Il primo figlio
due atti
di
Paolo Cappelloni
Personaggi
Adriano
Giovanna (sua moglie)
Rinaldo (amico di Adriano)
Gigliola (amica di Giovanna)
Irma (la madre di Giovanna)
Sinossi
Giovanna comunica a suo marito Adriano di essere in attesa del loro primo figlio. Ad Adriano, stressato dal lavoro e di carattere ansioso, subentra una felicit incontenibile, addirittura esagerata, una gioia che nel secondo atto, quando Giovanna gi al 7 mese di gravidanza, si spezza brutalmente quando ascolta, per caso, parte di un colloquio fra la moglie ed una sua amica (Gigliola) da cui, per un qui pro quo, crede di apprendere che il figlio non suo. Adriano convinto che il vero padre sia il suo amico Rinaldo che accusa violentemente, quindi decide sui due piedi di abbandonare la moglie. Il fraintendimento viene chiarito, ancora per caso, rendendo Adriano ridicolo di fronte alla moglie e alla (terribile) suocera.
(La scena rappresenta il soggiorno di una casa dei giorni doggi. C una comune con unuscita esterna ed una interna. una domenica di fine marzo; siamo in casa di Adriano e Giovanna. Ci sono molti capi dabbigliamento ammucchiati o sparsi per la stanza).
TUTELA SIAE
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Primo atto
(Allaprirsi del sipario entra Adriano; non di buon umore nonostante sia domenica; va a sedersi su di una poltrona allungando le gambe per rilassarsi, cosa che non gli riesce, quindi si rialza, gira per la stanza, poi si rimette seduto)
Adriano - ... E piove! Saranno ormai mesi che capita sempre cos: durante tutta la settimana c un sole che spacca, arriva il sabato e comincia a cambiare il tempo come per dirti: Oh, guarda che savvicina la domenica!... infatti il giorno dopo, puntualmente, (In crescendo) piove, grandina, tira vento, nevica, fa lira di dio!... Secondo me il Padreterno ce lha con chi lavora!
Giovanna - (Entrando) Non dirle nemmeno per scherzo, queste cose, Adriano! E cerca di non vedere sempre tutto nero!
Adriano - Dici bene, tu. (Si alza, stressato solo al ricordo della settimana di lavoro appena trascorsa) Dopo una settimana di lavoro (In crescendo c.s.) con le sue beghe, i magoni da mandar gi, le ingiustizie, le litigate, un accidente che ti spacca...! uno spera che la natura abbia un po di compassione e che sia clemente! Invece no! La domenica un giorno da Protezione Civile! Oltretutto tu sei convinta che basti solo la domenica per togliersi di dosso tutta la stanchezza e lo stress duna settimana intera? Ce ne vorrebbe unaltra solo per riprendersi! (Pausa) Una settimana si dovrebbe lavorare e una settimana ci si dovrebbe riposare, allora s che sarebbe una vita decente!
Giovanna - (Sorridendo, comprensiva e sorniona, mentre prende qualche vestito che in scena) Cosa ti sar successo, questa settimana, di cos terribile?? Cosa avrai mai fatto?
Adriano - (Agitato e stressato) Cosa m successo?? Lo vuoi sapere? Allora: Prima di tutto sono due mesi che abbiamo ordinato il materiale per lufficio e ancora deve arrivare! Per fare i fax stiamo usando la carta paglia! Te lo immagini? C Baretti che ogni mattina prima di venire in ufficio fa un salto da quello che vende la porchetta, ne prende un po e con la carta che la avvolge spediamo i fax unti e bisunti!... Ogni tanto ci arriva un fax di risposta che dice: Non abbiamo potuto leggere limporto perch cera una patacca di grasso... Si potr andare avanti cos?? (Giovanna esce verso linterno con i vestiti in braccio continuando ad ascoltarlo, Adriano la segue fermandosi alluscita e alzando la voce) E questa una... Poi c Bottrighini ch sempre peggio! una croce! Per ogni stupidaggine viene da me perch dice che non sa dove mettere le mani! Ma io potr sapere di magazzini, di come si stipano gli scatoloni e via dicendo? (Giovanna rientra, prende qualche altro capo dabbigliamento ed esce. Adriano c.s.) Io sono un ragioniere! Sar di mia competenza lassemblaggio?? E ogni volta devo ripetergli Guarda, Bottrighini, che questa cosa non di mia competenza! Se fosse di mia competenza ti darei anche una mano ma questa non di mia competenza! Oh, Bottrighini non vuole capire che il magazzino e lassemblaggio non sono di...
Giovanna - (Rientrando, allunisono con Adriano)... tua competenza!
Adriano - ... mia competenza! (Guarda Giovanna) Mi stai prendendo in giro?
Giovanna . (Sempre sorridente e sorniona) Ma no, tesoro!
Adriano - (Ancora agitato) Ah, perch ancora non mica finita! Hai presente la Smirri?
Giovanna - S, lho presente. (Prende qualche altro vestito)
Adriano - Ecco, lei, appena arriva un nuovo ordinativo... e questa settimana ne sono arrivati quindici! Senti qui...? Allora, appena ne arriva uno nuovo va nel pallone! Le prendono le crisi di panico! (La imita) Oddio!! Oddio!! Ora come facciamo?? Con la produzione di questo articolo siamo ancora indietro come non so cosa!!... e viene da me! Poi: (La imita ancora) Eccone un altro! Come si pu fare adesso?? Come si pu fare?? (Giovanna esce verso linterno con i vestiti in braccio continuando ad ascoltarlo, Adriano la segue fermandosi alluscita e alzando la voce) Eh... come si potr fare? Domani porter degli stampini e far io, la produzione...! Poi c il lavoro mio, quello di mia competenza! Ma ho un computer che ha dieci anni! Sai cosa significano dieci anni per un computer? Loro sono come i cani... ogni anno di vita come sette per un uomo! Sicch il mio computer come se avesse settantanni!
Giovanna - (Rientrando e facendo scansare Adriano che le ostruisce il passaggio) Quando laccendi non ti scodinzola pi?
Adriano - S, scherza, scherza, tu! Ogni tanto mi sinchioda allimprovviso! Poi c il mouse che quando gli prende male mi simbizzarrisce! Io lo mando da una parte e la freccetta va da unaltra e alla fine non si muove pi!! Quando sinchioda cos lo prenderei a martellate!
Giovanna - (Sempre sorridente, comprensiva e sorniona. Prende altri abiti ed esce di nuovo. Stessa azione di Adriano) Su, dai, non te la prendere, Adri!
Adriano - Eh, dici bene, tu! (Pausa) E se uscissimo lo stesso? Tanto non piover tutto il giorno! Man a mano che ci avviciniamo a luned si dovrebbe schiarire!
Giovanna - (Rientrando) Ormai lascia stare, Adriano, vedi che ho approfittato per cominciare il cambio di stagione? E poi... (Misteriosa) oggi ci sar una sorpresa...
Adriano - (Allarmato) Una sorpresa?
Giovanna - S...
Adriano - Giovanna, non farmi questi misteri... lo sai che mi metti lansia addosso! (Pausa, guarda Giovanna) bella o brutta?
Giovanna - (C.s.) Mh... Bella, credo.
Adriano - E sarebbe...?
Giovanna - (C.s.) Vuoi proprio saperla ora?
Adriano - S.
Giovanna - (C.s.) Ne sei sicuro?
Adriano - E quando dovrei saperla?
Giovanna - Va bene. Allora siediti comodo.
Adriano - (Sedendosi appena in punta) Madonna mia, Giovanna! A me questi giochi fanno stare sulle spine!
Giovanna - (Va a porsi dietro di lui e gli appoggia le mani sulle spalle) Adesso cerca di rilassarti..
Adriano - (Per niente rilassato) S...
Giovanna - Sei pronto...?
Adriano - S!
Giovanna - Adriano... sono... incinta!
Adriano - (Pausa, sguardo assente) In che senso?
Giovanna - Eh, hai presente quando si gonfia la pancia perch dentro c un figlio??
Adriano - (Guarda Giovanna) Ma... come possibile??
Giovanna - Tu cosa dici?
Adriano - Volevo dire: Ma se ci hanno detto mille volte che sarebbe stato difficile avere un figlio!
Giovanna - S, vero, infatti hanno detto che era difficile, non impossibile!
Adriano - (Comincia a realizzare e gli occhi gli si illuminano e si alza) Ma... ma una cosa meravigliosa!! (In preda a sovreccitazione) Oh Signore! E adesso??
Giovanna - (Serafica) Eh, adesso aspettiamo!
