Il pollo

Massimo Valori

IL POLLO

Tre atti brillantissimi in vernacolo empolese

Personaggi:

Ubaldo Alfieri

Elvira, moglie di Ubaldo

Anna, loro figlia

Piero Cavallotti

Giovanni Pelagatti, amico di Ubaldo

Marta Alfieri, sorella di Ubaldo

Alfonso, domestico di casa Alfieri

Rosa, sua moglie

Un appuntato

Un carabiniere


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Massimo Valori Il pollo

ATTO PRIMO

La scena.

Salotto di casa Alfieri. La Comune in fondo a destra. Due porte sulla sinistra: quella sul davanti va in cucina, quella in fondo va alle altre stanze. Una porta sul fondo, sulla sinistra, sempre aperta, che conduce in giardino. Arredamento molto elegante, da gente ricca: suppellettili, quadri alle pareti. Al centro, un tavolo con tre sedie e una grande tovaglia, spessa, che arriva fino a terra. Sul tavolo, un vassoio d'argento. Sulla sinistra, un divanetto; uno specchio alla parete. Sulla destra, una poltrona con un tavolino; accanto, una spessa tenda alla parete, dietro ad essa una finestra sprangata. Sul fondo, una credenza con un telefono; una finestra aperta, che d sul giardino; alla parete, un grande quadro.

Sono in scena Elvira, Anna e Ubaldo. Stanno per uscire.

1 - ELVIRA:(sui quarant'anni; vestita elegantemente)Allora, siamo pronti?

2 - ANNA:(giovane, carina; c.s.)Io s, mamma.

3 - ELVIRA:(chiama)Alfonso! I' soprabito!

4 - UBALDO:(stessa et di Elvira, impertinente; nervoso)Fatemi vede'...(controlla come sono vestite)S, s, va bene.

5 - ELVIRA:O perch 'un deve anda' bene?

6 - UBALDO:O Elvira, te l'ho detto, no? Voglio che con Giovanni tutta la famiglia faccia bella figura. Anzi, guardiamo di fa' alla sverta, perch fra venti minuti arriva alla stazione...

7 - ELVIRA:Meno male!

8 - UBALDO:Come "meno male"!

9 - ELVIRA:Ci credo! Gli un mese che 'un tu fai che parla' di questo Giovanni! Tu ci hai fatto uncapo... Aspettavo questo sabato a gloria, guarda! Almeno oggi viene, e 'un se ne parla pi!

10 - UBALDO:Lo so, lo so, ma... c' quell'affare da concludere...

11 - ELVIRA:Ma che affare sar mai! 'Un t'ho ma' visto cos premuroso!

12 - UBALDO:Un affare 'mportante!

13 - ANNA:Accipicchia! Neanche fosse Berlusconi! O babbo, o che compri canale 5?

14 - UBALDO:Eh, cosa ne volete sape' voi, di come si fa a fa' srdi...

15 - ELVIRA:Ecco, tu ha' detto proprio bene. Noi siamo pi brave a spendili! E pe' 'un perde' i' vizio, sai che si fa? (ad Anna) Dopo esse' state dall'estetista, si va anche a fa' un giro pe' negozi!

16 - UBALDO:Ecco, brave, andate a fa' un po' di spese! Almeno ho pi tempo pe' sta' con Giovanni!

17 - ELVIRA:Mica pe' nulla, Ubaldo: mi garberebbe vede' com', questo Giovanni!

18 - ANNA:O mamma, o che se' gelosa?

19 - ELVIRA:'Un si sa mica mai! Di questi tempi...

20 - ALFONSO:(il domestico; premuroso e deferente con i padroni, ma allegro e scanzonato in loro assenza; indossa un impeccabilefrac; entra dalle altre stanze con il soprabito, infilandolo ad Elvira) Prego, signora!

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21 - UBALDO:Alfonso, mi raccomando! Mi raccomando, che sia tutto pronto, pe' l'amor di Dio!

22 - ALFONSO:Non si preoccupi!

23 - ELVIRA:(a Alfonso, prendendo in giro suo marito)E deve veni' Giovanni! Lo sapevi?

24 - ALFONSO:Come no! Saranno due mesi che il signore non parla d'altro!

25 - UBALDO:Via, via! Senn si fa tardi! Un lo voglio fa' aspetta'!

26 - ELVIRA:Anna, andiamo! Senn si rifinisce, qui' poer'omo!

27 - ANNA:(chiama)Rosa! Si va via!

28 - ROSA:(d.d.)Va bene!

29 - UBALDO:(esce dalla Comune)

30 - ELVIRA e ANNA:(si avviano per uscire)

31 - ELVIRA:Ma neanche quando venne a fa' parte 'n casa era cos nervoso!(via c.s.)

32 - ANNA:O mamma, via...(via c.s.)

33 - ALFONSO:(riordina; pausa)

34 - ROSA:(la domestica, moglie di Alfonso; pettegola; entra dalla cucina)Ah, son bell'e usciti?

35 - ALFONSO:Ora!

36 - ROSA:Ma si po' sape' chi quest'ospite che deve veni'?

37 - ALFONSO:Mah! Io so solo che si chiama Giovanni! Ma dev'esse' una persona importante!

38 - ROSA:Dai' cognome 'un si direbbe...

39 - ALFONSO:Perch? O come fa di cognome?

40 - ROSA:Pelagatti!

41 - ALFONSO:'Un sona mica tanto bene. E poi, con qui' cognome l, poteva almeno venicci a aiuta' a pela' i' pollo!

42 - ROSA:'Un me lo rammenta'!

43 - ALFONSO:I' sor Ubaldo me l'avr detto settanta vorte! E gli piace i' pollo, e piglialo nostrale, evai dai' tale, e pelalo perbene...

44 - ROSA:Perch a me? E fallo alla cacciatora, e fallo arrosto, e 'n galantina... M'ha fatto veni' la nausea, m'ha fatto!

45 - ALFONSO:Tu sapessi a me! I' primo che sento parla' di pollo, 'un lo so che gli fo! Lo spenno!

46 - ROSA:Ma insomma, questo signor Giovanni che viene a fa'?

47 - ALFONSO:Ah, 'un lo so.

48 - ROSA:Dice che viene pe' un affare 'mportante, pe' un finanziamento pe' un orfanotrofio, unacosa 'ndove c' dentro i' sor Ubaldo.

49 - ALFONSO:Ma senti...

50 - ROSA:Ma sar sposato?

51 - ALFONSO:Che vo' che ne sappia?

52 - ROSA:Ma dice di no, eh, 'un neanche fidanzato...

53 - ALFONSO:Ma mi spieghi perch tu me le domandi a me le cose? Tu sei pi 'nformata di Novella Dumila!


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- ROSA:No, facevo pe' sape' se anche te tu eri a conoscenza di quarche cosa...

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- ALFONSO:Io? Io so quello che tu m'ha' detto te! E poi, vero, pe' sapenne pi di te, e ci

vorrebbe un compite'! (via, alle altre stanze)

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- ROSA:Come saranno 'nsolenti questmini!... A me mi garba sape' quello che succede... O che

c' di male? Con questo Giovanni 'un si vive pi qui dentro! (pausa) Chiss come sar... Biondo...

No, biondo no. Moro! Magari alto... Avr... Gi, o quant'anni avr? (verso l'uscita) O Alfonso, ma che

lo sai quant'anni ha? (via c.s.)

(Scena vuota per qualche attimo)

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- PIERO:(giovane, sempre in apprensione; vestito male, scarpe vecchie e sdrucite; fa capolino dalla finestra; si guarda intorno, poi

sparisce ed entra dal giardino; va verso la porta da dove sono usciti Alfonso e Rosa) Speriamo che 'un vengano di qua... (si

mette a osservare la stanza) Bella casa, per... Senti che odorino... (si avvicina alla porta di cucina e annusa) Bono...

O se gli rubassi i' tegame? Per lo meno, la fame me la leverei! Son quattro giorni che 'un mangio!

Via via, Piero, guardiamo quello che c' di bono... (vede il quadro sulla parete di fondo) Ecco, questo, per

esempio! Dev'esse' d'autore, questo gli di valore!... Per... Per gli un po' troppo 'ngombrante,

come fo a portallo... E poi gli rimarrebbe i' buco voto alla parete, via... (vede il vassoio sul tavolo e lo prende)

Bello! Questo gli d'argento, deve vale' un be' po'! Come c' scritto? (legge un'incisione sul vassoio) "A

Ubaldo, con riconoscenza. Cavalier Augusto Pallini". Alla faccia della riconoscenza!... (pausa) Ma

che gli dispiacer se glielo piglio? Magari gli un ricordo, una cosa che ci tengano... (rimette il vassoio a

posto; si guarda intorno per vedere se c' qualcosa da prendere, ma non trova nulla di suo gusto; cambia tono) Oh, insomma!

Tanto a me fa' i' ladro 'un mi riesce! Neanche quello mi riesce! O guardate se un ladro si deve

mette' l a di' "ma gli dispiacer, ma se n'avrann'a male"! Un ladro ruba, e basta! (si siede, sconsolato)

Ecco, come sempre! Rischio, entro nelle case, pe' fa' icch? Nulla! Come ieri! Entrai 'n una casa,

bella eh, e c'era la tavola apparecchiata pe' dodici, con tutte le posate d'argento! L'ho prese? No! E

perch? "Perch senn poi co' icch mangiano?", mi son detto! Bravo, bravo Piero! L'unica cosa

che fui bono a rubare furono una diecina di caramelle! Che poi glieran'anche ai' rabarbaro, 'un mi

garban nemmeno...

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- ALFONSO:(chiama d.d.)Rosa! Rosa!

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- PIERO:(cerca un posto per nascondersi, poi sparisce dietro la tenda alla parete)

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- ALFONSO:(entra)Rosa! Se' qui? Eppure mi pareva d'ave' sentito...

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- ROSA:(entra, con un paio di scarpe in mano)Che volevi?

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- ALFONSO:Mi pareva d'ave' sentito chiacchiera' qui dentro.

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- ROSA:Sar stata la televisione di l.

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- ALFONSO:Le televisioni spente stanno zitte, di solito. O te 'ndov'eri?

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- ROSA:A sistema' la roba di' sor Ubaldo!

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- ALFONSO:O se credevo tu fossi 'n cucina!

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- ROSA:Tu ci dovevi sta' te, in cucina!

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- ALFONSO:Diamine! Io dovevo sistema' la camera dell'ospiti!

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- ROSA:O Alfonso...(annusa)Ma 'un ti pare che...

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- ALFONSO:Gli puzzo di bruciato!

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- ALFONSO e ROSA:(in coro)I' pollo!...

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- ALFONSO:(via in cucina)

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- ROSA:(posa le scarpe sul tavolo)Pe' l'amor di Dio!(via c.s.)


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Guardate qui che roba...

(via alle altre stanze)

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74 - PIERO:(rif capolino e vede le scarpe)Ecco, quelle mi mancherebbero, vedi!(le prende)Son proprio di' mi'numero! E anche nove! E di marca! Belle, proprio belle, s...

75 - UBALDO:(d.d.)Siamo arrivati, Giovanni! Vieni, vieni!

76 - PIERO:Madonnina santa!(sparisce ancora dietro la tenda, con le scarpe)

77 - UBALDO:(entra, chiamando)Alfonso! Alfonso...

78 - GIOVANNI:(sulla cinquantina, elegante; carattere franco e cordiale; entra) Ah, bellino! Complimenti, tu ha'proprio una bella casa!

79 - UBALDO:(c.s.)Alfonso!

80 - ALFONSO:(entra, tutto sudato)Dica...

81 - UBALDO:Vai a prende' le valigie di' signore!

82 - ALFONSO:Subito!(fa per andare all'uscita)

83 - UBALDO:O che questo puzzo... di bruciato?

84 - ALFONSO:Il pollo...

85 - UBALDO:Come?

86 - ALFONSO:Il fuoco, signore, il fuoco che abbiamo acceso per cuocere il pollo. Sa, viene meglio...

87 - UBALDO:Ah, meno male. Vai, vai.

88 - ALFONSO:(via dalla Comune)

89 - UBALDO:Giovanni, vo' anda' a rinfrescatti? T'accompagno ai' bagno, eh? Ho gi fatto prepara'

la camera dell'ospiti!

90 - GIOVANNI:Ma 'un tu ti dovevi da' tanto disturbo.

91 - UBALDO:Ma che disturbo! Pe' l'amici, questo e altro!

92 - GIOVANNI:(via c.s.)

93 - ROSA:(rientra con un vassoio con il pollo tutto bruciato, quasi piangendo)

94 - ALFONSO:(rientra con le valigie)Allora?

95 - ROSA:(gli mostra il vassoio)

96 - ALFONSO:Addio pollo!

97 - PIERO:(fa capolino da dietro la tenda; sottovoce) Pollo? 'Un l'ho pi visto neanche 'n fotografia, io, unpollo!

98 - ROSA:E ora come si fa?

99 - ALFONSO:Boh, che vo' che ti dica...

100 - ROSA:Ma se gli si levasse i' bruciato...

101 - ALFONSO:Cost, se tu levi i' bruciato, ci rimane i' vassoio e basta!

102 - PIERO:(c.s.)In quelle condizioni 'un lo mangerei neanch'io!

103 - ROSA:Se s'andasse alla rosticceria?

104 - ALFONSO:Eh, 'un sarebbe mica pensata male! Ascolta: sistemo le valigie e gli telefono, dai' telefono dello studio! Tanto, sar sempre pollo, no?

105 - ROSA:E di questo che se ne fa?


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106 - ALFONSO:Serbami un cucciolo!(via alle altre stanze)

107 - ROSA:Dispettoso! Ma guardate qui! L'avevo preparato con tutta la mi' passione! Me lo

'mmaginavo di gi, bellino dorato, con quella crosticina croccante, con tutte le patatine...

108 - PIERO:(c.s., piagnucolando)O che me lo fa' apposta!

109 - ROSA:Via via, senn se ritorna i' sor Ubaldo tu lo senti!(via in cucina)

110 - PIERO:(esce, sospirando; si guarda lo stomaco)O 'un brontola' pi! Tanto mi sa che anche pe' oggi, pocavela!

111 - UBALDO:(chiama, d.d.)Alfonso!

112 - PIERO:E ridi!(si nasconde ancora dietro la tenda)

113 - UBALDO:(entra, con dei documenti in mano)Alfonso!

114 - ALFONSO:(entra)Dica...

115 - UBALDO:Quando viene i' signor Giovanni, mi raccomando, eh, dagli un aperitivo. Anzi, vai gi a prende' una bottiglia di quello bianco, quello della riserva. Ora gli proprio quello che ci vole! E fagli compagnia: io intanto vado a prende' dell'altri documenti che gli devo fa' vede'.

116 - ALFONSO:Va bene.(via dalla Comune)

117 - UBALDO:Ci siamo eh, Ubaldino, ci siamo. Il pollo gli quasi cotto a puntino!

118 - PIERO:(fa capolino, sottovoce)Anche troppo!

119 - GIOVANNI:(entra)Ah, ora mi sento proprio meglio!

120 - UBALDO:Vieni, vieni! Ho mandato Alfonso a prende' un vinellino che so io. Tu lo vorrai unaperitivo, no?

121 - GIOVANNI:Ah, volentieri! E poi, guarda, 'un tu potevi sceglie' meglio. Eh, io ai' vino gli voglioun bene...

122 - PIERO:(c.s.)Anch'io! Sar un mese che 'un bevo un bicchier di vino!

123 - ALFONSO:(entra con la bottiglia; poi inizia a stapparla)

124 - UBALDO:Ah, eccolo!(controlla la bottiglia)S s, bravo Alfonso, gli proprio questo. Giovanni, se'ntanto tu vo' comincia' a da' un'occhiata. (gli d i documenti) Accomodati! (lo fa sedere sulla poltrona vicino allatenda) Io vado a prende' la pianta: la dovrei ave' lasciata nello studio.

125 - GIOVANNI:Ma si poteva fa' anche dopo...

126 - UBALDO:Prima i' dovere e poi i' piacere, Giovanni! Gli affari preferisco discutili subito!

127 - GIOVANNI:Come ti pare.

128 - UBALDO:Allora io vado, eh? Con permesso.(via alle altre stanze)

129 - GIOVANNI:Vai vai!

130 - ALFONSO:(mentre stappa e versa)Sentir che delizia, signor Giovanni! Ha un saporino fruttato... Epoi proprio alla temperatura giusta! (mette il bicchiere sul tavolino)

131 - GIOVANNI:(guardando i documenti)O che gli un intenditore, lei?

132 - ALFONSO:Modestamente.

133 - GIOVANNI:E dica un po'... Perch sa, a me i' vino mi garba, ma 'un me ne 'ntendo mica tanto:

coi' pollo arrosto, che vino ci sta?

134 - ALFONSO:(fra s)Mah, noi s' adoprato tant'acqua...

135 - GIOVANNI:Com'ha detto?


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- ALFONSO:Un rosso, signor Giovanni, un rosso deciso, per esempio un Chianti o un

Brunello...

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- GIOVANNI:Vini toscani, via!

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- PIERO:(prende il bicchiere sul tavolino e sparisce nuovamente)

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- ALFONSO:Per me, sono i migliori del mondo!

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- GIOVANNI:Ah, anche per me!

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- ALFONSO:Ma non lo diciamo ai francesi, eh, perch senn...

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- GIOVANNI:(ride; fa per prendere il bicchiere; non trovandolo, guarda Alfonso)

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- ALFONSO:Qualcosa non va?

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- GIOVANNI:Ecco... mi pareva d'ave' capito che c'era l'aperitivo!

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- PIERO:(rimette il bicchiere a posto, vuoto)

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- ALFONSO:E infatti...

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- GIOVANNI:Mah!(si rimette a guardare i documenti)

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- ALFONSO:(si avvicina al tavolino; vede il bicchiere vuoto e lo prende)Ah, ho capito! E' un bel mattacchione lei!

E' buono, eh?

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- GIOVANNI:Icch?

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- ALFONSO:Il vino!(va a riempirlo di nuovo)

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- GIOVANNI:(ironico)Leggerino, per ora!(si rimette a leggere)

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- ALFONSO:(riporta il bicchiere sul tavolino)Non si preoccupi, ce n' finch ne vuole!

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- GIOVANNI:Meno male!

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- PIERO:(come prima, fa sparire il bicchiere)

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- ALFONSO:Ma vedo che lei ha da fare. Se permette, la lascio solo!(sistema la bottiglia e altri due bicchieri

su un vassoio)

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- PIERO:(rimette il bicchiere a posto)

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- GIOVANNI:Prego, prego.(prende il bicchiere, lo porta alla bocca, ma si accorge che vuoto; guarda Alfonso)O

pinguino!

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- ALFONSO:Dice a me?

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- GIOVANNI:Dico a lei, s! Questo vino me lo d o 'un me lo d?

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- ALFONSO:(prende la bottiglia e va a versare)Gliel'ho detto: ce n' finch ne vuole; ma stia attento,

perch questo vino traditore!

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- GIOVANNI:E me ne son accorto, 'un dubiti!(beve)

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- ALFONSO:Allora io vado, eh?(posa la bottiglia; via in cucina)

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- GIOVANNI:Ecco, vada vada! Fo da me!

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- UBALDO:(rientra, con altri fogli in mano)Eccola, l'ho trovata.(gliela consegna)Allora, che ti pare?

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- GIOVANNI:Tu lo sai, Ubaldo, io 'un ci capisco tanto 'n queste cose! Se gli come tu mi dicesti,

son pienamente d'accordo. Di te mi fido, sicch...

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- UBALDO:Ma sai, Giovanni, gli una bella cifra... e cos, senza garanzie...


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167 - GIOVANNI:Te l'ho detto: mi voglio fida' di' tu' naso! E poi, via: gli una faccenda allettante,anche pe' uno che 'un ci capisce nulla! Noi si finanzia l'impresa che costruisce l'orfanotrofio, loro lo fanno, poi pigliano quattrini dalla Regione e ci rirendano i nostri con gli interessi. O 'un cos?

168 - UBALDO:S, pi o meno. Allora tu ti fidi, via?

169 - GIOVANNI:O perch, 'un mi dovre' fida'? Ti conosco, e fin dalla prima vorta che tu mi parlastidi questa faccenda, fui subito d'accordo. 'Un capisco perch tu abbia tanti dubbi.

170 - UBALDO:Ma sai... potrebbe anche anda' male...

171 - GIOVANNI:O perch?

172 - UBALDO:Mettiamo che falliscano, per esempio.

173 - GIOVANNI:Ora, se uno le deve pensa' tutte, abbi pazienza! Chi 'un risica 'un rosica, dice i' proverbio. A meno che 'un tu sappia quarche cosa che io 'un so.

174 - UBALDO:No no, Giovanni, dicevo cos pe' dire. Sai, io sono uno che pensa sempre ai' peggio.

175 - GIOVANNI:E se capita i' peggio, vorr dire che ci si far du' impacchi.

176 - UBALDO:Impacchi?

177 - GIOVANNI:Pe' i' bruciore, Ubaldo...(mima con la mano)

178 - UBALDO:Accidenti! Un impacco da dugento milioni, lo sai quanto cotone ti ci vole!

