AUTRICE
GIUSEPPINA CATTANEO
POSIZIONE S.I.A.E. N 193077
http://copioni.dnsalias.org
TITOLO
IL MIO DOTTORE
SKETCH
Personaggi
GINA
PINA
RINA
SCENA I
Rina, Pina e Gina
RINA. (A Pina) Pina, non ricordo il dottore che hai.
PINA. Indovina.
GINA. Pina, questo il momento di scherzare? Su, dimmi che dottore hai.
PINA. Indovina.
GINA. (Al pubblico) o che sta impazzendo proprio in questo momento.
PINA. Oggi sembrate che state dormendo profondamente, il dottore Indovina il mio medico. Per lesattezza Giovanni Indovina. Ci voleva tanto a capirlo. Che dottore hai tu Gina, invece?
GINA. Io ho il Romano.
PINA. Romano? Mamma mia quanta strada che devi fare poverina anche tu! Fai in tempo anche a morire!
GINA. Che stai dicendo Pina, attraverso la strada e sono gi al suo ambulatorio.
PINA. Ne sei proprio sicura? No perch, proprio tu pochi secondi fa mi hai appena detto che Romano. E io so che i Romani tengono lambulatorio a Roma.
GINA. Fa Romano di cognome! (Al pubblico) ora che ci penso, non impazzita in questo momento, nata cos.
RINA. (Al pubblico) poveretti quei dottori della mutua che hanno sempre a che fare con questi tipi di persone. Pina, io ti ho chiesto chi fosse il tuo dottore perch ho saputo che il dottor Indovina lascia indietro tutto.
PINA. Cosa? Il mio dottore, lIndovina, si era fatto prete?
RINA. Ma no! Che cosa hai capito!
PINA. E no ! Appena lo vedo mi sente! (Al pubblico) non farmi nemmeno sapere che era diventato prete!
GINA. Pina, sai che nemmeno io lo sapevo?
PINA. Per forza che tu non lo sapevi, tu hai il Romano!
GINA. Vedo, che tu con lIndovina lo sapevi!
PINA. Possa anche passare che sia diventato un prete, ma che non l'abbia saputo questo no assolutamente!
RINA. Sentimi bene Pina. Non diventato un prete, lascia indietro di fare il dottore.
PINA. Dici sul serio?
RINA. Certo che dico sul serio.
GINA. Di che ti preoccupi, morto un Papa, se ne fa subito un altro.
PINA. Cosa? morto il Papa?
GINA. Davvero? E quando successo?
RINA. (Al pubblico) una peggio dell'altra. (Alle due) ma si pu sapere quello che state dicendo voi due? Guardate che il Papa non morto e sta bene per il momento.
PINA. Ne sei proprio sicura? No perch, io sono sempre l'ultima a venire a sapere le cose.
GINA. Penultima, lo sai che io ho il Romano.
RINA. (Al pubblico) sono proprio forte tutte e due assieme, vero? (Alle due) ascoltate bene quello che vi voglio dire e che lo sto cercando di fare dall'inizio, il dottor Indovina va in pensione! (Al pubblico) ora spero che abbiano capito, non saranno cos straritardate!
PINA. Davvero va in pensione? Non che per caso sia la Pensione Olga quella di Bordighera? N perch, se proprio quella veramente una bella pensione. Io ci vado tutti gli anni in primavera.
GINA. Anche tu vai alla Pensione Olga di Bordighera? Pensa che invece io ci vado d'inverno.
RINA. (Al pubblico) se proprio volete andare anche voi alla Pensione Olga, quella di Bordighera, io vi consiglierei di andarci in estate cos non correte il rischio di trovarle l.
GINA. Sulla Pensione Olga di Bordighera non c' proprio nulla da dire. Si trover bene il tuo dottore, vedrai.
RINA. (Al pubblico) ora vi rendete conto la vita dura che fanno i nostri dottori con persone come loro? (Alle due) guardatemi e ascoltatemi bene quello che vi dico: (scandendo piano piano) il dottore Indovina smette la professione di dottore, va in pensione.
GINA. Era ora!
PINA. Gina, non permetterti di dire certe cose sul mio dottore sai? (A Rina) davvero tu mi stai dicendo che il mio dottore Indovina non sar pi il mio dottore? Ho capito, ma come faccio io ora!
