Il paradiso

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IL PARADISO

IL PARADISO

ATTO UNICO BREVE

DI 

ALDO CIRRI



PERSONAGGI :
VOCE FUORI CAMPO
DIO
ADAMO EVA
IL DIAVOLO


Rappresentata per la prima volta nello spettacolo
“Filodrammaticashow”
il 15 e il 16 gennaio 1987


SCENA

Il paradiso : nuvole, fumo e un trono al centro. Sulla destra un gruppo di cartelli indicatori : uno rivolto in basso con su scritto “INFERNO” e uno rivolto a destra con su scritto “PURGATORIO”


SIPARIO

Dio sta sonnecchiando stravaccato sul trono, è vestito con un camicione, capelli barba e baffi lunghi, con un triangolo d’oro in testa. Adamo, completo di foglia di fico, è seduto a terra con la testa appoggiata al trono. I personaggi parlano in cadenza toscana meno che Eva che parla in emiliano.

V.F.C. - Nei primi tempi della creazione, Dio aveva creato l’uomo, e l’uomo viveva felice nel giardino dell’Eden circondato da piante e da animali di tutte le specie, ma, con l’andare del tempo, l’uomo diveniva sempre più triste finché un giorno egli disse al Signore.
ADAMO - Babbo !
DIO - (assonnato) Oh !
ADAMO - Io mi sto rompendo i co...
DIO - Zitto ! Un’ bestemmiare che ti vengono i brufoli !

Pausa.

ADAMO - Babbo !
DIO - Eh !
ADAMO - Mi porti a mangiare le mele ?
DIO - No, che ti fanno male, ti viene il peccato originale !
V.F.C. - Il Signore si accorse che Adamo era sempre più triste, così pensò di dargli una compagna e disse.
DIO - Adamo, dammi una costola !
ADAMO - (scattando in piedi stupito) Oh, un’ sarai mica diventato un po’ ... (si tocca l’orecchio)
DIO - La costola ! No il cu... oh, insomma !
ADAMO - (pensandoci) ... Ah già... o perché tu vuoi una costola ?
DIO - Te un’ ci pensare... e mi serve.
ADAMO - Toh ! Bel discorso ! Si comincia con una costola e poi... si arriva al portafogli !
DIO - Dai, dai, un’ mi fa rannuvolare !
ADAMO - Fai presto te a dire “dammi una costola” ! E io poi come faccio ?
DIO - Senti, o ti levi una costola o sennò la donna un’ te la fo !
ADAMO - La donna ? E che è ?

Dio apre la bocca e allunga le mani nel tentativo di descrivere la donna, poi si ferma.

DIO - ... e... tu la vedrai !
ADAMO - Ma si mangia ?
DIO - Sie !
ADAMO - E allora che ci faccio ?
DIO - E... ti farĂ  bene vedrai ! Calma i nervi meglio della camomilla !
ADAMO - Allora si beve !
DIO - (fremente) Mio Dio... cioè... mio me ! Certe volte invece di Adamo, ti chiamerei bischero !
ADAMO - O che è un bischero ?

Dio fa per dire qualcosa, poi si ferma per non perdere la calma.

DIO - Lasciamo perdere... vieni qui ! (lo spinge dietro il trono) Mettiti qui che ci penso io !

Dio trascina Adamo dietro il trono, si sentono dei rumori.

ADAMO - (da dietro il trono) Hoi ! Hai !... no, no... lì no, no, mi fai il solletico, ha, ha, ha...

Dio esce da dietro il trono con un osso in mano ed esce da destra. Poi, sempre da destra, si sentono dei rumori di officina : martello, sega, trapano elettrico. Nel frattempo Adamo si è alzato tastandosi il fianco e, piano piano si avvicina a destra incuriosito dal rumore. Dopo un po’ il rumore si ferma e da destra esce Dio, tutto indaffarato, con una matita da falegname nell’orecchio destro e un martello nel cordone della cintura, si avvicina ad Adamo che fa per scappare.

DIO - Vieni qui !
ADAMO - No, no tu vuoi un’altra costola !
DIO - No, vieni qui !

