ILPOTERE G.
Dramma in due atti
Di
Antonio Sapienza
SantAlessio, luglio 2017
Personaggi.
GiulioPaglisi..Sindaco di una citt siciliana;
Maria..sua moglie;
Sandrasegretaria del sindaco;
SalvoPastorioAvvocato, amico di Giulio;
Attilio Mizzoni ..Difensore dUfficio;
Un Agente di custodia- (facoltativo)
Il presente testo vuole essere unesposizione, a volo duccello, sui mali della magistratura, come luomo della strada li percepisce; insieme ad un accorato suggerimento di modifica di alcuni atteggiamenti dei singoli magistrati e delle norme che regolano la carcerazione preventiva sugli arresti indiziari.
AttoI
Sulla scena stato ricostruito il soggiorno della casa del sindacoGiulioPaglisi: tavolino, sedie, divano, libreria, ecc. Allapertura del sipario, con musica adatta- magari di pianoforte - c il sindaco che d una scorsa ai titoli dei giornali. Uno dei giornali porta la notizia che detto sindaco stato raggiunto da un avviso di garanzia. Luomo prima resta sorpreso, poi legge lentamente la notizia. Cessa la musica.
Giulio- (un uomo sui sessantanni, ben messo, vestito con gusto, baffetti) il sindacoGiulioPaglisi stato stato raggiunto da un un avviso di garanziaper finanziamento illecito ai partiti e per voto di scambioassociazione mafiosa esterna ma ma assurdo! Ma quale avviso? Maria, Maria(chiama la moglie che nellaltra stanza) Maria guarda qui! Assurdo! Assurdo!-
Entra Maria. La donna ha circa cinquantanni e indossa ancora la vestaglia.
Maria Che succede? Giulio, che hai? (vedendolo sconvolto).
Giulio- Guarda qui! (mostra il giornale).
Maria (leggendo) Madre di Dio! E cosa significa?-
Giulio- Significa: primo, che qualcuno tenta di fregarmi; secondo che ora la Magistratura per consegnare gli avvisi di garanzia, si serve dei giornali!;terzo che non ne so nulla di ci che mi accusano.-
Maria Ma qui non arrivato nulla. Ma quale avviso? Non te lo avranno mandato nel tuo studio privato?-
Giulio- Ovunque me labbianoinviato, sicuramente si tratter di un grosso sbaglio; un abbaglio che qualche sostituto avr preso in pieno viso...-
Maria- intanto, in pieno viso. lhanno sbattuta a te - questa orrenda accusa.-
Giulio E gi. Chiamo immediatamente Salvo(prende il telefono e chiama) Pronto? C lavvocato? Sono il sindacoPaglisi, urgente si me lo passi subito Ciao Salvo, hai saputo la notiziaah, lhai gi letta? E cosa ne pensi? Ah, pensi di venire subito da me? Taspetto in casa. Ciao. (a Maria) Lha gi letta, come lavranno letta miglia e migliaia di persone. Da stamani sono sputtanato! I giornali e le TV avranno in mano materiale per almeno sei mesi. Sono rovinato! E chi me lo doveva dire?-
Maria Ma di cosa taccusano esattamente?-
Giulio E chi lo sa! Mistero! Io, ormai sono un burattino nelle mani del primo sostituto che capita - con la speranza che non sia uno di quelli che si vuol mettere in mostra e che voglia far carriera sul mio sangue!- ecco chi sono da questo momento fino a chiss quando!-
Maria Dio mio che guaio. E come lo diremo ai nostri figli?-
Giulio Lo diremo dopo che avr letto questo maledetto avviso di garanzia fantasma, e dopo aver ascoltato Salvo. Intanto chiamo lo studio (prende il telefono e compone un numero) Pronto? Sandra? Si, ho letto il giornale ah, lavviso ce lhai tu? Fammelo avere urgentemente, per favore. Poi chiudi lufficio. E da questo momento non parlare con nessunoah, certo col magistrato certamente si ma attenta ai giornalisti. Conto su di te Ah lo porti tu stessa? Bene, ti aspetto. (a Maria) Hai sentito? Lhanno spedito allo studio. Me lo sta portando Sandra. Fra poco sapremo cosa c scritto.-
Maria Aspettiamo. Ti ho fatto il caff, lo vuoi?-
Giulio- E al veleno?-
Maria Ehi, stai calmo, sai?-
Giulio Scusami. (si immette nella lettura di tutti gli articoli dei giornali) Roba da matti! Tutti, dico tutti, ne parlano. Magari c quello che usa il condizionale. Ma la maggioranza usa il presente. Sono gi colpevole!-
Suono il telefono, Giulio si precipita a prenderlo.
Giulio Pronto? Si, sono io si, me lo passi ciao Salvo, dimmicerto ti affido la mia difesa, ci mancherebbeti stai recando subito in Procura? fammi sapere immediatamente tutte le notizie, ti prego ah, certamente non parlo con nessuno, questo certo, anzi non risponder pi al telefono capito, capito ah, senti lavviso lo hanno spedito in ufficio, Sandra me lo sta portando ah, ci vai tu a prenderlo? Si, si! Se vai subito la blocchi telefoni tu per fermarla? Benissimo, se ti sbrighi riuscirai a farcela ciao, a dopo.(chiude la comunicazione, poi a Maria che entrata col caff) Salvo si messo in moto. E un vero amico! Scusa Maria se ti coinvolgo, ma da questo momento io non risponder pi al telefono, se vuoi potresti rispondere tu. Ma non parlare con nessuno del caso, soprattutto coi giornalisti.-
Maria E ch? sono forse cretina? Tieni, Eccoti un bel caffal veleno Senti, cerca di frugare nella memoria e vedi se trovi qualche fatto, a qualche episodio, insomma qualcosa che possa aver scatenato questo putiferio.-
Giulio- S ci sto pensando ma finora niente, non riesco a ricordare nulla.-
Maria Lo credo, dopo questa notizia shockper forse, con calma, pi tardi, chiss se non ti viene in mente qualcosa, qualche azione che ti possa insospettire.-
Giulio- Ci prover. Mi sforzer, te lo prometto. Ma...ma non so con quali risultati...Maria Ci pensi? dover combattere un giudice? Un giudice! del quale una sua sola parola che proviene dal suo scranno, pu essermi fatale!... E la mia parola ora sar' pregna di discredito. Ho paura, Maria mi sento un debole...-
Maria - Ma che debolee debole. Senti questa storia mi sembra il remake di una commedia, ambientata nel periodo di tangentopoli, che abbiamo visto qualche mese fa. Te la ricordi? (Giulio scuote il capo)
Giulio- Ti riferisci a quella il cui il protagonista era un senatore della Repubblica accusato di corruzione?-
Maria Proprio quellaE tu comprasti pure il testo-
Giulio- (infastidito) Ma si mi ricordo e ricordo pure la tua reazione: Imbecille! Gli dicesti.-
Maria Si, ma mi riferivo alla sua situazione famigliareMa sto pensando a quella bella tirata che egli fece, quando si rese conto della trappola, citando Russell: " I molti non sono oppressi perche' poveri, sono poveri perche' oppressi e noi socialisti teniamo gli occhi fissi sulla miseria materiale dei poveri, senza comprendere che essa si fonda sulla degradazione spirituale." Bella. Vero?-
Giulio- ( passando dalla espressione infastidita a quella sognante) Si, bella...Si, si e quel monologo me lo ricordo benissimo; lavr letto almeno dieci volte: (declama ispirato) Ero un giovane dirigente e lottavo per inculcare-in certe zucche dure- il germe della cultura del rispetto dell'uomo, dei valori morali. L'affinamento dello spirito che io vedevo all'apice della funzione della vita: politica, economica, culturale, sociale. Era questa la molla che mi faceva scattare. O la mia forza. Ero un utopista! O forse meglio: Velleitario! (BrevePausa) Ma si, si, ci credevo nel socialismo democratico! Eccome! Ma poi dalla massa del partito, una perfida spirale s' sviluppata; ed ha avviluppato i cuori e oscurato i cervelli: voti! voti! voti! E tutti vituperarono e calpestarono l'ideologia e gli alti ideali, con infami comportamenti! E venne il crollo! A me resta la consapevolezza - la sola nel mio sacco ormai vuoto- d'essermi comportato sempre con coerenza... e spero anche bene.
