IL FOLLE AMORE
Commedia
Di JEAN FAYARD
(Traduzione di ENRICO LEOTARDI DI BOYON).
Personaggi
Bernardo
Giacomo
Odette
Il cameriere
Bernardo - UN CAFF (come tutti i caff).
Giacomo - Straordinario.
Giacomo - Tutto! anche tu, e questo poco m'importa; ma perfino io!
Bernardo - Perch credi di essere straordinario, sciocco?
Bernardo - E trovi la cosa tanto originale.
Giacomo - Perch inganno Odette.
Bernardo - Credevo avessi per lo meno scoperto un, nuovo cocktail o un metodo onesto per barare al poker.
Giacomo - Tu non capisci mai niente. Non ti faccio un rimprovero: ho troppa stima del tuo spirito cos elegantemente limitato. Ma se ti dico che mi stupisco di tradire Odette, si perch, in realt, trovo in ci qualche cosa di straordinario.
Bernardo - Se gli uomini pensassero a quello che fanno, passerebbero la vita a stupirsi.
Giacomo - Eccoti finalmente un po' meno bestia. E per quanto la cosa mi appaia inquietante, voglio farti una domanda: francamente, non trovi strano che io inganni Odette, pur volendole molto bene; che io la inganni pi che posso, e che pi. la inganno, pi sento d amarla?
Bernardo - naturalissimo. E dimmi, ti fa piacere ingannarla?
Giacomo - Molto.
Bernardo - Benissimo. Ebbene, mio caro, questa non altro che una prova che tu le vuoi bene. Quando uno dubita del suo amore per una donna, non vi che un esperimento, infallibile: ingannarla... se ci un po' doloroso, non la si ama... ma se invece fa piacere, allora non c' nessun dubbio, si innamorati. Ma, ben inteso, pi le si infedeli, pi si pensa a lei. Tu, per esempio, fili con la piccola Ginetta, ma non pensi a lei, altro che per paragonarla a Odette.
Giacomo - S, paragono tutto a Odette: come la mia unit di misura, il mio franco oro.
Bernardo - Ebbene, vecchio mio, non e nulla di curioso nel tuo fenomeno. Tu ami talmente Odette che vuoi ritrovarla in ogni tuo atto, in ogni circostanza della tua esistenza... e perci corri dietro ad altre donne che, ogni volta, devono renderti appieno il suo valore e le sue grazie. Ingannala, ingannala pi che puoi, se desideri realmente esserle fe-i dele con lo spirito... ingannala, ma non dirglielo, poich le donne non capiscono come si possa ingannarle per amore. Ma, soprattutto, non insuperbirti, non crederti originale. Io stesso, quando ero con Etyennette de Santa F de Bogota... (Bernardo racconta la sua storia, fin dagli inizi, naturalmente, e, natamente, Giacomo non ascolta una parola).
Odette - A che pensi?
Giacomo - A tutto.
Odette - Salvo che a me.
Giacomo - Non penso mai a te in tua presenza.
Odette - Se ti disturbo, posso andarmene,
Giacomo - Te lo chiederei, infatti, se volessi pensare a te. Ma in questo momento non voglio; per riposarmi.
Odette - Pensi tanto a me, quando non mi vedi?
Giacomo - Credo... ogni cosa mi fa pensare a te.
Odette - E quando ini vedi?
Giacomo - molto differente. Tu mi fai pensare ad ogni cosa. Mi capisci?
Odette - Poco.
Giacomo - E allora, va bene. Anch'io non capisco bene quello che dico; ma questo non prova nulla. Dev'essere quel fenomeno che si suol chiamare eloquenza.
Odette - Semplicemente!... E tu credi che quando uno fa un discorso non capisca quello che dice?
Giacomo - Certo, altrimenti non direbbe una parola. E io, se ti dico soltanto : ti amo , ti assicuro che non mi capisco.
Odette - Non sei troppo gentile.
Giacomo - Anzi, appunto perch ti voglio molto bene; le parole ti amo , cosi enfatiche e comuni non hanno alcun rapporto con un sentimento cos complicato com il mio amore. Ti assicuro che quando penso veramente a te...
Odette - E sei solo...
