Il postino

ARDENTE PASSIONE

Personaggi:

PABLO NERUDA-Poeta

MARCO JIMENEZ-Postino

BEATRICE GONZALES (vfc)

MAMMA ROSA VED. GONZALES-Madre di Beatrice (vfc)

n. 2 POLIZIOTTI (vfc)

SPEAKER (vfc)

Riduzione Teatrale di Vittorio Saccinto (128802)

INIZIO

1.Buio Musica IL POSTINO (tema dominante) La voce di Neruda Fuori Campo

Pablo Per quasi tutto lanno 1969 sono rimasto ad Isla Negra. Gi dal primo mattino c un mare fantastico. E come se un pane infinitamente grande venisse impastato. Bianca come farina la schiuma che schizza tuttintorno, sospinta dal lievito fresco della profondit. In inverno le case rimangono statiche avvolte nelloscurit della notte. Solo la mia risplende nella luce. A volte mi sembra come se ci fosse qualcuno nella casa di fronte; vedo una finestra illuminata, ma solo un riflesso. Nella casa del Capitano non c nessuno. La luce della mia finestra si rispecchia nella sua.

1 QUADRO

Pablo lacera una busta.

Mario Da dove viene?

Pablo Dalla Svezia.

Mario E perch lapre per prima?

Pablo Perch mi interessa pi delle altre.

Mario Come fa a sapere che le interessa pi di tutte le altre se non lha ancora aperta?

Pablo Perch viene dalla Svezia.

Mario E che c in Svezia, oltre le svedesi, di cos particolare?

Pablo Il premio Nobel per la letteratura, mio caro.

Mario Lo ricever lei?

Pablo Se lo dovessi ricevere non lo rifiuterei.

Mario E quant la somma inclusa?

Pablo 125.000 Dollari.

(Pausa)

Mario Perch riceve tante lettere Don Pablo?

Pablo Ti forse di fastidio portarmele?

Mario No, al contrario! Lo trovo bello. In realt lei lunico a Isla Negra che riceve posta. Se lei non ci fosse io non avrei questo lavoro.

Pablo Allora mi dar da fare per non morire, cos tu non diventi un disoccupato.

Mario Io sarei contentissimo di ricevere una lettera almeno una volta. Cosa si prova?

Pablo Dipende. Se tu aspetti una lettera damore, una tensione irrefrenabile.

Mario Tensione irrefrenabile? E come il prurito vero?

Pablo Si, come il prurito.

Mario Che c nella lettera?

Pablo Caro Mario, se tu parli tutto il tempo io non posso leggerla.

Mario Perdono Don Pablo!

(Pablo legge la lettera)

Mario E allora?

Pablo Hmm!

Mario Riceve il premio Nobel?

Pablo Forse. Ma ci sono candidati con pi possibilit.

Mario Come mai?

Pablo Hanno scritto grandi opere.

Mario E le altre lettere?

Pablo Le legger pi tardi (guardando Mario per mandarlo via).

Mario Ah, si! (non va via)

(Pausa)

Pablo A cosa pensi?

Mario A quello che c scritto nelle altre lettere. Sono lettere damore?

Pablo Ragazzo, io sono sposato. Eppure conosci Matilde!

Mario Perdono, Don Pablo!

Pablo Bene; (cava di tasca un soldo e lo porge a Mario) prendi, comprati qualcosa.

Mario Grazie.

Pablo A presto.

Mario A presto! (pausa) (Mario resta immobile)

Pablo (guardandolo) Che c?

Mario Don Pablo

Pablo Perch te ne stai fermo l come un palo?

Mario Come una lancia conficcata?

Pablo No! Immobile come una torre degli scacchi.

Mario Pi tranquillo di un gatto di porcellana?

Pablo (ridendo) Cosa ti ha portato a creare metafore?

Mario Don Pablo?

Pablo Metafore, ragazzo mio!

Mario E che cosa ?

Pablo Esprimere qualcosa con un paragone, capisci?

Mario Si spieghi con un esempio.

Pablo Bene, quando dici che il cielo piangecosa vuoi intendere?

Mario Be, facile: che piove!

Pablo Bene questa una metafora.

Mario Ma perch una cosa cos semplice ha un nome cos complicato?

Pablo Il nome non ha niente a che fare con la facilit o difficolt di una cosa. Secondo la tua teoria, allora una cosa piccola che vola non dovrebbe avere un nome cos lungo come farfalla. E rifletti: elefante, ha lo stesso numero di lettere di farfalla ma mille volte pi grande e non pu volare. (pausa) Su cosa rifletti ora?

Mario Mi piacerebbe moltissimo essere un poeta!

Pablo Ragazzo, in Cile sono tutti poeti. Ma fare il postino qualcosa di speciale. Devi andare sempre in giro e almeno non ingrassi. Noi poeti in Cile siamo tutti dei ciccioni.

Mario Se fossi un poeta potrei dire quello che voglio.

Pablo E cosa vuoi dire?

Mario Questo il problema! Proprio perch non sono un poeta non so neanche dirlo!

(Pausa)

Pablo Mario?

Mario Don Pablo?

Pablo Mi vorrei congedare e chiudere la porta.

Mario Si, Don Pablo.

Pablo A domani.

Mario A domani.

(Pablo chiude la porta, Mario non si muove, Pablo riapre la porta)

Pablo Ho intuito che tu fossi ancora qui.

Mario Sto riflettendo!

