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Il Paradiso perduto (2003)
La commedia si svolge in due atti. Il primo, in cui partecipano Adamo, Eva, il serpente, Lucifero e assistenti, Michele Arcangelo e assistenti, ambientato nellEden. La rappesentazione una sorta di flsh-back della vita terrestre con un anticipo dei tanti poblemi che accompagneranno luomo nel suo cammino. Dio, alla fine, si stanca delle esigenze, dei capricci e della poca riconoscenza delle proprie creature e le spedisce tutte sulla terra.
Dopo la Caduta i personaggi vivono una vita autonoma dalla condizione originaria, tuttavia qualche segnale, un barlume di ricordo fa intuire unesistenza passata, un mondo che avrebbe potuto essere migliore. Questi rimandi legano i due atti. Alcuni personaggi perseverano nei comportamenti della precedente vita, altri, come in un contrappasso dantesco, sono condannati a rinnegare con i loro atti ci che predicavano in Paradiso. La conclusione una presa datto che luomo obbligato, purtroppo o per sua fortuna, a proiettarsi sempre avanti per cercare una felicit che mai riesce a trovare nel presente,
La commedia (formato PDF) pensata in dialetto e tradotta in italiano in maniera molto letterale per poter comparare meglio le due versioni. Poco si presta quindi ad una recitazione in italiano salvo sostanziali interventi sul testo. Ritengo, invece, che ben si adatti ad una ritraduzione nei vari dialetti locali. Per eventuali informazioni sar lieto di mettermi a disposizione di chi lo richieda.
Paolo Bianchi
Via Europa, 2
25070 Ponte Caffaro (BS)
Tel. 0365 990000
Cel. 3494031214
E-Mail paolo.bianchi49@tiscali.it
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Il paradiso perduto
Due atti - Paolo Bianchi
(L Paradis pers)
Personaggi
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1 atto |
2 atto |
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Serpente |
Serpico: cantastorie |
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Adamo |
Damo: |
contadino |
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Eva |
Eva: |
moglie di Damo |
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Michele: arcangelo |
Dr. Michelone: veterinario |
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Lucifero |
Ferro: |
ambulante |
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Stellina: 1 aiutante arcangelo |
Lina: |
prostituta |
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Pierino: 2 aiutante arcangelo |
Rino: |
fratello di Eva |
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Golisia: 1 aiutante Lucifero |
Comare: levatrice |
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Bramisia: 2 aiutante Lucifero |
Dott.ssa Marzia: resp. ASL |
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Ignoto |
Bele: figlio adott. Damo e Eva |
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(Entra Lucifero |
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ATTO 1
(La scenografia ricorda un idilliaco paradiso terrestre richiamato dal fondale dipinto con rigogliose piante esotiche. In scena solo un melo, carico di frutti,attorno al quale si svolge la recita)
(In scena il serpente parla sibilando e contorcendosi attorno allalbero)
Serpente: Che are fat de mal? Go fat gnent a negi e ghe rio mia a cap perch i ma fat i se brt ghe fo schifo a tcc su sul me toca strisci e tt per n capricio vergi i ha deciso che ge da devent n personagio de merda e la me tocda a me che ghe nho gna colpa gna pec! (Entra Michele)
Michele: L chi n atra olta l retile semper n mes ai pe! Et vist per caso chel lesc de chel Adamo cola so fumna?
Serpente: I t viscc am ndel stes posto nde su me? la la dis che apena a vedm ghe v la pel dela galina el, che chel che l dis la so fomla l vangelo, di solito l me cica na pesada e i va da n atra banda
Michele: Ad ogni modo, se tei vide, disaghe che l Capo l le speta s a raporto, sn uficio l ghe s nervus iga da vir comben am vargot! (e,uscendo) e ti atento ale paciai mtete na ma sl cil, quande che i pasa!
Serpente: (irritato si dimena) Tirm n giro se tirm n giro ard che no devnte velenus dala rabia, n de o later, e alura ve sistemo tcc
con valigietta da commesso)
Lucifero: Arda l viscido! Vista Eva?
Serpente: N ater che le serca! apena sta che l tirap del Capo a sercala!
Lucifero: No go besgn de vedla perch go che n campionario de fe de fic, collezione autunno-inverno, che i la fi del mont, na delisia! Apena la i vet la i compra tte!
Serpente: Go eda che t sbagli l moment! Ghe l Capo nvers chei du cincoi che lha apena fat s, Adamo ed Eva, chei du prototipi le, cola scsa che ghe tt gratis i spent e i spant sensa remisi a quanto pare n uficio i stf de pag cambii e la colpa l a n po t, che te continue a tenti!
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(Entra Michele) |
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Atto 1
(La scenografia ricorda un idilliaco paradiso terrestre richiamato dal fondale dipinto con rigogliose piante esotiche. In scena solo un melo, carico di frutti, attorno al quale si svolge la recita)
(In scena il serpente parla sibilando e contorcendosi attorno allalbero)
Serpente: Che male avr fatto? Non ho fatto niente a nessuno e non riesco a capire perch mi hanno creato cos brutto faccio schifo a tutti sono solo devo strisciare e tutto per un capriccio qualcuno ha deciso che dovevo diventare un personaggio di cacca ed toccato a me che non ho colpa n
peccato!
Michele: qui ancora il rettile sempre fra i piedi! Hai visto per caso quel lazzarone di Adamo con la moglie?
Serpente: Li hai visti ancora nello stesso posto dove sono io? Lei dice che solo il vedermi le fa venire la pelle doca lui, convinto che ci che dice la moglie sia vangelo, di solito mi pianta una pedata e i due vanno altrove!
Michele: Ad ogni modo, se li vedi, digli che il Capo li aspetta a rapporto, in ufficio:
nervosodevono aver combinato di nuovo qualcosa! (e, uscendo) e tu stai attento alle pedate mettiti una mano sul sedere, quando passano!
Serpente: (irritato si dimena) Prendetemi in giro, prendetemi in giro state attenti che, un giorno o laltro, non diventi velenoso dalla rabbia e allora vi sistemo
tutti(Entra Lucifero con valigietta da commesso)
Lucifero: Ecco il viscido!... Vista Eva?
Serpente: Un altro che la cerca! Lha appena cercata il tirapiedi del Capo!
Lucifero: La cerco perch ho un campionario di foglie di fico, collezione autunno-inverno. Sono la fine del mondo, una delizia!... Se le vede le compera tutte!
Serpente: Credo che tu abbia sbagliato il momento! Il Capo incavolato nero. I due fannulloni che ha appena costruito, Adamo ed Eva, quei due prototipi, sapendo che qui tutto gratis, hanno le mani bucate a quanto sembra in ufficio sono stufi di pagare cambiali, e la colpa anche tua che continui a tentarli!
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(Adamo gli si avvicina e gli da una pedata) |
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(Mentre si avvia alla |
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Lucifero: I afari i afari! Che te s mai come la gira n de te i te cocula e i te nvida a dosn l de dopo i te cipa a pasade ndel cil! Piano, piano l mei preparas l gruzzolo per la pensi, prma che i te mte n mobilit e te reste n braghe de tila!...
Serpente: Parlem mia de pasade ndel cil, che su n esperto e te va avanti is che n de o later i te csa z de sota, te e la to valiseta, senza gna dat i ot de!
(Entra Stellina)
Stellina: Lucifero, a rapporto su de sora!
Lucifero: Ho gnam darta la vals! L pl mia di che su dre a tent argi n!L pensar mia che ghe vende le fe de fic a n serpent che l ga gna l posto da tacle!...
Stellina: Te l se che l te legi an del pensr! Se l te cima a rapporto l sa che te
gvi bruti intensi (Lucifero esce sconsolato e, al serpente..) e ti l mha dit da mpiantrla da meter zizania e pi pi e pi p e pi pi e pi p se no n di o lalter l ve gi, l te cava la pel e l ghe fa deter n par de scarpi dala festa! E ads fo dai pe semper taca ala pianta de pom a spetr da
ciacerr con verg! (Stellina esce da una parte e il serpente, a testa bassa,mentre sta per uscire dallaltra)
Serpente: Ho mai cap perch quando i sa ma con chi ciapsela i se le cipa con me su l capro espiatorio de tt l parads e po ho mai cap gna perch
i le ciama capro espiatorio e mia serpente espiatorio!
porta incontra Adamo e Eva. Eva si ritrae con ribrezzo)
Eva:
Che schifo, l besl!... rdel tt lmaght dism che senso l ga n aneml is l come le mosche, o le lmaghe l da apena fastdio!
Serpente: Te gar senso te! Lnec servizio che te f l port n giro na fa de
fic
Adamo:
Te n po de rispetto arda che noatre gom chei che me protegge s de
sura! E, tel diso am na olta: quando te me vede noatre, gir cant, che
su stf de ved la me fomla co la pel dela galina poaretna (si avvicina a
Eva e le accarezza il braccio) la me fa mpresi! E ads via, fo dai pe!.. (Il
serpente esce sibilando)
Eva:
Che brt aneml! Me fars tent da n lar is gna se l fdess lneca persuna che ghe n tt l parads!
Adamo:
Ah, perch dai atre te farset tent? Da Lucifero, per esempio, che l troa tte le ocasi per cort dre?
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e le accarezza il braccio) serpente esce sibilando) |
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Lucifero: Gli affari sono affari!... Qui non sai mai come gira: un giorno ti coccolano e ti invitano a pranzo il giorno dopo ti prendono a pedate nel sedere! Pian piano bene prepararsi il gruzzolo per la pensione, prima di finire in mobilit e restare sul lasctrico!
Serpente: Non parlarmi di pedate nel sedere: sono un esperto tu continua cos e un bel giorno ti butteranno di sotto, tu e la tua valigetta, senza preavviso!
(Entra Stellina)
Stellina: Lucifero, a rapporto su di sopra!
Lucifero: Non ho ancora aperto la valigia! Non possono dire che st tentando qualcuno! Non penser che voglia vendere le foglie di fico al serpente, che non ha nemmeno il posto per appenderle!
Stellina: Lo sai che ti legge nel pensiero! Se ti chiama a rapporto sa che hai brutte
intenzioni(Lucifero esce sconsolato e, al serpente..) e tu mi ha detto che la devi piantare di mettere zizzania e pi-pi e pi-p e pi-pi e pi-p altrimenti un bel giorno scende, ti leva la pelle e si fa un paio di scarpe della festa!... E adesso fuori dai piedi sempre appoggiato alla pianta di mele in attesa di spettegolare con qualcuno! (Stellina esce da una parte e il
serpente, a testa bassa, mentre sta per uscire dallaltra)
Serpente: Non ho mai capito perch quando non sanno con chi prendersela, se la prendono con me: sono il capro espiatorio di tutto il paradiso, e inoltre non comprendo perch lo chiamano capro espiatorio e non serpente espiatorio!
(Mentre si avvia alla porta incontra Adamo e Eva. Eva si ritrae con ribrezzo)
Eva:Che schifo, il verme! Guardalo, tutto viscido ditemi il senso di un animale
cos: come le mosche o le lumache, solamente fastidioso!
Serpente: Avrai senso tu! Lunico servizio che fai portare in giro una foglia di fico!
(Adamo gli si avvicina e gli da una pedata)
Adamo: Ehi, un po di rispetto! Guarda che noi abbiamo chi ci protegge, di sopra! E, te lo dico per lultima volta: quando ci vedi, gira langolo, perch sono stanco di vedere mia moglie con la pelle doca poveretta (si avvicina a Eva
mi fa pena E adesso vai via, fuori dai piedi! (Il
Eva:
Che brutto animale! Non mi farei tentare da un individuo del genere neanche se fosse lunica persona in tutto il Paradiso!...
Adamo: Perch, dagli altri ti faresti tentare? Da Lucifero, per esempio, che trova tutte le occasioni seguirti?
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Eva:
Te sar mia gelus de Lucifero! L n viasadur che tenta da vendm argota, ghe gnent ater!...
Adamo:
Che l te vende le fe de fic l sars gnent l fato l che l vl prtele s!
Eva:
(Vezzeggiandolo) Gelosone! Dai che te si l p bel che ghe n giro almenofra gli umani!
Adamo:
Per forza su apena me!
(Entra Michele tenendo Lucifero per un orecchio)
Michele: Et cap de mpiantrla? Te l fe semper nrabir e dopo l sele ciapa con
tcc angeli, arcangeli, diaoi e diaol e i prim che ghe rva a tiro i
madone (si mette la mano alla bocca e alza gli occhi al cielo) scsa! (Ad Adamo
ed Eva) E quescc chi i i to complici!
Adamo:
Me? L mha vend quater stpedade! Na cana da pesc, quater lam, n dopobarba e qualche rtol de carta igienica!
Michele:
E co na n fet da carta igienica?
Adamo:
Fam mia spieg chele robe le! L fato che le fe de fic per chele facende le i mia tat ndicade, anzi i n po fastediuse! (Si avvicina e in un orecchio) Le spina! Per i acquisti, ptost, parla con la (indica Eva) che la ga i armadi pieni de roba!
Eva:
Armadi pieni! N caset, al masimo! e po, se ghe fds mia me che compra, che se ferma lindustria, lartigianato e leconomia
Lucifero:
E l comercio, che l chel che me nteresa! (In un momento di distrazione diMichele e Adamo, Lucifero fa un cenno dintesa a Eva indicando la valigetta e, mentre manifesta lintenzione di trattare in seguito, si ode un rimbombo. Lucifero si ritrae impaurito)
Adamo:
Che ghe am?
Lucifero: Cattiva digestione!... La da mangi pesante!...
Michele: Lucifero varda che te ghe se dre a trr trop la corda! (Entra Stellina)
Stellina: ( A Adamo ed Eva) Ah se chi! L n pes che ve cerco! Tui do su n uficio de sora no volars miga eser nei vos pagn riv n pac de
fature cos (indica lo spessore con le dita)
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Eva:
Non sarai geloso di Lucifero! un rappresentante che tenta di vendermi qualcosa, e nientaltro!
Adamo:
Se ti vendesse le foglie di fico, sarebbe scusabile il grave che te le vuole provare
Eva:
(Vezzeggiandolo) Gelosone!... Su, che sei il pi bello in circolazione almeno fra gli umani!...
Adamo:
Per forza, sono solo io!
(Entra Michele tenendo Lucifero per un orecchio)
Michele: Hai capito di piantarla? Lo fai sempre arrabbiare e poi se la prende con tutti, angeli, arcangeli, diavoli e diavoletti e il primo che gli capita a tiro si
sente un sacco di bestemie! (si mette la mano alla bocca e alza gli occhi al cielo)
scusa! (Ad Adamo ed Eva) E questi sono i tuoi complici!...
Adamo? Io? Mi ha venduto quattro cianfrusaglie!... Una canna da pesca, quattro ami, un dopobarba e qualche rotolo di carta igienica!
Michele: E cosa ne fai della carta igienica?
Adamo:
Non farmi dire cose intime! Il fatto che le foglie di fico per quelle
incombenze sono poco indicate, anzi, sono un po fastidiose! (Si avvicina e in
un orecchio) Pungono!... Piuttosto, per gli acquisti, rivolgiti a lei (indica Eva)
lei che ha gli armadi pieni di cose!
Eva:
Armadi pieni, esagerato! Una cassapanca, al massimo! E inoltre, se non comprassi io, qui si fermerebbe lindustria, lartigianato e leconomia
Lucifero: E il commercio, che ci che mi interessa! (In un momento di distrazione di
Michele e Adamo, Lucifero fa un cenno dintesa a Eva indicando la valigetta e, mentre manifesta lintenzione di trattare in seguito, si ode un rimbombo. Lucifero si ritrae impaurito)
Adamo:Cosa c, nuovamente?
Lucifero: Cattiva digestione!... Deve aver mangiato pesante!...
Michele: Lucifero guarda che stai tirando troppo la corda! (Entra Stellina)
Stellina: ( A Adamo ed Eva) Ah! Siete qui! un bel po che vi cerco! Tutti due di sopra, in ufficio non vorrei essere nei vostri panni arrivato un pacco
di fatture alto cos! (indica lo spessore con le dita)
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(Il serpente, che origliava, entra immediatamente) |
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Lucifero: Spesoline fatrine de poc i p tante le spese postali i trasporcc e la contabilit del valur dela roba
Stellina: A l sentir! Lha dit che se cost cos car ads che som al inizio, chi sa quat che vignar a costr quando ghe sar l consumismo!
Michele: L vira lho sent aca mi lha dit che forse el lha sbagli vargot che forse l creato lera mi dargal n ma ai serpencc, che i p
economici!
Serpente: Che ve det? Sono odiato ingiustamente vedar che prima o dopo i me rivaluta i me dar aca me la me serpenta e garom i eredi na fila de serpent!
Eva:Adamo fal na l, per piacere, arda che pel dela galina!
Adamo: Va l, strisciante semper de dre ale porte a spi!
Lucifero: (al serpente)Ah i se! Te te vlarset la serpenta! A Adamo la fomla i ghe la fata con de na costola, ma te che le costole te ghe i mia, come se fa a fatela s?
Serpente: L le far con vergot ater l ciapar na cana del acqua e l ghe far tre la me fomla!
Michele: L sar mei che te scape, prima che te ciapa per l co e la cua e te ngropa!
(Il serpente esce)
Stellina: (Ad Adamo e Eva) eh voaltri do non far a finta de desmentegrve! L se quel che ghe da far di sora e de corsa prima che l se nrabioi
amo de pu! (Adamo ed Eva escono sconsolati seguiti da Stellina. Restano in scenaMichele e Lucifero)
Lucifero: Che nom mia tat b eh! Ghe sum mia h! Che manca democrazia! Gnent elezi gna n rappresentante del popolo gnent sindacati se te sgare apena apena toca na n uficio a sentle s ho fen i sgalber a forsa da na n dre avanti da chele scale che besgna fa val i nos diriti besgna fa qualche manifestasi de protesta
Michele: Te Bertinotti, ncomenciome? L proprio vira che a farghe del b a get ne ghe miga da spatarse riconoscenza te ghe d n de i vl la ma, te ghe d la ma, i vl n bracc!
Lucifero: Me i mha mai dat gnent negi tt chel che go me l su fat da sul, onestamente!
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(Il serpente esce) |
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Lucifero: Minuzie piccole fatture pi il costo per le spese postali, i trasporti e la contabilit del valore della merce!
Stellina: Lo sentirete! Ha detto che se costate tanto adesso che siamo agli inizi,
chiss quanto costerete quando ci sar il consumismo!...
Michele: vero, lho sentito anchio ha detto che forse ha sbagliato qualcosa che forse il creato era meglio affidarlo ai serpenti, che sono pi
economici!... (Il serpente, che origliava, entra immediatamente)
Serpente: Cosa vi avevo detto? Sono odiato ingiustamente vedrete che prima o poi mi rivalutano. Daranno anche a me la mia serpenta e avremo gli eredi
una fila di serpentelli!...
Eva:
Adamo mandalo via, per piacere!... Guarda che pelle doca!
Adamo: Esci, strisciante!... Sempre dietro alle porte a origliare!
Lucifero: (Al serpente) Ah, cos! Vorresti la serpenta! Ad Adamo la moglie lhanno fatta
con una costola ma a te, che costole non ne hai, come fanno a costruirtela?
Serpente: La faranno con qualcosaltro prenderanno una gomma per innaffiare e
faranno mia moglie!...
Michele: Meglio che te ne vada prima che ti prenda per il capo e la coda e ti faccia
un nodo!...
Stellina: (Ad Adamo e Eva) Ehi, voi due.. non fate finta di dimenticare! Sapete cosa dovete fare di sopra e in fretta, prima che si arrabbi ancor di pi! (Adamo
ed Eva escono sconsolati seguiti da Stellina. Restano in scena Michele e Lucifero)
Lucifero: Non andiamo tanto bene!... Non ci siamo!... Qui manca democrazia!...
Niente elezioni, nessun rappresentante del popolo, niente sindacati! Se
sgarri solo un po devi andare in ufficio a sentirti una ramanzina ho
consumato gli zoccoli su e gi da quelle scale! Qui dobbiamo far valere i
nostri diritti, dobbiamo fare qualche manifestazione di protesta!...
Michele: Ehi, Bertinotti, incominciamo? proprio vero che a far del bene alla gente non c da aspettarsi riconoscenza offri un dito e vogliono la mano, dai la mano e vogliono il braccio!
Lucifero A me non ha mai dato niente nessuno! Tutto quello che ho me lo sono
guadagnato da solo, onestamente!...
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(Indica la forma di un paio di mutande) |
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(Entra Golizia) |
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Michele: Onestamente miga tat! Te te ple nar n nacc coi to trafici, forse a n po loschi, perch vargi iha semper sar n cc anzi du! mai vegn n controlo da Finanza, luficio Igiene o apena l vigile comunale?
Lucifero: Semper sta n regola me! Semper pagade le tase! (Si ode un rimbombo e
Lucifero alza gli occhi al cielo, timoroso) Forse me sar desmenteg qualchescontr! (Sottovoce, al pubblico) Me so mia come l fa: l s che l ghe fa la ramanzina a Adamo e Eva e ntat l sculta chel che diso me (altrorimbombo e Lucifero si copre il braccio e, a Michele) che te det? E l diritto
alla privacy?
Michele: Sta atento Lucifero sta atento che a terr trop la corda a se sc-iapa!
Lucifero: Besgnar s-ciarle n de o later le robe pdar mia sta che tta
leternit a sentle s?
Golizia: Capo, re n coriere con den cart carga de scatol l vla fam firm la bola ma me me su mia ciapda la responsabilit!
Lucifero: T fat b cole dite trato me, perch i na manega de mbroi! (AMichele) Te saludo, perch afari i speta mia!
Michele: Varda che tho avert dopo sta miga vegnr a pianger no! (Lucifero esce
alzando le spalle e Michele, a Golizia) Co rev de nf?
Golizia: De preciso l so mia sospeto che i ses vest s l scatol ghe s l
desegn de n triangol n lar ise n
banda ghe scri topless
Michele: Chel desgraziato pr da vender l gh dre a roenr la zona l taca col topless, dopo vegnar l bikini, le mdande, le braghe e i palet e chi om fen da lstrarne i cc!
Golizia: Me capso pocht go mia tat le ede ciare ma i mia chei dela to banda che ghe tegna al pudore al decoro al cuerts z se no se fa pec?
Michele: T sbagli tt, Golizia, le robe ble ne i mai pecati i i penser catf, la malizia, che i fa deventr pecti!
Golizia: Chesto l me par n bel alibi alura me diso che chesto l bel, che chesto l me pis, l fo e bonanot sonadur! Comoda is per, se l ve va b a voatre a me l me va benone!
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(Entra Golizia) |
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Michele: Onestamente non troppo! Tu puoi continuare con i tuoi traffici, forse un po loschi, perch qualcuno ha sempre chiuso un occhio anzi due! Mai arrivato un controllo della Finanza, dellUfficio Igiene, o solo un vigile urbano?
Lucifero: Sempre stato in regola, io!... Sempre pagato le tasse! (Si ode un rimbombo e
Lucifero alza gli occhi al cielo, timoroso) Forse avr dimenticato qualche
scontrino! (Sottovoce, al pubblico) Io non so come faccia: sta facendo la ramanzina ad Adamo ed Eva e, nel frattempo, ascolta quello che dico
(altro rimbombo e Lucifero si copre il braccio e, a Michele) Cosa ti avevo
detto?... E il diritto alla privacy?
Michele: Stai attento, Lucifero! Guarda che a tirarla troppo la corda si rompe!
Lucifero: Bisogner chiarirla, un bel giorno, la faccenda! Non posso restar qui tutta
leternit a farmi rimproverare!...
Golizia: Capo, arrivato un corriere con un carretto carico di scatoloni voleva farmi firmare la bolla di consegna ma io non mi sono presa la responsabilit!
Lucifero: hai fatto bene con le ditte tratto io: sono tutti imbroglioni! (A Michele) Ti
saluto, perch gli affari non aspettano!...
Michele: Occhio che ti ho avvertito poi non venire a piangere! (Lucifero esce alzando
le spalle e Michele, a Golizia) Che novit sono arrivate?
Golizia: Di preciso non lo so sospetto siano vestiti sulla scatola c il disegno di un triangolo una cosa cos (Indica la forma di un paio di mutande) e di fianco c scritto: topless
Michele: Disgraziato pur di vendere qualcosa, st rovinando la zona incomincia col topless, poi arriveranno i bikini, le mutande, i pantaloni e i cappotti e qui abbiamo finito di saziarci la vista!
Golizia: Io capisco poco ho le idee poco chiare ma, non erano quelli della tua parte che tenevano al pudore al decoro al coprirsi altrimenti si fa peccato?
Michele. Sbagli tutto, Golizia la natura non mai peccato sono i cattivi pensieri, la malizia a farla diventar peccato!...
