ALDO LO CASTRO
IL PIANETA DONNA
Appunti di viaggio
personaggi:
LEI - LUI - LALTRA LEI - LALTRO LUI... e QUANTALTRI
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INTRODUZIONE
(Due coppie cantano DONNA o altro. A met canzone, mentre una delle coppie continua a cantare)
LUI La donna! (Ironico) Oh, sublime creatura!
LEI Puoi dirlo forte!
LUI Non necessario. Mi hanno sentito. E poi, lo sanno gi.
LEI La donna. Nata per dare equilibrio
LUI preoccupazioni!
LEI - calore
LUI - assilli!
LEI - amore
LUI - noia mortale!
LEI - Nata per dare conforto
LUI - rotture di corbelli!
LEI - dolcezza
LUI - casini!
LEI Questa adorabile creatura, insomma, nata per regolare la vita
LUI - per distruggere la vita
LEI - di quel piccolo
LUI - di quel povero disgraziato
LEI - insignificante
LUI - infelice!
LEI - e stupido satellite chiamato
LUI LEI (insieme) uomo!
(Lui e Lei riprendono a cantare. La seconda coppia, invece, interviene).
LALTRA LEI E luomo, sapete cosa fa? Ricambia la donna dandole solo pene!
LALTRO LUI E ditemi se poco!
LALTRA LEI Pene e idiozie!
LALTRO LUI (ride) Pene et circenses!
LALTRA LEI Questo spirito fuori luogo, cretino!
LALTRO LUI Questo luogo va benissimo, belva!
(Tutti e quattro riprendono a cantare insieme).
LEI LALTRA LEI (insieme) Signore! Squillino le trombe: ecco luomo!
LUI LALTRO LUI (insieme) Signori! Trombino le squillo: ecco la donna!
LEI Cretini!
LUI A proposito di cretini, io ho una cugina che giornalista femminista di sinistra.
LALTRO LUI Tutte le femministe sono di sinistra.
LUI Non sempre. Io, per esempio, conosco una femminista di Siviglia.
LEI E che centra ora Siviglia?
LUI Non lo so. Pensavo al mio barbiere e mi sono confuso.
LALTRA LEI Che imbecille!
LALTRO LUI Ha detto che si confuso. Perch infierite?
LUI Comunque, io ho una cugina che giornalista femminista
LEI LALTRA LEI - di sinistra!
LUI No. Di destra.
LEI Ma se un momento fa hai detto che era di sinistra!
LALTRA LEI Vuoi spiegarci perch adesso andata a destra?
LEI Perch sua cugina idiota.
LUI No. Perch mia cugina dispettosa e va dove cacchio vuole!
LALTRA LEI E chi se ne frega?!
LUI Insomma, questa mia cugina giornalista un po di sinistra e un po di destra, ha curato un bel servizio.
LALTRO LUI Io, invece, ho una cugina che ha fatto un bel servizio a un curato.
LUI Io intendevo un servizio giornalistico.
LALTRO LUI Io no.
LUI Comunque, mia cugina ha fatto davvero un gran bel servizio.
LALTRO LUI Mia cugina pi brava. Lo dicono tutti.
LEI (sospira sconsolata) Signori, ecco il maschio. Volgare, sconclusionato
LEI LALTRA LEI - e un po coglione!
LEI Questo singolare esemplare di bipede, non ancora, purtroppo, in via di estinzione, fin dalla pi tenera et, mostra dei segni inconfondibili di demenza. E non vi inganni la cultura maschilista che si affanna a spacciare tale demenza per genialit. La verit sotto gli occhi di tutti.
A SCUOLA
(La maestra e lalunno: LALTRA LEI e LALTRO LUI)
LA MAESTRA Bambini, buongiorno. Io sono la maestra supplente.
ALUNNO Buongiorno, signora maestra supplente.
MAESTRA Tutti presenti?
ALUNNO S, signora maestra supplente.
MAESTRA Bene. Cominciamo la lezione.
ALUNNO Certo, signora maestra supplente.
MAESTRA Chi vuol venire per linterrogazione? (Nessuna risposta) Nessun volontario? Allora, chiamo io. Vieni tu.
ALUNNO (si guarda attorno) Chi, io?
MAESTRA S. Cominciamo con alcune domande di cultura generale.
ALUNNO Sono pronto, signora maestra supplente.
MAESTRA Dimmi, che cos il fattore di potenza?
ALUNNO Fattore di potenza: dicesi di un contadino della Basilicata.
MAESTRA Ma che sei cretino?
ALUNNO No, sono di Militello. Cretino, invece, un abitante dellisola di Creta.
MAESTRA Microcefalo!
ALUNNO La so. Microcefalo: sorta di pesce marino commestibile di piccola dimensione. Se il suddetto pesce di dimensioni medie, si chiama cefalo. La cefalea, invece, il forte mal di testa che colpisce quel pescatore che non riesce a prendere n cefali n microcefali.
MAESTRA Bravo! Che spiritoso! Rispondi. Cos lortografia?
ALUNNO Facile. So anche questa. Dunque, ortografia. Fanno parte dellortografia tutti gli scritti di argomento campestre. Verbi attinenti allortografia: zappare, coltivare, mietere, ecc.
MAESTRA Hai ragione. Tu non sei cretino. Sei semplicemente un autolesionista!
ALUNNO Non vero, signora maestra supplente. Mai stato autolesionista.
MAESTRA Sai, almeno, cosa vuol dire?
ALUNNO Naturalmente. Autolesionista: dicesi di maniaco che si eccita danneggiando le automobili in sosta.
MAESTRA Guarda un po!
ALUNNO Io sono molto preparato, signora maestra supplente.
MAESTRA Vedo. Autodidatta, a quanto pare!
ALUNNO Affatto. Autodidatta: istruttore di guida. Io non ho nemmeno la patente!
MAESTRA Bene. Continua.
ALUNNO Io so tutto, signora maestra supplente. Sono il primo della classe. Anzi, lunico della classe.
MAESTRA Me ne sono accorta.
ALUNNO Vuole una dimostrazione della mia cultura enciclopedica?
MAESTRA Sono tutta orecchie.
ALUNNO Scuola-bus: scuola guida per aspiranti conduttori di autobus. Servo-freno: arcaico. Schiavo portatore di lettiga romana, utilizzato per rallentare o arrestare la marcia della medesima. Da non confondere con servo-sterzo che era, invece, lo schiavo preposto alla direzione di marcia.
MAESTRA Oh, Dio!
ALUNNO Tombino: piccolo sarcofago per nani. Omosessuale: detto di persona che ha lidea fissa del sesso. Rafforzativo: Bisessuale.
MAESTRA (mostra di stare male) Non possibile!
ALUNNO Sodomizzare: specificamente usato nel gergo dei barmans: aggiungere soda ad una bevanda.
MAESTRA Eh?!
ALUNNO Sissignora, signora maestra supplente. Ad esempio,: sodomizzare un bicchiere di whisky.
MAESTRA Tu sei un marziano!
ALUNNO Questa volta ci ha azzeccato. Infatti, sono marziano.
MAESTRA Cosa?!
ALUNNO Marziano: dicesi di individuo nato nel mese di marzo.
MAESTRA E uno che nato a gennaio?
ALUNNO Gennarino, naturalmente. A febbraio, Febbricitante, a maggio maggiorenne, se trattasi di una bella donna, maggiorata e cos via
MAESTRA (in preda ad una crisi di nervi) Ma dove cavolo hai imparato tutte queste cose?
ALUNNO Sui libri, signora maestra supplente. Io leggo molto. Ho letto centinaia di testi. Devo dire che ho avuto la fortuna di avere fra le mani testi molto buoni ma, purtroppo, anche dei testicoli
MAESTRA Testicoli?! Che che vuoi dire?
ALUNNO Testicolo: dispregiativo. Detto di libro il cui contenuto fa schifo.
(La Maestra sviene).
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LEI Se tanto mi d tanto, come volete si comporti un esemplare del genere, una volta divenuto, per sua e nostra disgrazia, adulto?
LUI Ma smettila! Non lhai ancora capito che il simpatico bricconcello si divertito alle spalle di quella stupidissima maestra?
LEI Eccolo l, il maschio. Sempre pronto a rivoltare la frittata!
(Chiudere largomento con una canzone).
LALTRA DONNA Luomo e la donna. Due poli che si attraggono e si respingono.
LALTRO UOMO E vero. Ma va detto che i tempi di attrazione sono molto brevi e circoscritti !
