Il grande cuore marchigiano

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Il grande cuore marchigiano

Il grande cuore marchigiano

Genere : tragico

Uomini

U1

U2

U3

Donne

D1

D2

D3

Luce

In scena D1, D2, D3, U3.

D3. Gli italiani sono un popolo strano. Non conoscono il proprio paese. Nessuno, o quasi sa dove sono le Marche. Se vai in un'altra regione e quelli del posto ti sentono parlare: ti dicono subito: - sei Toscano? - No. - Sei romagnolo? Umbro? Abruzzese? Io ho conosciuto uno che era … - e se gli dici: No. Sono marchigiano - allora se ne vanno delusi e anche spaventati, perché pensano a quel detto terribile: - meglio un morto in casa che un marchigiano… gli unici che sanno dove sono le Marche sono i fascisti… perché anche nelle Marche sono arrivati i fascisti…

D1. Il fascismo.. dicono che il fascismo alla campagna l'ha anche agevolata. Perch√© chi ha tanti figli non paga neanche le tasse. Con quello che c'abbiamo faccele pure pagare. Per esempio mio padre c'ha sette figli, c'√® anche chi ce n'ha nove, undici.. tredici‚Ķ e gli hanno tolto le tasse. Possiamo dire che Mussolini, all'inizio, non era tanto male‚Ķ ma adesso ne fa morire tanta di gente.. speriamo che quelli del futuro se lo ricordino‚Ķ Chi lo conosce il fascismo lo sa. Vai per il corso a Jesi e non porti la cravatta del colore che dicono loro, te la levano e ti ci menano pure.. No. La dittatura √® una cosa che non piace a nessuno. Mio fratello una volta √® stato fidanzato con una ragazza di Piandelmedico. Poi si sono lasciati. Una sera lo mandano a chiamare i fascisti di Jesi per interrogarlo su questo fatto. Vi pare logico a voi? C'era mio padre che conosceva il tenente Bartolini che comandava questi fascisti. Mio fratello √® andato all'appuntamento e ci √® andato anche mio padre. Bartolini lo vede: - Lancioni che fa? -. - Sono venuto a fare compagnia a mio figlio - . Niente, non gli hanno detto niente‚Ķ Se non c'era mio padre, mio fratello le prendeva. Ecco, 'sta gente fascista √® cos√¨. √ą gente che devi stare attento.

U3. Quando venne quello che Mussolini ha fatto ammazzare…Matteotti. Eh beh… lui predicava: - i  padroni ce li hanno i cani e le scimmie! - Insomma, propagandava che ci vuole il socialismo. E mio padre e mio nonno dicono: - Questo ci ha salvato! - e allora cominciamo a mettere le cose diversamente. Prima il padrone si prendeva quattro parti di grano e una andava la contadino. E il contadino con quel poco ci doveva anche mettere la semina.. Il vino: quattro botti al padrone e una al contadino. L'olio? Uguale…. E gli dovevi fare tutta le vigna, i servizi, tutto per bene. Mio padre dice: - Io il campo glielo zappo, glielo custodisco, gli colgo i frutti, le olive, gli faccio l'olio… e se di oliva ne fa parecchia me ne dà un piatto per Natale, se no una foetta, un quarto -. Lui diceva sempre: - ve lo dovete ricordare di chi ci ha dato il pane -. Quando venne Matteotti che cominciò a predicare.. i padroni si cominciarono ad impaurire. E l'hanno ammazzato. La mia mamma mi racconta che a Santa Maria Nuova ne hanno ammazzati quattro o cinque di socialisti. Testardi Leopoldo, lo hanno ammazzato i fascisti ma nei libri non c'è scritto… Callimaci Giuseppe fa i comizi in piazza con il giornale stampato da loro, dai fascisti e dice: - Vedete qua, bisogna vedere quello che c'è sotto. Tutto a rovescio fanno -. Dopo lo prendono e gli danno due e tre purghe e poi via, sbattuto al confino, alle isole Tremiti. Due anni al confino. Che non sono proprio un paradiso. Poi c'è Agostinelli, un socialista che legge sempre il giornale. Tutti vanno da lui a sapere le notizie, anche quegli ignoranti dei fascisti vanno a prendere consigli da lui. I fascisti prendono i consigli da lui.. forse perché pensano: - visto che Mussolini è stato socialista…  -

D1. Tutti abbiamo a che fare con questi fascisti. Anche mio zio c'ha a che fare coi fascisti. Lui sta a Barbara e c'ha a che fare con il figlio del sindaco, che è fascista. Anche il sindaco è fascista. Allora gli hanno detto: - Oh.. sai che è morto il sindaco. Andiamo al funerale? - e mio zio ha risposto: - Sì, al funerale! Io gli faccio una cacata sulla tomba! - Questa rabbia di mio zio era venuta fuori perché una volta c'è stato un corteo di fascisti e lui, mio zio, non s'è cavato il cappello e il figlio del sindaco gli ha dato una sventola e una botta di manganello sulla schiena…. Passa il tempo e vedi un po'…. che questa cacata sulla tomba gli viene fatta davvero al sindaco. E se la sono presa con mio zio ma lui non c'entra… per niente.. solo che lui è… (staccare) antifascista…  e tutte le volte che va in paese ci va coi suoi fratelli.. dodici sono.. dodici… tutti robusti..

D2. 1940. E' il 1940 l'anno in cui l'Italia inizia la sua‚Ķ seconda‚Ķ guerra mondiale. √ą luned√¨, d'inverno. In queste giornate di dicembre del '39 e gennaio del '40 tutti parlano della guerra, ma nessuno sa quale sar√† il futuro che ha davanti. Le dichiarazioni ufficiali di fedelt√† all'alleato germanico¬† che si alternano ai discorsi, come quello di Ciano alla Camera nel dicembre del '39, violentemente antitedeschi; il rialzo dei prezzi e la corsa all'accaparramento delle merci, durati per tutto l'autunno, che si stemperano solo a Natale. A Natale, tutti si √® pi√Ļ buoni.. quando si √® ricchi ci si pu√≤ concedere qualche regalo per i fratelli pi√Ļ piccoli e la carne a tavola, per i poveri, quando va bene, un'aringa affumicata contro la quale sfregare un pezzo di pane e qualche arancia, niente panettone, niente regali, niente cinema. La guerra s√¨ per√≤. In citt√† c'√® la radio, il giornale, ma in campagna no. E l'inquietudine aumenta.. perch√© la sola, semplice, parola guerra evoca quella combattuta vent'anni fa e ci ricorda, soprattutto a noi donne, √® questa √® la prima sfortuna, era meglio nascere galline, invece siamo donne, paura non abbiamo.. e tutto √® quasi‚Ķ sempre‚Ķ √® sempre sulle spalle nostre‚Ķ la guerra ci ricorda i distacchi dai mariti, dai figli, dai fratelli e una dura vita di stenti per mandare avanti il lavoro dei campi. Da sole. E noi contadini, e questa √® le seconda sfortuna, sentiamo, prima che qualcuno ce lo dica, di essere il principale serbatoio di risorse umane a disposizione della‚Ķ macchina bellica e abbiamo paura, perch√© la paura ce l'abbiamo nel patrimonio genetico, che la guerra pesa, dal principio alla fine, soprattutto sulle campagne‚Ķ per le vite umane e per i sacrifici che richiede, per i costi e per il conseguente peggioramento delle condizioni di vita. Perch√© questa per noi non √® la seconda guerra‚Ķ mondiale‚Ķ no‚Ķ √® la terza. Nella guerra d'Africa c'√® gi√† stata una prova generale‚Ķ camuffata, mascherata, che presa in giro, da opportunit√† di lavoro. "Si va in Africa e non ci sar√† pi√Ļ fame per gli italiani".

1 Musica 16" -  Buti

Gli altri escono

Nel 1940 c'è anche la tessera annonaria… iniziano i razionamenti di quasi tutti i generi… il pane, la carne, il caffè per i ricchi, lo zucchero, il sapone per lavare i panni.

