Il pane duro
IL PANE DURO
dramma in tre atti di Paul Claudel
TITOLO ORIGINALE: "LE PAIN DUR " VERSIONE ITALIANA DI SUZANNE ROCHAT
PERSONAGGI
TURELURE
SICHEL
LUMIR
LUIGI
ALI HABENICHTS
Nel marzo del 1949, venne messo in scena a Parigi da Andr Barsacq, uno dei maggiori registi francesi.
Traduzione di SuzanneRochat diritti riservati per avere la concessione per la rappresentazione rivolgersi agli eredi.
ATTO PRIMO
SCENA I
L'antica biblioteca del monastero cistercense di Cofontaine come descritta nel Primo Atto de L'ostaggio . Tutti i libri sono stati portati via dagli scaffali e se ne vedono pile sparse sul pavimento. Disordine e polvere; alle finestre, in qualche riquadro, la carta sostituisce i vetri. Il grande crocifisso di bronzo stato staccato e lo si vede appoggiato contro il muro. Al suo posto, pi in alto, il ritratto di re Luigi-Filippo in uniforme di guardia nazionale con grosse spalline e pantaloni di cachemire bianco. E' Novembre. All'alzarsi del sipario, Sichel e Lumir sono sedute. Lumir vestita da uomo con una grande redingote bordala di alamari. Si ode Turelure che perora nella stanza vicina.
Voce di Turelure ... la Monarchia costituzionale, tradizionale per il suo principio e moderna per le sue istituzioni! (Applausi).
Sichel Questa frase mia e ha sempre successo. Lui la infila dappertutto.
Voce di Turelure ...lo... lo... lo sviluppo delle risorse nazionali che cammina di pari passo con il progresso delle luci e di una saggia libert! E questo mi riporta, Signori, all'avvenimento che l'oggetto della nostra riunione! Oggi, la ferrovia tocca Cofontaine! Domani, attraverso la Valle della Marna e oltre i Vosgi, varca il Reno e raggiunge l'Oriente. La nostra mano oltre le frontiere stringer la mano alla Germania sorella. Perdonate l'emozione ad un vecchio soldato. Oggi, la scienza realizza quello che la nostra giovinezza ha sognato e che n le armi n il genio di un grand'uomo avevano potuto raggiungere. In una atmosfera di pace e di fratellanza possibile da un paese all'altro lo scambio di prodotti, di idee e di nobili sentimenti. E per le nostre campagne, quale avvenire! La nostra agricoltura trova dei facili sbocchi, tutto si mette in fecondo movimento, la folla delle citt sciama verso i campi con innumerevoli battaglioni di giocondi lavoratori! Non pi disoccupazione, non pi braccia inattive! L'industria accende ovunque i suoi forni, ovunque s'innalzano le ciminiere di zuccherifici. Ed io stesso, Signori, si, io stesso, ve ne voglio dare l'esempio. Questa terra, questa casa, questo bene ereditario della nostra antica famiglia, voglio con sacrarlo allo sviluppo delle nostre forze economiche. Questo monastero diventer una cartiera. L dove un tempo quei dabben sacerdoti, che i pi vecchi di voi ricordano senza dubbio con commozione, innalzavano in onore del Dio una voce rispettabile ma inutile, sta per echeggiare il rumore festoso delle macchine e delle tramogge. Il lavoro non forse la preghiera migliore, la pi gradita al Creatore? Certo, ma a chi
dobbiamo questi doni? a chi, Signori? Non dimentichiamolo: al Sovrano restauratore che, salvando la Francia dalle sterili agitazioni della demagogia, venuto a piantare definitivamente sul nostro suolo la monarchia costituzionale, tradizionale per il suo principio, moderna per le sue istituzioni! (Silenzio. Poi, scarsi applausi).
Sichel Dimentica d'averlo gi detto.
Voce di Turelure Signori! Alzo il mio bicchiere in onore di Sua Maest Luigi Filippo, re dei Francesi! Viva il Re e la Sua augusta Famiglia. (Applausi, brusio).
Sichel Lei mi dir che tutto questo non le rende i suoi diecimila franchi.
Lumir Pazienza, li avr.
Sichel Crede lei che diecimila franchi possano venir fuori cos, da soli?
Lumir Il Signor Conte ricco.
Sichel Meno di quanto lei crede. Il suo disordine pari alla sua avarizia, che cede solo alla sua disonest! Ah! che gran Signore!
E lei crede che perch si ricchi, si ha del denaro da distribuire cosi... La sua ingenuit sbalorditiva!
Pi il denaro lavora pi difficile disturbarlo. Tutto scontato in anticipo.
E non certo nel momento in cui ha in mente di costruire questa cartiera che pu fare a meno di spiccioli.
Lumir So che ha incassato denaro da suo padre.
Sichel Lei sa questo? E' vero, ha incassato ventimila franchi.
Lumir Per la propriet dell'Arbre Dormant.
Sichel L'antico maniero dei Cofontaine! Un bell'affare per mio padre! Qualche ala di muro in rovina, un mulino e dei campi di sabbia.
Lumir Ma l si raccorda la diramazione per Rheims.
Sichel Lei molto ben informata.
Lumir Avr dunque questi ventimila franchi.
Sichel Ma come! Son diventati ventimila?
Lumir Diecimila che ho imprestato e diecimila necessari a Luigi per la scadenza.
Sichel Questo pu salvarlo?
Lumir E permettergli di aspettare il raccolto, che sar ricco per le piogge abbondanti, e di incassare per le forniture al Corpo di occupazione.
Sichel Sul serio? Luigi ha fatto qualche cosa laggi?
Lumir Trecento ettari alle porte di Algeri conquistate sulle paludi di Mitidja, che incominceranno a rendere. Nostro padre non vorr che tutto questo vada a finire nelle mani degli Ebrei per diecimila franchi.
Sichel Lei dice nostro padre?
Lumir Luigi mi sposa, lo sa bene.
Sichel S, lo so, me l'ha scritto.
Lumir Vi scrivete?
Sichel Povero figliuolo! Io ho della simpatia per lui, e lui lo sa. Gli sono utile come posso.
Lumir Lei gli deve almeno questo.
Sichel Come... gli devo almeno questo?
Lumir Tutto quello che aveva passato nelle mani di suo padre.
Sichel Dunque colpa mia o di mio padre se il signor Capitano Luigi-Napoleone- Turelure- Cofontaine si messo in testa di conquistare le paludi di Mitidja (trecento ettari alle porte d'Algeri)?
Io dico che egli deve della gratitudine al vecchio Habenichts.
E d'altronde, il denaro non uscito dalla fa miglia.
Lumir Lo so.
Sichel Vostro padre, come lei dice, non per nulla estraneo alle piccole operazioni del mio.
Lumir Per questo devo avere i miei diecimila franchi.
Sichel E lei fa assegnamento su di me?
Lumir Signora, mi permetto di sperarlo.
Sichel Io non sono Signora.
Lumir Sichel...
Sichel Io non sono Sichel! E' il vecchio che mi chiama cos. Non ricorda nessun nome!
Met insolenza, met imbecillit in un certo senso, ci ribattezza tutti, se si pu dire cos.
Di mio padre, ha fatto un Ali Habenichts dice lui che questo gli da il giusto pizzico di Oriente e di Galizia.
E di me, che sono Rachele, ha fatto Sichel, che in tedesco significa falce di luna nel cielo chiaro del nuovo mese.
Bene. Cosi va proprio bene.
Lumir Io so che lei pu tutto, qui!
Sichel Sono la sua mantenuta, non vero?
Lumir Se non lo credessi perch sarei qui?
Sichel Virtuosamente accompagnata dalla nostra vecchia zia di Grodno, l'ineffabile Signora Kokloschkine.
Lei carina in questi vestiti maschili.
Lumir E' pi comodo per il viaggio.
Sichel Fa bene a trattarmi cos amichevolmente. Lei giovane, ma giudiziosa. Lei non far che un matrimonio giudizioso.
Non l'avrei mai creduta cos attaccata al denaro.
Lumir Questo denaro non mio.
Sichel Capisco. E' una modesta e povera cassa rivoluzionaria. Si rifar la Polonia e si ricomprer al Museo di Dresda la sciabola di Sobieski.
Lumir Non pi questa Polonia, Signorina Habenichts, ma un'altra.
Sichel Quale?
Lumir (abbassando gli occhi) Una nuova Polonia.
Sichel E dove?
Lumir Al di fuori. Fatta da quelli che sono morti per lei.
Sichel Senza speranza.
Lumir Morti senza alcuna speranza. (Silenzio).
Sichel Quanto a lei, vivr felice in quella bella concessione al sole d'Algeria.
Lumir Devo prima riportare questo denaro laggi.
Sichel Ed proprio sicuro che lei ritorner?
Lumir(guardandola) Pu darsi. (Silenzio).
Sichel(pensosa, con gli occhi abbassati).
Lei ha ancora una patria sulla terra. Lei ha un posto che suo per diritto e di nessun altro. Non vi hanno sradicati e dispersi.
Ma per noi Ebrei, non c' un piccolo lembo di terra largo quanto una moneta d'oro, sul quale noi possiamo porre piede e dire: nostro, siamo noi, siamo in casa nostra. Questo fatto per noi. Dio solo nostro.
Che strana storia! La presa di Gerusalemme (Mio Dio, chi si occupa di Gerusalemme?)
A causa di questo, non esiste un solo uomo oggi, ad eccezione di' quelli della mia razza, che mi tenda la mano e mi dica spontaneamente. Vieni. Sii mia. Tu sei la mia donna .
Siamo rifiutati da tutta l'umanit, e di questo stesso rifiuto siamo fatti.
E lo so, si, che c' anche quest'altra storia, quello l... (indica il crocefisso senza guardarlo)
Ebbene, non il solo errore giudiziario che si commesso.
Ed era poi veramente un errore? E si poteva sopportare che Egli si chiamasse Dio? Mio padre dice che una bestemmia, e inoltre, una menzogna, perch Dio non esiste.
Lumir Il Suo sangue ricaduto sul vostro. Il sangue! E' una gran cosa il sangue. Lei dovrebbe parlarne con mia zia.
Ella afferma che allora per voi fu come una nuova nascita, una concezione aggiunta all'altra, un secondo peccato originale, l'opposto della benedizione di Abramo.
Sichel Questo misticismo alla maniera di Grodno! Come pu parlare lei di sangue?
Noi c'eravamo prima di voi e siamo i primogeniti. Cosa siete voi a paragone? Se appena riuscite ad arrivare alla decima generazione con un sangue pi imbastardito di quello dei cani!
Vi chiamate gentiluomini! Ma noi soli siamo puri, in linea diritta dalla creazione del mondo!
Ci avete esclusi e ci dovete tutto.
Lumir Non chiedo di uscire dalla mia razza.
Sichel E io chiedo di uscire dalla mia, e di strapparmi da questo ghetto dove ci tengono soffocati!
I miei padri hanno creduto in Dio e hanno sperato nel Messia.
E' il loro compito dalla creazione del mondo e non hanno cambiato: soli, in piedi, sotto l'albero dalle sette braccia in una fede e in una speranza accanita! Ma io non credo in Dio, non spero che in me stessa, e so che non c' una vita.
Io sono una donna, e voglio avere il mio posto con il resto dell'umanit e per questo sono pronta a fare tutto e a donare tutto e a tradire tutto! Sono appena in tempo!
Lei crede che mi interessi la sua Polonia? Si rallegri che ci sia una frontiera di meno.
Non c' Polonia! Non esiste giudaismo! Non c' Dio, ma solo uomini e donne e lo stesso diritto per tutti.
Non c' Dio, n Messia da attendere; ci hanno ingannati e la nostra speranza stata vana.
Le cose che esistono sono importanti e per questo io non ne sar esclusa!
Lumir Nessuno le nega il suo Pari d: Francia.
Sichel Allora perch lei qui?
Lumir Dipende solo da lei che io me ne vada.
Sichel No. Il Signor Conte nell'et in cui si vuole essere amati per se stessi. E da lui, che da vero Francese ama tanto le donne, otterr tutto. Eccetto il denaro. Per carit, non parli di denaro: volgare!
Lumir Sichel, se io ottengo questo denaro che mi dovuto, io non ritorno ad Algeri.
Come vede io l'ho capita.
Sichel Non so quello che vuol dire.
Lumir E' lei che mi spinge all'esasperazione!
Io dico che ad ogni costo avr questo denaro e che pericoloso per lei che io rimanga.
Io avr questo denaro.
Sichel Che cosa pensa di fare?
Lumir Crede che io non conosca il cuore di un padre del genere del Signor Conte? Io sono la fidanzata di suo figlio.
Sichel Non dubito che lei Io ami.
Lumir L'onore e il dovere anzitutto.
Sichel L'onore e il dovere, la spingono ad adescare un vecchio imbecille?
Lumir S.
Sichel E a tradire chi l'ama?
Lumir Mi faccia vedere le lettere che il Capitano le ha scritto.
Sichel Credo che l'ami sinceramente.
Lumir L'amo anch'io.
Sichel Non tanto quanto questi diecimila franchi da ricuperare.
Lumir Io glie li ho dati.
Sichel Prestati.
Lumir Io gli ho dato la mia vita.
SICHEL Prestata a forte interesse.
Lumir Abbiamo fatto abbastanza. Non ho il diritto di essere pi generosa verso questo Francese.
Mio fratello gli ha salvato la vita, riportandolo tutto sanguinante dalla breccia di Costantina.
E sono io, poi, che l'ho curato. Mio fratello ed io l'aiutavamo mentre egli incominciava le sue prime fatiche di pioniere e io custodivo la sua casa.
Ora mio fratello morto e altri doveri michiamano.
SICHEL Non mi pare che lei sia cos bella.
Lumir Abbastanza per farmi sposare.
Sichel Che occhi! Quando li tiene abbassati, tutto cos chiuso che si direbbe che lei non esista pi.
Spesso sono fissi e tranquilli come quelli di un bambino, e cos seri che lo stesso Signor Conte ne sconcertato. Ma quando si incupiscono e si adirano e vi si vede dentro l'anima che brucia... Senza dubbio sono questi occhi che io conquistano!
Lumir Lei sbaglia. Non sono i miei occhi che egli ama. (Silenzio).
SICHEL Lumir, il Conte vecchio e penso che abbia vissuto abbastanza.
Lumir Volesse il cielo che la sua sorte e questo sporco denaro fossero nelle mie mani.
Sichel 0 nelle mie, e cos sia! Ma io penso che non sono i morti quelli che devono sotterrare continuamente coloro che vivono.
Lumir E' qui, esiste, e noi non possiamo farci nulla.
Sichel Pi di quanto lei non pensi.
Lumir Mi consiglia un delitto?
Sichel Io non chiamo questo un delitto. Quando ci rifiuta quello che ci deve, e denuncia tutti i nostri trattati con lui, noi siamo in stato di guerra.
A ognuno non rimane che servirsi delle proprie armi, a suo rischio e pericolo.
