Titolo: IL DILEMMA DEL RE
Corto Sacro per il Teatro
Autore: Carmelo Gaudiano
Premessa
Nel mondo Antico, prima ancora della venuta di Cristo, non esistendo un organo giudicante come i Tribunali, la gente che veniva a controversia chiedeva comunemente giudizio al cospetto del Re.
Egli, infatti, era considerato il Giudice Supremo a cui venivano sottoposti i casi pi disparati e difficili.
Un giorno, il caso delicato sottoposto a Re Salomone dIsraele (citato nella Bibbia nel Primo Libro dei Re), sembrava proprio irrisolvibile.
Ci troviamo nella sala del Trono: il Re seduto sul seggio regale, attorniato dai suoi fiduciari (Corte composta da Ministri, Prefetti e tre Guardie) e sta per dare udienza a due donne scalmanate
CONSIGLIERE DEL RE - Maest, questa lultima controversia che oggi verr posta al Vostro Giudizio Illuminato, ma si preannuncia alquanto movimentata e Voi sarete cos stanco Se permettete, Vi consiglierei
RE SALOMONE - Di cosa si tratta?
CONSIGLIERE - Due donne, mio Signore, con gli occhi insanguinati dallodio reciproco E dal primo mattino che chiedono di ottenere udienza, ma offrono uno spettacolo sconveniente per i Vostri occhi e ho finora rimandato il loro accesso Si tratta di due squilibrate.
SALOMONE - A maggior ragione! Fatele entrare: sono curioso di conoscere il motivo della loro disputa
CONSIGLIERE - Ma Signore.
SALOMONE - Non indugiate oltre!
Il Consigliere esegue e fa entrare le due donne, entrambe vestite con abiti sudici e succinti, scarmigliate, sudate e dalla voce roca per il tanto litigare e sbraitare
1^ DONNA (stringendo al seno un neonato (finto), si prostra ai piedi del Re)
Mio Signore, solo Voi potete farmi Giustizia: questa donna di malaffare pazza e invidiosa di mevuole la mia rovina!
2^ DONNA Non le credete, mio Signore: lei la pazza bugiarda che sta cercando di derubarmi lunico mio bene (nel dire cos, afferra per i capelli la rivale e tenta di strappargli il bambolotto dalle braccia)
SALOMONE - Basta! Vi sembra la maniera di presentarvi al mio cospetto? Se continuate cos vi far infliggere dieci frustate ciascuna
1^ DONNA Mio Signore, se sar irrispettosa al Vostro cospetto, accetter non 10 ma 100 frustate, purch mi rendiate Giustizia contro questa lurida ladra senza scrupoli
2^ DONNA Mio Signore, non 100 ma 1.000 frustate accetter se avr la Giustizia che mi aspetto contro questa sporca predona ingannatrice
SALOMONE - Ma insomma, volete che vi faccia frustare senza sentir ragioni? E questo che far se non la smettete di vomitarvi addosso lodio che covate; ora, senza pi indugi, ditemi loggetto del vostro contendere
CONSIGLIERE - Se permettete mio Signore (alle donne che continuano a beccarsi a soggetto) Insomma, volete spiegare perch siete qui? O volete prendervi gioco del Re?... Pagherete con la vita per questo affronto
LE DUE DONNE INSIEME - No, no, no, no giammai
SALOMONE - E sia! Quindi, parlate!
2^ DONNA - (tenta di parlare ma viene coperta dalla voce della 1^ Donna) Mio Signore Mio Signore (poi alla rivale) Parlo io per prima o vuoi farti frustare quella linguaccia di serpente?
1^ DONNA - Tu non hai niente da dire con quella boccaccia biforcuta: sono io che devo parlare e dire la sacrosanta verit
SALOMONE Basta! La misura ormai colma! Se vi parlate addosso unaltra sola volta, vi far scacciare e fustigare a morte (rivolgendosi alla prima donna) Parla tu per prima che hai tuo figlio in braccio
1^ DONNA - Parole sante, mio Signore! Infatti, questo mio figlio, il sangue del mio sangue che ho partorito sei lune addietro, e che allatto al mio seno da quando ha visto la luce Ma questa donnaccia, che disgraziatamente abita sotto il mio stesso tetto, ha tradito la mia fiducia
SALOMONE - (alla 2^ donna che fremeva di rabbia) Ora tocca a te! Parla liberamente!...
