittadino
YVES BITOSS
Ho scritto ho scritto ma vorrei sapere a chi vanno i miei versi vorrei sapere a chi stanno a cuore
GEORGES OVION
Cittadino i vostri versi vanno ad un padre della rivoluzione
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
(fa latto di aggredirlo)
Cane rognoso! Voi siete un venduto avete venduto i vostri versi per salvarvi la testa
GEORGES OVION
Cittadino finiscila, altrimenti salti la cena
(il conte la smette)
YVES BITOSS
Cittadino lasciatemi scrivere
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
(disperato si accascia sul pavimento)
Basta basta basta
(breve Pausa) Ovion esce di scena
( si sente la voce di Ovion ) fuori scena
OVION
E arrivata la cena arrivata la cena
In quel momento entra in scena la ragazza della ghigliottina, una donna talmente bella e sensuale che entrambi i condannati rimangono estasiati
SCENA 3
(IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE - ODETTE - YVES BITOSS)
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Quali meravigliose mani toccano questo misero cibo voi certamente non siete plebea ma principessa
ODETTE
Cittadino dammi la scodella che ho fretta
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Ditemi il Vostro nome, il cibo preso dalle vostre mani paragonabile ad ostriche della Cornovaglia
ODETTE
(rivolta al poeta)
Il mio nome Odette poeta dammi la tua scodella
Per te ho anche della verdura e della carne
YVES BITOSS
Il mio nome Yvs . grazie cittadina
ODETTE
(sempre rivolta al poeta)
Io sono Odette
E sono addetta alla ghigliottina tuttavia ho sentito sempre parlare di te e dei tuoi versi damore
YVES BITOSS
ecco la mia ultima nata sai leggere cittadina
ODETTE
Non so leggere leggili tu cittadino
YVES BITOSS
( legge i suoi versi alla ragazza )
20 pluvioso
Je ne sais rien voir de ce que je vois;
je ne vois bien que ce que je me rappelle
et je nai de lesprit que dans mes souvenirs.
( J.J. Rousseau )
I TUOI OCCHI ...
Guardano insensibili
ne sento il rancore
sospeso nelle nebbie ...
neppure i ricordi
si dissolvono
nello sguardo
di solitudini inumidite ..
rimaste ferme
ad aspettare
ad aspettarmi ...
la luce , nervosa
si riflette su cortecce
si disunisce
si riunisce
per non scomparire
il respiro
imprigiona
felci inamidate
fuggono le mie parole
alla morsa
corrono silenziose
su foglie accartocciate ...
la tramontana
le trova indifese
le percuote a folate
cadono sparse
le pi soccombono
solo poche
stremate si salvano
ti raggiungono
sorridono ...
muoiono assiderate
davanti ai ... tuoi occhi
freddi
pi freddi
di questo inverno ...
ODETTE
Che animo sensibile fortunata la donna che li legger
(La ragazza riempie la scodella ai prigionieri ed esce di scena)
SCENA 4
(IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE - GEORGES OVION )
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Cosa sono questi favoritismi questo bellimbusto un prigioniero come me! Perch a lui il doppio del cibo !
YVES BITOSS
(mangia avidamente)
Lasciami mangiare cittadino
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Yvs per un p di carne la potete anche dividere .
Dividi il tuo cibo diceva il signore
YVES BITOSS
(mangia avidamente)
Dividere il cibo! Ma scherziamo e poi, cibo toccato da mani plebee no e poi no!
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Vi sono plebei e plebei
voi vero non siete nobile ma sapete ma sapete leggere e e fare di conto .
Quindi potrei accettare di dividere il cibo
YVES BITOSS
(mangia avidamente)
No e poi no!
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Non crederete plebeo di mangiare tutto voi non oserete rifiutare un tozzo di pane ad un povero sventurato
YVES BITOSS
(mangia avidamente)
No e poi no!
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
In nome della nostra amicizia!
YVES BITOSS
(mangia avidamente)
Macch amicizia
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
In nome del Conte De Carolis mi ricordo quando
(racconta del Conte de Carolis)
YVES BITOSS
(da un pezzo di carne al conte)
(Il conte Jan Pierre Laurent De Ville prende la carne e la mangia avidamente
E racconta )
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Mi ricordo quando con il Conte Riccobaldi a Genova ci siamo giocati alla carta pi alta con un certo Visconte Mosconi una tenuta
YVES BITOSS
(mangia avidamente)
E avete perso
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Subito
YVES BITOSS
Le carte erano truccate
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Impossibile il Visconte un nobile e un nobile non bara
YVES BITOSS
Lasciamo perdere, adesso mangiate domani ci sar unaltra lista
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
domani pu essere il nostro ultimo giorno
YVES BITOSS
Come siete stato preso
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Ero fuggito in incognito, ero quasi arrivato al confine con il Piemonte, i soldi li avevo fatti giungere a De Carolis qualche tempo prima tramite un mio fido servitore. Mi ero volutamente scheggiato le unghie avevo strofinato le mie mani sui sassi fino a renderle callose e gonfie. Ero vestito da sancullotto ed ero accompagnato da un servitore che credevo fidato ma che invece si rilev avido ed infido.
Bernard chiedeva sempre soldi, mi minacciava in continuazione
Arrivato ad un passo dalla salvezza una sua spiata mi fece arrestare.