D2. Noi contadini la tessera quasi non ce la ricordiamo perché da sempre lavoriamo una terra che non è nostra… siamo da sempre costretti a fare i conti con quel poco… che c'è sempre stato.

U2. Da dove abito io il paese è distante cinque chilometri e ci andiamo con gli amici, i fratelli e i cugini ogni tanto di domenica. Gli altri giorni no, si lavora… la terra. Io ho cominciato a sette anni… guardavo le pecore. Non erano le mie. Quando è domenica si gioca a ruzzola quattro da una parte e quattro dall'altra, oppure otto e otto. Si gioca anche a bocce. Ci sono le gare tra un paese e l'atro e tutti stanno a guardare. Si vince un agnello.. o altre cose. D'inverno invece in casa si gioca a quintilio…. (sospiro) E così si passa il tempo. Noi siamo contadini, in campagna ci si conosce tutti anche se si sta lontani. Ci si incontra sempre e c'è tanta armonia: quando c'è da falciare, quando c'è da vangare la vigna, quando c'è da usare il perticaro. Quando poi c'è da trebbiare è una grande festa, si lavora, si beve, si canta si mangia e.. si dimenticano le fatiche… e i padroni... (esce)

D2. Anche le donne lavorano, cosa credi? Le donne c'hanno da fare in casa e fuori. A casa. si pulisce quello che sporcano gli uomini, si cucina, si lava. Si fa tutto. Io anche il telaio, si fa il filo e poi si fanno i pedalini per gli uomini. D'inverno si fila. Prima si pianta la canapa. Noi donne piantiamo la canapa. Poi si porta al fiume e si cura. Poi si fa asciugare, poi si levano tutti i bastoni. Poi si pettina. C'è Raganì che ce l'ha i pettini e ce li porta a noi. Poi a primavera il filo si sbianca, qualche volta si colora… anche con l'erba. Oppure si prende il filo di cotone già colorato e si tessono insieme. Si fanno i vestiti, i pantaloni, le coperte. Tutto, eppoi si va al campo a lavorare. Così…. sempre…

U1. Prima o poi mi sposerò, come tutti alla mia età, e farò tanti bambini: quattro, cinque. O come mio nonno: tredici. Così avremo da lavorare. Avremo braccia per lavorare la terra.

D2. Te pensi a sposarti…. Io credo che non mi sposerò. Già è brutta così la vita, figuriamoci coi figli, il marito, già c'è povertà così. Figuriamoci…

U1. Ti farai suora o rimarrai zitella?

D2. E che me ne frega, meglio zitella che schiava pi√Ļ d'adesso‚Ķ

U1. Mamma me l'ha detto che c'è uno che ti piace…

D2. Mamma non sa quello che dice.

Buio istantaneo

Musica - Buti

entra D1

Luce, stop musica appena D1 parla

D3: Evelina, ho visto Mario che sta venendo qua.. che è venuto a fare?

D1: vattene via pettegola, sennò te tiro 'na ciavatta.

Entra U1.

silenzio

U1. Bongiorno signorina Evelina.

D1. Bongiorno signor Mario.

I due guardano in basso, poi negli occhi, poi si girano attorno. Poi silenzio.

U1. Ieri…. ieri…. ieri babbo e io abbiamo preso una serpe.

D1. Bene. (pausa)

U1. Era lunga così. (pausa)

D1. Bene. (pausa) Oggi sono stata a messa e voi eravate al solito posto, ma non cambiate mai?

U1. Io, io sono una persona di sani principi.

D1. Bene.

silenzio

3 Musica  Buti.

Si avvicinano, sono molto vicini… poi Evelina si stacca ed esce.

U1. Mamma, Babbo, ha detto sì, sì, ha detto, ha detto sì. Tra due anni ci sposiamo.

Esce U1

4 Musica - Buti esce U1.

Voci fuori campo. Evviva i sposi, evviva i sposi, evviva, evviva (applausi)

U1. Entra, sorride, balla.

Stop musica appena D3 entra

Entra D3.

D3: Mario… Mario… Mario…

U1. Che c'è?.. vieni…

D3. Il postino ha portato questa a casa nostra, però si è sbagliato, si sbaglia sempre… è per te…

U1 (Silenzio). No… No…. Un'altra volta, no. No. Ma questi non hanno rispetto per nessuno…  (fa per uscire)

5 Musica  - Buti.

U2 entra accompagnando U1 al centro della scena dove quest'ultimo rimane immobile, finché non riprende a parlare.

Stop Musica

U1. Il 1 gennaio 1940 arriva a casa la cartolina per ripartire un'altra volta. Mi sono sposato ieri. Non è una bella sorpresa.

Esce, eseguito da U2.

6 Musica - Buti

entra D2

Stop Musica appena D2 parla

D2. Ahh‚Ķ S√¨.. s√¨‚Ķ I fascisti sono gente allegra‚Ķ s√¨ perch√© c'√® un gruppetto gi√Ļ in paese che non vuole andare a genio ai fascisti. C'√® Giosu√® che lavora alla fonte.. l'hanno acchiappato una sera, i fascisti, e gli hanno fatto bere un vaso di olio di ricino. Ma lui ha detto: - Tanto lo devono bere anche loro -! lui ha le chiavi della fonte. Allora √® andato su, alla fonte, e l'ha fatta l√¨ dentro: - Tanto lo devono bere un poco tutti -. Ora Giosu√® non c'√® pi√Ļ‚Ķ

7 Musica - Cornamuse 12‚ÄĚ

D2. C'√® un certo Sandreani, il capo dei fascisti qui‚Ķ viene da Gubbio‚Ķ. con la macchina; c'√® anche una ragazzetta ‚Ķ che bada ai maiali e porta un fiocco rosso‚Ķ Sandreani gli ha dato una schioppettata‚Ķ ora¬† la ragazzetta non c'√® pi√Ļ‚Ķ no‚Ķ lei c'√®‚Ķ invece‚Ķ ancora.. in mezzo al campo‚Ķ morta‚Ķ nessuno ha avuto il coraggio di andarla a prendere‚Ķ nessuno‚Ķ

7 Musica - Cornamuse 12‚ÄĚ

D2. Un uomo pota le viti.. sta là e i fascisti passano e dicono: -  Vogliamo provare un nuovo tipo di cartuccia - una schioppettata e quell'uomo è sotto la vite.. senza vita… e sì… I fascisti sono gente allegra (esce).

7 Musica  - Cornamuse

Buio.

Entrano U1 e U2,

Stop musica

Luce

 

silenzio per 40/50 secondi

U1. Sono mesi che sto qua e sono mesi che me lo domando.

Silenzio

U1. Che ci facciamo qui?

U2. Che ci facciamo qui?

U1. Ti ho fatto una domanda.

U2. …Non so darti una risposta.

U1. Forse lo so.

U2. √ą meglio o peggio?

U1. Cosa?

U2. Saperlo.

Silenzio

U1. Chi sa cosa faranno a casa?

U2. Mangiano

U1. Dici?