2^ DONNA - Mio Re e Signore! Questa miserabile non dice tutta la verit e dimentica la cosa pi importante Anchio ho partorito un maschio sei lune addietro, a poche ore di distanza da lei; e quello che reca in braccio mio figlio, il sangue del mio sangue, mentre il suo questa notte morto. Lei stessa lha soffocato nel sonno sotto il suo corpo senza accorgersene
SALOMONE - (guardando la 1^ donna) E cos?
1^ DONNA Ecco la verit, lha confessata: cos ha ucciso suo figlio, lha soffocato nel sonno senza volerlo e adesso pretende che gli dia il mio
2^ DONNA - Il mio! Io rivoglio il mio bambino, non mai stato tuo !!!
SALOMONE - (alla 2^ Donna) Ho detto di non interrompere! Silenzio!
(poi, paziente verso la 1^ Donna) E tu, continua
1^ DONNA - Mio Signore, stamani alle prime luci dellalba, io era gi desta per allattare mio figlio; quando lei si svegliata e si accorta che suo figlio era morto lho sentita urlare disperata Tutti lhanno sentita gridare come una mentecatta
2^ DONNA - E vero! Perch al buio pensavo che fosse davvero mio figlio I due bambini si somigliavano e al momento ho creduto di aver soffocato mio figlio nel mio stesso giaciglio Ma poi, guardandolo bene alla luce ho riconosciuto suo figlio Mentre dormivo, questa pazza lha sostituito col mio! Maest: volete che una madre non riconosca suo figlio tra mille?
1^ DONNA - Mio Re, questo mio figlio, lo giuro su Dio Cresce bello e forte mentre il suo cresceva rachitico La sua non altro che sporca invidia !!!
2^ DONNA - Ipocrita! Dicevi sempre di non avere latte abbastanza; ti lamentavi perch tuo figlio non andava di corpo, mentre il mio mangiava e defecava in gran quantit
1^ DONNA - Falsa! Sei tu quella che si lamentava perch non aveva latte abbastanza Mio Signore, controllate ed annusate pure il mio bambino (si avvicina per mostrargli il sederino del bambolotto, pieno e profumato di cacca)
SALOMONE - Ma come vi permettete? Volete forse che assuma una decisione di merda? (in base alla cacca)... E poi questo non proverebbe un bel niente
CONSIGLIERE - Cosa vi avevo detto mio Signore? Con queste due scalmanate non se ne viene a capo di niente! E solo tempo perso
SALOMONE - Gi!... E chiaro che una delle due donne mente poich sconvolta dal dolore Mio Consigliere, vi domando: in passato mi gi stato sottoposto un caso simile?...
In verit, Salomone, forte della Sapienza ricevuta da Dio, sa gi dove andare a parare, ma per risultare credibile nei confronti delle due donne rivali, intende arrivare alla decisione tramite un sottile stratagemma psicologico.
CONSIGLIERE Come questo mai, mio Signore!...(riflettendo) Tuttavia, ora che rammento, una volta vennero qui due contadini per reclamare la propriet di una sola grossa zucca, nata proprio al confine dei loro terreni
SALOMONE - Ricordo! Ordinai di dividerla a met
CONSIGLIERE - Giusto! E e per la verit, unaltra volta vennero due pastori con un solo piccolo agnello; uno era proprietario del montone e laltro della pecora
SALOMONE - Ricordo! Ordinai di dividerlo a met
CONSIGLIERE Giusto!... Mio Signore, Ma questa volta, se permettete non si pu!
SALOMONE - Perch non si pu? Forse che la spada delle mie Guardie non sia abbastanza affilata da tagliare in due un tenero neonato? Un neonato tenero, proprio come gli agnellini che vengono immolati sullaltare del Signore!
