Il diamante blu

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IL DIAMANTE BLU

STARTARI  SALVATORE

IL DIAMANTE BLU

PERSONAGGI

LORENZO ROMANIS, ricco imprenditore

MARINA COMETTI, sua segretaria

KATYA ROMANIS, sorella di Lorenzo

BETTY TAGLI, socia di Katya

ALBA DEL MONTE, aspirante suicida

CARLO FASHION, ex stilista

FIAMMETTA COCHI, giornalista

RENATA BENFATTO, ispettore di polizia        (può essere anche un uomo)

EURO CONTINI, commercialista

ANDREAS INNOCENTI, addetto al marketing

CORINNE FILIPS, direttrice studi TV                 (può essere anche un uomo)

(commedia in due atti, composti da quattro e da tre quadri,

scritta nel 2001 e portata per la prima volta in scena a Roma,

al Teatro Santa Chiara il 1° marzo 2002)

IL DIAMANTE BLU

primo atto

PRIMO QUADRO

La scena rappresenta lo studio di Lorenzo - ricco imprenditore molto intraprendente - arredato con gusto e semplicità. Oltre alla scrivania, sulla destra della camera, si notano due poltroncine, poste di fronte alla scrivania, un tavolo con il computer, una libreria ed un tavolinetto con una piantina fiorita. Nella camera ci sono: una finestra e due porte, una che dà sulla segreteria e l'altra sul resto degli uffici. Lorenzo è solo e molto eccitato; consulta febbrilmente delle carte  il monitor del suo computer.

LORENZO         Ormai non ci sono più dubbi. Posso averla per settanta  miliardi. I rischi sono ridotti al minimo. Rimane da definire solo l’ultimo dettaglio… (prende il telefono e forma un numero) Devo sollecitare la banca per il rilascio del nulla-osta al finanziamento e poi chiamerò Euro. Voglio proprio vedere la sua faccia quando gli affiderò questo incarico… Pronto… Sono il dottor Lorenzo Romanis vorrei parlare con il Direttore… Sì… Certo… Il dottor Scaglia… (pausa)Pronto, dottor Scaglia sono Romanis… Sì… Molto bene… Oggi stesso il mio commercialista passerà da lei per portare tutti i documenti… No, caro amico, mi spiace ma questo affare è segretissimo. L’avermi concesso il finanziamento senza pretendere di conoscerne il fine è stato, da parte vostra, un vero atto di fiducia del quale non vi pentirete… Grazie dottor Scaglia… A risentirci. Bene, molto bene… (suona l’interfono) Marina, chiama subito Euro e digli di precipitarsi subito qui… Come? Katya è qui? Certo, falla entrare, falla entrare. (entrano Katya e Betty)

KATYA              (entrando) Ciao Lorenzo… (scambio di baci e abbracci)

LORENZO         Ciao, sorellina… Ciao Betty.

BETTY               Buongiorno, dottor Romanis.

LORENZO         Macché dottore, io sono solo Lorenzo, capito. Ma lasciate che mi complimenti con voi per il grande successo della vostra sfilata di ieri… Gli esperti di moda erano letteralmente impazziti!

KATYA              Sono così felice… E’ tutto merito tuo. La sfilata… La casa di moda… Il successo…

LORENZO         Io ho fatto solo un investimento… Il successo è tutto vostro.

KATYA              Ricordati che sabato abbiamo l’inaugurazione… Non puoi mancare.

LORENZO         E non mancherò, puoi contarci.

BETTY               Grazie, Lorenzo. Lavorare per Katya è per me un onore ed un piacere. E’ una persona eccezionale.

KATYA              Lavorare per me? Tu dimentichi che siamo socie.

01

BETTY               Non lo dimentico… Anche se ancora mi sembra incredibile.

LORENZO         Betty tu hai dimostrato di essere una validissima collaboratrice. Però, ora, ragazze, vi prego di lasciarmi solo. Devo preparare delle carte che Euro passerà a prendere a momenti. Sto per concludere il più importante affare della mia vita.

KATYA              Va bene Lorenzo… Grazie ancora di tutto e… (Betty le sussurra qualcosa all’orecchio) E’ vero… Per poco non dimenticavo il vero scopo della nostra visita. Lorenzo, abbiamo riposto in cassaforte il “diamante blu”. Ti prego, vuoi occuparti tu di riconsegnarlo ai legittimi proprietari.

LORENZO         Ma quella cassaforte non è sicura. Quel gioiello vale miliardi… Quando la banca me l’ha consegnata ho dovuto pagare, per tre giorni di assicurazione, diversi milioni…

BETTY               Non si preoccupi… volevo dire… non ti preoccupare. Andreas e i suoi cani non lasceranno la “stanza del tesoro” fino a quando il gioiello non sarà restituito.

LORENZO         Bene. Ma sarò più tranquillo quando sarà al sicuro nella cassaforte della banca. Me ne occuperò oggi stesso. Ciao Katya… Ci vediamo sabato… Ciao Betty. (le due escono)

Lorenzo si versa un whisky. Entra Marina con la posta. Ha tra le labbra una sigaretta ed in mano un accendino…

LORENZO         Ferma! Buttala subito nel cestino!

MARINA            Ma dottore… ci sono lettere importanti…

LORENZO         La sigaretta… Butta la sigaretta… non la posta! Quante volte devo ripeterti che quella ti uccide!

MARINA            …e quello (indica il whisky) uccide lei. Vogliamo fare un patto? Da oggi io fumerò tante sigarette quanti saranno i whisky che berrà lei!

LORENZO         Questo non è giusto. Un goccetto non ha mai ucciso nessuno. Mentre quella…

MARINA            “Questa” può rovinarmi i polmoni, mentre “quello” può distruggerle il fegato!

LORENZO         Insomma basta! Io faccio quello che voglio.

MARINA            Va bene “padrone”. Ha altri ordini?

LORENZO         Hai chiamato Euro?

MARINA            Sì, buana! Dovrebbe essere qui a momenti. (entra Euro tutto trafelato. Dalla sua borsa, stracolma, fuoriescono documenti, il manico di un ombrello, un telefonino,  ecc.)

EURO                 Mi sono precipitato… Eccomi… Ciao Lorenzo… Che è successo?

LORENZO         Euro, chiudi la borsa.

EURO                 Oddio… la borsa ha chiuso? Devo chiamare subito il mio commercialista. (si precipita verso il telefono mentre dalla borsa comincia a cadere di tutto)

MARINA            La borsa… La borsa… Cade tutto!

LORENZO         Oh, mio Dio, che disastro. (guardando il materiale sparso in terra)

EURO                 Il mio commercialista… ma sono io il mio commercialista…! Eppure poco fa era tutto a posto… (fa cadere un paralume)

MARINA            Euro, non ti preoccupare, metto tutto a posto io.

LORENZO         Marina, bisogna arrestarlo, altrimenti mi distrugge l’ufficio.

EURO                 (si ferma di scatto) Arrestarmi? Ma io sono innocente!

ALBA                 (entrando) Dicono tutti così. Ciao, amore… (rivolgendosi a Lorenzo) Che confusione…

LORENZO         (va verso di lei l’afferra per le spalle, la gira, e la spinge verso l’uscita) Senti Alba, ora ho da fare… Tanto da fare… Ma tu non dovevi andare dal dentista… Ci vediamo più tardi…

ALBA                 Ma io volevo…

LORENZO         Ciao! (e la butta fuori; nel frattempo Marina ha spiegato ad Euro l’equivoco)

EURO                 Scusa Lorenzo, io…

LORENZO         Lascia perdere. Ora ascoltami bene. (si siedono) Marina, portami il fascicolo 207 B. (Marina esce)

EURO                 207 B…? Cos’è…? Un aereo?

LORENZO         Molto, molto di più. Senti, Euro: ora io ti darò tutti i documenti necessari per acquistare il cento per cento delle azioni di una società. (Euro cerca di intervenire, ma…) No, ora devi solo ascoltare… con molta attenzione. Devi andare in banca. Il direttore ti consegnerà le fideiussioni necessarie. Sono già d’accordo! Naturalmente l’affare è segretissimo. Nessuno, dico nessuno, dovrà saperne nulla fin quando non avrai concluso l’acquisto. Mi sono spiegato?

EURO                 Perfettamente. Era da molto tempo che avevo capito che qualcosa bolliva in pentola… (entra Marina con un fascicolo che consegna a Lorenzo, poi si siede davanti al computer…) 

LORENZO         Ecco Euro… (gli consegna il fascicolo) Mi raccomando deve essere fatto tutto nella prossima ora… Sui documenti manca soltanto il nome della società che è… (si guarda intorno furtivo) …che è… (guarda sotto il tavolo e sotto il telefono come se cercasse delle “spie”) …che è… North-Western Company! Vai, ora vai… aspetto una tua telefonata entro un’ora, capito?

EURO                 Capito… Capito! Volo! Sei grande… Lorenzo.

MARINA            (ironica e sognante) Lorenzo il Magnifico!

LORENZO         (in preda ad una grande eccitazione  prende un whisky e grida…) Vai di là… non ho più bisogno di te!

MARINA            Se non la smette con “quello” avrà bisogno… dè Medici…!

LORENZO         Ti sei fumata anche il cervello. (Marina esce mentre, come una furia, rientra Alba)

ALBA                 Il dentista… è per domani!

LORENZO         …e tu sei venuta via? Ma così perderai il turno! Corri, (la  spinge di nuovo verso la porta) torna subito là!

ALBA                 Ma l’appuntamento è per domani. Domani… Capito?

LORENZO         Ho capito benissimo… è per questo che esistono le sale d’attesa!