Golizia: Questo mi sembra un bel alibi! Cos se io decido che questo bello, che quello mi piace, lo faccio e buonanotte al secchio! comoda cos! Per se la cosa va bene a voi, a me va benissimo!
|
(Entra correndo Bramisia inseguita da |
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Michele: O te se stpeda da bu o te f finta de ne capr! Ho miga dit che se pl far chel che se vl no l com che sel fa! Varda l to principal quel li si l fa pecato l vent i vest, per guadagnr quater soldi, e dopo ghe
vegnaria na gran voia da cavarghei fo
Pierino)
Golizia: rdei che che chei dele robe bele (indica Pierino) rdela che linnocenza l bel che l l to aiutante!
Michele: Lasel star, por diaol, che l puro come n tato pecn (si ferma dubbioso,
scruta Pierino negli occhi e) o no? Ve chi ti (lo prende per un orecchio)
Come mai che te ghe icc che sbarlsa? I cc malesius?
Pierino: L la che me sinsiga la continua a na dre: Te me cipe mia te me cipe mia go na roba da fat ved e te me cipe mia!
Michele: (A Bramisia) El vira?
Bramisia: Scultet am chel le che l falso come l pecato? Pdo mia mm che l de dre a na pianta che l me spa e, se ghe negi n giro, l comincia a corm dre (alza i pantaloni e indica le gambe) arda che muscoi che m vegn a forza de scamp!
Michele: Qurtate gi, che se no l se ageta!
Golizia:
Ah che ghe mia malizia ghe linnocenza! Di l bu esempio nvece da predec ndaren!
Michele:
Mi capiso p gnent i plaria avirghe chi l paradiso terrestre e i va a cercr l fret fo dal let chel posto chi i ghe dre a farlo devantr n enfern (si ferma di botto, pensoso) ma lenfern i lha gnamo nvent! (rivolto al pubblico) I le nventar i le nventar e alura ve gatar tccpent!...
Eva:
Michele, va s al, per piacere va s perch a Adamo go eda che ghe v n infarto
Michele: Co al comben am?
Eva:
Lha vl respond e l nha sentide s per semper l ghe s bianc come n stras! Va s a defendl, per piacere!
Michele: Natar miga bu da tegnr la lengua a posto! (uscendo, a Pierino) e ti te le ma a posto, se no te mando gi de sota, n magas, nsema Lucifero!
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Michele: O sei stupida veramente o fai finta di non capire! Non ho detto che si pu fare ci che si vuole, ma conta il modo come si fa! Guarda il tuo principale lui s fa peccato vende i vestiti per guadagnare quattro soldi
e poi freme dalla voglia di toglierli(Entra correndo Bramisia inseguita daPierino)
Golizia: Guardalo qui il santerellino! (indica Pierino) Guardala qui linnocenza!...
oltretutto il tuo aiutante!...
Michele: Lascialo in pace, povero diavolo, che puro come un neonato (si ferma
dubbioso, scruta Pierino negli occhi e) o no?... Tu, vieni qui! (lo prende per un
orecchio) Come mai hai gli occhi che luccicano? Gli occhi maliziosi?
Pierino: lei a stuzzicarmi continua ad insistere: non mi prendi non mi prendi ho una cosa da farti vedere, ma non mi prendi!
Michele: (A Bramisia) vero?
Bramisia: Dai ancora retta a quel tipo, falso come il peccato? Non posso muovermi e me lo trovo nascosto dietro ad una pianta a spiarmi e, se in giro non c nessuno, incomincia a rincorrermi (alza i pantaloni e indica le gambe) guarda i muscoli che mi son venuti a forza di fuggire!
Michele: Copriti, altrimenti si agita!
Golizia: Ah qui non c malizia c linnocenza! Date il buon esempio invece di predicare invano!
Michele: Io non capisco pi niente qui potrebbe esserci il paradiso terrestre ed
invece si va in cerca di rogne questo posto lo faranno diventare un
inferno!... (si ferma di botto, pensoso) Ma, linferno non lhanno ancora
inventato! (rivolto al pubblico) lo inventeranno lo inventeranno ed allora
vi pentirete tutti! (Entra Eva afflitta)
Eva:
Michele, vai di sopra, per favore vai su perch a Adamo credo gli stia venendo un infarto!...
Michele:
Cosha combinato, di nuovo?
Eva:
Ha risposto male e se n sentite per sempre su bianco come un cencio!... Vai su a difenderlo, per favore!
Michele:
Un altro incapace di frenare la lingua!... (A Pierino) E tu tieni le mani a posto, altrimenti ti mando di sotto, in magazzino, con Lucifero!...
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(Entra Stellina e si salutano. |
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Pierino:
N problema tegn le ma a posto! I te met sota i cc tt chel ben di Dio
che (alza gli occhi al cielo e si mette la mano sulla bocca) e dopo i pretent che
se staghe fermi! (Michele torna indietro, lo prende sul collo e laccompagna fuori)
Michele:
Nom con mi! Ntat che vo a defender qual ater, te meto ndel ripostiglio li te f miga dagn lontano dalle tentazioni quande che turno ndre fom i concc (escono)
Eva:
Per fortna che i mha semper det che chesto lera n posto ideale, esemplare n posto de pace, de tranquillit n parads, nsoma!
Golizia:
E che ghe manca? Ghe mia che bel?
Eva:
Beghe continue ramanzine minacce de espulsione e po i te controla a le fe de fic che te cambie n de na giornada! Te prel bel?
Golizia:
Certo che l bel! Se ghe fds mia n po de mprevisti a moement la giornada.. te la nmaginet che noia? Na sbadacida dala dom ala sira!
Bramisia: Vt met che gusto pas davanti a Pierino e fa finta da mia vedl fa finta che te beche n mosch e tir s n tochl de braga l boca semper l part come na schegia e l i corse l mei che na n palestra!
Eva:L te ciapar, n de o later, e alura tar fen da scherz!
Bramisia: Che vt che l ciape, che l ga du sponci de ale che fa vegn da sgregn!
Golisia:(Guardando verso lentrata) Sito che ra la spiuna e atente a parl perch
chela le la reporta tt al Capo la vl fa cariera!
Eva a Stellina)
Eva:El vegn fo l me Adamo?
Stellina: L am sota nterogatorio l ga pu gna fi da responderghe al tartaia mi, mi, mi la, la, la Eva, Eva Lucifero cifero cifero! El lha ciap la lav de co! Che no li pers aca vergota me pareva de sintr a n brut odor!
Golisia: L sar mi preparac argot de forte per quando l ve fo n grap, na genziana, n limoncino per dac n po de spret!
Stellina:(A Eva) E pensar che l li senti su per colpa toa te s ti la spendaciona!
16
Pierino: Un problema tenere le mani a posto! Ti mettono sotto gli occhi tutto questo
ben di Dio(alza gli occhi al cielo e si mette la mano sulla bocca) e dopo pretendono che si stia fermi! (Michele torna indietro, lo prende sul collo elaccompagna fuori)
Michele: Vieni con me!... Mentre difendo quellaltro ti metto nel ripostiglio l non fai danni, lontano dalle tentazioni quando ritorno faremo i conti! (escono)
Eva:
E per fortuna hanno sempre detto che questo era un posto ideale, esemplare, un posto di pace e tranquillit un paradiso, insomma!
Golizia:
E cosa manca?...Non si st bene?
Eva.
Liti continue, ramanzine, minacce di espulsione e, inoltre, ti controllano le foglie di fico che cambi in una giornata! Ti sembra bello?
Golizia: bello senzaltro! Se non ci fossero gli imprevisti a movimentare la giornata te la immagini la noia? Uno sbadiglio dopo laltro dal mattino alla sera!...
Bramisia: Vuoi mettere il gusto di passare davanti a Pierino e fingere di non vederlo fingere che ti punga un moscerino e sollevare un pezzo di pantalone abbocca sempre parte come una scheggia e dopo sono corse meglio che andare in palestra!
Eva: Ti prender un giorno o laltro ed allora avrai finito di scherzare!
Bramisia: Chi vuoi che prenda: ha due mozziconi dala che fanno ridere!
Golizia:
(Guardando verso lentrata) Tacete, arriva la spiona e attenzione a quello che dite perch riferisce tutto al Capo vuol fare carriera! (Entra Stellina e sisalutano. Eva a Stellina)
Eva:
uscito il mio Adamo?
Stellina: ancora sotto interrogatorio non ha nemmeno pi fiato per rispondere balbetta io, io, io lei, lei, lei Eva, Eva Luciferocifero cifero! Lha presa la lavata di testa!... Che non abbia perso anche qualcosa mi sembrava di sentire una puzza!...
Golizia: Sar meglio preparare qualcosa di forte per quando esce: una grappa, la genziana o un limoncino giusto per risollevarlo un po!...
Stellina: (A Eva) E pensare che lo sgridano per colpa tua! Sei tu la spendacciona!
17
Eva:E perch se le cipel mia con me, l Capo?
Stellina: Perch lha dit che an ca l lomen che al ga da tinr i cord dela borsa l el l responsabile perch l nato per prim e l ga da doprar al co aca per la fomna, se la no la ghe nha miga!
Bramisia: I soliti maschilisti! (a Stellina) Sentm te, che te s tt alura, quando pdela cambisele le fe de fic?
Stellina: Na volta ala setimana! Se la se lavs giu n po de pu, no ocoraria miga cambirse li foi tucc i di!
Eva:Te lengua lunga arda che me me lo z!
Stellina: Quande l pif!
Golisia:(Dando di gomito a Bramisia) Sarl per chel che n giro i dis semper porca
Eva? (Entra il serpente, guardingo, con un topless sulla testa) Arda a l che? Che
ghet s po le?
Serpente: Chel che l l so mia l me lha regal Lucifero e l mha det da fac publicit me l me par bel!
Eva:Certo che l bel! Su za namorada ghe nal am?
Serpente: Me go eda de se se l ghe na apena de campi vt che l me le regales a me?
Eva:
Me v a da pas z sbet a compral! (Si sente il rimbombo ed Eva, gli occhi
al cielo) gnent, gnent n atra olta, n atra olta!
Golizia:
Se, ma arda che sel tegna mia s i se no!
Eva:
A no?
Golizia:
Me dec de no! Vedet mia che l ga du bs le ghe va tre le gambe l n indumento, i le ciama intimo, da met al posto dela fa de fic cos l cuerta z a l de dre!
Serpente: E alura perch po a me i me lha met sl co?..
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Eva:E perch il Capo non se la prende con me?
Stellina: Perch ha detto che in casa luomo a tenere i cordoni della borsa lui il responsabile, visto che nato per primo e deve pensare anche per la moglie, se lei non ha testa!...
Bramisia: I soliti maschilisti (A Stellina) Sentiamo il tuo parere, saputella: quando se le pu cambiare le foglie di fico?
Stellina: Una volta alla settimana! Se si lavasse pi spesso, non avrebbe bisogno di cambiarsele tutti i giorni!
Eva:Ehi, brutta linguaccia guarda che io mi lavo!
Stellina: Quando piove!
Golizia: (Dando di gomito a Bramisia) Sar questo il motivo per cui in giro si dice
sempre porca Eva? (Entra il serpente, guardingo, con un topless sulla testa) E
guarda questo? Cosa ti sei messo in testa?
Serpente: Cosa sia non lo so!... Me lha regalato Lucifero e mi ha raccomandato di
fargli pubblicit a me sembra bello!...
Eva: bello davvero!... Ne sono gi innamorata ce ne sono ancora?
Serpente: Io penso di s se ne avesse avuto solo uno di campione, vuoi che Lucifero lavrebbe regalato a me?
Eva:
Mi viene voglia di andare subito di sotto a comperarlo! (Si sente il rimbombo edEva, gli occhi al cielo)Niente, niente unaltra volta, unaltra volta!
Golizia: Guarda, per, che non si porta cos!
Eva: No?
Golizia: Vorrei ben dire! Non vedi che ha due buchi? L ci vanno le gambe un indumento, lo chiamano intimo, da mettere al posto della foglia di fico cos puoi coprire anche la parte dietro!...
Serpente: E perch a me lhanno messo sulla testa?
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Bramisia: Perch te te s n marter e po te ghe mia le gambe per te besgnars fal con de n bs sul!
Serpente: Mbroi de Luciferol mha det che l me sta benone che l para che i las nvent a posta per me!
Bramisia: Tgnel s lo stes l te ripara dai colpi daria l far senza vegnt l fradur!
Stellina: Ve prel bel, n laor cosita? Riparr l ripara gnent sconder no la scondi miga per mi l n indumento inutile!
Eva:L sar bel l to camis!
Serpente: Me vo l perch ads che me l det me par da eser n belel con chel stras che sl co se Lucifero l pds cambiamel con argot ater!
Golizia:
Che vt che l te le cambie con chi, con de n per de guacc de lana?
(Golizia sghignazza con Bramisia. Il serpente esce stizzito facendo linguacce a Golizia. Subito dopo entra Adamo che si asciuga il sudore; lo segue Pierino)
Pierino:
Grazie, Adamo, che te m liber dal ripostiglio me so mia perch su semper n castic!
Adamo:
Sta mia dimel a me! Apena me mo i me nfama! (Pierino continua asbirciare verso Bramisia che, a sua volta, lo fissa facendo la mossa di sollevare la gamba del pantalone. Intanto Golizia a Adamo)
Golizia:
Cintem s chel che l tha det!
Adamo:
L mha le de tera su che che sdo am fret! Ma ades basta eh!..
(Rivolto a Eva) Dora in poi prma de compr argota te me domande a me
perch l mha det che su me che porta le braghe n fama (si guarda
perplesso le gambe) b, ades ghe iho mia, ma n de o later le metar s!
Eva:
Se su mia padruna de compram do fe de fic, me diset che sodesfasi me resta? Se i ga da metm al mont per fam pat, lera mi che rests na costola te te gars na costola de p e me fars senza trebl! (Pierinoscatta per inseguire Bramisia e i due escono correndo)
Stellina: Che segn! Ghel fo meter mi al co a posto! Ads vo de sora e ghel digo Vedar che l li sistema!
Golisia: La solita spiuna! Che pnset da guadagn po a na a refer tt? Penset da fat vl b?
|
(Pierino scatta per inseguire Bramisia e i due escono correndo) |
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Bramisia: Perch tu sei tonto e poi tu non hai gambe per te bisognerebbe farlo
con un buco solo!....
Serpente: Quellimbroglione di Lucifero! Mi ha detto che mi stava benone che sembrava lavessero inventato apposta per me!
Bramisia: Tienilo ugualmente ti riparer dai colpi daria non ti verr il
raffreddore!...
Stellina: Vi sembra bello un coso cos?... Proteggere, non protegge nascondere,
non nasconde per me un indumento inutile!...
Eva:Sar bello il tuo camicione!
Serpente: Io me ne vado perch, ora che me lavete detto, mi sento un idiota con uno straccio in testa se Lucifero me lo potesse cambiare con qualcosaltro!
Golizia: Con cosa vuoi che te lo cambi? Con un paio di guanti di lana? (Golizia
sghignazza con Bramisia. Il serpente esce stizzito facendo linguacce a Golizia. Subito dopo entra Adamo che si asciuga il sudore; lo segue Pierino)
Pierino: Grazie Adamo per avermi liberato dal ripostiglio io non capisco perch
sono sempre in castigo!...
Adamo: Non dirlo a me! Appena mi muovo mi sgridano! (Pierino continua a sbirciare
verso Bramisia che, a sua volta, lo fissa facendo la mossa di sollevare la gamba del pantalone. Intanto Golizia a Adamo)
Golizia: Racconta cosa ti hanno detto!
Adamo: Ho preso una lavata di capo!... Ancora adesso sudo freddo! Ma ora basta, vero? (Rivolto ad Eva) Dora in poi, prima di comperare qualcosa, chiedi a me, perch sono io a portare i pantaloni in famiglia (si guarda perplesso legambe) beh, ora non li ho ma, prima o poi, li metter!
Eva:Se non posso permettermi di comperare due foglie di fico, mi dici che soddisfazioni mi rimangono? Se mi hanno messo al mondo per soffrire, era meglio che restassi una costola, tu avresti una costola in pi ed io non
dovrei tribolare!
Stellina: Che discoli!... Gliela faccio mettere a posto io la testa! Adesso vado di
sopra e riferisco vedrete che li sistema!...
Golizia: La solita spiona!... Cosa pensi di guadagnare a fare la spia?... Pensi che ti stimino di pi?
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Stellina: No me nteresa gnent! Chi ghe vl n po de disciplina se no ve fo an rebalt! (Esce)
Eva:Che fai po a di che ln angelo chela le? L pestifera!
Adamo: Ah che l dificile cap chei che i i bu e i catif i angeli e i diaoi (Entra Lucifero con una fioccina) Ardel che te parle del diaol e spunta lacua che fet po con chel laur le?
Lucifero: Lna sflosena la dorvo da pesc te pensar mia che staghe le dele ure con de na cana come te fe te! Me quando pesco, pesco al engros nde nura ciapo chel che te ciape te n de n an!
Adamo: Disonesto de n braconiere!.! Ghe nho lasio me de sta le dele ure a spet che i boche quando t za fat piaza pulita te! Asen!
Lucifero: Questi de fas frbi i prm che ria al mul i masna! N vt gina aca
te?... Forse n magas ghe nho am! (Adamo rifiuta con un cenno della manoe Lucifero, rivolto a Golizia) E te va n magas che ghe z da fa i pachcc achele specie de mdande se pl mia vendle sfuse n!
Golizia:
Eco i laor de manovalanza i me toca semper a me le fadighe i tte sle me spale!
Eva:
Che fadighe po, che l n bel mesterol dai che te do na ma a me (a
Lucifero) pde didac? Che se per caso ghe fdes n model che me
pis (Mentre Adamo da segni di insofferenza)
Lucifero: Ma certo, va z! (Rimbombo e Lucifero, rivolto al cielo) ghel vendo a prezzo
de costo ghe guadagno s gnent! (nuovo rimbombo e Lucifero fa spallucce) Eh atr! (Golizia ed Eva escono)
Adamo:(Con tono confidenziale) Te dim se chesto l te par n paradis a me l me parn colegio.. semper sota control mai n po de libert guai se te sgare dale regole!
Lucifero: Me l n pes che vel diso, ma vl mia scultam! Per la pora de perd le vose comodit, sito e cua n mes ale gambe! Quando la capesar che aca noatre gom i nos diriti, l sar semper trop tardi! (Entra Ignoto sporco,
malvestito, spaesato; guarda i due e Lucifero ) E chesto chel po?
Ignoto:(A Adamo).. Pap pap!
Adamo: Chi po pap? (A Lucifero) Che vlel di po pap?
22
Stellina: Non mi importa! Qui ci vuole un po di disciplina altrimenti scoppia una rivoluzione! (Esce)
Eva:Come si fa a dire che quello un angelo: pestifera!
Adamo: Ah qui difficile capire chi sono i buoni e i cattivi gli angeli e i diavoli (Entra Lucifero con una fioccina) Eccolo parli del diavolo e spunta la codacosa fai con quel affare?
Lucifero: una fioccina la uso per pescare. Non penserai che me ne stia fermo con una canna per ore come fai tu! Io, quando pesco, pesco allingrosso in unora catturo quello che tu peschi in un anno!
Adamo: Disonesto bracconiere! Ho voglia io di starmene ore ad aspettare che abbocchino, quando tu hai gi ripulito il fiume! Asino!
Lucifero: Questione di furbizia il primo che arriva al mulino, macina!... Ne vuoi una anche tu? Forse in magazziono ne ho ancora! (Adamo rifiuta con un cenno
della mano e Lucifero, rivolto a Golizia) E tu vai in magazzino ad imbustare
quella specie di mutanda non possiamo venderle sfuse, vero?
Golizia: Ecco, i lavori di manovalanza toccano sempre a me le fatiche me le devo sorbire tutte io!
Eva:
Che fatiche? un bel lavoro! Dai che ti aiuto (A Lucifero) Posso aiutarla?... Se,
per caso, ci fosse un modello che mi piace (Mentre Adamo da segni di
insofferenza)
Lucifero: Certo, accompagnala! (Rimbombo e Lucifero, rivolto al cielo) Le vendo a prezzo di costo non guadagno niente! (nuovo rimbombo e Lucifero fa
spallucce) E va bene!... (Golizia ed Eva escono)
Adamo: (Con tono confidenziale) Tu dimmi se questo ti sembra un paradiso a me sembra un collegio sempre sotto controllo mai un po di libert guai sgarrare dal regolamento
Lucifero: Io ve lo st dicendo da tempo, ma voi non mi date retta! Per paura di perdere le comodit tacete e mette la coda fra le gambe! Quando capirete che anche noi abbiamo i nostri diritti, sar troppo tardi! (Entra Ignoto sporco,
malvestito, spaesato; guarda i due e Lucifero ) E questo chi ?
Ignoto:(A Adamo) Pap pap
Adamo: Cosa pap?... (A Lucifero) Cosa vuol dire pap?
|
(Entrano correndo Bramisia e Pierino e, Ignoto a Bramisia) |
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(Allora Ignoto, alzando gli occhi al cielo) |
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(Entra Michele e Ignoto) |
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Lucifero: Pap l gi che fa s n ater esemplare precis a l, o quasi, nsoma e chel individuo le l se ciama fil!
Adamo:E me che centre po, che su mai sta bu gna da fa s n paiaso de nif che l
gas apena n po de somiglianza con de n om?
Ignoto: Pap pap!
Michele: Fa sito che dopo i va a ciacolar e vo a fenr sla boca de tcc senza colpa gna pecato!
Lucifero: Ma se pl sa chel che l chel laur che? L gna n angelo gna n diaol se capes mia!
Michele: L n esperimento! L Capo, al prim moment, i ghera pias Adamo e Eva e lavea deciso de farne s am, n serie dopo, visto coma che i se comporta, lha persa la pasi lha nteroto la produsi, la farm la catena de montaggio, e lha mpiant li a met a quest l lha gna fen, da rabia!
Adamo:E come se cimel po?
Michele: Ne l ga da gna l nom noatre l ciamom Ignoto tanto per ne ciamarlo semper te!
Ignoto:(A Lucifero) Pap pap!
Lucifero: Mpiantela! Vedet mia che te ghe gna i coregn te me some per
gnent!
Ignoto: Pap pap!
Michele: (Disperato, con le mani nei capelli) Sito che l polsa, per lamur dal Segnor, l
sha apena calm!
Ignoto: Pap pap!
Bramisia: Sit scemo? Vedet mia che su na fomla!
Ignoto:
(A Pierino) Pap pap!
Pierino:
Lsem almeno ncominci, prma da fam devent pare! (Bramisia finge dischivare gli attacchi di Pierino, Pierino cerca di prenderla ed alla fine escono correndo, inseguiti da Michele che prende a calci Pierino. Tornata la calma)
|
(Allora Ignoto, alzando gli occhi al cielo) |
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Lucifero: Pap uno che fa un altro esemplare uguale a lui, o quasi, insomma e quellindividuo si chiama figlio
Adamo: Ed io cosa centro, visto che non sono mai stato capace di costruire nemmeno un pupazzo di neve con una vaga somiglianza con un uomo?
(Entra Michele e Ignoto)
Ignoto:Pap pap
Michele: Taci, altrimenti spettegolano e finisco sulla bocca di tutti senza aver n colpa n peccato!
Lucifero: Ma si pu sapere cos questo coso? Non un angelo non un diavolo non si riesce a capire!
Michele: un esperimento!... Al Capo, allinizio, erano piciuti Adamo e Eva e aveva deciso di farme altri, in serie. Poi, visto come si comportano, ha perso lentusiasmo ha interrotto la produzione, ha fermato la catena di montaggio ed ha lasciato a met anche questo non lha nemmeno finito tanto era arrabbiato
Adamo: E come si chiama?
Michele: Non gli ha dato nemmeno un nome noi lo chiamiamo Ignoto, giusto per
non chiamarlo sempre: ehi!
Ignoto:(A Lucifero) Pap pap
Lucifero: Smettila!... Non vedi che non hai nemmeno le corna non mi assomigli
per niente!...
Ignoto: Pap pap
Michele: (Disperato, con le mani nei capelli) Taci, per carit, st riposando si appena
calmato! (Entrano correndo Bramisia e Pierino e, Ignoto a Bramisia)
Ignoto: Pap.pap
Bramisia. Sei scemo?... Non vedi che sono una donna?
Ignoto: (A Pierino) Pap pap
Pierino: Lasciami almeno iniziare, prima di diventare pap! (Bramisia finge di schivare
gli attacchi di Pierino, Pierino cerca di prenderla ed alla fine escono correndo, inseguiti da Michele che prende a calci Pierino. Tornata la calma)
25
Adamo: Ads che n fome po de chel laur che?
Michele: (A Lucifero) Ttel dre ti, dai!
Lucifero: l bu da laor?
Michele: Con de n po de paziensa te vedar che lempara!
Lucifero: (A Ignoto) Nom che te nsegno a fa i pachcc (a Michele) Con chesto ocor mia vers i contributi no?
Michele: No no daghe da magnar e basta!
