Il glicine in fiore

LUIGI FILIPPO PARRAVICINI

IL GLICINE IN FIORE

Commedia in quattro atti

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Personaggi.

Donna Clara o semplicemente Clara de Boimond - Madre di Mafalda eGuidobaldo. Nonna di Alice e Paolo. Suocera di Amalia.

Mafalda de Boimond - Figlia di Clara.

Guidobaldo de BoimondFiglio di Clara, Marito di Amalia.

Amalia Rodriguez in de Boimond - Moglie di Guidobaldo. Professoressadi liceo.

Alice de Voduas - Nipote di Clara, fidanzata di Gian Maria.

Gian Maria - Fidanzato di Alice.

I caratteri

Amalia: tipico personaggio della vecchia Milano. Tenta in tutti i modi di reprimere se stessa in una complicata ragnatela di educazione, senso del dovere, buone maniere, pudore e bigottismo. Se fosse per lei non si dovrebbe mai parlar male di nessuno, in special modo dei parenti. Di fatto

animata da un fortissimo istinto passionale, che non riesce in alcun modo a reprimere. Probabilmente in vita sua ha fatto molti sbagli; a cominciare da quello di sposarsi.

La sua dizione tipicamente settentrionale, unita per ad una vocalit lirica, teatrale, enfatizzata oltre ogni limite. Per cui i siiii... sono gridati e altissimi. I noo... sono cupi e bassi. Le ... aperte e pronunciate, e via discorrendo. In poche parole invece di parlare, canta.

In definitiva non la si pu certo dire cattiva. La sua superficialit in tema di vicende umane e di esperienza di vita vissuta, la pu portare per a diventare pericolosissima, per s e per gli altri.

Guidobaldo. Essenzialmente un uomo stupidissimo. Non ha mai lavorato un giorno in vita sua. Crede di essere il padrone del castello, nonch il marchese o il barone di Vattelappesca Estremamente contorto e schiavo

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delle proprie peregrinazioni mentali. Individuo di un egoismo imbarazzante. Ci che stupisce che abbia le possibilit che gli permettono di fare quel tipo di vita. Come si vedr in seguito anche molto spilorcio.

Mafalda de Boimond. Sorella di Guidobaldo divorziata e viziatissima. Anchessa assai egoista. Acida, ignorante e in malafede. E difficile trovarle un pregio. Sfrutta economicamente la vecchia madre malata che ormai troppo debole per contrastarla. Non n colta n bella, n intelligente n simpatica. Radical chic, della Milano bene. Avendo ben poca coscienza di se stessa e del mondo, tutto quello che dice, materialismo compreso, ovvio e scontato all'ennesima potenza.

Donna Clara de Boimond ha novanta anni, ed oltre che mezza cieca, quasi completamente sorda, in particolar modo per le cose che non ha voglia di sentire. Cammina pochissimo e a fatica, con il tre piedi. Sempre abbronzatissima, sia in estate che in inverno, una donna dal temperamento forte, ma ormai fiaccata dall'et. Non priva di una certa umanit. Era un'ereditiera ed abituata a farsi servire. E' cresciuta sotto il fascismo e in lontananza a tratti si vede. Il tutto per dissimulato da anni e anni di esperienze, di vita coniugale, di storie, di drammi famigliari, di errori e di amarezze, per la possibilit che non ha pi di riparare.

Gian Maria: giovane uomo di mondo, conosce bene le vicende di questo tipo di famiglie in decadimento, per cui si muove a suo agio in qualsiasi situazione. E' considerevolmente pi grande di Alice. Almeno una decina di anni. In vita sua ne ha viste di tutte. E cresciuto in ambienti altolocati, ma conosce e ha fatto anche la strada. E molto colto e sa vivere. Adesso ha una casa editrice.

Alice una giovane donna che cresciuta praticamente da sola, passando da un collegio allaltro. Estremamente sensibile per molto generosa e di cuore. Ha una volont di ferro, ma il rischio , che non trovandosi adeguatamente sostenuta in ambito psicologico e affettivo, la rivolga contro se stessa.

Il luogo

La scena si svolge nelle stanze prospicienti al giardino di un vecchio castello con mastio annesso. La cura degli ambienti lascia molto a desiderare, c' polvere ma non muffa, i piccoli vetri piombati di alcune

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finestre sono rotti, per cui a tratti, l'aria entra anche in inverno. La vernice degli scuri si distacca pressoch ovunque, i colori pastello degli intonaci e delle stoffe ingiallita e sbiadita dal sole. Vi un vecchio organo in decomposizione, un piccolo biliardo senza buche, libri antichi ovunque, la maggior parte in latino o vergati a mano; un divano di cuoio, cassapanche.

I quadri alle pareti sono di scarso valore, qualche avo in armatura, un vescovo imbrunito dal fumo delle candele e niente pi. Evidentemente le opere pi significative sono state impegnate in altro modo. Impilati dietro un divano, vi sono per dei graziosi acquarelli.

La cucina rimasta tale e quale a quella che era nell'ottocento; immenso camino con pignatta, grande lavabo di pietra, stufa a legna per cucinare, lungo tavolo di legno con sgabelli, ottoni a non finire alle pareti e posate di ferro.

Il pavimento di cotto avrebbe bisogno di una rilucidata e in giardino, in un angolo, sotto un fico, lungo le mura di cinta, si possono trovare dei regalini del vecchio cavallo del Marchese, che il contadino non ha fatto in tempo a rimuovere.

ATTO PRIMO

Scena prima

Amalia e Alice, zia e nipote, nel giardino della vecchia casa di campagna di famiglia. Poi Gian Maria.

Amalia (con enfasi) E non mi dire che non successo niente, perch non ci credo!

Alice Adesso vediamo...

Amalia E poi non ti sempre piaciuto? Quant' che lo conosci? Alice Facevo l'universit...

Amalia E allora, non siete usciti insieme ?!

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Alice Senti zia, adesso non mi va di parlarne... Vediamo, per ora una cosa cos, e basta.

Amalia Se un bravo ragazzo e ha intenzioni serie, io te lo dico subito: (inspirando profondamente, chiude gli occhi in atteggiamento taumaturgico) ...S!

Ah! Se avessi il mio pendolino... Ma perch non l'ho portato! Eppure lo sapevo, che stupida che sono!

Alice Hai pi visto Goffredo?

Amalia (Grave, ancora pi accorata, come se si stesse toccando un tasto dolentissimo della sua vita) Gli ho... telefonato.

Alice E lui? Amalia Non c'era. Alice E poi

Amalia (sentitamente) Mi ha ritelefonato. Alice Ma lo hai visto, s o no?!

Amalia Non me ne parlare, ti prego...

Alice (seria e determinata) Ascolta Amalia: non possibile che andiate avanti cos! Quest'anno quante volte vi sarete incontrati? Tre, quattro?

Amalia scuote la testa. Alice (esasperata) Due ?! Amalia Forse una...

Alice Ma di Amalia !

Amalia E' travolgente... E' una passione travolgente... (poi cambiando tono) S lo so, hai ragione, ma non dirmelo, non insistere ti prego... Tu saiche in un alberghetto di periferia non riuscirei a tollerarlo...

Alice Ma non dico questo! Ci sar pure un modo...

Amalia (con fare trasognato) All'inizio eravamo dei pazzi; se ripenso a tutti i rischi che abbiamo corso insieme! (Con tono grave, anche di una con la coscienza sporca per lo scampato pericolo) Lo ricevetti in casa nostra.

Alice (esterrefatta) L'hai visto in casa tua! Amalia Non dire una parola...

Alice (assai concitata) E Guidobaldo ?

Amalia (svogliatamente) Non c'era... Era al lavoro. Alice E il bambino?

Amalia (breve pausa) a scuola.

Alice Ma non avevi paura? Che so, poteva passare la donna di servizio, o il portinaio.

Amalia (ancora tragica) Siamo stati dei pazzi... Ma dopo che Guidobaldo ha trovato i miei diari e ha scoperto tutto, non me la sono pi sentita di portarlo in casa mia.

Alice Bell'affare pure tu! Te lo avr detto un milione di volte di

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nasconderli e di stare pi attenta a non lasciarli in bella mostra sulla scrivania!

Amalia (della serie la so pi lunga io) S ma lui subodorava, qualcosa aveva fiutato, lo sentivo...

Alice Apposta!

Amalia E io gliel'ho detto: Io non provo pi niente per te... E' inutile negarlo; la nostra relazione finita; forse non mai incominciata: lasciamoci. (Cambiando tono) Non ha voluto.

Alice Figuriamoci.

Amalia (con finto biasimo) Solo allora si accorto di avere una moglie...

Pausa

Amalia (Poi con nonchalance)Una volta ci siamo visti all'oratorio...

Alice Cosa ?!? Con lui!!!

Amalia S; in oratorio (facendo finta di niente) S, lo sai che Goffredo presidente del comitato della parrocchia del quartiere, sai quei gruppi di preghiera... come si chiamano?

Alice Andiamo bene...

Amalia Non ti dico l'imbarazzo... ad un certo punto ci siamo trovati con lui nella saletta del ping pong. (Appoggiando la testa sulle spalle della nipote) A un certo punto ho aperto gli occhi (breve pausa) e ho visto...: adestra la foto del Papa, e a sinistra quella della Vergine Maria.

Alice Noo!!!

Amalia Ti giuro un imbarazzo!

Alice Ma stavate facendo cos

Amalia Siii!

Alice Amalia da te questo proprio non me lo aspettavo!

Amalia (avvampando di vergogna) Ti prego non torturarmi, perch il nostro un amore travolgente, mi prende qualcosa di pi forte di me!!! E la passione che ci guida, questo amore folle (sta per scoppiare a piangere).

Alice (abituata a questo genere di scene) Amalia svegliati!

Amalia (torturata dal rimorso) Sono un essere indegno. Dimmelo ti prego! Non torturarmi ancora.. Sono una persona ignobile! Lo so!

Alice Amalia Se vuoi posso prestarti casa mia.