U2. √ą ora‚Ķ

Buio

Escono

8 Musica - organetti

Luce

Entra D1

stop musica quando D1 è in posizione

D1. Ti ricordi il giorno che √® cominciata la guerra.. io mi ricordo bene, mi ricordo... mi ero sposata il giorno prima. Non col vestito bianco.. da noi non si usa‚Ķ costa troppo‚Ķ. Abbiamo preso una coperta e c'abbiamo fatto un vestito. Chiss√† quelli di citt√†‚Ķ qui in campagna √® tutto brutto‚Ķ Una cosa qualsiasi‚Ķ non c'√® la luce‚Ķ non c'√®‚Ķ. e adesso col la guerra √® pure pi√Ļ brutto.¬† Si soffre. La roba non si trova, gli uomini partono tutti e non puoi pi√Ļ lavorare il campo. Ci andiamo noi a lavorare, le donne, i vecchi e quelli piccoli, ma c'√® da tribolare‚Ķ ci sono anche i tedeschi che passano per le case a prendere quello che c'hai e mettono paura‚Ķ sparano‚Ķ , dieci giorni fa, in fondo al campo, dopo che erano passati gli apparecchi che avevano bombardato, √®¬† rimasta una bomba. Era grossa‚Ķ tutti la andavamo a vedere.. faceva impressione, proprio. Cinque giorni fa √® passato il fronte, qui da noi‚Ķ. sono tanti.. (circospetta) tedeschi‚Ķ. Abbiamo nascosto la roba, il grano, il prosciutto, gli animali‚Ķ. Abbiamo fatto le buche per terra, dietro casa‚Ķ le bestie le abbiamo portate vicino al fosso, che √® coperto dalle piante. Stiamo con la paura che ci portino via tutto.. se ci portano via tutto che diamo al padrone? Passano anche gli apparecchi che volano bassi.. fanno un rumore forte‚Ķ tutti i giorni io piango‚Ķ io non ci voterei mai per il fascismo‚Ķ e mio marito √® in guerra, chiss√† che fa ora?‚Ķ (Verso l'interno) vengo mamma, vengo‚Ķ io qui non ci resto, √® meglio andare a servizio a Macerata, a Jesi ‚Ķ (esce)

Buio

9 Musica - Buti

entrano U1 e U2.

Luce

U1. (rabbioso ma sottovoce) maledetti Balcani, maledetti…

U2. Zitto… sta zitto.

U1. L'abbiamo preso, almeno?

Stop Musica

silenzio

U2. Non si sente niente…

U1. Ma chi si crede questo Tito per ammazzarci così?

U2. .. non si sente niente..

U1. Io voglio andare a casa, voglio andare a casa…. Non ci dovevo venire. Tutte queste montagne buie. Silenzio, solo quello… e somari…. Chissà che farà Mussolini adesso. Quando sono andato in Eritrea… Lì c'è la terra da coltivare. Io qui non ci dovevo venire… Io mi dovevo storpiare. Mi dovevo dare un'accettata su un piede…

U2. Se parti sano e libero, hai una speranza di tornare sano e libero. Ma se ti storpi.. ti sei rovinato.

U1. Ma non capisci che sono rovinato lo stesso? E i tedeschi dove sono? Dove sono? Quelli tengono i cannoni, sono armati fino ai denti…. è uno spettacolo, è. Se vengono i tedeschi a questi slavi puzzolenti li schiacciano come mosche…. Io mi sono stancato. Questa non è la prima guerra per me.

U2. Umm.

U1 La prima volta io sono partito nel 1931. Poi tornato, nel '35, mi hanno richiamato per l'Africa e ci sono rimasto due anni.

10 Musica Faccetta nera - Buti

U1. Ancora me lo ricordo: sono partito il quattro aprile del '35 e sono tornato a casa il diciannove marzo del '37. Sono stato in Eritrea‚Ķ. Siamo partiti da Massaua e siamo andati a Mogadiscio, poi a l'Asmara. Poi da l√¨ il due ottobre √® scoppiata la guerra con gli abissini, siamo partiti per l'avanzata. Siamo arrivati ad Addis Abeba in maggio.. abbiamo fatto tanti chilometri a piedi. Per√≤ √® andata bene. L'aria era buona, la giovent√Ļ non mancava, scontri niente‚Ķ. Perch√© m'avevano messo nel genio telegrafisti e facevo le linee telefoniche dietro la prima linea. Siamo stati ad Addis Abeba fino al marzo dell'anno dopo. Un anno siamo stati l√¨ di presidio. Dopo, tornato in Italia, ho ripreso a lavorare in campagna fino al '38. Poi mi hanno richiamato, ma dopo due giorni mi hanno rimandato a casa. Poi nel '39 mi hanno richiamato ancora e dopo mi hanno rimandato a casa‚Ķ. E adesso sono qua. In Jugoslavia puzzolente peggio dello stabbio delle vacche di babbo.

Stop musica

Silenzio

U2. Un po' di merda non è la cosa peggiore…

U1. ummm

U2. Eppoi me le hai detto un sacco di volte.

U1. Cosa?

U2. Quello… quello che hai fatto…

U1. Ma adesso c'ho paura… paura…. Non mi va, non mi va, ecco, io non sono fatto per star qui. Sono otto giorni che bombardano… ma non mi prenderete…. Vedi, io vorrei fare un sacco di cose. Innanzi tutto comprarmi un bel terreno in collina per farci una bella vigna. Te forse non lo sai ma da noi si fa il vino buono… forse, un giorno qualcuno che ne capisce qualcosa, se ne accorgerà.

Silenzio

U2. Io. no. Io voglio smettere di fare il contadino.. voglio andare a Jesi, o a Firenze… a Firenze è meglio. E lì fare il muratore, a Firenze si guadagna bene. Molto bene…. eppoi ci sono delle belle ragazze e  tanti… tanti…

Buio

Escono U1 e U2.

11 Musica - Buti.

Entrano legati U1 e U2

Luce

Stop musica

U1. Ecco vedi? Vedi?‚Ķ Per dar retta a te come siamo finiti. Spara, spara, spara‚Ķ. E tu non hai sparato‚Ķ hai smontato¬† l'otturatore del cannone e l'hai buttato gi√Ļ, nel burrone, hai alzato le mani‚Ķ adesso c'hai presente due salami‚Ķ

U2. Il telefono non funzionava … eppoi avevamo quattro caricatori in tutto….

U1. Tu non sarai mai un eroe, a te non te la daranno la medaglia…

U2. Bono‚Ķ. non succede niente‚Ķ non t'agitare, √® peggio. Spari un colpo di moschetto e loro ti sparano cento colpi di mortaio. Sai cosa vuol dire il mortaio? C'avevamo il cannone, √® vero, ma avevamo solo quattro caricatori in tutto‚Ķ ventiquattro proiettili. Eppoi te.. che parli tanto sei contento di morire a vent'anni, e in pi√Ļ le sofferenze che sono peggio della morte.

U1. Ummm..

U2. Io potevo uccidere… sì potevo uccidere. Uno squadrone di cavalleria potevo uccidere col cannone… però quando avevo ucciso loro che cosa avevo fatto?

U1. Un bel po' di comunisti di meno. Loro che sono contro la proprietà privata. Sai che cos'è? Il comunismo. Non puoi avere niente di tuo.

U2. Se avessi sparato col cannone avrei vinto la guerra? Dopo ammazzavano me, e loro sono molti di pi√Ļ. Sono milioni, milioni‚Ķ sai che vuol dire?‚Ķ E sono tutti uniti. Uniti‚Ķ Hanno fatto la rivoluzione per questo, per stare tutti insieme. Non avrei risolto niente. ‚ĶE ammazzavano pure te. Avevamo i russi e gli slavi avanti e dietro. Noi due da soli che cosa dovevamo fare? Gli altri erano tutti morti‚Ķ pi√Ļ di duemila‚Ķ quanto il nostro paese‚Ķ

U1. Questi slavi sono senza civiltà.. peggio dei negri… almeno quelli hanno una giustificazione.. sono neri… ma questi?...

U2. E noi? siamo civili, noi?... vincere! E vinceremo".. vincere? Comunque di una cosa sono contento…

U1. Non ti preoccupare… Eppoi la Bosnia l'abbiamo conquistata no! E anche quell'altra come si chiama?… l'Erzegovina… vedrai che durerà poco…. Domani ci libereranno i tedeschi…

U2. Qui non ce ne uno che è con noi. I civili si nascondono tutti, sono tutti con i partigiani. Anche quelli che non sono sulle montagne. Ecco perché sono così forti. Gli abbiamo bruciato le case… ma di civili ti sei accorto non se vede neanche uno.. tutti nascosti… ci prendono alla sprovvista….. sbucano…. eppoi spariscono…

Buio

Escono

12 Musica - Daniele Sepe "viaggi fuori.."

Luce

Entra D1

Stop musica

D1. Sono diciotto mesi che non mi scrive‚Ķ diciotto mesi.. chi sa che fine ha fatto‚Ķ forse √® morto‚Ķ forse √® andato con un'altra‚Ķ e m'ha lasciato sola‚Ķ da me non torner√† pi√Ļ.. madonna aiutami tu‚Ķ madonnina che sei lass√Ļ aiutami.