Adriano - Cosa? (Realizza subito) Ah, si! Aspettiamo... (Guarda la moglie, agitato) Ma tu allora cosa fai l in piedi? Nelle tue condizioni dovresti stare in riposo assoluto! (La costringe a sedersi in poltrona)
Giovanna - Guarda che lho saputo oggi, non c mica nessun pericolo, ancora!
Adriano - (Apprensivo) E tu che ne sai? Che ne sai cosa sente... il bambino che sta l dentro! Probabilmente sentir come quando si tiene la testa sotto lacqua: che senti tutto un gorgoglo insieme a qualche parola che viene da lontano! Appena ti muovi gli rimbomba sicuramente tutto! (Guarda la pancia della moglie, le si avvicina con tenerezza inginocchiandosi vicino al suo grembo)... Il mio bambino...! O una bambina??
Giovanna - (Sorridendo) Cosa vuoi che sappia, ancora?
Adriano - E quando si sapr?
Giovanna - Oh, almeno al quinto mese!
Adriano - Al quinto mese?? Ed cos per tutti?
Giovanna - Credo proprio di s!
Adriano - E io dovr aspettare cinque mesi per sapere se un maschio o una femmina??
Giovanna - Eh, mi dispiace ma cos!
Adriano - (Si alza)Quanto indietro, ancora, la scienza, in queste cose! (Comincia a fare congetture)... Comunque mi raccomando: dobbiamo tenere tutto monitorato! Io terr un diario di bordo! Dove giorno per giorno scriveremo tutti i cambiamenti, levoluzione della crescita... Faremo due colonne: una per i sintomi tuoi e una per quelli del bambino!
Giovanna - (Prendendolo amabilmente in giro) Insomma un libro mastro con la partita doppia!
Adriano - Non scherzare perch una cosa seria! (Ragiona tra s) Allora... s, il libro mast... cio... il diario... poi... poi bisogna preparare la cameretta! S, una cameretta tutta di colore... no, per quello mi tocca aspettare il quinto mese, porca miseria!
Giovanna - (Lo guarda divertita) Eh s!
Adriano - Comunque per il nome si potrebbe cominciare gi a pensarci, intanto, no?
Giovanna - Ah, s.
Adriano - Ecco, allora, dunque: se un maschio potremmo chiamarlo... Egisto come mio nonno...
Giovanna - Egisto non mi piace.
Adriano - Giusto, hai ragione, nemmeno a me! Allora...
Giovanna - (Lo interrompe) Antonio, come mio nonno...?
Adriano - Mi sembra troppo comune...
Giovanna - S, hai ragione... Cosa dici di Rinaldo come lamico tuo? Non male, come nome!
Adriano - Rinaldo?? Stai scherzando? E se diventa scemo come lui?? No, no!
Giovanna - Mh, forse hai ragione. (Riflette) E se lo chiamassimo Carlomaria...?
Adriano - Carlomaria?? No, no, un nome ambiguo! Che non si capisce se un uomo o una donna! No, no... troppo rischioso! Venisse fuori... No, no, allora meglio... (Con un moto di esaltazione)... Vittorio
Giovanna - Vittorio potrebbe andar bene...
Adriano - S, teniamolo in conto...
Giovanna - (Prendendolo ancora amabilmente in giro) S, dopo me lo scrivo nella seconda colonna.
Adriano - E se fosse una bambina??
Giovanna - Se fosse una bambina... (Ci pensa) Ti piace il nome: Sibilla?
Adriano - Sibilla?? Per carit! Mi sembra troppo misterioso... (Con tono misterioso) Sibillaaaa! Poi, quando parla, chi la capisce?
Giovanna - Allora... Sara... ti piace?
Adriano - Giovanna, Te lo immagini?? Io di cognome faccio Cinesca! Si chiamerebbe: Sara Cinesca!
Giovanna - Hai ragione... non il caso... (Riflette e propone) Arianna...?
Adriano - Arianna... Arianna potrebbe andare... Segna anche questo! E... quando dovrebbe nascere?
Giovanna - Eh, tra nove mesi!
Adriano - giusto, giusto... Allora, facendo i conti... sarebbe... i primi di dicembre! Di che segno sono quelli che nascono i primi di dicembre?
Giovanna - (Risentita) Pensaci un po...
Adriano - Aspetta che abbiamo un libro che parla di segni zodiacali!... (Si precipita a prendere un libro dei segni zodiacali e lo consulta) Ecco! Sar un Sagittario! Ecco, ecco... (Legge) Sagittario: I nati sotto questo segno sono schietti, ottimisti, briosi, impulsivi e vitali. (A Giovanna) Senti qui...?
Giovanna - (C.s.) Lo so s, sono anche io del Sagittario!
Adriano - Ah, gi, vero! (Continua a leggere)... Anticonformisti, intuitivi ma anche un po' superficiali... (Riflette) B, non possono mica essere tutti dei pozzi di... profondit! (Legge) ... Possono essere amici sinceri ed affettuosi e sono attratti da continui nuovi interessi... (A Giovanna) Avr un figlio con gli interessi!
Giovanna - (Amabilmente ironica) B, dopo nove mesi qualcosa frutter...
Adriano - Senti qui, che figlio tho fatto??
Giovanna - (Ironica) Ah s, sei stato davvero in gamba! (Prende un altro abito ed esce)
Adriano - (Seguendola fino alluscita e continuando ad alta voce) Diventer sicuramente un uomo... o una donna eccezionale! (Tra s) Che figlio, che figlio che ho! (Legge ad alta voce) ... Il Sagittario un gran viaggiatore; sempre in movimento e quindi anche un ottimo sportivo... (A Giovanna, c.s.) Allora liscriviamo subito ad un Centro sportivo! Te lo immagini... un figlio olimpionico!!
Giovanna - (Entrando) S, s, gi lo vedo con la medaglia doro!
Adriano - (Legge) ... un ottimo parlatore... (Alla moglie che sta scegliendo un altro capo da portare nel guardaroba) Tu invece non hai mai una gran voglia di parlare...! (Legge) ... Non ama la disciplina e nel lavoro ha bisogno di indipendenza... (A Giovanna) Meglio cos, sul lavoro non dovr combattere come me con quella rottura della Smirri! (Legge) ... Tra le professioni pi adatte: il giudice... (A Giovanna) Pensa un figlio magistrato...!! (Legge) ... lo scienziato... (Tra s, sognante) Un scienziato...! Il Premio Nobel Vittorio Cinesca!
Giovanna - Adriano...
Adriano - Eh.
Giovanna - (Uscendo con un altro abito) Torna sulla terra, per cortesia!
Adriano - (Si avvicina alla quinta da dove uscita Giovanna) Non sto mica sognando! Gli sto progettando il futuro! (Guarda Giovanna, che fuori, e grida, spaventato) Ma... cosa stai facendo in cima a quella scala!! Sei matta?? Scendi gi subito da l! Non puoi fare certe cose nelle tue condizioni!!
Giovanna - (Rientrando) Allora come faccio a fare il cambio di stagione?
Adriano - (Perentorio) Non lo fai! Lasciamo la stagione cos com! Siediti! (Giovanna esegue) Ecco... Allora, torniamo a noi: Hai avvisato nessuno? Lhai detto a tua madre?
Giovanna - (Paziente) S, le ho telefonato stamattina.
Adriano - Bene... E mia madre lo sa?
Giovanna - (C.s.) S, lho detto anche a lei.
Adriano - Bene... E chi altri lo sa?
Giovanna - Lho accennato a Gigliola...
Adriano - E poi?
Giovanna - ... a mio fratello...
Adriano - E poi?
Giovanna - ... e a zia Teresa.
Adriano - (Risentito) Insomma io sono stato lultimo a saperlo! Io che sono il padre sono lultima ruota del carro!
Giovanna - E la sorpresa, poi, dovera? Ho voluto creare un po di suspense!
Adriano - Mh! (Tra s) Dovr prendere qualche giorno di permesso sul lavoro...
Giovanna - Per fare cosa?
Adriano - Come per fare cosa?? Vuoi restare qui da sola in un momento cruciale della gravidanza?? Sai che senza la presenza del padre la creatura che hai l dentro si pu risentire e gli pu venire un trauma infantile? Uno sciocco prenatale??
Giovanna - Ma dai... sciocco! Non esagerare! (Indicando la pancia) Qui dentro c ancora poco o niente!
Adriano - (Scettico) S... ci sar poco o niente ma qualcosa capisce...! Poi quando sar grande gli torner in mente e se la prender con me perch sono stato un padre snaturato!... A proposito: (Con fare indagatore) hai avuto qualche malattia strana, tu?
Giovanna - Come sarebbe a dire?