ALBA                 Tu devi essere impazzito. Vorresti che passassi lì tutta la notte? Lorenzo tu non mi ami più! Avanti, confessalo.

LORENZO         Prometti di non ri…suicidarti?

ALBA                 Morire… per te?  Ah, ah, ah… Il bel Lorenzo! Ma fammi il piacere!

LORENZO         E va bene… Cara Alba, io vorrei… tornare “libero”! Il nostro rapporto è finito! Contenta? (Alba lo guarda con scherno poi parte come un razzo verso la finestra per buttarsi di sotto)

ALBA                 (gridando) Mascalzone! Farabutto! (ripetuti finti singhiozzi) Trattarmi così… (lui l’afferra in tempo) Ti ho sacrificato gli anni più belli della mia vita. (tenta di divincolarsi)

LORENZO         (tra sé) Dai cinquanta in poi…

ALBA                 Cosa stai dicendo?

LORENZO         Nulla, nulla! Ora ti prego Alba, smettila!

ALBA                 Voglio morire… lasciami. (entra Marina)

MARINA            Cosa accade?

LORENZO         (sconsolato) Vuole suicidarsi!

MARINA            Ancora? Ma è una fissazione! La prego, signora Alba, lasci perdere… Morire per lui… non ne vale la pena!

LORENZO         (mentre Marina prende una sigaretta e la mette in bocca) Secondo te io sarei una schifezza? (lascia Alba, che cade violentemente a terra) Avanti, buttala!

MARINA            Io? Se vuole buttarsi lo faccia da sola!

ALBA                 (gridando) Aiuto… Aiuto mi vogliono uccidere…

LORENZO         Ma io voglio che tu butti la sigaretta! Insomma, basta! Fuori! Fuori tutte e due! (le spintona fuori) Uff… Che giornata… Speriamo che almeno Euro non ne combini una delle sue… Forse era meglio se andavo con lui (passeggia nervosamente guardando il telefono e l’orologio) No… no… se mi avessero visto in borsa… l’affare poteva complicarsi… (rientra Alba)

ALBA                 (prende la borsa da una sedia) La mia borsetta… Addio! Avrai presto mie notizie!

LORENZO         Leggerò i necrologi!

ALBA                 (uscendo) Spiritoso… Eh già, sei pieno di whisky!

Lorenzo si siede alla scrivania fissando il suo orologio. Si sente un forte tic-tac, tic-tac… fin quando squilla il telefono…

LORENZO         Euro? Ma con chi parlo? Ah, ciao Carla. Come? Un messaggio? Da Euro? Dimmi, dimmi…(apre il viva voce) “l’affare è concluso… Tutto è andato liscio… La società è tua… Un vero grande affare… Complimenti Lorenzo, li hai spiazzati tutti. In borsa non si parla che di te. Nessuno si aspettava questa mossa. Nel pomeriggio devo fare un salto ad Ancona. Ci vediamo domani. Ciao, Euro.” (chiude il viva voce) Benissimo! Grazie Carla… Ma perché Euro non ha chiamato direttamente me? Come? Pila scarica? Capisco… Per chiamare me la pila era scarica mentre per chiamare te… come? Da un telefono pubblico? Beh, allora è diverso… E’ sempre il solito Euro. Grazie ancora Carla, ciao.

Entra Marina con dei fascicoli tenendo la penna tra le labbra…

 

 LORENZO        Marina, bisogna festeggiare! Ho appena concluso il più importante affare della mia vita! (versa due whisky) Facciamo un brindisi… E togliti la siga… la penna dalle labbra!

MARINA            Con il whisky? Mai! Se ci fosse dello champagne…

LORENZO         Ho anche quello. Sono così felice che se ci fosse Alba potrei pure baciarla… (entra Alba con un vistoso cappello e un foglio in mano)

ALBA                 Caro, ho dimenticato di lasciarti la fattura della modista… E ricordati che stasera abbiamo il bridge da Wally!

LORENZO         Dammi questa fattura ma ricorda che è l’ultimo conto che pago per te. L’hai capito o no che fra noi è tutto finito? Fi-ni-to!

ALBA                 E il bridge?

LORENZO         Giocalo con il… morto! E ora, fuori! Non ti voglio più vedere. (la scaraventa fuori)

MARINA            Ma non dovevi baciarla? (Lorenzo lancia un bacio verso la porta)

LORENZO         Soddisfatta! Dove eravamo? Ah già… Il brindisi… Scusa ma mi è passata la voglia. Vado a fare una doccia… fredda. Ci vediamo più tardi (esce)

Entrano Carlo (uno stilista ormai sorpassato) e Fiammetta (una giornali sta di moda)…

CARLO              (a Marina) Buongiorno. Sono Carlo Fashion. Vorrei vedere il dottor Romanis.

MARINA            Mi dispiace ma è appena uscito. Posso fissarle un appuntamento per… vediamo… (consulta l’agenda) Ecco… per lunedì alle 17.

CARLO              Forse lei non ha ben capito il mio nome: sono Carlo Fashion!

MARINA            Beh, allora… Facciamo lunedì alle 16 e 59! Contento?

CARLO              Ma come si permette… Riferirò tutto al suo padrone!

MARINA            Grazie! Finalmente otterrò quell’aumento che mi ha promesso. Ed ora, per favore, lei e la sua amichetta siete pregati di andare, sono molto occupata…

FIAMMETTA    Amichetta? Di questo… stoccafisso. Ma per chi mi ha presa? (Carlo si volta ed esce indignato)

MARINA            Oddio mio… un’altra!

FIAMMETTA    Un’altra… cosa?

MARINA            Un’altra… lasci perdere. Scommetto che anche lei vuole un appuntamento con il dottor Romanis?

FIAMMETTA    Sbagliato, carina! Io cerco la signora Katya. Sono una giornalista del Corriere della Moda, Fiammetta Cochi.

MARINA            Allora la informo che questo è l’ufficio del dottor Romanis. Sua sorella potrà trovarla alla casa di moda.

FIAMMETTA    Sono già passata da lì e non c’era. Allora?

MARINA            Allora… ci torni! Io sono la segretaria del dottor Lorenzo Romanis e non di tutta la sua famiglia!

FIAMMETTA    (uscendo) Ma che modi… Lo dirò alla signora Katya.

MARINA            Ora sì che sono preoccupata! Fuori! (rientra Carlo)

CARLO              E’ andata via quella strega? Bene! La prego, affascinante creatura… La scongiuro, divina bellezza… La supplico, incantevole donzella… Mi faccia parlare con il dottor Romanis… Cinque minuti…

MARINA            Non è qui… Lo vede anche lei.

CARLO              Ma almeno mi dica come posso contattarlo. Avrà un cellulare?

MARINA            Mi spiace ma non sono autorizzata…

CARLO              (rassegnato) E va bene. Può almeno dirmi se sabato sarà presente all’inaugurazione?

MARINA            Non la perderebbe per nulla al mondo.

CARLO              Bene… Bene… Grazie… Arrivederci. (esce mentre rientra Alba tutta trafelata)

ALBA                 Marina, lui dov’è?

MARINA            E’ andato via… Ma cosa avete tutti, oggi?

ALBA                 Senti Marina, sono disperata… Procurami…

MARINA            Niente veleno!

ALBA                 Ma no! Ho capito che è meglio…

MARINA            …una pistola!

ALBA                 (inviperita) …che è meglio una causa… una querela… Ma tu di che ti impicci… Da te voglio solo il numero di Wally!

MARINA            Ma insomma vuoi o non vuoi morire?

ALBA                 Ogni cosa a suo tempo. Ora devo avvertire Wally che stasera… niente bridge! (rientra Lorenzo)

LORENZO         Tu sei ancora qui… (la prende per un braccio)

MARINA            Attento capo, Alba ha il dente avvelenato!

LORENZO         Lo vedi che devi andare subito dal dentista. (la spinge fuori)

ALBA                 Il numero… Il numero…

LORENZO         Non ti preoccupare; ho parlato con il dottore, sarai la numero uno! (la butta fuori; poi, rivolgendosi a Marina…) Novità? Ha chiamato qualcuno?

MARINA            Sono venuti un certo Carlo Fashion e Fiammetta non so cosa… una giornalista di moda. Naturalmente li ho buttati fuori!

LORENZO         Perché?

MARINA            Gli scocciatori ormai li riconosco al volo. Ha anche chiamato il direttore della banca… Era tutto eccitato… Quasi non riusciva a parlare…

LORENZO         Ha detto cosa voleva? Ma certo… avrà saputo… Voleva complimentarsi?

MARINA            Forse sì, ma parlava così in fretta che l’unica parola che ho capito è stata “diamante”.

LORENZO         Ha ragione. Dobbiamo riconsegnarlo entro oggi. Me ne occuperò io stesso. Ora voglio ascoltare il telegiornale economico. (accende il televisore)

(voce della TV)

…tutto si è svolto in non più di trenta minuti. Gli agenti di borsa sembravano impazziti. Prima una trattativa segreta, poi il crollo delle azioni della North-Western Company, con il conseguente fallimento, ha indotto i responsabili a interrompere la seduta per eccesso di ribasso…

LORENZO         La… la… North-Western Company… fallita…fallita… (perde i sensi)

MARINA            Dottore! Lorenzo! Oddio… (chiama il 113) Pronto… Presto mandate un dottore, il dottore sta male. Che vuol dire se ne voglio uno di ricambio? Mandate un dottore per il dottore… insomma un medico… (Lorenzo si riprende) Lasciate perdere il dottore si è curato da solo!

LORENZO         Fallito! Sono un fallito! Sono stato ingannato… raggirato… che pollo… Come si può essere così stupidi… (Marina gli porge un whisky)

MARINA            Beva questo, le farà bene!