Giacomo - Naturalmente... ebbene, penso a te in mille modi: ti vedo mentre ti metti il cappello, o nel salotto, o in atto di prendere il t; ti vedo davanti allo specchio che ti pettini, nel letto al tuo svegliarti, in abito da sera, in accappatoio da bagno... Talvolta penso a te con ira o con rancore... Ma non un istante mi dico: Quanto l'amo! . Questo mi viene in mente dopo, quando non ti amo pi, quando ho finito di pensare a te pei* pensare a me... E terribilmente egoista la parola amare .
Odette - Tu devi essere tutt'altro che egoista, perch ogni volta che ti chiedo se mi ami, non mi rispondi mai.
Giacomo - Probabilmente. Del resto, che cosa proveresti, se ti ripetessi ti amo dalla mattina alla sera?
Odette - Nulla, senza dubbio, ma mi farebbe piacere. come per la pubblicit: se leggo dappertutto che il cioccolato X il migliore, ci non mi prova nulla... ma mi convince. Se ogni momento tu mi dicessi di amarmi, crederei forse al tuo amore, come credo al cioccolato ben lanciato.
Giacomo - Se no, non mi credi?
Odette - Un poco, ma per ragionamento.
Giacomo - E le donne non credono mai per ragionamento.
Odette - S, ma per ragionamento facile credere una cosa, ma anche pi facile era dire poi il contrario.
Giacomo - E tu credi qualche volta il contrario?
Odette - Certo...
Giacomo - Non gentile quello che mi dici.
Odette - Sarebbe ben peggio che ti dicessi quello che penso. E poi, non varrebbe la pena di amarsi, senza approfittarne qualche volta dirsi delle cose poco gentili.
Giacomo - Ebbene! approfittane.
Odette - S, volevo ancora dirti un'altra
Giacomo - Sono pronto.
Odette - Spesso... credo perfino che tu inganni...
Giacomo - Piccola mia, la decima volta che mi fai questa riflessione. Scusami se lo dico, ma non potrebbe essere pi stupida.
Odette - Vedi, t'inquieti. Quando mostro di non credere al tuo amore, ti rattristi; quando penso che tu mi inganni, t'offendi... una dlT que, delle mie idee, vera.... se l'altra falsa.
Giacomo - (a corto d'argomenti) Questi sono ragionamenti... Credevo che tu non potessi dere nulla per ragionamento.
Odette - S, ho detto che posso credere cosa e poi il contrario...
Giacomo, tentando un tono persuasivo, poiQ non ha argomenti validi da opporre Ebb credi il contrario.
III. UN ALTRO CAFF.
(esattamente uguale al primo)
Giacomo - Straordinarie.
Bernardo - Chi?
Giacomo - Le donne.
Bernardo - Si crede sempre cos. Sono cosi ordinarie se ci occupiamo di loro, e non sono affatto se ce ne infischiamo. lo stesso per gli oggetti d'arte. Quando diciamo di cosa : Bellissimo! non vero che loggetto sia bellissimo, siamo noi che tale] vediamo.
Giacomo - Ci significa che sono io che ini le donne straordinarie...
Bernardo - Vuoi ancora raccontarmi una storia di Odette?
Giacomo - Sei pazzo.Ti prevengo che certi scherzi idioti non mi piacciono.
Bernardo - Non la inganni, tu?
Giacomo - Non una ragione.
Bernardo - Gi, tu lo fai per amore!
Giacomo - Infatti, ma il male che essa sospetta.
Bernardo - Dal momento che vero...
Giacomo - Non bisogna che sia vero.
Bernardo - E tu non ingannarla.
Giacomo - molto pi semplice continuare a nasconderglielo.
Bernardo - Come ti pare... E poi dicono che le donne sono bugiarde.
Giacomo - Non fare riflessioni. Sai benissimo che cosa mi accade. Odette non lascia passar giorno senza chiedermi se la inganno, e con chi, e dove, e quando... e come... Qualche volta mi domando se non proverebbe piacere un po' sadico a farsi raccontare ogni cosa, con tutti i particolari.
Bernardo - Diffida di questa impressione... E il mezzo pi facile, per una donna scaltra, di far confessare... Non lasciarti, sfuggire nulla!