Buio

Esce

12 Musica - Daniele Sepe "viaggi fuori…"

Entrano U1 e U2

Luce

U1 e U2 non sono pi√Ļ legati.

Stop musica

U1. Due anni‚Ķ due anni che siamo qui‚Ķ √® due anni che zappo.. come a casa‚Ķ uguale‚Ķ qua sono solo pi√Ļ sfinito‚Ķ¬† umm‚Ķ non proprio‚Ķ a casa ero libero‚Ķ "o col l'oro¬† col ferro la guerra la vinceremo"‚Ķ. Non mi pare che abbiamo vinto niente noi due‚Ķ¬† forse per√≤ gli altri si danno da fare‚Ķ vedrai che ci verranno a liberare‚Ķ. Presto‚Ķ chiss√† mia moglie che fa‚Ķ. forse s'√® messa con un altro.. c'era uno di Frontale che gli faceva la corte‚Ķ forse star√† con quello.¬† forse‚Ķ √® meglio cos√¨‚Ķ. No‚Ķ no‚Ķ non √® meglio per niente‚Ķ io se torno l'ammazzo‚Ķ. tutti e due‚Ķ li scanno come se scanna 'na pecora‚Ķ.

Silenzio

U2. Sai ti volevo raccontare un segreto.. perché noi.. in fondo non ci conosciamo bene…. Anche se siamo dello stesso paese… io… sono… io sono… un sovversivo… sì un sovversivo…  io ho quattro fratelli sotto le armi… non so dove sono ma siccome siamo considerati sovversivi ci hanno discriminato… sai la crisi. La guerra, niente cibo, c'è il razionamento e il governo ha fatto i bollini.. quelli che danno per mangiare… ebbene a noi non ce li hanno dati e ci hanno pure requisito tutto. Il grano, le pentole di rame, tutto… e io sono qui a difendere la Patria…

Silenzio

U1. Ma che vuol dire sovversivo?…

Silenzio i due restano immobili

13 Musica Bandiera rossa

U2 dice qualcosa che non capiamo.

Stop musica

U1. …Tu sei antifascista?…. O madonna, tu sei antifascista… ma io ti denuncio al fascio… madonnina fammi tornare a casa che devo denunziare questo traditore della Patria…te non la passi liscia… no, con me no.. Dimmi che non è vero?… Io te faccio impiccà, te faccio. Appeso al collo… Te sei 'na spia?.. Sei qui pe' spià… Maledetto… è antifascista.. ma guarda te che me doveva capità.. fa' la guerra insieme a uno che odia a Mussolini… Madonnina dimmi che non è vero.

Silenzio

U1. Ecco perché quando ci hanno presi non hai sparato. Hai smontato il cannone e hai alzato le mani… pezzo di farabutto… Invece di combattere, smonta il cannone!... 

U2. No. Noi a casa la tessera non l'abbiamo presa nessuno. √ą giustizia questa? Quando si va a votare ti danno due schede e gli scrutatori sono tutti fascisti. Mio padre c'√® andato una volta eppoi non c'√® andato pi√Ļ. Perch√© gli dicevano: vota qui e butta gi√Ļ l√¨. L'urna dei voti fascisti era piena che non c'entravano pi√Ļ schede e nell'altra non c'era niente, non poteva buttarla nell'altra, se no si accorgevano subito. Alle elezioni hanno avuto il 90% dei voti. Da allora quando ci sono le votazioni mio padre e i miei fratelli andiamo in campagna o nel bosco e se vengono i fascisti a casa le donne gli dicono che siamo andati via. E loro se ne vanno. .. bisogna stare attento‚Ķ, perch√© con la miseria che c'√® se ti ammazzano un pollo gi√† √® grave. Mio zio invece‚Ķ¬† nel 29 ha votato "no"... Gli avevano detto o voti s√¨ o non vai.. lui ha votato no‚Ķ dopo una sera l'hanno caricato di botte.. e adesso √® morto di tubercolosi perch√© gli hanno ammaccato i polmoni‚Ķ

U1. Sporco comunista… fanatico… assassino…. Ma io ti strangolo… adesso, qui con le mie mani….e ti mangio il fegato… Eppoi.. ecco perché volevi anda' a Firenze.. lì è pieno di comunisti, e allora perché non glielo dici a questi che sei comunista.. così ti liberano e stai tranquillo… e per te la guerra è finita…

U2. Io non sono comunista…. Io sono….

silenzio…. si volta insieme ad U1 verso il pubblico perché c'è qualcuno che interviene… ascoltano in silenzio guardandosi un paio di volte.

U1. Cosa?... Come liberi?... La guerra è finita?… (si abbracciano) la guerra è finita.. finita.. finita…

U2. Era ora che finisse la guerra (poi U1 si accorge di abbracciare U2 l'antifascista e si libera dall'abbraccio)….

U1. Era ora che finisse la guerra‚Ķ. Come‚Ķ. Scusi‚Ķ come ci arriviamo a casa adesso?‚Ķ. Ma siamo nei Carpazi?‚Ķ Non siamo pi√Ļ nemici?‚Ķ. ‚Ķ ma che giorno √® oggi?‚Ķ.. il nove settembre‚Ķ e la guerra √® finita ieri‚Ķ c'√® stato l'armistizio‚Ķ

U2. Per andare ad ammazzarci ci hanno portato con la nave ma per tornare adesso ci tocca andare a piedi.

U1 esce seguito da U2

Buio.

14 Musica - Totore Chessa

Entra D1

Luce

Stop musica

D1. Povero marito mio.. tutte le sere io vengo qui e penso a te. Spero che sei vivo‚Ķ che non ti fai ammazzare e che non ammazzi nessuno. Babbo mi ha detto che in Jugoslavia odiano gli italiani. Sono tutti antifascisti. Anch'io sono sempre stata antifascista‚Ķ Mario no.. Mario ha sempre‚Ķ venerato il duce‚Ķ Un poveraccio come fa ad amare il duce? I tedeschi bruciano i paesi in Jugoslavia e con loro c'√® anche Mario.. Mario se mi senti sappi che io ti amo sempre‚Ķ e se tornerai vorrei che avessimo un figlio‚Ķ anche pi√Ļ di uno perch√© una famiglia se non ha dei bambini non √® una famiglia‚Ķ ti amo tanto‚Ķ Ma che si fa a fare la guerra?‚Ķ. Fare la guerra, scatenare la guerra contro tanti popoli che neanche si conoscono e senza sapere dove stanno sulla carta geografica √® giusto o no? Senza motivo. √ą come entrare in una casa senza che ti hanno fatto niente e uno comincia a minacciare quelli che ci sono dentro‚Ķ

D2. Evelina¬† √® finita, √® finita. La notizia l'abbiamo saputa subito‚Ķ stavamo gi√Ļ in chiesa per il rosario e il prete che c'ha¬† la radio. Stavamo pregando e la signora Teresa che era in casa a sentire la radio, quando siamo uscite dalla chiesa¬† s'affaccia e dice: √® caduto, √® caduto.. e allora noi tutti a battere le mani.. tutti. Adesso non sai quanto siamo felici, tutti quanti‚Ķ √® finita.. √® finita‚Ķ

D1. Ma che è finita?

Buio.

Escono

15 Musica - canti popolari.

Entrano U1 e U2.

Luce

sfumare musica

U1… sono tre mesi che camminiamo … ci siamo arrivati in Italia secondo te?

U2. Boh..

