Il fidanzamento ufficiale "per la seconda figlia"

U fidanzamentu ufficiali

IL FIDANZAMENTO UFFICIALE

PER LA SECONDA FIGLIA

commedia brillante in tre atti

(di Calogero Maurici)

e di Rosanna Maurici

Personaggi

Rita (la fidanzata)

Angelo (il fidanzato)

Natale (il padre di Rita)

Carmelina (la madre di Rita)

Vita (la sorella di Natale)

Peppi (il marito di Vita)

Francesca (la madre di Angelo)

Suor Lucia (la zia di Angelo)

Mimma (vicina di casa)

Pasquale (il marito di Mimma)

[elaborata da Rosanna ]

Titolo originale

U fidanzamentu ufficiali pa secunna figlia

Commedia brillante in tre atti

(di Calogero Maurici)

e di Rosanna maurici

Dopo lo strepitoso successo di U fidanzamentu ufficiali ho voluto dare un seguito

facendo in modo che coloro i quali non avessero visto la prima parte possono capire subito e divertirsi tanto quanto con la prima parte. Quindi i gruppi teatrali che volessero mettere in scena questa commedia possono farlo tranquillamente senza alcuna difficolt anche senza mettere in scena U fidanzamentu ufficiali.

Dopo il fidanzamento di Enza, la prima figlia di Natale Calarco, idraulico di un piccolo paese della sicilia rimasto profondamente deluso dal genero, stavolta deve affrontare il fidanzamento di Rita, la seconda figlia. Natale spera che stavolta possa ottenere quelle soddisfazioni che essendo uomo allantica non ha ottenuto con il primo matrimonio. Infatti il genero di Milano non ha mantenuto nessuna delle promesse fatte durante il fidanzamento, sperando che col secondo genero sia la volta buona. Ancora una volta costretto ad affrontare mille problemi: il carattere arrogante della sorella; la debolezza del cognato sempre pi vittima della moglie; una vicina di casa invadente curtigghiara; con la consuocera e con una suora particolare zia del genero.

La scena rappresenta tavolo, sedie, divano, quadri, una porta dingresso ed una che accede alle stanze e tutto quello che chi la rappresenti ritiene opportuno.

A T T O I

S C E N A I

(Natale, Carmelina, Rita)

Car. Come passa il tempo, una figlia fidanzata, subito sposata e con figli e ora si sta

fidanzando mia figlia Rita (nellaltra stanza si sente una canzone romantica preferibilmente Anima miao la colonna sonora del film Ghost ) questa figlia da quanto fidanzata con questo Angelo di Bologna cambiata da cosi a cosiprima sentiva sempre musica ruch (non lo dice bene) che si portava la testa, ora non fa altro che sentire musica romantica. Sono troppo contenta oggi finalmente si decide il giorno del fidanzamento dato che Angelo si finisce il militare. (entra Natale)

Nat. Ciao Carmelina, posa questa cassetta sono troppo stanco. (Carm. v) questa musica mi fa rilassare invece quella di prima mi faceva vomitare. (esce Carm.)

Car. Stavolta sei venuto puntualissimo.

Nat. Certo con tutti sti soldi che abbiamo speso alla macchina! Quante volte mi ha lasciato a piedi non ti ricordi.

Car. Natale vorresti vedere come messa, pare una colombella con gli occhi chiusi, con la radio vicinu

Nat. Le colombe che sentono la radio con gli occhi chiusi?

Car. Ma che capisci, tua figlia Rita sente musica romantica (anchessa chiude gli occhi e si lascia andare) troppo troppo innamorata

Nat. (la guarda stupito) Apri gli occhi prima che cadi e ti rompi una gamba

Car. Natale, ci pensi ai tempi nostri quando ballavamo il lentu!

Nat. Ma se io non ho mai ballato con teforse te lo sei sognato.

Car. (lo invita ad alzarsi per ballare) Balliamo, balliamo come due colombi.

Nat. (resiste dicendo di no) Ti ho detto finiscila con questi colombe.

Car. (romantica) Che bello chiudere gli occhi, tenersi una mano nel cuore, un sorriso e pensare ai bei tempi

Nat. (sempre pi stupito) Ora la porto da qualche specialista(si alza) ti ho detto apri gli occhi e guardami prima che cadi, levati questa mano dal cuore a destra perch il cuore a sinistra, levati questa specie di sorriso che pare che piangie poi quali bei tempi che tuo padre era pi antico di mebei tempi!

Car. Ma c chi ha il cuore a destra.

Nat. Tu dove ce lhai.

Car. A sinistra.

Nat. E allora perch ti metti la mano a destra.

Car. Natale, per sono belle queste canzoni romantiche vero?

Nat. Meglio queste canzoni che tutta quella baldoria di primapiuttosto tuo geniro ha telefonato, si congedato, perch subito dobbiamo decidire questo fidanzamento ufficiale.

Car. Perch dici tuo genero il genero pure tuo!

Nat. Ancora non c, e spero che non prendiamo unaltra fregatura come laltro genero non me lo posso scordare, gli ho detto: Marco fatelo nascere nel periodo di natale, cosi con la scusa lo chiamate Natale lhanno fatto nascere a Pasqua e gli hanno messo Pasquali!

Car. E basta ormai sono passati due anni.

Nat. Quannu ci penso mi vengono laffanniperch questi sono stati inganni!

Rit. (entra Rita, non pi vestita stravagante ma pi decente) Mi pap quante rime hai fatto(squilla il telefono, Carmelina. v a prenderlo)

Car. Prontu casa di Natale Calarco, io sogno la moglie Carmelinasi la mamma di Rita sono

Nat. Ma chi

Car. Ma chi AngeloAngeloAngelo

Nat. Sta volando.

Car. Ti sei congedato? Che sogno contenta (Rita freme perch lo vuole passato)

Nat. Dicci che dobbiamo decidire il giorno.

Car. Si qu , te la passoMi ha chiamato mamma, pure al nord chiamano mamma, che sogno contenta! (Rita sta per prendere il telefono ma Natale lanticipa)

Nat. Aspetta un minutu cara figghia, voglio vedere se mi chiama pappronto io sono il padre e sono allantica te lo dico subito. Ciao Angelo, spero che non sei come il mio primo genero, si comportato come una cosa schifoRita lo blocca) Non vedi lora di conoscermiio invece non vedo il minuto di

conoscerti! (poi alla moglie e alla figlia) pure a me mi ha chiamato pap (saltella di gioia)

Senti Angioletto scinde al pi presto cosi ci conosciamo e fissiamo la data di questo fidanzamentu ufficiale(alla moglie) mi dissi va beni e mi ha mandato bacetto.

Rit. (ansiosa) Dai pappassamelo

Nat. Angiolettinoo ti passo a mia figlia prima che mi viene il singhiozzino.

Rit. Prontotopolino miocerto che sono la tua micina!

Nat. (alla moglie) Ma fra topolino e micina non c contrasto.

Car. Zittofalli parlare (si immedesima anche lei)

Rit. (fa solo smorfie con il viso, con gli occhi chiusi e sospirando dolcemente)

Ehmehmah!uhmehm!

Nat. Ma che stanno dicendo!

Car. E falli parlare (Rita continua come prima)

Nat. Ma chi si dicono!

Car. E falli parlare!

Nat. Ma se stanno muti (imita la figlia) come parlano

Rit. Certo topolino mio

Nat. Si sbloccaro

Rit. Non vedo lora di vederti topolone

Nat. (al pubblico) Topolone?! Che ha fatto?! E ingrassato?

Car. Che sono dolci!

Nat. E falli parlare a che stanno parlando ora.

Rit. Saluta la mamma e la zia(chiude con tanti bacetti)

Car. Tu non mi hai chiamato mai micina.

Nat. E tu non mi hai chiamato mai topolonema finiscila. (poi alla figlia) Ma non gli hai detto quando viene, voglio conoscere a sua madre e a sua zia monaca

Car. E dici suora.

Nat. Ma perch che differenza c!

Car. Suora pare pi fine

Nat. O suora o monaca sempre prete femmina e!

Rit. Pap stasera sono qu, non vedono lora di conoscere voi.

Nat. Ma se manco avete parlato come avete fatto a capirvi!

Car. Quando due sono innamorati si capiscono in un lampo

Nat. In un lampo, noi neppure con i tuoni ci capivamo.

Rit. (romantica, accenna una canzone damore) Mamma sta arrivando anche il mio momento.

Car. Lamore ferma tutto, la pioggia, il fuoco, il vento

Nat. (al pubblico) Speriamo che per me non un altro tormento

Rit. Papi ti voglio benemammi ti voglio bene (entra nella sua stanza continuando a ripeterlo mentre Carmelina la guarda con un sorriso, e Natale stupito)

S C E N A II

(Natale, Carmelina, Mimma, Pasquale, Rita, Vita, Peppi)

Nat. Menomale che abbiamo fatto solo due figlie altrimenti al manicomio mi

portavano.