Lucifero: Nom cos resparmio argot de INPS te meto le tri scatol mpil e
dopo te pde ciami pap quat che te vle nom ed esce)
(Prende Ignoto per mano
Adamo:
Ads iho viste tte! Manca apena l lavoro nero ah, l n bel posto a chesto ah, di l bu esempio
Michele:
Dai Adamo, sra icc a ti na olta fom cos ntat che ne ghe i sindacati!
Adamo:
Sindacati? Che roba l po?
Michele:
Plo miga drtel! Te vegnar a savrlo, purtroppo!
Adamo:
Me par che i tante le robe che me tegn scondide ed Eva, agli altri, indicando Golizia)
(Entrano Eva e Golizia
Eva:
La lha tro l sostituto ads la gar p gnent da fa gna la che!
Golizia:
Le ri z l principal con chel Ignoto le e l lha met sota sbet a laor meno mal cos l me sc-iar n po de fadighe aca me!
Eva:
Che bestia, chel Lucifero! L lha met davanti al banc e l ga det: Se te fense prma de sira, te fo cognes l to pap e later lha tac de corsa, e brao che l!
Golizia:
L ghe z che l fa le bste (ripete il gesto meccanico) pap cinc pap cinc pap cinc
Adamo:
(A Michele) Che i du i pec: sfruttamento minorile e circonvenzionedincapace vergogna!
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Adamo: Adesso cosa ne facciamo di questo coso?
Michele: (A Lucifero) Prendilo tu, su!
Lucifero: capace di lavorare?
Michele:Con un po di pazienza vedrai che impara!
Lucifero: (A Ignoto) Vieni ti insegno a imbustare (a Michele) Con questo non occorre versare i contributi?
Michele: No no dagli da mangiare ed abbastanza!...
Lucifero: Andiamo cos risparmio qualcosa con l INPS ti metto tre scatoloni impilati davanti e li puoi chiamare pap quanto vuoi andiamo! (Prende
Ignoto per mano ed esce)
Adamo: Adesso non mi resta altro da vedere!... Mancava solo il lavoro nero
questo proprio un bel posto date proprio il buon esempio!...
Michele: Dai, Adamo, chiudi un occhio anche tu, per una volta facciamo cos
finch non ci sono i sindacati!...
Adamo: Sindacati?... Che cosa sono?
Michele: Non te lo posso dire! Verrai a saperlo, purtroppo!...
Adamo: Mi sembrano tante le cose che mi nascondete (Entrano Eva e Golizia ed Eva,
agli altri, indicando Golizia)
Eva:
Ha trovato il sostituto adesso non avr pi niente da fare!
Golizia: arrivato il principale con quel tipo, lIgnoto, e lha messo subito al lavoro.
Meno male, cos mi risparmier un po di fatica
Eva:
Che filibustiere, Lucifero!...Lha messo davanti al bancone e gli ha detto: Se riesci a finire prima di sera, ti faccio conoscere tuo pap e quello ha incominciato immediatamente e come bravo!
Golizia: di sotto che imbusta e(ripete il gesto meccanico) pap cianc pap cianc pap cianc
Adamo: (A Michele) Adesso i peccati sono due: sfruttamento minorile e circonvenzione dincapace vergogna!
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Michele: I pecati venili, dai! E po, vgnet chi ti a farme le predeche, che te se
chi col cil ndel boter quel li l lara a per l to benessere, l set?
Adamo:
Pec venii, se! Che l questi de principi, de giustizia sociale!
Golizia:
Tacom mia cole beghe fra capitalismo e comunismo, che l mial moment!
Eva:
Se pl sa de chel che si dre a parl?
Golizia:
Cheste i robe che ga mia da nteresac ale fomle e po gna ai om, se l per chel!
Adamo:
Nfati i tante le robe che capeso mia se pl sa come fi a cognesle voatre?
Michele: Sculta, Adamo, go da confasarte na roba l n po che voi dirtel, ma
gvea pora da farte star mal!
Adamo:
Dai, sentom, tanto l mia che staghe tat be de p!
Michele:
L fato l che noatre cognesom l futuro n pratica plom nar ndre e n nacc ndel tep per savr chel che capeta!
Adamo:
E perch me no? Che goe me de meno de voatre?
Michele: Perch ti te se umano ti te se miga come noatre meno te se mei l
se te savste chel che som noatre, te sarie p nfelice!
Adamo:
Chel le l decido me, se ser felice o nfelice! Te nsegnem come se fa, che la facenda la pdares vegnim buna pensa, zga ale corse dei cai e sa za chei che vins! Sa za i nmer che vegnar fo al lot! Pensa che sodesfasi e che fortna!
Golizia:
Eco, voatre la conoscenza vl dorvala apena per chei scopi le voatre, se ghe mia argot de pratico, argot da guadagn, ghi gna botp!
Eva:
Ma alura voatre cognes proprio tt chel che sucedar le mode che vegnar fo i pettegolezzi tt nsoma?
Golizia.
Tt tt no certe nformazi i segrete se ghe vl na parola magica, la chiave daccesso come se ciamela, Michele?
Michele:
La password!
28
Michele: Su, sono peccati veniali!... E inoltre mi fai le prediche tu che vivi nellagio e nelle comodit? Quello lavora anche per il tuo benessere, lo sai?
Adamo: Chiamali peccati veniali! Questa una questione di principi, di giustizia sociale!
Golizia: Non incominciamo con le beghe fra capitalismo e comunismo: non il momento giusto
Eva:Si pu sapere di cosa state parlando?
Golizia: Queste sono faccende che non devono interessare alle donne e neanche agli uomini, se vogliamo dirla tutta!
Adamo: Infatti sono tante le cose che non capisco si pu sapere come fate a conoscerle voi?
Michele: Ascolta, Adamo, devo confessarti una cosa un po che te lo voglio dire, ma avevo paura di crearti problemi
Adamo: Dai, raccontami, perch adesso non che stia meglio!
Michele: Il fatto che noi conosciamo il futuro. In pratica possiamo andare avanti e indietro nel tempo per sapere cosa succeder!
Adamo: Perch io no? Cosho io meno di voi?
Michele: Perch tu sei umano non sei come noi meno sai, meglio se tu
sapessi quello che sappiamo noi, saresti pi infelice!...
Adamo: Lo decido io, se essere felice o infelice! Tu insegnami come si fa, che la faccenda mi potrebbe servire pensa: scommettere alle corse dei cavalli e sapere chi vince! Sapere in anticipo i numeri del lotto!... Pensa che soddisfazione e che fortuna!...
Golizia: Ecco, voi la conoscenza volete usarla solo per quegli scopi voi, se non trovate qualcosa di pratico, qualcosa da guadagnare, non provate gusto!
Eva:
E cos voi conoscete proprio tutto quello che succeder le mode che verranno, i pettegolezzi tutto, insomma?
Golizia: Proprio tutto no certe informazioni sono segrete ci vuole una parola magica, la chiave daccesso come si chiama, Michele?
Michele: La password!...
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Golizia: Eco, chela le certe robe l glie sa apena l Capo e a noatre l me i dis mia
Adamo: L se fidar mia perch l sa che si ceciar! Ma, a proposito de ceciar, me l n pes che go n dubbio! Perch po, visto che stom tcc n del stes posto, parlom mia ala stesa maniera?
().d.A: questa parte del testo motivata dalla presenza, nella prima rappresentazione, di attori che parlavano differenti dialetti. )el caso di un solo dialetto, parte di questa scena pu essere eliminata)
Michele: Par l motivo che te desea prima noatre nom ndre e n nacc ndel tempo
e qualche olta sum ste a ndel futuro! mi, par esempio, so sta a Stor e li ho mpar l dialet del posto l me pias e parlo quel
Golizia:
L serpente l st a sci a Bagol, e sel sent!
Michele:
Stellina lera n Val de Leder, n ferie sle palafitte!...
Eva:
E Lucifero ndel sta?
Golizia:
l l n comerciante l se adata a tt l parla chel che ghe capeta!
(Entra Pierino con unala penzoloni; appoggia il braccio sulla spalla del serpente. Eva, con un senso di fastidio alla vista del serpente, si rivolge a Golizia)
Eva:
Aca chei du le cognsei l futuro?
Golizia:
Ciao! L serpent, po, l ga aca la vista ai raggi X l pl ved po a de dre ala fa de fic
Eva:
Che schifo! Ge ras me a mia fidam de chel lar l schifs de n corios!
Adamo:
(Sconsolato, a Eva) Me e te sum proprio i p marter som proprio gnentnon al che che n mes a chele sapienze che me sento n ps fo dalacqua
Serpente: Frmet dai, che za che sum che n quater fom na partida a carte!
Adamo:
A te ghe n lasio! Arda se me go da zg a carte con tr che cognes l futuro i me vet le carte n ma e po i sa za come la nar a fen! E po te che fet po a tegn n ma le carte che te ghe gna le ma?
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Golizia:Ecco, quella certe cose le sa solo il Capo e a noi non le dice
Adamo: Non si fider perch sa che siete chiacchieroni!... Ma, a proposito di chiacchiere, da tanto che ho un dubbio! Perch, visto che abitiamo nello stesso posto, non parliamo allo stesso modo?
().d.A: questa parte del testo motivata dalla presenza, nella prima rappresentazione, di attori che parlavano differenti dialetti. )el caso di un solo dialetto, parte di questa scena pu essere eliminata)
Michele: Per il motivo che ti dicevo prima noi andiamo avanti e indietro nel tempo e qualche volta siamo stati nel futuro! Io, ad esempio, sono stato in ferie a Storo e l ho imparato il dialetto del posto, mi piaciuto e ora lo parlo.
Golizia: Il serpente andato a sciare a Bagolino, e si sente!...
Michele: Stellina era in Val di Ledro, in ferie sulle palafitte!...
Eva:E Lucifero dov stato?
Golizia: Lui un commerciante, si adatta a tutto parla il dialetto che capita! (Entra
Pierino con unala penzoloni; appoggia il braccio sulla spalla del serpente. Eva, con un senso di fastidio alla vista del serpente, si rivolge a Golizia)
Eva: Anche questi due conoscono il futuro?
Golizia: Eccome! Il serpente, oltretutto, ha anche la vista ai raggi X pu vedere dietro le foglie di fico
Eva: Che schifo! Avevo ragione io a non fidarmi di quellessere spregevole
schifoso curiosone!...
Adamo: (Sconsolato, a Eva) Io e te siamo proprio i pi idioti non sappiamo proprio niente andiamocene perch in mezzo a questi scienziati mi sento un pesce fuor dacqua!...
Serpente: Dai, fermati! Visto che siamo in quattro facciamo una partita a carte!...
Adamo: Hai voglia! Pensa se posso giocare a carte con tre che conoscono il futuro! Mi vedono le carte in mano e gi sanno come finir!... E tu, come fai a tenere le carte che non hai le mani?
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Serpente: Le tegno cola cua! (Adamo manda tutti a quel posto con un gesto ed esce seguito
da Eva) Per me i dra mia i me par trop malcontcc prma o dopo i seribella!
Michele: L svean a prima che a nva a fenr cosita! A quanto pare lomen l nas con de n virus che nel le lasa miga esar contet el l ga da capr, da cognesar robe ne e, quando chel ha cognesue, ne l gnam contet l ga da nar n nacc am cos par semper!
Golizia: Pensmec mia e ater n esperement na mal (A Pierino) Te, ptost come mai te si is mogio e chela ala le che ghe scs?
Pierino: Aca me, ala me maniera, serce la conoscenza, la conoscenza de Bramisia, la to amica e na olta che ghe su re a nserala n den cant, la se girada ndr e arda come la mha ridoto!
Michele: A te sta b, tvea avert! Che robe l ne te ghe gna da pansarle n angelo vergogna!
Pierino: Pota su mia fat de peza gna me eh! E po tte le responsabilit te ghe i te e me go mai gnent da fa arda le quacc gradi sla manega, e me gnent!... E tel se che lozio il padre dei vizi!
Serpente: Senza cint la solitudine me n so argot!.. Se gas la me serpenta, ghe tendares dre apena a chela sars l serpente p felice del mont!
Golizia: Che lagna (A Michele) e fgla s ste serpenta almeno l le mpianta se ghe ri mia a fala s de carne, fla almeno de goma na serpenta gonfiabile
Serpente: h ptost de gnent!
Michele: Mpiantala! A ser sul, te ghe na fortna che ne tel se gnac! Varda l Capo (Indica il cielo col dito) se ne l s spusa miga l, che l sa tt, l vl dir che cole fumne ghe sota vargot de miga tat cir!
Serpente: E perch alura iatre i tcc copi?
Golizia: Perch l mont l va avanti a copie l bel e l brt l bu e l catf l fret e l calt
Serpente: Se, ma me su da sul!
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Serpente: Le tengo con la coda!... (Adamo manda tutti a quel paese con un gesto ed esce
seguito da Eva) Per me non durano mi sembrano troppo scontenti primao poi si ribellano!...
Michele: Abbiamo sempre saputo che sarebbe finita cos! A quanto sembra luomo nato con un virus che non gli permette di essere contento lui deve capire, conoscere cose nuove, e quando le ha conosciute, non felice deve continuare e cos per sempre!...
Golizia: Non pensiamoci e amen un esperimento fallito (A Pierino) Tu, piuttosto, come mai sei cos abbacchiato e quellala cos successo?
Pierino: Anchio. a modo mio, cercavo la conoscenza: la conoscenza di Bramisia, la tua amica. E quando finalmente sono riuscito a chiuderla in un angolo, si rivoltata e guarda come mi ha ridotto!...
Michele: Ben ti st, ti avevo avvertito!... Quelle cose non le devi nemmeno pensare un angelo vergogna!
Pierino: Insomma neanchio sono insensibile! E inoltre, tutte le responsabilit le hai tu e io non ho mai niente da fare! Guarda quanti gradi hai sulla manica, e io niente! E lo sai che lozio il padre di tutti i vizi!
Serpente: Senza contare la solitudine: io ne so qualcosa! Se avessi anchio la mia serpenta baderei solo a lei sarei il serpente pi felice del mondo!
Golizia: Che lagna(A Michele) E fategliela questa serpenta, cos la smette e se non potete farla di carne, fategliela di gomma una serpenta gonfiabile!
Serpente: Eh, meglio di niente!....
Michele: Finiscila! A essere solo hai una fortuna che nemmeno immagini! Guarda il Capo (Indica il cielo col dito) se non si sposato Lui, che sa tutto, significa che con le donne c qualcosa di poco chiaro!...
Serpente: E perch gli altri sono tutti accoppiati?
Golizia: Perch il mondo si fonda sulle coppie il bello e il brutto il buono e il cattivo il freddo e il caldo
Serpente: Per io sono solo!
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Pierino: Te te si lecezione che conferma la regola e po a me sum do ecezioni!
(Entra Lucifero tenendo per mano Bramisia singhiozzante che, a sua volta, tiene in mano la coda staccata. Pierino si nasconde dietro al serpente, impaurito.)
Lucifero: Ndel l stupratore l pedofilo ard che dagn! (Mostra la coda diBramisia) Ve prel angelico, n comportamento is?
Michele: Stom miga esagerr no ads! N fato de malizia ne ghe manca gnent gnaca la no!
Bramisia: L sta el a ncominci arda se a me me pasa per l co de metm con de n trapl del genere mi lIgnoto, ptost!
Pierino: Me, se la gas da lasam n pace, sars langelo p bu del paradis l fato l che la me scisa lcc la me fa ved, la me fa mia ved la me fa is
(fa il segno di avvicinarsi col dito) e po la scampa e a forza de tentm so p
se su n angelo o n diaol!
Michele: (A Pierino) Ads fo de pe n castigo ndel ripostiglio dopo revar mi te fo na docia nglaci ti calmo mi i bolenti spiriti (al serpente) e po fo aca ti, che te gar da qualche bu consiglio ne te se miga n stinco de sant gna ti no! Te gar mat ma a ti a storia!
Serpente: Eco, semper la colpa a me!... Che e fat a metc ma, che ghe iho gnac?
Lucifero: Calmi col na l! Rest che tcc che go besgn de testimoni me che go dei dagn (fa girare in tondo Bramisia) che ghe da gist l vest, che l tt roen e po ghe da fa l trapianto de cua con tt chel che costa i trapianti che la i rimborsa gna la mutua!
Michele: Vardom da ne miga meterla gi masa dra perch ti par sgionfr i preventivi te se n maestro!..
Lucifero: Me sgiunfo gnent meto fo i dagn e basta e quando ra la fatra n uficio, ardm da mia fa scenade lamere che cica e lade de co (sisente il rimbombo) sta olta la ras l dala me banda ghe poc da ciasgo i testimoni!
Michele: (A Pierino e al serpente) Voatre du via fo de pe (a Pierino) ti ndel ripostiglio e ti (al serpente) va nde che te v, ma fate miga vidar par n po
Lucifero: (A Golizia e Bramisia) Ni l a voatre, che gom de parl de afarie te Golizia crela (riferito a Bramisia) Fa tt chel che ghe da fa psicologi psichiatri dotur sartur sta mia fa economia che sta olta i dagn i i
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Pierino: Tu sei leccezione che conferma la regola e anchio siamo due
eccezioni! (Entra Lucifero tenendo per mano Bramisia singhiozzante che, a sua volta,tiene in mano la coda staccata. Pierino si nasconde dietro al serpente, impaurito.)
Lucifero: Dov lo stupratore, il pedofilo? Guardate i danni! (Mostra la coda diBramisia) Vi sembra angelico un comportamento simile?
Michele: Adesso non esageriamo!... In fatto di malizia non manca niente nemmeno a lei
Bramisia: stato lui a incominciare guarda se a me passa per la testa di mettermi con una nullit simile piuttosto meglio lIgnoto!
Pierino: Io, se mi lasciasse in pace, sarei langelo pi buono del paradiso il fatto che mi fa locchiolino mi mostra, non mi mostra mi fa cos (fa il segnodi avvicinarsi col dito) e poi scappa e a forza di tentarmi non so pi se sonoun angelo o un diavolo!...
Michele: (A Pierino) Adesso fuori dai piedi in castigo nel ripostiglio poi vengo io e ti faccio una doccia gelata, te li calmo io i bollenti spiriti (al serpente) e via anche tu, perch avrai dato qualche buon consiglio non sei certo uno stinco di santo nemmeno tu!... Avrai messo mano nella faccenda!
Serpente: Ecco, sempre colpa mia! E come ho fatto a metter mano che non le ho neppure?
Lucifero: Calma, calma!Restate tutti qui perch ho bisogno di testimoni qui ci sono danni(fa girare in tondo Bramisia) bisogna aggiustare il vestito, tutto rovinato poi c il trapianto di codae con quel che costano i trapianti, nemmeno rimborsabili dalla mutua
Michele: Cerca di non esagerare! Tu sei un maestro nel gonfiare i preventivi!
Lucifero: Io non gonfio nientechiedo i danni e basta! E quando arriver la fattura in ufficio, vediamo di non fare scenate lamiere che rimbombano e lavate di capo! (si sente il rimbombo) Questa volta la ragione dalla mia parte c poco da far baccano ho i testimoni!...
Michele: (A Pierino e al serpente) Voi, via, fuori dai piedi! (A Pierino) Tu nel ripostiglio e tu (al serpente) vai dove vuoi, ma per un po non farti vedere
Lucifero: (A Golizia e Bramisia) Via anche voi, adesso dobbiamo parlare daffari: E tu, Golizia, curala (riferito a Bramisia) Fai tutto quello che c da fare: psicologi, psichiatri, dottori, sarti; non fare economia perch questa volta i danni li
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(Entra Eva sferuzzando) |
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paga mando n falement tta la baraca me che ( Bramisia prende in
braccio Golizia ed esce, a Michele) alura, come la metome?
Michele. Mi prima begna che parla col Capo plo miga decidar par me cont no chi s du pe!
Lucifero: Vi eser bu fa con comot masimo mesura vi na risposta! Te ghe dise al Capo che me su disposto a pag tcc i dagn per le molestie del to asistente ritiro a la denuncia n cambio, per, vi l monopolio de tt l comercio che n zona me fo i me trafici e sito p negi che met bec!
Michele: Vardar chel che se pl far! (Lucifero esce) E chei che va n uficio ades? N che ocasi chive me piasaria che l responsabile l fs vergi atre ads i gradi ghei lasaria volentera a chel senza co de Pierino! (Entra
Stellina)
Stellina: Michele, lha dit l Capo se te ve su al me par preocup! Lha dit che l senti odor de brus che ghe n giro l malcontento che serpeggia!
Michele: Am l serpent?
Stellina: Co et cap po? Che serpeggia al vl dir che la striscia
Michele: E l am l serpent!
Stellina: L vl dir che ghe n giro n po de malcontet n pochi paroli l ga pora che scopia la rivolusi alora l mei prepararse armati e n tuta antisommossa per fronteggiare gli eventi!
Michele: Mancva apena da nar n guera! L paradis sum dre a magnarlo fo l
paradis! (Esce sconsolato seguito da Stellina. Appena usciti fa capolino il serpente,guardingo)
Serpente: Me par che la pgnata la comincia a ber! E pi-pi e pi-p, e pi-pi e pi-p ghe su re a met n po de zizania am quater parole de che, quater de le e sc-iopa l cort che se la n pe n polvr che se vet p gnent! Dopol gli parar tcc e restar me sul te vedar che dopo i me dar aca me la me serpenta te le n maginet? Re serpente e regina serpenta e
principi serpentini!
Eva:Ciao serpente, sit che sul? (Il serpente resta stupito)
Serpente: Come mai tta ste confedenza? Te che t mai pd soportm!
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(Entra Eva sferuzzando) |
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pagano qui faccio fallire tutta la baracca ( Bramisia prende in braccio Goliziaed esce, a Michele) Ed ora, come la mettiamo?...
Michele: Io devo parlare col Capo non posso certo decidere per conto mio, qui,
allimprovviso!...
Lucifero: Voglio essere buono, fai con comodo: fra mezzora al massimo voglio una risposta! Tu riferisci al Capo che io sono disposto a rifondere tutti i danni per le molestie del tuo assistente; ritiro anche la denuncia. In cambio voglio il monopolio di tutto il commercio della zona: io faccio i miei traffici e pi nessuno interferisce!
Michele: Vedr cosa si pu fare! (Lucifero esce) Chi ha il coraggio di andare in ufficio, adesso? In queste occasioni preferirei che il responsabile fosse qualcun altro; ora i gradi li lascerei volentieri a quello scriteriato di Pierino! (Entra
Stellina)
Stellina: Michele, ha detto il Capo se vai di sopra: mi sembra preoccupato! Ha detto che sente puzza di bruciato che in giro serpeggia il malcontento!
Michele: Di nuovo il serpente?
Stellina: Coshai capito?... Che serpeggia vuol dire che striscia
Michele: di nuovo il serpente!
Stellina: Vuol dire che in giro c un po di malcontento in poche parole ha paura che scoppi la rivoluzione ed allora meglio prepararsi, armati e in tuta antisommossa, per fronteggiare gli eventi.
Michele: Mancava solo di andare in guerra!... Il paradiso lo stiamo buttando via, il
paradiso! (Esce sconsolato seguito da Stellina. Appena usciti fa capolino il serpente,guardingo)
Serpente: Mi sembra che la pentola incominci a bollire! E pi-pi e pi-p, e pi-pi e pi-p, sono riuscito a spargere un po di zizzania ancora quattro parole qui, quattro parole l e salta il coperchio. Qui scoppia il finimondo! Infine il Capo scaccer tutti e io rester da solo vedrete che poi daranno anche a me la mia serpenta: riuscite a immaginarlo? Re serpente e regina
serpenta e principi serpentini!...
Eva: Ciao, serpente, sei da solo? (Il serpente resta stupito)
Serpente: Come mai questa confidenza?... tu, che non mi hai mai sopportato?
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(Fuori si sente trambusto e grida, entrano Adamo, Ignoto, |
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Eva:
h, te s dele olte se pl a cambi opini sle persune dele olte se pl a sbaglis! Da quando ho sa che te pde ved nel futuro, me piasars fa amicizia, cos te pdars cintam s chel che sucedar come le sar le mode, cos rio la prma e fo rest tcc a boca daerta dopo te pdareset dim qualche pettegolezzo robe cos, nsoma!
Serpente: Come no, su che aposta! Ma che sit dre a fa s po le?
Eva:
Vle fat s n tubino lho quasi fen te ghe mai gnent da mett s! Dopo tel pro!
Serpente: Che gentile te ge mia da destrbat su proprio contet! Su semper nt come n besl! La sciarpa la me bisca z dal col i guacc go mia le ma le mdande le ga du bs per le gambe e le me va mia b! Su proprio desfortna! E Adamo ndel po?
Eva:
L fo ndel ort che l va ndre e n nacc, l nvers! Pdo mia dic gnent che l me salta ndel ms! Ln periodo che l semper malcontet!
Serpente: E l ga mia tcc i torcc! Voatre du, dopo de me, si i p sfortn del parads, e l set l perch? Perch ghi mia la conoscenza, s mai chel che sucedar l moment dopo l pl pas n colomp e favla sl co e voatre, cic, la ciap n pieno tcc noatre, nvece, la sc-iom, perch l som prma chesto l apena n esempio!