Pablo E per riflettere devi rimanere qui? Chi vuole diventare poeta, deve incominciare a pensare camminando. Vai ora lungo la spiaggia fino alla posta, e per la strada, guardando il mare agitato puoi concepire delle metafore.

Mario Mi faccia un esempio.

Pablo Ascolta questa poesia :

2.Qui nellIsola il mare, un grande mare.

Ogni istante esce da se; dice: si, no, no, no, no;

dice si nel blu, nella schiuma, al galoppo;

dice no, no. Non pu star fermo, io sono il mare, ripete

sbattendo contro una pietra senza riuscire a convincerla;

con sette lingue verdi di sette cani verdi,

di sette tigri verdi, di sette mari verdi,

la conduce su di lei, la bacia, la bagna,

e si batte il petto ripetendo il suo nome!

(pausa) che ne pensi?

Mario Strano!

Pablo Strano? Ma sei un critico severo!

Mario No, non la poesia. Strano come mi sento quando lei recita le sue poesie.

Pablo - Caro Mario, devi essere un po meno confuso quando parli, e poi non posso trattenermi con te tutto il giorno.

Mario Come posso spiegarglielo? Quando lei ha recitato la poesia, le parole andavano ora di qua, ora di l.

Pablo Ah, come il mare!

Mario Si si, si muovevano proprio come il mare.

Pablo Questo il ritmo.

Mario Ed io mi sono sentito molto strano, con tutto questo movimento mi sono sentito girare la testa.

Pablo Ti girata la testa?

Mario Si, ho ballato, dondolavo, mi cullavo come una barca sulle sue parole.

Pablo (tra se) Come una barca sulle sue parole

Mario Si, si

Pablo - Lo sai cosa hai fatto?

Mario (impaurito) Cosa?

Pablo (greve) Una metafora!

Mario (ridendo) Non vale perch nata casualmente.

Pablo Non c immagine che non nasca per caso, ragazzo mio. Persino il mondo un caso, un caso gigantesco.

Mario Lei crede, che il mondo io intendo tutto il mondo, con il vento, gli alberi, le montagne, il fuoco, gli animali, le case, i deserti, la spiaggia

Pablo Potresti anche dire: eccetera, eccetera.

Mario Eccetera! Crede che tutto il mondo sia la metafora di qualcosa? (pausa) Don Pablo?

Pablo (quasi non ascoltandolo) Mario?

Mario Ho detto qualcosa di molto stupido?

Pablo No, no.

Mario Lei ha unespressione cos strana!

Pablo No, no, sto solo riflettendo.

Mario Su quello che le ho chiesto?

Pablo E cos. Vedi Mario, vogliamo prendere un appuntamento? Ora io vado in cucina e mi preparo un omelette di aspirine, per riflettere sulle tue domande e cos domani potr risponderti.

Mario Ma veramente, Don Pablo

Pablo (spazientito) Si, ragazzo, si. A domani. (e si ferma sulluscio)

Mario Non rientra?

Pablo Ah no, questa volta aspetto che tu sia andato via veramente!

Mario (allontanandosi) A presto Don Pablo. (Buio)

2 QUADRO

Buio una luce illumina lo scrittoio e Pablo intento a scrivere, intanto si sente la sua voce fuori campo.

3.Pablo Sonetto per Matilde

Tu devi sapere,

che non ti amo e ti amo,

perch la vita consiste in entrambe le cose.

La parola unala del silenzio,

il fuoco per met ghiaccio!

Io ti amo, per amarti allinfinito,

per ricominciare linfinito,

per non smettere mai damarti:

Perci non ti amo ancora!

Ti amo e non ti amo,

come se nelle mie mani

ci fossero le chiavi della felicit

e del destino infelice.

Il mio amore ha due vite per amarti.

Perci ti amo, quando non ti amo

e ti amo quando ti amo!

(Buio)

3 QUADRO

4.La luce si accende su Mario che suona impazientemente il campanello.

Pablo (da lontano) Vengo! (apre la porta) Ah sei tu!

Mario (radioso) Ho avuto fortuna, un telegramma.

Pablo Allora ti sei dovuto svegliare prima.

Mario Non fa niente. Sono stato molto fortunato perch dovevo parlare con lei.

Pablo Sicuramente qualcosa di molto importante, stai sbuffando come un cavallo!

Mario Don Pablo (pausa) sono innamorato!

Pablo Non poi cos grave, ci sono dei rimedi.

Mario Rimedi? Don Pablo se esiste un rimedio allora preferisco essere malato. Sono innamorato, disperatamente innamorato!

Pablo Di chi?

Mario Don Pablo

Pablo Di chi, chi la ragazza?

Mario (tra il sogno e la realt) Si chiama Beatrice!

Pablo E Dante, al diavolo!

Mario Don Pablo?

Pablo Una volta cera un poeta che si innamor di una Beatrice. Si chiamava Dante. (con solennit) Una che si chiama Beatrice, suscita un amore profondo (guardando Mario che scrive sul palmo della mano) che fai?

Mario Mi scrivo il nome del poeta Dante.

Pablo (divertito) Dante Alighieri (sillabando)

Mario Con lacca?

Pablo No, ragazzo con A!

Mario A come Anemone

Pablo (divertito) come Anemone e profumo di fiori.

Mario (quasi irritato) Don Pablo?

Pablo Da qua te lo scrivo io (e scrive sul palmo della mano di Mario) ecco qua, prego, e allora?

Mario Sono innamorato!