Car. Se tu vuoi ne possiamo fare qualche altro!

Nat. Fallo sola, basta che non mi disturbi(riflette un attimo) ma che st dicendo, non ti risicare(bussano, entrano Mimma la solita pettegola , con il marito Pasquale)

Mim. E permisso ciao Natali, ciao Carmelina

Nat. (al pubblico) Sempre la stessa , prima entra e poi dice permesso.

Mim. Avte sentito ieri sera quelle gran voci?

Nat. Quali voci. (anche Carmelina dice di non aver sentito)

Mim. Mizzica ma mai niente sentite, ma come posso fare io che sento tutto.

Nat. Forse hai le orecchie pi grandi.

Mim. La figlia della signora scassatutto ha litigato col marito e lui gli diceva di andaresene dalla madre

Nat. Per questo gli dicono scassatutto, forse scasser sempre.

Mim. Io immagino come stata la scena, volete vederla? (Nat. si secca)

Car. Ormai ci hai fatto venire la curiosit

Mim. Io faccio la moglie, tu Natali fai il marito(Nat. si rifiuta ma viene incitato anche dalla moglie)

Nat. Ma perch il maritu non lo fai fare a tuo marito?

Pas. Giusto perch non lo faccio io?

Mim. Natali ma mio maritu che cosa di fare lincazzato? Non vedi che sempre pi cetriolo? Allura io faccio finta che le camicie non le ho stirate e tu tincazzi (si immedesima nella scena) oggi non ho potuto stirare le camicie non ho potuto preparare niente.

Nat. Ma perch ti tengo a casa, ma che fai a casa, sempre la stessa situazione, vattene da tua madre

Mim. Mizzica proprio cosi stata la scena.

Pas. E io ho sentito pure che per otto giorni non la vuole vedere.

Mim. Questo non lho sentitoforse mentre io ero in bagno e per un attimo ho lasciato te non ho potuto sentire la cosa pi bella!.

Pas. Si, si io ho sentito chiaro chiaro

Nat. Peggio della moglie sta diventando (verso il pubblico) vedi tu che mi tocca fariora basta perch ho tanti di quei pensieri (nel frattempo si sente Pensiero dei Pooh)

Mim. Ma chi Rita? (si avvicina verso la stanza) Rituccia non restare chiusa col pensiero, pure la canzone lo dici, pi tardi vieni da me che parliamo

(a Carmelina) Ma questo fidanzamento quandou si faspero che stavolta mi invitati fin dallinizioRituccia vieni gioia, esci(Rita esce) come sei cambiata, in questa casa tutti stanno cambiando.

Nat. Solo tu sei rimasta la stessa!

Rit. (romantica) stasera finalmenteche sera!

Car. Viene Angelo, sua madre e la zia.

Mim. Vieni Rituccia, ti faccio vedere un bello disco romantico a casa, cosi mi racconti quattro cose

Nat. Raccontane quattro che otto li sa gi!

Mim. Pi tardi ve la porto(poi al marito) tu stai un poco e poi vieni, non ti scordare di passari dalla macelleria, no per dalla signora occhichiusi, perch quella grasso non ne toglie mai, ha davvero gli occhi chiusi(escono)

Nat. (al pubblico) Pettegola e a tutti i soprannomi metti.

Car. Intanto lei stata fortunata, sua figlia si sistemata bene.

Pas. Il nipotino si chiama Pasqualino!

Nat. Ma tu come ha fatto col tuo genero a fargli mettere il nome come il tuo.

Pas. Tu pensi che io ti prendo in giro(Nat. lo incita) lho letto in un libro,

come fare per fare fare al genero quello che voi volete lhanno scritto due americani, quelli che studiano la testa, sembrano fesserie ma funziona!

Nat. Ma come ti ricordi a memoria questo titolo cosi lungo..

Pas. Sono rimasto una ventina di giorni prima che mi entrato in testa.

Car. Che ci vuole, gi pure io lo s. (lo ripete giusto)

Pas. Brava

Nat. (al pubblico) Mi sembrava che il cervello non ne aveva invece un quarto ce

lha.

Pas. Natale ripetilo tu ora. (Nat. ci prova, ma sempre pieno di confusione)

Nat. Come fare al genero per fare fare con la farina ect

Car. Natale, spicciati che per stasira ci dobbiamo organizzareintanto vado un poco da mio padre. (esce)

Nat. (preso dalla notizia del libro) Allora raccontami sti fisserie.

Pas. Se sono fesserei non ti racconto niente, intanto con me ha funzionato.

Nat. (al pubblico) Ha ragione, questo si messo scemo scemo e ha ottenuto quello che voleva, io mi sono messo scaltro scaltro e sono rimatsto come un cetrilaccio! Pasquale racconta!

Pas. Ogni tanto quando parli con tuo genero, mettigli la mano sopra la spalla sinistra, dal lato del cuore

Nat. E se il cuore ce lha a destra?

Pas. Questo lo devi scoprire subitopoi lascia la mano sopra la spalla sinistra almenu per cinque secondi..

Nat. Per cinque secondi! (sempre pi preso)

Pas. Secondo questi scienziati americani questa mano sinistra sopra la spalla sinistra modifica il cervellolo rende come quello dei bambini, tanti meccanismi, automatismi trasmettono impulsi positivi al cuore, e tutti questi impulsi fanno dire sempre si.

Nat. Ogni quanto si deve mettere questa mano sopra la spalla sinistra.

Pas. Ogni due tre minuti un colpo di manu sulla spalla sinistra.

Nat. (stupito) Ma tutti sti automatiti e meccanici

Pas. Automatismi e meccanismi..non sbagliare Natale! Secondo loro un gesto di affetto profondo e succedeno tutti sti meccanismi.

Nat. Quante volte lhai letto questo libro!..

Pas. Quindici volte, mi scordavo sempre tutto.

Nat. Volevo direi che parli troppo bene!

Pas. Per sta attento perch se sbagli e metti la mano sulla spalla destra fa leffetto contrario, altro che affetto profondo!

Nat. Se sbaglio me ne vado a fondomah!

Pas. E inutile che fai mah! Se lo vuoi fare lo fai altimenti niente. Ora ti saluto che devo passare dalla macelleria per la carne. (mentre esce)

Nat. Facci togliere tutto il grasso altrimenti tua moglie poi tingrassa!..

S C E N A III

(Natale, Vita, Peppi)

Nat. (turbato) Mano sulla spalla sinistra per circa cinque secondi, ogni dui tre minuti

auto parchino, auto macchinemeccanicipulsiaffetto profondoma io che cosa ho da perdire, certo che se gli riuscito a lui che un poco cretino figuriamoci a me che sono troppo scaltrino! (entrano Vita e Peppe)

Vit. Ciao fratelloi (sempre carattere burbero e prepotente) Peppe siedeti e non ti scordare quello chi ti ho detto a casa.

Pep. (sta per parlare)

Vit. Mutoti ho detto muto(indica di prenderle la sediaPeppe lo fa e Vita si siede) Natali oggi non ti sei fatto sentireti scordi quello che ha detto la bonanima di pap

Nat. Hai ragione sorella, abbiamo avuto troppo traffico

Pep. Vero , troppo traffico c, pure la nostra strada diventata trafficosa di macchine

Vit. (gli d un colpo di borsa) MutoimbecilleAllora Natale, stasera vengono i parenti di Rita ed io non s niente.

Pep. Ma se sai sempre tutte cose

Vit. (isterica) Peppe sei sempre il solito vedi che ti mando da tua madre

Pep. No, meglio con te

Nat. Calmati sorella, io ti stavo telefonado, ma a te chi te lha detto.

Vit. Chi mi lha detto me lha detto

Pep. La signora Mimma gli lha detto.

Vit. (si alza adirata e lo prende a borsettate anche nel sedere)

Pep. Ahi!Ahi! mi ha fatto la bub nel cul

Nat. Finitila e parliamo tutti e tre belli puliti.

Pep. Hai sentito, tutti e tre belli puliticognato mezzora f mi sono fatto il bagno.

Vit. Mutoe tu caro fratello non diri tutti e tre, lui parla quando lo dico io

Oggi mi ha lasciato la tavola apparecchiata

Pep. Cognato ho avuto la sciolta e sono scappato per il bagno, per ho lavato tutti i piatti

Vit. Stai muto...muto.(Peppe si rannicchia) Natale dov la bella di tua moglie, stasera avete traffico e ti lascia solo?!.

Nat. E andata da suo padre.

Vit. Questo vizio non se lo leva mai, prima pensa a suo padre e poi a te, non finisco mai di diri che una moglie prima deve pensare al marito e poi vengono tutti appresso

Pep. Io haiu venutu sempre appresso!

Vit. Peppe appena arriviamo a casa ti faccio vedire..

Pep. (si alza) Cognatu devo scappare per il bagno.

Nat. Vaivai

Vit. La monaca viene pure

Nat. Pure viene

VI.La madre del fidanzato viene pure

Nat. Pure viene

Vit. Il fidanzato viene pure..