Amalia (Risalendo dal fondo e incrociando le braccia al petto) O Dio...

No! Alice, tu davvero faresti una cosa cos per me!

Alice Beh potrebbe essere un'idea.

Amalia Mi vergogno solo al pensiero; ma io a lui cosa dovrei dire: Ho trovato un alcova, un nascondiglio segreto per il nostro amore concubino?. Giammai!!!

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Breve pausa, Alice alzando gli occhi al cielo, non osa commentare. Amalia Beh, potrei sempre dirgli che la casa di mia nipote che fuori

citt e mi ha lasciato l'impegno di andare ogni tanto a cambiare l'acqua per le piante... (poi tutta soddisfatta) S, s far cos.

Alice (cercando nella borsetta) Allora ti do le chiavi. (E gliele porge). Amalia Non ora, non ora tesoro. Pi tardi. All'imbrunire del sole,

semmai... Quando nessuno ci potr scorgere.

Alice gliele passa e Amalia, guardando dall'altra parte, le afferra con decisione.

Pausa.

Amalia (distrattamente) Gian Maria quando arriva ?

Alice Sar qui a momenti, mi ha telefonato.

Amalia Allora devo andare assolutamente.

Alice A fare cosa, scusa ?

Amalia A depilarmi le gambe.

Alice Amalia... Hai i pantaloni.

Amalia Che significa... Potremo sempre finire a fare una corsa nei prati; a fare una passeggiata.

Alice Con Gian Maria, con il mio fidanzato..?!

Amalia Ma certamente, ma si capisce (Uscendo di scena) ...magari metteremo delle culottes.

Alice Ma tu deliri!

Scena seconda

Amalia si allontana ed esce di scena. Dall'altra parte entra Gian Maria, va incontro ad Alice e la bacia profondamente sulla bocca.

Gian Maria Allora posso dirle che ti amo ?

Alice (cambiando completamente tono) No, questo no, assolutamente.

Gian Maria Perch no ?

Alice Mi metti in imbarazzo.

Gian Maria E cos il nostro che cos' allora? Un amore coatto?

Alice Non scherzare... Lo sai cosa mi ha chiesto? Giurami che non lo dirai a nessuno.

Gian Maria (portandosi le dita incrociate sulla bocca) Giurin, giuretta!

Alice Se scopre che te l'ho detto mi ammazza!

Gian Maria Cosa ?

Alice Gli presto il mio appartamento in citt!

Gian Maria No !!! E lei lo prende ?

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Alice Non ha neanche dissimulato una scusa; della serie: Che so, forse, vedremo....

Gian Maria E vai !!! Passionale e determinata Alice Non scherzare, di.

Gian Maria Una donna di polso.

Alice Non dire stupidaggini.

Lui la bacia ancora sulla bocca. Breve pausa. Si dividono. Amalia entra sul palco intimidita, con fare di imbarazzo. Gian Maria le va incontro.

Gian Maria Amalia, come stai? Quanto tempo...

Amalia Saranno dieci anni.

Gian Maria Sono ingrassato, mi vedi ?

Amalia Non dirlo neanche.

Gian Maria Tu sei sempre uguale... (Amalia sorride compiaciuta e abbassa lo sguardo) Ma mi hanno detto che insegni? Racconta.

Amalia E' stato terapeutico, a un certo punto non ho avuto pi scelta, stata una cosa pi forte di me, devi credermi.

Gian Maria Eccome se ti credo.

Amalia (con enfasi) Unimpellente necessit interiore. Un richiamo spirituale!

Gian Maria Ma in quale scuola?

Amalia S, s guarda, proprio una scuola di frontiera. Abbiamo certa gente che non ti dico.

Gian Maria Ma che materia, italiano?

Amalia Italiano, storia e geografia.

Gian Maria E' dura?

Amalia (come stremata dalla soverchia responsabilit) E' s... impegnativo, faticoso.

Gian Maria E dimmi la verit Amalia; quest'anno quanti ne hai bocciati?

Amalia come trafitta da un fendente.

Gian Maria Quanti, dai? In passato ne avrai bocciato almeno uno, o no? Amalia (straziata dal dolore) E' stato necessario. (Implorante) Ma sono i genitori, sono i genitori che ci fanno la guerra! Se magari un ragazzo ha delle difficolt, noi lo aiutiamo, lo incoraggiamo, lo sosteniamo di pi, ci

sono dei casi che vanno seguiti, abbiamo avuto dei ragazzi dislessici. Gian Maria In che senso dislessici?

Amalia (tagliando corto) Non leggono le parole perch incrociano i termini.

Gian Maria E allora cosa fate ?

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Amalia Riduciamo gli obbiettivi, li abbassiamo sempre di pi, sempre di pi; ci sono dei testi speciali... Si cerca di fare di tutto per venirgli incontro.

Gian Maria E i genitori?

Amalia No, i genitori dicono di no, che non devono fare neanche quello. Che li obblighiamo a leggere, per cui questi alla fine ci giocano e fanno ancora meno di quello che potrebbero. Una rovina.

Gian Maria (rivolto ad Alice) E com' lei, severa? Si fa rispettare? Alice E temuta peggio della morte.

Gian Maria (ridendo sotto i baffi) E dimmi, come fai? Li sospendi tutti, li mandi dal preside?

Amalia S, anche. A volte non parlo neanche. Gian Maria Ma una sospensione una cosa grave?

Amalia Beh s con quattro sospensioni devi ripetere l'anno. E' il cinque in condotta, adesso si boccia.

Gian Maria Davvero?

Alice Uhm, uhm.

Gian Maria E tu entri in classe e come fai? Dai fammi vedere.

Amalia (Che non aspetta altro, mima la scena di sana pianta. Si rassetta la capigliatura, si toglie gli occhiali, si alza in piedi e compie due passi in avanti fingendo di fermarsi accanto alla porta di ingresso della sua aula. Poi fissa uno sguardo glaciale e penetrante su Gian Maria, quasi sembra che lo voglia polverizzare con tutte le sue forze.)

Gian Maria No, no, ma di ti prego, cos mi uccidi!

Amalia (quasi alla disperazione) Ma tu non hai idea, di chi siano questi ragazzini, sono quasi degli animaletti, sono delle bestie!

Alice E sono tutti terrorizzati.

Gian Maria E tu sei la professoressa?

Amalia (con tono apocalittico) La professoressa Rodriguez.

Gian Maria O mio Dio...

Alice E' temutissima!

Gian Maria E quali sono gli autori? Cosa insegnate?

Amalia (assai fiera) Quest'anno abbiamo fatto Manzoni.

Alice Manzoni?!

Gian Maria Che palle!

Amalia Ma come puoi dirlo!!! Poi da te, un editore, un uomo di cultura, una guida per le generazioni future!

Gian Maria Se avessi dodici anni e mi obbligassero a leggere Manzoni, lo sai cosa direi?

Amali no!

Gian Maria Che palle!

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Amalia (con aria da saputella) E invece no, sai... rimaneggiato naturalmente. Se spiegato in un certo modo, bisogna anche saper coinvolgere i ragazzi... Alla fine piaciuto.

Scena terza

Donna Clara, la nonna, si affaccia sorretta da un tre piedi. Amalia esce non vista. Alice in disparte, rivolgendosi a Gian Maria.

Alice Adesso ti presento la nonna... Aspetta: devi gridare perch completamente sorda! Vieni.

Poi rivolgendosi alla nonna, con voce altissima, parlando lentamente e scandendo le parole.

Alice Clara! Clara! Ecco questo quel mio amico di cui ti avevo parlato, Gian Maria.

Gian Maria (anche lui a voce alta) Buona sera Signora! (Si inchina e abbassandosi dolcemente le bacia la mano).

Clara Buonasera... (rivolgendosi alla nipote) S. Me lo ricordo, me ne avevi parlato. (Tornando a girarsi lentamente verso il nuovo ospite) come andato il viaggio?

Gian Maria Bene, grazie.

Clara E' stato difficile arrivare?

Gian Maria No. Le indicazioni di sua nipote erano precisissime. Alice Davvero?

Gian Maria S, grazie.

Clara E lei da dove arriva? Da Milano?

Gian Maria No Signora, da Lucca.

La Signora non sente e non intende. Si gira verso al nipote. Alice (sempre gridando) Clara... Dalla Toscana, da Lucca! Clara S, s, la Toscana.

Gian Maria Signora lei dipinge vero? Io ho visto dei suoi quadri. Magicamente la nonna si anima, ha un sussulto e un bagliore negli occhi;

la conversazione inizia a farsi per lei interessante.

Clara (timidamente) S...

Gian Maria Ho visto diverse sue opere... Sono belle. Complimenti! Clara Le piacciono?

Gian Maria S, davvero. E' brava.

Clara Lei crede? (un poco sconsolata) A me non tanto. E' una passione, l'unica cosa che faccio... da quando ero ragazza.

Gian Maria Fa bene. Dipingere mantiene giovani! (Poi pi forte) Cos

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si mantiene giovane. Io ho vissuto molti anni coi pittori. Si facevano mostre in giro.

Clara A Milano?

Gian Maria Beh a Milano veramente no; per ne abbiamo fatte in tutta Italia.

Clara Quindi lei un gallerista?

Gian Maria No, un gallerista no.

Clara Allora un critico!

Gian Maria (divertito) S; pi o meno... Avevo vent'anni!

Clara E si divertito ?

Gian Maria Tantissimo! L'unico problema che spendevamo il doppio di quello che vendevamo, comunque...

La Signora assentisce col capo perch ha capito esattamente quello che il giovane intendeva.

Clara Lei amico di Alice?

Gian Maria S.

Clara E' molto bella Alice, ...

Gian Maria E' molto bella davvero.

Clara Ed anche molto intelligente! (Poi cambiando il tono della voce e diventando dolce) Mi ricorda molto la madre... E' anche pi bella dellamadre perch pi alta!

Gian Maria Come si chiamava la madre?

Clara Maria Adelaide.

Gian Maria Maria Adelaide... capisco.