GINA. Quanto la fai lunga! Ne arriver un altro!
PINA. Lo so, ma non sar mai come il mio dottore. Tu non sai Gina che lui conosce ogni pezzettino del mio corpo?!
RINA. (Al pubblico con una mano che copre il viso) chiss che belvedere!
GINA. Vorr dire che gli farai rivedere ogni pezzettino del tuo corpo anche al dottore nuovo.
PINA. Ma io dico che non tu capisci nulla! Ora io vado a mostrare a tutti, proprio a tutti, le mie grazie e per di pi a uno che non conosco nemmeno?! Non se ne parla proprio! (A Rina) che dispiacere mi hai dato Rina. Io che ero cos orgogliosa del mio dottor Indovina. Tu lo sai che io lho dal primo giorno in cui lui venuto qui a Brusatorto? E io sono stata la sua prima cliente! (Alle due) pensate voi che mi sono sempre fatta trovare nel suo ambulatorio tutti i santi giorni.
GINA. (Meravigliata) tutti i giorni?
PINA. S, proprio tutti giorni. Cosa volete che vi dica, intorno alle quattro del pomeriggio incominciavano sempre a sentire dei dolorini. Si ma, mai nello stesso punto per.
RINA. (Al pubblico) l'avete sentita? Si dovrebbe far Santo quel dottore Indovina! Avete presente ad avere tutti i giorni in ambulatorio un elemento del genere?
PINA. Gina, non vorrei essere proprio nei tuoi panni.
GINA. Tu non cantare tanto di galletto, perch anche per il tuo Romano passano gli anni.
PINA. (Preoccupata) ne sei sicura? meglio che non ci pensi altrimenti mi viene un infarto.
GINA. Una coltellata, non nulla in confronto a questa notizia. Certo che avresti potuto avere un po' pi di tatto, Rina. Cosa faccio io ora? Devo trovare una soluzione, non possono rimanere senza il mio dottore Indovina.
PINA. Cosa pensi di fare allora?
GINA. Un attimo che sto pensando! Hai sempre una fretta! (Pensando) ho trovato! Lo sai cosa far? Andr in pensione anch'io, come il mio dottor Indovina!
FINE
AUTRICE
GIUSEPPINA CATTANEO
POSIZIONE S.I.A.E. N 193077
http://copioni.dnsalias.org
TITOLO
OL ME DUTUR
SKETCH
Personaggi
GINA
PINA
RINA
SCENA I
Rina, Pina e Gina
RINA. (A Pina) Pina, a ma sa regorde pi, che dutur che a ta ghe.
PINA. Indina.
GINA. Ma dai Pina, el chsto ol momnt de fa i schrs? Dai, diml anche a me che dutur a ta ghe.
PINA. Indina.
GINA. (Al pubblico) o che al dientada stpidla tt in d momnt.
PINA. E ma, come a si indre n, ol dutur Indovina al ol me dutur. A ga lia tat a capl? Che dutur ghet te invece Gina?
GINA. Me a go ol Romano.
PINA. Romano? Madonname poarina a te che a ta ghe de fa isse tata strada! A ta fet in tep a mr!
GINA. Ma cosa cntss a te Pina, a trerse la strada e a so zam le in dl s ambulatre.
PINA. Ma set sigra? A te me apena dicc che al Romano. E me al so che i Romani ai ga olambulatre a Roma.
GINA. Al sa ciama Romano de cognm! (Al pubblico) ads che a ga pnse, al mia dientada bambosla in d momnt, al nasida isse.
RINA. (Al pubblico) poar chi dutur dla mutua che ai ga de fa con chla zet che! Pina, a to domandt chi calera ol t dutur perch o sat che ol dutur Indovina al lasa indre tt.
PINA. Cos? Ol me dutur, olIndovina, al sera facc pret?
RINA. Ma no! Coset capt!
PINA. E no ! Ads apena al vde al ma snt! (Al pubblico) fam gniac sa che alera dientat pret.
GINA. Te Pina, al set che anche me al sere mia.
PINA. Per forsa che te al tal sert mia, a ta ghet ol Romano!
GINA. de che te colIndovina a ta gal sert!
