IL DONO
di
Emanuela Dessy
( Musica di sottofondo, di atmosfera. Classico/rock/dark.
Da una radio, nel buio, si sente recitare)
- CITTA:
In questa fogna di citt
Puoi uccidere
un barbone, un drogato, una mignotta, un transessuale..
E come schiacciare una cimice. Scrick.
In questa fogna di citt esisti,
ma non esisti!
Sei un numero
Che in pi o in meno non importa.
Sei un tot.
In questa fogna di citt
Puoi razzolare come uno sciacallo,
in mezzo al popolo trasparente
che prende corpo solo,
quando rompe linviolabile quiete
di chi pratica la retta via.
A me tutto ci non disturba perch io sono uno di loro.-
LUCE POMERIGGIO PIENO
(Londra. Oggi. In una portineria un uomo legge il giornale prima di apprestarsi
a sbrigare i suoi compiti in silenzio.)
(La radio continua ad andare. Voce dello speaker.)
E con questa meditazione del poeta metropolitano
James Trapp, prematuramente scomparso il mese scorso, vi saluto. E tutto per
oggi.
Vi abbiamo trasmesso il programma Liriche dallunderground, va ora in onda A
tutto rock! , ma prima un po di pubblicit.
( Luomo abbassa la radio, che rimane in sottofondo, e, ancora in silenzio
comincia smistare la posta. ASCOLTIAMO IL SUO PENSIERO.)
Meditazione! Ora la chiamano cos. Una graziosa lirica domenicale, direi.
Come al solito fumosa la chiusa brumoso il contenuto
di chi pratica la retta via La retta via, questo s, un concetto
spiritoso.
E quale sarebbe questa retta via dalla quale si pu sviare cos
vergognosamente? La strada di Dio lastricata di buoni propositi o quella del
precotto, preconfezionato, predigerito?
Gia me lo vedo: un pingue Spirito Santo farcito, con contorno di Madonne al
limone e innaffiato da un prezioso Indulgenza Plenaria del 63, corposo e
rosso come il sangue di Nostro Signore.
Il tutto surgelato e gi cotto, anche il vino. Nutri insieme lanima e il
corpo, e c puro lo sconto.
Ecco la sintesi perfetta!
(Fa un cenno col capo come a qualcuno che passa per strada. Lo segue con lo
sguardo.)
La politica soltanto un sipario multicolore, che cela lo spettacolo deforme
del potere: fede e economia, sono le facce dello stesso mostro che ci promette
fe-li-ci-t.
8A
Ah ! Questa s che mi piace!
(Dalla radio rimasta in sordina escono le note di Hey Joe di Jimmy Hendrix.
Va di corsa ad alzare il volume e accenna un grottesco passetto di ballo)
Grandiosa! Si potrebbe morire anche subito, magari sognando unurna in
simil-plastica finemente decorata di tenerissimi angioletti al cioccolato, che
addolciscano il palato e il dolore di chi resta. E un offerta speciale! Col
beneplacito di Sua Santit:
Ah!Ah!Ah! Che fantasia, potrei lavorare nella pubblicit!
(Ha come uno spasmo alla coscia. Soffoca un gemito di dolore. Spegne rabbioso
la radio)
Non so pi che dico, non lo so pi, ma sento che il potere va a braccetto con
se stesso, in una mostruosa fusione del Gatto e la Volpe, dove comunque
Pinocchio linculano.
E non mi piace, non mi piace per niente.
(Si guarda intorno e riprende un contegno)
Ho un ottima vista, lolfatto fino e fiuto la puzza di merda anche sotto il
cachemir di un vestito da sera. Quando lanima marcia non c belletto che
tenga, il putridume traspira appestando laura divina che ci rende parte
dellEssere. Ed io non tollero quel tipo di lezzo, il fetore del corpo non
minteressa, ma quello dellanima mi da il tormento.
Il filo sottile di luce eterna che mi lega al Tutto, albero e foglia, sasso e
ruscello, non fa confine tra il bene e il male; e come una montagna disboscata
frana a valle sotto la pioggia martellante, mi sento scivolare senza pi radici
sotto un mare di lacrime, per spargere solo terrore.
Le anime marce sono dappertutto! Nei posti chiave come fra i lacch. Molti,
molti sono i lacch che si accontentano delle briciole del potere, che comunque
anche se in piccole quantit, resta sempre potere: vivo, fluido, e
pericolosamente immorale.
Aria! Aria! Dare aria.
(Sgrulla lo zerbino fuori in strada poi lo rimette a posto
meticolosamente)
E qui torniamo a te, caro poeta, amico, caro caro James, s, certo, James
Trapp - scusa ma i nomi non sono mai stati il mio forte - vedi James, io la
retta via lho persa tanto tempo fa, andando scientemente in cerca del mio fato
per far emergere la parte pi ferina del mio essere. Tu coshai fatto, a parte
le pere, intendo?! Credo nulla. Il tuo cuore aveva il profumo dolciastro
dellinganno. Ma lo sapevo giE per questo che ti ho scelto. Un poeta da
strapazzo, che dal suo attico panoramico fa retorica di bassa lega, non poteva
non divenire uno stuzzichino appetitoso per chi, come me, ha consacrato
lEternit al Diritto. Veramente pensavi di poter farla franca, James, di
passare inosservato alla mia vigile attenzione? Troppo modesto ragazzo mio,
troppo modesto.
Tu ti sei permesso di speculare su una miseria che non ti mai appartenuta,
hai venduto il tuo culo caldo al miglior offerente, sottoscrivendo quella moda
ipocrita di piangere i diseredati e mescolarsi a loro, magari in qualche show
televisivo.
Impossibile passare inosservato.
E a me, che ho seguito tutti i tuoi passi, che ho confrontato i tuoi scritti
alle tue azioni, sembrato ci fosse qualche incongruenza, non trovi anche tu?
Tra il dire e il fare, anzi tra il parlare e il razzolareOh non metto in
dubbio che tu avessi qualche problemuccio, qualche buco nero, magari nella tua
infanzia ma chi non c lha? Povero James, non ti sarebbe bastata una
tonnellata di eroina per fare uguale la tua disperazione a quella delle
ragazzine messicane che ti scopavi nei momenti di relax.
Ora, forse, conosci un po di pi. Ma fra poco sarai belle digerito e
tornerai ad essere solo merda. Contento?
(Scopa pigramente landrone)
Madonna mia che brutti pensieri! Sar questo tempo matto e questa luna incerta
che mi rende cos cupo.