Eva:E che se fa a devent come voatre?
Serpente: L ghe l sistema, ma pdo mia ditel l trop pericolus vo a fen ndele rogne
Eva:
Dai, dimel nom, sum che sui!
(Lo aiuta ad indossare il tubino)
ntat prel
s!
Serpente: Grazie l proprio bel l la prma olta che i me regla argot grazie Gisto per chel, te disar chel che ghi da fa! Vedet chei pom le? Besgna mangi chei tcc noatre stom vif a pom mesd e sina colazi e merenda e, qualche olta, a la not!... l per chel che som tt e sperom che i tache mia coi veleni perch sum roen!
Eva:
Proprio i pom? L me Adamo l alergico ai pom ghe se ncaspa la boca ghe v lantas ghe sars mia qualche atre frcc a l ghe pias le brgne o le brgnaghe o aca i fic!
Serpente: No, i nec i i pom e se l vl mia fa l sfors de mangii, che l reste
ngnorant, e ater
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Eva:
Eh, sai, qualche volta si pu cambiare opinione sulle persone, qualche volta ci si pu sbagliare! Da quando ho saputo che puoi leggere nel futuro, mi piacerebbe fare amicizia, cos potresti raccontarmi cosa succeder, come saranno le mode, in modo da arrivare per prima e lasciare tutte a bocca aperta poi potresti raccontarmi qualche pettegolezzo cose del genere, insomma!...
Serpente: Come no, sono qui apposta! Ma cosa stai facendo?
Eva:
Volevo farti un tubino lho quasi finito non hai mai niente da metterti! Poi te lo provo
Serpente: Che gentile, non ti dovevi disturbare! Sono veramente contento! Sono sempre nudo come un verme! La sciarpa mi scivola dal collo per i guanti non ho le mani le mutande hanno due buchi per le gambe e non mi vanno bene! Sono proprio sfortunato!... E Adamo dov?
Eva:
nellorto che cammina, agitato! Non posso parlargli che mi salta in faccia! un brutto periodo, sempre di malumore!
Serpente: Non ha tutti i torti! Voi due, dopo me, siete i pi sfortunati del paradiso, e sai perch? Perch non possedete la conoscenza, non sapete mai cosa succeder un momento dopo. Se passa un colombo e vi fa una cacca in testa voi, ciac, la prendete in pieno tutti noi, invece, la schiviamo, perch lo sappiamo prima!... E questo era solo un esempio!
Eva:E come si fa a diventare come voi?
Serpente: Il sistema c, ma non posso dirtelo troppo pericoloso finisco nei pasticci
Eva:
Dai, dimmelo, su che siamo soli incomincia a provarlo!
(Lo aiuta ad indossare il tubino) Per adesso
Serpente: Grazie, proprio bello la prima volta che mi regalano qualcosa, grazie! Per ringraziarti ti dir cosa dovete fare! Vedi quelle mele? Dovete mangiar quelle tutti noi viviamo di mele mezzogiorno e cenacolazione e merenda e, qualche volta, anche la notte! per questo motivo che conosciamo tutto e speriamo che non incomincino con i veleni altrimenti siamo rovinati!
Eva: Proprio le mele? Il mio Adamo allergico alle mele gli allegano la bocca non ci sarebbero altri frutti? A lui piacciono le prugne le albicoccheoppure i fichi!
Serpente: No, le uniche sono le mele se non si sforza a mangiarle, rester
ignorante, e amen!... (Fuori si sente trambusto e grida, entrano Adamo, Ignoto,
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Lucifero, Golizia e Bramisia con i rispettivi cartelli nel seguente ordine: Adamo: W La
libert; Ignoto: W i pap; Lucifero: Commercio libero; Golizia 0o al lavoro;
Bramisia: W il femminismo. Adamo si rivolge ad Eva)
Adamo:
Che fet po che? Cori va a t l to cartel che l de fo. Cori che l dre a sc-iop la rivolusi! (Eva esce seguita dal serpente che si defila senza farsinotare. Intanto i dimostranti girano attorno allalbero, vociando e gridando i propri slogan. Eva rientra e si aggiunge al gruppo con un cartello Voglio la pelliccia!. Allimprovviso entrano Michele, Pierino e Stellina con elmi in testa e scudi. Michele e Pierino hanno foderi per le spade e Stellina un fodero per il mattarello. Contemporaneamente allentrata degli angeli si odono tre potenti rimbombi seguiti da lampi. I diavoli abbandonano precipitosamente il campo e restano in scena gli altri).
Michele:
Sta olta li proprio fata grosa sta olta i pas fo la mesra go chi l mandato de espulsione ads vel legio!
Pierino:
Lsemel les a me na olta te me lase mai fa gnent!
Michele:
Set bu?
Pierino:
Certo che su bu ho za fat 11 agn de medie! (Michele gli passa ledittoarrotolato, Pierino lo srotola ed incomincia a leggere) Editto di Espulsione:Quale castigo per la mancanza di riconoscenza nei confronti del Creatore, Adamo ed Eva sono invitati a lasciare il paradiso immediatamente (Pierino si gira verso Michele e) Ve b?
Michele:
Brao vargot t mpar! Ads per va n nacc, che quest chi ne l miga lesam de medie!
Pierino:
Dora in poi guadagnerete il pane col dolore e partorirete col sudore della fronte
Adamo:
Partoreso me! N po de sdur l mha mai dat fastidio!
lare!
(A Eva) Te te
Eva:
L solito altruista te!
Michele:
(Perplesso a Pierino) Set proprio secir da vir legi gisto?
Pierino:
(Ricontrolla) Scsem ho sbagli riga!
Michele:
Lcc am!
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Lucifero, Golizia e Bramisia con i rispettivi cartelli nel seguente ordine: Adamo: W La libert; Ignoto: W i pap; Lucifero: Commercio libero; Golizia: 0o al lavoro; Bramisia: W il femminismo. Adamo si rivolge ad Eva)
Adamo: Cosa fai qui? Corri fuori a prendere il cartello svelta che st scoppiando
la rivoluzione! (Eva esce seguita dal serpente che si defila senza farsi notare. Intantoi dimostranti girano attorno allalbero, vociando e gridando i propri slogan. Eva rientra e si aggiunge al gruppo con un cartello Voglio la pelliccia!. Allimprovviso entrano Michele, Pierino e Stellina con elmi in testa e scudi. Michele e Pierino hanno foderi per le spade e Stellina un fodero per il mattarello. Contemporaneamente allentrata degli angeli si vedono lampi seguiti da tre potenti rimbombi. I diavoli abbandonano precipitosamente il campo e restano in scena gli altri).
Michele: Questa volta lavete combinata grossa avete passato la misura! Ho qui il
mandato di espulsione adesso ve lo leggo!...
Pierino: Lascialo leggere a me, per una volta. Non mi lasci mai fare niente!
Michele: Sei capace?
Pierino: E certo che sono capace ho gi frequentato le medie per undici anni!
(Michele gli passa leditto arrotolato, Pierino lo srotola ed incomincia a leggere)
Editto di Espulsione: Quale castigo per la mancanza di riconoscenza nei confronti del Creatore, Adamo ed Eva sono invitati a lasciare il paradiso immediatamente (Pierino si gira verso Michele e) Vado bene?
Michele: Bravo, qualcosa hai imparato! Ora , per, continua perch questo non
lesame delle medie!...
Pierino:
Dora in poi guadagnerete il pane col dolore e partorirete col sudore della fronte
Adamo:
Partorisco io! Un po di sudore non mi ha mai dato fastidio! lavori!...
(A Eva) Tu
Eva:
Sempre il solito altruista!
Michele: (Perplesso a Pierino) Sei sicuro daver letto bene?
Pierino(Ricontrolla) Scusami ho sbagliato riga!
Michele: Rileggi!
|
(Pierino si avvia |
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Pierino: Dora in poi guadagnerete il pane col sudore della fronte e partorirete nel dolore
Adamo: Alura laro me!
Pierino: Ghe am na roba P.S. (A Michele) e che vlel di? Per Satana? Poer Salam? Partito Socialista?
Michele: L Post Scriptum l vl dir che sel scrif dopo
Pierino: E pdei mia scriil tt nsema? Ad ogni modo Pssss Prenderete con voi anche lessere informe che voi chiamate Ignoto a perenne memoria del paradiso perduto e di ci che diventer lumanit eco ho fen!
Michele: E ads via fo de pe! (Sguaina la spada fiammeggiante, Stellina alza ilmattarello e Pierino, a sua volta, estrae una spada corta che si affloscia. Adamo ed Eva si stringono impauriti luno allaltra e Ignoto si aggrappa a loro)
Pierino:(Di malumore) Perch a me chesta?
Michele: L n proporsi al importanza de chi che le dropa! (Adamo ed Eva escono
abbracciati e Ignoto si aggrappa)
Ignoto: Pap pap!
Adamo: Taca mia a romp! (Escono)
Stellina: Eco questa l fata (A Pierino) ads te ve a ciamr aca ialtri trei i pensar miga da farla franca no!
Pierino: Me da sul? Chei tri le i me mangia!
Stellina.Te ghe lvi l coragio da corerghe dre a Bramisia? Te se sta ti la gocia
che ha fat sversr al vaso ades te te rngi codardo
piagnucolando)
Michele: Go bele che la malinconia ades che i camina tcc, gna l paradis l sar p chel posto. ne garom p gnent da far!
Stellina: An penser de meno forse garm a n po de pace! (Fuori si sente trambusto.
Pierino entra trafelato fuggendo, inseguito da Bramisia, Lucifero e Golizia)
Bramisia: Tegnemel daluns perch l scaso ntat che l ghe desa a Lucifero che gem da vegn che, l mha toc am l cil, chel porco!
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(Pierino si avvia |
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Pierino: Dora in poi guadagnerete il pane col sudore della fronte e partorirete nel dolore
Adamo: In questo caso lavoro io!
Pierino: C unaltra cosa: P.S(A Michele) E cosa significa? Per Satana?...
Povero Scemo?... Partito Socialista?...
Michele: Significa Post Scriptum vuol dire che si scrive dopo
Pierino: E non potevano scriverlo tutto assieme? Ad ogni modo Pssss Prenderete con voi anche lessere informe che voi chiamate Ignoto a perenne memoria del paradiso perduto e di ci che diventer lumanit ecco ho finito!...
Michele: E adesso via fuori dai piedi!... (Sguaina la spada fiammeggiante, Stellina alza ilmattarello e Pierino, a sua volta, estrae una spada corta che si affloscia. Adamo ed Eva si stringono impauriti luno allaltra e Ignoto si aggrappa a loro)
Pierino: (Di malumore) Perch a me questa?
Michele: in proporzione allimportanza di chi la usa!... (Adamo ed Eva escono
abbracciati e Ignoto si aggrappa)
Ignoto: Pap pap!
Adamo: Non incominciare a rompere!... (Escono)
Stellina: E questa fatta (a Pierino) Adesso chiami anche gli altri tre non
penseranno di cavarsela cos!...
Pierino: Io solo?... Quei tre mi mangiano!...
Stellina: Lavevi il coraggio di rincorrere Bramisia? Sei stato tu la goccia che ha
fatto traboccare il vaso adesso ti arrangi codardo
piagnucolando)
Michele: Ho gi la malinconia adesso se ne andranno tutti, nemmeno il paradiso sar lo stesso non avremo pi niente da fare
Stellina: Un pensiero in meno, forse avremo un po di pace! (Fuori si sente trambusto.
Pierino entra trafelato fuggendo, inseguito da Bramisia, Lucifero e Golizia)
Bramisia: Tieni le mani a posto altrimenti ti spezzo in due mentre diceva a Lucifero che dovevamo venire qui, mi ha toccato di nuovo il sedere, il porco!
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Michele: (Si gira, da uno scapellotto a Pierino e) Ads i fen tcc ti da tentrlo e l da farse tentr (A tutti) Ar miga pans da farla franca no? L Capo lha persa la pazienza! I fen cole fatre false, i preventivi sgionf, i ricatti, i risarcimenti danni ads fuori tutti!
Stellina: Ti, te te ciami Lucifero, n? Portatore di luce! Ads i te tia i fi te pagar la boleta a ti come tcc!
Lucifero: Gna n po de scnt?
Pierino: Gnente e po l Capo lha det che te tocar po a pagt l gasolio per scald linferno cos te mpare!
Lucifero: Basta che ghe ses zet disposta a boc che me star semper a gala anzi,
far cariera e dopo vegn mia a domandam dei piaser o dele racomandasi!
Michele: Ads via, per, che l sta na giorn faigusa! (Si ripete la scena della
cacciata di Adamo solo che, nel frattempo, Pierino ha scambiato i foderi delle spade. In ordine: Stellina alza il mattarello; Pierino, orgoglioso, estrae la spada lunga; Michele estrae la spada corta, resta un attimo stupito, guarda Pierino perplesso e lo prende a calci. 0el frattempo Lucifero e le assistenti escono. Rimasti soli)
Pierino: Ads che fome che da sui? (Dalla porta fa capolino il serpente)
Serpente: Ghe su am me ads su me l personaggio principale del paradis!
(Michele lo guarda torvo e gli lancia la spada)
Sipario
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Michele: (Si gira, da uno scapellotto a Pierino e) Ora avete finito tutti tu di tentarlo e lui di farsi tentare (a tutti) Non avrete pensato di passarla liscia? Il Capo a perso la pazienza! Avete finito con le fatture false, i preventivi gonfiati, i ricatti, i risarcimenti danni adesso fuori tutti!
Stellina: Tu ti chiami Lucifero, vero? Portatore di luce!... Adesso ti tagliano i fili
della corrente elettrica pagherai la bolletta come tutti!...
Lucifero: Nemmeno un po di sconto?
Pierino: Niente! E inoltre il Capo ha detto che dovrai anche pagare il gasolio per scaldare linferno e ben ti st!
Lucifero: Basta che ci sia qualcuno disposto ad abboccare e io rester sempre a galla anzi far carriera e non venite in seguito a chiedermi favori o raccomandazioni!
Michele: Ora, per, via perch stata una giornata faticosa!... (Si ripete la scena della
cacciata di Adamo solo che, nel frattempo, Pierino ha scambiato i foderi delle spade. In ordine: Stellina alza il mattarello; Pierino, orgoglioso, estrae la spada lunga; Michele estrae la spada corta, resta un attimo stupito, guarda Pierino perplesso e lo prende a calci. 0el frattempo Lucifero e le assistenti escono. Rimasti soli)
Pierino: E ora cosa facciamo qui soli? (Dalla porta fa capolino il serpente)
Serpente: Resto io ora sono io il personaggio principale del paradiso!...
(Michele lo guarda torvo e gli lancia la spada)
Sipario
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Atto 2
(Scena: Fondale= esterno fienile con una porta sulla stalla. Entrate laterali per strada di transito che passa nel cortile della casa. Finestre disegnate su fondale con 1 o 2 panchine appoggiate al muro. Fili per stendere biancheria.In scena lo stesso melo del primo atto a ricordare la continuit del dramma. Serpico, vestito in modo stravagante, si appoggia alla pianta, come nel primo atto. Musica di piffero. Serpico, rivolto al pubblico, declama)
Serpico: Serpico sono e son cantastorie vado cantando amori e glorie; amori e glorie di tempi lontani quando noi tutti eravam sovrumani.
Ricordo fiumi di latte e miele,
il cibo ora ha sapor di fiele;
l arcobaleni da mane a sera,
qui c soltanto la notte nera.
Di quel passato non resta nulla:
la vita grama, la terra brulla!
Lontan gli amori, la gloria spenta:
ora si canta per la polenta!
(Dalla stalla giunge rumore di animali infastiditi e Damo esce con aria torva)
Damo:
Posibile che tcc i s-cine falade i pase de che a roinam la pace a me?... E po te lho za det n atra olta: v mia che a di s dele poesie che ai me anemai ghe se nversa l stomec!
Serpico:
Ma la poesia canta la bellezza del mondo, il riflesso di un lontano paradiso perduto!...
Damo:
Chel che na pers l na pers pensomec pi!... Me e i me anemi sum persune pratiche, laorom per sbarc el lunario le poesie te le lagom a te e a chei quater oreci che te soma! (Abbozza movenze da effemminato. Serpicomortificato si siede sulla panca ed intanto entra la dott.ssa Marzia)
Marzia:
questa la stalla del sig. Damo dEsilio, Via Caduti dal Cielo, 10?...
Damo:
Su me, che ghe?...
Marzia:
Buongiorno sono la Dottoressa Marzia dellASL vengo per controllare lapplicazione delle norme igieniche nella sua stalla
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Atto II
(Scena: Fondale= esterno fienile con una porta sulla stalla. Entrate laterali per strada di transito che passa nel cortile della casa. Finestre disegnate su fondale con 1 o 2 panchine appoggiate al muro. Fili per stendere biancheria.In scena lo stesso melo del primo atto a ricordare la continuit del dramma. Serpico, vestito in modo stravagante, si appoggia alla pianta, come nel primo atto. Musica di piffero. Serpico, rivolto al pubblico, declama)
Serpico: Serpico sono e son cantastorie vado cantando amori e glorie; amori e glorie di tempi lontani quando noi tutti eravam sovrumani.
Ricordo fiumi di latte e miele,
il cibo ora ha sapor di fiele;
l arcobaleni da mane a sera,
qui c soltanto la notte nera.
Di quel passato non resta nulla:
la vita grama, la terra brulla!
Lontan gli amori, la gloria spenta:
ora si canta per la polenta!
(Dalla stalla giunge rumore di animali infastiditi e Damo esce con aria torva)
Damo: possibile che tutti gli scansafatiche vengano a rovinarmi la pace? Inoltre, ti ho gi detto di non venire a raccontare poesie perch i miei animali si agitano!
Serpico:Ma la poesia canta la bellezza del mondo, il riflesso di un lontano
paradiso perduto!...
Damo: Quel che si perso s perso, non pensiamoci pi! Io e i miei animali siamo persone pratiche, lavoriamo per sbarcare il lunario, le poesie le lasciamo a te e ai quattro effeminati che ti assomigliano (Abbozza movenze da effemminato.
Serpico mortificato si siede sulla panca ed intanto entra la dott.ssa Marzia)
Marzia: questa la stalla del sig. Damo dEsilio, Via Caduti dal Cielo, 10?...
Damo: Sono io, che c?
Marzia:Buongiorno sono la Dottoressa Marzia dellASL vengo per controllare lapplicazione delle norme igieniche nella sua stalla
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Damo:
(Con voce flebile e disperata e le mani nei capelli) Ghe sum su roen (poi, girato verso la dott.) Ghe tt net che tt a posto tutto pulito la vardemia le braghe se le ga mia la riga, ma col mester che fo!...
Marzia:
No no a me interessano i locali le piastrelle di ceramica per terra lacqua calda e fredda il rubinetto a gomito
Serpico:
Or me ne vado/ perch tenebrose nubi/ allorizzonte vedo!/ In tempi migliori/ vedr di ritornar.
Damo.
L rbenet l a gombet per forza!
(mima latto di pompare acqua dalla cisterna)
Marzia:
Non credo che abbia capito non quello!... Poi devo controllare se lei porta la cuffia durante la lavorazione dei prodotti!
Damo:
La cuffia?... Pateso mia l fret perch po go da metla s?
Marzia:
Perch le possono cadere i capelli nel latte!
Damo:
Ghe prei cai che pl da z ndel lat?... Al masimo l l lat che pl salt si cai!
Marzia:
Infine devo controllare che lavi bene le mammelle delle mucche prima della mungitura
Damo:
Chesta l na la se i la z gna la me fomla te pde nmagin se go da lagle z ale ache!...
Marzia:
Con la nuova legge obbligatorio se non si adegua, possiamo farle chiudere la stalla
Damo:
Dottoressa de chel che la mha domand ghe gnent! Fom na roba me ads ghe preparo n bel pac con tre na bela slepa de formai, n per de salam de cortela, e to, vi roenm, a n strachet de cavra la la sera n cc e che ghe tt igienico tt a posto!...
Marzia:
Questo un tentativo di corruzione potrei denunciarla!...
Damo:
Alura fom is: oltre al pachet che go det, che l me costa na fortna, na sira nom fo a bal nsema cos tacom lutile al dilettevole e cos de cc la pl sern a du!
Marzia:
Ora ha aggiunto anche le molestie sessuali e la cosa ancora pi grave!... Far finta di non aver sentito niente passer fra breve e se non trovo
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Damo: (Con voce flebile e disperata e le mani nei capelli) Ci siamo sono rovinato! (poi,
girato verso la dott.) Qui tutto lindo tutto a posto tutto pulito nonguardi i pantaloni se non hanno la riga, ma visto il lavoro che faccio
Marzia: No no a me interessano i locali le piastrelle di ceramica per terra lacqua calda e fredda il rubinetto a gomito
Serpico: Or me ne vado/ perch tenebrose nubi/ allorizzonte vedo!/ In tempi migliori/ vedr di ritornar.
Damo:
Il rubinetto a gomito per forza!...
(mima latto di pompare acqua dalla cisterna)
Marzia:
Non credo che abbia capito non solo quello!... Devo controllare se lei porta la cuffia durante la lavorazione dei prodotti!
Damo:
La cuffia? Non soffro il freddo perch dovrei metterla?
Marzia:
Perch le possono cadere i capelli nel latte!
Damo:
Le sembrano capelli che possono cadere nel latte? massimo il latte che pu saltare sui capelli!...
( ).d.A: Damo calvo) Al
Marzia:
Infine devo controllare che lavi bene le mammelle delle mucche prima della mungitura
Damo:
Questa una novit non se le lava nemmeno mia moglie vedi un po se le devo lavare alle mie mucche!...
Marzia:
Con la nuova legge obbligatorio se non si adegua, possiamo farle chiudere la stalla
Damo:
Dottoressa di quanto mi ha chiesto non c niente! Facciamo una cosa io adesso le preparo un bel pacco con un bel pezzo di formaggio, due salami grossi e, voglio rovinarmi, una formagella di capra: lei chiude un occhio e qui tutto a norma, igienico tutto a posto!....
Marzia:
Questo un tentativo di corruzione potrei denunciarla!...
Damo: Facciamo cos: oltre al pacco suddetto, che mi costa una fortuna, una sera andiamo a ballare assieme, cos uniamo lutile al dilettevole in questo caso gli occhi li chiuder tutti e due!
Marzia:Ora ha aggiunto anche le molestie sessuali e la cosa ancora pi grave!...
Far finta di non aver sentito niente passer fra breve e se non trovo
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quanto le ho chiesto, lei pu dire addio alla sua stalla (esce, risentita, dalluscita verso il paese e Damo, imbambolato in mezzo alla strada)
Damo:
Putanassa, putanassa Eva, v fo!... col cesto della biancheria da stendere)
(Eva, in avanzato stato di gravidanza, esce
Eva:
Che ghe?...
Damo:
Ghe stada che na delASL i vl fam met a posto la stala i me roina!...
Eva:
E mb pasar a chesta da mia z l mont no!
Damo:
Ma perch po tcc i de ghe n gina na? perch po i me complica la vita? perch po i me lasa mia eser contet mai e po mai?...
Eva:
Perch te te si ista!... Seret contet ir che ghera mia stada che chela del ASL?
Damo:
No!... Per nci su amo p nvers
Eva:
E dom te troar qualche ocasi per eser amo p nvers!... Te si fat is e
basta, l l to carater!... Ads va a fa argota che forse la te pasa!... ( Damo
entra in stalla) Certo che me serco da fac coragio, ma l ga mia tcc i
torcc con chela burocrazia l devent n inferno i te cuerta de carte
fina a stofegat i te fa pas la oa de laor! e ater (stende la biancheria e
canticchia e, nel frattempo entra la comare)
Comare:
Ardela che, la me paziente!... Te tro b!
Eva:
nsoma!...
Comare:
Ho sent che te cante!
Eva:
Osel de gabia, se no l canta per amur l canta per rabia animali)
(Baccano degli
Comare:
Che gai po i to anemai?
Eva:
I soporta mia le poesie ghe pias mia la cultura!
Comare:
Come i p tancc, del resto ma che seret dre a dim?...
Eva:
Che canto per mia pianser!...
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quanto le ho chiesto, lei pu dire addio alla sua stalla (esce, risentita, dalluscita verso il paese e Damo, imbambolato in mezzo alla strada)
Damo:
Porcaccia, porcaccia Eva, vieni! cesto della biancheria da stendere)
(Eva, in avanzato stato di gravidanza, esce col
Eva:
Cosa c?
Damo:
venuta una tipa dell ASL mi vuol far mettere in ordine la stalla mi rovinano!
Eva:
E va bene passer anche questa non croller certo il mondo!
Damo:
Perch tutti i giorni c una novit? Perch mi complicano la vita? Perch non mi lasciano mai essere felice, mai e poi mai
Eva:
Perch tu sei fatto cos! Ieri, quando non era ancora arrivata la tipa dellASL, eri contento?
Damo:
No!... Per oggi sono ancora pi incavolato!