Maria -Bravo! Hai ricordato quasi tutto. Allora questo felice passo, non ti da pi coraggio?-
Giulio -Ma la mia posizione, seppur simile, mi pare assai diversa da quella del senatore - protagonista della commedia. Io sono un amministratore a diretto contatto con nostri concittadini che mi hanno dato la loro fiducia. Fiducia che, a questo punto, sta crollandoEppoiquello era teatro, mia cara, non vita reale. (pausa) Hai detto coraggio? Sai che non mi manca, ma queste accuse orrende, per la mia indole, sono peggio delle atrocitche ci circondano, del pianeta malato, delle piaghe pi obbrobriose: guerre civili, pulizia etnica,nazionalismi insorgenti, guerre di religione! Il terrorismo pi biecoTutto lopposto del mio impegno civile.(pausa) Maria, mi sembra di vivere in una grande fogna chiamata Terra!-
Maria.- E turati il naso, perbacco! Turati il naso e pensa al tuo caso, che gravissimo. Poi penserai a come salvare il pianeta!Sei nei guai fino al collo, Giulio!Ma ne uscirai pulito. Ne sono sicurissima!-
Giulio- Ti ringrazio per la fiducia. Lo so che sono nei guai. Il mio spirito vacilla, la fiducia negli uomini scompare, come pure nella magistratura: Che mi accusino, che mi processino, che mi condannino, io mi sento ormai sfiduciato, vinto, prono!-
Maria Non tazzardare a dire assurdit! Tu lotterai, ed io sar con te!-
Giulio-(Prima sorpreso dalla veemenza delle parole di Maria, poi rinvigorito, prima tra se)Ma cosa dico? Sono in me? No certamente, no! Anche se di fronte al completo degrado dei valori: alla bestia che sopraffa' lo spirito, agli stermini, al trionfo del capitalismo selvaggio, all'immenso egoismo che ha trovato legittimazione politica, a volte non mi importapi di nulla! ( a Maria) Ma lotter, fintanto mi sar possibile, perch pensoa te, ai nostri figli(sognante) a tanti anni di lotte, ai nostri concittadini che mi hanno votato e -per un attimo - si riaccende -in me - la scintilla!...perch gli ideali, di fronte alle avversit, non possono morire cos presto! (pausa poi di nuovo sfiduciato)Oddio, Maria, ma dev'esserci la vera giustizia a questo mondo!-
Maria ( tra se) Madonna, che discorsi schizofrenici, non pi lui (poi a Giulio) C, ci sar! Ne sono sicura!-
Giulio Grazie Maria, sei il mio sostegno.-
Bussano. Maria va ad aprire, entra Sandra, una donna sui quarantanni, vestita decorosamente.
Maria- Entra Sandra, Giulio di l.-
Sandra- Ciao Maria, Che notizia, che notizia. (entrano in scena) Ciao Giulio (va ad abbracciarlo) come ti senti?-
Giulio- Ciao Sandra. Come mi sento? Come se mi fosse passato sopra un treno merci.-
Maria- Sandra, prendi un caff?-
Sandra- Se pronto, s.-
Maria- E pronto. Te lo vado a prendere. (esce)-
Giulio- Sandra, tu lhai letto quel maledetto avviso?.
Sandra- Si, mi sono presa la libert di leggerlo: Dopotutto sono la tua segretaria.-
Giulio- E cosa c scritto?-
Sandra- Per la verit ci ho capito poco: cerano citati alcuni articoli del codice penale, e altre cose del genere, ma lho dato allavvocato Pastorio, il quale gli ha dato unocchiata e ha emesso un fischio prolungato, ha preso la busta, se l messa in borsa ed uscito precipitosamente Poi sono venuti i carabinieri e hanno perquisito lufficio, portando via molte cose: computer, faldoni, e pratiche varie. Hanno perquisito anche me.-
Giulio-Mi dispiace Sandra e grazie. Sai? Salvo va in procura per saperne di pi. Ora, sicuramente, verranno a perquisire anche qui. Senti Sandra, per caso ti ricordi di qualche episodio che in cui mi sarei, diciamo cos, trovato coinvolto in qualche azione poco chiara? Chessoio, magari con qualche personaggio pericoloso, sia politico che del mondo imprenditoriale o mafioso?-
Sandra Nellufficio privato?credo mai!Tu non ricevevi nessuno di questi personaggi. Da noi venivano solo i tuoi elettori a chiedere qualche favore-
Giulio - Tipo?-
Sandra- Tipo un trasferimento, una concessione edilizia, un posto di lavoro, cose del genere.-
Giulio- Si, certo, questo lo so. Ma sei sicura che non sia venuto qualche personaggio losco? Magari insommamafiosetto?-
Sandra- No, mai.-
Entra Maria col caff.
Maria- Ecco il caff lho portato per tutti e tre, credo che ne abbiamo bisogno. (porge le tazze)-
Sandra- (prendendo la sua) Grazie.-
Giulio- idem-
Maria- Allora, avete ricordato qualcosa?-
Giulio- Nulla! Solo qualche piccolo episodio diciamo elettorale. Sai i miei elettori. A volte-
Maria- Lo so, lo so. E nientaltro?-
Giulio- (pensieroso) Nulla, nullaSenti Maria, hanno perquisito lufficio, penso che verranno a perquisire anche casa. Stiamo calmi e collaboriamo. Mi dispiace, cara-
Maria Ormai sono pronta a qualsiasi cosa.-
Giulio- Ti sono grato. (pensieroso, poi a Sandra) Senti, quando incontrai Bellanca, il costruttore, ero in ufficio?-
Sandra- No, forse al Comune.,.
Giulio Gi, al Comune, ora ricordo, fu prima della seduta del consiglio comunale perdiscutere sui lavori pubblici, si, si ricordo ma non mi viene in mente nulla di particolarmente illecito in ci che dicemmo, ovvero che lui mi disse, perch parl quasi solamente lui.-
Maria- E chi sarebbe questo tizio?-
Giulio- Un imprenditore rompiscatole.-
Maria- Solo quello, ne sei sicuro, Giulio?-
Giulio- Ma si, ma si. Lho incontrato una sola voltaMi parl dellattuale difficile situazione delledilizia, dei problemi col sindacato, con le spese per la sicurezza sempre crescente, insomma, una lagna.-
Maria- E tu? Cosa dicesti tu?-
Giulio-E cosa potevo dirgli? Io in consiglio ci andavo per disciplina di funzione. Ma non decidevo mai. Lasciavo ai miei assessori le decisioni relative. Certo, per i casi pi importanti intervenivo, figurati. Poi a me non interessavano le beghe sugli appalti, contratti, capitolati, Io pensavo solo al benessere dei miei concittadini e ad abbassare la disoccupazione che era il mio scopo primario. Il lavoro, i lavoratori, le loro famiglie(intanto va a sedersi pesantemente sul divano)-
Maria- Il solito Giulio, con i suoi ideali e la testa sulle nuvole.-
Sandra- A cui crede-
Maria- Gi! E ora cosa si fa?-
Giulio- (passandosi la mano sul viso) Si aspetta Salvo.-
Breve buio, poi riprende la luce. Stesso soggiorno. In scena ci sonoGiulio, Maria e Salvo-
Salvo - non hanno in mano nulla di concreto, solo qualche sospetto, forse qualche denuncia, o unintercettazione. Non si sono sbottonati. Comunque io ho chiesto laccesso agli atti. Staremo a vedere.-
Giulio- Ma il mio caso chi ce lha? Forse Di Giacomo?-
Salvo- Probabile.-
Giulio - Se cos allora sono fregato!-
Salvo- Lo so. Quando eri in Parlamento lattaccastisostenesti che si comportava da avversario politico-
Giulio Vero! Dissi che ci perseguitava: Unazione politica, la sua! Ed era vero, perbacco! (pausa). Ma, poi, nellinterpellanza, parlavo, pi che altro, del Potere G., cio del Potere Giudiziario come un grosso polpo, nella cui testa ci sono le leggi, ma nei tentacoli cio le Procure ognuna opera per conto proprio-
Maria ( con veemenza)e ti accusarono di paragonare la magistratura alla piovra-mafia-
Giulio- Gi, lopposizione quasi sempre in mala fede, mia cara. (a Salvo) Ma, quella volta, io mi riferivo pure ai singoli magistrati- che interpretano le leggi a seconda del loro punto di vista, se non addirittura secondo lideologia politica-; che, con lobbligatoriet del procedimento penale accumulano faldoni pescando, da essi, solo le indagini che preferiscono. Insomma possono fare il bello e il cattivo tempo indisturbati!(pausa) E non pagano mai di persona i loro errori.-
Salvo Non esageriamo-
Giulio- Esagerare? Chiedilo ai famigliari di Tortora-
Salvo- Dove vuoi arrivare? Non ti basta quello che ti sta capitando? E bada a non dirla in pubblico, se non ti vuoi beccare anche una querela.-
Maria (Con veemenza) Allora me la buscher io! Faccio mia quella frase!-
Salvo Tu non ne parlerai in pubblico. Capito? Per il bene anche di tuo marito.-
Maria Va bene, va bene. (breve pausa) No, non esageriamo!(altra breve pausa) No. Non esageriamo noi.- Guarda, mi sono convinta anchio, visto i recenti fatti, sia di cronaca che giudiziari, che i magistrati sono una casta che manipola la giustizia come un prestigiatore fa con le sue carte truccate.-
Salvo Ma insomma!-