Giacomo - Naturalmente... e pure mi sembra di compromettermi di pi a negare. E poi, negando, siamo sempre al medesimo punto, mentre se confessassi una buona volta, almeno saremmo un p pi avanti...
Bernardo - Non nella buona direzione.
Giacomo - Sar, ma nulla pi noioso quanto il sentirsi dire ad ogni istante : Con chi mi hai ingannato? (Aria scherzosa), oppure: Oggi mi hai ingannato! (Aria tragica), ovvero: Dimmi, ti piace ingannarmi? (Aria candida), o ancora: Vedi, caro, se tu mi ingannassi... (Aria patetica).
Bernardo - Mi sembra abbastanza vario. E le tue risposte?
Giacomo - Sono assortite: indignazione: Oh! Ironia: Ah! ah! come sei stupida! Impazienza: Ne ho abbastanza, alla fine. Drammaticit : Che io muoia all' istante, se... .
Bernardo - Dev'essere uno spettacolo emozionante.
Giacomo - Scherza, se vuoi. Io ne ho abbastanza.
Bernardo - Ebbene! semplicissimo. Confessa.
Giacomo - Credi?
Bernardo - Ma certo; confessa senza confessare, non dir nulla di ci che vero. Inventa una falsa avventura, e poi confessala.
Giacomo - Capisco... ma se lei ci crede sul serio?
Bernardo - Nessun pericolo. Le donne hanno molta famigliarit con le menzogne; non possibile far loro credere vera una cosa falsa. Fin dalle prime parole essa reagir, non trovando naturale una confessione cosi rapida... Tu inventerai tanti particolari vaghi, indefiniti... ed essa non creder una parola di tutto ci, ma si divertir al gioco, finger di credere, e per lei sar la miglior prova della tua fedelt. Dal momento che gelosa, ossia affetta dalla malattia del dubbio, falla dubitare di ci che le dici, piuttosto che di. quella che non dici.
Giacomo - Sei sicuro del tuo mezzo?
Blrnardo - Sicurissimo. Tanto pi che quando ero con Marmala di Dundee... (La storia prosegue, perdendosi nel rumore del bar).
IV.
UN RISTORATORE.
(adatto per due amanti che si conoscono gi abbastanza e che si amano ancora. Un po' di musica in modo che non si possa udire tutto quanto si dice e si possa anche tacere senza troppo imbarazzo. Non troppa musica affinch sia sempre possibile una conversazione. Conoscenti; ma abbastanza distanti e disseminati perch non sia possibile parlar loro da posto... ma soltanto lanciare qualche sorriso).
Odette - Di al cameriere che il mio coltello sporco.
Giacomo - Non sporco, sono impronte digitali.
Odette - E ti sembrano pulite?
Giacomo - E sacro sudore proletario.
Odette - Non fare dello spirito. Non posso adoperare questo coltello... Allora dammi il tuo.
Giacomo - Per carit! (Chiama il cameriere, con rammarico, poich trova ridicolo fare osservazioni per conto di terzi). Cameriere! potete portar via il vostro cartellino antropometrico.
Il cameriere -???
Giacomo, tendendogli il coltello per evitare una spiegazione troppo lunga ed oziosa Portatemi un coltello pulito.(// cameriere si allontana).
Odette - Bravo! Riesci a prendere in giro i camerieri.
Giacomo - Perch?
Odette - Quello non ha capito nulla.
Giacomo - Lo spero. Mi sarebbe seccato se avesse riso.
Odette - E rimasto sbalordito. (Approfitta della musica e degli asparagi per rimanere silenziosa qualche minuto).
Odette - A chi sorridi?
Giacomo - A me stesso, per la musica. Ricordi ( questa canzone: Yes! We have not bananas...
Odette - Non hai sorriso come quando si sorride ad una canzone. Tu sorridevi ad una donna!
Giacomo - E come si sorride ad una canzone?
Odette - Cosi. (Sorride come quando si sorride ad una canzone). E tu hai sorriso cos. (Sorride come quando si sorride ad una donna). Scommetto che sorridevi a Maud.
Giacomo - Ah! ci sei caduta. Maud a destra, mentre io sorridevo a sinistra.