Adriano - Voglio dire: qualche malattia che potrebbe danneggiare il nascituro! Non so... gli orecchioni, per esempio!
Giovanna - Ma senti l cosa mi va a tirar fuori!
Adriano - (C.s.) E nella tua famiglia? Ci sono mai stati casi di parenti strani? Qualcuno che andato via di testa o qualcosa del genere?
Giovanna - (Riflette) Adesso che ci penso, s; in effetti ho un parente un po... (Si porta lindice alla tempia per indicare una mezza pazzia)
Adriano - (Preoccupato) E chi ??
Giovanna - Sei tu!! E se continui cos farai andar via di testa anche me!
Adriano - Abbi pazienza, Giovanna! Sono cose importanti, queste! (Campanello. Andando ad aprire) S, s... penso che prender almeno una decina di giorni di permesso! (Rientra con Rinaldo) Entra, Rinaldo! Devo dirti una novit sensazionale!
Rinaldo - Ciao Giovanna! (Ad Adriano) Cosa t successo? Ti finita anche la carta paglia...?
Adriano - Perch, sai anche tu del problema del fax?
Rinaldo - Cavolo! Sono due mesi che mi stressi con sta faccenda della carta!
Adriano - Ah, s... No, non questo... che... Siediti... (Rinaldo agisce) che... Rinaldo tieniti forte...
Rinaldo - Sono pronto...
Adriano - Sono incin... (Si corregge) Volevo dire: Mia moglie incinta!!
Rinaldo - (A Giovanna che sta sistemando altri panni ed entra ed esce) Giovanna! Davvero??
Giovanna - S!
Rinaldo - Sono proprio contento! Congratulazioni!
Adriano - (A Rinaldo) Ascoltami... Tu hai gi avuto un figlio... (Grida a Giovanna che vede uscire verso la camera) Non salire pi su quella scala che ti spacco la testa!! (A Rinaldo) Potresti darmi qualche consiglio? Cosa si deve fare, adesso?
Rinaldo - Cosa devi fare... (Ironico) Dovrai fare... un po di ginnastica pre-parto!
Adriano - (Che non coglie lironia) Perch? Deve farla anche il padre??
Rinaldo - (Sfottendolo senza darlo a vedere) Certo! Io lho fatta tutte le mattine per nove mesi!
Adriano - (Abboccando) Non mi dire...! E che tipo di ginnastica sarebbe?
Rinaldo - (Continua il gioco inventando) B, prima di tutto consigliabile un quarto dora di respirazione.
Adriano - ... di respirazione?
Rinaldo - S. Mettiti accovacciato...
Adriano - Perch devo mettermi accovacciato??
Rinaldo - Perch questo esercizio si chiama: Posizione del padre in attesa... Dai, prova!
Adriano - (Agisce) E adesso?
Rinaldo - Adesso devi alzarti piano piano allargando le braccia e inspirando profondamente e quando avrai espirato dovrai dire: Sar pap!
Adriano - (Si solleva lentamente, inspira profondamente e dopo aver espirato esclama) Sar pap!
Rinaldo - Perfetto!
Adriano - Poi?
Rinaldo - Poi... (Inventa) finito il primo quarto dora si passa ad un altro esercizio che si chiama... Movimento della sberla
Adriano - E come sarebbe?
Rinaldo - B, un movimento importantissimo, per un padre! Vedi: (Glielo mostra) devi allungare il braccio destro, o sinistro se sei mancino, poi lo porti in avanti di scatto, come se dovessi dare uno schiaffone a qualcuno. E anche questo devi farlo per un altro quarto dora.
Adriano - Ma a cosa serve?
Rinaldo - Serve, serve... lo capirai quando sarai padre! Dai, prova! (Adriano, anche se riluttante, agisce proprio mentre entra Giovanna)
Giovanna - (Ad Adriano) Cosa stai facendo?
Adriano - (Serio) il Movimento della sberla... Ginnastica pre-parto per i padri.
Giovanna - (Capendo lo scherzo di Rinaldo, gli si rivolge) Rinaldo! Ma cosa gli fai fare??
Rinaldo - (Ironicamente innocente) Eh, mha chiesto cosa deve fare un padre in attesa...!
Adriano - (Che comincia a mangiare la foglia; a Rinaldo) Ma mi stai prendendo in giro?? (A Giovanna) Tu vai a sdraiarti un po sul letto, dai!
(Giovanna esce con un altro abito, scuotendo la testa)
Rinaldo - Adriano! Cosa vuoi che faccia un padre durante i nove mesi?? Aspetta! (Cambiando discorso) Ascoltami: Io ero venuto per dirti di mercoled...
Adriano - Cosa c mercoled?
Rinaldo - Come cosa c, non ti ricordi che abbiamo la partita di calcetto?
Adriano - Ah. Ma ora come faccio?
Rinaldo - Come sarebbe a dire come fai? Avevi detto che saresti venuto! C Maurizio, c il Rosso, c Bertino... ho anche prenotato per una pizza!
Adriano - No, no, nelle mie condizioni non posso venire di sicuro!
Rinaldo - Ma dai...! Non laspetti mica te, sto figlio!
Adriano - Eh no! Laspetti te...! (Campanello) Aspetta... (Va ad aprire e rientra con Gigliola) Ciao, Gigliola! Ho saputo che hai saputo che Giovanna ha saputo... di... insomma... hai saputo??
Gigliola - S, s... lho saputo! E sono tanto contenta per voi!
Adriano - Grazie! Giovanna in camera da letto, sta riposando, spero! Aspetta che vado a vedere. (Esce lasciando soli Gigliola e Rinaldo che si guardano)
Rinaldo - Ma tu... tu sei Giulietta!
Gigliola - (Lo corregge) No, Gigliola.
Rinaldo - S, vero! Gigliola! Lultima volta che ci siamo visti stato ad un ultimo dellanno a... a casa di Giovanna.
Gigliola - (C.s.) No, di Adriano.
Rinaldo - S, vero! A casa di Adriano prima che si mettessero insieme! (Guardandola da cima a fondo) Certo che ne passato, di tempo!
Gigliola - Eh, s, sono anni!
Rinaldo - Ma in questi anni sei cambiata da ridere...!
Gigliola - Da ridere...?
Rinaldo - No, nel senso che sei diventata... una donna! Insomma, stai bene!
Gigliola - Ti ringrazio... (Sbagliando apposta) Armando.
Rinaldo - (La corregge) Rinaldo...
Gigliola - Ah, s.
Rinaldo - E stai ancora con... Attilio?
Gigliola - (Lo corregge) Aurelio... s, lho anche sposato!
Rinaldo - Aurelio! vero! Ah, lhai sposato, poi. Eh, anchio ho preso la strada del supplizio... E adesso cosa fai, sei ancora impiegata?
Gigliola - Guarda che io ho sempre avuto la mia tabaccheria e ancora lavoro l.
Rinaldo - Ah, s, s, vero... (Viene interrotto da Giovanna e Adriano che entrano)
Gigliola - Giovanna! Come va?
Giovanna - Bene, a parte Adriano che mi sta mandando nei matti!
Adriano - Perch lei un incosciente!
Giovanna - (Ad entrambi gli amici) Voi due vi conoscete, vero?
Rinaldo - Come no? (Guardando Gigliola) Le stavo dicendo proprio adesso che un gran bel pezzo di... di tempo che non ci vedevamo! E mi sono chiesto tante volte: Che fine avr fatto Giulietta?
Gigliola - (Lo corregge) Gigliola.
Rinaldo - S, s, Gigliola!
Adriano - Mi raccomando, Gigliola, dille anche tu qualcosa perch questa incosciente vorrebbe comportarsi come se non fosse successo niente!
Gigliola - (Ad Adriano) Non preoccuparti, Adri, avremo tanto tempo per parlare insieme, io e Giovanna!
Rinaldo - Oh, quando le donne si mettono a parlare puoi stare tranquillo che si dicono tutto quello che c da dire... Poi Giovanna, (Guardando Gigliola) con unamica cos...!
Gigliola - Per carit, ho solo un po desperienza in pi!
Rinaldo - (Continuando a guardare Gigliola e riferendosi a lei) Insomma... guarda un po: mavete fatto proprio una gran bella sorpresa, oggi!
Adriano - (Pensando che si riferisca alla gravidanza di Giovanna) Ah, pensa a me! Mha quasi preso un colpo!
Rinaldo - (C.s.) Dopo tanto tempo...!
Adriano - Noi non ci speravamo nemmeno pi!
Rinaldo - (C.s.) Invece, vedi, a volte...!
Adriano - Basta un niente...
Rinaldo - (C.s.)... unoccasione come questa e pu nascere... qualcosa!