Eva:
E domani troverai qualche occasione per essere pi arrabbiato! Tu sei fatto cos e basta! Vai a lavorare e forse ti passer! ( Damo entra in stalla) Io cerco di consolarlo, ma non ha tutti i torti questa burocrazia diventata un inferno ti coprono di carte fino a farti soffocare ti tolgono la voglia di lavorare! Pensiamo ad altro.(stende la biancheria e canticchia e, nelfrattempo entra la comare)
Comare: Eccola, la mia paziente! Ti trovo bene
Eva:Insomma!...
Comare: Ho sentito che stavi cantando!
Eva:
Uccello in gabbia, se non canta per amore, canta di rabbia animali)
(Baccano degli
Comare:
Cos hanno i tuoi animali?
Eva:
Non sopportano le poesie non amano la cultura!...
Comare: Come la maggior parte, del resto!... E che mi stavi dicendo?
Eva: Che canto per non piangere!....
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Comare:
Che fet po a lamentat?... Te gh n om che te vl b, po a se l n po sber... te ghe la to ch... l mangi l te manca mia... che vt po am?
Eva:
L l gnaro che speto che me fa trebl!... L n caino de n gnaro l sginga de e not pesade che fa pora l me laga p gna dorm!... Me so mia chel che l ga da eser i se nervus!... Se l is ades che l gnamo nas, che sa da grant me go pora che l me dente n delinquent!
Comare: Taca mia a fast l co prma che sucede le desgrazie! Dopo te visito e
vardom se ghe argot che va mia b!... Te ntat te ghe da ncominci a bier poc caf, che no l sis a chel che le fa vegn nervus dopo laor poc e tanta ginastica, che chela la fa b!
Eva:
Va tre a dighel a chel mpiaster de tre laor poc e tanta ginastica se!... Se le per la ginastica la me manca mia, arda le (indica il cesto della biancheria) e po, a te pdo ditel che te si quasi n dotur, l me le fa fa aca de not, la ginastica, n chele condisi che!... sarl per chel che l nervus l gnaro?
Comare:
Lsetel di, te si proprio stpeda!... E te l laghet fa?... Pra a ciamamel che ghele ndreso me le cosedre a chel mpiaster le!...
Eva:
Per lamur, comar, ads dic gnent che l za nvers as!... Ghe apena stada che na dotoresa del ASL e la vl ligiene ho mia cap b chel che la se ntent, ma go eda, me par, che se t cirade fo le ache, te pde mia resentat le ma ndela mastela del lat
Comare: L sar na roba is! Ghe iho aca me i me problemi Te s chela stanza
che ho preparada per chele fomle che ga da compr e le ga mia lacqua calda ala so ch?... Eco i mha det che go da sbianchesala e po fa bo i fer, metim s i guacc de goma, chei da la i piacc e n ltema, metim s a na bareta che no me daghe z i cai!...
Eva:
Che centra i cai col igiene po?...
Comare: L set te?... I pensar mia che n gnaro apena nas l se stofeghe se ghe va
quater cai n boca?... Bo misteri Per me i le fa aposta per dac n posto a chei gnari che ve fo da scila e i sa mia che fa!...
Eva:
L pl das se chei gnari l i gas da adatas, i me ocorares aca noatre argi
che me da na ma ma i v mia i ga pora da spurcas!... ater Nom de
tre, dai, che te me de n ciada, perch l taca turna a sging! (entrano in
cucina ed intanto da fuori scena)
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Comare: Come puoi lamentarti? Hai un marito che ti vuole bene, anche se un po rude hai la casa il cibo non ti manca cosa vuoi di pi?
Eva:
il bambino che aspetto a farmi tribolare! un Caino! Scalcia giorno e notte pedate da incubo non mi lascia mai dormire! Io non so cosabbia da essere cos nervoso! Se gi cos ora , non ancora nato, chiss cosa sar da grande! Ho paura che diventi un delinquente!
Comare: Non incominciare a preoccuparti prima che succedano le disgrazie! Poi ti visito e vediamo se qualcosa non va. Tu incomincia a non bere caff, che non sia quello il motivo che lo fa innervosire inoltre devi lavorare poco e fare tanta ginnastica quella fa sempre bene!...
Eva:
Vai dentro a dirlo a quel babbeo poco lavoro e tanta ginnastica! Certo che la ginnastica non mi manca, vedi un po(indica il cesto della biancheria) e inoltre, a te lo posso dire perch sei quasi un dottore, la ginnastica me la fa fare anche di notte, in queste condizioni! Sar questo a innervosire il bambino?
Comare: Lasciatelo dire: sei proprio stupida! Tu lo lasci fare? Prova a chiamarlo e vedrai che lo raddrizzo io quellimbecille!
Eva:
Lascia perdere, comare, non dire niente che gi arrabbiato abbastanza! appena venuta una dottoressa dellASL e vuole ligiene non ho capito bene cosa intende, ma penso, mi sembra, che se hai rigovernato le mucche, non puoi risciacquare le mani nel mastello del latte:
Comare: Sar una cosa del genere! Li ho anchio i problemi. Sai la stanza preparata per le partorienti che non hanno lacqua calda in casa? Ecco mi obbligano ad imbiancarla inoltre devo bollire i ferri chirurgici e mettermi i guanti di gomma, quelli per lavare i piatti e infine, devo mettermi un berretto per non far cadere i capelli!
Eva: Cosa centrano i capelli con ligiene?
Comare: Saperlo! Non penseranno che un neonato si soffochi se gli cade qualche capello in bocca?...Boh misteri Per me lo fanno per dare un lavoro ai ragazzi che finiscono la scuola e non sanno che fare!...
Eva:
Pu darsi Se quei ragazzi si adattassero, noi avremmo bisogno di qualcuno
che ci aiuti per non vengono temono di sporcarsi!
cos!....Entriamo, su, che mi visiti perch ricomincia a scalciare! (entrano in
cucina ed intanto da fuori scena)
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(Ferro:
Padele menester mdande donne, abbiamo di tutto!) (Ferro entra conuna cariola carica di cianfrusaglie seguito da Serpico che si guarda attorno timoroso)
Serpico:
Dorme il villano/ tutto riposa/ con aria furtiva/ passare si pu! animali e Damo esce allarmato)
(trambusto di
Damo:
L sar mia venerd dereset nci?... Perch l mposibel na concentrasi de desgrazie tte nsema!... Ma ghif da pas proprio tcc de che?
Ferro:
Pota, l lneca vi n cogneset n atra?
Damo:
Prtrop no!... E ghe le det a chei del Com chilometri e chilometri de cap deserti e besgna pas de che!... L cortl i mha espropri E che credet po, che i labe fat per caso?... No eh!... I lha fat perch n politica gom mia le stese ede!
Ferro:
Lamentet mia, che l a na bela comodet pensa se te ge da pagatela te la vi per na n pas!
Damo:
La sar a na bela comodet ma l par da eser sl svincolo de nautostrada: carile, carecc, circhi,scimmie, elefanti i pasa tcc de che se ga p pace senza cint che l stress da trafico l ga fat cal l lat aca le ache
Serpico: E i vantaggi?... Conoscer un sacco di gente imparer usi e costumi del
mondo sapr di nuove scoperte scientifiche!...
Damo:
Se te sere mia la boca, de scientifico te cognesar la scua che te mpianto sl ms!... Ard se go da sent n zavi che predeca ghe nho mia as dela me fomla!
Ferro:
(A Damo) Chela zet che i filosofi i ga semper l co ndele nebbie imia come me e te che sum zet pratica bu da fa i mester besgnares ti fo dale spese che l mont l gares tt da guadagn!...
Damo:
Go eda te ghe ras i filosofi i che apena a complic la vita! O se no che i se spuse, che dopo, quando i gar a che fa con de na fomla tcc i de, te vedar che i ve z dale nuvole e i se met a posto
Serpico:
Giammai!
Lontan da femmine,
viscide ed infedeli;
lontan da vipere
avide e crudeli.
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( Ferro: Pentole mestoli mutande donne, abbiamo di tutto!) (Ferro entra con
una vecchia cariola carica di cianfrusaglie seguito da Serpico che si guarda attorno timoroso)
Serpico: Dorme il villano/ tutto riposa/ con aria furtiva/ passare si pu! (trambusto di
animali e Damo esce allarmato)
Damo: Oggi non per caso venerd 17? Altrimenti una concentrazione di disgrazie tutte assieme non si spiega! Dovete proprio passare tutti qui?
Ferro: Per forza, lunica strada ne conosci unaltra?
Damo: Purtroppo no! Lavevo detto in Comune chilometri e chilometri di campi deserti e occorreva passare proprio qui! Mi hanno espropriato il cortile. E
cosa credi, che labbiano fatto per caso? No, eh! Lhanno fatto perch in politica non abbiamo le stesse idee!
Ferro:
Non lamentarti: una bella comodit!... Pensa se la strada per andare in paese te la fossi dovuta costruire a tue spese?
Damo: Sar pure una comodit, ma mi sembra di vivere sullo svincolo di unautostrada. Cariole, carretti, circhi, scimmie, elefanti passano tutti qui! Non c pi pace. Per non contare lo stress che fa diminuire il latte alle mucche!
Serpico: E i vantaggi?... Conoscer un sacco di gente imparer usi e costumi del mondo sapr di nuove scoperte scientifiche!...
Damo: Se non chiudi la bocca, di scientifico conoscerai la scopa che ti pianto sulla faccia! Guardate se mi devo sorbire un impiastro che predica non ne ho abbastanza di mia moglie!
Ferro:(A Damo) Questo un filosofo ha sempre la testa fra le nuvole! Non come noi due, gente pratica capaci di fare affari!... Questi individui bisognerebbe eliminarli e il mondo ne guadagnerebbe!
Damo: Sono daccordo hai ragione! I filosofi esistono solo per complicare la vita! Altrimenti, che si sposino e dopo, quando ogni giorno dovranno pensare alla famiglia, vedrai che scendono dalle nuvole e si sistemano!
Serpico: Giammai!
Lontan da femmine,
viscide ed infedeli;
lontan da vipere
avide e crudeli.
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Libero vivo,
e al vento canto:
Serpico sono
E me ne vanto!
(Alla fine dei versi belati e muggiti dalla stalla)
Damo:
(Rivolto verso la stalla) Bele!... Porta fo la furca che se l dis am na parola lsbato sl mcc del ldm!... (Serpico si ritrae impaurito mentre Ferro sghignazza.Bele entra in scena con la forca e, rivolto a Serpico)
Bele:
Papa papa!
(Bele vestito comenel primo atto)
().d.A:
)el dialetto locale belel equivale a idiota. Ogni volta che viene chiamato Bele (da Abele) risponde: l. Risulta quindi diffile la trasposizione in altro dialetto del gioco di parole.)
Damo:
Bele! Su me l papa dam che chela furca e va a t l lat da port al casl (Bele entra ed esce col recipiente del latte e Damo, rivolto a Serpico) e te, per naolta vt fa argot de utile?... Za che te v n pas, fac compagnia al me gnaro che no l se perde!... L mei che di s le poesie e te edar che la prma olta che te pase forse na feta de polenta la ghe sar a per te!...
Serpico: La prossima volta?... Lo stomaco brontola ora/ resistere oltre non pu! (Gli
animali incominciano a fare baccano ed allora Damo prende una fetta di polenta stantia e la d a Serpico)
Damo:
T, basta che te la mpiante e ades va l e te Bele arda da vegn a ch de corsa e mia fermat a zg! (I due escono, Bele dimentica il recipiente dellatte sulla porta. Restano in scena Damo e Ferro)
Ferro:
Alra comprome gnent?
Damo:
Sue proprio obleg?
Ferro:
Obleg obleg proprio no, per l sars na bela roba!
Damo:
Te l comercio te ghe l proprio ndel sanc!... Ma la na pasi o ghe sota vergot ater?
Ferro:
No no l apena pasi i solcc i cinta mia!... Me sto b apena a compr e vender vender e compr arda ac a zuntac!
Damo:
V mia che a cinta bale te te sbarche l lunario anzi te fe i solcc con poche fadighe, senza ris-ci
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Libero vivo,
e al vento canto:
Serpico sono
E me ne vanto!(Alla fine dei versi belati e muggiti dalla stalla)
Damo:(Rivolto verso la stalla) Bele porta il forcone che se apre nuovamente bocca
lo butto nella concimaia! (Serpico si ritrae impaurito mentre Ferro sghignazza.Bele entra in scena con la forca e, rivolto a Serpico)
Bele: Pap pap! (Bele vestito come nel primo atto)
().d.A: )el dialetto locale belel equivale a idiota. Ogni volta che viene chiamato, Bele (Abele) risponde: l. Risulta quindi difficile la trasposizione del gioco di parole in un altro dialetto)
Damo:Bele! Sono io il pap dammi il forcone e entra a prendere il latte da
portare al caseificio (Bele entra ed esce col recipiente del latte e Damo, rivolto a
Serpico) Tu, per una volta, vuoi fare qualcosa di utile? Visto che vai inpaese, accompagna mio figlio, che non si perda! Meglio che recitare poesie. La prossima volta che passi forse ci sar una fetta di polenta per te.
Serpico: La prossima volta?... Lo stomaco brontola ora/ resistere oltre non pu! (Gli
animali incominciano a fare baccano ed allora Damo prende una fetta di polenta stantia e la d a Serpico)
Damo: Prendi, purch la finisca e ora vai e tu Bele vedi di tornare a casa
subito e non fermarti a giocare! (I due escono, Bele dimentica il recipiente dellatte sulla porta. Restano in scena Damo e Ferro)
Ferro: E cos, non si compra niente?
Damo: Sono proprio obbligato?
Ferro: Obbligato, obbligato no, per sarebbe una bella cosa!
Damo: Tu il commercio ce lhai nel sangue! Ma solo una passione o c qualcosaltro?
Ferro: No, no, solo passione i soldi non contano! Io sto bene solo se compro e vendo se vendo e compro guarda anche a rimetterci!
Damo: Non raccontarmi frottole tu sbarchi il lunario, anzi fai i soldi con poca
fatica, senza rischi!....
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Ferro:
Penset che se gas i solcc girares con de na carila?... E po vt met l servizio che te fo: portat la merce a ch e tta roba de prima scelta a prezzi stracciati!
Damo:
Me go l sospet che te me porte merce stracciata a prezzi de prima scelta!...
Ma lagom perder sta olta me ocor gnent (rientra Bele trafelato e a Ferro)
Bele:
Pap papa
Ferro:
L l l l ge da ditel tte le olte?
(Bele si gira verso Damo)
Bele:
Pap pap
(indica che gli manca il recipiente del latte sulle spalle)
Damo:
Scsem Bele te gh ras!
(Lo aiuta a caricare il bidone in spalla e lo saluta)
Damo:
Ghe su p col co!... L mia tat che nada l na dotoresa del ASL che la vl fam rebalt la stala perch ghe su mia cole norme igieniche!... Me do fo da mat!...
Ferro:
Arda che me go tt ne!... Matonele de ceramica ghe nho a argine sbecade che pdo lagatele argot de meno!... Dopo l cemento i rbenecc go fina mai a le scfie da met sl co!... E po se te ocor operai ti troo a poc presio i parla mia italiano ma a laor i a p brai dei nos!...
Damo:
L mia che chela dotoresa le l na to rapresentante che te la mande n giro a fac pora ala zet e dopo te rie te a vend chel che ocor?
Ferro:
Scherzet?... Me leso tte le dom l Sole 24 ore, mparo le leggi e po me adato sbet a vend chel che ocor!
Damo:
Beato te te te ghe nar mia tate rogne tt l to nvestement l na carila e con chela te f i solcc
Ferro:
Sit dre a scherz?... L set le tase che pago me?... LIVA, lICI, lIRAP, lIRAN, lIRAQ, l dazio, la dogana, l bol dela carila, la secrasi e ghe ne amo ma vo mia n nacc perch fenom dom e dopo tte le olte che me fermo l salta fo l vigile che l vl i solcc del posteggio parlom mia dele mlte!... Ghet presente chel retilineo che ghe p n nacc le, quando te ghe fresa, te v n po de lena na olta se na olta no ghe l la polizia con de n scatol i sta scond de dre ale piante e quando te re, zac la paleta arda, ho fen i pe dela carila a forza de fren e le i mltoni, pache da fat trem i zancc!... Senti el che: su fortn!
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Ferro: Pensi che se avessi i soldi andrei in giro con una cariola? E vuoi mettere il servizio che faccio: ti porto la merce a casa e tutta merce di prima scelta a prezzi stracciati!
Damo: Io ho il sospetto che tu mi porti merce stracciata a prezzi di prima scelta! Ma
lasciamo perdere, oggi non mi occorre niente
(rientra Bele trafelato e a Ferro)
Bele:
Pap pap
Ferro:
lui lui! Devo ripetertelo sempre?
(Bele si gira verso Damo)
Bele:
Pap pap(indica che gli manca il recipiente del latte sulle spalle)
Damo:
Scusami, Bele hai ragione! (Lo aiuta a caricare il bidone in spalla e lo saluta)
Damo:
Non ci sono pi con la testa! Se n andata da poco una dottoressa dellASL che voleva farmi ribaltare la stalla perch non sono a posto con le norme igieniche! Io divento matto!...
Ferro:
Sappi che io ho tutto! Mattonelle di ceramica ne ho anche una partita un po sbreccata che ti vendo a poco prezzo! Poi il cemento, i rubinetti ho perfino le cuffie da mettere in testa! Inoltre se ti occorressero operai, li trovo a buon mercato non parlano italiano ma sul lavoro sono meglio dei nostri!...
Damo: La dottoressa non , per caso, una tua rappresentante che mandi in giro a impaurire la gente? Poi arrivi tu e vendi quello che occorre!
Ferro: Scherzi? Io tutte le mattine leggo Il sole 24 ore, imparo le leggi e mi organizzo per vendere ci che occorre!
Damo: Beato te tu non avrai fastiditutto il tuo investimento una cariola e con quella fai i soldi
Ferro: Vuoi scherzare? Sai le tasse che pago? LIVA, lICI, lIRAP, lIRAN, lIRAQ, il dazio, la dogana, il bollo della cariola, lassicurazione e ce n ancora ma non voglio continuare altrimenti finiamo domani. Poi, quando mi fermo, esce un vigile e vuole i soldi per il posteggio non parliamo delle multe! Hai presente il rettilineo che c pi avanti? L, quando hai fretta, corri un po giorno s giorno no c la polizia con una scatoletta si nasconde dietro alle piante e quando arrivi, zac, la paletta guarda, ho finito i piedini della cariola a forza di frenare e l sono multe salate, botte da far tremare le ginocchia!... E senti lui: sono fortunato!
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Damo:
Se l ise te si mia tat p fortn de me no!
Ferro:
Ah, go eda!... Alura te compre gnent?
Damo:
Te lho det go da tegn a ma le palanche a di la verit argota me ocorares, ma so mia se te pde vendimla!
Ferro:
Te pra a domand che dopo vardom!... A sto mont se pl compr tt e l ga tt n presio, aca le fomle p bele! Nho gnamo cognesida gna gina che se pde mia compr!
Damo:
(scandalizzato) h!... Ma l mia na fomla no che me ocor, ghe nho a tropdela me a me me ocorares la cariola chela l!... su stf da port l la roba a spale o coi sadi me piasars n po de comodet!
Ferro:
Ah!... Te piasars la carila?... Che bela bochina che te gh!... Te par na roba da gnent a te me go tegn na vita de fadighe per igla e ads gars da datela a te per na cica de tabac!
Damo:
Comincia mia a ndorala per alz i prezzi l po na carila!... E po, quando te f is, go come na sensasi de sulfer de mbroi come na nebbia n sogno come se nde natra vita se fdesem ncuntr am e te mas cia s!
Ferro:
Aca me go chela mpresi le e, chis perch, quando te vedo te me par da recordam n salam!...
Damo:
Te, arda da mia ofend perch te pde t s i to stras e la to carila e na l!
Ferro:
Che dset s po?... Te m deta la to mpresi e me tho deta la me!... E po ghe a la to fomla che la me recorda argot come l ricordo de na bela gnara, a parte che l bela ac ads l ricordo del primo amore de quando s zuegn ghet presente?
Damo:
Te, te gar mia a che fa cola me fomla ne?...
Ferro:
Che diset s po forse me sar nsomi!
Damo:
Eva!... (Chiama la moglie che esce subito seguita dalla comare) v a che fa con el che?
Te, da zuena ghet
Eva:
Sit cic?... Che me recorde me lho semper vist n giro cola carila a vend e basta!... Se per vi a che fa te te ntende che l mabe vendida roba e l
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Damo: Se cos, non sei molto pi fortunato di me!
Ferro: Ah, lo credo!... E cos non comperi niente?
Damo: Te lho detto devo risparmiare: a dire il vero qualcosa mi occorrerebbe, ma non so se me la puoi vendere!
Ferro: Tu prova a chiedere e vediamo! A questo mondo si pu comperare tutto e tutto ha un prezzo, anche le pi belle donne! Non ne ho ancora conosciuta una che non si possa comperare!
Damo:(scandalizzato) Ohh!... Ma non una donna di cui ho bisogno, ne avanzadella mia a me occorrerebbe una cariola quella! Sono stufo di portare pesi sulle spalle o con i secchi mi piacerebbe un po di comodit!
Ferro: Ah, ti piacerebbe la cariola? Non sei di poche pretese! ... Ti sembra una cosa da poco io ho speso una vita di fatiche per averla e adesso dovrei dartela per quattro spiccioli!....
Damo: Non incominciare ad indorarla per alzare il prezzo dopo tutto una cariola! E inoltre, quando fai cos, io ho come una sensazione di zolfo, di imbroglio, come una nebbia, un sogno come se in unaltra vita ci fossimo gi incontrati e tu mi avessi fregato!
Ferro: Anchio ho quellimpressione e, chiss perch, quando ti vedo mi sembra di ricordare un tonto!
Damo: Ehi, cerca di non offendere altrimenti puoi prendere i tuoi stracci e la tua
cariola ed andartene!
Ferro:
Cosa dici? Mi hai detto la tua impressione e io ti ho detto la mia! Inoltre anche tua moglie mi ricorda qualcosa come un vago ricordo di una bella ragazza, a parte che bella anche oggi il ricordo del primo amore, di quando si giovani hai presente?
Damo:
Ferro:
Ehi, non avrai avuto a che fare con mia moglie, vero?
Cosa dici forse ho sognato!
Damo:
Eva!.... (Chiama la moglie che esce subito seguita dalla comare) Tu, da giovane, hai avuto qualche storia con questo tipo?
Eva:
Sei ubriaco? Per quanto possa ricordare lho sempre visto girare con una cariola a commerciare, e nientaltro! Se per qualche storia intendi che mi ha
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mabe mbroi s, le te ghe ras: mdande senza lastec, moche del caf senza filt, pne che scrif mia na olta l mha vendida a na caseta de pom mes mars sura ghe nera s argi de bei, ma sota iera n schifo!... E l ma det che i fa meracoi!... Per l rest con el che go i gnent a che fa!
Damo:
Tho det da mia parlam de pom che i me ncaspa la boca!
Ferro:
Che te det su na persuna onesta me mai vi reclami, contestazioni o figli illegittimi a carico trasparente come lacqua!...
Damo:
Trasparente come n fim n piena!... Nom l al, nom de tre a ben n bicier e dopo vardom chel che se pl fa con chela carila!...
Eva:
Chet det?... Ghet ntensi da fa qualche afare con chel mbroi le?... Tel se che l te frega sta atento dopo ve mia a lamentat!
Damo:
Senti chei che parla la regina della finanza domestica!...
l! (stanno per entrare in cucina quando la comare)
(A Ferro) nom
Comare:
Damo, sculta che n ment!... (Damo si gira sulla porta e)
Damo:
Che ghe, che su mpegn con de n mester?
Comare:
El vira chel che la mha det Eva?
Damo:
Se te me dise chel che la tha det, te diso se l vira o no!
Comare:
La mha det che te la laghe mia sta gna de not vergogna ghet mia raspet?
Damo:
Ntat te sbase la gus che te si ala me ch!... E dopo (conta sulle dita) gi che te ghe mia l dirito da vegn a comand du se la not te vegne che te, lago sta la me fomla e tri ghe negina lege che me proebs, ndela me ch, da fa chel che ghe nho a me!... Capito?
Comare: Prepotente!... Ghe sar mia na lege screida, ma ghe na lege morale! (Entra
in scena il Dr. Michelone dalla strada)
Damo:
Ardei che ads ghe che du esperti, l comerciante e l veterinario ades ghe domandom a i chel che i ne pensa!... La comar che la dis che ghe na legge morale che me proebs da fa chel che ghe nho a me, ndela me ch!
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venduto qualcosa e mi ha imbrogliato, hai ragione: mutande senza elastico, moka del caff senza filetto, penne che non scrivono una volta mi ha venduto una cassa di mele bacate sopra ce nera qualcuna buona, ma sotto erano uno schifo! E mi aveva garantito che avrebbero fatto miracoli! Oltre a questo, mai avuto niente a che fare!