E se al Conte, una bella notte, arrivasse una palla nella testa, chi se ne stupirebbe? Lui terribile con i bracconieri, e tutti i domestici lo odiano.
Lumir (con un dolce sorriso) Lo giustizi lei stessa dunque!
Sichel Tutti lo possono, non io.
E d'altronde io sono una donna.
Lumir Neppure io lo posso.
Sichel E' vero.
Ci sono altri mezzi. Io, Io conosco bene. Da due anni non ho altro da fare che guardarlo.
E' vecchio. Ha paura, paura della morte. Fa ancora il bravo, ma il medico dice che la molla che anima questa grande carcassa intaccata.
Ha visto come la pelle del suo cranio sottile?
Si vede gi il teschio l sotto! Lo stesso colore giallastro, come quel mucchio vicino alla casa del giardiniere.
Una violenza, un'emozione, ed bello e andato.
Lo sa e ha paura. Si ha sempre delle risorse, con un uomo che ha paura.
Quasi tutti gli uomini hanno paura di qualche cosa.
Per questo egli non osa scacciarmi.
Lumir Che connubio commovente!
Sichel Crede che mi abbia presa per amore? No, lei non indovinerebbe mai! E' per impedirmi di fare della musica!
E' incapace di resistere a una certa mania di burla e di dispetto.
Ero un'artista conosciuta in tutto il mondo, lei sa il mio nome.
Da due anni, mi creda, m'impedisce di mettere le mani sul piano.
Io sono la sua ragioniera e mi ha ridotta in schiavit come gli antichi Israeliti.
In principio pensavo che mi avrebbe sposata, ma ho dovuto presto rinunciare a questa speranza lusingatrice.
Le dico che non accetter di morire, se non avr la certezza di giocare con questo un tiro a qualcuno.
Mentre io non posso spillargli un soldo: n per me, n per lei.
Lumir Allora muoia, e a lei resti il figlio.
Sichel E a lei la santa Polonia.
Lumir Io ho commesso un delitto e devo scontarlo.
Mio fratello ed io, abbiamo prestato questo denaro tre volte sacro.
Bisogna che lo ritrovi. Fino a quel momento, nessun'altra idea mi permessa.
Sichel Credo che ci siamo intese perfettamente.Giochi le sue carte, io gioco le mie tutte e due contro il morto.
(Entra Turelure).
SCENA II
Turelure Ebbene, chi parla di morte?
Sichel Stavamo discutendo le regole del whist e la partita di ieri sera: le mani deboli e forti del morto.
Turelure Povero me. Eccomi ben piazzato tra queste astute giocatrici.
Avete vinto tutto, ieri, vuotandomi le tasche; non mi sono rimasi che gli onori.
Sichel Il Signor Conte non ancora sul punto d'esserne privato.
Turelure Magnifico! Magnifico! Sempre l'onore ! il mio motto. Sempre l'amore come diceva il re di Vestfalia alzando il bicchiere. E di ci i Tedeschi hanno fatto Tschor- lemorl , che una mistura freschissima di vino bianco e acqua di Selz.
Sichel Io vi lascio. Credo che la Contessa Lumir abbia bisogno di parlarle.
Turelure Cara Contessa! Come gentile di esser venuta a trovarmi in questa povera casa! Una triste ospitalit!
I muri sono solidi e ho avuto la bestialit di fare riparare il tetto due anni fa. Ma tutto in abbandono.
Guardi queste pile di libri di cui non riescoa sbarazzarmi. Solo per portarli a Rheims, mi renderebbero pi di quanto valgono. Li voglio buttare nel fuoco.
Bene. Tutto cambier, con le macchine e la ferrovia. Questo stagno e la chiusa che i frati hanno fatto lass per la loro pesca, mi daranno la forza motrice. Certo mi costa buon denaro sonante, lo pu direi
E' stato penoso, ma ho dovuto vendere beni di famiglia.
Suo padre ha fatto un ottimo affare, Sichel, approfittando della mia situazione.
Sichel E' concluso?
Turelure Non completamente. Vuole vedere certi piani, ottenere alcune garanzie. Ah, un uomo prudente!
Lo conosce, lei, Contessa? Ha avuto l'occasione di essere utile al nostro caro Capitano.
Lumir E lui glie ne riconoscente.
Turelure Lo so.
Sichel Lumir! Mi permettete di chiamarvi cos? Non sto per diventare vostro padre? Lo si amer un poco questo vecchio pap?
Come sono felice di vedervi parlare cos da buone amiche! Lumir, questa piccola donna sar una sorella per lei!
E per me stata un angelo, un vero angelo! Per il senso che ha degli affari un angelo, le dico, con pi forza nel mignolo che il cane di una carabina!
E che artista per la musica! Vorrei che la sentisse! Pensare che non posso ottenere da lei nemmeno che apra il suo piano!
L'arte stata il nostro primo, vero legame.
Se avesse potuto ascoltare quello che riesce a far scaturire dal pianoforte sotto le sue falangi d'acciaio; e che uragano di note che pure si possono percepire ognuna distintamente! Soprattutto questo mignolo all'estremit delle mani, questo piccolo mignolo d'acciaio che trova perfettamente i tasti e li batte con una implacabile precisione!
Ne ero entusiasta! E mi dissi: bisogna che di questo mignolo faccia il primo ministro, e il Governatore Generale del vecchio Turelure! E' cos! E' lei che spreme da questa vecchia anima tutto quello che le resta di musica!
(Le bacia la mano).
Sichel Caro Conte!
Caro Toussaint! Addio Lumir! Coraggio! E lei, Toussaint, la prego di fare quello che pu! Mi cosi caro questo nostro Luigi!
(Esce).
SCENA III
Turelure (mandandole un bacio) Addio, cara amica! Addio, sporca carogna, tu possa crepare!
Eccomi a lei, Signorina, tutto orecchi per ascoltarla.
Lumir Temo di essere capitata a sproposito, in questo giorno di festa e fra tante occupazioni.
Turelure Sono sempre occupato. Ma d'altronde l'inaugurazione finita.
Laggi un treno ornato di fronde e di bandiere porta verso Parigi i miei invitati ben sazii e in piena digestione!
Ah, che grande epoca!
Che levata di vanghe e di zappe su tutta la Francia!
Che formicolio di carriole!
Quattro altre linee come questa dalla capitale verso tutti gli angoli del paese, permettono in poche ore a tutti i cittadini di riunirsi sulla stessa piazza!
Lumir La linea del Mezzogiorno raggiunge gi Lione e permetter a suo figlio di essere qui tra poche ore.
Turelure Ma come? Viene davvero?
Lumir Non lo so, non ne ho nessuna notizia.
Turelure Gli avevo raccomandato di restare laggi.L'avevo pregata di scrivergli. Non abbiamo bisogno di lui!
Lumir Ho scritto.
Turelure Non ho niente da dirgli. Non lo voglio vedere.
Lumir Ne traggo buon augurio per il successo della mia richiesta.
Turelure (duro) Sempre questi diecimila franchi?
Lumir Ventimila, prego.
Turelure Ventimila, mia piccola Damina? Come carina nella sua grande redingote!
Lumir Luigi ha una grossa scadenza. Se non potr pagare, gli porteranno via tutto.
Turelure E' cos mal ridotto? Questi usurai sono dei veri Arabi.
Lumir Si dice che lei sia d'accordo con loro. E che in questa maniera gli abbia ripreso i beni della madre.
Turelure Non vero. Anzi, vero! Ma cosa c' di male? Cofontaine non n suo, n mio. E' il patrimonio della famiglia. Non credo di aver agito male se l'ho voluto mettere al sicuro dalle fantasie di un prodigo.
Lumir Non lo trascini alla disperazione.
Turelure Gli rimane l'esercito. Vi ritrover il suo grado.
Sono suo padre, che diavolo! E lo amo. Glie lo dica pure che lo amo. Gli dica che io mi adopero per il suo avanzamento.
Lumir Lui vuole solo il denaro.
Turelure (con disgusto) Denaro! Puah!
Lumir E' disposto a darle l'otto per cento.
Turelure No! Gli farei un cattivo servizio se lo incoraggiassi in questa pazza impresa. Non c' niente da fare in Algeria.
Niente denaro!
Lumir (abbassando gli occhi) Anch'io vorrei il mio.
Turelure Non sono stato io a prenderlo.
Lumir (alzando gli occhi su di lui) Lo faccia per me, Signor Conte!
Turelure Bene. Preferisco questo tono.
Lumir Non la credevo cos cattivo.
Turelure Cento volte no! Sono un gran brav'uomo. Dolce, dolce, tenero, molle come una pappa di zucca.
Lumir Lei pu anche scherzare, ma pi vero di quanto immagini.
Turelure Come? Non le faccio paura? Mi hanno sempre detto che avevo l'aria d'un lupo.
Lumir (con dolcezza) Per me ha l'aria di un caprone, un vero caprone della Champagne. Con un mento e una bocca cos buffi!
Le sue labbra sono come due marionette che si inseguono e che dicono, quando lei non se ne accorge, tutto quello/ che lei pensa.
Turelure (offeso) Grazie. Lei dimentica a chi parla.
Lumir Signor Conte, so che cosa le debbo.
Turelure Cio che non le devo niente.
Lumir Io non le chiedo di dovermi qual cosa.
Turelure Signorina! Figlia mia! Ometto mio! E' meglio che le levi subito qualche idea dalla testa.
Io non le render questi diecimila franchi!
Lumir Lei mi ha fatto sperare ben altro!
Turelure La politica di sua Maest cambiata.
Lumir Ma come! E' una questione di politica!
Turelure Fino all'altro giorno non eravamo nella migliore armonia col vostro legittimo
sovrano: intendo dire Io Zar. Una buona piccola cospirazione a Varsavia... Eh, mio Dio! Non sarebbe stato male fargliene assaggiare il sapore!
Lumir E nel caso, si guadagnava la gratitudine del mio sovrano legittimo dandogli qualche benevola indicazione.
Turelure Esattamente! Vede: la nostra politica cambiata. La Polonia non ci interessa pi. Questi Polacchi non pensano che alle sommosse.
Lumir Come gli eroi delle Tre-Gloriose!
Turelure Rendo onore a questi difensori della Costituzione!
Lumir Lei rispetta le leggi?
Turelure A ognuno la sua parte. La mia di farle.
Lumir E va bene. Non mi rimane che andarmene.
Turelure Dove?
Lumir Laggi: bisogna che io renda i conti per me e per mio fratello.
Turelure Lascia cos il suo fidanzato?
Lumir Non siamo fidanzati fino a questo punto, e altri mi aspettano.
Turelure Sar dunque lei che andr a liberare la Polonia, non vero?
Lumir S.
Turelure Lo zar non ha pi che da prenotarsi una piccola villa sulle coste del lago di Ginevra, qualche pensione mit friihstck . Ecco la Signorina che si mette in marcia come una armata.
Lumir Il gran giorno venuto.
Turelure Ecco dunque la donna che verr a capo di tre Imperi, con i suoi occhi azzurri e le piccole mani infilate nel manicotto imitazione coniglio.
(Lo guarda).
Perch mi guarda cos? Con occhi che non esprimono nulla e che sono perfettamente incapaci di capire qualcosa? Non si sa mai quello che pensa.
Lumir Mi renda questo denaro.
Turelure No!
Lumir Crede che io non abbia abbastanza nemici?
Turelure Io non sono suo nemico.
Lumir Lo credo.
Signor Conte, c' molta gente nella sua vita che le ha detto: Turelure, io ho fiducia in lei?
Turelure Ah! piccola canaglia! Come sai bene trovare la giusta strada per arrivare al cuore di un povero vecchio.
Lumir Devo veramente partire?
Turelure No!
Lumir Conte, lei ricco e io non ho nulla, e il poco che avevo non era nemmeno mio.
Turelure Questo Luigi un gran cialtrone!
Lumir Era denaro di donne donne che l'avevano messo assieme. Avarizia di madri e di vedove, dote di ragazza, il pane degli orfani, lacrime e sangue di proscritti e dei martiri! Non un soldo che non fosse bagnato di sangue.
Turelure E tutto questo serve a dissodare gli alberi di giuggiole della Mitidja.
Lumir E' vile derubarmi cos abusando della mia debolezza!
Turelure Io non l'ho derubata.
Lumir ... Come un uomo che deruba una bambina prendendole la merenda nel suo cestino !
Turelure Io non le ho rubato nulla dannata ragazzina! Io ho aiutato il capitano quanto ho potuto. E anche a me, egli deve del denaro.
Lumir Mi renda il mio denaro, caro signor caprone. Per il resto saremo pari.
Turelure Ma lui rovinato allora, e lei non lo pu sposare.
Lumir (abbassando gli occhi) Naturalmente, io non lo posso sposare senza denaro.
Turelure Dunque, lei non l'ama?
Lumir La mia vita troppo breve perch io possa darmi fino a tal punto a qualunque uomo!
Turelure Ha ragione. Egli non l'ama. Ha troppe idee nel suo animo.
Lumir Io sono cos giovane. Ero fiera che egli avesse bisogno di me.
Turelure Altri possono avere bisogno di lei.
Lumir Mi lasci dunque la possibilit di aiutarli.
Turelure Ce n' uno che non lontano.
Lumir Chi?
Turelure Perch parlare del visconte e di tutte queste immagini eroiche e funebri che fanno cos piacere agli adolescenti? Che diavolo! La vita bella!
Lumir Posso rimanere solo se, invece di me, parte il denaro.
Turelure (severo) Lumir, mi risponda sinceramente. Ama veramente il suo paese?
Lumir Non lo so. E' una domanda che non mi sono mai posta.
Turelure Ebbene, malgrado tutto, per il suo paese lei vale pi di diecimila franchi.
C' ben altro da fare nella vita che essere onesti!
C' ben altro da fare quando si giovani che morire stupidamente come nelle versioni latine, o farsi mettere i ferri ai piedi.
Quando sar sepolta viva a Boufarik in mezzo a un bel campo di porri, creder veramente che non c'era nulla di meglio da fare?
Lumir Non mi si chiede di pi.
Turelure Luigi non della nostra razza. Non un Cofontaine! Non ha mai saputo cosa significasse essere un Cofontaine! Non pensa che alle sue scadenze.
Io, io la capisco, signorina! Quando l'ascolto, il mio vecchio sangue s'infiamma.
Che diavolo! Non per nulla siamo noi che abbiamo fatto la rivoluzione!
Lumir E' la rivoluzione che ha fatto voi.
Turelure Non lo nego. E anche se la cosa non mi diverte pi, parola d'onore, bisogna dire che ci sono dei bei momenti!
Quando Sua Maest esce dalle Tuilleries, al rullo dei tamburi, circondato dalla Corte e dai rappresentanti della propriet francese! Che spettacolo!
