Il libretto di papà

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(la scena, una normale stanza di casa con tavolo e sedie, lato destro

       Il libretto di papà

Commedia brillante in due atti di:

   Giovanni Allotta

Personaggi

Nino                               Capo famiglia

Carmela                         la moglie

Crocetta                         la figlia

Ciccio                              padre di Nino

Rosalia                           sorella di Nino

Giovanni                                fidanzato di Crocetta

Vincenzo                                amico di Nino

Dea bendata        

Peppino                         papà di Giovanni

Rosetta                          mamma di Giovanni

Prefazione

Nino e in continuo litigio con Carmela, la moglie, che gli vieta di giocare al lotto. A sua insaputa, si fa dare i soldi dal padre, se pur Nino si trovasse in continuo litigio con la sorella, per l’eredità del padre. Dopo la morte del genitore, Nino continuerà a giocare, facendo debiti. La situazione degenera, al punto che, si ritroverà solo. Nel momento della sofferenza, riscopre i valori familiari, e proprio in quell’istante, il caso vuole che, si stacchi dalla parete un quadro, là dove va a capitare che…

(la scena, una normale stanza di casa con tavolo e sedie, lato destro. Un mobile, di sopra, una radio antica, ed una sveglia. Al centro della parete, un orologio ed un quadro con foto bianco e nero di donna matura. A sinistra, una finestra e porta che conduce fuori casa. A destra, porta che conduce in casa. Al centro un letto, su di esso vi dormono Carmela e Nino in pigiama, coperti da un piccolo lenzuolo.

CARMELA

(tiene una cuffia notturna. Nino girandosi tira il lenzuolo, lasciando Carmela senza. Vedendosi scoperta, lo tira verso di se, lasciando Nino scoperto. A sua volta, lo tirerà nuovamente. Carmela stufa, spinge Nino giù dal letto) così impari, a campare sopra il letto!

NINO

(dormiente) questo me lo chiami letto? Mi pare un condominio! (Si rimette a letto ed inizia a russare maledettamente, disturbando Carmela)

CARMELA

(Nervosa) la smetti? Sembri un treno smarmittato! (Nino brontola e smette. Carmela si corica. Nino riprende. Carmela gira e rigira nervosa, prende una calza e, gliela ficca in bocca. Si mette a dormire. Nino sputa in aria la calza, russa più forte. Infastidita, le urla nell’orecchio) smettilaaaaaaa

NINO

(Atterrito cade dal letto. Vede Carmela) aiuto, un fantasma col casco!

CARMELA

Stai tranquillo, sono tua sorella, vestita da befana!

NINO

Dimmi la verità, sei diplomata in cretinologia? A poco, mi facevi morire coricato

CARMELA

Così, togli il vizio di fare il falegname(imita il ronfo di Nino) mentre dormi

NINO

(Sbadiglia) Se non mi disturbi, vorrei dormire. Buonanotte! (Si coricano. Sembra tutto tranquillo, quando inizia a brontolare) si si…i numeri sono belli! Il lotto si si…i numeri belli. Li voglio li voglio…si si…sono belli…si

CARMELA

(Nervosa) Anche la notte, li sogna. Mai, ci rimane secco! Almeno, gli danno la pensione di sognambulismo!

NINO

(Borbotta. Si solleva con occhi chiusi, pronunciando numeri) ventiquattro! (Si corica. Si alza) settanta due! (Si corica. Si alza) Cinquanta! (Si corica. Si alza) trentatrè! (Si corica. Carmela sbuffa. si alterna con Nino, ogni volta che dice un numero, lui si corica, lei si alza) undici! (Si corica)

CARMELA

(Si alza) le corna di tuo padre! (Si corica)

NINO

(Si alza) sedici! (Si corica)

CARMELA

(Si alza) il  culo di tua madre! (Si corica)

NINO

(Si alza) Tre! (si corica)

CARMELA

(Si alza) la gatta morta di tua sorella! (Si corica, addormentandosi. Carmela si alza, credendo che il marito parlasse) la faccia di pala di…, finalmente! Vediamo se posso dormire. (Si segna) padre, figlio e spirito santo!

NINO

(dopo qualche secondo, si alza e grida) l’ho vista! Si è lei, l’ho vista!

CARMELA

(Atterrita) Corpo di grazia, mi hai fatto saltare in aria la gastrite. A chi hai visto?

NINO

(Estasiato) bella, bellissima. L’ho vista! Brillante, incandescente!

CARMELA

Si può sapere a chi hai visto?

NINO

Ho visto tua madre che, si allontanava dalla mia vita e diceva (Con grazia) ciao ciao

CARMELA

Gioia bella, (Manda baci in aria)anche nell’aldilà, mia madre è bella!

NINO

Tua madre, faceva schifo nell’aldiquà, da morta, si è rovinata del tutto! Invece di dormire, mi viene nei sogni come una catacomba (Cammina come uno zombie)

CARMELA

Allora, a chi dicevi bellissima, altissima e purissima?

NINO

(felice)alla stupenda combinazione di numeri che mi ha dato tua madre! 17 e 90

CARMELA

(Dolce) la buonanima di mia madre quando parlava, dalla bocca le uscivano petali di rosa.

NINO

Aveva petali di rossa in bocca, la faccia di veleno nel cuore! Non me li ha dati lei, con la sua bocca. Me li ha dati il suo viso cadaverico! 17, la disgrazia di conoscerla.90, la paura che mi fa, quando fa la morta sognatrice

CARMELA

(gli da colpi di cuscino) almeno mia madre, fa la fantasmina passeggera. (Indica il quadro) Tua madre, ci guarda tutto il giorno, sembra una mummia

NINO

Ueh, non parlare male di mia madre, se no, ti faccio dormire nella cuccia, con bobby solo! Accuccia e dormi! (Suona la sveglia) è mattina? Che ora è?

CARMELA

(Stacca la sveglia) Sono le otto del mattino. Per colpa tua, non ho dormito. Ora, mi tocca fare le pulizie come una zombi, con gli occhi pieni di sonno.

NINO

Almeno, fai compagnia a mia madre! Senti, dammi i soldi, vado a giocare ‘sti numeri, prima che li scordo. (Si veste)

CARMELA

Ancora appresso a ‘sti schifio di numeri, stai? Quando ti levi il vizio, quando io e tua figlia, moriremo di fame?

NINO

Ma che morire di fame! Lo faccio, per farvi fare la dieta, gratis! (sdolcinato, l’accarezza, la bacia, Carmela resta impassibile) non arrabbiarti, sai che ti amo troppo. Tu sei, il bicarbonato del mio cuore, mi fai digerire d’amore

CARMELA

Quando il diavolo accarezza, vuole l’anima!

NINO

Stai calma. Prima o poi, vincerò! (Sdolcinato) dai, dammi i soldi che me li gioco! Il mio, non è un vizio, è un investimento. Fidati di me!

CARMELA

Un investimento? Questa è una presa per il culo, bella e pronta! Ti ricordo, abbiamo tanti debiti e per ora, sei a spasso! Levare senza mettere, non è fontana che nasce! Comunque, soldi per giocare, non te ne do!

NINO

Soldi per giocare non me ne dai? Bene! Così, mi tolgo il vizio! Tu si, che sei una moglie speciale! (Urla al padre) Papà, vestiti che ti porto a pascolare

CARMELA

Uscite che mi faccio le pulizie. (dubbiosa) Mi viene in mente una cosa, ogni volta che non ti do i soldi, esci con tuo padre. Non vorrei che tu…

NINO

Numeri? Ma stai tranquilla! Non li gioco! Perché devi sempre pensare male, boh! Ho la faccia di uno che si gioca i numeri?

CARMELA

Ce l’hai scritto in viso che, sei fasullo! (Nino si strofina la faccia con le mani) quello che vuoi fare, fai. Tu ci perdi! Vado a vestirmi! (Esce lato destro. Si scontra con il suocero che esce, dandosi il buongiorno)

PAPA’ CICCIO

(una persona distinta. ben vestito con cappello, cappotto lungo, guanti, e bastone) Buongiorno a tutti! Eccomi pronto Nino! Possiamo andare!

NINO

Mizzica, sei già pronto? Ti sei coricato vestito?

CICCIO

Stanotte, ho dormito poco.Non vedevo ora di uscire, per distrarmi. Sto male

NINO

Andiamo, ti porto al parco giochi. Galoppi un po’, ti stiri i muscoli!

CICCIO

Che parco giochi! portami al bar ad insegnare gli amici a scopare! 

NINO

Ma come, tu non sai più nemmeno da dove si comincia, e vuoi insegnarlo agli altri? (In confidenza) Appena fai il compleanno, ti regalo una stecca di viagra! Importante, la notte non ti metti a fare la cavalleria rusticana e non mi fai dormire!

CICCIO

(Esce dalla tasca un mazzo di carte) ignorante! Per scopare, intendevo con le carte, no col mio cavallo di battaglia! E nun ti permetto di offenderlo. Se lo faccio uscire, ti faccio diventare scimunito!

NINO

(Ironico)no per carità, non vorrei diventare cieco (allude alle piccole dimensioni)Ti porto a scopare, importante che mi dai(Fa allusione ai soldi)

CICCIO

(Adirato) cornuto di tuo padre, mi stai succhiando la vita e la pensione con ‘sti numeri!(Nino gli tappa la bocca) Togliti ‘sta fissazione, se no, ti viene il bullismo nelle corna! Soldi, niente! (Escono di corsa,Ciccio si lamenta)

CROCETTA

(entrando con la madre. Bella ragazza) mamma, vado all’università. Ci si vede più tardi.

CARMELA

Non devi mangiare, Crocifissa? Ti faccio latte o caffè, camomilla e thè?

CROCETTA

No, grazie. Sai che sono a dieta. Non mangio zuccheri. E poi, non devi chiamarmi in quel modo, ma Crocetta! Sai, mi da fastidio. Per favore!

CARMELA

La colpa non è mia, se tuo padre ti ha messo il nome(Addita al quadro) di quel cadavere con la barba! Visto che non vuoi latte, ti faccio pasta alla buttanesca?

CROCETTA

Alle 8 del mattino? Scherzi! Dai mamma, io vado ch’è tardi. Prenderò una brioche e cappuccino.

CARMELA

(l’accompagna alla porta) Si gioia mia, mettiti il cappuccino che fa freddo!

CROCETTA

All’uscita dall’università, ti porto a conoscere Giovanni, il mio fidanzato. Vi raccomando, a non farmi fare brutte figure. È un ragazzo dolcissimo!

CARMELA

Dici che non mangi zuccheri e, ti sei fidanzata con un ragazzo diabetico?

CROCETTA

Ho usato l’aggettivo dolce, come a dire, ch’è un bravo ragazzo. È tardi. Passiamo a salutarti dopo. Diglielo anche a papà

CARMELA

Per noi, sarà un piacere conoscere il tuo moroso con, l’aggettivo dolce(Si salutano e Crocetta va. Riordina casa, toglie il letto, spazza a terra) i figli, sono il più bel regalo che Dio, a tutti i genitori può regalare! Se non ci fossero loro, la casa, sarebbe un rimbombo di tristezza e dolore. (Bussano) Arrivo! (Apre. Vede la cognata Rosalia che avanza. Arrivate al centro della scena, girano intorno se stesse, sfidandosi con gli occhi, come nel far west) che sei venuta a fare a casa mia, vipera della malesia!

ROSALIA

(Adulta, possibilmente grassa)sono venuta a succhiarti il sangue, uccello del malaugurio!

CARMELA

Faccia di tossico, il mio sangue ti fa acidità! Rompiti tutte le gambe e vattene

ROSALIA

Sono qua, per parlar con tuo marito. Dov’è? Scommetto sia uscito…col cane! L’ha portato a farlo pisciare al bar?

CARMELA

A te, non t’interessa dove si trova mio marito. È uscito con suo padre!

ROSALIA

(Adirata) il padre è anche il mio! Non posso pensare che nel due mila, esiste gente che fanno i lecchini, per fregarci l’eredità al proprio padre. Vergogna!

CARMELA

(Adirata) Abbassa la voce, se no, ti faccio due mosse di conchifù, ti faccio ballare la samba! Ci siam messi tuo padre dentro, per amore, no per soldi! Ti pare siamo tutti come te, legata ai soldi?

ROSALIA

La mia sfortuna che, sono una vedova allegra. Se avessi soldi, comprerei un marito xxl, vi farei vedere se non mi spetta l’eredità, di mio padre! Vi farei spezzare in quarantaquattro mazzi, in fila per sei, col resto di due!