U1. Per fortuna abbiamo trovato della gente buona.. altrimenti eravamo gi√† morti‚Ķ Guarda laggi√Ļ, sta arrivando una camionetta‚Ķ io non ne posso pi√Ļ, speriamo che ci diano un passaggio. Siamo salvi. Quante ne abbiamo passate! Ti ricordi quando eravamo in Ungheria e che abbiamo preso quel topo e quei due pipistrelli, erano buoni, no? Se non mangiavamo neanche quelli, chi si reggeva in piedi!‚Ķ Mi sento bene. Forse che i topi sono ricchi di proteine?‚Ķ tutto¬†¬† avrei pensato ma mangiare dei topi no. Ti sei accorto che gli slavi sono pi√Ļ poveri di noi.... per√≤ sono generosi.. io no ce li facevo‚Ķ per fortuna siamo arrivati in Italia‚Ķ ma siamo in Italia?‚Ķ Io pensavo che Gangalia, fosse il posto pi√Ļ povero del mondo, poi sono stato in Africa e ho visto.. poi sono stato qui tra gli slavi‚Ķ. stanno peggio di noi‚Ķ arriva la camionetta‚Ķ

Buio.

16 Musica - Totore Chessa

Luce

Entra D2.

Stop musica

D2. √ą caduto Mussolini. √ą caduto Mussolini. L'hanno mandato via, via‚Ķ √ą il primo giorno di libert√†. Di vera libert√† per quelli della mia generazione che non hanno mai vissuto un giorno di libert√† da quando sono nati. Per i contadini delle mie parti e ancora pi√Ļ in l√† √® come un'ubriacatura. Il passato non si √® dimenticato‚Ķ questo giorno‚Ķ √® un giorno di festa.

Buio.

17 Musica - Totore Chessa.

Messaggio di Badoglio. "Il Governo italiano, riconosciuta l'impossibilit√† di continuare l'impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e pi√Ļ gravi sciagure alla Nazione, ha chiesto un armistizio al Generale Eisenhower, comandante in capo delle Forze anglo - americane. La richiesta √® stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilit√† contro le forze anglo - americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse, per√≤, reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza".

Luce

U1 e U2 sono ancora legati.

Stop musica

U1. No…, no…, no…, maledetta storia.. ma che razza di storia è? Prima gli slavi. Maledetti. Adesso i tedeschi. Ma non stanno con noi i tedeschi? Che è successo? Che è successo?..  ma con chi stiamo noi adesso?… La  colpa è tua… Mi hai messo in un mare di guai. Sanno che sei comunista e ci hanno preso a tutti e due…

U2. Basta, ma basta, io non sono comunista.

U1. Adesso rinneghi. Ma a me non mi freghi…

U2. Io non sono comunista.. sono anarchico..

Silenzio.

U1. …E che vuol dire?…

U2. …Vuol dire che sono un libertario.. che non mi piacciono i governanti perché sono tutti uguali: ladri, bugiardi e sfruttatori della povera gente, come me… e te… Non io. Sei te che ti sei lasciato infinocchiare dal Duce.. e adesso per colpa di quelli come te, che ci hanno creduto, siamo qui. Ma io non ti odio per questo, voglio solo che capisci… che tutto questo è una fregata, tutto…

U1. Ma tu che sei contro tutti perché l'hai fatta la guerra? Potevi statene a casa.

U2. ‚ĶL'ho fatta per vivere almeno un giorno di pi√Ļ. Se me ne fossi scappato, dove sarei andato? Sul San Vicino? Mi avrebbero preso e mi avrebbero fucilato, almeno qui un giorno in pi√Ļ posso dire di aver vissuto. Vedi quanto √® stupida questa vita, √® come la guerra. E vedi quanto sono stupidi tutti i potenti. Noi dobbiamo scegliere sempre quello che √® il male minore. Non siamo liberi, non possiamo esserlo. Solo se ti istruisci, se conosci le cose sei veramente libero. Se tu conoscessi le cose, nessuno potr√† fregarti. Sarai te il vero padrone di te stesso. L'istruzione e l'anarchia rendono veramente l'uomo libero, da tutti i potenti e da tutti i padroni. Con l'anarchia sarai tu il padrone di te stesso.

Buio.

Escono

18 Musica - Cornamuse

Luce

Entra Milena

Stop musica

D2. Qui c'è una contentezza! C'è un'aria di libertà che dura da quarantacinque giorni. Tantissimi ragazzi stanno tornando a casa. Tutta gente che era militare, chi da una parte, chi dall'altra. Ci raccontano anche quello che han dovuto fare. Quelli che hanno fatto la guerra in Jugoslavia e in Grecia ci hanno anche detto che hanno bruciato le case e ne hanno fucilati molti. Sempre comandati, l'hanno fatto perché lo dovevano fare e non si potevano rifiutare.

U3. Ehi.. c'è nessuno? ehi..

D2. Chi sei?…. Che vuoi? Vattene che chiamo a babbo..

U3.. Ma non mi riconosci?…. Sono tuo fratello…

D2. Marco? Scusami tanto.. è buio, è tanto buio qui che non riuscivo a vederti..

U3. Sono scappato dall'esercito, per me √® finita.. lo sai √® finita. La guerra‚Ķ √® finita‚Ķ L'8 settembre sono scappato da Cesena e sono venuto a casa deciso a restarci. Non ho fatto in tempo a mettere i piedi al paese che un moccioso di un repubblichino mi ha preso a calci in culo: - o vai a servire la Patria o vai a casa! La prima volta sono stato zitto e mi sono allontanato. Conoscevo una signora e sono andato a casa sua. Quando sono uscito ho incontrato ancora questo. Ha puntato il mitra e mi ha detto che mi voleva portare in caserma.¬† In caserma erano botte. Io gli ho dato uno schiaffo al mitra, l'ho disarmato e l'ho buttato gi√Ļ dal ponte e sono scappato e sono andato coi partigiani. Sono dovuto fuggire, perch√© , se anche lui non mi conosceva, il paese √® piccolo. Tutti i giorni mi sposto. Devo stare sempre sul chi vive. Di contadini ce ne sono molti che fanno i partigiani, come me‚Ķ siamo stati in guerra. Siamo tornati, siamo braccati come selvaggi. Ci sono stati anche gli scioperi del 43‚Ķ il fascismo cadr√† perch√© il popolo italiano √® in fermento, √® stanco, ha fame‚Ķ in citt√† si muore di fame. A Marzabotto ne hanno ammazzati milleottocentotrentasei ‚Ķ c'√® la fo‚Ķ

D3. Ehi… guardate, sentite cosa ho trovato con babbo quando siamo andati a San Severino:

Aumentare luce

CONTADINI!

non date ricetto ai Banditi. Chi riceve a casa un Bandito

è nemico della Patria

e come tale sarà

severamente punito

Il Governo del Reich decreta che a chi sarà trovato a casa

uno dei detti banditi, saranno incendiati i pagliai e le

capanne, il bestiame sarà portato via e il capo di

famiglia sarà colpevole di alto tradimento e come tale

                       

            condannato alla fucilazione

CONTADINI!

denunciate i traditori banditi!

CONTADINI!

non date pane e ricovero ai ribelli!

ATTENZIONE, CONTADINI!

√ą il Reich Germanico che ve lo ordina!

D2. Pensavamo, tutti, che la guerra finiva. Lì, subito. Invece Badoglio è scappato.

D1. Sono arrivati anche casa di Straccia. Pare che stia coi banditi, così li chiamano gli antifascisti adesso. Hanno preso il vecchio… dormiva. Il vecchio si sveglia e fugge sul tetto.. lo inseguono e sotto la minaccia delle armi, gli fanno bere un litro di olio di ricino.

D2 Ieri hanno anche fucilato due che scappavano… erano dei ragazzetti… avranno avuto sì e no dodici anni.. fucilati dai fascisti solo perché scappavano… ad un'altra famiglia hanno preso i genitori perché volevano i figli tornati dalla guerra… I  figli sono andati in caserma per chiedere che liberassero i genitori.. hanno liberato i vecchi e si sono presi i figli e se li sono portati in Germania.