LALTRA DONNA Infatti, il maschio brucia e consuma la sua passione con la rapidit di un fulmine!
LALTRO UOMO Chiss, forse perch spaventato dal fragore del tuono!
LALTRA DONNA Questi due esseri, dunque, si attraggono fatalmente prima del matrimonio e, fatalmente, si respingono dopo il matrimonio.
(Canzone sullargomento)
LALTRO LUI E alla fine, ecco lancora di salvezza: il divorzio, figlio naturale del matrimonio.
LALTRA LEI E il divorzio isola definitivamente quei due poli che sono andati spesso in corto circuito"!
LALTRO LUI Il divorzio: refugium peccatorum degli sposati pentiti! Vi ricordate quando, oltre ventanni fa, in Italia si discuteva pro o contro il divorzio? Giornate storiche, quelle che precedettero il referendum!
(Canzone di rievocazione. Anni 70).
LUI Ultime notizie! Il divorzio sta per arrivare in Italia!
LEI LItalia sta per arrivare al divorzio!
LALTRO LUI Ma daveru? Chi mi sta dicennu!? Il divorzio?
LUI Sissignore, il divorzio!
LALTRA LEI Le femministe sperano!
LALTRO LUI I fimminari macari!
LUI Dalle Alpi alla Sicilia, ci si chiede: avremo o no questo benedetto divorzio?
LEI S al divorzio o no al divorzio?
LUI E il referendum, finalmente, decret:
TUTTI S, al divorzio!
LALTRA LEI Le femministe esultano!
LALTRO LUI I fimminari macari!
LUI Tutti o quasi tutti soddisfatti, insomma.
LALTRO LUI Senta, scusi Ho capito bene? Posso divorziare p daveru?
LUI Certo. Ora pu divorziare.
LALTRO LUI Veramenti? E sicuru sicuru? Non ca si ni pentunu?
LUI Stia tranquillo.
LALTRO LUI E allura, vaiu a casa e cia cantu!
(Canta Addio, mia bella signora).
LALTRA LEI Ma non mancano i casi di coscienza
LALTRO LUI (legge un giornale) Quarantenne spara alla moglie che gli aveva chiesto di divorziare" Alla domanda: Perch lha fatto?, ha cos risposto
LUI Volevo salvare il nostro matrimonio.
LALTRA LEI (legge) Trentenne uccide il marito colpendolo con 98 pugnalate. Alla domanda: Perch lha fatto?, ha cos risposto
LEI Lho fatto per i miei figli Lui voleva andarsene di casa e io non sopportavo lidea che i miei figli vivessero senza padre!
LALTRO LUI E dunque, salvare il matrimonio o accettare il divorzio?
LALTRA LEI Questo dilemma non fa dormire molti italiani
AL TRIBUNALE
(LEI e IL GIUDICE)
LEI Insomma, signor giudice, lei mi deve aiutare.
GIUDICE Ma cara signora, sono qui per questo. Ma ho limpressione che lei rifiuti il mio aiuto!
LEI I c m maritu non ci vogghiu cchi stari. Mi vogghiu spartiri. Punto e basta.
GIUDICE Vede? Io vorrei aiutarla ma se lei esordisce in questo modo, signora mia, non ci siamo. Scusi, lei perch si rivolta alla giustizia?
LEI Pirch mi vogghiu spartiri.
GIUDICE No. Si rivolta alla giustizia per avere giustizia. Giusto?
LEI Giusto.
GIUDICE Lei assolutamente libera di chiedere la separazione, per carit ma io, nella mia veste di magistrato, ho il dovere di adoperarmi per far desistere le parti per far conciliare le parti. Giusto?
LEI Giusto.
GIUDICE Bene. Vedo che comincia a capire. Tanto per cominciare, io le suggerirei di sdrammatizzare la questione
LEI E si oggi dumani, chiddu mammazza? Bonu ci va lei a sdrammatizzari!
GIUDICE (ridacchia) Ma che ammazza! Ci vuol ben altro Dunque, signora, analizziamo i fatti. Mi racconti tutto dallinizio.
LEI Nautra vota? Ma si havi du uri ca parru! E ca lei sa chi ca sta pinsannu!
GIUDICE Lho ascoltata attentamente, invece. Ma io voglio i dettagli. Sono i dettagli che ci chiariranno la situazione.
LEI E va bene. I dettagli. Attaccamu nautra vota. Dunque. A prima timpulata a vuscai unora dopo il matrimonio ca mhava rumpiri i jammi ddu jornu! Lultima timpulata a vuscai Chi ura ?
GIUDICE Le undici e quindici.
LEI Du uri fa.
GIUDICE Non ho capito. Cosa successo due ore fa?
LEI Il dettaglio dellultima timpulata, no? Signor giudice, mi deve fare una cortesia: non si deve distrarre. Se no, i parru e i mi sentu!
GIUDICE Ma io non mi distraggo affatto! Continui e sia pi precisa.
LEI Pi precisa? Si ci desi macari lorario dellultima timpulata! Comunque, sar ancora pi precisa. Fra a prima timpulata e lultima timpulata sono passati cinque anni e tri misi. E siccomu cinque anni e tri misi corrispondono a 1890 jorna, con la media di circa cinque timpulati quotidiani, io, egregio signor giudice, mi sono sciroppata la bellezza di 9450 iangati, senza cuntari i pizzuluni, i pirati, i capiddi scippati e i sciddicati chaiu fattu p scappari! Ci parsi abbastanza precisa o voli macari i virgoli?
GIUDICE La prego, signora, non ricominci con le sciocchezze!
LEI Comu sciocchezze? Vidissi ca 9450 timpulati struppianu, allippanu, sminnanu! Autru ca sciocchezze!
GIUDICE Le ragioni! Voglio sapere le ragioni per le quali suo marito si lasciato andare a qualche piccola reazione intemperante. Le ragioni.
LEI Ma unu ca ci rifila a so muggheri 9450 timpulati chi havi macari ragioni?
GIUDICE (sbuffa contrariato) Senta, mi faccia capire. Il primo schiaffo. Perch suo marito le diede il primo schiaffo?
LEI Pirch m cucinu Tanu mi vasau.
GIUDICE Ecco. Vede che la ragione c!
LEI Ma quannu mai! Senta, a nisciuta da chiesa, quannu dui iettunu sangu e si maritanu, chi succedi? Si sa che i parenti ci fannu lauguri, no? Ed perfettamente normale baciare la sposa, giustu? E normale o non normale?
GIUDICE S, per carit, normale
LEI E p m maritu non fu normali. Ah, ancora nenti e gi ti metti a vasari i cristiani! Cu schifiu chissu ca ti vasau? Fussi cosa di dariti na iangata! E ma desi.
GIUDICE Bah, comprensibile, se vogliamo. Chiara dimostrazione di gelosia e dunque di amore: era innamorato. E successivamente?
LEI A secunna timpulata ma desi due ore dopo, durante il trattenimento quaanu m cucinu Tanu cunt na barzelletta e i mi misi a ridiri.
GIUDICE Ancora questo cugino Tano! Ma lei recidiva!
LEI Chi significa recidiva?
GIUDICE Lei ha continuato a sfidare la naturale gelosia di suo marito. Continui.
LEI Chi ci arriri? mi dissi Fussi cosa di dariti na iangata! E ma desi.
GIUDICE Comprensibilissimo. La gelosia di cui parlavamo prima. E poi?
LEI Na vota pirch a pasta a sculai prima, na vota pirch a asculai dopu Ah, u sugu troppu strittu Ah, u sugu troppu lentu I patati sunu lisci A nsalata senza acitu U maccu nsipidu U pollu sta fitennu!
GIUDICE Mi permetta, signora. Sa qual il suo guaio?
LEI S. Ca mi maritai!
GIUDICE No. Lei estremamente superficiale. Non si rende assolutamente conto che un povero marito tornando a casa stanco e avvilito dal lavoro, ha ragionevolmente la pretesa di essere servito a puntino dalla propria moglie. E comprensibile, se vogliamo. Mi perdoni, signora sono costretto a rivolgerle una domanda intima, per cos dire indiscreta. Ma io sono come il confessore, dunque non abbia remore e sia sincera. Sessualmente avete delle incompatibilit? I rapporti sono regolari o no? S, dico, va tutto bene, in questo senso?
LEI (dapprima, titubante e timida) Insomma S, certo i rapporti sunu regolari. Quannu iddu finisci, si vota regolarmente di dda banna e cu si visti si visti! (Il giudice scuote la testa) Pirch annaca a testa?