CARMELA

Stai zitta, grande puffo con le mammelle! Sei invidiosa, perché tuo padre ha scelto casa nostra, e non te. Ho accolto tuo padre in casa mia, come un figlio, perché è povero! Se era ricco, lo gettavo sotto una macchina! Ora vai via!

ROSALIA

A chi prendi in giro, a me? Metti pane in bocca, zanzara scampanata! 

CARMELA

(La minaccia con la scopa) vattene mucca pazza con la lingua di pezza! Se no, ti faccio a pezzi, puzza di pizza!

ROSALIA

(Ironica) sai, l’altro giorno stavo male. Avevo lo stomaco catramato. Grazie ad una tua fotoschifia, lo portata in bagno. Com’è possibile, più ti guardavo, più mi cacavo! (Carmela s’irrita) con la tua faccia, anche gli stronzi, vengono a galla! (Ride. Carmela si avventa su di essa)

CICCIO

(Entrando) Forza andiamo Nino. Siamo quasi arrivati! Buongiorno mie signore! (le due donne, smettono di litigarsi) perché stavate litigando?

CARMELA

Litigando? Ma quando mai! (Facendole segnale alla cognata, di annuire) Noi, stavamo ballando. Vero Rosalia? (Rosalia annuisce)

ROSALIA

Si che ballavamo. Papà, alla tua età, hai la menopausa negli occhi e cambi ceci per favi. Questa era…(Non trova soluzione,poi…) la macarena! Si, proprio ‘sto ballo. te lo facciamo vedere! (Entrambe si posizionano, e ballano, rispettando le manate di prima, ma in modo elegante)

CICCIO

Che balli strani esistono. Sembrate due cretine in vacanza. Continuate pure. Vado a letto. Sto male(Si toglie cappello e cappotto, Carmela e Rosalia, litigano per prenderli ed appenderli nell’attaccapanni)

CARMELA

Dove l’ha lasciato a mio marito, al mercatino dell’usato?

CICCIO

Ho fatto un po’ di spesa. Era dietro di me, ‘sto bestia! (esce la testa dalla porta, chiamandolo) Ancora lì sei? Forza, manca un chilometro e arrivi! (Rientra) che volete farci, è ritardato mio figlio! Signore vogliate scusarmi, vado di là a riposare.  Mi sta scoppiando la testa! Sicuramente, ho la pressione alta.

CARMELA

(Lo accompagna ad uscire dal lato destro) vada a letto. Appena si alza, lo accompagno dal gommista a misurare la pressione! (Entra Nino. Esausto con la lingua di fuori. Striscia a terra un sacco pesante. A vedere Rosalia, si meraviglia. Col fiato smorzato, fa dei gesti a Carmela come a dirle “ma lei, che fa in casa mia?”. Non interpreta i gesti del marito) che hai? Sembri un vigile che si è succhiato il fischietto! Parla potabile!

NINO

(Si riprende. Gira intorno la sorella. Carmela, toglie di mezzo il sacco) Carmè, lo vedi? Hai tenuto la porta aperta, ed è entrata questa scimmia con le scarpe!

ROSALIA

(Inacidita) Scimmia lo dici a tua sorella!

NINO

Ti sei guardata allo specchio? (Si scompiscia dalle risate. Rosalia, si rende conto dell’errore. Imita una scimmia) non fatemi ridere, se no, mi piscio tutto e vado in…continente! (Rosalia si lancia su Nino, strozzandolo. Carmela lo tira a se strozzandolo di suo. Si libera da solo) ti chiamo per aiutarmi, mi finisci di ammazzare? Mi volevi far morire contento! (Alla sorella) Che sei venuta a fare a casa mia? Sai che, soffro di sorellofobia!

CARMELA

(Si gratta) Da quando è venuta, mi stanno spuntando i funghi dalla testa ai piedi.

ROSALIA

(Irata) Sono venuta, per i miei interessi! Come sei tu figlio, lo sono anche io figlia! Come hai diritto tu, anche io ce l’ho. Non è giusto, i soldi sono solo tuoi

NINO

Soldi? Quali soldi?

ROSALIA

Fai finta di niente? Tutti i soldi che il papà ha in banca? Case, terreni, villino. Io, non dimentico! Per questo, lo hai messo dentro casa! Per fregarti tutto tu! (Ironica) Scommetto, che sei così affettuoso, che gli canti la ninna nanna, prima del pannolone o, dopo che gli fai il clistere?

NINO

Senti, tutto quello che gli faccio a mio padre, a te non interessa!

ROSALIA

Il padre è anche il mio! Ti pare è solo proprietà tua? Una parte dell’eredità è mia?

NINO

È inutile che fai così, sono io l’erede universale, del papà! (Manda baci al quadro della madre, geme) la mamma mi disse prima di morire: “ Figlio, ti raccomando a tuo padre. Cerca di essergli fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia. Devi amarlo e onorarlo, tutti i giorni della tua vita!” (Normale) più testamento di questo! Quindi, mettiti la coda in mezzo le cosce e…smamma!

ROSALIA

Per oggi, me ne vado! Ma non finisce qua, ricordalo! Lo deve sapere tutto il paese che mi hai lasciata, nuda e cruda! Se non mi dai, quello che mi spetta, ti faccio saltare la casa in aria. gli faccio fare…boom! (Esce)

NINO

(Dalla porta) Signora bum bum, quando mi devi far saltare la casa dimmelo, almeno mi preparo il bicarbonato, perché soffro di acidità! (Chiude porta) che cretina, le pare che sono così scemo che apro la porta, quando lei mette le bombe, mah!

CARMELA

(Nervosa) Ora che la balena non c’è, dimmi, come fa a sapere che tuo padre, tiene in banca tutti ‘sti soldi? Glielo hai detto tu?

NINO

La smettete! Mio padre, non ha nemmeno i soldi per piangere da solo e, voi vi siete fissati con i soldi!

CARMELA

Che vuoi dire, non ha nemmeno i soldi per piangere? E tutti i soldi che ha in banca? Che fine hanno fatto?

NINO

Ma quali soldi! Se credi a tutto quello che ti dico, campi cent’anni! mio padre, campa con una misera pensione. Io, l’ho portato in casa, per amore pensionistico. Lo aiuto, ad investire la pensione.

CARMELA

(si irrita) così, mi vorresti far capire che…

NINO

Non è che ti vorrei, ti voglio far capire che…mio padre, soldi niente! (Carmela va verso di lui imbestialita) Carmeluccia mia, non ti arrabbiare, se no poi, ti spuntano i peli, e ti devi fare la barba! Fai la brava mogliettina!

CARMELA

(Lo minaccia con una sedia) prima che ti stacco le tonsille e, te le metto per campane, dimmi perché mi hai preso in giro. Subito!!!

NINO

Non ti ho preso in giro, ma per i fornelli (Atterrito) pietà di me. Ancora, devo mettere i denti del giudizio! Fammi la grazia, fammi morire giudizioso

CARMELA

(Infuriata)o mi dici la verità, o ti stacco la spina della prostata e ti faccio pisciare, in controcorrente! Parla!!!

NINO

Vuoi sapere la verità? Ok!(Parla a mezze parole) ho portato mio padre in casa, no perché…ma perché è…siccome tu non…io ho fatto il…spero che tu…così insieme ha…io e te a…importante che non è…vissero felici e contenti.(Carmela è schifata)hai capito? (Carmela dice no) mi sta bene così!

CARMELA

Sei più cretino della morte! Come cazzarola parli, a cambiali? Parla potabile

NINO

(Timoroso) Mi son messo papà dentro, perché…(Piange come un bimbo)mi da i soldi per giocare al lotto! Tu non me li dai, io glieli frego a lui!

CARMELA

(Nervosa) Lo vedi? È come dico io! Esci con lui, così ti fai dare i soldi e, ti giochi i numeri! È chiaro! ‘sto cornuto di tuo padre, ti è complice!!

NINO

(Piangendo) Non mi è complice, quel cornuto di mio padre!

CARMELA

Se non ti è complice, l’hai corrotto!

NINO

(Gemente) è intero! Gli ho detto a mio padre, o mi dai i soldi, o ti corrompo con un pezzo di legno in testa. Lui, di sua spontanea volontà, mi da i soldi!

CARMELA

Ti rendi conto che hai una famiglia! Tutti i soldi che guadagni, li giochi con i numeri! Abbiamo una figlia che studia all’università. Evito di comprarmi qualcosa per risparmiare, e tu, spendi soldi per i numeri!

NINO

Prima o poi, vincerò! La ruota quando gira, gira per tutti!

CARMELA

Mi sa che, questa ruota ci sta investendo, altro che girare! Mi son messa dentro casa tuo padre, credendo avesse soldi in banca! Pensavo di risolvere qualcosa. Ora so, ch’è più disperato di me, che devo fare?

NINO

Beneficenza! Da stanotte in poi, il clistere glielo infili tu!

CARMELA

(Urla e Nino le fa cenno di far silenzio) se non me lo levi di davanti, il clistere ve lo infilo a tutti e due, in testa!

NINO

Parla piano. Se ti sente, ci resta male e, si può pisciare nel sotto vuoto!

CARMELA

Sei la mia rovina! Se continui, prima o poi, ti lascio! Non ho più voglia di perder tempo con te. Vado di là, sono le dieci e ho mille cose da fare!

NINO

Le dieci? I numeri! (Corre ad accendere la radio) stai zitta Carmela, non respirare! (Si siede e controlla i numeri dal biglietto che prende dalla tasca dei pantaloni)

VOCE RADIO

Eccoci giunti alla ruota di Palermo! (Nino, ascolta con ansia) Primo numero estratto 10, 42, 23, 17, 89!

NINO

(Disperato, lancia il biglietto) puh, cornuti! Per un numero, non ho fatto l’ambo. Fa così schifo tua madre,che i numeri si sono spaventati ad uscire.

CARMELA

Pensa per la tua, che ha una faccia da fognatura allegra! Se ti azzardi a parlare ancora male di mia madre, ti do un pugno nella bocca dello stomaco, che il pane, lo mangerai da qua(Con la mano, indica la nuca)

NINO

Esci e non disturbarmi, che mi sta salendo l’alta tensione!

CARMELA

Mettiti il culo a bagno maria, vedrai come ti abbassano le calorie. Ho piacere che i numeri non siano usciti! Così, non giochi più!

NINO

Vai a spararti in mare, pinguino curioso! Devi parlare di meno con me, se no, ti spenno come un pollo senza mutande!

CARMELA

Tu, sei un cetriolo scaduto!

NINO

Io? Pensa per te, quando cammini, sembri la stitichezza coi fiocchi!

CARMELA

Devi sapere, per vincere ci vuole culo nella vita! Tu, sei la scalogna in persona. Nemmeno se ti fai, una chirurgia culofacciale, vinci mai!

NINO

(Con orgoglio) devo insistere così tanto, che dovrò vincere un giorno! Alla facciazza tua e, di quella fantasmina di tua madre!

CARMELA

Gli dico solo una cosa al Signore, devi pentirti di quello che stai facendo. Sei così ottuso, non capisci che i numeri, sono una truffa legale che fa lo stato! Trova polli come te che buttano soldi, e loro, si arricchiscono!

NINO

Per ora, sono un fallito perché perdo. Se dovessi vincere, divento il marito più bello del mondo. Sappi che, solo per guardarmi da lontano, dovrai farti il mutuo!

CICCIO

(Entrando si tocca la pancia) Cosa sono queste voci? Dallo spavento, mi è venuta una lavanda gastronomica nella pancia! Che avete?

CARMELA

Glielo dica a ‘sto cervello setteveli senza panna di suo figlio(Esce nervosa)

NINO

Brava esci, baci di cocco tamponato con la lingua lunga!

CICCIO

Perché litigate?

NINO

Non le metto le mani di sopra, se no, mi denuncia per pedofilia. Non vuole che mi giochi i numeri. Ti rendi conto?

CICCIO

Sarebbe giusto, ti togliessi il vizio! Non solo per lei, soprattutto per non mi (Allude alle parti basse) rompere le uova nel paniere, a me!

NINO

Anche tu, ti ci metti? Non apprezzi che, ti aiuto a spendere i soldi. Li devi far marcire nel portafoglio? No! Meglio che li dai a me, che li investo!

CICCIO

Io, veramente fare un investimento con te! Ti salirei di sopra con una auto, così, non soffri più! (Dalla tasca, esce le carte da gioco) ci vuole pazienza con te! Dai, facciamoci una scopata e, non pensiamoci più!