Mi confiscarono tutti i soldi, le terre ed ora mi trovo qua
YVES BITOSS
E il tuo servitore diventato un sanculotto
E voi
(Il poeta Yves Bitoss tace e i due in silenzio si dividono
il cibo)
(La luce si fa soffusa per simulare la notte torna la luce per simulare il nuovo giorno )
SCENA 5
(IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE - GEORGES OVION )
(entra in scena il carceriere e legge la lista dei condannati legge a voce alta )
OVION
Oggi il barbiere visiter:
Il Duca Cyrille Guimard
Il Marchese Antonie Loran
Il Conte Francoise Lassalle
Il George Flambert
La Contessa Nadine Claire
La Duchessa Fabienne Crossant
Il Conte Jan Pierre Laurent De Ville
(Nel sentire il suo nome Il conte Jan Pierre De Ville cade dapprima in una profonda prostrazione, ma dopo ha uno scatto isterico)
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE (Al carceriere )
Finalmente . Finalmente voglio il ritrattista il migliore
E lo voglio prima del barbiere dopo voglio un pranzo succulento con tanta carne e soprattutto tanto vino e servito da Odette ...
OVION
Sar fatto signor Conte dopo tutto il vostro ultimo desiderio
(Ovion esce di scena, i due condannati rimangono soli)
YVES BITOSS
Oggi capita a voi e domani a me
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
( scoppia a piangere si rivolge dando del tu)
domani la mia testa cadr inondando di sangue innocente il panierino
YVES BITOSS
Coraggio
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Morire se devo morire, morir da Conte non da plebeo
YVES BITOSS
Ma adesso Jan Pierre adesso pensiamo al presente
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Il presente questa cella, queste mura .
Mi ricordo la mia giovent, quando tutti mi riverivano ero giovane
e il mondo era tutto nelle mie mani
le feste le donne
YVES BITOSS
Erano altri tempi chiss se torneranno
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Torneranno torneranno la Nobilt non pu scomparire nelle mani di un giacobino
YVES BITOSS
Anchio penso che le cose cambieranno
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Ma io non le potr vedere. Ormai per e finita finita!
Tutti i miei progetti . sono andati in malora, i miei cani . E i miei cavalli
che fine avranno fatto i miei cavalli e le mie amanti non mi rimane pi nulla
I miei mezzadri mi portavano la farina il grano
Dopo il tradimento la fine
(fuori scena, si sente la voce del carceriere)
E arrivato il ritrattista !
(In quel momento il ritrattista si avvicina alla cella)
IL RITRATTISTA
Signor Conte sono finalmente arrivato
Il conte Jan Pierre Laurent De Ville
Finalmente non vedevo lora di essere immortalato
Il ritrattista
Mettiti in posa cittadino
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Fate prima uno schizzo vorrei vedere il vostro tratto
(Il ritrattista traccia un lieve schizzo e lo mostra al condannato)
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Ottimo tratto, complimenti vivissimi avete una buona mano in futuro sicuramente diverrete un buon artista
IL RITRATTISTA
Ho la fortuna di fare molta pratica
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Certo ormai non ci sono pi lame per la ghigliottina
IL RITRATTISTA
Il lavoro non manca siamo solo tre ritrattisti
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
E voi . avete fatto il ritratto a tutti
IL RITRATTISTA
A tutti quei che contano
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Anche a Sua Maest
IL RITRATTISTA
Al re alla regina ad Hebert e ha Carlotta Condey
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Hebert non mi interessa, Carlotta ancora meno ma Sua Maest si
IL RITRATTISTA
Cittadino mettiti in posa
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Di profilo vengo meglio
IL RITRATTISTA
Allora voltati
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Parlatemi di Sua Maest
IL RITRATTISTA
Parlami! Cittadino
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Parlami di Sua Maest
IL RITRATTISTA
Luigi XVI era comparso l11 dicembre 1792 alla sbarra della convenzione presieduta da Barrre, la cui fredda dialettica doveva esercitare la decisiva influenza del voto finale; la sentenza redicida fu pronunciata il 17 gennaio. Dapprima lo stupore fu cos grande che non si os credere che allesattezza dello spoglio dei voti, e bisogn ricominciare loperazione la giornata successiva. Riconosciuto come esatto il risultato della vigilia, Vergnaud, presidente di turno, dichiar che la pena pronunciata contro Luigi Capeto era la morte.
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Senza appello
IL RITRATTISTA
Nella seduta del 19 fu esaminata la questione dellappellazione, e qui ancora fallirono quelli che cercavano timidi temporeggiamenti, una maggioranza di 380 voti su 690 votanti decret che non vi fosse nessun ricorso per lesecuzione del condannato
Il conte Jan Pierre Laurent De Ville
Nessuno si prodig per salvarlo
Il ritrattista
Circolavano per Parigi voci che truppe armate di controrivoluzionari avevano pronto un contro rivoluzione per salvare il re e la nobilt ma non si vide nessuno
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
E il suo ritratto
IL RITRATTISTA
Rimase in posa ma non disse una parola
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Dimmi! come morto il re
IL RITRATTISTA
Il re morto dignitosamente
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
con onore!Raccontami Cittadino
IL RITRATTISTA
La berlina era scortata da un corpo di cavalleria . quando la vettura si ferm uscirono da prima due gendarmi indi un prete con labito proscritto, abito talare che la rivoluzione nei primi anni aveva abolito, finalmente scese il re dignitoso, calmo maestoso ancora pi maestoso di quando lo avevo visto a Versailles. Da ogni parte non vi sono che truppe, il popolo relegato dietro i gendarmi sembra colpito da stupore e mantiene un cupo silenzio. Il rullo dei tamburi incessante pare soffocare ogni parola, ogni appello alla piet.