GIUDICE E comprensibile, signora. Per un uomo comprensibilissimo. Lessenziale che suo marito assolva ai suoi doveri coniugali.
LEI Ho limpressione che lei non ha capito. Signor giudice, quannu iddu assolvi e finisci, i ancora mi staiu abbissannu p curcarimi!
GIUDICE E un po frigida, forse?
LEI Ca quali frigida! E iddu ca nsaittuni! A occhiu e cruci ci sta vinti, trenta secunni! Lautra vota, i ci dissi . matri, mi vergogno
GIUDICE Non si preoccupi io sono un padre di famiglia
LEI Ci dissi: Senti, Turiddu, vulemu pruvari in unaltra maniera? P na vota, vulissi stari i di supra. E chi ci avvissi dittu? Accuminci a vanniari: Ah, tu si na buttana Cu tinsignau sti porcherii? Per tua norma e regola, u masculu sugnu i e perci i haiu a stari di supra! Fussi cosa di dariti na iangata! E ma desi.
GIUDICE (sorride) Ma come fa a non capire, signora? Come fa a non capire che lei, col suo comportamento magari in buona fede, non discuto ha decisamente mortificato la virilit di suo marito e quel poveruomo ha giustamente reagito. E comprensibile, se vogliamo. (Pausa) Mi ascolti bene. A mio avviso, lei, signora, non ha motivi validi per chiedere la separazione. Mi creda.
LEI Signor giudice, i di motivi nhaiu almenu 9450!
GIUDICE E no, non basta qualche schiaffetto per distruggere lunione matrimoniale. Si sa, lamore anche contrasto, discussioni, si sa. Adesso lei se ne torna a casa, buona buona parla civilmente con lui Ammette di avere sbagliato e vedr che suo marito comprender Sapr capirla e perdonarla. In fondo, noi uomini siamo generosi. E la prego in futuro, cerchi di assecondarlo, cerchi di capire le esigenze del suo uomo. E questo il dovere di ogni donna, capisce?
LEI Ma u sapi ca lei curiusu p daveru! Allura, nha caputu nenti! I mi vogghiu spartiri, ci staiu dicennu!
GIUDICE (sinnervosisce visibilmente) Non sia testarda! Non persista sulle sue posizioni! Anzi, la invito a desistere! Altrimenti listituto del matrimonio viene avvilito, depauperato, mortificato!
LEI Ma quali istitutu?! Sugnu i avvilita, mortificata, acciuncata,sminnata e anniricata! Chi su scurdau di ddi 9450 timpuluni?
GIUDICE (sempre pi nervoso) La donna ha il dovere di difendere il sacro vincolo del matrimonio! Costi quel che costi! Dunque, la smetta con le sue stupide recriminazioni! Va bene?
LEI E i ci staiu dicennu ca mi vogghiu spartiri! Va bene?
GIUDICE (completamente fuori di s) No! Non va bene affatto! Fussi cosa di darici na iangata! (Le d un sonoro ceffone)
LEI (al pubblico, allibita) E ma desi?!
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LALTRO LUI Ma, per fortuna, non tutti pensano al divorzio
LALTRA LEI C ancora chi pensa allamore
LALTRO LUI C ancora chi pensa alla fanciulla amata da baciare stringere fra le braccia con tenerezza
LALTRA LEI Lui le sussurrer dolcissime parole damore
LALTRO LUI Lei, eterea e sensibile creatura, lo star ad ascoltare in silenzio
LALTRA LEI Lui la guarder intensamente negli occhi
LALTRO LUI Lei arrossir e balbetter solo qualche timido s씅
(Mentre LUI e LEI cantano una canzone damore, LALTRO LUI e LALTRA LEI si preparano per la scena successiva).
DIALOGO DAMORE
LALTRO LUI Finalmente soli, amore mio!
LALTRA LEI S, finalmente soli.
LALTRO LUI Mi ami?
LALTRA LEI S, tanto. E tu?
LALTRO LUI Da morire.
LALTRA LEI Com bello amarsi, vero?
LALTRO LUI Stupendo.
LALTRA LEI Il nostro amore non dovr mai essere offuscato da ombre.
LALTRO LUI Mai!
LALTRA LEI E perch ci accada, necessario dirsi tutto, proprio tutto.
LALTRO LUI Tutto, certo, luce dei miei occhi!
LALTRA LEI Adesso, per esempio, sento che dobbiamo parlare. Dobbiamo dialogare. Sei daccordo?
LALTRO LUI Adesso?
LALTRA LEI S, adesso.
LALTRO LUI Se proprio ti scappa di dialogare Dammi un bacio, prima!
LALTRA LEI Aspetta. Secondo me, un uomo e una donna devono dialogare.
LALTRO LUI Mi sembra giusto. Ma
LALTRA LEI Ti prego, dialoghiamo.
LALTRO LUI Dialoghiamo.
LALTRA LEI Il dialogo alla base di ogni rapporto umano. Se un rapporto non sostenuto dal dialogo, quel rapporto destinato a naufragare Non credi?
LALTRO LUI Naturalmente.
LALTRA LEI Il dialogo il solo mezzo per comunicare, per conoscersi per rimuovere ostacoli Se non c dialogo non c comunicazione. Ti pare?
LALTRO LUI Certo.
LALTRA LEI E se non comunichiamo, come faremo a conoscerci? Rischiamo di restare due estranei. Non cos?
LALTRO LUI Ovvio. Mi daresti un bacio?
LALTRA LEI Vedi come sei superficiale? Non sai pensare che al sesso!
LALTRO LUI Al sesso?! Che sesso?
LALTRA LEI E invece, necessario parlare e poi parlare e ancora parlare Se vogliamo essere una coppia felice, non dobbiamo lesinare le parole. Dobbiamo dirci tutto tutto quello che pensiamo.
LALTRO LUI Va bene.
LALTRA LEI La vita di una coppia deve fondarsi sul dialogo. Guai se questa regola venisse meno. Sarebbe la fine. Ma lo sai che gli uomini uccidono e si uccidono per mancanza di dialogo? E allora, indispensabile che un essere umano, fin dalla nascita, dialoghi e comunichi coi suoi simili. E questo il segreto della felicit. La parola salva ed esalta lumanit. Il silenzio e lincomunicabilit la uccidono. Inorridisco se penso che esistono coppie che non si parlano e che si scambiano, s e no, due o tre frasi al giorno.
LALTRO LUI Anchio. Inorridisco.
LALTRA LEI Non parlano, non comunicano. E cos, si fanno del male. Uccidono lanima luno dellaltra. In definitiva, uccidono quellamore che un giorno li congiunse
LALTRO LUI (tenta inutilmente di bloccarla) Senti
LALTRA LEI A che vale amarsi se non si ha il desiderio di aprirsi alla persona che ti vive accanto? Bisogna donarsi allaltro, completamente aprirsi incondizionatamente. E come potresti esprimere ci che senti senza parlare? E assurdo, no?
LALTRO LUI S, assurdo ma
LALTRA LEI E allora, capisci bene quanto preziosa sia la parola e quanto importante sia saper ascoltare laltro
LALTRO LUI E infatti
LALTRA LEI Impara ad ascoltare, amor mio, e sarai vicino al mio cuore pi di quanto tu possa immaginare.
LALTRO LUI Me ne rendo conto
LALTRA LEI Se si ama veramente, non difficile saper ascoltare. Se si ama, nulla difficile. Lamore non teme ostacoli
(LALTRO LUI, lentamente, non visto dallaltra lei, si allontana terrorizzato e angosciato. Laltra lei rimane sola).
Adesso so che tu mi ami veramente. Perch tu hai gi imparato senza nessuna fatica: sai ascoltare. In silenzio. Un silenzio pieno damore, devozione, dedizione. Sono orgogliosa di te, amore mio! Adesso so con certezza che se continuassi a parlare per altre due, tre o cinque ore, tu rimarresti qui, accanto a me, in rispettoso silenzio. E questo miracolo accade perch lamore che guida il tuo cuore e suggerisce le mie parole. Io sono commossa davvero. Credo di amarti ancora di pi, in questo momento. Oggi un giorno importante. Abbiamo scoperto, oggi, limportanza del dialogo. Insieme, io e te, abbiamo provato la gioia di comunicare. (Si commuove fino alle lacrime) Sono felice, vita mia! Felice! Siamo vicini luno allaltra, ora Vicini come non mai! No, non dirmi niente. Lascia che io pianga di felicit Lascia che io
(La musica, assordante, coprir le parole dellaltra lei che continuer a dialogare.