Pablo Lo hai gi detto, ed io cosa ci posso fare?

Mario Lei mi deve aiutare!

Pablo Ragazzo, alla mia et!

Mario Lei mi deve aiutare, perch non so cosa le devo dire. Quando lei mi sta davanti, come se fossi muto. Non mi esce una parola dalla bocca!

Pablo Non le hai ancora parlato?

Mario Quasi per niente. Ieri sera sono andato lungo la spiaggia come lei mi ha consigliato. Ho guardato a lungo il mare, non mi venuto niente di niente in mente. Allora sono andato nella trattoria e ho comprato una bottiglia di vino con i soldi che lei mi ha dato. Bene, lei mi ha venduto la bottiglia di vino!

Pablo Beatrice?

Mario Beatrice! Lho guardata e me ne sono innamorato.

Pablo Cos presto?

Mario No, non subito, lho guardata per ben dieci minuti!

Pablo E lei?

Mario Lei ha detto: 5.Cosa guardi ho qualcosa di strano?

Pablo E tu?

Mario Non sapevo cosa risponderle.

Pablo Proprio niente? Non hai detto neanche una parola?

Mario Proprio niente no, cinque parole le ho dette.

Pablo E quali?

Mario (facendo lo spelling) Come ti chiami?

Pablo E lei?

Mario Lei ha detto: 6.Beatrice Gonzales.

Pablo Tu le hai chiesto Come ti chiami? bene, sono tre parole, e le altre due?

Mario Beatrice Gonzales!

Pablo Beatrice Gonzales?

Mario Si lei ha detto: 7.Beatrice Gonzales ed io ho ripetuto Beatrice Gonzales!

Pablo Ragazzo, tu mi hai portato un telegramma urgente, e continuando a parlare di Beatrice la notizia marcisce nelle mie mani.

Mario E vero lo apra.

(Nel mentre Pablo apre il telegramma, Mario cerca di leggerne il contenuto)

Pablo Come postino dovresti sapere che la corrispondenza una faccenda privata.

Mario (quasi offeso) Don Pablo, io non ho mai aperto una lettera.

Pablo Non ho detto questo, io intendo dire soltanto che si ha il diritto di leggere le proprie lettere in pace, e senza spie o testimoni.

Mario Capisco Don Pablo.

Pablo Mi fa piacere.

Mario A presto (fa per andare).

Pablo A presto Mario. Ecco prendi, (gli porge delle monete) cos puoi comprarti qualcosa.

Mario Don Pablo, se non le spiace vorrei pregarla di scrivere una poesia per Beatrice, invece di darmi dei soldi.

Pablo Mario, io non la conosco proprio, un poeta deve conoscere la persona alla quale ispirarsi; no, non posso inventare qualcosa in uno spazio vuoto.

Mario Cosa le devo dire allora? Lei lunico su questisola che mi pu aiutare, tutti gli altri sono pescatori e non sanno cosa devono dire.

Pablo Ma anche questi pescatori almeno una volta si sono innamorati e avranno detto qualcosa alle ragazze che gli piacevano.

Mario Qualche stupidaggine.

Pablo Ma si sono innamorati e sposati. Cosa fa tuo padre?

Mario E pescatore.

Pablo Vedi, deve pur aver parlato una volta con tua madre per farsi sposare!

Mario Don Pablo, Beatrice Gonzales pi carina di mia madre.

Pablo Caro Mario, io sono molto curioso di sapere cosa c scritto nel telegramma permetti?

Mario Lei a casa sua.

Pablo Grazie, (lacera la busta e incomincia a leggere) vediamo

Mario Non viene dalla Svezia, vero?

Pablo (distrattamente) No, no.

Mario Crede che avr il premio Nobel questanno?

Pablo Ho deciso di non preoccuparmene. E gi abbastanza spiacevole quando il mio nome viene inserito nel ballottaggio ogni anno, come se fossi un cavallo da corsa.

Mario E allora da dove viene il telegramma?

Pablo Da parte del comitato centrale del Partito. (pausa) Oh, mio Dio!

Mario Brutte notizie?

Pablo Peggio mi devo candidare per la Presidenza della Repubblica.

Mario Ma meraviglioso!

Pablo Meraviglioso se si candidati, ma se vengo eletto?

Mario Naturalmente sar eletto. Tutti la conoscono. Mio padre a casa ha un unico libro, ed il suo.

Pablo E che vuol dire?

Mario Come che vuol dire? Se mio padre, che non sa n leggere e ne scrivere, possiede un suo libro significa che vinciamo.

Pablo Vinciamo?

Mario Ma certo! Io comunque, voto in ogni caso per lei.

Pablo Ti ringrazio per lappoggio. (entra dentro, prende la giacca) ora ti accompagno alla trattoria per conoscere la tua bella Beatrice.

Mario (agitato) Don Pablo sta scherzando?

Pablo Nemmeno per sogno, andiamo alla trattoria, beviamo un sorso di vino egettiamo uno sguardo alla ragazza.

Mario (entusiasta) Morir dallo stupore, quando ci vedr insieme. (declamatorio) Pablo Neruda e Mario Jimenez, insieme nella trattoria a bere un bicchiere di vino. (quasi urlando di gioia) Morir!

Pablo Sarebbe triste, invece di scrivere una poesia buttar gi un necrologio. (pausa)

Mario Don Pablo, se sposo Beatrice lei mi farebbe da testimone?

Pablo Quando avremo bevuto il nostro vino decideremo sulle due questioni.