LORENZO         L’affare della mia vita… che fesso! (beve tutto d’un fiato) Dammene un altro, anzi dammi tutta la bottiglia.

MARINA            La prego dottore, non beva tanto. Deve restare lucido. Affrontare la situazione… (lui si attacca più volte alla bottiglia)

LORENZO         Affrontare… la galera… (continua a bere) Ora capisco perché Euro… L’affare della mia vita… Settanta miliardi… (ormai è alticcio) …ecco Marina… Lorenzo il Magnifico ora è… Lorenzo il fallito… Vai di là… Vai… Lasciami solo… (come Marina esce, Lorenzo estrae dal cassetto una pistola e se la punta alla tempia, versa un bicchiere di whisky e…)  Il bicchiere della staffa e… (suona il telefono) Pronto… Ciao sorellina… Ma no, solo qualche bicchierino… Sì, certo, me ne occuperò subito. Non ti preoccupare… Prima di partire (guarda la pistola) sistemerò tutti i tuoi affari. Sì, non te lo avevo detto…? Vado in… in… sud America per affari, naturalmente dopo la tua inaugurazione. Ciao tesoro… Ti voglio bene… (ripone la pistola ed esce canticchiando) Marina, Marina io esco… Marina, Marina ci vediamo domattina… (esce; buio)

SECONDO QUADRO

Il mattino dopo, nello studio di Lorenzo, ci sono Marina, Katya, Betty e Andreas che ha una vistosa fasciatura sulla testa.

MARINA            Ma tu sei proprio sicuro di non ricordare nulla?

ANDREAS         Vi ripeto che mi ero appisolato sulla poltrona davanti alla cassaforte… Era tutto così tranquillo.

KATYA              Va bene… Ma perché i cani non hanno abbaiato? Perché non hanno aggredito il ladro?

MARINA            O la ladra… Anche in questo caso valgono le pari opportunità. Comunque io penso che chi ha commesso il furto doveva conoscere molto bene dove e come era custodito il gioiello!

BETTY               Ma come faceva a conoscere la combinazione?

ANDREAS         Quella cassaforte si apre con una forcina… Volevo dire che è talmente vecchia che qualunque ladro saprebbe aprirla.

KATYA              Scusate se insisto. I cani…

BETTY               Avanti Andreas, non vorrai farci credere che dormivano anche loro?

ANDREAS         Forse… conoscevano il ladro. Decine di persone frequentano abitualmente queste sale; o forse… forse… erano in giardino…

BETTY               Vuoi dire che ti sei addormentato con la finestra aperta? Ma sei un incosciente!

KATYA              O un ladro!

ANDREAS         Signora Katya, le giuro che non sono stato io! Dovete credermi!

KATYA              Mi dispiace Andreas. Sono convinta che la polizia non crederà mai a questa tua verità.

ANDREAS         E la testa? Me la sono rotto da solo?

MARINA            Per il “diamante blu”? Beh… è possibile!

ANDREAS         (crolla a sedere) Tutto è contro di me… (entra Renata)

RENATA            Buongiorno, sono l’ispettore Renata Benfatto, Polizia criminale. (và decisa versa Andreas) Il dottor Romanis?

MARINA            No, ispettore! Il signore è Andreas Innocenti, addetto al marketing.

RENATA            Ah, così era lei che… piacere. Grazie signorina…?

MARINA            Marina. Marina Cometti, sono la segretaria del dottor Romanis. Mi permetta di presentarle la signora Katya Romanis…

RENATA            Molto lieta… La stilista, vero?

KATYA              Sono già così famosa?

RENATA            In questura… sicuramente, dopo la sparizione del “diamante blu”… E la signora?

KATYA              E’ la mia socia, Betty.

BETTY               Bettina Tagli, molto lieta.

RENATA            Il dottor Romanis? Dovrei parlargli!

KATYA              Purtroppo mio fratello non è qui. Ieri pomeriggio è stato ricoverato d’urgenza in ospedale. Si è temuto un infarto.

MARINA            Per fortuna si trattava solo di un collasso nervoso e questa mattina stessa verrà dimesso. (suona il telefono)

BETTY               Speriamo siano buone notizie…

MARINA            Pronto. Buongiorno dottore. Bene, molto bene. Sì, certo, lo chiamo subito… Qui ci sono sua sorella Katya, Betty, Andreas e… A presto. (rivolgendosi a Renata) Mi scusi se non l’ho citata ma non volevo metterlo in agitazione…

RENATA            Capisco! Anzi, non capisco. Volete dire che il dottor Romanis non sa nulla del furto?

ANDREAS         Vede, ispettore, il dottor Romanis mi aveva telefonato verso le 15 per avvertirmi che sarebbe venuto verso le 17 con due vigilantes per prelevare il gioiello e riportarlo in banca. Ma, purtroppo, il malore… il ricovero…

RENATA            E i due vigilantes?

KATYA              Quando sono arrivati alla casa di moda senza mio fratello li ho fatti aspettare nel salottino… Ma i minuti passavano ed io mi sono preoccupata. Ho  tentato di rintracciarlo al telefonino… niente. Così ho deciso che avrei riconsegnato io stessa il diamante.

BETTY               Siamo entrati nella sala della cassaforte ed abbiamo trovato Andreas a terra…

RENATA            …e la cassaforte… aperta?

KATYA              Già!

RENATA            Ditemi: cos’altro è stato rubato?

KATYA              Nulla! Il denaro ed i figurini non sono stati toccati.

BETTY               Katya, dimentichi i passaporti.

KATYA              E’ vero. Non c’erano più i nostri passaporti.

RENATA            Strano, molto strano. Mi dica, Andreas, lei non ricorda proprio nulla? Un rumore… un odore…

ANDREAS         Mi spiace ma in quella stanza c’era un silenzio assoluto. In quanto agli odori… con la mia sinusite… senza contare che al momento dell’aggressione mi ero appisolato.

RENATA            Ma perché ha aperto la porta-finestra?

ANDREAS         Per far uscire qualche minuto i cani… Avevano le loro esigenze…

RENATA            Sembra che il ladro conoscesse tutte le sue mosse: porta aperta… cani fuori… lei che dorme…

ANDREAS         Dunque lei non mi crede? Ma le assicuro che le cose sono andate proprio così.

RENATA            Se lei non è il ladro potrebbe, comunque, aver aiutato qualcuno a perpetrare il furto… (entra Lorenzo)

LORENZO         (gli si fanno tutte incontro meno Andreas e l’ispettore) Ciao, Katya. (baci e abbracci)

TUTTE               Come và? Che spavento…

LORENZO         E’ tutto passato. Buongiorno Andreas… Ma cosa ti è successo?

RENATA            E’ stato colpito con un fermacarte!

LORENZO         Un fermacarte? Mi scusi, ma lei chi è?

RENATA            Ispettore Renata Benfatto…

LORENZO         Già qui? Ma come è possibile? (si siede alla scrivania) Mai vista tanta tempestività da parte della tributaria.

RENATA            Non sono della tributaria. Signore, vi prego di lasciarmi sola con il dottor Romanis. (poi, rivolgendosi ad Andreas) Vada anche lei… Ma resti a mia disposizione… Non abbiamo finito. (escono)

LORENZO         Allora? Cos’è questa storia? Non si tratta della borsa?

RENATA            Dopo, dopo… Ora risponda alle mie domande. Mi dica, cosa è successo ieri pomeriggio? Mi raccomando, sia preciso.

LORENZO         Bene. Ho lasciato questo ufficio verso le 16 e 20. Avevo bevuto qualche bicchiere di troppo così non ho preso la mia auto ma un taxi. Arrivato davanti alla casa di mode di mia sorella…

RENATA            Che ora era quando è arrivato?

LORENZO         Non ricordo… Saranno state le 17… Forse le 17 e 05…

RENATA            Continui…

LORENZO         Avevo appuntamento con due guardie giurate. Dovevamo riconsegnare un prezioso gioiello avuto in prestito dalla mia banca… Dunque… Ho pagato il taxi e, non scorgendo le guardie giurate,  mi sono avviato verso l’ingresso. Poi… poi… mi sono risvegliato in ospedale. Tutto qui! (pigia l’interfono) Mi scusi un attimo… Marina, hai chiamato Euro? Bene… (riprende a parlare con Renata) Ora la prego di dirmi cosa è successo. Perché tutte queste domande?

RENATA            Il “diamante blu” è stato rubato!

LORENZO         Ma come è possibile? Andreas… I cani… La cassaforte…

RENATA            Ho il sospetto che il signor Andreas Innocenti sia coinvolto…

LORENZO         Ma è stato colpito alla nuca…

RENATA            Una indispensabile messa in scena…

LORENZO         Avete esaminato il filmato? L’hanno informata che in quella stanza c’è una telecamera a circuito chiuso?

RENATA            Questa è un’altra strana coincidenza… La telecamera era coperta da uno straccio.

LORENZO         Hanno pensato proprio a tutto.

RENATA            Già. Dovevano essere bene informati… (suona l’interfono)

MARINA            (voce fuori scena) Euro è arrivato.

RENATA            Bene, dottor Romanis, ora la lascio ai suoi affari… la terrò informata!

LORENZO         Le sarò molto grato. Arrivederci. (Renata esce, poi all’interfono) Fai entrare Euro!

Entra Euro con un vistoso cerotto sulla fronte. Dalla sua borsa, come sempre, fuoriescono diversi oggetti.

EURO                 Ciao, Lorenzo. Bella giornata…

LORENZO         Se lo dici tu. Per me è tragica. Euro, come possiamo uscirne?

EURO                 A proposito di uscirne. Ieri per poco non mi ammazzo.

LORENZO         Ma cosa ti è successo?