NINO

Scopati da solo, ho da fare! Devo trovare una nuova combinazione(Prende foglio e penna da un cassetto e si siede, appoggiandosi sul tavolo) 

CICCIO

Gioco solo. Chi gioca da solo, non perde mai! (Mescola le carte) da un paio di giorni, sto male. Mi duole il petto, mi fa tu tu, tu tu. Che può essere?

NINO

Può essere è occupato? Stai tranquillo. L’erba cattiva, non muore mai!

CICCIO

(Parla giocando. Nino si concentra sui numeri) da giovane, ero fissato con i numeri, come te. Stavo giornate intere, a trovare una giusta combinazione, per vincere. Ma, non vincevo mai! Con tua madre, litigavamo spesso, non voleva che giocassi, proprio come tua moglie. Giocando giocando, ho venduto case, terreni, il villino. Son rimasto povero e pazzo! La colpa è mia, se tua madre si è ammalata. Tu e tua sorella, piangevate dalla fame. Vedendomi con le spalle al muro, col cuore nelle mani, feci una promessa alla madonna. Se mi avesse aiutato ad uscire dai guai, non avrei mai più giocato numeri. Ho trovato lavoro, non mi fermavo nemmeno la notte! I primi soldi guadagnati, ho aperto un libretto di cinque mila lire a  te, e tua sorella. Aprii il libretto, mi sentivo in colpa con voi due. Pensavo, se tornavo a sbagliare, i miei figli, avranno i soldi per mangiare. Son passati cinquant’anni, grazie a DIO, la vita è andata bene. Però, del libretto, non ne ho più tracce. Nino, non giocare più questi dannati numeri. Il gioco, rovina le famiglie. Con te parlo! Mi senti?

NINO

(Grido di gioia) Evvai, ho trovato l’ambo perfetto! (Bacia il padre) Grazie papà di questa ambata fiammante! 8 e 46! 8 la madonna. 46 i soldi! Dai, dammi dieci euro che vado a giocarli!

CICCIO

Ti ho appena raccontato la mia storia, e tu continui? Soldi, non te li do!

NINO

No? Se non mi dai i soldi, vado dicendo che pisci con la prostata attaccata nella lenza!

CICCIO

(prende i soldi da dentro i pantaloni) tieni i soldi! Cornuto tu, e chi ti ha tirato i piedi! Se era per me, ti lasciavo dentro la pancia di tua madre!

NINO

Ammazza che sono caldi! Tieni la stufa in mezzo le cosce, per dare lunga vita, al pipino? (Ride) Comunque, tu mi scritto nel dna, i numeri. La colpa è tua, se siamo due gocce d’acqua piovana! Vado a giocarli (Va di corsa)

CICCIO

Siamo due gocce di sputacchio! Se continui così, fai la mia stessa fine! (Guarda il quadro della moglie) La colpa è tua, eh si! Quando facevamo l’amore, ricordi che temevi il buio? Per farti eccitare illuminata, accesi una candela vicino a noi. Nella mia troppa potenza sessologica, una goccia di fuoco ti entrò dentro. Vedi i risultati? Tuo figlio, ha le valvole del cervello, carbonizzate (Bussano ed apre. Entra Crocetta e Giovanni)la mia bella nipotina

CROCETTA

(entra col fidanzato. Ragazzo carino, ben vestito il quale porta dei libri in mano) nonno, ti presento Giovanni il mio fidanzato?

CICCIO

(Si danno la mano) Piacere, sono nonno Ciccio. Per gli amici, nonno!

GIOVANNI

Piacere di conoscerla. Io, sono Giovanni!

CROCETTA

nonno, dove sta la mamma e il papà? Giovanni, va di fretta!

CARMELA

(Da fuori) eccomi, sto arrivando! (Entrando) buongiorno a tutti! Scommetto questo è lo zitello, vero Crocifissa?

CROCETTA

(ammonisce la madre, accentuando la voce) Mamma, ti presento Giovanni!

CARMELA

(Si stringono le mani) Piacere, io sono la mamma di Crocifissa!

GIOVANNI

(Si rivolge a Crocetta) Crocifissa?

CROCETTA

(angustiata) il mio nome di battesimo, purtroppo, è crocifissa. Per rispetto, della madre di mio papà! Ma preferisco che mi chiamino, Crocetta!

CICCIO

(con tristezza, a Giovanni) per la buonanima di mia moglie Crocifissa, ogni giorno era pasqua. Si alzava alle cinque, mungeva la capra. Si metteva a cavallo le scarpe e, faceva la zappatora. Tornava a casa fresca e pettinata, come una scappata dal manicomio!

CARMELA

(Lo interrompe) la smetta! Nemmeno il tempo di conoscerlo, gli sta raccontando la morte e passione di crocifissa!

GIOVANNI

Non si preoccupi, signora. Mi fa piacere che, suo padre si sfoghi a parlare.

CARMELA

Che sfogare! Se non lo fermo, ti da il codice fiscale del cimitero!

CROCETTA

Per favore, volete piantarla!

CICCIO

(Triste) Hai ben detto. Se la piantavano a terra a tua nonna, ogni mattina, le portavo l’acqua nel fiorellino. Invece, l’hanno messo al terzo piano e non posso salire. Soffro di scalofobia!

NINO

(Entra nino) Buongiorno a tutti! C’è, riunione di gabinetto?

CROCETTA

Papà, ti presento il mio ragazzo, Giovanni!

NINO

(Si stringono la mano) Piacere Caro Giovanni, sono il papa di Crocifissa!

CROCETTA

(Adirata) Basta! Sapete che a me non piace! Chiamatemi Crocetta!

GIOVANNI

Non far così amore. Per me, va bene anche quel nome. (Con dolcezza) Io so, come sei fatta dentro…sei tanto dolce! 

CICCIO

Minchione! Nemmeno il tempo di entrare, gli ha messo le mani di sopra ‘sto manico! 

NINO

‘sto fituso e schifiato, nemmeno il tempo di fidanzarsi, ha assaggiato il babà della mia bambina!

GIOVANNI

Cosa avete capito! Io, non ho toccato vostra figlia! Non mi permetterei! Le ho solamente messo nelle mani, il mio sentimento (Tutti si scandalizzano)

CARMELA

Cosa? Mia figlia, ti ha toccato il sentimento? (Segni di svenimento con tremolio) Aiuto, mi sta venendo il ticchi tacchi(Crocetta siede la madre) Crocifissa,hai peccato. Vai a confessarti,se no, ti cadono le palle degli occhi

NINO

(Lo minaccia col dito)Vergogna! Mia figlia, non sa nemmeno quale sia la sua mano dritta, e tu, le metti il sentimento nelle mani! Se mia figlia, dovesse diventare vegetariana, ti giuro che, ti taglio il sentimento con le mani…(Ci ripensa) Però, meglio se lo tieni tu!

CICCIO

Quando ero fidanzato con mia moglie, aspettai dieci anni, per farle toccare il mio sentimento.(Si vanta) pesava così tanto, che la prima volta che l’ha visto mia moglie, è stata ricoverata un mese, per shocki infilatico!

CROCETTA

La smettete, per favore! Ascoltandovi, capisco quanto siate ignoranti! Il sentimento di cui parlate, non è quello che pensate! Per sentimento, si parla di amore, emozione. Ignoranti!!! (Si guardano i tre, poi ridono)

CARMELA

(Si alza) Noi scherziamo! Ci siete cascati, come le pecorelle smarrite! Caro Giovanni, noi scherziamo sempre. Abbiamo il senso del morismo. (Ciccio e Nino, ammettono lo scherzo. in disparte con Crocetta) dimmi la verità, almeno il sentimento ce l’ha grosso?

CROCETTA

Ma, mamma! Piuttosto che pensare male, pensa a fare il caffè, ch’è meglio!

CARMELA

Sai che non teniamo caffè in casa, soffriamo di antiscopia allo stomaco. Gradisci un po’ di vino, fatto in casa, pestato con i piedi senza scarpe?

GIOVANNI

No grazie signora, non bevo vino. Sapete che vi dico? Per festeggiare la nostra conoscenza, andiamo al bar, voglio offrirvi qualcosa. Andiamo?

CARMELA

Sono vestita come una fotomodella,ma vengo. Non è l’abito che fa il monaco

CICCIO

Anche per me. Ne approfitto per far due passi. Sto poco bene! (Si stanno per avviare ad uscire tutti, tranne Nino)

GIOVANNI

Lei non viene con noi?

NINO

No grazie, non me la sento. Andate in pace voi!(Tutti escono) Meno male, si son tolti dai piedi. Sono le undici è tempo di numeri. Vediamo se questa è la volta buona, che divento ricco (accende la radio. tiene biglietto in mano, sbadiglia)

VOCE RADIO

Eccoci arrivati alla ruota di Palermo. Primo numero estratto 10, 9,47,17,90

NINO

(Strappa in mille pezzi il biglietto) cornuti dei patri, madri, nonni, bisnonni, trisnonni e quadricisnonni! Per un punto, non ho preso l’ambo! Invece di 8 e 46, è uscito 9 e 47! Che sfiga, sono usciti i numeri di quella cadavere di mia suocera. 17 e 90! Questa non è sfortuna, è scalogna servita a domicilio (Nervoso, gira perla stanza) No, con i numeri ho chiuso. Non li gioco più, nemmeno se mi pagano. (Sbadiglia) Stavolta è definitivo. Ho chiuso!

VINCENZO FUORI SCENA

Nino, che fa, te la gioco un’altra estrazione?

NINO

(Apre di corsa la finestra) Certo, me lo chiedi pure! Devo fare un corno al diavolo! Tanto, tempo e maltempo, non dura sempre un tempo!

VINCENZO F. S.

Aoh, invece di fare il poeta, dimmi che numeri ti gioco!

NINO

(Gli viene una idea) Vedi, il genio? Ho trovato un ambo dettato dalla sorte! Giocami 77 i diavoli. 83 il maltempo.Appena vieni, ti pago(Chiude finestra, si siede) Vediamo se vinco con questi(Sbadiglia)Che sonno!Chiudo gli occhi, il tempo che mi porta i numeri(Si addormenta. Si oscura la stanza. Si accenderanno luci soffuse blu. Nino russa. Da una nube di fumo,compare una donna con mantello color oro, bracciali, anelli, orecchini. È bendata. Investe ciò che le capita. Nino si sveglia atterrito)aiuto,i ladri con i capelli

DEA BENDATA

(il suo dialogo, sarà accompagnato da un leggero eco) stai tranquillo, sono venuta per darti un colpo di fortuna!

NINO

(Si tocca il cuore) volevi dire, un colpo al cuore! Ho l’infarto che mi batte, come un telefono occupato! Mi scusi, lei chi è, una zingara bendata?

DEA BENDATA

Sono la dea bendata. La dea della fortuna.

NINO

Non ci credo! Scommetto che lei è mia moglie, vestita da befana?

DEA BENDATA

Guardami. Credi che esista un abito capace di imitare il mio? Sono rivestita d’oro! Chi ha la fortuna di essere baciato da me, diventerà ricco!

NINO

(Si da schiaffi) Sogno o è realtà! (Si morde le dita) Vero! Mi ascolti, signora cecata, mi violenti tutto! Non la denuncio al telefono azzurro, mi rovini!

DEA BENDATA

Smettila! Povero uomo illuso! Non posso baciarti, perché non ti vedo!

NINO

Ovvio che non mi vede, tiene la benda negli occhi, come un cavallo zoppo. Mi violenti, mi sento un profillatico fragoloso! Tolga la benda e mi bacia!

DEA BENDATA

Levarmela? Mai! Senza la quale, perderei la vista. Sappi, la fortuna è cieca

NINO

Mi scusi signora orbata,lei fuma droga scaduta? Se si toglie la benda, perde la vista. Se la tiene, non ci vede! Ch’è venuta a fare, la mosca cieca?

DEA BENDATA

Il mio bacio affidato al vento, si poserà nel cuore, di chi nella più assoluta semplicità ha coronato la sua vita. Mai, in quelli come te accaniti d’azzardo! Hai la fortuna nelle mani, non fartela scappare. Rinuncia al gioco

NINO

Che vuole dire? Ho la fortuna, ma non devo giocare? Ho capito!(Si vanta) lei è cieca per il mio fascino. La mia bellezza, la sua drogheria. Mi baci tutto! (la dea, cammina. Nino pronto per il bacio, si mette nella traiettoria della dea che, appena vicina cambia posizione. Si ripete ancora una volta, Nino si innervosisce) come giochiamo, al ballo del quaquaraquà? Signora fortunata, le pare che ho malattie? Stia tranquilla, ho il pedigree, vado bene di corpo! Mi baci!