Maria Ti spazientisci? Vuoi un esempio? Sai di quel noto uomo politico inviso a molti?- e a scanso dequivoci,ti dico: Non lho mai votato! - Bene, ha un procedimento penale che sta per andare in prescrizione- in Cassazione, cio quella Corte che con le sue sentenze fa Giurisprudenza!- Un solerte giornalista scrive un articolo,segnalando la possibilit di questa scandalosa prescrizione previstaperaltro dal nostro ordinamento- e il Procuratoreche fa? Prende dal faldone, per esempio, la pratica che riguarda quel signore -potrebbe essere magari la nr 21- e la passa in testa: Procedimento effettuato, Condanna comminata, Giustizia fatta! Ma, secondo te questa vera Giustizia? Non si fatto un soprusoad un cittadino? E se poi, per quel tizio che stato posposto, il relativo procedimentofosse andato in prescrizione -al posto dellaltro- tu come la chiameresti? Ancora Giustizia?-
Salvo Maria, ma sei sicura che le cose siano andate proprio cos?Credo che tu stia facendo ragionamenti da qualunquista. Se non poteva essere fatta quella posposizione, non lavrebbero fatta, questo sicuro. Io vi dico,invece: dovete avere fiducia nella magistratura.-
Maria Mi piacerebbe, veramente, ma sono scettica.Dimmi, tu con questa tua fiducia, accarezzeresti unistrice?-
Salvo Naturalmente no.-
Maria E nemmeno io. Si tratti districe o di magistratura.-
Salvo (ironico) Bella battuta.-
Maria Grazie Salvo, ma non farina del mio sacco.-
Salvo Seitroppa coinvolta e col dente avvelenato. Maria, cerca di essere obiettiva.-
Maria E penso di esserlo! Ma dopo questa batosta a Giulio, quella tua proclamata fiducia in essa la possono averesolo gli amici dei giudici, noi semplici cittadini no!(come se profetizzasse) C un morbo che affligge la magistratura-
Salvo Ha parlato Sofocle!-
Maria- (come se non avesse sentito) che annebbia gli animi e la ragione deviandoli verso mete estranee alla funzione.-
Salvo- Maria, questa poetica filosofica esistenziale, non realt. Torna in te!-
Maria- Purtroppo - sono in me!-
Salvo (ironico) E meno male. Poi, ti ricordo labnegazione dei tanti magistrati uccisi a causa del proprio lavoro veri eroi!-
Maria E chi mette in discussione i caduti della magistratura? come non si possono mettere in dubbio anche i caduti nei cantieri, nelle miniere, nelle fabbriche, nelle forze dellordine, o che so io,tra gli aviatori! Ognuno fa il proprio lavoro, con tutti i rischi che esso comporta e spesso senza un adeguato ritorno economico. E anche perci dico: nessuno si metta al riparo dei morti - agendo in modo contrario alla deontologia, alle leggi, al buon senso. Io rispetto i caduti tutti -; ma dico ai vivi: Siate saggi.-
Salvo Bont tua. E tu Giulio?-
Giulio- (confuso) Chi? Io? Si. Cio no! Ti riferisci alla fiducia? (cenno affermativo di Salvo) E perch dovrei averla? Dopo queste accuse assurde, e quella fuga di notizie sul mio avviso di garanzia, allo scopo di linciarmi mediaticamente - prima del processo?No Salvo! Capisco Maria!(pausa di riflessione)E guarda cosa mi viene in mente adesso: Ti ricordi di quella intervista televisiva, di qualche decennio fa?in cui un noto magistrato pur essendo sicuramente integerrimo a fine intervista, come se stesse facendouna bambinesca marachella, passava una notizia, chiss forse anche riservata- insomma una velina - al giornalista, ammonendolo benevolmente: Io non le ho dato nulla? Ti ricordi? (Salvo annuisce) Tu, adesso, quel gesto, come la definiresti?-
Salvo- Io? Promemoria.-
Giulio E io fuga.(cenno dinsofferenza da parte di Salvo) Preciso: Fuga di documenti dufficio riservati- va meglio?-
Salvo Fuga di cosa? riservati - di che?Ma sei matto? Quelli erano documenti non protetti dal segreto dufficio; ed alcuni gi noti, quindi non parlare di fuga.-
Giulio- E se fossero statidocumenti gi noti, perch quei giornalisti li cercavano? Eppoi, si potrebbe anche innescare il processo dimitazione da parte di qualche sconsiderato: se lha fatto luiComunque, lasciamo in pace i morti, e i loro indiscutibili meriti acquisiti da vivi.-
Salvo Cos va meglio.-
Giulio -Gi!(breve pausa) Ora, per il mio caso, questa dannata fuga, che mi fa sorgere concretamente il sospetto anzi, sono proprio sicuro, che qualcuno mi voglia fregare! E lo ripeter allinfinito, Salvo! Mi voglio fottere! Anzi, sai che ti dico?: sono gi fritto!-
Salvo E chi sarebbe questo qualcuno? Certo non il magistrato!-
Giulio- No! Personalmente no. Ma ilsuo modo di procedere!-
Salvo -( ammonendoli vigorosamente) Eh no! Adesso basta! Ho avuto abbastanza pazienza! Anche se capisco la vostra frustrazione e il vostro dolore. Ora ascoltatemi attentamente: da questo momento parleremo soltanto di come impostare la nostra difesa. Punto!Niente pregiudizienon trinciate conclusionispesso anche arbitrarie.(breve pausa) E, vi straprego: non mischiate la lana con la seta - perbacco! (Maria si gira di spalle, poi breve pausa e a Giulio) Ora, sentimi bene, per quanto riguarda larresto, le richieste dei PM li dovr vagliare il GIP, quindi ci sarebbe il Tribunale della Libert, eppoi...-
Giulio- Tribunale della libert? Ma allora mi far arrestare?-
Salvo- E' possibile.-
Maria (sarcastica) Ed ecco, con un grandissimo giro di parole, la conclusione: I salvatori dei patri destini lo arrestano! Salvo sei un fenomeno!-
Salvo Maria, ti prego-
Giulio- Ma come? Senza avermi sentito? Perch glielo haichiesto di sentimi. Tu glielo hai chiesto, no? (si altera in viso mostra lira)-
Salvo e tu Giulio, stai calmo. E che sei un bambino? Certo che glielho chiesto. Ma ci vogliono i tempi necessari. Naturale.-
Giulio(reggendosi il capo nelle mani) Scusami, scusami... sono a pezzi. (con incredulit, poi quasi commiserandosi)) La galera!Dio benedetto: la galera! Io io-
Salvo Calmati, non mica lergastolo, solo carcerazione preventiva.-
Giulio- E ti sembra nulla? No! Non ce la far, non riuscir a sopportare questa tortura, s, la tortura(rabbiosamente) questa orribile pena, inflitta in anticipo, in sovrappi, a dei cittadini-da considerare ancora innocenti! (poi con fermezza) Maledizione! Tutto ci arbitrario! Lede i diritti universali delluomo! (con veemenza) E la tortura un reato!Anzi, un delitto!Perddio!(breve pausa, poi sconsolato) Salvo, io alla galera non sopravviver! Capito?-
Salvo(con sopportazione) Ho capito. Dicono tutti cos. (poipaternamente) Senti Giulio, pensala come vuoi, ma la nostra legislazione consente la detenzionepreventiva: Fine! Eppoi, un consiglio: non ti invischiare in filosofieo in teorie sui massimi sistemi, potresti essere trascinato su un terreno pericoloso. (poi con decisione) Ed ora stammi bene a sentire: Questo gentiluomo, probabilmente, ti far arrestare per interrogarti in carcere, dopo averti fatto assaggiare per bene l'ambientino-
Giulio- poi ti vorr interrogare gi bell'e cotto! quando sarai avvilito e l'abiezione -come il piombo- ti peser sulle spalle. E allora tu crollerai e confesserai tutto! S tutto! anche ci che non hai commesso! Confesserai tutto ci che lui vorr farti confessare: lo confesserai! pur di ottenere almeno gli arresti domiciliari. (b.p.) Allora, adesso ascoltami bene: Tu dovrai resistere! Dovrai farti forza e resistere. E' pregiudiziale resistere! Altrimenti, se non te la senti, non vale la pena onorare la mia parcella.-
Salvo (che lha ascoltato sconcertato) Ma ma tu comecomesai-
Maria Come sa? Con la sua immensa memoria: ha recitato un passo profetico di una commedia che abbiamo visto tempo fa.-
Salvo Ma sono, quasi, le stesse parole che volevo pronunciare io. Ma guarda un po(a Giulio) Bene, allora hai capito come dovrai comportarti?-
GiulioHo capito, ho capito. Ma ci sar pur vera giustizia in questo mondo! Dimmi, chi mi accusa, che prove porta? E tu le hai valutate? Che ne sai tu, Salvo?-
Salvo- Nulla! Te lho gi detto: Nontrapela nulla! Vaghi accenni su un imprenditore, un certo Bellanca, il quale afferma che stato concusso dal partito e che ha corrotto te; poi qualcosa si sa su un certo Palumbo: dice di averti fatto avere voti in cambio di non precisati favori
Giulio- Bellanca? S, lho incontrato una volta, se non ricordo male, ma ci che afferma sono soltanto fandonie.