EURO                 Ero in autostrada quando, all’uscita da una galleria, ho letto un cartello che diceva: avete spento i fari? Istintivamente li ho spenti. Solo che era quasi mezzanotte e non ho visto più nulla. Così sono finito fuori strada.

LORENZO         Mi dispiace. Ma ora veniamo a noi. Mi spieghi come è potuto accadere?

EURO                 All’uscita della galleria…

LORENZO         Ma cosa vuoi che mi importi… Parlami della borsa!

EURO                 (guarda la sua borsa poi si dà un colpo in fronte) Ah, sì… certo! Come avevi previsto li abbiamo colti di sorpresa. Nessuno si aspettava che la banca appoggiasse questo tuo progetto. Sei stato grande.

LORENZO         (lo prende per il bavero e sempre più furente…) Ma tu sei un pazzo incosciente. La North-Western Company è fallita… fallita… Capito?

EURO                 Calma Lorenzo, (si svincola) lo so benissimo… La tua offerta ha fatto crollare le sue azioni.

LORENZO         E’ proprio questo che non mi spiego. Perché le ha fatte crollare…? Dovevano salire!

EURO                 Lorenzo, ma cosa ti succede? Dovevi immaginartelo. Quando si effettua una operazione di questa importanza c’è sempre qualcuno che ci rimette. Questa volta è toccato alla North-Western Company. Pazienza.

LORENZO         (lo prende per il collo) Pazienza…? Pazienza…?? Tu sei pazzo… Pazzo!

EURO                 Aiuto… Aiuto… Lasciami… (entrano Marina, Katya, Betty e Andreas; li dividono a fatica) Per poco non mi strozzi. Ma che ti prende… Io vengo qui per festeggiare e tu mi vuoi uccidere? (Lorenzo si lascia cadere sulla poltrona)

LORENZO         Festeggiare… Ma sì, festeggiamo… Ah, ah, ah… (prende un whisky) Festeggiamo… Hanno rubato il “diamante blu”? Evviva! E’ fallita la North-Western Company? Doppio evviva! (apre il cassetto della scrivania e ne estrae una pistola) Ora mi uccido? Triplo evviva! (scola il whisky d’un fiato)

EURO                 Fermo! (fanno tutti un passo indietro) Per carità! Hai appena fatto il più grande affare della tua vita e vuoi ucciderti?

KATYA              Ma di cosa state parlando?

EURO                 Ieri ho concluso, per Lorenzo, l’acquisto della North-Eastern Company… (fanno tutti un passo avanti)

LORENZO         (scatta in piedi con la pistola in mano; tutti fanno un passo indietro) La North-Eastern Company? Tu hai comprato la North-Eastern Company?

EURO                 Come mi avevi ordinato. Appena perfezionato l’acquisto c’è stato il crollo in borsa della North-Western Company. Questo ha fatto volare le nostre azioni che si sono apprezzate, in pochi minuti, di 27 punti!

LORENZO         (ripone la pistola nel cassetto e dopo un attimo di smarrimento si lancia su Euro) Maledetto pasticcione… (lo abbraccia mentre piange e ride) Hai comprato la North-Eastern Company… Ho comprato la North-Eastern Company… (saltella)Ho comprato la North-Eastern Company…

MARINA            (solleva il telefono, compone un numero e…) Pronto, presto mandate un dottore per il dottore… Ma sì, uno psichiatra… (buio)

TERZO QUADRO

Sono usciti tutti. Nello studio rimane solo Euro con le mani tra i capelli!

EURO                 Ma come ho potuto fare un simile errore… Evidentemente lavoro troppo… Sono troppo stressato. Per poco Lorenzo non si suicidava… Che pasticcio… (entra Marina e prende una pratica dalla scrivania)

MARINA            Mi scusi, Euro. Appena ha un minuto libero vorrei che rivedesse i conti che ha fatto per la mia dichiarazione dei redditi. Mi è arrivata una multa di due milioni. (esce Marina ed entra Katya, prende la sua borsetta e…)

KATYA              Proprio te cercavo. Euro, cos’hai combinato?

EURO                 Ho scambiato le due società… Ma per fortuna…

KATYA              Quello l’ho capito. Ma io ora sto parlando dei conti della casa di moda. Ci sono trentadue milioni di fatture per l’acquisto di… motozappe!

EURO                 Oh, mio Dio! Quella è una spesa della fattoria Agreste. Ora capisco perché il titolare era tutto contento di aver chiuso il bilancio in attivo.

KATYA              E non è tutto… questo assegno (glielo consegna) è intestato a me come pagamento di… diritti televisivi. Euro, io confeziono abiti, non gestisco reti televisive.

EURO                 Infatti questo è di Corinne… Sono proprio fuso!

KATYA              Lo sospettavo. Euro, da amica, ti consiglio di prenderti una lunga vacanza oppure cambia mestiere. Questi tuoi continui errori ci stanno creando molti guai. (esce)

EURO                 Mi sento male… (si porta la mano sulla bocca e scappa via, buio)

QUARTO QUADRO

Lorenzo è intento a dettare una lettera a Marina.

LORENZO         …e vi saremo grati se vorrete sottoporci a stretto giro di posta la vostra migliore offerta. Distinti saluti… Mi raccomando fai in modo che parta oggi stesso.

MARINA            Vado subito. C’è altro?

LORENZO         No, grazie… Anzi sì. Telefona al fioraio e fai mandare a Katya e Betty due grandi mazzi di fiori con i miei auguri per domani… E’ il loro grande giorno. E fai consegnare una dozzina di rose rosse… alla mia segretaria.

MARINA            Alla… sua segretaria? Sono per me?

LORENZO         Sì, Marina. Credevi che non mi fossi accorto che da due giorni non fumi? Grazie… sei eccezionale…

MARINA            Tutto… merito suo.

LORENZO         Merito mio? Vuoi dire che ti ho convinta?

MARINA            No… Ma lasci perdere e… grazie.

LORENZO         Aspetta. Ora voglio sapere come entro io nella tua decisione.

MARINA            Beh… Quando tre giorni fa, lei fu ricoverato… Ho fatto un voto… Ora mi scusi… (scappa via)

LORENZO         Che dolce ragazza… (prende il whisky, lo guarda, poi lo versa nel sottovaso della pianta) Se c’è riuscita lei… (suona l’interfono) Sì… va bene… falli entrare… (entrano Carlo Fashion e Corinne Filips)  Buongiorno maestro a cosa devo l’onore…

CARLO              Buongiorno dottor Romanis. Mi permetta di presentarle la signora Corinne Filips… direttrice di Tele Moda.

LORENZO         Molto piacere. Prego, accomodatevi e ditemi in cosa posso esservi utile.

CARLO              Come lei certamente saprà io sono… o meglio ero un apprezzato stilista di moda. Purtroppo la mia fantasia creativa ha subito un imprevisto e inspiegabile stop. Così mi sono ridotto a presentare un programma sulla moda al Network diretto da Corinne.

CORINNE          Cosa vuol dire “mi sono ridotto”?

CARLO              Ammetterai che per me è stato un declassamento…

CORINNE          Non parlavi così, però, quando sei venuto da me ad elemosinare una collaborazione.

CARLO              Ho dato tutto me stesso sia nel programma che… con te.

CORINNE          Maledetto bastardo… Ti farò pentire… Sei un povero fallito… Anche a letto!

LORENZO         Signori, per favore, basta! Le vostre questioni non mi interessano. Ditemi cosa volete da me.

CORINNE          Noi vorremmo l’esclusiva dell’inaugurazione e delle prossime sfilate della casa di moda “Katya & Betty”. Quest’individuo (guarda verso Carlo) vede nei modelli di sua sorella una eccezionale vena creativa e…

LORENZO         Mi scusi se la interrompo, ma non credete che dovreste prima parlarne con le titolari?

CORINNE          Ma dottor Romanis… Tutti sanno che dietro c’è lei…

LORENZO         Appunto! Io sono… dietro! (entra Marina)

MARINA            Mi scusi dottore, c’è quell’ispettore di polizia.

CARLO              (scatta in piedi) La polizia?

LORENZO         Stia calmo, non è il caso di preoccuparsi. Scusatemi un momento… Torno subito! (Lorenzo esce, Carlo si alza e va a fare una telefonata)

CARLO              Pronto… Ciao carissima. In questi giorni sono stato diverse volte alla casa di moda… No… Non ho ancora parlato di questo con loro ma ascoltami bene… Ho per le mani un gioiello straordinario che potrebbe risolvere tutti i miei problemi (cerca di non far capire a Corinne quello che dice) e farmi tornare, finalmente, a Piazza di Spagna. Ora non posso dirti di più… Sono nello studio di Romanis e Corinne è qui con me. No! Ho deciso che lascerò il programma… non ne posso più. Ti richiamo dopo… Ciao.

CORINNE          La tua nuova “vittima”?

CARLO              E’ solo un’amica, e mi stima molto.

CORINNE          Se lasci il programma ti faccio causa… Ti denuncio…

CARLO              Fai pure. Non mi interessa. Senti io qui non ho più nulla da fare. Salutami Romanis. Ora devo scappare. Ho un appuntamento molto importante.

CORINNE          Vattene pure, ma sappi che se lasci il programma e mandi a monte questo affare, nel telegiornale di stasera tutti sapranno del “gioiello che hai per le mani”!

CARLO              Maledetta strega. Non puoi farmi questo!

CORINNE          Posso… E sai che lo farò! Allora?

CARLO              (crolla seduto) Va bene. Hai vinto. Vipera! (entrano Romanis e Renata)

LORENZO         Ispettore, mi permetta di presentarle Carlo Fashion e la signora Corinne Filips. Stilista e manager televisiva. Giusto?