Odette - Confessi che guardavi qualcuno.
Giacomo - E un'abitudine.
Odette - Oh! Te ne supplico, non fare del-1 ironia... Facevi l'occhietto a Peggy.
Giacomo - Peggy! Oh! questa buffa! Conosco Peggy da dieci anni e mai ho pensato di farle la corte... Non il mio genere!
Odette - E qual' il tuo genere?
Giacomo - Non lo so, nulla di ben definito, ma in ogni caso non una donna grassa, molle e pigra come Peggy.
Odette - Preferiresti Maud?
Giacomo - Se dovessi scegliere tra le due, certamente!
Odette - Ebbene, valla a trovare, la tua Maud, se ci tieni tanto.
Giacomo - Chi ti ha detto che io tenga a Maud?
Odette - Tu, in questo momento.
Giacomo - Sei completamente pazza, mia cara; un'ipotesi alla quale nemmeno tu credi...
Odette ( definitiva) Io non faccio ipotesi.
V.
IN CAMOZZA
(Una carrozza sempre pi intima di un albergo; la presenza di un vago pericolo avvicina sempre di pi gli occupanti).
Odette - Non mi tieni mica il broncio, vero?
Giacomo - Ma no! In fondo, mi fa piacB che tu sia gelosa.
Odette - Che vuoi? Mi fa male vederti gii dare le altre donne. Ti ho fatto delle sol ridicole, ma ti giuro che non te ne far pia | Tu per avrai bea 'flirtato con qualche don da quando mi conosci... Ebbene, raccontai l'ultima tua avventura... ti assicuro cheH mi divertir infinitamente.
Giacomo - Veramente? Ci tieni?
Odette, stupita di una resistenza cos ie/M - Ma si!...
Giacomo - L'ultima?
Odette - S.
Giacomo - E mi giuri che non mi chied| pi nulla, dopo?
Odette - Giuro.
Giacomo - Non ti dir il suo nome, tal pi che non la conosci... una donna... donna bionda, bionda sai... alta un metro e i tanta... E sempre vestita di turchino... o vero] poich dice che questi colori meglio si confa al suo viso, e del resto, vero... Ama la sica, la poesia; legge Anatole France...
Odette, sorridente, gi tranquilla, con aria niona - Ah! legge Anatole Franco? (// seguito si perde nel frastuono di una s&
da illuminata).
VI.
A. CASA
(Un letto piuttosto largo. Giacomo som le coperte, solo, non esattamente nel mezzo,! aspetta Odette che s'indugia in mille operazq inutili). Odette, passeggiando, col pretesto di andare
Vedere se la porta ben chiusa - Come ba
la tua signora bionda?
Giacomo - Mio Dio... un po' come tutte
donne dipende dal desiderio che si di esse....
Odette - di buona famiglia?
Giacomo - Buonissima... divorziata, e
ci in rapporti un po' tesi con la famigliai
una vecchia famiglia cattolica come nei te]
manzi di Huysmaus... Odette, pettinandosi - Come l'hai conosciuti
Giacomo - Ad un ricevimento...
Odette - Come si chiama?
Giacomo - No! Non mi chiedere il suo no Ti ho gi detto abbastanza.
Odette - S, caro.
Giacomo - Vieni a letto, abbiamo parlato abbastanza d lei. In fondo, mi fa piacere li fa male vederti guardi ho fatto delle scene! le non te ne far pi.. | tato con qualche donna,, i... Ebbene, raccontami.. ti assicuro che ci ite. Ci tieni? resistenza cos debolei che non mi chiederai ir il suo nome, tanto i... una donna... una ... alta un metro e setta di turchino... o verde, xilon meglio si confanno | o, vero... Ama la mu-Anatole France... tranquilla, con aria sor-Wtole France?;/ frastuono di una stra-
I. MA.
[argo. Giacomo sotto saltamente nel mezzo, ei lugia in mille operazioni
;ol pretesto di andare a en chiusa - Come bacia i?