Si vedono, fianco a fianco, regicidi e nobili rinnegati, industriali e magistrati giansenisti, una dozzina almeno di vecchi soldati scampati da tutte le battaglie, e Victor Cousin! E nel bel mezzo, proprio lui, il Signor Re di Francia, che ci presiede con la dignit di un capo d'istituzione e il sorriso di un banchiere non completamente sicuro delle sue cifre.
E' veramente mezzo secolo di storia che avanza, e Sua Maest ne in parte l'autore!
Tutto questo vale le riviste Consolari dell'anno X sulla Place du Carrousel!
Lumir Dunque lei la Francia?
Turelure Perch no? Per il momento sono io la Francia!
Lumir E io, io sono la Polonia senza alcun amico.
Turelure Non dica questo, signorina! Lei mi addolora.
Lumir L'unico mio amico mi viene portato via.
Turelure Sta a lei sola ritrovarne un altro, soldatino mio!
Lumir Non capisco!
Turelure (piagnucoloso) Mi ascolti, signorina, e perdoni la mia emozione. Io sono vecchio e ho bisogno di un sentimento.
Lumir Come buffo!
(Sorride).
Turelure Sono come la Francia. Nessuno mi capisce.
Lumir Ma perch vuole che io la capisca?
Turelure E' forse colpa mia se sono Pari di Francia, e Conte e Maresciallo, e Grande Ufficiale di non so che cosa, e Presidente di qua, e Ministro di questo, e non so che diavolo altro!
Pensa che non preferirei forse qualche altra cosa?
Non sono forte e cattivo, ma gli altri cosi sciocchi e meschini da darvi tutto prima che si chieda!
Tutto una commedia dove non resta che recitare la parte con sicurezza e, conoscendo beneil mestiere, permettersi qualunque cosa.
Ma c' ben altro da fare che recitare! Crede lei che io non preferirei qualcos'altro? -
E' come la Francia quando si gettava sul Louvres e su Versailles!
Non chiedeva pane, perch un popolo non vive di solo pane! Chiedeva piombo e mitraglia delle grandi pedate nel sedere!
Un cavallo come la Francia, gioviane e innamorato, ama ridere e sentire il padrone!Bisognaavere ginocchia di ferro quando sira . m fere di cavalcare una simile bestia: non e citello, creda a me!
E pensi a questo grassone di Luigiche avevain sella! Appena lei cominciava a caracollare lui finiva a terra senza un movimento, senza rumore, come una balla di cotone.
Cosa restava da fare se non tagliargli la testa?
Mi dica lei!
Lumir Cosa vuole che le dica?
Turelure Bisogna dire: sta bene:
Lumir Sta bene, Signor Conte, sta benissimo.
Turelure Ecco! Dunque ero rimasi: s, mia moglie. La mia prima moglie, lunica perch Sichel non conta nulla.
Era veramente una santa, che Dio abbia la sua anima!
Lumir Sygne de Cofontaine.
Turelue Come l'ha detto? Ripeta un po!
Lumir Sygne de Cofontaine.
Turelure (abbassando la voce) Sygae Cofontaine. Questo nome ha una strana sonorit in questa camera. Ah! L'armonia tra noi fu perfetta per il tempo in cui fummo assieme. Breve tempo ahim! Undici mesi in tutto, di cui nove separati. Mai una parola tra noi. Che dolcezza era sempre nelle sue maniere, e che sprezzo nei suoi occhi quando acconsentivavedermi!
Lumir Mi hanno raccontato certe cosi.
Turelure Era migliore di me, e non e irto una ragione per disprezzarmi.
Questa gente che non sa che disprezzare A che serve?
Il disprezzo la maschera dei deboli.
Un uomo forte non disprezza nulla. Si serve di tutto.
Lumir Che lei era il pi forte, glieli an fatto capire bene!
Turelure Non bisogna essere il pi debole con me. E' pericoloso.
Lumir Lo vado a dire a Sichel.
Turelure Non so cosa darebbe per essere la pi forte! Ma non pu e questo la esaspera.
Appena la guardo in una certa manieri: turba e mi sfugge.
Lumir Io non ho paura di lei.
Turelure Lo so ed delizioso. Nel suo piccolo, fervido, indomito cuore, nella sua piccola anima leale, c' posto per un solo sentimento.
Per lei esiste solo quello che le genti della sua razza hanno detto, padri e fratelli.
E quelli che non appartengono alla Razza Sacra, contano uno meno dell'altro. Non cos?
Lumir E' l'alleanza dei poveri.
Turelure Ebbene, le genti della Sam Razza si capivano un tempo cos bene tra lor: che per imporre loro la pace occorreva cercar? altrove qualcuno che fosse assolutamente in rapace di capirli. Mai un Polacco riuscito a venire a capo della Polonia.
Lumir Cosa vuole dire questo apologo?
Turelure Mi dia la sua mano: io le offroil mio braccio.
Lumir Ancora uno scherzo.
Turelure E' uno scherzo, ma uno scherzo serio.
Lei vede ai suoi piedi l'uomo d'affari della Francia, il maresciallo Conte di Cofontaizt Presidente del Consiglio dei Ministri.
Ne disponga pure.
Lumir Che felicit per me, Signor Cerri?
Turelure Sa quello che amo in lei? Amo la tranquillit che leggo nei suoi occhi azzurri e la castit di una fede cos pura che nessuna contraddizione riesce a raggiungere, e la deliziosa stupidit giovanile!
Grazie a Dio, non sono ancora morto!
C' ancora il tempo, prima di morire, di fare una grossa sciocchezza e d'impegnare i miei capelli bianchi al servizio del mio capitano.
Lumir E' serio quello che dice?
Turelure Lei cosa crede?
Lumir Credo che sia serio.
Turelure Quale pi bel congedo potrei prendere dalla mia vita e da questa Santa
Alleanza delle Sante Monarchie, se non lanciare, prima di morire, questa piccola bomba gentile?
Qualunque donna, con un'idea in testa, nelle mani di uno che sa servirsene, pu dar fuoco ai quattro capi del mondo.
Lumir lo sono dunque una donna qualunque.
Turelure No, Lumir.Mi guardi, mi guardi cos!
Dio mio, come giovane! Giovane e pericolosa al tempo stesso. Ed questo pericolo che mi attira. Mi faccia dimenticare la morte... e il tempo che passa. Mi dia la possibilit di trovare interessante qualcosa al di fuori di me.
Utilizzi di me quello che era fatto per servire e a cui nessuno ha mai creduto.
Facciamo tra noi una stretta alleanza!
Lumir E lei mi render i miei diecimila franchi?
Turelure Il giorno dopo le nozze! Con tutti gli interessi, angelo mio (cantarellando): interessi composti, mio zuccherino d'oro!
Lumir E che dir Sichel?
Turelure Non ho paura di lei. (Le prende la mano. Entra Sichel).
Lumir (guardando Sichel e stringendo la mano di Turelure che vorrebbe svincolarsi, con un amabile sorriso e a mezza voce) Come vecchio! ...e brutto!
Preferirei morire mille volte piuttosto che essere sua! E non creda di farmi paura!
SCENA IV
Sichel Signor Conte...
Turelure Era li...?
Sichel Signor Conte, l'albergatore del Poi d'Etain a Fismes...
Turelure Vada al diavolo!
Sichel ... dice che ha ricevuto un telegramma da Parigi.
Qualcuno che vuole vederla d'urgenza. Gli si tien pronta una carrozza.
Turelure Chi ha firmato il telegramma?
Sichel Interrotto dalla nebbia...
Turelure Non sar Luigi, per caso?
Sichel No, chi l'avrebbe avvertito?
Turelure Avvertito... Di che cosa si doveva avvertirlo?
Lumir Luigi arriva! Che gioia!
Turelure No, signorina, le chiedo scusa, non affatto una gioia.
Sichel L'albergatore non aveva cavalli liberi. Ho pensato di fare bene a inviare la nostra vettura.
Turelure Lei ha fatto molto male. Il cavallo vecchio e farebbe volentieri a meno di questi quindici chilometri sotto la pioggia.
Sichel Effettivamente, dovrebbe comprarne un altro.
Turelure (cupo) Anch'io sono vecchio.
Lumir A rivederci, vado a fare preparare la camera di Luigi. A rivederci, Signor Conte. (Esce).
SCENA V
Sichel Che deliziosa fanciulla! Che paggio grazioso! Vedo con piacere che siete in rapporti eccellenti.
Lumir ha ottenuto quello che voleva.
Turelure Si ottiene sempre da me ci che si vuole.
Sichel Purch lo si sappia prendere.
Turelure Chi ha detto a Luigi di venire?
Sichel Ma non so se viene.
Turelure Spero di no. Ho orrore delle scenate e delle violenze! Non c' niente di pi dannoso per me!
Sichel Ha paura di lui?
Turelure Sono vecchio e non amo le violenze.
Sichel Che cosa pu temere, se Lumir gli andr incontro con buone notizie?
Turelure Figliuola cara, credi veramente che io mi sia lasciato abbindolare cos?
Sichel Pi di quanto tu non pensi, mio vecchio Toussaint!
Turelure Quando mi avr ucciso, non avr pi un soldo da me.
Sichel Ma dagli dunque questi diecimila franchi !
Turelure Se mi uccidesse, non avrebbe un soldo da me.
Sichel Luigi non pensa di uccidere suo padre.
Turelure Staremo a vedere chi creper prima.
Sichel Per lei il pi vecchio.
Turelure Non tanto quanto lui crede.
(Ride seccamente).
Sichel Su, parla, vecchio lupo, e non fare l'idiota.
Turelure Hai sentito le ultime parole che diceva?
Sichel S, e bench vere, erano poco lusinghiere.
Turelure Io credo che le abbia dette per te. A me sembrava che, allo stesso tempo, mi stringesse un po' le dita.
Sichel Dunque, il vostro matrimonio che mi annunci?
Turelure Chi lo sa. (Ride).
Sichel E' con questo regalo che darai il benvenuto a tuo figlio?
Turelure Forse gli scriver dopo che sar partito.
Sichel L'et rende la gente imbecille.
Turelure Una certa dose di imbecillit non inutile per godere la vita.
Sichel La tua porzione considerevole!
Turelure Questa unione immorale con una Ebrea pesava sulla mia coscienza.
Sichel Sulla tua coscienza?
Turelure Sulla mia coscienza. Apro gli occhi finalmente.
Ho avuto dei torti verso di lei, Sichel. L'ho sedotta.
Sichel E' vero. Non ho saputo resisterle.
Turelure Anch'io. Ho rovinato la sua carriera d'artista. Veramente ho avuto dei grandi torti verso di lei... e il miglior modo di riconoscerli di non cercare di ripararli.
Sichel Sono molto commossa di questa attenzione.
Turelure Io ne sono sconsolato.
Sichel Ti ho gi detto che l'et ti ha reso idiota.
Turelure Forse a te insegner l'educazione.
Sichel Vivrai per sempre dunque!
Turelure Lo spero con tutte le mie forze. L'esperienza mi insegna che io sopravvivo
a tutti.
Sichel Non l'opinione del tuo medico.
Turelure Lo cambier.
Sichel Neanche tuo figlio ci crede.
Turelure Bisogner bene che ci si abitui.
Sichel Se. tu muori, dopo aver sposato questa piccola se tu muori, dico...
Turelure Ho capito, ho capito! Non c' bisogno di ripeterlo!
Sichel Dunque, se tu muori...
Turelure No, io non morir...
Sichel Lascerai una ricca ereditiera.
Turelure Non la pu sposare. Il Codice glielo proibisce.
Sichel Ma via!
Turelure Non mi piacciono le ipotesi chehanno la mia fine come punto di partenza.
Sichel Io sono certa che lei non ha preso nessuna disposizione.
Turelure Ho il tempo di pensarci.
Sichel In questo caso tutto va a suo figlio.
Turelure No, sarebbe troppo cretino!
Sichel Oppure, lei lascer tutto alla sua sposa, ultima sopravvissuta.
Turelure Avr un figlio da lei.
Sichel Pu darsi.
Turelure Ne avr tre. L'ho letto nei suoi occhi.
Sichel Davvero!
Turelure Non sar una cosa ibrida come la nostra.
Sichel Non dare troppa importanza alla tua scomparsa.
Turelure Per questo voglio mettermi al sicuro.
Sichel Non metterti nelle sue mani.
Turelure Penso che mi far amare da questa piccola.
Sichel Da lei e dal suo amante.
Turelure Va' al diavolo!
Sichel Come sei semplice! Questo viaggio, non vero, molto naturale?
Ed altrettanto naturale questa irruzione del militare che, arma al pugno, si presenta al momento giusto, come nelle commedie?
Turelure Mi chiedo cosa viene a fare.
Sichel Viene a reclamare i suoi diecimila franchi, ed altri diecimila di cui ha urgente bisogno.
Turelure Proprio quello che ho ricevuto da tuo padre.
Sichel Ma chi pu averlo avvisato?
Turelure Tu, peste!
Sichel Forse. Ma penso che la questione sia anche pi semplice.
Turelure Credi che siano d'accordo?
Sichel S, signor Conte, ho tutte le ragioni per pensarlo. Vuole la sua parte subito e il resto dopo.
Turelure Va bene, gli dar i suoi ventimila franchi.
Sichel Gi, cos Lumir libera e pu infischiarsene di lei.
Turelure Allora, non dar nulla.
Sichel E cos la porta all'esasperazione. E questo pericoloso.
Turelure Ebbene, non lo aspetto e parto per Parigi.
Sichel Impossibile. Ho mandato la vettura a Fisme.
Turelure Sono in trappola. Non mi resta ormai che affrontarlo.
Sichel ... E mandare avanti le cose che sto per dirle.
Turelure (sogghignando) Stai tranquilla! Sarai nel mio testamento.
Sichel Non si tratta proprio di testamento, ma di una specie di assicurazione (silenzio).
Turelure A tuo favore. Comincio a capire.
Sichel Supponiamo di aver il mezzo di far passare tutta la sua fortuna a mio nome.
Che ne dice?
Turelure E' un'idea!
Sichel Tolga loro ogni ragione di desiderare la sua fine (silenzio).
Turelure Sichel! Credi che voglia ucci dermi?
Sichel Lei, che farebbe al suo posto?
Turelure Detesto la sua faccia! Vorrei che morisse!
Sichel Gli renda dunque moglie e denaro.
Turelure Non render nulla.
Sichel Allora si difenda.
Turelure E' terribile morire.
Sichel Ma no! talmente semplice.
Turelure Tu non sai quello che so io. (rumore di carrozza all'esterno).
Sichel Mi sembra di sentire la carrozza. Turelure Ho paura della morte!
SIPARIO
ATTO SECONDO
SCENA I
La stessa stanza, il giorno dopo. Intorno a una tavola apparecchiata, Turelure, il Capitano, Ali, Sichel e Lumir, terminano di pranzare. Bench faccia giorno, le imposte sono chiuse, e due fiaccole bruciano in mezzo alla tavola.