Salvo E Palumbo?-
Giulio-Palumbo? Palumbo che cosa? io a quello? E quando mai! Certo, durante la campagna elettorale mi stava sempre alle costole, e chiedeva qualcosa come fanno tutti - ma non ho mai concesso nulla. Nulla!-
Salvo Ne sei sicuro?-
Giulio- (pensoso, riflettendo) Non mi viene in mente nulla di precisomagari mi avr chiesto una casa popolare oppure un posto di lavoro. Come fanno tutti i galoppini, durante una campagna elettorale...-
Salvo e tu promettesti qualcosa?-
Giulio Io? No! Mi conosci, Salvo, io non prometto nulla: ascolto, questo si, ma non prometto.-
Salvo Lui dice che ti fece avere duecento voti in cambio della casa popolare.-
Giulio- Duecento voti? Da lui? Non mi sembra una fatto possibile. In quale quartiere abita costui?-
Salvo Librino.-
Giulio- Librino? No! Non possibile. Non vero. Ricordo benissimo che dallanalisi post elettorale, non risultarono duecento voti, per me, in quel quartiere. Quindi: Balle!-
Salvo E la casa popolare che ha ottenuto?-
Giulio Avr avuto una buona posizione nella graduatoria che ne so io, Salvo!-
Salvo-Poi c laccusa di appartenenza esterna alla mafia, che la pi pericolosa-
Maria - la pi ridicola-
Salvo - certo, lo credo. Mapur essendo accuse generiche, senza nessuna consistenza giuridica, linchiesta va avanti! Va avanti come un rullo compressore! E io non capisco. O forse capisco: avranno qualche asso nella manica.-
Giulio- Un asso? Che asso? Forse un altro accusatore?-
Salvo- Se lo sapessi...Comunque domani ho un appuntamento in Procura, vedremo se tra un argomento e l'altro, non ne venga fuori qualcosa... chess: qualche ammissione, qualche richiesta di confronto. Poi ci sar laccesso agli atti. Insomma, domani vedremo. Certo, domani!-
Giulio- Sono nelle tue mani Salvo! E, sappi, che sono innocente!-
Salvo- Si vedr! Addio Giulio. Hai firmato la mia nomina a tuo difensore?-
Giulio- (frastornato, subito firmando) Si, si, ecco, firmato.-
Salvo- (prendendo il foglio) Grazie... e ciao. (porge la mano)-
Giulio.- Ci...ciao. (stringe la mano senza vigore) Ciao! ( si volta dall'altra parte)-
Maria- ( a Salvo) Ti accompagno. (escono, Giulio si siede nel tavolino e si porta la testa fra le mani, poi rientra Maria) Giulio, ti debbo parlare.-
Giulio- Tascolto (sempre nella stessa posizione)-
Maria Giulio, sono ormai giorni e giorni che non dormi, vai a riposarti un po, pu darsi che taddormenti. Ti far bene.Vedi? Sei uno straccio.-
Giulio- E come mi dovrei sentire? Unallodoletta?-
Maria Non fare ironie fuori luogo. Anchio sto attraversando giorni terribili, non credere.-
Giulio- Scusami, scusami, ma non vado a tormentarmi per un pochino di sonno. Voglio riflettere, perdio! Devo trovare il bandolo.
Maria- E ti occorre lucidit, che in questo momento non hai: sei pieno di rabbia! Vai a dormire un poco.-
Giulio- Siamo pieni di rabbia! Ma non vado!-
Maria- (dura) Sei sempre il solito caparbio, per non dire testardo!-
Giulio- E gi ... gi ... testardo, rabbia...gi, gi anche velleitario, forse anche vigliacco, ma non sono un corrotto!-
Maria Lo so, caro-
Giulio- (ignorando linterruzione e recitando le parole della commedia)Sai? i piedi ancorati-ben ancorati- a terra e la testa fra le nuvolem'ha permesso di sognare: Sognare- tra l'altro- quel mondo migliore, pi' giusto, pacifico... Insomma, i sogni di tutti i sognatori. Poi i miei principi, l'ideologia, gli ideali per la nostra societ, il benessere dei miei concittadini, il partito, insomma, tutto ci che era punto fermo -per me- ora miseramente franato! E queste accuse infamanti ne sono il risultato. E un poveraccio, viene travolto! Come lo sono adesso, qui, in questo preciso momento.E distrutto!-
Maria ( tra se) Ancora quel monologo... incorreggibile testone. Ma tieni duro, ce la farai a uscire da questincubo.-
Buio, poi la luce riprende.In scena c Giulio che scrive. Entra Maria, poi Salvo.
Maria Giulio, io sto uscendo, vado a fare la spesa. Ti occorre nulla?-
Giulio Niente, grazie. Anzi no: comprami qualche foglio di carta per lettere e delle buste.-
Maria Va bene. Se suonasse il telefono, lascialo squillare.-
Giulio Bene. (guarda lora) Salvo dovrebbe essere gi qui da almeno venti minuti.-
Maria- Arriver (suonano alla porta) Eccolo. Vado ad aprire, uscir non appena andr via lui. Voglio sentire le novit.(esce, rientra poco dopo seguita da Salvo) Vi lascio soli?-
Salvo No, puoi restare resta purema( fa cenno: bocca chiusa)-
Maria - ma in silenzio. Ok:-
Salvo- Grazie Maria. Ciao Giulio, come stai?-
Giulio- (alzandosi) Ciao Salvo. Come sto? Da schifo. Viene siediti (offre una sedia, lui resta in piedi) Allora?-
Salvo (sbuffando) Siamo alle solite. Bocche chiuse. Lunica novit, se cos possiamo chiamarla, riguarda le imputazioni: hanno ritirato la concussione
Maria Bene.-
Salvo No, male! Lhanno cambiata in corruzione e resta in piedi, come pure il voto di scambio e laccusa pi subdola: associazione esterna in attivit mafiose. -
Giulio- Quindi non avrei finanziato illecitamente il partito con la mia misera quota di stipendio da Sindaco, ma mi sarei appropriato del denaro? Dico bene?-
Salvo Non scherzare! La faccenda grave. Ti accusavano daver intascato un milione di euro.-
Giulio Davvero? Devono averloproprio sognato: Io non so come fatto un milione. E che prove avrebbero avuto di tutta questa cosiddetta operazione?-
Salvo- Solo una vaga intercettazione tra due soci in affari.-
Giulio- E chi sarebbe questo facoltoso dispensatore di milioni?-
Salvo Bellanca!O meglio lui e il suo socio.
Giulio Ah, no! Sempre lui? Ma te lho detto tante volte:Lo conosco appena, (accalorandosi)te lho detto, te lho detto! E te lho detto! E dichiara solo menzogne. Eun bugiardo! Dice solo calunnie!(breve pausa) E quel socio? neanche ne conosco lesistenza. Mai visto!-
Salvo Sar, Ma il PM lipotizzache avrebbero fatto il versamento in cambio di un appalto.-
Giulio- Un appalto? E quale sarebbe?-
Salvo I rifiuti!-
Giulio Certo i rifiuti, e siamo alle soliteSono le rogne di ogni amministrazione. Vuoi la citt pulita? Devi affidare il compito a qualcuno, possibilmente magari competente, ma che ha, alle spalle, dieci e pi ditte che aspirano a quellappalto. E ogni mossa che fai, questi concorrenti trombati hannopronta la contromossa presso il tribunale pi vicino; il quale, anche se hai fatto tutto in regola, ti cerca il famoso pelo nelluovo, e non vede i risultati, la realt dai fatti: la citt pulita.Ma, in questocaso, penso daver agito correttamente senza contropartita, e tutto alla luce del sole, con regolare gara e regolare aggiudicazione da parte di una commissione. O qualcosa di similemi spiego?-
Salvo E allora laccusa -
Giulio E stata accertataquesta stramaledetta corruzione ?-
Salvo- No. Ma c stata, di recente, anche una denuncia in proposito.-
Giulio Da parte di chi?-
Salvo- Di Pelligra!-
Giulio- Ho capito: Il concorrente trombato.-
Salvo- Esatto.-
Giulio- E il PM , solo per questo mi incrimina?