179 - GIOVANNI:E poi, tu lo sai, io sono uno che va all'arrembaggio!

180 - UBALDO:Me lo ricordo, me lo ricordo.

181 - GIOVANNI:Tu te lo ricordi, eh?

182 - UBALDO:Ma tu rimediavi anche diverse labbrate, andando all'arrembaggio!

183 - GIOVANNI:I' pericolo gli i' mi' mestiere!

184 - UBALDO:Allora gli deciso?

185 - GIOVANNI:Deciso! Luned vo 'n banca e do disposizioni! Vai tranquillo!

186 - UBALDO:E allora facciamo un be' brindisi!(fa per chiamare)Alfon...

187 - GIOVANNI:(interrompe)No! Lascialo fa'!

188 - UBALDO:O perch?

189 - GIOVANNI:(mescendo il vino)Perch i' vino che versa lui... 'un lo so, mi fa entra' i' nervoso!(bevono)

190 - PIERO:(c.s.)Ecco, io mi domando se gli giusto, i' mondo! A me pe' mangia' mi tocca fa' i' ladroanche se 'un mi riesce, e loro parlan di milioni da butta' dalla finestra!

191 - GIOVANNI:Per, o Ubaldo! Mi spieghi come mai anche te tu ti se' buttato 'n questa faccenda?

192 - UBALDO:Perch, o te?

193 - GIOVANNI:Ma per me gli un antro discorso, tu lo sai! Moglie 'un l'ho, 'un mi manca nulla, hotutti que' srdi da parte e... 'nsomma, lascialli l, in banca a 'un fa' nulla mi dispiace, ecco! Visto che c' la possibilit di fa' di' bene e ricavanne de' frutti... Che dico male?

194 - UBALDO:No no.

195 - GIOVANNI:Ma te, ecco... tu hai anche una figliola da sposa', una famiglia da campa'! Con questa bella casa, tutta la tu roba... O chi te lo fa fa'?

196 - UBALDO:E fo pe tira su qualche sordarello... tanto pe campa un po meglio. No che mi manchino, eh, ma...


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197 - GIOVANNI:E poi, o un c anche la tu sorella che sta benino? Perch un tu fa partecipa anche lei? Tanto, due o tre...

198 - UBALDO:S, ma lei...(non sa che dire)Lei gli una sospettosa, che si fida poco...

199 - GIOVANNI:Come! Vi che un si fidi di su fratello?

200 - UBALDO:O allora, o che gli faresti?... Lhanno sempre avuta, i mia, questa fissazione che io siaun po... filibustiere...

201 - GIOVANNI:Ti consideran proprio poco, 'n famiglia!

202 - UBALDO:(ride)Di' la verit!

203 - GIOVANNI:Uno come te, onesto, perbene! Uno che ci si potrebbe mette' la mano sui' foco!

204 - UBALDO:S s...(imbarazzato, cambia discorso)O Giovanni, ma che 'un s'ha a be' pi?(riempie i bicchieri)

205 - GIOVANNI:Come no! A gola secca, mai! (bevono) E allora, via, con quest'affare tu cerchi di ruscola' du palanche pe' conto tuo!

206 - UBALDO:Bah! E provo! Si guarder!

207 - GIOVANNI:Come disse quello che and alle Cascine senza srdi!

208 - UBALDO:Come disse?

209 - GIOVANNI:Si guarder!

(Suonano)

210 - ROSA:(d.d)Vado io!(entra; via alla Comune)

211 - GIOVANNI:Lo sai, gli proprio una bella casa questa, Ubaldo?

212 - UBALDO:E ancora 'un tu ha' visto nulla! Vieni con me, si va 'n giardino!(chiama)Alfonso!...

213 - ALFONSO:(entra)S?

214 - UBALDO:Porta via, vai...

215 - GIOVANNI:Oh, dopo lo rivoglio, eh...

216 - UBALDO:'Un tu cambi mai!

217 - ROSA:(rientra con un sacchetto in mano)

218 - UBALDO:Chi era?

219 - ROSA:Il ragazzo della rosticc...

220 - ALFONSO:(interrompendola)Della lavanderia! Era il ragazzo della lavanderia!

221 - UBALDO:O come fai a sapello te, se gli andata a apri' lei?

222 - ALFONSO:Perch... perch l'aspettavo, ecco...

223 - GIOVANNI:E che gli avrebbe riportato, 'n qui' sacchettino? Una pelliccia?

224 - ALFONSO:Ehm... Bi... Biancheria intima, signor Giovanni...

225 - GIOVANNI:O che 'un se le sa lava' da s le mutande?

226 - UBALDO:Vieni vieni, andiamo!(via in giardino)

227 - GIOVANNI:(via c.s.)


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228 - ALFONSO:(posato il vassoio, si siede sospirando e facendosi vento; a Rosa)C' mancato poco, accident'a te!(gli fa ilverso) "Il ragazzo della rosticceria!"

229 - ROSA:O Alfonsino, o se m' scappato!

230 - ALFONSO:Te e codesta linguaccia! Ci potevan licenzia' tutt'e due! Meno male l'ho ritappata!

231 - ROSA:Sempre corpa mia, uffa...(via in cucina)

232 - ALFONSO:(via c.s., lasciando il vassoio in scena)

233 - PIERO:(esce, lasciando le scarpe sporgenti fuori dalla tenda; vede il vassoio e si avvicina)Un antro gocciolino...(beve)

Madonna come gli bono... (si avvicina al tavolo)

234 - ELVIRA e ANNA:(d.d. dalla comune, chiacchierano)

235 - PIERO:O Ges!(entra sotto il tavolo)

236 - ELVIRA:(entra)O chi c'?

237 - ANNA:(entra)Chi c'? Nessuno, mamma!

238 - ELVIRA:Eppure ero sicura d'ave' sentito chiacchiera' qui dentro!

239 - ANNA:Saranno i ladri!

240 - ELVIRA:Anna, 'un me le di' codeste cose, tu lo sai che ho paura! 'Un ci mancherebbe che quelli,guarda! Ma lo sai entrarono dalla signora Bellini e gli portaron via tutto l'oro che aveva!

241 - ANNA:O mamma, ma noi s'ha tutto 'n cassaforte!

242 - ELVIRA:Gli proprio quello i' punto! Se 'un trovan nulla, poi allora infieriscano!

243 - ANNA:Che fanno?

244 - ELVIRA:Infieriscono! Si sfogano! Si vendicano! Ti pigliano e... poi tu te lo 'mmagini da te, icchsuccede!

245 - ANNA:Se tu ha' di codeste paure, lasciamo l'oro ne' cassetti!

246 - ELVIRA:Diamine! 'Un ci penso neanche!

247 - ANNA:E allora?

248 - ELVIRA:(con intenzione)E allora, se capita, vorr dire che mi sacrificher.

249 - ANNA:Mamma!

250 - ELVIRA:E scherzo, grullina!(chiama)Alfonsooo!...

251 - ALFONSO:(entra)Ha chiamato?

252 - ELVIRA:Eri te ora a chiacchiera' 'n questa stanza?

253 - ALFONSO:No, signora.

254 - ELVIRA:Allora sar stato i' mi' marito.

255 - ALFONSO:Non credo. E' in giardino con il signor Giovanni.

256 - ELVIRA:Ma allora chi era?

257 - ANNA:O mamma, ti sar sembrato!

258 - ELVIRA:O Annina, vero! 'Un son mica diventata scema! Se ti dico che qui c'era qualcuno(guardala tenda, vede le scarpe sporgere e trasale) vordi' che... O San Cristoforo!

259 - ANNA:Mamma!

260 - ALFONSO:Che c', signora?


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Massimo Valori Il pollo

261 - ELVIRA:Zitti! Zitti! Fate finta di nulla! Alfonso, fai i' 113!

262 - ALFONSO:Ma perch?

263 - ELVIRA:Guardate l, la tenda! Li vedete que' du' piedi?

264 - ALFONSO:(li vede)Oddio! Ci son davvero!

265 - ANNA:(urla)

266 - ELVIRA:(subito le mette una mano sulla bocca)Zitta, zitta, 'un ti fa' senti'! Alfonso, chiama!

267 - ALFONSO:(esegue)

268 - PIERO:(non visto, fa capolino piagnucolando)

269 - UBALDO:(entra)Ah, eccole le padrone di casa!

270 - ELVIRA:Zitto! 'Un ti movere!

271 - UBALDO:Che c'?

272 - GIOVANNI:(entra)Che successo?

273 - ELVIRA:C' ladri 'n casa!

274 - UBALDO:Che?

275 - ELVIRA:Guardate, gli nascosto dietro la tenda!

276 - GIOVANNI:(fa per andare verso la tenda)

277 - UBALDO:Fermo! Che fai?

278 - GIOVANNI:Lo sistemo!

279 - ELVIRA:Ma sar armato!

280 - UBALDO:(ad Anna)Vai di l, te!

281 - ANNA:(via alle altre stanze)

282 - ALFONSO:Fatto signora! C'era una macchina proprio qui vicino! Stanno arrivando!

283 - GIOVANNI:Chie?

284 - ALFONSO:I Carabinieri!

285 - GIOVANNI:I Carabinieri? Ma siete sicuri che...

286 - ELVIRA:Ma che 'un lo vede? Gli l!

287 - GIOVANNI:A proposito, 'un mi son presentato: sono Giovanni Pelagatti.(le tende la mano)

288 - ELVIRA:Ma guardate se questo gli i' momento di fa' le presentazioni! Piacere!

289 - GIOVANNI:Pe' una signora come lei ogni momento gli bono.

290 - ELVIRA:(pi dolce)Grazie.

291 - GIOVANNI:E quella ragazza era la su' figliola?

292 - ELVIRA:S, si chiama Anna.

293 - GIOVANNI:Veramente bella, complimenti. Certo, ha preso tutto dalla su' mamma!

294 - ELVIRA:(in sollucchero)Adulatore...

295 - UBALDO:Oh, vo' due!...

296 - GIOVANNI:Scusa eh...


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(si stende per terra e striscia fino alla Comune)

Massimo Valori Il pollo

297 - UBALDO:Il pericolo gli i' tu' mestiere!

298 - GIOVANNI:Appunto.

(Si ode la sirena, poi suonano)

299 - PIERO:(fa capolino, pregando con le mani giunte)

300 - ELVIRA:O chi sar?

301 - UBALDO:Saranno loro!

302 - ELVIRA:Loro chi?

303 - UBALDO:I Carabinieri!

304 - ELVIRA:E sonano?

305 - UBALDO:Ma scusa, pe' entra', e soneranno, no? Chi va a aprire?

(Silenzio)

306 - GIOVANNI:Piano, piano, basta uno, eh!

307 - ELVIRA:E se 'un s'apre?

308 - GIOVANNI:E butteranno gi la porta!

309 - ELVIRA:La porta? Ah no, eh? Alfonso, va' a apri'!

310 - UBALDO:Gi, vai, Alfonso, vai!

311 - ALFONSO:Io, eh?

312 - GIOVANNI:'Un guarda' me, io 'un ho detto nulla!

(Suonano ancora)

313 - ELVIRA:Alfonso, via!

314 - ALFONSO:(piagnucolando)Io volevo fa' i' barrista!

315 - UBALDO:Vai, vai!

316 - ALFONSO:

317 - UBALDO:Ma guardate che coraggio!

318 - ELVIRA:Senti chi parla!

319 - ALFONSO:(esce dalla Comune)

320 - GIOVANNI:Bellino, per! Sembrava un guastatore della guerra di' quindici!

321 - ELVIRA:Ma che avranno circondato la casa?

322 - UBALDO:Chie?

323 - ELVIRA:I Carabinieri!

324 - UBALDO:Boh! Ci sta!

325 - ELVIRA:Avranno mandato anche un elicottero?

326 - GIOVANNI:O gente, e gli un ladro, 'un mica Vallanzasca!


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Massimo Valori Il pollo

327 - ELVIRA:Che ne sa lei?

328 - UBALDO:In ogni modo, ormai son arrivati! Vedrai ora preparano i' piano d'attacco, fanno l'irruzione... Anzi, stiamo attenti, perch ci sta che entrino anche dalla finestra!

329 - ELVIRA:Com'alla televisione?

330 - UBALDO:Oh, in questi casi 'un si scherza mica, eh!

331 - APPUNTATO e CARABINIERE:(entrano, tranquillamente)

332 - APPUNTATO:(si toglie il cappello)Buongiorno! E' qui che c' da eseguire uno sfratto?

333 - GIOVANNI:Vai! Li volevi?

334 - UBALDO:Ma che sfratto! Ci s'ha ladri 'n casa!

335 - APPUNTATO:Come?

336 - ELVIRA:Ma s! I' mi' domestico ha fatto i' 113 ora!

337 - APPUNTATO:Per chiamare noi?

338 - GIOVANNI:No, pe' chiama' i' "Telefono azzurro"! E c' un ladro qui dentro, lo vole capi' s ono?

339 - APPUNTATO:E dov'?

340 - ELVIRA:L, dietro la tenda!

341 - APPUNTATO:(estrae la pistola e si appiattisce sul fondo)

342 - CARABINIERE:(lo imita)

343 - APPUNTATO:(fa un cenno con la testa al carabiniere)

344 - CARABINIERE:(si butta per terra, fa una capriola e si para davanti alla tenda)Vieni fuori con le mani in alto!

345 - APPUNTATO:(pausa)Sei circondato!

346 - ELVIRA:Visto? Lo dicevo, io!

347 - APPUNTATO:Esegui immediatamente, altrimenti saremo costretti a fare fuoco!

348 - UBALDO:O che gli sparate?

349 - ELVIRA:'Un si potrebbe evitare? Sa, ci s'ha la tappezzeria nova!

350 - APPUNTATO:E come dovremmo fare, secondo lei?

351 - ELVIRA:Mah, 'un lo so!

352 - GIOVANNI:(fra s)Provate co' gli sputi!

353 - UBALDO:O 'un l'avete circondato?

354 - ELVIRA:In quanti siete?

355 - APPUNTATO:Come in quanti siamo! In due!

356 - GIOVANNI:(c.s.)L'hanno circondato! E hanno fatto un be' cerchio, s!

357 - APPUNTATO:(si avvicina alla tenda con circospezione; poi la apre risolutamente)Fermo e non ti muovere!

358 - TUTTI:(rimangono stupiti nel vedere che non c' nessuno)

359 - GIOVANNI:Bomba liberatuttii!...

360 - APPUNTATO:Ma... ma qui non c' nessuno! C' solo un paio di scarpe!(le raccoglie)

361 - CARABINIERE:Appuntato! Forse scappato dalla finestra!


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(esce dalla Comune)

Massimo Valori Il pollo

362 - UBALDO:No, no... E gli murata quella finestra...

363 - APPUNTATO:Ma queste?(mostra le scarpe)Saranno del ladro?

364 - ELVIRA:Che ladro!(le prende)Queste son ma di mi marito!

365 - APPUNTATO:Spero che vorrete spiegarci!

366 - UBALDO:Son mortificato, appuntato! Sar stato i' mi' domestico a lascialle l!

367 - ELVIRA:Aspettate che lo veda!(chiama)Alfonsooo!

368 - UBALDO:E poi, sa, i' timore, la paura... Si senton di' certe cose, ai' giorno d'oggi! Dovete scusarci. Forse... Forse siamo un po' nervosi!

369 - APPUNTATO e CARABINIERE:(rimettono a posto le pistole)

370 - APPUNTATO:Va bene, va bene. Dimentichiamo quello che successo! Ma la prossima voltacercate di stare pi attenti!

371 - UBALDO:Grazie, appuntato, grazie! E anche a lei...

372 - ELVIRA:Vi possiamo offrire qualcosa? Pe' i' disturbo?

373 - UBALDO:Ma certo! Volete bere qualcosa?

374 - APPUNTATO:Grazie, non beviamo in servizio. Andiamo, andiamo!

375 - UBALDO:Scusate ancora! Io non so proprio come abbiamo potuto... forse...

376 - APPUNTATO:Siete nervosi, gi ce lo ha detto. Arrivederci!

377 - CARABINIERE:(esce c.s.; poi rientra, fa il saluto militare ed esce c.s.)

378 - UBALDO:Ma che figura! Sare' voluto sprofondare!

379 - ALFONSO:(entra)Allora? L'hanno preso? Ha confessato?

380 - ELVIRA:Eccolo! Le avevi lasciate te le scarpe l?

381 - ALFONSO:Che scarpe?

382 - UBALDO:Le mi' scarpe! Glieran l sotto la tenda! 'Un c'era i' ladro, c'era solo questo paio di scarpe!

383 - ALFONSO:Ma voi scherzate!

384 - GIOVANNI:(ride)Certo, pensa' che s' scomodato la Benemerita pe' raccatta' un paio di scarpe!

385 - ELVIRA:(ad Alfonso)Gli tutta colpa tua!

386 - ALFONSO:Ma signora, le giuro che...

387 - UBALDO:E allora sar stata la tu' moglie!

388 - ALFONSO:Ma no, ma che gli sembra un posto quello dove lasciare un paio di scarpe? Perch sisarebbero dovute mettere laggi?

389 - ELVIRA:'Un lo so perch! I' fatto gli che...

390 - GIOVANNI:O gente, via! E' stata una disgrazia, e basta! 'Un mica i' caso di fa' tanta confusione!

391 - UBALDO:Forse gli perch siamo nervosi.

392 - GIOVANNI:Tu l'ha' bell'e detto, Ubaldo...

393 - ELVIRA:O se s'andasse fori 'n giardino, 'ntanto? Ci si riavrebbe un po'!

394 - GIOVANNI:Ecco, brava signora! Gli la miglior cosa da fare!


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Massimo Valori Il pollo

395 - TUTTI meno ALFONSO e PIERO:(approvano e se ne vanno nel giardino)

396 - ALFONSO:(esce, in cucina)

397 - PIERO:(fa capolino da sotto il tavolo, si fa il segno della croce)Ti ringrazio! Signore ti ringrazio! Giuro, guarda,giuro che 'un ruber pi! E se vedo un ladro, lo denuncio! Giuro! O mamma che paura! Se 'un me la son fatta addosso questa vorta... (si guarda) Che poi, vero, 'un son mica tanto sicuro!

398 - UBALDO:(d.d., canticchia)

399 - PIERO:(stizzito)Ma passa sempre gente 'n questa stanza?(si nasconde di nuovo sotto il tavolo)

400 - UBALDO:(entra, sempre canticchiando; si guarda intorno; prende il telefono e compone un numero)Pronto?... Son io!... S!

S! Gli fatta! Eh?... No, che si pensava d'ave' ladri 'n casa... S, ma 'un c'erano... Ti racconter!

Fammi parla' delle cose importanti, 'nvece!... Luned!... S, luned ha detto d disposizioni e poi...

Ma s! Bell'e fatto! Toh, il contratto di' conto corrente l'ho qui in tasca! Dugento milioni in

Svizzera e si va 'n tasca agli orfanelli e a Giovanni Pelagatti!... Diamine! Cento a me e cento a te...

401

- PIERO:(fa capolino e strabuzza gli occhi; poi rientra)

402

- UBALDO:Gliel'ho anche un po' pompata, sa'?...

Eh, gli ho fatto presente tutti i rischi, i pericoli,

ma lui nulla!... Macch! Gli un ingenuo, un credulone! Sa', gente di campagna! "Mi fido di te",

m'ha detto!... S! Gli cotto, te lo dico io! I' pollo gli cotto a puntino, sta' tranquillo! Via ora ti

saluto! E' meglio che non stia tanto ai' telefono...

Va bene, ti richiamo io, eh?... Ma s, brinda,

brinda pure!... Io? Bell'e fatto!... Ciao!... Ciao... (canticchia fregandosi le mani; chiama) Rosa!...

403

- PIERO:(rif capolino)Furfante che 'un attro! E te lo darei io, te lo darei! E poi mi chiaman me

ladro!

404

- ROSA:(entra)Dica...

405

- PIERO:(rientra)

406

- UBALDO:Comincia a apparecchia', via!

407

- ROSA:Mangiate qui?

408

- UBALDO:S, s, apparecchia.

409

- ROSA:Subito!(va al tavolo centrale, toglie il vassoio e poi la tovaglia, scoprendo Piero rannicchiato sotto; poi va in cucina, non

avvedendosene)

410

- PIERO:E mi pareva mi fosse andata troppo bene!

411

- UBALDO:Chi ?

412

- PIERO:(calmo e rassegnato, si alza)Chi vuoi che sia, bischero.

413

- UBALDO:(urla)Eccolo! Eccolo! Lo sapevo io, lo sapevo! Aiuto! Aiutooo! Giovanni! Alfonso!

Elvira! Aiutooo!

414

- PIERO:(c.s.)Ma cosa urli...(si siede tranquillo)

415

- UBALDO:Zitto eh? Zitto e 'un si mova! Fra poco arriver la forza pubblica!

416

- ALFONSO:(entra)Ma che c'?

417

- ROSA:(c.s. con una tovaglia in mano)Che successo?

418

- UBALDO:(si para davanti a Rosa e Alfonso, in modo che non scorgano Piero)Rosa, vai di l!

419

- ROSA:Ma dovevo apparecchiare...