Laltra coppia chiuder con una canzone).
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LALTRO LUI La donna. E inutile nasconderlo. La donna ci domina, amici miei Nel migliore dei casi, condiziona la nostra vita. Nel peggiore beh, lasciamo perdere Un amico mio, dopo dieci anni di matrimonio, talmente schizzato che non riesce a fare i suoi bisognini se prima la moglie non gli fa fare la passeggiatina in giardino! Dobbiamo convenirne e rassegnarci. Non abbiamo alternative. Non abbiamo mai avuto alternative. N scampo. La nostra pretesa superiorit? Uneffimera, pietosa, ridicola illusione! In realt, il maschio ha sempre vissuto in uno stato di inconsapevole sudditanza. Ammettiamolo: fin da bambini, abbiamo imparato a subire passivamente le dolci vessazioni della donna; fosse la madre, la sorellina o la compagnetta di scuola di cui ci siamo stupidamente innamorati.
GIOCHI INFANTILI
(IL BAMBINO LUI; LA BAMBINA LEI; IL PADRE LALTRO LUI)
BAMBINA Io mi sono scocciata a studiare. Perch non facciamo un gioco?
BAMBINO Ma non abbiamo ancora finito i compiti.
BAMBINA E allora?
BAMBINO Dobbiamo fare i compiti, prima, altrimenti la maestra domani ci punisce.
BAMBINA Non preoccuparti. Ci parlo io, domani, con quella rompiballe!
BAMBINO Non si dicono le parolacce!
BAMBINA Perch?
BAMBINO Non lo so. Ma la mia mamma dice che non sta bene dire parolacce.
BAMBINA Tua madre una bigotta.
BAMBINO Che cosa significa bigotta?
BAMBINA Boh? Mio pap dice che le persone tutte pulitine che non dicono mai le parolacce sono bigotte.
BAMBINO Tuo pap le dice, le parolacce?
BAMBINA E certo. Mica bigotto, lui! E allora, che si fa, vogliamo giocare?
BAMBINO Fra unora viene a prendermi mio pap
BAMBINA Sei un coglione! Perch hai detto a quellaltro rompiballe di venire cos presto?
BAMBINO Io? E stato lui a dirmi
BAMBINA Non hai carattere! E non hai palle! (Nervosamente tira fuori dalla tasca una penna e gliela porge) Tieni!
BAMBINO (con le lacrime agli occhi) Perch mi restituisci la penna che ti ho regalato ieri?
BAMBINA Perch da questo momento, non siamo pi fidanzati!
BAMBINO Mi lasci?
BAMBINA S!
BAMBINO Se gioco con te, mi lasci lo stesso?
BAMBINA Sei una lagna! Ringrazia il cielo che sono generosa!
BAMBINO Allora, non mi lasci pi! Siamo sempre fidanzati?
BAMBINA S! A patto che tu la finisca di frignare come un cretino! E ora, giochiamo.
BAMBINO Come vuoi giocare?
BAMBINA Al dottore e lammalato.
BAMBINO Io faccio il dottore?
BAMBINA No. Tu sei lammalato.
BAMBINO Perch devo fare sempre lammalato?
BAMBINA Per due motivi. Primo, perch con quella faccia, sei pi credibile come ammalato. Secondo, perch cos ho deciso.
BAMBINO Va bene. Che malattia ho?
BAMBINA Se non ti ho ancora visitato, come faccio a saperlo?
BAMBINO Hai ragione.
BAMBINA (inizia a giocare) Hai una brutta cera, piccolino. Cosa hai mangiato ieri, cacca di cane, per caso?
BAMBINO No. Ho mangiato della cioccolata.
BAMBINA Dicono tutti cos. Apri la bocca. (Il bambino esegue) Come sospettavo. Cacca di cane. Chiudi quella fogna, bambino, altrimenti appesti lambiente!
BAMBINO E molto grave, dottore?
BAMBINA Sta zitto, moccioso e lasciami lavorare. Hai mal di pancia?
BAMBINO Veramente no.
BAMBINA Lo avrai. (Gli porge un bicchiere colmo dacqua) Bevi.
BAMBINO Che cos?
BAMBINA Purgante. Bevi.
BAMBINO Purgante? E io dovrei berlo?
BAMBINA E solo per gioco, fesso! Non vedi che solo acqua?
BAMBINO Allora posso bere?
BAMBINA Devi bere, altrimenti non guarisci. (Urla infuriata) Vogliamo spurgare quella fogna puzzolente s o no?
BAMBINO Daccordo. (Beve non senza diffidenza) Che brutto sapore! Ma cosa mi hai fatto bere?
BAMBINA Te lho detto, purgante.
BAMBINO Per gioco?
BAMBINA Per gioco era purgante. Nella realt, era una mistura di mia creazione. Vogliamo continuare a giocare?
BAMBINO Mi viene da vomitare.
BAMBINA Per forza! Hai mangiato cacca di cane!
BAMBINO Che cacca di cane! Sto male perch ho bevuto quella roba!
BAMBINA Quella roba, stronzo, una medicina che ho preparato con le mie mani!
BAMBINO Appunto. E proprio per questo che sono preoccupato.
BAMBINA Sai cosa cera in quel bicchiere? Acqua e bicarbonato, idiota!
BAMBINO E allora, perch ho nausea e mal di pancia?
BAMBINA Forse perch dentro lacqua ho versato, per sbaglio, un po di candeggina
BAMBINO (piange, si dispera) Ma allora devo andare in ospedale! Forse morir! Sei cattiva! Mi hai avvelenato!
BAMBINA (ride di gusto) Tho fatto uno scherzo, coniglio! Non ce nera candeggina anche se un pochetto te la saresti meritata per ripulirti quelle schifose budella che hai nella pancia!
BAMBINO (si asciuga le lacrime) Lo sai che mi hai fatto prendere uno spavento grande grande?!
BAMBINA (gli fa il verso) Uno spavento grande grande! Sei un coniglio. Ecco quello che sei! Sdraiati ch devo continuare a visitarti.
BAMBINO Sono stanco di giocare
BAMBINA Non fare i capricci, piccolo! E fammi vedere il pisellino.
BAMBINO Il pisellino?! Ma io mi vergogno!
BAMBINA (isterica) Ma come faccio a curarti se non mi mostri il pisellino?
BAMBINO Perch proprio il pisellino?
BAMBINA Chi il dottore, io o tu?
BAMBINO Tu.
BAMBINA E allora, ubbidisci e tira fuori il pisellino!
BAMBINO (ricomincia a piangere) Mi vergogno!
BAMBINA Non farmi arrabbiare!
(Piangendo il BAMBINO, spalle al pubblico, esegue sotto gli occhi della BAMBINA che ride divertita. Dal fondo, improvvisamente, entra il PADRE della bambina ovvero LALTRO LUI).
PADRE (sgrana gli occhi, incredulo) Ma che stai facendo, piccolo porco?!
BAMBINO (piange) E stata lei!
BAMBINA (finge - da grande attrice - di piangere) Pap! Questo bambino cattivo! Mi ha costretta a guardare mentre lui faceva le cose porce!
PADRE (al Bambino) Non ti vergogni? Queste cose falle a casa tua, hai capito?
BAMBINO (continua a piangere disperatamente) Ma non stata colpa mia!
PADRE Vieni con me, porcello! Ti accompagno io dai tuoi! Cos gli dir io stesso quello che hai combinato! (Lo trascina fuori) Qua dentro, tu non metterai pi piede! Andiamo! (Via col Bambino)
BAMBINA (da sola. Ride a crepapelle. Torna seria) Per mi dispiace che non verr pi qui a giocare con me Bah! In fondo, chi se ne frega? Tanto era troppo stupido e aveva il pisellino troppo piccolo!
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LUI E sempre in tema di donne che giocano coi nostri destini
ROMEO E GIULIETTA
GIULIETTA (crede di essere da sola) Oh, Romeo, Romeo! Giustu giustu Lenticchi ti dovevi chiamare?! Non ti potevi chiamare che so? Falsaperla, Pappalardo No, Lenticchi! (Sospira) Se tu rinunciassi a essere un Lenticchio, ti giuro che io dimenticherei di essere una Capuliatu!
ROMEO (non visto da Giulietta) Che faccio, ci rispondo subito o continuo a stare nascosto, come un cretino, tra le fresche frasche?