Al re venne fatto togliere il vestito. Il degno prete si raccolse in preghiera, dopo fece baciare limmagine di Ges Cristo crocifisso al re dei francesi al quale furono legate le mani. Il rullo dei tamburi era impressionante, copriva tutti i rumori. Giunto sulla piattaforma il re savanz verso la parte dove il popolo sembrava pi fitto e fece con la testa un movimento imperativo verso i tamburi i quali sospesero il loro rullo.Francesi disse con voce forte voi vedete il vostro re pronto a morire per voi. Possa il mio sangue cementare la vostra felicit. Io muoio innocente di tutto quello che mi si accusa. Forse voleva continuare ma i tamburi ripresero a rullare.
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Mor da re
IL RITRATTISTA
Ecco il ritratto e di tuo gradimento
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Modificami il naso, devo essere splendente, questo il mio ultimo ritratto
IL RITRATTISTA
Va bene lasciami un p di tempo
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Prenditi tutto il tempo che ti occorre
IL RITRATTISTA
Non preoccuparti cittadino
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Parlami della regina
IL RITRATTISTA
La regina veniva raffigurata dalla rivoluzione come la vampira della Francia, come laccanita avversaria della libert, come lamica dello straniero. Parecchie volte il nome dellaustriaca aveva tuonato alla tribuna della Convenzione in tono di rimprovero alle commissioni esitanti; ma per questo il rimbotto era unarma destinata a colpire gli uomini della Destra ansich un indizio di reale sete del sangue di Maria Antonietta. Ma infine la Montagna non pot negare al partito di Hbert la testa che esso, sulla piazza, chiedeva con grandi grida.
Due avvocati Chauveau-Langarde e Tronsan-Ducoudray, rivendicarono lonore di difenderla: onore che non era senza pericolo ma che associava nellavvenire il loro nome a questa grande tragedia.
Il 23 vendemmiale, venne condotta al processo, ella portava la testa alta ed il suo contegno era pieno di dignit, nel suo viso non traspariva n turbamento n intenzione di sfidare i giudici. Era fredda, calma, quasi indifferente, il suo sguardo a volte atono, attestava le torture morali a cui era stata sottoposta
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Infami e di che cosa venne accusata
IL RITRATTISTA
Di cospirazione
IL CONTE JAN PIERRE DE VILLE
Raccontami
IL RITRATTISTA
Ella sedette su di una poltrona, al suo fianco si collocarono i suoi avvocati. Dopo che il presidente del tribunale ebbe fatto le domande di rito, lesse il capo daccusa e si pass allaudizione dei testimoni.
Il primo rifer che vi erano voci che la regina avesse trafugato nel momento della carestia immense somme di denaro per devolverle a suo fratello imperatore dAustria. Il terzo testimonio chiamato fu Hbert. La sua deposizione fu un monumento di incredibile cinismo.
Giacomo Hbert, raccont che in un libro da messa appartenuto alla regina venne trovato un simbolo controrivoluzionario un cuore infiammato, trapassato da una freccia con la scritta
Jesu, miserere nobis
Larrabbiato parl poi di un cappello appartenuto al re venne poi accusata di essersi congiunta carnalmente con il figlio la sentenza era scontata malgrado gli avvocati.
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Come mor!
IL RITRATTISTA
La carretta avanzava in una moltitudine di folla ammassata sulle rive della Senna e sui ponti ondeggi come un torbido mare che imprecava mille grida di maledizione e di morte. Tanto era compatta la folla che non riusciva a passare alcuni facisosi ruppero il cordone di scorta e la maggior parte dei gendarmi invece di proteggere la regina mescolarono le loro ingiurie a quelle di costoro. Il figlio di Nouny-Granmont che comandava la scorta , ufficiale dellesercito rivoluzionario ebbe la vilt di tendere il pugno chiuso verso la regina. Giungendo in piazza della rivoluzione la carretta si ferm ai piedi del patibolo. La regina di Francia sal la scaletta con passi lenti come fossero stati i gradini della scalea di Versailles, labate Lothringer la segu, e quando lasse nobile con il coltello precipit sulla sua testa. Grida di Viva la Repubblica
Risposero allo scatto della lama. La sua testa con le palpebre ancora agitate fecero il giro del patibolo come un macabro trofeo.
IL RITRATTISTA
Cittadino: ecco il tuo ritratto
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
E bellissimo posso abbracciarti cittadino
(I due si abbracciano e il ritrattista con la sua opera esce di scena. Entra in scena il carceriere)
SCENA 5
(IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE MATIS BERNARD -
YVES BITOSS ODETTE )
MATIS BERNARD
(ironico)
Illustre ospite: presto arriver il vostro ultimo pranzo da vivo
(Ed arrivano i piatti con pollo e patate bollite, vino)
Domani quando la vostra testa cadr sul paniere, io brinder di felicit
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
La mia morte non sar vana
MATIS BERNARD
(ironico)
Domani le vostre imprecazioni cadranno nel nulla
YVES BITOSS
Smettete non riesco a scrivere
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
dando del voi )
Smettetela voi plebeo non avete altro a cui pensare
MATIS BERNARD
(ironico)
Cittadino Il tuo compagno di cella domani morir e tu scrivi
YVES BITOSS
Scrivo per non pensare
JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Domani finalmente ci libereremo di questo verme
(Il poeta Yves Bitoss smette di scrivere e abbraccia Il conte Jan Pierre De Ville, entra Odette)
ODETTE
Ecco il vostro pranzo, cittadino domani la rivoluzione si liberer di un suo affamatore.