Damo:
Ti ho detto di non parlarmi di mele perch mi allegano la bocca!
Ferro:
Che ti avevo detto io sono una persona onesta mai avuto reclami, contestazioni o figli illegittimi a carico: trasparente come lacqua!
Damo:
Trasparente come un fiume in piena! Andiamo, andiamo dentro a bere un bicchiere e vediamo cosa si pu fare con quella cariola!...
Eva:
Cosa? Hai intenzione di fare affari con questo imbroglione? Lo sai che ti frega stai attento poi non venire a lamentarti!
Damo:
Senti chi parla la regina delleconomia domestica! (stanno per entrare in cucina quando la comare)
(A Ferro) Andiamo!
Comare:
Damo, ascolta un attimo!...
(Damo si gira sulla porta e)
Damo:
Cosa c, ora sono impegnato con un affare?
Comare:
vero quello che mi ha detto Eva?
Damo:
Se mi dici cosa ti ha detto, ti dico se vero o meno!
Comare:
Mi ha detto che di notte non la lasci in pace vergogna non ti senti in colpa?
Damo:
Intanto incominci ad abbassare il tono perch sei a casa mia! Poi (conta sulledita) uno qui non hai il diritto di comandare; due, se la notte vieni qui tu,lascio in pace mia moglie e tre non c nessuna legge che mi proibisce, in casa mia, ti fare quello che voglio capito?
Comare:
Prepotente! Non ci sar una legge scritta, ma c una legge morale! (Entra inscena il Dr. Michelone dalla strada)
Damo:
Eccoli adesso ci sono due esperti, il commerciante e il veterinario ora chiediamo a loro cosa ne pensano! La comare dice che esiste una legge morale che mi impedisce di fare quello che voglio, in casa mia!
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Comare: A piano me ho det che te pde mia fa l porsel perch la ga n po de
diriti a la to fomla!
Ferro:
Me, per chel che me riguarda, legi n cogneso na sula, chela del comercio me su contet se fi i fii perch dopo i vegnar grancc e i comprar e ard da nvizii fic cap che le scarpe i bele apena chele firmade, che i telefonini i va b apena chei nf e chei che ga du mis i da sbat che le machene se i mia almeno 2000 de cilindrada, le ga mia la forza de portaf n giro chesta l la lege che me cogneso e la me va benone!
Comare:
E te dotur Michelone, che me par che te gabe n po de coscienza, diset gnent no?
Dottore:
Co vt che disa che ne so miga de chel che ghe si dre a parlr!
Eva:
Serem dre a di che l me om l me trata mal l me trata pegio dei so anemai dele olte me par da eser n scart, n os, n toc de costola che val gnent me par da eser che per sbaglio!...
Dottore:
Se l cos, Damo, a ga ras!... Certo che s corius: pdaresif eser contecc, ne ve manca gnent, e nvece s sempar l a cercr rogne ne si proprio miga bu da godervela!
Damo:
E te sit semper contet?
Dottore:
Semper semper no, l mposibol!... Qualche olta go botep, qualche olta no! Per esempio go semper av n desiderio che ghe so mai rev a realizr
Comare:
E qual l?..
Dottore:
Chel da far l ginecologo!... fra le risate generali)
(La comare si toglie una scarpa e colpisce il dottore
Damo:
Dotur, ve tre con noatre che go da sistem n mester e te me d n consiglio
e, a proposito de ginecologo, go po a na aca che me par che la pes-cia, is
te ghe de n ciada e te te lstre i cc!... (mentre Damo e Ferro entrano in casa,
il dottore..)
Dottore:
Ni ter che saldo le fumne e rivo defat (Rivolto a Eva) Alura, Eva, coma vala?... Treblet?
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Comare: Calmo io ho detto che non puoi comportarti da porco perch anche tua moglie ha un po di diritti!
Ferro: Io, per quel che mi riguarda, conosco una sola legge: quella del commercio. Io sono felice se fate figli perch poi cresceranno e acquisteranno. E cercate di viziarli insegnategli che le scarpe sono belle solo se sono firmate; Che i telefonini vanno bene solo da nuovi e quando hanno due mesi vanno buttati che le auto, se non sono almeno 2000 di cilindrata, non hanno la forza di trasportarvi. Questa la legge che io conosco e mi va molto bene!
Comare: E tu, dottor Michelone, che sembri una persona coscienziosa, non dici niente?
Dottore: Cosa vuoi che dica che non so di cosa state parlando!
Eva:
Stavamo dicendo che mio marito mi maltratta mi tratta peggio dei suoi animali. Qualche volta mi sembra di essere uno scarto di poco valore, un osso, un pezzo di costola mi sembra di essere qui per sbaglio!
Dottore: Se la faccenda st cos, Damo, ha ragione! Certo che siete strani: potreste essere felici, non vi manca niente, e continuate a cercare complicazioni non siete proprio capaci di godervi la vita!
Damo: Tu sei sempre felice?
Dottore: Sempre, sempre no, impossibile!... Qualche volta mi diverto, qualche volta no! Ho sempre avuto, per esempio, un desiderio che non sono mai riuscito a realizzare
Comare:Qual ?
Dottore: Fare il ginecologo!... (La comare si toglie una scarpa e colpisce il dottore fra lerisate generali)
Damo: Dottore, vieni con noi: ho un affare da sistemare, mi dai un consiglio e, a proposito di ginecologo, visto che c una mucca in dolce attesa, la visiti
cos appaghi la vista! (mentre Damo e Ferro entrano in casa, il dottore..)
Dottore: Entrate mentre saluto le donne: arrivo subito (Rivolto a Eva) Dimmi, Eva, come va?... Fai fatica?
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Eva:
Sito che ghel dese ads ala comar l me fa devent mat chel gnaro!... L ndiaol!
Dottore:
Porta pazienza che te vedar che se risolve tt e dopo, cola comar chive, te se n bune ma l brva (rivolto alla comare) ma ti che te f la levatrice e te visite i atre, quande che te ghe besgn, chi che te visita ti?... Te ocoraria miga che se ne ntent?...
Comare: (rivolta a Eva) I proprio tcc precis (al dottore) e men fo maraa perch te te pense p educato, na persuna stdiada nvece te si come iatre!
Dottore: Dai che scherzava, comar per tal s ne so miga fat de peza gnaca mi no: le robe bele i me pis Eva, metaghe na parola buna se gavsem da sposarne, la levatrice, mi vetrenario, plarian meter s n studio che i vegnaria da ches da n de per farse vesetar!
Comare: Va de tre, al, va dai to amici che si facc tcc dela stesa pasta l vl met s n stdio!... Te te stdiareset da visitam me e basta al da brao che su mia nasida sota i virs l so me come i nass i gnari sar mia levatrice ndaren!
Dottore: E alura fa senza crederme!... Mi per so sempar de chel parere e se te ghe pense, te s n de gatarme ads vo de me amici che forse i me fa p bela
cera!... (entra in casa)
Comare: A madona chei om, i tcc precis am prma che i derve la boca te s chel che i vl i i se prevedibili che te ghe botep gna a tiri n giro!...
Eva:
A me veramente l dotur Michelone l me par na buna persuna, l me par gi che te pde fidat ghet presente chei veci che te da semper i bu consigli, eco gi de chei!
Comare:
N spa, n poche parole al, al Eva, svegliet na buna olta e mpara a derv i cc! (entrano Bele col cantastorie a braccetto che racconta storie sottovoce.Bele punta la comare e)
Bele:
Pap, pap zio tentativo di bacio)
(Bele mima un abbraccio con la comare, una sorta di casqu con
Eva:
Madona lha mpar na parola na che se sarl ntend?...
Comare:
L so mia, per ads l mei che l l mpiante perch l me par che l ghe ciape gusto!...
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Eva:
Taci, ne stavo parlando ora con la comare mi fa impazzire il bambino! indiavolato!
Dottore:
Porta pazienza: vedrai che tutto si risolve inoltre, con questa comare, sei in buone mani brava (rivolto alla comare) Ma tu che sei levatrice e visiti gli altri, quando hai bisogno, chi ti visita? Non ti occorrerebbe uno che sa il fatto suo?
Comare:
(rivolta a Eva) Sono proprio tutti uguali(al dottore) Mi meraviglio perch tiimmaginavo pi educato, tu che hai studiato, e invece sei come gli altri!
Dottore:
Scherzavo, comare tuttavia lo sai, non sono insensibile neanchio e le cose belle mi piacciono. Eva, metti una buona parola se ci sposassimo, lei levatrice, io veterinario, potremmo aprire uno studio e la gente verrebbe da ogni luogo per farsi visitare!
Comare:
Vai dentro, vai dai tuoi amici che siete fatti della stessa pasta vuole aprire uno studio! Tu ti ingegneresti di visitare me e nientaltro Lascia perdere, da bravo, che non sono nata sotto i cavoli io so come si fanni i bambini non sar levatrice per caso!
Dottore:
Fai senza credermi! Io, per, resto sempre dello stesso parere e se ci ripensi
sai dove trovarmi adesso vado dai miei amici che forse mi tratteranno
meglio! (entra in casa)
Comare: Eh, gli uomini, tutti uguali ancor prima di aprire bocca sai cosa vogliono!
Sono cos prevedibili che non ci si diverte neanche a prenderli in giro!
Eva:
A me, veramente, il dott. Michelone sembra una brava persona, pare uno di cui ci si pu fidare hai presente quegli anziani che ti danno sempre buoni consigli, ecco, una persona del genere!
Comare: Una lagna, in poche parole su, Eva, svegliati per una volta e impara ad
aprire gli occhi! (entrano Bele col cantastorie a braccetto che racconta storiesottovoce. Bele punta la comare e)
Bele:
Pap, pap zio tentativo di bacio)
(Bele mima un abbraccio con la comare, una sorta di casqu con
Eva:
Per la miseria, ha imparato un parola nuova cosa vorr dire?
Comare: Non lo so, per meglio che smetta perch mi sembra ci stia prendendo gusto!
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Serpico:
So io cosa intendeva! Vedemmo ai bordi della strada, cammin facendo,
il fratel vostro amato, il signor Rino, in equivoco atteggiamento con una vil
donzella dai facili costumi! Ecco cosa vedemmo! (Dalla stalla si ode il
solito trambusto di animali ed Eva)
Eva:
Per lamur del segnur, Serpico, sta mia dighel al me om che t vist l me fradel n chele condesi le, se no l le copa ntr che l continua a ostiac dre che l n lasar, che l semper a losteria e l fa mai gnent se po l v a sa che l spent i solcc per chei mester le l le tl fo dale spese!... Arda, se te f sito, tel do me n bel salam de nascus basta che te faghe sito
Serpico: Non sara giusto
eclissar la coscienza
per un miserevol salame;
pur tuttavia
se la morale lotta
con la rumoreggiante trippa,
vince la pancia
che della moral si nimpipa.
(Al rumoreggiare degli animali esce di casa Damo col forcone in mano e fare minaccioso, seguito dal Dottore e da Ferro)
Damo:
Lho nmagin che te sere te!... Te lho za det da mpiantala, ades su stf fat p ved!... E po che sit turn ndre a fa?
Serpico:
Accompagnai il figliol vostro amato,
signore mio,
e per questo gradirei esser ricompensato.
Damo:
La polenta te lho za data n anticipo
Serpico:
Il buco era grosso, la polenta sottile, unaltra razione potrebbe servire!
(continua il trambusto nella stalla)
Dottore: Varda che l coriusa: tte la olte che l chive l parla, ianemai i gusa!... ne
ghe rvo miga a capr l perch!
Serpico:
Io lo so, signore: zotici ed animali odiano la poesia!...
Damo:
Arda che me su mia zotico n!... E po zotico che vlel di po? (ridacchianotutti ed evitano di rispondere)
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Serpico:
So io cosa intendeva! Vedemmo ai bordi della strada, cammin facendo,
il fratel vostro amato, il signor Rino, in equivoco atteggiamento con una vil
donzella dai facili costumi! Ecco cosa vedemmo! (Dalla stalla si ode il
solito trambusto di animali ed Eva)
Eva:
Per lamor di Dio, Serpico, non dire a mio marito daver visto mio fratello in quella situazione: lo ammazza! Gi continua a rinfacciargli che un lazzarone, che sta sempre al bar e non combina niente. Se poi viene a conoscenza che spende i soldi in quelle faccende, lo elimina! Guarda, se taci, di nascosto ti do un grosso salame basta che taccia!
Serpico: Non sara giusto
eclissar la coscienza
per un miserevol salame;
pur tuttavia
se la morale lotta
con la rumoreggiante trippa,
vince la pancia
che della moral si nimpipa.
(Al rumoreggiare degli animali esce di casa Damo col forcone in mano e fare minaccioso, seguito dal Dottore e da Ferro)
|
Damo: |
Immaginavo fossi tu! Ti ho gi detto di piantarla, te lo ripeto: ora sono |
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stufo! Non farti pi vedere! Inoltre, perch sei ritornato? |
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Serpico: |
Accompagnai il figliol vostro amato, |
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signore mio, |
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e per questo gradirei esser ricompensato. |
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Damo: |
La polenta te lho data in anticipo. |
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Serpico: |
Il buco era grosso, |
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la polenta sottile, |
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unaltra razione |
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potrebbe servire! |
(continua il trambusto nella stalla) |
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Dottore: |
La faccenda curiosa! Tutte le volte che questo parla, gli animali urlano! |
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Non riesco proprio a capire il perch!.... |
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Serpico: |
Io lo so, signore: zotici ed animali odiano la poesia!... |
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Damo: |
Ricordati che io non sono zotico, vero? Ma zotico cosa significa? |
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(ridacchiano tutti ed evitano di rispondere) |
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Ferro:
Ah!... Ianemai i fares cis per la poesia?... Me pense che lera per l fiac!
Te si tanto petoc che te si bela bu da resparmi sl erba!... Ads pro e
ardom se l vira: Il morbo infuria/ il pan ci manca/ sul ponte sventola
bandiera bianca! (gli animali sinfuriano e ad ogni recita successiva aumentano il
fracasso)
Dottore:
Ei fu, siccome immobile/ dato il mortal respiro/ stette la spoglia immemore/ orba di tanto spiro. (muggiti)
Comare:
La nebbia agli irti colli/ piovigginando sale/ e sotto il maestrale/ urla e
biancheggia il mar. (aumenta il frastuono e Damo, esasperato)
Damo:
M!... ho det basta!... Mpiantla che me gira l co!...
Ferro:
Basta scherz parlom de robe serie!... Fomle, ghif gnent da compr?... Saldi di fine stagione perch ho vendida la carila a Damo e go mia a da gir con de n fagot sle spale!
Comare: Chis perch tte le olte che l tuna me stremeneso, l me fa na pora, come
se i gas da brontolam dre!..
Eva:
Chei che ga mia pora del temporal?... Le site te s mai n de le cica magari i la punizi del Segnur per castig i asegn ma le p tante olte le da z sl co a chei che ghe nha mia colpa ai innocenti
Ferro:
Sti mia le a fa dele filosofie che l apena n temporal daluns e po me
che innocenti n vedo mia, a parte chel le, forse (indica Bele)
Damo:
Ades per tcc fo dai pe che go da laor te Bele taca a munzer che rio a me, defat! (Bele entra in stalla. Ferro si avvicina alla comare e ad Eva per mostrarela merce. Serpico si prepara ad uscire da un lato e il dottore dallaltro. In centro c Damo)
Serpico:
Or me ne vado/ fra guizzi di lampi/ e rimbombi di tuoni/ e nella mia pancia/ rumor di cannoni! (Muggiti e Damo che disperatamente cerca la forca.Serpico sullentrata fa gesti ad Eva per reclamare il salame e questa fa segno di rimandare tutto ad un prossimo futuro. Quando finalmente Damo esce con la forca, Serpico sparito)
Damo:
Ndel na?... Se l se fa ved n atra olta lenfilso, chel rompibale!
Dottore: Ve chi, dai, Damo e date na calmaa!... Se l fs per ti go eda che chi
Damo:
che scrif i libar i mraria da fam!
Te lho det ghe chei che fa le robe utili e i lazar chei dei lber i i
lasar!
|
(aumenta il frastuono e Damo, esasperato) |
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Ferro.
Ah! Gi animali muggirebbero per la poesia? Io pensavo fosse per la fame!
Sei tanto tirchio da risparmiare sul fieno! Adesso provo e vediamo cosa
succede: Il morbo infuria/ il pan ci manca/ sul ponte sventola bandiera
bianca! (gli animali sinfuriano e ad ogni recita successiva aumentano il fracasso)
Dottore: Ei fu, siccome immobile/ dato il mortal respiro/ stette la spoglia immemore/ orba di tanto spiro. (muggiti)
Comare: La nebbia agli irti colli/ piovigginando sale/ e sotto il maestrale/ urla e
biancheggia il mar.
Damo:
Muuuuuu!... Ho detto basta!... piantatela: mi gira la testa!
Ferro:
Basta scherzi parliamo di cose serie! Donne, non si compra niente? Saldi di fine stagione perch ho venduto la cariola a Damo e non ho voglia di girare con un sacco sulle spalle! (fa per esporre la merce e si ode il rumore di untuono. Si girano tutti, impauriti, verso la zona di provenienza del rumore e )
Comare: Chiss perch tutte le volte che sento un rombo mi raggelo, ho paura, come
mi stessero sgridando!...
Eva:
Chi non ha paura del temporale? I fulmini non sai mai dove cadono magari la punizione del Signore per castigare i malvagi pi spesso, per, cadono sulla testa di chi non ha colpa, degli innocenti!
Ferro:
Non inventate filosofie: solo un temporale lontano inoltre io qui
innocenti non ne vedo, a parte lui, forse (indica Bele)
Damo:
Ora, per, tutti fuori dai piedi perch devo lavorare tu, Bele, incomincia a mungere: io arrivo subito! (Bele entra in stalla. Ferro si avvicina alla comare e adEva per mostrare la merce. Serpico si prepara ad uscire da un lato e il dottore dallaltro. In centro c Damo)
Serpico:Or me ne vado/ fra guizzi di lampi/ e rimbombi di tuoni/ e nella mia
pancia/ rumor di cannoni! (Muggiti e Damo che disperatamente cerca la forca.Serpico sullentrata fa gesti ad Eva per reclamare il salame e questa fa segno di rimandare tutto ad un prossimo futuro. Quando finalmente Damo esce con la forca, Serpico sparito)
Damo: Dov andato? Se torna di nuovo lo infilzo, rompipalle!
Dottore: Vieni qui, Damo, e calmati! Se dipendesse da te gli scrittori morirebbero di
fame!....
Damo: Te lo ripeto c chi fa cose utili e i lazzaroni gli scrittori sono lazzaroni!
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Dottore:
Ne l miga vira no, i tcc utili per render bel l mondo ghe vl chi che laura e chi che polsa chi che te nsegna coma che i bei i tramonti e chi che i varda chi che scrif le poesie e chi che i lecc l nos mondo, chi, l saria n parads se fsem bu da ciaparlo per l vers gisto l che l ciapom semper da banda sbaglia!
Damo:
S chei dele poesie su mia tat dacordo, tel diso p, e po i dacordo gna i
me anemi, t sent!... Ades nom n stala n moment che go am chela aca
pregna che la me fa sta n penser! (entrano in stalla. In scena resta Ferro con le
due donne)
Ferro:
Alura, fomle, comprome o stome che a cintasela s?... L mezura che sta roba la palp, la met z, la ciap n ma turna, la vard, la met z n atra olta ormai me l consmada a forza de spalpognala!
Eva:
Tar za mbroi l me om cola carila, te vlar mia mbroiam a me?...
Ferro:
Me ghe ro mia a cap perch si is sospetus coi comercianti dopo tt no ve fom che del b!... Sum come i missionari ve nsegnom na religi na ve nsegnom a sta semper p b fino a che riar nel parads dei supermercati e l ghe sar la felicit eterna!
Comare: Te ghe l la lengua!... Te sareset bu da ncant i serpencc l fato l che
aca noatre som mia naside ier i cognesom tcc i truchi e l dificile fregam!...
Ferro:
Cimei truchi te chesti!... (Estrae dalla pila un paio di mutande uguali a quelle
usate in paradiso) Arda che articol!... Arda che presio (mentre lontano si sente
un rumore di tuono, le mostra ad Eva) te parel l so valur?... Con chei solcc che
te tde gna n stras da freg z i piacc!...
Eva:
A di la veret, le me par bele, e po le me par gna care! Per che fe a metile s? Vedet mia cola pansa che go n de n moment le me va z si zancc!...
Ferro:
(alla comare)
E te?...
Comare: A me le me ocor mia na olta ho laor n de na fabreca de mdande e ho
fata na scorta che ghe nho as fin che scampo!...
Ferro:
Ho bela cap che che afari se n fa mia l sar mei che naghe l saldo i om e po me la co(mette la testa dentro la porta della stalla per salutare. Lacomare saluta Eva ed esce verso il paese. Eva raccoglie il cesto ed entra in casa. Dalla stalla la voce del dottore)
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Dottore: Non vero, tutti sono utili per far bello il mondo ci vuole chi lavora e chi riposa chi ti spiega quanto sono belli i tramonti e chi li guarda chi scrive poesie e chi le legge! Questo nostro mondo sarebbe un paradiso, se solo fossimo capaci di prenderlo per il verso giusto il fatto che lo prendiamo sempre dalla parte sbagliata!
Damo: Sui poeti non sono troppo daccordo, non te lo ripeto pi! E non sono daccordo neanche i miei animali, li hai sentiti! Adesso entriamo in stalla perch la mucca gravida mi fa stare in pensiero! (entrano in stalla. In scena
resta Ferro con le due donne)
Ferro: E cos, donne, si compera o chiacchieriamo? mezzora che toccate la merce, la rimettete a posto, la riprendete in mano, la guardate, la riponete unaltra volta ormai lavete consumata a forza di palpeggiarla!
Eva:Avrai gi imbrogliato mio marito con la cariola, vuoi imbrogliare anche me?
Ferro: Io non riesco a capire perch siete cos sospettose con i commercianti alla fin fine non facciamo che un opera pia! Siamo missionari: vi portiamo una nuova religione, vi insegnamo ad avere sempre di pi fino ad arrivare nel paradiso dei supermercati dove troverete la felicit eterna!
Comare: Hai una parlantina!... Sapresti incantare i serpenti per noi non siamo nate ieri li conosciamo tutti i trucchi ed difficile fregarci!
Ferro:
Tu chiamali trucchi questi! (Estrae dalla pila un paio di mutande uguali a quelleusate in paradiso) Guardate che articoli! Guardate che prezzi (mentre lontano si sente un rumore di tuono, le mostra ad Eva) Vi sembra il giusto valore? Conquesti soldi non comperate neanche uno straccio per strofinare!
Eva:
A dire il vero, mi sembrano belle, e nemmeno care!... Per come faccio a mettermele? Non vedi con la pancia che mi ritrovo in un attimo mi cadono sulle ginocchia!
Ferro:
(alla comare) E tu?
Comare: A me non occorrono un tempo ho lavorato in una fabbrica di mutande e mi sono fatta una scorta da averne abbastanza finch vivo!
Ferro: Ho capito che qui non si fanno affari!... Sar meglio che me ne vada saluto
gli uomini e me ne vado(mette la testa dentro la porta della stalla per salutare.La comare saluta Eva ed esce verso il paese. Eva raccoglie il cesto ed entra in casa. Dalla stalla la voce del dottore)
73
Dottore:
(Ferro, speta che ho fen e vegno a mi cos fom la via nsema) (Ferroprepara il bagaglio da mettere in spalla e dalla stalla esce il dottore seguito da Damo.
Il dottore raccomanda a Damo le cure per gli animali) T cap, per la vaca sgiufan po de salamar e se na guaris n bel crester!...
Damo:
Te ghe n bel di te, n encrester ala aca!... Che dorve po?
Dottore:
Te ciape na damegianeta e te ghe mete na goma del acqua el cos dificile?
Damo:
Diset che dopo latrezo pdo dorval a per la me fomla?.. Ghe fal be aca la?
Dottore:
L crester l fa semper b: Un clistere al giorno, toglie il medico di torno
(muggiti)
Ferro:
Me me par che l proerbio lera una mela al giorno, toglie il medico di torno
Dottore:
L le stes
Damo:
Parlim mia de pom che me v la pel dela galina!
Ferro:
Gnent, nom l (si mette il sacco a spalle) me tro za pent da it vendida la carila lera is bela la na is b!... Su proprio sta stpet!...
Damo:
Taca mia dopo che te m mangiade fo le braghe, vt fam aca sent n colpa?... Ma a proposito de carila quat gala po de garanzia?...
Ferro:
Trimila chilometri semper che te ghe carghe mia s dei grancc pesi e te ghe tegne untada la rda
Damo:
E chei che decide quacc chilometri ho fat e se go dat loio?...
Ferro:
Me!... Vt che l le decide l veterinario che, vt che l se ne ntende de meccanica!... Per me te do n consiglio, per mia ic dele questi a scanso de equivoci l mei che te la secre!