DEA BENDATA

Abbandona il gioco. L’esagerazione, ti porterà alla distruzione! Ti bacerò, nel giorno in cui, non giocherai mai più d’azzardo! Per adesso, non sei pronto per il mio bacio!

NINO

Non sono pronto?Venga qua, la faccio bughi bughi di baci!(Si sta per avvicinare)

CARMELA FUORI SCENA

(Chiama Nino) Nino! oh, Nino!

NINO

Porca vacca! Ci mancava solo lei, tra i piedi! Dai, signora cecata, mi dia un bacio col botto! Così vinco e non soffro più!

DEA BENDATA

Hai il cuore duro! Sarai baciato dalla fortuna, quando ti diventerà tenero! (Carmela continua a chiamare Nino, sempre fuori scena)

NINO

Che cazzarola dice, signora tappata!ne approfitti ora che, sono un pezzo di legno! Mi riempia di baciate! Mi faccia arricchire! Un bacio(La dea arretra, sparisce nel fumo. La scena diventa buia totale e si sentirà sempre la voce di Nino) baciami! Per favore baciami (Nino, tornerà a dormire nel posto in cui si trovava prima del sogno, continuando a parlare, mentre Carmela in piedi lo chiama. Si torna scena normale) Baciami! (Carmela è vicina Nino, pronta per un bacio. Nino si riprende e si sposta, balza in aria) sei pazza! (Si pulisce la labbra, sputa)se mio padre vede che mi baci,gli blocca lo sviluppo

CARMELA

Prima dici, baciami, poi, ti lamenti?

NINO

Ma non lo dicevo a te di baciarmi. Stavo facendo una preghiera…baciosa!

CARMELA

Allora, puoi continuare! Al bar, a tuo padre gli è calata l’atmosfera in testa, siamo corsi a casa. Ti ho chiamato,non sentivi manco le bombe! Sta di là

NINO

(Esce e rientra col padre molto spossato, ha la tosse. Aiutato da Giovanni e seguiti da Crocetta, lo adagiano sulla sedia) Che hai? Che ti senti?

CICCIO

(voce debole, si tocca il petto) mi sento male. Secondo me, sto morendo!

NINO

(sconcertato) ma che dici!proprio oggi devi morire, che devo vincere?

CICCIO

Siccome domani ho altri impegni, ho preferito oggi!

CARMELA

Ragazzi,aiutatemi a prendere il letto per far partire il nonno(Escono di scena

NINO

Ti rendi conto se muori sono rovinato?dove li prendo i soldi per i numeri? Campa fino che non vinco. Poi, muori e mi lasci in eredità la pensione. Ok?

CARMELA

(entrano e aiutata dai due, sistemano il letto con fiori e candele) forza, aiutatemi a sistemare il nonno. Almeno, parte rilassato (Lo posano nel letto)

CROCETTA

Mamma, io e Giovanni ci assentiamo due minuti (Escono da sinistra)

NINO

Carmè, mi pare che tu abbia troppa premura per far partire mio papà

CARMELA

Premura? Per me, può morire piano piano. Per oggi, ho fatto le pulizie. E poi, non apprezzi che te l’ho apparecchiato bello pulito, pronto per volare!

CICCIO

(Affaticato) Me lo sentivo, prima o poi doveva succedere, ‘sta partenza! E ora, di farle compagnia a tua madre!

NINO

(Irritato) per forza ora, dovevi partire? Non preoccuparti, alla mamma non le raffredda la coscia. C’è san Crispino, che gliela sventola! (Da fuori, si sentono urla di strazio)

ROSALIA

(Spalanca la porta e grida, vestita di nero. Trattenuta da Crocetta e Giovanni) Paaaaadre! Padrino mio! Sei morto o campato? (Ciccio si tocca le parti basse) Ahiiiii! Voglio mopire! Quando cammino per la strada e mi chiedono” di chi sei figlia?” se dico di un morto, ci faccio la figura di una cacata! Lasciatemi! Voglio dare, il bacio della buonanotte al papino. (Nelle orecchie) Padreeeee, padre miiiiooooo! Perché mi hai lasciaaaaato!!!!

CICCIO

(Si stappa le orecchie)Tappatele il gargarozzo a ‘sta capraccia! Mi sta facendo morire, sordo! Un po’ di rispetto per il mio, crepaccio, eh!

CARMELA

(Adirata , parla a Rosalia) Chi ti ha dato il bypass, per entrare in casa mia?

GIOVANNI

(Timidamente) è stata una idea mia e di Crocetta. In questi casi,(Indicando Ciccio sul letto) si mette da parte l’orgoglio!

NINO

(Arrabbiato)sono ferito nell’orgoglio e tu, mi dici di metterlo da parte? Se muoio orgoglioso, vi giuro che vi faccio sposare separati!

ROSALIA

(Calma)cosa vorreste dire, non potevo venire a dare l’estrema minzione a mio padre?(Riprende ad urlare) Paaaadre! Dove stanno i miei soldi? Parla!!

Paaaadre! Non morire più! Ahi ahi ahiiiiii! Dammi i soldi!!!!

CICCIO

(irritato) ‘sta zitta gatta senza stivali!(Calmo) Venite qua vicino, vi devo parlare(Dalla sua destra, si siede Carmela e Nino. da sinistra, Crocetta, Giovanni e Rosalia)

CARMELA

Crocetta, sei dal lato sbagliato! Vieni qua, lì prendi malattie patologiche!

CROCETTA

Smettetela! Non sono ignorante come voi tutti! Per me, va bene ovunque.

ROSALIA

Bene fai gioia mia che non sei come loro. Devi diventare brava, come me!

NINO

Giovanni, ti conviene che levi da là, la tua morosa! Se diventa come ‘sta vacca di mia sorella, in chiesa non ci entra e, ti puoi faro monaco di clausura! (Crocetta fa occhio a Giovanni, di ignorarlo)

ROSALIA

(Dalla tasca, esce un sacchetto. Sottovoce al padre, tutti si avvicinano per ascoltare) dimmi la verità, quanto mi hai lasciato di eredità? Sono Assai? ci entrano, dentro questo sacchetto, tutti i soldi che mi devi dari?

CARMELA

‘sta pentola a pressione, piange per finta, per fregargli l’eredità al padre!

ROSALIA

L’eredità di me patri, è un mio diritto! Uno, perché sono femmina. Due, perché sono inconsolabile(Con strazio)Paaadre! Non moriiire! Dammi l’ereditàààà! Non morire!!!(Sottovoce continua a dire “ non morire”)

CICCIO

Figlia mia, inutile che ti disperi. Non ho nulla da lasciarti! Per colpa del gioco, in gioventù, ho perso tutto. Case, terreni, il villino.(Rosalia si blocca) lo so che mi vuoi bene e, non vuoi che muoia. Dimmi parole di conforto!

ROSALIA

(Seduta da sinistra, farà un movimento dondolato, parlando col padre. Un lamento a cantilena) Per me, puoi mooooriiiire!!! Puh!

NINO

(Seduto da destra, farà le stesse veci della sorella. Carmela, imiterà Nino nel movimento,facendo eco dell’ultima parola) per me, non devi mooooorire!

ROSALIA

Sei un povero disgraziaaaaatooo! Puh, puh!

NINO

Sei un pensionato sconsolaaaaato!

ROSALIA

Mi hai lasciato senza soldi per campaaaaare! Puh, puh e puh!

NINO

Dammi i soldi per giocaaare! …i numeri ho dimenticato! Che ora è?

GIOVANNI

(Guarda orologio al polso) Sono le dodici meno dieci!

NINO

Minchia! (corre alla finestra, fa un verso scemo) Uh uh, ah ah!, salimi i numeri cretino abbonato!

ROSALIA

Visto che, son rimasta con occhi pieni e mani vuote, piangetevelo voi a ‘sto morto vivo. per me, piangere il morto, sono lacrime perse!(Sta per andare)

CICCIO

(Voce lieve)aspetta! Voglio morire, insieme a te (da ora in poi si lamenta con voce bassa, per non accavallare gli altri “ Sto moreeeeendo!”)

ROSALIA

(Gli fa il tiè) con tanti cadaveri che ci stanno in casa, vuoi morire in società con me? Per me, puoi morire solo! (Ciccio si lamenta)

CARMELA

Femmina di guerra, hai fatto piangere il morto! Vergognati! (Assieme a Nino, adulano Ciccio) Si calmi.(Con sprezzo) la lasci perdere a ‘sta fico d’india con la lingua! È invidiosa perché lei muore ora, e lei morirà stasera!

ROSALIA

(le fa il tiè) senti cantalupo coi piselli! Inutile che dici così, di quello che tu dici, me ne pulisco il cu…(Viene fermata da Nino)

NINO

Tappati la bocca, mucca carolina! Ci sono i fidanzati. Quindi, non dire parole scorregibili, che mia figlia è ancora, sverginella!

ROSALIA

Non mi scoreggio più, per non fare emozionare mia nipote! (Si presenta a Giovanni) Piacere, sono la figlia del morto. La zia, della sua zitella!

VINCENZO

(Bussa ed entra. Ragazzo con la gobba. Braccia a penzoloni, sorridente) Buongiorno a tutti! Nino, ecco i numeri, 77 83, sulla ruota di…(Tutti gli fanno il ssssss. Nino gli strappa il biglietto e controlla i numeri, si siede vicino la radio, la sintonizza) Vi siete sgonfiati tutti? (Ride)

CROCETTA

(Triste. Viene sostenuta da Giovanni) Non vedi? C’è mio nonno che sta male! Sta partendo per un lungo viaggio. Va a trovare mia nonna.

CICCIO

(Poca voce) Ma chi è, ‘sto cammello con la ruota di scorta?

VINCENZO

La mia gobba, ti auguro che ti spunti in mezzo le cosce. Così capirai che significa

CICCIO

(Con vitalità) Magari, morirei ingobbato!(Allude alle zone basse) così, farei risuscitare il desiderio di mia moglie! Poverina, avrà perso l’abitudine!

NINO

Silenzio! Stanno dicendo i numeri! Papà, lamentati zitto!

VOCE RADIO

Estrazione della ruota di Palermo. Primo numero estratto 8, 18, 28, 38, 88

NINO

Il culo ti fa botto! Puh, figlio di…radio! (Furioso mangia il biglietto)

VINCENZO

Non mangiare i numeri, ancora devi pagarli!

NINO

In mezzo le cosce di mio padre, c’è il salvadanaio. Pagati! (Vincenzo, sta per avvicinarsi a Ciccio)

CICCIO

Non toccarmi! Lasciami morire da uomo! Dopo, se divento ricchione, non fa niente!

(Tossisce, poi gli vengono convulsioni)

CARMELA

(Spaventata) Si sta trasformando! Chiamati un esorcista! (Carmela si nasconde. Il resto, fanno le croci, con ciò che trovano in giro. Poi, si ferma) è morto? (Ciccio fa un balzo, con una tosse asfissiante, spaventa tutti)

ROSALIA

(spaventata) che gli venga un accidente, mi ha fatto seccare il latte!

VINCENZO

Dallo spavento, mi si è ammosciata la gobba!

CICCIO

(Affanno) Nino, Rosalia avvicinatevi(Gli stringe le mani) Da giovane, tra i tanti sbagli, feci una cosa buona. Vi aprii un libretto in banca, depositandovi cinque mila lire.(Tosse) fu una consolazione per me, per non lasciarvi senza soldi. Solo che, non so che fine abbia fatto il libretto. Se lo trovate, fate metà per uno. Questa è la mia eredità. Mi dispiace!(Piange) siete contenti?

ROSALIA

(Ironica) Sono troppo felice! Con ‘sti due mila e cinque cento, mi compro mezzo paese e mi fabbrico un nuovo marito. (Bacia il padre, burlandolo) Grazie papà, zitto e muori!

NINO

Per me, vanno bene. Li faccio convertire in euro, me li gioco (Tappa la bocca)volevo dire, li metto esposti in tuo onore, la sera faccio le preghiere

CICCIO

È ora di partire, il treno celeste, mi aspetta(Lo salutano tutti con un fazzoletto, piangendo) per favore, non piangete ora, se no, scivolo. Fatemi partire asciutto

CROCETTA

(triste) Nonno, fai buon viaggio! Salutami la nonna!

NINO

(triste) Papà, fai buon viaggio. Stai attento, in cielo è pieno di aerei.

CARMELA

(triste)Faccia buon viaggio. Quando arriva, mi mandi una cartolina

VINCENZO

(Triste) Appena arriva, mi faccia lo squillo nel mio uccellulare!