Mario Quali due?

Pablo La presidenza e Beatrice Gonzales.

(Buio)

4 QUADRO

8.Buio una luce illumina la macchina da scrivere di Neruda si sente il ticchettio dei tasti la voce fuori campo di Neruda ha come sottofondo questo ticchettio.

Pablo La politica arriv inaspettatamente come un colpo di fulmine e mi strapp dal mio lavoro. Ritornai unaltra volta nel mondo degli esseri umani. Gli uomini sono stati per me la lezione della mia vita. Mi avvicino a loro con la timidezza propria del poeta, con il timore conscio del timido; ma quando poi sono tra di loro, mi sento come trasformato. Sono parte fondamentale della maggioranza, sono le foglie del grande albero umano!!

(Buio)

5 QUADRO

Luce di una lampada fuori dalla finestra della stanza di Beatrice.

Pablo La mia candidatura dilago come un incendio. Non cera luogo dove non dovessi andare. Ero commosso da questa moltitudine di uomini e donne del popolo che mi facevano domande, mi baciavano, piangevano. Io parlavo con loro, leggevo loro le mie poesie sotto piogge torrenziali, per le strade melmose spazzate dal vento del Sud che fa rabbrividire la gente stessa del Sud. Mi assal lentusiasmo. Sempre pi gente veniva alle riunioni, accorrevano sempre pi numerosi. Affascinato e spaventato contemporaneamente, pensavo cosa sarebbe stato di me se fossi stato eletto Presidente della Repubblica. Allinizio sarei stato acclamato, e poi nei successivi 5 anni e 11 mesi, avrei subito a torto o ragione un martirio. Poi giunse la bella notizia. Allende risult come il possibile candidato di tutto lUnidad Popular. Con lapprovazione del mio partito rinunciai alla mia candidatura mentre io indietreggiavo davanti ad una gigantesca massa esultante Allende avanzava!!

6 QUADRO

Luscio della casa di Pablo, egli intento a verniciare di verde il telaio. Mario arriva correndo ed ansimando.

Mario Don Pablo, Don Pablo (urla quasi senza fiato)

Pablo Cosa c, stai sbuffando come una locomotiva. Tieni, bevi un sorso dacqua.

Mario Don Pablo, ho una lettera.

Pablo E cosa c di strano, fai il postino!

Mario Don Pablo, come amico, vicino e compagno, la prego di aprirla e leggermela ad alta voce.

Pablo Ma perch tanta fretta?

Mario Lha scritta la madre di Beatrice.

Pablo La madre di Beatrice scrive a me? Lei spiattella un segreto! Daltronde, io ho finito la mia Ode al gatto. Lho rappresentato in tre immagini convincenti: la prima, comeminuscolo idolo da salotto; la seconda comeagente segreto della casa, eterza, comesultano della tegola erotica. Che ne pensi?

Mario (sempre pi fremente) Per favore la lettera!

Pablo (straccia la busta e spiega il foglio) 9.Egregio Don Pablo, io sono Rosa, vedova Gonzales, proprietaria della locanda ad Isla Negra. Ammiratrice della sua poesia e simpatizzante cristiano-democratica. Sebbene alle prossime elezioni non voter n per lei, n per Allende, le chiedo come Madre, come Cilena e vicina di Isla Negra un colloquio urgente su un certo Mario Jimenez, seduttore di minorenni. La prego, prenda in considerazione la mia richiesta. Distinti saluti, Rosa vedova Gonzales.

(Lunga pausa) Pablo passandosi la mano nei capelli dice: Compagno Mario Jimenez, io non entro nella tana del leone, disse il coniglio.

Mario (urlando e disperato) Che devo fare allora?

Pablo Prima di tutto, devi calmarti. Io non sono sordo.

Mario Mi scusi Don Pablo.

Pablo Scusato. Ora vai a casa e dormi un po, hai delle occhiaie pi grandi di un piatto da zuppa.

Mario Io dovrei dormire? Ma se da una settimana che non chiudo occhio, in casa mi chiamano il gufo.

Pablo E nel giro di una settimana ti metteranno in quella cassa di legno chiamata bara. Mario, la nostra discussione pi lunga di un treno merci, permetti che adesso mi occupi anche delle altre lettere?

Mario Ma lei non mi pu piantare in asso, scriva alla Signora, per favore, di non fare sciocchezze.

Pablo Ragazzo, io sono un poeta e nientaltro. Io non possiedo larte sublime di farla finita con le suocere.

Mario Poeta e futuro Presidente del Cile, lei mi ci ha messo dentro, e lei mi ci deve tirar fuori. Lei mi ha regalato i suoi libri, lei ha fatto si che usassi la lingua non solo per attaccare francobolli. La colpa la sua se mi sono innamorato.

Pablo Come dicono i Messicani: Le anatre prendono il fucile.

Mario Lei mi deve aiutare. Lei ha scritto una volta: Non mi piace la casa senza tetto, la finestra senza davanzale. Non mi piace luomo senza la donna, la donna senza luomo, che devono vivere, baciandosi ardentemente, penetrandosi uno con laltro finch non si spengono. Io sono il buon poeta mediatore di matrimoni. Quindi, ora non pu affermare che questo un assegno a vuoto.

Pablo Secondo la tua logica Shakespeare dovrebbe essere arrestato perch ha lasciato assassinare il padre di Amleto? Se il povero Sh. Non avesse scritto niente, sicuramente non gli sarebbe accaduto nulla.