Oh basta, non incominciamo! Ma tu guarda, passano gli anni eppure, ogni volta,
aspetto quasi con inquietudine il mio momento di libert. Eppure sono ormai
secoli che mi diletto di pulizia spirituale, e che pi ci penso e pi mi dico
che ce ne vorrebbero cento come me! E allora perch? Forse perch sono solo, o
meglio, perch sono il solo che abbia fatto del suo dono uno strumento di
liberazione dagli sconci che si commettono su questa terra? Potrebbe darsiMa
non cos semplice. (Un cagnolino abbaia furioso, Lui sinchina come se
salutasse qualcuno che entra)
Dio, quant racchia, poverina! Mi chiedo cosa campa a fare. Sempre sola, sola,
con quel suo volpino spelacchiato
(Ringhia impercettibilmente e mostra i denti al cagnolino che guaisce
terrorizzato)
Beh, per che cattivo S, va bene, ma chi se ne frega! Oggi sono ben altri i
miei pensieri.
La psiche , ad esempio, che si divide in una strana sindrome, dove la
personalit, spaccata in due, perde il controllo del proprio sentire. La
sindrome del fifty-fifty Dov che lho letto? Ah si, mi ricordo, era quellarticolo
di quel come si chiama lesperto di zombi da fumetto?!
Ma che ne sa lui, di me? Che sono un mostro da grand guignol? met luce, met
ombra; met bene, met male, un frammento incrinato, slabbrato, del vivere
civile che soffre di inconsapevoli lacerazioni della coscienza eccetera,
eccetera, eccetera
Stronzate! Io sono un frantume di coscienza consapevole: e sanamente animale.
(Canticchia rilassato godendosi il passeggio.)
Gobba a levante, luna calante, gobba a ponente, luna CRESCENTE!
Cresci, cresci, cresci, cresci!
(Suona il telefono, risponde e annoiato annuisce)
O forse ha ragione lui:
S, a volte soffro, soffro come un cane, lupo sintende, a causa dei sensi di
colpa che la cultura cimpone.
E certo, che la cultura, pu essere estremamente inquinante, soprattutto perch
non cultura quella che viene sbandierata qui da noi come la verit assoluta,
ma una falsa patina di sapere che modifica senza giustizia n piet lo stato
naturale delle cose, alterando il perfetto equilibrio della Creazione. (Fa
linchino alla cornetta e mette gi.)
E cos il piacere puro e innocente della potenza generatrice si muta
nelleterna maledizione e scatena tutto ci che in noi di basso e volgare.
Ahi!
(Ha di nuovo uno spasmo)
Ma io non mi sottometto, mi dispiace, io non voglio ridurmi ad una specie di
pazzo sadico o a uno spazzino di rifiuti umani, perci
(Il dolore aumenta)
State molto attenti voi, spacciatori di felicit, che io continuer a godere
allinfinito del gusto squisito del vostro sangue blu.
(Il dolore fortissimo lo piega a terra)
Cristo!
(Si riprende.)
Io non ho dubbi. Forse , un po di stanchezza
(Si gratta la testa, riaccende la radio. In sottofondo le note di Sweet
Synphony di The Verve. Si appoggia alla porta e guarda fuori. La sua
espressione si fa interessata e divertita)
Eccola che arriva, soldato Jane, la poliziotta! Guardala come incede Certo,
un gran pezzo di figliola, non c dubbio! Mincuriosisce un po
Ah!Ah! Pensa se mi sentisse Mary, che tragedia
No, no, no nello stesso palazzo, non si pu E poi le divise mi stanno sul
cazzo. E le donne in divisa mi fanno ridere. Sar retrogrado, ma La donna
devessere eterea, una vestale, una misteriosa sacerdotessa O una gran
puttana, dipende. A parte la mamma naturalmente. Questa cosa della guerriera, a
me
(Trilla la sveglia dallorologio da polso. E quasi il tramonto. Si stira
sbadigliando)
Ah, finalmente ora. Non ce la facevo pi.
(Guarda il cielo, poi con lentezza inizia a chiudere il portone)
Nelle notti come questa mi cala addosso una cappa erta, e la mia anima
plumbea come il cielo.
In una notte come questa ho respirato a lungo il bene e il male, ho conosciuto,
e ho scelto insieme la mia salvezza e la mia dannazione.
In una notte come questa, mi sono piegato in nome della verit, sono morto e
sono risorto: implacabile.
(Dalla radio si sentono ora le note di London calling di The Clash.
Sporgendosi dallipotetico portone prima di sprangarlo, finalmente PARLA)
E non intendo risparmiare nessuno. Non vedo proprio perch dovrei.
(Serra il portone. Come vedessimo attraverso, lo seguiamo mentre sulle note
della canzone, mandata a tutto volume, mentre ballando sempre grottescamente
chiude la guardiola, e con la radio sotto braccio entra nel suo
magazzino/rifugio, gi nel sottoscala.)
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(Siamo allinterno di un magazzino. La luce del tramonto filtra da una finestra
in alto a destra. Al centro una tinozza piena dacqua coperta da un enorme
foglio di cellophane. Un frigorifero, un tavolo, schedari, fotografie
appiccicate un poovunque, un telefono, un lume, stracci sporchi, corde e pile
di giornali, fanno da cornice. Sulla musica che incalza, va avanti il suo
assurdo balletto, intanto si spoglia, saggia lacqua della tinozza. Rimane in boxer
e maglietta. La canzone sta finendo. La accompagna sul finale poi spegne la
radio.)
Aspettare, aspettare, c ancora tempo(Si gratta una scapola e muove la testa
per stirare i muscoli del collo) Bisogna ancora aspettare, ancora un
po(Canticchiando apparecchia di tagliere e coltellaccio, prepara un
frullatore, dal frigorifero tira fuori una busta di plastica sanguinolenta,e ne
annusa profondamente il contenuto) Mmmmmmmmm Eau de blood, frollato al punto
giusto! (Poggia linvolto sul tavolo, lo scarta, mette un cuore sul tagliere e
comincia a farlo a pezzi per farne il frullato. E come disturbato da una
presenza) No, no, no, no, cazzo! Sono appena rientrato! Adesso non voglio
sentire nessuno! Vattene via Mary, tornatene allinferno! (Suona il telefono)
No, aspetta, perdonami, non colpa tua lo soaspetta(Risponde)
Si, sono Pauluna perdita, siNo, io ora non posso, no, non posso mi
dispiace. Ossequi. Ci mancava la poliziotta con la perdita.