Clara Lo sa che forse questo inverno faranno una mia mostra al Castello?

Gian Maria Una sua mostra?

Clara S.

Gian Maria Al Castello Sforzesco di Milano?

Clara (annuendo) La invito.

Gian Maria Se potr, verr con piacere!

Clara Ma lei resta per cena?

Gian Maria Certamente.

Clara Allora ci vedremo. Addio...

Alice e Gian Maria escono di scena mano nella mano. Clara si riposa sedendosi in poltrona.

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ATTO SECONDO

Scena prima

Entra Mafalda e senza salutare nessuno va direttamente dalla madre. Amalia non vista, in disparte, sente tutto, appoggiata alla porta della cucina. Donna Clara sprofondata in una poltrona, sonnecchia.

Mafalda (quasi isterica) Ho bisogno del bonifico per Jennifer. E subito! Nonna Clara (svegliandosi di soprassalto) Ma come possibile? Te ne

ho fatto uno l'altro giorno.

Mafalda Quello era diverso, quello era per un'altra cosa. Dobbiamo pagare la retta del semestre al corso di specializzazione.

Donna Clara E quanto sarebbe?

Mafalda Cinquemila.

Donna Clara Ma non possibile! Tuo marito non fa proprio niente?! Allora che bisogno c'era di mandarla tanto lontano?

Mafalda (alzando la voce, quasi isterica) Senti Clara, non facciamo discussioni, gi abbastanza seccante cos!

Donna Clara Questo, forse credo dovrei dirlo io...

Mafalda (gridando) Clara!

La nonna impaurita scuote la testa e si arrende. Mafalda alza lo sguardo e vede Amalia che le sorride come a dirle brava, complimenti, dall'altra parte della scena. E' evidente che ha sentito tutto. Mafalda tradisce imbarazzo.

Mafalda (fintamente gentile, al colmo dellipocrisia, andandogli in contro) Ciao Amalia, come stai?

Amalia (molto fredda) Bene, grazie.

Mafalda (leggermente imbarazzata) Ti vedo bene... Sono contenta che hai trovato questo impiego. Come ti trovi ?

Amalia Mi sto ambientando.

Mafalda E cosa fai questa estate? Non vai in vacanza?

Amalia Non lo so, forse mi prendo una settimana a settembre...

Mafalda Ad agosto a Milano a lavorare?! Ma come possibile! Per vedo che stai benone, vuol dire che ti giova.

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Breve pausa, Amalia non risponde e guarda dall'altra parte.

Amalia Ti trattieni a lungo?

Mafalda Lo stretto necessario... Parto tra cinque minuti.

Amalia E non torni pi avanti? Potresti rimanere qualche giorno con tua madre.

Mafalda No, non posso.

Amalia La nonna in questi giorni ha chiesto di te...

Mafalda (gridando isterica) Se ti dico che non posso non posso! Paolo E quanto le hai preso, questa volta?

Mafalda fa finta di non sentire, gira la testa dall'altra parte, e si accende una sigaretta.

Mafalda Adesso devo andare... (prende la borsa si alza e fa per andarsene).

Amalia Stai, stai Stai pure.. Finisci pure quello che stavi facendo Vado io che meglio.

Mafalda Come vuoi.

Amalia Addio. (uscendo di scena)

Mafalda (Rivolta alla madre, con stizza) Allora Clara, vieni in ufficio che l c il tavolo; cos mi fai lassegno, che poi andiamo!

Escono tutti.

Scena seconda

Guidobaldo in salone. Guidobaldo osserva attentamente la disposizione del mobilio, in relazione ai quadri sulle pareti e agli ambienti circostanti. Poi Amalia.

Guidobaldo (chiamando la moglie) Amalia, Amalia, vieni qui sii gentile, fammi una cortesia

Amalia rientra in scena e si avvicina.

Guidobaldo (indicando con la mano una sedia e un angolo del salone) Io quella la metterei l. Prova a vedere come sta

Amalia Che cosa ?

Guidobaldo La sedia.

Amalia Dove?

Guidobaldo L nellangolo.

Amalia Vuoi che la sposti nellangolo? Guidobaldo S grazie, sii gentile. Amalia la sposta, a fatica. Pausa Amalia Cos va bene ?

Guidobaldo (riflettendo) Uhm Non saprei (breve pausa) Certo che

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una sedia piazzata l nellangolo, da sola come un pellegrino, proprio ci sta male Sembra la sedia dellimpiccato!

Amalia (rassegnata) Guidobaldo non ti piace?

Guidobaldo No, no non se ne parla neanche! Rimettila dovera prima. Una sedia non pu stare in un angolo. (Amalia torna a spostare la sedia dove era prima) .

Guidobaldo Amalia, prendi la poltrona, sii gentile.

Amalia La poltrona!?!

Guidobaldo S la poltrona.. S. Mettila l (al posto della sedia) La poltrona certamente molto meglio

Amalia iniziando a traspirare, sposta affannosamente la poltrona.

Amalia Cos va bene?

Guidobaldo Uhm mica tanto.

Amalia Non sei convinto?

Guidobaldo Daltro canto io la poltrona la preferisco vicino al divano, davanti al camino, in modo e maniera di avere libert di godersi il calduccio.

Si affacciano faticosamente dalla porta, la nonna Clara con il tre piedi e Mafalda, con lassegno in una busta nella mano. Mafalda guarda repentinamente la busta e poi fingendo noncuranza, la nasconde in qualche modo.

Mafalda Adesso devo andare.

Clara Ma come non mi accompagni di sopra..

Mafalda Guarda mamma, non ho proprio tempo... devo scappare. Ti accompagna Guidobaldo.

Clara No.. tesoro ti prego.

Mafalda (stizzita) Senti mamma non fare tante storie, te lho gi detto:

oggi non giornata! Adesso proprio devo andare.

Clara (sconsolata) Addio Tesoro

Mafalda Addio (pronunciato in francese) Mamon (Esce di scena) Guidobaldo La poltrona goffa.. e poi non sta bene, non

simmetrica se dallaltra parte c una sedia Luigi XVI ovvio che una poltrona non pu stare nellangolo. Amalia rimettila dovera prima.

Amalia Ma insomma che cosa vuoi che faccia?! Deciditi una buona volta!

Guidobaldo Amalia ti prego, non litighiamo, fai come ti si dice! Amalia (borbottando) con te sempre la stessa storia.. Tu neanche

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ascolti quando ti si parla. Sembri un disco rotto!

Guidobaldo Che cosa hai da borbottare ancora !?! Ti ho detto rimetti la poltrona dove era prima, e sposta la sedia al posto della poltrona. Su da brava!

Amalia (sclerando) Insomma Fattelo da solo! Io non ne posso pi! Di te, della tua famiglia e di tutto il resto! Non possibile, per te io valgo meno di un oggetto! Sei un egoista insensibile e un maleducato!

Guidobaldo (stizzito) Insensibile e maleducata sarai tu!

Amalia Guidobaldo io non ce la faccio pi!!! (Piangendo) Addio! Io me ne vado! Ti lascio per sempre!

Amalia esce in lacrime. Gian Maria si affaccia non visto.

Guidobaldo (perplesso) Ohib Ma questa buona! Chiss cosa le preso.. (breve pausa) Daltro canto la sedia l sotto, da sola non ci pu stare

Clara (avanzando dallaltra parte del proscenio, poi rivolta al figlio) Guidobaldo ti prego mi aiuti! Devo salire in camera e si rotta lascensore.

Guidobaldo Clara, adesso non mi seccare perch non ho tempo! Chiedi ad Amalia

Clara Guidobaldo, ti prego Amalia non c.

Guidobaldo (ignorando volontariamente, incurante, con la testa tutta da un'altra parte, parlando tra s e s) Cerca di capire, Mamon Adessotorna, stai buona. (poi ripensando al suo mobilio) E una questione di simmetria di equilibrio estetico...

Clara Guidobaldo

Guidobaldo Poi se vengono gli ospiti devono poter apprezzare i tuoi quadri e la disposizione degli arredi deve in qualche modo convogliare lattenzione verso qualcosa di pi alto E una questione metafisica. Quasi strutturale direi E una questione di Confort

Clara (sullorlo della disperazione sta per mettersi a piangere) Guidobaldo

Guidobaldo (con tono bonario) Insomma Mamon! Ti ho detto non ora! Clara (sconsolatissima, scuotendo la testa) Io ho sbagliato tutto con i miei figli! Ho sbagliato tutto Li ho viziati allinverosimile, non gli ho mai detto di no una sola volta nella vita! E adesso ecco come mi

ritrovo cos che mi ripagano.

Gian Maria (che ha osservato tutta la scena da dietro la tenda, avanza sul proscenio) Donna Clara, ha bisogno?!

Clara Lei un angelo Devo salire le scale perch lascensore non funziona

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Gian Maria Ma certo Signora, laccompagno. (Porgendole il braccio laccompagna verso luscita).

Clara Grazie di cuore!

Gian Maria Ma si figuri per cos poco.

I due escono. Guidobaldo da solo in mezzo alla scena, perplesso Guidobaldo Le poltrone devono stare con le poltrone e le sedie con le

sedie. Ovvio! Ma perch non mi venuto in mente... Qui c il salotto, l c il tavolo, l c il camino E tutto perfetto; esattamente come era prima!

Scena tersa

Alice e Gianmaria. Seduti intorno al tavolo della cucina. Alice sta fumando una sigaretta.

Alice (con remissivit) Sono tutte comparse... li vedi, non li vedi: come non averli.

Gian Maria Anche Amalia ?

Alice Uhm. No... Forse Amalia l'unica che qualcosa ha fatto. Gian Maria E gli altri ?

Alice scuote la testa.

Gian Maria E tu con chi che vai d'accordo?

Alice Nessuno.

Gian Maria Non hai mai litigato

Alice Cerco di evitare.

Gian Maria E i cugini? Se ne salva nessuno?

Alice Forse Tancredi. (pensierosa) S. Lui l'unico che ha qualcosa negli occhi.