U3. Maledetti… assassini… Hanno ammazzato… hanno ammazzato ancora… è toccata ai nostri due cugini di Arcevia… erano coi partigiani… Loro dicevano sempre ai fascisti: - La guerra la fa chi la vuole, noi non la vogliamo, voi la volete, fatela -. E sono scappati. Quelle carogne, prima hanno pagato i tedeschi per andare in Arcevia… si conoscevano bene tutti… hanno fatto una colletta tra loro, poi hanno fatto domanda a Jesi, al Comando tedesco, e con questa domanda li hanno fatti venire in Arcevia, i tedeschi, a fare il rastrellamento… ce l'avevano a morte coi miei cugini… Hanno fatto tanto, che alla fine li hanno ammazzati. 

Luce: abbassare

Silenzio

D1. E lui dove sar√† adesso.. dov'√®? L'altro giorno sono passati i tedeschi di nuovo a casa‚Ķ √® stato tremendo, terribile.. Era¬† mattina presto sai. C'avevo l'acetilene... dalla paura non riuscivo neanche ad accenderla‚Ķ era buio ancora‚Ķ io non avevo neanche capito chi era. Ho aperto‚Ķ erano due tedeschi.. uno portava la rivoltella in mano con il dito sul grilletto. Io dormivo col babbo e la mamma per la paura. Allora hanno visto la camera mia vuota e mi hanno detto: qui dormono i banditi, qui dormono i partigiani.. uno di quelli era avvelenato per quanto faceva paura‚Ķ io dico: no.. mio marito √® sotto le armi, √® sotto le armi.. ma quello non si dava pace: no‚Ķ no‚Ķ qui dormito i partigiani. Allora hanno mandato a chiamare un altro che sapeva il tedesco e l'italiano.. sono arrivati altri dieci, dodici dentro casa‚Ķ mi hanno chiesto dove era mio marito. Io non sapevo cosa dire tanto avevo paura. Mi ero dimenticata tutto capisci‚Ķ poi, il Signore mi ha dato l'illuminazione e ho preso le lettere che mi aveva scritto dai Balcani pi√Ļ di 18 mesi fa e le ho messe sopra il com√≤.. non ci hanno creduto‚Ķ poi s√¨‚Ķ poi non gli √® bastato‚Ķ volevano le uova‚Ķ avevano piazzato una mitraglietta all'angolo di casa nostra‚Ķ e un cannone poco pi√Ļ in su‚Ķ si sono messi a sparare ai banditi‚Ķ. scappiamo nel campo.. avevamo un rifugio.. una buca che avevamo fatto insieme a tre o quattro famiglie‚Ķ era una grotta. Eravamo in cinquanta. La povera Erina che gridava‚Ķ. √ą ancora l√¨ che piange: - Cos'√® che fischia? - .. zitta corri.. erano le pallottole‚Ķ Ai tedeschi gli pareva che eravamo partigiani che fuggivano‚Ķ - questo ce l'ha raccontato zia Annuccia che era l√¨. - Avevano girato la mitraglia per spararci addosso.. eravamo cinque o sei che fuggivamo verso il rifugio. - No‚Ķ no, √® gente che fugge! √ą gente che fugge! Vedi che c'√® anche una figliola! - Questo dicevano ai tedeschi quelli che erano pi√Ļ sopra. Siamo stati nella buca tutto il giorno. Se penso che mio marito li sta difendendo‚Ķ mi viene da piangere ancora di pi√Ļ‚Ķ alla sera √® venuta gi√Ļ una donna che ci ha detto che potevamo uscire, ma dovevamo portare sempre un benda bianca. Allora con il fazzoletto siamo arrivati a casa e dentro c'erano questi tedeschi che mangiano‚Ķ una brocca di vino sul tavolo e le patate cotte. Prendono un bicchiere di vino e mi dicono: - Signora bevi, ti fa bene, bevi. - Io per√≤ con la paura non lo volevo bere. Avevo paura che ci mettevano qualcosa dentro. Allora l'ha bevuto lui‚Ķ poi mi ha chiesto perch√© mio marito non mi scrive‚Ķ non scrive perch√© c'√® la feldposta‚Ķ la posta dei tedeschi, e non passavano queste lettere.. mi dice: - Volete scrivere a vostro marito? - m'ha dato la carta, la penna e la busta¬† e io ho scritto davanti al piazzale di casa nostra. L'indirizzo per√≤ lo fecero loro. Mi dice: - Scrivete due parole per dire che state bene. - E la impostarono loro‚Ķ

Buio

Esce D1.

19 Musica 16" - Buti

Luce

Stop musica

U1. Mi è arrivata una lettera dai tedeschi…. è mia moglie che mi scrive… ma perché con la posta tedesca?… Oddio…. Oddio… l'hanno portata via con loro ed è in un campo di concentramento… Oddio.. Oddio.. (silenzio di colpo, si guardano e si voltano verso il pubblico) Come?… cosa?… che c'è?…

Silenzio

U1. Hai sentito bene che cosa hanno detto?

Silenzio

U2. Sì…

Silenzio

U1. O signore, no, non può essere. Perché a me? (gridando) parlo a voi, ascoltatemi. Fatemi parlare con qualcuno che comanda…

Silenzio

U1. Come può essere?

Silenzio

U1. Io.. io vi ho sempre servito. Sono stato sempre fascista, sempre.

Silenzio

U1. Posso capire che vi prendiate lui, ma me.. perché?

Silenzio

U1. Me no… O Signore ascoltami, ti chiedo umilmente perdono. Sono sempre stato un tuo fedele servitore, sono sempre stato vicino a te e al duce. Ti ho sempre voluto bene.. ho rispettato sempre i dieci comandamenti.

U1. Ti chiedo perdono anche a nome suo, sì suo signore, sappi che è un anarchico, miscredente, mangia preti… signore ti prego, cerca di far capire a questi tedeschi che abbiamo sempre ubbidito a te e a Mussolini… Ora perché dobbiamo fare questa fine? (rivolto ai tedeschi). Perché ora uccidete un amico, vi siete presi anche mia moglie. Perché? Quanto vorrei non esserci mai venuto, se sapevo che questa sarebbe stata la mia fine. Impiccato come i traditori.  Moglie mia dove sei? Perché non mi vieni a prendere? Mamma, babbo, perché mi avete abbandonato? …

Silenzio

U1. Eppure io non ho mai ucciso i vostri figli. Solo il sangue dei nemici‚Ķ e questo non vi √® bastato? Mai ho seviziato le vostre sorelle, mai √® stata mia intenzione togliervi il rispetto‚Ķ Perch√© ora fate questo a me? Mai con il nemico mi sono seduto... Tedeschi maledetti me la pagherete, io non ho pi√Ļ paura di voi, Mussolini ve la far√† pagare.. presto e per sempre. Possiate morire tutti sotto un cumulo di macerie‚Ķ lentamente‚Ķ senz'aria. Che i vostri cannoni vi possano esplodere tra le mani e le grida, vostre, possano giungere fino alle orecchie delle vostre madri; che i vostri figli vengano violentati e cos√¨ i figli dei vostri figli‚Ķ per sette generazioni. Voi, che uccidete un amico, un fratello, non meritate niente. Che la collera di Dio non abbia fine contro di voi che ora ci disonorate... Perch√© ho sprecato la mia vita? Per questo poi? Signore ti prego non darmi a questi assassini, fammi morire prima di domattina.

Silenzio.

Buio.

Escono.

Entra D2.

Luce

D2. Adesso √® peggio di prima. I tedeschi scappano, e dicono che i fascisti sono traditori, i fascisti restano e ammazzano. Gli inglesi rincorrono a tutti e due. Oggi qui sono arrivati i tedeschi. Hanno portato via la roba, gli uomini, le mucche col carro. Ieri, allora, noi abbiamo nascosto i carri gi√Ļ al fiume. Son passati i tedeschi, si sono accorti, urlavano i tedeschi‚Ķ ed √® stata proprio brutta. Prima sono passati anche i repubblichini. E poi tanti slavi, tanti. E poi √® passato anche uno di qua, un comunista. Uno giovane, Fiorucci si chiamava. Il primo maggio l'hanno ammazzato i fascisti, in mezzo alla strada. Solo perch√© voleva festeggiare il primo maggio.