(Saggia lacqua della vasca, poi la sua attenzione torna alla preparazione del
frullato. Si taglia) Basta Mary!
Ma insomma, baby, non vuoi proprio darmi treguaAnche se non hai scelto tu di
venir scannata nel cesso di un saloon in una notte di luna piena, potresti pure
evitare di ricordarmelo, tutte le volte, con questa presenza fastidiosa che
mingombra lanima, proprio quando ho da fare Ma mai possibile! Non c un
attimo di tregua in questa vita mia?! (Cambia tono e per un attimo sembra
perdersi nella sua fantasia) No, no, no, adesso non il momento, non si pu.
Certolo sai che ti desidero, sempre, che il tuo solo pensiero mi scatena i
sensi Avrei una gran voglia di scoparti qui, subito, tenendoti forte per la
nuca, facendoti un po maleOh Mary Ho limpressione calda della tua bocca,
esperta di me Dei tuoi baci della tua lingua Ma adesso non si pu, ti prego,
non posso pi ascoltarti! Non voglio! Vattene via!!
(Riempie il frullatore e lo attacca) Te ne sei andata? Te ne sei andata Mary?!
(Si gratta, finisce di frullare e prende il bicchiere del frullatore) Il mio
unico neo sei stata, lunico Non lo so perch, non lo so. Non ci sono perch.
Cera solo il profumo dei tuoi capelli rossi, lodore sfacciato della tua
pelle... Maledetta puttana, stato per un eccesso damore, per amore che lho
fatto, perch ti volevo solo per me. Solo per me ti volevo! E ho mangiato il
tuo cuore piangendo e nello stesso tempo pazzo di gioia. Ho sbagliato, va bene
ho sbagliato, ma mi piacevi! Con quella risata calda, che ti usciva
gorgogliando dalla gola tenera come quella di una gazzella
Dio, lo rifarei di nuovo! (Beve avidamente il frullato. Il telefono squilla)
Non ci sono per nessuno! Alla tua salute James Trapp! Che hai gentilmente
offerto la materia prima. (Il telefono continua a squillare. Con un balzo
animale si getta su di esso strappandone il cavo) Fottiti!
(Spegne il lume. Unica fonte di luce resta quella del tramonto dorato che entra
dalla finestra. Sinfila nella vasca, ancora leccando il fondo del frullato)
Ah, un aperitivo quello che ci voleva!
Brrrrr che freddo per. Ho il gelo nelle ossa.(Guarda verso la finestra)
Uh, ma perch tardi luna bella? O forse sono io troppo in anticipo? Dio Cristo,
che fastidio! (Si gratta) Ho bisogno di trovare un po di pace (Si versa in
testa dellacqua, con il bicchiere del frullatore e si rilassa. SI SENTE PER UN
ATTIMO ANCORA, IL SUO PENSIERO. Un antico canto rituale indiano accompagna la
sua mente, come su una via parallela: I pensieri di nostro padre, Pajute.)
Ricapitolare. Cos mi ha insegnato Tulcee, ed lunica cosa che funziona,
sempre, lo so: ricapitolare per essere pronto a ricevere il dono. Partire
dallinizio della storia e ripercorrerla tutta, punto per punto, per
liberarmene e finalmente essere. E inutile cercare di ovviare, la legge,
devo rivivere tutto, tutte le volte, e ripensare cos anche a te, Mary, amore
mio
(Dalla tromba delle scale, fuori campo, si sente una voce di donna che
chiama:PAUL ripetutamente, avvicinandosi. Lui soprapensiero risponde) Chi ?
(Impreca sottovoce) Merda! (La musica sfuma cos come la concentrazione. Si
gratta furiosamente) Non posso! Sono in bagno!
(Silenzio)
Era lei ci scommetto le palle, Calamity Jane! La poliziotta! Figurati se ti
apro adesso, Ramba rompicoglioni! Se sei tanto emancipata, la perdita
aggiustatela da te. Ma che si credeChe perch indossa la divisa, scattiamo
tutti subito sullattenti con la coduccia di paglia fra le gambe! Io me ne
frego, io. Non ho niente da nascondere, io! E basta! (Scoppia in una fragorosa
risata) Oh Dio! Dio, che ridere, ah! ah(Gli viene un piccolo crampo alla
gamba) No, ohi, ohi, che male,(Ride e si lamenta contemporaneamente) ah, ah,
ahiooh mio Dio, sar meglio che mi calmi. E che mi concentri.
(Torna il silenzio. Lui si rilassa completamente. Si sente bussare alla porta del
magazzino e chiamare di nuovo. Con un ringhio esce dun balzo dalla vasca e va
ad aprire)
Aaaaaargh!
(Fulmineo apre la porta, abbranca la poliziotta, in tuta da ginnastica, che non
fa in tempo ad emettere un suono, riesce ad immobilizzarla, la porta dentro)
Ferma, ferma! E stai ferma!
(La colpisce tramortendola)
Ferma.
(Accende la luce del lume, trascina la donna verso il termosifone, prende il
cavo strappato del telefono e ce la lega per i polsi) Ecco qua, questa mi ci
mancava proprio Zitta Mary e fatti i cazzi tuoi! Ah, che bel casinoS, s, s
proprio un bel casino, non c che dire, s, s(Cerca tra glia biti che si
tolto prima e che sono sparsi ovunque qualcosa per legarla ed imbavagliarla)
Accidenti baby, sei un bel bocconcino prelibato, ma non dovevi capitarmi qui
proprio oggi. Oggi, il mio giorno specialee tu non rientri nel programma
(La osserva) E non voglio vedere i tuoi occhinon intendo essere
giudicato.(Raccatta da terra la camicia e con quella la benda, con la cravatta
le lega le caviglie) E menomale che la pistola lhai lasciata a casa. Come sei
carina perbeh, ci penseremo dopo, dopoadesso ho da fare. (Si tocca il collo
e fa per entrare nella vasca) S, lo so, se non le tappo la bocca, quando si
sveglia si mette a urlare come una gazza. Grazie Mary.(Prende da terra un
fazzoletto e glielo mette in bocca) E voil! Ci siamo. Come nel miglior copione
noir. Ora sei proprio perfetta. Forse un po troppo vestita, questa divisa fa
proprio schifo(Le sbottona leggermente la tuta malizioso ma gli fa male il
collo) Ahi!(Rientra nella vasca)Ok! Ok, basta distrazioni.
(Torna nella vasca, si sdraia e respira regolare fino a tranquillizzarsi,
concentrarsi. Riparte una musica indiana, Canto del raccolto, Navajo.)