(e passa al conte un vassoio colmo di carne)
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Passatemi le pietanze ed andatevene
ODETTE
Certamente con la speranza che vi vadano di traverso, e per te poeta ecco la scodella
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Il poeta Yves Bitoss mio ospite, non ha bisogno di scodella
ODETTE
Comunque io Yvs devo darti la scodella
YVES BITOSS
Certamente la prendo
ODETTE
Fa parte del regolamento
( Odette esce di scena )
(Entrambi in silenzio mangiano)
(E dopo si sdraiano nel pavimento della cella)
( Entra in scena il carceriere)
MATIS BERNARD
Signor conte abbiamo visite
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
( ancora assopito )
Chi mi desidera
MATIS BERNARD
Il barbiere
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Adesso non ho tempo! riferite di ripassare pi tardi
MATIS BERNARD
Pi tardi pi tardi
( e ride )
(Entra in scena il barbiere ed esce il carceriere)
SCENA 6
(IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE ALBERT ALBERTON -
YVES BITOSS)
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
I miei capelli sono abbastanza corti
ALBERT ALBERTON
Mai corti abbastanza per la lama
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Come barbiere vorrei uno di mia fiducia
ALBERT ALBERTON
Di tua fiducia io godo la fiducia di Samson e di Robespierre
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
( piegandosi e mostrando il collo )
Potete risparmiarmi
ALBERT ALBERTON
Il taglio non viene netto
Soffriresti di pi
E poi
(ridendo)
Rovineresti la lama, ed una lama vale di pi che la tua testa
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Vai via cittadino, non voglio farmi radere
YVES BITOSS
Jan fatti radere fatti radere
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
No e poi no
YVES BITOSS
Fatti radere! soffriresti di pi
ALBERT ALBERTON
Cittadino! Se sei un pavido e non ti fai radere chiamo le guardie e lo faremo con la forza
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Io Pavido no! Nessuno dei conti De Ville pavido!
( breve pausa)
radetemi
ALBERT ALBERTON
(lo rade dopo esce di scena)
(Le luci si fanno soffuse similari alla notte)
SCENA 7
(IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE - YVES BITOSS)
(I due sono sdraiati nella cella)
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Yvs
YVES BITOSS
Si
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Secondo te domani a che ora mi assassineranno
YVES BITOSS
Certamente in tarda mattinata
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Prima mi faranno salire sulla carretta e nel tragitto trover una marea di folla ad insultarmi
YVES BITOSS
No . Non credo il popolo stanco
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Allora perch non la smettono con questi assassinii
YVES BITOSS
La ghigliottina piace al cittadino Robespierre
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Ma io non ho fatto niente
YVES BITOSS
Neppure io
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Non riesco a dormire
YVES BITOSS
Sono stanco
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Come farai domani senza di me
YVES BITOSS
Non so!
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Riuscirai a scrivere
YVES BITOSS
Non so
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Dimmi almeno per chi scrivi
YVES BITOSS
Non so
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Non sai niente
YVES BITOSS
Buona notte
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Notte
( Si spengono le luci e si riaccendono le luci)
SCENA 8
(IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE BERNARD MATIS -
YVES BITOSS)
BERNARD MATIS
Sveglia cittadino De Ville oggi il tuo giorno
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Sono sempre stato sveglio
YVES BITOSS
Cittadino carceriere, lascia in pace questo poveraccio
BERNARD MATIS
E arrivato il cittadino Sanson il boia
SCENA 9
(IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE BERNARD MATIS -
YVES BITOSS - HENRI SANSON )
HENRI SANSON
Cittadino De Ville sei pronto la carretta ti aspetta
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Non sono ancora pronto
BERNARD MATIS
Cittadino dignit
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Non ho ancora fatto colazione
( Il carceriere getta una mela al condannato il quale la morde con avidit)
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Ho ancora delle rimostranze
BERNARD MATIS
Ora basta!
HENRI SANSON
Cittadino Lascialo parlare
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Il cibo di ieri era guasto, il pollo mi rimasto sullo stomaco
ed il vino era di pessima qualit, degno della peggiore bettola dei giacobini
BERNARD MATIS
Hai finito cittadino!
( Il conte Jan Pierre Laurent De Ville abbraccia il suo compagno di cella, sputa addosso al carceriere ed urla)
Vado a morire per la Francia per il Re e per la Nobilt e ora Yvs fammi sentire una tua poesia lultima
YVES BITOSS
Jan Pierre non il momento
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Io sono nobile . E voglio sentire prima di morire una poesia!
YVES BITOSS
Si . Signor conte
(Yvs scoppia a piangere ma legge)
Plus jai vu le monde, mois jai pu me faire son ton.
( J.J. Rousseau )
IL SEGRETO DOLORE
Per quanto
il mio celebrarti
rimanga solo pensiero scritto
avverto il tuo inalienabile
non ascolti non degni
e il mio amarti
rimane nel tuo cuore
centesimo di millimetro
dentro la tua vita
ogni secondo
ogni attimo
linea sofferta
Amaro del mio stesso amarti
.
mi rimane difficile
pensare che di te
sia solo nome transitorio
esile parola
legata a canapa recisa
..
il gabbiano solitario plana sul vento
L amore che rincorre gli occhi
..
muore la primavera
attraverso le rocce mute
IL CONTE JAN PIERRE LAURENT DE VILLE
Ottima lirica . Adesso portatemi via .
