Il Destino
suona
alla porta
Commedia in due atti di Adriana Bonini
Personaggi
Fabrizio, ingegnere
Marcello e Firmino, amici di Fabrizio
Sondra Merci, madre di Fabrizio
Fabietta, sorella di Firmino e fidanzata di Fabrizio
Bachisio, padre di Firmino e Fabietta
Claretta, prima moglie di Fabrizio
Rebecca e Giuditta, nipotine di Fabrizio
Andrea, ex fidanzato di Fabietta
Corinne de la Ninne de la Nanne, badante
ATTO I
SCENA I
Fabrizio e Marcello.
Salottino di casa signorile. Divanetto un po di sbieco. Sullo sfondo: una libreria. In primo piano un salottino con tre sedie e un tavolino: due uomini giovani stanno parlando e ridendo tra di loro. Sono riuniti per un addio al celibato.
MARCELLO - Eh certo che ne abbiamo combinato delle belle in passato!
FABRIZIO - Oh, gi, proprio delle belle! Belle donne: tutte quante! Belle assai
MARCELLO - le tue!
FABRIZIO - Ahahah! GI ti ricordi quando abbiamo organizzato lappuntamento al buio con quelle due pollastre le gemelle. Cuscinotta Prima arrivata la pi bella e dotata e si subito messa con me. Una notte quella, ragazzi da urlo!
MARCELLO - Gi poi arrivata la gemella: peccato che era la gemella brutta! Mamma mia, se me la ricordo, che paura: aveva una bocca larga da qui a l.. e naturalmente voleva subito mettersi con me Anche la mia stata una notte da urlo, sai? S, di terrore!
FABRIZIO - Ahahahaha! Di, non ti lamentare, non ti sei rifatto poi con la Graziella?
MARCELLO - Eh, magari! Stavamo per concludere quando non lho pi vista, accidenti: se becco chi me lha portata via. (Fabrizio si gratta la testa e fa finta di niente) Ma al tuo addio al celibato non hai invitato anche Firmino?
FABRIZIO - S... sar qui a momenti.
MARCELLO - Tu, piuttosto: com che ti risposi? Non ti eri messo con quel bocconcino di Claretta?
FABRIZIO - (triste) Gi
MARCELLO - Come gi? avevi la moglie pi bella di tutte ci sono stati dei problemi tra di voi?
FABRIZIO - No no. Tra noi non c proprio pi niente
MARCELLO - Allora vi siete lasciati!
FABRIZIO - No no.
MARCELLO - Insomma, non fare tanto lenigmatico, di: non mi piacciono gli indovinelli, lo sai! Cos successo?
FABRIZIO - Beh, . Intanto stato un matrimonio da favola, eravamo cos giovani e irresponsabili... siamo scappati da casa!
MARCELLO - Scappati?! Ma... e tua madre?
FABRIZIO - Oh, mia madre... quando siamo tornati dopo la luna di miele non mi ha parlato per un mese: un mese di tranquillit e silenzio, ahh, che bello! Quella notte, quando siamo fuggiti, pioveva come non ha mai piovuto prima, saltata persino la corrente e il pastore ha dovuto sposarci alla luce delle candele, e noi due bagnati fradici; ma non lo sentivamo il freddo, tutta la notte stretti stretti a cercare luno lamore dellaltro... e poi partimmo per un viaggio di nozze stre-pi-to-so. eravamo cos innamorati e Claretta era cos appassionata: facevamo lamore dappertutto e a qualsiasi ora del giorno e della notte (sognante).
MARCELLO - Ahhh, cosa darei per una avere una bella donna appassionata tra le mie braccia (bacia laria come se davanti a lui ci fosse davvero una donna) invece, una noia: oh, non si batte chiodo! Nessuna che mi fila, nessuna!E poi? Cos successo?
FABRIZIO - E poi Claretta aveva una particolare allergia al latte!
MARCELLO - Cosa centra il latte con le notti appassionate! Ma stai bene?
FABRIZIO - Ohh, ma s ma no! Insomma: la mia Claretta non avrebbe mai dovuto bere nemmeno una goccia di latte. E invece dopo una notte stre-pi-to-sa
MARCELLO - adesso non continuare a mettere il dito nella piaga
FABRIZIO - (tragico) and in cucina a bere un bicchiere di latte, capisci?
MARCELLO - E allora..??!
FABRIZIO - e la trovai stecchita con il bicchiere in mano, bella come sempre. (triste) La conoscevi Claretta: aveva un carattere forte, lei mi guidava mi piaceva per questo, ora mi manca Mi lasci cos, senza nemmeno salutarmi (tira fuori il fazzoletto dalla giacca e si asciuga gli occhi)!
MARCELLO - Oh, perbacco! Ma su, non fare cos, ora non il caso di piangere sul latte versato! (Fabrizio lo guarda male e bisticciano)
Entra il fantasma di Claretta, la prima moglie con un bicchiere di latte in mano e si accomoda sul divano. Dopo aver bevuto un sorso, comincer a parlare:
CLARETTA - (al pubblico) Lo sentite? sta parlando di me: eh, s ci siamo parecchio divertiti insieme! Oh, ma voi... non mi conoscete: sono Claretta, la prima moglie di Fabrizio. O meglio, sono il suo fantasma: s, io sono purtroppo morta cinque anni fa. Ah, voi mi vedete ma naturalmente loro no. Sapete, noi fantasmi possiamo fare un sacco di cose interessanti: per esempio mostrarci solo ad alcune persone e io non mi voglio mica fare scoprire, eh, eh! Eh, s... io me ne sono andata in Paradiso ma il mio Fabrizio non lho abbandonato: ho seguito tutto quello che successo in questi anni, e ne sono successe di cose interessanti...!! S, s, continuiamo ad ascoltare...
Scena II
Fabrizio, Marcello e Firmino.
Suonano alla porta, entra Firmino con una lettera in mano.
MARCELLO - Oh, finalmente! Ti aspettavamo.
FABRIZIO - Ma cosa fai con quella lettera in mano?
FIRMINO - Lho trovata fuori della porta: deve averla portata il postino!
MARCELLO - Sar una lettera delle sue tante fidanzate!
FABRIZIO - Oh, finalmente! E una lettera che aspettavamo con ansia: di unagenzia di servizio. Ho chiesto che mi mandino una badante.
FIRMINO - Oh, no! Amico mio, lo so che hai avuto un lutto gravissimo, ma sei ridotto proprio cos male? la badante? sei giovane, di!
FABRIZIO - Ma non mica per me! E per mia madre! Quella povera donna batte i coperchi e io non posso occuparmene: cos ho chiesto che mi mandino una badante, infermiera insomma, una che si occupi di lei!
FIRMINO - Ma scusa, e mia sorella Fabietta? non ti aiuta un po con tua madre?
FABRIZIO - Oh, Fabietta!!
MARCELLO - Coosa? Non ci sto capendo pi nulla: chi Fabietta? Di donne ne hai sempre avute tante, ma di questa non me ne avevi mai parlato. Andiamo per ordine: dopo che la povera Claretta defunta, tu coshai fatto?
FABRIZIO - Beh figurati se tenevo il lutto: mi sono risposato! Non potevo passare tutta la vita da solo: ...e invece lo sono ancora...
MARCELLO e FIRMINO - Vuoi dire che....
FABRIZIO - Ebbene, s: anche la mia seconda moglie mi ha lasciato (si asciuga gli occhi con un fazzoletto. Marcello si tocca, si alza e fa per andare, poi si risiede)
MARCELLO - Certo che ci hai invitato per un addio al celibato allegro, eh?
FIRMINO - Ma com andata?
FABRIZIO - E andata che la mia Lauretta Tanto buona, bella e buona...
MARCELLO - Senzaltro buona!
FABRIZIO - Lauretta aveva unanima buona: era proprio un angelo. Voleva bene a tutti e aveva proprio questo chiodo fisso di far del bene ad ogni costo. Faceva parte di una missione umanitaria e and a portare un carico di pannolini e di medicinali ai bambini in Afghanistan: part in veste di crocerossina.
MARCELLO - Ma proprio con il vestito da crocerossina? con il vestito addosso?
FABRIZIO - Oh, ma lasciami in pace! E un modo di dire, no? Vuol dire come come COME (in crescendo) crocerossina!!! Tz il vestito. Io lho pregata tante volte di restare con me: avevo un brutto presentimento. Ma lei niente: aveva la fissa! Nella notte incendiarono il suo albergo . ci furono un sacco di vittime....
MARCELLO e FIRMINO - Anche lei?
FABRIZIO - (Facendo cenno di s col capo) Non torn pi da me.
FIRMINO - Perbacco, che storia! e tu, cosa hai fatto allora?