NINO

(Sottovoce a Rosalia)Non star muta. Digli qualcosa. Fallo morire contento!

ROSALIA

(A cantilena) Fai buon viaggio. Quando arrivi, dammi un colpo di telefono. Almeno, sono sicura che sei morto (Ciccio ha gli ultimi spasmi e muore)

CARMELA

Non si muove. È morto? Un attimo che glielo chiedo. È morto o è campato?

(Silenzio) Chi tace acconsente (Piangono tutti tranne Rosalia) è morto, finalmente si è tolto dai piedi. Guardato ch’è bello, pare un marito che dorme! Nino, vedi tuo padre? Perché non lo imiti? (Nino fa gli scongiuri) Rosalia, non far finta di niente. Cerca nel tuo cuore, le parole per piangere!

NINO

(Con strazio) è morto! Si è rotto il mio cuore! È così disgraziato ch’è morto col portafogli, invece d’intestarmelo! Poveri soldi. Come farò a giocare senza di voi! Quanto è miserabile, mi lascia sbattere. Fosse cosa di ammazzarlo, puh!Vincenzo, anche tu piangi per mio padre?(Rosalia piange)

VINCENZO

(Piange) non piango per lui, piango per le mie tasche. penso: ora ch’è morto tuo padre, chi cornuto te li darà i soldi, per pagarmi i numeri?

CARMELA

(piangendo, guarda Nino) Di questo si tratta? Fammi finire di piangere, che dopo ti faccio piangere anche a te! Gliele avete messo le carte in tasca? (Crocetta, li prende dal cassetto e le mette in tasca a Ciccio) bene. Almeno,

quando arriva, si fa una scopata con mia suocera! (Nota le lacrime di Rosalia) Brava cognata che piangi, si vede che le hai trovate le parole d’amore per tuo padre. Dai forza, leggi le parole dal cuore!

ROSALIA

(Piange) Ho dimenticato gli occhiali e, non posso leggere nel cuore. Scusate se piango senza parole, ma non ho mai parlato con un morto, senza occhiali!

CARMELA

Allora evita di farlo, sembri la dea bendata!

NINO

(Smette di frignare) Vero! Oggi pomeriggio, è venuta a trovarmi la dea tappata! Aveva gli occhi cecati, però mi disse, che mi bacerà la fortuna!

CARMELA

(Irritata) Ti sei fatto baciare dalla fortuna? Chi è ‘sta zoccola? (Lo minaccia con la sedia) Se non ti è bastato il suo, te lo do io, un colpo di fortuna!

NINO

(Si procura carta e penna, si appoggia sul tavolo) Taci, uccello della malora!  Silenzio tutti, oggi sento che la fortuna mi sta baciando(Carmela si irrita) Vincenzo, quanto fa il morto che parla?

VICE’

Non ricordo. Chiediamo a tuo padre, meglio di lui, chi può saperlo! (A Ciccio) Ciccio, quanto fa lei che dorme? (Vicino l’orecchio) 48, vero? Chi tace acconsente. Fa 48!

NINO

(Scrive allegramente. Cerca qualche indizio) benissimo! Mi serve un altro numero, per fare l’ambo! Ne devo approfittare oggi, che sono baciato dalla fortuna. Forza, spremetevi le meningiti!

CARMELA

Non vi spremete. Ce l’ho io, una bella ambata col papillon. Scrivi 73

NINO

(Scrive felicemente)perfetto! 48 e 73. un ambo, col botto! 48 morto che parla, 73 e … cosa è Carmela?

CARMELA

(Irritata) 73, il numero dell’ospedale, dove andrai a romperti le corna tu, tuo padre e, la dea riciclata! (Lo rincorre con la sedia) Vieni, che ti do il botto. Fermati, ti faccio una radiografia in testa! (Nino scappa, passando tutti sopra il morto per aiutare Nino. Fanno casino. Cala il sipario)

Fine primo atto

Secondo atto

(Medesima scena. Accanto al quadro della madre, si è aggiunto quello di Ciccio. Sulla parete di sinistra, si trova il quadro della dea bendata. Nino, appoggiato sul tavolo, studia una nuovo ambo,col libro della smorfia)

CARMELA F. S.

(Si trova fuori lato sinistro, con porta aperta)Nino, vieni qua. Vieni ad ascoltare ‘sta situazione.

NINO

Non posso venire, sto dormendo!(Nervoso sfoglia il libro) Porca miseria, è possibile che non trovo ispirazione per dei nuovi numeri!

CARMELA F. S.

Ti devono mangiare i pidocchi, a te, e chi ti sta dietro!

NINO

Scimunita, se mi mangiano i pidocchi, divento pidocchioso!(Guarda nel libro) cose da pazzi! I pidocchi, ce l’ho davanti gli occhi e fanno 87(Scrive sul foglio) manco a farlo apposta, ‘sta pazza mi ha dato un…(Gli viene una idea, cerca nel libro)puzza…pozzo…cazzi…pizza…pazza! Eccola qua, quanto fa? La pazza fa 22! (Scrive sul foglio) Vedete ‘sta scimmia scaduta, mi ha dato un ambo fiammante. Appena arriva il gobbetton, gli do la combinazion e lo mando, a fanculon (Risata sarcastica. Guarda orologio) è ora! (Si inginocchia davanti il quadro della dea) santa dea cecata, dammi un segno in questa santa giornata. Fammi indovinare ‘sta combinazione, ho fatto tanti debiti, che consumazione! Sinceramente, non voglio arricchire, però, una montagna di soldi vorrei avere. Se felice mi farai, un regalo ti farò. Un cane orbato di nome lassie, ti donerò. Anche se tu, venir da me non vorrai. Con torna a casa lassie, da me verrai. Nei secoli dei secoli amen! Vediamo se esce ‘sto ambo, 48 e 73!

VOCE RADIO

(Nino gli si siede vicino) Estrazione di Palermo. Primo estratto 1, 33, 44, 12,11

NINO

(Strappa il biglietto) Lo sapevo che finiva a schifio! Da ieri che me li gioco, non escono mai! (Alla dea) meno male che ti ho pregata, non solo sei cecata, sei anche orecchiata, eh! (Allude alla sordità) la colpa è anche di ‘sto cornuto della radio, dice tutti i numeri, tranne quelli che mi gioco io!

VOCE RADIO

(Accento romano) Senti, ciccio bello ca panza, se esco da radio, te faccio otto massaggi sayonara, che te spedisco all’ortopedia sushy!

NINO

Le pare giusto che io spendo soldi a giocare, e lei, non dice i miei numeri!

VOCE RADIO

Sentime un po’ a dragon bolle che ciabatte, se tu sei un rincoglionito, a colpa nun è a mia! Forse è de tu padre, che gliè doveva da, ‘na bottarella più forte! Invece de stà lla a grattatte e palle, chiamame e giocate e numeri che te dico io!

NINO

Se tu mi dicessi i numeri prima che li dici, li giocherei, no?

VOCE RADIO

Sentime un po’, nun fa o poeta stronzo con me, se esco, te faccio diventà, ‘na ciambella senza buco, pecchè to tappo! Stamme a sentì, giocate ‘sti due numeri. 71 e 23. te saluto. Buona fortuna minchione! (Ride con sfottò)

NINO

(Bacia la radio) Grazie mille! Quando le serve una spurgata agli altoparlanti me lo dica. Una mano lava l’altro, tutti e due si lavano la faccia. Vediamo che significano (Cerca nel libro, si accerta del significato) a me? Queste parole a me? (Scuote la radio) l’ultimo che mi ha preso in giro, si trova pensionato al cimitero e, riposa in pace! Esci se hai coraggio! (Carmela l’osserva stupita, dalla porta di sinistra) Non mi fai paura, faccia da pirla! Esci che ti stacco le orecchie, ti abbasso il volume, ti taglio la corrente ciambellone radiologico! Fai il duro, perché sei imbottigliato? Esci cornutaccio. Esci figlio di…(Carmela lo blocca) radiologia abusiva!

CARMELA

(Vestiti diversi e ben sistemata) si può sapere che hai? Perché parli solo?

NINO

Sei orba? Parlo con la radio (Con spregio) ‘sta radiografia da quattro soldi, mi dice scimunito e uomo di merda. Esci,ti faccio diventare radio cuffia!

CARMELA

(Gli parla con ironia) Fammi capire, come ha fatto la radio, a dirti parole?

NINO

Come ha fatto? Ha aumentato il volume della radiofonia, e mi disse parole!

CARMELA

Senza motivo non ci credo! Che parole gli hai detto per farla, arrabbiare?

NINO

Ma quali parole! Anzi, le ho fatto un complimento. Gli ho detto cornuto!

CARMELA

Ora ci siamo! Prima, hai iniziato tu, per lei dirti parole a tu per tu!

NINO

Non le ha dette a tu per tu, con i numeri! Mi ha dedicato 71 e 23. mi disse, giocali e ti farò vincere. Ho controllato nel libro ginecologico delle smorfie, e significano, scimunito e uomo di merda! Ti rendi conto?

CARMELA

Prendila in parola. Giocati i numeri, non si sa mai!

NINO

Ti pare che nella mia faccia, c’è scritto gargamella? Se mi gioco ‘sti numeri, la radio, gli pare che sono un vero scimunito! E poi, quando non escono, ci faccio la figura, dell’uomo di merda!

CARMELA

(Stufa)senti, non cominciare da adesso a fare il pazzo.prima che ti accettino la pensione, devi fare trenta cinque anni di pazzia. Non vorrei aver tutti questi anni, un pazzo a domicilio!(Nino è irrequieto)cambiamo discorso. Poco fa, quando ti chiamavo, mi disse la signorina Pinnolina, che in paese, tutti dicono che siamo ricchi. Tuo padre, ci ha lasciati una montagna di eredità. Noi siamo due disgraziati che, abbiamo lasciato nuda e cruda a, tua sorella Rosalia!

NINO

Ricchi? Magari!...mi faccio tagliare la testa, è stata mia sorella. Ricordi quando disse: “lo deve sapere tutto il paese che, mi hai lasciato senza soldi ” ‘sta cagna infame, lo disse e lo fece. In casa mia, non deve mai più venirci!

CARMELA

Si, mi ricordo! Ti rendi conto ch’è cattiva! Con la delinquenza che ci ‘sta in giro, sentendo che siamo ricchi, ci mette a rischio, di farci violentare tutti!

NINO

(Con sprezzo) ‘sta bombola gonfiabile, che si faccia violentare lei, che cerca marito! Chiudiamola qua. La risolvo io, la situazione(Prende il foglio con i numeri ch’è sul tavolo) esco, vado a giocare i nu…(Si tappa la bocca) vado a prendere un poco d’aria. ho i neuroni che si prendono a pugni!

CARMELA

Vai più tardi. Stanno venendo i con suoceri per farti le condoglianze!

NINO

Devo esserci per forza, per farmi le condoglianze? Digli che me li fanno, appena torno, gli do il bacetto! (Sta per uscire, Carmela lo afferra e lo spinge dalla porta di destra, il quale si lamenta)

CARMELA

Va a sistemarti(Nino, spinto da Carmela, perde il biglietto con i numeri. esausta. Prende biglietto da terra) 22 e 87. questa è la sua rovina! Non solo ch’è disoccupato, nemmeno possiamo comprar il pane, ma continua a giocare! (Si siede afflitta) non si può più fare, ‘sta vita. Siamo pieni di debiti, la spesa la si fa, a credenza. Quella serpa nera, va dicendo che siamo ricchi. Non mangio un piatto di pasta, che non so, più che colore abbia. Non ce la faccio più! O si toglie il vizio del gioco, o vado via da casa! Che vita amara. Quando ci stanno ‘sti maschi che tengono al gioco, no alla famiglia. Dovrebbero non sposarsi, per non rovinare le famiglie! (entra Crocetta ben vestita)

CROCETTA

Mamma! Che fai? Tutto bene?

CARMELA

Si figlia mia. Parlavo sola. Chi parla sola, si capisce sola.

CROCETTA

Mi ha appena chiamato Giovanni. Mi ha detto che, qualche minuto e sono qua. Non hai preparato nulla da offrire?

CARMELA

(Dispiaciuta) Figlia mia, mi dispiace(Si alza) vediamo se trovo qualcosa di là (sta per uscire)

CROCETTA

(Ferma la madre) non preoccuparti! Faccio una corsa al bar! Prendo caffè e biscotti (bussano) Sono qui! (Apre ed entra Vincenzo) menomale! (esce)

VINCENZO

Buongiorno.Sono qua,perché suo marito è in ritardo(Allude ai soldi) dov’è?