Gian Maria Ma a Milano li frequenti? Vi invitano mai?

Alice (sorridendo sarcastica) Per carit: possono passare due anni, senza che li vedi e quando li riincontri fanno finta che non sia successo niente. E tieni conto che abitiamo a duecento metri di distanza.

Gian Maria Anche la mia famiglia cos... Poi sai, a un certo punto uno si abitua... uno diventa cattivo.

Alice S.

Gian Maria Ti cresce il pelo sullo stomaco; a un certo punto, sai... se tu sei cattivo con me, non vedo perch io non possa esserlo con te.

Alice Esatto.

Alice si allontana.

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Gian Maria Come dire: se non c' il sugo inutile buttare la pasta. Alice Tu conoscevi Guidobalbo?

Gian Maria Lo conoscevo di vista... quindici anni fa.

Alice E com'era?

Gian Maria Uno stronzo.

Alice Gi allora ?

Gian Maria E quanti sono questi fratelli ? Alice (ritornando) Adesso sono in due. Gian Maria E Amalia ?

Alice Amalia mia zia acquisita. Lei Rodriguez.

Gian Maria Cio moglie di tuo zio.

Alice Esatto, moglie di Guidobaldo...

Alice Perch Amalia e mia madre, Maria Adelaide, erano amiche.

Gian Maria Ah, adesso capisco! E questa qui chi ?(indicando quella di prima nella stanza accanto).

Alice Questa Mafalda, quella che litiga con Amalia. (Breve pausa) La pecora nera della famiglia. E' quella che si venduta tutto senza dirlo a nessuno. Si vende i pezzi di casa e poi te lo spiega quando ti trovi il nuovo proprietario sul pianerottolo...

Gian Maria Mica male... Eppure se la tira cos tanto Alice Che ne pensi Ti piace la mia tanto cara famiglia?

Gian Maria francamente no Purtroppo quella di mia madre non molto diversa per cui sai come si dice?

Alice Mal comune mezzo gaudio!

Gian Maria Esatto! (battendo il cinque) e quindi tu da ragazza sei cresciuta da sola...

Alice Praticamente s... Ma io ero in collegio, passavo da un collegio a un altro perch andavo male a scuola...

Gian Maria Pericoloso.

Alice Direi Molto!

Gian Maria Potevi finire male.

Alice Questo lo so infatti ho rischiato grosso.

Gian Maria E Amalia? La professoressina benefattrice dell'umanit?

Non ti stata vicina neanche un po?

Alice Ma figurati! Viveva nel mondo dei sogni. Io ero una bambina, lei era una perfetta incapace!

Breve pausa.

Alice Figurati che fino che non ha incontrato questo tizio qui, era completamente succube di mio zio.

Gian Maria Ma si parla di due anni fa?

Alice Pi o meno (breve pausa) Sai che non gli dava i soldi per fare

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la spesa?

Gian Maria No... Non ci credo?!

Alice Credimi. In viaggio di nozze lha portata a fare a piedi lattraversamento dellappennino tra il Piemonte e la Liguria!

Gian Maria (esterrefatto) Nooo!!!

Alice Per non spendere!

Gian Maria Sapevo che era tirchio, ma non fino

Alice Per comprare un vestito, niente! Non le ha mai dato niente in vita sua! Ma questo nulla: non le ha mai, mai parlato! Come se fosse un soprammobile. Poi adesso tutto a un tratto, da quando lei gli ha fatto trovare il diario del suo amante segreto sopra la scrivania, si svegliato. Non la molla un attimo. Le sta attaccato come una cozza.

Gian Maria Ma non si possono separare ?

Alice Magari! Lei gliel'ha detto...

Gian Maria No... Davvero?

Alice Certo: Allora ci lasciamo.

Gian Maria E lui ?

Alice Niente.

Gian Maria Della serie, capitani coraggiosi... E con quest'altro qui, si vedono spesso, si sentono ?

Alice Ma vah... ma figurati! Una volta l'anno! Gian Maria Cio si vedono una volta l'anno?!?

Alice S, una volta ogni sei mesi... E con che fatica! Non sai quanto ci ho messo a spingerla tra le sue braccia...

Gian Maria E lei che dice?

Alice Niente: mi parla di questa passione folgorante. Di questi grandi momenti di passione. Che lui non la vuole lasciare morire, perch una cosa troppo bella, che non la vuole perdere... Che il sentimento troppo importante, robe simili.

Gian Maria fa una smorfia eloquente.

Alice Tu che dici?

Gian Maria Ma si sentono? Si parlano?

Alice Che io sappia no.

Gian Maria (alzandosi di scatto) S ho capito... ma se uno ha una passione folgorante per una donna, ci vuoi stare, ci vuoi parlare. Non ce la fai a non sentirla per sei mesi...

Alice Dici ?

Gian Maria Ma certo! E' ovvio. Questa ha tutta laria di essere solo una scopata

Alice (perplessa) Uhm

Gian Maria E la moglie di lui ?

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Alice Lui dice che non l'ama pi e che non hanno rapporti da anni...

Gian Maria Balle!

Alice Tu ci credi?

Gian Maria Ma figurati! Neanche per sogno! Dicono tutti cos. E che la moglie gliene fa una, gliene fa due, gliene fa tre... Alla quarta uno si stufa, manda un messaggino alla scema del momento e si ritrova tra le braccia dell'amante. Il giorno dopo si alza la mattina ed tutto come nuovo!

ATTO TERZO

Scena prima

Alice e Amalia in disparte.

Amalia (passandole sottobanco il mazzo di chiavi) Tienile tu, ti prego...

Alice (immediatamente non capisce) Che cosa?

Amali (tragica e straziata) Non posso tenerle!

Alice Ma ci sei andata!? Davvero ?!

Amalia assentisce chiudendo le palpebre.

Alice Non lo sapevo... Allora racconta! Com andata ?

Amalia E' stato bellissimo. E' inutile negarlo... con Guidobalbo non c' mai stato niente di simile. E' inutile negarlo. Lui s che un vero uomo.

Alice Ma ti ha visto qualcuno salire le scale?

Amalia No...

Alice Come avete fatto?

Amalia No, andato tutto bene. Ma avevo il cuore in gola... Avevo il terrore del portiere.

Alice Come avete fatto ? Sei andata prima tu...

Amalia S, s, s. Sono andata prima io. E poi lui ha suonato il citofono all'entrata posteriore. E io ho aperto.

Alice Lo avevi istruito?

Amalia S, s; gli avevo detto tutto.

Alice E quando vi rivedrete?

Amalia No so...

Alice Ma non ti sei messa d'accordo per la prossima volta?

Amalia Ma cosa vuoi... Cosa vai a dire? Ci vediamo, il tal giorno alla

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tal ora?

Alice Beh oddio...

Amalia (tragica) Quando ci rivedremo? E chi lo sa? Forse mai pi.

Alice Ma dai Amalia, non fare cos...

Amalia E' stato meraviglioso. E' un uomo meraviglioso, con cui si pu parlare di tutto, con cui il tempo passa che neanche te ne accorgi.

Alice E' stato carino?

Amalia Certo che una donna deve anche essere messa a proprio agio...

E' inutile negarlo, ci vuole quel po' di savoir faire, e lui s che sa come si deve prendere la cosa... Mi ha portato anche dei fiori. Ci credi? Un glicine in fiore!

Alice Davvero?!

Amalia (mostrando il mazzettino) Si, guarda: l'ho conservato. Alice Ma allora innamorato!

Amalia (un poco tragica) Fiorisce una volta l'anno!

Alice (incuriosita) Davvero ?

Amalia (un poco altezzosa) No. Ma certamente molto preso. Ne

abbiamo parlato. Ma quando il sentimento cos... prepotente; inutile

negare. Io non ho mai provato nulla di simile. La nostra una passione

travolgente. Nella stessa stanza, non riusciremo mai a stare lontani l'uno

dall'altra.

Alice Ma lui di sua moglie ha parlato?

Amalia (stupita) Di sua moglie ? No, di sua moglie no...

Alice E dei suoi figli, avete parlato?

Amalia Neanche...

Alice Certo; quando uno non si vede dopo un po', ha anche voglia di

stare un attimino insieme. In certi momenti poi, meglio soprassedere...

Amalia S, s. Se no si rovina...

Alice Certo... Pensare subito alle menate.

Amalia Io vedo che, quando si parla cos... si carica un po' tutto di

tensione, anche tanto ...

Alice (condiscendendo) Anche per non mettere troppa pressione alla

cosa...

Amalia E' che ci vediamo talmente poco... Infatti gli ho detto: Adesso non che ti fai delle menate? Perch mi hai visto....

Alice E lui ?

Amalia No, no, figurati... (con aria grave, come a definire un mistero) perch c' anche la paura di un'impossibilit... Cos' che ha detto: No, no... adesso parto con questo bel ricordo....(Poi triste) Bel ricordo, uno dice...

Alice Va beh... Adieu...

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Amalia Infatti l'ho anche un po' sfottuto. (Ridendo) Si arrabbiato... Alice Si arrabbiato?

Amalia (mentendo la voce di lui) Ma no... che cosa stai dicendo?!

Alice Ma lui nei giorni seguenti poi non ti ha chiamato?

Amalia No, no, no.

Alice Niente?

Amalia Solo un messaggino e basta...

Alice Un messaggino gi qualcosa...

Amalia Pensavo che tu non ti facessi pi sentire... gli ho detto. Sono veramente tantissimi mesi che non ti fai vivo, cosa posso pensare, se uno proprio non sente niente?

Alice E lui cosa ti ha risposto?

Amalia Io ti penso!

Alice Ti pensa?

Amalia S. Comunque per me abbastanza impossibile.

Alice Non ho idea...

Amalia E' che non c' la voglia di troncare definitivamente. Alice Ma lui non ti dice niente? Amalia No.

Alice Per qualche pensiero deve pur averlo a riguardo?

Amali S. S, infatti...

Alice Io non riesco a capire come pensi di mandarla avanti, questa storia?

Amalia Mandarla avanti?