FABRIZIO - Beh, ... puoi capire. Quando Lauretta fu dichiarata dispersa ero distrutto. La mia seconda moglie era davvero lunica mia ragione di vita, senza di lei non avevo pi niente. Trascorrevo i miei giorni come un automa, senza gioia e con un gran dolore dentro. Per un certo periodo non ho saputo pi cosa fare di me stesso, non sapevo dove la mia vita stava andando, in quale direzione portarla.... non sapevo nemmeno pi chi ero io, capisci? (scoppia in un pianto a dirotto e si asciugher gli occhi con un fazzoletto).
MARCELLO - Oh, Fabrizio su, non fare cos!
CLARETTA - (anche il fantasma asciugher gli occhi) Oh, che commozione... s, vero Lauretta era proprio una brava persona,... cos timida e fragile era proprio la donna giusta per il mio Fabrizio dopo di me, sintende! le ho fin perdonato di essersi preso il mio maritino tanto era buona... s, le volevo bene... poveretta... (piangono forte tutti e tre)
MARCELLO - E poi?
FABRIZIO - Allinizio solo una cosa pensavo: a lei, sempre a lei, solo a lei, in continuazione.... e questo a un certo punto mi ha aiutato a ricominciare, era come se lei ci fosse, l con me e mi desse una mano a vivere. E adesso io non posso vivere senza il suo ricordo!
FIRMINO - Per adesso ti stai per sposare Fabietta, mia sorella.
FABRIZIO - Oh, beh certo! Vedi, io ho amato e amer sempre le mie due mogli, anche se erano molto diverse tra loro: Claretta con la sua forza era la mia guida, Lauretta con la sua fragilit era la mia bambina mi mancano tanto entrambe ma ora loro sono lass mentre io sto quaggi! E non posso rimanere solo tutta la vita! No no!
MARCELLO e FIRMINO - No no!
MARCELLO - (sottovoce a Firmino) Soprattutto non pu rimanere senza donne!
FIRMINO - Gi! (si alza) Beh, vi lascio ragazzi, torno allo studio, ci vediamo dopo! (esce)
MARCELLO - Senti un po Fabrizio: ma se Claretta ti piaceva per la sua forza danimo, Lauretta per la sua fragilit ora Fabietta perch ti piace?
FABRIZIO - Indovina un po??
MARCELLO - Per la sua intelligenza?
FABRIZIO - Per carit: si pu dire di tutto di Fabietta, tranne che sia intelligente!
MARCELLO - Allora tutto chiaro.
CLARETTA - La povera Fabietta avr pure delle gambe mozzafiato, ma una tale testa vuota! ed pure viziata! per questo sono qui, devo proteggere il mio maritino, sapete un po sprovveduto ma non si merita una donna cos insulsa. Non voglio che la sposi, sono gelosa! Lo porter via con me!
Sta per entrare Sondra.
FABRIZIO - Accidenti, arriva mia madre!
MARCELLO - Accidenti, arriva tua madre!
CLARETTA - Accidenti, arriva sua madre!
MARCELLO - D- devo andare, ciao, a dopo.
FABRIZIO - Guardatelo, Marcello-cuor-di-leone, come scappa!
CLARETTA - Mia suocera terribile: ve ne accorgerete! (scappa pure lei).
Scena III
Fabrizio e Sondra
Entra Sondra, mamma di Fabrizio. E una bella donna vestita con un abito lungo da scena e un boa di struzzo al collo che mentre parla fa svolazzare da tutte le parti. Si capisce subito da come si pone, da come gesticola e da come parla che stata una grande attrice in passato. La sua una forte personalit che incute timore reverenziale in chiunque. Sondra ora preda di depressioni ricorrenti e ricordi del proprio passato glorioso nei quali si rifugia quando le situazioni circostanti diventano per lei troppo difficili da gestire.
SONDRA - Allora, cosa succede qui?
FABRIZIO - Mamma!..... cerano Marcello e Firmino qui con me.
SONDRA - Ah,.. quei tuoi amici!
FABRIZIO - Mamma, non dirlo con quellaria cos schifata: non sono mica dei ragni!
SONDRA - Lo so, caro, perdonne-moi! Non sono cattivi ragazzi, peccato che tendano a riempirti la testa di scempiaggini. A proposito, hai invitato i signori Rospetti? Ahhh... ti ho gi parlato di come ci siamo conosciuti? ci incontrammo per la prima volta al teatro dellOpera a Parigi!
FABRIZIO - Oh, mio Dio, no! ancora quella storia! ( Sondra non lascolta pi ormai persa dietro ai propri ricordi).
SONDRA - Oh, quella sera ero bellissima, l sul palco: ero una splendida Medea, nella mia veste succinta, donna tradita, anima sciagurata, femmina sanguinaria....... (Si alza e comincia a recitare con enfasi un pezzo della Medea di Euripide:)
[...] No, per i demoni vendicatori dellAde, non consegner mai i miei figli al ludbrio dei miei nemici. Devono assolutamente morire: e se cos, sar io che li ho messi al mondo ad ucciderli! [...]
(Sondra andr sempre pi crescendo con la voce, fino ad urlare quasi per lemozione. Resta un poco a guardare il pubblico e poi si volta verso il figlio che le stava facendo il verso).
Ohh, caro, sei sempre il solito: farfallone e menefreghista! Non potrai mai fare lattore! Bei tempi, tempi di gloria, tempi in cui ero felice. Purtroppo quella sera i Rospetti ospitavano nel loro palco un giovane proveniente dalla Sardegna e io me ne innamorai perdutamente. Lo sposai due mesi dopo e la mia gloria fin alle ortiche! Troppo geloso era, troppo focoso, mi voleva tutta per s, non voleva ab-so-lu-te-ment stare a Parigi e ci trasferimmo.. (pausa ad effetto)... in un piccolo paesino della Gallura, cos piccolo che non aveva nemmeno lelenco Telefonico: per chiamarsi bastava affacciarsi alla finestra e mettersi a gridare. Ahhh.... la spumeggiante <<Ville Lumire>>, gli eleganti ricevimenti, lalta societ parigina.... (pausa ad effetto) tutto fin!! Non lo potei sopportare, cos presi armi e bagagli e lasciai tuo padre. Risalii lItalia e venni proprio qui, a Ville dAuvergne e qui sei nato tu! (mentre parla agita il boa e si muove per la stanza)
FABRIZIO - Beh.... un bel paesino, a me piace stare qui, per.... io non lo conosco nemmeno mio padre.
SONDRA - Non hai perso niente, credimi. Io ero giovane e bella e me ne sono invaghita e con il mio entusiasmo di fanciulla innamorata, partii per la bella terra di Sardegna: che mare, che spiagge... e poi cera il mio uomo! Ho passato un periodo felice: poi ho capito. Non eravamo fatti luno per laltra: le nostre culture erano troppo diverse, io sono francese, parigina! Ahh, la mia Paris! Che nostalgia! beh, almeno Ville dAuvergne abbastanza distante dalla Sardegna e da tuo padre.
FABRIZIO - Beh, potremmo tornarci, in Sardegna. io non lho mai vista, ma so che una terra bellissma, lhai detto anche tu! e poi se non vuoi vedere tuo marito, basta non andare in Gallura!
SONDRA - S, caro. Tu sei giovane. Bella la tua et! Ma parliamo un po di te: stai per sposare la figlia del veterinario del paese, dobbiamo organizzare il pi bel matrimonio che si sia mai visto: dovr essere una cerimonia di gran classe!
FABRIZIO - Allora non inviteremo proprio nessuno di quelli che conosciamo!
SONDRA - (che non avr ascoltato nemmeno una parola del figlio) Oh, figlio mio: ti vedo gi: sarai bello come il sole quando in un tripudio di petali di fiori darancio che cadono dallalto salirai allaltare nella cattedrale di Notre Dame, perfetto nel tuo scintillante frac grigio perla con cilindro e bastone con il pomo doro.....
FABRIZIO - Mamma! tu vaneggi! io non sar mai e poi mai un confetto in un crac grigio pirla e lascia stare il bastone che so ancora camminare bene da solo! Lascia stare le arance, e soprattutto la chiesa della Dama!
SONDRA - Oh, Fabrizio, sei un disastro! Ovviamente non ti va mai bene niente di ci che ti propongo.
FABRIZIO - Senti mamma, ne possiamo parlare. E il mio terzo matrimonio: io vorrei una cerimonia raccolta, nel giardino di casa nostra e basta.
SONDRA - Coosa?? non se ne parla nemmeno! tu stai per sposare la figlia del veterinario, unautorit in paese! Ci sposeremo a Paris, nella Ville Lumire!
FABRIZIO - - Mamma, ti ricordo che sono io a sposarmi, non tu!
SONDRA - Oh, mio Dio, mi sento male, devo subito scappare via da qui.
Sondra prosegue a recitare sempre dalla Medea:
Ahi! Perch il fulmine non mincenerisce,
perch continuo a vivere?
Come vorrei lasciare questo mondo odioso,
dissolvermi nella morte.
FABRIZIO - Oh, mammina, non assolutamente necessario che tu ti dissolva nella morte: sufficiente che tu sia un po pi ragionevole!
SONDRA - Io sono una grande attrice!