Adriano - (Lo corregge) Vorrai dire: qualcuno!
Rinaldo - (C.s.) Come?
Adriano - Comunque adesso lasciamole un po sole perch mi devi dare qualche consiglio per la cameretta che devo preparare per il bambino; voglio usare quella da sbroglio dove tengo la cyclette perch piena di luce. (Lo invita ad uscire)
Rinaldo - (Opponendo resistenza e guardando Gigliola) Ma Adriano! ancora presto per queste cose!
Adriano - (Portandolo verso linterno) No, no, vieni a vedere, perch vorrei mettere anche un soppalco e se c la possibilit anche un armadio a muro e tutta una scaffalatura per i trofei che prender... sai: premi, coppe... eh, sar un Sagittario...! (Escono entrambi)
Gigliola - (A Giovanna) Allora...?
Giovanna - Allora... vero che Adriano esagerato come al solito ma in effetti anche io non so dove mettere le mani.
Gigliola - Stai tranquilla, basta affidarsi al medico e per la prima visita sarebbe meglio che fosse presente anche Adriano.
Adriano - (Si affaccia, preoccupato) Cosa c? Cosa successo??
Giovanna - Adriano! Datti una calmata! (Adriano scompare) (A Gigliola) Lo vedi? Altroch la prima visita! Quello mi star sempre attaccato fino alla fine!
Gigliola - Devi avere pazienza; molti mariti si rincoglioniscono appena diventano padri! Comunque ti sar utile quando nascer il bambino, per lavarlo, pulirlo, tenerlo in braccio... sono sicura che Adriano sar molto delicato. (Si sente un forte rumore fuori scena)
Giovanna - Cos successo??
Adriano - (Si affaccia, poi scompare) Niente, ho inciampato nella cyclette e siamo finiti per terra...
Giovanna - (A Gigliola) Speriamo bene...!
Gigliola - B, in caso gli farai solamente lavare i panni! Comunque sta tranquilla che andr tutto bene! Sar unesperienza unica e meravigliosa! Lo sentirai tuo, gli parlerai e soprattutto di notte, quando sei a letto, lo sentirai muoversi che una bellezza!
Giovanna - Se per questo anche adesso, di notte, non fa altro che girarsi e rigirarsi nel letto come una trottola! Sar lagitazione!
Gigliola - Giovanna! Non stavo parlando di tuo marito, stavo parlando di tuo figlio!
Giovanna - Ah! Abbi pazienza! Ancora non mi sono abituata a parlare duna terza persona in famiglia!
Gigliola - Eh, allora dovrai abituarti!
(Rientrano Adriano e Rinaldo; Adriano zoppica leggermente)
Adriano - (A Rinaldo, riferendosi alla cameretta) Allora? Come ti sembra?
Rinaldo - (Guardando Gigliola e riferendosi a lei) Bella, s... bella!
Adriano - (Sempre riferendosi alla cameretta) Poi ora messa male... tutta in disordine... (Gigliola, vedendosi osservata da Rinaldo, si sistema i capelli) dovrai vederla quando le si metter mano!
Rinaldo - (Continuando a guardare Gigliola e riferendosi a lei) Eh s; mettendole mano dovrebbe essere tutta unaltra musica!
Gigliola - Senti, Gigliola, ora devo andare ma ci rivedremo presto per parlare con un po pi di calma, va bene?
Giovanna - S, ti ringrazio; ti telefoner.
Rinaldo - (Prende la palla al balzo per uscire insieme a Gigliola) Accidenti! Anchio devo andare... (Ad Adriano) Allora ci vediamo mercoled per la partita!
Adriano - Tho detto che non ci vengo!
Rinaldo - (Seguendo Gigliola che sta uscendo) Ma dai!!!... Ti telefoner. Ancora felicitazioni, Giovanna! (Esce)
Adriano - (A Giovanna) Fortuna che abbiamo degli amici con esperienza che ci ascoltano e possono darci un aiuto!
Giovanna - Eh, s...
Adriano - (Ripete pi forte) Aiuto!
Giovanna - Ho capito!
Adriano - No... aiuto nel senso che... mi sento... mi sento male! (Si accascia, semisvenuto, sulla poltrona)
Giovanna - (Gli va vicino) Oh, mamma mia! Adriano!! Cosa ti senti?? (Adriano non risponde) Ehi! (Gli fa un po daria con un fazzoletto)... Adriano! Non farmi prendere paura!
Adriano - (Riprendendosi) Oddio...! Mi sento come... come delle nausee...
Giovanna - Ma sar io quella che deve avere le nausee!!
Adriano - Che ne so... mi sar immedesimato nella parte!... Mamma mia!
Giovanna - (Agitando ancora il fazzoletto) Va un po meglio...?
Adriano - S, adesso s. (Pausa) Giovanna...
Giovanna - Dimmi...
Adriano - Giovanna... M venuta voglia dun po di cioccolata... ce lhai?
Giovanna - Oh Signore! Hai anche le voglie, adesso??
Adriano - Pensi che al bambino possa venire una voglia che viene al padre??
Giovanna - Credo proprio di no, ma io non sono esperta di queste cose!
Adriano - Bisogner sentire un ginecologo...
Giovanna - (Lo asseconda, ironicamente) Eh, s, allora vorr dire che verrai con me e ci faremo visitare insieme, va bene?
Adriano - (Prendendola seriamente, si alza e si avvia lentamente verso la camera appoggiandosi le mano sui reni) S, s... starei pi tranquillo... (Esce. Giovanna ha un gesto sconsolato. Campanello. Adriano si affaccia) Chi ?
Giovanna - Vai a sdraiarti un po sul letto e stai calmo! (Adriano scompare mentre lei va ad aprire e rientra con la madre) Mamma! Non occorreva che venissi fin qua!
Irma - (Con fare autoritario) Come sarebbe a dire? Sono tua madre e non mi fai essere presente quando lo dirai a tuo marito??
Giovanna - Ma mamma... glielho gi detto...!
Irma - Ah! Brava! Bella cosa! Insomma volete fare tutto da soli!
Giovanna - Ma se tu sei stata la prima a saperlo!
Irma - (Perentoria) Adesso dov?
Giovanna - Eh, nella pancia!
Irma - Non il bambino! Tuo marito!
Giovanna - Ah. Adriano s sdraiato sul letto perch ha avud le nau... s sentito poco bene.
Irma - Come, s sentito poco bene? Invece di fare i salti per la felicit, di darsi da fare... sammala? Ma che marito hai? rimasto contento, almeno??
Giovanna - S, s, anche troppo...
Irma - Lho sempre detto che ti sei presa un marito strano! (Cambia discorso ma sempre in tono perentorio) Comunque, Giovanna, adesso dovrete cambiare un completamente le vostre abitudini: smettere di uscire la sera... eh?... i ristoranti... il cinema...
Giovanna - (Ironica) S... i night club...! Mamma! Ma se saranno ormai due anni che la sera non mettiamo il naso fuori di casa! Dopo cena si sente parlare solo di Bottrighini, della Smirri, di competenze e... di carta paglia!
Irma - Mh, e quando andremo a farci vedere dal gineggolo?
Giovanna - Perch, vuoi farti visitare anche tu?
Irma - Ma cosa stai dicendo? Ci andremo insieme per far visitare te, cos Antonio sar seguito giorno per giorno!
Giovanna - Antonio...?
Irma - Eh, perch, non vuoi dargli il nome del nonno?
Giovanna - Ah, il nonno... e se fosse una femmina?
Irma - Isolina, come tua nonna.
Giovanna - Ah, ecco... adesso vedremo...
(Entra Adriano, spettinato, indebolito dallo stress e dal malore avuto. Si blocca non appena vede la suocera che lo fronteggia squadrandolo quasi schifata dal suo aspetto)
Irma - Guardatelo l:... Ecce homo! Ci si prepara cos a diventare padre? (Grida) Andando in deliquio??
Adriano - (Tenta una spiegazione, mettendosi sullattenti) No, che...
Irma - (Lo interrompe) Hai visto cosa tha fatto mia figlia? Se non fosse stato per lei...!
Adriano - B, da solo, in effetti, avrei rimediato poco...
Irma - Mh! (Ad Adriano) Ne sono convinta! Perch di te non ho fiducia per niente!
Adriano - Grazie.
Giovanna - Mamma, non me lo mortificare!
Irma - Io parlo per esperienza, figlia mia! Dovevi vedere come rigava diritto tuo padre quando ero incinta di te! (Adriano estrae un cioccolatino dalla tasca ed inizia a scartarlo) Ricordo che una sera verso mezzanotte mera venuta una gran voglia di cioccolata... (Adriano si blocca immediatamente, nasconde la carta in tasca e deglutisce lintero cioccolatino)... tuo padre ha dovuto prendere la bicicletta e andare a farsi aprire la bottega apposta!