D1. Passano gli aeroplani, li hai sentiti? Tutti quelli che passano bombardano‚Ķ non si sa mai. Sembra che le bombe non costino niente, siano un regalo. E se non vuoi crepare bisogna nascondersi da tutti. Se sono tedeschi bombardano, se sono inglesi bombardano, se sono americani bombardano. E allora se sei in casa, resti in casa. Se sei nei campi, devi nasconderti‚Ķ se sei nei campi con le bestie √® peggio. Perch√© loro dagli aerei si divertono ad ammazzarcele. Come facciamo noi che abbiamo sempre lavorato la terra, ad avere cos√¨ tanti nemici?... io non c'ho pi√Ļ la speranza, moriremo uccisi, o di fame‚Ķ mio marito non torner√† mai, e i vecchi sono vecchi‚Ķ e pensare che avrei voluto avere dei bambini‚Ķ sicuramente √® morto sotto qualche bombardamento.

Silenzio.

Buio.

Escono.

Entrano U1 e U2.

Luce

U1 e U2. Sono per terra. U2 lentamente si alza. Si guarda attorno, silenzio.

U2. Mmm… alzati… alzati… non senti c'è uno strano silenzio. Sembra…. Sembra… (ride).

U1. No?… (si guardano)…

U2. Ci… ci hanno… ci hanno lasciati qui… Se ne sono andati…

U1. Sei sicuro…? Sei sicuro che siamo ancora vivi? O ci hanno fucilati e non ce ne siamo accorti e ora siamo morti e siamo andati in paradiso… Strano…  ci sei anche tu… Chissà la nonna dov'è?  Potrò incontrare mia nonna e mio nonno… (si guardano)…

Buio.

Escono

Entrano D1 e D2.

Luce

U3 entrando. Sono arrivati gli sfollati‚Ķ saranno trenta, stanno tutti nella stalla‚Ķ fuggono dalle citt√† per venire qui, qui in campagna si sta pi√Ļ sicuri. Esce.

D3 entrando. Il babbo ha saputo che i tedeschi danno 1800 lire a chi aiuta a catturare un prigioniero inglese o americano evaso dal campo di concentramento… ha saputo anche che se qualcuno dal paese spara contro i soldati tedeschi, i tedeschi bruceranno tutto il paese. Invece se i responsabili vengono catturati sarano impiccati davanti a tutti.

D2. Adesso ci sono anche i partigiani.. chissà se trovo un bel fidanzato?.. ma sono tutti troppo giovani.. Abbiamo fatto anche il pane, un quintale.. i partigiani ci hanno portato delle cose che non abbiamo mai visto: le acciughe, un  formaggio, il detersivo. Loro c'hanno il detersivo in polvere per lavare, sono moderni. Le munizioni le hanno messe in cantina… speriamo che non scoppiano.., hanno scavato una buca… poveretti mi fanno pena sono tutti intremoliti.. secchi… smunti… come faranno a fare la guerra questi? Sembrano tutti.. lì… come delle foglie al vento…

D1. Dicono che¬† le porteranno via presto‚Ķ le munizioni.. non vogliono farci rischiare.. quelli che stanno pi√Ļ su verso la montagna‚Ķ sono stati scoperti‚Ķ sono stati uccisi‚Ķ tutti‚Ķ ad uno prima gli hanno strappato le unghie delle mani e poi quelle dei piedi‚Ķ

Silenzio

D2. Sai io ho fatto anche la staffetta per loro.. mi hanno fatto portare dei messaggi. Se noi aiutiamo questi poveretti.. da qualche altra parte ci sar√† qualcuno che aiuta i nostri‚Ķ non credi? Come si fa a non essere partigiano, se arrivano i fascisti ti prendono, ti portano via, ti mettono sul treno e sparisci, non ti si trova pi√Ļ‚Ķ manco i genitori sanno dove ti portano. Eppoi le cose devono cambiare‚Ķ basta camicie nere, basta star sempre a testa bassa a dire di s√¨ a tutti.. √® ora di cambiare. Cambiare‚Ķ

U3. Gi√Ļ a casa nostra‚Ķ Sono arrivate venticinque persone. Sono sbandati‚Ķ¬† stranieri‚Ķ sono scappati dal campo di concentramento di Castelraimondo‚Ķ altri sono prigionieri di guerra‚Ķ non si capisce.. sono tanto diversi tra loro.. ci sono anche due negri‚Ķ non si capisce quello che dicono‚Ķ ma che hanno fame.. quello l'ho capito‚Ķ in casa √® sempre pi√Ļ pericoloso tenerli‚Ķ. se qualcuno fa la spia.. allora li abbiamo portati nelle grotte.. li abbiamo portati dove c'√® una piccola montagna.. abbiamo scavato delle grotte, con delle pertiche abbiamo fatto come delle colonne e l√¨ dentro gli portiamo da mangiare di notte‚Ķ io e mio fratello, che √® storpio.. Arturo in casa sua ha nascosto uno slavo.. Arturo quando sente che i tedeschi passano vicino casa sua si mette il vestito buono e dice: - A me mi ammazzano e se muoio almeno non mi dovete mettere il vestito, mi seppellite cos√¨ -‚Ķ. Il padrone non √® mai contento.. lui dice che non gli interessa niente.. ma dice: - Ad aiutare tutti quelli che scappano voi che ci guadagnate? - Il padrone‚Ķ lui la sua parte la vuole lo stesso. Che ci guadagniamo ad aiutare quelli che scappano? Niente. Lo facciamo perch√© √® giusto cos√¨. Sai poi abbiamo stabilito una specie di codice, se senti un fischio si pu√≤ uscire.. se ne senti due √® meglio di no‚Ķ se ne senti tre allora i tedeschi sono vicini‚Ķ molto vicini‚Ķ troppo vicini‚Ķ

Buio.

Escono

Entrano U1 e U2

20 musica - Buti

Luce

Stop musica appena inizia a parlare

U2 (Ride forte). √ą buffo‚Ķ √® buffo..

U1. Come può essere buffo. Ho fatto altri tre anni di guerra. Siamo stati prigionieri due volte.. non sappiamo dove siamo…

U2. Mi è venuta in mente una canzone.. la sento anche cantare una canzone di Buti.. "Sul lungarno".. La conosci? Forse siamo vicini a Firenze…

U1. Certo.. dice: - A far l'amore quando il sole se ne va -. Il sole √® un pezzo che se ne √® andato per me... te hai ancora voglia di pensare alle donne.. basta‚Ķ. Facciamo un patto. Tu ti devi dimenticare che sono stato fascista. Mi sono sbagliato.. di grosso.. mi sono sbagliato.. √® una specie.. di dolore che c'ho dentro.. ho visto troppe brutture.. e adesso che mia moglie √® pure in campo di concentramento‚Ķ non voglio pi√Ļ sapere di tedeschi e dei fascisti.. come avr√≤ fatto? Ero proprio stupido‚Ķ se me ne capita uno.. √® meglio che non te lo dico‚Ķ¬†

Buio.

Escono.

21 musica - Ernesto Bonino

Entra D1.

Luce

Stop musica appena entra U3

U3 entrando. √ą successa un'altra disgrazia.

D1. Mio marito?