CARMELA

Che mio marito sia ritardato, lo sapevo. Che vuoi da lui? Che gli devi dare?

VINCENZO

(Iroso) io? Lui, deve dare a me! Assai assai, mi deve dare! (Fa segno di soldi) già, mi sta facendo gonfiare(fa segno parti basse)la gobba

CARMELA

Ti sbagli! Vedi che la gobba, ce l’hai sopra le spalle!

VINCENZO

Da quanto mi pesano, mi strisciano a terra!(Fa segno nelle parti basse) per colpa di suo marito!(Parla con dolcezza, si gira intorno)però, posso anche chiudere un occhio. Visto che siamo soli, faccia una opera di carità, mi dia un bacetto e, la mia gobba si sgonfierà!

CARMELA

Bella ‘sta rima baciata! Sei un poeta?

VINCENZO

Si, sono un maniaco della poesia! (Le bacia la mano. Carmela cerca di ritrarsi, imbarazzata) Dal primo giorno che ti ho vista, mi hai fatto perdere la vista. Dal primo giorno che ti ho incontrata la mia gobba s’è ingrossata. Dammi un bacio, non farmi aspettare, portami a letto, ti voglio …

CARMELA

(Ritrae la mano) ho capito! Sei troppo poetico, per i miei gusti! Non me lo sarei mai aspettato da te! Sono una donna di famiglia. Sono sposata e sono fedelissima! Ho dei valori. Anche se mio marito, non tiene a me, non merita il tradimento!

VINCENZO

(Riprende col bacia mano) Non preoccuparti, non sono geloso di tuo marito

CARMELA

Mi dispiace! Non tradisco mio marito, ne con te, ne con altri! Gli uomini, pensate solo al sesso! Ma che siete, tutti malati sessologici?

VINCENZO

Si, sono sessologico! Vieni a letto con me, non te ne pentirai. E poi, rispetto a tuo marito, ne ho un pezzo in più.(Si vanta) sono super dotato! Guarda che gobba che ho! (Le bacia la mano con insistenza. Carmela la tira a se, ma viene trattenuta) andiamo, mi sento un toro accalorato!

CARMELA

(Si adira, levando la mano) per chi mi hai preso, per quella zoccola di tua nonna? Togliti davanti i miei occhi(Lo minaccia con la sedia) o ti faccio abbassare le calorie, con un colpo di aria condizionata!

VINCENZO

Voglio fare una esperienza di letto con te. Voglio fare un bel viaggio per scoprire insieme, come è bello far l’amore d trieste in giù!

CARMELA

Soffro il mal di mare. Non faccio viaggi lontani. Parti da solo. Se al ritorno avrai ancora queste intenzioni, ti faccio il buco dell’ozono in testa!

VINCENZO

(Si irrita) Visto che mi rifiuti, sai che ti dico? In paese, dicono tutti che siete ricchi e tuo marito, viene a giocare i numeri da me, a credito! Se mi lasciavi contento, gli facevo un regalo. Visto che mi hai ferito nel profondo dell’anima, voglio essere pagato con tutti gli interessi!

CARMELA

(Allude alle parti basse)se non vai via, ti taglio il profondo dell’anima! Siete tutti fissati che siamo ricchi! Nemmeno possiamo comprarci il pane. Non abbiamo nemmeno i soldi per piangere!

VINCENZO

Per non dare nell’occhio, anche io direi che sono povero. Entro stasera, digli che mi paga trecento euro di numeri, giocati! (Nota il biglietto con i numeri sul tavolo) anzi, questo me lo porto. Sono trecento dieci! (Sulla porta per uscire) non sai che ti perdi! Ricordati bene, sono come il sale, quando mi cercate, non mi trovate!(Esce)

CARMELA

Ma va fanculo! Tutti pensano al sesso. Che schifo! Non esistono più valori, le virtù! Tutti pensano che, la donna sia una bambola usa e getta! No! La donna è poesia vivente! Anche la bibbia lo dice, la donna è regina della casa

CROCETTA

(Entra con un vassoio) eccomi. Ho acquistato dei biscotti.  Papà?

CARMELA

Che ne so. Può essere si sia impiccato nel bidè!(Urla)Nino, sei pronto?

CROCETTA

Sai cosa ho sentito al bar? Tutti pensano che siamo ricchi. Ho fatto la figura dell’idiota, non sapevo che dire, alle tante domande. Spiegami almeno.

CARMELA

La colpa è, di quella balena senza cu(Pensa) anzi, tutta culo di tua zia! L’ha fatto e l’ha detto! Chi glielo toglie dalla testa dei paesani, che non è vero?

NINO

(Entra, con vestiti diversi è soddisfatto) Mi son fatto una bella doccia. anche se non mi lavo per un anno, faccio sempre alito di pulito.(Crocetta entra in casa)

CARMELA

(Ironica) ti sei lavato con mastro lindo?

NINO

(Ironico) con sua sorella!(Si alita sulla mano e odora) penso di no, vedi se c’è bisogno di un lavaggio dentistico. (Le alita sul viso)

CARMELA

(Si allontana, disgustata) che schifo! Ti esce un profumo di rose dalla bocca che, fai vomitare!

NINO

Non è possibile. L’ultima volta che li ho lavati, è stato per la prima comunione, mah! Vado a lavarli (Sta per uscire)

CARMELA

Non c’è tempo.(Dal cassetto prende un deodorante) spruzzalo dentro la bocca. È il deodorante per il cesso, vai!

NINO

(Nino lo spruzza in bocca, poi alita sul viso di Carmela) come ti sembro?

CARMELA

(Si disgusta) una latrina! Oh, sai, che ha fatto quel porco con la gobba?

NINO

(Cerca il biglietto in tasca) Vero, i numeri dove li ho messi?

CARMELA

Se l’è portati il cammello!(Nino si rilassa) Ti volevo dire, sai che ha fatto? Mi voleva portare a…(Bussano) eccoli! Poi, te lo dico! Sistemati! (Si sistema anche lei) Arrivo! (apre la porta. Crocetta resta per ultima)

PEPPINO

(Accento siciliano. Parla un italiano inesatto) Baciamo le mani a tutti! Piacere, Peppino sono. Questa è la mia Rosetta, mia mogliera. Mio figlio Giovanni, lo conoscete, ah. Noi, veniamo dalla Sicilia del sudde. Si sente? (si presentano tutti, stringendosi le mani)

NINO

Si sente che siete siciliani. Prego, sedetevi. Fate finta che siete a casa mia.

PEPPINO

(Seguito da Rosetta e Giovanni, baciano Nino) ce faccio le mie più sentite condoglianze. Purtroppo, così è la vita. (Si risiedono) Come fu?

NINO

È successo che mio padre, ha deciso di crepare nel letto!

ROSETTA

(Accento siciliano. Parla un italiano scorretto) Mischinazzo, dentro il letto murìo? E chi ci ha sparato?

NINO

No, ma che sparato! Mio padre, è morto ammaccato nel letto, così! (in piedi, assume la postura di un morto con mani sulla pancia)

CROCETTA

Papà, sei ridicolo. Non fare il pagliaccio! Vogliate scusarlo, mio padre nell’esprimersi è un po’ rozzo! Mamma, intervieni tu!

CARMELA

La smetti di fare, sbirulino? Non è tempo di morte. È tempo di festa! Lo scusino i signori, mio marito ha le rotelle fuori posto! (Allude al cervello)

PEPPINO

Non si preoccupassi signò. Suo marito, avesse la lingua, troppo aperta! Lo vogliamo rompere ‘sto ghiaccio? Giovanni, presenta a tuo patre, ‘sta bedda figghia!

GIOVANNI

(Si avvicina con Crocetta dai genitori) Mamma papà, con immenso piacere, vi presento la mia stella gemella, Crocetta!

CROCETTA

(Si avvicina ai suoceri, dando la mano. I quali, ricambiano col nome) molto lieta di conoscervi.

ROSETTA

Complimenti figghio. Bellissima, freschissima, secchissima è ‘sta fimmina! Guarda che bei occhi. Che bello sorriso. Pari un ancilo di pastafrolla!

NINO

(Dandosi arie) con tutto il rispetto, l’autore sono io. Quando faccio una cosa, ci metto…l’autografo!

CARMELA

Anche lei signora, la vedo bene. Anche suo marito. Si vede che siete due belle persone. Complimenti Giovanni, hai i genitori giovani.

PEPPINO

Mi spiace contraddicerla signorina. In, pensione sono. Dopo una vita di duro lavoro come direttore di banca, finalmente, mi pigghio la mia pensione. Amo fare sporte. Tutte le mattine, faccio mezz’ora di futting, e mi mantengo giovane.

NINO

(si scandalizza) Scusate!(Si avvicina all’orecchio di Carmela) hai sentito che ha detto? Dice che futing, per restar giovane. Porco!

CARMELA

Vergogna! Poi, vedi come parlano male, questi del sud! Ho paura per tua figlia, se ci resta fregata! (Tornano a sedersi, come se nulla fosse) Prego, continuiamo. Abbiamo avuto una interferenza! Lei che fa di bello signora?

ROSETTA

Anche io, sono una maniacazza della bellezza, dello sporte. La mattina prima che si alzerebbi mio marito, ho già faciuto un’ora di footing!

CARMELA

(Si scandalizza) Scusate! (Si avvicina all’orecchio di Nino) sentito? Anche lei fa futing! Queste è gente equivoca! Dobbiamo salvare nostra figlia!

ROSETTA

Non capiscio. Qualcosa non va? Non vi va col genio la nostra presenzia?

NINO

(Tornano a sedersi)ma no signora. Io e mia moglie, abbiamo fatto pubblicità

CROCETTA

Vogliate scusarli signor Peppino, signora Rosetta. Solo io, conosco i miei genitori. Immagino, cosa tramano! Mamma papà, il footing è un esercizio fisico! Capito? Non fatevi strane idee!

NINO

(Si guarda per un attimo meravigliato con Carmela, poi, ridono) vedete come sono strane le parole. Alle volte, una parola sembra sia un’altra!

PEPPINO

(Allegramente, gli da una pacca sulla spalla a Nino) Siete simpatico! Che facessivo per campare? Mi scusasse, siamo coetanei, ci posso dare il tu?

NINO

Certo! Per campare, faccio il cane ogni giorno.

ROSETTA

Scusassimo per caso, lavorate nella vecchia fattoria? (Tutti ridono)

NINO

Bella battuta! Per cane intendevo, cerco lavoro a destra e manca, ma niente! Purtroppo, sono nato disoccupato, ma così disoccupato, che sono nato nudo!

CROCETTA

(L’alza dalla sedia, invitandola ad uscire) Su mamma, vai di là a prendere qualcosa da offrire agli ospiti!

CARMELA

Certo! Aiutami Crocifissa, ho l’osteoporosi nelle mani. Permettete!(Escono)

 ROSETTA

Anche io ho l’astioporosi nelle mani, so che signif…Crocifissa? Non si chiama Crocetta!

NINO

Si fa chiamare Crocetta, perché il nome di mia madre, non le piace. Un tempo, si usava mettere il nome dei genitori.

GIOVANNI

Vedete che razza di nomi assurdi, si usavano un tempo!

NINO

Crocifissa è un nome che unisce il bene e il male. La buonanima di mia madre, a tempo di pace si chiamava Croci. A tempo di guerra, fissa!

CARMELA

(Crocetta entra col vassoio di biscotti, offrendoli. Carmela col caffè) Prego, prendetevi il biscottino. E bevetevi il cafè (ognuno, prende la sua tazza)

PEPPINO

Non c’era bisogno che vi disturbassivo, signora Carmela. Lo sapessimo che ci sta a crisi!

CARMELA

Non sono i biscotti e il caffè, che fanno impoverire.(Parlano e bevono il caffè) con ‘sta crisi, non so dove andremo a finire. E poi, con l’euro, i soldi non bastano più! Sono aumentate tutte cose. Ai tempi della lira, con cento mila, facevi la spesa di una settimana. Ora, con cento euro, non ci mangi la sera

ROSETTA

Avete ben diciuto! Purtroppo, non hanno controllato e, i commercianti si ficiru i bagni coi prezzi, ‘sti cornutazzi! Le tasse ingrassano, però, lo stipendio dell’operaio, dimagrisce!