Pep. (dal bagno) Quanto sei lunga, ti spicciavi prima se dicevi: sua madre la monaca e il fidanzato vengono

Vit. (si alza di scatto vorrebbe entrare ma Natale la trattiene e si ferma vicino alla porta) Caca tu altrimenti te la blocco

Nat. Basta Vita, pi bloccato di com che ssi deve bloccare ancora!

Vit. (ritorna al posto) Speriamo che stavolta non prendi unaltra delusione fratello.

Nat. Io penso che stavolta diverso, pensa che mi ha chiamato pap gi per telefonoe poi lo letto un libro!

Vit. Avere un nipotino che si chiama Natale deve essire troppo bellofai luomo fratello, fatti capire che ci teni a certe cose e dillo subito appena entra che siamo allantica.

Nat. Gi gli lho detto per telefono. (entra Peppe)

Pep. Cognato usate la carta igenica ruvida

Nat. Quella liscia costa cara

Pep. Quanta ne ho fatta, mi sento la testa vuota

Nat. E che la fai con la testa? Ora ti passa (squilla il telefono) Pronti..site arrivativa beneva bene ciao (chiude) Sono arrivati alla stazione dellaeroportoil tempo di prendere un taxi e sono qu!

Pep. (vedendo la moglie un po calma) Vita quando ti vedo cosi mi batte il cuore.

Vit. (arrabbiata) Ma quando mai mi ha visto cosi cretinone, passolone, cardone

cammina a casa che dobbiamo prepararci per il fidanzamento, saluta senza parlare.

Pep. (fa scena senza parlare per salutare)

Vit. Ciao fratello ci vediamo dopo. (escono)

S C E N A IV

(Natale, Rita, Carmelina, Mimma, Peppe, Vita, Angelo)

Nat. Mamma mia sempre la stessa mia sorella!.. (entra Rita)

Rit. Pap novit?

Nat. Vai a chiamare la mamma che a momenti arrivano (Rita saltella dalla gioia)

Car. (entra) Qu sono

Rit. Mamma prepariamoci, facciamo capire che siamo una famiglia esemplare.

Nat. Facciamo capire che siamo una famiglia allantica

Car. Non facciamo lo stesso sbaglio della prima figlia.

Rit. Pap cerchiamo di essere pi elastici.

Nat. (non capisce) Come!

Rit. E l a s t i c i

Car. Elastici, stringiallarga..

Nat. Ah! si, si elastici

Rit. Mamma mia! non abbiamo manco un quadro ddi Ges.

Nat. E perch ci vuole questo quadro.

Rit. Veni la zia.

Car. A suora.

Nat. Ah! LA prete femmina..

Rit. Che deve pensare che siamo una famiglia di atei?

Nat. Ah! sinoche deve pensare sti cosi ( poi al pubblico) Ma che cacchio significa.

Car. La zia suora ci tiene.

Nat. (gridando) Dove lo troviamo questo quadro di Ges.

Car. Non ti preoccupare che lo troviamo. (in quel momento entra Mimma)

Mim. Eccolo qua

Nat. Mi, che siamo contenti!

Mim. Se non ci fossi questa vicinaguardate che belloNatale pare che ti guarda.

Nat. A me! Io niente gli ho fatto

Rit. Pap non scherzare, e ricordati che se la zia ti chiede se preghi, facci capire che preghi assai, assai

Nat. Stiamo parlando pi di questa monaca-parrina che di tua suoacera e del fidanzato.

Rit. E lei che dirige la situazione

Nat. E a me mi sta venendo la confusione

Mim. Poi mi chiamate vero(esce)

Rit. Metiamo questo quadro. (Nat. inizia a metterlo)

Car. Mettiamo pure di P. Pio

Rit. Sisi. (entra Peppe spaventato con un quadro della Madonna)

Pep. Cognati

Car. Che c!

Rit. Zio comu mai sei solo.

Pep. A zia in bagno, stavolta la sciolta venuta a lei, non abbiamo pi carta igenica e mi ha detto vai a comprarla, quasi quasi compro quella ruvidaio approfittavo e vi ho portato la Madonna di Grazia

Nat. Stiamo facendo una chiesaci vuole un altare una quattrina di banchi e possimo diri messa.

Car. Io mi vado a dare una pettinata

Rit. Io una sistemata

Pep. Io mi spiccio e mi vado a fare una cacata(esce)

Nat. Io mi faccio una fumata

Rit.Car. (assieme) No, che resta la puzza.

Rit. Guarda il quadro e preghi (mentre qualcuno mette il quadro della Madonna)

Nat. Ah! Sei uscitai pazza! Quale preghiera, io non s manco lava Maria

Rit. Pap Ave Maria, no lava Maria

Nat. Carmelina dammi lorologio

Car. Lorologio? Come mai!

Nat. Ogni dui tre minuti circa, pipi (Carm. Rita. Assieme rispondono: pi)

Nat. Pipi, ma che volete pi solo e basta. (Carm. v a prendergli lorologio)

Rit. Pap mi raccomando cerca di essere allaltezza di loro

Nat. Ma perch che sono pi bassi o pi alti. (entra Carmelina)

Car. Tieni lorologio

Rit. Vieni mamma sistemiamo un po l dentro. (escono)

Nat. Ogni dui tre minuti un colpo di manu sulla spalla sinistra per almeno cinque secondi speriamo che la testa non mi si confonde!..Volevo due generi siciliani invece mi sono capitatitutti e due continentali!.. Volevo un nipote di nomi Natale invece mi capitato Pasquale Il primo genero mi ha preso per fesso speriamo che il secondo e la zia monaca non mi dicono a missa(sente rumore) qu sono.

Rit. (entra) Pap io esco dopu di tutti. (entra Carmelina)

Car. Meglio che esco io lultima di tutti

Nat. Ma perch se esco io non meglio?! (un po di confusione, poi si decide)

Basta, io mi faccio trovare qu, a mamma esce dopo e tu Rita dopo ancora, entrate l dentro ora dai(vanno, Natale si atteggia subito dopo bussano)

Prego entrate(entra Angelo ben vestito)

Ang. Buona serasono solo

Nat. E tua madre e la parrina?

Ang. Pap ma prima salutiamoci (si baciano)

Nat. (al pubblico) Bene cominciamo a differenza del primo genero questo mi ha baciato.

Ang. Mamma e zia vengono fra un poco, si sono fermate allIstituto S. Antonio da Padova.

Nat. Come mai a Padova e non in un altro posto pi vicino.

Ang. Pap sei uno spiritoso, sei fortealla zia le daranno una camera allIstituto per stasera.

Nat. Ah! Capiscio, qu stanze nne abbiamo poco e niente mi dispiace (mano sulla spalla sinistra) si vede che sei un bravo ragazzo!

Ang. Graziee la mia Rita dov

Nat. Veramente ancora mia (entra Carmelina)

Car. Buonasera(Angelo gli v incontro)

Ang. Mamma non vedevo lora di conoscerti (la bacia) sei una donna deliziosa, hai un sorriso da Paradiso, sei molto dolce

Nat. (al pubblico) Ma si deve farfidanzare con mia moglie? (gli v vicino e li separa)

Ang. Come sono contentofeliceero curioso, ora sono gioioso.

Nat. (al pubblico) Basta che non furioso!

Ang. E la mia Rita, la mia dolcezza, tenerezza, micetta, la mia mi ce tta dov

Rit. (entra camminando lentamente verso di lui anche Angelo lentamente verso di lei ) Topolino

Ang. Micetta

Rit. Topolino

Ang. Micetta (Nat. si avvicina a loro mettendosi nel mezzo e abbaia)

Nat. Vediamo se la finiscono.

Rit. Amore mio. (si abbracciano con sottofondo di Ghost per circa trenta secondi, mentre Carmelina allontana il marito da loro)

Car. E falli salutari

Nat. Ma quale salutare che a momenti mi partorisce qu dentro. (poi si riavvicina)

Andiamoci piano.

Rit. Pap sii un poco elastico.

Nat. Per ora lelastico allarghiamolo (mentre li separa) poi quando vi sposate lo stringiamo, basta che quando lo stringete lo fate a cento metri lontano da me.

Ang. Rita quanto ti amoe a voi quanto vi voglio bene (li abbraccia) Pap, mamma.

Car. Quanto dolce questo genero

Nat. Questo (mentre abbracciato) prima che se ne v ci squaghia!

Vit. (chiama da fuori) Io sono Natale

Car. Speriamo che non rovina la festa come la prima volta. (Vita entra con Peppe)

Vit. Salutiamu a tutti.

Ang. La zia Vita e lo zio Peppe (li abbraccia ma Vita si svincola)

Pep. Come mi canosce(Nat.ogni tanto mette la mano sulla spalle sx ad Ang.)

Vit. Chi questo ragazzo.

Rit. Zia il mio Angelo.

Pep. (alla moglie) E tu dici che Angeli non scendono mai dal cielo.