Salvo Anche. Poi c lobbligatoriet del procedimento, non dimenticarlo.-
Giulio - E questo ipotetico versamento stato trovato e provato!-
Salvo- No, ma indagano.-
Giulio- E, nellattesa io resto sulla graticola. Vero?-
Salvo- Gi. Insomma sono nel vago, non danno dati precisi. Dicono che sono in corso riscontriindagano sui tuoi contisulle tue proprietinsomma, per me stanno brancolando nel buio senza una pallida idea di dove iniziare. Vanno alla speraindio! Ma, credo che non ti rendi conto che laccusa pi pericolosa lassociazione esterna-
Giulio mafiosa. Ho capito! Ma non me ne curo: del tutto inventata. E io, nel frattempo?-
Salvo Nel frattempo ti verranno a prendere tra poco.-
Giulio Per arrestarmi?-
Salvo- No! per prendersi un caff! Suvvia, ma certo che vengono ad arrestarti.-
Giulio E il motivo?-
Salvo- Per impedirti loccultamento o inquinamento delle prove, la reiterazione del reato e il pericolo di fuga.-
Giulio- Ah, si? E perch non ci mettono per un bel Golpe? Intanto che ci sono-
Salvo Mi fa piacere che la prendi cos. Credevo peggio!-
Giulio- E come vorresti che la prendessi? Ho contro di me la magistratura, parte del mondo imprenditoriale, lopposizione, che, con quei carusazzi *dei tre stelle, stanno facendo un baccano peggio di uno stormo di gazze impazzite! Poi concerta stampa che mi aggredisce, coi compagni di partito che si sono eclissati, e gli amici? Nessuno! Beh, forse non ne ha mai avuti. E i miei concittadini? Quelli che mi hanno dato la loro fiducia che si vergognanoormai di me. Che altro? Forse lOnu mi indicher come responsabile dellinquinamento del pianeta Ma va, sono finito! Ancora prima di incominciare il procedimento a mio carico sono stato processato e condannato alla gogna! (pausa, poi vedendo leffetto delle sue parole su Maria e Salvo, tenta di minimizzare) Salvo, sei un amico, ma non mi conosci bene: Quando arriva la china, meglio piegarsi e lasciarla passare, per riprendere a lottare. (a Maria) Maria, vedrai, mi rilasceranno in meno di 24 ore. Io sono innocente! E Salvolo prover!- * ragazzini
Salvo Giulio, guarda che io la bacchetta magica non la possiedo.
Suonano alla porta. Maria va ad aprire.
Giulio Sono i carabinieri?-
Maria- Si.-
Tela
AttoII
Sulla scena stato ricostruito il parlatorio di un carcere, in trasparenza la cella. In scena c Giulio, Salvo e Maria.
Giulio- (a Salvo, guardando dalla finestra)questo un carcere modello, sorge in pianura, nellarea di un pantano ora bonificato, bello vero? Ledificio un complesso moderno, a due piani, e, come vedi ci sono ampie vetrate e strette finestre, con discrete grate. Lho inaugurato io insieme al ministro della giustizia, qualche anno fa. (a Maria che annuisce) Te lo ricordi Maria. (pensoso, intanto che Salvo prende le pratiche dalla sua borsa) Sai, una volta venni in visita ufficiale a quel mattatoio, che qui di fronte lo vedi? Sapessi il puzzo che lo circonda a tutte le ore antimeridiane di tutti i giorni feriali. Quella volta, eraun lontano giorno destate, assisteiad una scena che non dimenticher mai pi: vidi i vitelli che procedevano in fila lungo la transenna, che li guidava dritta dritti nella camera della morte, dove un uomo armato di pistola a stantuffo, li fulminava appoggiandola tra le corna, e le bestie stramazzavano stecchite; poi non appena toccavano la parete di fondo, a sinistra, questa si apriva e scaraventava quei corpi di sotto, in una specie di slargo, dove un altro uomo affondava un lungo coltello nella gola, facendone fuoriuscire il sangue ancora caldo, poi un getto dacqua calda su quel corpo inerte e quindi velocemente scuoiamento e successiva squartatura. Ma il ricordo pi vivido e impressionante di quella lontana visita, stato quello di vedere i vitelli, zoccolanti dentro il percorso transennato, che cercavano di montarsi a vicenda. Ci pensi? Stavano per andare a morire e continuavano a comportarsi come sempre: tentando di montarsi a vicenda! Erano inconsapevoli della loro ultima destinazione? - o forse perch troppo consapevoli, e quello era un modo di confortarsi o dirsi addio?-
Salvo Bella descrizione, dovresti provare a scrivere. Ma adesso passiamo al lavoro.-
Giulio- Salvo, ti dispiace se prima scambio qualche parola con Maria?-
Salvo Ci mancherebbe( si allontana dai due)-
Giulio-( a parte con la moglie, abbracciandola teneramente )Maria, come stai?
Maria(ricambiando labbraccio) Io sto bene, solo solo che mi manchi disperatamente.-
Giulio- Lo credo e mi manchi anche tu, tremendamente e i ragazzi?-
Maria Stanno bene, e dimostrano una maturit incredibile. E tu? Mangi bene? Il cibo buono? Stai attento alla tua dieta? Prendi le pillole?-
Giulio.- Sto abbastanza bene, per il resto, stai tranquilla,faccio la dieta, prendo le pillole e mi sto abituando alla nuova sistemazione.-
Maria - provvisoria-
Giulio Lo spero...almeno.-
Maria Tieni duro, Giulio! (lo scuote dalle spalle)-
Giulio- Naturalmente(detto tra lironia e la seriet) E adesso sentiamo cosa ci dice Salvo. (si avvicina allavvocato e lo chiama) Salvo, sono tutto tuo. (Maria resta in disparte, guardando dalla finestra, ma seguendo tutta la discussone tra i due) Dimmi tutto.-
Salvo -Per prima cosa,Giulio,vorrei sapere come ti trattano.-
Giulio- Bene, mi pare, alla stessa stregua degli altri detenuti.-
Salvo- E il morale?-
Giulio- E buono, in generale, buono.-
Salvo Mi fa piacere, Giulio, come saprai, con le tue dimissioni abbiamo tacitato le opposizioni e saziato i Media-
Giulio- dopo che mi hanno sbranato gli uni, e spolpato la mia reputazione gli altri- ora se la digeriscono.-
Salvo- Pensala come vuoi, ma per noi un bene: Ora possiamo lavorare senza essere sottoposti a pressioni di sorta. Dunque, parliamo del processo.-
Giulio- E parliamone, magari per la decima o undicesima volta- non ricordo bene.-
Salvo- (con amichevole tono di rimprovero) Giulio i tempi sono quelli che sonoSenti, adesso ti faccio un nome, tu mi devi dire cosa ti ricorda, o che rapporto c con te.-
Giulio- Spara pure.-
Salvo- Fam. Salvatore Fam.-
Giulio- Salvatore Fam? Certo che lo conosco, il mio meccanico. E allora? cosa significa?-
Salvo Significa che esiste unintercettazione in cui questo signore dice, a un losco individuo, che poteva arrivare fino a te.-
Giulio Ma certo che poteva arrivare fino a me, che sforzo! il mio meccanico: (ironico) sai colui ripara la auto, e che gestisce la mia automobile; (con sufficienza professorale, da finto saccente) cio colui che sinteressa del livello dellacqua nel radiatore, dei freni, chessoio dei tergicristalli, fino alle gomme. Ed anche colui che me la revisiona sistematicamente. Inoltre colui che mi assicura la piena efficienza dellauto e la mia sicurezza. Basta? E allora?