Turelure (versando del vino al figlio) Capitano, mio bel Capitano, cosa ne pensa di questo vino di Bouzy?
Luigi Lo riconosco. Ne tracannai con lei il giorno della mia partenza per Algeri.
Turelure E' il mio vino della montagna di Rheims. Jean de La Fontaine ne beveva con Pintrel, signore di Villeneuve. E' vino generoso, e lascia la macchia sul vetro come il Borgogna.
Somiglia a un grasso borghese che, malgrado tutto, ha una certa distinzione.
Luigi Alla sua salute, padre!
Turelure Alla salute di queste dame! (bevono insieme).
Luigi Che gioia ritrovarsi nella propria terra! Ha fatto bene a chiudere le persiane, padre si pi tra noi.
Turelure Alla mia et un bicchiere di vino vale la pena di essere gustato tranquillamente.
Non si sa mai se dopo ne potr seguire un altro.
Non che io disprezzi il Beaune, ma questo un vino che alla mia et va bevuto da solo.
Una di quelle vecchie, solenni bottiglie che vi portano dopo pranzo, e che si impiega due ore per finire coscienziosamente.
Vino pieno di idee e di potenti ricordi.
Ali Quanto a me, non mi concedono che acqua: il medico vuole cos.
Luigi Non fa nulla! Alla sua salute, signor Habenichts!
Ali Alla sua, signor Capitano, (beve la sua acqua).
Luigi (la mano sul cuore) Wohl bekom- men! Alla salute del mio benefattore!
Ali Sempre felice di servirla.
Luigi - E non tema nulla sar pagato alla scadenza.
Ali Sono certo, sono certo!
Turelure Benissimo! Nulla come un buon pranzo pu mettere la gente d'accordo.
Quanto a me sono il pi felice degli uomini tra il mio quasi suocero e la mia
quasi nuora.
Ali Ha cominciato i lavori?
Turelure Stiamo scavando, in pieno cimitero dei monaci, la buca per la macina.
Non si crederebbe quante ossa abbiamo tirato fuori! Due carri pieni e ce n' ancora un mucchio.
In mezzo, poi, c'era una specie di pozzo romano, come un pozzo sacro, che noi abbiamo ripulito. Ci allevavano i serpenti.
E in fondo abbiamo trovato un Mercurio in bronzo.
Ali Deve mostrarmelo io sono amatore di queste brave divinit.
Luigi (mostrando il Cristo) Dovrebbe cominciare a sbarazzarci di questo.
Non un affare da tenere in casa.
Lumir Se io fossi padrona qui, non ne farei un'officina.
Luigi Perch no? Bisogna essere all'altezza dei tempi.
Sichel Lumir ha ragione. Si pu costruireovunque un'officina Ma un complesso
come questo...
Ali Non si dice: un complesso.
Sichel E' strano, ogni volta che la vedo, devo parlare tedesco.
Dunque, una cosa come questa, con i suoi chiostri, le cantine, i granai...
Non se ne far una uguale peccato buttarla gi. Fa paura come nei romanzi.
Qui tutto dell'epoca, e oggi non si lavora pi cos.
Ali Also! Senza parlare del piombo che hanno gi portato via, e che ha reso dieci mila franchi.
Turelure E' falso (beve).
Luigi La ferrovia sta per arrivare a Cofontaine. Non rimane che radere al suolo la baracca e mandare tutto all'aria.
E' veramente stupido tenere tanto a questa vecchia terra, quando ve ne sono altre, vergini e calde, che possono rendervi quanto volete!
Ali Datteri.
Turelure Debiti.
Luigi E' terra grassa e morbida. Una volta estirpate palme nane ed erbacce, l'aratro vi scivola dentro come una sciabola attraverso un mercante di noccioline! Non si vede il fondo!
E vi da grano come pallettoni di schioppo, e grappoli d'uva come festoni di budella.
Turelure Non c' altra terra che quella di Francia.
Ali Un anno grano, un anno barbabietole grano, barbabietole e ancora grano e ancora barbabietole E sempre grano e eternamente barbabietole.
Tre per cento nelle buone annate con tutte le imposte da pagare, e tutta la dannata burocrazia del Governo sul groppone.
Non siete voi che la possedete: la terra che tra una barbabietola e l'altra vi agguanta per gli stivali.
Turelure Ma perch mai questo podere di Dormant le fa tanta gola?
Sichel Non c' spettacolo pi desolante di un campo di barbabietole.
Lumir Fa inciampare i cavalli.
Luigi Lei ha ragione, padre Ali! E, per Dio, diciamolo francamente! La vera propriet quella che si rubata perch se ne aveva tanta voglia!
Un bene conquistato le armi alla mano, e che si difende a colpi di fucile!
Una puttana terra che ti sfianca dalla febbre^ e di cui sei deciso a fare quello che lei non vuole.
Turelure Ah! ah! E' proprio cos che si preso la Polonia.
Ali Legga la storia. Non c'era altro da fare che spartirla.
Turelure Questa perfida Polonia! E' proprio lei che ha indotto in tentazione i vicini virtuosi. Questo il delitto che non si pu perdonarle.
Non dice nulla la mia cara nuora?
Lumir Cerco la mia borsa.
Turelure Eccola. Era sotto il tovagliolo. Come pesante! Cosa c' dentro?
Lumir (prendendo la borsa) Due pistole cariche.
Turelure Ne levi una e metta il mio cuore al suo posto. Ebbene, padre Ali, credo che sia l'ora di regolare e di sistemare assieme i nostri affari.
Luigi Padre! Lei sa che ho bisogno di parlarle.
Turelure Appena finito sono da te (escono Turelure, Ali e Sichel).
SCENA II
luigi (a Lumir) Buongiorno, signorina.
Lumir Ai suoi ordini, Capitano.
Luigi Vuole avere la bont di dirmi cosa succede qui dentro?
Lumir E' stata Sichel a dirle di venire?
Luigi Lei stessa.
Lumir So che siete in corrispondenza.
Luigi S. E come vede, mi trovo bene.
Lumir Luigi, ho chiesto a suo padre quel denaro che lei mi deve e l'altro che le occorre.
Ho assediato il vecchio in tutti i modi e ritengo che Sichel mi abbia aiutato come meglio poteva.
Nulla da fare.
Luigi Non bisogna domandare il denaro. Dev'essere lui ad offrirlo.
Lumir Non lo si pu ingannare. Lui sa perfettamente a che punto siamo.
Luigi E' per questo che lei ha tentato un'altra strada?
Lumir E' vero. Ha voluto offrirmi la sua mano ieri sera.
Luigi E lei ha intenzione di accettarla?
Lumir E' un uomo irresistibile.
Luigi Che le ha proposto?
Lumir Ha messo il suo braccio al mio servizio e mi offre di nominarmi generale e uomo di affari della Polonia.
Luigi (ridendo fragorosamente) Ah! Ah! Ah!
Lumir Non buffo?
Luigi Questa sporca canaglia ha nel cuore uno stock di nobili sentimenti.
E rimpiange di non aver mai potuto servirsene come fosse vergine.
Lumir Crede lei che io sia incapace di servirmene? Chi sa?
Tra un vecchio e una ragazza, la partita non uguale.
Mi basta sorridergli in una certa maniera che ho gi provato e che lui conosce.
Un vecchio e una ragazza! Mani forti e delicate come quelle della morte!
Luigi Cos mio padre, non contento di avermi preso tutto, ora si porta via mia moglie.
Lumir Non le rester che difenderla.
Luigi Andiamo Lumir, ridicolo! Non vorr farmi dire che l'amo!
No! Per quanto faccia le parole mi si fermano in gola. E non facile dirle quello che si ha in mente, perch appena lei vuole prendere un'aria cos lontana e distaccata...
Eppure pensi alle nostre tre esistenze in tanti anni interminabili: la sua, quella di suo fratello e la mia, furono veramente unite nel dolore, nella lotta, nella speranza, nella miseria!
S, ragazza mia, unite in quello che da questa parte del mare, non considerato come pura onest Da onestuomini come mio padre!
Tengo immensamente a lei, mio bell'angelo lontano. E' mai possibile esser separati?
Lumir Non colpa mia.
Luigi Lei mi ha salvato la vita!
Lumir E' sufficiente a darle dei diritti?
Luigi Lei mi sempre accanto quando sono triste, quando la febbre mi brucia, quando mi sento vinto.
Sempre calma, sempre giovane, forte, accorta, e sempre pronta a partire in un quarto d'ora.
In sei anni non un'ora del suo tempo che lei non abbia dedicato a me e alla mia terra.
Lei ha sempre creduto alla possibilit della Mitidja, e questo ha creato un vero legame fra noi.
Lumir Le ho anche dato tutto quello che avevo.
Luigi Lo so.
Lumir E anche quello che non avevo: questi diecimila franchi sacri.
Luigi Glieli render.
Lumir Tra un mese, la terra sar venduta e lei sar finito.
Luigi (violentemente) Non si vender la mia terra.
Lumir Il 30 la scadenza.
Luigi Le dico che non si vender.
Lumir Il paese pacificato, le strade buttate gi, la terra pronta a rendere: arrivato il momento buono per suo padre e per Ali di metterci le mani sopra.
Luigi Non mi faccia perdere la testa.
Per ora non sono venuto a salvare la mia terra: per lei, piccola cara sorellina, vergine Lumir, contessina mia, mio piccolo ussaro!
Non dica dunque che non c' pi nessuno al mondo che mi possa amare solo per il suo interesse!
Mia madre ha preferito morire piuttosto che vedermi, e mio padre, dopo la mia nascita, si messo col massimo impegno a detestarmi.
Ricordo gli occhi intenti con cui mi osservava, seguendo ogni mie gesto.
E sempre gentile: parlava sempre con me come a un grande.
Ho sempre sperato di trovare in qualche angolo una creatura, un amico che fosse unicamente mio, perch io solo sono da amare; qualcuno che abbia fiducia in me e che mi ascolti; qualcuno che abbia il suo viso che, senza essere bello, l'unico a incantarmi e a dirmi cose che non capisco. Un compagno che parli sommesso; che possa prenderti tra le braccia e confessarti che donna, un amico. Uno solo, basta uno solo.
Lumir (gli occhi bassi) S, io sono questo per lei. Non creda che io sia insensibile.
Luigi Eppure vai a venderti al mio nemico, a questo padre che mi ha creato. Proprio lui hai scelto tra tutti i nemici.
Lumir Luigi! Ma io esistevo prima di conoscerla! E anch'io, prima che lei arrivasse, ho avuto un padre che mi ha fatto.
Luigi E come lo amava!
Lumir Mio padre, mio fratello e io.
Luigi Ecco! Il mondo finito.
Lumir Mio padre, mio fratello! Tutti e due sono morti, ed io sono una cosa con loro.
Luigi Ma lei che io voglio sposare, non suo padre e suo fratello.
Lumir Non posso dividermi. Mio padre con noi. Le sue braccia attorno a me, e la mia testa sulla sua spalla! Non ho avuto altra patria che lui: il suo viso, i suoi occhi, la sua disperata solitudine.
Le lacrime che ho visto colare, e la collera sublime come in un campo di battaglia, e il suo cuore con quello della sua creatura.
Moriva di fame, eppure non toccava questo denaro sacro, tesoro della Patria! E dovrei lasciare morire questa manciata di terra nostra?
Sono una sola cosa con lui! Chi mi prende ci prende assieme!
Quale altra Patria se non gli occhi di mio padre quando mi teneva cos stretta contro di lui?
Io resto sola.
Luigi Anch'io sono altrettanto solo.
Lasciamo il passato dov'. Non vi miglior Patria di quella che ci facciamo da noi. Che cos' la Polonia? Siamo abbastanza forti noi due, per il sole d'Africa.
Lumir Vi una scia dietro di me, che il mare non basta a disperdere.
La Polonia, per me, questa traccia rosea sulla neve, mentre fuggivamo, scacciati dal nostro paese da uno pi forte di noi
Questa traccia sulla neve, in eterno!
Ero cos piccola allora, accoccolata nella pelliccia di mio padre.
Ricordo anche quella riunione di notte, quando cominci la rivolta. Mio padre mi lev dal letto, mi port in mezzo a tutti quei gentiluomini armati, mi lev diritta in alto, come usava fare, i miei piccoli piedi nelle sue forti mani, tutta dritta nella lunga camicia bianca e i capelli neri sparsi sulle spalle, come una piccola statua della Speranza e della Vittoria.
E tutti quegli uomini osannanti intorno a me con le sciabole sguainate!
Luigi Ebbene? Ma cosa sarebbe successo se avessero vinto?
Un paese come quello che lei si vede intorno: giornali, ministri, un parlamento e tante altre cose incredibilmente ripugnanti: gioco d'interessi, opinione pubblica, sviluppo di forze economiche. Grandi bicchierate, raffinerie, societ per azioni e sopra lei, uomini come Toussaint Turelure e Ali Habenichls.
Crede lei che io mi senta figlio e compatriota di questa gente? Non esiste altra Polonia che se stesso!
La Polonia non riuscita? Tanto meglio! Vi sono altrettante Patrie come quella!
Lumir Lei parla come Sichel.
Luigi Suo padre vale il mio.
Lumir (soave) Quando l'avr sposato...
Luigi Come?
Lumir Quando avr sposato il Conte di Coufontaine, suo padre...
Luigi Lei sar una suocera veramente deliziosa.
Lumir Dico che quando avr sposato suo padre, sar buona e generosa con lei, Luigi.
Ci interesseremo di lei. Investiremo un po' di denaro nelle sue colture, la raccomanderemo al Governatore.
Luigi Sar magnifico. Tuttavia, potrebbe accadere qualcosa prima!
Lumir Qualche cosa? Tu sei incapace di fare qualcosa, vigliacco!
Luigi Non sono vigliacco.
Lumir Vuoi una donna, e sei incapace di difenderla. Ma che uomo sei? Permetterai dunque che ti pestino il ventre fino in fondo? Ti lascerai eternamente cavalcare da questo vecchio cadavere?
Non bastano i tuoi beni? Quei beni che tu solo ti sei creato senza che lui spenda un soldo?
E ora vuole la tua donna! Viene a portarmi via sotto il tuo naso!
Luigi Non l'avr!
Lumir Ha gi i tuoi beni. Far lui la vendemmia quest'anno, e a te, ti pagher con tre franchi al giorno per i lavori pesanti e la solfatura.
Luigi Non farmi impazzire.
Lumir Ora viene anche a prendere la tua donna, e io sono sua.
Luigi Non l'ha ancora avuta.
Lumir Non l'ha ancora avuta? Alzati, hombre! Alzati ti dico!
Luigi Guai a te se mi alzo!
Lumir Credi di farmi paura?
Capitano! Capitano Luigi Napoleone Turelure Coufontaine! Alzati! Alzati che ti possa ammirare!
Coufontaine! Coufontaine... (ride fragorosamente).
Luigi Eccomi (si alza).
Lumir Sei un vigliacco, e io ti sputo in faccia (silenzio).