Damo:
E chei che fa la secrasi?
Ferro:
Me!... Te te me de na formagela, che la ses de mut per, e me te secro la carila: chilometraggio illimitato, furto, incendio e danni ai trasportati tutto compreso!... Te dim se chesta l mia n ocosi!... N atra compagna te la troe p!
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Dottore: (Ferro, aspetta che ho finito e arrivo anchio: facciamo la strada assieme)
(Ferro prepara il bagaglio da mettere in spalla e dalla stalla esce il dottore seguito da Damo. Il dottore raccomanda a Damo le cure per gli animali) Hai capito? Per la
mucca gonfia un po di sale amarose non guarisce, un bel clistere!
Damo: Tu fai presto a parlare: un clistere alla mucca!... Cosa uso?
Dottore: Prendi una piccola damigiana e gli attacchi una canna per annaffiare cos difficile?
Damo:Pensi che lattrezzo posso usarlo anche per la moglie?... Fa bene anche a lei?
Dottore: Il clistere fa sempre bene: Un clistere al giorno tiene il medico di torno!
(muggiti)
Ferro: A me sembra che il proverbio fosse: Una mela al giorno toglie il medico di torno
Dottore: la stessa cosa!
Damo:
Non parlatemi di mele perch mi viene la pelle doca!...
Ferro:
Daccordo, andiamo(si mette il sacco a spalle) Mi sto gi pentendo daver venduto la cariola, era cos bella, andava tanto bene! Sono proprio uno stupido!...
Damo: Non incominciare: dopo avermi messo sul lastrico, vuoi anche farmi sentire in colpa? A proposito di cariola, quanto dura la garanzia?
Ferro: Tremila chilometri sempre che tu non la carichi troppo e gli unga la ruota!
Damo: E chi decide quanti chilometri ho fatto e se ho usato lolio?
Ferro: Io! vuoi che decida il veterinario che di meccanica non capisce niente!... Per
ti do un consiglio, per non avere in seguito contenziosi a scanso di equivoci meglio assicurarla
Damo:
E chi mi fa lassicurazione?
Ferro:
Io!... Tu mi dai un formaggio, che sia di montagna per, ed io ti assicuro la cariola: chilometraggio illimitato, furto, incendio e danni ai trasportati tutto compreso!... Dimmi se questa non unoccasione! Unoccasione simile non la trovi pi!
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Damo:
Eh dai!... Ads i formai su dre a stagionai quando te pase la olta che fom lafare!...
Dottore:
Ahi, ahi, Damo!... Go eda che te se sla brta via Ades te tocar creser le vache per pagr le spese da barela dopo te gar trop tante vache e te tocar comprr na barela a motur e dopo l tratur e dopo per pagar tte le spese te far n stal e avanti ala fine le vache i sar trop tante, ghe vegnar lesurimento, i deventar mate e te tocar coparle fine dela corsa!
Ferro:
(al dottore)
Te, n fato de otimismo, te si na roba!...
Dottore:
Mi vido daluncc!... Da coma che parte le robe, so coma che i va a finr si voatre che ne vl miga vidr na spanda de l del vos nas!... Vard chi che bel fiur, piante, odur de stala, bu a quel; se pl viver tranquilli, n pace: n poche parole ghe chi n paradis!.... Pro a sarr i cc e nmagenar l cement, i tratur, i silos, lodur, che nel sar p bu gna quel eco co sarl devant chi?
Damo:
N inferno!
Dottore:
E mi co i dit?
Ferro:(prende per un braccio il dottore) Nom, prma che l me daghe ndr la carila!
(i due escono verso il paese e Damo, ripresa la forca, entra in stalla)
(Sulle note di Tears in Heaven si abbassa la luce fino a sparire per poi riprendere fino ad un effetto plenilunio. Davanti alla casa passeggia nervosamente, vestita in modo volgare, Lina)
Lina:
Al mva dit da spetarlo chi varda se i mant la parola chei omegn al fato l che, oltre ai soldi, so aca n po namora se no ghel faria veder mi l spetr!... el li pagara li straordinarie!...(continua a passeggiare fino a che inlontananza si sente la canzone Guarda che luna, cantata sguaiatamente da Rino che, sempre cantando entra, evidentemente ubriaco)
Rino:
Arda la nosa Lina, in dolce attesa!... El tant che te spete?...
Lina:
L parch te vlo b se no, se l fos da farte pagr li ori, te magnari fo aca li braghi!
Rino:
Se mai le braghe del me cign, perch l el che me mantegna!... Quando lha sposada la me sorela l le sa che ghe sere a me, che go semper i esaurimenti e pdo mia laor patti chiari, amicizia lunga!
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Damo: E va bene!... Adesso i formaggi li sto stagionando quando passerai la
prossima volta faremo laffare!...
Dottore: Ahi, ahi, Damo! Credo che tu sia sulla cattiva strada! Adesso dovrai aumentare le mucche per pagare le spese della cariola poi avrai troppe mucche e dovrai comprare una cariola a motore e poi il trattorepoi, per pagare tutte le spese costruirai una stalla pi grande e avanti alla fine le mucche saranno troppe, prenderanno un esaurimento, impazziranno e dovrai eliminarle fine della corsa!
Ferro:(al dottore) Tu, in fatto di ottimismo, sei un campione!...
Dottore: Io vedo lontano! Da come i fatti iniziano, so come finiranno siete voi a non voler vedere una spanna oltre il vostro naso! Guardate qui come bello fiori, piante, odore di stalla, buono anche quello; si pu vivere tranquilli, in pace: in parole semplici qui c il paradiso! Provate a chiudere gli occhi e immaginate: il cemento, i trattori, i silos, la puzza, cattiva anche quella ecco questo posto cosa sar diventato?
Damo: Un inferno!
Dottore:E io cosa ho detto?
Ferro:(prende per un braccio il dottore) Andiamo, prima che mi restituisca la cariola! (i
due escono verso il paese e Damo, ripresa la forca, entra in stalla)
(Sulle note di Tears in Heaven (Clapton) si abbassa la luce fino a sparire per poi riprendere fino ad un effetto plenilunio. Davanti alla casa passeggia nervosamente, vestita in modo volgare, Lina)
Lina: Mi aveva detto di aspettarlo qui... guarda se gli uomini mantengono la parola! Il problema che, a parte i soldi, sono anche un po innamorata altrimenti gli farei vedere io quanto aspetto!... Pagherebbe gli straordinari!
(continua a passeggiare fino a che in lontananza si sente la canzone Guarda che luna, cantata sguaiatamente da Rino che, sempre cantando entra, evidentemente ubriaco)
Rino: E vedi la nostra Lina, in dolce attesa? da tanto che aspetti?...
Lina: Il fatto che ti voglio bene altrimenti, se ti facessi pagare il tempo, ti porterei via anche i pantaloni!
Rino: Eventualmente i pantaloni di mio cognato, perch lui che mi mantiene! Quando ha sposato mia sorella sapeva che cero anchio: ho sempre esaurimenti e non posso lavorare patti chiari, amicizia lunga!
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Lina:
Rino, perch po no ne spusomi aca mi e ti?... Nom a star da soi te pdi cercarte an laurr leger che forsi te pasa aca lesaurimento e dopo aca se no tl gati gna, al laurr, te mantegno mi mi go n mesterol che rendi b!... e se i aprovs l piano regolatore e i fs la zona industriale chi aret, go ida che pdario guadagnr a de pu!...
Rino:
Lina, te lho za det, me spuso mia me le fomle le me frega mia do olte!...
Lina:
Rino, dai, amore
Rino:
Amore, amore, amore/ amore n corno/ lamore delle donne/ l l portafoglio! (muggiti dalla stalla e, mentre i due si fanno segno a vicenda diabbassare la voce, dalla porta esce Eva in vestaglia)
Eva:
Desgrazi se l ve sent l ve fo e l ve ta l co, a tcc du!... le ure da fa cis sota le fenestre? e po che scandalo che sla bancheta de fo dela me ch!
Lina:
Eva, varda che no som miga dre a far gnent!... Parlven apena!
Eva:
Cognesendot te e cognesendo l me fradel, so za me de chel che seref dre a parl!
Rino:
Sorellina bella vai a nanna tranquilla che vengo subito anchio te ghe n fradel che l n esempio de rettitudine e per come l sta trat dal mondo, l fina a trop brao ciao buna not!...
Eva:
Ard da mia fa cis, fim almeno chel piaser che!...
(rientra e chiude la porta)
Lina:
Rino, se pl saer perch te s cos deluso dal mondo?... Se pl saer quel che i tha fat?
Rino:
Le donne, cara, il gentil sesso!... Me na olta me su namor e de na che mereta mia!... La mha tir a bale n pes la mha fat bal come lurs ndel circo e cos ho persa la son, lapetito, la a de viver e ala fi ho persa a lanema!... Eco chel che i mha fat e te vegne a dim da cred ndel amore!... Cuc!
Lina:
Perch credet che ghe sa miga aca i omegn che fa cosi coli fomne?... L uguale!... L dificile che ghe sa n amore corrisposto!...
Rino:
Ptana che parol!... Nde vet po a troi?
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Lina:
Rino, perch non ci sposiamo anche noi? Abitiamo da soli. Potrai cercarti un lavoretto e forse ti passer lesaurimento. Inoltre, anche se il lavoro non lo trovi, ti mantengo io. Io ho unattivit che rende bene e, se approvassero il nuovo piano regolatore e facessero la zona industriale qui vicino,credo che potrei guadagnare di pi!
Rino:
Lina, te lo ripeto, non mi sposo le donne non mi fregano due volte!
Lina:
Rino, dai, amore
Rino:(Canta) Amore, amore, amore/ amore n corno/ lamore delle donne/ l l
portafoglio! (muggiti dalla stalla e, mentre i due si fanno segno a vicenda diabbassare la voce, dalla porta esce Eva in vestaglia)
Eva:
Disgraziato se vi sente, esce e vi taglia la testa, a tutti e due!... Vi sembra lorario da far baccano sotto le finestre? E inoltre che scandalo qui sulla panca, fuori di casa mia!
Lina:
Eva, guarda che non stavamo facendo niente!... Parlavamo solamente!
Eva:
Conoscendo te e conoscendo mio fratello, so gi di cosa stavate parlando!
Rino:
Sorellina bella vai a nanna tranquilla, arrivo subito anchio. Hai un fratello che un esempio di rettitudine per il mondo con cui stato trattato dal mondo perfino troppo bravo ciao buona notte!
Eva:
Cercate di non fare baccano, fatemi almeno questo piacere! (rientra e chiude la
porta)
Lina:
Rino, si pu sapere perch sei cos deluso dal mondo? Si pu sapere cosa ti hanno fatto?
Rino:
Le donne, cara, il gentil sesso! Un tempo io mi sono innamorato di una tipa che non mi meritava!... Mi ha preso in giro per un sacco di tempo mi ha fatto ballare come lorso nel circo e cos ho perso il sonno, lappetito, la voglia di vivere alla fine ho perso pure lanima! Ecco cosa mi hanno fattoe tu mi chiedi di credere nellamore!... cucc!
Lina:
Cosa credi, che non ci siano anche gli uomini che si comportano cos con le donne? la stessa cosa!... difficile che esista un amore corrisposto!
Rino:
Puttana, che termini!... Dove vai a trovarli?
79
Lina:
Dai che te m cap!... Vlo dir che l raro che do i se vloi b e i se
ncotroi cos (mima il gesto degli indici delle mani che si incontrano)
Rino:
Nfati quasi semper i se ncuntra is!... (mima il gesto degli indici delle mani chesi sbagliano)Lina, ghe n mia amori corrisposti inec che funziuna ichei a pagamento chei le i va b perch te ghe mia oblegasi finito lamore, ogn ala so che!... Ades vo a dorm perch me se sera i cc buna not!
Lina:
E mi nde vi go pora a nar an pas cola scur pdoi miga dormr chi?
Rino:
Ndela me camera gna parlan, che se l v a sal l me cign me toca davira na a sercam l laor!... Se te vle na tre n stala, ndel fi cole to simili faccia pure!... Ciao e sogni doro! (entra dalla porta della cucinacantando) finito il fieno i marcia con la ache/ e i laga ndre lodur delebose!...
Lina:
(rimasta sola si asciuga gli occhi e) Villano e insensibile se pl namorase
de u cosita?... l proprio vero che lamor l orbo, ma nel mi caso l aca
sort!... So stpida su stpida su stpida! (pestando i piedi entra nella
stalla)
(Albeggia e dalla porta della cucina esce Bele che si sgranchisce davanti alla porta
guardando lalba)
Bele:
Bloooo!... l (rientra in casa, prende un secchio, torna fuori ed entra in stalla permungere. Gli animali rumoreggiano quasi a salutarlo. Dopo poco lo segue Damo che giunto sulla porta, a sua volta con un secchio)
Damo:
Vita de merda!... T gnamo fat n tep a na a dorm che l ura da lia s e semper is, tcc i de del an!... L proprio na vita dinferno!... (entra installa, muggiti e, subito dopo, un urlo. Damo esce tenendo per un orecchio Lina
cosparsa di pagliuzze di fieno) Che fet ndela me stala?... Te lar mia ciapadaper n bordel!... Scometo che l sta l me cign, chel asen l nar combinada na dele so!
Lina:
Al to cugn el centra gnent!... lho gna vist!... l tuta colpa mia
Damo:
Lina:
V mia che a cint s bale!... Te sar mia vegnida la pasi per la
campagna tt de colpo?...
Quela no!... Se te me moli la rcia te spiego come che le na!... (Damo la
lascia)
Damo:
Ardom da dam na spiegasi e ala svelta, che go da na a laor!
Lina:
Damo:
So naa a compagnr al veterinario a far na visita A chi?...
80
Lina:
Dai che mi hai capito! Voglio dire che raro che due si amino e si incontrino cos! (mima il gesto degli indici delle mani che si incontrano)
Rino:
Infatti quasi sempre si incontrano cos! (mima il gesto degli indici delle mani che sisbagliano)Lina, non esistono amori corrisposti lunico a funzionare lamore a pagamento quello funziona perch non ci sono obblighi finito lamore, ognuno a casa propria! Adesso vado a dormire perch mi si chiudono gli occhi buona notte!
Lina:
E io dove vado? Ho paura ad andare in paese da sola: non posso dormire qui?
Rino: In camera mia, nemmeno parlarne! Se mi scopre mio cognato devo davvero
cercarmi un lavoro!... Se vuoi andare in stalla, nel fieno con le tue simili
fai pure!... Ciao e sogni doro! (entra dalla porta della cucina cantando)
Lina:
(rimasta sola si asciuga gli occhi e) Villano e insensibile ci si pu innamoraredi uno cos?... proprio vero che lamore cieco, ma nel mio caso anche sordo! Stupida sono stupida sono stupida! (pestando i piedi entra nellastalla) (Albeggia e dalla porta della cucina esce Bele che si sgranchisce davanti alla porta guardando lalba)
Bele:
Bloooo!... l (rientra in casa, prende un secchio, torna fuori ed entra in stalla permungere. Gli animali rumoreggiano quasi a salutarlo. Dopo poco lo segue Damo che giunto sulla porta, a sua volta con un secchio)
Damo:
Vita di merda! Non fai in tempo a coricarti che gi ora di alzarsi e sempre cos, ogni giorno dellanno! proprio una vita dinferno! (entra installa, muggiti e, subito dopo, un urlo. Damo esce tenendo per un orecchio Lina cosparsa di pagliuzze di fieno) Cosa facevi nella mia stalla? Non lavraiscambiata per un bordello!... Scommetto che stato mio cognato, il bastardo ne avr combinata una delle sue!....
Lina:
Tuo cognato non centra! Non lho nemmeno visto tutta colpa mia
Damo: Non raccontarmi frottole!... Non ti sar venuta la passione per la campagna
allimprovviso?....
Lina: Quella no!... Se mi lasci lorecchio ti spiego cos successo! (Damo la lascia)
Damo: Cerca di darmi una spiegazione e in fretta, devo lavorare!
Lina: Ho accompagnato il veterinario per una visita
Damo: Dove?
81
Lina:
Quei li i afari mi!... Dopo, per, l mha dit che al gva respet a tornr andre con mi e cos ho spet So na ndela to stala perch m vegn scur e gvo pora a nar a ca da sola!...
Damo:
Te te ge pora a na che da sula!... Fam mia vegn da sgregn!... Ah, te me cinte is n visita col veterinario e po l v a dim che l ghe ra mia a naghen fo coi solcc che ghe do per le visite Ghel do me l salamar e i encrester a chel le!
Lina:
Mi pdi nar a ca?
Damo:
Certo per besgnar na dacordo n qualche maniera per lalloggio della stala te vlar mia che lase dorm la zet gratis, fi e rescaldament tt compreso?...
Lina:
e, te vedar che begarom miga per an mester cosita no, vardarom da
vegnirne ancotra (unisce gli indici) ads vo la!... (esce verso il paese e Damo,
prima di rientrare in stalla)
Damo:
Arda te l veterinario, chel frbo l ve che a parl dei tramonti, dei paradisi n terra e arda chel che l fa l bu da trosei i paradisi artificiali, per!.. Ades ntat che Bele l muns, vo a fa na ma de legna
(esce ed entra in scena, dalla cucina, Eva con aria indagatrice)
Eva:
M par de sent dele gus, ma ghe che negi!... O che l l me om che l parla da sul!... Chis chel che l ga n dei ltem tep l me par nervus fo de mesra o che i le preocupasi l pl das che l ses a l cambio de stagi i ormoni che se agita ma l pl das che l ses dre a ca feni i ormoni e l sars a ura!...forse l per chel che l nervus!... (armeggia colbucato ed intanto arrivano Marzia, il Dottore e la comare) Arda che l gatto, lavolpe e chesta chela po?... la qualche pinocchia na?...
Dottore:
No, questa l na dottoressa, a ghe da na ma ai vetrenari!
Eva:
Marzia:
La me scse n, l se mia, madona che fegre!...
Ma quali figure, simmagini!...
Dottore:
Marzia:
(a Eva) Ne ocor miga che te te agite no varda che la dottoressa l nasa
chi l sta i a stdir e ads l torna ndre Mi mha recordo quande
che lera pecenina svelta come n ps n gra de pevar n diaol n
poche parole
Altri tempi, dottore, altre epoche: gli anni e lesperienza mi han fatto
maturare!...
82
Lina:
Quelli sono affari miei!... Poi, per, ha detto che si vergognava a tornare assieme a me e cos ho aspettato sono andato in stalla perch arrivato il buio e avevo paura a tornare da sola
Damo:
Tu tu avevi paura a tornare da sola?... Non farmi ridere!... Ah, cosa mi dici in visita col veterinario! E viene a raccontarmi che non ce la fa con i soldi delle visite!... Glielo do io il sale amaro e il clistere!
Lina:
Posso andare a casa?
Damo:
Certo per bisogner accordarsi in qualche modo per lalloggio nella stalla non vorrai che lasci dormire la gente gratis, fieno e riscaldamento tutto compreso!
Lina:
Eh, vedrai che non litigheremo per una faccenda del genere, cercheremo di venirci incontro(unisce gli indici) Adesso vado(esce verso il paese e Damo,prima di rientrare in stalla)
Damo: Pensa u n po, il veterinario, il furbo mi parla di tramonti, di paradisi in terra e guarda cosa combina se li sa trovare i paradisi, lui quelli artificiali!... Adesso, mentre Bele munge le mucche, vado a fare
legna(esce ed entra in scena, dalla cucina, Eva con aria indagatrice)
Eva: M sembrato di sentire delle voci, per non c nessuno! Forse mio marito che parla da solo!... Chiss cosha in questo periodo mi sembra oltremodo nervoso possono essere le preoccupazioni pu darsi il cambio di stagione gli ormoni che si agitano ma pu anche darsi che stia finendo gli ormoni e sarebbe ora!... Forse questo a renderlo
nervoso! (armeggia col bucato ed intanto arrivano Marzia, il Dottore e la comare)
Eccoli il gatto, la volpe e questa chi ?... Sar qualche nuova pinocchia!
Dottore: No, questa una dottoressa che aiuta i veterinari!
Eva: Mi scusi, non lo sapevo, mio Dio che figuraccia!
Marzia:
Ma quale figuraccia, simmagini!...
Dottore:
(a Eva) Non ti devi agitare guarda che la dottoressa nata qui statavia a studiare e ora tornata a casa. Io la ricordo quando era piccola svelta come un pesce un grano di pepe un diavoletto, in poche parole!
Marzia:
Altri tempi, dottore, altre epoche: gli anni e lesperienza mi hanno fatto maturare!...
83
Dottore:
E po te me pare a n po femminista!... Set amo cos?...
Marzia:
Con gli anni ho capito che gli uomini hanno la loro importanza se non altro dal punto di vista riproduttivo almeno fino a quando non inventeranno qualcosaltro!...
Dottore:
Ah, bela sodesfasi!... L tta li lemportanza che gom noatre! bela sodesfasi!
Comare:
Finalmente na che ga le ede cire (con aria complice) noatre dela categoria dei dotur le capesom prma le robe!... I agn me che l diso che i om i serf a poc quando iha fat l so dovere, urs, fo dai pe!... L so dovere besgna che i le faghe, se no me resto senza laor ma dopo basta n!...
Dottore:
Go lempresi da eser de trop n ca compagnia chive!
Eva:
No no sta che dotur che te m present proprio na bela personcina (indica Marzia) l sar contet a l me Damo de vedila forse ghe vegnar s a l spiret, che l me par is z de morale
Comare:
l mal?
Eva:
So mia che dit l me par insodisfatto ho fina mai pens che l fdes n problema de ormoni
Dottore:
(sfottendo) Si, Eva, el sar ladolescenza de chi a n po ghe vegnar fo a iclavei, ma ne sta miga ciapr pora no che col tep a pasa!... E po go miga eda che ghe vegna s l spiret gnaca vidar la signorina chi no perch questa l la dottoressa del ASL ca dal igiene!...
Eva:
Per lamur chela che ga ntensi da roen l me om?
Marzia:
Guardi che io non ho intenzione di rovinare nessuno io ho solo intenzione di applicare la legge!...
Comare:
Che l ac chela!...
Eva:
Guardi che mio marito, in quanto a igiene non ce n un altro!... Bagno ogni quindici giorni e le cose intime le lava una volta alla settimana nella mastella!...
Dottore:
Eva:
Del latte!...
Si per dopo la resentiamo con lacqua corrente!...
84
Dottore: Inoltre mi sembravi anche un po femminista!... Sei ancora cos?
Marzia: Con gli anni ho capito che gli uomini hanno la loro importanza se non altro dal punto di vista riproduttivo almeno fino a quando non inventeranno qualcosaltro!...
Dottore: Ah, una bella soddisfazione! tutta questa limportanza che abbiamo noi?... Bella soddisfazione!
Comare: Finalmente una con le idee chiare (con aria complice) Noi, della categoria
dei medici, le cose le comprendiamo in fretta!... Da anni vado dicendo che gli uomini servono a poco quando hanno fatto il loro dovere, fuori dai piedi! Il loro dovere lo devono fare, altrimenti resto senza lavoro per oltre quello, basta!...
Dottore:
Ho limpressione di essere di troppo in questa compagnia!
Eva:
No, dottore, resta con noi mi hai presentato una bella personcina (indicaMarzia) sar contento anche il mio Damo di incontrarla forse siriprender, un poco un periodo che mi sembra gi di morale
Comare:
ammalato?
Eva:
Non so cosa dire mi sembra insoddisfatto ho pensato perfino ad un problema di ormoni
Dottore:
(sfottendo)Si, Eva, sar ladolescenza fra poco gli verranno anche iforuncoli, ma non preoccuparti che col tempo passano! E non credo che riprender fiato neanche nellincontrare questa signorina: questa la dottoressa dellASL la responsabile delligiene!....
Eva:
Mamma mia quella che ha intenzione di mandare in rovina mio marito?
Marzia:
Guardi che io non ho intenzione di rovinare nessuno io ho solo intenzione di applicare la legge!...
Comare:
La stessa cosa, del resto!
Eva:
Guardi che mio marito, in quanto a igiene non ce n un altro!... Bagno ogni quindici giorni e le cose intime le lava una volta alla settimana nella mastella!...
Dottore:
Eva:
Del latte!...
Si per dopo la risciacquamo con lacqua corrente!...
85
Marzia:
Non mi dica pi niente, altrimenti devo venir qui col lanciafiamme a disinfettare!..
Eva:
(agitata, diventa servile) Prendete una chicchera di caff?
Marzia:
Cosa ci tenete nelle tazze del caff, i vermi per pescare?
Eva:
No no niente!... Solo le uova delle galline, qualche volta!...
Marzia:
Va bene, prendo un caff, ma le lavi bene quelle chicchere!
Eva:
Sar fatto!... Comar, me compagnet che su n po agitada, me par da mia
sentim tat b! (Eva e la comare entrano in cucina. Il dottore e Marzia si siedono su
una panca)
Marzia:
Certo dottor Michelone che devesser dura aver sempre a che fare con clienti cos!