Ecco, prima che la metamorfosi abbia atto, sempre, i ricordi si fanno strada
nella memoria, rotolano in giro e prendono corpo.
Quando arrivai negli States, quando combattevo gli indiani Ma andiamo con
ordine.
Quando arrivai negli States. Mi sentivo eccitato come una scimmia in amore: il
Nuovo Mondo. Una distesa infinita di terra fertile, pronta a farsi ingravidare
da qualcuno con un po diniziativa.
(La poliziotta intanto rinviene)
S, cerano gli indiani che non erano daccordo ma, si sapeva, prima o poi si
sarebbero piegati. Oppure sarebbero morti. Bisognava soltanto farli scegliere
velocemente: la civilt non pu attendere. Cos mi arruolai.
(La poliziotta mugola) Silenzio!
Oh, ero giovane allora, ero in linea perfetta con buoni costumi e sani
principi. Avevo rispetto delle regole.
(La poliziotta mugola pi forte) Silenzio per Dio!!!
(La musica sinterrompe di botto, si gratta nervosissimo, esce dalla vasca e le
va vicino) Adesso tu stai zitta e ascolti. Daccordo?! Sto raccontando una
favola, una favola vera, e non voglio essere interrotto, va bene?!
(Si siede per terra accanto a lei) Brava, cos.
Dunque: ero giovane, avevo la fede, amavo la patriaed ero bianco, questo non
bisogna dimenticarlo. Ero praticamente un supereroe.
Fui destinato a Fort Mims, in AlabamaNo, no, prima conobbi Mary, al saloon gi
ad Atlanta. Lei era irlandese e faceva la puttana. Bella, simpatica, zoccola
come non mai. Appena potevo scappavo ad infilarmi sotto le sue lenzuola.
Aveva un culo bianco che sembrava dalabastro(Sospira e le poggia il capo
sulla spalla. Si ritrae infastidito)
Dio, che robaccia! Non resisto. Permetti?(Le strappa un brandello di tuta con i
denti. Sputa) Puh!
(Si alza e mentre parla cerca qualcosa per la stanza)
Intanto presi servizio.
(Prende un paio di forbici e sforbiciando rumorosamente laria torna da lei)
Nella nazione dei Creek era scoppiata una specie di guerra civile.
(Sale pian piano sul suo racconto, un Canto intertribale Nakota, che lo
prende fino a condurlo a pi di un acceno di unautentica danza tribale)
Cerano profonde divisioni tra chi preferiva conformarsi a noi e chi invece
voleva a tutti i costi mantenere le proprie tradizioni, e la propria terra
soprattutto.
(Lafferra per i polsi ed inizia a tagliare la manica destra. Lei si dimena)
Ferma.
I Creek, come i Cherokee e altri, facevano risalire le loro radici alle antiche
societ dei Costruttori di Tumuli e da sempre abitavano quella grande regione
tra la costa atlantica e la valle del Mississipi. Essi consideravano la propria
terra come il luogo dove il Creatore li aveva destinati a vivere, il luogo
dorigine dei loro antenati; era quello il loro giardino dellEden, da dove,
pensavano, nessuno li avrebbe mai cacciati.
(Dopo aver finito di tagliare completamente la parte destra della giacca della
tuta inizia con laltro lato)
Ah, il nostro governo ufficialmente continuava a richiederne una cessione
legale, s, ma intanto, di nascosto, favoriva i coltivatori di cotone e i vari
speculatori, che in parte lavevano gi occupata; cos un giorno, le citt dei
Creek del nord, detti Bastoni Rossi(A lei sussurrandole allorecchio) Che
splendido nome,eh! Decisero di resistere con le armi a questa finta
colonizzazione. Erano fieri i Bastoni Rossi, orgogliosi di essere Indiani.
(Inizia a ballare come se nella testa sentisse una antica musica indiana. Gioca
con i brandelli tagliati)
Io capitai proprio nel mezzo di questa bella pagina di storia:
Fort Mims, Alabama, 1813. Tenente Paul Geffry a rapporto, signore. I ribelli si
stanno avvicinando, signore. No, signore, non credo che ce la faremo, signore,
sono troppi, signore. Infatti ci massacrarono. Signore.
(Divertito inizia a tagliare la maglietta della poliziotta)
Il forte fu devastato, pi di 350 morti, solo dalla nostra parte. (Lei si
lamenta)
S, lo so, sono tanti, ma gli indiani erano dappertutto, come una furia
devastatrice; erano apparsi allimprovviso, mimetizzati a madre terra, ai suoi
colori, ai suoi odori, al suo calore. Mentre noi cercavamo in malo modo di
difenderci, impacciati dagli abiti di lana che si appiccicavano addosso, loro,
seminudi, si muovevano rapidi, precisi, implacabili.
Sembrava che il Grande Spirito in persona fosse sceso sulla terra per infondere
nuova vita ai suoi figli e rinnovare il vincolo ancestrale che li legava al
resto delluniverso.
Erano bellissimi. E terribili. Come i lupi.
Beh, dire che ne rimasi affascinato dire poco, ma allepoca non ero in grado
di fare ulteriori considerazioni e visto che, naturalmente, la rappresaglia era
imminente, andai ad ingrossare le fila, agli ordini del generale Jackson. (La
lascia in reggiseno)
Non ti senti pi sollevata adesso? No? (Alza le spalle)
Ah, s, Jackson era molto bravo, sapeva eccitare gli animi, lui, sapeva quali
corde toccare. Di solito le peggiori, che sono le pi vicine al cuore degli
uomini. (Si bagna la testa nella vasca e cerca qualcosa per asciugarsi) Homo
homini lupus ma solo nellaccezione per cui la malvagit umana spesso ben
superiore a quella dei lupi. (Va al frigorifero e prende una vaschetta con del
ghiaccio rosso sangue che inizia a succhiare e masticare)
Amo ricordare che nonostante laiuto offerto contro la loro stessa gente, i
Creek furono in seguito costretti a cedere ben 8 milioni di acri del proprio
territorio, quasi 2/3 della loro nazione. (Torna da lei, saggia la stoffa dei
pantaloni e decide di tagliare anchessi)
Ma noi partimmo, tutti baldanzosi, superbi come lignoranza. Davanti marciava
la truppa, che puzzava di piscio stantio e dietro venivano gli indiani alleati,
oramai privi di ogni dignit. (Lei si agita e scalcia, lui la blocca) E buona!
Quei poveracci speravano solo di poter ancora salvare qualcosa, ma erano
stanchi, confusi, sfatti dallalcool...