Luigi (a bassa voce) Basta, Lumir!
Lumir (a mezza voce, tra i denti) Vigliacco, vigliacco!
Luigi Basta, piccola furia!
Lumir (c. s.) Rendimi i miei diecimila franchi, ladro!
Luigi Taci e lasciami riflettere.
Lumir Luigi! Caballero! Ascoltami, soldato della Legione Straniera!
Abbiamo servito insieme in terra d'Africa, sotto una bandiera che non la nostra, per una causa che non ci interessa. Per l'onore del Corpo senza amici, senza denaro, senza famiglia, senza padrone, senza Dio; stimando che la schiavit non fosse troppo per pagare questa mezza libert.
Resta l'Onore!
Se Dio esistesse... s, se Dio esistesse... (guarda il Crocefisso e poi con voce straziante) se Dio esistesse, vi sarebbe Dio anzitutto, mentre non vi sono pi che soldati nello stesso rango e
uomini eguali, solidariet tra camerati e la batteria degli uomini senza paura.
E vi l'onore!
Sei dunque cos vile? Quando un compagno ti chiede soccorso, non dunque primo dovere rispondere'? Non ci siamo che noi al mondo.
Chi tuo padre? Che bene ti ha mai fatto?
Quando eri a terra sulla breccia di Costantina con tre palle in corpo, quanto ha pensato mio fratello a caricarti sulla schiena? Ed io ho lasciato forse che un'altra ti curasse, quando sotto la tenda battevi i denti con quella febbre dannata?
sola ti ho pulito quando ti sporcavi sotto come un bambino.
Chi ha avuto fiducia in te? Chi ti ha prestato del denaro? Non ti abbiamo negato un soldo: di quello che era nostro e di quello che non era.
Senza ricevuta, senza interessi, da veri e bravi camerati, da uomini uniti dalla stessa setta.
Mio fratello morto al tuo servizio, ora io sono sola.
Luigi Permettimi tuttavia di riflettere e di cercare una strada.
Lumir Non permesso riflettere e non vi che una strada.
Luigi Mi manca il cuore di alzare la mano sul vecchio Signore.
Lumir (dolcemente) Luigi, salvami: sono sola sulla terra.
Luigi Hai fiducia in me?
Lumir Ho fiducia in te.
Luigi Dammi la borsa.
Lumir (apre la borsa e ne estrae due pistole)Fai attenzione.
Vi sono dentro due pistole: una grande e una piccola.
Le ho caricate io stessa stamani.
Luigi Bene.
Lumir Vedi? Le cariche sono a posto.
Ora ascolta bene. La piccola carica a salve, non c' proiettile. Intendi bene
cosa dico?
Luigi La piccola carica a salve, non c' proiettile.
Lumir La piccola, capisci bene? Impossibile sbagliare.
Il vecchio vile. Sono certa che la paura baster, senza bisogno di arrivare ad atti estremi.
Mi ha detto Sichel che ha avuto ora ventimila franchi da Ali. E li porta certamente addosso. E' vecchio e frusto. Chi sa che l'emozione non basti: un'idea che mi ha messo in testa Sichel.
Lei con suo padre nell'altra ala della casa: nulla da temere. Di qua non c' nessuno.
Luigi L'altra pistola.
Lumir E' carica a palla.
Luigi Sta bene.
Lumir Tutte e due hanno la sicura a posto, ma si possono armare con una sola mano.
Luigi Ho capito.
Lumir Le rimetto tutte e due qui nella borsa.
Luigi Lascia la borsa alla mia destra.
Lumir Abbi cuore. (Lo guarda e gli sorride, poi esce).
SCENA III
(Entra Turelure).
Turelure Signor figlio, eccomi a lei. Tutte le questioni con il Barkoceba sono sistemate.
Signore Iddio! Cosa sarebbe di noi se io non fossi qui per curare la sua eredit!
(Cerca vivamente di prendere la borsa che Lumir ha lasciato sul tavolo. Luigi gliela riprende. Si guardano in silenzio).
Luigi Padre, perch accanirsi contro di me? Perch farmi la guerra? Sono pronto a scendere a patteggiare visto che lei il pi forte.
Turelure Tu sei il mio figli, e i miei sentimenti per te sono pieni del pi affettuoso interesse.
Luigi La smetta con questo tono.
Turelure {digrignando i denti) E tu, saresti pronto a togliermi di mezzo se lo potessi!
Luigi Perch dunque agisce in modo che da qualunque parte io vada, lei pronto a sbarrarmi la strada?
Turelure Non bisognava, appena maggiorenne, reclamare quel denaro di tua madre. Non potevo permetterti di sciuparlo.
Tanto valeva che io fossi l a raccattarlo, quello che tu sprecavi.
Luigi Io non ho sprecato denaro; e la mia vita dura. Non sono un uomo che ama il piacere.
Turelure Sei pieno di chimere, pronto a dare quello che hai per quello che non hai.
Luigi Sono un uomo di conquista. E chi mi ha forzato a diventarlo?
Non ho avuto padre n madre. Tutto quello che posseggo bisognava che lo avessi da me stesso.
Turelure Dimentichi quello che ti ho dato.
Luigi Non cosa che la riguardi. E' quanto mia madre aveva messo insieme con tanta fatica.
Turelure Non mi riguarda? Ma dici che Cofontaine non mi riguarda?
E' incredibile!
Ma non capisci che l'ho nelle ossa, che sono fatto di lei stessa!
E cosa sono, paragonati a me, questi bastardi conti sempre assenti, incrociati con tutto il sangue di Francia e di Europa; veri prodotti di monte e di canili?
Mi avrebbe fatto veramente piet vedere questa generosa terra di Francia fondere e friggere come burro sulla sabbia Africana!
Sono pi Cofontaine di te, credi!
Luigi Non sono n Turelure, n Cofontaine.
Turelure Sei Turelure: la fronte e il naso sono i miei.
La bocca fine e ben disegnata quella di tua madre. Qualcosa di molto semplice.
Luigi E' a causa della mia bocca che mi odia?
Turelure No, per la fronte e il naso.
Luigi Un buon padre sarebbe felice di vedersi cos ben riprodotto!
Turelure Cosa c' da riprodurre? Non c' bisogno di due Turelure. A cosa servirei io, allora?
Luigi Io non sono Turelure.
Turelure Lo sei. Usi la mia stessa faccia, e la tua anima ha le stesse rughe.
Io ti comprendo a fondo, e non dire di non capirmi altrettanto bene: si procede di pari passo.
Se non fosse cos non vedrei questo sguardo nei tuoi occhi. (Ma per questo non mi dispiaci).
Il fatto di essere il Turelure successore e concorrente: questo fa del male a tutti e due.
Non c' di che sciogliersi d'amore e di benevolenza! Vivaddio, io mi difendo!
Luigi Ho messo apposta il mare tra noi.
Turelure Portandoti via la mia fortuna.
Luigi Lei afferma di averla ripresa.
Turelure La mia morte te la render. Io non amo le persone interessate al mio decesso.
Luigi Non sono interessato alla sua morte. Vengo a lei mentre lei ben vivo con un sentimento misto di tristezza e di curiosit.
Perch si dibatte con tanto furore, come se l'avessi afferrato alla gola?
L'osservo, e questo s, m'interessa; perch vorrei sapere di che materia sono impastato.
Padre che mi ha creato, mi spieghi dunque!
C'era qualcosa in lei che non era finito, e che aveva vita solo per mezzo di quell'altra: di mia madre.
E' giustissimo che le somigli.
E' come se la vedessi per la prima volta. Cos ben illuminato da poterlo disegnare tutto.
Turelure Per conto mio, non provavo nessun bisogno di vederti.
Luigi E' vero. Un figlio come un altro sestesso che si ha la possibilit di guardare con i due occhi; se stesso e in pi qualcosa d'altro, come un intruso, la propria coscienza fuori di lei che agita braccia e gambe; una conseguenza vivente sulla quale non hai pi nulla da fare, padre!
Turelure Dovevo dunque fare di te lo scopo della mia vita?
Luigi Quale stato lo scopo della sua vita?
Turelure Qual' lo scopo di un nuotatore, se non di non essere sommerso? E senza tempo di pensare ad altro.
Senza poter fare il morto e scaldarsi la pancia al sole!
Non toccavamo il fondo, noi!
E ne ho visti un bel numero fare una bella bevuta vicino a pap Turelure!
Del resto non sono io che mi sono gettato in acqua; il mare che mi ha ghermito senza pi lasciarmi.
Io volevo solo vivere.
Con onde alte come montagne che devi risalire a una a una facendo attenzione che non ti rovescino sulla testa intere barocciate di ciottoli!
Ognuno per se, e tanto peggio per gli altri.
Luigi Ora, eccola all'asciutto.
Turelure S. Aspetto di sapere che cos'hai da dirmi.
Luigi So che sono nelle sue mani mi ha seguito da lontano con la pazienza di un bracconiere. Tutte le strade intorno a me sono sbarrate. Lei ha calcolato bene, non ne ha dimenticata una.
Sa anche che io non posso fare fronte alla scadenza del 30. E che quindi cado nelle mani del compare Habenichts.
Turelure Ti resta l'esercito che hai disertato, e che sempre aperto agli uomini del nostro sangue.
Puoi sempre contare su di me per un avanzamento per un avanzamento ragionevole.
Luigi Sono preso, venduto.
Turelure Ti restano le speranze.
Luigi E' vero, le speranze.
Turelure(canticchiando)
Quand papa lapin mourra,
J'aurai sa belle culotte!
Quand papa lapin mourra
J'aurai sa culotte de drap!
Luigi Le lascio una terra morbida e pulita, una bella terra senza veleni, pura come una vergine; lei non vi trover una radice, n una pietra pi grossa di un pugno.
Io ho fatto questo da solo e per poco non crepavo.
Turelure Ragazzo mio, devo dirti una cosa in gran segreto.
Me ne frego della tua terra e del tuo lavoro.
Tu sei un contadino, e non concepisci altro che la terra che fa frutto.
Ma per me c' ben altro di dolce e zuccherato!
Luigi I miei sette ettari in riva al mare, vicino al Campo degli Zuavi, non vero?
Turelure Hai detto bene, figlio mio! E' tutto zucchero! E che bei Magazzini Generali vi costruiremo!
Luigi E lei non far nulla per la mia terra della Mitidja?
Turelure Proprio nulla, mio Capitano. Perch darsi tanta pena, quando non c' che da aspettare con le braccia incrociate?
Se il paese si sviluppa, noi approfitteremo del lavoro degli altri.
Luigi Padre, mi ascolti bene. Non le chiedo nulla; mi lasci solo governare la mia terra; la sua terra voglio dire.
Turelure No. La cosa migliore di smetterla con le spese e i rischi, e di lasciar fare alle persone di cuore.
Luigi E' la sua idea?
Turelure S, figlio mio, la mia idea.
Luigi E non le mai passato per la testa, signor Conte, che pu essere pericoloso ridurre un uomo alla disperazione?
Turelure Io ho paura soltanto degli ottimisti.
Non vi nulla di meno pericoloso di un uomo disperato... quando si fuori portata.
Luigi (mettendo la mano nella borsa) Lei non fuori portata.
Turelure Luigi caro, mi somigli troppo perch tu possa buttarti in acqua per non farti bagnare dalla pioggia.
Luigi Le consiglio di non fidarsi troppo.
S, mi guardi bene, signore, ma mi guardi bene, dunque!
Le proibisco di lasciare questa tavola!
Le dico di non muovere braccia n gambe! Fermo!
Ah! Ah! E' il denaro che le ha dato Habenichts quel gonfio sotto la redingote?
Turelure Non fare sciocchezze.
Luigi E io le consiglio di non fare l'orco con me, signor padre!
Vuole sapere cosa c' in questa borsettina?
(Apre la borsa e tira fuori le due pistole che arma e depone con cura davanti a s).
Turelure Ragazzo! Quello che stai facendo di cattivo gusto.
Se spari, accorreranno.
Luigi Sono tutti dall'altra parte della casa. Se ne curato Sichel.
Turelure Sichel! Ora capisco. Ma dunque cosa seria.
Luigi Non ho scelta. Io sono in marcia e non sono libero!
Padre, la supplico, cerchi di capire che non c' pi possibilit di tornare indietro.
Non sono libero!
Mi occorre quel denaro! Io devo averlo!
Questo denaro devo restituirlo a ogni costo; o perdo l'onore, e sono completamente perduto.
Le ripeto per l'ultima volta che devo avere questo denaro.
Non si muova!
Padre, lei mi ha preso tutto quello che avevo.
Turelure Tu non avevi proprio nulla.
Luigi Lo tenga.
Turelure Grazie tanto!
Luigi Ma mi dia questi diecimila franchi.
Turelure No e no. Neanche io posso, non posso darteli.
Luigi Questi diecimila franchi non sono n miei n suoi; e nemmeno di quella che me
li ha prestati.
Turelure Non fa nulla: vuol dire che ha corso un rischio.
Luigi Le assicuro che ho bisogno di questi soldi e che li avr.
Non si dimeni cos, la prego, mi fa veramente pena.
Turelure E cosa succeder caro il mio bonaccione, se tu le rendi il suo denaro?
Luigi Non me ne importa.
Turelure Credi che ti sposer, rovinato come sei?
Luigi Non ne so nulla.
Turelure Mai, ti dico! Mai. Lei me l'ha detto.
Luigi Ragione di pi perch lei me li renda.
Turelure Lei li prende, si squaglia, e ti saluto!
Luigi Che cosa gliene importa?
Turelure Ma non capisci che se le rendi questo denaro, noi perdiamo ogni potere su
di lei?
Non n nel tuo interesse n nel mio.
Che cosa me ne pu importare, pezzo d'egoista? Se fossi suo marito, non le darei del denaro che per pagare delle fatture ben controlliate.
Luigi Suo marito?
Turelure Eh! Ma credi dunque di essere sempre solo in mezzo alle tue giuggiole, specie di selvaggio!
Luigi Dunque vero, e io so dalla sua stessa bocca.Mi hai rubato la mia fortuna, e ora vuoi soffiarti la mia donna.
Turelure Sei tu che te la lasci sfuggire.
Luigi Ed stato lei, padre, a chiederglielo.
Turelure S, ma sono stato respinto con forti perdite.
Luigi Ma la lasci in pace dunque!
Turelure Lasciare una cosa che mi necessaria!
Non potrei anche se volessi.
(Gesto di Luigi).
Luigi, figlio mio, non mi uccidere. Non ti servirebbe a nulla. Tu non avresti la mia fortuna. S, ecco, ti spiegher ho fatto una combinazione, ho fatto una assicurazione con Sichel e lei ora possiede tutto.
Luigi Non mi provochi, padre!
Turelure Ho avuto torto, lo so, ho fatto il bravo.
Mi sono fatto trascinare a dire quello che non volevo.
So che ho avuto dei torti verso di te. Ora lasciami un poco di tempo; far quello che vorrai.