GIULIETTA Solo il tuo nome mio nemico. E gi. Purtroppo ai Capuliatu non ci piaciunu i Lenticchi. E di conseguenza, ai Lenticchi non ci piaci una ca Capuliatu! E allora, chiamati in unaltra maniera! Chi ti costa? Tantu io ti amerei lo stesso Daltra parte, una bella coscia di pollo arrostita comu a chiami chiami, sempre coscia di pollo resta! In ogni caso, conserverebbe la sua fragranza e il suo sapore, no? Dunque, Romeo, chiamati coscia di Insomma, chiamati comu schifiu vuoi, basta ca ci a finisci c sti Lenticchi! E, in cambio, io ti dar tutta me stessa!
ROMEO (si mostra) Vili cu si ni penti!
GIULIETTA Beddamatri!, cu ?
ROMEO Affare fatto! Mi cambio nome, cognome, indirizzo pure gruppo sanguigno!
GIULIETTA Ma chi sei tu che ti nascondi, come un cretino, tra le fresche frasche? Ca vatinni! Cu ti canusci, beddu?
ROMEO Non te lo dico il mio nome perch se tu non lo sopporti a mmia mi fa schifo! E dunque, chiamami Falsaperla o Pappalardo, se ti fa piacere!
GIULIETTA Havi menzura ca parri e ancora non ho capito cu caddu si
ROMEO (tra s) Ma chi , ntrunata?! (A Giulietta) Sono io, amore! Non riconosci pi la mia voce?
GIULIETTA Ma che sei Romeo, per caso?
ROMEO Comu, per caso? Si ci vinni apposta cc!
GIULIETTA Matruzza del Carmelo! E chi ci fai ddocu? Come hai fatto a saltare i muri del giardino che sono alti e pericolosi? Chi si na signa?
ROMEO Altro che signa! Per amore del tuo amore e per amore del mio amore nonch per amore del nostro amore i diventu macari na zazzamita e acchianu mura lisci!
GIULIETTA Senti, comu ti chiami zazzamita, Pappalardo vatinni ch se ti vede mio padre o i me frati, qua finisci a casino!
ROMEO E cu si ni futti?
GIULIETTA Ma chi si scemu?! Chiddi ti dununu tanti di ddi vastunati nta carina e supra a testa che alla fine non ti ricordi p daveru mancu u t nomu!
ROMEO Non minteressa! Non mi smuovo. I cc ci fazzu i vermi. Ma se tu, amore, mi guardi con dolcezza io sar al sicuro da ogni nemico!
GIULIETTA Ma scunchiurutu ca s o ti guardo con dolcezza o ti guardo senza dolcezza, sempri sminnatu finisci!
ROMEO Allura, chi fazzu, mi ni vaiu?
GIULIETTA No, aspetta unni vai? E che tutta sta primura! (Sospira) Pappalardo, gioia, non che ti voglio mandare via Il fatto che se ti riconoscono ti scucchianu in due! E a me mi dispiacerebbe...
ROMEO C stu scuru chi mi deve riconoscere? A stentu mi vidu i stissu! Comunque, accuzzamula: se tu non mi ami, lascia pure che mi scoprano. Vogghiu moriri ammazzatu!
GIULIETTA Che dici, cretino?!
ROMEO E chi ci campu a fari? Voglio morire.
GIULIETTA E giustu cc vinisti a fariti ammazzari?
ROMEO Eh!
GIULIETTA Di notte?!
ROMEO Vogghiu moriri o scuru!
GIULIETTA Ma dimmi na cosa: perch sei cos
ROMEO Cos focoso?
GIULIETTA No
ROMEO Cos innamorato?
GIULIETTA No cos bestia! Senti ma si pu sapere cu ti ci purt cc stasira?
ROMEO Prima di tutto, lamore, poi il desiderio di vederti e infine i peri!
GIULIETTA (in estasi) Come sei poetico!
ROMEO Se tu fossi distante quanto la spiaggia bagnata dal pi lontano mare, ebbene, io non mi sarei abbarruato! Tavrei raggiunta lo stesso, macari a nuoto!
GIULIETTA Che belle parole che sai dire, Pappalardo! Meno male che siamo al buio, altrimenti vedresti la mia faccia che dire arrossata dire poco!
ROMEO Che ci hai la scarlattina?
GIULIETTA Che centra! Arrossata dalla vergogna, bestia! Senti una cosa, Pappalardo, parlando con te, io vorrei salvare le apparenze, vorrei poterti dire che poco fa strasintisti
ROMEO Quando?
GIULIETTA Ca quando parlavo da sola a sola, stunatu!
ROMEO Ah, s. Quando hai detto, testuale, ti dar tutta me stessa!
GIULIETTA Bravo. Ecco io ti volevo dire
ROMEO Che cosa?
GIULIETTA - che non stavo sgherzando. Io sono disposta sul serio a darti tutta me stessa.
ROMEO Daveru?
GIULIETTA Ma tu mi ami? Se mi ami, dimmelo. E se, invece, pensi che ho ceduto troppo presto, se, insomma, mi hai preso per una buttanella qualsiasi, dimmelo lo stesso! Non ci fa niente. Allora, dimmelo. (Attende inutilmente che laltro parli. Poi, esasperata) Ahu, c ttia sto parlando!
ROMEO E che debbo dire?
GIULIETTA Ti rifaccio la domanda. Secondo te, sono una buttanella oppure no?
ROMEO No, quale buttanella! Che dici?
GIULIETTA Allora, mi ami, bel Lenticchio?
ROMEO Ti amo, bella Capuliata!
GIULIETTA Giuralo!
ROMEO Lo giuro.
GIULIETTA Su che cosa?
ROMEO Bambina, su quella luna io ti giuro
GIULIETTA Ma quali luna e menziornu! Mi devi giurare sulla tua testa altrimenti chi giuramentu ?
ROMEO E va bene, che siamo a questo? Ti giuro
GIULIETTA Basta, non giurari cchi Mi siddiai. Buona notte.
ROMEO Comu buona notte? Te ne vai cos senza dirmi altro?
GIULIETTA Forse, piccolo Lenticchio, questo germoglio damore appena nato sar maturo al nostro prossimo incontro chi lo sa? Boh! Mah! Buona notte.
ROMEO E mi lasci in questo modo?
GIULIETTA E chi voi a banna? Buona notte.
ROMEO Dimmi almeno che mi sarai fedele
GIULIETTA Ca certu. Buona notte.
ROMEO - cos come io sar fedele a te!
GIULIETTA S! Buona notte.
ROMEO Ti prego, dimmelo!
GIULIETTA Senti, Pappalardo, mi ni fai iri ca si ficinu i tri?
VOCE FEMMINILE (fuori scena) Giulietta! Cha fari assai ancora? Vo curchiti, scimunita ca poi, dumani, non ti vo susiri!
GIULIETTA Vengo! (A Romeo) Ha visto? Tu ci hai u sbaddu! Buona notte.
ROMEO Buona notte. Torno a trovarti domani.
GIULIETTA Va bene. Buona notte.
ROMEO Di mattina presto. Buona notte.
GIULIETTA Daccordo. Buona notte.
ROMEO Verso le sette. Buona notte.
GIULIETTA Pirch non veni e cinqu? Buona notte, vah.
ROMEO Alle cinque, allora! Buona notte.
GIULIETTA Senti, u sai chi ti dicu? Vo duna i cianchi e bona notti p daveru! (Via)
(Chiudere con una canzone)
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LEI Cosicch sembrerebbe che la donna sadica e violenta non pensi che a torturare il povero maschio indifeso! La verit, invece, che noi donne abbiamo sempre vissuto in schiavit. Da secoli, abbiamo sopportato i soprusi, le angherie, il sadismo, la gelosia morbosa e persino la follia del maschio padrone!
OTELLO (musicabile)
(IAGO LUI; DESDEMONA LALTRA LEI; OTELLO LALTRO LUI)
(Le luci colpiranno, uno alla volta, i personaggi)
IAGO Sono Iago, il cattivo Iago.
Di Desdemona me ne frego!
Io odio Cassio, odio Otello
Odio questo e odio quello!
Io sono nato per odiare!
Son cos che ci posso fare?
Odio tutti fuorch me stesso
Insomma, sono proprio un cesso.
DESDEMONA Sono Desdemona, dolce e piacente
Sono virtuosa e vivo onestamente.
Sono io la sposa di Otello
Il Moro geloso, proprio quello.