Adriano - (Pulendosi velocemente la bocca con la mano) Che bottega?
Irma - (Alzando la voce) Quella degli alimentari!... Scemo! A proposito di alimentazione: Mi raccomando di cominciare subito a fare una dieta adeguata: (Categorica) Si deve mangiare pesce! Carne! E molta verdura!
Adriano - (Credendo che stia parlando anche per lui, sempre sullattenti) S.
Irma - (Continua) Poi si deve bere molto latte e poco caff...
Adriano - (C.s.) Va bene.
Irma - Niente alcool!
Adriano - (C.s.) Comandi!
Irma - E niente sigarette!!
Giovanna - Ma qui non fuma nessuno!
Irma - Meglio cos! E mi raccomando: molte arance e molti pomodori!
Adriano - (C.s.) Mi scusi: posso mangiare i kiwi?
Irma - Ma tu cosa centri?? Sto parlando con mia figlia!
Adriano - Ah, mi scusi!
Irma - (Squadrando Adriano e rivolgendosi a Giovanna) Tienilo docchio, questo qui...! Adesso devo passare da Armida, da Venerina, da Marisa, da Adelaide e se faccio in tempo anche da Donata per darle la notizia, (Con tono di rimprovero) visto che tu non lhai fatto!
Giovanna - Potevi farlo per telefono...
Irma - No, di certe cose si parla a voce! Ciao, ci rivedremo presto...!
Giovanna - Presto quando...?
Irma - Come quando! Domattina di buonora! (Si avvia)
Adriano - (Sempre sullattenti) Buongiorno!
(Irma esce)
Giovanna - (Ad Adriano, dopo una pausa) Riposo!
Adriano - (Rilassandosi) Certo che una gran fatica fare il padre!
Giovanna - Ho limpressione che i prossimi mesi saranno abbastanza pesanti!
Adriano - (Sedendosi) normale, ti crescer la pancia...!
Giovanna - Adriano, perch non capisci mai al volo quello che si dice??... (Pausa, poi esclama) Mamma mia!
Adriano - (Scatta in piedi, allarmato) Dov??
Giovanna - No, volevo dire: mamma mia che giornata!
Adriano - (Tornando a sedere) Ah, s! In un sol giorno mi hai fatto invecchiare di un anno!
Giovanna - E questo non niente! Perci credo sia meglio prenderla con calma e pazienza!
Adriano - Come stai?
Giovanna - Ti ho detto: ancora come se non avessi niente.
Adriano - Beata te! Io mi sento tutto indolenzito!
Giovanna - sempre la solita storia: La gallina fa luovo e al gallo brucia il culo!
Adriano - (Avvicinandosi teneramente a Giovanna) Accidenti che bella metafora! Questa non la sapevo!
Giovanna - Ecco, vedi di tenerla a mente, allora.
Adriano - Sei stanca...?
Giovanna - Un po.
Adriano - Anche io. Cosa dici se ce ne andiamo a riposare un po?
Giovanna - S, mi sembra una buona idea. (Prende Adriano per mano e si avvia) Buon riposo... babbo.
Adriano - Come? (Giovanna lo guarda e gli sorride) Ah!... Buon riposo, mamma! (Escono. La luce si spegne)
Sipario
Fine del primo atto
Secondo atto
(Al riaprirsi del sipario la scena vuota, una domenica di settembre, dopo qualche istante entra Adriano, stanco come al solito per la settimana di lavoro appena terminata. Piove)
Adriano - (Si lascia andare in poltrona) Che settimana! Non la auguro nemmeno al mio peggior nemico, una cosa cos! La Smirri non poteva scegliere un altro momento per andare in ferie?? Proprio in questo periodo che arriva il grosso degli ordinativi?? Lavr fatto apposta, quella befana!... E a chi tocca fare anche il lavoro suo? A chi?? A me! Il pi scemo dellazienda! Anche se non di mia competenza!... Fosse di mia competenza lo farei senza battere ciglio, ma non di mia competenza! Io sono ragioniere! Oltretutto con la produzione siamo anche indietro come non so cosa...! Io non so proprio come si deve fare! (Si alza)... E piove! (Si rivolge al cielo) Signore, io non dico tutte le domeniche, ma almeno una ogni tanto, con il sole!... (Entra Giovanna, al settimo mese di gravidanza) Quando poi nascer Vittorio dovr portarlo a fare delle passeggiate, la domenica! Non posso mica portarlo di luned!
Giovanna - Con chi stai parlando?
Adriano - Col Padreterno. Sapendo che fra poco ci sar anche un bambino di mezzo lo stavo pregando davere un po di compassione e che facesse venire... che ne so... tre domeniche brutte e una bella! Sai che il tempo brutto fa peggiorare anche lumore? Una domenica col sole mi rilasserebbe!
Giovanna - Hai avuto altre beghe in ufficio...?
Adriano - (Esplode) Delle beghe?? A parte il fatto che manca la Smirri... te lho detto, no, della Smirri?
Giovanna - (Paziente) S, da quattro giorni che me lo dici.
Adriano - Ecco, a parte questo, ieri mha chiamato il capoccia nel suo ufficio e con un gran giro di parole che andava dal budget fino allottimizzazione delle risorse... mha fatto capire che siamo arrivati al lumicino! Cavolo! Pi di cos?? Per lufficio sono mesi che non si compra pi niente! C quello della porchetta che ha quasi finito la carta paglia... ci sono gli operai che stanno portando le tenaglie da casa! Ti sei accorta che quando torno, la sera, corro subito in bagno?? Sai perch?
Giovanna - Perch?
Adriano - Perch cerco di usare il meno possibile la carta igieniga dellufficio!!! Ecco perch!! Pensa te come siamo ridotti! Pi al lumicino di cos...!
Giovanna - Devo ricordarmi di non chiederti pi niente del lavoro... se no ti avveleni il sangue anche nei giorni di festa!
Adriano - (Guardandole il pancione) Allora, come state, tutti e due?
Giovanna - Io, te lho detto, mi sento bene; e lui (Indicando il pancione) mi pare che stia meglio di tutti: cresce e sgambetta continuamente!
Adriano - Cosa ti ha detto il dottore?
Giovanna - Mha detto che va tutto bene e che devo rifare lemocromo, lanalisi della ferritina...
Adriano - Cos la ferritina?
Giovanna - Dovrebbero essere i valori del ferro...
Adriano - Ah, e per quelli del calcio, allora, sarebbe la calcina?
Giovanna - Cosa vuoi che sappia... (Continua) Poi devo rifare le analisi dellurina e lecografia ostetrica.
Adriano - (Allarmato) Perch? Non sono ancora sicuri se un maschio o una femmina??
Giovanna - Non per quello, mha detto che la rifanno per prendergli le misure: quelle della testa, della pancia, delle gambe...
Adriano - A cosa serve?
Giovanna - Eh, per vedere se cresce bene!
Adriano - Ah, s. E quando dovrai tornare?
Giovanna - Dopo che ho fatto queste analisi!
Adriano - ... Io sono curioso di sapere a chi assomiglier!
Giovanna - B, dicono che di solito i maschi prendono dalla madre...
Adriano - Ah, s?
Giovanna - Io, comunque, spero che abbia gli occhi tuoi!
Adriano - E a me piacerebbe che avesse il... no, niente... ad un maschio non sta bene!!
Giovanna - Basta che non diventi un ansioso come te!
Adriano - Ma a me mha rovinato il lavoro! Prima ero tanto tranquillo! Comunque sar anche dello stesso segno tuo, perci avr pi il tuo carattere!
Giovanna - A proposito... prima, quando sei uscito, passato Rinaldo.
Adriano - Perch... a proposito?
Giovanna - No, cos per dire... S fermato un po a parlare del pi e del meno poi andato via.
Adriano - Ma cosa voleva, di preciso?
Giovanna - Ah, s... voleva ricordarti di mercoled.
Adriano - Ah, per la partita a poker... cosa dici... ci vado?
Giovanna - Devi sentirtela tu, se hai voglia o no.
Adriano - Non lo so nemmeno io... perch tanto perdo sempre! Il fatto che io non so fingere! E quando mi capita qualcosa di buono gli altri se ne accorgono subito perch mi viene da sorridere e mi luccicano gli occhi!! (La madre di Giovanna compare sulla porta, arcigna come sempre, ha in mano un sacchetto di plastica; resta ad ascoltare i due senza che essi se ne accorgano)... Sar scemo? (Irma annuisce con la testa)
Giovanna - Un po...