Vit. Cara nipote ancora non tuoi, una deve essere sicura. Purtroppo caro Angelo noi siamo spaventattibruciati passiamo ancora pomate

Pep. C a c a r i a t i.

Vit. Peppe stai muto caro Angelo diciamo che siamo delusi con questi fidanzamenti. Io sono la sorella di mio fratello e lui vuole sempre il mio parere. Tu ancora non mi conosci

Ang. Zia, Rita mi ha raccontato ogni minima cosa in tutte le lettere e le telefonate.

Vit. Telefonate! Ecco perch caro fratello paghi assai di telefono.

Car. Vedi che sempre Angelo telefonava, Rita una volta la settimana telefonava e di domenica addirittura.

Vit. Anche una volta la domenica il telefono corre per Bologna

Pep. (ride) Il telefono corre, come corre cjhe ha i piedi (ride)

Ang. No zia, io sono di Bologna, per ho fatto il militare a Cosenza.

Vit. Pi lontano ancora!

Rit. Zia, Angelo (stringendogli la mano forte) diverso da tutti.

Pep. (lo guarda bene) Vero , manco un brufolo ha, invece Marco il fidanzato di tua sorella aveva sette brufoli.

Vit. Cretino, si chiamano buffolibuffoli..

Ang. Cari genitori e zii, non vi dovete preoccupare di niente, pap non c nemmeno bisogno che mi parli a solo come hai fatto co Marco. Io so tutto e voglio fare al pi presto anche domani in un orario che deciderete voi e gli zii (Vita contenta)

questo fidanzamento ufficiale ed il nipotino in qualsiasi momento nasca lo chiameremo Natale. (tutti stupiti)

Pep. E se nasce femminuccia

Nat. Che ucccello di malagurio.

Vit. Muto Peppenon mi fari seccare perch poi sai che ti tocca fare.

Rit. Pap hai capito che ragazzo

Nat. Mi ha risparmiato di fari il discorso a me, s tutto.

Car. Io sono senza parole.

Vit. Mi va piacendo questo ragazzo.

Nat. Sono rimasto come un pezzo di pane cotto..

Pep. Ioioio non posso parlare

Nat.Vit. Muto tu!

Ang. Micetta.

Rit. Topolino.

Pep. (si scosta e guarda) Dove sono sti mici e sti topolini.

Vit. Non ne posso piNatale decidi questo fidanzamento, per decidi tu, io ti direi domani verso le quattro e poi mi fai sapere il giorno e lorariu voglio arrivare prima di tutti a canoscere sua madre e la zia monaca

Pep. Com il vestito della monaca bianco o nero

Nat. Vero angelo com.

Ang. Per ora aveva quello nero, poi non lo so.

Pep. Io dico che si mette quello bianco (canticchia Alto Santo Altarpoi guardano tutti lui e si zittisce)

Vit. Andiamo che ci sono un sacco di cose da fare dentro, e mentre lavi i piatti non fare troppo rumore altrimenti la telenovela non la posso seguire bene.

Ang. Ciao zietti, piacere siete simpatici (Vita si atteggia)

Vit. Grazie grazie.(escono)

S C E N A V

(Natale, Angelo, Carmelina, Suor Lucia, Franca)

Nat. Rita siamo sicuri che non c bisogno di parlare da solo.

Rit. Sa tutto di tutto e di tutti. (Angelo si era seduto)

Ang. Pap, io so che siete una famiglia allantica.

Nat. Vero .

Ang. Io so che vostro padre prima di morire vi ha detto: rispettativi sempre che siete un fratello e una sorella. (dillo nel vernacolo di ogni luogo)

Nat. Pure in sicilianolha detto. Bravo Angelo, tu per genero sei preciso (poi alla figlia) non vi lasciate mai, pigliatillo che bono.

Car. E un ragazzo doro.

Nat. Angelo ti ricordo che chi entra dentro la mia famiglia non esce pi.

Ang. (allargando le mani) Pap, mamma, quanto vi voglio bene (li abbraccia)

Nat. (al pubblico) Il primo genero quello che mi ha fregato non ha fatto mai cosi, speriamo che con tutti sti abbracci non ci sono intrallacci. (bussano, Car. apre)

Car. Prego..(entrano la mamma di Angelo con la sorella, suor Lucia)

Ang. Mamma, zia (fanno le presentazioni)

SLu. Tu frequenti in chiesa vero(Rita annuisce) e voi siete tutti cattolici.

Car. Certo

SLu. Sig. Natale lei un praticante!

Nat. (non capisce) Si..si, la vita mi ha imparato ad essere pratico(al pubblico) Ma che voleva dire.

Fra. Rita sei tale e quale nella foto, complimenti. (Nat. pensando che stava per dire come tuo padre si era messo in posa)

Nat. Mi sembrava che stava dicenndo tale e quale tuo padre (al pubblico)

SLu. Sig. Natale quanto tempo dedica al giorno di preghiera.

Nat. (al pubblico) Questa ce lha con me Cinque (imbarazzato) Dieci(lo guardano eclamando: eh!) Venti minuti alla settimana.

(S.Luc. Fran. di nuovo Eh!..)

Nat. Al giorno, volevo dire al giorno.

Fra. Dovrebbe dedicare di pi alla preghiera.

Car. Sa lui lavoricchia

Nat. Lavoricchiama perch ci metti icchia, (la imita) lavoricchiaIo lavoro.

SLu. Senza preghiera non si pu avere nemmeno la forza di lavorricchiare.

Nat. (al pubblico) Pure lei ora ci mette cchiare.

SLu. (alzando la testa) La preghiera ci sostiene, ci alimenta, ci d gioia, ci sazia, ci fa camminare a testa alta

Nat. (al pubblico) Cosi ci rompiamo lossa del collo.

SLu. Come!

Nat. Niente dicevo giusto, ci sazia, ci sazia

SLu. La preghiera tuttotutto e quello che non prega

Nat. E un farabutto!

SLu. Quello che non prega non mai sazio

Nat. (al pubblico) E quello che non mangia sempre sazio!

Car. Sa noi ogni tanto liggiamu la bibbia.

Fra. Bravi, ogni buona famiglia in grazia di Dio la legge.

SLu. Sig. Natale, cosa ne traete

Nat. (a Rita) Che significa

Rit. (per aiutarlo) Pap legge pochino, perche dice che difficile.

SLu. Benelaiuter io, forse mi trasferisco per sempre in questo paese.

Nat. Consumato sono!

Ang. La zia molto paziente.

Nat. Paziente stata malata

Rit. Pap, pazientedisponibile.

Car. (mete la mano sulla spalla destra ad Angelo, Natale se ne accorge)

Nat. La mano sulla spalla destra quella sbagliata. (va a torglierla)

Car. Angelo hai una zia molto religiosa.

Nat. Certo parrina.

Fra. Ora parliamo del fidanzamento.

Nat. (contento) Si, si meglio .

SLu. Prima eleviamo a Dio la nostra preghiera perch senza di lui nemmeno questo fidanzamento si pu fare

Nat. No, il fidanzamento si deve fare anche senza di lui

SLu. Beneallora preghiamo, sig. Natale vuole iniziare lei

Nat. (Impacciato viene incoraggiato dalla moglie e figlia) Dio ci sostiene, ci fa mangiare, senza lavoricchiare

Rit. Pap ma chi dici.

Nat. Ma la parrina non ha pregato cosi?

Rit. Zia meglio che inizi tu.

SLu. Il Signor con la sua forza ci sostiene, ci alimenta, ci d gioia, ci incoraggia, ci fortifica, ci d la luce

Nat. (al pubblico) Sta facendo un comizio.

SLu. Gloria al Padre al figlio ed allo Spirito Santo (tutti rispondono tranne Natale)

SLu. (se ne accorge) Sig. Natale lei non risponde

Nat. Mio padre mi ha imparato che rispondere maleducazione.

Rit. Papaalla preghiera.

Nat. A! si, si alla preghieranon s come si risponde.

SLu. Non si preoccupi, gli insegner tante cose

Nat. Nel primo fidanzamento avevo il fratello di mio genero, ora ho a questa che mi fa rodere.

Fra. Rita non sapevo che pap non sapesse nemmeno le preghiere pi conosciute.

Rit. Angelo lo sapeva.

Nat. Gi lui s tutte cose e di tutti!

SLu. Il Padre Nostro lo sa vero?

Nat. (impacciato) Met!

SLu. LAve Maria?

Nat. Tre quarti

Fra. Non si preoccupi imparer

Ang. Pap, limportante avere volon e tu ne hai tantacome ti voglio bene (lo abbraccia e lo bacia)

Car. Che dolce questo ragazzo.

SLu. Signore fai che tutto quel che diremo e faremo sia che fatto sempre nella tua grazia e che tutto proceda secondo la tua volont.

Nat. E anche la mia!

Fra. Allora quando facciamo questo fidanzamento, anche perch io so che siete una famiglia allantica.