(i carcerieri portano via il conte)
( buio fine 1 atto)
( si alza il sipario 2 atto)
SCENA 1
( ODETTE- YVES BITOSS)
18 germinale
( Yves Bitoss solo in scena le luci sono intermittenti)
YVES BITOSS
( gridando )
Voglio morire voglio morire non voglio pi scrivere
non riesco pi a scrivere voglio seguire il conte sul patibolo
non merito di vivere non riesco pi a scrivere
niente niente questa gabbia mi opprime Odette Odette
(arriva Odette di corsa)
ODETTE
Cittadino poeta coshai smetti calmati .. calmati
(La ragazza si avvicina alla gabbia ed accarezza il volto del poeta)
YVES BITOSS
Cittadina Odette Odette non riesco pi a scrivere neppure un verso niente neppure una sensazione
A pensare fino a ieri la poesia era tutto e non avevo paura di morire vero la morte mi era vicino tutte le mattine ne sentivo il suo freddo brivido ma mi sembrava cos distante
ODETTE
E stata la morte del conte a turbarti dovevano lasciarti in una cella singola
YVES BITOSS
No non stata la morte del conte a turbarmi
ODETTE
Allora come mai io ho avuto solo la fortuna di leggere le tue emozioni e sinceramente ho provato un morboso senso dinvidia verso quella fortunata che sta godendo i tuoi versi
YVES BITOSS
Cittadina Odette tu sai leggere
ODETTE
Si so leggere e fare di conto
YVES BITOSS
Una addetta alla ghigliottina che sa leggere
ODETTE
Non credo che vi sia niente di strano
YVES BITOSS
Sei una donna preziosa cittadina Odette
ODETTE
Ti stanno usando cittadino Yvs, ti stanno usando, stanno usando i tuoi versi per i loro scopi
YVES BITOSS
Chi chi per favore mia cara dimmi chi
Perch ! devo scrivere a comando perch devo scrivere parole damore ad una donna che non conosco, solo per fare piacere ad un potente perch Io non scrivo pi preferisco morire
ODETTE
Devi continuare a scrivere scrivere . Per te e per tutte le persone che ti vogliono bene altrimenti arriver presto il barbiere
YVES BITOSS
Nessuno mi vuole bene nessuno nessuno domani . la mia testa in un freddo paniere e la mia carne sar mangiata dalla calce
ODETTE
Cittadino io ti voglio bene e non permetter che ti taglino la testa
YVES BITOSS
Odette Odette sei tu che mi turbi da quando il tuo volto entrato in questa prigione non riesco pi a scrivere per quella sconosciuta
ODETTE
Cittadino non pensarmi non pensare a me scrivi per quella donna e non per me solo cos potremmo vederci e forse salvarti
YVES BITOSS
No non riesco pi a scrivere un verso
ODETTE
Cittadino Scrivi Yvs scrivi per lei
YVES BITOSS
Scriver per lei ma pensando a te ho bisogno di sentirti vicino
ODETTE
Scrivi amore scrivi
Adesso devo andare
(Odette esce di scena, entra in scena il carceriere)
SCENA 2
(BERNARD MATIS - YVES BITOSS - GEORGES OVION)
BERNARD MATIS
Cittadino Yvs sono venuto per ritirare lo scritto
YVES BITOSS
Oggi non ci sono versi
BERNARD MATIS
Cittadino! non ci sono versi, sai questo potrebbe costarti la testa
YVES BITOSS
Non ci sono versi
BERNARD MATIS
Cittadino dammi lo scritto
YVES BITOSS
Non ci sono versi
BERNARD MATIS
Cittadino mi spiace io devo riferire
YVES BITOSS
Scriver versi solo quando ne avr voglia
(Si sente dalla strada un assordante rollo di tamburi)
BERNARD MATIS
Cittadino scrivi se non vuoi che venga il barbiere
(Si sente dalla strada un assordante rollo di tamburi)
YVES BITOSS
Cosa sta succedendo! Cittadino MATIS
BERNARD MATIS
non so !
(Entra laltro carceriere)
GEORGES OVION ( affacciandosi alla finestra e rivolgendosi a Matis )
Hanno arrestato Hbert e tutti gli arrabbiati
BERNARD MATIS
Chi con lui, non riesco a riconoscerli
GEORGES OVION
Ronsin, Vincent, Momoro, Laumur, Ducroquet, Ancard
BERNARD MATIS
Ormai la rivoluzione si sta avvicinando ai capi, ormai si st rivoltando verso se stessa
YVES BITOSS
Cosa sta succedendo
GEORGES OVION
Pensa solo a scrivere, cittadino se non vuoi che ti inserisco di forza nella lista
(I due escono di scena si sente il rintocco del pendolo la luce si fa soffusa poi torna la luce per simulare il passaggio dei giorni )
SCENA 3
( ODETTE- YVES BITOSS)
( Entra in scena Odette)
ODETTE
Hanno ghigliottinato Hbert e tutti gli arrabbiati
YVES BITOSS
E come si comportato al cospetto della morte
ODETTE
Il cittadino Hebrt Il grande rivoluzionario
Era vestito con eleganza, aveva un orologio per ogni taschino, ma le sue vesti erano in disordine il viso livido segnato dal pianto e il sudore gli colava a grosse gocce sulla fronte
YVES BITOSS
Il grande Hebrt il mio grande accusatore, il delatore del re e della regina, che sul patibolo piangeva come un vile
E dimmi la gente
ODETTE
Il patibolo era contornato da vagabondi e donnacce che lo insultavano alcuni maledivano lui e il suo giornale il pre Duchesne altri
Apostrofavano in malo modo la sua professione come
Eh prendevi dodici soldi per i salassi ed ora Carletto ti salasser dalla lunetta per nulla -
YVES BITOSS
La morte la nostra compagna anche gli intoccabili ne sono colpiti, ma adesso dimmi sei riuscita ad avere il ritratto, io voglio sapere per chi scrivo!