Accidenti, sembravamo la corte dei miracoli.
Una bella mattina di primavera, la resa dei conti: ci trovammo faccia a faccia
con i Bastoni Rossi, e ci gettammo a capofitto in uno scontro furibondo:
Sopraffazione contro Libert.
Come succede sempre, Sopraffazione ebbe la meglio e facemmo una strage. 1000
Bastoni Rossi rimasero sul campo. Che vittoria ragazzi! (Le sfila i brandelli
del pantalone da in mezzo alle gambe)
Una strana battaglia per, con delle forze in campo molto particolari
I sopravvissuti poi, svanirono nel nulla, il tempo di prendere lo scalpo come
souvenire che quelli intanto, sembr che ci sparissero da sotto il naso. Ma
siccome eravamo ubriachi, lasciammo correre, dedicandoci invece con ardore allo
scempio e alla rapina dei cadaveri.
(La lascia in biancheria. Si diverte a solleticarle i piedi)
Cos va il mondo.
Ehi, ma sotto i panni voi della legge siete tute vestite cos?! Grazioso!(La
percorre con un dito) Potrei ricredermi.(La sua attenzione per si sposta sulla
luna che sta sorgendo)
Ah, eccoti finalmente amica mia, pensavo fosse ancora presto(Corre alla
finestra e si stira protendendosi in avanti) Oh s, scaldami, scaldami sorella,
presto, sorgi e fammi divampare. Diafana compagna delle mie notti
solitarie(Sta per sfilarsi la maglietta, poi ci ripensa) Dio, per come sei
bassa ancora, e pallida! Sembra che tu abbia mangiato qualcosa di
pesante-andato a male!(Ha uno spasmo, come un cazzotto nello stomaco) Ahi, no,
scherzavo, scherzavo, ti prego(Cade a terra piegato in due) Perdono, perdono,
non puoi farmi questo!(Finisce di parlare in un ringhio spaventoso inarcando la
schiena e il collo in un potente sforzo di reazione. Poi si accascia a terra
svuotato)
Che vergogna, che vergogna lasciarsi andare cos(Piagnucola e striscia verso
la vasca) In balia dellinfinito in balia di me stesso (Come un cane
impaurito si rifugia sotto il tavolo) Io ci provo Tulcee, ci provo, ma lo vedi,
torno sempre a piangermi addosso Oh ti prego, aiutami Tulcee, qui non come
laggi con voi, qui non ci sei tu con la tua arte sciamana ad infondermi la
forza per la mutazioneQui ci son solo ricordi che mi assalgono e mi tolgono il
respiro, e una luna malata in un cielo alterato, che sembra voglia crollarmi
addosso. Questo tramonto opaco mi fa male, il tramonto, capisci, che il
momento bellissimo in cui si apre la porta fra i mondi ed io potrei intravedere
Dio!(Smette di piangere, si guarda e si realizza)
Dio, che tristezza che mi faccio!
(Improvvisamente e pericolosamente gaio si ricorda della poliziotta. Le si
avvicina a quattro zampe e le si rotola addosso come un cucciolo di cane)
Beh, ti stai divertendo dolcezza? Chiss quella testolina razionale 2+2,
articolo 7, comma 24, cosa va pensando, eh?!
Che io sia uno stupratore folle, appassionato di storia. Che ne dici no,
sarebbe forse banale, sarebbe da B movieOh forse, no, tu la reputeresti
unavventura alla tua altezza, eh wonder woman, e magari pensi anche di
liberarti e di catturarmi.(Ride) Ti piacerebbe portarmi in questura e prendermi
a calci, vero?! Mi hanno detto che cos che interrogate voi, sommi tutori
delle giuste regole, anche i pazzi. Per adesso non mi va. E poi sono
fidanzato. E sono sempre stato fedele.
(Alza la voce) Sei contenta Mary! Glielho detto: ci sei solo tu nella mia
vita. Amore.
(Alla poliziotta) Quindi mia cara, se speravi di assaggiare il manganello mi
dispiace, ma per te non ce n.(Fa un gesto triviale poi le fa una carezza)
Ah, come sto distratto, troppo distratto. Non possibile ricapitolare cos.(Ci
pensa) Voltati, va. Su avanti, voltati!(La volta in ginocchio, accucciata, di
spalle. La osserva) Non importa.(rientra nella vasca, dandole le spalle)
Era lestate del 1814 quando con la mia squadra mi misi sulle tracce dei
Bastoni Rossi scampati alla battaglia di primavera. Stavano riparando nella
Florida spagnola e quindi speravo di raggiungerli prima che passassero il
confine.
Intanto nella mia mente, si erano andate, via via, componendo certe immagini,
certe allucinazioni, che di notte, nel dormiveglia, si mostravano sotto forma
di brevi fleshes: io ero sicuro di aver visto combattere dei lupi in mezzo agli
indiani, e che lupi erano quelli che dopo la sconfitta si erano dileguati in un
baleno. Una follia.
Non avevo il coraggio di parlarne con nessuno; finch una sera, pensai alla
nostra guida indiana e la presi da parte. Ero certo che mi avrebbe scambiato
per il solito bianco ubriaco, ma non fu cos. Quando ebbi finito di parlare mi
rispose semplicemente: - E possibile. - Rimasi spiazzato, a bocca aperta,
incapace di fargli neanche una delle domande che mi ero preparato. Lui allora
mi guard e aggiunse: - Se il Grande Spirito lo vorr, forse un giorno tutto ti
sar chiaro. - Poi la sua espressione torn quella di sempre, una granitica
fissit che non permette confidenza.
Arrivammo al confine. Presi con me sei uomini, la guida, e lo passai.
(Alle sue spalle lei si muove impercettibilmente) Insomma cos, credi che non
ti senta?! E inutile che cerchi di slegarti. Ascolta!
La Florida era una terra bella ed ospitale.(Ma lei riuscita a slegarsi le
mani. Si toglie alla meno peggio il bavaglio e il fazzoletto dalla bocca. Non
osa urlare. Non riesce per a liberarsi i piedi. Tenta di scivolare in
silenzio) Oh, erano tante le storie su quelle civilt vetuste e misteriose. Si
favoleggia anche di una Fonte delleterna giovinezza,(Con un tuffo lui le balza
addosso)che molti avevano cercato invano.(continuando a parlare, gli rimette il
fazzoletto in bocca, la rilega, la trascina al posto di prima e nuovamente la
benda. Resta l accanto)
Il mio pensiero fisso per, erano quei maledetti lupi.