FABRIZIO - Su questo non c alcun dubbio; solo che qualche volta potresti prendere in considerazione anche il mio punto di vista!
SONDRA - Ooooh.... sono cos stanca... e Parigi... cos lontana... (Sondra se ne va)
FABRIZIO - Lo sapevo, si defilata unaltra volta!
Scena IV
Fabrizio e Bachisio
BACHISIO - Ehil, futuro genero! E cos ti sposi la mia Fabietta, eh? Bravo, bravo. Fate bene voi giovani anchio ero sposato, tanto tempo fa.
FABRIZIO - Ora non lo pi?
BACHISIO - No, ora no. Lei se n andata in Australia.
FABRIZIO - Certo che ne ha messi di chilometri tra di voi, eh? addirittura cambiare continente! Scusi la confidenza. ma cosa le ha fatto per terrorizzarla cos tanto?
BACHISIO - Io niente: chiedilo un po al tuo amico Firmino cosa ha combinato! A proposito, so che avete festeggiato laddio al celibato insieme: vi siete divertiti?
FABRIZIO - Mah insomma.
BACHISIO -Bravi, bravi voi giovani, cos pieni di vita, allegri, sempre voglia di scherzare,. Ehhh. Bella la tua et!
FABRIZIO - Mmm.. questa lho gi sentita. (pausa) Piuttosto, mi parli un po del suo lavoro: devessere affascinante il mestiere di veterinario, tutti quegli animaletti, gattini, pulcini, colombelle che ti volano intorno.
BACHISIO - Beh, non solo: a volte anche tori, mucche e asini che ti cagano nello studio.
FABRIZIO - A proposito: gi chiuso lo studio?
BACHISIO - No, c quellimbranato di mio figlio Firmino. Non capace di far nulla, mi combina solo dei pasticci. Laltro giorno ha liberato dei piccioni viaggiatori dalla gabbietta e abbiamo dovuto rincorrerli a piedi fino a Tortona!
BACHISIO - Ehh ragazzo mio Comunque, io sono tornato solo per prendere una corda: devo convincere una mucca di 230 Kg. a farsi operare di tonsille e dovr trascinarla: ha una fifa!
FABRIZIO - Certo che lei ne fa di lavori pesanti!
BACHISIO - Tutta la mia vita pesante, ragazzo mio! Eeeh, tu sei giovane, spensierato, bella la tua et!
FABRIZIO - Ancora?
BACHISIO - Eh... adesso ce li avrai dei pensieri, sarai un po agitato per il matrimonio Ehh, lo so! Anchio, tanto tempo fa lo ero (si ferma, sognante a ricordare) Del resto, capisco, sposare mia figlia, non da tutti Speriamo che da sposata metta un po di sale in zucca Auguri, ragazzo mio, avrai molto lavoro da fare! (esce dicendo tra s) non tinvidio proprio, no no.
FABRIZIO -Proprio a me doveva capitare un suocero cos! (esce)
Scena V
Rebecca, Giuditta e il fantasma di Claretta
Entra Rebecca, ragazzina molto furba, nipotina di Fabrizio, accompagnata dalla sua sorellina Giuditta.
REBECCA - Ehi, ma non c nessuno qui? uffa, mai nessuno che voglia giocare con me, io mi annoio: mia mamma sempre occupata a farsi bella e a correre dietro ad ogni pantalone che vede: (al pubblico) lei crede che tutti gli uomini le vadano dietro, ma non mica vero! Appena scoprono quanto parla, se la danno a gambe levate! Sono sempre sola e devo trascinarmi dietro questa pizza di Giuditta!
GIUDITTA - (arrabbiata) Pizza sarai tu e pizzettini i tuoi bambini, oh!
REBECCA - Ooooh.allora, dove siete finiti tutti? (gironzola un po con la sorellina sempre dietro. Nel frattempo entra il fantasma con un bicchiere di latte: improvvisamente si vedono tutte e tre)
REBECCA e GIUDITTA -Ahh, un fantasma!
CLARETTA - Ahh, delle bambine! (cercando di nascondersi con le mani e allontanandosi) I bambini sono tremendi coi fantasmi! Voi, mi mi vedete, vero?
REBECCA e GIUDITTA - S!
CLARETTA - Lo sapevo, non si pu mai stare tranquilli!
REBECCA - I bambini vedono ovunque la verit, soprattutto dove i grandi non la vedono! Per cui vedono anche i fantasmi! Oh, non sei mica il primo che vedo!
CLARETTA - Non vi azzardate a farmi i soliti scherzi antipatici, tipo risucchiarmi con il tubo dellaspirapolvere, eh? Dio, quanto lo odio! Ma... non avete paura che vi mangi? REBECCA - Oh, no al contrario, a me piacciono i fantasmi: ovviamente quelli che sono buoni ... tu non sei cattiva... vero?
CLARETTA -No, non sono cattiva.
REBECCA - Piuttosto mi sembri un po triste.
CLARETTA - Eh, un po lo sono. Sai, io mi mostro forte e sicura per dimenticare che sono fantasma, ma a volte ho nostalgia della mia vita passata. Mi piaceva la mia vita: sempre con Fabrizio, il mio maritino, sempre insieme. Ahh, come stavamo bene: non facevamo che litigare, ma ci siamo voluti bene, la nostra stata una storia di passione, siamo stati felici, anche se per breve tempo! (pausa) Eh, se potessimo stare ancora insieme!
GUIDITTA - Credo che non sia possibile.
CLARETTA - Mmm, tu dici? non ne sono sicura... comunque non siete tremende come gli altri bambini, siete proprio simpatiche.
REBECCA - Si vede che sei brava e poi a noi piace ascoltare le perso... ehm... i fantasmi. Vero Giuditta? Siamo sempre sole!
CLARETTA - Beh, si vede subito che siete furbette. E allora, signorine furbacchione, vi sveler un segreto: io sono gelosa, sono qui per portare via Fabrizio, non voglio che si sposi di nuovo!
REBECCA - E dove lo vuoi portare?
CLARETTA - Via con me, nel mio mondo, nellaldil!
REBECCA - Ma...
CLARETTA - Niente ma, ora devo scappare, sento che arriva: voi non fatene parola con nessuno. Siamo intesi?
REBECCA e GIUDITTA- S-s-s, s! (Claretta se ne va)
Scena VI
Rebecca, Giuditta e Fabrizio. Poi Fabietta. Poi Claretta.
REBECCA - Fabrizio, zietto caro! Non te ne andare! Resta con me per sempre! (agitata la abbraccia)
GIUDITTA - S, caro zio nostro! Con me, con me per sempre! (c.s.)
FABRIZIO - Ohib, cos questa novit? dove devo andare? certo che star con voi per sempre, siete le mie nipotine adorate!
REBECCA - No, no, il fantasma vuole portarti via!
FABRIZIO - Oh, tesoro, non aver paura, i fantasmi non esistono!
REBECCA - Io non ho paura e tu sei grande e non capisci... venuto qui...
GIUDITTA - S, s, venuta una donna che portava il latte
FABRIZIO - Alt, ferma, calma! Sentite: in questa casa non c nessun fantasma... e nessuno che porta il latte! E se ci fosse anche il Padreterno, non mi convincerebbe mai a lasciare le mie nipotine. Okay?
REBECCA e GIUDITTA - Okay.
Entra Fabietta.
REBECCA - Fabietta, ascoltaci tu! Lo zio non vuole: il fantasma, il latte, laldil GIUDITTA - S, ascolta Fabietta: la donna gelosa, il latte, il fantasma (le due bambine le girano intorno)
FABIETTA - Coosaa? non capisco niente cos! Calma, mi farete cadere! Ma dov vostra mamma?
FABRIZIO - S, bambine: ora andate a vedere se rientrata la mamma, dai! (Rebecca e Giuditta escono rassegnate dicendo: Uffaaaa!) Mmm.. devo parlare con mia sorella: quelle bambine vedono troppa televisione.
Nel frattempo entrer il fantasma di Claretta che si sieder sul divano.
FABIETTA - S, vero quelle bambine. (muove qualche passo poi inciampa e si scontra con Fabrizio) Oh!
FABRIZIO - Oh! Ma qui tutto piano dove hai inciampato?
CLARETTA - (rispondendo idealmente a Fabrizio che non la sente) Sui suoi stessi piedi, suppongo: quella Fabietta tanto sveglia che riuscirebbe ad inciampare anche su una riga disegnata per terra con la matita!
FABIETTA - ehm ho le scarpe nuove, sai sono un po strette
FABRIZIO - Belle!
FABIETTA - Le ho messe per fare colpo su di te!
FABRIZIO - Gi! se non ti tenevo io il colpo lo facevi tu battendo una musata per terra!
FABIETTA - Oh, pucci pucci, di! a volte sei cos indisponente!
FABRIZIO - Oh, pucci pucci, lo sai che mi piaci quando sei arrabbiata!
FABIETTA - Senti pucci pucci tua madre ti ha gi parlato del matrimonio?