ODETTE
Non mi stato possibile cittadino
YVES BITOSS
Non importa ho scritto questo per te
ODETTE
Tuttavia sar destinato a lei
YVES BITOSS
Purtroppo
ODETTE
A me interessa solo che tu rimanga vivo
YVES BITOSS
Sar sempre vivo nel tuo cuore
ODETTE
Si ogni attimo ogni minuto il mio cuore batte per te
YVES BITOSS
Leggi ti prego queste emozioni
ODETTE
Leggile tu amore, solo cos posso sentile pi vive
(Il poeta Yves Bitoss legge i suoi versi)
( Le luci si fanno soffuse e poi tornano vive per varie volte il pendolo rintocca per simulare il tempo che scorre)
10 pratile
Je ne dispute donc pas que la mdecine ne
solt utile quelques hommes, mais je dis
quelle est funeste au genre humain.
( J.J. Rousseau )
IL DOLORE
Avanza
.. si propaga
. evento
senza neppure
un sussulto
.
una speranza
o immobile presa
o movimento dissolto ...
lascio
la mia vita
tra le rocce
.
la tua non presenza.
..
rimane
per un secondo
.
il tuo ricordo
mi accompagna
mi lega
per lasciarmi cadere
e .
. morire avendoti dentro ...
SCENA 4
(YVES BITOSS - GEORGES OVION)
30 messidoro
GEORGES OVION
Ormai sei quasi un ospite delle nostre prigioni
Nessuno si azzarda a raderti forse si sono dimenticati di te cittadino Yvs
YVES BITOSS
Dimenticati la rivoluzione non dimentica cittadino! I miei versi mi tengono la testa sul collo
GEORGES OVION
Con tutti i problemi che ci sono fuori di qua il tuo protettore ormai posso chiamarlo cos non ha tempo di mandarti il barbiere ieri
Hanno processato e giustiziato Danton con tutti i suoi indulgenti
YVES BITOSS
Danton vuoi scherzare lui
GEORGES OVION
Danton sapeva che doveva essere arrestato, poteva fuggire salvarsi, ma un uomo di cos grande fama non poteva fuggire, venne arrestato e venne inscenato un capo daccusa
YVES BITOSS
Se hanno giustiziato Danton per me finita lui era diventato un indulgente
GEORGES OVION
Il tribuno della rivoluzione dal banco degli imputati tuon con la sua voce squillante contro i suoi accusatori
Il titano rivoluzionario aveva appena aperto la bocca che la sala della libert si trasformava: sotto gli schianti di quella voce formidabile, i giudici diventavano accusati , laccusato diventava giudice ed i giurati non osavano sollevare gli occhi verso quella maschera leonina.
I vili che mi accusano esclamava Danton oserebbero attaccarmi in faccia? Si mostrino essi e ben presto io li avr coperti dellignominia e dellobbrobrio che devono essere la loro spettanza. La mia testa qui, e risponde di tutti; la vita mi un peso; mi tarda desserne liberato. Herman , pieno di spavento, saffrett ad interromperlo, dicendoli che laudacia sappropriava al delitto, la calma allinnocenza . Senza dubbio replic Danton senza dubbio laudacia individuale riprovevole, e non potr mai essere rimproverata; ma laudacia nazionale, di cui ho tante volte dato lesempio, che ho messo tante volte al servizio della cosa pubblica, questaudacia permessa, necessaria, e di essa mi onoro! Quando mi vedo cos gravemente e cos ingiustamente accusato, posso io esercitare, padronanza sul sentimento dindignazione che mi solleva. Tu Saint-Just, tu risponderai alla posterit della diffamazione lanciata contro il migliore amico del popolo il popolo era commosso era fremente: tutti i cuori palpitavano, nella sala e fuori, poich i ruggiti del tribuno, per le finestre aperte riecheggiavano fino al di l della Senna. I giudici erano fulminati. Herman agitava invano il suo campanello. Al ch Danton tuon la voce di un uomo che difende il suo onore deve coprire il rumore del tuo campanello. Herman decise di smettere con Danton e interrog gli altri accusati.
YVES BITOSS
Nelle seduta successiva
GEORGES OVION
Il processo nella seconda seduta prendeva una piega inquietante per coloro che avevano accettato la missione di uccidere Danton e i suoi indulgenti. Il tribuno aveva ripreso la parola con una energia che ingrandiva a dismisura tanto che i dibattimenti si prolungavano. Il suo gran nome, latteggiamento cos nuovo dun accusato che faceva tremare il suo tribunale, avevano attratto una calca enorme nel recinto. Ad ogni scoppio di quella voce possente come un soffio di tempesta, si sentivano correre in quelle masse compatte i fremiti indicatori della commozione popolare e precursori del tuono di plauso che da un istante allaltro poteva soffocare il processo e rendere la condanna impossibile. Gli accusati vedevano chiaramente che il sentimento del pubblico si piegava in loro favore: il coraggio tornava ai pi deboli, laudacia agli indomabili. La seduta fu tolta con precipitazione.