CARLO              Piacere. Scusatemi, ma io devo andare. Ho un appuntamento importantissimo.

RENATA            Quanto fretta! La prego ci tenga compagnia per pochi minuti. Solo qualche domanda.

CORINNE          Vede ispettore… O ispettrice? Non importa. Vede, dicevo, Carlo ha un grosso affare per le mani e ha paura che gli sfugga. Ma mi dica, di cosa dovremmo parlare?

RENATA            Del furto del “diamante blu”. So che voi avete visitato più volte la casa di moda, in questi giorni. Vi sarei grata se voleste spiegarmi i motivi.

CARLO              Interesse professionale.

CORINNE          Interesse professionale. Ma mi dica ispettore ci sono dei sospettati? Chi potrebbe avere “tra le mani quel gioiello”?

RENATA            Le mie indagini si concentrano su tre indiziati. Ma è prematuro parlarne. Ora vi lascio, ci vedremo domani all’inaugurazione?

CORINNE          Esclusiva o no, le nostre telecamere ci saranno! Arrivederci. (si alza) La saluto dottor Romanis e… ripensi alla mia proposta.

LORENZO         Se Katya vorrà… Arrivederci. (tutti escono)

Nello studio vuoto entra Euro ancora sconvolto.

EURO                 La pistola dovrebbe essere in questo cassetto… (la prende) Non posso continuare a combinare guai. Ho perduto tutti i miei clienti e sto perdendo anche gli amici. Sono solo un pasticcione. Lorenzo, per ora, mi ha perdonato, ma se le cose fossero andate diversamente l’avrei distrutto. Le donne mi hanno sempre ignorato, la vita ormai mi volta le spalle… (sente dei passi e si nasconde; entra Alba)

ALBA                 Sì! Ho deciso di farlo proprio qui… E con la sua pistola. (si siede alla scrivania e apre il cassetto) Mi spiace soltanto di non poter vedere la sua faccia quando mi troveranno… Ma… Eppure era in questo cassetto (apre anche gli altri cassetti) Ora cosa faccio? La finestra! No, mi sporcherei tutto il vestito. Veleno, ecco, il veleno… Ma dove lo trovo… (prende il tagliacarte e se lo punta sul petto)Addio, mondo crudele… (si sistema i capelli e il trucco) Forza Alba, un po’ di coraggio e è tutto finito!

EURO                 (esce dal nascondiglio)No, Alba, non lo fare! Il vero coraggio sta nel vivere non nel morire. Ecco la pistola. Anch’io credevo fosse la soluzione migliore, (la ripone nel cassetto) ma, credimi, non ho mai apprezzato la vita come in questo momento. Alba, ti prego, sei una donna incantevole, non puoi gettare via tanta bellezza… (le prende le mani e posa il tagliacarte sulla scrivania)

ALBA                 Anche tu Euro? Un affermato professionista…

EURO                 Un gran pasticcione… Ignorato da tutti… (si allontana)

ALBA                 Non è vero! Io ti ho sempre ammirato!

EURO                 Ed io ti ho sempre… amata!

ALBA                 Oh, mio Cirano. Perché nascondermi il tuo amore?

EURO                 A volte è più facile premere un grilletto che confessare il proprio amore. (và verso di lei ma inciampa e cade) Sono ai tuoi piedi. Fai di me quello che vuoi!

ALBA                 Sento di amarti anch’io. Lorenzo ormai è il passato, tu Euro sei l’avvenire! (si abbracciano; buio; sipario)

fine primo atto

~

secondo atto

QUINTO QUADRO

Sabato pomeriggio. Salone della Casa di mode “Katya & Betty”. Un ricco buffet, champagne, fiori e piante e, alle pareti, disegni di modelli. Katya e Betty fanno gli onori di casa. Entrano Carlo, Corinne e Fiammetta.

CARLO              Katya sei incantevole, il tuo abito è stupendo.

KATYA              Grazie, maestro. Lei è sempre molto galante.

CARLO              Ciao, Betty. (Betty saluta con un cenno del capo) Conoscete già Corinne?

KATYA              Come è possibile non conoscerla. Ciao, carissima. (baci)

BETTY               Con lei la televisione è sempre… di moda! (risate e baci)

FIAMMETTA    Salve! Sono Fiammetta Cochi del Corriere della moda e…

Katya e Corinne si allontanano conversando amichevolmente mentre Carlo e Betty si siedono. Tutti ignorano Fiammetta che, anche se un po’ seccata, continua il suo lavoro fotografando e prendendo appunti.

CARLO              Senti Betty, è veramente così brava la Katya?

BETTY               Certo, maestro. E’ una donna speciale!

CARLO              Non lo metto in dubbio ma, vedi, sono nel mondo della moda da così tanti anni che riconosco il vero talento alla prima occhiata. Ora ti dirò una cosa che, forse, non sai. Katya, una decina di anni fa, era cliente della mia boutique.

BETTY               Ha sempre avuto gusti molto raffinati.

CARLO              Questo non è del tutto esatto. Infatti comprava sempre gli abiti sbagliati.

BETTY               Che vuol dire sbagliati! Non capisco…

CARLO              Voglio dire che non sapeva scegliere. Spesso le mie commesse erano costrette a consigliarla. Gli accessori poi… un vero disastro.

BETTY               Ma… Ma le persone migliorano, affinano i propri gusti. Acquistano… o perdono la creatività!

CARLO              Ahimè, questo è vero. Ma il talento nessuno può dartelo. O si ha o non si ha! E, credimi, purtroppo Katya non lo ha. Mentre tu, mia dolce Betty, (le bacia le mani) con un pezzo di stoffa potresti scrivere una poesia.

BETTY               Ma lei maestro come lo sa… e non mi dica che basta un’occhiata.

CARLO              La verità è che qualche giorno fa sono entrato, per errore, nello studio ed ho visto qualcuno dei tuoi disegni… stupendi!

BETTY               Ma Andreas… I cani… Come ha potuto?

CARLO              Mi è bastato un attimo… Conosco questo edificio molto bene. Betty, voglio farti una proposta. Lascia Katya ed unisciti a me. Farò di te la stilista più famosa del mondo!

BETTY               Ma maestro, cosa dice? Lasciare Katya? Mai!

CARLO              Ti prego, almeno pensaci. Insieme potremo conquistare Roma e Parigi.

Fiammetta si avvicina ai due…

FIAMMETTA    Sono… del Corriere della Moda. Permettete che vi rivolga qualche domanda?

CARLO              (Carlo si alza e si allontana indignato) Gli… stoccafissi… non parlano!

BETTY               Cosa intendeva dire?

FIAMMETTA    C’eravamo già incontrati e, allora, forse, ho esagerato!

BETTY               (ridendo) Non più di tanto, comunque.

FIAMMETTA    Senta signora Betty. Ho ricevuto tutta la documentazione relativa sia alla sfilata che ai vostri programmi futuri. Ma, se è possibile, da lei vorrei un favore.

BETTY               Se posso esserle di aiuto… Mi dica!

FIAMMETTA    Vorrei poter fotografare dove è stato commesso il furto. La stanza e, magari, la cassaforte dove era custodito il “diamante blu”.

BETTY               Mi spiace, ma la polizia ha posto i sigilli. (entra Renata) Parli del diavolo… Buonasera, ispettore.

RENATA            Buonasera. Vorrei parlare con Andreas. Sapete dove posso trovarlo?

BETTY               Vado a chiamarlo. Con permesso. (Betty si allontana)

FIAMMETTA    Allora le mie informazioni sono esatte. Andreas Innocenti alias Andrew Kelly alias Andrè Chily… Il famoso ladro?

RENATA            Lei non dovrebbe sapere queste cose. La avverto! Se farà trapelare qualcosa la accuserò di intralciare le indagini.

FIAMMETTA    Io non dirò una parola. Seguirò le indagini con molta discrezione!

RENATA            Con quella? (indica la macchina fotografica)

FIAMMETTA    Sono una giornalista… Nessuno ci farà caso. La macchina fotografica ed il taccuino fanno parte del mio look!

RENATA            E va bene. Ma faccia soltanto il suo lavoro. Mi sono spiegata?

FIAMMETTA    Benissimo… E quando avrà ritrovato il gioiello ed arrestato il colpevole mi rilascerà un’intervista in esclusiva. D’accordo?

RENATA            Se arresterò il colpevole sarò felice di accontentarla. (entra Andreas) Ora, però, mi lasci lavorare.

ANDREAS         Buonasera ispettore. Voleva vedermi.

RENATA            Sì, signor Innocenti oppure preferisce Chily o è meglio Kelly… Ho un mandato d’arresto per lei quale probabile autore o complice del furto del “diamante blu”. (Fiammetta fotografa tutta la scena mentre l’ispettore ammanetta Andreas)

ANDREAS         Ispettore, la prego… Non si potrebbe evitare… Io le assicuro che non c’entro nulla con il furto. Sono molti anni che rigo dritto e questo lavoro mi ha ridato dignità e agiatezza. La prego di credermi: non sono più quello di una volta.

RENATA            Eppure il giudice ha esaminato gli indizi e non il suo passato. Tutti ormai sappiamo come si sono svolti i fatti: lei dice di essersi addormentato e che “qualcuno” l’ha tramortita con un fermacarte, sul quale, però, non sono state trovate impronte, proprio mentre i cani erano fuori a fare… pipì. Se poi aggiungiamo la finestra aperta, una cassaforte che definirla tale è, quantomeno, generoso e la presenza di uno dei gioielli più preziosi del mondo? E non basta. Lei ha una prenotazione sul volo di domani per Città del Messico… Come dare torto al giudice istruttore?

KATYA              (entrando) Che succede? Andreas?