PEPPINO

Grazie a nostro Signore, fortunato sono stato. Dopo la scuola, ho trovato lavoro come geometria. Grazie ad un concorso sottinteso, sono entrato dalla porta della banca, e fici u direttore! Minchia culo! Quello che piango io, sono ‘sti giovani. Dico, se non hanno futuro, che campano a fare?(Piange)

GIOVANNI

Hai ragione papà. Sappi, chi la dura la vince! (Stringe a se Crocetta) E poi, l’unione fa la forza! Io, ce la metterò tutta a crearmi un futuro!

CROCETTA

Fa male pensare che dopo tanti anni di studi, non servirebbero a nulla per raggiungere i nostri obbiettivi. Mi batterò, affinché possa avere un posto di lavoro, insegnando in una scuola.

NINO

Figlia mia, con la crisi che c’è, mi pare difficile. Ti prometto, appena vinco con i numeri, la scuola te la creo io. Almeno, stai sicura che farai la maestra

ROSETTA

bravo Nino! (Rosetta e Peppino, lo applaudono) lei si ch’è un papà ammirevole, ottimista e di larghissime vedute!!

CARMELA

Di larghe vedute, con le tasche bucate e il cervello sott’aceto!

NINO

Tu hai,la lingua sudata, le cosce della nonna e le mani bucate (Peppino ride)

CARMELA

Mani bucate, io? Sapete che fa? Pur di giocarsi ‘sto schifo di numeri, fa debiti! Più mani bucate di queste, non esistono!

PEPPINO

Questo no, Nino! il gioco, non ne portasse pane a casa, anzi, se lo magna!

CARMELA

Glielo dica ch’è sbagliatissimo stare appresso alle estrazione del lotto, delle nove, delle dieci! Abbiamo tasse arretrate, ma non abbiamo soldi per pagare! Quando andiamo a finire in mezzo la strada, forse lo capisce! Continuando così, come facciamo a mandare la famiglia avanti?

PEPPINO

Non si scantassi signò, vi do una spintarella io! Comunque Nino, prima viene la famiglia, poi il resto! I numeri, sono la rovina! C’era una volta io,ci avevo cascato, però mi sono ripigliato perché pensavo “a famiglia è sacra e, non spendo soldi inutili, con i numeri” e non ho più giocato!

CARMELA

Lei che ha cervello, lo capisce! Lui è un mulo sordo! Di qua gli entrano le parole(Indica orecchio destro)di qua, gli escono(Orecchio sinistro)

NINO

(tai parlando assai! sii educata con me, specie, quando c’è gente. Se gioco o non gioco, non t’interessa! Muta devi stare!(Peppino gli fa occhiolino di ok)

CARMELA

Ti sembra che sono la tua schiava? Ti sembro una pupa di zucchero?

ROSETTA

Dai, finiscetela! Dal niente, arriva assai. quando siete soli, vi sparate! Ora no

NINO

Brava la signora! Siccome mia moglie, è di quelli che, i panni sporchi se li lava con le altre famiglie! Ora che lo sapete, mangia di più, la signora!

CARMELA

Le cose di casa mia, non le dico a nessuno! Questa per me, è una liberazione. Visto che non riesco io, ti faccio rimproverare di altra gente.

NINO

Prima di farmi rimproverare, fatti rimproverare tu, che non sai come si cammina sopra la terra!

CROCETTA

Per favore, mamma papà, smettetela! La cosa che più odio dei miei genitori è che le cose di famiglia, le spifferano agli altri! Non capiscono che, si diffamano con le loro stesse parole! (Geme) Soprattutto, infangano la mia persona(Piange.Giovanni la sostiene. Nino e Carmela hanno il broncio)

ROSETTA

Ma no, che dici! non devi dicere queste cose. I litigi, esistono in tutte le famiglie! Queste sono minchiatelle col botto! Non far così, Crocefissa!

PEPPINO

(Ironico) Anche io, litigio con mia mogliera. Certe volte, non le sparo con la lupara, se no, il mangiare, io devo farmelo. Siccome e lei, la cuochessa, non l’ammazzo!

ROSETTA

Provaci calamaro senza palle, che ti do un colpo di padella nell’obelisco! Dai, facessivo pace, non ha succeduto niente!

CARMELA

Io sono tranquilla. Lui, deve avere imparare l’educazione (Rosetta le fa cenno di evitare)

NINO

Io? Tu, hai bisogno di metterti l’antivirus in bocca, quando parli con me!

PEPPINO

Ora basta! La volessimo finire? Appena andiamo a casa, (Allusivo) voi, vi chiudete nella stanza di combattimento, e facete pace!

GIOVANNI

Papà, anche tu! Cerchiamo di fargli far pace e li inviti a combattere?

PEPPINO

Statti zitto tu! Nino, sape quale combattimento dicio! Si chiudono nella stanza da letto. Piglia di sotto, infila di sopra e…fanno pace! Figghio mio, studi troppo! Devi combattere di più, per capire!(Risate) basta chiacchere, facete pace! (Rosetta avvicina Carmela. Peppino avvicina Nino. entrambi si baciano. Tutti felici) festeggiamo! Ubriachiamoci di cafè (Tutti bevono)

ROSETTA

Vedi? Così mi piacete, tranquilli e beati e vissero felici e scontenti!

NINO

Io, le voglio bene a mia moglie. Lei per me è il sole della mia vita. È così luminosa, che più di due minuti, non la posso guardare in faccia!

CARMELA

Mio marito per me è come la luna. È così bello, che amo guardarlo da lontano! (Tutti ridono)

GIOVANNI

Ma siete due veri comici! Sapete sdrammatizzare con una certa classe!

PEPPINO

Secondo me, marito e mogliera fanno l’attori di teatro. Vero Crocetta?

CROCETTA

Ma che attori! Quei due, sono due pazzi commedianti della quotidianità!

NINO

(con vanto)Modestamente, sono un artista! Sono sprecato in questa famiglia

ROSETTA

È una bella famiglia la sua. Molto umile! Quelle altolocate, fanno acidità!

NINO

Mi piacerebbe avere una famiglia altolocata. Almeno, vedo il panorama! Qua, stiamo a pianoterra! (Bussano. Apre Crocetta, entra Rosalia con un regalino)

ROSALIA 

(Cordiale) pace a tutti! Scusate, sono venuta solo per dare un regalo a Crocetta, e vado. Tieni gioia, auguri! (Crocetta apre il regalo, tira fuori un bracciale. Felice, ringrazia la zia) con permesso, vado! Pace a tutti!

NINO

Con quale coraggio, sei entrata a casa mia? Prima di entrare, ti dovevi frustare, in tutto il corpo!

CARMELA

Poi, ti sbattevi la mano nel petto, la testa nel muro, per liberarti dai peccati!

PEPPINO

Mischina! A che c’è, si sparava, ed era al completo! (Rosetta lo zittisce)

CROCETTA

smettetela! è stata così gentile la zia, mi ha portato un bel bracciale.

CARMELA

Non farti imbrogliare con ‘sto ferro filato! Buttalo, è scomunicato come lei!

ROSALIA

(Pacata) Capisco la vostra reazione.  Il regalo per mia nipote, l’ho portato con sincerità ed affetto!

NINO

Parli di affetto? Tu, sei invidiosa, prepotente, vendicativa e ciarlatana! Mi hai venduto in tutto il paese, come carne da macello! (Rosalia dispiaciuta china la testa) vergogna! Brutta strega!!!

ROSETTA

Poco fa, ho diciuto a mio marito, di stare muto. Ora parlo io! Scusate, non è giusto! Qualsiasi cosa, la signora vi fece, non ci fossimo il bisogno di trattalla come le pecorelle smarrite! Ma chi è? E che vi fece?

CARMELA

Per disgrazia è mia cognata. Va dicendo a tutto il paese, che siamo ricchi! È così cattiva, ci mette a rischio di farci ammazzare a tutti!

NINO

Sapete perché? Voleva che mio padre, le dava l’eredità. Come faceva a dargliela, se manco l’aveva per lui? La signora è legata ai soldi, no al rispetto della famiglia! (A Rosalia) Vero? Non parli?

ROSALIA

(Dispiaciuta) Lo so, merito disprezzo! Vi giuro, non sono più la persona di prima. Ho incontrato il Signore. Sembra strano detto da me, ma è così! (Prende foglio dalla tasca) ascoltate questo foglio che ho trovato (Legge) Non fatevi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri scassinano e rubano, ma fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non scassinano né rubano(Fine lettura) il Signore, mi ha aperto gli occhi. Non m’interessa più vivere per i soldi, ma per amore del Signore. Vi chiedo scusa di tutto. Anche se qualche vota, avete sbagliato voi nei miei confronti, vi chiedo sempre io scusa!

NINO

Che scusa e scusa! Ti conosco bene, sei falsa! Anche se ti fossi convertita, quello ch’è fatto, è fatto! Esci da casa mia, rovina famiglie!

ROSALIA

Ti giuro Nino, sono cambiata. Voglio rimediare! Ora, giro per il paese, a dire che sono io la cattiva. Quello che ho detto, è falso. Tu sei la mia vita, mio fratello!

NINO

Invece no! Se ero tuo fratello, dovevi pensarci prima! Oramai, mi hai rovinato! Esci e, non entrare più a casa mia! E non salutarmi più!

ROSALIA

(Triste) Oggi stesso, cambio casa. I debiti, mi stanno divorando, non ho come pagare. Da stasera, vado a dormire in città, in un convento di suore. La scusa del regalo, ero venuta per salutarti, chiedendoti perdono. Anche se non mi accetti, pregherò per te! Addio! (Esce piangendo)

CROCETTA

(Geme) ti rendi conto cosa hai fatto, papà? Tua sorella è venuta per chiederti perdono, tu, la butti via di casa? Sei, senza cuore!!!!

PEPPINO

Scusate che parlo, giusto non è! Il perdono, manco e cani si rifiuta!

CARMELA

(Un po’ triste) Per me, dopo quello che ha detto, è perdonata!

NINO

Ti sei convertita? Scommetto che la colpa è mia? Tu, a mia sorella, non la mai potuta vedere, ora per magia, l’hai perdonata! Vai a cacare a mare, va!

ROSETTA

Peppino, andiamo? Dai, ch’è tardi! (Peppino si alza)

CARMELA

Restate! Per stasera, cenate a casa mia!

ROSETTA

Stasera avremmo mille impegni. Sarà per un’altra volta (Si salutano tutti, senza dire alcuna parola. Escono accompagnati alla porta da Crocetta)

CROCETTA

(Ha un’aria delusa) non me lo sarei mai aspettato da te papà! Che vergogna! (esce con passo veloce. Carmela è silenziosa)

NINO

Che hai? Scommetto, sei dispiaciuta che ho mandato mia sorella,fuori casa?

CARMELA

Certo! È venuta per chiederti perdono, no per litigare!

NINO

(Guarda l’orologio)Vattene pure tu.Fatti sorella cappuccina, con mia sorella

CARMELA

(Nino sintonizza la radio) Che fai? Mi lasci sbattere?(Nino non le da retta) pensi ai numeri, invece di parlar con me? Parlo con te?(gli sequestra la radio) o mi dai ascolto o, non te la faccio sentire!

NINO

(cerca di togliergliela con forza) dammela e togliti dai piedi!

CARMELA

Sono tua moglie, no una pezza! Scegli i numeri, al posto mio?

NINO

Certo che scelgo i numeri! Loro mi danno i soldi, tu ostacolo! (Carmela impietrita. Nino le strappa la radio e va a sedersi. Carmela esce di scena)

CARMELA

(Geme. Rientra, sistemandosi un cappotto. Crocetta la segue, turbata. Nota il dramma tra i due genitori) visto che i numeri sono più importanti di me, tieniteli! (Piangendo) tutto il bene che ho fatto per te, l’hai scordato! Le lacrime che verso io, devi passartele sul cuore. Arriverà un momento che capirai che la famiglia è importante, dopo che l’hai persa! (Esce di corsa)

CROCETTA

(La rincorre agitata, urlandole con strazio) Mamma, dove vai. Mamma!

NINO

(Vede uscire le due donne, che lasciano la porta aperta) andate, andate! Sempre bisogno di me, avrete! (Le urla dietro) alla tua faccia, me li continuo a giocare i numeri! (Sintonizza la radio. Prende biglietto dalla tasca) vediamo se esce ‘sto benedetto 22 87!

VOCE RADIO

Eccoci giunti alla ruota di Palermo. Primo estratto 90, 20, 72, 19, 40.

NINO

(Adirato, strappa il biglietto) Buttana della miseria! Sono troppo scalognato. È la colpa è sua! Sono pieno di malocchio, posso vincere mai? No! Nemmeno se la fortuna m’investe con un camion cieco, io vinco! Porcaccia della miseria! (Vincenzo vede porta aperta ed entra. Nino)che vuoi anche tu? Vuoi rotte le corna?