YVES BITOSS
E nellaltra seduta
GEORGES OVION
Nella seduta de 15 gli accusatori con delle odiose menzogne affermarono che i dantonisti erano dei cospiratori e con il loro modo di fare ostacolavano la giustizia. Fu allora che Danton si alz dal banco e con frasi violente e cozzanti si volse al cospetto dei giudici, dei giurati e parlando alla loro coscienza per la prima volta accusa Robespierre Infame Robespierre! Il patibolo ti comanda; tu non godrai limpunit, tu mi segui! Infine si rivolge al popolo e grida ci si conduca al patibolo abbiamo vissuto abbastanza per addormentarci nella gloria Danton in piedi sul banco ruggiva le apostrofi pi veementi . Venne con gli altri accusati condotto di forza alle Concencierie ed il tribunale comunic loro la sentenza in carcere
YVES BITOSS
E sulla carretta
GEORGES OVION
Sulla carretta passando davanti ad un caff il tribuno riconobbe sul davanzale della finestra David il ritrattista che su di un cartone stava raffigurando la lugubre carretta con tutti i suoi sventurati e tutti inveirono su di lui il quale non si scompose e continu a disegnare. Quando passarono davanti alla casa di Robespierre il tribuno tuon con la sua voce possente Robespierre invano ti nascondi; ci verrai anche tu; e lombra di Danton ruggir di gioia quando sarai a questo posto
Arrivato davanti alla ghigliottina Danton rimase in silenzio ed affront il patibolo con dignit.
YVES BITOSS
Con la morte degli indulgenti anche la mia vita segnata
GEORGES OVION
Scrivi e spera cittadino
YVES BITOSS
Che speranza posso avere in un mondo cos crudele
GEORGES OVION
Cittadino Scrivi scrivi scrivi
( Entra in scena Odette ed esce di scena il carceriere)
SCENA 5
(YVES BITOSS - ODETTE)
(Odette si avvicina alle sbarre e prende la mano a Yvs i due si baciano appassionatamente)
YVES BITOSS
Odette ti amo ti amo
ODETTE
Ormai non riesco a vivere senza di te
YVES BITOSS
Odette Odette, hanno ghigliottinato anche il cittadino Danton
ODETTE
E stato Robespierre con i giacobini
YVES BITOSS
dicevano che Danton voleva graziare tutti
ODETTE
Tutti i suoi
YVES BITOSS
Ed io da chi sono protetto
ODETTE
Non so ma tu sei protetto dal mio amore
YVES BITOSS
Ti amo ti amo, anche se la mia vita omai legata ad un filo il mio cuore di appartiene
ODETTE
Hai scritto amore hai scritto
YVES BITOSS
Si ho scritto ma solo per te
ODETTE
Lidea che tu possa scrivere versi per me pu rendermi felice
YVES BITOSS
La tua felicit la mia vita
ODETTE
Amore ogni cosa della mia vita ti appartiene
YVES BITOSS
E se domani venisse il barbiere
ODETTE
Io morirei con te
YVES BITOSS
Con me moriresti con me, io non merito
ODETTE
Senza te non sarei pi in grado di vivere
(Odette esce di scena, la luce si fa soffusa rintocca il pendolo e poi subito luce viva per simulare il tempo che pass)
SCENA 6
(YVES BITOSS - BERNARD MATIS)
( Entra in scena il carceriere)
BERNARD MATIS
Hanno giustiziato Robespierre, la rivoluzione sta giustiziando le teste che lanno ideata
YVES BITOSS
Robespierre, Robespierre la rivoluzione finita sono salvo salvo
BERNARD MATIS
A firmare la sua condanna stato il cittadino Barras
YVES BITOSS
Barras figuriamoci se per la mia salvezza devo ringraziare il cittadino Barras, il pi infido dei rivoluzionare
BERNARD MATIS
Certo che il cittadino Barras con il suo anonimato passato indenne da tutta la rivoluzione
YVES BITOSS
Liberatemi liberatemi ormai sono salvo
BERNARD MATIS
Cittadino non posso liberarvi, non ho nessuna disposizione
YVES BITOSS
Ormai tutto finito
BERNARD MATIS
Il giorno che mi diranno di aprire la cella i laprir
YVES BITOSS
Ho anche scritto scritto
BERNARD MATIS
Cittadino continua a scrivere non esaltarti e spera
YVES BITOSS
Sono troppo felice
BERNARD MATIS
Adesso aspettiamo gli eventi
YVES BITOSS
Ditemi cittadino, ho scritto tanto tanti versi damore ma per chi scrivo
BERNARD MATIS
Non so davvero non so tutte le mattine arriva un emissario a prendere le pergamene ma ho provato a sapere qualcosa da lui anche facendolo bere sai cittadino il vino spalanca i cuori e le bocche ma con lui non stato possibile perch ne valeva della sua testa
YVES BITOSS
Mai e poi mai riuscir a sapere
BERNARD MATIS
Cittadino non chiedere cose che non devi sapere Robespierre caduto, la sua testa stata esposta al popolo, e questo pu averti giovato non sfidare troppo la fortuna
YVES BITOSS
E vero voglio godermi questo breve attimo di felicit
BERNARD MATIS
Adesso vado, tu cittadino continua a scrivere
(Il carceriere esce di scena ed entra in scena Odette)
SCENA 7
(YVES BITOSS - ODETTE)
ODETTE
Amore finalmente il tiranno stato giustiziato
YVES BITOSS
Ti voglio bene cittadina Odette
ODETTE
Anchio cittadino Yvs
YVES BITOSS
Appena sar libero, io ti amer con tutto il mio cuore, con tutta la mia anima