Adamo si avvicina sospettoso e Dio comincia a misurarlo, poi riesce da destra e ricomincia il rumore d’officina. Ancora un po’ e il rumore cessa, Dio esce di nuovo da destra, ha con se un braccio completo in mano, torna verso Adamo gli fa alzare una mano, gli conta le dita, poi le conta alla meno e se ne va soddisfatto. Adamo si guarda stupito la mano. Si sente ancora smartellare da destra, poi una voce femminile grida.

EVA - (da fuori scena) Hai !
DIO - (c.s.) Funziona !

Dio esce da destra e dopo di lui esce Eva.

DIO - Adamo, questa è la donna ! Ti piace ?

Eva, quasi scocciata, si mette con le mani sui fianchi e li guarda entrambi battendo il piede per terra. Adamo, con gli occhi di fuori, comincia ad avvicinarsi e a girarle intorno guardandola, poi si ferma davanti e le guarda i seni.

ADAMO - O babbo ! O cosa sono questi ?
DIO - Questi sono i seni che serviranno ad allattare i tu’ figlioli !
ADAMO - I mi’ figlioli ? O che devo fare anche quelli ?
DIO - No, quelli li farĂ  la donna.
ADAMO - Ah, meno male... cominciavo a preoccuparmi ! Altrimenti qui, a forza di levarmi le costole divento un polpo !
DIO - Io ho da fare ! Ora tu hai la donna, fate conoscenza e vedi di non rompermi i co...
ADAMO - Babbo !
DIO - Uff...

Dio esce da sinistra. Adamo continua a guardare Eva, poi si avvicina, fa per alzarle la foglia e si becca un ceffone sulla mano.

ADAMO - Hai !... O che sei matta ?
EVA - (in cadenza emiliana) Mo le mani tienile a posto !
ADAMO - Oh !... Guarda che il mi’ babbo t’ha fatta per me !
EVA - Vedremo !
ADAMO - Che carattere !... Io volevo vedere se tu ce l’avevi più grosso di me !
EVA - Non ce l’ho mica !
ADAMO - Non ce l’hai ?
EVA - No.
ADAMO - (verso sinistra) Babbo, babbo ! T’hai sbagliato ! Ti sei dimenticato il... il (pensando) ... o come cazzo si chiama ?

Eva si stufa e si mette a sedere sul trono.

ADAMO - Oh ! Ma tu sei matta ? Se arriva il babbo s’arrabbia ! (poi continua ad osservarla girandole intorno) O, ma lo sai che sei... sei... uff non mi viene la parola ! (poi, non sapendo più che pesci prendere)...e ora che si fa ?

Eva lo guarda con commiserazione.

ADAMO - Sai gioca’ a rubamazzo ?... No ?... a briscola ? (ci pensa un po’) Sai cosa si fa, si va a cogliere la camomilla, eh ?
Eva lo guarda e scuote la testa.

ADAMO - No eh ?... Ma che cavolo... era meglio se il babbo mi faceva la televisione !

Da sinistra entra il diavolo con un paniere sottobraccio colmo di mele.

DIAVOLO - Mele ! Mele ! Mele fresche ! Son rosse donne !

Eva si alza, prende una mela che il diavolo le porge e la sbatte in mano ad Adamo che la prende guarda Eva perplesso.

ADAMO - Ah, una mela ! Grazie !... ma... tutto qui ? Io mica mi diverto.

Poi Adamo dĂ  un morso alla mela e piano piano cambia espressione, si volta verso Eva ingrifato, la mela gli cade di mano e con le mani ad artiglio si avvicina mugolando verso Eva che comincia a spaventarsi e subito dopo fugge via inseguita da Adamo. I due fanno un paio di giri sul palcoscenico e poi escono da destra. Il diavolo, compiaciuto, segue la scena. Appena Adamo ed Eva spariscono, da sinistra entra Dio.

DIO - O Lucifero ! Sono andati via ?
DIAVOLO - Vieni, vieni.
DIO - Ha funzionato la mela ?
DIAVOLO - Senti, senti !

Da destra provengono mugolii e grida.

DIO - Meno male !
DIAVOLO - Ma perché mi hai detto di fargli mangiare la mela ?
DIO - Eh, eh, se dovevo spiegarglielo io come doveva fare, e si stava freschi ! E poi tanto d’ora in poi... sai che c’è ?... Saranno cavoli loro ! Io e te possiamo prenderci un paio di miliardi di anni di vacanza !

Ridendo si prendono sottobraccio ed escono da sinistra.

SIPARIO

FINE

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