Per colpa di Iago e dun fazzoletto,
con un piano odioso e perfetto,
sono stata davvero fregata
e son finita morta ammazzata!
OTELLO E io sono il Moro Otello
generale focoso e bello!
Di Desdemona sono lo sposo
Io lamo tanto e sono geloso!
Per colpa di Iago, un vero stronzo,
ho fatto la figura del gonzo!
Ho strozzato la mia sposa!
che adesso sottoterra riposa
(In scena solo IAGO)
IAGO (ride sinistramente) Quando mia madre mi mise al mondo
mi guard e poi disse: Porco mondo!
Perch quando son nato mica strillavo
No, signori miei, io ridevo!
Me la ridevo sinistramente
Una scena davvero agghiacciante!
E chiaro, dunque: cattivo ci son nato.
Crescendo, poi, mi sono raffinato.
Al momento, ho in testa un progetto.
Un piano di prestigio, di tutto rispetto.
E ben presto, questo schifo di castello
vedr la disfatta di Otello
e finalmente Desdemona morr!
Pregusto la tragedia: hip hip urrah!
Arriva il fesso con lallocca
(al pubblico) Mi raccomando, acqua in bocca! (Via ridendo)
(Entrano OTELLO e DESDEMONA)
OTELLO Io tamo Desdemona bedda!
Bedda! Cchi bedda di na stidda!
DESDEMONA Mi fate arrossire, mio signore
Sappiate ch solo vostro il mio cuore.
OTELLO Lo so che mami e so che sei onesta.
Ma si vardi un altro, ti fazzu la festa!
Mavissiru ammazzari ca tammazzu!
Taffucu, ti sminnu, mi fingiu pazzu!
DESDEMONA Io amo voi, mai vi tradirei
Non minacciate mai vingannerei
OTELLO Va bene, va bene, ti credo, donna.
Non sei capace di farmi li corna
(Sopraggiunge IAGO)
Oh, Iago, amico mio carissimo!
IAGO Salute, signore eccellentissimo!
Minchino a voi, nobile signora
DESDEMONA Il vostro garbo, Iago, mi onora
OTELLO Ritirati pure, dolce sposa.
ch devo dire a Iago na cosa.
DESDEMONA Col vostro permesso
OTELLO Ti sia concesso.
(Desdemona esce)
Allora, Iago, amico bello
che ne pensa la gente di Otello?
E della mia sposa che dicono?
Parra dunque, come ci giudicano?
IAGO Vi prego, non date ascolto alla gente.
La gente soltanto impertinente.
Voi siete persona intelligente.
A voi, Otello, non sfugge niente
Che ve ne frega, dunque, della gente?
Lasciateli cantare liberamente.
OTELLO Ma perch, fannu curtigghiu, per casu?
Qualcunu mi havi supra lu nasu?
Qualcunu sparra la mia signora?
Parra, Iago, o tabbiu fora!
IAGO Se voi insistete, parlo allora.
OTELLO Ca parra, chi ci aspetti ancora?
IAGO Pare che Cassio, vostro caro amico
Sia chiaro, qui lo nego e qui lo dico
Insomma, pare corteggi vostra moglie
Pare che abbia delle strane voglie
OTELLO Sta parrannu di Cassio, u cavalere?
IAGO S, mi riferisco a lui, messere.
OTELLO Chi sta dicennu, Iago, chi mpapocchi?
Viri che ti do du pugna nta locchi!
IAGO E la verit, mio generale.
Sono un amico onesto e leale.
OTELLO E dimmi na cosa: mia moglie chi fa?
Fa finta di nenti oppure ci sta?
IAGO Si ha la sensazione che lei ci sta.
OTELLO Comu, comu? M muggheri ci sta?!
Dovrei cridiri a sta bestialit?!
IAGO Non ci volevo credere neanchio
OTELLO Si dici minzogna, ne paghi il fio!
IAGO Ma quando vidi la vostra signora
in dolce colloquio per pi di unora
col vostro amico Cassio sorridente
ogni dubbio si sgombr dalla mente
OTELLO Se dici il vero ti ni sugnu gratu
se no ti puoi ritenere scannatu!
Tu hai delle prove, prove sicure?
IAGO Io ce lho le prove, mio signore
ma non vorrei addolorarvi ancora
OTELLO Ittasti la petra e ti ritiri, ora?!
I vogghiu sapiri unu di tutto!
IAGO Non vorrei esser causa dun lutto
Pu darsi che io mi sia sbagliato
che le parvenze mabbiano ingannato
OTELLO Nesci li provi, santu diavuluni!
Prima ca ti pigghiu a piratuni!
IAGO Riconoscete questo fazzoletto?
OTELLO Dammillu subitu, stu fazzoletto!
E il regalo ca fici a m muggheri!
Chi ci fa nte to manu, peri peri?
IAGO Questa la prova del suo tradimento.
Lo raccolsi io stesso dal pavimento
Dopo avere incontrato il suo amante
le cadde questo sbadatamente
OTELLO Non ho bisogno daltro! Basta accuss!
Lamore che provavo p idda fin!
IAGO Mi dispiace di avervi sconvolto
Vedo che siete molto scuro in volto
OTELLO Iaghino! Scuro io ci sono nato!
Mi pigli per il culo, disgraziato?!
IAGO Oh, che gaffe! Mi potete perdonare?
OTELLO Vo duna li cianchi ca haiu chi fare!
(Otello esce, infuriato)
IAGO (da solo. Al pubblico) Il piano riuscito perfettamente
E pensare che Cassio non centra niente
e che Desdemona pura e innocente!
Quel fazzoletto, naturalmente,
lho trafugato subdolamente!
Tuttavia, ella morr ugualmente!
E a me non me ne frega niente!
Perch io sono cattivo! E un po demente!
(Ridendo sinistramente, via rapido.
Rientra Otello che trascina Desdemona).
OTELLO Sei sdisonorata!
DESDEMONA Oh, me disgraziata!
OTELLO Mhai fatto cornuto!
DESDEMONA Ma siete impazzito?
OTELLO Vedi che so tutto!
Dov il fazzoletto?
DESDEMONA Quale fazzoletto?
OTELLO Il mio fazzoletto!
Chiddu ca ti cascato
dopo aver fornicato!
DESDEMONA Questa una menzogna!
OTELLO Vergogna! Vergogna!
Qua il fazzoletto!
Tu sei andata a letto
con Cassio maledetto
e tu stringisti al petto!
DESDEMONA Di che Cassio parlate?
Che dite? Che fate?
Oh, giornata amara!
OTELLO Muta, tappinara!
Ti vogghiu affucari!
Ti debbo ammazzari!
DESDEMONA Ma sono innocente!
OTELLO Non veru niente!
DESDEMONA Oh, me tapinella
OTELLO Mori, buttanella!
(Buio).
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LEI Eh, s. La gelosia veramente una brutta bestia.
LUI E spesso, la donna una bestia ancor pi brutta!
(Stacchetto musicale un po misterioso che introduce)
DAL CARTOMANTE
LEI Permesso?
LUI Avanti.
LEI (entra) Buona sera. Io sono venuta
LUI Non mi dica niente.
LEI (perplessa) Non ci devo dire niente?
LUI No. Si accomodi.
LEI Grazie. (Si siede) Scusi ma se non ci dico niente, lei come fa a sapere
LUI Io so. Basta.
LEI Ho capito.
LUI Mi dica.
LEI Ah, allora posso parlare! Dunque, io sono venuta da lei per
LUI Non mi dica niente! Voglio solo sapere la sua data di nascita.
LEI Ah, ecco. Mi scusi, non sono abituata
LUI E allora?
LEI E non essendo abituata
LUI (spazientito) La data di nascita!
LEI Subito. 15 settembre 1972.
LUI (mani sulle tempie, si concentra a lungo) Vergine. (Torna a concentrarsi)
LEI Che una cosa grave?
LUI (senza rispondere) Continui.
LEI S. Allora, io siccome mio marito
LUI Non mi deve dire niente! Lei ci nsisti!
LEI E allura, che vuole sapere?
LUI (sbuffa) Lora.
LEI (sconcertata, guarda lorologio) Le otto meno un quarto
LUI Signora! Io voglio sapere lora della sua nascita!
LEI Ah! Mi scusi. E che non sono abituata Dunque le dieci e mezzaAlmenu... accuss mi dissi m matri... perch io bene bene non me lo ricordo
(Lui la guarda torvo. Lei, timidamente finisce la frase in un bisbiglio) ero troppo piccola. (Lui continua a fissarla severamente) Era una battuta
LUI (sospira. Si riconcentra. Silenzio per qualche istante) Di mattina o di sera?