FABRIZIO - Ooohmia madre cosa
FABIETTA - Ti ha detto che lo faremo a Notre Dame?
FABRIZIO - Oh, mio Dio, ti ha contagiata! Senti pucci pucci, mia madre una cara donna ed stata una grande attrice: ma ora, purtroppo, vive rinchiusa in un mondo tutto suo fatto di ricordi e di nostalgie della sua Parigi non bisogna andarle troppo dietro. Ho anche chiamato una badante che si occupi di lei: non capisco perch non arriva. Io non ci penso nemmeno a sposarmi a Notre Dame ah ahah! Col gobbo! Ahahaha!
FABIETTA - Ha invitato anche il gobbo? S, sar un matrimonio spettacolare! Ci sar un mucchio di gente famosa (batte le mani)!
CLARETTA - (al pubblico) La sentite cosa dice? e secondo voi, mio marito, ingegnere di fama internazionale si merita una scriteriata? no no no, dovr intervenire io!
FABRIZIO - Ahahahah! Senti pucci pucci mi spiace contrariarti ma noi a Notre Dame non ci sposiamo!
FABIETTA - Oh, no! E tu, crudele, vorresti infrangere il sogno di una fanciulla in fiore?
FABRIZIO - In fiore o non in fiore, noi due a Notre Dame non ci sposiamo!
FABIETTA - E io ho gi ordinato il mio sontuoso abito da sposa: cos vaporoso, tutto in tulle rosa e bianco latte!
FABRIZIO - Oddio! sto latte mi perseguita! E tu lo restituisci, il tuo abito da sposa a vapore che sembra una meringa alla fragola!
FABIETTA - Oh, questa poi: a volte sei cos indisponente!
FABRIZIO - Lhai gi detto!
FABIETTA - Oh, questa poi!
FABRIZIO - Anche questo!
FABIETTA - Oh! Me ne vado, ma non finisce qui! (se ne va inviperita uscendo inciampa)
CLARETTA - Povera cara, mi fin simpatica nella sua dabbenaggine! Ma ora venuto il momento di palesarmi a mio marito!
Scena VII
Fabrizio e il fantasma di Claretta
FABRIZIO - Uff, certo che dura, eh? quando ci si mette proprio insopportabile! Oh, cara Claretta, che nostalgia di te, della tua rettitudine, della tua dirittura morale come mi manchi in questo momento mi manchi (Fabrizio si metter a piangere sommessamente. Il fantasma si sieder vicino e lo accarezzer amorevolmente, luomo se ne render conto e si volter lentamente. Quando vedr il fantasma di Claretta cascher dalla sedia emettendo un grido acuto di terrore) AHHHH!
CLARETTA - Ahhh! che ti gridi? solo perch hai visto un fantasma? che sar mai!!!
FABRIZIO - (sempre atterrito) Tu... tu, tu... tu, tu....
CLARETTA - E occupato.
FABRIZIO - Sei il fa.... il faf....
CLARETTA - E gi, sono il fantasma della tuo prima moglie: non sei contento?
CARLOTTA - Co, co..... co, co....
CLARETTA - (al pubblico) Sta covando!
FABRIZIO - (con un filo di voce) Cosa vuoi da me?
CLARETTA - Eh, caro.... per prima cosa.... Mmmh, vedo che hai cambiato larredamento!
FABRIZIO - S.. no insomma N-n-non gironzolare, non ti muovere, nasconditi...ti prego.. e se ti vede qualcuno?
CLARETTA - Oh, calmati, non sono venuta per farti del male. E poi nessuno mi pu vedere, n sentire, tranne te.
FABRIZIO - M-ma il latte lo sai che ti fa male, no?
CLARETTA - Ormai pi niente mi pu far male, e poi mi annoio laggi, da sola, senza far niente....
FABRIZIO - Co-come?
CLARETTA - S, sai, nellal di l.
FABRIZIO - Di l? nellaltra stanza?
CLARETTA - No, caro, non essere cos spaventato. Intendevo dire nellal-di l, laltro mondo, il Paradiso, il Purgatorio e lInferno.
FABRIZIO - E tu dove stai?
CLARETTA - In Paradiso, si capisce.
FABRIZIO - E... ti piace stare l?
CLARETTA - in Paradiso si sta bene: c unatmosfera cos leggera, eterea anche se allInferno ci si diverte di pi sai, c molta pi gente!! Comunque... io non sono ancora entrata nel vero Paradiso, sono solo nellanticamera: sai, ci vuole un po di gavetta. E poi ho ottenuto un permesso speciale da Dio in persona per venire da te: sai,
sono molto amica di sua madre.
FABRIZIO - La Madonna?
CLARETTA - S, prendiamo sempre il the insieme, le consegno la posta tutti i giorni e le porto a spasso il cane e cos....
FABRIZIO - Dio ha un cane?
CLARETTA - Non proprio un cane.... diciamo che una specie di cavallo alato.... e diciamo che pi lui che porta a spasso me. Comunque, io sono qui per te!
FABRIZIO - E cosa vuoi?
CLARETTA - Beh, sai sono andata via cos in fretta voglio salutarti come si deve, facendo lamore con te per lultima volta!
FABRIZIO - Per lultima volta? Ma.. si pu?
CLARETTA - Ma certo che si pu! io ho ottenuto un permesso speciale, ricordi?
FABRIZIO - (al pubblico) In effetti, mi piacerebbe fare ancora lamore con mia moglie come una volta: quel suo meraviglioso corpo vibrante, cos appassionato
CLARETTA - Allora, ci vieni con me?
FABRIZIO - S, ci vengo!
Si stanno per lanciare uno nelle braccia dellaltro, quando
CLARETTA - Ah, caro prima devo dirti una cosa
FABRIZIO - Che cosa?
CLARETTA - Una cosa senza importanza una quisquilia ma se verrai con me, poi diventerai come me!
FABRIZIO - (si ritrae terrorizzato) Un fantasma?
CLARETTA - Gi! e dovrai anche venire con me nellaldil.
FABRIZIO - Nel nel regno dei morti?
CLARETTA - Gi ma ora continuiamo, mica tinteressano queste cosucce da poco.
FABRIZIO - Non sono cosucce da poco! Aspetta ci devo riflettere: (la guarda) ah, che corpo fantastico, se solo potessi. Io ci vado lo stesso no! e poi non tornerei pi sulla Terra? o misero me: che decisione difficile! (resta un po a pensare, poi) No, Claretta, mi dispiace, ti vorr sempre bene, ma con te verr solo quando sar la mia ora, non adesso.
CLARETTA - (infuriata) Coosaa? allora non mi ami! Bugiardo, fedifrago, infingardo! Ahhhhh! Tu non lo sai di cosa sono capaci i fantasmi, se non sarai mio, non sarai di nessunaltra (esce)!
FABRIZIO - Oddio, anche questa d i numeri! ma le donne della mia vita passata e presente sono impazzite? una vuole portarmi nel regno dei morti e laltra vuole trascinarmi a Notre Dame: ma io non voglio andare da nessuna parte, lo capite? Oh, Lauretta, tu eri lunica che mi capiva davvero, tu che mi consolavi, cos dolce e tenera. Mi manchi. (esce disperato)
Scena VIII
Bachisio e Firmino
(Entra Bachisio pensieroso grattandosi il capo: si rivolge al pubblico)
BACHISIO - Sono preoccupato per mio figlio. Oddio, guai me ne ha sempre combinati tanti, ma da un po di tempo sta superando se stesso; sempre cos agitato, mi scambia le provette che devo analizzare, non sta mai attento a quello che fa. Eeeh. Beata giovent, sempre con la testa fra le nuvole! Per non parlare poi di mia figlia: quella persa dietro i suoi sogni di gloria e parla di Notre Dame e di un tale gobbo Eeeh. beata giovent, sempre con la testa fra le nuvole! Bah andr a consultare Il veterinario perfetto: magari trover un rimedio per quei buoni a nulla dei miei figliEeeh, quelli mi faranno morire anzitempo! (va alla libreria e prende un librone)
FIRMINO - (entrando chiama Bachisio a gran voce, questi si spaventa e si chiude un dito in mezzo al librone) Pap!!
BACHISIO - AAAHH! AHI! Che male! Non mi devi disturbare quando sono assorto nelle mie letture! Che male, figlio degenere!
FIRMINO - Ma perch? mica ti ho fatto male io! non sono stato io a chiudermi sul tuo dito, stato il libro!
BACHISIO - Mmm... lasciamo perdere... cosavevi da gridare? cosa volevi?
FIRMINO - Pap, lo sai che mia sorella vuole andare da Luigi?
BACHISIO - Coosa? E chi adesso sto Luigi?
FIRMINO - Non lo so! Ha detto anche che laspetta una dama e farfuglia di un vestito di tulle odoroso e di fragole al latte! ma sta bene?
BACHISIO - Oh, santi numi, tua sorella Fabietta sta parlando del suo matrimonio, a Parigi, non Luigi! Lasciala stare per carit, altrimenti ti far impazzire.