Mario Don Pablo, non mi confonda ancor di pi di quanto gi lo sia.Io le chiedo una cosa molto semplice: risponda alla lettera della Signora e la persuada a lasciarmi vedere Beatrice.

Pablo E cos saresti contento.

Mario Si.

Pablo Se tu riesci a vedere la ragazza poi mi lascerai in pace?

Mario Almeno fino a domani.

Pablo E gi qualcosa. Vuoi telefonarle?

Mario Ora? (si avvicinano al telefono)

Pablo Immediatamente (pausa), sento che il tuo cuore nervoso come un cane. Prenditelo tra le mani.

Mario Non posso farci niente.

Pablo (staccando il ricevitore) Dammi il numero della trattoria.

Mario Uno, uno, uno.

Pablo Devi aver faticato molto per ricordartelo.

10.(Compone il numero, al primo squillo si accendono le luci sulla trattoria, il telefono squilla pi volte, Mario agitatissimo, al sesto squillo)

Pablo Signora Rosa vedova Gonzales?

11.Madre Desidera?

Pablo Qui parla Pablo Neruda

12.Madre E allora?

Pablo Vorrei ringraziarla per la sua bella lettera!

13.Madre Lei non mi deve ringraziare Signore, io vorrei parlarle subito.

Pablo Dica pure, Donna Rosa.

14.Madre Quello che ho da dirle troppo importante.

Pablo Di cosa si tratta, mia signora?

15.Madre Da alcuni giorni un certo Mario Jimenez gira intorno alla mia trattoria. Questo signore ha importunato mia figlia appena sedicenne.

Pablo Che le ha detto?

16.Madre Metafore.

(Pausa)

Pablo E allora?

17.Madre E allora? E con queste metafore lha eccitata e sconvolta come una collina di termiti Don Pablo!

Pablo E un uomo Donna Rosa.

18.Madre La mia piccola Beatrice si strugge per questo postino. Un uomo, il cui unico capitale il fungo tra le dita dei suoi piedi puzzolenti. Ma se i suoi piedi ribollono di microbi, la sua bocca ha la freschezza di una lattuga ed confusa come unalga marina. E la cosa peggiore , Don Pablo, che le metafore con le quali seduce mia figlia le ha rubate dai suoi libri.

Pablo (si finge esageratamente meravigliato) No!?

19.Madre Si, mio signore! Prima, ha parlato ingenuamente di sorrisi come farfalle; ma poi le ha detto che il suo petto era come un fuoco appiccato da due fiamme.

Pablo E lei crede che questa descrizione sia solo espressione di ci che in realt egli volesse da

20.Madre (interrompendolo con decisione) In realt mia figlia cos infuocata che quando c lei in casa non c bisogno di accendere la stufa!

Pablo (tra se) Veramente convenente.

21.Madre (continuando) Io volevo mandarla a Santiago, inutile! Poi le ho proibito di lasciare la casa fino a che questo Signor Jimenez non sar scomparso. Lei trover crudele che io la castighi in questo modo, ma pensi che tra i suoi seni ho trovato nascosto questa istruttiva poesia:

(Buio, si sente la voce di Mario che declama)

Nuda sei tu semplicemente come una delle tue mani,

semplice, realista, minuscola, rotonda, trasparente.

Tu hai linee lunari, tu sai di miele,

nuda sei slanciata come il grano,

nuda sei blu come la notte a Cuba,

tu hai organi stellari nei capelli,

nuda sei tu gigantesca e dorata

come lestate nelle Chiese dorate.

22.Madre Ci significa, Signor Neruda, che questo postino ha visto mia figlia nuda come un verme. Perch questa poesia purtroppo non mente, mia figlia proprio cos quando nuda. Per il momento non posso denunciare il suddetto Mario Jimenez per corruzione di minorenne, ma io la scongiuro, visto che lui ha una grossa fiducia in lei, ordini a questo postino e plagiatore di rinunciare immediatamente e per sempre di vedere mia figlia. E se non lo far, gli faccia sapere che io personalmente gli caver gli occhi con un coltello della mia trattoria. Arrivederci!

Pablo (resta in silenzio, quando la madre ha lasciato la scena, dice piano) Arrivederci! (apre la porta di Mario, e senza guardarlo gli dice) Mario Jimenez, sei pallido come un sacco di farina.

Mario Don Pablo, fuori sono pallido, ma dentro sono violaceo.

Pablo Non certo gli aggettivi ti possono aiutare dal ferro rovente della Signora Gonzales. Ti vedo gi portar lettere con un bastone bianco ed un cane nero, e con occhi cos vuoti come il salvadanaio di un mendicante.

Mario Se io non posso vederla, che bisogno ho degli occhi!?

Pablo Carissimo, tu sei ancora molto inesperto; tu devi imparare a distinguere tra una poesia ed una canzonetta. La Signora Rosa forse non attuer le sue minacce, ma se lo far allora potrai ben dire, a buon diritto, che la tua vita in pericolo.

Mario Ma lei andr in prigione.

Pablo Solo per un paio dore, poi sar libera. Lei dir di aver agito per legittima difesa. Lei dir che tu minacciavi la verginit di sua figlia con larma in pugno, poich la metafora colpisce come un pugnale, tagliente come una zanna e lacera i cuori come si lacera un imene. La poesia lascia traccia con la sua saliva ribollente sui capezzoli degli amanti. Francois Villon fu appeso ad un albero per molto meno dove gli fu messa una rosa al collo. (guardando Mario) Cosa hai?