Car. Puru lei lo s

SLu. Siamo contenti di Rita.

Car. Anche noi di Angelo.

Nat. Noi siamo pazienti anche domani

Fra. Pazienti!?..

Rit. Disponibili..disponibili

Fra. Angelo mi ha detto che lo faremo ad uso sicilano, se questa la volont vostra va bene.

SLu. Mi raccomandodolcinicannolinibign

Nat. Ma a lei basta la preghiera per saziarisi

SLu. (ride) Che spiritoso

Fra. Allora a domani, cosi avremo modo di conoscere la signora Vita e il sig. Giuseppe.

Nat. Due simpaticoni, vanno damore e daccordo, sono troppo uniti.

SLu. (allargando le mani) Il Signore ha detto: amatevi come io vi ho amato, perdonate come io ho perdonatonon c cosa pi bella di quando uno d la propria vita per un altro fratello.

Nat. Io a mia sorella Vita non gli e la do a nessuno.

Nat. Allora domani alle 18.00

Nat. No, alle 18.00 no il primo fidanzamento fu alle 18.00 e fu una catastrofe, facciamo alle 16.00.

SLu. Va bene, cosi prima di iniziare ringraziamo il Signore per questo passo che stanno per compiere queste due creatureperch Ges ha detto: amatevi lun laltro come io vi ho amati, abbiate fede perch la fede ci fortifica, ci alimenta, ci sostiene ci sorregge

Nat. Le quattro si stanno facendo.

Ang. Pap, mamma quanto vi voglio bene!(abbracciandoli si salutano ed escono)

Car. Ora ti compro il libro delle pregliere e cominci a studiare

Nat. E il sangue mio si comincia a ribellare. (sipario) ( F I N E A T T O I)

A T T O II

S C E N A VI

(Natale,Carmelina,Rita,Vita,Peppi,S. Lucia,Angelo,Franca,Mimma,Pasquale)

Nat. (tutti euforici e ben vestiti) Mi pare di passare lo stesso momento del primo fidanzamento ufficiale.

Car. Che brava suocera che hai a mamma, pure suor Lucia brava.

Rit. Ti scordi di Angelo.

Nat. Gi ti scordi del migliore cavallo.

Car. Natale mi raccomando tua sorellaVita, non facciamo lo stesso sbaglio di prima.

Nat. Non ti preoccupare, stavolta tengo tutto sotto controllo, stu nipotino di nomi Natali stavolta capitaun poco mi preoccupa la monaca la parrina.

Rit. Pap chiamala suora e cerca di essere pi elastico.

Nat. La testa con questo elastico (guarda lorologio) a momenti verr mia sorella.

(si mette in un angolo) per due tre mnuti la mano sulla spalla sinistra, dal lato del cuoree se il cuore c lha destra?! Rita, o Rita ma Angelo il cuore c lha a sinistra a o destra? (bussano, entra Vita con Peppe)

Vit. Salutiamo a tutti(Peppi stava salutando ma Vita lo blocca)

Nat. Sorella sogno contento che stavolta sei qu dalliniziosai la zia, quella parrina troppo furba.

Vit. Non ti preoccupare fratello quando hai a tua sorella hai a tutti (guardando male la cognata)

Pep. Non ti preoccupare cougnato quandou hai a Peppe

Vit. Hai un cretinomuto e siediti...parla poco, anzi quando te lo dico io.

Rit. (continuamente si aggiusta abito, capelli, ed molto emozionata) Mi raccomando cercate di essere allaltezza di loro(romanticissima) e con il mio Angelo.

Pep. Te lho detto io, Vita di darmi le scarpe con il tacco, cosi sembro pi alto.

Car. I dolci quando li usciamo.

Nat. Te lo dico io.

Vit. (al marito) Tu non fare il solito, che hai il fegato ingrassato, il polisterolo alto, i versi alti, i trentaminasi non ne parliamo, a cretineria altissima e lo sappiamo

tutti.

Rit. Zia si chiama creatinina non creteneria.

Vit. Ma io in italiano lho dettocomunque menomale che dal sangue si vede tutto.

Car. (sottovoce) Natale mi raccomando.

Vit. Che hai tu che ti lamenti, parla pi forte che ti sento.

Car. Vita vedi che c un fidanzamento.

Nat. (autoritario) Circhiamo di finirla, fino a quando ci sono i mariti, comandono i mariti.

Pep. ( si alza Peppe, vuole fare lautoritario) Cerchiamo di finirla(Vita lo mette a sedere)

Vit. Peppe non cominciare perch appena arrivi dentro..

Pep. I Piatti li ho lavati tutti, pure quelli di domani, li ho presi, li ho sporcati e li ho

Lavati cisi ti ho fregatoti ho fregato

Nat. Carmelina non ci mettere la mano sulla spalla a tuo genero perch fai danno.

Car. Ma io non ci faccio caso, tanto Angelo (gesto di volare)

Nat. A momenti vola pure lei...meglio che tengo tutto sotto controllo altrimenti resto arrostitocomu un pollo. (si sentono rumori)

Rit. Qu sonou(entrano ben vestiti, Angelo con un bel mazzo di rose e dopo aver presentato gli zii si siedono ma Peppi rimane alzato perch manca una sedia)

Pep. Dove mi siedo iosempre io resto come un cetriolo.

Nat. Carmelina nautra seggia (v a prendergliela nellaltra stanza e Peppe si siede)

Fra. (indossa una pelliccia) Una bella famigghia, lei sig. Peppi si vede che una persona con i piedi per terra.

Pep. (si guarda i piedi) Veru , ora mi ghisu accussi non truzzanu nterra.

SLu. Io sono Emiliana!

Pep. E io sono siciliano.

SLu. No stavo dicendo emiliana di Emilia e sono Suor Lucia.

Pep. E io sugnu siciliano di sicilia e sugnu Peppi! (ride)

Nat. Mi staiu cunfunnennu puru io.

Vit. Scusassi me maritu non fici tanta scola.

Fra. E lei invece che scuola ha fatto.

Vit. Io fici a secunna elementare, sapi a ddi tempi a secunna era comu nna lauria di oggi

Pep. Anchi picchi a ripitiu tri voti. (Vita gli da un colpo di borsa)

Vit. Signora Franca, bella sta pelliccia, pure io lhaiu

Pep. Non sa metti picchi lavi tutta spinnata(ride)

Ang. Zio, so tutto di te, Rita mi ha detto che sei un simpaticone.

Vit. E di mia chi ti dissi.

Ang. Che sei dolce. (Vita si rallegra)

Pep. Vita mi pozzu mangiari poi i dolci?

Vit. Ti dissi di no.

SLu. Un paio di minuti giusto per conoscerci, poi preghiamo e poi parliamo di questo fidanzamento.

Nat. Ma non megghiu ca passamu direttamente o fidanzamento.

Fra. Rita sono contenta, ti vedo r a d i o s a

Vit. Avi ragiuni, prima era sempre cu la radio appressu e con quelle musiche forti, invece ora radiosa, ascuta sempre musica lenta.

Pep. Vita ma chi signigica radiosa.

Vit. Ma segui il filo radiosa ca ascuta sempre a radio!

Car. Natali tu quanu parli. (Natale sta per alzarsi)

SLu. Dopodoposig. Natale. (Natale si risiede)

Ang. S. Lucia me frati u capu da famigghia (alzandosi)

Nat. A soru dopodopu(Vita si risiede)

Ang. Rita come sono felice.

Rit. Angelosei un angelo.

Pep. (alla moglie) Tu mai mu dici ca sugnu un Peppi.

Fra. Io direi di sbrigarci anche perch questi due angioletti non vedono lora di abbracciarsi e baciarsi.

Nat. (si alza) Emh!dopodopo

Car. Natale lelastico(Rita guarda il padre)

Nat. Ah! si, si lelastico.

SLu. Alziamoci tutti per rivolgere al Padre Celeste la nostra preghiera. Nel nome del Padre del foglio e dello Spirio Santo raccogliamoci nel silenzio

Pep. Vita ma la monaca puo dire la messa?!.

Vit. Zittopure questa ci voleva. (Nat. fa segno di fare silenzio).

SLu. Gloria al Padre al figlio ed allo Spirito Santo(gli altri rispondono tranne Natale e Peppe: COMERA IN PRINCIPIO)

SLu. Signore , che questa sera in questo fidanzamento regni in questi due giovani lamore eterno

Pep. Amen!(tutti lo guardano) chi ha fatto ho sbagliato?