FIRMINO - Che libro ? Il veterinario perfetto (legge il titolo)
BACHISIO - Tu sai leggere?
FIRMINO - Pap! non ti dimenticare che anchio sono veterinario!
BACHISIO - Oh, no! IO sono veterinario! Tu sei uno tzunami! Non fai altro che combinarmi dei guai: se non cero io, oggi ai colibr della contessina Giuliana Del Guanto, invece del miglio gli davi le puntine da disegno! Ma .. spiegami un attimo, ti impegni proprio ad essere cos distratto o ti viene naturale?
FIRMINO - Oh, pap, di, lasciami stare!
BACHISIO - Ma perch non sei come Fabrizio? Io pensavo che stando insieme a lui, che ha studiato, che un in geniere provetto, venisse anche a te la voglia di fare qualcosa della tua vita: e invece. Niente! Rien! Nothing! Nada! Nicht!
FIRMINO - Ma come parli?
BACHISIO - Oh, miei numi! Ma chi me lha mandato? tu non mi somigli affatto, tu non sei proprio mio figlio! Penso di dover andare a dire due paroline a tua madre!
FIRMINO - Ma lascia stare, tu e la mamma non state pi insieme, lo sai!
BACHISIO - Eh, gi. Da quando hai cominciato ad arrampicarti sui mobili di casa e a dire che volevi vivere sullarmadio del salotto per sempre scappata in Australia e ha messo su un allevamento di canguri! Lhai spaventata, si capisce!
FIRMINO - Io non ho mai spaventato nessuno: lo sai che non volevo fare il veterinario, non mi mai piaciuto stare in uno studio a curare animali domestici o da traino! Io volevo fare leremita!
BACHISIO - Coosaa? tu sei battuto nel cervello! lEREMITA?
FIRMINO - S, io voglio andare sulle Ande innevate e non vedere pi nessun essere umano! Io voglio incontrare solamente marmotte, camosci e stambecchi! Io voglio contemplare in pace i meravigliosi tramonti che si vedono sulle pi alte montagne del mondo! io voglio andare a vivere sullHimalaya e trovare lo Yeti.
BACHISIO - Oh, ma tu sei pazzo completo!
Scena IX
Bachisio, Firmino, Fabrizio, Sondra e la Badante.
Entra Fabrizio scuro in volto. Firmino e Bachisio lo salutano.
FIRMINO e BACHISIO - Cosa ti succede?
FABRIZIO - Niente, niente.
Entra Sondra.
FABRIZIO - Arriva mia madre!
BACHISIO e FIRMINO - Ci mancava pure lei!
SONDRA - (entra come una furia) Questo matrimonio non sha da fare!
FABRIZIO - Toh, lho gi sentita questa.... A proposito mamma, hai detto bene: io non mi voglio pi sposare!
SONDRA - Io non sono tua mamma! io sono lady Macbeth!
FABRIZIO - Oh, no, mamma! Laveva detto il dottore che avresti cambiato personalit!
BACHISIO e FIRMINO - E ora cosa succede?
FABRIZIO - Nulla: dobbiamo solo assecondarla. Questi cambi di personalit sono molto pericolosi: se non si fa quello che vuole lei, le sue condizioni potrebbero peggiorare. Per fortuna passano presto.
SONDRA - (recitando da Macbeth, atto I, sc. V)
<<Venite, o voi spiriti che vegliate sui pensieri di morte [...] venite [...] o voi ministri dassassinio [...] vieni, o densa notte, e ammntati del pi perso fumo dinferno, affinch il mio affilato pugnale non veda la ferita che infligge...>>
Io Lady Macbeth, timpongo di sposarti a Parigi nella cattedrale di Notre Dame! Non nel giardino di casa! Credete di fare fessa me ? cosa sono tutte queste sciocchezzuole? Ho fatto giungere apposta da Parigi una delle pi grandi maestre di cerimonie di tutti i tempi, la miglior allieva del maestro Pascal de La Roche Potage e ci organizzer il pi bel matrimonio che si sia mai visto al mondo a Notre Dame! AAhh, non vedo lora che suoni alla porta la nostra Corinne de la Ninne de la Nanne! (aspetta, ma non suona nessuno) Ho detto Corinne de la Ninne de la Nanne! (aspetta ancora, ma non suona nessuno. Tutti sono atterriti, si guardano intorno non sapendo che fare)
BACHISIO e FIRMINO - (a Fabrizio) E ora che si fa?
FABRIZIO -Qualcuno dovrebbe impersonare sta Ninna nanna!
BACHISIO - Giusto, lo far io. Vado subito a suonare alla porta (improvvisamente suonano veramente alla porta. Bachisio si blocca)
TUTTI - Chi ?
BACHISIO - Chiunque sia, la far lui la Nanna! (va ad aprire e ritorna con una sconosciuta) Oh, signorina Nanna, laspettavamo con ansia!
SCONOSCIUTA - Ma... veramente... io non...
FABRIZIO - (la prende sotto braccio e la trascina) Oh, finalmente: ecco la badante che aspettavamo!
SCON. - Ma veramente. Io non sono
SONDRA - (la prende sotto braccio e la trascina) Non Nanna, buono a nulla! Lei Corinne, la grande maestra di cerimonie!
SCON. - No, no, io non
SONDRA - Le va di scherzare, lo so, la verve dei Francesi! Come sta il mio amico Pascal?
BACHISIO - (prende da parte la sconosciuta, mentre Fabrizio prende da parte sua mamma) Senta, signorina Vattelapesca, io non so chi lei, n cosa ci fa qui, ma ora deve fare finta di essere Corinne. La signora molto malata e se non lassecondiamo diventa pericolosa, chiaro?
SCON. - S, ma io non sono Corinne.
BACHISIO - E chi ?
SCON. - Non lo so.
BACHISIO - E cosa ci fa qui?
SCON. - Non lo so. Ho perduto la memoria, so solo che mi sono persa, ho suonato alla vostra porta per chiedere dove posso trovare cibo e un giaciglio per riposare. Ho fatto un viaggio lunghissimo, non so da quant che non dormo e non mangio e ora che notte sono cos stanca. Non ce la faccio pi mi sembra di svenire
BACHISIO - Ma allora ti conviene fermarti qui! Se fai Nininna, potrai dormire in un letto morbido morbido e mangiare a volont!
SCON. - Allora accetto!
BACHISIO - Ah, fai l accento francese!
CORINNE - (a Sondra) Ma chrie, finalmente!
SONDRA - Caaaraaa, andiamo di l, devo spiegarti tante cose... qui c cos tanta confusione....
CORINNE - Oui madame! (Sondra e Corinne escono a braccetto)
FABRIZIO - Oohh, finalmente arrivata Corinne la badante, cos mia mamma star un po tranquilla e soprattutto ci lascer in pace!
BACHISIO - Certo, certo! Quelle due sintenderanno alla perfezione e noi potremo stare un po tranquilli! Ora scusa ma dobbiamo scappare: c un bue muschiato che ci aspetta!
FIRMINO - Ma il bue si chiama muschiato perch ha il muschio sotto le ascelle? (escono a braccetto mentre il padre gli d uno scappellotto)
Scena X
Fabrizio, Marcello e il fantasma di Claretta.
FABRIZIO - Uff.... come sono stanco!
MARCELLO - (entra ) Fabrizio... cosa c? amico mio, mi sembri un po pallido. Ti senti bene?
FABRIZIO - S.. oggi stata una giornata un po faticosa in effetti.
MARCELLO - Sar meglio che tu ti riposi allora, tua madre vuole portarti a Parigi!
FABRIZIO - Oh, no ancora quella storia, non ne posso pi! Mia madre al momento convinta di essere Lady Macbeth ma ormai ha la sua Corinne ed tranquilla come una Pasqua!
MARCELLO - E chi adesso questa Corinne? Unaltra delle tue donne?
FABRIZIO - Per favore, adesso sono stanco, lasciami riposare (si mette comodo sul divano ma nel frattempo compare il fantasma di Claretta che si siede. Fabrizio se ne accorge e fa un balzo urlando). AHHHH!
MARCELLO - Certo che per uno stanco che vuol riposare, eh? accidenti Fabrizio, devi calmarti o tu alle nozze non ci arrivi!
FABRIZIO - Gi, hai ragione.
CLARETTA - Allora Fabriziuccio.... non vuoi proprio venire con me?
FABRIZIO - No e poi no!
MARCELLO - Come? prima mi dici che ho ragione e poi cambi idea?
FABRIZIO - No, no... che... pensavo...
MARCELLO - Amico mio, tu devi pensare solo che tra poco sposerai una donna con delle gambe favolose! a quello devi pensare e a tutte le posizioni del Kamasutra che sperimenterete!. con q uelle gambe..
CLARETTA - Ma noi le conosciamo gi tutte, vero caro? Vuoi che le ripassiamo un po insieme?
FABRIZIO - No e poi no! (al fantasma) voglio dire... si, lo so che ha delle gambe meravigliose (a Marcello)!