420

- UBALDO:Dopo, dopo... Vai di l!

421

- ROSA:(a Alfonso)Oh, dopo tu mi racconti, eh...(via in cucina)

422

- UBALDO:Alfonso! Richiama i Carabinieri!


15


(lo guarda incredulo)

Massimo Valori Il pollo

423 - ALFONSO:Ancora? O che c' ora, un paio di ciabatte?

424 - UBALDO:No, c' i' ladro! Eccolo l!

425 - ALFONSO:Lui?

426 - PIERO:S, son io! Lo so, come ladro sono un po' miserino.

427 - ALFONSO:Eh, davvero! Anch'io me lo credevo pi...

428 - ELVIRA e GIOVANNI:(entrano)

429 - UBALDO:(interrompe)Insomma, Alfonso, lo vo' fa' i' 113 s o no?

430 - GIOVANNI:Un'antra vorta?

431 - ALFONSO:(telefona, voltando le spalle)

432 - UBALDO:C'era i' ladro, c'era! Eccolo!

433 - PIERO:(china il capo in segno di saluto)

434 - ELVIRA:O Madonna!

435 - GIOVANNI:(fa per avvicinarsi)

436 - UBALDO:Fermo! Potrebbe esse' armato!

437 - PIERO:(si mette a cercare qualcosa in tasca)

438 - UBALDO:Attenzione!

439 - TUTTI meno PIERO e ALFONSO:(si buttano per terra)

440 - PIERO:(estrae flemmaticamente una caramella, la scarta e se la mangia, con un'espressione di disgusto)

441 - TUTTI meno PIERO e ALFONSO:(si rialzano)

442 - GIOVANNI:Ci piglia anche 'n giro, ci piglia!

443 - ELVIRA:Guardatelo! Che espressione truce!

444 - PIERO:No, signora. Son le caramelle ai' rabarbaro! 'Un mi garbano, ma quando s'ha fame...

445 - ALFONSO:(riattacca il telefono)Stanno arrivando!

446 - ELVIRA:Ah s?

447 - ALFONSO:Non che fossero troppo convinti, ma insomma...

448 - UBALDO:(a Piero)Tu ha' fame, eh? Vedrai, vedrai che te lo daranno da mangiare! E anche unabella stanza tutta per te! A Sollicciano!

449 - PIERO:(sottolinea)Ah, credevo nell'orfanotrofio.

450 - TUTTI meno PIERO:(non capiscono)

451 - PIERO:(c.s.)M'hanno detto che danno anche i' pollo da mangiare, all'orfanotrofio.

452 - ELVIRA:Ma che dice?

453 - PIERO:(c.s.)E te lo danno cotto a puntino!

454 - UBALDO:(si avvicina, cominciando a preoccuparsi)

455 - GIOVANNI:Gli diventato scemo!

456 - PIERO:(c.s.)E poi ti portano a fare le vacanze in Svizzera!

457 - ELVIRA:O che discorsi fa?

458 - ELVIRA e GIOVANNI:(si mettono a chiacchierare insieme)


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(poco convinti, escono in giardino)

(si volta verso di lui)

Massimo Valori Il pollo

459 - UBALDO:(si avvicina; sottovoce)O giovanotto! Che cosa sta dicendo?

460 - PIERO:Quello che ho sentito di' qui dentro.

461 - UBALDO:'Un avr... 'Un avr mica l'intenzione di rovinammi, vero?

462 - PIERO:Io? Noo! No davvero!

463 - UBALDO:Ecco, appunto.

464 - PIERO:Basta che lei 'un rovini me.

465 - UBALDO:Come sarebb'a di'? Lei vorrebbe che io... Ma inaudito! 'Un ci penso nemmeno!

(Si ode la sirena)

466 - ALFONSO:(va ad aprire)

467 - PIERO:Allora, lo dico ai' sor Giovanni...

468 - UBALDO:Zitto! Zitto pe' carit!

469 - PIERO:Lo conosce i' modo pe' fammi sta' zitto.

470 - UBALDO:Ma... ma... In che pasticcio mi son cacciato!

471 - ELVIRA:Che c', Ubaldo?

472 - UBALDO:Nulla, nulla, Elvira! Pensavo... Pensavo, perch 'un tu torni 'n giardino, 'ntanto...

(mentre parla, la spinge letteralmente fuori) Tutte queste emozioni... Giovanni, perch 'un gli fai compagnia,eh? (fa lo stesso anche con lui)

473 - ELVIRA:Ma volevo vede' quando l'arrestavano!

474 - UBALDO:Te lo racconto io!

475 - ELVIRA:Bella soddisfazione!

476 - UBALDO:Elvira, 'un discute'! Tanto 'un lo sapr come tu sei, poi tu ti senti male... Cos intanto

vu fate conoscenza...

477 - GIOVANNI e ELVIRA:

478 - ALFONSO:(entra)Sono arrivati!

479 - UBALDO:Vai a chiude' la porta!

480 - ALFONSO:Eh?

481 - UBALDO:Alfonso, vai a chiudere la porta! O ci devo anda' io?

482 - ALFONSO:Ma i Carabinieri...

483 - UBALDO:Rimandali via!

484 - ALFONSO:Ma... o lui?(indica Piero)

485 - UBALDO:E non discutere, anche te! Sono o 'un sono io i' padrone?

486 - PIERO:Ti garberebbe!

487 - UBALDO:(a Piero)Silenzio, lei!(a Alfonso)Se' sempre cost?

488 - ALFONSO:(perplesso)Va bene, va bene! Io 'un ci capisco pi nulla!(esce dalla Comune)

489 - UBALDO:(a Piero)Giovanotto! Intendiamoci subito!

490 - PIERO:Dica.


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Massimo Valori Il pollo

491 - UBALDO:Lei... lei... insomma lei 'un mi pole fa' una cosa simile!

492 - PIERO:Ma io 'un gliela fo mica! Io son qui, calmo e tranquillo! Fra quanto si desina?

493 - UBALDO:Come?

494 - PIERO:O 'un ha detto alla cameriera d'apparecchia', prima?

495 - UBALDO:'Un avr mica 'ntenzione di... Guardi, la smetta! La smetta perch senn...

496 - PIERO:Che fa? Chiama i Carabinieri? Son l fori, basta fa' un fischio!

497 - UBALDO:Giovanotto, occhio! Occhio, capito? Lei non sa chi sono io! Lei sta scherzando coi'foco!

498 - APPUNTATO, CARABINIERE e ALFONSO:(entrano)

499 - APPUNTATO:Buongiorno!

500 - ALFONSO:Mi dispiace, signore, ma non ho fatto in tempo.

501 - APPUNTATO:Signori, debbo dirvi che siete una famiglia molto, ma molto strana!

502 - ALFONSO:Che se n' accorto anche lei?

503 - UBALDO:Alfonso! Va' di l!

504 - ALFONSO:S, subito!(esce in cucina)

505 - APPUNTATO:Vorrei tanto capire quello che sta succedendo!

506 - PIERO:(fra s)Ma neanche se tu vai a ripetizione!

507 - UBALDO:Vede, appuntato...(non sa che dire)

508 - PIERO:(c.s.)Voglio proprio vede' come gliela rigira, ora.

509 - UBALDO:Vede... io le avevo telefonato perch avevo trovato i' ladro...

510 - APPUNTATO:E sarebbe lui?

511 - PIERO:E lo dico sempre io, che 'un sembro un ladro!

512 - APPUNTATO:(al Carabiniere)Mettigli i ferri! La dichiaro...

513 - UBALDO:(interrompe)No! No, 'un l'arresti!

514 - APPUNTATO:Come no! Perch?

515 - PIERO:Gi! Perch?

516 - UBALDO:Perch?

517 - APPUNTATO:Ce lo deve dire lei, perch!

518 - UBALDO:Perch... (rimugina) Perch... Ecco... mi son ricordato che... che oggi l'anniversario della nascita di' mi' nonno Gedeone!

519 - APPUNTATO:Non vedo che cosa...

520 - UBALDO:Glielo spiego subito, appuntato! Ecco... pe' tradizione, la nostra famiglia, in questogiorno, fa una bona azione, e io... e la bona azione che oggi voglio fare io di... di perdonare questo poveretto, e di non sporge' denuncia contro di lui!

521 - PIERO:O nonno Gedeone!

522 - APPUNTATO:E allora perch ci ha chiamato, mi scusi?

523 - UBALDO:Ma gliel'ho detto! Me n'ero dimenticato!

524 - APPUNTATO:(lo guarda; pausa)E' un po' strano, per, eh!


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Nonno Gedeone! Lo sa che ha una bella fantasia lei?

(si siede, asciugandosi il sudore)

(rientra e fa il saluto militare; esce c.s.)

Massimo Valori Il pollo

525 - UBALDO:E' la pura verit, appuntato.

526 - APPUNTATO:(alterato)E che, in questa casa si chiamano i Carabinieri cos, come se fossero deidomestici? Ma si rende conto?

527 - UBALDO:Ha ragione, appuntato, ha ragione! Forse siamo...

528 - APPUNTATO:(interrompe)Un po' nervosi, lo so! Ce l'ha gi detto! Lei... lei lo fa venire ma a me, ilnervoso! (pausa) Comunque, va bene! Voglio credervi! Ma sia ben chiaro che se veniamo chiamati un'altra volta, o arrestiamo il ladro, o denunciamo lei per calunnia! (al carabiniere) Andiamo, va'!

529 - APPUNTATO e CARABINIERE:(escono dalla Comune)

530 - CARABINIERE:

531 - UBALDO:

532 - PIERO:(ridendo)

533 - UBALDO:Ma guardate che mi tocca fa'!

534 - GIOVANNI, ELVIRA e ANNA:(entrano)

535 - ELVIRA:Finalmente!(chiama)Rosa! Vieni a apparecchiare!(vede Piero)O lui? Che ci fa qui lui?

536 - GIOVANNI:Ma i Carabinieri? 'Un l'hanno arrestato?

537 - ELVIRA:Se ne vada!

538 - PIERO:Me ne vado? No davvero! O che si manda via l'ospite cos?

539 - ELVIRA:Ospite?

540 - PIERO:Ma s! C' da festeggiare i' compleanno di nonno Gedeone! Tutti in coro!(canta solo lui)

Tanti auguri a te... Tanti auguri a te... (continua)

541 - TUTTI meno PIERO e UBALDO:(si guardano increduli)

FINE del PRIMO ATTO


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Massimo Valori Il pollo

ATTO SECONDO

La stessa scena del primo atto.

(Sono in scena Alfonso e Rosa. La famiglia Alfieri, Giovanni e Piero hanno appena desinato; loro stanno sparecchiando.)

542 - ALFONSO:S' rigirato i mondo, Rosa, te lo dico io. S' rigirato i' mondo!

543 - ROSA:Roba da 'un crdisi!

544 - ALFONSO:Che poi, quanto mangia! Ma l'ha' visto?

545 - ROSA:Ah, pe' quello, mi d una soddisfazione! Questi signoroni son tutti di boccuccia! E invecelui sempre a dire "bono, bono, complimenti, che ce ne sarebbe un antro po'". Poerino, glielo do proprio volentieri...

546 - ALFONSO:E poi, dimmi te se quello sembra un ladro!

547 - ROSA:Macch! Io me li immaginavo furbi, con quell'aria da banditi, la mascherina sull'occhi...

548 - ALFONSO:Diamine, come la Banda Bassotti!

549 - ROSA:Insomma, via, tu ha' capito!

550 - ALFONSO:No no, gli vero. Mascherina o no, quello pi che un ladro sembra un ragioniere!

551 - ROSA:Te l'ho a dire? A me quasi quasi mi sta simpatico.

552 - ALFONSO:Anche a me.

553 - ROSA:Fa quasi tenerezza. Ha fatto proprio bene il signor Ubaldo!

554 - ALFONSO:A proposito! Ma che te lo sapevi di nonno Gedeone?

555 - ROSA:No! 'Un l'avevo ma' sentito nomina'! E da quello che ho capito, anche la signora e la signorina 'un ne sapevan nulla!

556 - GIOVANNI:(entra dal giardino)

557 - ALFONSO:Signor Giovanni! Non rimane in giardino con gli altri anche lei?

558 - GIOVANNI:No! Io, dopo desinare, bisogna che mi faccia una bella dormitina! Ho mangiato unpo' troppo! (a Rosa) Gli veramente una brava cuoca lei, sa?

559 - ROSA:Grazie. Sono contenta che gli ospiti apprezzino la mia cucina!

560 - GIOVANNI:E mica solo io! Anche quell'attro, da ieri, ha fatto certe mangiate!

561 - ALFONSO:Il signor Piero?

562 - GIOVANNI:Lui, s! Certo, se gli vero quello che dice, che 'un mangiava da quattro giorni...

563 - ALFONSO:Sta riprendendo il tempo perso, eh?

564 - GIOVANNI:Altro che!(pausa)Io 'un so voi, ma... 'nsomma, a me mi fa quasi pena!

565 - ROSA:Lo stavo dicendo ora a mio marito!

566 - ALFONSO:E' vero! A me, si figuri, non sembra neanche un ladro.


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582 - ALFONSO:Senti l, oh! S' dimenticato anche la dormitina! Gli quasi peggio della mi' moglie!Oddio, pe' esse' peggio della mi' moglie ce ne vole, eh! Ha una lingua lei... A falla lessa ci si mangerebbe pe' una settimana! (via alle altre stanze)

583 - PIERO e ANNA:(entrano dal giardino, anche loro lentamente, anche loro chiacchierando. Piero in pigiama di lusso e giaccada camera)

584 - PIERO:Trenta, pari pari. Perch, lei quanti me ne dava?

585 - ANNA:Meno, meno. Venticinque s e no!

586 - PIERO:Mi prende 'n giro?

587 - ANNA:No no, la verit. O lei, quant'anni mi d?

588 - PIERO:Mah, 'un lo so... Ventidue?

589 - ANNA:S, magari!

590 - PIERO:Ventitr!

591 - ANNA:Di pi!

592 - PIERO:Ventiquattro!

593 - ANNA:Di pi!

594 - PIERO:Senta, me lo dica lei, senn qui piano piano fo tombola!

595 - ANNA:Ho ventisette anni.

596 - PIERO:Addirittura! A sape' che ho solo tre anni pi di lei, mi sento pi giovane!

597 - ANNA:Piero... ti dispiace se ci si d di' tu?

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567 - GIOVANNI:Ah, no, neanc'a me! E poi, si sente quando ragiona, ecco... 'un lo so, mi d un'impressione...

568 - ROSA:Ma che a voi ha detto qualche cosa?

569 - GIOVANNI:Di che?

570 - ROSA:Non so, del suo passato, della sua vita...

571 - ALFONSO:Rosa, 'un cominciare, ora, via!

572 - ROSA:O che c' di male?

573 - ALFONSO:(a Giovanni)Abbia pazienza, ma sa, son donne!

574 - GIOVANNI:Sie, ci mancherebbe! E poi, 'un ci ha detto mica nulla! Perch, sa, un po' curioso eson'anch'io! Mi garberebbe sape' che fa, di do' viene, perch fa quella vita...

575 - ROSA:Ecco, ecco, anche a me.

576 - ALFONSO:(fra s)Senti l che coppia!

577 - ROSA:E' mio marito che mi dice sempre che sono curiosa! O che c' di male a sapere quello chesuccede?

578 - GIOVANNI:Ma diamine! Si fa cos, tanto pe' chiacchiera' un po'... Ma lo sa che gli successe aun mi' amico?

579 - ROSA:Mi dica, mi dica...(con un po' di piatti in mano si avvia verso la cucina, ascoltando Giovanni attentamente)

580 - GIOVANNI:(la segue)Una sera gli tornato a casa e l'ha trovata tutta buttata all'aria! Sicch disse

"C' stato e' ladri!", e telefon a' Carabinieri! E allora...

581 - ROSA e GIOVANNI:(escono in cucina lentamente, sempre chiacchierando)


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598 - PIERO:Volentieri!(si siedono)

599 - ANNA:Ma te dove abiti?

600 - PIERO:Boh! Un po' qua, un po' l. Fin'a poco tempo fa abitavo qui a Firenze, poi...

601 - ANNA:Ah, s?

602 - PIERO:S, facevo l'Universit, sai...

603 - ANNA:Sei laureato?

604 - PIERO:'Un ho fatto 'n tempo. Facevo Economia e Commercio: mi mancava solo di fa' la tesi,ma... finirono i soldi!

605 - ANNA:Come, ti finirono i soldi!

606 - PIERO:Vedi, Anna... Io 'un ho famiglia.

607 - ANNA:No?

608 - PIERO:Sono orfano.

609 - ANNA:Davvero?

610 - PIERO:Davvero, fin dalla nascita.

611 - ANNA:Fin dalla nascita?

612 - PIERO:Eh, s! Mi trov un prete, in chiesa, e mi misero in un istituto.

613 - ANNA:Ah, ti trov in chiesa?

614 - PIERO:Eh, a que' tempi usava. Fortuna che ancora 'un avevano inventato i cassonetti di' sudicio, senn... chi lo sa!

615 - ANNA:(ridendo)Ma te scherzi sempre?

616 - PIERO:Sa' com', si ride pe' 'un piangere.

617 - ANNA:Ma dimmi della laurea! Come mai poi 'un tu l'ha' presa?

618 - PIERO:Semplice, Anna: mentre facevo l'Universit, pe' mantenemmi agli studi lavoravo comecameriere. Non che facessi i' signore, ma mi bastavano. Poi un be' giorno mi licenziarono e...

addio laurea!

619 - ANNA:E perch ti licenziarono?

620 - PIERO:Perch mi s'arrovesci un vassoio di spaghetti ai' pomodoro.

621 - ANNA:Ma, insomma, per son cose che succedono...

622 - PIERO:S, ma i' problema fu che gli spaghetti andarono a fini' addosso alla ganza di' padrone, esicch...

623 - ANNA:(si mette a ridere)

624 - PIERO:... tu te lo puoi 'mmaginare: lui pe' non sfigurare, mi licenzi!

625 - ANNA:(ridendo)Scusa, ma 'un ne posso fare a meno! 'Un tu sei mica tanto fortunato te, per!

626 - PIERO:Fortunato io? Figurati che l'attro giorno mi stava pe' attraversa un gatto nero; quandomi vide, torn addietro!

627 - ANNA:E dopo esse' stato licenziato, che ha' fatto?

628 - PIERO:Di tutto, ho fatto. Ma 'un facile, ai' giorno d'oggi trova' un lavoro, specialmente pe'uno senza esperienza come me! Lavoricchiavo, qua e l.

629 - ANNA:E non trovasti proprio nulla?


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630 - PIERO:Oddio, un lavoro lo trovai! Ma ci durai un giorno solo.

631 - ANNA:Dove?

632 - PIERO:Come domestico, da un signore che abitava da s solo.

633 - ANNA:E che gli combinasti?

634 - PIERO:A lui? Nulla! Gliera lui che mi voleva combina'!

635 - ANNA:Cio?

636 - PIERO:'Nsomma, Anna, era uno... uno di quelli... pendeva da parte di l, ecco! 'Un so se ci siamo capiti.

637 - ANNA:(si rimette a ridere)

638 - PIERO:E dopo che gli ebbi portato la cena, lui voleva... voleva anche i' dopocena, 'nteso?

639 - ANNA:(ridendo)Ma che li trovi tutti te?

640 - PIERO:E tu lo sai come dice i' detto: n pe' scherzo, n per burla...

641 - ANNA:Lo so, lo so.

642 - PIERO:Fu l, per, che mi venne pe' la prima vorta l'idea di ruba'. Qui' signore aveva una bellacasa, piena di roba di valore l a bella vista, e allora...

643 - ANNA:Hai cominciato a rubare!

644 - PIERO:Anna, quando uno gli disperato e 'un sa pi a che santo votassi, le prova di tutte! Maquesta... 'nsomma, 'un mi riesce, ecco! Ci ho provato, eh, ha' voglia se ho provato! Ma 'un ci riesco.

645 - ANNA:Beh, meglio cos.

646 - PIERO:Eh, meglio cos.

647 - ANNA:Ma io l'ho detto subito che 'un tu eri un ladro!

648 - PIERO:Gli l'impressione che fo a tutti! Si vede che mi manca quarche cosa.

649 - ANNA:O magari... tu ha' qualche cosa 'n pi.(si avvicina a Piero)

650 - PIERO:(si avvicina a Anna)

651 - UBALDO:(entra dal giardino)Ah, gli qui? Anna, ci potresti lascia' soli pe' quarche minuto?

652 - ANNA:(dispiaciuta)S babbo.(esce alle altre stanze)

653 - PIERO:(fra s)Com'i' cacio su' maccheroni!

654 - UBALDO:Volevo parla' con lei, giovanotto.

655 - PIERO:Mi dica.

656 - UBALDO:Dunque. Lei sa meglio di me che questa situazione, cos com', 'un pole anda' avanti!

657 - PIERO:Io 'un mi ci trovo mica male!

658 - UBALDO:Ma io s! E siccome siamo du' persone 'ntelligenti, son sicuro che si potr trova' unaccordo!

659 - PIERO:Se lo dice lei.