Salvo Quanto spirito, ma sono contento che ne possiedi ancora. E allora, questo colui sostiene che pu arrivare fino a te per un appalto di milioni di euro. E siccome parla con un capobastone mafioso, ergo-
Giulio- Ergo un cazzo! Salvatore non mi ha mai parlato di questioni che riguardano il mio mandato tuttalpi-al di fuori di ci che riguardava lefficienza della mia auto-mi avr chiesto qualche biglietto omaggio per lo stadio, lo scuolabus per i figli, cose da nulla. Insomma, per me, una brava persona.-
Salvo E un affiliato alla mafia locale, Giulio.-
Giulio- No! Non non pu essere un bonaccione-
Salvo- che sa ben mimetizzarsi.-
Giulio- SalvatoreNon posso crederci! (sconfortato) Oh Madonna, che terra la nostra - Salvo, ovunque ti giri trovi sempre la Mafia tra i piedi (poi tra se) Salvatore, un mafioso, (poi a Salvo) ma ma, senti Salvo, quella telefonata, non potrebbe essere stata fraintesa? (tra se) Turi Fam incredibile-
Salvo -(che ha sentito) Ma vero! Ed la causa dei tuoi guai, perch ha fatto venire agli investigatori il sospetto che fosse il tramite tra te ela cosca locale.-
Giulio- No, tra me la CIA o il KGB. Ma cosa diavolo passa in mente a quelle teste di cavolo!-
Salvo- Giulio. quelle teste come le chiami tu, sono quelli che ti tengono qui, in carcere, con una pesantissima accusa. Poi mi risulta che questo Salvatore Fam abbia degli ascendenti- come dire?- malandrini, o uomini di sostanza, per cui-
Giulio- per cui anche mio nonno era un uomo di sostanza: Don Orazio Paglisi, tiratore di bastone. E con questo?-
Salvo Ti sto illustrando la situazione, non ti sto facendo lanalisi della purezza della onorabilit dei tuoi ascendenti o della tua onest- che specchiata. E ti ripeto ancora, se non lo vuoi capire, che con questarma in mano possono- come dire? - trascinarti in giudizio con la possibilit di una condanna indiziaria. E, quindi, unaccusa pesantissima.-
Giulio - Accusino pure, quanto e come vogliono, io sono pulito!-
Salvo- Questo lo so, sei pulito. Ma bisogna dimostrarlo.-
Giulio Ma alluniversit non ci insegnarono che lonere delle prove del reato spetta allaccusa?-
Salvo- (sbottando) Giulio! Tu sei nelle loro mani! Capiscilo una buona volta.-
Giulio Ammetto che sia cos, e a me non fa pi paura- capisci? Sono tranquillo e vado dritto per lamia strada.-
Salvo- E marcisci qui se non cambi opinione.-
Giulio Qui? Qui ho travato delle persone in gamba, persone che l, nella vita cosiddetta civile, frequenterei pi volentieri di certi galantuomini che ambedue conosciamo e con i quali ci rapportiamo- anzi: mi rapportavo.(breve pausa)Cambiare opinione- dici? Andiamo Salvo, io sto gi mutando rotta.-
Salvo- In che senso?-
Giulio- Nel senso che se questastorianon la fai finire tu- e in fretta, ci penser iomagari cercando la mia via.-
Salvo- Giulio, ma sei in te? A me sembra che tu stia bestemmiando.Quale via? Cosa ti sei messo in testa? Ti prepari a qualche altra sortita delle tue?
Giulio- (meravigliato) Ah, le chiami sortite delle mie le idee anticonformiste e innovative i valori che tento di difendere? I diritti da far rispettare? (con rammarico) Signori miei, sortita delle mie le chiama(gesto come per dire: senza speranza)-
Salvo- Ehi, non essere permaloso, con me non attacca! Allora(cambiando tono) poi, cosa credi che ho la bacchetta magica: ol, processo inizia e finisci; ma, intendiamoci, come dico io, anzi no! come dice il mio assistito!Giulio, stai coi piedi per terra.(breve pausa) I procedimenti giudiziari- almeno in Italia- non sono come fanno vedere in certi films americani- qui durano anni. Hai capito? Anni!-
Giulio- Gi, anni(come se fosse stato assente, citando le battute della commedia, Maria lo ascolta con molta attenzione) Non mimporta pila montagna della quale facevo parte, ormai franata. Nulla pi come primama, se una parte, magari un granellino di roccia di quella montagna, chessoio, un pulviscolo di se stesso, rimasto in sospensione nell'aria- tra le nuvole amiche, suo antico rifugio - nel sole- e di l vede-con chiarezza-tutta la fase della caduta, del travaglio, della sofferenza, del mutamento, della nuova condizione del granellino dal quale s' staccato, e - come per una catarsi - pi che purificatrice- decantando lentamente, con dolcezza, posandosi di nuovo su di lui- lo riempie di effusioni, lo conforta, lo risveglia, lo illumina, ecco che quel granellino-piccolo piccolo-si ricompone-non certo nella sua forma originale- no davvero!-ma in una nuova forma; meno voluminosa-se vogliamo-ma pi armoniosa. Si, armoniosa! E allora il piccolissimo granellino cos ricomposto, acquista consapevolezza di se-, fiducia nelle proprie capacit, nella propria forza, e si rianima, rivive!ed , cos, pronto per altre battaglie!-
Maria (avvicinandosi ed accarezzandolo al viso) Che caro, te la ricordi tutta.-
Giulio- Pi che ricordarla, la rivivo chiss perch. (Maria torna alla finestra)-
Salvo (che lo ha ascoltato a bocca aperta, meravigliato della lucidit del discorso, che crede sia di Giulio) Va bene, va bene, ancora filosofia, lascia perdere, Giulio. (breve pausa) E allora rimbocchiamoci le maniche e niente rimpianti, niente piagnistei, niente citazioni! ma con vigore dobbiamo combattere questa battaglia! (breve pausa)Ed ora al lavoro: dunque(esamina dei documenti)-
Giulio- (tornando in se)Dunque, a tua disposizione, sono qui, con le mie facolt mentali integre. Anche se sento che questa non pi la mia battaglia - ormaima...non temere non fuggo prima di...prima-
Salvo- Allora, signor filosofo, prima di, per favore leggi queste dichiarazioni e firmale.-
Giulio- (prende i fogli, li guarda e non li firma.) Cosa sono?-
Salvo La richiesta di libert provvisoria; e, se non te la concedono, in alternativa: arresti domiciliari.-
Giulio- (firmando con scarabocchio e sillabando) Libert provvisoria o arresti domiciliari. Bene.-
Salvo- Ma lhai scarabocchiata?(Maria si avvicina preoccupata)-
Giulio- (con finto candore) Davvero?-
Salvo- Giulio, la smetti di essere abulico? Cos non mi aiuti e non ti aiuti, lo sai?-
Giulio- Io abulico? (ironico) No, e perch mai? Infine sono solo in carcere da tre mesi e ancora non conosco con precisione laccusa. Ti ricevo settimanalmente, e le notizie che mi porti sono sconfortanti. Radiocarcere dice che mi faranno patire come una lumaca, prima di mangiarmi vivo. Cosa te ne sembra? Posso fare qualcosa per cambiare gli eventi? No! E allora? (breve pausa) Senti Salvo, fin ora, con rassegnazione, ho aspettato il momento in cui qualcuno mi dir: GiulioPaglisi, a processo!(pausa, passeggiando pensieroso) Fin ora(come se parlasse a se stesso) Altrimenti altrimenti far di testa mia.-
Maria ( che ha ascoltato preoccupata) Cosa significa altrimenti?-
Giulio Nientaltro che altrimentiper ora.-
Salvo- Sei sconfortato, lo capisco, ma vedi, bisogna battere tutte le strade anche questa della libert provvisoria, o, inalternativa,gli arresti domiciliari.-
Giulio- E, con luna o laltra, quante probabilit ci sono di uscire da qui?-
Salvo- (esitante) Poche, Giulio, poche non hai confessato, quindi-
Giulio- Quindi ricatto! Ma benissimo(prende il documento che aveva firmato e lo lacera)-
Salvo- Ma che ti sei impazzito?-
Maria Giulio!-
Giulio- Mai stato cos lucido.-
Salvo- E io come posso impostare la tua difesa, tutelare la tua libert, i tuoi diritti, se non collabori?-
Giulio- Non lo so. So solo che da questo momento ti sollevo dallincarico di rappresentarmi legalmente.-
Maria- Giulio! No!! (gridato)-
Salvo- E no! adesso troppo! Chieder lesame psichiatrico.-
Giulio- Non puoi.-
Salvo- E perch?-
Giulio- Perch non sei pi il mio legale.-
Salvo- (alterandosi) Non fare lo scemo! Piantala!-
Maria Mio Dio!-
Giulio- (con calma, si alza ed esce dal parlatorio) Superiore, abbiamo finito.-
Buio. Quando riprendono le luci, con la medesima scenografia, ci saranno in scena Giulio e Attilio Mizzoni, avvocato dufficio, giovane, piccoletto, ma volenteroso.