MARCELLO - Tu non stai bene, hai laria molto strana: dovresti andare a riposarti un po.
FABRIZIO - No, no... sto bene, benissimo! ho la situazione perfettamente sotto controllo! Ho tutto in mano!......... Uh!
CLARETTA - (amorevole gli si avvicina) Davvero?!
FABRIZIO - (disperato si prende la testa fra le mani) Oh, mio Dio! MIO DIO (alza le braccia al cielo)!
Dallalto improvvisamente si scatenano tuoni e lampi. Sta per intervenire Dio: una Voce squarcia il silenzio: CHE CE? Si sentono delle urla: Claretta se ne va da una parte, Marcello dallaltra urlando. Torna la calma e sulla scena rimane solo)
FABRIZIO - Claretta, Marcello: mi avete lasciato solo? (decide di andarsene e fa attenzione a non far rumore guardando se in alto regna la calma. Fa qualche passo poi dallalto si sente la Voce: CHI MI HA CHIAMATO? Fabrizio spaventato si copre la testa con le mani e corre verso luscita) AIUTO!
FINE I ATTO
ATTO II
Scena I
Fabietta e Andrea. Poi Bachisio.
FABIETTA - (entrando con una rivista. Prima si dirige verso la libreria e guarda i libri con curiosit, poi si siede a sfogliare una rivista) Bah libri Non capisco perch la gente costruisca addirittura dei mobili per contenerli e se li mette anche in casa! I libri sono cos faticosi, lo sanno tutti: tutte quelle pagine piene di parole, parole, parole e ancora parole.. uff!. almeno nelle riviste si possono guardare le fotografie! Ma guarda che bellabito da sposa.
Entra Andrea pensieroso e non si accorge della presenza di Fabietta. Si dirige verso la libreria e cerca un libro.
ANDREA - Mmm.... mi serve... questo no.... neppure questaltro...
FABIETTA - Oh no, il mio ex fidanzato! che ci fa qui adesso quello?
ANDREA - (trovando il libro che cercava) Euraka! eccolo!
FABIETTA - Eureka si dice, non Euraka! Ignorante!
ANDREA - (si spaventa) AHH! Cosa ci fai tu qui?
FABIETTA - Cosa ci fai TU qui: io sono a casa del mio fidanzato e sto organizzando con la signora Sondra il nostro matrimonio a Paris. Tu piuttosto: cosa sei venuto a fare?
ANDREA - Ehm... io... ho bisogno un libro che parla di magia e parapsicologia.
FABIETTA - Parapissich? ma se non ti sei mai interessato di queste cose!
ANDREA - S, lo so. Ma da qualche tempo me ne interesso.Vedi, nel corso di una seduta spiritica ho contattato lanima di uno stregone indiano: oh Fabietta, (le prende le mani) lui mi ha aperto gli occhi su molte cose, lui ha fatto di me un uomo nuovo.
FABIETTA - Ah s? (scettica) E allora come mai le tue mani sono ancora sudaticce come quando stavamo insieme?
ANDREA - E proprio questo il punto: perch ci siamo lasciati?
FABIETTA - Ma di, passato tanto tempoe poi lo sai benissimo perch.
ANDREA - Beh.. proprio benissimo non lo so.
FABIETTA - Oh, perch sei un bradipo, ecco cosa sei! e io non lo sopporto! Sempre a casa, la serata pi trasgressiva era quando ti addormentavi davanti alla tele guardando Il Grande Mastello: quella era gi una trasmissione troppo impegnativa per te! Non ne potevo pi: se almeno avessimo fatto un po di sesso, quello si fa a letto! ma lui, niente: appena toccava qualcosa di morbido, si metteva a ronfare come un ghiro!
Si era addormentato! La verit era che ti annoiavi: scommetto che non ti ricordi nemmeno la prima volta che abbiamo fatto allamore!
ANDREA - Oh, s che me la ricordo. La prima volta non si scorda mai! specialmente quando la prima anche lultima!
FABIETTA - Appunto, siamo stati insieme due anni e tu non mi hai mai amata!
ANDREA - Non vero: vedi cara, lamore una cosa, il sesso unaltra.
FABIETTA - Lasciami in pace, va l; piuttosto, ti consiglio di chiedere al tuo stregone una pozione magica che ti svegli un pochettino. Magari ha un effetto miracoloso! Ti saluto, cicciobello! (esce)
Entra Bachisio.
BACHISIO - Ciao Andrea, cosa fai con quel libro?
ANDREA - Me lha consigliato uno stregone indiano.
BACHISIO - E il tuo stregone indiano si occupa anche di spiritismo?
ANDREA - S.
BACHISIO - E... si occupa anche di asini?
ANDREA - No, perch?
BACHISIO - (gli prende il libro dalle mani e legge) Perch questo libro sintitola Lo Spiritismo negli Asini: conosce qualche asino questo stregone? (si guardano per un po in silenzio)
ANDREA - Non so (pausa). Signor Bachisio, non mi prenda in giro, lo ha gi fatto Fabietta poco fa.
BACHISIO - Ehh.. ho sentito, ma anche tu.... una volta in due anni....
ANDREA - Signor Bachisio... lo sa... io da quel lato l non sono molto sveglio... Da piccolo anchio ho giocato al dottore con le mie amichette: ma ho sempre guidato lambulanza!
BACHISIO - Che disastro! Ascolta un consiglio: quando incontri una donna devi farle sempre un complimento che le faccia piacere.
ANDREA - Ho capito: allora le faccio un complimento e le dico: ciao bella, dove vai con quella portaerei che hai dietro e quellarsenale che hai davanti? .. Mmmh, forte! Allora vado.
BACHISIO - Dove?
ANDREA - A riempire di complimenti le ragazze. Grazie signor Bachisio! (esce)
BACHISIO - Oh poveri noi!
Scena II
Bachisio e Corinne
Entra Corinne.
BACHISIO - Ehi Ninninne ninne nanne nanninne! come va?
CORINNE - Eh, male signor Bachisio...
PAMPIRIO - Come mai? non hai ancora acquistato la memoria?
CORINNE - Al contrario, sono pi confusa di prima... Per fortuna ho incontrato persone come voi che mi hanno accolto nella loro casa, anche se sotto mentite spoglie. Mi avete adottata quando ne avevo pi bisogno e di questo vi sar grata per leternit.
BACHISIO - Oh, addirittura per leternit. tu sei ancora cos giovane
CORINNE - Lei stato tanto buono con me signor Bachisio: mi ha offerto un letto e cibo caldo fin da subito, senza domandarmi niente. Ma, vede, soprattutto lei mi ha offerto unidentit, una possibilit per tornare a vivere... io sono contenta di essere Corinne... ma ... quello che voglio dire che io non sono Corinne, quellidentit non mi appartiene e la mia chiss dov. Lei ha voluto regalarmi un ruolo in questo mondo, ma io non so dov il mio mondo, non so qual, non so chi sono io....... signor Bachisio, mi aiuti senn io divento pazza!
BACHISIO - Clmati ragazza mia, clmati. Senti, qual lultima cosa che ricordi?
CORINNE - Me la sono dimenticata!
BACHISIO - PAMPIRIO - Non possibile: prima del vuoto assoluto, ci sar unimmagine nella tua mente, sforzati!
CORINNE - Beh.... s, in effetti.... mi ricordo.... una luce.... una grande luce abbagliante........
BACHISIO - E poi?
CORINNE - Buio, signor Bachisio, buio assoluto! Lo sa? di notte ho un incubo ricorrente: vedo questa luce che diventa sempre pi abbagliante e pi grande e un volto sfocato e io sono molto affannata....
BACHISIO - Ehhh... mia cara Ninna nanna, la vita tutta una commedia.
CORINNE - ... la mia proprio una tragedia.
BACHISIO - di, non ti crucciare. E come va con la signora Sondra?
CORINNE - Oh, bene, cintendiamo a meraviglia! E un po autoritaria, ma io faccio tutto quello che vuole lei e cos non ci sono discussioni. Vuole fare un matrimonio da favola per suo figlio. A Parigi, nella cattedrale di Notre Dame!
BACHISIO - Lo so, ma ho paura che suo figlio non ne voglia proprio sapere!
Hai gi parlato con Fabrizo?
CORINNE - No, non gli ho parlato e non gli voglio parlare: non voglio parlare proprio con nessuno, io voglio solo riacquistare la memoria e scoprire chi sono!
Entra Fabrizio.
FABRIZIO - Oh, Corinne, giusto con lei volevo parlare.
BACHISIO - Toh, lupus in fabula! Beh, ragazzi, vi lascio parlare in pace eeh, siete giovani voi: io vado a consultare i miei libri nella biblioteca. Arrivederci.
Scena III
Fabrizio e Corinne.
FABRIZIO - Signorina Corinne, non minganna, sa?
CORINNE - In che senso scusi?
FABRIZIO - Io lo so che lei non la grande maestra di cerimonie allieva di Pascal. Vattelapesca!