SLu. Ognuno di noi adesso, se vuole pu esprimere qualche pensiero al Padre Celeste che tutto ci d, tutto ci ha dato e tutto continua a darci, perch egli con noi, in mezzo a noi (Peppe guarda ma non lo vede)

Nat. (alla moglie) Ma perch si chiama Padre Celeste e non Padre azzurro, rosso, verde(Carmelina lo invita al silenzio)

Fra. Che questi due ragazzi si possano sempre amarsi e rimanere in grazia di nostro SignoreTi ringrazio Ges per Angelo e Rita

Rit. Ti ringrazio Ges per Angelo

Ang. Ti ringrazio Ges per Rita

Car. Ti ringrazio Ges per Natale

Nat. Ti ringrazio Ges per Pasqu(tutti lo guardano e non finisce la parola) ehm..ehmper Carmelina

Vit. Ti ringrazio Ges per (non vorrebbe dirlo ma tutti la guardano) per..Pepe

(Nat. le da un colpo alla schiena) per Peppe.

Pep. E io che dico(lo guardano) Grazie Ges perper la bella compagnia (canticchiando e saltellando) ti benediciamo, ti lodiamo, Alliluiialliluii!

SLu. Grazie Ges per averci fatto parlare.

Pep. E senza Ges come dovevo parlare io.

SLu. Ora possiamo sederci, Ges resta in mezzo a noi

Pep. Ma resta allinpiedi!

Fra. Adesso possiamo parlare di questo fidanzamento con gli usi della Sicilia.

SLu. A me piace molto la Sicilia, forse mi trasferiscono qua, cosi con il sig. Natale dedichiamo una mezzoretta al giorno alla preghiera ed alla lettura della bibbia.

Nat. (al pubblico) Consumato sono, speriamo che non si trasferiscono mai.

Pep. S.Lucia, io quando ero piccolo facevo il chirichitto, un giorno ho sbagliato e al posto del vino gli ho messo laceto ne calce, in sacrestia mi ha tirato gli orecchi (ride) quante cose cretine che facevo allora.

Fra. E lei signora Vita.

Vit. Io non c bisogno che vado a messatanti che ccanosco ci vanno, si battono il petto e poi si comportano male con i vicini e parenti(verso Carmelina)

Car. Io vado ogni domenica, prego per quelli che non ci vanno, per quelli che sparlano, poi mi sento meglio, libera, leggera, rilassata

Nat. Ma perch che c il dottore l dentro?.

Ang. E tu pap, io so che non vai mai, me lha detto Rita.

Nat. Rita non aveva da farei! Io certe domeniche lavoro.

SLu. Se verr trasferita andremo insieme

Nat. (al pubblico) Male per me (A Franca in quel momento le cade la borsetta, Peppi gli e la prende)

Fra. Graziegrazie, com galante

Pep. Vita hai sentito, mi ha detto che sono elegantequesto un pantalone di Lino, di Lino

Fra. Ah! di Lino, un bel tessuto..

Pep. No di lino...di mio cugino Lino, me lha prestato per fare bella figura.

Vit. Senti fratello, cominciamo a parlare e veniamo al sodo se no questo mi fa fare le budella fradice.

Fra. Non ho capito!

Nat. Meglio che non capiscecalmati sorella.

Car. Natalenon fare guastare la festa

SLu. Forse ho capito io, la signora ha detto do sbrigarci senza tante ciance

Pep. Dobbiamo piangere!

Rit. (per sdrammatizzare) Mamma prendiamo i dolci.

Ang. Aspetta, prima dovrei darti qualcosa(esce un anello, Rita rimane incantata)

Car. Dagli quello tuo pure a mamma. (esce lanellolentamente luno con laltro se lo mettono, si abbracciano accompagnati da una bella canzone damore)

Nat. (si impazientisce perch sono ancora abbracciati senza muoversi, poi si avvicina e li guarda da una parte e dallaltra per un paio di volte) E che! Sono morti abbracciati?!(poi battono tuti le mani e si ricompongono)

Pep. (nel frattempo Car. e Rita preparano i dolci) Signora Franca ma di Bologna a qui ci vuole assai.

Fra. Parecchio

Pep. Hai sentitoi Vita, ci viole lapparechio.

Vit. Cretino che domande sono queste, io lo sapevo che con lapparecchio ci viole di meno.

Car. Natale chiamiamo Mimma e a Pasquale, sono soli(entrano)

Mim. Qu siamoauguriauguri

Nat. E dove erano messi! (Pas. si avvicina a Natale)

Pas. Natale la manu sulla spalla sinistra

Nat. Veru me lavevo scordato (Carm. vicino al genero mentre gli fa gli auguri gli mette la mano sulla spalla destra, Natale se ne accorge e va subito a torglierla)

Nat. Sogno contento per questi due ragazzi tanto cari, Angelo un ragazzo che vale e che il nipotino si chiama Natale. ( battono tutti le mani)

Ang. Sei bravo pap a fare i brindisi. (Natale gli lascia la mano sulla spalla sinistra)

Nat. (poi va verso la moglie) Carmelina non ci mettere la mano sula spalla destra.

Pep. Voglio fare un brindisi a mia moliei Vita! Cara Vita tu resti qu e io parto per una gita(ride, lo guardano e smette)

SLu. (ai fidanzati) I vostri figli saranno belli sono sicura che nasceranno due gemelli.

Nat. (al pubblico) Meglio, cosi uno dei due si chiamer sicuro Natale.

Mim. Speriamo tutto benetutto bene che Natale viene.

Nat. (mano sulla spalla destra) Sono contento Angelo, mi sono commovuto.

Fra. Signora Vita e lei che dice.

Vit. Questa la giusta via faccio un brindisi a suor Lucia! (tutti battono le mani e gridano brava e cominciano a mangiare i dolci)

Pep. (spaventato) Vita posso mangiare uno solo. (Vita lo guarda male)

Nat. Carmelina stavolta mia sorella si comportata bene, la festa non lha guastata.

Car. Ancora la festa non finita.

Pas. Voglio fare un brindisi: (alza il bicchiere) Questo il secondo atto del fidanzamento ufficiale per la seconda figlianel terzo atto succeder un parapigghia!

Pep. (batte le mani, lo guardano e smette)

Nat. Pasquale questa non lho capita

Pas. Nel senzo che sar una bella meraviglia(Tutti esclamano: ah! ridono e ripetono auguri)

Rit. (si avvicina alla suocera ed alla zia) Vi voglio bene(tutti si abbracciano tranne Peppe e Vita)

Pep. Vita tutti abbracciati sonoche facciamo.

Vut. Non c bisogno broccolone.

Car. Angelo (mettendogli la mano sulla spalla destra) Mi raccomando voletevi sempre bene (si commuove) mi dispiace che mia figlia Enza non potuta venire.

Pas. Natale tua moglie ha la mano sulla spalla sbagliata, corricorri.

Nat. Senti Angelo (non sapendo cosa dirgli) Auguri (gli va togliendo la mano, poi la porta in disparte) botta di sangue ti ho detto di non ci mettere la mano sulla spalla destra.

Car. Ma perch!

Nat. Poi ti spiegoAuguri mangiate e bevete.

Mim. S. Lucia , sa io a messa ci vado ogni giorno.

Nat. Per vedere le persone quando non si affaccia alla finestra!

SLu. Speriamo che mi trasferiscono cosi facciamo i centri dascolto.

Pas. Mia moglie tutto ascolta al centro a destra e a sinistra.

Rit. Un attimo di silenzioadesso il mio topolino vuole fare un piccolo brindisino.

Ang. Adesso che vi siete abbuffati, fate parlare i fidanzati: Rita ed io per chiudere questo fidanzamento vogliamo fare (assieme) un ballo lento(cominciano a ballare una bella e docle musica o canzonementre tuti ripetono auguri si va chiudendo il sipario) F I N E A T T O II

A T T O III

S C E N A VII

(Natale, Carmelina, S.Lucia)

(Dopo circa due anni)

Nat. Carmelina ma com possibile che con lecografia dopo due mesi non si vede, dopu quattro mesi manco

Car. I primi mesi difficile che si vede il feto.

Nat. Il feto? Veramente il feto si sente non si vede.

Car. Il feto bambino.

Nat. Ma si nasconde gi dora? E furbu gi dentro la pancia, per Carmelina io me lo sento che sono due gemelli.

Car. Gi siamo pronti per diventare nonni, oggi doveva fare unaltra ecografia.

Nat. Due gemelli meglio, cosi uno dei due si chiamer Natale se non lo vuole

mettere a tutte e due, a la facciazza dellaltro genero.

Car. Lecografia laveva alle quattro e mezza poi le ho detto di telefonare.

Nat. (guarda lorologio) Vuole dire fra mezzora sappiamo tutte cosemi sento tuttomanco io lo s. (fa dei movimenti strani)

Car. Abbiamo sposato a tutte e due, una sta a Milano, laltra a Bologna, che dici Natale la facciamo unaltra vediamo se sta in Sicilia. (regione propria)

Nat. Si, cosi se ne v a stare in America, i figli nostri sono destinati a stare lontano, infatti

Car. Ah! Mi ero scordato di dirti che ieri ha telefonato S. Lucia e mi ha detto che ci far una sorpresa.

Nat. Che ci manda qualche uovo di Pasqua? Basta che non la trasferiscono qu, quello che vuole fare faperch poi comincia col rosario, con LAvi Maria, io manco li so bernemenomale che lontana. (in quel momento si sente cantare: Sia Lodato ogni momento il nostro Dio del Sacrameno) Ma chi !..