LEI Le dieci e mezza. Di sera, di sera.
LUI Allora, le ventidue e trenta.
LEI Bravo. Le ventidue e trenta di sera.
LUI (Si copre il volto con le mani per meglio concentrarsi. Poi, come folgorato dallispirazione) Lei sposata!
LEI S.
LUI La mia non era una domanda. Io so che sposata. Io so. Sono un mago, no? E suo marito?
LEI (intimidita e confusa) Sposato anche lui.
LUI (sospira) Signora, la prego, si calmi Deve stare tranquilla, rilassata se no non ni spurigghiamu cchi. Lei troppo tesa.
LEI Bravo. Veru . Sono troppo tesa. La colpa ce lha quel disgraziato di mio marito che, forse, dico forse perch non sono sicura forse mi fa le corna!
LUI Benedetto Dio, non mha diri nenti! Io lo so!
LEI Ah, allura lei mi conferma che (inveisce contro il marito) Disonestu!
LUI (voce bassa ma decisa) Basta. (Pausa) So che voi siete sposati da molto.
LEI No. Che molto! Da un anno.
LUI (si riprende con grande mestiere) Mi faccia finire. Siete sposati da molto poco. Non pi di un anno. E cos?
LEI Da un anno, sissignore. Bravo.
LUI Mi dia la data di suo marito.
LEI La data di nascita?
LUI Mi voli dari chidda di morte?!
LEI Macari Diu ci a putissi dari! Ca lavissiru ammazzari a scanciu! Dunque, mio marito si svintur a nasciri il 20 settembre 1965. Vergine.
LUI La prego, non mi dica niente! (Pausa di concentrazione) Vergine. Vergine lei, vergine lui.
LEI Sissignore. Due vergini. Io, per, vergine e martire!
LUI (armeggia con le carte) Vedo dalle carte che voi due non andate molto daccordo. Mi conferma?
LEI Al cento per cento. Veru .
LUI La maltratta?
LEI No, questo no. Ci mancassi!
LUI Infatti. Le carte mi dicono che non un tipo manesco. Lei gelosa. Vede? (Le mostra una carta) Questa lei. La donna gelosa. Per i primi tempi tutto andava bene Vede? Lamore cera nei primi mesi di matrimonio Poi, qualcosa ha turbato la vostra unione E cos?
LEI Esatto. Le sue parole sono Vangelo!
LUI Le carte non sbagliano. Suo marito la trascura. Vero?
LEI Verissimo. Mi trascura da tutti i punti di vista. E lei mi capisce!
LUI E da un poco di tempo non avete rapporti sessuali. Da quanto tempo?
LEI Si persi u cuntu. Almenu almenu, due mesi.
LUI Ecco qua. Due mesi. Le carte non sbagliano. E le carte, ma anche la mia sensitivit, mi dicono che lei pensa di essere tradita. S o no?
LEI S. Diciamo, anzi, che sono quasi sicura.
LUI E infatti ha visto? le carte mi confermano che lei quasi sicura di essere tradita. Ma lei, cara signora, non ha le prove. Vero?
LEI E se avevo le prove chi vineva cc?! Sacciu sulu ca nesci ogni sira e non sacciu unni schifiu sa fa! Ogni sira, regolarmente!
LUI Lei dovrebbe essere pi affettuosa Deve stare pi vicina a suo marito
LEI Questo dicono le carte?
LUI No, questo lo dico io.
LEI E le carte che dicono?
LUI Dicono e non dicono
LEI Insomma, questamante c o non c?
LUI C e non c Le carte dicono: Interroga il tuo cuore, donna e saprai la verit.
LEI E non dicono cchi nenti?
LUI No.
LEI Ma scusi, a me mavevano detto che lei indovina tutto perch ha le palle! Pirch non li esce sti palli?
LUI Quali palle?
LEI Le palle di vetro. Accuss mi dissiru.
LUI E va bene. Guardi, per, che la lettura nella sfera di vetro le viene a costare parecchio
LEI E oramai! Unni trenta, trentuno!
LUI (scopre una sfera di vetro sulla quale poggia le mani) Io vedo vedo un uomo giovane, alto E suo marito?
LEI No. Mio marito tanto alto non .
LUI Allora, non lui. Ora vedo un uomo di statura media Mi pare che ci siamo, no?
LEI Che ha i capelli castani?
LUI S.
LEI Iddu ! E chi sta facennu? (Tenta di sbirciare nella sfera) Posso?
LUI Signora, chi ci pari ca , a televisione?! Stia seduta.
LEI Mi scusi.
LUI Dunque. Sta per aprire una porta. Vogliamo scoprire chi c oltre questa porta?
LEI E chi ci deve essere? Qualchi fimminazza di nsoldu!
LUI Sta aprendo la porta
(Entra LALTRO LUI ovvero il marito).
LALTRO LUI Mi scusi, maestro
LUI Che c? Lo sa che non voglio essere disturbato, no?
LEI Vittorio!
LALTRO LUI Enzina! Chi ci fai qua?
LEI Tu chi ci fai cc!
LALTRO LUI I fazzu fatturi
LEI Ti mittisti a fari u mavaru?!
LALTRO LUI Ma quali! Io faccio la contabilit... E tu, disgraziata, mentre io cerco di arrotondare u stipendiu, ti ni veni cc a fariti arrubbari i soldi?! (A Lui) Scusi, maestro, non p lei
LEI E chi ni puteva sapiri i? Chi bestia ca sugnu p daveru! E io che pensavoMatri, Vittorio, sugnu troppu cuntenta! (Labbraccia)
LUI Finistivu?
LEI Mi scusi, che sono troppo contenta!
LUI Vittorio, mi facissi un conto rapido. Cento euro di consulto pi duecento di lettura ca palla Totale?
LALTRO LUI Trecento euro, maestro.
LUI Trecento euro, signora. Se vuole la fattura
LEI No, no, grazie. Ormai non mi servi cchi a fattura! Sono felice, signor mago, mha cridiri! Menu mali che mi sono decisa a veniri nti lei!
LUI Trecento euro, prego.
LEI (al marito) Pava tu. Ni videmu a casa, gioia mia! (Via)
LUI Vittorio. Trecento euro.
LALTRO LUI Senza sconto, vero?
LUI Vittorio, lei chi sapi ca fazzu scunti, i?
LALTRO LUI No.
LUI E allura?
(E mentre paga, BUIO)
LE INTERVISTE
*
LEI Scusi, onorevole, qual il suo programma politico a favore della donna?
LUI Vede il mio schieramento politico, come lei ben sa, ha lottato con estrema decisione, con grande determinatezza, oserei dire con la massima disinvoltura, per difendere i sacri diritti della donna. Ed con estrema decisione, con grande determinatezza e oserei dire con la massima disinvoltura che io, oggi, posso affermare, senza timore di smentite, che la donna ha finalmente conquistato il ruolo che le compete nella societ.
LEI La ringrazio, onorevole.
LUI Non ho finito. Voglio anticiparle una checca, pardon, una chicca. Al riguardo, io stesso, con la massima disinvoltura, ho presentato alla Camera una proposta oserei dire rivoluzionaria. Se, come tutti auspichiamo, la mia proposta superer indenne liter legislativo, ebbene, verr, finalmente, abrogata quelliniqua e irresponsabile Legge Merlin! In tal modo, le case chiuse spalancheranno di nuovo le loro porte e la donna torner ad essere una puttana rispettata e rispettabile!
LEI (sconcertata) Auguri, onorevole
LUI Grazie, cara.
<<<<<<<<<<<<<<
*
LEI Scusi, secondo lei, in che modo cambiata, se cambiata, la condizione della donna?
LALTRO LUI (molto vecchio) E cambiata assai! Tutte queste cosce di fuori, queste minne allaria non cerano una volta! Tutte queste porcellanerie non si facevano! Tutti sti fimminazzi allippati, senza vergogna, non ceranu!
LEI Allora, secondo lei, si viveva meglio ai suoi tempi?
LUI No, chi centra? Megghiu ora!
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
*
LEI Buona sera. Lei sposato?
LUI (aria annoiata) Regolarmente.
LEI Lei si definirebbe un uomo moderno?
LUI Regolarmente
LEI Se sua moglie, poniamo, la tradisse con un altro, lei come si comporterebbe?
LUI Regolarmente.