PINA. Chl pase che al sabe dientat pret, ma che me alabe mia sat po chsta n !
RINA. Scoltm doca Pina. Al mia dientat pret, al lasa indre de fa ol dutur!
PINA. Ma dight delb?
RINA. Crto che a dighe delb.
GINA. Madonname a te, cosa al sis, mort Papa, inn fas notr.
PINA. Cos? A gh mort ol Papa?
GINA. Delb? E quando el scedt?
RINA. (Al pubblico) na pgio dlotra. (Alle due) al sa pl sa cosa a sindre a cntas otre d? Ard che ol Papa al mia mort e alistabe intat.
PINA. Ma set prpe sigra? N perch, che, me a so smpr lltima a saii i laur.
GINA. Penltima, a talse che me a go ol Romano.
RINA. (Al pubblico) per ai trp forte, n? (Alle due) scoltim doc, chl che a va le d dl prensepe, al che ol dutur Indovina al va in pensi! (Al pubblico) me spere che ads ai abe capt, i sar mia isse intrdte.
PINA. Ma delb al va in pensi? Ela mia pr caso la Pensi Olga chla de Bordighera? N perch, se al prpe chla le, al na bla pensi n. Pens che me ando l tcc i agn in primaera.
GINA. Anche te a tande ala Pensi Olga de Bordighera? Pnsa che me invece ando dinverno.
RINA. (Al pubblico) se prpe l and anche otr ala Pensi Olga chla de Bordighera, me a va consigliers dend in estat, chesse a cor mia ol rescio de troale l.
GINA. Sla Pensi Olga de Bordighera a gh prpe negot de d. Al sa troer be ol t dutur, a ta dere.
RINA. (Al pubblico) ma a sa rend cnt che eta ai fa i nscc dutur con chle persune compagn de chste (indicando le due) interdte?! (Alle due) ardim doca e scolt be chl che a va dighe: (scandendo piano piano) ol dutur Indovina, al desmt de fa ol dutur, al va in pensi.
GINA. Alera po a ura!
PINA. Te, permtt ma de d isse dl me dutur n? (A Rina) ma delb ol dutur Indovina al sar pi ol me dutur? Pota ma, come foi me ads!
GINA. Madonname a te! Ann egnera che notr de dutur!
PINA. E ma, al sar mai compagn dl me dutur. Ma al set mia Gina, che l al cons gni tochel dl me crp?!
RINA. (Al pubblico con una mano che copre il viso) che bl vt!
GINA. Al vler d che a ta ga fare t, gni tocheli dl t crp anche al dutur nf.
PINA. Ma capeseret vergot a te? Ads me ando a faga t tte, ma tte, i me grasie a che al conse gniac?! An san parla gniac! (A Rina) che dispiaser che a ta me dacc Rina. Me che a sere isse orgugliusa dl me dutur Indovina. Ma al set mia che agglo it dal prim de che al egnt che a Brsa? E a so stacia la s prima clinta! (Alle due) pens, a ma so smpr facia tro in dl s ambulatre, tutti i santi giorni.
GINA. (Meravigliata) tcc i de?
PINA. Se, prpe tcc i de. Indasa che manera, ma inturm ai quatr a ma egna smpr di dulur. Se ma, mia smpr in chl pst n!
RINA. (Al pubblico) alisentda? Mers fal Sant chl dutur Indovina! Ma a ghif presnt a iga in ambulatre elemnt dl gnr?
PINA. Gina, al set che a lers mia s in di t pagn.
GINA. Te canta mia tat de galt n, che anche pr ol t Romano ai pasa i agn.
PINA. (Preoccupata) ma set sigra? M che a ga pnse mia se de n a ma e colp.
GINA. Ad na scortelada al negot al confront de chsta notisia. Crto che a ta pdt dovr n po de tatto n Rina?! Cosa foi me ads? A ma toca tro pr forsa na solusi, a pde mia sta snsa ol me dutur Indovina.
PINA. E cosa pnst de fa, alura?
GINA. A sondre a pensas a te. Spta momnt! A ta ghe smpr ads n frsa! (Pensando) o troat! Al set cosa fo? Andaro in pensi a me, compagn del me dutur Indovina!
SIPARIO
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