Mario Tremo. Per quanto mi riguarda questa donna mi deve raschiare le ossa ad una ad una con una lametta. Mi dispiace solo di non poter vedere le sue labbra color ciliegia, i suoi grandi occhi che sono cos tristi come se li avesse partoriti la Notte, e che non posso sentire il calore che lei emana.

Pablo Secondo il giudizio della Signora Rosa, piuttosto sprizza fiamme che calore.

Mario Perch sua madre mi caccer? Io la voglio sposare.

Pablo Dal suo discorso, risulta chiaro che tu non possieda altro capitale che lo sporco delle tue unghie ed i funghi ai piedi.

Mario Ma io sono giovane e sano, e i miei polmoni sono pi potenti di un mantice.

Pablo Tu li usi soltanto per sospirare di Beatrice Gonzales. Gi si dissolve in un fischio asmatico, come quello delle sirene di una nave fantasma.

Mario Con questi polmoni potrei sospingere una regata velica fino in Australia.

Pablo Ragazzo, se tu continuerai a struggerti per la Signorina Gonzales, fra un mese non avrai abbastanza forza neanche per spegnere le candeline su una torta di compleanno. Inoltre una cosa che io ti ho regalato dei miei libri, unaltra che tu li abbia plagiati. Tu hai regalato a Beatrice la poesia che io ho scritto per Matilde.

Mario La poesia non appartiene a colui che la scrive, ma a colui che la usa.

Pablo Mi piace questa frase democratica ragazzo, ma non vogliamo mica trascinare la democrazia cos oltre da doverci mettere daccordo in famiglia su chi il padre?!

23.(Mario va al telefono, alza il ricevitore e lo porge a Neruda, questo rassegnato lo prende e compone il numero)

Pablo Signora Rosa vedova Gonzales?

24.Madre (fuori campo) Si prego?

Pablo Qui parla Pablo Neruda

25.Madre E anche se fosse Ges Cristo con i 12 Apostoli, il postino Mario Jimenez non metter mai pi piede in casa mia!! (riattacca)

Mario Don Pablo, cosa c?

(Buio)

7 QUADRO

26.(Per un momento si sente solo lo scorrere del nastro, poi qualcuno che si schiarisce la voce e finalmente Pablo che parla)

Pablo Post scriptum

Mario (entusiasta) Come si spegne?

Pablo Volevo mandarti qualcosaltro oltre alle parole

Mario Come si ferma?

Pablo Perci ho racchiuso la mia voce in questa gabbia che canta, una gabbia che assomiglia ad un uccello.

Mario Qui, si ferma qui. (il nastro viene fermato)

Mario (completamente fuori di se) Avevo ragione! P.S. Post scriptum, ci mancava! (e ripete facendo spelling). Lho detto io che non terminava una lettera senza Post scriptum. Il poeta non lha dimenticato. Io sapevo che la prima lettera che ricevevo in vita mia avrebbe avuto un P. S. ora tutto chiaro suocera! La lettera ha il suo P. S.

Mario Io? Unaltra volta dallinizio? Io non ho detto niente!

27.Pablo Volevo mandarti qualcosaltro in aggiunta alle parole, perci ho imprigionato la mia voce in questa gabbia che canta. Una gabbia che assomiglia ad un uccello. Te la regalo. Ma ho una richiesta caro Mario che solo tu puoi realizzare. Vai con il registratore per Isla Negra e registra tutti i rumori e i suoni che sentirai ovunque. Ho un bisogno impellente delle mie cose, sar anche solo unombra di ci. Mandami i rumori di casa mia. Vai in giardino e fai suonare la campana. Campana o mia campana. Nessunaltra parola ha questo suono, se la campana sta appesa in un campanile sul mare. Poi vai alle rocce e registra il suono delle onde che si infrangono, e se senti un uccello registra anche quello, e se senti il silenzio delle stelle registralo. (pausa). A Parigi inverno. Il vento alza la neve come il mulino la farina. La neve sempre pi alta, penetra nella pelle, e fa di me un re triste con una tunica bianca. Gi mi arriva alla bocca, gi sfiora le mie labbra , gi non mi vengono pi le parole. Affinch tu conosca la musica francese, ti mando una melodia del 1938. Lho scovata in un negozio di dischi vecchi nel quartiere latino. La canzone si chiama Jattendrei

il testo dice: Ti aspetter giorno e notte, aspetter sempre che tu ritornerai.

(Buio)

8 QUADRO

In mezzo alla scena Mario trita diversi tipi di verdure al ritmo della musica. Beatrice lo accompagna porgendogli le verdure. Sul pavimento c il registratore di Neruda.

Mario (verso i registratore) Caro Don Pablo, grazie della lettera e del regalo. Io tenter di fare una poesia e di recitarla sul nastro, senza averla messa per iscritto.

Mario (verso il registratore) Finora niente di importante! (e si allontana)

28.Beatrice (al registratore) Ci ho messo un po di tempo per esaudire il suo desiderio. In estate sono successe molte cose ad Isla Negra. Perci il sindaco di una fabbrica tessile a Santiago ha deciso di procurare ai lavoratori una specie di vacanza ed ha scritto un contratto con mia madre, ed ora tutti i lavoratori affollano la trattoria.