Car. Qusta voce mi pare di conoscerla. (Suor Lucia entra)

SLu. Sorpresa!

Nat. (al pubblico) Consumato sogno.

SLu. (si abbraccia con Carmelina) Ti trovo bene(poi a Natale) Natale come v, ti vedo meglio..la preghiera fa stare meglio nel corpo e nello spiritoSia Lodato Ges Cristocome si risponde?

Nat. Questo lo s(allargando le braccia) e sempre sia Lodato.

SLu. Bravosono stata trasferita.

Nat. (al pubblico) Ora mi faccio trasferire io.

Car. Si accomodi.

SLu. Adesso no, perch devo andare allastituto, mi sistemo e nel frattempo aspetto la telefonata dellecografia.

Car. Pure noi.

SLu. Bene, ci vediamo dopo..Natale, di quei dolci ne ha pi? Erano buonissimi quelli del fidanzamento.

Nat. Un poco ne sono rimasti ma sono un poco duri.

Car. Li comprimao...li compriamo.

SLu. Bene a dopo (prima di uscire) anche un babbaino in pi prendetelo.

S C E N A VIII

( Natale, Carmelina, Peppe, Vita, Mimma, Pasquale)

Nat. Io le davo quelli duri cosi le saltavanoi denti e non mi faceva pregare pi. Ma chi lha portata a questaCarmelina dov la Bibba.

Car. Ma quale bibba, si chiama bibbia non bibbal dentro !

Nat. Prendila e menomale che non ha fatto caso, dice che deve stare a portata di mano Quando dico a mia sorella che aspettiamo la telefonata dell ecografia, non vorrei che lo s dopo(entrano Vita e Peppe)

Vit. Qu sono (arrabbiata) le cose li s sempre dagli altri.

Pep. (prova a parlare ma Vita lo blocca)QQddfflflQ

Vit. Zitto, non dire niente che gi hai parlato troppo.

Nat. Ma chi te lha detto sorella, solo noi sappiamo dellecografia, e ti stavo telefonando.

Vit. La signora Mimma dice che eravate contenti, parlavate forte e lei ha sentito.

Car. Peppe siediti..calmati Vita(Peppi si stava sedendo ma Vita lo guarda male e si alza)

Vit. A me mi dici calmati e a tuo cognato gli dici siediti, perch non divevi al

contrario.

Nat. Calmati PeppeVita siediti

Pep. (accenna a fare larrabbiato) Le cose li veniamo a sapere sempre dagli altri

Nat.Vit. Zitto!..

Car. Natale vado dieci minuti da mio padre.

Vit. Esci, ti pare che non s che non mi sopporti.

Car. Sempre la stessa sei, il fidanzamento della prima figlia lhai rovinato, per

la seconda labbiamo salvato per forza.

Pep. Labbiamo salvato perch cera la sacerdotessa che pregava!

Vit. Non ti preoccupare che nei fidanzamenti delle tua figlie non ci vengo pi!

Nat. (al pubblico) Certo erano due!..

Vit. (a Natale) La monaca fu trasferita e io non s niente, niente, fra mezzora lecografia e io non sapevo niente, niente, niente.

Pep. (al pubblico) Quanti niente, ma non ci possono cadere i denti.

Nat. La monaca venuta ora.

Pep. Ha dato la benedizione, menomale se no

Vit. (un colpo di borsa) Ti ho detto zitto.

Car. Natale fra un poco vengo...(arrabbiata)

Vit. (isterica) Ah! come ti fai comandare fratello, non mi stanco mai di ripetere che dentro una casa comanda il marito(Peppe fa scena)

Nat. Calmati.

Vit. Che ha detto pap prima di morireche ha detto(entrambi) Rispettativi sempre che siete un fratello e una sorella...

Nat. (comosso) Mi sento sempre pi tuo fratello sorella...

Vit. (comossa) Mi sento sempre pi tua sorella fratello

Pep. Mi sento sempre pi cetriolo! (entra Mimma col marito)

Mim. E permesso, signora Vita si sente male, vuole un poco di bicarbonato! Natale ho visto tua moglie con una facciama una faccia!

Pas. Peppe ma che ha tua moglie!

Pep. Niente, non ha niente, niente, niente, niente

Mim. E tanta brava la signora Vita, Natale tua moglie forse lha fatta seccare? A mia comare Carmelina le devo dire, che ha una cognata doro, che non dici mai niente.

Nat. Veramente niente lo dice e troppe volte. Mimma per favore, gia prediche ne sento molte, specialmente ora cona la sacerdotessa

Mim. Signora Vita laccompagno a casa e magari appena si riprende ci facciamo una chiacchierata.

Pas. Io resto un poco con Natale.

Mim. Va beni, per non fare il cetriolo.

Pep. Signora meglio che fa unaltra cosa lui, perche sono io il cetriolo!

Vit. (mentre escono) Fatti rispettare fratello.

Pep. Tu fatti rispettari Natale, perch io mi sono fatto rovinare(poi gli si avvicina) e ricordati che comanda il maritodentro questa casa! (escono)

Nat. Pasquale c di uscire pazzitu sei tranquillo, ha avuto una figlia, si fidanzata, si sposata e abita ad Agrigento, tuo nipote su chiama PasqualeIo ho avuto due figlie, si sono sposati con dui continentali, una sta a Milano, una a Bologna e nipoti che si chiamano Natale ancora niente.

Pas. Quetsa la volta buona.

Nat. Fra un po dovrei saperlosenti Pasquale, ma che ci fa che mia moglie ogni tanto metteva la mano sulla spalla sbagliata.

Pas. Quiesta non ci voleva, pu capitare di tutto ed anche il contrario.

Nat. Per io subito la toglievo e ci mettevo la mia mano sulla spalla giusta.

Pas. In questo modo il cervello si scombussula, perch a che maschio puo diventare femmina a che femmina puo diventare maschio...speriamo bene. (entra Carmelina)

Car. Si sono calmate le acque

Nat. Sono ancora agitate.

Car. Perchperch.

Nat. La mano che gli mettevi sulla spalla, glie la mettevi in quella sbagliata.

Car. Ma io che sapevo!

Pas. Caso mai gli mettiamo Carmelina. (entra Mimma)

Mim. Comare, levate loccasione e fate pace, se la sta prendendo con suo marito, io mai lavevo vista arrabbiata con suo maritopensa gli sta facendo fare le faccende che fa sempre leiPasquale cammina che dobbiamo fare la spesa, comare se ci sono novit avvisatemi, fra venti minuti massimo sono a casa. (escono)

S C E N A IX

(Natale, Carmelina, S. Lucia, Peppi, Vita)

Car. Tua sorella sempre la stessa, ma proprio a me doveva capitari.

Nat. E finiscila, anzi bene si comportata comportau pu fidanzamenturispetto o

primo!

Car. Di tuo cognato Peppe non se ne puo prendere niente, lha fatto rencritiniri.

Nat. Perch era scaltro? Senti io per ora ho altri pensierima come mai non telefona ancorati facevo segnale di non mettre la mano sulla spalla destra e tu non capivi.

Car. Me lo potevi dire prima, se ero avvisata

Nat. Speriamo che non nasce una frittata! (si sente cantare una canzone di chiesa, preferibilmente Sia Lodato Ges Cristo) Mamma mia! D nuovo qu . (si mette in posizione con la bibbia in mano facendo finta di leggere)

SLu. Pace e beneniente notizie ancora. Oh! Natale, la bibbia, quale passo stai

leggendo.

Nat. (impacciato) Veramente non lo capisco questo, che sono messo qu a leggere

ma difficile questo passo.

SLu. Vediamoah! marito e moglie diventano una sola carnecerto il matrimonio indissolubile, insomma una sola carne.

Nat. Carmelina hai sentito, siamo una sola carne, menomale perch ho pi ossa.

SLu. Hai visto con la preghiera si ottiene tutto, volevo essere trasferita ed eccomi qua

Nat. (al pubblico) Solo a me va tutto storto.

SLu. Adesso mettete il telefono fuori posto e cominciamo a pregare per questo lieto evento!

Nat. C il vento!

Car. Dobbiamo dire il rosario!

Nat. A quale rosariodeve direi, certe cose non si dicono a nessuno.

SLu. Ripetete poi quello che dico iomassimo silenzio..Ti ringrazio Signore

Nat. Massimo silenzio ti ringrazio Signore.

SLu. Tu che ci dai tutto quello che noi ti chiediamo, fai che tutto proceda secondo la tua volont.

Nat. La sua volont? Ma lui vuole maschio o femmina

SLu. Silenzio e ripeti Nataleniente distrazione

Nat. Niente distrazione

Car. (al marito) Natale niente distrazione

Nat. E niente distrazione ho detto.

Car. Ma che capisci, niente distrazione zitto e prega.

