Il conte Dracula

IL CONTE DRACULA

IL CONTE DRACULA

di Aldo, Giovanni e Giacomo

Personaggi:

NICO

SAMANTHA, moglie di Nico

IL NONNO

DRACULA

Scena:

La scena ambientata in casa di Nico. Un tavolo, una sedia, un finto candeliere, una cassapanca.

ATTO UNICO

NARRATORE - Nel cuore della notte non tutti gli esseri umani dormono sonni tranquilli

DRACULA - Sono il conte Dracula, miiiiiichia! (si sente un ululato) Oddio, un lupo Miiii che paura!

NARRATORE - stata una notte poco fortunata per il conte Dracula, che di pollaio in pollaio ha perso ormai la nozione del tempo. La notte trascorsa senza che Dracula abbia trovato uno straccio di collo duomo. Quando, allimprovviso, ecco apparire allorizzonte, in una radura, una casetta.

DRACULA - Miiii, una casetta!

NARRATORE - Quale sar linnocente vittima che questa volta il conte Dracula andr ad immolare per i suoi turpi desideri? (Bussano alla porta)

NICO - Porca di quella troia, chi che bussa a questora del mattino? Ahia. (Giovanni, al buio sbatte contro una sedia sulla quale seduto il nonno) Ahio, oh come sei spigoloso nonno nonno! (Giovanni scuote ripetutamente il nonno che non d segni di vita) Nonno! Samantha, il nonno , morto! (Intanto il nonno si muove e fa le corna) Hai fatto uno scherzo eh, vedrai quando ti spezzo le braccine che scherzo che fai! Spegni le candele, renditi utile!

DRACULA - Toc toc.

NICO - Avanti. (Apre la porta)

DRACULA - Buonasera, sono il conte Dracula.

NICO - Buongiorno, sono Nico.

DRACULA - Ripeto: buonasera, sono il conte Dracula.

NICO - Allora, data lora del mattino, buongiorno, sono Nico.

DRACULA - Ognuno a casa sua saluta come vuole e comunque io dico: buonasera, sono il conte Dracula.

NICO - Ma visto che siamo a casa mia: buongiorno e la saluto. (Spinge fuori Dracula) Oh oh, crede di comandare, succede unaltra volta vedi cosa ti faccio nonno: ti sfilo la colonna vertebrale e mi suono ladagio di Albinoni.

DRACULA - Toc toc.

NICO - Bussano a questora del mattino: chi sar mai? Andiamo a vedere. (Apre la porta) Avanti, desidera?

DRACULA - Salve, sono il conte Dracula.

NICO - Buongiorno, sono Nico.

DRACULA - Allora, se lei continua a dire buongiorno io continuo a dire: buonasera, sono il conte Dracula.

NICO - Ma visto che saluto come mi pare, buongiorno e la saluto di nuovo. (Ributta fuori il conte Dracula) Ma guarda questo pattagarroso di uomo! Succede unaltra volta vedi cosa ti faccio nonno: ti strappo il femore e gioco a cricket con la rotula, gioco. Voglio vederti, mentre io gioco e mi suono ladagio di Albinoni

DRACULA - Toc toc.

NICO - Bussano a questora del mattino: chi sar mai? Andiamo a vedere. (Apre la porta) Avanti, desidera?

DRACULA - (faticosamente) Buongiorno, sono il conte Dracula.

NICO - Buongiorno, sono Nico: qual buon vento la porta, conte?

DRACULA - Oh, vengo mio malgrado a disturbare, ma ci sono costretto dallincalzante fame che mi attanaglia le viscere. Io, vagabondo che son io, vagabondo che non sono altro, vago a destra e a manca. Io, unico superstite della mia stirpe che nella notte

NICO - Non gridare, sei a casa mia! (Mentre Dracula continua a parlare, Giovanni lo caccia per lennesima volta fuori da casa sua) Eh, porca di quella troia, ma mi ha fatto due patagorri cos. Grida a casa degli altri, grida! Succede unaltra volta vedi cosa ti faccio nonno: ti strappo le scapole e ne faccio due posacenere, ne faccio, voglio vedere cos

DRACULA - Toc toc.

NICO - Bussano a questora del mattino, chi sar mai? Vai tu nonno a vedere, cos ti sgranchisci lartrosi e (il nonno apre la porta)

DRACULA - Salve, sono il conte Dracula (Si interrompe vedendo il nonno) Miiii com invecchiato!!

NICO - Chi era nonno?