Alice S, mandarla avanti senza avere neanche una speranza, che poi sia una speranza o un'illusione che mai si realizzer...

Amalia Mi ha detto: Sai... io sono un sognatore. Che vuol dire tutto e niente... Sai, noi siamo gi grandi. Molto grandi.

Alice Va beh, senti Amalia: prendila come vuoi...

Amalia (trasognante) Chiss quando lo rivedr?

Alice Ma sei stata male, dopo?

Amalia (con indulgenza) Un pochino... Sai che mi scappato, non sono riuscita a trattenermi, gliel'ho detto... Chiss quando ti rivedr....

Alice E lui...

Amalia Mi ha abbracciato.

Alice E non ha detto niente?

Amalia No...

Alice Amalia questo non un buon segno!

Amalia (trafelata) Ma anche lui in un vicolo cieco... Lui ha una mentalit molto radicata, sulla famiglia... E poi mi ha detto: A casa va malissimo.... E come vai tu? mi ha chiesto.

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Amalia Beh io non vado neanche male; tutto sommato.

Alice E i suoi figli quanti anni hanno?

Amalia 12 e 9 anni.

Alice Nove anni sono pochi.

Amalia (tragica) Sarebbe un omicidio... Sarebbe un suicidio, un errore fatale: irreparabile! E poi oltre tutto, in una situazione come la sua. Poi non ho neanche voluto parlarne. Sai, uno ha sempre paura... di essere invadente.

Alice Capisco.

Amalia (straziata) E' che non vogliamo mollare... Non vogliamo mollare. Me lo ha anche detto chiaro: Non voglio che finisca. Questo un sentimento troppo forte perch debba morire....

Alice (porgendole il mazzo di chiavi) Ascolta: preferirei che lo tenessi tu...

Amalia No, no. Ti prego, ma figuriamoci. Io preferisco invece che lo tenga tu.

Alice No Amalia...

Amalia (accorata) Ti prego: non insistere.

Alice Guarda te lo dico, senza secondi fini. Per me meglio: fa sempre comodo avere un'altra persona con un mazzo di chiavi in pi. Non si sa mai, qualsiasi cosa pu succedere, per me bene che le tenga tu.

Amalia (prendendo le chiavi di sottecchi con l'aria di immolarsi per la patria) Se proprio necessario.

Scena seconda

Alice e Donna Clara in giardino.

Donna Clara legge il giornale su una poltrona di vimini in giardino, con una lente a cipolla grossa cos tra le mani. Accanto a lei la badante.

Siamo in tarda mattina e il sole non colpisce direttamente la signora. La linea dell'ombra disegnata sul prato, solo qualche metro pi avanti.

Alice arriva e si china inginocchiandosi accanto all'anziana signora.

Alice (a voce sostenuta) Ciao Clara. Come stai? Clara Bene tesoro... tu come stai? Alice Bene, nonna. Grazie. Clara Hai dormito bene? Alice S, s, ho dormito. Clara Sto aspettando il sole...

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Alice Ma prendi il sole?

Clara S. Lo aspetto!

Alice (toccandole le mani) Ma hai le mani gelate!

Clara (sorridendo della piccola bugia) Sai... Io sono una meridionale. A me piace il caldo...

Alice Hai messo il costume da bagno? (indicando un indumento lilla sotto il vestito di mussola)

Clara S, s... Cos quando prendo il sole sono pi comoda.

Alice Ascolta Clara: ho portato il quadro al Giovanni, dice che bellissimo e ti ringrazia!

Clara Dice che bello?

Alice S! Dice che bello e ti ringrazia. E' molto carino...

Clara E' un po' un tributo a lui, e alle sue campane. Come giusto che sia...

Alice Sei contenta?

Clara S tesoro... (breve pausa) Avvicinati cara... Sto perdendo la vista... avvicinati... Vedi: gi a questa distanza ti vedo sfuocata.

Breve pausa, l'anziana le accarezza la testa. Alice Sei preoccupata per i quadri? Clara S...

Alice I quadri grandi?

Clara S, i quadri grandi... non potr pi dipingere.

Alice Volevi fare quello fatto a triangolo?

Clara S...

Alice Ma ti serve un falegname per la struttura?

Clara Quello che sar, tesoro mio...

Breve pausa.

Clara Ma resti ancora?

Alice Non tanto...

Clara Quando parti?

Alice Sabato devo andare al mare, perch ho affittato l'appartamento, lo sai?

Clara S, lo so.

Alice C' il cambio della settimana. Devo parlare con i nuovi inquilini, cambiare le lenzuola, robe cos...

Clara Brava tesoro, sei molto brava... E per quanto lo hai affittato?

Alice Tutto luglio e tutto agosto.

Clara E quanto ti danno?

Alice Moltissimo! Cinquecento euro a settimana! E' un capitale.

Sarebbero quattromila euro...

Clara Meno le spese.

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Alice S, meno le spese.

Clara I viaggi per andare e tornare, ogni volta...

Alice Va beh... insomma.

Clara Sono sempre 1500 euro in pi.

Alice Veramente sarebbero 3500, comunque un capitale. Non riesco quasi a crederci, quando me li danno...

Clara Bisogna dire a Paolo, se vuole mettere dei fiori sul balcone... Sai, ci starebbero proprio bene dei fiori.

Alice L'altra volta, quando venuto, mi ha detto che li avrebbe messi.

Poi non se ne fatto pi niente. Starebbero bene.

Clara Mafalda dice che il balcone dell'appartamento troppo alto! Che le vengono le vertigini.

Alice Mafalda fatta apposta per criticare. Vorrei sapere quando mai ha trovato una cosa che le vada bene?! Oltre tutto parla lei che abita all'ottavo piano!

Clara Ascolta tesoro: ti devo parlare...

Alice Dimmi nonna.

Clara Non posso pi tollerare questa storia...

Alice Quale storia ?

Clara Mafalda. Jennifer...

Alice (abbassando il capo) Ah. Capisco...

Clara Guidobaldo pu fare quello che gli pare, con il suo denaro. Ma una questione di principio e anche di correttezza morale. Se tua madre non c pi bene che tu prenda il suo posto, anche per tutelare Paolo negli interessi della famiglia.

Alice ( remissiva e triste) S... Certo ...

Clara Credo sia giusto, e doveroso.

Alice E come possiamo fare?

Clara Niente, semplicemente si chiama il funzionario della banca che venga qui e ti faccia mettere la firma sul conto insieme alla mia.

Alice Ma non possiamo andare noi?

Clara No, tesoro mio. E bene che io non mi muova. Lo si fa venire qui e si fa firmare i documenti. Cos sar tutto pi chiaro. E d'ora in poi se ci sar qualche problema, dovranno chiedere a te.

Alice (timidamente) A me sembra un po' eccessivo ma va bene; faremo come vuoi tu.

Clara Il giorno che io non ci sar pi vedrai che non ti sembrer affatto eccessivo. Come giusto che sia. Adesso vieni qui e dammi un bacio...

Alice si avvicina e la bacia.

Clara Ti voglio bene tesoro... (la bacia).

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Alice Anch'io ti voglio bene.

Clara Cerca di star bene.

Alice esce commossa.

Pausa

Clara Ho sbagliato molte cose in vita mia... ma forse sono ancora in

tempo per riparare...

Scena terza

Amalia e poi entra Gian Maria.

Amalia Oh, vieni, vieni pure Gian Maria; che piacere vederti! Entra, come stai?

Gian Maria Non volevo disturbarti...

Amalia Ma figurati, non mi disturbi affatto... Vuoi un caff? Gian Maria Grazie, volentieri...

Amalia Ti faccio un caff... allora: cosa mi racconti? (Iniziando ad affaccendarsi alla macchinetta del caff.) Tutto bene, il lavoro?

Gian Maria E'... non ho da lamentarmi.

Amalia E' ma lo sappiamo che sei bravissimo!(con aria di intesa) E l'amore?

Gian Maria Giusto di quello volevo parlare...

Amalia Tu con tutte le tue donne; quando ti conoscevo avevi un turbinio di donne... Poi cos' successo ?

Gian Maria Ma sai gli anni passano. Tu a chi ti riferisci? Amalia Ma non so... come si chiamava quella... Rita. Gian Maria A s certo, la Rita. Amalia E come andata a finire...

Gian Maria Male, purtroppo...

Amalia (interessatissima) Perch?

Gian Maria Voleva sposarmi a tutti i costi, poi andata a finire che si sposata il mio migliore amico...

Amalia Ma no! Davvero ? Non ci posso credere!

Gian Maria E'... non ci credevo neanch'io... Per successo.

Amalia E come andata a finire ?

Gian Maria Hanno divorziato.

Amalia No, non ci credo, giura!

Gian Maria S. In cinque anni sono riusciti a fidanzarsi, sposarsi, separarsi, divorziarsi e annullarsi. Mica male no?

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Amalia E tu dici che l'ha fatto apposta?

Gian Maria S, ma non di questo che volevo parlare.

Amalia Ma tu non l'avresti sposata?

Gian Maria (calmo) No.

Amalia E perch ?

Gian Maria Perch non aveva la testa.

Pausa.

Gian Maria Purtroppo ho passato gli ultimi vent'anni della mia vita, chiuso in ufficio a lavorare Poi non so cosa sia successo; forse sto diventando vecchio, c' anche da dire che ho raggiunto tutto quello che potevo raggiungere...

Sai per alla fine, non dico uno si senta solo... Ma come se le priorit cambiassero. Mi sono trovato a un certo punto in cui non avevo pi bisogno di dimostrare niente a nessuno. Uscivo con un certo tipo di donna, che sapevo perfettamente quello che mi avrebbe potuto dare, e sopratutto sapevo quello che non mi avrebbe mai potuto dare... Era divertente... pi che altro per era divertente cambiarle. E allora mi sono detto: La vita troppo breve, i giorni passano e gli anni passano e ti stai fregando con le tue mani!.