660 - UBALDO:Senta la mi' proposta: lei se ne va di qui, subito, dimenticando quelle futili sciocchezze che ha udito iermattina...

661 - PIERO:E lei?


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662 - UBALDO:E io posso contribui' a farle dimentica' tutto questo con... un assegno, per esempio.

663 - PIERO:Un assegno di quanto?

664 - UBALDO:Facciamo... cinque milioni?

665 - PIERO:Cinque milioni? Ma lei scherza! O pe' chi m'ha preso?(si tocca la fronte)O che ci ho scritto"Bischero" qui davanti?

666 - UBALDO:Facciamo dieci?

667 - PIERO:Facciamo la met di quello che guadagna lei co' la storia dell'orfanotrofio!

668 - UBALDO:Ma... saranno venti milioni!

669 - PIERO:Ehil, 'un faccia i' furbo con me, sa? Me lo ricordo bene, ieri, ai' telefono! "Cento a me ecento a te"! E cento diviso due fa cinquanta!

670 - UBALDO:Cinquanta milioni? Ma lei gli pazzo!

671 - PIERO:Ha ragione! Perch, considerate le circostanze, avrei anche potuto chiede' di pi! Ma sa,io m'accontento di poco.

672 - UBALDO:Poco? Cinquanta milioni! Secondo lei son poco?

673 - PIERO:Questione di punti di vista.

674 - UBALDO:Ma si rende conto? 'Un posso mica lavora' pe' lei!

675 - PIERO:(con enfasi)Lavorare? Lavorare? Ah, me lo chiama lavoro, usa' un espediente meschino pe'raggira' un amico, solo pe' guadagna' de' srdi facili? Gli lavoro, quello? Gli furto, caro mio! I ladri 'un son quelli come me! Son quelli come lei!

676 - UBALDO:'Un s'occupi di faccende che 'un la riguardano!

677 - PIERO:Ah, 'un mi riguardano? E 'nvece mi riguardano, ai' cinquanta per cento! Le mi' condizioni son queste!

678 - UBALDO:Non so chi mi tenga da piglia' qui' telefono...

679 - PIERO:(interrompe)Chi la tiene? Glielo dico io chi la tiene!(fa il gesto col pollice e l'indice)Questi!


680 - UBALDO:Stia zitto!

681 - PIERO:E pensa' che la su' famiglia la ritiene un omo(via in giardino)

(Trilla il telefono)


(marcato) dall'animo nobile! Ma si vergogni!


682 - UBALDO:(preoccupatissimo, non se ne cura; accende una sigaretta e fuma avidamente)

683 - ALFONSO:(entra; guarda Ubaldo; fra s)O che aveva paura, di fa' una sudata, a risponde ai' telefono!

(risponde) Pronto? Casa Alfieri!

684 - ELVIRA:(entra)

685 - ALFONSO:Buongiorno, signora Marta!... Bene, lei?... S, s... Un attimo...(a Ubaldo)C' la signoraMarta al telefono!

686 - UBALDO:(non lo sente neanche)

687 - ELVIRA:(prende la cornetta)Dammi a me.

688 - ALFONSO:(esce alle altre stanze)


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689 - ELVIRA:Pronto?... Marta! Carissima!... Bene!... S! O come mai... Ah, davvero?... Benissimo!...

Diamine, ma che disturbo! Faccio subito preparare la tu' stanza! Ci s'ha tante cose da raccontatti!

S... S... Va bene! Ciao! Ciao, Marta! T'aspetto, eh!... Ciao... (riattacca; chiama) Alfonso!

690 - ALFONSO:(entra)Dica.

691 - ELVIRA:C' da prepara' la camera della mi' cognata, stanotte resta a dormi' da noi!

692 - ALFONSO:Certo, signora.(via c.s.)

693 - UBALDO:Che ci s'ha ospiti?

694 - ELVIRA:Ubaldo, ma che ti succede?

695 - UBALDO:A me? Niente! Che mi dovrebbe succedere?(mette la sigaretta accesa sul posacenere sul tavolino)

696 - ELVIRA:'Un tu ha' sentito neanch'i' telefono! Era Marta!

697 - UBALDO:Ah! Marta chi?

698 - ELVIRA:Ma come Marta chi! La tu' sorella! Gli qui a Firenze pe' delle faccende che deve sbriga'; prima di cena viene qui e riparte domattina!

699 - UBALDO:Ah!(cambia tono)Com'ha' detto?

700 - ELVIRA:O Ubaldo, ma che mi diventi scemo?

701 - UBALDO:La mi' sorella? La mi' sorella viene qui?

702 - ELVIRA:O che... che 'un se' contento?

703 - UBALDO:(forte, subito)No!

704 - ELVIRA:Come no!

705 - UBALDO:Cio... 'nsomma... s.

706 - ELVIRA:Mah! No, s... O Ubaldo, ma che hai?

707 - UBALDO:(si mette a passeggiare per la stanza, nervoso; accende un'altra sigaretta)

708 - ELVIRA:Vuoi che ti faccia fa' una camomilla? Un t?

709 - UBALDO:No! Sto bene!

710 - ELVIRA:Ma tu se' d'un nervoso!

711 - UBALDO:Chi, io? Ma io son calmo! Calmissimo!(mette la sigaretta accesa sul posacenere sul tavolo)

712 - ELVIRA:Accipicchia! Se cos tu se' calmo, allora se ti fanno arrabbia' come diventi?

713 - UBALDO:Insomma, Elvira, basta! Lasciami 'n pace, pe' piacere!

714 - ELVIRA:Chiamala pace, codesta!(esce in giardino)

715 - UBALDO:Le disgrazie, le disgrazie 'un vengan ma' sole! Anche lei ci voleva! (accende una terzasigaretta) Bisogna che lo mandi via di casa! E subito! Certo, cinquanta milioni... Ma 'n che pasticciomi son messo!

716 - ALFONSO:(entra, con uno straccio in mano e va verso il tavolino; si avvede delle due sigarette accese e della terza che sta fumandoUbaldo; guarda per aria) Ci dev'esse' le zanzare qui dentro! O 'un era meglio uno zampirone? (a Ubaldo, mentre spegne le altre due) Vuole che dia un po' d'insetticida?

717 - UBALDO:Come?

718 - ALFONSO:Vuole che dia un po' d'insetticida?

719 - UBALDO:(non risponde)Se mi cercano, sono nello studio!(esce alle altre stanze)

720 - ALFONSO:Ba'...(pausa)Boh, se poi ti pinzano, affari tua!


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721 - GIOVANNI e ROSA:(entrano; lui parlando con enfasi, lei ascoltando attentamente)

722 - GIOVANNI:Gliera stato i' su' figliolo! Ma capito che roba?

723 - ROSA:O mamma! Con l'aiuto della nipote della cugina di quell'accanto!

724 - GIOVANNI:Preciso! E a lui gli toccato anda' a sta' dalla su' moglie!

725 - ROSA:E la separazione?

726 - GIOVANNI:Son ritornati insieme!

727 - ROSA:Bah, meglio, via! Almeno, anche pe' i' figliolo piccino, in qui' collegio...

728 - ALFONSO:(fra s)Senti che telenovela, oh!

729 - GIOVANNI:Davvero! Via, vo a fa' un pisolino.

730 - ROSA:Vada, vada. E se vole chiacchiera' un pochino, mi chiami: se non ho da fare, almeno sipassa un po' di tempo!

731 - GIOVANNI:Diamine, volentieri!(esce alle altre stanze)

732 - ALFONSO:Ecco, vai, prenotati pe' la seconda puntata!

733 - ROSA:O che ci risei?

734 - ALFONSO:Ecco, ma che 'un vi si secca la gola a chiacchiera' tanto 'n quella maniera?

735 - ROSA:Piglia, piglia 'n giro, te! 'Nvece i' sor Giovanni gli una persona dimorto alla mano e simpatico, anche! Mica come te, musone che 'un tu se' attro, che 'un tu vo' mai parla' di nulla!

736 - ALFONSO:Io parlo di me! O cosa vuoi che me ne freghi a me della nipote della cognata dellazia della nonna di su' amico!

737 - ROSA:No, era la nipote della cugina di quell'accanto! Ma tu sapessi, Alfonso, tu sapessi!

738 - ALFONSO:Ecco, se sapessi! Ma siccome a me di sape' 'un me ne 'mporta proprio nulla...

739 - ROSA:Insolente! Tanto gli inutile! Te 'un tu sarai mai un omo di mondo!

740 - ALFONSO:Ah, no no! Se pe' diventa' omini di mondo bisogna imparallo tutt'a mente, io 'un cison portato! (esce alle altre stanze)

741 - ELVIRA:(entra)Ah, Rosa!

742 - ROSA:Dica, signora.

743 - ELVIRA:Te l'ha detto Alfonso che stasera c' anche la mi' cognata?

744 - ROSA:No, non me l'ha detto!

745 - ELVIRA:Ha telefonato ora, resta a cena e a dormire. Pensaci te, eh?

746 - ROSA:Va bene.

747 - ELVIRA:Ascolta, ti volevo chiedere anche un'altra cosa... Ma Tommaso, i' ragazzo della mi' figliola, che s' ma' visto 'n questi giorni?

748 - ROSA:Tommaso? No, ma ha telefonato, stamattina.

749 - ELVIRA:Ah s?

750 - ROSA:S, ha chiesto della signorina e poi hanno parlato... avranno parlato cinque minuti, s e no.

751 - ELVIRA:Mah, strano.

752 - ROSA:Perch strano, signora?


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753 - ELVIRA:E' la prima vorta che stanno du' giorni senza vedessi! Di solito stanno sempre

appiccicati! E, senti un po'...

754 - ROSA:Dica.

755 - ELVIRA:Ma te, 'un ti sei accorta di nulla, te?

756 - ROSA:Riguardo a chi?

757 - ELVIRA:Rosa, tanto siamo donne, no? A noi, certe cose e 'un ci scappano!

758 - ROSA:Parla... parla della su' figliola?

759 - ELVIRA:S.

760 - ROSA:(pausa)A dire la verit, qualche cosina avre' visto, ma sa, io di solito sono una che 'un gligarba ciaccia' negli affari degli altri.

761 - ELVIRA:Eh, ma quando ti pare...

762 - ROSA:Io, signora?

763 - ELVIRA:Va bene, va bene. E che avresti visto?

764 - ROSA:Che ho visto... Mi sembra che la signorina faccia un po' di occhi dolci ai' signor Piero!

765 - ELVIRA:Eh, gli proprio l'impressione che ho avuto anch'io! Anche quando s' mangiato i' gelato, 'un mi son garbati proprio punto! L'ha' visto, quando s' mangiato i' gelato, che hanno fatto?

766 - ROSA:Io? No!

767 - ELVIRA:Lui ha preso i' cioccolato e lei la nocciola, no? Poi Anna gli ha chiesto se glielo facevaassaggia'! E lui gliel'ha fatto assaggia'!

768 - ROSA:Du' vorte!

769 - ELVIRA:Ah, allora tu l'avevi visto!

770 - ROSA:S, ma... m'era passato di mente.

771 - ELVIRA:(pensierosa) No no, 'un mi garban proprio punto. Perch sa', finch gli fa assaggia' i'gelato! Ma 'un vorrei... Senti, che me la chiami la mi' figliola, pe' piacere? Dev'esse' 'n camera sua!

772 - ROSA:S, subito.(esce alle altre stanze)

773 - ELVIRA:E te lo do io, i' gelato! Figuriamoci! Eh, se 'un ci si fosse noi mamme a leva' grilli di pe'i' capo alle figliole! Un ladro! Ci mancherebbe! Senza conta' poi che bravo ragazzo si ritrova pe' le mani! Tommaso, ecco, Tommaso gli i' ragazzo adatto pe' lei. Ma un ladro, via... Un ci voglio nemmeno pensa'!

774 - ROSA e ANNA:(entrano)

775 - ANNA:Che volevi, mamma?

776 - ROSA:(si prepara ad ascoltare)

777 - ELVIRA:Anna, volevo parla' du minuti con te. Rosa, che ci lasceresti sole?

778 - ROSA:(a malincuore)Vado, vado.(fra s)Cominciava i' bello, ora...(via alle altre stanze)

779 - ELVIRA:Bambina, parliamoci chiaro: a me qui' galeotto di l e 'un mi garba proprio punto!

780 - ANNA:Di chi parli, mamma?

781 - ELVIRA:Tu lo sai di chi parlo!

782 - ANNA:Che... che dici di Piero?


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783 - ELVIRA:Gi! Ora 'un pi neanche il signor Piero, eh? Gli Piero! Vu vi date anche di' tu!

784 - ANNA:O che c' di male?

785 - ELVIRA:C', c'! Eccome se c'! Anna, guardami un pochino!

786 - ANNA:O via, mamma!

787 - ELVIRA:Senti, Anna! Tu lo sai, io 'n queste cose 'un ci ho mai voluto mette' bocca!

788 - ANNA:(con intenzione)No, macch!

789 - ELVIRA:Ah s? Ah, vorresti dire che io...

790 - ANNA:Via, mamma! O se Tommaso garba pi a te che a me!

791 - ELVIRA:Tommaso mi garba! S, tu lo po' di' forte! Perch, a te no?

792 - ANNA:Mah! E' bravo, per...

793 - ELVIRA:Comunque 'un questo i' punto di' discorso! I' punto gli un antro! Anna: te lo vogliodi' una vorta sola: a me, che la mi' figliola abbia messo l'occhi su un delinguente, 'un mi sta proprio punto bene!

794 - ANNA:Piero 'un un delinquente!

795 - ELVIRA:Eh, tanto gli venuto qui a vende' l'enciclopedie! Gli un ladro, Anna! Un ladro! E te...

te... Madonna, 'un ci posso neanche pensa'!

796 - ANNA:Piero gli un bravo ragazzo, invece! Gli stato solo sfortunato! E se 'un l'avevan licenziato, s'era laureato, lo sai?

797 - ELVIRA:S, a discorsi!

798 - ANNA:Gli vero! Me l'ha detto lui!

799 - ELVIRA:Parole di delinguente!

800 - ANNA:Tu se' 'ngiusta, mamma! Tu parli di lui e 'un tu lo conosci nemmeno!

801 - ELVIRA:E lo conosco, vai! Appena lo vidi, lo 'nquadrai subito! O un lo vedi che viso a banditoche ha? Ha du' occhi...

802 - ANNA:Se n'ha tutti due, d'occhi!

803 - ELVIRA:Ma a quella maniera ce l'hanno quelli come lui, e basta!

804 - ANNA:I su' occhi son proprio belli, ecco!

805 - ELVIRA:Ah s? Ah, son belli? E allora guarda come si fa: finch lui sta qui, e ti posso assicura'che ci star pe' poco, 'un ti voglio vede' con lui pe' nessuna ragione! Ci siamo 'ntese? E ora, ritorna 'n camera tua e 'un ti movere finch 'un ti chiamo io!

806 - ANNA:Ma mamma...

807 - ELVIRA:Ha' sentito o no? Forza!

808 - ANNA:Mamma, ma 'un ho mica pi dieci anni!

809 - ELVIRA:Di fisico no, ma di cervello, 'un lo so! Via! Marsch! Pedalare!

810 - ANNA:(via alle altre stanze, a malincuore)

811 - ELVIRA:Eh, questo gli i' momento 'n cui una mamma deve sape' prende' 'n mano la situazione! E ora, vo subito a parla' coi' mi' marito! (va verso il giardino)

812 - PIERO:(entra)Ah, signora! Cercavo Anna, che l'ha vista?


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813 - ELVIRA:Anna? Anna? Ascolti, carissimo: sar bene che 'un la cerchi pi lei, Anna! Che ha capito?

814 - PIERO:Veramente...

815 - ELVIRA:Ha capito o no?

816 - PIERO:Ma guardi, signora, che noi s' chiacchierato un po' e basta...

817 - ELVIRA:E meno male! Ci mancherebbe attro, ci mancherebbe!

818 - PIERO:(pausa; calmo)Ho capito, ho capito. D'altra parte, 'un gli posso da' tutti i torti.

819 - ELVIRA:(sorpresa)Ah no?

820 - PIERO:No, no di certo. Ai' su' posto probabilmente mi comporterei nello stesso modo. Anna...

Anna gli una ragazza che merita. 'Un si merita mica uno spiantato come me.

821 - ELVIRA:(confusa)Ecco, appunto...

822 - PIERO:Anche se, vero, ci si conosce da neanche du' giorni e, come gli ho belle detto, s fatto

du chiacchiere e basta... Per... Certi rischi gli meglio se 'un si corrono. Eh?

823 - ELVIRA:(non sa che dire)Ehm... cio... Io vo di l!(via alle altre stanze)

824 - PIERO:(sospira)Anche Anna ci voleva!

825 - ALFONSO:(entra)Oh, signor Piero! La credevo in giardino!

826 - PIERO:C'ero, ma siccome ero da me solo, ero venuto a cerca' un po' di compagnia!

827 - ALFONSO:Se vuole il signor Ubaldo, lo pu trovare nello studio.

828 - PIERO:(subito)No no!

829 - ALFONSO:Non che la trattino proprio come un ospite di riguardo, eh?

830 - PIERO:'Nsomma... Chi s, chi no. I padroni di casa poi...

831 - ALFONSO:Comunque, poteva anche essere andata peggio, via! Ha avuto una bella fortuna, lei,con il compleanno di nonno Gedeone!

832 - PIERO:Gi, nonno Gedeone!

833 - ALFONSO:Ma lo sa che noi 'un se ne sapeva nulla?

834 - PIERO:Eh, capita!

835 - ALFONSO:Comunque... Glielo voglio proprio di'! (cambia tono, pi confidenziale) Io e la mi' moglie siamo proprio contenti che lei sia qui! 'Un succede ma' nulla 'n questa casa! E poi, a me lei mi sta anche simpatico!

836 - PIERO:Grazie.

837 - ALFONSO:'Un ce la vedo mica ne' panni di' ladro, io!

838 - PIERO:Anch'io 'un ci sto punto bene! Ma gli la vita!

839 - ALFONSO:La mi' mamma diceva: "Finch c' denti 'n bocca, 'un si sa icch ci tocca!" Ma l'importante gli avere la coscienza a posto!

840 - PIERO:Eh, gi...

841 - ALFONSO:Finch s'ha la coscienza a posto, si pole sta' tranquilli!

842 - PIERO:Lei gli tranquillo?

843 - ALFONSO:Io? Io s! Oddio, a parte la faccenda di' pollo... Perch, lei no?

844 - PIERO:Mah, mica tanto.


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845 - ALFONSO:E perch? Perch gli entrato quarche vorta a rubacchia' quarche cosa? (si guardaintorno; ancora pi confidenziale) Ma cosa vuole ave' rimorsi di coscienza, a veni' a ruba' qui! Che tanto neruban pochini, loro!... Su, su con la vita! Tanto, un'occasione prima o poi capita sempre! Basta sapella chiappa' ai' volo!... Via, signor Piero, bisogna che ritorni di l! E si ricordi quello che gli ho detto: la coscienza a posto!

846 - PIERO:(annuisce, a capo chino, pensieroso)

847 - ALFONSO:(esce alle altre stanze)

848 - UBALDO:(entra e si siede al tavolo dove Piero; estrae un libretto di assegni e ne compila uno)Ecco! Tenga!

849 - PIERO:Che roba ?

850 - UBALDO:Chiamiamolo il rispetto delle su' condizioni! Spero che sar contento, ora!

851 - PIERO:(serio, guarda l'assegno senza rispondere)

852 - UBALDO:Che c', 'un gli va bene neanche quello?

853 - PIERO:(c.s.)

854 - UBALDO:E' i' cinquanta per cento! In condizioni normali, 'un gliel'avre' ma' dati, ma considerando le circostanze... E poi, ora ho anche parlato con la mi' moglie! Quindi, pe' cortesia, vada a rimettisi la su' roba e se ne vada! Sparisca una vorta pe' tutte! Va bene? Dico a lei! M'ha capito bene?

855 -PIERO: (annuisce)

856 - UBALDO:Mah! Io 'un capisco! Invece d'esse' contento!(esce in giardino)

857 - PIERO:Contento! Contento un cavolo! (si avvicina alla parete di destra e si guarda allo specchio) E non mi guarda' a codesta maniera! Te che faresti, sentiamo un po'? (si mette a passeggiare per la stanza)

(Suonano)

858 - ALFONSO:(entra, chiudendo la porta, e va alla Comune ad aprire)

859 - UBALDO:(come Alfonso; rientra subito, prende Ubaldo e lo infila sotto il tavolo)Si nasconda, si nasconda! C' la

mi' sorella!...

860 - PIERO:Ma...

861 - UBALDO:Forza, forza! 'Un c' tempo da perdere! E poi se ne vada, eh? Se ne vada!

862 - PIERO:(entra sotto il tavolo)

863 - ALFONSO:(entra)C' la signora Marta!

864 - MARTA:(entra)Ubaldo! Allora? Come stai?

865 - UBALDO:(va ad abbracciarla; subito, comincia a tirarla verso il giardino)Marta! T'aspettavo pi tardi! Stai bene?

866 - MARTA:Mi contento, via...

867 - UBALDO:C' Elvira era impaziente di vederti!

868 - MARTA:Ma senti... Alfonso, la mi' roba...