Non sono coraggioso.
Vedrai un giorno come si tiene alla vita quando si vecchi: anche i giorni contano!
Non farmi male, Luigi!
Luigi Mi dia questi diecimila franchi.
Turelure Non posso, Luigi, non posso! Abbi un po' di pazienza! Abbi piet di me, figlio mio!
Ora non mi possibile!
Luigi Padre! Vuole sapere una cosa? Vuol sapere quello che Lumir mi ha detto?
Lei non libero, almeno lo afferma; io nemmeno, e Lumir meno di noi.
Ha bisogno di questo denaro che le deve, e che non suo.
Turelure Se lei vuole, tutto quello che possiedo suo.
Luigi Ebbene, pu essere contento: lo vuole.
S, se non le rendo questa somma da cui ossessionata, pronta a lasciarsi sposare.
Turelure Luigi, finalmente una buona parola. Per questo posso perdonarti tutto il resto.
Ella cos giovane e gentile! E' come un raggio di sole nella mia vita.
E come le sue braccia sono bianche! Ho visto le sue braccia l'altro giorno a pranzo. Ho bisogno di quelle braccia.
Luigi E non le importa di farsi sposare per necessit?
Turelure La necessit genera il timore, che, per la donna, gi la met dell'amore.
Luigi E la met della saggezza per un vecchio imbroglione.
Turelure Luigi, hai avuto torto di dirmi che vuole sposarmi.
Luigi Lo vuole arrivato al suo cuore.
Turelure E ora? Come posso fare?
Ti avrei dato questo denaro, brigante, bench sia duro disfarsene.
Luigi E' ancora pi duro morire.
Turelure (con un gran sospiro) E' vero, ancora pi duro morire.
Ma non c' altro da fare.
Luigi Sia saggio!
Turelure No!
Puoi chiedere tutto a un francese ma non di fare il castrato e di rinunziare a una donna con la forza.
No, questo impossibile! Sono francese e non puoi domandarmi questo.
Puoi uccidere tuo padre, se vuoi.
Luigi E' la sua ultima parola?
Turelure Uccidimi, se vuoi...
No, non uccidermi. Ho paura!
Luigi Il denaro.
Turelure E' impossibile.
Non credi in Dio, Luigi?
Luigi Non credo in Dio.
Turelure Sono perduto. Non vedo attorno a me che facce spietate.
Tra mio figlio e queste due donne che mi portano alla morte con un sorriso funebre.
Luigi E lei crede in Dio?
Turelure Credo in Dio!
Sono il solo credente, e la vostra brutalit mi fa orrore!
Tu non capisci un uomo del vecchio stampo.
Credo in Dio con tutto il cuore sono un buon cattolico alla maniera di Voltaire.
No, no, non rido! Figlio, figlio mio, non mi uccidere.
Luigi (prendendolo di mira con le due pistole) Il denaro!
Turelure (battendo i denti e cercando di tenergli testa) No, impossibile non mi uccidere.
Luigi Il denaro, ladro!
Turelure No!
Luigi Il mio denaro, ladro! Il mio denaro i diecimila franchi, ladro!
Turelure (fa cenno di no).
Luigi (spara, con le due pistole assieme. I due colpi falliscono. Turelure rimane un momento immobile con gli occhi rovesciati, poi la mascella cede e si affloscia sul bracciolo della poltrona.
Luigi si avvicina a lui, sbottona i vestiti, palpa il cuore, fruga nelle tasche, prende il denaro, rilascia il corpo nella sua prima posizione. Poi, in piedi, con le braccia incrociate, lo guarda fsso). ,
(Entra Lumir).
SCENA IV
Lumir Non sentivo pi nulla sono entrata.
Luigi Ascoltava alla porta?
Lumir S. ( mezza voce) Hai sparato?
Luigi S. I due colpi assieme.
Lumir Ebbene?
Luigi Hanno fallito tutti e due.
Lumir Ma tuo padre...
Luigi ... morto morto lo stesso il suo miserabile cuore si fermato per sempre.
Lumir Eppure le cariche erano a posto. La polvere ben secca, e le avevo preparate bene.
Luigi Sono vecchie armi. Avrai dimenticato di pulire la canna.
Lumir Gli hai preso il denaro?
Luigi L'ho preso (le d il denaro). Ecco i tuoi soldi tra noi non c' bisogno di ricevuta.
Lumir Luigi, non so che cosa devo dire.
Luigi Che ho ucciso mio padre.
Lumir L'hai ucciso. E' bene non c'era altro da fare.
Luigi Era necessario. Non ero libero.
Lumir Giuro che questo denaro mi apparteneva e che lui non aveva il diritto di tenerlo.
Io non ero libera di lasciarglielo.
Luigi Non dobbiamo pi pensarci.
Lumir Come giallo! Come ci fssa con i suoi vecchi occhi arrossati!
Luigi Non temere, non ti far nulla.
Il vecchio gentleman completamente tranquillo, e non ha mai avuto un'aria cos rispettabile.
Lumir Luigi!
Luigi Credi che rimpianga quello che ho fatto?
E' finito, passato! Non rimane altro che non pensarci pi.
Io non ero libero.
Lumir Hai tirato i due colpi assieme?
Luigi S, non amo le vie di mezzo.
Conta il tuo denaro, io devo verificare qualcosa.
(Lei conta i biglietti, e lui intanto, sfilando la bacchetta da una delle armi, la infila nella canna della pistola pi corta. Cade un proiettile che lui tiene tra le dita).
Lumir, anche la prima pistola era carica! (Lei si volta verso Luigi e ride).
SIPARIO
ATTO TERZO
SCENA I
La stessa stanza degli atti precedenti. Al levarsi del sipario, Sichel e Lumir (vestita , da donna), sono sedute ognuna a un tavolo e scrivono sotto dettatura di Luigi che cammina in lungo e in largo. In mezzo, a un terzo tavolo, il notaro Mortdefroid, mezzo sepolto dietro fasci di carte e incartamenti. Luigi, dettando, parla a tutti e tre insieme.
Sono passati due giorni dal 2 atto.
Luigi Attenzione, Sichel! Sfoderi la sua pi bella calligrafia, e faccia attenzione, la prego di non sciupare questo foglio a bordo dorato: l'ultimo che mi resta.
E' pronta? Continuo:
... dopo le prove crudeli che mi hanno colpito, mi di grande conforto... .
(A Lumir)Ci siamo, Lumir?
Keller, boufarik .
(A Sichel)E' un vecchio compagno di laggi, una specie di socio.
(A Lumir) Vecchio mio, qui allegato un assegno di 2000 franchi su Dumont, Zographos & C. , con il quale pagherai:
A capo.
Fattura del 30 giugno, ossia... .
(A Sichel)... di grande conforto l'assicurazione della stima e della fiducia che Sua Maest non ha mai cessato di mostrare... .
(A Lumir) ...ossia: .... 1000 fr.
100 giornate operaie a 2,50 ossia: 250 fr.
Fattura Laparra 380 fr.
Spese varie a memoria .
(A Sichel) ... a mio padre... .
(A Lumir) ... Faccia il totale.
Lumir Ha torto di lasciare tanto denaro a Keller. Se lo berr tutto.
Luigi Lo berr alla mia salute! Non si perde il padre tutti i giorni! Va bene, signor Mortdefroid?
Mortdefroid Non mi raccapezzo troppo.
Luigi Chiedo scusa di averlo fatto venire cos presto, ma mi secca trascinare le cose per le lunghe.
Alle dieci e mezzo in punto la bara sar portata via.
Tra poco chiameranno in chiesa.
Attenzione, Sichel!
Voglia personalmente gradire, Signor Segretario, i sensi della mia alta considerazione e rendersi interprete presso Sua Maest... .
(A Lumir) Per quanto riguarda quel piccolo Maltese che ci scoccia... .
(A Sichel) ... dei sentimenti di riconoscenza, di devozione e di profondo rispetto con i quali mi firmo... .
A capo, saltare una linea.
(A Lumir) ... Se non riesci a sbarazzarmene prima del mio ritorno... .
(A Sichel) ... di Sua Maest .
Sichel Cos fa due volte Maest.
Luigi Meglio! Gli far piacere. (Manda un bacio al ritratto del Re Luigi Filippo).
(A Sichel) ... di Sua Maest... salti due righe.
In lettere pi piccole...
(A Lumir) ... sei un porco .
(A Sichel) ... l'umilissimo e obbedientissimo servitore... .
(A Lumir)... Mio padre morto; ho il denaro per la scadenza. Sar cost per il 20 .
Rileggete!
Che ne dice, signor Mortdefroid?
Mortdefroid Quello che vedo non straordinario, ma anche vero che difficile capirne qualcosa.
Il defunto Conte aveva la mania, pur non capendone nulla, degli affari e delle speculazioni
Diffidente come un vecchio, semplice e pieno di fede come un ragazzo, finiva col tendere, da ogni parte, fili nei quali, poi, rimaneva preso. Un vero militare!
E questa crisi che scoppia in Borsa!
Luigi (beffando, con voce nasale) Di modo che, se noi mettiamo da una parte questa quietanza a saldo generale di tutte le obbligazioni, debiti, avalli, compartecipazioni, garanzie e impegni, che mio padre, il giorno della sua morte ha ricevuto dal padre della signorina...
Sichel Pi quella somma di 20.000 franchi in denaro liquido, che mio padre gli aveva versato...
Luigi ... che io gli ho trovato addosso e di cui, avendone estremo bisogno, mi sono impadronito...
Mortdefroid ... se, come dicevamo, noi mettiamo da una parte questa quietanza... Era stata una buona idea, povero Conte! Una specie di presentimento della sua fine.
Il giorno stesso della sua morte! Voleva lasciare una situazione chiara.
Luigi ... se d'altra parte prendiamo atto di questo riconoscimento forfettario di trecentomila franchi da pagare in due scadenze di 6 mesi, che il suddetto mio padre ha firmato in favore del padre della signorina...
Mortdefroid Credo che le due cose si equivalgano.
Trecentomila franchi sono il bilancio del suo attivo.
E' una situazione chiara.
Luigi Per essere chiara chiara. Molto bene, me l'aspettavo.
(A Sichel) I miei complimenti, signorina.
Dia qua, voglio firmare.
(Firma le lettere di Sichel e di Lumir).
Mortdefroid Naturalmente si pu fare opposizione. Diverse cose sono sospette: conti fittizi, date non corrispondenti, copialettere non difficile mettere assieme una pratica. Ma di qui a tirare fuori delle prove!
Luigi Niente prove, signor Mortdefroid! Venda e liquidi ogni cosa.
(A Sichel) Far onore alla nostra firma.
Mi sembra un buon affare per lei.
Mortdefroid Posso ancora esserle utile?
Luigi Ne riparleremo dopo la sepoltura, se crede.
Mortdefroid Servitore suo, signor Conte! (esce).
Luigi(a Sichel) Mio padre le lascia una gran bella dote, signorina.
Sichel Lei ha avuto la sua parte.
Luigi Giustissimo, la mia parte. Questi ventimila provvidenziali franchi e tutta l'Africa!
Sichel E una fidanzata.
Luigi Gi! E in pi la fidanzata. E' vero, per Dio! Non ci pensavo Ci aspettano dei giorni magnifici!
E ora parliamo di cose serie!
Suo padre sveglio?
Sichel Non so credo che abbia passato una nottataccia.
Luigi Dorme ancora! Bisogna che si alzi! Tutti all'opera!
Ho bisogno d lui tra un'ora. Gli porti intanto queste partecipazioni e gli dica che si diverta a farci gli indirizzi. Ecco la nota va bene?
(Le d delle carte. Lei esce).
SCENA II
Lumir (posando la penna) Ci sono alcune cose che non riesco a capire.
Luigi C' qualcosa che non capisci?
Angelo mio, cos' che non capisci?
Lumir Tuo padre ti temeva. Perch dunque ha accettato questo incontro con te?
Luigi Non c'era altro da fare. Non ha potuto resistere. Era molto interessante spiegarsi fino in fondo con me, e vedermi vinto e supplicante.
Oltre tutto mi disprezzava.
Era veramente interessante affrontarmi deciso, con questo denaro in tasca che gli scaldava il cuore.
Lumir E come ha potuto firmare questa obbligazione di trecentomila franchi?
Luigi Bene! Che poteva temere da Ali? Erano legati a doppio filo.
Era come un'assicurazione a rovescio, capisci?
In fondo ci teneva a essere amato per se stesso.
Ha tenuto solo questi capi piccoli, ventimila franchi, dai quali non ha avuto il coraggio di separarsi.
Lumir E' una trovata di Sichel.
Luigi Le fa veramente onore.
Lumir Lui pensava che lasciandole tutta la sua fortuna...
Luigi Da una parte mi levava ogni interesse a levarlo di mezzo...
Lumir E d'altra parte, quando sarebbe morto...
Luigi Questa situazione mi avrebbe spinto a sposarla.
Si, davvero il suo genere.
Lumir Ma tu non l'ami, vero Luigi?
Luigi Sicuro, contessina, lei sola! (l'abbraccia).
Come fresca la sua guancia, e come gelate le sue mani!
(Finge di volerla abbracciare di nuovo leggero movimento di ripulsa).
Dunque la disgusto!
Lumir Mi parso di vedere la faccia crudele e vorace di suo padre, il caro mugnaio ingenuo e cattivo.
Ma ora ritornato lei, lo stesso di prima.
Luigi Lumir, le chiedo di non parlarmi pi del vecchio signore.
L'ho ucciso, vero. Ho ucciso mio padre: e la cosa dipendeva proprio da me. Il mio cuore era d'accordo!
E per cancellare questi penosi ricordi, questo atto che si preparava lentamente ogni notte e ritorna nei sogni, so che solo questione di volont, di pazienza e di tempo.
Lumir Che intenzioni hai?
Luigi Tornare in Algeria, il pi presto possibile; appena la liquidazione sar avviata in modo che ogni cosa sia rimessa nelle mani della coppia.
Lumir Senza rimpianti?
Luigi Rimpianti? Tengano pure questi beni!
E' un sollievo per me.
Lumir Cos nulla successo?
Luigi Nulla successo.
Lumir Torni con me in Algeria?
Luigi Con te, se lo vuoi. (Lei ride, con la testa bassa e fa segno di no).
No? Non puoi venire con me?
Lumir No.
Luigi Vuoi andare in Polonia?
Lumir (a voce bassa, come parlando a se stessa) S... in Polonia... partire...
Luigi In ogni modo tu non hai mai avuto intenzione di tornare con me. Non vero? (lei scuote la testa).
Chi ti chiama in questa Polonia?
Lumir (come se fosse lontana con lo spirito) Mi chiama un parente malato.
Luigi Perch cerchi di mentire?
Lumir Perch mi fai tante domande? (silenzio).
Luigi Lumir, dimmi che hai.
Lumir Come orribile qui, con questa pioggia che non cessa da otto giorni!