ANDREAS         Sono innocente. Anche se tutto sembra contro di me, dovete credermi: sono innocente! (entrano Alba e Euro abbracciati)

ALBA                 Dicono tutti così! Salve a tutti. (rientra Betty)

KATYA              Betty, Andreas è stato arrestato.

BETTY               Andreas? No, non posso crederlo. Ispettore ha dunque ritrovato il gioiello rubato?

RENATA            Non ancora; ma sono certa che ora Andreas collaborerà, ne sono sicura, gli conviene…

BETTY               Katya, in attesa che le cose vengano chiarite, noi abbiamo un grosso problema da risolvere. Chi andrà domani a Città del Messico? Non possiamo rimandare l’incontro ancora una volta. Perderemmo di credibilità!

RENATA            Volete dire che voi eravate al corrente che Andreas sarebbe partito questa sera stessa per il Messico?

BETTY               Certamente. Abbiamo pregato Andreas, come addetto al marketing, di concludere un accordo, con una grande casa di mode sudamericana, per una futura collaborazione.

ANDREAS         Vede, ispettore, questo cambia tutto!

RENATA            Mi spiace, ma questo non cambia proprio nulla. Anzi, avresti portato il gioiello all’estero in tutta sicurezza. Se confesserai, permettendoci di recuperare il “diamante blu”, ti prometto che avrai le attenuanti.

ANDREAS         Ma come devo dirlo che sono innocente?

EURO                 Senti, Katya: se vuoi posso andare io a concludere l’affare. Conosco già i termini dell’accordo… E tu… (rivolgendosi ad Alba) mi accompagnerai.

ALBA                 Ne sarei felice. Non sono mai stata in Messico.

KATYA              Ma per carità. Scusami Euro, ma non posso rischiare che mi combini qualche pasticcio e che mandi in fumo l’intera operazione. Se non si chiariranno le cose con Andreas vorrà dire che andrò io stessa.

BETTY               Questa mi sembra la soluzione migliore. Comunque tu (rivolgendosi a Andreas) stai tranquillo. Io credo alla tua innocenza e farò di tutto per aiutarti. Stasera stessa parlerò con l’avvocato Filippini.

ANDREAS         Grazie Betty. Vedrete che tutto si chiarirà.

FIAMMETTA    (rivolgendosi a Betty) Mi scusi, ma come può essere così sicura. Ci sono talmente tanti indizi… Senza dimenticare che è… Beh… era un famoso ladro.

KATYA              Un famoso ladro? Ma cosa sta dicendo?

FIAMMETTA    Volete dire che non sapete nulla del suo passato. Non vi aveva informate che è stato anche in prigione.

KATYA              Sapevamo… o meglio, ci aveva informate, che aveva avuto dei problemi con la giustizia. Ma si trattava di tanti, tanti anni fa.

FIAMMETTA    Questo è vero. Ma è anche vero che a quel tempo fu considerato un grande ladro… Un vero professionista.

BETTY               Proprio per questo non credo sia lui che ha rubato il “diamante blu”. Un professionista non avrebbe mai commesso tanti errori. Vero, ispettore?

RENATA            Per quanto possa sembrare incredibile, debbo ammettere che questo è un punto a suo favore. Ora dobbiamo andare. Vedrete, tutto si chiarirà, quando ritroveremo il gioiello. (Renata e Andreas escono)

FIAMMETTA    (si apparta e compone un numero sul cellulare) Pronto… Ciao, sono Fiammetta. Presto passami il direttore. (pausa) Direttore, volevo informarla che la polizia ha appena arrestato il famoso ladro internazionale Andreas Kelly… Sì, per il furto del “diamante blu”… Si era fatto assumere come addetto al marketing… Va bene… Vi terrò informati. (spegne il cellulare)

EURO                 Katya, Betty, questa storia non convince neanche me. Ditemi: non è forse vero che Andreas ha avuto in mano quel gioiello decine di volte in questi giorni?

KATYA              Sì, è vero!

EURO                 E avete forse dimenticato che Andreas doveva partire stamattina per il Messico e che ha rimandato il viaggio a domani perché non voleva perdersi l’inaugurazione?

FIAMMETTA    Questo non è certo il comportamento di un ladro professionista. Inizio ad avere dei dubbi anch'io.

ALBA                 Caro, sei un genio. (poi, rivolgendosi a Katya) Altro che pasticcione. Nessuna di voi aveva pensato a questo particolare. E pensare che eravate state proprio voi a mettergli in mano quella pistola!

EURO                 Alba, no!

FIAMMETTA    Quale pistola?

KATYA              Euro, non avrai pensato di ucciderti?

EURO                 Confesso che l’idea mi è passata per la testa. Ma, per fortuna, è entrata Alba…

ALBA                 Signore avete davanti a voi un altro uomo. L’Euro che conoscevate è morto. Mi ha promesso (si stringe a lui) che ridurrà drasticamente i suoi impegni. Basta stress. E poi… Posso dirlo, amore?

EURO                 Certamente tesoro.

ALBA                 Vogliamo sposarci.

KATYA              Finalmente una buona notizia. Sono veramente felice per voi.

BETTY               Complimenti dottore. I miei migliori auguri, Alba. (rientra Renata)

RENATA            Signora Katya, la prego di accompagnarmi in sartoria… Venite pure voi…

FIAMMETTA    Ispettore intuisco che ci sono novità. Andreas ha confessato?

RENATA            Non si tratta di Andreas.

FIAMMETTA   Ma perché dobbiamo andare in sartoria?

RENATA            Calma… Le ho già detto che risponderò alle sue domande soltanto ad inchiesta chiusa.

KATYA              La prego, ispettore, sbrighiamoci. Fra poco arriveranno gli ospiti. Anzi, Betty, ti prego resta qui mentre noi andiamo con l’ispettore.

BETTY               Ispettore, posso?

RENATA            Va bene, ma non si allontani dall’edificio. (escono tutti meno Betty; rientrano Carlo e Corinne)

CARLO              Betty, le ho già detto che è affascinante… (le bacia le mani)

CORINNE          Ma come mai non arriva ancora nessuno? Non avrai sbagliato orario, imbecille!

BETTY               Signora, le assicuro che sono già arrivati diversi invitati che ora stanno… visitando la sartoria. Vi prego, mettetevi pure a vostro agio. Nella sala accanto ci sono degli ottimi drinks. (Carlo e Corinne escono; entrano Lorenzo e Marina)

LORENZO         (sta parlando con Marina) No, non insistere, lunedì spedirai la raccomandata ad Euro. Dopo quello che è successo non posso più dargli la mia fiducia… Ma, comprendimi,  non ho il coraggio di dirglielo in faccia.

MARINA            Bella gratitudine, dopo che ti ha salvato!

LORENZO         Salvato? Perché, secondo te, se qualcuno ti spara addosso ma non riesce a colpirti,  tu dici che ti ha salvato la vita?

MARINA            L’esempio non mi sembra calzante.

BETTY               Buongiorno Lorenzo, ciao Marina!

LORENZO         Ciao Betty. Dove sono Katya e gli altri?

BETTY               L’ispettore e sua sorella sono in sartoria.

LORENZO         Betty, cos’hai? Mi sembri molto turbata.

BETTY               La polizia ha arrestato Andreas!

MARINA            Hanno arrestato Andreas? Lo accusano del furto?

LORENZO         E cos’altro… Ma perché sono andati in sartoria?

BETTY               Veramente non lo so. L’ispettore ha detto… Ma eccoli che tornano… (rientrano Renata, Katya e Fiammetta)

LORENZO         Buongiorno ispettore, ciao sorellina… (la bacia, poi guarda Fiammetta) Salve…

FIAMMETTA    Sono Fiammetta Cochi, giornalista di moda e… da oggi anche di cronaca. Molto lieta.

LORENZO         Ispettore, mi si informa che Andreas, il nostro addetto al marketing, è stato arrestato. Vorrei sapere come è giunta a questa conclusione. Ha una confessione o soltanto indizi? Ed il corpo del reato, è stato recuperato?

RENATA            Vuole dire questo? (mostra il gioiello) Il “diamante blu” era nascosto in sartoria, confuso  tra la bigiotteria usata per la sfilata.

LORENZO         E, mi dica, non è possibile che sia rimasto sempre lì?

KATYA              Ma Lorenzo, io stessa lo avevo riposto in cassaforte.

LORENZO         Hai ragione. Scusatemi. Volevo improvvisarmi investigatore ma, evidentemente non ne sono tagliato.

BETTY               Ma allora ispettore è stato Andreas e dirle come recuperare il gioiello. Questo vuol dire… Vuol dire che Andreas ha confessato?

RENATA            No! Non è stato lui ad indicarci dove trovarlo. Qualcuno, probabilmente un uomo, ha telefonato in centrale proprio mentre Andreas era in manette.

KATYA              Cosa significa “probabilmente un uomo”?

RENATA            Vuol dire che la voce era contraffatta…

MARINA            Allora il colpevole è un altro!

FIAMMETTA    Potrebbe trattarsi di  un complice al quale Andreas ha preparato la strada?

RENATA            Devo confessare che in un primo momento ho pensato la stessa cosa. Ma la mia lunga esperienza rifiuta questa ipotesi. Se Andreas avesse avuto un complice state certi che questi avrebbe tenuto il gioiello per sé. Non avrebbe certo telefonato per rivelarci dove lo aveva nascosto. No… Il giudice la pensa esattamente come me ed  ha già disposto il rilascio di Andreas. Per scoprire chi ha commesso il furto non ci resta che rintracciare l’autore, o l’autrice,  di quella telefonata.

KATYA              Bene, ora che tutto è risolto, pensiamo al ricevimento.