869 - ALFONSO:Vado subito!(via dalla Comune)

870 - UBALDO:Vieni, si va di l, 'n giardino!

871 - MARTA:Ma perch tu mi tiri in questa maniera?


30


Massimo Valori Il pollo

872 - UBALDO:Perch qui c' cardo, 'un lo senti che afa! 'Un si respira! Si va 'n giardino, eh?(esce ingiardino, tirandosi dietro Marta)

873 - MARTA:Se tu lo dici te!(esce c.s.)

874 - PIERO:(fa capolino da sotto il tavolo)

875 - ALFONSO:(rientra con le valigie)

876 - PIERO:(esce da sotto il tavolo)

877 - ALFONSO:(la sua attenzione attirata da Piero che esce da sotto il tavolo; lo guarda mentre cammina; non si accorge che la portaattraverso la quale deve passare chiusa e ci sbatte contro)

878 - PIERO:Oh! Che s' fatto male?

879 - ALFONSO:No no...(porta le valigie di l ed esce alle altre stanze)

880 - PIERO:(ridendo)Mah, per me ha picchiato una bella botta!

881 - GIOVANNI:(entra)Oh, caro Arsenio Lupin!

882 - PIERO:Salve.

883 - GIOVANNI:Sa, 'un se la prenda a male, eh? Io sono uno che scherza sempre.

884 - PIERO:No, ci mancherebbe.

885 - GIOVANNI:Ma 'un pensavo di trovalla qui; Ubaldo di l m'ha detto che sarebbe andato via!

886 - PIERO:(poco convinto, annuisce)

887 - GIOVANNI:Certo, gli buffa la vita, eh? Ma se l'avesse letto sull'oroscopo che gli sarebbe capitata un'avventura di' genere, ma che ci avrebbe creduto?

888 - PIERO:Ah, no davvero!

889 - GIOVANNI:Gli stato proprio fortunato lei a trova' una persona di buon cuore come i' signorUbaldo.

890 - PIERO:S?

891 - GIOVANNI:Gli proprio un amico lui, lo sa? Pensi che tempo fa gli proposero di finanzia' lacostruzione d'un orfanotrofio, un affare di quelli che rendano. Lo sa che fece? Mi telefon! Mi telefon e mi disse "O Giovanni, ci vo' sta' anche te?" Io, l per l, 'un sapevo icch fa', poi quando mi disse che glieran pe' un orfanotrofio, allora dissi "Va bene!" Perch sa, e son orfano anch'io.

892 - PIERO:Questa poi 'un la sapevo!

893 - GIOVANNI:Son proprio contento di pote' fa' quarcosa pe' tutti i bambini soli, senza nessunocom'ero io! E allora ho detto "Quante ci vole?" "Dugento milioni!" "Va bene!" Ho fatto bene?

894 - PIERO:Mah...

895 - GIOVANNI:Pensa di no? Eh, 'un lo sa mica lei che vordi' esse' orfani!

896 - PIERO:No no, lo so, lo so.

897 - GIOVANNI:Come?

898 - PIERO:Son orfano anch'io.

899 - GIOVANNI:E allora? 'Un la considera una cosa fatta bene?

900 - PIERO:Ma vede...(non sa che dire)Io... Lei...(cambia tono)Cambiamo discorso, pe' piacere!

901 - GIOVANNI:(sospira)Gli brutto ripensa' all'infanzia triste che s' avuto, eh? Eh, caro Piero!(pausa;cambia tono) Lo sa che 'un l'avevo ma' conosciuto un ladro prima d'ora?


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927 - GIOVANNI:(venendo fuori a tempo; forte, facendo l'atto di prendere il bicchiere)

928 - PIERO:(facendo il verso)Zaaaa...(ride)

Massimo Valori Il pollo

902 -PIERO: (fra s)Io 'un ne sare' tanto sicuro!

903 - GIOVANNI:Eh?

904 - PIERO:No, dicevo... Dovrebbe esse' contento!

905 - GIOVANNI:Ma, ecco, che mi leva una curiosit?

906 - PIERO:Se posso!

907 - GIOVANNI:Tanto si fa cos, no, pe' ragiona'! Dicevo, ma come fece a entra' qui dentro? O senoi 'un ci se n'accorse!

908 - PIERO:Eh, quando arriv lei, io qui c'ero di gi!

909 - GIOVANNI:Ah s?

910 - PIERO:Ero proprio 'n questa stanza!

911 - GIOVANNI:Davvero? O 'n dove? Sotto la tavola?

912 - PIERO:No, quello dopo! Ero l, dietro la tenda.

913 - GIOVANNI:Dietro la tenda?

914 - PIERO:A proposito. Bisogna che gli domandi scusa.

915 - GIOVANNI:A me? Pe' icch?

916 - PIERO:Iermattina, quando Alfonso gli dette i' vino...

917 - GIOVANNI:Ah, s, che prima 'un trovavo pi i' bicchiere, poi lo trovai voto...

918 - PIERO:E glielo bevvi io!

919 - GIOVANNI:Come?

920 - PIERO:Eh, gliera proprio l a portata di mano!

921 - GIOVANNI:(ride)O venvia!

922 - PIERO:Gli la verit!

923 - GIOVANNI:(c.s.) Sicch, mentre io ero l a sede', lei, eh... z! Ma che ganzo gli lei! Neanchefosse una commedia!

924 - PIERO:Eh, davvero, pare proprio una commedia!

925 - GIOVANNI:Ma guarda! Mi faccia prova', abbia pazienza, perch questa bisogna proprio che laracconti! (va verso la tenda e vi si nasconde)

926 - PIERO:(va a sedere al tavolino)Gli semplice, lei era qui al tavolino, il bicchiere era qui, e io...

Zaaa!... (ride)

929 - GIOVANNI:Maremma... Quando la racconter, 'un ci creder nessuno! Che poi, gli un postobono questo, pe' nascondersi! (torna dietro la tenda) Guarda qui! E poi, mentre ero a sede' l lei...

(sbucando c.s.) Zaaa!... (ride)

930 - PIERO:(ride; fra s)Ma guarda come si diverte!

931 - UBALDO:(entra, non vedendo i presenti)

932 - GIOVANNI:(sottovoce)Guarda, guarda! Zitto zitto, gli si fa uno scherzo!

933 - PIERO:A chi?(vede Ubaldo e trasale)O Madonna! No, ma che scherzo...

934 - GIOVANNI:O zitto, o via, ci si diverte un po'!


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Massimo Valori Il pollo

935 - PIERO:Ma no...

936 - GIOVANNI:O che ha paura, via!

937 - UBALDO:(si volta)

938 - GIOVANNI:(sparisce dietro la tenda)

939 - UBALDO:(non ha visto Giovanni, ma vede Piero)O lei? O che ancora 'un andato via?

940 - PIERO:(fa l'atto di stare zitto; continua)

941 - UBALDO:Ah no, eh? Ah no, eh? Pretende anche che stia zitto! Ma come: gli do cinquanta milioni perch si dimentichi finalmente quella storia dell'orfanotrofio e di' conto 'n Svizzera, poi torno e lei gli ancora qui? Vada via subito, ha capito?

942 - PIERO:O si cheti!

943 - UBALDO:No, porco cane! 'Un mi cheto! Ma chi si crede d'esse' lei, brutto pezzente, delinguente ladro farabutto che 'un attro?

944 - PIERO:Oh, moderiamo i termini!

945 - UBALDO:'Un modero proprio nulla! Io, caro lei, 'n casa mia ho sempre fatto icch mi pare!

946 - PIERO:Davvero?

947 - UBALDO:Davvero!

948 - PIERO:Come...(con enfasi)Come 'nvita' un su' amico qui pe' fregagli dugento milioni?

949 - UBALDO:Gli ho bell'e detto che son cose che 'un la riguardano! Che gliene frega a lei se io hotrovato un pollo da spenna'?

950 - PIERO:(pausa; lentamente)A me? A me 'un me ne frega nulla!

951 - GIOVANNI:(esce)A lui no!

952 - UBALDO:(sorpreso)Ba'... O Giovanni... O che ci facevi cost?

953 - ALFONSO e ROSA:(entrano)

954 - ROSA:Ma che succede?

955 - GIOVANNI:Ubaldo, te lo voglio proprio di'! Questa faccenda di' pollo... a me 'un mi garba mica tanto!

956 - ALFONSO:(a Rosa) Vai! Se n' accorto! Ora ci licenzian tutt'e due! Accident'a quando si fecebrucia'!

957 - UBALDO:Ma... che pollo?

958 - GIOVANNI:Tu lo sai, che pollo! Dugento milioni, l'orfanotrofio, i' conto 'n Svizzera... 'Un ciposso credere, Ubaldo! Sicch tu me lo volevi proprio mette' ni'...

959 - UBALDO:(a tempo, per l'amor di Dio)O Giovanni, via! 'Un tu pensera' mica che io...

960 - GIOVANNI:E 'un questione di pensa', Ubaldo! Qui son le parole che parlan chiaro! Pi chiaro di cos!

961 - UBALDO:Giovanni, vedi... A vorte l'apparenze...

962 - GIOVANNI:Noe! Noe! 'Un son'apparenze, queste! Che poi(guarda Piero)basta domandallo allabocca della verit!

963 - UBALDO:Ora, via, Giovanni! 'Un tu ti fidera' mica delle parole d'un delinguente!

964 - GIOVANNI:Cost tu ha' ragione! 'Un mi fido delle parole de' delinguenti, io! Ma bisogna vede'chi , qui dentro, i' delinguente!


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969 - UBALDO:

968 - GIOVANNI:

Massimo Valori Il pollo

965 - UBALDO:Calmati, via, Giovanni!

966 - GIOVANNI:(a Piero)Gli vero quello che t'ha detto Ubaldo?

967 - PIERO:(pausa; indeciso, tira fuori l'assegno dalla tasca e lo d a Giovanni)

(guarda l'assegno)

(si siede con le mani tra i capelli)

970 - GIOVANNI:E te tu gli reggevi mano, eh? (gli batte una mano sulla spalla) Ma di fronte a cinquanta milioni, ti posso anche capi'. (fa per rendergli l'assegno)

971 - UBALDO:(lo prende lui e lo strappa; chiama, sempre guardando Piero)Alfonsooo!

972 - ALFONSO:E son qui.

973 - UBALDO:Chiama i Carabinieri!

974 - ALFONSO:Un'altra vorta? E mi danno di' tu, fra pochino, alla Centrale!

975 - UBALDO:Chiamali, ho detto!

976 - ALFONSO:E che gli dico?

977 - UBALDO:Che c' un ladro da arresta'!

978 - ALFONSO:(esegue)

979 - GIOVANNI:Ecco, bravo! Vendicati, ora!

980 - UBALDO:Ascolta, Giovanni! Volevo dire...

981 - GIOVANNI:Aspetta, aspetta! Vediamo se ho capito, eh?

982 - UBALDO:O Giovanni, via...

983 - GIOVANNI:(alza il tono e continua)Dunque: te tu metti su la storia dell'orfanotrofio pe' mettimi ni'

mezzo...

984 - UBALDO:Ma no, ma ascolta...

985 - GIOVANNI:(c.s.)...e tu c'eri riuscito! Ma gli arrivato lui, che ha sentito ogni cosa! E, quando tu

lo stavi pe' fa' arresta', t'ha detto che sapeva! E te tu ha' tirato fori la scusa di nonno Gedeone, della bona azione! Vero?

986 - UBALDO:Ma Giovanni...

987 - GIOVANNI:Vero o no?

988 - UBALDO:(china il capo; fa un gesto della mano come per dire "suppergi")

989 - GIOVANNI:Poi, siccome gliera arrivata anche la tu' sorella, tu ha' cercato di liberattene, dandogli quell'assegno. Poi vu avete discusso, io ho sentito e... tombola! Gli andata cos?

990 - UBALDO:(c.s.)

991 - GIOVANNI:Bene, bene. Bravo Ubaldo! Tu m'ha dato proprio una grande prova, s. 'Un micaguardassi da' nemici, i' problema! Gli guardassi dagli amici!

992 - ALFONSO:(mentre telefona)Senta, 'un s'arrabbi con me, pe' piacere! 'Un ci capisco pi nullaneanch'io!... E che gli colpa mia se da du' giorni qui dentro hanno perso i' cervello tutti!...

'Nsomma, faccia lei... Io gliel'ho detto, eh? Arrivederci!

993 - GIOVANNI:Che hanno detto?

994 - ALFONSO:Che hanno detto? Che erano 'n pensiero, hanno detto!

995 - UBALDO:Alfonso!


34


(pausa; silenzio)

Massimo Valori Il pollo

996 - ALFONSO:S, subito...(via alle altre stanze)

997 - GIOVANNI:Gli bene, gli bene che vengano. Rosa, pe' piacere, che va a preparare la mi' roba?

998 - UBALDO:O che... Che vai via?

999 - GIOVANNI:No, e resto qui a fammi piglia' 'n giro da te! Ma neanche dipinto ci rimango! Rosa,che me lo fa questo piacere?

1000 - ROSA:Certo, certo! Mamma mia...(esce c.s.)

1001 - PIERO:Sar meglio che anch'io vada a preparammi.

1002 - UBALDO:(lo fulmina con un'occhiata)

1003 - PIERO:E 'une scappo, no! E 'un sono un codardo,(marcato)io!...(verso l'uscita)

1004 - ANNA:(entra, ignara e sorridente)Oh, Piero! O che siete tutti qui? E' arrivata la mi' zia, venite di qua, vipresento. (a Piero) Ma che hai?

1005 - PIERO:(imbarazzato)Scusa, Anna, ma... ho da fare.(esce c.s.)

1006 - ANNA:Ma che c'? Che successo?

1007 - UBALDO:(pausa; guarda Anna, poi Giovanni)

1008 - GIOVANNI:Tu guardi me? O 'un se' te i' su' babbo? Vai!

1009 - ANNA:Che vuol dire? Che c', babbo?Insomma, qualcuno mi vuole spiegare? Che

siete diventati tutti sordi?

1010 - UBALDO:Gli una storia lunga, Anna.

1011 - ANNA:Che storia? O spiegati, babbo! Vu mi fate paura, vu mi fate!

1012 - UBALDO:Ma no, ma che paura...

1013 - GIOVANNI:Comunque, se 'un tu vo' perde' tempo a spiegagliela, 'un importa. Vedrai che quando arriva i Carabinieri capisce subito!

1014 - ANNA:Carabinieri? I Carabinieri? Pe' chi? Pe' Piero?

1015 - UBALDO:S, Anna.

1016 - ANNA:Ma 'un avevi detto...

1017 - UBALDO:Avevo detto! Ma ora ho cambiato idea!

1018 - ANNA:Babbo!

1019 - UBALDO:(interrompe)Insomma, Anna! Vengano pe' arresta' Piero, e basta! Va bene?

1020 - GIOVANNI:Ah, tu lo dici te, che vengano pe' arresta' Piero e basta!

1021 - UBALDO:Come sarebb'a di'?

1022 - GIOVANNI:Sarebb'a di' che i' qui presente Giovanni Pelagatti ha intenzione di denunciatti pe'truffa!

1023 - ANNA:Oh mamma! Ma d'icch vu parlate?(va verso l'uscita; chiama)Mamma! Zia! Mamma! Venite diqua! (esce in giardino)

1024 - UBALDO:O Giovanni! Come?

1025 - GIOVANNI:Che credevi? Che te l'avre' fatta passa' liscia?

1026 - UBALDO:Giovanni! Giovanni no! Pe piacere!...

1027 - GIOVANNI:'Un me ne frega nulla! Tu ci avevi a pensa' prima!


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(va ad aprire)

Massimo Valori Il pollo

1028 - UBALDO:Ma Giovanni! In nome della nostra amicizia!

1029 - GIOVANNI:Senti che coraggio tu hai! Rammenta' la nostra amicizia!

1030 - UBALDO:'Un me lo fare, Giovanni, 'un me lo fare!

1031 - GIOVANNI:Ma falla finita!

1032 - UBALDO:Giovanni!

(Suonano)

1033 - UBALDO:Ohiohi eccoli! Giovanni! Giovanni, pe' piacere! Ti giuro, guarda, ti giuro che...

1034 - ALFONSO:(entra per andare ad aprire)

1035 - UBALDO:Fermo! 'Un apri'!

1036 - ALFONSO:Ah no, eh? Ah no, eh?(si toglie il frac e lo mette sulla sedia)Guardate come si fa! A me vu

m'avete bell'e divertito! Quando vi pare, vu andate voi! (va verso l'uscita)

1037 - ANNA, ELVIRA e MARTA:(entrano)

1038 - ELVIRA:Alfonso, ma... Non vai ad aprire?

1039 - ALFONSO:(molto forte)No!!(esce alle altre stanze)

1040 - ELVIRA:Uh, o che gli preso? E andr io!

1041 - UBALDO:Elvira no!

1042 - ELVIRA:Che?

1043 - UBALDO:'Un apri', Elvira!

(Suonano ancora)

1044 - ELVIRA:Ma come, no, Ubaldo! E sonano, o che 'un lo senti? Scusate, eh...

1045 - UBALDO:(si mette in ginocchio)Giovanni, Giovanni ti scongiuro!

1046 - MARTA:Ubaldo, ma che fai? O lui chi ?

1047 - UBALDO:(si rialza e si abbandona su una sedia)Son rovinato! Son rovinato!

1048 - MARTA:Mah, rovinato 'un lo so! Cos a naso, per ora ti posso di' che tu mi sembri scemo!(adAnna) Ma che ha?

1049 - ANNA:O che lo so io che ha, zia!

1050 - MARTA:Ma lei chi , si pu sapere?

1051 - GIOVANNI:Giovanni Pelagatti, piacere!

1052 - MARTA:Ne so quanto prima!

1053 - GIOVANNI:E vedr che fra pochino ci sar chi glielo spiega!

1054 - ELVIRA,APPUNTATO e CARABINIERE: (entrano; l'appuntato, molto nervoso, ha un paio di manette inmano)

1055 - MARTA:Uh! I Carabinieri?

1056 - ELVIRA:Ma chi li ha chiamati? Eh? Boh, io divento matta!


36


Massimo Valori Il pollo

1057 - APPUNTATO:Allora, signori! Mettiamo subito i puntini sulle "i"!... (mostra le manette) Le vedete queste? Sono un paio di manette! E quando uscir di qui voglio avere la soddisfazione di vederle finalmente ai polsi di qualcuno, altrimenti faccio venire il celerino e vi porto via tutti! Avete capito?

1058 - MARTA:Ma che modi! Ma che siamo, in un manicomio?

1059 - APPUNTATO:Forse, signora, forse! Lei nuova?

1060 - MARTA:Di passaggio.

1061 - APPUNTATO:Sono contento per lei! Perch io, neanche il caff verrei a prenderci qui dentro!

1062 - GIOVANNI:Siamo 'n due!

1063 - APPUNTATO:Allora! Cerchiamo di mantenere la calma: chi dobbiamo arrestare?

1064 - MARTA:Arrestare? Ci mancherebbe altro!

1065 - APPUNTATO:No. No! Nooo! Si comincia subito male! Noi siamo venuti qui per arrestare un

ladro e lo arresteremo, porco mondo! Allora: chi ?

1066 - PIERO:(entra, vestito come nel primo atto)Sono io.

1067 - TUTTI meno GIOVANNI, PIERO e UBALDO:(si stupiscono)

1068 - MARTA:E lui chi ?

1069 - APPUNTATO:Come? Ma... O non quello di ieri, lei?

1070 - PIERO:S.

1071 - APPUNTATO:E ieri non era l'anniversario della nascita di nonno... nonno...(al carabiniere)Comesi chiamava?

1072 - CARABINIERE:(forte, "da carabiniere")Gedeone, signor appuntato!

1073 - APPUNTATO:Gi, nonno Gedeone! O non era il suo compleanno, ieri?

1074 - MARTA:Nonno chi?

1075 - APPUNTATO:Nonno Gedeone, signora!

1076 - MARTA:Nonno di chi?

1077 - APPUNTATO:Nonno del signore!(indica Ubaldo)Immagino che sia il padrone di casa.

1078 - MARTA:Nonno di' mi' fratello?(a Ubaldo)O quando mai s' avuto noi un nonno che si chiamavaGedeone?

1079 - APPUNTATO:Signora, per piacere, non si metta a complicare le cose!

1080 - MARTA:Ma appuntato!

1081 - APPUNTATO:Silenzio! E si vergogni! Non ricordarsi dei cari estinti!

1082 - MARTA:Guardi, caro lei, che io i miei cari estinti me li ricordo proprio bene! Si chiamavano...

1083 - APPUNTATO:Insomma, basta!(al carabiniere, indicando Piero)Mettigli i ferri!

1084 - CARABINIERE:(esegue)

1085 - APPUNTATO:Oh, finalmente!

1086 - ANNA:(si mette a piangere)

1087 - GIOVANNI:Mi scusi, appuntato.

1088 - UBALDO:(lo tira per la giacca)Giovanni...


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(ad Elvira)

Massimo Valori Il pollo

1089 - GIOVANNI:Avrei da fare una denuncia.

1090 - UBALDO:(c.s.)Giovannii...