Adriano - Oh, pi mi sforzo di stare serio e meno ce la faccio!!
Giovanna - Perch tu non sei mai riuscito a tenere nemmeno tre ceci in bocca!
Irma - (Dallingresso) Parole sante!
Giovanna - (Sorpresa) Mamma...!
Adriano - (C. s. a Giovanna) Come ha fatto ad entrare?
Giovanna - Le ho dato io le chiavi, per non farla suonare ogni volta, visto che fa continuamente avanti e indietro.
Irma - (Avvicinandosi, rivolta ad Adriano con un tono che non ammette una risposta sfavorevole) Ti dispiace se imbuco nella tua intimit?
Adriano - (Ponendosi quasi sullattenti) S, volevo dire: signorn!
Irma - Ah, ecco. (Alla figlia) Ho fatto un salto al mercato e ho trovato questo vestito premaman... (Lo estrae dalla busta)
Giovanna - Oh, grazie, mamma! Non dovevi disturbarti!
Irma - Nessun disturbo... a parte un gran dolore alle gambe per aver fatto cinque chilometri a piedi sotto la pioggia!... Dai, su, andiamo di l a provarlo subito! Quello della bancarella mi ha detto che perfetto perci se non ti va bene torno gi e gli faccio saltare tutti i denti! (Adriano si avvia insieme a loro) E tu? Dove credi di andare?
Adriano - Perch, non posso vedere come le sta?
Irma - No! Lo vedrai quando lo indosser; le prove dei vestiti sono cose da donne! (Esce con Giovanna lasciando Adriano solo in scena)
Adriano - (Perplesso e sconcertato. Tra s) Ma tu guarda...! Sono il marito e non posso nemmeno assistere alla prova dun vestito! (Rivolto verso la camera) Speriamo che non prenda dalla nonna materna...!
Irma - (Si affaccia, con tono secco) C qualcosa che non va??
Adriano - (Sullattenti, cerca di rimediare) No, no... stavo dicendo che c... la nonna materna... e la nonna paterna... (Irma scompare; Adriano continua da solo credendo che sia ancora l)... il nonno materno, il nonno... (Si accorge che non c pi. Sottovoce) Ma va allinferno!... Non mi bastava il capoccia sul lavoro... anche dentro casa mia!
(Rientrano Giovanna e Irma. Giovanna ha sempre lo stesso abito)
Irma - (Rivolta a Giovanna, sta continuando un discorso iniziato in camera)... No, non me lo ricordo per niente... tu prova a cucirlo anche sullaltro e vedi dove sta meglio... Ah, invece per questo vestito qui, (Perentoria) quando avrai partorito lo adatterai con due righette... con quello che lho pagato non vorrai mica usarlo solo per due mesi??
Giovanna - No, no, ci mancherebbe altro...!
Adriano - (Cautamente ironico, ad Irma) Chiss quanti bei regalini far la nonnina, al suo nipotino...!
Irma - (Con tono secco) Hai voglia di discorrere, te, oggi?
Adriano - Io???? No di certo! (Uscendo verso la camera) E chi si permette...
Giovanna - (Alla madre) Per, mamma, non dovresti saltargli sempre addosso cos, ad Adriano... Cosa ti ha fatto di male?
Irma - A me niente, anzi, m anche simpatico perch mi d sempre ragione! Solo che, ti ho detto: i mariti bisogna tenerli sotto, perch se gli dai un dito ti prendono subito il braccio! (Avviandosi) Allora ci vediamo presto; vado a vedere se tuo padre ha finito di stirare quella montagna di panni... (Esce)
Adriano - (Si affaccia) andata via la Gestapo??
Giovanna - Per ora, s.
Adriano - (Entra) Fortuna che tu hai preso da tuo padre...!
Giovanna - Gi... ecco perch stiro cos bene i panni!
Adriano - (Cambiando discorso) Cosa dici... andiamo a fare una passeggiata romantica sotto un bello scroscio di pioggia?
Giovanna - S, cos facile che mi prenda qualcosa!
Adriano - Giusto, giusto, hai ragione.
Giovanna - Poi dovrebbe venire a trovarmi Gigliola.
Adriano - Ah, s, ieri sono passato da lei a prendere un pacchetto di caramelle e mha detto che avrebbe fatto un salto.
Giovanna - Lultima volta lho vista un po gi.
Adriano - Probabilmente ha una suocera come la mia!
Giovanna - Non essere cattivo, adesso! Sai che mi ha appena detto che le sei simpatico??
Adriano - A chi?? A tua madre?? E se le ero antipatico cosa mi faceva?? Mi spediva dritto dritto in un campo di concentramento!
Giovanna - Su, cerca di sopportarla... in fondo non cattiva!... Vado in bagno... (Esce)
Adriano - (Rimasto solo)... in fondo...! (Canticchia tra s) Son tutte belle le mamme del mondo.../... a parte qualche curiosa eccezin...! (Pausa) Tanto..? Ognuno dovr avere la sua croce! (Si siede in poltrona, pausa) Quasi quasi esco un po da solo... Tanto non ci sar pericolo lasciarla da sola per una mezzoretta... (Ci pensa) No, no... non il caso... Si dice sempre cos: tanto per un minuto...... vado e torno... e proprio quella volta succede qualcosa!... No, no...! (Ci pensa) Comunque in questi sette mesi non mai successo niente... Lei sta tanto attenta!... Mi farebbe bene prendere una boccata daria buona... o meglio: un bicchiere dacqua piovana!... (Ci pensa) Ma mettiamo il caso che... non so... scivolasse mentre io non ci sono!... No, no...! Non me lo perdonerei mai! No, meglio che rimanga qui! (Ci pensa) Magari le dico di stare attenta attenta attenta attenta mentre faccio proprio due passi di numero... E cosa sar mai! (Ci pensa)... Eh, cosa sar mai... Ci pu essere il destino che ci mette lo zampino!! No, no...! meglio di no!
Giovanna - (Rientrando) Hai detto qualcosa?
Adriano - (Sbotta) Mi sono rotto le scatole di stare rinchiuso qui dentro!
Giovanna - Allora esci un po!
Adriano - (Tentato)... dici...?
Giovanna - Sta tranquillo, prendi lombrello e vai a fare due passi... (Campanello)
Adriano - tua madre che ha lasciato lelmetto!
Giovanna - (Va ad aprire e rientra con Gigliola che si sistema i capelli un po bagnati per la pioggia) Allora sei venuta!
Gigliola - Certo! La domenica il negozio chiuso.
Adriano - (A Gigliola) Resti un po con Giovanna?
Gigliola - S, perch?
Adriano - Niente... allora approfitto per andare a fare due passi, se ci sei tu sto tranquillo. (Esce)
Giovanna - Non c niente da fare, ansioso, ansioso... (Rivolgendosi al figlio in grembo) Su, saluta Gigliola!
Gigliola - (Rivolta al pancione di Giovanna) Ciao, Vittorino!
Giovanna - Ecco, m arrivato un calcio... significa: ciao!
Gigliola - (Sorride e le accarezza il pancione)Sai che in questo periodo cominciano davvero a sentire tutto?
Giovanna - Pensi che non lo sappia?? Quando accendo la radio o la tv fa da matto! Con la musica sgambetta che una meraviglia, quando invece seguo il telegiornale sento come se si raggomitolasse tutto e si desse i pugni in testa!
Gigliola - Sicuramente per la disperazione! Significa che un bambino intelligente!
Giovanna - S, lo credo anchio.
Gigliola - Allora, cosa mi racconti?
Giovanna - Cosa vuoi che ti racconti... ho messo su quasi otto chili, ho i bruciori di stomaco e mi sento le gambe gonfie... ma non posso dirlo ad Adriano perch tutt i sintomi che ho io li sente anche lui e non ti dico cosa mi farebbe passare! Poco tempo fa m uscito detto che avevo mal di schiena e lui stato piegato per due giorni!
Gigliola - perch ti vuole bene!
Giovanna - Sono contenta ma cos facendo non che mi risolve molto la situazione, anzi... mi tocca anche star dietro a lui!... (Cambia argomento) Adesso ho appena finito di andare in palestra...
Gigliola - (Scherzando) Cosa hai fatto.. i pesi...?
Giovanna - No, come peso mi basta e avanza mio marito! Ho fatto un po di stretching... ma ora il medico mha consigliato solo di camminare un po tutti i giorni, perci di solito, la mattina presto, prendo e vado a camminare sulla battigia.
Gigliola - Fai bene, e te ne viene qualche profitto?
Giovanna - S, s, qualcosa rimedio: tiro su un po di vongole, qualche tellina...