.. un po' come tutte le desiderio che si ha
i famiglia?
a... divorziata, e per-o tesi con la famiglia... cattolica come nei ro-j
- Come l'hai conosciuta? eevimento...
chiama?
mi chiedere il suo nome, bastanza.
etto, abbiamo parlato ab-
Odette, ora sta caricando l'orologio. - No, no! mi diverte molto quella donna... Sono belle le sue mani?
Giacomo - Bellissime... Lunghe, sottili...
Odette - Un po' rosse, forse?
Giacomo - Anzi, bianche,.come l'avorio.
Odette, abbracciandolo - Ah! ti adoro, topolino mio. Bacia cos, Lei?
Giacomo - Pressappoco.
Odette - Meglio di cos?
Giacomo - Non sono stato ben attento: ricomincia.
Odette, baciandolo a lungo - Ebbene?
Giacomo - Baci meglio tu.
Odette - Ah! stavo per diventare gelosa, sai?
Giacomo - Non bisogna. soltanto un capriccio.
Odette - Saresti contento che io fossi gelosa di lei?
Giacomo - Forse, un pochino... Anzi mi dispiace che tu non lo sia...
Odette, finalmente entrata nel letto - Oh! sono gelosissima, in fondo, mi contengo, ma avrei una voglia matta di cavarle gli occhi.
Giacomo - Non esagerare!
Odette - Non mi conosci, caro.
Giacomo - S, s, ti conosco. Sai, ha delle attaccature deliziose...
Odette, sempre sorridente - E le spalle?
Giacomo - Meravigliose! Sono forse ci che ha di pi bello.
Odette - Ti adoro!
Giacomo, irritato da quest'assenza di reazione, e proseguendo - E poi ha un bel sorriso, in un angolo della bocca, cos... {Fa un sorrip cos, senza tuttavia turbare la tranquillit di Odette).
VII.
A. CASA.
Odette - Le sette e dieci. tardi, caro; avete almeno preso il t dalla vostra amica?
Giacomo - Non si pu nascondervi nulla...
Odette - E l'ufficio?
Giacomo - Sono andato via alle cinque. Sapete... Quando si ama...
Odette - A chi lo dite! Com'era vestita?
Giacomo - Seta verde... speranza!
Odette - Un po' fuori di moda, senza dubbio.
Giacomo - Per carit. Ultimo figurino.
Odette - E il t, a casa sua?
Giacomo - Certamente.
Odette - Che piano?
Giacomo - Quarto.
Odette - E alto.
Giacomo - Ma c' una bella vista.
Odette - Su che cosa?
Giacomo - Su Parigi... sopra un pezzo (li Parigi.
Odette - Quanti pezzi?
Giacomo - Uno solo, grazie.
Odette - Ascensore?
Giacomo - Certo. Vorreste mica...
Odette ' - Vi sono tante case vecchie.
Giacomo - La casa invece nuovissima; ancor pi della vostra, cara.
Odette - Non vi offendete. Esistono case vecchie, bellissime; hanno una loro bellezza parti-colate, pi i raccolta.
Giacomo - Vi assicuro che la casa della mia amica non possiede alcuna di queste bellezze particolari.
Odette - Eravate solo?
Giacomo - Solo, con lei, si capisce.
Odette - Lo spero.
Giacomo - Ed ora, cara, abbracciatemi.
Odette - Cos presto? Non avete paura di cancellare le tenere impronte?
Giacomo - Il ricordo incancellabile.
Odette - Bisogna che vi occupiate molto di lei, poich non ha molte distrazioni. Poche famiglie ricevono volentieri una donna divorziata.
Giacomo - Chi ve lo dice? Anzi, molto ricercata... lei che...
Odette - da buon cavaliere il difenderla... Ma ho le mie informazioni... le sue avventure hanno fatto molto parlare la gente.
Giacomo - Dite senz'altro che una sgualdrina.
Odette - Non ho nessuna intenzione di parlar male di una donna che amate. Constato, semplicemente.
Giacomo - Fate delle maligne insinuazioni.
Odette, ad un tratto - Sei contento, stupido, che io sia gelosa di lei.
Giacomo, tentando di continuare il gioco - No, non voglio che diciate male di una donna per la quale nutro una sincera amiczia.
Vili.
Giacomo - E gelosissima. Bernardo - Ancora?