1091 - APPUNTATO:Una denuncia? E a carico di chi?

1092 - GIOVANNI:A carico di...

1093 - UBALDO:(c.s.)Giovanniii...

1094 - MARTA:O Ubaldo, o falla finita!Ma che gli rimbischerito, i' tu' marito?

1095 - GIOVANNI:A carico di Alfieri Ubaldo!

1096 - UBALDO:Noo!

1097 - ELVIRA:Come?

1098 - MARTA:A carico di chi? Di Ubaldo?

1099 - APPUNTATO:Per quale reato?

1100 - GIOVANNI:Tentata truffa! Tentata truffa a' danni di' sottoscritto!

1101 - ELVIRA:Ma che dice?

1102 - MARTA:E la denuncio ma io, a lei!

(Confusione generale. Ubaldo prega Giovanni di ritirare la denuncia, Giovanni irremovibile; Piero approva; Elvira e Marta difendono Ubaldo; Anna piange)

1103 - ALFONSO e ROSA:(entrano)

1104 - ROSA:O che lavoro ?

1105 - ALFONSO:Ah, guarda, 'un me lo domanda' a me! 'Un me lo domanda' a me!

1106 - APPUNTATO:Silenzio, silenzio...

(La confusione continua)

1107 - APPUNTATO:(forte, picchiando sul tavolo)Silenziooo!!

1108 - TUTTI:(eseguono)

1109 - APPUNTATO:Dunque, signori! A me sembra che qui, fra furti, denunce, truffe, ladri che nonci sono, ladri che non vanno arrestati e nonni che non si sa se esistono, la faccenda si sia molto, ma molto complicata. Vi prego dunque di seguirmi tutti in Centrale!

(Bruso generale)

1110 - APPUNTATO:Silenzioo! Sono gi al limite! Se non esco di qui, va a finire che... che diventocome voi! Seguitemi in Centrale!

1111 - ROSA:Ma... Anche noi?

1112 - ALFONSO:(timidamente)Io telefonavo e basta...

1113 - APPUNTATO:No, i domestici no! Signori, forza! Avete auto disponibili?

1114 - UBALDO:E ci vorrebbe ma un carro funebre! O Elvira, Elvirina...

1115 - APPUNTATO:Avanti, avanti. Non perdiamo tempo!


38


Massimo Valori Il pollo

1116 - TUTTI meno ALFONSO, ROSA e MARTA:(eseguono, borbottando; escono dalla Comune)

1117 - MARTA:Spero che qualcuno mi spiegher!(esce c.s.)

1118 - ALFONSO:Eh, come se fosse facile!

1119 - ALFONSO e ROSA:(si siedono, sconsolati)

1120 - CARABINIERE:(rientra e fa il saluto militare; esce c.s.)

1121 - ALFONSO:(pausa; canta)Che domenica bestiale...

1122 - ROSA:E ora?

1123 - ALFONSO:O Rosa, o che vuoi che ti dica! Siamo rimasti soli!

1124 - ROSA:O Alfonso! 'Un ci toccher mica anda' a servi' a Sollicciano?

1125 - ALFONSO:Mah, speriamo di no.

1126 - ROSA:(pausa)E che si fa?

1127 - ALFONSO:Che si fa... S'aspetta! Alla nostra ora si cena! A proposito, che c' pe' cena?

1128 - ROSA:Ci sarebbe un po' di pollo avanzato di ieri.

1129 - ALFONSO:Pollo?

1130 - ROSA:Pollo, pollo. O 'un era bono?

1131 - ALFONSO:S s, gliera bono.(pausa; si guardano; si alza)Ma sai icch? Io mangio un po' d'affettato.

1132 - ROSA:S s, anch'io!

1133 - ALFONSO:Taglio un po' di prosciutto... Pane ce n' no?

1134 - ROSA:S, ha' voglia...

1135 - ALFONSO:Tanto siamo soli... Perch i' pollo mi da' l'idea ci rimarrebbe sullo stomaco! Andiamo, Rosa, vai! (via in cucina)

1136 - ROSA:Andiamo, andiamo...(via c.s.)

FINE del SECONDO ATTO


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Massimo Valori Il pollo

ATTO TERZO

La stessa scena del primo atto, solo pi scialba e spoglia, con pochi suppellettili di lusso. Sono passati due anni.

(E' in scena Alfonso. Sta spolverando; poi si interrompe e si guarda intorno)

1137 - ALFONSO:Ma che spolveri, Alfonso! O 'un lo vedi 'un c' nulla da spolvera'! Dice: o 'un meglio? Mah, sar anche meglio, ma io preferivo i tempi di quando 'un si riparava a furia di ripassa' tutti l'ammennicoli che era qui dentro! (pausa) Che poi, lo vedi, Alfonso, te tu dovevi fa' i' barrista! Lo sai come tu stavi, a quest'ora! Te tu se' sprecato a sta' qui a spolvera le mosche! Gli una vita dura, eh, ma perlomeno si guadagna! E poi, vuoi mettere la soddisfazione di non dover pi dire "Buongiorno signor padrone!" Che bellezza! Dice: ma anche i' cliente va rispettato, i' cliente ha sempre ragione! E se vole ave' ragione, io gliela do! Basta che poi paghi!

1138 - ROSA:(entra con la borsa della spesa)Ma cosa bubboli, da te solo!

1139 - ALFONSO:E bubbolo s! O che son nato pe' vive' a questa maniera, io! Guarda qui come ci siritrova!

1140 - ROSA:Ringrazia Iddio che ci hanno voluto tene' con loro lo stesso!

1141 - ALFONSO:Bah, tanto che vi, qui si fa la bella vita...

1142 - ROSA:O Alfonso, e bisogna sapessi accontentare, gi! Un momento di crisi pole capita' a tutti,no?

1143 - ALFONSO:Un momento di crisi? Un momento? Accident'ai' momento! Son quasi du' anni, sono!

1144 - ROSA:(con intenzione)Ma 'un si sa mai, a questo mondo...

1145 - ALFONSO:S... E tu leggi ma troppi fotoromanzi, te!

1146 - ROSA:(pausa)Indovina chi viene a cena!

1147 - ALFONSO:Bello! Su che canale ?

1148 - ROSA:Icch?

1149 - ALFONSO:"Indovina chi viene a cena"! Gli tanto che l'ho visto, mi garberebbe rivedello!

1150 - ROSA:Macch! No, Alfonso, 'un parlavo di' cine! Gliera una domanda! Indovina chi viene a cena!

1151 - ALFONSO:Qui?

1152 - ROSA:Qui, qui!

1153 - ALFONSO:Quarche barbone raccattato sotto stazione?

1154 - ROSA:No, Alfonso! Gli una cosa seria!

1155 - ALFONSO:Ma fammi ridere! O chi vuoi che ci venga a cena qui? Poi, pe' mangia' icch? Affettato? 'Un si mangia attro, da du' anni in qua! Ti ricordi? E s'incominci noi, quella sera della baraonda, e 'un s' pi smesso! Fra prosciutto, salame, mortadella, spalla e soprassata, fra pochino e ci viene la coda a ricciolo anche a noi, ci viene!


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Massimo Valori Il pollo

1156 - ROSA:E invece, tu sapessi quanta roba m'ha fatto compra' i' signor Ubaldo, pe' stasera!

1157 - ALFONSO:Sta a vede' che tu avra' comprato.

1158 - ROSA:Allora: (enumera, tirando fuori la roba dalla borsa della spesa) tortellini, macinato pe' fa' i' rag,

formaggio di quello bono, rsbiffe, un po' di frutta pe' fa la macedonia, insalata...

1159 - ALFONSO:(si butta in ginocchio)Miracolo!

1160 - ROSA:O Alfonso, via, se ti sente la signora!

1161 - ALFONSO:(si rialza, emozionato)Rosa, Rosa 'un mi piglia' 'n giro, via!

1162 - ROSA:Toh, guarda se ti piglio 'n giro!

1163 - ALFONSO:O pe chi tutto questo ben di Dio? O che ritorna i figliol prodigo?

1164 - ROSA:Pi che i figliol prodigo gli... la sorella tirchia!

1165 - ALFONSO:La... La signora Marta?

1166 - ROSA:La signora Marta!

1167 - ALFONSO:O Rosa, e t'hanno preso 'n giro!

1168 - ROSA:Noo! Neanch'io ci credevo! Ma la signora m'ha assicurato che gli vero!

1169 - ALFONSO:La signora Marta a cena qui... dopo tutto quello che gli successo? Dopo la denuncia, dopo che i su fratello ha preso se' mesi co' la condizionale, senza conta la bella pubblicit che s fatto, che difatti con lui un ci ha voluto lavora pi nessuno, tanto che son du' anni che si campa a affettato e giramenti di scatole... E lei viene a cena qui?

1170 - ROSA:S!

1171 - ALFONSO:Quando lo dico, io, che son tutti ciucchi qui dentro!

1172 - ROSA:Mi sembrava strano anche a me, eh! Poi per la signora m'ha un po' spiegato, e allora...(faper uscire)

1173 - ALFONSO:Che t'ha spiegato?

1174 - ROSA:M'ha spiegato un po' la situazione, e allora...(c.s.)

1175 - ALFONSO:No no no no no! Te ora tu mi racconti quello che t'ha spiegato!

1176 - ROSA:Come?(gongolante)O se te 'un tu vo' sape' ma' nulla, 'un t'importa mai di nulla...

1177 - ALFONSO:Va bene, ma... 'Nsomma... Un pochino solo, via!

1178 - ROSA:Lo vedi se ti ci ho chiappato, prima o poi!

1179 - ALFONSO:'Nsomma, Rosa! 'Un mi fa sta' sulle spine! Che successo?

1180 - ROSA:Gli successo che i' sor Ubaldo e la signora Marta si sono un po rappacificati! Dice chelei abbia avuto un po pena pe la situazione in cui i sor Ubaldo era andata a rifini... E allora lei un be giorno gli propose un affare: prendere o lasciare, mettere quattrini e zitti. E i' sor Ubaldo, che dici, ci s' buttato a pesce!

1181 - ALFONSO:E ci credo! Ma che affare sarebbe?

1182 - ROSA:'Un si sa! Per ora gli una cosa che deve rimane' segreta; la signora 'un ne sa nulla, e anche i' sor Ubaldo, per ora, ha messo quattrini e basta! E gli ce n' voluti, eh! Ti ricordi che dette fondo a tutt'i' su' patrimonio e mise anche l'ipoteca sulla casa?

1183 - ALFONSO:S s, sar du' o tre mesi.


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(va verso l'uscita)

Massimo Valori Il pollo

1184 - ROSA:E sembra che le cose vadano a gonfie vele! I' sor Ubaldo ha digi guadagnato tanto dapote' riscatta' l'ipoteca sulla casa! E poi, la macchina nova, i vestiti novi della signora e della signorina tu l'avra' visti, no?

1185 - ALFONSO:Ora che ci penso, l'attra sera parlavano anche d'anda' 'n ferie alle Canarie! Ma credevo che scherzassero!

1186 - ROSA:E 'un sono scherzi! Son cose serie, Alfonso! E poi, hanno bell'e fissato l'appuntamentodai' notaio, pe' riscatta' l'ipoteca! 'Un son mica discorsi!

1187 - ALFONSO:O senti la sora Marta! Sembrava tanto tontolona!

1188 - ROSA:Ma quest'affare 'un mica merito di lei!

1189 - ALFONSO:No, eh? Mi pareva!

1190 - ROSA:No, in societ co' uno, un muso! Uno di questi cervelloni che 'un se ne trova a giro! E

difatti, stasera a cena, l'ospiti son due: la signora Marta e i su socio!

1191 - ALFONSO:Mah! Mi par di sognare! O che cambier vento, Rosa?

1192 - ROSA:Speriamo! Via via, bisogna fa' presto!

1193 - ALFONSO:(rimane imbambolato)

1194 - ROSA:C' tante cose da fare! Oh! Alfonso!

1195 - ALFONSO:(si scuote)Eh?

1196 - ROSA:Andiamo!

1197 - ALFONSO:Ero qui che pensavo... Ma che avanzer nulla, stasera?(via)

1198 - ROSA:E ce n' anche pe' noi, s!

1199 - UBALDO e ELVIRA:(entrano dalle altre stanze)

1200 - UBALDO:Rosa! Che ha' comprato tutto?

1201 - ROSA:Tutto tutto, non si preoccupi!

1202 - UBALDO:Mi raccomando, eh, mi raccomando, Rosa! Conto su di voi!

1203 - ROSA:Stia tranquillo!

1204 - ELVIRA:O lasciala fare, Ubaldo! Vai, Rosa, vai.

1205 - ROSA:(via)

1206 - UBALDO:O Elvira! Eppure tu lo sai!

1207 - ELVIRA:S, e te l'ho bell'e sentiti fa' una vorta, codesti discorsi!

1208 - UBALDO:Eh? Va bene, ma gli acqua passata...

1209 - ELVIRA:S s, ma quando ci ripenso... E pensa' che, se un era per lei che ci salvava da questa

situazione...

1210 - UBALDO:Ba, sta a vedere che gli si dovr fa un quadro...

1211 - ELVIRA:Un sarebbe una bruttidea, invece!

1212 - UBALDO:Bah, bellina...

1213 - ELVIRA:Ubaldo, ma gli la tu sorella!... Guardtelo, invece di facci la pace...

1214 - UBALDO:Pace? O che ci ho leticato, io? Gli lei che la fa tanto palloccolosa!

1215 - ELVIRA:Un ha mica tutti i torti... Con quello che tu ha fatto...


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Massimo Valori Il pollo

1216 - UBALDO:Ecco, mettitici anche te.

1217 - ELVIRA:S s, tanto a ragiona' con te si perde tempo e basta!

(Suonano)

1218 - ELVIRA:Ba'... O che ci son di gi?

1219 - ALFONSO:(entra e va ad aprire)

1220 - UBALDO:Mi raccomando, Alfonso, perbenino...

1221 - ELVIRA:Ubaldo! O falla finita!

1222 - UBALDO:Allora, Elvira: te mettiti qui, eh?... No, no forse meglio se ti siedi qui a tavola.

1223 - ELVIRA:O se facessi icch mi pare?

1224 - UBALDO:Noe! Dignit! Dignit ci vole!(accende una sigaretta e si atteggia a persona importante)

1225 - ANNA e ALFONSO:(entrano)

1226 - ANNA:(vede Ubaldo; ad Elvira)O che gli preso?

1227 - ALFONSO:(esce)

1228 - UBALDO:Buongiorno...(vede Anna)Ba'... o che eri te?

1229 - ELVIRA:Che ci fai a casa a quest'ora?

1230 - ANNA:Ho preso mezza giornata di permesso.

1231 - ELVIRA:Perch?

1232 - UBALDO:Gliel'ho detto io! E' bene che si prepari ammodino anche lei, pe' ricevere l'ospiti!

1233 - ELVIRA:Ma come! E che gli ci vole mezza giornata alla tu' figliola pe' preparassi! E poi lei! Gliproprio bellina, anche cos a acqua e sapone!

1234 - UBALDO:Fammi vede'... No, no! Un po' di trucco, un po' di colore, via!

1235 - ELVIRA:Chetati, te, che 'n queste cose 'un tu ci hai mai capito nulla! Lascialo fare, Anna, tu se'proprio bellina cos. Che io poi domando e dico se gliera i' caso di fargli piglia' mezza giornata, ecco! Che cervello bacato!

1236 - ANNA:Lascia fare, mamma! Tanto avevo da anda' anche a fa' delle spese, sicch...

1237 - ELVIRA:Che spese?

1238 - UBALDO:O lasciala fare, se vole spendere! Tanto ormai...

1239 - ELVIRA:Eh, che vuoi, ormai siamo ritornati signori!

1240 - UBALDO:Quasi.

1241 - ELVIRA:Ma sentitelo! Mi fa una rabbia...

1242 - ANNA:Via, mamma! Son'andata a compra' i' regalo pe' Tommaso!

1243 - ELVIRA:Uh, davvero? Bene, bene.

1244 - ANNA:Allora io vo di l, vo a preparammi.

1245 - UBALDO:Ecco, brava, e mi raccomando...

1246 - ELVIRA:(interrompe)Ma la chiudi codesta boccaccia! O lasciala fare! Come se la tu' sorella 'un laconoscesse!


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Massimo Valori Il pollo

1247 - ANNA:(via alle altre stanze)

1248 - UBALDO:Lei s, ma...

1249 - ELVIRA:Come sarebb'a di'?

1250 - UBALDO:O Elvira! I' socio! I' socio gli giovane e scapolo: me l'hanno detto n banca! O 'unsarebbe l'ora che Anna trovasse un bravo ragazzo!

1251 - ELVIRA:Ce l'ha, ce l'ha i' bravo ragazzo! Tommaso!

1252 - UBALDO:O se 'un si vedan mai!

1253 - ELVIRA:Ma Anna gli ha telefonato oggi! Si mantengano sempre 'n contatto!

1254 - UBALDO:S, ma con qui' contatto l...(fa un gesto come per dire "poca vela")

1255 - ELVIRA:Anche pe' quello mi garba, Tommaso! 'Un uno di questi che s'attacca alle sottane...

come tu facevi te, che tu m'eri fra i piedi tutte le sere!

1256 - UBALDO:Sentila, oh! O se pe' sta' una sera da me solo mi toccava anda' 'n mutua!

1257 - ELVIRA:'Nsomma: Tommaso gli proprio un bravo ragazzo! Perbenino, sempre a posto, serio...

1258 - ROSA:(entra)Signora.

1259 - ELVIRA:Dimmi.

1260 - ROSA:Volevo sapere se potevo cominciare a preparare per la cena.

1261 - ELVIRA:S s, vai. Ah, Rosa!

1262 - ROSA:Dica.

1263 - ELVIRA:Gli vero che oggi la mi' figliola ha telefonato a Tommaso?

1264 - ROSA:S!

1265 - ELVIRA:(a Ubaldo)L'ha' visto?

1266 - ROSA:L'ha chiamato per sapere dove ha messo la lista.

1267 - ELVIRA:Lista? Che lista?

1268 - ROSA:Ma che... o che un sa nulla?

1269 - ELVIRA:No!

1270 - ROSA:Si sposa!

1271 - ELVIRA:Chi?

1272 - ROSA:Tommaso!

1273 - UBALDO:(trionfante)I' destino! Lo vedi, i' destino?

1274 - ELVIRA:Ma come, si sposa!

1275 - ROSA:Eh, sa com'. Ha dovuto fare le cose in furia.

1276 - ELVIRA:Come? Come sarebbe a dire?

1277 - UBALDO:Sarebbe a dire che ha la frenata lenta, Tommaso! (ride) Perbenino, sempre a posto, serio...

1278 - ELVIRA:O Rosa, ma che ne se' sicura?

1279 - ROSA:Certo che ne son sicura! O non c' andata ora la signorina a comprargli il regalo! Anzi,domani volevo andare anch'io a comprargli un pensierino...


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1280 - UBALDO:(c.s.)E 'un uno che s'attacca alle sottane! Lui l'arza, le sottane!

(Suonano)

1281 - ELVIRA:Vai, Rosa, vai.

1282 - ROSA:(via in cucina)

1283 - UBALDO:Certo, 'un lo facevo cos farfallone, vero!

1284 - ELVIRA:Brutto furfante!

1285 - ALFONSO:(entra e va ad aprire)

1286 - UBALDO:Ah s, eh? Ora gli un furfante!

1287 - ELVIRA:E ci credo!

1288 - UBALDO:Senti: quello che so io che 'un era i' ragazzo giusto pe' la nostra figliola!

1289 - ELVIRA:Codesto gli poco, ma sicuro!

1290 - UBALDO:'Un tu mi parevi di codesto parere, cinque minuti fa.

1291 - ELVIRA:Figlio dun...

1292 - UBALDO:'Nvece, lo vedi, magari i' socio di Marta potrebbe esse' quello bono!

1293 - ELVIRA:S, bono pe' te! Eh? Tu ha' bell'e fatto tutti i' calcoli, te! Coi' genero quattrinaio si risolverebbe tutti i problemi!

1294 - UBALDO:Secondo te io...

1295 - ELVIRA:(interrompe)Preciso! Tu ha' bell'e capito!

1296 - UBALDO:Elvira, mi meraviglio di te!

1297 - ELVIRA:Tanto 'un ti conoscer!

1298 - UBALDO:Poco, tu mi conosci! Io penso solo ai' futuro di Anna! La quale, se 'un tu te lo ricordi,ha quasi trent'anni!

1299 - ELVIRA:Ventinove!

1300 - UBALDO:E allora? Se si sistemasse, da qui in avanti?

1301 - ELVIRA:'Un mi parrebb'i' vero! Ma si deve sistema' con chi gli pare a lei!

1302 - ALFONSO:(entra, con gli occhi sbarrati)

1303 - UBALDO:Appunto, dicevo, ma che 'un entra nessuno?

1304 - ALFONSO:C'...

1305 - UBALDO:Chi c'?

1306 - ALFONSO:E c'...

1307 - UBALDO:Ho capito! Chi c'? La mi' sorella?

1308 - ALFONSO:(borbotta e gesticola per un po', poi esce alle altre stanze)

1309 - MARTA:(entra)Buonasera!