Gigliola - (Sorride) A forza di stare con tuo marito sta proprio prendendo da lui!... Stavo parlando del giovamento del fisico!
Giovanna - Ah! S, s, sento che mi fa bene!
Gigliola - Comunque vedrai che con la tua costituzione fisica tornerai come prima. Io, invece, dopo che ho avuto mio figlio ho dovuto cambiare tutto il guardaroba!
Giovanna - A proposito, sai che laltro ieri, mentre stavo rovistando in una vecchia cassapanca, ritrovato due bellissimi vestiti di mia madre che sembrano fatti oggi!
Gigliola - Vedi, la moda, come ritorna?
Giovanna - Eh, s... uno tutto a fiori e laltro con delle righine rosa antico, poi ho ritrovato anche un colletto tutto di pizzo che favoloso! Andava sicuramente con uno di quei due vestiti ma non so con quale! Ho provato anche a cucirlo sopra quello a fiori ma credo che non ci stia bene... e dire che lavevo anche indossato tempo fa per una festa tra amici!
Gigliola - Certo che un bel colletto di pizzo pu cambiare laspetto di un abito!
Giovanna - Ah, s! Prima lho chiesto anche a mia madre ma, figuriamoci, la sua memoria peggio della mia! (Entra Adriano e si ferma ad ascoltare senza essere visto)... Comunque, Gigliola, non credo proprio che sia il suo...
Gigliola - Dici...?
Giovanna - S... dellaltro, lo sento! (Adriano impallidisce)
Gigliola - Eh, pu essere... ti capisco perch certe cose una donna le sente.
Giovanna - vero... anche se ci sono uscita solo una volta... Mah, comunque anche se non il suo... non se ne accorger nessuno!
Gigliola - Ma no! Chi vuoi che se ne accorga!
(Adriano, in fondo alla scena, crolla a terra, svenuto, entrambe accorrono)
Giovanna - Oddio! E adesso cosa gli ha preso??
Gigliola - Ha la testa tutta bagnata... avr preso freddo!
Giovanna - (Facendogli vento con un fazzoletto) Ma siamo a settembre! Mica a gennaio al Polo Nord!... (Lo chiama) Ehi! Adriano! Riprenditi! (A Gigliola) Mi vai a prendere un bicchiere dacqua, per piacere? (Gigliola esegue ed esce) Adriano!
Adriano - (Lentamente si riprende, si alza, fissa Giovanna con occhi increduli, spaventati, poi gelidi, quindi si allontana da lei, sempre fissandola) Non avrei mai creduto... una cosa cos. (Esce mentre rientra Gigliola col bicchiere dacqua, squadra anche lei, sconvolto e con lo stesso sguardo) Bella roba...!
Gigliola - (A Giovanna) Cosa successo?
Giovanna - (Sconcertata) Non ne ho la minima idea... dammi quellacqua, per favore. (La beve dun sorso)
Gigliola - Non lho mai visto con una faccia cos, tuo marito!
Giovanna - Nemmeno io!
Gigliola - Senti a me: meglio che ti lasci sola con lui, cos parlate e ci capirai qualcosa! Poi mi dirai, va bene?
Giovanna - Va bene, anche se non ho capito cosa gli abbia preso!
Gigliola - Vedrai che si chiarir tutto, sta tranquilla... ciao! (Esce)
Giovanna - (Rimasta sola, si volta verso il punto da cui uscito Adriano e lo chiama) Adriano...
Adriano - (Entra, ancora sconvolto, ha in mano un borsone da viaggio, pieno) Per ora porter via solo lo stretto necessario, poi con calma verr a prendere tutte le mie cose. (Si avvia verso luscita)
Giovanna - (Ponendoglisi davanti) Fermati, per carit! Se permetti vorrei almeno una spiegazione di questo tuo comportamento! Cosa t successo l fuori, sotto la pioggia?
Adriano - A me non successo niente, sotto la pioggia... a te che s infradiciato qualcosa in testa! Oppure lhai avuta sempre cos??
Giovanna - Ma, Adriano, di cosa mi stai parlando?? Dimmelo chiaramente!
Adriano - (Appoggia il borsone in terra)... Che imbecille sono! E dire che non mero accorto di niente, di questa tresca che va avanti... da quanti anni dura?? Eh?
Giovanna - (Cadendo dalle nuvole) Che tresca??
Adriano - (Continua, come per sfogarsi)... E gli volevi dare anche il suo nome!! Me lo ricordo bene!
Giovanna - (C.s.) Il nome di chi??
Adriano - (Grida) Del tuo amante!! Rinaldo!!
Giovanna - (Ha prima un impulso al riso, poi, vista la situazione, torna subito seria) Rinaldo?? Il mio amante?? Ma starai scherzando...!!
Adriano - Io non sto scherzando affatto!... Adesso ricollego tutto quanto... il nome lui che viene a casa mia quando io non ci sono
Giovanna - Ma senti qui cosa va a pensare!
Adriano - ... E questo figlio... volevi farlo tirar su da me??... E io che ho preparato una cameretta tutta celeste che un paradiso!! (Riprende il borsone in mano)
Giovanna - (Trattenendolo di nuovo) Adriano, aspetta! Io sono sicura che qui c un equivoco grosso come una casa! A meno che tu non sia andato completamente via di testa!
Adriano - Non credo proprio che sia io quello che andato via di testa! Io ho ancora le orecchie buone!
Giovanna - Le orecchie...? Perch, cosa hai sentito? (Il campanello interrompe lalterco, Giovanna, guardando Adriano, va ad aprire) Aspetta...
Adriano - (Andando anchegli verso luscita) No, non aspetto niente, meglio che vada via... ormai non c... (Si interrompe non appena vede Rinaldo che entra e bacia affettuosamente Giovanna)
Rinaldo - Ecco la bella mammina!! (Adriano afferra Rinaldo per il collo, lo scuote fortemente fino a gettarlo di peso su una sedia o sulla poltrona) Oh! Ma cosa ti prende??
Adriano - E a te? Cosa tha preso? Eh?... Eh?
Giovanna - Adriano!
Adriano - ... Il grande amicone!! (Gli da uno schiaffo)... Che appena pu ti frega sotto il naso!
Rinaldo - Ma cosa stai dicendo? Oh!
Giovanna - Rinaldo, digli che tu non centri niente!
Rinaldo - Che non centro... dove?
Adriano - (Continua)... Quello che il mercoled gioca con me e il gioved... con mia moglie!! (Altro schiaffo)
Rinaldo - (Si alza e reagisce) Oh! Imbecille!! Ma cosa dici?? Tua moglie non lho mai toccata nemmeno con un dito!
Adriano - Ah no?? E come ha fatto ad arrivare... (Addita Giovanna) in queste condizioni??
Rinaldo - (Allibito) Vorresti dire che sono stato io a...???
Adriano - Ne sono convinto!
Giovanna - Io non so come ti sia venuta in mente unidea simile!
Rinaldo - (Ad Adriano) Stammi a sentire, scemotto...
Adriano - E non chiamarmi scemotto!
Rinaldo - Come devo chiamarlo, uno che mi spara certe scempiaggini?? (A Giovanna) Giovanna, meglio che tu vada a metterti seduta tranquilla, che nelle tue condizioni non puoi agitarti pi di tanto.
Adriano - (Ancora sconvolto) Senti? Come si preoccupa per la sua salute!
Rinaldo - (Ad Adriano) Ascolta: Ti garantisco che quello che dici non sta n in cielo n in terra! Capisco che diventare padre pu rimbecillire... ma una cosa cos...??
Irma - (Compare alla porta) Chi rimbecillito? State parlando di Adriano?
Giovanna - (Con le lacrime agli occhi) Mamma...!
Adriano - Ecco, adesso mi pare proprio arrivato il momento di andar via davvero! (Guardando Giovanna) Non ce la faccio a sopportarne una, figuriamoci due! (Prende il borsone ed esce)
Irma - (Osservandolo mentre esce) Cosa gli ha preso? Dove va? (Guarda Rinaldo) E quello chi ?
Giovanna - (Sconcertata, anche per luscita di Adriano) Mamma, non ti posso spiegare niente perch non ho capito niente nemmeno io!
Rinaldo - Signora, io sono un amico di Adriano.
Irma - (Squadrandolo, gelida) E non ti vergogni?
Rinaldo - Ero venuto qui semplicemente per metterci daccordo per mercoled...
Irma - Cosa dovreste fare, mercoled?
Rinaldo - Era per una partita a poker.
Irma - Bella roba!
Rinaldo - Ma appena sono entrato, Adriano m saltato addosso e me ne ha dette di tutti i colori!