LEI Cio, ci faccia capire non si lascerebbe andare a reazioni violente? Insomma, si comporterebbe da uomo civile e maturo?
LUI Regolarmente.
LEI Mi congratulo con lei, bravo. Qual la sua professione?
LUI Il mantenuto regolarmente.
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
*
LEI Mi consente una domanda? Grazie. Come giudica, lei, una donna che, pur essendo sposata, intende gestire la propria vita in modo autonomo?
(Lui la guarda perplesso)
Avere un lavoro, per esempio, che la soddisfi o un hobby da coltivare Oppure, che so, andare al cinema con le amiche, fumare qualche sigaretta, se ne ha voglia o rientrare a casa magari dopo mezzanotte Lei come la giudica?
LALTRO LUI Buttana!
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SULLAUTOBUS A CATANIA
(Lautobus in marcia. LUI, con laria pi innocente di questo mondo, letteralmente e platealmente attaccato a LEI che mostra chiari segni dinsofferenza e dimbarazzo)
*
LEI Scusi ma lei non havi nenti chi fari?
LUI No. Quali chi fari pozzu aviri? Staiu aspittannu di scinniri (La mano morta sempre pi viva).
LEI -(limbarazzo aumenta) Gentilmentesi vuole spostare, per favore?
LUI Pirch, ci portu mpacciu, cc?
LEI (non ne pu pi) Lei maleducato! Quantu scinnu, vah! (Via)
LUI Quannu siti accuss mateliche, pigghiativi u tass!
LALTRO LUI (gli si avvicina) I fimmini su antipatiche, abberu?
LUI Allura! A chi ci pari ca unu ci havi u sbaddu?!
LALTRO LUI Ora ci voli! (Gli si accosta sempre di pi)
LUI Vo diri, un galantuomo pe fatti so e si deve sentire dire che maleducato!
LALTRO LUI Lassassi perdiri, non si pigghiassi di colira Tutti i stissi su i fimmini! (Gli si appiccica addosso. La mano morta in azione)
LUI Appoi, tutta sta gran biddizza di fimmina! E ca siccomu su tappinari, si devono mettere in mostra p forza!
LALTRO LUI A virit, . (Continua le sue operazioni)
LUI Menu mali ca sugnu una persona perbene, se no ciavissi vutatu na iangata!
LALTRO LUI Ma unu chi fa, si pu compromettere p na tinta fimminazza?
LUI (realizza finalmente dessere oggetto di attenzioni da parte dellaltro) Senta, scusi ma lei cha fari assai ancora?
LALTRO LUI Bih, i o capolinea scinnu!
LUI Me la fa la cortesia di spustarisi?
LALTRO LUI Pirch, ci do fastidio?
LUI E certu ca mi duna fastidio!
LALTRO LUI Ma u sapi ca lei curiusu forti?
LUI No. U curiusu lei ed macari facchinu, ha capito? Varda ch bella! Quantu mi ni scinnu ca megghiu! Prima ca ci dugnu na carcagnata a stu porcu! (Via rapidamente)
LALTRO LUI Matri mia! E chi su tutti attaccati che spimmuli, sta matina?!
*
(LUI seduto. Allarrivo di LEI chiaramente in stato di gravidanza avanzato finge di leggere il giornale o di guardare altrove, per non doverle cedere il posto. Per qualche secondo, lei guarda lui quasi con aria implorante)
LEI (quasi con un bisbiglio perch sta male) Mi scusi le dispiacerebbe farmi sedere per qualche minuto?
LUI (sguardo sfuggente) E pirch?
LEI Perch non mi sento molto bene
LUI Lei sula? I ci haiu nduluri di testa!
LEI Ma io aspetto un bambino
LUI E no p aspittari additta?
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
*
(Una donna molto anziana LALTRA LEI appoggiandosi ad un bastone, cerca un posto libero)
LALTRA LEI Nenti posti. E unni massettu? Oh, Benedetto Dio! I non ci a fazzu cchi! Non c unanima pia ca mi duna u postu? (Nessuna risposta) Nenti. Non ci n anime pie (Si rivolge a un signore) Sintissi, beddu, mha scusari chi fa, mi fa assittari lei?
LUI E chi , giustu giustu i? C tanti picciotti ca ci sunu accuffulati, mi sconcica propriu a mmia ca ci haiu i jammi vunchiati?!
LALTRA LEI Mha scusari, gioia. (Si rivolge a un altro) Giovanotto, mi facissi assittari lei, p opira di carit ca ci haiu u nervu sciaticu e lartriti nte peri!
LALTRO LUI E i ci haiu i nervi forti e i trigghi nte manu !
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LEI (rivolta a LUI) Mi scusi, dovrei andare in piazza Teatro Massimo. Dove mi conviene scendere?
LUI Lei ha scinniri in via Ventimiglia Poi di dd su du passi
LALTRA LEI Ma chi ci sta ncucchiannu a dda carusa?! Lei ha scinniri, inveci, o capulinea. Di dd non ci voli nenti parrivari o Teatru Massimu.
LUI Ma quannu mai! (A Lei) Lei ha sentiri a mmia. Scinnissi in via Ventimiglia.
LALTRA LEI Non ci dassi cuntu a chissu! Lei ha scinniri unni ci dissi i!
LUI (allaltra lei) Ma si non sapi mancu unni sta di casa, pirch parra?
LALTRA LEI Sbagghi! Forsi a lei, ca a casa, ci lhanu accumpagnari ca manu!
LUI Vo diri che, eventualmente, mi ci fazzu accumpagnari di s soru!
LALTRA LEI Bravu p daveru! Non sulu a sta nuzzuntedda a stava facennu scinniri nta firmata sbagghiata macari maladucatu e facchinu!
LUI La facchina lei ca si intrometti in discussioni ca non ci appartenunu!
LEI (confusa e imbarazzata) Sentite, non il caso non importa Magari scendo subito alla prima fermata
LUI (a Lei, molto aggressivo) Lei deve scendere unni ci dicu i!
LALTRA LEI (a Lei, molto aggressiva) Lei scinni unni ci dissi i!
LUI (allaltra lei) Sha stari muta, ha capito?
LALTRA LEI Sha stari mutu lei!
LUI (alza un braccio minacciosamente) Beddamatri, fussi cosa! Ha ringraziari o Signuri ca fimmina!
LALTRA LEI E lei che deve ringraziare o Signuri ca sugnu fimmina! Perch se non ero una signora, c na pirata u faceva nesciri do finistrinu!
LUI Chi cosa lei, na signora?! Lei na lavannara!
LALTRA LEI Cretino!
LUI Sarvaggia!
LEI Scusatemi
LALTRA LEI (a lei) Lei si facissi i cazzi so! (A lui) Puddicinedda!
LUI Tappinaruna!
LALTRA LEI Locchi ti staiu scippannu, sdisonestu!
LUI Cosa ca non servi!
(E tra le urla Buio).
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CONCLUSIONE
LALTRO LUI Bene. Ecco, dunque, la donna ed ecco luomo. Due strani pianeti, ognuno dei quali gira, fatalmente, nellorbita dellaltro. Ed , perci, altrettanto fatale che, qualche volta, girando girando, entrino in rotta di collisione
LUI Noi abbiamo semplicemente fatto un rapido giro di ricognizione intorno a questi due pianeti.
LEI E abbiamo scoperto che il pianeta Uomo continua a fare il suo tranquillo e indisturbato giro di rotazione attorno a se stesso!
LALTRO LUI Mentre il pianeta Donna tenta di fare il suo giro di rivoluzione!
LALTRA LEI Cos, un giro di parole?
LALTRO LUI S, mi gira cos!
LEI Vorresti prenderci in giro?
LUI Sentite, smettiamola e andiamo a fare un giro
LALTRA LEI E tu non rigirare la frittata!
LEI Gira e rigira, volete aver ragione sempre voi! (Gli volta le spalle)
LALTRO LUI Dai, non girarmi le spalle, adesso
LEI Gira al largo!
LUI Su, girati.
LALTRA LEI Volete smetterla? Mi gira anche la testa!
LUI LALTRO LUI E a noi girano
LALTRA LEI Non diventate volgari altrimenti vi giro una sventola!
LUI Ora finiamola. Diamogli un giro di vite!
LALTRO LUI Ma s, finiamola. Per, non cos, non litigando!
LEI E allora, come vorresti finirla?
LALTRO LUI Allegramente! Con un bel giro di valzer!
(Le due coppie ballano e cantano. Buio).
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