1310 - ELVIRA:Buonasera!

1311 - UBALDO:(fra s)Fina ora...

1312 - ELVIRA:(d una gomitata a Ubaldo)


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Massimo Valori Il pollo

(Elvira abbraccia Marta; Ubaldo le stringe la mano, guardando verso la Comune)

1313 - ELVIRA:Scusa, ma c' Alfonso che 'un si deve senti' tanto bene! Forse 'un s'aspettava di vedetti... Per gli strano, lo sapeva che tu venivi...

1314 - UBALDO:(a Marta)Che sei sola?

1315 - ELVIRA:Gi, vu dovevi esse' 'n due! I' tu' socio 'un c'?

1316 - MARTA:No no, c' c'!(va verso la Comune)

1317 - ALFONSO:(rientra e rimane sulla porta)

1318 - MARTA:(d un'occhiata nella Comune e poi annuncia)Signori, vi presento i' novo genio della finanza: i' mi'socio 'n affari, il signor Cavallotti!

1319 - PIERO:(in giacca e cravatta; entra, titubante)

(Silenzio per qualche attimo)

1320 - ALFONSO:O Rosa, vieni a vede'!

1321 - ELVIRA:Ma lui...

1322 - UBALDO:Lui gli...

1323 - MARTA:I' signor Cavallotti, o 'un ve l'ho detto ora? Che siete sordi?

1324 - UBALDO:(si mette a sedere)Calma, Ubaldo, calma.

1325 - ROSA:(entra, con una pila di piatti in mano)Ma che c'?

1326 - ALFONSO:Ferma!(le si para davanti e le prende i piatti di mano; poi si sposta)Guarda ora!

1327 - ROSA:(vede Piero; mette le mani sulle gote)Maria Vergine!

1328 - ALFONSO:(guarda i piatti)Meno male!

1329 - ELVIRA:Lui sarebbe...

1330 - MARTA:Ma che 'un ve li lavate l'orecchi, la mattina? Lui gli i' signor Piero Cavallotti, i' mi' socio 'n affari!

1331 - ELVIRA:Ma... Ma noi si sapeva che tu eri 'n societ co' uno bravo, uno che ci aveva fatto guadagna' un monte di srdi...

1332 - MARTA:O 'un lui!

1333 - ELVIRA:Lui?

1334 - MARTA:Vi spiego come gli andata!

1335 - ELVIRA:(si siede vicino a Ubaldo)Sar meglio!

1336 - ALFONSO:Se 'un lo vedessi co' mi' occhi...

1337 - ROSA:(interrompe)Zitto, zitto, fammi senti'!

1338 - MARTA:Allora, tutto cominci con quella storia famosa di du' anni fa! Vu dovete sapere che,quando s'era alla Centrale, parlai un po' con questo ragazzo, che mi raccont la su' storia. Fra l'attre cose, mi disse che aveva 'nterrotto l'Universit proprio quando doveva fare la tesi, e che avrebbe sfruttato i' tempo che avrebbe passato 'n carcere pe' scrvila! Uscito dai' carcere, ha dato la tesi e s' laureato coi' massimo de' voti in Economia e Commercio!

1339 - ELVIRA:Lui?


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1340 - MARTA:Lui, lui! Io c'ero sempre rimasta un po' 'n contatto, anche perch m'era subito rimastosimpatico... e un giorno mi parl d'una su' idea pe' mette' su un'impresa. A me l'idea mi garb, e gli dissi: "Te tu ci metti i' cervello; io ci metto i quattrini, e si star a vede' 'n dove s'andr a fini'!" Fatto sta, cari miei, che i profitti che s' avuto hanno dell'incredibile! Nemmeno i' commercialista ci credeva, quando fece i' conto! E sapete che mi disse? Mi disse: "Signora, lei ha pe' le mani un ragazzo che vale tanto oro quanto pesa!"

1341 - ELVIRA:Lui?

1342 - MARTA:Lui, lui, o chie! E urtimamente, ha fiutato un investimento di quelli boni, l'investimento dove vu siete entrati anche voi, perch c'era bisogno d'un capitale notevole. Sappiate, quindi, che noi s' acquisito la maggioranza dell'azioni dell'"Avicola Toscana s.p.a."!

1343 - ROSA:"Avicola Toscana"? O che ?

1344 - ALFONSO:Polli, galline... Un allevamento!

1345 - ROSA:Per! Di meglio 'un poteva trova'!

1346 - ALFONSO:Ai so Giovanni gli sarebbe garbato un buggero!

1347 - MARTA:E, come lui aveva previsto, i' valore di queste azioni gli salito alle stelle! 'Nsomma: questo ragazzo ci sta facendo diventa' tutti ricchi! (a Piero) Oh, ma ragiona un pochino anche te, eh! Che ha' perso la lingua?

1348 - PIERO:Che vuole che dica...

1349 - MARTA:Gli bravo, eh! Ma bravo davvero!

1350 - PIERO:Macch. Se 'un c'era lei che mi dava fiducia...

1351 - MARTA:Com' modesto, eh?(a Ubaldo e Elvira)O voi? 'Un dite nulla?

1352 - ELVIRA:Mah, o Marta! Sa' e siamo rimasti un po'... Diglielo anche te, Ubaldo!

1353 - UBALDO:Fatemi capire bene. Io, Alfieri Ubaldo, avrei affidato tutti i miei fondi disponibili alui?

1354 - MARTA:E 'un tu l'avresti potuti affida' meglio! Se' contento?

1355 - UBALDO:Contento? Contento? Secondo te, dovre' esse' contento, a sape' d'ave' affidato i' mi'quattrini a un ladro!

1356 - MARTA:Ubaldo!

1357 - UBALDO:Ubaldo un cavolo! Marta, da oggi considerami come non pi facente parte di questafaccenda!

1358 - ELVIRA:Ma Ubaldo!

1359 - UBALDO:Ci siamo capiti? Non voglio investire neanche una lira in un'impresa capitanata da undelinguente!

1360 - MARTA:Vergognati!

1361 - UBALDO:Vergognammi io? Vergognati te, a venimmi a chiede' srdi senza dimmi chi c'era dietro a tutta la faccenda! Ma mi tiro 'ndietro, eh? Mi tiro 'ndietro! E domani vo dall'avvocato e, se ci son gli estremi, vi denuncio! Tutte due!

1362 - MARTA:Che faresti, te?

1363 - UBALDO:Vi denuncio! O 'un truffa, questa?

1364 - MARTA:Una truffa che per ora t'ha fatto guadagna', per!

1365 - UBALDO:'Un me ne frega nulla! Io domando e dico se una persona seria e onesta come me...


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(a Marta)

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1366 - ELVIRA:(interrompe)Ma che fai un po' di silenzio, s o no!

1367 - ALFONSO:Oh, diglielo!

1368 - UBALDO:(fulmina Alfonso e Rosa con un'occhiata)

1369 - ALFONSO:Scusi, scusi...

1370 - ALFONSO e ROSA:(via in cucina)

1371 - MARTA:(mette la propria borsetta sulla sedia)

1372 - UBALDO:(ad Elvira)E te 'un ti prova'...

1373 - ELVIRA:(interrompe nuovamente)Chetati! Tanto anche se tu sta' zitto, si perde poco! Icch tu dici teson tutte bischerate!

1374 - UBALDO:Ma...

1375 - ELVIRA:(c.s.)Ubaldo, te tu lo sai se io ce l'ho con qui' ragazzo! 'Un l'ho ma' potuto vede'! Mal'opinioni cambiano! Le persone, cambiano! O forse... Forse 'un son loro che cambiano, forse siamo noi che ogni tanto ci si dovrebbe leva' i prosciutto di sull'occhi, pe' vede le cose come sono! Tutti s'ha diritto a una possibilit a questo mondo! E noi a lui gli s' data, anche se 'un si sapeva, ma gli s' data! Gli s' dato fiducia! E lui... Lui ci sta ripagando, della fiducia che gli s' dato!

1376 - UBALDO:Per ora!

1377 - ELVIRA:Falla finita! E 'mpara quarche vorta a 'un calcola' sempre ogni cosa! Impara a cambia'opinione, ogni tanto!

1378 - UBALDO:Te tu l'ha bell'e cambiata l'opinione, eh?

1379 - ELVIRA:No! Cambiata, no. Sarebbe pretende' troppo! Ma... (guarda Piero) 'Nsomma, si star a vede', ecco!

1380 - UBALDO:(fra s)E pensa' che lo volevo fa' diventa' i' mi' genero!

1381 - ELVIRA:Perch te, 'un n'hai ma' fatti di sbagli te, nella tu' vita?

1382 - UBALDO:C' sbagli e sbagli, a questo mondo! Intanto te, i sua tu te li se' bell'e dimenticati tutti,solo perch ci ha fatto guadagna' un po'! E poi son io, quello attaccato ai' denaro! Che poi, che vuoi sape' come l'ha guadagnati!

1383 - MARTA:Regolarmente, l'ha guadagnati!

1384 - UBALDO:Speriamo!

1385 - ELVIRA:(a Piero)Lo scusi, ma... I' mi' marito gli fatto a quella maniera.

1386 - PIERO:No, 'un importa.

1387 - ELVIRA:Ma lei lo lasci fare. Vada avanti pe' la su' strada.(un po' imbarazzata)Quello... Quello che

gli posso di' da parte mia che lei... Lei gode di tutta la mi' fiducia! E...Certo che, vestito

cos, 'un sembra pi nemmen quello dell'altra volta, vero? 1388 - MARTA:Lo vedi, Elvira? Lo vedi? L'apparenze! Mai fidassi dell'apparenze! 1389 - ELVIRA:(sospira)Per... se penso alla paura che ci fece!

1390 - MARTA:I' passato passato, Elvira!

1391 - ELVIRA:(pausa; annuisce) Gli vero. Gli vero! Inutile pensa' ai' passato, bisogna pensa' ma ai'presente! (gli tende la mano) Chiamami Elvira da qui in avanti.

1392 - PIERO:(si alza e le stringe la mano)Grazie.


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Massimo Valori Il pollo

1393 - MARTA:(commossa)Ecco, ora vu mi fate anda gi tutti trucco, accidenta voi...

1394 - ANNA:(entra, molto elegante)Mamma...

1395 - UBALDO:Va' a cambiatti, sai!

1396 - ANNA:O babbo!

1397 - ELVIRA:(a Ubaldo)Chetati te! Ma che maniere!

1398 - UBALDO:Io... Io....(non sa che dire ed esce alle altre stanze)

1399 - MARTA:Oh, ma gli duro, eh? Gliera cos anche da piccino!

1400 - ELVIRA:'Un me lo di' a me, Marta, 'un me lo di' a me!

1401 - ANNA:(vede Marta, ma non Piero)Ba', o che sei gi arrivata zia? Come stai?

1402 - MARTA:Anna! Quant'era che 'un ci si vedeva!

1403 - ANNA:(si accorge di Piero; stupefatta)Ma... Piero!

1404 - PIERO:O che ti ricordi sempre come mi chiamo?

1405 - ANNA:Piero ma... O che ci fai te qui?

1406 - MARTA:Che ti dispiace?

1407 - ANNA:No no, ma... ecco...

1408 - ELVIRA:Sar meglio spiega' la situazione anche a lei! Tu sapessi, Anna!

1409 - ANNA:(emozionata)Piero, ma... O come mai?

1410 - ELVIRA:Gnamo si va n giardino ci si sta meglio...

1411 - TUTTI meno MARTA:(approvano e vanno verso il giardino)

1412 - ELVIRA:Marta, te non vieni?

1413 - MARTA:Arrivo, arrivo...

1414 - TUTTI meno MARTA:(escono chiacchierando)

1415 - MARTA:(osserva la stanza; si guarda ancora intorno)Certo, c' passata una bella ventata qui dentro! Guardaqui! 'Un c' rimasto pi nulla!

1416 - UBALDO:(entra; vede che c' rimasto solo Marta)

1417 - MARTA:Son tutti fri!

1418 - UBALDO:Ah!

1419 - MARTA:E a te, ti son passati i bollori?

1420 - UBALDO:(la guarda senza rispondere)

1421 - MARTA:'Un tu se' convinto, via!

1422 - UBALDO:No, Marta, 'un son convinto! Anche se prima... 'Nsomma, prima forse mi son fattoun po' prendere, ecco.

1423 - MARTA:Cos tu mi garbi!

1424 - UBALDO:Ma son sempre della solita idea, eh? 'Un ti fare illusioni!

1425 - MARTA:Ma che devo fa' pe' convinciti che gli un bravo ragazzo, eh? Guarda che ti dico: iofiglioli 'un n'ho, ma se l'avessi mi garberebbe che fossero come lui!

1426 - UBALDO:Ah, s? Ti garberebbe ave' un figliolo delinguente? Uno che gli stato 'n galera?


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Massimo Valori Il pollo

1427 - MARTA:Ubaldo, Ubaldo, ma icch se ne sa noi! Icch se ne sa noi, di come vanno queste cose!Che la conosci, la storia di Piero, te? La conosci?

1428 - UBALDO:No.

1429 - MARTA:Ecco, allora ti dir che se tu la conoscessi, tu capiresti tante cose! Ma dimorte!

1430 - UBALDO:Comunque, 'un capirei come mai gli diventato un ladro!

1431 - MARTA:(pausa)Perch, o te che ha' fatto?

1432 - UBALDO:Io?

1433 - MARTA:Te, s! Cosa avresti fatto, se 'un ci fosse entrato lui ni' mezzo, che fece veni' fori ognicosa? Digi, guarda, 'un mi ci fa' pensa' perch senn...

1434 - UBALDO:Ma 'un mica la solita cosa!

1435 - MARTA:Tu ha' ragione! Difatti la tua gli peggio! Almeno, lui voleva ruba' pe' mangia'! Ma te?

Te, che 'un ti mancava nulla, pe' icch rubavi?

1436 - UBALDO:Ma gli un antro rubare, via!

1437 - MARTA:Ma sentite che discorsi!

1438 - UBALDO:Sicuro! Vo' mette' quello che ho fatto io, o meglio, quello che provai a fa', perch poi'un lo feci, e quello che faceva lui? Introdussi nelle case furtivamente, a quella maniera, via! E magari rapina', fruga' addosso alla gente...

1439 - MARTA:Piero codeste cose 'un l'ha ma' fatte! E nonostante sia entrato quarche vorta nelle case,'un ha ma' rubato nulla! E lo sa' perch? Perch lui ha una coscienza!

1440 - UBALDO:Anch'io ce l'ho una coscienza, e 'un mi permetterebbe mai neanche di pensa' d'entra''n una casa (marcato) pe' rubare!

1441 - MARTA:I' bello gli che ti pare d'ave' ragione!

1442 - UBALDO:No, cara! Io(marcato)ho ragione!

1443 - MARTA:Eppure a vorte tu sembri quasi una persona 'ntelligente, Ubaldo. Ma quando tu dici dicodeste cose...

1444 - UBALDO:O allora? Io son cos! Son fatto cos! O che mi faresti? Ammazzami!

1445 - MARTA:Ecco, codesta gli proprio la degna conclusione d'un discorso a bischero! Comunque,torniamo a noi. Che hai proprio 'ntenzione di ritiratti dall'affare?

1446 - UBALDO:(riflette; pausa)Forse... forse potrei aspetta' un po'...

1447 - MARTA:Ubaldo, 'un ci siamo 'ntesi: s o no?

1448 - UBALDO:Mah...(c.s.)No, via!

1449 - MARTA:Bene! Bravo Ubaldo, cos tu mi garbi! Oddio, vero, tanto gliera uguale...

1450 - UBALDO:Come, gliera uguale?

1451 - MARTA:Uguale uguale no, ma la recessione dai' contratto che tu ha' firmato prevedeva i' pagamento d'una penale che te... 'nsomma...

1452 - UBALDO:Ah s? Scommetto che gli stato Piero a mette' codesta clausola, figlio d'un cane!

1453 - MARTA:No caro, gli stata la tu' sorella!

1454 - UBALDO:Figlia d'un cane anche lei!

1455 - MARTA:Oh, e tu sta' parlando di' babbo!

1456 - UBALDO:Figlio d'un cane anche... cio... 'nsomma...


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(continua la conversazione, sempre disperato)

Massimo Valori Il pollo

1457 - MARTA:E poi, abbi pazienza, o che 'un te lo ricordavi di questa clausola? 'Un l'avevi letto i' contratto? Che l'hai firmato cos, senza neanche guarda'?

1458 - UBALDO:'Un ti preoccupa', te.

1459 - MARTA:Lo vedi come tu sei, a vorte! Tu fai un monte di confusione, e poi la causa di tutti iproblemi tu se' sempre e solo te!

1460 - UBALDO:Oh, che hai 'ntenzione di veni' 'n casa mia a farmi le paternali?

1461 - MARTA:No no! Anzi, guarda come si fa: vo di l, 'n giardino. M'aspettano! Ah, la borsetta... Sai:stamani sono stata 'n banca e ho preso venticinque milioni in contanti. L'ho qui, toh! E sai, e bisogna che me li senta accanto!

1462 - UBALDO:Tante vorte ci mettesse le mani Piero!

1463 - MARTA:No, e 'un c' pericoli!

1464 - UBALDO:Oh, i quattrini fanno gola a tutti!

1465 - MARTA:(con intenzione)Appunto!(via in giardino)

1466 - UBALDO:Tutti cos, oh! Quando hanno pi srdi di te, chiss chi gli par d'essere!(gli fa il verso)"Venticinque milioni in contanti! L'ho qui, toh!" Ma cosa me ne frega a me!

1467 - ELVIRA:(entra)Ubaldo, o vieni di l anche te!

1468 - UBALDO:Ora, ora.

1469 - ELVIRA:O non essere scortese, via! C Piero ci racconta di quando dette la tesi di laurea... Losai che prese 110 e lode?

1470 - UBALDO:Ha bell'e conquistato anche te, eh, i' sor Cavallotti!(gli fa il verso)"Chiamami Elvira"!

1471 - ELVIRA:Gli sto dando una possibilit, va bene?

1472 - UBALDO:Possibile che ci sia attro che io co' un po' di cervello, qui dentro?

1473 - PIERO:(entra, con un telefonino cellulare in mano; verso il giardino)Fo in un momento!(ai presenti)Oh, scusate,

eh...

1474 - ELVIRA:Fai, Piero, fai pure!

1475 - UBALDO:(c.s.)"Fai, Piero, fai pure"!

1476 - PIERO:(risponde)S?... Ciao!... Dimmi!...(cambia espressione)'Un ho capito. Com'ha' detto?...(arrabbiato)Chie?... Ma quando?.... E perch 'un vu m'avete avvertito?... Ma che vordi' se i' telefonino gliera

staccato, 'n codesti casi cost si manda uno e mi si cerca!... Ma come!... E quando son venuti?... (sisiede, disperato) Oh Madonna...

1477 - MARTA:(entra; guarda Piero; a Ubaldo)Ma chi ?

1478 - UBALDO:Boh!

1479 - MARTA:Chi , Piero?

1480 - PIERO:Oh Madonna!...

1481 - UBALDO:Ora pronobis!

1482 - MARTA:Piero, ma che successo? Tu se' tutto pallido!

1483 - PIERO:(fa un gesto come per dire "Mamma mia!")

1484 - UBALDO:Che c', Marta?

1485 - MARTA:O che lo so, io! 'Un l'avevo ma' visto 'n quelle condizioni!

1486 - UBALDO:(preoccupato anche lui)Ma che... Che sar quarche cosa di male?


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Massimo Valori Il pollo

1487 - PIERO:E quando hanno detto che tornano?... O Madonna!...

1488 - UBALDO:E ridi! O Marta, ma che ha?

1489 - MARTA:'Un t'arrabbia', Ubaldo, e 'un lo so neanch'io!

1490 - PIERO:(chiude il telefonino senza salutare; lo rimette in tasca con gli occhi sbarrati)

1491 - MARTA:Piero! Piero! Che hai?

1492 - ELVIRA:Ma che vuoi quarche cosa? Un cognacchino?

1493 - MARTA:Sar meglio!

1494 - ELVIRA:(chiama)Alfonso! Alfonsoo!

1495 - MARTA:Piero, rispondi!

1496 - PIERO:(vuole parlare, ma non ci riesce)

1497 - ALFONSO:(entra)Che ha chiamato?

1498 - ELVIRA:Porta un cgnacche ai' signor Piero!

1499 - ALFONSO:(lo vede)O che ha fatto?

1500 - MARTA:Mi garberebbe sapello anche a me!

1501 - ALFONSO:Vado subito!(via)

1502 - PIERO:(balbetta)La fi...

1503 - MARTA:Eh?

1504 - PIERO:(c.s.)La fi...

1505 - UBALDO:Che vordi'?

1506 - MARTA:Boh! "La fi"?

1507 - PIERO:(c.s.)La fin...

1508 - UBALDO:Come?

1509 - PIERO:(c.s.)La fin...

1510 - MARTA:"La fin"?

1511 - UBALDO:Ha detto "La fin"?

1512 - ELVIRA:Sar... Sar la finale!

1513 - UBALDO:Gi, la finale!

1514 - MARTA:Che c'era, una partita alla televisione? Eh, Piero?