Mario (entra velocemente e riempie una caraffa di vino. Poi al registratore) Adesso sono nella cucina della trattoria. Al mattino recapito la posta e dalla sera pulisco il pesce e taglio le cipolle. Ma sto bene cos!

(Mario esce precipitosamente)

29.Beatrice (riprende la registrazione) Noi stiamo bene come ha visto. Bene Don Pablo, non le vogliamo portar via pi del suo tempo prezioso. Le vorremmo solo dire come strana la vita. Lei si lamenta che la neve le arriva sin sopra le orecchie e noi tranne che al cinema, non abbiamo mai visto un solo fiocco di neve.

Mario (entra e si appoggia al registratore) Come vorrei essere a Parigi per nuotare nella neve. Solo nei film yankee quando era Natale lho vista. In ogni caso come ringraziamento per il suo regalo le dedico la poesia che ho scritto per lei

30.Beatrice Si chiama: Ode alla neve su Neruda a Parigi

(Mario sale su una sedia e comincia a recitare)

31.Mario Lieve accompagnatrice dal passo discreto,

latte dei cieli in abbondanza,

candido grembiule delle mie scarpe,

lenzuola dei viaggiatori silenziosi,

che girano di pensione in pensione

con una foto ingiallita,

leggero e molteplice nobile fanciullo,

ali di migliaia di colombe,

Prego te, bella tra le belle,

scendi gi amichevolmente su Pablo Neruda a Parigi,

vestilo di gala

con il tuo vestito bianco da ammiraglio

e trasformati in una leggera barca a vela

che lo porti in questo porto!

32.Beatrice Dove noi tutti sentiamo molto la sua mancanza.

Mario Bene, qui finisce la poesia. E ora i richiesti rumori: per prima cosa il vento nel campanile di Isla Negra 33.(inserisce la cassetta)

Beatrice Poi la campana grande del campanile.34.

(Nella parte superiore della scena, appare la stanza illuminata di Neruda a Parigi. Neruda ascolta i rumori.)

Mario Terzo le onde che si infrangono sugli scogli sotto la terrazza.35.

Beatrice Quarto il grido dei gabbiani.36.

Mario Quinto il cesto dei fagioli.37.

Beatrice Sesto lindietreggiare del mare.38.

Mario Settimo: Pablo Neftali Jimenez Gonzales (pianto del figlio di Mario e Beatrice)39.

Pablo (Neruda parla come ad unimmaginaria platea) Vi ringrazio a nome del mio popolo per il premio Nobel per la letteratura, che mi avete conferito. Circa 100 anni fa, un povero poeta brillante, e pi disperato tra i disperati scriveva questa profezia: Allalba nel crepuscolo del mattino, armati di ardente pazienza, entrammo nella citt sontuosa! Io credo alla profezia di Rimbaud, a questo veggente. Io provengo da una provincia depressa, opprimente, melanconica. Io vengo da una regione che a causa di una inesorabile geografia, staccata da tutti gli altri paesi. Ero il pi solitario tra i poeti, e la mia poesia era tinta da regionalismi, piena di oblio e pioggia. Ma ho sempre riposto tutta la mia fiducia negli uomini. Non ho mai perso la speranza, perci sono arrivato fin qui con la mia poesia e la mia bandiera. In conclusione vorrei dire a tutti gli uomini di buona volont, ai lavoratori, ai poeti, che Rimbaud ha espresso nelle sue parole il futuro. Solo con unardente pazienza conquisteremo la sontuosa citt, che possiede la luce, giustizia e dignit per tutti gli uomini. In questo modo la poesia non avr cantato invano!

40.(Alla fine del suo discorso, Neruda guarda verso Mario e Beatrice. Dalla radio si sente un fragoroso applauso e la voce dello speaker che dice)

Speaker Incessante applauso del pubblico di Svezia a Pablo Neruda!

(Beatrice e Mario si abbracciano a lungo, la radio continua con musica ed applausi e voci in francese)

(Mario accende la radio, suonano la dal disco Viva Chile degli Intillimani. Mario e Beatrice prendono due sciarpe e si preparano a ballare. Cominciano a ballare, prima che la musica finisca, questa viene interrotta da una voce alla radio che comunica la seguente notizia)

Speaker Santiago, un commando fascista ha sparato sullAmmiraglio del Presidente Allende, e lo ha ferito mortalmente. Lattentato stato compiuto nellabitazione dellAmmiraglio. Il Presidente si sta recando in questo momento in compagnia dei membri del suo gabinetto sul luogo del delitto. Lumore dei sindacati dei lavoratori C.U.T. esorta i suoi membri in tutto il paese di tenersi allerta nei rispettivi posti di lavoro fino a nuovo ordine.

(Riprende la musica scemando, le luci si attenuano sino al buio e i 2 si separano in silenzio)

9 QUADRO

Nelloscurit si sente risuonare il nastro di Mario con i rumori per Neruda.

Mario (sussurrando) Don Pablo.

Pablo Mario, come sei entrato?

Mario Sua moglie mi ha fatto entrare.

Pablo Lei ti ha fatto entrare? Nella mia camera da letto? Bene, mi fa molto piacere vederti ragazzo.

Mario Volevo venire prima, ma non stato possibile. La casa era circondata dai soldati. Solo il dottore poteva entrare.

Pablo Io non ho pi bisogno del dottore, sarebbe meglio che mi mandassero un becchino.

Mario Non dica cos, Don Pablo.