Scoprimmo le tracce dei Bastoni Rossi. Andavano a Sud. Continuammo a seguirle
in territorio Seminole, fino a che non si confusero con quelle di un altro
gruppo di guerrieri.
Si erano uniti ad una banda di Calusa.
I Calusa erano stati una potente nazione. Nel loro periodo massimo splendore,
erano una delle civilt pi originali del Nord America.
Avevano eretto la loro capitale, Calos, su enormi dune di conchiglie, lungo la
costa ed erano governati da un re, al quale erano attribuiti poteri
ultra-terreni.
I loro sciamani praticavano sofisticate cure a base di piante locali, e facevano
incredibili prodigi. Si diceva che fossero capaci delle trasformazioni zoomorfe
pi stupefacenti, che avessero appreso il segreto dellinvisibilit, e che
potessero addirittura mutare la struttura molecolare del proprio essere. La
guida mi raccont di uno stregone che a suo piacimento si dissolveva nelle
acque del fiume e dalle stesse si ricomponeva.(Lei si lamenta. Lui la guarda un
attimo pensieroso poi decide)
La mia situazione per si stava facendo complicata: mentre io mi sentivo spinto
in avanti, proiettato verso un obiettivo sconosciuto, per i miei uomini non era
altrettanto.(La slega dallappiglio, la prende in braccio e la immerge nella
vasca) E non potevo dargli torto. Zitta e ascolta, ora si fa pi
interessante.(Si accuccia e come andando in trance, sulle note di un Canto del
Pelote Navajo, rivive)
Ci accampammo sulle rive del lago Okeechobee.
Era una notte calda e afosa di luna piena. Mentre la luna stagnava riflessa
nellacqua, allorizzonte si muovevano le nubi temporalesche, nere e pesanti
come il velluto.
(Mentre racconta le bagna bendata, il corpo con gesti quasi da battesimo)
Non si respirava e gli uomini erano tesi ed irritabili. Disposi i turni di
guardia, e proposi agli altri di scendere in una piccola spiaggia l sotto, per
rinfrescarci nel lago. Il bagno si rivel un vero toccasana; gli animi, pian
piano, si andarono rasserenando e dopo un po erano tornate le risate, le
battute, le storielle piccanti, le spacconate Ad un tratto mi accorsi per che
la guida, seduta immobile al limitare della spiaggia, era scomparsa. Non dissi
nulla. Forse era tornata al campo, perch intanto il cielo si era fatto carico
di pioggia ed era iniziato a soffiare un forte vento. Forse.
Fu un attimo e ci arrivarono addosso da tutte le parti. Una quindicina di lupi,
di uomini-lupo, che danzavano nel vento compiendo balzi incredibili, con le
zanne scoperte, affilate e bianchissime, al chiarore dei lampi. Si scaten
linferno. Lacqua del lago sembrava ribollire mentre i miei uomini lottavano
disperatamente, accecati dagli schizzi e dal terrore.
I lupi ululavano, ringhiavano, con luna riflessa negli occhi iniettati di
sangue, paurosi, colpendo velocissimi alla gola, al petto, alle spalle delle
loro prede, e in una sorta di magico rituale strappandogli il cuore per
innalzarlo, ancora palpitante, al cielo. Io ero ipnotizzato da quello che
vedevo: mi sembrava di assistere a una specie di giudizio divino, officiato da
sacri lupi, eletti ad arbitri, su questa terra, da Madre Natura in
persona.
Ma non riuscivo a trovarlo orrendo, anzi, per assurdo(Si stringe a lei)
Io ero testimone di una scena drammatica, con tutti gli elementi scatenati che
gareggiavano in una danza di potere, fondendosi e disgregandosi, in mille forme
e colori, mille lampi di luce!
Era il delirio di un pazzo. (Si stacca bruscamente e torna al frigorifero,
cerca allinterno, getta fuori brandelli marci e sanguinolenti di carne)
Non so come arrivai alla spiaggia e corsi nudo fino allaccampamento. Della
guida nessuna traccia. Trovai invece i corpi scannati degli uomini lasciati di
guardia, buttati vicino al fuoco spento dal quale si alzava una lenta spirale
di fumo, pastoso, profumato, avvolgente.(Rimane immobile con un osso mezzo
spolpato in mano) Rimasi fermo, in piedi, con lo sguardo a terra, a far
vacillare la mente, di qua, di l, di qua
Qual il percorso della follia? Sentire quello che non c, o non sentire
quello che c? Io mi sentivo in contatto telepatico con quegli esseri
soprannaturali che mi dicevano che non dovevo scappare, solo aspettare. Poi
alzai gli occhi e guardai.
Stavano tuttintorno, lucidi, col pelo bagnato, coperto di gocce
iridescenti.
Emergevano dai vapori sottili che si andavano alzando dal sottobosco, come
statue di pietra nera levigata. Nel silenzio irreale che ci circondava ascoltai
il battito regolare del loro cuore, e per magia, andai allunisono, col mio.
Poi svenni.
(Si schiarisce la gola emozionato. Scaglia via losso)
Devo bere qualcosa, mi brucia la gola.
(Prende ancora ghiaccio dal freezer e lo ciuccia)
Ah, questo s che mi fa bene. Tanto di cappello a chi ha inventato il
congelatore. Non sar nutriente come quello fresco ma Questo pulito: Gloria,
una notte destate, mercante darmi. Una donna lucida, fredda, vegetariana.
Ah!!! Ma che buonoVuoi?
(Sgranocchiando il ghiaccio le infila un cubetto in bocca a forza, da sotto la
benda. Lei tossisce strozzata. Lui le da delle pacchette sulle spalle. Poi si
siede a terra l a fianco)
La prima cosa che vidi quando mi ripresi fu la faccia di un vecchio indiano col
naso a becco a pochi centimetri dalla mia. Mi disse di chiamarsi Tulcee e di
essere molto contento che mi fossi svegliato, perch era stufo di guardarmi
dormire. Per un attimo pensai di essere morto, ma quello mi diede da bere una
melma insapore che mi fece schizzare gi dalla stuoia e mi sgombr la mente.
Mi guardai intorno, ma cera il bosco e nientaltro, nessun altro.
Dovetti fare una ben comica espressione, perch Tulcee scoppi a ridere, ma
prima che io potessi replicare, mi disse di non preoccuparmi che sarebbero
tornati a prendermi. Presto.
Poi mi fiss e ricominci a ridere ancor pi di gusto.