1515 - PIERO:(fa cenno di no col dito)

1516 - ALFONSO:(entra col bicchiere di cognac)Ecco, beva!

1517 - PIERO:(esegue, tutto d'un fiato)

(Marta, Ubaldo e Elvira parlano tra loro cercando di capire il significato delle sillabe pronunciate da Piero)

1518 - PIERO:(con voce strozzata)La Finanza!

1519 - UBALDO:Come?

1520 - PIERO:(c.s., riavendosi)La Finanza!


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Massimo Valori Il pollo

1521 - UBALDO:Ah, la Finanza! O 'un lo poteva di' subito! Eh, la Finanza! Ci voleva poco a capillo!

1522 - ELVIRA:E noi che 'un ci s' pensato!

1523 - MARTA:Davvero, fra tutte tre!

1524 - ELVIRA e UBALDO:(risovvenendosi, in coro)La Finanza?

1525 - PIERO:(annuendo)La Finanza, la Finanza.

1526 - MARTA:Che ha fatto la Finanza?

1527 - PIERO:E'... E' venuta stamani all'ufficio!

1528 - MARTA:E allora?

1529 - PIERO:E allora...

1530 - UBALDO:Che c'entra la Finanza? O che voi... Che noi... Insomma, che ce ne 'mporta a noi della Finanza?

1531 - PIERO:Ce ne 'mporta, ce ne 'mporta.

1532 - MARTA:(platealmente disperata)Mi sa che ce ne 'mporta pe' davvero!

1533 - UBALDO:Che vordi'? Eh? Oh! Spiegatevi!

1534 - MARTA:Io 'un ho i' coraggio.

1535 - PIERO:(si riavuto)No, Marta, no. Glielo spiego io. Anche perch gli colpa mia.

1536 - UBALDO:Che gli successo?

1537 - PIERO:Lei... 'Nsomma, lei lo sa come vanno queste cose, no? Quando siamo 'n affari, a vorte...

A vorte si cerca di fa' un po' furbi, pe' guadagna' quarche cosa 'n pi...

1538 - UBALDO:(si mette a sedere, cominciando a capire)

1539 - PIERO:E finch va bene, va bene. Ma a vorte... A vorte ti pescano, e cos...

1540 - UBALDO:E cos?

1541 - PIERO:E cos stamani gli venuta la Finanza all'ufficio, ha controllato la contabilit e s' accortache... Che noi 'un s'era n regola, ecco. Hanno messo i sigilli e hanno detto che tornano domani. E hanno 'ntenzione di stacci un be' pezzo! E quando vedranno che intrallazzo s' fatto pe' la faccenda dell'"Avicola Toscana"...

1542 - UBALDO:Che... Che succeder?

1543 - PIERO:Eh!... Ci sta anche... Ci sta anche che ci arrestino tutti!

1544 - ELVIRA:Oh mamma!

1545 - UBALDO:Come tutti!

1546 - MARTA:Eh, tutti, Ubaldo! O 'un ci se anche te, dentro! E poi proprio te, tu se anche recidivo...

1547 - UBALDO:Io m'ammazzo!(fa per andare verso la finestra)

1548 - MARTA e ELVIRA:(lo trattengono e lo rimettono a sedere)

1549 - ROSA:(entra, con una pila di piatti in mano)Quando volete, io apparecchio, eh!

1550 - UBALDO:Ma che vi apparecchia', ma che vi!

1551 - ROSA:O che successo?

1552 - ALFONSO:Aspetta!(prende i piatti dalle mani di Rosa)Se ho capito bene, ci sta che vadano 'n galeratutti!


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Massimo Valori Il pollo

1553 - ROSA:(si mette le mani sulle gote)Maria Vergine!

1554 - ALFONSO:(guarda i piatti)E due!

1555 - UBALDO:In galera, in galera mi mettono! O Elvira, ma ha' capito? In galera! Bisogna telefona'all'avvocato!

1556 - MARTA:Eh, davvero! Ora si va di l e gli si telefona subito!

1557 - UBALDO:Elvira... O Elvirina... E 'un voglio anda' 'n galera, io!

1558 - ELVIRA:E quello gli i' meno!

1559 - UBALDO:Come gli i' meno!

1560 - ELVIRA:Volevo dire... La nostra roba, che fine fa?

1561 - UBALDO:Oh mamma! Gi, o gente! La nostra roba? La mi' macchina, i su' vestiti... S'hannosempre da paga'!

1562 - PIERO:Eh, vedrai...(fa cenno di no col capo)

1563 - UBALDO:Mi riammazzo!(si rialza e torna verso la finestra)

1564 - MARTA e ELVIRA:(lo trattengono e lo mettono a sedere)

1565 - MARTA:Sta' calmo! Sta' calmo, Ubaldo!

1566 - ELVIRA:Si trover una soluzione... Gli si riporter!

1567 - UBALDO:Ora che ci penso! Ma io ho messo anche l'ipoteca sulla casa!

1568 - PIERO:(allarga le braccia)

1569 - UBALDO:Mi ririammazzo!(c.s.)

1570 - MARTA e ELVIRA:(c.s.)

1571 - ELVIRA:Ubaldino calmati, calmati pe' l'amor di Dio!

1572 - UBALDO:Siamo rovinati, Elvira! Siamo rovinati!

1573 - ELVIRA:S, ma sta' calmo!

1574 - ALFONSO:(a Rosa)Ho bell'e capito! Rosa, andiamo si va a prepara' l'affettato, vai!

1575 - ALFONSO e ROSA:(escono)

1576 - UBALDO:Ma io lo sapevo! Lo sapevo che a mette' tutto nelle mani d'un delinguente 'un si poteva anda' bene! Farabutto! Vigliacco! Assassino!

1577 - MARTA:No, come assassino...

1578 - UBALDO:S, perch tanto m'ammazzo!

1579 - ELVIRA:O Ubaldo, smettila di fa' codesti discorsi, tu mi fa' paura!

1580 - UBALDO:M'ammazzo, ti dico, mi butto dalla finestra!

1581 - MARTA:O chetati, brodo, e siamo ai' pianterreno!

1582 - UBALDO:Ah, gi.

1583 - ANNA:(entrano)Ma che tutto questo baccano? Che succede?

1584 - UBALDO:Annina, Annina te lo dico io icch succede! Siamo rovinati! E i' tu' babbo va 'n galera! Ma mi vieni a trova' poi, 'n galera, vero? Tu vieni a trova' i' tu' babbo, vero?

1585 - ANNA:Ma che dici, babbo? O mamma, ma che succede?


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Massimo Valori Il pollo

(Anna e Elvira fanno capannello intorno a Ubaldo: egli spiega la situazione ad Anna, mentre Elvira cerca di calmarlo; Piero si avvicina a Marta che in disparte e, a gesti, gli domanda il da farsi; Marta gli fa cenno che sta andando tutto a gonfie vele; Piero va furtivamente verso luscita e, sempre a gesti, le fa capire che tocca a lei; torna indietro e le ricorda della borsetta; Marta si sovviene e la appoggia bene in vista su una sedia)

1586 - PIERO:(esce)

1587 - UBALDO:E la colpa, la colpa di tutto questo lo sai di chi ? Eh, Annina, lo sai di chi la colpadi tutto questo? Gli sua! (indica il punto dove era Piero) 'Ndov' andato?

1588 - ELVIRA:Boh! O se era qui ora!

1589 - MARTA:Sar andato a telefonare!

1590 - ELVIRA:Eh, ci sta! Madonna che tragedia, che tragedia!

1591 - MARTA:O Elvira, 'un mi ci fa pensa' digi guarda... O che mi piglia...(finge di sentirsi male)

1592 - ELVIRA:Marta... Pe' l'amor di Dio, Marta!

1593 - ANNA:Zia, che hai? (la sorregge) Portiamola fori, in giardino, mamma, facciamogli piglia' un po' d'aria!

1594 - UBALDO:E me, che mi lasciate qui solo?

1595 - ELVIRA:O chi vuoi che ti pigli! Lo vedi la tu' sorella si sente male!

1596 - UBALDO:Bene! Gli i' diavolo che gli fa paga' tutto quello che m'ha fatto!

1597 - MARTA:(non vista dai presenti, fa le corna)

1598 - ELVIRA:Portiamola fori, vai, Annina!

1599 - UBALDO:Tanto gli anche corpa sua, se sono 'n questa situazione!

1600 - ELVIRA, MARTA e ANNA:(escono)

1601 - UBALDO:Poero Ubaldo! Poero Ubaldo, in che condizioni tu sei!(si mette a passeggiare nervosamente per lastanza) Son rovinato! Son rovinato! Anche 'n galera mi tocca anda'! E dice la mi' moglie "Tantoquello gli i' meno"! Eh! Sicuro! Tanto 'un ci va mica lei!

1602 - PIERO:(appare alla finestra)

1603 - UBALDO:O Ubaldo, Ubaldo, che finaccia tu ha da fa!... E gli tutta colpa di qui' sanguisuga!

1604 - MARTA:(appare anche lei alla finestra; sottovoce)Come t'ha chiamato?

1605 - PIERO:(anche lui sottovoce)Sanguisuga!

1606 - MARTA:'Nsomma, via! Credevo peggio!

1607 - UBALDO:Che poi... Tanto me lo 'mmagino! Loro 'un son mica stati bischeri come me! Loro'un n'hanno messe ipoteche, 'un ave' paura!

1608 - MARTA:(sottovoce)Diamine! O che siamo citrulli come te, noi!

1609 - UBALDO:(marcato) Che citrullo sono stato! Eh, e d'attra parte, o come avevo a fare! Conquell'attra tarpona di l... Nemmeno cento lire mha prestato! Voleva che gli chiedessi scusa, capito! Ma scusa pe' icch? Io 'un ho da rende' conto a nessuno! E 'un sono un ladro, io!

1610 - PIERO:(sottovoce)Poco ci manca.

1611 - UBALDO:Pensa' che m'ero illuso! Tutta la roba che ho comprato! I vestiti, la macchina! O chi

la paga ora? Via via: m'ammazzo! (va verso la finestra)

1612 - MARTA:(sottovoce)Eccoci!


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Massimo Valori Il pollo

1613

- MARTA e PIERO:(si abbassano)

1614

- UBALDO:(si ferma e torna indietro)Ah gi, siamo ai' pianterreno.

1615

- MARTA e PIERO:(si rialzano)

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- PIERO:(sospira; sottovoce)Meno male se n' ricordato!

1617

- UBALDO:Qui ci vole una soluzione! Pensa, Ubaldo, pensa!

1618

- MARTA:(sottovoce)Vedrai che ora abbocca.

1619

- UBALDO:Un'idea, ci vorrebbe, un lampo di genio!(guarda la borsetta di Marta sulla sedia)

1620

- MARTA:(sottovoce)Eccolo! Ci siamo, Piero!

1621

- UBALDO:Venticinque milioni 'n fogli da cento, aveva detto...

1622

- ELVIRA:(appare anche lei alla finestra; sottovoce)Che fa?

1623

- PIERO:(sottovoce)Becca!

1624

- PIERO:(sottovoce a Marta)Che glie l'ha' detto?

1625

- MARTA:(sottovoce)S, gliel'ho bell'e spiegato.

1626

- PIERO:(sottovoce a Elvira)S un po esagerato, eh?

1627

- ELVIRA:(c.s.)Esagerato? Vu avete fatto ma bene!

1628

- UBALDO:Tanto... Tanto pe' una vorta sola nella vita, 'un s'andr mica all'inferno, no?

1629

- MARTA e PIERO:(c.s. esultano)

1630

- MARTA:(c.s.)Te lo dicevo ci cascava!

1631

- UBALDO:E poi... Poi 'un glieli piglio mica tutti!

1632

- MARTA:(c.s.)Sar, ma io 'un ci credo.

1633

- UBALDO:Ma no, via, gli meglio piglialli tutti...(prende la borsetta e la fruga)

1634

- MARTA:(c.s.)Lha visto se ci s chiappato!

1635

- MARTA e ELVIRA:(vanno via dalla finestra)

1636

- UBALDO:(nella borsetta trova una busta gialla; dentro, oltre a dei fogli di giornale c' solo un biglietto; lo apre e legge)"Sorridi,

sei su Scherzi a Parte!" O che vordi'?

1637

- MARTA, ELVIRA e ANNA:(entrano)

1638

- ELVIRA:Che fai, Ubaldo?

1639

- UBALDO:(non sa cosa dire)Ehm... Pensavo... O che... che ti garberebbe questa borsetta pe Natale,

eh Elvirina?

1640

- MARTA:Casomai pe Pasqua, visto la bella sorpresa che tu ci ha trovato!

1641

- UBALDO:Sorpresa?... Che sorpresa?

1642

- MARTA:Gnamo, Ubaldo. Io e Piero s visto tutto!

1643

- UBALDO:Te e Piero?

1644

- MARTA:(indica la finestra)

1645

- UBALDO:(si volta verso la finestra)

1646

- PIERO:(saluta con la mano)

1647

- UBALDO:(si avvede della presenza di Piero)O quant' che gli cost lei?


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Massimo Valori Il pollo

1648 - MARTA:Abbastanza da vede' quello che tu ha' fatto!

1649 - UBALDO:Perch, o che... Che ho fatto?

1650 - PIERO:(si toglie dalla finestra)

1651 - ELVIRA:Vergognati, Ubaldo! Vergognati!

1652 - UBALDO:Ma 'un ho mica preso nulla, io!

1653 - ELVIRA:'Un tu ha' preso nulla perch 'un c'era nulla da piglia'! Tu l'ha' fatta grossa, questa vorta! E Marta t'ha visto!

1654 - UBALDO:O come faceva a sapere...

1655 - MARTA:Perch li conosco, i' mi' polli!

1656 - UBALDO:Quelli... Quelli dell'"Avicola Toscana"?

1657 - PIERO:(entra)

1658 - MARTA:Tu ha' capito, Ubaldo!

1659 - UBALDO:(si siede)

1660 - MARTA:A questo punto, credo che sia ora che tu sappia che ti s' preso 'n giro!

1661 - UBALDO:Come?

1662 - MARTA:S, caro. Stamani, all'ufficio e 'un c' andato proprio nessuno. E anche se ci andassero,troverebbero che gli proprio tutto 'n regola!

1663 - UBALDO:Allora... 'Un vero nulla?

1664 - MARTA:No, Ubaldo, 'un vero proprio nulla! E 'un era vero nulla neanche de' venticinque milioni! Ora, o che secondo te io vo a giro pe' i' mondo con tutti que' srdi in tasca?

1665 - UBALDO:Ba', a me mi pareva un po' strano!

1666 - MARTA:Per, come tu ci se' andato nella mi' borsa a cercalli! Gli bastato appasta' un pochino,prepara' l'esca co' l'amo e te... z! Tu ha' abboccato subito!

1667 - ELVIRA:Che pesce bischero tu saresti!

1668 - UBALDO:Ma Piero, prima...

1669 - MARTA:Gli stato proprio bravo, Piero! S'era fatto anche le prove!

1670 - UBALDO:Ma che idee sarebbero codeste, eh? Se m'era preso un infarto!(a Elvira)E anche te...

1671 - ELVIRA:No, io e Anna 'un si sapeva nulla!

1672 - MARTA:Gli stata un'idea mia! E gli riuscita 'n pieno!

1673 - UBALDO:O bravi! Bravi! Che vi siete divertiti?

1674 - MARTA:(seria)Eh no, caro! I' divertimento deve sempre 'ncomincia'.(pausa; marcato)Ladro! Ora,secondo te, io icch ti dovre' fa'?

1675 - UBALDO:(china il capo)

1676 - MARTA:Questo gli furto, Ubaldo. Tu lo sai. Tu ha' cercato di' rubammi venticinque milioni.Ora ti si pole proprio defini' un ladro in piena regola! Eh, Ubaldo? E la tu' coscienza? 'Un t'ha detto nulla la tu' coscienza? O forse la tu' coscienza aveva attro da pensa'?

1677 - UBALDO:(resta silenzioso; pausa)

1678 - MARTA:T'ho fatto una domanda.

1679 - UBALDO:(pausa)Tu ha' ragione.


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presenti; pausa)

1687 - UBALDO:

1685 - UBALDO:

1684 - MARTA:

Massimo Valori Il pollo

1680 - TUTTI meno UBALDO:Eh?

1681 - UBALDO:Che siete sordi? Ho detto che ha ragione.

1682 - MARTA:Cio?

1683 - UBALDO:Cio che 'n certi momenti... Ecco, uno 'un sa pi quello che fa, 'nsomma! Io ero...

Ero 'mpaurito dall'idea di' carcere, di come avre' lasciato la mi' famiglia, di tutte le spese che s'era sostenuto... E io, con tutti i mi' discorsi... 'un ci ho pensato du' vorte, ecco. Ho sbagliato, lo so, ma... (annuisce) lo riconosco, in certi momenti uno pu anche perdere la testa, ecco. Se 'un ci si ritrova, 'n certe condizioni, 'un si pole mica ragiona'!

(prende Piero sottobraccio e lo porta vicino a Ubaldo) Giusto!

(guarda Piero; si alza; vorrebbe dire qualche cosa, poi gli tende la mano)

1686 - PIERO:(gliela stringe, poi si abbracciano; pausa)

(a Marta, stringendogli la mano) E scusa anche te, Marta. I' pollo sono stato ma io. (guarda i V'ho deluso, eh? (pausa) Lo so. Che vi devo di', e ho sbagliato! Perdonatemi! Di pi...

Di pi 'un posso fa'.

1688 - MARTA:A me mi basta, Ubaldo. Ma mi c' voluto du' anni pe' sentittelo di'! E se 'un s'era adoprato questo sotterfugio, io dico...

1689 - UBALDO:Vu avete fatto bene. Me lo son proprio meritato.

1690 - ELVIRA:L'importante gli che tu sia convinto di quello che tu dici. E che tu ti dia una carmata,da qui in avanti!

1691 - MARTA:Ma mi pare che siamo sulla strada bona. Perch io lo conosco, i' mi' fratello. 'Un mica cattivo, solo... Gli un po' bischero, ecco!

1692 - UBALDO:Grazie. Ma da qui in avanti si cambia musica! Lo giuro...

1693 - ELVIRA:Su nonno Gedeone!

1694 - UBALDO:Lo giuro e basta! E 'un me ne fate fa' pi di bischerate!

1695 - PIERO:(si avvicina a Anna e si mettono a chiacchierare insieme)

1696 - ELVIRA:Codesto sar un problema!

1697 - UBALDO:Voglio rimette' i' conto 'n pari, eh? Da qui in avanti, solo bone azioni, e basta!

1698 - MARTA:Ma 'ntendi bone azioni come quelle dell'"Avicola Toscana" o bone azioni...

1699 - UBALDO:(interrompe)No, voglio dire bone azioni, ni' senso di cose fatte bene!

1700 - MARTA:Tu potresti comincia' anche subito.(indica a Ubaldo Anna e Piero)

1701 - ANNA e PIERO:(non si accorgono di nulla e continuano a chiacchierare insieme)

1702 - UBALDO:(li guarda)Tu ha' ragione! O 'ndove lo potre' trova' un genero meglio di quello?(a Elvira)Signora mamma, che d'accordo, lei?

1703 - ELVIRA:(li guarda anche lei)O se son proprio una bella coppiettina!

1704 - UBALDO:Lo vedi? Lo vedi? E te dura! Ma io te lo dicevo: i' socio di Marta gli l'omo adatto pe'l'Anna! 'Un potrebbe trova' di meglio! E te dura!

1705 - ELVIRA:Ubaldo chetati!

1706 - MARTA:Eh, ora siamo proprio a posto, s!

1707 - UBALDO:Perch?


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Massimo Valori Il pollo

1708 - MARTA:Perch, capito, galline, polli, galletti, capponi se n'ha quanti se ne vole,(indica Anna e Piero)ma piccioni ancora 'un se n'aveva mica punti!

1709 - TUTTI meno ANNA e PIERO:(ridono)

1710 - ALFONSO:(entra; fra s)Questa gli una casa di ciucchi, o 'un lo dico sempre io!

1711 - MARTA:(ad Alfonso)Dicevi?

1712 - ALFONSO:No, dicevo: ma che avranno da ridere tutti, se hanno da anda' 'n galera!

1713 - MARTA(ride) No, Alfonso, no! E ti si spiegher! 'Un va nessuno 'n galera, gli stato tutt'unoscherzo!

1714 - ALFONSO:Uno scherzo? Alla faccia dello scherzo!

1715 - ELVIRA:Uno scherzo a fin di bene, per! E ora che gli finito tutto, se vu cominciassi a apparecchia', da qui avanti...

1716 - ALFONSO:Ho capito.(a Rosa, fuori scena)Rosa! Vieni a apparecchiare e metti via l'affettato!

1717 - ROSA:(d.d.)Perch?

1718 - ALFONSO:(c.s.)E 'un va nessuno 'n galera! E gliera uno scherzo!

1719 - ROSA:(d.d.)Maria Vergine!(rumore di piatti rotti)

1720 - ALFONSO:(allarga le braccia)O gente, l'ho salvati pe' tutta la sera, que' piatti, ma questa vorta...

FINE della COMMEDIA


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