SLu. Noi Signore ti lodiamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per questa vita che stai mettendo al mondoalleluia!

Nat. Ti raccomandiamo..maschiomaschio o maschi

SLu. Adesso un Ave Maria (Suor Lucia dice la prima parte)

Nat. Adesso Maria prega per noi peccatori nella resurrezione (confuso)

Car. Studia meglio perch non la sai.

SLu. Bene pi tardi ritorno.

Nat. Dobbiamo pregare di nuovo?

SLu. Certo, ringraziamo il Signore per quello che ci d se non ci sono novit ritorno domani per la preghiera di mattinaPace e bene (esce)

Nat. Pure di mattina, consumato sonoCarmelina metti il telefonu a posto, speriamo che non hanno telefonato e che non hai combinato danno con la mano sbagliata.

Pep. (entra esaurito) Cognato non ne posso pi

Car. Dimmi.

Pep. Ho litigato con mia moglie.

Nat. E che novit?...le hai dato quattro bastonate?

Pep. Si, lei li ha dato a me, ho il culetto tutto rosso, me li ha dati con la paletta

Nat. Per ora lasciami stare che ho altri pensieri.

Pep. Cognato mi devi ascoltare, tua sorella da quanto si sposata Enza che vuole un figlio.

Nat. Fatelo.

Pep. Ma non lo vuole con me quando siamo coricati.

Nat. No quando siete coricati, lo vuole allinpiedi?!

Pep. (pi esaurito) Lo vuole adattare.

Nat. Cretino si dici adottore.

Car. Adottore! Pure tu sei cretinosi dici adottare!

Pep. Si, si adottare con gli occhi azzurri, biondo, e non troppo piccolo, magari di tredici quattordici anni.

Car. E dove lo trova biondo con gli occhi azzurri

Pep. Mi ha detto in Africa ci sono, ma mi pari troppo lontano (comincia a ridere facendo dei movimenti strani da esaurito) e poi lo vuole a 13, 14 anni, non capisce niente, gi siamo grandi, lei ha dieci anni pi di me..

Car. Hai ragione, siete grandi.

Pep. Gli ho detto almeno prendiamolo di venticinqueanni.

Nat. Peppe ma che vuoi ora da me, ti ho detto che ho latrii pensieri (guarda lorologio ed il telefono)

Car. Cognato ci vuole pazienza nella vita!

Pep. Ma io ce lho la pazienza nella vita e con Vita che no ne ho pazza pi pazza di prima (si sente chiamare da fuori)

Vit. Carmelina (sempre da fuori)

Pep. (spaventatisssimo con tic ect.) come ha capito che siamo qu.

Nat. Come nel primo fidanzamento sta finendo.

Car. Nascondiamolo.

Nat. No! Stavolta affrontiamo!..Carmelina guarda se ha la paletta perch gi a me il culetto mi fa male.

Pep. Si affrontiamosono un uomo(si fa forza uscendo il petto in fuori)

Vit. (entra) Qu sei(facendo notare la paletta) la seconda volta che esci senza permesso mentre guardo la telenovela

Nat. Peppe affrontala! Io per mi sposto

Pep. (di autorit) Vitaio non posso stare pi..(Vita lo guarda alzando la paletta)

Non posso stare piipisenza figghi (spaventato) al pi presto partiamo per LAfrica(squilla il telefono) per adottate il figlio alto biondo e con gli

Occhi azzurri.

Nat. Silenziosilenzio, loro loro sono (gira attorno il tavolo ansioso) Vita abassa la paletta, poi lo sculacci

Car. (prende il telefono) Pronto, ciao a mamma, pap sonomamma che dico, sono emozionata

Nat. Se lei il pap, io chi sono la mamma!

Pep. E noi chi siamo!

Nat. Carmelina parlaci muta

Car. A mamma ora riposati, non ti affaticare la pancia troppo grossa?

Nat. (al pubblico) ancora non gli chiede quanti sono e cosa sono

Car. Gemelli!Vero a mamma (Natale comincia a gioire)

Nat. Ma perch non doveva essere vero.

Car. Auguri a mamma, ci sentiamo dopo. (chiude) Gemelli!gemelli!

Nat. Gemelli!..

Car. Gemelli!

Vit. Gemelli!

Pep. Non st capendo nienteper lo faccio pure ioGemelligemelli

(ancora continua poi Nat. lo blocca)

Nat. Finalmente un nipotino Natalino.

Car. Lo vedi caro marito quanto grande il Signore.

Nat. Ora imparo la bibba a memoria.

Vit. (si avvicina al fratello commossa) Se ci fosse la buonanima di pap fratellose ci fosse pap

Car. Se ci fossi mia madre

Pep. Se ci fosse mio nonno

Vit. Due gemelli, e uno si chiama Natale

Nat. Carmelina, che ti ha detto di questi maschietti come sono.

Car. Ma veramente neppure ho domandato se erano maschi

Vit. Come non hai domandato.

Nat. (deluso) Ma che ti ha detto di preciso pensaci. (lascoltano con attenzione)

Car. Mamma io sonomi ha detto che le rimasta la pancia grossa.

Nat. Questo saltalo non mi interessa.

Car. Due belli gemelli sono

Nat. E tu

Car. Gemelli!vero a mamma!

Nat. E tu

Car. E lei mi ha detto non mi fai gli auguri? E io auguri a mamma ci sentiamo dopo e poi ho chiuso con questa mano, no con questa

Nat. Ma che mi interessa con quela mano hai chiuso

Pep. Io non mi ricordo quello che gli ha dtto ma vero cosi gli ha detto

Vit. Fratello quando le cose non li facciamo noi due!

Pep. Per questo fai fare sempre le cose a me.

Nat. Ma sono maschi, la manno sulla spalla sinistra, le preghiere, gemellisono maschi, brindamobrindamo

Car. Avvisamu a suor Lucia (si sente cantare)

Nat. Qu sta arrivannu la cantante. (S. Lucia entra)

SLu. Sia Lodato ogni momento...sia fatta la volont di Dio.

Nat. S.Lucia grazie, grazie per le preghiere.

Car. Hanno telefonato due gemelli.

SLu. Lo so gi, mio nipote mi ha chiamato allIstituto contento lo stesso vero Natale.

Nat. Certo, due gemelli, lo sapevo che non falliva stavolta Carmelina prendi lo spumante. (Carm. v)

Pep. Sora Lucia...suor Lucia diciamo il rosario?

Vit. Zitto. (entra Carmelina con lo spumante)

Nat. Brindiamo a questi nipotini, S. Lucia pure lei(sta per mettere lo spumante nei bicchieri)

SLu. Carmelina, ad una metteranno il nome di Luciamio nipote lo fa per me.

Pep. Bello Lucia ma si fa pure sacerdotessa poi?

Nat. Mama peperch fimmina una.

SLu. Si, perch non lo sapevate?

Nat. Sta disgraziata non ha chiesto (riprende lallegria) allora brindiamo allaltro nipotino(poi al pubblico) menomali che sono due.

SLu. Laltra la chiameranno Franca per mia sorella.

Nat. (stava bevendo) Mamma mia ho sentito bene con questi occhi? Sto vedendo bene con questi orecchie?..(completamente fuso)

Vit. Bone hai capitoi.fratello tutti gli stessi ssono tutti gli stessi.

Nat. Due femmine sonoDio mi sento maleDio mio..Dio mio

Pep. Dobbiamo dire il rosario?

Car. Calmati , casomai facciamo unaltro figlio.

Nat. Un altro figlio! Cosi viene femmina (esaurito) si fidanza con unaltro continentale e restiamo frigati.

Vit. Lhanno fatto apposta Nataleapposta. (S. Lucia in un angolo prega mentre c tutta quella confusione, Peppe se ne accorge e si avvicina)

Pep. Ci dobbiamo dire il rosario?

Nat. Portatemi alllospedale... (entrano Mimma e Pasquale)

Pas. La mano sulla spalla sbagliata

Nat. Carmelina la colpa tua.. tua.

Vit. (istiga di pi) Si fratello sua, si sua

Pep. Ah! Se ci fosse mio nonno!

Nat. Avevo due femmne e mi hanno fragato tutte e duemenomale che non ce la terza figlia cosi fidanzamenti ufficiali non ce ne sono pi...portatemi allospedaleollospedale.

Pep. (al pubblico) Mia moglie convinta che in Africa ci sono i biondi, rester delusa, non sa che i biondi sono in Cina (ride)

(1998) Fine terzo atto.

(elaborata dallo stesso autore da Pietro e Rosanna Maurici)

(per ogni rappresentazione necessaria lautorizzazione dellautore e dellelaboratore)

Tel autore (090/638009) Rappresentata con grande successo in varie zone della Sicila; a Porto S. Giorgio

(Ascoli Piceno) dalla compagnia Le Cappellette (affiliata Fita) e dan un gruppo giovanile teatrale di Caltanissetta al

Don Bosco. Rapresentata a Brescia con grande successo. In preparazione da altre compagnie.

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