NONNO - Era il conte Dracula, colui che viene dalla notte, io vagabondo che son io, vagabondo che non sono altro

NICO - Ti ha attaccato il morbo, nonno.

NONNO - Se sei brutto ti tirano le pietre

NICO - Rilassati nonno (Mentre il nonno continua a parlare di cose senza senso, Giovanni butta fuori di casa anche lui) Nonno, ma porca di quella porca Ma porca di quella troia!

DRACULA - Toc toc.

NICO - Bussano a questora del mattino: chi sar mai? Andiamo a vedere. (Apre la porta) Avanti! (entrano il nonno e Dracula)

DRACULA - Ho trovato questo essere che piangeva sotto un salice piangente e lho portato a casa.

NICO - il nonno, questo. Nonno, sei stato in giro tutta la notte e come al solito sei andato con i travestiti!

DRACULA - (rivolto al nonno) E lei perch fa stare in pensiero in questo modo i suoi genitori

Nonno - Acch, Pitigghiu, acch.

NICO - Nonno, quante volte te lo devo dire, il cane Pitigghiu morto. Un bracco da caccia bellissimo, entrato dentro un ruscello ed affogato.

DRACULA - Ma, si sa, i cani sanno nuotare bene.

NICO - Ma se gli tieni la testa sotto per mezzora non che vengon su tanto facilmente La ringrazio, conte, per avermi portato a casa il nonno, piuttosto posso sdebitarmi per questa cosa?

DRACULA - No, non si preoccupi!

NICO - La mia casa la sua, conte.

DRACULA - Grazie, ma

NICO - Posso offrirle qualcosa?

DRACULA - Accetto.

NICO - Facciamo cappuccino e brioche?

DRACULA - A questora?

NICO - Panino imburrato di patassaserru?

DRACULA - Che cos?

NICO - Una spremuta di garragarru?

DRACULA - Vista lora, gradirei di pi una bistecca al sangue o unentrecte.

NICO - Alle cinque del mattino?

DRACULA - Perch me lo porta fra cinque ore?

NICO - La porto fra poco, il tempo di farla, sono le cinque meno qualcosa, la faccio e gliela porto.

DRACULA - Sar mezzanotte, massimo luna.

NICO - Ma che mezzanotte e luna, sono le cinque, fra poco albeggia, conte. (Si sente un campanile battere le ore, Giovanni conta le dita) Nogase, patarimanno, sgaragaggu, franco: le cinque spaccate, fra poco albeggia.

DRACULA - Devo scappare, devo scappare subito.

NICO - Ma rifiuta lospitalit? (intanto lo trattiene)

DRACULA - No, ma devo scappare, perch ho dimenticato il gatto sulla pentola a pressione.

NICO - Lo facciamo anche noi cos, viene pi buono. Dunque, si segga.

DRACULA - I pantaloni, mi aspetta la sarta! No, mi sono dimenticato, mi aspetta

NICO - Ma glielo fa mia moglie lorlo: bravissima.

DRACULA - La vendemmia, la vendemmia! Tutto il raccolto che andato a male, posso ancora andare a salvarlo.

NICO - Ma che raccolto, a fine marzo? Che cosa raccoglie, i cardi?

NONNO - Micia, micia, acch, acch micia, micia

NICO - Nonno, il gatto morto, quante volte te lo devo dire: il gatto morto lanno scorso! Ha avuto un incidente, poveretto. Mi saltato in braccio, lo stavo accarezzando e trac, tre vertebre, secco secco Eh, del resto non che sto qui a sfamare tutti i gatti del circondario.

SAMANTHA - Gi svegli?

NICO - Mia moglie Samantha. Bel figotto paciarotto, eh?

DRACULA - Perch mi guarda cos?

NICO - Eh, ha avuto un incidente, poverina

DRACULA - Cosa le successo?

NICO - La stavo accarezzando insieme al gatto e trac, tre vertebre. Ma adesso sensitiva.

DRACULA - Per via delle tre vertebre?

NICO - Si!

SAMANTHA - Non mi dica, mi lasci indovinare lei ha dimenticato il gatto sulla pentola a pressione.

NICO - Una sensitiva.

SAMANTHA - No, non mi dica, mi lasci indovinare lei deve fare lorlo ai pantaloni.

NICO - S, s!!

DRACULA - Ha origliato?

NICO - Origliato?

SAMANTHA - Ma lei chi ? No, non me lo dica, mi lasci indovinare lei Zorro!