U3. No, di lui ancora niente‚Ķ la disgrazia √® successa a Jesi dove c'√® mia sorella che si √® sposata, me l'ha detto lei ‚Ķ l√¨ hanno ammazzato dei giovani partigiani. Gli alleati erano vicini ma non hanno potuto fare niente. Era una bella giornata, erano le quattro del pomeriggio. Questi partigiani, erano una quindicina,¬† si sono radunati a parlare di fronte al barbiere che c'√® in via Roma. Erano l√¨ a fare progetti per il futuro, come facciamo anche noi quass√Ļ, e anche progetti per dopo la liberazione. Avevano deciso di far tingere una stoffa di rosso per fare dei fazzoletti da mettersi al collo il giorno della liberazione. Due di loro si sono allontanati per portare questa stoffa a tingere a casa di un certo Angeloni. Dopo un po', stavano per uscire dalla casa, quando una donna gli disse di non uscire perch√© i loro amici partigiani, che avevano lasciato poco prima, passavano ora nella via scortati dai nazi-fascisti. Questi due ragazzi si erano salvati per miracolo dal rastrellamento. Quando uscirono dalla casa sentirono delle raffiche di mitra. Quei giovani rastrellati erano convinti di essere stati presi per essere poi portati a lavorare, come era successo altre volte. Erano circa venticinque, alcuni di loro erano stati rastrellata da un'altra parte del paese. Furono tutti fatti entrare in una casa colonica eppoi fatti uscire e costretti sotto la minaccia delle armi dei fascisti a stare faccia al muro. Ad uno ad uno poi venivano fatti passare davanti ad una porta che dava su di una stanza buia. Poi vennero divisi in due parti. Sette da una e tutti gli altri da un'altra. I sette venero fatti entrare nella casa colonica e poco dopo si sentirono pianti e grida, pi√Ļ tardi si sentirono delle raffiche di mitra e poi il silenzio. Quelli rimasti fuori vennero rilasciati un po' alla volta. Ad un certo punto ne erano rimasti solo tre. A questi si avvicin√≤ un ufficiale tedesco che chiese dove erano i partigiani. I giovani dissero di non sapere. Il tedesco disse che al tre avrebbe aperto il fuco.. cont√≤ fino a tre‚Ķ ma l'arma era scarica. Il tedesco, allora, disse ai tre che avevano un minuto per tornare a casa. Il mattino dopo alcune donne, che non avevano visto tornare i propri parenti a casa, si recarono sul posto. I nazi-fascisti dissero che tutti erano andati a casa. Cercando poco distante le donne trovarono nella terra smossa da poco i corpi torturati, seviziati e senza vita dei loro parenti: Armando e Luigi Angeloni, Mario Saveri, Alfredo Santinelli, Francesco Cecchi, Calogero Grasceffo, Vincenzo Carboni.

D2. I tedeschi sono diventati spietati, ora che l'Italia non √® pi√Ļ con loro. Ammazzano tutto quello che trovano senza motivo, anche i pi√Ļ piccoli. Se non sei morto di fame prima‚Ķ ti bruciano la casa e se ti salvi e vieni fuori, una raffica di mitra‚Ķ

Entra D3 con lettere

Silenzio si guardano

D2. √ą arrivata la notizia che aspettavi‚Ķ tuo marito‚Ķ.

D1. L'hanno ucciso i partigiani.

D2. No.. è morto insieme ad Antonio, quello che era partito con lui.. sulla strada per Firenze… gli hanno trovato questa lettera in tasca….. esce

U3. Cara Evelina, ti scrivo questa lettera, e spero che un giorno nel campo di concentramento dove i tedeschi ti hanno portato tu possa leggerla‚Ķ Non ce la faccio pi√Ļ, sono cambiato, penso che il fascismo abbia fatto molto male al nostro paese‚Ķ ‚Ķ.non so pi√Ļ cosa pensare, se √® meglio morire o continuare a vivere, ma voglio farti sorridere‚Ķ. Ho visto una cosa che ti piaceva tanto, avrei voluto comprartela, sono entrato nella bottega ma non avevo soldi.. volevano chiamare la polizia‚Ķ Avrei voluto avere un figlio prima di morire, un figlio che potesse costruire un mondo migliore.. si dice sempre cos√¨.. ma un mondo migliore esiste? Evelina esiste? Se non esiste √® meglio che i nostri genitori ci diano una schioppettata appena nati e non se ne parli pi√Ļ....

22 Musica - dead can dance "into the labyrinth"

D2 fuori scena: Cosa? Hanno liberato Jesi le truppe alleate oggi hanno liberato Jesi, presto saranno anche quass√Ļ‚Ķ.

U3. Oggi gli alleati liberano Jesi , la gente che ho incontrato ha nel viso un sorriso di sollievo ma un sorriso che sboccia a met√† perch√© ha ancora in mente e vive, respira un po' di scorie di tanti mesi vissuti. √ą giunta anche la notizia, non so se vera o messa in giro per spaventare, che Macerata, prima liberata dagli alleati, √® stata ripresa da tedeschi, che con i fascisti locali, hanno sfogato la loro ferocia su inermi cittadini sospettati di non aver simpatie per la causa dell'imperialismo tedesco. Malgrado questo ed altro, c'√® grande animazione per le vie della periferia e anche del centro, per esultare, per respirare a pieni polmoni, per fraternizzare tra¬† noi superstiti, per salutare le truppe in arrivo e che continuamente arrivano. Abbracci affettuosi, calorose strette di mano, agitar di fazzoletti, cappelli, in segno di saluto. C'√® anche per√≤ un via vai di squadre di Polizia per il rastrellamento dei colpevoli o dei presunti colpevoli di aver aiutato i nazi-fascisti. Questo spettacolo mi ha turbato e amareggiato. Io vorrei tutti perdonare, solamente gastigare i colpevoli‚Ķ col perdono. Se √® vero che oggi noi siamo i forti, dobbiamo essere clementi verso i colpevoli. Fargli vedere che siamo i costruttori di una societ√† completamente nuova; siamo forti perch√© abbiamo le armi della giustizia, il piccone per demolire, gli attrezzi per costruire. Alcuni credono e dicono che tutto ritorner√† come prima, peggio di prima per il fatto che i caporioni di oggi faranno la parte del leone e quindi saranno gli arricchiti di domani.. tutto pu√≤ darsi e potr√† accadere se rimarranno in piedi la struttura e i pilastri di questa vecchia societ√†. Ora per√≤ bisogna iniziare subito la trebbiatura del grano, iniziare subito i lavori per le riparazioni dell'acquedotto e della centrale elettrica e dei filati, riparare tutti i ponti e le strade rotte, ricostruire l'industria distrutta, ripristinare la libert√† di pensiero, di stampa, di riunione. Punire tutti coloro che hanno commesso reati specifici, ma non mai con la pena di morte che deve essere abolita.

Stop musica

D2. recita una poesia di Matacotta

Luce: aumentare

D3. Gli italiani sono un popolo strano. La guerra √® finita‚Ķ non si trova pi√Ļ un fascista. Non ce n'√® pi√Ļ uno. Hanno tutti cambiato idea? O sono tutti morti? ‚ĶPerch√© in Italia c'√® stato Mussolini? Chi era Mussolini per imporci il suo modo di vedere la politica? Perch√© la dittatura e non la democrazia? Perch√© con il Duce quelli che non la pensano come lui dovrebbero cambiare idea? E se non lo fanno muoiono‚Ķ uccisi? Ora per√≤ Mussolini non c'√® pi√Ļ? Mussolini √® diventato il capro espiatorio. Eliminato lui, ripulita la coscienza. Ma questo basta? √ą sufficiente trovare un capro espiatorio, liberarsene e lasciare tutto come prima? Non √® giusto. √ą giusto lottare per risolvere i problemi. La violenza non appartiene al passato, non √® irripetibile, non viene cancellata dal progresso e dalla modernizzazione, niente ce ne separa, se non la nostra responsabilit√† ed opposizione. Ci riusciremo mai?‚Ķle societ√† cambieranno in meglio? Ci saranno meno guerre e meno morti? Questo non lo chiedo solo a voi ma lo chiedo anche a me stessa. Perch√© il merito, o la colpa, di come il futuro andr√† nel mio paese √® vostro, e mio.

Buio in 25"

fine

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