Il vecchio Tulcee(sorride) era acuto come un aquila e furbo come il demonio
Era uno sciamano Calusa. Mi raccont che i lupi, mi avevamo portato da lui due
giorni avanti e che sarebbero tornati prima della luna nuova per sapere le mie
decisioni.
Le mie decisioni! Ma quali decisioni? Io non ci capivo pi nulla. E poi
decidere che?
(Le sussurra allorecchio)
La paura di conoscere pu far impazzire, pu ucciderci, oppure pu redimerci e
portarci in paradiso. E sembra assurdo dover scegliere sul serio, senza
possibilit di ritorno, definitivamente, una volta per tutte.
Brrrrr!(Va ad avvoltolare in una coperta)
Tulcee mi inform che ero l proprio per questo. Per fare con lui una lunga
chiacchierata e vedere se ero veramente pronto a ricevere il dono.
Il dono! (Entra vicino a lei nella vasca con tutta la coperta)
Oh Dio, quante menzogne deve spargere luomo, quando ha bisogno di demonizzare
qualcosa o qualcuno! E luomo-lupo, rimasto incastrato tra il mito e la
storia, col suo fardello di false credenze, che ne hanno violentato
loriginaria dimensione sacrale.
Lupo, ossia il diavolo, ossia leretico. Sentenzia SantEucherio gi nel V
secolo.
Per lupum dyabolus intelligitur. Avvisa lanonimo autore del Libellus de
natura animallium.
Tutte bugie, idiozie, superstizioni ignoranti! Ma come, se persino quei
capoccioni dei Romani ne avevano intuito la grandezza e celebravano in onore di
Zeus un rito antropofago per trasformarsi in lupi! Come negare alle radici
della licantropia, un antico legame col mondo delle pratiche iniziatiche e
relegarla ad un fenomeno da baraccone?! Tutti lo affermano i popoli antichi:
dai greci, ai celti, in Africa, in Asia, persino i cinesi(ridacchia) Non si
pu certo dire che io non abbia approfondito il problema..
(Guarda la poliziotta che respira affannosamente sotto la benda bagnata)
Senti, io adesso ti levo la benda, perch ti vedo in difficolt, per tu stai
buona, buona, senza batter ciglio. Va bene? Su, fai un cenno con la testolina
bella.Ok
(Le slega la benda)
Tulcee mi svel un universo sconosciuto, fatto di altre regole, con altri
scopi.
Io ero un soldato e mi piaceva, i lupi lo avevano visto, ma avevano visto
anche qualche altra cosa che io non sapevo, e cio che per volere del destino
dovevano aiutarmi a cercare la mia reale identit di guerriero.
Questo era il dono che dovevo decidere se accettare o no. Ed eccomi qua.
(Finalmente le scopre il viso, lentamente le sfila il fazzoletto dalla bocca)
Come la metamorfosi ebbe luogo, si pu ricordare solo in silenzio.
Fatto sta che era quasi il 1815 e io intanto diventai Uomo-lupo.
(Le chiude dolcemente la bocca con la mano I due si guardano a lungo negli
occhi, in silenzio. Poi lui emette un lungo e sommesso ululato)
Oh piccola, hai uno sguardo che scioglie il cuore.
(Ha un repentino cambio di umore)
No, Mary, non sono intenerito, non mi sto innamorando di lei. E poi glielho
appena detto, no?! Amo solo te. E non insistere con questo tono lamentoso da
moglie in ciabatte!
Quando tornai ad Atlanta, sei mesi dopo, il mio primo pensiero fu lei: Mary.
Oh, scusa, scusa Mary! Lo so, quando mi hai rivisto e mi hai gettato le braccia
al collo, non potevi immaginare che di l a poco tavrei azzannata come una
vitella da latte.
E ho cercato di non immaginarlo neanchio, perch volevo spiegarti,
raccontarti, ma sapevo che tavrei persa per sempre, che non lavrei sopportato
e che quindi non te lavrei permesso.
Allora meglio mia, per sempre(Fa un gesto come a ghermirle il cuore)
Povera vittima innocente. Lunica innocente per, perch gli altri
Ma com che stasera non trovo pace? (Cerca le forbici in giro, indeciso sul da
farsi, nervosissimo, le trova e cammina avanti e indietro, minaccioso)
Ah, certo che la situazione non aiuta, certo, la citt moltiplica lo stress,
hai voglia a pensare a paesaggi bucolici e giuste cause. Qui ti viene subito
voglia di staccare un braccio al primo figlio di puttana che ti ha tagliato la
strada o di sgozzare la vicina perch tiene la televisione troppo altao perch
insiste che le aggiusti una perdita in cucina. (Ringhia e rapido si avventa
sulla poliziotta mordendole una guancia e puntandole le forbici ad un
centimetro dal collo)
Ma bisogna trattenersi, cazzo! Non si deve sprecare cos un dono tanto
grande.(La lecca come un cane li dove lha morsa) Sar tutto questo aspettare
nellombra, al riparo, fra queste quattro mura, dopo una giornata passata in
quella gabbia per canarini, a salutare, sorridere, mescolarsi, omologarsi,
nascondersiE sempre col rimorso di lei che non mi lascia mai.(Si stacca da lei
e ricomincia a dimenarsi per la stanza come sdoppiandosi tra poliziotta e il
fantasma di Mary, agitando pericolosamente le forbici per laria
Ecco che c! Qui c qualcuno che vuole declassarmi a un licantropo demente,
sadico, senza scopo! Chi, mi vuole bestia rognosa, cane, iena?! Forse tu Mary,
cattolica di merda, che godi di questa luna avariata, per tornarmi
incessantemente in testa a confondermi le idee, a istillarmi nellinconscio pi
profondo i sensi di colpa della tua morale smessa?! Perch tu in fondo eri
buona, facevi solo la puttana! Non meritavi di morire in quel modo assurdo,
vero, saresti morta comodamente di sifilide, se fosse stato per te, col prete e
una bella messa, per la pecorella smarrita, che alla fine ritrova la strada!
Non cos?
Tutte balle, balle, balle per i gonzi di tutte le epoche! (Scaglia via le
forbici e incombe su di lei)
E tu tutte le volte cerchi di indurmi a sprecare il mio dono tanto grande, ad
infangarlo, a calpestarlo, a farlo a pezzetti con la ragione, che quella
degli altri e non la mia!
Io non conosco pentimento.
Io sono un guerriero, che non si lascia coinvolgere dal sentimento, dalla
nostalgia, dalla malinconia: per il guerriero esiste solo la lotta che non ha
mai fine.