CONSIGLIERE - Mio Signore, perdonatemi Capisco che una delle due donne dica il falso e che vada punita, ma non da Voi fare Giustizia sommaria
SALOMONE Questo il mio dilemma! (ora porr in essere il suo piano) Ma un Re non deve tentennare, deve decidere! (nel bene e nel male). E per porre fine a questa disputa non mi rimane altro che dichiarare: a morte il bambino!
CONSIGLIERE Guardie! (le Guardie si avvicinano e attendono ordini)
2^ DONNA - Nooo, mio Signore: abbiate piet di una creatura innocente
1^ DONNA - Maest, non infierite su un bimbo indifeso
SALOMONE (inflessibile) Silenzio! Cos deciso! Guardie, prendete il bambino, dividetelo precisamente a met e restituitelo cos diviso alle due donne Che non si dica che Re Salomone faccia due pesi e due misure
Le tre Guardie eseguono: sottraggono con prepotenza il bambino dalle braccia della 1^ Donna e lo pongono su uno scannetto; mentre due Guardie tengono fermo per braccia e gambe il neonato, la terza Guardia sguainer la sua spada; poi questultima guarder il RE al fine di ricevere un cenno di assenso per sferrare il colpo mortale
Durante questi preparativi lattenzione di tutti si concentrer sul bambino, vittima innocente; le due donne, ormai ignorate dagli astanti e situate ai bordi della scena, non avendo ottenuto dal Re il responso desiderato, torneranno ad accapigliarsi
Ma Re Salomone le sta scrutando attentamente
2^ DONNA Hai ingannato tutti! Ma io ti uccider carogna immonda!
1^ DONNA - (nella concitazione del litigio) Brutta testa vuota! Peggio per te! Niente per nessuno! (Anche il tuo morir!)
2^ DONNA - (a queste parole guarder il bambino, poi la Guardia con la spada minacciosamente sollevata, e avr un moto di compassione dettato dallamore materno; pertanto, piangendo e urlando, si prostrer ai piedi del Re)
Nooo, per piet mio Signore: risparmiate il bambino! Affidatelo a lei...
Che viva pure con lei, ma che viva!!!
1^ DONNA (osserva la scena in piedi, cinica)Non toccher n a me, n a te: lo divideremo a met!
SALOMONE - Basta! (rivolto alla Guardia con la spada) Fermati Guardia! Prendi il bambino e porgilo a sua madre! (indicando la 2^ donna vicino ai suoi piedi)Perch questa sua madre!
La 2^ Donna, finalmente soddisfatta, riceve tra le braccia suo figlio, mentre la 1^ Donna manifester la sua disperazione piangendo e strappandosi le vesti.
CONSIGLIERE Mio Re, Giustizia fatta! (poi, riferendosi alla 1^ Donna) Quindi, questa la donna malvagia che deve essere punita! Quale condanna le infliggerete, o mio Signore?
1^ DONNA (ormai rassegnata, si prostra ai piedi del Re) Perdonatemi, mio Signore! Solo questo desidero! Ma se ritenete giusto punirmi, comandate pure di uccidermi, perch dopo linfamia che ho commesso, tutti mi scacceranno (ed io mi lascer morire)
SALOMONE Nessuna punizione: non aggiunger altri castighi al tuo immenso dolore. . (rivolgendosi al suo fiduciario) Consigliere, che venga assicurata degna sepoltura a suo figlio, e poi provvedete affinch questa donna prenda alloggio con le mie domestiche (o serve)
Le due donne, in silenzio, si inchineranno rispettose al loro RE
CONSIGLIERE (anche in coro con gli altri presenti della Corte) Sia Gloria a Te, Salomone, Re Sapiente e Saggio
A questo punto Re Salomone scender dal trono e si inginocchier
SALOMONE - Sia Gloria a Te mio Dio, per aver ispirato il Re Giusto, Tuo servo!
Cala la tela
FINE
Carmelo dott. Gaudiano Matera -
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