RENATA            Vi ricordo che io ho un ladro da arrestare. Anzi, sono sicura, che sia qualcuno che ha a che fare con la casa di moda. Mi dica Katya: non è lei che disegna e confeziona gli abiti? E non è sempre lei che si occupa dei gioielli, veri o falsi che siano? E non è ancora lei che ha le chiavi della sartoria, luogo dove abbiamo ritrovato il “diamante blu” e che è considerata il “caveau” di una casa di moda?

FIAMMETTA    Katya? E perché mai lo avrebbe fatto?

RENATA            Semplice. Sapendo del crac finanziario del fratello ha avuto paura di perdere tutto. Così, conoscendo perfettamente sia la posizione della telecamera, neutralizzata con uno straccio, sia la combinazione della cassaforte e contando sulla, chiamiamola complicità, dei cani è entrata nella stanza della cassaforte. Il suo compito è stato reso agevole dal “sonnellino” di Andreas e… Devo continuare? Infine, visto come si stavano mettendo le cose, ha deciso di partire lei stessa per il Messico, portando con se il gioiello.

LORENZO         Ma, ispettore, tutto ciò è assurdo! Se quello che lei dice fosse vero, perché lo avrebbe restituito.

RENATA            Forse perché il rimorso di mandare in carcere Andreas è stato troppo forte.

KATYA              Ma davvero crede che io… Ispettore la prego mi dica che sta scherzando.

RENATA            Allora ci dica la sua verità. Noi la ascoltiamo.

FIAMMETTA    (di nuovo al cellulare) Direttore, Andreas è stato rilasciato. Ora pare che la ladra sia addirittura Katya, sì… la stilista… Richiamo io… (spegne il cellulare)

KATYA              Io… io… scusami Betty e tu Lorenzo… Perdonami, ma a questo punto io devo dire la verità. La vera e unica stilista è Betty. E’ lei che crea. E’ lei che segue tutte le lavorazioni in sartoria. Io sono soltanto una esecutrice. Tu sai (rivolgendosi a Lorenzo) quanto io ami la moda… sono bravina come disegnatrice ma… ma l’estro, la creatività, sono un’altra cosa. Ecco ora conoscete il mio… (si avvicina ed abbraccia Betty) il nostro segreto.  Ecco ora sapete la verità.

RENATA            Ma questo cosa c’entra con il furto?

KATYA              Forse nulla ma, io non resistevo più nella menzogna. In quanto al “diamante blu”… beh… io vi giuro che non l’ho rubato anzi non l’avevo mai toccato prima di riporlo in cassaforte.

RENATA            A questo punto rientra in scena Andreas, che potrebbe aver aiutato Betty… Ho visto che fra voi c’è una certa simpatia…

BETTY               Katya ha detto la verità, ispettore, sono io ad occuparmi della sartoria e della bigiotteria che occorre per le sfilate. Ma io non c’entro con il furto. In quanto ad Andreas… è soltanto un bravo e valente collega.

FIAMMETTA    Che scoop… Cara Fiammetta, questa volta hai fatto tredici! (riaccende il cellulare) Pronto, Direttore, sono sempre io. Ascolti questa: Katya non è la ladra e neppure la stilista. No, non sono impazzita… Fa tutto Betty, la socia,  sì, pure il colpo… Richiamo dopo… (spegne)

Lorenzo và verso Renata. Carlo cerca di consolare Betty cosa che manda Corinne  su tutte le furie.

LORENZO         Ispettore, io andrei cauto con le accuse. In meno di un’ora lei ha sospettato un po’ di tutti. Prima ha addirittura arrestato Andreas, poi la sua indiziata era Katya… Ora Betty. Mi chiedo chi sarà il prossimo? (Carlo bacia le mani di Betty e Corinne…)

CORINNE          (con rabbia) Ispettore, io posso aiutarla ad uscire da questo labirinto. Ho un’informazione che potrebbe metterla sulla pista giusta.

RENATA            Ah davvero? Mi dica signora? Mi scusi ma non ricordo il suo nome.

CORINNE          Mi chiamo Corinne, Corinne Filips. Direttrice della rete televisiva Telemoda. Canale 38…

RENATA            D’accordo Signora Filips. Sentiamo cosa ha da dire…

CORINNE          (indicando Carlo che è ancora vicino a Betty) Ecco il ladro! Carlo Fashion, in compagnia della sua bella complice, Betty!

CARLO              Ma tu sei impazzita.

BETTY               Pur di fare uno scoop sarebbe disposta perfino a mandare in carcere un suo collaboratore.

CORINNE          Ha parlato la santarellina…

BETTY               Io la querelo… La porto in tribunale!

FIAMMETTA    (dopo avere fotografato tutta la scena) Signora, ma su cosa basa le sue accuse?

RENATA            Silenzio! Qui le domande le faccio io! Signora, su cosa basa le sue accuse?

CARLO              Vediamo cosa sei capace di inventare, disgraziata!

CORINNE          Ispettore, io personalmente ho sentito quest’individuo affermare, parlando al telefono con la sua complice, di avere “per le mani un gioiello straordinario”.

RENATA            Lei è pronta a sottoscrivere  quello che dice?

CORINNE          Pronta!

FIAMMETTA    (di nuovo al cellulare) Direttore, Katya non c’entra! Ah, sì, questo gliel’ho già detto… Betty? No! Non è stata lei. Lo so che glielo avevo detto io, ma le cose sono cambiate. Il ladro è Carlo Fashion (poi fra sé e sé)almeno in questo momento… Niente, niente. Il gioiello? Sì, è stato ritrovato… Non glielo avevo ancora detto? C’è stata una telefonata anonima alla centrale di polizia… La richiamo, la richiamo… (spegne)

CARLO              Ispettore, io ammetto di aver detto una frase simile ma, quando affermavo di aver fra le mani “un preziosissimo gioiello” intendevo dire di aver scoperto il grande talento di Betty e che avrei tentato di convincerla a lavorare insieme…

KATYA              Brutto bastardo… (Betty lo scansa con una spinta e và verso Katya…)

BETTY               Katya, questa è la mia casa. Se tu lo vorrai lavoreremo sempre insieme… (si abbracciano)

LORENZO         (con ironia) E siamo a quattro! (entrano Euro e Alba, Lorenzo và loro incontro) Ecco, anche lui potrebbe essere un indiziato del furto!

EURO                 Io? E… che cosa avrei rubato? Quel famoso diamante? E perché lo avrei fatto?

LORENZO         Cosa vuoi che ne sappia… Forse per fare un regalo alla tua donna?

ALBA                 Hai fatto questo per me? (lo abbraccia)

EURO                 Ma io non ho fatto nulla!

LORENZO         Vuoi farmi credere… Vuoi dire… che Alba, ora, è la tua donna?

ALBA                 Ci sposeremo molto, molto presto! Geloso?

LORENZO         IAUUUUU… Sono felice… Felicissimo per voi. Ispettore, io, naturalmente scherzavo. Euro non sarebbe mai capace di commettere un furto. Non può andare in carcere… Non prima di aver sposato Alba!

EURO                 Ma io non ho fatto nulla!

FIAMMETTA    Se avessi portato il registratore… Poi dicono che le telenovela esagerano! Chissà se riuscirò a ricordare tutto quello che sta succedendo?

LORENZO         Marina, quella lettera… Ricordi? Quella che dovevi spedire lunedì… Beh, stracciala! (mentre dice questo mette a posto dei fiori finti che sono in un vaso)

RENATA            Signori, vi prego, mi sembra che stiate prendendo il furto un po’ troppo alla leggera. Vi ricordo che il colpevole rischia fino a dieci anni di reclusione.

FIAMMETTA    Dieci anni. Ma non le sembra di esagerare? Dopotutto è soltanto un furto!

RENATA            Furto? Sì, ma con scasso e con destrezza. Poi ci sono l’aggressione con lesioni personali la violazione di domicilio… Devo continuare?

KATYA              Ma il gioiello è stato ritrovato, o meglio, riconsegnato. Per l’aggressione poi… scommetto che Andreas non sporgerà denuncia; in quanto al domicilio: chi dice che è stato violato?

BETTY               (Andreas rientra e Betty gli va incontro) Andreas, ben tornato. Sapevo che era tutto un equivoco.

ANDREAS         Ti ringrazio. Quegli errori di gioventù ancora li pago.

KATYA              Errori di gioventù? Ma se ti hanno definito un grande ladro?

ANDREAS         Grande ladro io? Qualche borseggio… Qualche automobile… Già! Ora ispettore le dirò qualcosa che non sapete neppure voi della polizia. Avevo ventidue anni, quando mi capita tra le mani una Mercedes nuova di zecca… Quella che doveva rivelarsi per me un’auto maledetta. Nel portabagagli vi trovai una valigetta piena di gioielli e denaro. Non sapevo se essere contento o spaventato. Così, abbandonai l’auto e nascosi il contenuto della valigetta in una sacca che depositai alla stazione ferroviaria. Dovevo prima sapere cosa e, soprattutto, a chi avevo rubato. Il mattino dopo, dal giornale, venni a sapere che c’era stata una rapina alla gioielleria Antony.

LORENZO         Lo ricordo benissino. Sparirono circa tre miliardi in gioielli e contanti.

ANDREAS         Fui preso dal panico. Ero certo che gli autori della rapina mi stessero già cercando. Volevo restituire tutto, per non avere guai… Ma le cose andarono diversamente. Ricorderete dei due gangsters che  furono trovati morti nei pressi del Luna Park subito fuori città?

RENATA            Sì, lo ricordo. Ma cosa c’entra?