ODETTE
La mia anima la tua anima
YVES BITOSS
Andremo lontano da Parigi
lontano da tutto questo odio
ODETTE
si andremo dove vuoi ed io
YVES BITOSS
E tu
ODETTE
Io ti dar tanti bambini bambini che cresceranno
lontani da guerre da prigioni e lontano da patiboli
YVES BITOSS
Si potremmo andare lontano fuori dalla Francia e li farci una nuova vita
ODETTE
Si dove tu vuoi
YVES BITOSS
Il tuo sguardo, il tuo sorriso hanno in questo periodo di prigionia illuminato il mio volto, reso cieco dalla rabbia dalle privazioni e dalle angherie che ho dovuto sopportare in questa cella ti amo ti amo
ODETTE
Tu mi hai dato sensazioni che mai nessun altro uomo mi ha dato
ogni giorno ogni notte quando la solitudine si impossessava del mio corpo e della mia mente il tuo ricordo mi scaldava agitava le mie notti il mio cuore la mia vita ti appartiene
YVES BITOSS
(stringendo le mani alla sua bella)
Rimami vicino a me Odette
ODETTE
Si per sempre ma ora
Ora devo andare
YVES BITOSS
Rimani vicino a me
ODETTE
Non posso vengo a trovarti domani
YVES BITOSS
Non andare via
ODETTE
Domani mattina torner
YVES BITOSS
Ti amo
ODETTE
Ti amo ti amo
(Odette esce di scena )
(Le luci si fanno soffuse poi di nuovo vive per similare il tempo che fugge, rintocca il pendolo )
SCENA 8
(YVES BITOSS - BERNARD MATIS - ALBERT ALBERTON)
La mattina
Il carceriere legge i nomi
BERNARD MATIS
Purtroppo mi dispiace e non sono neppure nobili
TRISTAN MINARD
DAMIEN BLAIN
YVES BITOSS
YVES BITOSS
Nel leggere lultimo nome ha un sobbalzo
YVES BITOSS
Io ghigliottinato no deve esserci uno sbaglio, ho scritto
ho scritto guardate quanto ho scritto
e mostra tutti i suoi scritti ai carcerieri ed al boia,
il carceriere raccoglie gli scritti del condannato e li strappa
YVES BITOSS
Cittadino cosa fai, perch ! Perch !
No no i miei scritti no perch
BERNARD MATIS
Purtroppo ho avuto questo ordine firmato da Barras mi spiace ma devo farlo
YVES BITOSS
Io non ho fatto nulla non so neppure il perch mi mi trovo qua. Ed ora mi condannate
ALBERT ALBERTON
Adesso devo raderti cittadino
YVES BITOSS
No no no
(E si dispera)
ALBERT ALBERTON
Fai il bravo collabora altrimenti lo faremo con la forza
YVES BITOSS
No no no
( Il barbiere e il carceriere entra dentro e di forza radono i capelli del condannato)
BERNARD MATIS
Cittadino Il poeta Yves Bitoss, esprimi un ultimo desiderio, vuoi un pollo
YVES BITOSS
No
BERNARD MATIS
cittadino per te non viene neppure il ritrattista
YVES BITOSS
Neppure il ritrattista
(E piange)
BERNARD MATIS
Hanno proibito al cittadino di eseguire il tuo ritratto
YVES BITOSS
Dunque sar dimenticato dunque sar un mai esistito
E tutti i miei versi come se non fossero mai scritti
( si dispera)
Vorrei parlare con Odette chiamatemi Odette
BERNARD MATIS
Va bene cittadino ti chiameremo Odette
(Escono tutti di scena rimane il prigioniero)
SCENA 9
( ODETTE- YVES BITOSS)
(Arriva Odette disperata)
ODETTE
Amore ti hanno condannato ti hanno condannato
YVES BITOSS
Domani si domani la mia testa cadr
ODETTE
Come far senza di te la mia vita non ha pi senso
A cosa serve vivere o morire a cosa serve se non si riesce ad amare
YVES BITOSS
Ti prego amore non permettere che la mia testa venga esposta al pubblico
ODETTE
Non lo permetter mai adesso baciami
(I due si baciano appassionatamente)
ODETTE
Morir con te
YVES BITOSS
No non lo permetter mai
ODETTE
Morir con te
YVES BITOSS
Non puoi essere condannata alla ghigliottina
ti prego rimani viva per mantenere il mio ricordo
ODETTE
Nessun ricordo io morir con te
E tira fuori un coltello
Yves Se mi ami uccidimi
YVES BITOSS
Non lo far mai
ODETTE
Uccidimi
YVES BITOSS
No io ti amo
ODETTE
Se mi ami davvero uccidimi
YVES BITOSS
Passami il coltello mi uccider io
ODETTE
No morir io prima di te
YVES BITOSS
Moriremo assieme Abbracciati
ODETTE
Si abbracciati
(I due si abbracciano e si baciano, Odette cade esangue)
YVES BITOSS
Odette Odette
ODETTE
Amore ancora stringimi
(Si stringono dalle sbarre Odette muore)
YVES BITOSS
Possa questo sangue innocente ricadere su coloro che la rivoluzione senza appello condanna
(Il poeta Yves Bitoss guarda piangendo la sua amata)
YVES BITOSS
Perch perch la mia vita infausta ha causato cos tanto dolore
perch il mio cuore deve perire
vicino a lei, quando lei ancora poteva vivere e dimenticarmi
il tempo dicono un gran guaritore
domani non esite nessun domani per noi
ed io
morir seguendo le ombre del suo corpo .
la lucentezza del suo sguardo
le sue mani cos piene damore
non esiste pi niente per me
ancora voglio vederla e baciarla
(e si china a baciare il corpo ancora caldo)
Il poeta Yves Bitoss con il solito coltello si uccide
SIPARIO
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