Sai Amalia... io sono convinto che una persona sia in grado di amare un'altra, solo e limitatamente a quanto sia in grado di amare se stessa. Per cui stato facile liberarmi da quel certo genere di donna. Perch tanto sapevo a priori che non mi avrebbe potuto dare pi di... niente.

Pausa.

Gian Maria Tutto qui...

Amalia Ma tu mia nipote, gi la conoscevi? Gian Maria Certamente...

Amalia E con lei cos' successo...

Gian Maria E' molto strano; sinceramente non riesco a spiegarmelo. Quando l'ho conosciuta era troppo impulsiva... Forse era troppo giovane.

Amalia E' s, s... mi ricordo! A chi lo dici! Gian Maria Non era facile relazionarsi con lei...

Amalia Anche il fatto della madre... Per lei stato un colpo. Gian Maria E del padre...

Amalia S; e poi anche del padre.

Gian Maria Non so come spiegarlo... (lunga pausa; poi con un groppo in gola) Credo di essere innamorato di lei.

Amalia Ma che carino!

Amalia fa finta di niente, ma fatica ad incassare il colpo. Dopo qualche secondo di imbarazzo.

Amalia Ecco il caff pronto! Come lo prendi? Con latte, zucchero?

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Gian Maria S, s; grazie.

Scena quarta

Alice sdraiata di traverso sul letto, fuma una sigaretta guardando il soffitto. Gian Maria entra in scena e si sdraia a sua volta, apparentemente esausto, tenendo in mano un plico cartaceo.

Gian Maria Sono andato a prendere le bozze.

Alice Posso vederle?

Gian Maria Eccole...

Alice (prende in mano la busta e la apre) Questo quello che mi interessa! Cosa ha detto il tipografo ?

Gian Maria (in modo disinteressato, evidentemente stanco del lavoro della giornata) Che c' troppo poco spazio tra la fine del testo e il numero dipagina, che la numerazione troppo grossa e che le lineette ai lati dei numeri sono enormi.

Alice (esaminando il testo) Certo: vero! Qui c' troppo spazio, non vedi?

Gian Maria E' che abbiamo messo i margini sopra e sotto uguali, mentre possono essere differenti...

Alice Anche perch sotto ci sono le note...

Gian Maria Esatto...

Alice Qui c' un errore!

Gian Maria Dove?

Alice (indicando il punto sulla pagina) Qui... C' uno spazio di troppo.

Gian Maria Segnalo.

Alice E qui non si chiudono le virgolette.

Gian Maria Amore mio, non possiamo farlo dopo?

Alice Comunque devo rileggerlo!

Gian Maria (baciandola sul collo) Adesso non mi va... tesoro, tutto il giorno che ci stiamo dietro, non possiamo farlo dopo?

Gian Maria continua a baciarla e poi scende.

Alice (seria) Ma dove le vuoi le virgolette? E' impossibile che non finisca... (lui continua a baciarla scendendo lungo la figura) il discorso diretto.

Gian Maria Lascia stare.

Alice Entro luned bisogna finirlo...

Gian Maria (baciandola sulla pancia e poi pi in basso, quasi sotto la cintura) Se ti bacio qui, (breve pausa) ti senti una donna oggetto?

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Alice (cambiando tono di voce, distrattamente) Con te mi sento comunque, una donna oggetto!

Gian Maria (alzando la testa) E perch?

Alice Perch mi dici quello che devo fare. (Breve pausa)

Gian Maria Se lasciassi fare a te, saresti un maschiaccio.

Alice E tu per invece, fai sempre come vuoi tu!

Gian Maria Scusa tesoro, ma non sono io quello che ha bisogno di risistemarsi la vita.

Alice Davvero...

Gian Maria S amore mio... e lo sai.

Alice (seria e risoluta) S. (Pausa, i due si guardano negli occhi) Sai, a volte non mi sembra di essere in due... Alice e Gian Maria; mi sembra di essere in quattro!

Gian Maria (interessato) E chi sarebbero, questi quattro?

Alice Alice e Gian Maria amanti e Alice e Gian Maria amici. Sai... non riesco tanto a distinguerli.

Gian Maria (ricominciando a baciarla) E perch devi distinguerli? Non ti piace?

Alice Non ne sono sicura.

Gian Maria Secondo me bellissimo. Essere amici oltre che amanti, credo sia il massimo.

Alice Dici...

Gian Maria (continuando a baciarla) Assolutamente comprovato.

Alice Ma lo vedi che non mi ascolti?

Gian Maria S, tesoro...

Alice Ma la vuoi smettere con queste smancerie?

Gian Maria (dopo l'ultimo bacio) Quali smancerie?

Alice Queste, smancerie!

Gian Maria Ma come? Non sei tu che mi dici sempre che hai bisogno di

attenzione?

Alice Esatto.

Gian Maria E allora?

Alice Proprio questo!

Gian Maria E l'affetto che cos' secondo te?

Alice Non lo so... (indecisa) Non tanto... (poi risoluta, rigirandogli la domanda) Qual per te il massimo dell'affetto ?

Gian Maria Non te lo dico... E per te, qual il massimo dell'affetto ?

Alice Per me? (Pensandoci.) Il massimo dell'affetto?

Gian Maria S...

Alice Per me il massimo dell'affetto quando tu mi dici una cosa che sto pensando.

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Gian Maria E com': come un bacio?

Alice (entusiasta) Molto di pi !

Gian Maria Pi di un bacio?!

Alice Ma molto di pi!

Gian Maria Tipo quanto?

Alice (pensandoci) Cento a uno!

Gian Maria Cento a uno? Ma cento a uno tantissimo! E comunque quello non affetto.

Alice E per te? Qual per te ?

Gian Maria (serio, a bassa voce) Quando facciamo l'amore, e tu... gemi.

Pausa. Alice guarda in basso.

Gian Maria Quello per me il massimo. E vedere che succede la cosa pi bella del mondo. (Poi cambiando tono) L'affetto, di per se stesso, mantiene comunque qualcosa di sensibile, di epidermico.

Alice Una carezza.

Gian Maria Certo anche... C' una parola, come dicono i filosofi? Non mi viene... E' una sensazione (scandendo il termine e toccandola su un braccio) empirica... C' qualcosa, non so come dire, di epidermico. Non roba mentale, cio s... anche mentale, perch un pathos, ma se non si dimostra, se non lo metti fuori, non ha alcun senso.

Alice Non affetto.

Gian Maria Credo di s.

Alice Se non si esterna non affetto ...

Gian Maria Esatto...

Alice E allora, quello di testa?

Gian Maria Quello di testa non affetto. Quello che dici tu con la testa

identit!

Alice Che sarebbe?

Gian Maria E' la libert pi bella del mondo. E' avere un'altra persona

che capisce i tuoi pensieri.

Alice gira la testa, mostrando di aver capito.

Gian Maria E' molto raro, lo sai? Rarissimo! Quando tu mi baci, per me

una cosa meravigliosa! Non ho mai avuto tanto in vita mia... Entro in un mondo fantastico, in cui tutto tranquillo.

Alice Davvero? Gian Maria S...

Breve pausa. Alice e Gian Maria sono molto seri.

Gian Maria Ma tu ti rendi conto che quello che abbiamo qualcosa di meraviglioso? Le hai viste le altre coppie?

Alice Le ho viste s!

Gian Maria E come sono?

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Alice Un guazzabuglio di egoismo e di errori, tenuto insieme dagli interessi pi disparati.

Gian Maria Tipo: che interessi ?

Alice Che ne so... la famiglia, i soldi... il lavoro, la casa, i bambini. Gian Maria Esatto! E sai quante volte succede che due persone si

amino?

Alice Poche.

Gian Maria Molto poche. Una su cento?

Alice Io credo meno.

Gian Maria Allora una su mille.

Alice (ridendo) Allora una su mille!

Gian Maria Fermati che ti bacio

Alice (sorridendo) Ecco! Questo non un comando?

Gian Maria S, ma un dolce comando

Alice (con dolcezza) E un ordine.

Gian Maria E' una richiesta. Sono stato imperioso?

Alice (indecisa) No. S... Un pochino...

Gian Maria No tesoro, non era un ordine.

Alice Era un ricatto.

Gian Maria Ma figuriamoci! ...Era una preghiera.

Alice E' per quello che era un ricatto!

Breve pausa.

Alice Se ti dicessi di no?

Gian Maria Mi spezzeresti il cuore.

Alice Questo lo so...

Gian Maria Allora, perch dolce, che imperioso.

Alice Esatto! Un minimo di coscienza ce l'ho anch'io... (molto seria, riferendosi a un errore del passato) e conosco fin troppo bene leconseguenze per tutte le volte che ti ho detto di no.

Gian Maria Esatto...

Alice (facendogli il verso) Esatto...

Gian MariaAllora facciamo cos: aspetta che cambioformula.

(Allontanandosi un poco) Io sto fermo e tu mi baci.

Alice (dolcemente) Ma anche questo una richiesta

Gian Maria Ma insomma, allora io cosa devo fare per baciarti ? Alice Va beh tanto con te tutto inutile.

Gian Maria Finalmente lhai capito

Alice Allora adesso fai quello che ti dico io.

Gian Maria Va bene.

Alice Siediti.

Gian Maria Ok. (Si siede.)

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Alice Chiudi gli occhi.

Gian Maria Fatto.

Alice Adesso aspetta

Gian Maria Cosa ?

Alice Che ti baci

Gian Maria (stupito, aprendo gli occhi) Davvero !?

Alice Avevo detto chiusi.

Gian Maria (richiudendoli) E' vero Alice (lo bacia sulla bocca) Ti piace? Gian Maria Moltissimo.

Alice Anche quando un ordine?

Gian Maria Anche di pi.

Alice Vuoi che ti dica la verit? (Breve pausa) anche a me.

Alice lo abbraccia e lo bacia sulla bocca.

ATTO QUARTO

Scena prima

Amalia e Alice.

Amalia (precipitandosi in scena sconvolta) Mi ha detto che innamorato di te!

Alice Davvero?

Amalia Ma non ci posso credere! Era dolcissimo!