Irma - Sarebbe a dire...?
Giovanna - Mamma... Adriano convinto che... che io e Rinaldo...
Irma - Chi Rinaldo?
Rinaldo - Sono io.
Irma - (Squadrandolo di nuovo) Tu sei nato cos o t successo qualcosa nel periodo dello sviluppo? (A Giovanna) E cosa ha a che fare con te?
Giovanna - Adriano crede che io e lui siamo... amanti!
Irma - Ed cos...?
Giovanna - (Scandalizzata) Mamma...!!
Irma - (Categorica) Tutto possibile, figlia mia!
Giovanna - (Continua)... ed anche convinto che... che questo figlio... non sia suo! (Trattiene le lacrime)
Irma - Ed cos...?
Giovanna - (Sbotta, con le lacrime agli occhi) Ma insomma!! Siete andati tutti via di testa, oggi??
Irma - Io non do mai niente per scontato!
Rinaldo - (Ad Irma) Io, signora, giuro sulla testa di mio figlio...
Irma - (Aggressiva) Che figlio??
Rinaldo - Il... il mio! Cio, qull che ho fatto insieme a mia moglie!
Irma - Va bene, continua...
Rinaldo - Le giuro sulla sua testa che tra me e Giovanna non mai successo niente di niente!
Irma - E perch Adriano convinto del contrario?
Giovanna - Eh, bella domanda!
Irma - (A Rinaldo, perentoria) Allora, se tu non centri niente davvero in questa faccenda alza i tacchi, sparisci da qui e torna da dove sei venuto.
Rinaldo - Comandi! (A Giovanna) Fammi sapere come va a finire... (Ad Irma) Buongiorno... Maresciallo! (Esce)
Irma - (A Giovanna) Allora, cerchiamo di raccogliere e schiarirci le idee: Quando s convinto, tuo marito, di tutta questa cosa?
Giovanna - Non lo so, di preciso... era uscito a fare due passi e io ero rimasta con Gigliola; stavo parlando con lei quando lui tornato ed caduto subito tutto lungo in terra, e una volta che si ripreso era completamente trasformato... e mha detto tutte quelle cose!! (Piange. Adriano entra, attraversa la scena a passo veloce dirigendosi verso la camera) Adriano...
Adriano - (Categorico, senza nemmeno guardarla) Sta ferma l! Ho dimenticato il cellulare! (Esce verso la camera)
Irma - (A Giovanna) Lascialo perdere, per ora. (Riprende il discorso)... E a Gigliola, avevi detto qualcosa di particolare?
Giovanna - No, parlavamo della gravidanza... della ginnastica che ho fatto... le ho accennato di quei due tuoi vestitini che ho ritrovato nella cassapanca...
Irma - A proposito... hai capito, poi, in quale dei due va il colletto di pizzo?
(Adriano entra e si ferma per accendere il cellulare sentendo cos il dialogo senza che le due se ne accorgano)
Giovanna - Mamma...! Ti pare questo il momento di parlare di pizzi??... Comunque tho detto che lho provato su quello a fiori ma... non credo proprio che sia il suo...
Irma - Prova a metterlo sullaltro...
Giovanna - S, perch dellaltro... lo sento.
Adriano - (Colpito da ci che ha appena sentito) Di... di che accidenti state parlando??
Irma - (Autoritaria) A te cosa importa? Hai preso il cellulare? Allora togliti dai piedi! Via! Avanti! March!
Giovanna - (Ad Adriano, giusto per trattenerlo un po) Perch vuoi saperlo?
Adriano - (Confuso) Perch... perch sono le stesse identiche parole che avevi detto a Gigliola!
Giovanna - Quali parole...?
Adriano - Hai detto: ... non credo che sia il suo...
Giovanna - (Non intuisce) B..?
Adriano - (Continua)... poi hai detto: ... sento che dellaltro...
Giovanna - (C.s.) Allora...?
Adriano - ... lo stesso discorso che... che stavi facendo con Gigliola?
Giovanna - Ma s! Parlavamo di due vestiti e di un colletto che non so di quale vestito ... perch?
Adriano - (Ancora pi confuso ed ora anche imbarazzato) Oh, Dio mio...!
Irma - (Che ha gi capito il fraintendimento. Ad Adriano, sarcasticamente) Io comincio a capire... in che razza di casino sei andato a metterti, caro scemotto...!
Giovanna - (Cominciando a realizzare) Aspetta, aspetta... Vorresti dire che: ...non credo che sia il suo... hai pensato che io lo dicessi... di questo bambino???
Adriano - (Cambia completamente atteggiamento. imbarazzato fino allinverosimile) B... a sentir dire cos...
(Le due donne assumono lentamente una minacciosa posizione battagliera nei suoi confronti)
Irma - (Minacciosa nei confronti di Adriano e complice verso Giovanna a cui si rivolge) Giovanna... Comincia pure tu...
Giovanna - (Ad Adriano) Imbecille!
Irma - Bestia!
Giovanna - Cretino!
Irma - Deficiente!
Giovanna - Ma come hai potuto pensare una cosa del genere??
Irma - Non conosci tua moglie?? Bestia unaltra volta!
Giovanna - Sono contenta che hai un minimo di fiducia in me...!
Irma - Disgraziato!
Giovanna - Non potevi farti avanti e chiedere di cosa stavamo parlando??
Irma - Delinquente!
Adriano - (Alle corde, costernato) Non so cosa dire...
Irma - Allora sta zitto!
Giovanna - Dovresti solo vergognarti daver pensato che io...
Irma - Brutto lazzarone!
Adriano - (Avvicinandosi cautamente a Giovanna, con atteggiamento colpevole) Giovanna... ti chiedo... perdono!
Giovanna - (Gli si allontana, ancora arrabbiata) Un paio di palle!
Irma - Dovrai sudartelo parecchio, il suo perdono!
Adriano - ... testa di cavolo!
Irma - A chi??
Adriano - (Costernato) A me!... le suggerivo un altro appellativo!
Irma - S... testa di cavolo ci sta bene! (A Giovanna) Adesso vi lascio soli, cos potrai finire di distruggerlo. (Ad Adriano) E tu non pensare di essere fuori pericolo, con me! (Sentenzia, minacciosa) La strada del perdono sar lunga, in salita e molto ma molto dissestata! (A Giovanna, avviandosi) Vado a controllare tuo padre, che se non ha finito di dare lo straccio in terra gli faccio leccare il pavimento con la lingua! (Esce)
Adriano - (Si rilassa parzialmente e si rivolge a Giovanna) Non so come fare per farmi perdonare...
Giovanna - (Ancora arrabbiata) E dovrai vedertela anche con Rinaldo!
Adriano - Porca miseria! Non sapr come guardarlo in faccia.
Giovanna - (C.s.) Guardalo di profilo perch ti sputer in un occhio!
Adriano - (Avvicinandosi un po a Giovanna) Ho fatto proprio una grossa fregnaccia!
Giovanna - (Ancora arrabbiata) Stammi ancora lontano, per cortesia!
Adriano - S, hai ragione... vorrei sprofondare per la vergogna!
Giovanna - (C.s.) il minimo...!
Adriano - (Avvicinandosi un po a Giovanna) Giovanna...
Giovanna - ... Stupido!
Adriano - S, ormai mi conosci...
Giovanna - Purtroppo!
Adriano - (Avvicinandosi ancora un po a Giovanna) Ti giuro che non succeder mai pi!
Giovanna - Voglio sperarlo! Se no ti spacco la testa!
Adriano - (Si avvicina ancora un po) Giovannina...
Giovanna - (Ancora sulle sue ma con un lieve cedimento) Eh...
Adriano - Ti voglio... un bene dellanima.
Giovanna - (Con un lieve sorriso) Tho gi detto che sei stupido?
Adriano - (Sorridendo e avvicinandosi ancora un po) Mi pare di s.
Giovanna - Allora vieni qui... disgraziato! (Adriano le si avvicina sempre pi fino ad abbracciarla. Campanello. I due lo ignorano e restano abbracciati)... Che giornata dinferno! (Campanello)
Adriano - (Ancora abbracciandola con dolcezza) S, anche per me!
Giovanna - Mi sento sfinita.
Adriano - Anchio sono stanco morto... Cosa dici se ce ne andiamo a riposare un po?
Giovanna - S, mi sembra una buona idea, andiamo a riposare... (Campanello, che i due continuano ad ignorare mentre si avviano verso la camera)
Adriano - Buon riposo... mamma.
Giovanna - Come? (Adriano la guarda e le sorride) Ah!... Buon riposo, babbo! (Escono abbracciati mentre la luce si spegne)
Sipario
Giugno 2009
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