CORINNE - E vero, non lo sono.
FABRIZIO - Ma io so chi lei veramente.
CORINNE - Davvero (sperando di scoprire qual la sua vera identit)?!
FABRIZIO - Lei la badante di mia madre (solenne come se stesse svelando una verit)
CORINNE - Mmm s, vero (triste ha perduto ogni speranza)
FABRIZIO - Oh, ma non si preoccupi: non sono arrabbiato. Lei me la tenga lontano il pi possibile ho gi tanti problemi miei che non ce la faccio ad occuparmi anche dei suoi!
CORINNE - S, lo so: vuole fare il matrimonio a Parigi nella cattedrale di Notre Dame.
FABRIZIO - Gi: e la cosa peggiore che ha convinto anche la mia fidanzata che adesso tutta eccitata al pensiero di fare delle nozze da favola! Oh, mamma mia (si passa le mani sul volto), quante difficolt!
CORINNE - Mi sembra un po stanco, non deve prendersela cos (gli prende il braccio, si guardano, cominciano ad innamorarsi: subito per Corinne si ritrae)
FABRIZIO - Gi, dice bene lei: magari potessi. Mia madre sempre pi prigioniera del suo mondo e me ne combina di tutti i colori, con Fabietta la mia fidanzata non faccio altro che litigare e.
CORINNE - e?
FABRIZIO - Sar che mi sto per sposare per la terza volta ma ho un po di nostalgia. Sa, questa la casa dove ho vissuto la mia infanzia, che stata un po movimentata, i continui viaggi nelle citt dove mia madre recitava... ma in questa casa stavo bene. E anche con le mie due mogli precedenti stavo bene: soprattutto con Lauretta, la mia seconda. Lei me la ricorda tanto (la guarda rapito). Voglio dire che ora non sono pi tanto sicuro di volermi sposare con Fabietta: cos volubile e viziata, vuole andare ad abitare via da questa casa e da questo paese, ma io non voglio, qui ho tanti amici, amici che mi vogliono bene davvero e ho un sacco di bei ricordi!
CORINNE -Che belle parole! S, fa bene a voler restare nella sua casa, nel luogo dove sono le sue radici. (poi triste) Io non ho radici non ho nessuno
FABRIZIO - Non dica cos Corinne, lei pu restare qui quanto vuole, anche tutta la vita.
CORINNE - tutta la vita
Entra Marcello.
MARCELLO - Fabrizio, ho bisogno di parlarti.
FABRIZIO - (come se si risvegliasse) S, vengo subito.
CORINNE - (c.s.) Io vado vado da sua madre Arrivederci (fa un inchino e se ne va)
Scena IV
Fabrizio e Marcello
MARCELLO - Ma stai cercando di sedurre la badante? sei impazzito? non ti ricordi pi che stai per sposare Fabietta? e le sue gambe mozzafiato? Ma sei proprio incorreggibile! E poi gi le mani da Corinne: su di lei ci avevo gi fatto un pensierino io!
FABRIZIO - Ma s, ma s stai calmo! E solo che stavamo parlando
MARCELLO - Certo, certo: quello era un vero e proprio tte--tte, altro che parlare!
FABRIZIO - Non fare il farfallone, di! E che Corinne cos cos interessante!
MARCELLO - E poi sarei io il farfallone!
FABRIZIO - La verit che sono in un grosso pasticcio. Io non voglio pi sposarmi!
MARCELLO - Coosa? Questa mi mancava; come no? e chi la sente adesso tua madre? E soprattutto Fabietta!
Da un lato della scena comparir il fantasma che si avviciner alla sedia di Fabrizio:
CLARETTA - Davvero non vuoi pi sposarti, pulcino mio?
FABRIZIO - (riferendosi al fantasma) Oddio, no! vattene, vattene via!!
MARCELLO - (offeso) Oh, beh.. se la metti cos... io volevo solo aiutarti!
FABRIZIO - Marcello scusami, ... che.... sono un postanco! La verit che Fabietta mi ha stufato con le sue manie: non non la sopporto pi. Non voglio occuparmi tutta la vita di che colore di smalto ha sulle unghie o dellaltezza del tacco delle sue scarpe nuove! Non ho bisogno di queste cose: voglio calore, amore, voglia di famiglia e Fabietta lontana da tutto ci
E poi. ho nostalgia
MARCELLO - Nostalgia?
FABRIZIO - S, di Lauretta!
MARCELLO - Coosaa? la crocerossina? ma ti stai bevendo il cervello? E tu stai rinunciando alle gambe vive e belle sode di Fabietta, per la nostalgia del ricordo di una moglie, bellissima per carit, ma che ormai aria ARIA FRITTA!
FABRIZIO - E che Corinne me la ricorda molto.
MARCELLO - Beh, allora non sposerai Fabiettain fondo ti capisco: devi fare quello che senti nel cuore seguire la direzione del tuo cuore anche se non so in che direzione va!
Scena V
Claretta e poi Fabietta
Entra Claretta.
CLARETTA - (al pubblico) Ehhh il mio maritino ha capito tutto della vita: Fabietta non fa assolutamente per lui. Povera cara, cos insulsa, cos insipida, cos credulona. Gi, gi, aiuter il mio Fabrizio a liberarsi di lei: la spaventer per bene! AHAHAHAH!
Entra Fabietta con la sua rivista e si siede.
FABIETTA - Ahh, che bello! Ho comprato la rivista dei mobili da giardino, sapete per comprare il gazebo e le poltroncine: dovremo pur dare un party per salutare gli amici prima di partire per Parigi S, perch alla cattedrale di Notre Dame mica inviteremo gli amici di Fabrizio, per carit, quelli non sono sono. Insomma sono dei buzzurri a Notre Dame ci vogliono i vips! Mmm s, dovr invitare qualche attore famoso, o regista, il Presidente!
CLARETTA - Ma state ascoltando le scempiaggini che dice? Quella ragazza vive proprio fuori dalla realt! (il fantasma si avvicina a Fabietta e mentre lei si abbassa a grattarsi la gamba, le passa dietro e le mette la rivista sul tavolino) Via!
FABIETTA - Ma... come! mi sembrava di avere la rivista tra le mani non sul tavolino! Mi sar sbagliata! (Prende le rivista e si rimette a sfogliarla, ma Claretta stavolta lo prende e lo porta in giro: la donna vede solo la rivista volare) Ooohh, mio Dio, ma... cosa succede? La rivista si sta facendo un violetto? Aiuto, mi sento male, ho la febbre! Oh, me misera!
Scena VI
Fabietta e Fabrizio. Poi Rebecca e Giuditta.
Entra Fabrizio.
FABRIZIO - Ehi, Fabietta? cosa c? sei cos agitata!
FABIETTA - Oh, pucci pucci, successa una cosa una cosa terribile!
FABRIZIO - Vieni, siediti, che cosa?
FABIETTA - Le riviste volano!
FABRIZIO - Coosaa? per prima cosa: sai cosa sono le riviste?
FABIETTA - Ma s, quelle cose con i fogli pieni di fotografie ne avevo comprata una e stavo guardando i mobili da giardino. quando. Si messa a volare! La mia rivista si messa a volare!
FABRIZIO - Non possibile, le riviste non volano! Sarai stanca per i preparativi del matrimonio, senti vai a riposarti un po
FABIETTA - No! tu non mi ascolti! Qui c un fantasma che fa volare le cose!
FABRIZIO - (alla parola fantasma Fabrizio si blocca) Vuoi vedere che no no non possibile: tu hai le traveggole!
FABIETTA - No, pucci pucci, ascoltami: io stavo.
In quel mentre arrivano le due bambine che insieme diranno:
REBECCA - Allora vero che c il fantasma, vero, vero lo sapevo, lavevo detto io, ma voi non ci credevate!
GIUDITTA - La donna del latte, il fantasma, lo sapevo, vero, vero, lavevamo detto!
FABRIZIO - No, non vero niente, non dite stupidaggini, i fantasmi non esistono! E voi tornate dalla vostra mamma, di ch sar in pensiero! Avantiii marsch! E anche tu, pucci pucci, dovresti crescere e non seccarmi pi con queste dabbenaggini.
FABIETTA - Ma, io. Fabrizio, non puoi andartene cos!
FABRIZIO - E invece lo faccio! Ciaooo. (se ne va)
Scena VII
Fabietta e Bachisio.
BACHISIO - Fab. Ooohh, bambina mia cosa succede? Dillo al tuo paparino
FABIETTA - Pap!. pap, tutta colpa di quellenergumeno!
BACHISIO - Ma chi ? c un energumeno? E dov?
FABIETTA - Fabrizio un energumeno!
BACHISIO - Ma no, Fabrizio un ingegnere.
FABIETTA - No.. mi ha offesa, e adesso io non lo voglio pi sposare!
BACHISIO - Cosa? Oh, no tesoro, bambina mia: Fabrizio la tua unica speranza, se non ti sposa lui, non ti sposa pi nessuno!