Alice S lo so... Lui cos... fa cos.

Amalia Sono ancora sconvolta.

Alice E cosa ti ha detto precisamente?

Amalia Niente, abbiamo parlato un po' del passato. Di quello che ha fatto, delle storie che ha avuto e poi mi ha detto che a un certo punto ha voluto cambiare e che si innamorato di te.

Alice E' dolcissimo no?

Amalia E' favoloso! Ho sentito una cosa nel petto unemozione fortissima! Io non ho mai avuto nessuno che abbia detto una cosa del genere. E' una frase da romanzo.

Alice Ogni tanto scherzando, ci diciamo che sono frasi da cioccolatini...

Amalia E poi molto cambiato... Quando lo conoscevo io, da ragazzo

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era molto pi tranchant, come dire: era molto intransigente. Ricordo che mi bacchettava!

Alice Figurati a me... A parte che ne combinavo di ogni.

Amalia Invece adesso pi solido... Si vede che sa il fatto suo... Anche economicamente... Ma tu con lui come ti trovi?

Alice E' poco che stiamo insieme, ma devo dire tutto sommato bene; a parte qualche ricordo del passato, di lui non posso dire niente. Non posso lamentarmi...

Amalia Ma deve essere un carattere un po' difficile, no?

Alice Siamo molto simili... come carattere intendo, forse per questo ci troviamo.

Amalia E la differenza di et...

Alice Quella l'ultimo dei problemi... Le differenze purtroppo, sono altre...

Amalia In che senso?

Alice La testa e l'energia pi che altro. E infaticabile. Riesce a fare cento e cento cose al giorno, in continuazione, non si ferma mai.

Amalia Lavora molto?

Alice Moltissimo. E su tantissimi fronti diversi. Non gli stai dietro... E' impossibile. Io alle cinque del pomeriggio sono stremata e lui potrebbe andare avanti per ore.

Amalia Mannaggia a me! Peccato che adesso non ho il pendolo...

Alice Ma vuoi fargli il pendolo?

Amalia Certamente!

Alice Ma puoi farlo anche se lui non c'.

Amalia Ovvio che s.

Alice Cio se lui c' e te lo chiede puoi farlo, e se non c' e non te lo chiede...

Amalia S, s. Io posso fare come voglio.

Alice Anche a sua insaputa.

Amalia Anche a sua insaputa.

Alice E per Goffredo l'hai fatto?

Amalia S l'ho fatto.

Alice E cosa ha detto?

Amalia (perdendosi nel vuoto) Io credo che sia una persona molto responsabile, non una testa di cavolo... non mi sembra. O cos almeno Io credo che sia una persona solida, evoluta... E credo che anche la moglie abbia fatto molto a riguardo. Io non che lo conosco cos bene, per quello che l'ho frequentato... Cosa vuoi che ti dica: ci vediamo pochissimo, cisentiamo pochissimo... secondo me tutta questa storia sar destinata a

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finire...

Alice Ascolta Amalia, ascoltami bene: se lui prendesse la decisione, tu cosa faresti?

Amalia Cosa farei? Non lo so cosa farei... Io sono anche in dubbio.

Io non che lo conosco cos bene...

Alice Amalia, ascolta: tu pensi di poter riuscire a stare da sola?

Amalia Non ho idea.. Sono una autonoma. E mi sento anche autonoma...

Alice Amalia tu non sei autonoma te la sentiresti di stare da sola?

Amalia Beh forse no; mi rattristerei. Anche da ragazza...

Alice Sei mai stata sola?

Amalia (divagando entra nel suo mondo di fate e folletti) Se tu pensi che il mio primo bacio, l'ho dato a 20 anni! E poi non hai avuto storie sopra un anno, mi sembra...

Alice S, s. Lo so di pochi mesi. Prima di Guidobaldo, solo di pochi mesi.

Amalia Intense magari... S, s. Intese s Intensissime; molto intense. Questo s. (breve pausa, poi cambiando tono) E' che Guidobaldo mi sta troppo addosso. Sai che non mi lascia un attimo. E tiene tutto in mano lui...

E' un accentratore bestiale. L'altro giorno, quando gli ho chiesto Scusa, per favore, mi dici quanto posso spendere in un mese per le mie cose?.

Alice E lui ?

Amalia Niente!

Alice Poi figurati adesso dopo questa storia. Amalia Figurati, ci gioca in maniera spudorata!

Alice Lo sai che io e Gian Maria parliamo di tutto... voglio dire: non che siamo sposati; eppure lui mi mette a parte di qualsiasi questione finanziaria e non... confida ogni cosa.

Breve pausa. Amalia pensierosa.

Alice Ma scusa: tu non hai l'entrata dell'affitto di quell'appartamento a Courmayeur?

Amali S, che adesso affittato.

Alice E non vanno a te i soldi?

Amalia No, va tutto nel conto unico.

Alice E non ti viene in mente di vedere, dall'estratto conto, le entrate e le uscite?

Amalia Ma sai io non che sono poi pratica... (cambiando tono) E adesso oltre tutto cerca sempre l'intimit...

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Alice E' diventato ossessivo?

Amalia Ma da morire... La sensazione che ho, che gli sia venuto il chiodo fisso.

Alice Pure?

Amalia Da quel punto di vista ossessivo. Perch secondo me, (della serie io s che la so lunga) e guarda che io Guidobaldo lo conosco bene,siccome un po' prepotente, pensa di... tenermi cos.

Alice Quando invece peggio.

Amalia Assolutamente!

Pausa.

Amalia Mi sento una schifezza a dire cos: io che ci credevo cos

tanto...

Alice C' da dire che non che il mondo pulluli di uomini con le palle.

Amalia E va cos, va cos... Piuttosto che andare a trovarmi un cretino...

Oltre tutto abbiamo gi abbastanza esempi in famiglia... Non ho voglia,

non ho voglia. Davvero non mi interessa... Davvero guarda! Non di

questo che hai bisogno.Non sono certo malata di sesso...Ma

figuriamoci...

Breve pausa.

Alice Solo io vorrei per te una persona che ti sostenesse... con la quale

tu possa almeno scambiare due parole

Amalia Ma tanto impossibile... Te lo dico proprio onestamente, non sono alla ricerca. Io purtroppo sono legata a tu sai chi... purtroppo. (Breve pausa) Magari a un certo punto capir... che deve lasciarmi i miei spazi.Adesso mi sento un po' in colpa...

Alice (alzando il tono) Ma in colpa di che?

Amalia (quasi disperata) Non ci sono le premesse! Alice: siamo onesti... Per una storia cos non ci sono le premesse... Come si fa a impostare una roba cos. Dai, siamo onesti. Alice: io non me la sento! Purtroppo... Io voglio bene a Goffredo... poi se mi sono concessa. Voglio dire. Tu mi conosci: un motivo ci sar. Ma ormai mi sono rassegnata me ne star da sola...

Breve pausa. Alice non risponde.

Amalia (molto pensierosa) Magari ho fatto una stronzata. Alice Vuoi sapere cosa penso? Amalia No.

Alice Io credo che tu sia super giustificata da tutti questi anni passati, precedenti. Guidobaldo se lo merita proprio: ha veramente esagerato...

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Amalia Tu dici?

Alice (alzando la voce) Amalia, svegliati! Il problema un altro: lui

non una persona che ti sostiene. Le cose che tu hai dentro, tu te le tieni

per te, s o no?

Amalia S.

Alice Le puoi dire a tuo marito?

Amalia Ma no! Figurati...

Alice Questo il punto.

Amalia E cosa devo fare?

Alice Semplice: chiedere il divorzio. Hai tutti gli strumenti necessari. Devi solo stare attenta alla parte economica, perch ti pu ingannare!

Amalia Ma non posso...

Alice Non vero!

Amalia (scoppiando in lacrime) Non posso, non posso!

Alice Fai come ti pare.

Amalia E' cos... cosa ci vuoi fare? Non posso farci niente!

Alice Questo non vero!

Amalia Ci vuole pazienza...

Alice Lasciamo stare

Scena seconda

Alice e Gian Maria.

Gian Maria Allora come va la nostra eroina?

Alice Guarda, un disastro: non ci si capisce niente.

Gian Maria Ma lo ama o non lo ama?

Alice A parte la (pronuncia meridionale molto aperta) passione sconvolgente, secondo me non lo conosce neanche. E questo Goffredo non neanche uno furbo.

Gian Maria E lo lascia o non lo lascia Guidobaldo?

Alice Non credo che lo lascer mai.

Gian Maria Perch?

Alice Perch cos! Vuole troppe cose e non disposta a pagarne nessuna. Lei per lasciare il marito vorrebbe avere un altro che se la piglia, libero giovane e bello, coi soldi e il pacchetto completo.

Gian Maria E' impossibile.

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Alice E' quello che dico anch'io.

Gian Maria Molto male. Malissimo direi... Io sinceramente non so come ha fatto a sposarlo uno cos! Il mondo ben strano.

Alice Cosa vuoi che ti dica, che si meritano a vicenda?

Gian Maria Secondo me, no.

Alice Anche secondo me. Ma doveva svegliarsi prima.

Gian Maria S: ma prima di nascere!

Alice Non so... quello che so che ho fatto una fatica pazzesca a farle spiccicare tre parole... prima diceva di s, poi diceva di no. Ho un'emicrania che non ti dico.

Gian Maria Ma le donne sono cos?

Alice S. Definitivamente.

Gian Maria e cosa diceva lei?

Alice Niente: prima lo amava, sembrava l'uomo della sua vita, poi invece no; si sbagliata, tanto tutto inutile... Non hai idea la confusione che ha in testa quella donna!

Scena terza

Entra Amalia.

Gian Maria Ma guarda un po': lupus in fabula!

Amalia Ciao Gian Maria. Come stai?

Alice Ciao Amalia.

Gian Maria Ascolta Amalia, posso chiederti una cosa?

Amalia Ma certamente.