DRACULA - Signora, lei vede la sciabola? Cho la maschera? Non mi sembra. Sono a cavallo? C quel simpaticone del sergente Garcia? No!

SAMANTHA - No, non me lo dica, mi lasci indovinare, lei

NICO - Un conte. (sottovoce)

SAMANTHA - Paolo Conte.

NICO - Eh, Paolo Conte!

DRACULA - Il conte..

SAMANTHA - Lei , il conte

NICO - Dracula. (sottovoce)

SAMANTHA Pacula.

NICO - Non Pacula, Dracula.

SAMANTHA - Eiacula.

NICO - Non Eiacula.

DRACULA - Sono il conte Dracula! Miiii.

SAMANTHA - Lei il conte Dracula.

NICO - Visto quanto acuta

DRACULA - Ma brava, posso congratularmi con

SAMANTHA - E io chi sono? No, non me lo dica, mi lasci indovinare io sono Samantha, la moglie di Nico.

NICO - avanti cento anni, proprio una cosa

DRACULA - Certo che il gatto stato pi fortunato. Oh, ma io devo andare! Unaltra volta mi fermer pi a lungo.

SAMANTHA - No, lei resta con noi!

NICO - Non ci lasciar, la notte pi lunga sar. Facciamo qualcosa assieme, prepara qualcosa Samantha, non so i malloreddus alla sassarese

DRACULA - No, non posso.

SAMANTHA - Non gli piacciono.

DRACULA - Non ho detto che non mi piacciono, ho detto che non posso.

NICO - Allora prepara lo sgrattafrattau.

DRACULA - Non posso.

Samanthn - Non gli piace.

NICO - Non gli piace neanche quello? Allora preparagli il porceddu quattagarragliu.

DRACULA - Non posso!

NICO - Non gli piace questo, non gli piace quello

DRACULA - Miii, che famiglia!

NICO - Allora vai di l e preparagli qualcosa tu Samantha, dai (spinge Samantha)

SAMANTHA - S, ma piano!!

NICO - Va bene, piano. Va che quella donna fa paura. (Samantha esce. Giovanni si fa il segno della croce)

DRACULA - Ahh, non faccia pi quel segno.

NICO - Il segno della croce, dice? (ripete il segno)

DRACULA - Ahhh!

NICO - Le fa senso anche cos? (Fa la croce con le braccia)

DRACULA - Ahhh!

NICO - Cio il segno della croce.

DRACULA - Ahhh!

NICO - Anche questo? (Mano al fianco)

DRACULA - Ahhh!

NICO - E questo? (Mano alla spalla)

DRACULA - Ahhh!

NICO - E questo? (Una mano sopra laltra)

DRACULA - Ahhh!

NICO - E questo? (Mano alla tempia)

DRACULA - No, quello no.

NICO - Questo la calma. Ma questo? (E fa spuntare una mano dallaltra)

DRACULA - Ahhh! (il nonno fa una serie di gesti che terrorizzano Aldo, il quale continua a gridare)

NICO - Ehi nonno, un ospite, non si tratta cos, ti spezzo le dita e faccio lo shangai e (rientra Samantha)

SAMANTHA - Che cosa le ho preparato? No, non me lo dica, mi lasci indovinare. (Si porta le mani alla fronte)

DRACULA - Ahhh!

NICO - Non fare gesti che il conte sbarellato.

SAMANTHA - Dicevo ho preparato una zuppa allaglio!

NICO - Un po pesantina a questora di mattina.

SAMANTHA - Lo so, per lho fatto con tanto, tanto aglio.

DRACULA - No, laglio no!

SAMANTHA - Cos come piace al nonno. (Cerca di imboccare Aldo che per rifiuta il cibo)

NICO - Oh, conte, rifiuta il cibo che le viene donato da mia moglie, porca di quella troia

DRACULA - Oh (Giovanni con un gesto fa aprire la bocca al conte e gli rifila una cucchiaiata enorme di quella brodaglia allaglio)

NICO - Ecco, cos. Butta gi, vedrai come stai bene!!

DRACULA - Sto male!!

NICO - Ti sei ingozzato?

SAMANTHA - Vado a prendere qualcosa da bere.

NICO - Un paio di litri di filuferru che sgorga anche il lavandino dal (Poco dopo il conte saccascia e al suo posto resta solo uno scheletro avvolto nel mantello) Ahi, il conte morto! Te lavevo detto che la zuppa era pesantina, Samantha! Ma del resto non che stiamo a sfamare tutti i conti del circondario.

SIPARIO

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