Mizzoni- Signor Sindaco per me stato un onore assumere la sua difesa, non per dovere dufficio, ma per completa convinzione e con tutta la grande seriet- seriet, che il caso importante e delicatissimo gli impone-impone, poi col massimo trasporto deontologico- deontologico, e con quella professionalit appassionata, appassionata, che la sua illustre figura meritava di ricevere dalla mia modestissima personamodestissima...-
Giulio (fissandolo ironicamente) Avvocatola vuole smettere di ripetere le parole? Mi innervosisce. Mi dica piuttosto: come ha detto che si chiama?-
Mizzoni- Mizzoni, Attilio Mizzoni. Per servirla, oltre che patrocinarla- patrocinarla(accorgendosi della ripetizione) scusi.-
Giulio Avvocato, ma chi lha chiamato? Io no, certamente.-
Mizzoni- E stato il magistrato che mi ha dato lonore, dessere nominato difensore dufficio, dufficio.(tra se) Accidenti ci sono ricascato.-
Giulio Capiscodufficioe perch?-
Mizzoni- Credo che sia un diritto costituzionale quello davere un difensore, sia pure dufficio. Ed eccomi qua!-
Giulio- (ponendosi le mani sul viso e girandosi verso la finestra, parlando tra se) Perbacco, ci voleva proprio questo tizio per allietarmi il soggiorno nelle patrie galere. (poi allavvocato) Avvocato, la pagano per il patrocinio?-
Mizzoni Lei mi vuole offendere signor Sindaco. Io lo faccio per altissimo senso della giustizia: per la sua riverita persona e per-
Giulio- e per la probabilit e che la fortuna lo baciasse- con un bel processone, che le potrebbe derivare dalla notoriet dellimputato che sarei io. Nevvero?-
Mizzoni- Mi vuole proprio cos male, signor Sindaco? Io sono deontologicamente osservante. Il cliente prima di tutto.-
Giulio (che si accorse dessere stato scortese) Mi scusi, sa sono nervoso. Non volevo offenderla. Ma, appunto per ci, che desidero dirle, con franchezza- senza voler sminuire la sua figura di difensore dufficio- che faccio a meno di lei. Non desidero patrocinatori. In questa faccenda voglio districarmi da solo. -
Mizzoni- Come da solo? Ed io che stavo per fare una battuta(sconfortato)-
Giulio-(impietosito) La faccia pure.-
Mizzoni-Davvero? Eccola: Come sta il nostro Silvio Pellico, stamattina?-
Giulio- (fissandolo prima con durezza, volendogli dire dandarsene via immediatamente e di lasciarlo in pace, ma quei suoi occhietti pietosi e speranzosi lo spingono a stare al gioco e a profferire solamente un rassegnato)Bella battuta! Chapeau! Grazie, sto bene, tante grazie.-
Mizzoni - Meno male, meno male. Avevo timore che si offendesse. E mi dica, Maestro, ha gi fatto colazione?-
Giulio - Avvocato!Non so se lo sa, ma io faccio lo sciopero della fame - sul serio.-
Mizzoni - Quello della sete lha dunque sospeso? Molto bene, andiamo molto bene...-
Giulio - Senta io non ho sospeso nulla. Anzi, quello della sete, non lho ancora iniziato. Adesso la prego, mi dica cosa vuole, perch vorrei ritirarmi subito nella mia cella.-
Mizzoni - Che fretta, che fretta. C tempo, c tempo-
Giulio - Per lei(acido e sempre pi infastidito) Per lei (poi tra se) Che tipo insopportabile! ( e intanto si accingeva a lasciare la stanza).
Mizzoni - Maestro, lei
Giulio Perch mi chiama maestro?(fermandosi e guardandolo di traverso)
Mizzoni- Per i suoi grandi meriti, per il suo passato, per ci che pu rappresentare per noi giovani, per quello che ci insegna con la sua fermezza, Maestro. Allora, Maestro, elladeve mettersi nella mie mani con fiducia. Sono o non sono il suo avvocato? Va bene, va bene, dufficio, ma sempre il suo legittimo difensore, no? Orbene, mi ascolti bene: Udite, udite: Ho raccolto delle informazioni preziose circa quella persona che laccusa di corruzione: sarebbe un calunniatore recidivo. Ne ho quasi le prove, quasi. Ma lei mi deve aiutare, lei deve collaborare, lei, soprattutto deve smettere con quellinfantile sciopero della fame-
Giulio- (inorridito) Avvocato la prego, non faccia commenti sulle mie decisioni! (poi calmandosi) Ma insomma, lo vuol capire? per me, ormai, non importante sapere se sono stato calunniato o no, se sono innocente o meno; la questione solamente se legittima, giusta e in linea coi diritti universali delluomo, la carcerazione preventiva: il resto nullit, almeno per me- adesso, ora in questo preciso momento storico!(pausa)E sar questa la mia ultima battaglia! Ora la prego: prenda definitivamente coscienza di ci e mi lasci in pace.-
Mizzoni - Ma io voglio aiutarla-
Giulio - Non ho bisogno di lei, non si offenda. Anche un avvocato di grido, a me, in questa circostanza, non mi servirebbe a nullami scusiE come ben sa, ne ho rifiutato uno che, oltre ad essere bravo e famoso, era anche mio amico.-
Mizzoni Lavvocato Salvo Pastorio? Certo. Ma simmaginisimmagini capisco che peccato era la mia occasione Va bene va bene professionalmente io madeguo, seppure a malincuore; ma, da uomo, - da uomo, voglio aiutarla! me lo permetta, Maestro.-
Giulio- (pensieroso) Si, forse pu aiutarmi, avvocato. Guardi, stavo per spedire questa lettera; gliela consegno a lei, con la preghiera di farla pervenire al destinatario, - cos sar sicuro che arriver. Ecco, prenda e grazie.-
Mizzoni- (leggendo lindirizzo) Marco Pannella, presso Radio Radicale. Bene, sar fatto,Maestro. Sar senzaltro fatto, ci conti, ci conti, senzaltro.( vedendo che la busta era aperta) La incollo io?-
Giulio Faccia come crede. La saluto. (gli tende la mano, gliela stringe, eesce)-
Mizzonitiene tra le mani la missiva, guarda, anzi sbircia il contenuto della busta, varie volte, finch non si trattiene pi , prende la lettera e legge. La voce registrata sar quella di Giulio.
Voce - Caro Marco, tu mi ha insegnato un modo civile e nello stesso tempo forte a rischio della propria salute, se non della vita di protestare per le ingiustizie che vengono perpetrate da questa nostra incivile societ: Cio lo sciopero della fame. Politicamente non sono stato un tuo elettore, perch ho votato sempre socialista, - almeno fino a quando votavo e avevo una casa; per ti confesso che, nel passato, ho fatto qualche scappatella politica, ho commesso qualche piccolo adulterio consumato nel segreto delle urne; insomma, di tanto in tanto, ho fatto volentieri un piccolo corno al mio partito per portarti un lieve insignificante aiuto, quando credevo che tu ti trovassi in difficolt Ma sostenevo, e come! letue battaglie civili, anche quandero in Parlamento - salvo qualcuna - ma me lo perdonerai, vero? Ora ti scrivo dallinterno di un carcere dove mi trovo rinchiuso senza processo e senza condanna da parte di un regolare Tribunale e di una giuria popolare: sono in carcerazione preventiva perch un uomo, soltanto un uomo, si arrogato il diritto di togliermi la libert. Quale immenso potere stato concesso a quelluomo, forse un ragazzino, appena laureato in giurisprudenza, vincitore di un semplice concorso - che pu aver superato e vinto grazie solamente ad una prodigiosa memoria- senza acume, superbo, sprovvisto desperienza di vita e di lavoro, ma soprattutto, a digiuno di quel rispetto che dovuto agli uomini tutti i quali non debbono essere violentati in nome di certa legislazione assurda, a volte stupida, che consente al giudice di poter dire: Intanto ti tengo in carcere, poi cercher le prove. E se non sei capace di trovare queste prove? Se non ce ne sono? Se limputato innocente? E se tu hai sbagliato tutto? - Che strana giustizia la nostra...Caro Marco, come ti dicevo, ho iniziato da diversi giorni lo sciopero della fame - e ora inizier quello della sete- e ti scrivo perch desidero che si sappia nel mondo civile, tramite la tua figura, che c in atto una protesta, un fatto, unazione, la mia, - avversa a qualunque restrizione della libert individuale senza lo svolgimento di un regolare processo e di una condanna che sono disposto a portare avanti senza limiti di tempo: contro il Potere G., ovvero Giudiziario.Marco gentilissimo, ti ringrazio per il tempo e la pazienza che mi avrai accordato leggendo questo mio estremo grido di protesta. Ora ti lascio, ti rinnovo la mia massima considerazione e stima, e ti invio un cordiale saluto.Giulio Paglisi.-
Mizzoni (evidentemente commosso, agitando la missiva e passeggiando per il palco) Potere G.? Sar un cretino, un arruffone, un principiante, ma a costo di farmi buttare fuori dal carcere con le sue stesse mani, io difender questuomo.-
Buio. Quando riprendono le luci, nella stessa scenografia precedente, in scena cGiulio e Maria.