Giacomo - Pi che mai... Ora gelosa di lei. Bernardo - Di chi? Di Laura? Giacomo - Nemmeno per sogno; pensi forse una dell piazze falle dal ghia Alda Borei so;uino, all'at-Merighi capit fortuna di dove: una sera, a .o camera d'alberg< L'indomani m dere la Merighi addormentata sa
Perch non ' Lucio |:
donni Don liodri: Perch mi. conica la Mi cambialo
S 'a |i.
io, Ini l'ai) laziolie
che le abbia raccontato... Dell'altra, dell'Amante Immaginaria!
Bernardo - Ed molto gelosa?
Giacomo - Lo diviene.
Bernardo - Tuttavia, essa non pu credere alla sua esistenza.
Giacomo - Evidentemente... ha capito benissimo il gioco... per otto giorni ci siamo divertiti un mondo. Ora, per, fa sul serio.
Bernardo - E ti dispiace che sia gelosa?
Giacomo - S e no! un po' lusinghiero il fatto che essa sia gelosa di un fantasma... e non pericoloso... Ma ora comincia a diventare un ossessione.
Bernardo - E colpa tua. Avrai esagerato.
Giacomo - Forse! In principio non era affatto gelosa, e io ero un p seccato.
Bernardo - adesso?
Giacomo - Ora fa mille appunti spiacevoli, mille insinuazioni bugiarde.
Bernardo - Non possono essere bugiarde, dal momento che questa donna non esiste.
Giacomo - Si che lo sono. Essa esiste per me. Ho inventato una donna ideale, che avrei potuto amare. Bella, elegante, un po' artista... Ed assai spiacevole udire che essa conduce una vita irregolare, che i suoi vestiti sono fuori di moda, e che bacia come una provinciale. Poich invento, non sono mica cos bestia da inventare una donna brutta, inelegante e grossolana: per quello che mi costa farla di mio gusto!
Bernardo - Sono sicuro che sei stato tu a trovarle dei difetti. Odette non avrebbe potuto trovarli da sola, senza qualche indicazione.
Giacomo - Bisognava pure... per darle una apparenza di realt... Non potevo mica dire: bella come il sole, ha la voce del cristallo, i pi piccoli piedi del mondo, un vitino da vespa, una bocca simile ad uno scrigno tempestato da trentadue perle splendenti. Perci ho. fatto due o tre piccole restrizioni... Ma guarda come Odette in mala fede! Ho detto che l'Amante Immaginaria alta un metro e settanta... molto, ma non poi esagerato... Ebbene? ora mi dice continuamente : Come va la Donna Gigante? Una donna di un metro e settanta... Non trovi ci idiota?
Bernardo - convinto - Oh! S!
A CASA
Giacomo - Mi fai sempre il muso?
Odette - Non te l'ho mai fatto, caro!... Ma che vuoi? Sono triste. Non vorrai mica impedirmelo.
Giacomo - idiota essere triste. Se vuoi noni rivedr pi quella donna.
Odette - Non basterebbe... penseresti sempre! a lei! Sono triste che tu pensi ad altri che al me, ecco tutto... idiota, stupido, ma l 1 amore!
Giacomo, non pu fare il giro della tavola rol tonda per andare a baciare Odette, percha la mossa li pare ridicola e di dubbia e/1 ficacia - Mi ami male.
Odette - Non si ama n male, n bene. I
Giacomo - Se vuoi non parleremo mai pi di lei.
Odette - S, ma ogni volta che tu ci peni serai, io lo sapr, e ne soffrir lo stesso. I
Giacomo - Non ci penser pi... Sei tu chai( mi obbligavi a pensarci parlandomi sempre ri lei... In fondo essa insignificante... Se non la conoscessi...
Odette - Non pi insignificante, ora cH ha potuto rattristarci.
Giacomo - Andiamo, finiamola una buona voi ta... Sorridi, via, sii buona... ti giuro che noi penser pi che a te... come prima. I
Odette - sorridendo, ma con un po' di tristezza- Non potr mai pi essere del tutto come prima, caro!
{Giacomo, che non ha nulla da rispondere, noi risponde. Sorride soltanto con tristezza, col molta tristezza).
FINE
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