VINCENZO

Non solo che sei in debito con me, mi tratti anche male? Sono qua, voglio i soldi! Ora che sei ricco, non ti servo più? Voglio tutti i soldi, ora!

NINO

Ma che ricco e ricco! Non ho nemmeno i soldi per lavarmi la faccia. Se li avessi, farei debito? No! Hanno messo ‘sta voce in giro, per mettere zizzanie. Fidati di me!

VINCENZO

Mah, tu dici così. Ti devo credere? (Nino dice si) va beh! Senti, mentre venivo, ho visto tua moglie e tua figlia che piangevano. Ch’è successo?

NINO

Mi ha lasciato e se n’è andata. Ha fatto bene! Una come lei, meglio perderla

Ti pare giusto, mi deve comandare di non giocare i numeri. Sa, ch’è un mio svago, fregatene. No, deve ostacolarmi! Anzi, prima che sia tardi, giocami quest’altro ambo(Scrive sul foglio) appena ho soldi, giuro che ti pago. Vai!

VINCENZO

(lo guarda dritto negli occhi, gli strappa il foglio) ora basta Nino con ‘sta farsa. Dai inizio, ad una nuova storia! Il gioco, è la droga che ti fa arrivare nelle stelle. Quando, ti accorgi che sei in alto senza base, cadi e t’ammazzi. Apri gli occhi. Hai una bella moglie fedele, sincera, sistemata, pulita. Ti ama! Dove la trovi un’altra la stessa? Sai, quante famiglie si rovinano per il gioco d’azzardo? Una marea! Sai perché? Non sentono il loro cuore che batte. Fermati Nino, senti com’è bello il battito del tuo cuore. Non è tuo il merito. È l’amore della tua famiglia, che ti da vita! Non cadere Nino. la tua fortuna è la famiglia, non esiste ricchezza più grande!

NINO

(Colpito dalle parole, resta un attimo impassibile) Ora vai. ci vediamo. (Vincenzo, esce lascia porta aperta. Lento e confuso, si avvia al centro della scena. Si tocca il petto, poi esplode a piangere cadendo in ginocchio, portando le mani al volto) Disonesto, disonesto individuo sono. Accecato dal denaro, ho perso la mia dignità, la mia libertà, la mia famiglia!(Piange) succube del potere, schiavo del desiderio, (Voce crescente)casa mia è vuota, il mio cuore a pezzi. Incatenato nel dolore, sono un povero attore illuso! (Verso il cielo) non ti ho mai cercato, no per superiorità, ma per ignoranza! Ora ti dico pietà! Pietà di me, Signore! (Pianto) io, un grande albero, bello e potente. Illuso di avere una potenza sul mondo, credevo di avere regno su tutto. Ora, privo della bellezza che mi rivestiva, solo da ciò che mi apparteneva, senza le radici che mi nutriva! (Piange con strazio) Ridammi la mia famiglia, Signore! Ora, che ho toccato il fondo, mi rendo conto quanto sia importante la famiglia! Ti prego, non mi abbandonare! Perdonami! Diventerò più buono, umile, altruista, via dalle tentazioni, ma ridammi la mia vita, ti prego…ti prego…(Piange a dirotto col viso a terra. Dopo qualche secondo entra Giovanni e Peppino)

PEPPINO

Nino, chi successi? Pecchè piangi? Ti sei manciato l’aranci?

NINO

(Disperato) sono un disonesto, un disgraziato! Ho perso la cosa più cara, che la vita ha creato per me. La mia famiglia! Aiutami Peppino a trovarle!

GIOVANNI

(Peppino è commosso, non riesce a parlare) Non si preoccupi signor Nino. sua moglie e Crocetta, sono a casa nostra. Stanno bene! Si calmi!

NINO

(Abbraccia Peppino e Giovanni) Grazie, grazie al cielo! Corri, falle venire! La mia famiglia, non deve rovinarsi! Vai, vai! (Giovanni esce di corsa)

PEPPINO

Mi facesse piacere quello che dici, però ti devi mettere il cervello al posto. Se no, con un colpo di lupara, te lo aggiusto io!

NINO

Lo so! È finita! Giuro sulla mia vita, basta col gioco. (Si rivolge al quadro) Mamma papà, vi chiedo perdono delle delusioni che vi ho dato. Sono un povero disperato e, pieno di debiti. Datemi la forza di andare avanti! (Cade dal muro il quadro della madre, rompendosi. Si avvicina) Peccato, si è rotto. (Nino scorge un libretto) cos’è ‘sto cosa? Un libretto? (Legge con gli occhi e sorride) Cosi da pazzi

PEPPINO

Chi c’è Nino? è tuo ‘sto libretto? Scommetto sono debiti in bianco e nero!

NINO

È della buonanima di mio padre. Prima di morire mi disse, che in gioventù, aveva depositato cinque mila lire, in un libretto bancario, a nome mio e di mia sorella. (Leggendo) Vedi? Cinque mila lire depositate il 20 settembre 1962. nel corso degli anni, lo posò non potendolo trovare. Ora, se non cadeva il quadro di mia madre, nemmeno io sapevo che fosse là!

PEPPINO

Me lo dai per favore. Voglio capire una cosa. (Lo legge, si fa dei calcoli. Bussano. Apre ed entrano Giovanni, Rosetta seguiti da Crocetta e Carmela)

NINO

(Carmela è commossa, sta per parlare, la interrompe) ti avevo perso un po’, pareva una eternità.(Le tiene le mani) tu sei la luce del mio cuore. I soldi non sono niente in confronto al nostro amore. Tu sei la mia vita, la mia poesia! Niente e nessuno, ti porterà lontana da me! (In ginocchio) Ti chiedo perdono Carmela) (Carmela lo alza e si abbracciano, si unisce Crocetta. Peppino avvisa Rosetta con gesti, ed esce)

CARMELA

(Gemente) Ti chiedo anche io scusa, per tutte le volte che…

NINO

(Gli tappa la bocca, con la mano) Non c’è bisogno! È finita con i numeri. La mia fortuna sei tu, e nostra figlia(Si stringono ancora più forti. Rosetta è felice. Nota che non c’è Peppino) Dov’è Peppino signora? (Crocetta va all’orecchio di Giovanni, il quale annuisce)

GIOVANNI

Ci assentiamo due minuti! Arriviamo! (Escono con fretta)

ROSETTA

Mi disse che sta venendo. Sono felice delle belle parole che ci disse a sua mogliera. Non pensassi più ai numeri. Sono rovina famigghie!

CARMELA

Proprio ora che si deve stare uniti, scappano tutti. Dove sono andati?

ROSETTA

I ragazzi, chissà cosa tramano. Ne approfitto per dire due parole. Non litigate più, e rispettatevi! L’amore è cieco e la morte è orba!

NINO

Sante parole. Sbagliando s’impara! (Arrivano Giovanni, Crocetta ed entra in punta di piedi e timorosa Rosalia, con in mano una valigia di cartone. Nino si alza, osserva la sorella. Entrambi sono immobili)

ROSALIA

Scusami Nino, i ragazzi mi hanno obbligata a venire. Io non volevo…

NINO

(La interrompe) Se ho sbagliato nei tuoi confronti, ti chiedo perdono. Se tu, hai sbagliato nei miei, ti chiedo perdono sempre io. Non siamo nessuno su questa terra. Chi comanda è DIO! Nel suo nome, ti chiedo perdono! (Si abbracciano l’un l’altra. I due si scostano e Rosetta, avvicina Carmela alla cognata, che si lega nell’amplesso)

PEPPINO

(Entra vedendo che i tre si abbracciano) chi bello quadro di Picassio! Stasera grande festa. Piselli con le pampine!

ROSALIA

Scusate, io vado. Le suore mi aspettano! Sta arrivando il taxi, a prendermi!

NINO

No, resta! Costruiamo una vera famiglia. Ci stringiamo e, ci staremo tutti!

ROSALIA

Grazie Nino. non voglio dare disturbo! Goditi la tua di famiglia, in pace!

PEPPINO

Silenzio! Nino, ‘sto libretto che mi hai dato è intestato a te e, tua sorella? (Nino dice di si. parla con Rosalia) sa che le dico? Dica alle monache, si vadano a coricare in clausura, lei si può comprare un convento tutto per lei (Tutti si stupiscono) vengo e mi spiegassi: poco fa, ha caduto il quadro dal murales, Nino ne ha tirato fuori questo libretto in mia presenzia. Godendo di una illuminata carriera da exdirettore di banca, mi ho permettuto, di valutare, il tasso d’interesse maturato in cinquant’anni dal versamento in questo libretto di una cifra irrisoria. Sapete, quanto son diventati le cinque mila lire?

CARMELA

Quanto son diventati? Cinquanta euro! (Peppino sorridente, fa segno con la mano di alzare il prezzo)

NINO

Cinquecento euro! (Peppino, fa segno con la mano di alzare il prezzo)

ROSALIA

Dai, la voglio sparare grossa. Cinque mila euro!

PEPPINO

Ve la sparo io, grossa? Ottocento mila euro! Quattrocento mila euro, a testa!

(Nino e Rosalia svengono. Due corrono ad alzare Nino. Due Rosalia) che mi morite ora? Li volete spendere tutti per il camposanto?

ROSETTA

Ammazza!. Questo si, ch’è un bel colpo di fortuna!

CARMELA

Questo è proprio un bel colpo di culo! Scusi per l’accento!

ROSALIA

(Si riprende)questo è un bel colpo di grazia (Assieme a Nino si genuflette davanti il quadro del padre) Pace all’anima tua, padre. Ti chiedo scusa, se non ho pianto prima. Ti prometto, ogni mattina solo per te il santo rosario e un pianto. Un pianto ed il santo rosario. Amen!

NINO

Io invece, ti prometto che sarò più buono. Ogni mattina ti dirò la santa messa col coro degli angeli e, ti mando la buonanotte con le voci bianche. Amen! (Ancora in ginocchio, si accende la radio)

VOCE RADIO

(Tutti ascoltano meravigliati) Eccoci alla ruota di Palermo: Primo estratto 48, 73, 22, 87, 23

NINO

(Si alza, sembra una mummia. Poi, si irrita silenzioso e si accanisce sulla radio. Tutti lo fermano) questi sono gli scherzi da fare? fituso! Sono usciti i numeri, ora che non li ho giocati! (è depresso, lo fanno sedere) 48, il morto che parla. 73, l’ospedale. 22, il pazzo. 87, i pidocchi. 23, lo scimunito. Io, che non li ho giocati! (Piange)

PEPPINO

Allora, sei vero malato! Abbiamo fatto tanto per farti riacquistare la vista, ma tu, ci ricadi sempre. Per te, non ci serve una piccola preghiera, ci vuole un esorcista integrale!

NINO

(Si alza, prende la radio, la fa volare dalla finestra) buon viaggio! Tranquilli stavo scherzando. Vogliamo concludere in bellezza? (Tutti dicono si) volevo ringraziare tutti per quello che avete fatto. Una parte dei miei soldi, li darò in beneficenza. Aiutare chi ha di bisogno, fa star bene.

ROSALIA

Anche io, farò beneficenza a chi è meno fortunato di me.

ROSETTA

Ora che avete così tanti soldi. una sistemazione a ‘sti ragazzi, ce la diamo?

NINO

Certo! A mia figlia, compro una scuola tutta per lei, con i bimbi dentro. A Giovanni, ci costruisco un lavoro. Li faccio sposare e, ci faccio pure un figlio

CARMELA

Che c’entra! Il nipotino, ce lo devono fare loro!

NINO

E va beh, uno lo fanno loro, uno glielo regalo io! Ci vado in contro! (Tutti ridono) A mia sorella, gli faccio sposare, a Paolo strozza mogli!

ROSALIA

No, non lo voglio. Quello è pazzo, per carità!

NINO

Appunto! Tra pazzi, vi capite! (Tutti ridono) Peppino e Rosetta, siete già una bella coppia. Io e mia moglie, ci rinchiudiamo dentro la stanza da letto, così dalla mattina alla sera, facciamo futting! (Tutti si scandalizzano) attenzione, non pensate male. Lo facciamo per restare giovani! (Tutti ridono. Poi gli attori, si rivolgono al pubblico) Poi, a questo rispettabilissimo e onoratissimo pubblico lo ringrazio e lo voglio invitare, a non pensare ai soldi e al successo come unico scopo da ammirare. La famiglia è l’unica fortuna, il vero tesoro da amare! (Cala il sipario)

Fine!

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