Il gerarca

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IL GERARCA

Personaggi:

VITTORIO, padrone di casa e impiegato in attesa di promozione

JOLANDA, moglie di Vittorio, molto sexy

PORTINAIA

VENDITORE

Scena:

Italia anni trenta. Camera con quadro del Duce, costumi di quel periodo.

PRIMA SCENA

VITTORIO - (In boxer e retina in testa chiama) Jolanda… Jolanda!

JOLANDA - (entra) Che c’è?

VITTORIO - Hai messo lo champagne in fresco per il Cavaliere e la sua signora? Fammi fare bella figura. Sono già tre anni, stiamo già nel trentatré, ed ancora non ho avuto un avanzamento.

JOLANDA - Ma l’avanzamento verrà. Abbiamo la casa con i balconi sulla curva Ponte Milvio, dove sfrecciano i bolidi della mille miglia.

VITTORIO - Ah, già, questo è vero… (bussano alla porta) Fosse già il Cavaliere? Mi pare troppo presto.

PORTINAIA - (in tenuta nera con fez e manganello) Salute al Duce!

VITTORIO - Salute al Duce… Camerata portinaia, a cosa dobbiamo l’onore di una sua visita?

PORTINAIA - (tono militaresco) L’onore infatti sarà tutto vostro! Ma non per la mia visita bensì per quella di Achille Martinazzi.

JOLANDA - (con sorpresa) Achille Martinazzi?

VITTORIO - Il Federale?

PORTINAIA - (c.s.) In persona! È stato il Governatore ad indirizzarlo qui, dato che i vostri balconi sono quelli dai quali godesi meglio il passaggio della corsa.

VITTORIO - Ma è un avvenimento storico, una fortuna per noi.

PORTINAIA - Lo credo ben! Lo condurrò qui io stessa… Preparate la casa, addobbate i balconi. Fa-te-lo sentire a suo agio. (uscendo) Eja, eja, eja…

VITTORIO - (con Jolanda) Ullalà! Questa è la manna che cade dal cielo.

JOLANDA - Si, ma come faremo col capoufficio e la sua signora. Presto arriveranno.

VITTORIO - Mi frega assai del capoufficio e la sua signora. Mò je telefono che non venissero… capirai c’è un Federale.

JOLANDA - Eh già! Questo è vero, promozione assicurata. Specialmente quando gli offriremo lo champagne.

VITTORIO - Ma che sei matta? Lo champagne? Quello è francese lo devi nascondere… Meno male che ci abbiamo quella bottiglia di Frascati che ci ha regalato mio cognato… Jolanda… Jolandina mia bella.

JOLANDA - Che c’è?

VITTORIO - Cerca di vestirti un po’ svestita… sai, sti Federali so un po’ tutti mandrilloni… Mentre che aspettiamo che arrivino le macchine, te lo porti di là… una cosettina alla svelta…

JOLANDA - (piagnucolante) Ma tu davvero vuoi che io mi prostituisca…

VITTORIO - Prostituisca… Che parola grossa. Lo sai che quello mi potrebbe nominare Vi-ce-fe-de-ra-le!

JOLANDA - (s’illumina) Davvero? (piagnucolante) Ma pure se è brutto?

VITTORIO - Un Federale brutto… non esiste. Ma poi, anche se fosse, devi chiudere un occhio e pensare al nostro avvenire. (uscendo) Dai, Jolanda. Andiamo a preparare il balcone. (escono)

SECONDA SCENA

Entrano la portinaia ed il venditore, elegante e con una cartella in mano.

PORTINAIA - Si accomodi, Eccellenza.

VENDITORE - Ma perché mi chiamate Eccellenza?

PORTINAIA - Ma come. Lei non è il Federale Achille Martinazzi?

VENDITORE - Io? Neanche per sogno.

PORTINAIA - Ma mi avete chiesto del signor Bertoloni.

VENDITORE - E con questo! (con fare da venditore) Io sono il rappresentante dell’Istituto Enciclopedico Italiano fondato dal Senatore Giovanni Treccani. Il primo volume è di prossima uscita. E se il signor Bertoloni volesse sottoscrivere…

PORTINAIA - Ed io che l’avevo scambiata per il Federale. Beh! Faccia presto che qui aspettiamo gente importante. Io ho lasciato il caffè sul fuoco. (uscendo) Salute al Duce! (esce)

VENDITORE - (si guarda intorno) Gente importante… Il Federale… Forse è meglio che io… (sta per uscire)

VITTORIO - (in ghingheri) Eccellenza!… Sono il camerata Vittorio Bertoloni. Salute al Duce!