Maria- E pazzesco, semplicemente pazzesco! Come puoi pensare che tu, piccolo sindaco di una cittadina insignificante, possa scuotere lopinione pubblica nazionale per sostenerti nella tua battaglia? (Giulio vorrebbe ribadire, ma viene fermato da Maria col gesto della mano) Si va bene, qualcuno ci riesce, Marco, per esempio. Ma tu non sei certamente lui e non ti trovi nelle medesime condizioni- diciamo- famigliari. Tu hai una moglie e dei figli ai quali dare conto. Si, dare conto- a noi! Non sei libero di fare tutto ci che credi, illimitatamente.-
Giulio- Le battaglie civili si fanno, qualunque sia il proprio stato, la propria situazione famigliare, i propri interessi. Sono battaglie universali. Ora questa battaglia non riguarda solo me, ma anche tutti i cittadini italiani! E non lo faccio solo per questa ragione - bada! Ma anche per loro- i magistrati- i quali devono riflettere della ricaduta delle proprie azioni sui loro concittadini -siano essi colpevoli che innocenti. Tutti hanno diritto a un giusto e veloce processo e verdetto. E, se riconosciuti colpevoli devono scontare le pene loro comminate; ma se sono innocenti-
Maria Basta cos! Questa retorica bella e buona. Tu devi rinsavire, devi troncare questo maledetto sciopero e continuare a lottare con le attuali regole. Lo devi a me e ai nostri figli! Ed ora basta!Basta (disperandosi) Basta, per carit diDio- basta!-
Giulio- Maria, ti capisco. Ma lasciami fare. Dammi ancora tempo. Sai? Qualcosa si sta muovendo a livello parlamentare: Gino e Corrado sono venuti a farmi visita e mi hanno assicurato la presentazione di una proposta di legge,alla Camera, sulla carcerazione preventiva senza prove a carico deglimputati: Niente carcere per procedimenti indiziari. Capisci? Questo sarebbe un primo enorme passo in avanti. Mi hanno assicurato anche che altri colleghi sono con loro, disponibili ad appoggiare la detta iniziativa.-
Maria Chiacchere! E i fatti? Quali sono, fino ad ora?-
Giulio- Giusto! Niente!Ma qualcosa si gi mosso nella melma in cui ci troviamo.-
Maria- Campa cavallo-
Giulio- Allora aspetto che lerba cresce almeno fin tanto che le forze mi sorreggeranno. Mi dispiace.-
Maria (abbandonando il tono duro, crollando e quindi frignando) Giuliomi fai paura Giuliola tua salutele medicineil colesterolo-
Giulio (abbracciandola. A discrezione della regia potrebbe esserci una scena tenera) il colesterolo? Col digiuno, almeno quello,lavrvinto- immagino.-
Le luci calano, quando riprendono in scena c Mizzoni.
Mizzoni- (guardando lorologio e passeggiando sulla scena) Sono gi venti minuti che aspetto. Cosa sar successo?
Entra in scena Giulio. E dimagrito, barba lunga, cammina con difficolt, parla lentamente, respira a fatica.
Mizzoni- Maestro! (andandogli premurosamente incontro) Maestro, si sente bene? Si segga. (porge la sedia)-
Giulio (con un cenno fa capire che sta bene, ma sedendosi a fatica) Niente di grave. Tutto normale. Avvocato, cosa vuole da me?- oggi!-
Mizzoni- Non mi chiami avvocato, mi chiami Attilio, la prego.-
Giulio (con pazienza) Attilio cosa vuole da me?-
Mizzoni (con aria cospiratrice) Sa, Maestro, ma siccome sulla carta sono ancorasuo difensore dufficio... Ecco, cos posso incontrarla.Ha difficolt? (Giulio fa un cenno come per dire se ti va bene cos) Grazie Maestro. Allora: Ho notizie per lei. Non le dispiace? Guardi cosa le ho portato. (mostra un giornale)-
Giulio (guardando il foglio distrattamente) E cosa vuol dire ci?-
Mizzoni- Vuol dire che gi una testata giornalistica sinteressa del suo caso.-
Giulio- Una testata? Questa?-
Mizzoni- Questa, s. Non una cosa straordinaria?-
Giulio- Questo un quasi giornaletto parrocchiale, altro che testata giornalistica. Attilio, ritorni in se.-
Mizzoni Certo non a carattere nazionale, ma pur sempre una testata, e parla del suo caso!-
Giulio- E gli altri giornali? Intendo quelli a tiratura nazionale? E le televisioni? Quella di Stato, per esempio nulla,tutto tace? Silenzio tombale!E radio radicale? Ne ha parlato ancora?-
Mizzoni- No. Dopo quellavolta, a seguito della sua lettera, pi nulla.
Giulio- Come mai?-
Mizzoni- Non sapreipoi, sa, non glielo volevo dire, ma Pannella sta malissimo.-
Giulio Mi dispiace. Mi dispiace tanto. Mi porti sempre sue notizie, la prego.-
Mizzoni- Sar mio dovere, Maestro.-
Giulio- Grazie Attilio amico mio.-
Mizzoni- (palesemente contento) Amico suo? Quale onore per me, Maestro. Quale onore!-
Giulio- E adesso vada, vada pure. Sono stanco, vorrei ritirarmi in cella-
Mizzoni Come desidera. Ritorner la prossima settimana, e spero con buonenotizie.-
Giulio- Davvero? Ma guarda. (si alza faticosamente)-
Mizzoni- Sicuro! Certo! Certissimo!( tentenna, non vorrebbe andare via) Sa? sto cercando una persona che ci potrebbe aiutare a rendere pubblica al massimo la sua protesta: cio dello sciopero della fame al quale ha aggiunto quello della setee siamo ormai al decimo giorno...-
Giulio- Undicesimo-
Mizzoni sissignore, undicesimo e mi sta aiutando anche un un suo amico.-
Giulio- E chi sarebbe? (sappoggia alla spalliera della sedia)-
Mizzoni- Lavvocato Pastorio che sta seguendo lui liter del suo caso per interposta persona, sintende. -
Giulio- Salvo? Ma guarda guarda certo lho trattato male lultima volta che ci siamo visti non credevoe comunque, segua o non segua, io resto fermo nel mio proponimento. -
Mizzoni- Ahi. Questo mi dispiace. Sa, Maestro, lavvocato un suo vero e leale amico. Sa? Mi ha preso nel suo studio,comecome tirocinante senior e ha assunto anche la sua ex segretaria, la Sandra.(Giulio annuisce approvando) Eppoi Salvo,sul suo caso, ottimista. Infatti dice che, come era prevedibile, le accuse stanno franando, una dopo laltra, come per effetto domino. In effetti, stata archiviata anche quella di corruzione,(quasi come se rivelasse un mistero) perch stato appurato che, il socio del Bellanca, si appropriato-lui- del milione previsto per corromperla;(con voce normale) ed cadutapurelaccusa di voto di scambio: (con aria di sufficienza) Solo la vanteria di un bulletto. (con tono imperativo) Quindi tutto - dico tutto- archiviato!(con gestualit appropriata) E stato tutto- ma proprio tutto- archiviato, ma ci pensa?-
Giulio- (con indifferenza ostentata) Ma guarda, guarda-
Mizzoni - ma, purtroppo, resta in piedi laccusa pi subdola e pi pericolosa: quella di associazione esterna mafiosa.
Giulio- La gran minchiata!-
Attilio- Ben detto Maestro. Equesta abominevole accusa la stracceremo - io e il suo amico - insieme. Stia tranquillo, se la dovranno ingoiare. Infine le loro tesi, finoranon hanno trovatoconferme.Nessuna! Dico: Nessunatranneil solito indizio: quella strana telefonata.Ma sto stiamo pensando di querelare il Fam per millanteria e, in alternativa o in aggiunta vedremo-per calunnia aggravata. Lei Maestro, che ne pensa? Sicuramente quelluomosi, sicuramente voleva farsi bello di fronte ad una persona che lui reputava importante. E in considerazione a ci premesso, Salvo pensa che-
Giulio- dovrei sospendere lo sciopero ci ho azzeccato?-
Mizzoni- Esattamente! che intuito, perbacco!ed anche quello che le chiedo io, umile avvocaticchio, nonch suo nuovo amico:Maestro, la prego, almeno rinunci a quello della sete. Eh? (diniego di Giulio) Maestro, non si metter in testa di lasciarci combattere da soli? No vero? ( confidenzialmente, poi con decisione quasi infantile) Mizzica Maestro, mi fa una rabbia, ma una tale rabbia... Sa cosa le dico? Che, se fosse possibile, mi farei rinchiudere in cella io, al suo posto ma- oh - senza scioperi- per.-
Giulio- Attilio, sei impagabile.-
Mizzoni E Lei, Maestro, unico! Tranquillo! Ci batteremo per farla uscire da qui - al pi presto!-
Giulio- (infastidito interrompendolo) Davvero? Ma bravi...Auguri. Adesso devo proprio andare, Attilio, salutami Salvo. Addio.
Mizzoni- Arrivederci Maestro. Verr presto a portarle, spero, buone notizie.-
Giulio- Sempre ottimista, caro Attilio. Addio. (esce camminando a fatica, e reggendosi al muro)-
Mizzoni, mettendosi quasi sullattenti, si inchina lievemente, aspetta che Giulio esca, quindiesce dalla parte opposta.
In trasparenza, con musica adatta, si vedr linterno della cella, e Giulio barcollante, si toccher la testa con ambedue le mani; poisi stender sul letto. Un orologio batter le ore: Tre, quattro, poi Giulio, piegher di lato il capo, e le mani che erano incrociate sul petto, si abbandoneranno - inerti.
Qualche secondo dopo, al semibuio, si ode uno sferragliamento di chiavi nella serratura, quindi una voce.
Voce- Paglisi Giulio. A processo!-
Calo lentamente delle luci. Fine musica.
Sipario