E sar lupo, lupo, capisci! Con lenergia bestiale dellanimale incarnato, il
suo infallibile istinto, il suo senso di giustizia, la sua forza, la sua
purezza.
(Sgombra il tavolo con un unico gesto, e la tira fuori dalla vasca di peso)
Il lupo una creatura fiera, che vive in armonia con luniverso intero.
Esistono universi sconosciuti, fatti di altre regole, con altri scopi, dove per
lenergia che lega tutto al tutto, tutto diviene, poi ritorna, a volte uguale,
a volte mutato. A volte trascende e si dissolve nellinfinito.(La mette sul
tavolo)
Lesistenza pu cambiar significato. Ricercare la propria identit e
conquistare la propria personalit, per risalire al mezzo che ci permetta un
giorno di scalare quei fili di luce e nella luce perdersi e divenire nulla.
Io ci sono vicino, lo sento, lo voglioE non sarai certo tu a impedirmelo!
(Si rivolge violento alla luna. La poliziotta terrorizzata comincia a urlare)
E anche tu lass, cos, vi siete messe tutte daccordo?! Io sono lU-o-m-o
l-u-p-o, mi senti?! Io sono luomo lupo e tu sei la l-u-n-a p-i-e-n-a! Oppure
no? Oppure il buco nellozono ha stravolto anche lastronomia e tu sembri piena
ma in realt non lo sei?
Io ho finito di ricapitolare, mi sento male, ho sete e ho finito il ghiaccio, e
sono stanco, ma non appena mi fermo ho questo prurito fastidioso che non mi da
requie, e questi doloretti stronzi che mi punzecchiano le giunture. Io ho in
testa una gran confusione!!!
Insomma vuoi sorgere o no? Io sono pronto. Alzati in quel cazzo di cielo, per
Dio!
Non ne posso pi!!!
(Passeggia come un folle prendendo di petto un po allaria, un po la luna, un
po la poliziotta, il cui urlo si va tramutando il un pianto strozzato)
Lo sai che giorno oggi Mary? Il 14 febbraio, San Valentino, il giorno che ti
ho ammazzata. Ecco forse, perch sei cos pressante.
Scusa per tutte le offese di prima, a te e alla tua Madre Chiesa. Sarei pronto
a ripeterle tutte, ad una ad una!
Il potere si pasce dellignoranza, ci si bea, ci singrassa
E tu Mary, amore mio, eri una puttana ignorante. E lo sei rimasta, ignorante,
perch puttana, che era il tuo pregio, purtroppo non lo sei pi. Ma se tu ti
sforzassi un pochettino di capire, tu che mi riversi addosso questo peso che
chiami amore. Amore. Anchio ti amo, lo sai, ti amo al punto che ti ho legata a
me, anche a costo di un eterno malessere.
Mi ti sono mangiata.
E cosa c poi di cos strano? Non lho dicevi sempre anche tu che mi avresti
divorato di baci?! Bene. Tu lo dicevi, ed io lho fatto.(Afferra la donna e la
costringe seduta. Il pianto di lei diventato un miagolio)
Quale prova di sconfinato amore devo ancora darti, perch tu riposi in pace
nella mia coscienza?!
Ho forse credi che mangiare te sia stato come con James, il poeta, o con Carol,
o Philip, come con una giornalista venduta o un giudice corrotto, come con gli
altri mille, diecimila schifosi, che ho giustiziato durante la mia irreale
esistenza?
Magari, amore mio, magari,(La tiene abbracciata, come fosse un fantoccio) ti avrei
sgozzata e poi buttata via in una discarica e dimenticata: invece ti ho
consacrata in un magico rito antropofago, ho mangiato il tuo corpo e bevuto il
tuo sangue, per farti per sempre parte di me. E come lo chiami questo? Odio?!
Per cui vedi di farti da parte e di scomparire
(Nella sua testa risale lintroduzione del canto del pelote.Tira la
poliziotta gi dal tavolo, la bacia appassionatamente, poi con un movimento
veloce le gira di scatto la testa, uccidendola. La lascia scivolare a terra)
Adesso lora della catarsi. Il resto non conta. Il resto solo merda. Secoli
di merda da spalare, andando alla ricerca della libert.
Libert. Che sia solo una parola?! No, non possibile.
(Inizia un rituale. Si spoglia, scoprendo un perizoma consumato che gli cinge i
fianchi. Si inginocchia sul raggio di luna che inizia a entrare dalla finestra,
accende una candela e prega)
- Fa che i miei occhi vedano sempre, il rosso e il viola del tramonto./ Rendimi
saggio, affinch io possa conoscere le cose che hai insegnato alla mia gente,/
i misteri che hai nascosto in ogni foglia e in ogni roccia./ Fa che io sia
sempre pronto a venire a te con le mani pulite e a testa alta,/ in modo che
quando la luce svanir come svanisce il tramonto,/ il mio spirito possa
raggiungerti senza vergogna. -
(RIASCOLTIAMO IL SOLO PENSIERO)
Sembra che questo mondo non sia ancora pronto a fare della terra il paradiso.
Eppure ci sono tali meraviglieSe non distruggeremo tutto primaSe non
distruggerete tutto, voi, grassi e corrotti, che travisate per comodo e
idiozia, il disegno dellInfinito! E allora al lavoro, al lavoro, al lavoro,
c ancora tanto da fare.
(Si alza. La luna sorta. Si protende ai suoi raggi che lo penetrano sempre
pi a fondo)
Eccoti finalmente! Maestosa compagna delle mie notti solitarie, aiutami a
cercare ancora una volta la mia identit di guerriero. Concedimi il dono!
Prendimi!
(Inizia a sentirsi male) Il potere senza la colpa, lamore senza il dolore!
(URLA) AAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!
(Butta allaria la stanza preso dalle convulsioni e dalle contrazioni, la radio
cade e si accende a tutto volume Innuendo di The Queen - mentre lui tra i
rantoli e spasmi diviene animale. Le sue mani, le braccia, le gambe, il collo,
tutto sembra allungarsi, come se la muscolatura si svegliasse da un lungo
sonno. I suoi occhi diventano freddi, impassibili. Le sue urla si mischiano con
quelle del suo pensiero e con la musica. E la catarsi.
Mutato, si avvicina alla donna, la alza di peso,la infila nella vasca, e in un
rapido gesto le strappa il cuore. Con voce profonda e gutturale)
Non aspettarmi alzata, Mary. Stasera torno tardi!
(Sembra spiccare un balzo)
BUIO
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