Gian Maria Molto bene: te lo chieder una volta e non te e non lo ripeter pi: io l'ho conosciuto tuo marito, ma santo cielo non so cosa ti sia venuto in mente il giorno che hai deciso di sposarlo... Me lo vorresti spiegare?

Amalia (divagando) Ma sai, eravamo giovani, era tutto pi bello...

Gian Maria E sei stata felice insieme a lui, in tutti questi anni?

Amalia Beh... felice una parola grande... Come tutti: con alti e bassi...

Gian Maria Ascolta Amalia: io lo conoscevo tuo marito, e in questi giorni l'ho rivisto: Guidobaldo una persona impossibile! E' uno con cui non puoi parlare di niente! Non puoi parlare di Dio perch ateo, di politica neanche a parlarne! Non puoi parlare dei soldi perch finge di disprezzarli. Gioca a fare il galante pur essendo tirchio e spilorcio come

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pochi, ma non ammette in alcun modo che qualcuno sia pi ricco e pi aristocratico di lui. Se per con lui sei gentile ti disprezza, e ti considera meno di niente! Lunico modo di avere una ben che minima relazione con lui, sai qual ? insultarlo. Se lo insulti allora va bene ti rispetta.

E' l'uomo meno interessato agli altri esseri umani che io abbia mai visto in vita mia! Morire se a tavola ti rivolge la parola! Per lui semplicemente non esisti. Non sei nessuno. Se per poi tu non parli e ti chiudi, si imbarazza! E cala una coltre di tensione che non ti dico neanche.

Amalia (con aria affranta, rassegnata, come se le stessero tirando una pugnalata al seno) Lo conosco, lo conosco... purtroppo lo conosco. E?come dici tu...

Gian Maria Tu sei una persona solare. Amalia Ho molti difetti.

Alice Ma quelli li hanno tutti...

Gian Maria E sei sincera! Alice E passionale!

Gian Maria Ascolta Amalia: un uomo che io ho visto con i miei occhi, e te lo ripeto, ho visto con i miei occhi, girare le spalle davanti alla madre inferma e ottuagenaria, mentre lei lo chiamava perch aveva bisogno di lui!!!

Amalia, ma a te pare normale che abbia dovuto accompagnare io in camera sua madre, e non lui? Che era la prima volta che la vedevo ?!

Amalia Fa sempre cos!

Gian Maria E' un essere spregevole... credimi! (Breve pausa) Amalia: io non so come abbia fatto tu a resistere con lui tutti questi anni?

Amalia (iniziando a singhiozzare) E' vero...

Gian Maria Ebbene io ti dico una cosa: Lascialo! Vattene via, sei ancora in tempo. Smetti di amarlo e smetti di compatirlo, perch ti ha rovinato la vita! Sei ancora in tempo, credimi, sei ancora una bella donna, lascialo stare, perch infinitamente meglio per chiunque non avere niente e nessuno al mondo, piuttosto che vivere con una persona come quella.

Amalia scoppia in lacrime.

Gian Maria Vivi! Vattene! Scappa lontano, ti ha rovinato! Sei ancora in tempo, prendi quella porta e scappa! Non puoi sprecare la tua vita cos!!! Amalia in preda ai singulti e allo sconforto, esce di scena, correndo via in lacrime.

Pausa.

Alice Era proprio necessario?

Gian Maria Non so... (breve pausa) Gliele ha mai dette nessuno queste

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cose?

Alice Non credo.

Gian Maria Allora temo che fosse proprio necessario...

Scena quarta

Gian Maria su una sdraio al sole, con occhiali da sole e panama, sta fumando un Havana con grandissimo gusto e piacere. Ne pu fumare solo uno alla settimana e i primi tiri hanno sempre un sapore particolare... Poi arriva Alice.

Alice Hai fumato?

Gian Maria Solo qualche boccata.

Alice (con feeling) Gian Maria, ma non possibile! Ti lascio solo mezz'ora, e guarda cosa mi combini!

Gian Maria Solo met.

Alice Davvero?

Gian Maria S... Mi dai un bacio?

Alice si siede sulla sdraio sopra di lui, lo abbraccia dolcemente e gli d un bacio.

Alice Anch'io voglio prendere il sole! Voglio andare in piscina...

Gian Maria Vai qui dalla Kelly...

Alice S, anche.

Gian Maria Ti accompagno.

Alice (bruscamente) Posso andarci anche da sola...

Pausa. Gian Maria non risponde.

Alice Ho un mal di pancia tremendo.

Gian Maria Perch hai letto troppo.

Alice No. Credo che siano delle cose. Ho avuto delle fitte tremende... Gian Maria Prima, quando eri di l?

Alice S. Mi veniva da piangere. E ho dovuto smettere di leggere.

Gian Maria E hai letto tanto?

Alice Novanta pagine.

Gian Maria Novanta pagine?! Ma tantissimo!

Alice Che fai, mi prendi in giro?

Gian Maria Hai finito il racconto?

Alice S, ho finito.

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Gian Maria E adesso?

Alice (stiracchiandosi) Mi sa che mi metter un po' in crisi, questo libro...

Gian Maria Quale?

Alice Questo di Maugham.

Gian Maria E perch?

Alice Per tutte questa idea di sposarsi e di fare dei figli...

Gian Maria Ma non vera. E' una storia inventata. Lui non ha mai avuto figli.

Breve pausa.

Alice Adesso non so pi cosa leggere.

Gian Maria Che libri hai?

Alice Ne ho un paio, ma sono un po' stufa di tutte queste storie d'amore.

Sono una barba.

Breve pausa.

Alice Leggo sempre i tuoi libri. Non giusto. Io li voglio comprare...

Gian Maria Inizia a leggerlo; poi se ti piace, lo compriamo.

Alice Voglio leggere i miei.

Gian Maria Hai letto La luna nel pozzo di Remarque?

Alice No, che cos'?

Gian Maria Non lo conosci?

Alice No.

Gian Maria E' un grosso scrittore; vendeva pi di Hemingway ai tempi di Per chi suona la campana...

Alice (con tono indagatorio) E perch non me lo hai nominato prima? Gian Maria (storcendo un po' la faccia) Perch un po' tanto

negativo... Se non lo prendi bene, pu mandarti in down molto facilmente. Alice Cio?

Gian Maria E' crepuscolare... Sai queste storie d'amore impossibili, che vanno sempre a finire male, che lui muore o lei muore...

Alice Uhm... Interessante.

Gian Maria (divagando) A lui piaceva molto questo liquore del sud della Francia o della Spagna, penso sia distillato di mele, si chiamava Calvados.

Alice S, lo conosco.

Gian Maria E ha avuto una storia con Marlene Dietrich. Si sono amati follemente tutta la vita. Ma non ne rimasta traccia perch il figlio di lei ha distrutto tutte le lettere...

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Alice Ma come ha fatto a distruggerle?

Gian Maria e non lo so! Le avr bruciate. Forse era geloso.

Alice Incredibile.

Gian Maria La sua tomba sul lago Maggiore.

Alice S?

Gian Maria S. C' un romanzo bellissimo, non mi ricordo neanche come si chiama, in cui lui era un Gentleman driver, sai ai tempi in cui chi aveva una Ferrari poteva andare a correre in gara... All'epoca della Mille Miglia. Lui penso che avesse una Maserati o una Aston Martin, e incontra lei che era una ereditiera bellissima, malata di tubercolosi che stava in un sanatorio a Saint Moritz... Per cui doveva stare in una clinica sotto stretta sorveglianza. Lei una notte scappa e va in citt per divertirsi e prendersi un po' di svago. Lo incontra e si innamorano...

Lui le dice di venire via con lui e di seguirlo. Lei va via dal sanatorio e va a Parigi dal suo tutore, prende tutti i soldi e torna da lui. Che intanto deve fare la corsa a Montecarlo. Lui la saluta prima della partenza. Corre. Ha un incidente e muore... Lei disperata e grida che debbano fermare la corsa, ma nessuno la ascolta...

Alice Mica male! Mi sa che questo Remarque del mio genere...

Gian Maria (sorridendo) Uhm... credo anch'io. Alice Perch non andiamo in libreria?

Gian Maria Non potremmo andare dopo, tesoro? Alice Perch non adesso?!

Gian Maria Adesso? Alice S, adesso.

Gian Maria Perch non telefoniamo per vedere se ce lhanno? Alice Insomma, Gian Maria: mi hai smontata!

Gian Maria sorride divertito. Alice Voglio fumare.

Gian Maria Ok.

Alice accende una sigaretta.

Alice Hai visto come sono brava?

Gian Maria trattiene una risata e nell'intento, gli cadono gli occhiali da sopra la fronte sulla faccia.

Alice Che fai? Ti sono caduti apposta, o un caso del destino. Gian Maria (ridendo) Io non ho fatto niente.

Alice Perch ho detto che sono brava e tu alzi gli occhi al cielo! Gian Maria Oggi sei stata bravissima!

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Alice Tanto non ci credo! Tu mi fai un sacco di complimenti e poi... Gian Maria E poi?

Alice E' solo per darmi il contentino.

Alice lo morde sulla spalla.

Gian Maria (esagerando) Ahi! Mi hai fatto un male pazzesco! Alice No, davvero? Allora non ti mordo pi.

Gian Maria No, mordimi ancora; ma dove c' un po' pi di carne. Non l cos sull'osso.

Alice lo morde sul braccio.

Alice Fatto male?

Gian Maria Non ho sentito niente...

Alice lo morde ancora.

Gian Maria Niente...

Alice lo morde ancora.

Gian Maria Ma pi forte!

Alice Non posso mica lasciarti il segno?!

Gian Maria Puoi fare quello che vuoi, amore mio.

Alice Allora voglio darti un bacio.

Alice e Gian Maria e si baciano appassionatamente.

Sipario

L'opera Il Glicine in Fiore di Luigi Filippo Parravicini stata registrata in Siae con numero di repertorio ..... il 23/VIII/ 2013.

Ogni riferimento a fatti, accadimenti e persone puramente casuale. Per qualsiasi chiarimento rivolgersi direttamente all'autore.

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