Dottore:
Ghe set dre a scherzr?... Ne cambiaria gne l posto gne l lavoro par tt loro del mondo!
Marzia:
Si ma sono animali vivono come animali!... Ma li ha sentiti?
Dottore:
Iho sent icogneso!... Ma i autentici chal che i pensa i dis e chal che i dis i fa!... Ne i sar miga n gran che per i semplici e genuini e la so grandezza a sta tta li!
Marzia:
Si, ma che povert di spirito!...
Dottore: Chi po povert di spirito?... L vegnar prtrop l tep che quande che te parlar con vargi te gar da capr sempar se l te dis la veret o na bosa e quande che te ghe respondar te ghe desar na roba per fargan capr n atra!... Quando l deventar tt complic e na cieciara con de n amico na sar miga n botep, ma na faiga!
Marzia: Per sulligiene mi dar ragione!... Le sembrano condizioni vivibili?
Dottore: Ca da ligiene l n atra!... I sar n po spurc, ma i sani come n coral!...
Te vedar quande che i tus i levarom sota na campana de vero e tte le
olte che i matar fo l nas da porta ghe vegnar le allergie!... Te vedar
quande che laorarom par mantegnr i pediatri!...
Marzia:Ma lei si arrischia a mangiare il loro cibo?
86
Marzia: Non mi dica pi niente, altrimenti devo venir qui col lanciafiamme a disinfettare!..
Eva:(agitata, diventa servile) Prendete una chicchera di caff?
Marzia:Cosa ci tenete nelle tazze del caff, i vermi per pescare?
Eva:No no niente!... Solo le uova delle galline, qualche volta!...
Marzia: Va bene, prendo un caff, ma le lavi bene quelle chicchere!
Eva:
Sar fatto!... Comare accompagnami perch sono un po agitata credo di
non sentirmi troppo bene! (Eva e la comare entrano in cucina. Il dottore e Marzia
si siedono su una panca)
Marzia: Certo dottor Michelone che devesser dura aver sempre a che fare con clienti cos!
Dottore: Scherzi?... Non cambierei posto n lavoro per tutto loro del mondo!
Marzia: Si ma sono animali vivono come animali!... Ma li ha sentiti?
Dottore: Li ho sentito li conosco!... Per sono autentici quello che pensano lo dicono e quello che dicono lo fanno Non saranno granch, per sono semplici e genuini e la loro grandezza tutta l!
Marzia:Si, ma che povert di spirito!...
Dottore: Quale povert di spirito?... Verr purtroppo il tempo in cui, quando parlerai con qualcuno, dovrai sempre capire se dir la verit o una bugia e quando, nel rispondere, dovrai dire una cosa per farne capire unaltra!...
Quando tutto sar pi complicato e una chiacchierata con un amico non sar pi una gioia ma una fatica!
Marzia:Per sulligiene mi dar ragione!... Le sembrano condizioni vivibili?
Dottore: La storia delligiene unaltra favola! Saranno poco puliti, per sono sani come un pesce! Vedrai quando alleveremo i figli sotto una campana di vetro e tutte le volte che metteranno il naso fuori dalla porta prenderanno allergie! Vedrai quando dovremo lavorare solo per mantenere i pediatri!
Marzia:Ma lei si arrischia a mangiare il loro cibo?
87
Dottore: Certo, e che bu che l!... Ghe sar ter a qualche pastrs ma l formai l amo formai Te vedar quande che te gerar l mondo e l formai l gar semper l stes saur i pom i setar de banana e le banane de patata bela sodesfasi!
Marzia:E allora il mio lavoro a cosa serve?...
Dottore: Appunto mel domando sempar aca mi! (Esce Eva, con due tazzine di caff,
seguita dalla comare)
Eva:
Ecco il caff ha visto le tazzine che non sono neanche sbeccate e i cucchiarini ancora bagnati, che li ho appena lavati?
Marzia:
Va bene va bene e dica a suo marito di fare quello che pu con la pulizia che cercher di chiudere un occhio nel limite del possibile!...
Eva:
La ringrazio tanto glielo dir e vedr anche che si lavi i piedi qualche volta di pi!
Marzia:
Se possibile non nella mastella del latte! (La comare sghignazza e mentre faper uscire mette una mano sulla spalla ad Eva)
Comare: Me vo l, Eva, perch go da na a derv lambulatorio!... Te sta atenta e
reguardet che ormai sum a termine et cap? e laura mia!... Pasar dom a troat(saluta tutti ed esce. Intanto in casa si sente la voce di Rino che canta.In scena si guardano fra loro e manifestano le seguenti espressioni: il dottore divertimento, Marzia stupore, Eva desolazione).
(Rino:
Vedrai, vedrai/ vedrai che cambier/ non so come, non so quando/ ma
vedrai che cambier) (entra in scena in canottiera e bretelle. Saluta imbarazzati
presenti e il suo sguardo si punta con insistenza su Marzia) che ci fosse gente!...
Scusate, non sapevo
Dottore:
Rino, questa l la dottoressa dellASL, Marzia, e quest l l Rino
Rino:
(Imbarazzato da la mano a Marzia) Piacere, Rino, sono il fratello di mia sorella
qui e il cognato di suo marito (Marzia ricambia la stretta di mano e)
Marzia:
E di cosa si occupa nella vita?
Rino:
Veramente mi occupo di fare il cognato di mio cognato!...
Marzia:
Come sarebbe a dire?...
88
Dottore: Certo e quanto buono!... Ci troverai forse qualche corpo estraneo per il formaggio formaggio vedrai quando girerai il mondo e il formaggio avr sempre lidentico sapore le mele sapranno di banana e le banane di patata bella soddisfazione!
Marzia:E allora il mio lavoro a cosa serve?...
Dottore: Appunto me lo chiedo sempre anchio! (Esce Eva, con due tazzine di caff,
seguita dalla comare)
Eva:
Ecco il caff ha visto le tazzine che non sono neanche sbreccate e i cucchiaini ancora bagnati, appena lavati?
Marzia:
Va bene va bene e dica a suo marito di fare quello che pu con la pulizia che cercher di chiudere un occhio nel limite del possibile!...
Eva:
La ringrazio tanto glielo dir e vedr anche che si lavi i piedi qualche volta di pi!
Marzia:
Se possibile non nel mastello del latte! uscire mette una mano sulla spalla ad Eva)
(La comare sghignazza e mentre fa per
Comare:
Eva, io vado perch devo aprire lambulatorio! Vedi di stare attenta e riguardarti, perch ormai siamo a termine hai capito?... E non lavorare ripasser domani a trovarti(saluta tutti ed esce. Intanto in casa si sente la vocedi Rino che canta. In scena si guardano fra loro e manifestano le seguenti espressioni: il dottore divertimento, Marzia stupore, Eva desolazione).
(Rino:
Vedrai, vedrai/ vedrai che cambier/ non so come, non so quando/ ma
vedrai che cambier) (entra in scena in canottiera e bretelle. Saluta imbarazzato
i presenti e il suo sguardo si punta con insistenza su Marzia) che ci fosse gente!...
Scusate, non sapevo
Dottore:
Rino, questa la dottoressa dellASL, Marzia, e questo Rino
Rino:
(Imbarazzato da la mano a Marzia) Piacere, Rino, sono il fratello di mia sorella
qui e il cognato di suo marito (Marzia ricambia la stretta di mano e)
Marzia:
E di cosa si occupa nella vita?
Rino:
Veramente mi occupo di fare il cognato di mio cognato!...
Marzia:
Come sarebbe a dire?...
89
Dottore:
Sarebbe a dire che ne l laura miga e l se fa mantegnr dal so cgn!
Rino:
L perch sofro de esaurimento nervoso, e me v l nervus a sta semper fermo n de n posto a laor
Marzia:
Guardi che lesaurimento nervoso si pu curare Ah!... (improvvisamente sid una sberla sulla gamba e, sollevandosi i pantaloni) Maledetti tafani (Rino guarda la gamba con cupidigia, prende un fazzoletto, lo bagna con la saliva e, inginocchiandosi, disinfetta la gamba di Marzia. Marzia stupita) Lasci perdere,lasci perdere non niente, non niente
Rino:
Magari fa infezione pericoloso non si sa mai!
Marzia:
una cosa da niente adesso vado perch ho altri controlli da fare vi saluto!
Rino:
Potrei accompagnarla cos, strada facendo, mi spiega la cura per lesaurimento nervoso
Marzia:
Venga pure, cos mi fa un po di compagnia dalluscita opposta a quella che porta in paese)
(i due salutano ed escono
Dottore:
Eva, me par da vir cap che l to frael lera n po nteres ches che ne l se sestema e l vegna a star be
Eva:
Magari l gas da tro n laor e na a sta n po per cint so l vegnars a sta a p b a l me Damo che l gars besgn da sta n po n pace! Ma dim na roba, dotur, te che t stdi: se ghe riar mai a eser felici?
Dottore: Te m domand gnent!... Se gavs na reseta cos sara l Padre Eterno!...
Per go eda che ne sum miga felici perch ne som mai contecc de chel che gom gom sempar da virghe vargot ater gom sempar da revr da n atra banda gom sempar da corar vers n dom che magare l pegio de er!...
Eva:
Diset che l per chel?...
Dottore:
Mi go eda de si!... Set chi che de noatre me par l p felice?... L to fil, Bele l l ga na as de chal che l ga ches chel che l ga ndel co l ciama pap e l chis chel che l se nmagina e l contet cos!...
Eva:
Beato l che lha tro l paradis!... Ades vo a tac s l dsn se te vegne tre te n be n becier e l me om te l spete n cosina!...
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Dottore: Sarebbe a dire che non lavora si fa mantenere da suo cognato!...
Rino:
perch soffro di esurimento nervoso, e mi vengono i nervi a stare fermo sempre nello stesso posto a lavorare!...
Marzia:
Guardi che lesaurimento nervoso si pu curare Ah!... (improvvisamente sid una sberla sulla gamba e, sollevandosi i pantaloni) Maledetti tafani (Rino guarda la gamba con cupidigia, prende un fazzoletto, lo bagna con la saliva e, inginocchiandosi, disinfetta la gamba di Marzia. Marzia stupita) Lasci perdere,lasci perdere non niente, non niente
Rino:
Magari fa infezione pericoloso non si sa mai!
Marzia:
una cosa da niente adesso vado perch ho altri controlli da fare vi saluto!
Rino:
Potrei accompagnarla cos, strada facendo, mi spiega la cura per lesaurimento nervoso
Marzia:
Venga pure, cos mi fa un po di compagnia dalluscita opposta a quella che porta in paese)
(i due salutano ed escono
Dottore: Eva, mi sembra di capire che tuo fratello prova un po dinteresse chiss
che non si sistemi e migliori
Eva:
Magari trovasse un lavoro e andasse ad abitare per conto suo starebbe meglio anche il mio Damo avrebbe bisogno di stare un po in pace! Ma, dimmi una cosa, dottore, tu che hai studiato: non si riuscir mai ad essere felici?
Dottore: Ti sembra una domanda da poco? Se avessi una ricetta cos sarei il Padre
Eterno!... Per sospetto che non siamo felici perch non ci accontentiamo di ci che abbiamo dobbiamo sempre avere altro dobbiamo sempre arrivare in un altro posto dobbiamo sempre rincorrere un domani che forse peggio di ieri!...
Eva:
Dici che cos?
Dottore:
Credo di s!... Sai chi fra tutti noi mi sembra il pi felice? Tuo figlio, Bele lui si accontenta chiss cosha in testa?... Chiama pap e chiss cosa immagina ed contento cos!....
Eva:
Beato lui che ha trovato il paradiso!... Adesso vado a preparare il pranzo se entri bevi un bicchiere e mio marito lo aspetti in cucina
91
Dottore:
Vo n da stala a darghe n ci a ca vaca quande che l riva l vegnar de ter!... (escono da porte diverse e, subito dopo, arrivano Damo e Bele con attrezzi perla legna)
Damo:
Argota om fat a nci, eh Bele? (l) Dopo mesd laom z be le ache, che no re chela dotoresa ghe metom s l profumo e, per fala conteta, ghe metom a i fiur n dei coregn!... (intanto si sente rumore dalla strada che giungedal paese. Entrano Ferro, Serpico e Lina. Serpico guida una cariola con delle valigie
legate con lo spago)
Che sucede po?...
Ferro:
Su vegn a saldat emigro vo al estero!... I mha det che n Mereca ghe p tante posibilit de fa afari
Damo:
Ma che vet a fa po?
Ferro:
Commercio, che vt che faghe ma me go n sogno, che i agn che l me tormenta me me piasars met s n impresa de pompe funebri l semper stada la me pasi n chel campo le l laor l manca mai!
Damo:
Ghe net atre de mester da tir nsema?... E chei du che che fai po?...
Ferro:
I i me aiutanti Mei tiro dre e troar argot da fac fa!... A l pdares fac di s le poesie ai fneri e la la pdares fac compagnia ai parenti inconsolabili!...
Serpico:
Lamore ho trovato/ che tanto ho cercato./ Il cuore mi dice/ che vivr felice! (muggiti)
Lina:
Aca mi e te ghe dighi al to cugn che ghe miga apena l al mont e che
mi ho gat de meio! (i due innamorati si coccolano mentre Bele li guarda estasiato)
Damo:
Te fe mia fadiga no a tro de mei del me cign!... (a Ferro) E cos, Ferro, te v l!... Te m mbroi amo na olta, t m vendida na carila e coi solcc che tho dat te n comprada n atra na, e ches chel che t vans!... Ma fa gnent!...
Ferro:
Ho mangi fo tt chel che ge per compr chela carila che!... giuro!
Damo:
Arda che a giur l fals se va al enfren, recordetel!... Ma l mia chel che vle di l set che sota sota me despis che te naghe l!... Ormai iera agn
che se cognesem, serem devent a n po amici e quando te ree sere quasi contet da fam cia so qualche sento franc!... Te me mancar n ponen!
92
Dottore: Vado in stalla a controllare la mucca quando arriver verr qui! (escono da
porte diverse e, subito dopo, arrivano Damo e Bele con attrezzi per la legna)
Damo:
Qualcosa abbiamo fatto anche oggi, vero Bele? (l)Al pomeriggio laviamo bene le mucche, nel caso arrivi la dottoressa, gli mettiamo il profumo e, per accontentarla, anche i fiori sulle corna!... (intanto si senterumore dalla strada che giunge dal paese. Entrano Ferro, Serpico e Lina. Serpico
guida una cariola, nuova, con delle valigie legate con lo spago)
Cosa succede?
Ferro:
Sono venuto a salutarti emigro vado allestero!... Raccontano che in America ci sono pi possibilit di fare affari
Damo:
Ma cosa vai a fare?
Ferro:
Commercio, cosa vuoi che faccia? Per io ho un sogno che da anni mi tormenta a me piacerebbe avviare unimpresa di pompe funebri sempre stata la mia passione in quel campo il lavoro non manca mai!
Damo:
Non hai di meglio da inventare?... E quei due cosa fanno?
Ferro:
Sono i miei aiutanti li prendo con me e trover qualcosa da fargli fare! A lui potri far recitare le poesie ai funerali e lei potrebbe tener compagnia ai parenti inconsolabili!...
Serpico:
Lamore ho trovato/ che tanto ho cercato./ Il cuore mi dice/ che vivr felice! (muggiti)
Lina:
Anchio e di a tuo cognato che non esiste solo lui al mondo e che io ho trovato di meglio! (i due innamorati si coccolano mentre Bele li guarda estasiato)
Damo: Non si fa fatica a trovare di meglio di mio cognato!... (a Ferro) E cos, Ferro, te ne vai!... Mi Hai imbrogliato ancora una volta: mi hai venduto una cariola vecchia e con i soldi che ti ho dato ne hai comperata una nuova, e chiss quanto ti avvanzato!... Ma non fa niente!...
Ferro: Ho speso tutto quello che avevo per comperare questa cariola! Lo giuro!
Damo: Stai attento che a giurare il falso si finisce allinferno, ricordalo! Ma non
questo che volevo dirti lo sai che, sotto sotto, mi spiace che te ne vada!
Erano anni, ormai, che ci conoscevamo, eravamo diventati anche un po
amici e quando arrivavi ero quasi contento di farmi fregare qualche lira!...
Mi mancherai un poco!...
93
Ferro:
Te me mancar a te!... Ghe n mia ngiro tacc come te is svelti a boc!... Se te vle che te mbroie am, pdo fal a per posta pdo semper mandat chela secrasi dela carila sit dacordo?
Damo:
Te mandemla che me te mandar l vaglia!... Te saldo (si abbraccianocommossi) e arda che, a na al estero, no te salte dala padela ndele brase
Ferro:
Su s me a sta ndele brase!... e con Rina)
(Esce. Contemporaneamente alza la cariola Serpico
Damo:
Ve saldo aca voatre ard da fa bu vis!
Serpico:
La saluto signor Damo e qualche volta apra qualche libro di poesia e si ricordi di me non le garantisco la felicit, quella no, ma almeno un po di emozione
Damo:
Chel le l sar dificile, perch go qualche problema col leser apena a ved le parole stampade me slagrema icc!
Lina:
Mi, Damo, gario amo chel debit da pagar per lalloggio nel fe(unisce gli
indici) ma ades me par miga l caso
Damo:
Lasa perder, Lina, che tanto cambia gnent gna se te gas da pagam come te pense te, dopo sars mia contet lests! (Serpico e Lina attraversano la scena eSerpico, prima di uscire appoggia la cariola, guarda con sguardo amorevole Lina)
Serpico:
Tanto gentile e tanto onesta pare
la donna mia quandella altrui saluta,
chogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no lardiscon di guardare.
(muggiti furibondi)
Damo:
Bele, cori va a t n manec che ghel spaco sla s-cina, cos ghe resta l
ricordo! (Lina esce e Serpico la segue ma, appena fuori dalla porta, rimette dentro la
testa)
Serpico:
Ad altri lidi andremo a cantare,
ad altri cuori parlerem damore!
Damo:
(Rimasto solo con Bele) Eh, Bele, tte le olte che va l argi l come se i te
tas argota l n toc dela to vita che va persa Arda chei mpiaster ch
apena pas fo fina a ier iares cop dala rabia che i me fa vegn ads
me ve da pianser a pens che i va l!... ades Bele va n stala, va a regol le
ache che le le ga mia colpa dele nose malinconie!... (Bele va in stalla e subito
esce il Dottore)
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Ferro: |
Mi mancherai anche tu! Ce ne sono in giro pochi cos svelti ad abboccare! |
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Per, se vuoi che timbrogli ancora, posso farlo per posta posso sempre |
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spedirti lassicurazione della cariola sei daccordo? |
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Damo: |
Tu spediscila e io ti mander il vaglia!... Ti saluto (si abbracciano commossi) E, |
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andando allestero, vedi di non cadere dalla padella nella brace |
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Ferro: |
Io sono abituato a stare nella brace!... (Esce. Contemporaneamente alza la cariola |
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Serpico e con Rina) |
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Damo: |
Saluto anche voi due fate buon viaggio! |
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Serpico: |
La saluto signor Damo e qualche volta apra qualche libro di poesia e si |
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ricordi di me non le garantisco la felicit, quella no, ma almeno un po di |
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emozione |
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Damo: |
Sar difficile, perch ho qualche problema con la lettura solo a vedere le |
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parole stampate mi lacrimano gli occhi!... |
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Lina: |
Io, Damo, avrei ancora quel debito da pagare per lalloggio nel fieno |
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(unisce gli indici) ora, per, non mi sembra il caso |
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Damo: |
Lascia perdere, Lina, tanto non cambia niente Anche se mi pagassi come |
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intendi tu, dopo non sarei ugualmente contento! (Serpico e Lina attraversano la |
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scena e Serpico, prima di uscire appoggia la cariola, guarda con sguardo amorevole |
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Lina) |
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Serpico: |
Tanto gentile e tanto onesta pare |
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la donna mia quandella altrui saluta, |
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|
chogne lingua deven tremando muta, |
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e li occhi no lardiscon di guardare. (muggiti furibondi) |
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Damo: |
Bele, corri, vai a prendere un bastone che glielo spacco sulla schiena, cos |
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gli rimane il ricordo! (Lina esce e Serpico la segue ma, appena fuori dalla porta, |
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rimette dentro la testa) |
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Serpico: |
Ad altri lidi andremo a cantare, |
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ad altri cuori parlerem damore! |
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Damo: |
(Rimasto solo con Bele) Eh, Bele, tutte le volte che qualcuno parte come se ti |
|
|
tagliassero qualcosa un pezzo di vita che va perso. Guarda quei |
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|
pasticcioni appena usciti, fino a ieri li avrei ammazzati per la rabbia che mi |
||
|
facevano venire adesso mi viene da piangere al pensiero che se ne |
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|
vanno! |
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95
Dottore:
Ah te sere chi?... Sera n stala a vardr ca vaca, ma me par che a sta b!...
N moment i stae sediuse e ne ho miga cap l perch!...
Damo:
Ghera che chel cantastorie nsema Ferro e Lina i va al estero i stf de sta che!...
Dottore:
Apena vo n pensi nar l a mi comprar na ch al mare e se gato na veciasina che me fa compagnia, devento vecc li n aragosta, n bianch de dom, due ostriche, n po de sul co vt de p?
Damo:
Me laghif che sul?...
Dottore:
Ghet miga chi la to famea?... E po ads ghe dre a revr am n tato e te gar l to bel da far!... N panolino, l biberon, de not a nenarlo quande chel piancc!... l bel no?
Damo:
Ptost ghe coro dre a Ferro a fa l bech e magari a sent le poesie del cantastorie!
Dottore:
Mi te saldo e vo a ch vardaghe dre a to fumna, ptost, ca me par
faig! (saluta e si allontana dalla parte del paese e dalla cucina si sente la voce di
Eva)
(Eva:
Damo, Damo cori che me se spacade le acque!...)
Damo:
(perplesso) Che se ntendela po?... Se sar spac turna l rbenet del laand! (prende un secchio ed entra in cucina. Allinterno si sente trambusto ed alla fine esce Damo con Eva sulla cariola. Giunto fuori dalla porta, Damo appoggia la cariola per
terra e chiama Bele)
Bele porta fo l lat che za che vo n pas vo me al
casl! (Bele porta il bidone del latte, Damo se le mette in spalla e, prima di partire...) L ga a da spacs le acque tcc i de ghe n gina chesta l na vita dinferno!
Eva:
Nom l, al!... Aghen fo a portam dala levatrice Per te la sar semper na vita dinferno te i parads te si bu da vedi gna se i te pasa sota l nas tcc i de nom l! (escono verso il paese e sulla porta della stalla resta Bele che,appoggiato allo stipite, guarda lontano, allarga le braccia e)
Bele:
Belooo- l
Fine
|
(Bele va in stalla e subito esce il Dottore) |
96
Ora, Bele, vai in stalla ad accudire le mucche perch loro non hanno colpa per le nostre malinconie!...
Dottore: Ah, eri qui? Ero in stalla a controllare quella mucca e mi pare stia bene!...
Per un momento sono state agitate e non capivo perch!...
Damo: Cera qui il cantastorie con Ferro e Lina vanno allestero si sono
stancati di rimanere qui!...
Dottore: Appena vado in pensione, me ne andr anchio comprer una casa al mare e se trovo una vecchietta che mi fa compagnia, diventer vecchio l unaragosta, un bianchetto al mattino, due ostriche, un po di sole cosa vuoi di pi?
Damo: Mi lasciate solo?
Dottore: Non hai la tua famiglia? Inoltre adesso arriver un altro piccolo e avrai da fare il pannolino, il biberon, cullarlo di notte quando piange! Non bello?
Damo: Piuttosto accompagno Ferro a fare il becchino a costo di sentirmi le poesie
del cantastorie!...
Dottore: Ti saluto e vado a casa stai attento a tua moglie, piuttosto, perch mi
sembra stanca! (saluta e si allontana dalla parte del paese e dalla cucina si sente lavoce di Eva)
(Eva: Damo, Damo corri che mi si son rotte le acque!...)
Damo: (perplesso) Cosa vorr dire?... Si sar rotto di nuovo il rubinetto del
lavandino! (prende un secchio ed entra in cucina. Allinterno si sente trambusto edalla fine esce Damo con Eva sulla cariola. Giunto fuori dalla porta, Damo appoggia la cariola per terra e chiama Bele) Bele porta il latte che, dal momento che
vado in paese, vado io al caseificio! (Bele porta il bidone del latte, Damo se lemette in spalla e, prima di partire...) Dovevano proprio rompersi le acquetutti i giorni una novit questa una vita dinferno!
Eva: Andiamo, corri!... Spicciati a portarmi dalla levatrice per te sar sempre
una vita dinferno tu il paradiso non sei capace di vederlo nemmeno se ti
passa davanti al naso tutti i giorni andiamo! (escono verso il paese e sulla
porta della stalla resta Bele che, appoggiato allo stipite, guarda lontano, allarga le braccia e)
Bele:Belooo- l
Fine
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