VENDITORE - (timidamente) Salute… (gli tende la mano) Oh! Piacere!

VITTORIO - Ah, ah, ah. La stretta di mano è stata abolita. Volevate tendermi un tranello. È vero? Comunque, Eccellenza, vi ringrazio dell’alto onore che mi fate.

VENDITORE - Per carità. Lei è…

VITTORIO - Ah, ah, ah. Anche il Lei è stato abolito. Un altro tranello. Posso presentarvi la mia signora?

VENDITORE - Ma veramente…

VITTORIO - (chiama) Jolanda… Jolanda!

JOLANDA - (entra con vestaglia sexy) Mi hai chiamato?

VITTORIO - Guarda un po’ chi c’è!

JOLANDA - (si inchina) Maestà!

VITTORIO - (sottovoce) Ma come Maestà, Eccellenza… (al venditore) Perdonatela, ma mia moglie è molto emozionata.

VENDITORE - (rapito dalla bellezza della moglie) Ma anche molto graziosa.

VITTORIO - Gli piaci. Dacci dentro.

JOLANDA - (anche lei rapita dal venditore) Vi abbiamo preparata una poltrona proprio sul… balcone.

VENDITORE - (eccitato) Sul balcone?… Troppo disturbo.

VITTORIO - Niente disturbo, per carità. Do-ve-re. Io non sono che un povero impiegato di secondo ruolo al catasto, ma…

JOLANDA - Meriterebbe una promozione. Vero Santità?

VITTORIO - Ma quale Santità…

VENDITORE - Certamente che meriterebbe una promozione.

VITTORIO - (alla moglie) Dacci dentro non ti fermare.

JOLANDA - E chi si ferma?

VITTORIO - E ricordati che è l’aratro che traccia il solco ma è la spada che lo difende. Vai Jolanda, fai visitare la casa a sua Eccellenza.

JOLANDA - Gli devo far visitare anche la camera da letto?

VITTORIO - Ma quella dev’essere la prima cosa. Vai

VENDITORE - (sta per svelare la propria identità) Veramente io…

VITTORIO - Fate come se foste a casa vostra. Salute al Duce!

VENDITORE - Eh! Statte bbuono. (esce con Jolanda)

TERZA SCENA

VITTORIO - (solo) E vai! Promozione assicurata. Domani quando vado in ufficio devo fare una pernacchia al capoufficio che devo lesionare i muri del palazzo.

PORTINAIA - A noi!

VITTORIO - A me. Altro che a noi… Sapete chi avete davanti, buona donna?

PORTINAIA - No! Chi?

VITTORIO - Il futuro Vi-ce-fe-de-ra-le.

PORTINAIA - Davvero? E chi vi ci ha fatto?

VITTORIO - Lui! Achille Martinazzi in persona. (sottovoce) Adesso è di la con mia moglie che stanno preparando il decreto di nomina.

PORTINAIA - Ma va là, che siete un po’ matto. Io sono venuta ad avvertirvi che il Martinazzi non verrà più. È andato in ritiro spirituale con il Duce a Rocca delle Caminate.

VITTORIO - (balbettando) Ma allora quello che è di la con mia moglie chi è?

PORTINAIA - È uno che vende enciclopedie… Caro il mio cornutello.

VITTORIO - E non mi hai detto niente?… Brutta zozza…

PORTINAIA - (uscendo) Salute al Duce. (esce)

VITTORIO - (chiama) Jolanda!… Jolanda!… Jolanda!

JOLANDA - (scombinata e con fez di traverso in testa) Mi hai chiamato?

VITTORIO - Che cosa hai fatto? Cosa è successo?

JOLANDA - Tutto!

VITTORIO - Come tutto?

JOLANDA - Ti ho fatto nominare secondo Maresciallo dell’Impero. Sei contento? Ti volevo chiamare per ringraziarlo, ma è andato via di corsa… c’aveva una fretta…

VITTORIO - E ti credo che c’aveva una fretta. Quello non era il Federale ma un tipo qualunque, e tu ci hai fatto quello che ci hai fatto… Brutta zoccola!

JOLANDA - Ma a chi? Cornuto… (escono di scena rincorrendosi)

SIPARIO

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