Pablo Fare il becchino una buona professione Mario. Si impara a filosofare. Ti ricordi di Amleto, quando si era impegolato nelle sue speculazioni e il becchino gli consigli: cercate una ragazza ben fatta e lasciate stare queste stupidaggini.

Mario Come si sente Don Pablo?

Pablo Di morire, ma poi niente di serio.

Mario Sa cosa succede?

Pablo Matilde mi vuole tenere lontano da tutto, ma io ho una piccola radio qui nascosta sotto le coperte. Diavolo, per la febbre mi sento come un pesce in padella.

Mario Passer Don Pablo.

Pablo Si figlio mio, la febbre mi passer.

Mario Don Pablo, ha veramente qualcosa di serio?

Pablo Ti rispondo con le parole di Mercuzio da Romeo e Giulietta quando lui muore tramite la spada di Tebaldo e dice (alzando la voce): La ferita non cos profonda come una fontana e non larga come un portale di una chiesa, ma sufficiente. Chiedi domani di me e vedrai che sono rigido.

Mario La prego Don Pablo, si rimetta disteso.

Pablo Aiutami ad andare alla finestra.

Mario Non posso.

Pablo Io sono il mediatore del tuo matrimonio, il tuo ruffiano, il padrino di tuo figlio. Appellandomi a questo titolo ottenuto con il sudore della mia penna, pretendo da te che mi conduci alla finestra.

Mario Soffia un vento fresco. Lei ha la febbre e Donna Matilde ha detto

Pablo Ascolta questo verso: Il vento fresco relativo! Sapessi che vento gelido soffia nelle mie ossa lultima spada mi trafigge con una forza acuminata. Ragazzo conducimi alla finestra.

Mario E solo che, Don Pablo

Pablo Tu mi nascondi qualche cosa. Se apro la finestra va forse via il mare? Hanno portato via anche lui? Hanno chiuso anche lui in una gabbia?

Mario Il mare l, Don Pablo!

Pablo E allora? Portami alla finestra.

Mario Il mare la, ma c anche dellaltro.

Pablo Su via, voglio vederlo.

41.(Mario sostiene Pablo e lo aiuta ad andare alla finestra, laprono, si sente il rumore del mare e poi una sirena di unautoambulanza)

Pablo Ah bene, unautoambulanza. Questo il segreto, unautoambulanza. Perch non gi un carro funebre?

Mario Lei deve andare in ospedale a Santiago. Donna Matilde Le sta preparando le sue cose.

Pablo A Santiago non c il mare.

Mario Lei brucia di febbre.

Pablo Dimmi una bella metafora, cos che possa morire in pace.

Mario Poeta, non mi viene in mente nessuna metafora, ma ascolti mi ha fatto entrare perch io le devo dire molte cose.

Pablo Speriamo che il tempo basti, ragazzo. Dille velocemente.

Mario Tra ieri ed oggi sono arrivati pi di 20 telegrammi per lei, io volevo portarglieli, ma la casa era circondata dai soldati e son dovuto ritornare. Mi perdoni per quel che ho fatto, ma non cera altra via.

Pablo Cosa hai fatto?

Mario Ho aperto i telegrammi ed ho imparato i testi a memoria, in modo che lei sapesse cosa contenessero.

Pablo Da dove vengono?

Mario Da ogni parte. Devo iniziare con quello della Svezia?

Pablo Su, su, sbrigati.

Mario Dolore e disprezzo per lassassinio del Presidente Allende, il Governo ed il Popolo offrono asilo al poeta Pablo Neruda

Pablo Vai avanti.

Mario Il Messico mette a disposizione un aereo per Neruda e famiglia.

Pablo Mario, per tutta la vita sono stato come un gufo, ma non ho mai avuto buona vista. Che c l sugli scogli?

Mario (accorato) Don Pablo?

Pablo Sugli scogli, la gente sugli scogli! Che fa la gente sugli scogli Mario?

Mario Cercano qualcosa. Sembra che cerchino qualcosa.

Pablo Cosa cerca quello e quellaltro? Cosa cercano nellacqua? Cosa cercano tutti sulla riva?

(Intanto sembra soffocare, ansima per la febbre)

Avvolto nel cielo, ritorno al mare:

il silenzio tra luna e laltra onda

racchiude una pericolosa incertezza.

La vita muore, il sangue si ferma

finch avverr il nuovo movimento

e risuoner la voce delleternit.

42.(la luce si spegne. Lululare della sirena si sente sempre pi forte fino ad allontanarsi. Silenzio assoluto.)

FINE

43.La luce fredda della porta di casa di Mario. Quando la scena si illumina ci sono due poliziotti e Mario note de IL POSTINO (tema dominante)

1 Pol Lei Mario Jimenez?

Mario Si signore.

2 Pol Mario Jimenez di professione postino?

Mario Postino signore.

1 Pol Nato il 07 febbraio del 1952?

Mario Si signore.

2 Pol Figlio di Jos Jimenez il pescatore?

Mario Pescatore signore.

1 Pol Bene, lei deve venire con noi.

Mario Perch signore?

2 Pol Vogliamo farle un paio di domande.

1 Pol Unindagine di routine.

2 Pol Non deve avere paura.

1 Pol Dopo pu tornare a casa.

2 Pol Non deve aver paura.

1 Pol Si tratta solo di unindagine di routine.

2 Pol Solo un paio di domande.

1Pol Poi potr tornare a casa.

2 Pol Le ripeto solo unindagine di routine.

44.SIPARIO sulle note de IL POSTINO (tema dominante)

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