Questa grande casa in rovina, spodestata dai padroni, morta...
Questo muro nudo, questo Cristo fuori posto in attesa che qualcuno lo porti via, mentre per tanto tempo fu tutta la gioia e tutta la speranza dell'umanit!
Ora l'hanno staccato e messo contro il muro, dimenticandolo cos.
E al posto di Ges Cristo, questo idolo ripugnante, questo vegliardo a colori tutto carne e ciuffi!
Come mi sento sola, qui dentro! Dio grande e misericordioso, come mi sento sola ed estranea!
Tutto, tutto intorno a me ostile, mentre sento che non c' un posto per me. Le stesse cose intorno a me, sembra che non mi vedano. Sembra che io non esista.
Luigi Vieni via con me rientra assieme a me nella vita e nella realt.
Lumir La realt assente la vera vita assente io, io almeno sono sveglia per questo attimo che passa.
Luigi La vera vita presente con tutte le cose che si affacciano e che aspettano l'esistenza da noi.
Il passato morto: la vita si schiude e il cammino davanti a noi libero.
Lumir Nulla mi attrae in questa terra straniera
Luigi Quello che abbiamo creato non ci nemico.,
Lumir Io ho agito solo per lealt a mio padre e a mio fratello. Tutti e due sono morti, e
ho potuto ricuperare questo denaro.
Ora sono libera, senza legami e sola in questo immenso universo.
Unica e sola, assolutamente sola.
Luigi (amaro) Laggi, c' la patria.
Lumir Senza padre, senza patria, senza Dio, senza legami, senza beni, senza avvenire, senza amore!
Nient'altro intorno a me che la pioggia senza fine, o questo sole bianco pi terribile della morte che mi mostra intorno solo figure inafferrabili come la sabbia; un popolo di ombre.
Il torrente che passa e nessuno che mi conosca; nient'altro che il rumore eterno di queste inutili labbra che parlano una lingua sconosciuta.
Luigi Io, io ti amai un giorno, e so che tu lo sapevi.
Lumir(con un piccolo sorriso) Un giorno?
Luigi Ti amo ancora.
Lumir No, tu non mi ami pi, e io sono gi partita.
Hai troppo poca anima per pensare a quello che facesti ieri l'altro.
Luigi Per questa Lumir.
Lumir(stende la mano per toccarlo) E vero. Ah, povero amico! Fratello mio, quanta pena mi fai!
Luigi Ed perch mi amavi che mi hai teso questa imboscata?
Lumir Vuoi dire della piccola menzogna che ho messo insieme, e della prima pistola che, effettivamente era carica a palla?
Luigi Tu volevi la morte sicura di mio padre, e per me il delitto e la forca.
Lumir Sono pi giovane di te, e tutto questo, tra poco, sar la mia parte.
Luigi Tu volevi farmi morire?
Lumir Dovevo dunque lasciarti a quella donna?
Luigi Non voglio sposare Sichel.
Lumir E' quello che lei vuole, che ha importanza.
E poi, come vedi, ha tutto il denaro.
Luigi Che m'importa il denaro?
Lumir Molto. Abbiamo vissuto troppo duramente, noi due, per ignorare quello che vale
denaro.
Luigi Ti ho reso il tuo.
Lumir S, sei pari con me. Tutti e duesiamo pari.
Luigi Mi hai fatto commettere questo delitto, e ora mi lasci.
Lumir Non vero. Non hai che da venire con me, laggi dove io vado.
Luigi Sai bene che non posso. Non posso lasciare tutte queste cose che ho cominciate.
Lumir (dolcemente) E' triste che io parta?
Luigi No, non triste.
Lumir Davvero? Non cercare dunque di fngere! Vedo nei tuoi occhi questo sguardo infantile che mi d tanta gioia; e il tuo turbamento che mi confonde, e quel sorriso infelice!
Luigi Verr a capo anche di questo.
Lumir Luigi, ci tieni tanto a vivere senza di me?
Luigi Non farmi arrabbiare! Non mi guardare con quella tua aria di compassione e di disprezzo! Preferisco la tua indifferenza.
Lumir No, non torner con te.
Luigi Ma non insensato lasciarsi dire queste cose da una piccola donna, che si potrebbe torcere tra le mani!
Sai bene che sono il pi forte! Perch non vuoi fare dunque quello che voglio?
Non giusto.
Lumir Non torner con te.
Luigi Lumir, tante cose sono davanti a noi!
Lumir No non vi sono tante cose davanti a noi.
Luigi(con dolcezza) Resta, dunque io non posso fare a meno di te.
Lumir (con passione) E' vero che non puoi fare a meno di me?
Dillo ancora! E' vero che non puoi farne a meno?
Davvero? Ah, si fa presto a dirlo!
E' una cosa breve, ma ha in s tutta la felicit che potevo avere. Una breve felicit.
Luigi Sar lunga se tu lo vuoi.
Lumir Non sono abbastanza bella.
Se lo fossi stata, forse questo valeva la pena di vivere.
Non so vestirmi non conosco le arti della donna.
Ho sempre vissuto come un ragazzo con accanto solo uomini.
Osserva come tutto aggiustato addosso a me.
Tutto per traverso e non si sa come!
Luigi Sta bene cos.
Lumir Tuttavia non sono troppo brutta.
Avrei voluto che, una volta almeno, tu mi avessi vista con un bel vestito, un vestito completamente rosso.
Luigi Ti amo come sei, moj Kotku .
Lumir Bene, ci sono mille donne come me: non vale la pena di vivere.
Luigi Per me ne esiste una sola.
Lumir E' vero? Ce n' una sola per te? Ah, io so che vero. Puoi dire quello che vuoi!
Malgrado tutto c' qualcosa in te che mi capisce, qualcosa di fraterno!
Una incrinatura, una stanchezza, un vuoto che non pu essere colmato.
Nessun altro come te sei unico.
E mai potrai cessare di aver fatto quello che hai fatto: (dolcemente) parricida!
Noi siamo soli in questo orribile deserto.
Due anime umane nel nulla e pur capaci di darsi una all'altra; due anime che in un solo istante, un istante simile al fulgore del tempo che si annienta, sono capaci di sostituire ogni cosa una per l'altra!
Non vero che fa bene essere senza nessun orizzonte?
Ah, se si potesse prolungare la vita!
Allora varrebbe la pena d'essere felice.
Ma la vita corta e c' anche un mezzo di renderla pi breve, cos breve che tutta l'eternit vi sia compresa!
Luigi Non "so che farmene dell'eternit.
Lumir Cos breve che tutta l'eternit vi sia compresa!
Cos breve da contenere l'intero mondo chenon ci interessa, e questa felicit che la gente usa per i suoi affari.
Cos piccola, minuta, striminzita, che solo noi due e nessun'altra cosa possa contenere!
Ma dimmi! Cos' questa Mitidja e questo raccolto che ti si sbriciola come polvere tra le dita lasciandoti un poco di oro? Cosa rappresentano queste cose talmente sproporzionate per noi?
Vieni con me e sarai la mia forza e la mia sicurezza.
Ed io sar la Patria tra le tue braccia, la Dolcezza che un giorno abbandonasti, la terra di Ur, l'antica Consolazione!
Siamo noi due soli nel mondo, e questo unico momento nel quale finalmente ci incontriamo faccia a faccia.
Saremo accessibili infine, fino a svelare questo mistero racchiuso in noi.
C' il mezzo di estrarne l'anima come una spada, leale e senza macchia; c' il mezzo di frantumare l'ostacolo.
Possiamo fare un giuramento, e darci infine, senza limiti, a quest'altro che solo esiste.
Malgrado la notte orribile e l'uragano, malgrado il vuoto che intorno a noi, a testa alta!
Dare se stesso e credere interamente all'altro.
Darsi a credere in una sola luce! ognuno all'altro e solo a quello!
Luigi Che vuoi da me?
Lumir Voglio che tu mi accompagni dove io vado.
Luigi In Polonia?
Lumir In Polonia e pi lontano ancora.
Nella patria della tristezza, in Ur di Coldea, dov' la sorgente delle lacrime nel cuore della donna che ami.
Con me in questo paese che ci pi vicino della Polonia.
Luigi No, Lumir.(Silenzio).
Lumir Sta bene sposa dunque l'amante di tuo padre.
Luigi Ci tieni?
Lumir Forse le hai fatto torto non l'hai privata di questo Turelure al quale aveva
diritto?
Anche tu sei un Turelure.
Va l, ti conosco bene. Sei un Turelure, sei un vero Francese.
Pu forse un Francese fare a meno della donna?
Luigi Io posso fare a meno di te.
Lumir Lei ti ama perch stringi i denti?
Luigi Non piacevole quello che dici.
Lumir Ti ama Ho visto come ti guarda, tenera e vibrante sotto il tuo occhio come una corda di violino.
Con quei suoi occhi neri, ti appiccicher al suo corpo e lei entrer nel tuo come uno spago che stringe, come l'edera nel legno della quercia.
Luigi Pu essere sar io, per, il pi forte.
Lumir Vivi felice.
Luigi Felice o non felice.
Lumir Addio dunque, fratello.
Luigi Ma non sorridere cos con quel sorriso che d il disgusto della vita!
Lumir Vivi felice io non ti voglio.
Luigi Pensi dunque di salvare la Polonia?
Lumir E' la presa in giro di tutti voi: Ali, Sichel, tuo padre, tutti gli Ebrei che abbiamo attorno.
Luigi Ma tu non puoi, da sola, liberare il tuo paese.
Lumir No. (Guarda il Crocefisso).
Luigi Se Dio esistesse, salverebbe la Polonia.
Lumir Non si tratta di salvarla.
Luigi Di che si tratta dunque?
Lumir Di lasciare Turelure e i suoi.
Luigi Non cos? Bisogna dunque dare torto a Dio una volta di pi? Bisogna aggiungere un'ingiustizia di pi sul conto della Polonia!
(Silenzio).
E' necessario interrompere la proscrizione?
Bisogna dare di nuovo un'occupazione ai propri carnefici? (Silenzio).
I carnefici della Polonia non dici nulla?
Lumir Sono i Francesi a usare parole simili.
Luigi Perch dunque te ne vai laggi?
Lumip. Vado verso la mia patria terrestre, poich altre non ce ne sono l dove non mi sentir straniera.
Nelle tenebre di una notte profonda, con quelli che sento fratelli, della mia stessa razza, con quelli che sono riusciti a spogliarsi di tutto quanto era inutile, eccetto l'amore di darsi uno all'altro.
Questo amore che tu non hai voluto, e tu, anima mia, che io non ho potuto dare.
Ecco che io la offro a loro, come un prigioniero con le membra legate, che cerca l'anima sorella nella notte con l'avida bocca; cerca nella notte una figura umana a cui dare questo pane che tiene stretto fra i denti!
Se io vivo, non posso essere di tutti.
Ma se muoio, sono intera di tutti e tutti sono una cosa con me.
Luigi Quelli che ti chiamano sono dei pazzi.
Lumir E' vero. Anch'io li trovo pazzi. Ma non fa nulla.
Luigi Cosi, se ti avessi sposata, tu ora partiresti preferendo questa gente che non conosci?
Lumir S.
Luigi Faccio bene dunque, a lasciarti andare.
Lumir No fratello.
Anche se la tua vita sar lunga, non troverai pi un'occasione come questa per offrirla alla donna che ti si offre.
Luigi La consegna di vivere.
Lumir La mia di morire.
Bassamente, ignobilmente; tra due piccoli impiegati scontenti d'essersi alzati troppo presto.
Una lanterna, una notte di pioggia come ce n' laggi prima dell'inverno; la pioggia a torrenti, senza speranza.
E' una giovane donna che stanno per impiccare a una sbarra di ferro tra le due mura di una prigione.
Addio!
Luigi Senza alcuna speranza.
Lumir Addio, senza alcuna speranza; n in cielo, n in terra.
(Esce).
SCENA III
(Entra Sichel).
Sichel Ecco le lettere.
Mio padre sar qui tra poco.
Luigi La ringrazio.
Sichel Luigi, sento il suo rancore.
Lei pensa che io mi sia presa la sua eredit.
Luigi Se la tenga. Per me un sollievo ho orrore di questo paese.
Sichel Le giuro, Luigi, che, malgrado quanto lei crede, io non le ho fatto questo torto.
Questi trecentomila franchi sono esattamente quanto suo padre ci doveva, compresi i ventimila che lei ha avuto. Tenuto conto di trenta o quarantamila in pi o in meno: quanto vale questo fondo di Cofontaine.
E' stato suo padre a voler fare cifra tonda.
Ed troppo per questi anni di schiavit?
Questa la verit.
Luigi Davvero, non ho nessun rancore eon lei.
Sichel No, lei non mi serba rancore; e questo proprio nel suo carattere.
Ma il mio avvenire distrutto, il mio protettore morto e io svergognata.
Anche di questo lei non mi serba rancore.
Luigi Non sono stato io a uccidere mio padre. (Silenzio).
Sichel No, non stato lei a ucciderlo.
Non c'era bisogno di mettergli le mani ad dosso: suppongo che la paura sia bastata.
Ma che guarda nel cortile?
Potrebbe anche guardarmi mentre le parlo!
Luigi Sto osservando qualcuno che parte.
Sichel Chi parte?
Luigi La Contessa Lumir.
Sichel Lumir parte?
Luigi S, parte. E penso che non ritorni pi.
(Silenzio).
Sichel Luigi, questo mi dispiace.
Luigi Grazie tante.
Sichel Io sarei restata.
Luigi Questo certo.
Sichel Luigi, quello che succede nel cortile estremamente interessante.
Ma questo foglio che ho in mano, merita che lo si guardi.
Luigi Che cos'? (Lei gli d il foglio).
Ah! il riconoscimento firmato da mio padre.
L'ho gi visto.
(Fa il gesto di ridarglielo).
Sichel (evitando di riprenderlo) Le giuro che in una sola copia.
Luigi La riprenda.
Sichel Ho faticato molto per averla da mio padre.
Luigi La riprenda dunque.
(La butta in aria con un colpetto).
Sichel (riprendendola a volo) Tutti mi accuseranno di averlo spogliato.
Luigi Dormant e Cofontaine c' di che consolarsi.
Sichel Ma dunque anche lei mi accusa!
Luigi Le mander dei datteri per Capo d'anno.
Sichel Sono un'ebrea, vero? Non tengo che al denaro, vero? Ebbene, guardi cosa faccio di questo.
(Strappa il foglio silenzio si guardano).
Eccole resa ogni cosa.
Il suo e il nostro questa la nostra avidit.
Luigi Sichel, quello che lei ha fatto non completamente idiota.
Sichel Non vero? Rubo a mio padre, lo spoglio e mi metto nelle sue mani.
Che astuzia la mia!
Luigi Che peccato che il mio sia morto!
(Rumore di ruote nel cortile Luigi va alla finestra e resta a lungo appoggiato ai vetri).
Sichel Questo rimpianto mi stupisce.