ANDREAS         La rapina era stata opera loro. Quando la loro auto con il bottino sparì si accusarono l’un l’altro e finirono per uccidersi in una specie di duello. Questo lo seppi, dopo, dalla malavita cittadina. Sul momento la cosa mi tranquillizzò ma poi fui, di nuovo preso dal panico. Non sapevo più cosa fare. Volevo costituirmi. Poi ebbi paura di essere accusato sia del furto che del duplice omicidio. Così decisi di liberarmi della refurtiva e di non pensare più a ciò che mi era accaduto… Ma, sfortunatamente, venni fermato ed arrestato da una volante. Il “grande ladro” lo hanno creato dopo i giornali e io mi sono fatto otto anni di galera per aver rubato… un’automobile! Questa è la sola ed unica verità. Da allora non ho più rubato. Lo giuro!

BETTY               Che storia affascinante… Ma anche molto triste.

KATYA              Potresti scrivere un romanzo…

FIAMMETTA    Andreas, io e lei dovremo parlare a lungo. Credo che il mio editore potrebbe pagare molto bene una storia come la sua.

ANDREAS         Ne riparleremo. Ora vi prego di scusarmi vorrei andare a rinfrescarmi. (esce)

RENATA            Comunque… signor Carlo, signora Katya e signorina Betty vi prego di seguirmi in questura dove cercheremo di chiarire la vostra posizione.

MARINA            La prego, ispettore, non potrebbe rimandare tutto di qualche ora… dopo la festa…

LORENZO         Avanti, Renata, resti nostra ospite. Dopotutto ha recuperato il gioiello e noi non ci muoveremo da qui! Restiamo tutti a sua disposizione.

RENATA            D’accordo, ma sono costretta a declinare l’invito. Devo mettere al sicuro il “diamante blu”… Lascerò due poliziotti di guardia. In borghese… Tornerò fra un paio d’ore.

MARINA            Grazie ispettore. A dopo. (Renata esce)

LORENZO         Marina, sei stata splendida, come sempre. Senti, (la prende sottobraccio) voglio farti una proposta.

MARINA            Che tipo di proposta? Finalmente ti sei deciso a darmi la promozione?

LORENZO         Chiamala come vuoi, ma, sia ben chiaro, non ammetto rifiuti!

MARINA            Purché possa continuare a lavorare per te…

LORENZO         Voglio che tu diventi mia moglie!

MARINA            Oh, Lorenzo… quante volte ho sognato di sentirti dire questa frase.

LORENZO         Allora… questo è un sì!

MARINA            Sì, sì, sì… (gli salta al collo, tutti gli altri li abbracciano congratulandosi con loro. Un attimo di buio per indicare il trascorrere del tempo, poi rientra Renata)

SESTO QUADRO

BETTY               Grazie ispettore di averci permesso di ricevere i nostri invitati. Ora siamo a sua disposizione.

KATYA              Dobbiamo venire tutti o soltanto io e Betty?

RENATA            Tutti! A meno che il vero colpevole (si avvicina e guarda Lorenzo) non si decida a confessare… Sarebbe molto meglio per lui.

LORENZO         Dunque, lei ha capito tutto? Complimenti! Sì, è vero, ho preso io quel diamante e sono sempre io che l’ho restituito. (lo guardano tutti increduli) Voglio chiedere scusa a tutti per i disagi ai quali vi ho costretti ed in particolare a Andreas… Ma vi assicuro che non avrei mai permesso che un innocente finisse in carcere al mio posto…

KATYA              (lo abbraccia) Lorenzo, perché? Perché lo hai fatto?

LORENZO         Credevo di aver perso tutto… Ho pure pensato di togliermi la vita… (grida di meraviglia) Ma prima volevo assicurare a te un futuro… Ma ho scelto la strada sbagliata. Perdonami sorellina! Ora, ispettore mi dica come c’è arrivata… Ero convinto di aver fatto il colpo perfetto…

RENATA            Innanzi tutto lei è arrivato qui molto prima delle 17. Abbiano la tabella di marcia del taxi. Quindi ha avuto tutto il tempo di entrare dalla porta-finestra, i cani non hanno abbaiato perché la conoscono bene, poi ha colpito il povero Andreas…

LORENZO         Prima, però, ho ricoperto il fermacarte con un fazzoletto. Non volevo fargli troppo male…

RENATA            Questo spiega perché non abbiamo trovato impronte. A questo punto ha aperto la cassaforte, ha preso il gioiello e lo ha nascosto tra la bigiotteria. Ora bisognava crearsi un alibi. Così riesce da dove era entrato e, percorsi una cinquantina di metri… ecco il finto svenimento… Già, finto! Infatti il referto del pronto soccorso è molto chiaro… “nulla, nelle sue condizioni, giustifica uno svenimento…” Quello che non riuscivo a capire era il furto dei passaporti…

LORENZO         Non potevo prendere solo il mio, sarebbe stato come mettere la mia firma sul furto… avrei attirato su di me ogni sospetto…

RENATA            …così li ha presi tutti e li ha nascosti in quel vaso, sotto quei fiori finti. Ma poco fa, spinto dalla curiosità, fingendo di sistemare i fiori, ha voluto controllare se c’erano ancora… ed eccoli qua! (sposta i fiori ed estrae i passaporti) Ma una cosa non mi era ancora chiara. Come aveva fatto a coprire la telecamera senza che questa lo riprendesse dall’entrata nella stanza fino ad essa?

LORENZO         In verità, ero talmente agitato per quello che stavo facendo che mi sono completamente dimenticato della telecamera.

FIAMMETTA    Ma allora chi è stato a coprirla? E perché?

RENATA            E’ stato Andreas!

BETTY               Andreas? Vuole dire che era d’accordo…

RENATA            No! In questura mi ha confessato di aver coperto la telecamera per poter dormire un po’, senza farsi scoprire.

LORENZO         Pover’uomo. Si è trasformato, senza volerlo, in mio complice.

MARINA            (abbracciando Lorenzo) Ma ora non vorrà mica arrestarlo? Il gioiello è stato restituito. Non c’è stato né scasso né violazione di domicilio. In quanto ad Andreas sono certa che non sporgerà denuncia… Cosa resta?

RENATA            Resta il furto!

BETTY               Ma è stato tutto restituito, anche i passaporti…

MARINA            Ispettore, la prego… Dobbiamo sposarci…

LORENZO         Amore, per favore, lascia che l’ispettore faccia il suo dovere. Tu, intanto, informa di tutto il mio avvocato.

FIAMMETTA    (al telefonino) Pronto Direttore. Sì… No, sì… No. Cancelli tutto. Ora non ci sono più dubbi. Le assicuro che è l’ultima volta. Il ladro ha confessato. Ma se le dico che il ladro ha confessato! Ora si tenga forte il ladro è… Lorenzo Romanis. Signor Direttore le confermo che ha confessato… Le farò avere tutti i particolari. Grazie e… Buonanotte! (spegne il telefonino)

KATYA              Ispettore, mi dica, quanto gli daranno?

RENATA            Non lo so. L’aver confessato… L’averci permesso di recuperare la refurtiva… L’aver scassinato la… propria cassaforte e l’aver violato… il proprio domicilio sono tutti punti a suo favore. Se aggiungiamo che non c’è l’aggravante della destrezza… Beh, molto dipenderà dalla denuncia per furto del proprietario del “diamante blu”!

KATYA              Dobbiamo contattarlo. Bisogna parlarci… Dirle che si è trattato soltanto di un malinteso…

MARINA            Presto Lorenzo, (porgendogli il telefonino) chiama il direttore della banca. Lui dovrebbe sapere chi è il proprietario del gioiello!

LORENZO         Posso, ispettore?

RENATA            A questo punto mi sembra la soluzione più giusta.

LORENZO         Bene! (forma il numero sul cellulare, tutti gli si fanno intorno) Pronto… il dottor Scaglia? Sono Romanis. Buonasera. Mi scusi dottore se la disturbo a quest’ora ma debbo chiederle un informazione di vitale importanza. Grazie. Per cortesia, può dirmi a chi appartiene il “diamante blu”? Come? Ma, dice davvero? Non è possibile… Grazie dottor Scaglia, lei è un angelo! (mentre Lorenzo spegne il telefonino entrano Euro e Alba, Lorenzo si lancia verso di lui e lo abbraccia)

EURO                 Ma cosa sta succedendo.

LORENZO         Caro il mio Euro. Mi hai salvato ancora una volta!

RENATA            La prego, dottor Romanis, si spieghi!

LORENZO         Certo, certo! (ride e abbraccia tutti) Il “diamante blu” è… è mio! Ah, ah, ah… E’ mio… capite?

KATYA              No, non capisco!

MARINA            Amore, ti senti bene? Vuoi che chiami un dott… medico?

LORENZO         Marina, Katya e voi tutti, ascoltatemi. Il “diamante blu” è di proprietà della North-Eastern Company perciò… è mio! Capito?

KATYA              Allora non c’è stato furto?

BETTY               Non sussiste alcun reato?

RENATA            Non capisco una cosa. Lei mi vuol far credere che ha rubato un gioiello che già le apparteneva?

LORENZO         (riprendendosi dallo shock) Vede, ispettore. Io avevo comprato la North-Eastern Company solo poche ore prima del furto e non avevo ancora preso visione del suo stato patrimoniale. Lo so che è una procedura, a dir poco, insolita, ma Euro, il mio commercialista, (mette un braccio sulle spalle di Euro) ha concluso l’affare per me! Occupandosi lui di ogni cosa. Tutto qui!

RENATA            Allora, questo significa che non esiste alcun reato. Lei è libero… (tutti si abbracciano…)

FIAMMETTA    (prende il cellulare e…) Pronto… E’ lei Direttore…? No… No… Non attacchi… Non attacchi… Non attacchi…

FINE.

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