FABIETTA - non vero!
BACHISIO - Ma si pu sapere cosa ti ha fatto?
FABIETTA - Non mi crede! Non vuole credere che le riviste volano e che i fantasmi esistono!
BACHISIO - Francamente, bambina mia, anchio faccio un po fatica a.
FABIETTA - Ecco, lo sapevo. non mi crede nessuno nessuno.. nessuno? Forse Andrea mi creder, s lui col suo santone australiano o tibetano s, lui mi ha sempre creduta.. anche quando gli dicevo che avevo mal di testa per non fare lamore. E poi. Mi ha sempre amatachiss perch ci siamo lasciati! E se ha le mani umidicce gli regalo una pomata aspirante. Andrea, pucci pucci. (se ne va)
BACHISIO -Ma cosa le prende, cosa sta farfugliando? Certo che i miei figli me ne danno di soddisfazioni, eh? uno vuole andare sulle montagne a fare lomino di neve e a far colazione con lo Yeti e laltra vede fantasmi e straparla. (si alza) Ehh, beata giovent cresceranno hanno tanto tempo (esce)
Scena VIII
Fabrizio e Firmino.
FABRIZIO - Ohh, che fatica!
FIRMINO - Che fatica cosa, Fabrizio? Ho incontrato mia sorella sconvolta: dice che ha visto un fantasma e che tu non le credi!
FABRIZIO - Ma perch tu le credi?
FIRMINO - No.
FABRIZIO - Ah, meno male.
FIRMINO - Cosa centra? Io sono suo fratello, mica devo sposarla!
FABRIZIO - Nemmeno io devo sposarla se non voglio!
FIRMINO - Oh, no! Non farmi questo, ti prego! Vuoi dire che dovr ancora sorbirmela fino a quando un altro imbe. ehmgentiluomo chieder la sua mano? E una tragedia, unassoluta tragedia!
FABRIZIO - Dai Firmino, non fare cos, in fondo siete nati e cresciuti insieme!
FIRMINO - Appunto, una tragedia.
Scena IX
Fabrizio e Corinne.
FABRIZIO - Bene. Cos sono ancora solo. Ho avuto due mogli e sono rimasto solo. Stavo per avere una terza moglie ... e sono rimasto solo. Beh, sinceramente, meglio cos: Fabietta si rifar una vita con qualcun altro. E che io ho bisogno di una donna vicino ma non di una donna fantasma, mi senti Claretta?
E ora pi che mai mi manca Lauretta, la mia seconda moglie. Lei s che era tanto buona.
Era lunica persona che mi dava sicurezza, con la sua fragilit si appoggiava a me e io mi sentivo forte, forte anche per lei e veramente amato, con lei mi sentivo tranquillo, era come se non potesse succedere niente, e invece... Che fine hai fatto Lauretta? dove sei moglie mia? Ora non c nessuno che mi vuol bene: mia madre pensa sempre alla sua Francia e al suo passato di attrice e si quasi persa dietro ai suoi ricordi, non parliamo di mio suocero, i miei amici sono tanto cari, ma sono uomini,,, solo Corinne gentile con me... solo Corinne... (si appoggia sul divano con le mani sul viso. Entra Corinne in punta di piedi e si avvicina a lui chiamandolo piano)
CORINNE - Signor Fabrizio..... Fabrizio....
FABRIZIO - Oh, Corinne... non mi ero accorto che eri qui.
CORINNE - Lho svegliata?
FABRIZIO - No... non stavo dormendo. Stavo solo... ricordando.... Sai, ho voluto molto bene alla mia seconda moglie e mi sembra di essere ancora indissolubilmente legato a lei....
CORINNE - Che bella parola: IN - DIS - SO - LU - BIL - MEN - TE! Fabrizio, devo confessarle una cosa: io non sono la badante di sua madre. Fino a poco fa non sapevo nemmeno chi fossi.
FABRIZIO - .. come? Tu non sei Corinne?
CORINNE - No, mi dispiace di avervi mentito. Ascolta: sono giunta a casa vostra e ho finto di essere Corinne perch cera qualcosa che mi spingeva a restare con voi. In realt ho avuto un incidente, in guerra.Di notte nei miei incubi rivedevo sempre la stessa luce abbagliante di quando hanno fatto esplodere quellalbergo in Afghanistan..... Ricordi? cerano stati dei morti e un disperso: quel disperso ero io. Mi sono ritrovata in un letto.. era una specie di ospedale. Non avevo pi memoria e non sapevo dove andare: dormii per le strade e nelle stalle, non mangiai per giorni e giorni, feci ogni tipo di lavoro per guadagnami un tozzo di pane o un passaggio sui carri bestiame, poi sulle navi, camminai per chilometri e chilometri.... e al centro di tutte queste cose, di tutte le disgrazie e le tristezze, Fabrizio, ceri tu e il ricordo dei giorni felici trascorsi insieme!
FABRIZIO - Oh.... ma, cosa...
CORINNE - Ora so perch sono rimasta con voi.. lho capito prima mentre ascoltavo di nascosto le tue parole... ho sentito tutto.... povero Fabrizio, quanto devi aver sofferto! ma ora, mai pi! ora sono qui, con te.... Ora e sempre con te... Fabrizio, amore mio... (si rivela)
FABRIZIO - Corinne.... non ci posso credere.... Lauretta, moglie mia! (si abbracciano felici dopo tanto penare)
Scena X
Sondra, Lauretta,Fabrizio. Poi tutti.
SONDRA - Fabri Fabrizio,cosa fai? Vergogna! Se lo sapesse Fabietta (si avvicina e lo colpisce con il boa di struzzo)!
LAURETTA - Sono io Sondra, Lauretta! Le spiegher tutto!
SONDRA - Oh, lo credo bene, non si resuscita cos, dopo cinque anni!
FABRIZIO - Mamma! lei non resuscitata, solo tornata!
SONDRA - Beh, poteva anche avvertire! Ora Fabrizio di un altra!
FABRIZIO - No, mamma io non sposer Fabietta! Io sono ancora sposato con Lauretta, il matrimonio non mai stato annullato!
BACHISIO - (entra. Avr una macchina fotografica) Ehi, ragazzi, in questa casa si respira profumo d amore!
SONDRA - Ah, lamore mi fa venire lorticaria! mi ritiro nelle mie stanze!
BACHISIO -- Ma nemmeno per sogno, non faccia la solita guastafeste! Stia seduta qui e si diverta con noi.
Entra Fabietta con una valigetta sottobraccio ad Andrea.
FABIETTA - Noi due ce ne andiamo!
ANDREA - Non vogliamo stare in una casa con dentro i fantasmi!
BACHISIO - Ma fatemi il piacere! Venite q ui! Anche voi bambine, dov Firmino? Tutti in posa per la foto ricordo: forza! Ehh beata giovent!
FABRIZIO - Finalmente, ora s che sono tranquillo, ho ottenuto tutto quello che volevo: ho ritrovato Lauretta e mi sono liberato di Fabietta.
E anche quel fastidioso fantasma della mia prima moglie devessere sparito! ormai nulla mi pu turbare!
Entra il fantasma di Claretta e si posizioner vicino a Fabrizio.
FABRIZIO - Ahh!
LAURETTA - Cosa c, caro?
FABRIZIO - Oh... oh, nulla, sai... il mio solito callo! (al fantasma) cosa fai qui?
CLARETTA - Caro marito, sarai pure un ingegnere di fama internazionale, ma sei proprio ingenuo! credevi di liberarti di me? dovresti saperlo: lamore non ha confini!
FABRIZIO - Devi andare via: stiamo facendo una foto ricordo!
CLARETTA - Beh? ci sar anchio!
FABRIZIO - Per favore! i fantasmi non vengono in fotografia!
CLARETTA - S, lo so: ci sar solo uno spazio vuoto, seccante. Ma guardandolo ti ricorderai di me.
BACHISIO - Tutti pronti ora? e non fate quelle facce da funerale, Fabrizio sorridi!
FABRIZIO - Ooohhh, santo cielo, che Dio ci perdoni!
CLARETTA - Oooh, lo far tesoro, niente paura: ci metter io una buona parola!
Tutti sorridono e Bachisio scatta la foto.
Claretta verr verso il pubblico con il suo bicchiere di latte:
CLARETTA - Avete visto com andata? Bene, no? Fabrizio non stato mio, ma nemmeno di quella sciacquetta di Fabietta. Eh, eh. In fondo stato sempre e solo di Lauretta, forse la sola che lha amato davvero. E cos sia (alza il bicchiere). Ma se voi credete che i fantasmi stiano solo nelle favole, sbagliate di grosso: noi siamo nellaria e in mezzo a voi, vegliamo sugli uomini e ogni tanto ci facciamo vedere o ficchiamo il naso nelle vostre faccende. Poveri uomini, cosa fareste senza la nostra guida. Ahahahah, alla salute!
TELA
Rappresentato a Villalvernia, Broglio il 20-06-2009
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