Luigi Effettivamente, ora, non ho pi nessuno per fare presso la sua famiglia i convenevoli d'uso.
Sichel Che convenevoli?
Luigi E' una situazione imbarazzante per dei giovani bene educati.
Sichel Ma che situazione?
Luigi Crede lei dunque che io accetti la sua generosit? Crede che accetti cos il suo denaro? E' suo, e ben guadagnato. Cos fu la volont di mio padre.
E temo di avere qualche responsabilit, nel fatto che l'ho privata del suo protettore.
S, ho avuto dei torti verso il defunto e ora devo aver riguardo alla sua volont.
Eccomi pronto a riparare da uomo d'onore.
Sichel Ma dove vuole arrivare?
Luigi Signorina Habenichts, ho l'onore di chiederle la sua mano.
Sichel Luigi, se lei mi prende in giro... Capitano, voglio dire... Signor Conte, signor Capitano... (balbetta).
Luigi Mi far pagare caro questo scherzo, non vero?
E' questo che vuol dire?
Sichel No, non la minaccio.
Luigi E io non scherzo.
Sichel Luigi, ma pensi che scandalo se mi sposa!
Luigi Non ho paura proprio questo strano.
Sichel Suo padre...
Luigi Compio i suoi pi cari voti.
Che legame tra noi aggiunto a quello del sangue!
Eredit completa!
Ora non gli manca nulla. E' lo stesso uomo che continua.
Sichel Davvero lei mi chiede di sposarla?
Luigi S, un'idea che mi venuta, cos...
Sichel E se io rifiutassi?
Luigi Non rifiuter una cosa necessaria Mekhtoub.
E' scontata in anticipo e noi siamo fatti uno per l'altro.
E' come se fosse scritto su carta da bollo.
Sichel Crede lei che io abbia strappato quel foglio per arrivare a tutto questo?
Luigi Lo credo pienamente.
Sichel E se fosse cos?
Luigi Vuole dire che lei mi conosce.
Sichel Vuol dire che l'amo.
Luigi Vuol dire che lei mi desidera, me, il mio nome, il mio avvenire e la mia fortuna.
Sichel Tutto insieme!
Perch dovrei odiare qualcosa che suo? S, lo voglio tutto insieme. E' roba mia e non sprecher nulla.
Che ne avrebbe fatto quella assurda Polacca? Quel pezzetto di ghiaccio ardente? Guarda come ti pianta.
Lo so, io sono Ebrea e questo tutta una mia macchinazione. Non vero? Povero figlio, da tanto tempo ho preparato tutto contro di te!
E se fosse cos?
Dove sono i miei amici? Le mie risorse? Le armi su cui contare? Non ho che me stessa, e sono Ebrea.
E c' questo masso pesante sopra noi da oltrepassare, questa maledizione stesa su noi come una mascella da scardinare!
Sono secoli che siamo separati dall'umanit. Secoli in cui siamo stati messi da parte come oro nella borsa dell'avaro. Ora la porta si apre, e tanto peggio per quelli che ci hanno liberati!
Tanto peggio per te, mio bel capitano!
Ti amo, e ti mostrer che sono la figlia della Fame e della Sete! Sei bello! Non siamo stanchi, noi! E la porta si aperta, e io rinnego la mia razza e il mio sangue!
E odio il passato. Ci cammino sopra, ci ballo, ci sputo sopra!
Il tuo popolo sar il mio, e il tuo Dio, il mio. Sar tua, mio bel Capitano, e vedrai se non servir a nulla.
Luigi Guardati Ebrea, e non mi leccare le mani con la stessa passione dei piccoli cani
febbricitanti e affettuosi.
Ti sposo perch non ho altro da fare e tu non mi fai paura.
Tu spari su di me con una lettera di cambio di mio padre. Sta bene, necessario fare onore alla firma. Accetto quest'eredit interamente, e sar io a ridere per ultimo.
Sichel Tu m'insulti. Sta bene.
Luigi Bisogna che tutto sia chiaro tra noi.
Sichel Insultami, mettimi sotto i piedi. Non aspetto altro da te.
Da tanto tempo, Israele umiliato come una cosa che si detesta e di cui non si pu fare a meno.
Tu m'insulti! Ma da tanto tempo Israele beve l'umiliazione come l'acqua! Ho detto come acqua?
No, non come acqua, ma come un vino forte e che costa caro, che scalda e ti va alla testa.
Tu m'insulti, ma malgrado questo sono tua moglie, e avr un figlio da te che sar del mio sangue della mia razza.
Luigi Guardami negli occhi.
Sichel Ecco, ti guardo.
Luigi Tu non mi guardi, sorridi.
Sichel Ora ti guardo.
Luigi Tu non mi guardi, arrossisci e i tuoiocchi sono gi altrove!
Ah, sono ancora io il padrone!
Sichel Credi che io non abbia visto quello che c' nei tuoi?
Qualche cosa successo dall'altro giorno e tuoi occhi non sono pi gli stessi.
Luigi Nulla successo.
Sichel (piano e passandosi la lingua sulle labbra).Hai ucciso tuo padre, non vero?
Luigi Non ho ucciso mio padre.
Sichel Non ti domando nulla. Non ho Li- sogno di sapere nulla. Ma questi occhi non son: di un uomo che ha lo spirito in pace.
Luigi Non c' bisogno n di spirito n di pace.
Sichel Se non puoi soffrire la pace, nessuno meglio di me potr guarirtene!
No, non c' bisogno di pace!
Sarebbe troppo comodo per questi cadaveri che ci circondano, e che non ci impediranno eternamente di vivere!
Se non hai potuto sopportare tuo padre, a maggior ragione non sopporteremo questi simulacri.
Se tu conosci l'Africa, io conosco la societ come la carta di un paese che sar nostro, con le sue strade, i fiumi, e le quote cifrate!
Noi siamo fatti per imporci, e per imporre la legge agli altri.
Qualcosa frantumato tra noi e gli uomini. Tanto peggio per loro; noi ne approfittiamo.
Luigi A me resta Sichel Habenichts.
Sichel A te resta Sichel Habenichts, e a me questo parricida.
Va l, il tuo segreto non cos profondo perch anch'io non ci sia dentro e tu non mi trovi al tuo fianco.
C' il sangue di un padre su te e me, c' il sangue, il sangue di un altro.
E c' abbastanza disgrazia e peccato in noi da bastare a creare l'amore.
T'insegner a conoscermi e non mi odierai!
Mio bel Capitano! Come sei ancora sano vicino a me!
Come sci grande e forte, e come ti amo!
Aspetta e t'insegner Parigi!
Luigi Non vado a Parigi.
Sichel Non vorrai restare in questo buco?
Luigi Certamente.
Sichel Che farai di me, qui?
Luigi Quello che potr; e bisogner filare diritti.
Sichel Ebbene, ci presenteremo alle elezioni.
Luigi Ho bisogno di vedere tuo padre.
Sichel Ti ho detto che stava per venire.
Luigi Che dir di questo tuo modo di servire i suoi interessi?
Sichel Noi sappiamo far intendere la ragione ai genitori.
Luigi Ho trovato questo affare della compera di Dormant tra le carte di mio padre. E' solo un progetto?
Sichel S, malgrado abbia avuto un anticipo dei ventimila franchi che gli hai trovato addosso.
Luigi II prezzo mi sembra molto basso.
Sichel Si tratta di una bicocca e di un po' di terra senza valore.
Luigi Straordinariamente ben situata.
Sichel Ascoltami Vendigli Dormant: ci tiene tanto!
Luigi Bisogna che gli dia un prezzo.
Sichel Ora ti spiego. E' un bel tiro di tuo padre. Che idea aveva!
Luigi Non avr Dormant per meno di centomila franchi.
E' la fortuna dei miei nonni.
Sichel Li pagher. Ma lasciami spiegare.
Non a Dormant che sar fatto il bivio diRheims con le officine e i depositi delle locomotive. E' a Ghalons.
Tuo padre era riuscito a ottenerlo al Ministero dei Lavori Pubblici ed ancora cosa segreta.
Luigi Vedo.
Sichel E lui stesso aveva comprato laggi un pezzo di terra con l'aiuto di mio zio d'Epernay, il mercante di vini di Champagne, zio di mio padre. Le carte le ho io.
Luigi Habenichts? Non ci sono Habenichts a Epernay.
Sichel Non si chiama Habenichts. Si chiama Dumesloir Roger Dumesloir.
E' un bel nome.
SCENA IV
(Entra Ali Habenichts)
Ali Habenichts Signor Conte, ho l'onore di ossequiarla.
Sichel Ah, padre! Come sono felice (Lo abbraccia).
Ali Habenichts Che successo?
Luigi Il lutto che porta per mio padre?
Ali Habenichts Mi parso onesto mettermi il vestito pi scuro che avevo.
Luigi Non rimpianga nulla.
Sichel Padre mio. (Lo abbraccia).
Ali Habenichts Figlia mia.
Luigi La signorina ed io, esaminata ogni cosa, abbiamo aggiustato tra noi i termini di una liquidazione, o meglio di una consolidazione.
In altre parole, sua figlia mi cancella il suo credito e io la sposo.
Ali Habenichts Che cosa sento!
Sichel Padre mio. (Lo abbraccia).
Luigi Signor Habenichts, ho l'onore di chiederle la mano di sua figlia.
Ali Habenichts Signor Conte, senza dubbio lei pensa di farmi un grande onore?
Luigi Il piacere mio.
Ali Habenichts Mio padre era un rabbino celebre. Also!
Crede lei che se avesse saputo che sua nipote sposava un gentiluomo e che il suo sangue si mescolava al nostro, avrebbe preso questo per un onore?
Che ne dici, Sichel?
Sichel Padre mio, i nostri legami sono infranti.
Ali Habenichts E' vero, tutti i limiti sono sorpassati.
Sichel Il mondo comincia oggi.
Luigi Gettiamoci uno nelle braccia dell'altro.
Ali Habenichts Lei mio figlio. Suo padre era mio amico.
L'amicizia che avevo con la sua famiglia ora saldata da un legame pi tenero.
Siamo tuttuno.
Luigi Ben detto Signor Padre! Ah! Ah! Che fretta ho di mettere al mondo un bel piccolo Habenichts!
Al sangue dei Coufontaine si gi appioppato un Turelure; ed ecco tutto Israele che s'infila dentro.
Il nome copre ogni cosa.
Sichel Ne sar degna. Vedrai, sono una donna intelligente.
Si pu fare di me quello che si vuole.
E prender la religione che vorrai.
Luigi Cattolica.
Tutti dicono che io sono cattolico.
Sichel E' la religione che preferisco.
E' cos pittoresca!
Ali Habenichts Sentitela! Dice religione e cattolica come si dice sala da pranzo Rinascimento . Per lei lo stesso! Ganz wurst! Tutta salsiccia per lei!
Luigi Siamo d'accordo?
Ali Habenichts Ratifico tutto quello che mia figlia ha promesso stamattina.
E' un po' caro. Tanto peggio, sar la sua dote.
Sichel Padre!
Ali Habenichts S, figlia, so quello che vuoi dire.
Sichel Ho parlato a Luigi.
Ali Habenichts Andiamo! dopo tutto quello che ho fatto per voi, sono certo che non vorrete contrariarmi.
Non che io tenga talmente a Dormant, ma ho delle opzioni su altri terreni vicini, e in caso contrario perderei la faccia.
Tanto pi che suo padre mi aveva dato la parola. Non manca che la firma e lei non vorr fargli questo insulto.
Luigi Non ho ancora acconsentito.
Ali Habenichts In caso di rivendita con una maggiorazione sopra il 40 per cento, lei ha diritto a un ristorno.
Luigi Dormant la culla della mia casata.
Ali Habenichts Se si forma una societ, lei ha venti parti quale fondatore.
Sichel Lo sai bene, ti ho fatto leggere tutte le carte.
Fallo per mio padre. Firma, amor mio, dammi questo piacere!
Luigi Sta bene, sono d'accordo. Dov' il foglio?
Ali Habenichts Eccolo (fruga febbrilmente nella sua cartella).
Luigi Faccia con comodo. Che et ha, padre Ali?
Ali Habenichts Settant'anni, signor Conte. Luigi E sempre tanta allegria e sveltezza negli affari?
Ali Habenichts Sempre, signor Conte, sempre!
Ah! vorrei non morire mai. Che diavolo ho fatto di questo foglio? (tira fuori differenti oggetti dalla cartella) Questo dei minerali che mi mandano dalla Sarre; questo il piano delle nuove fortificazioni di Parigi questo il mio contratto con Blum questo... (tira fuori dalla cartella cercando di nasconderla una bottiglia involta in un giornale).
Luigi Che cos'?
Ali Habenichts Scusi, signor Conte, per il Dottore.
Luigi Soffre di reni?
Ali Habenichts Un po' di albumina. I medici mi prendono sempre in giro per questa storia qualcuno non mi da che un anno di vita.
Burloni! Ecco il foglio!
Luigi (legge il foglio e firma Poi battendogli sulla spalla)
Pu dire di aver fatto un buon affare. Ha una bella fortuna lei di avermi per genero !
(tutti e tre si danno la mano). E adesso ho ancora qualcosa da chiederle.
Ali Habenichts Tutto quello che vorr.
Luigi (mostrando il Crocifisso) Lei che amatore di curiosit, mi sbarazzi di quell'orrore.
Ali Habenichts Ma non ha nessun valore. La pioggia e gli anni l'hanno completamente rovinato.
Sichel Padre mio, del cinquecento!
Ali Habenichts E' rotto in pezzi. Si dice che la sua Signora madre l'abbia ritrovato e messo a posto.
Luigi S, collezionava questo genere di oggetti.
Ali Habenichts Io, non lo voglio.
Luigi E' bronzo massiccio come una campana
(Ci batte col dito)
(Anche Ali batte pi adagio).
Avanti dunque, batta senza timore!
Ha qualcosa di duro?
(Ali tira fuori una chiave) E' una chiave che ho trovato nelle macerie di Dormant.
(Luigi prende la chiave e da un gran colpo sulla testa di Cristo)
Senta un po' come suona!
Ali Habenichts S, i fonditori non erano rari in quell'epoca.
Luigi Quanto mi d?
Ali Habenichts Tre franchi al chilo. E' il prezzo corrente Non trover di pi altrove. Luigi Ma bronzo antico guardi:
(raschia il braccio del Crocefisso con la chiave)
Non sapevano raffinare i metalli. In questi vecchi bronzi si trova di tutto: anche oro e argento.
Ali Habenichts Le do tre franchi.
Luigi Me ne dia cinque.
Ali Habenichts Bene, glie ne do quattro, ma ci rimetto. Questo non commercio, fantasia.
Quattro franchi! E' una cattiva azione che mi fa fare!
Luigi Ebbene, accetto quattro franchi.
E se lei mi sbarazza di quest'orrore, penso di essere quello che guadagna e non quello che perde.
SIPARIO
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