IL PRINCIPE FELICE
Oscar Wilde
Scritto da:
ONNIS MICHELA
Via Fontana n13
Nurallao (NU)
onmicky@tiscali.it
Narratore: Su di unalta colonna, la statua del principe felice dominava la citt. Il principe era tutto coperto di sottili foglie doro fino e aveva per occhi due zaffiri lucenti. Un grande rubino scintillava sullelsa della sua spada. Era davvero molto ammirato da tutti. In quel momento passava di li un consigliare comunale.
Consigliere Comunale: E bello come una banderuola per il vento, solo non altrettanto utile.
Bambino: Uffa! Dai mamma me la compri la luna? (piangendo)
Madre: Perch non sei come il principe felice? Vedi, lui non piange mai per nessun motivo, e non fa neanche i capricci!
Uomo deluso: sono contento di vedere che al mondo esiste qualcuno di veramente felice (e guarda la statua)
Orfanelli: Sembra un angelo! Quanto bello! Guarda i suoi occhi come brillano! E vestito tutto doro, che meraviglia!
Prof. di mat.: Che ne sapete voi di com fatto un angelo, non ne avete mai visto uno!
Orfanelli: Ah! Si invece in sogno!
Prof. di mat.: In sogno?! Bah! A che cosa serve sognare! Lo sapete che i sogni sono cose irreali, fantastiche, e soprattutto inutili! Cosa credete che con i vostri sogni riuscite ad avere una buona cultura? E questo che vi serve per diventare dei veri uomini, una buona cultura, non i sogni!
Narratore: Una notte, vol sulla citt una piccola rondine.Le sue amiche erano volate in Egitto sei settimane prima, ma lei era rimasta indietro, perch si era innamorata di un bellissimo giunco. Laveva conosciuto allinizio della primavera mentre planava verso il fiume inseguendo un grosso insetto giallo, ed era stata cos attratta dalla sua agilit e dalla sua vita sottile che se ne era perdutamente innamorata.
Rondini: Questa passione ridicola! Quello non ha un soldo ed ha troppi parenti. Dai, voliamo via, noi non abbiamo tempo da perdere con queste stupidaggini. In Egitto ci aspetta un caldo sole e tanto divertimento! Lei verr pi tardi se non vuole morire di freddo.
Narratore: Quando furono partite, la rondine si senti sola e comincio a stancarsi del suo innamorato.
Rondine: Non sa fare conversazione, e poi mi sembra un po leggero, sempre a civettare col vento. Ammetto che portato per la vita domestica, ma io amo viaggiare e quindi anche mio marito dovrebbe amare i viaggi. E invece e cosi attaccato alla sua casa che non vuol venir con me. Mi hai ingannato! Partir per le piramidi. Addio! (vola via)
Narratore: Vol tutto il giorno e la notte arriv nella citt
Rondine: Dove potr alloggiare? (Vide la statua), mi sistemer qui, la posizione ottima e c tanta aria fresca. Ho anche una camera doro.
Narratore. Ma proprio mentre stava ripiegando il capo sotto lala, le cadde addosso un enorme goccia dacqua.
Rondine: Che strano! Non c una sola nuvola in tutto il cielo, le stelle sono limpide e luminose, eppure piove. Il clima dellEuropa del nord proprio orribile. (unalta goccia) Ancora! Ma a che serve una statua se non riesce a ripararmi dalla pioggia? Dovr cercarmi un buon comignolo! (la rondine se ne sta andando, ma mentre alza lo sguardo..)
Rondine: Chi sei?
Principe felice: Sono il principe felice
Rondine: E allora perch piangi, mi hai inzuppata tutta!
Principe felice: Quando ero vivo ed avevo un cuore umano, non sapevo cosa fossero le lacrime, perch vivevo nel palazzo della Gioia, dove al dolore non permesso di entrare. Di giorno, giocavo con i miei compagni in giardino e alla sera guidavo le danze nel salone. Intorno al giardino cera un muro altissimo, ma non mi sono mai curato di sapere cosa ci fosse dallaltra parte. Tutto era cosi bello intorno a me! I cortigiani mi chiamavano il principe felice e lo ero veramente, se il piacere felicit. Cos vissi e cos mor. Ora che sono morto mi hanno messo quassu, cos in alto che posso vedere tutte le brutture e le miserie della mia citt, e bench il mio cuore sia fatto di piombo, non posso fare a meno di piangereLaggi, laggi in una stradina c una povera casa. Una delle finestre aperta e si vede una donna seduta in un tavolo. Il suo volto magro e stanco, le sue mani sono ruvide e arrossate, bucate dallago perch fa la ricamatrice, e sta ricamando passiflore su un abito di raso per la pi bella fra le damigelle donore della Regina. In un angolo della stanza giace malato il suo bambino.
Madre: Dai figlio mio non piangere, quando finir di ricamare questo vestito, potr comprarti delle arance, un po di pane e dellacqua. Abbi pazienza, vedrai che tutto si risolver e tu guarirai molto presto.
Bambino: Ma io ho tanta fame e tanta sete!
Principe: Rondine, rondine , piccola rondine le porteresti il rubino della mia spada ? I miei piedi sono attaccati a questo piedistallo e non posso muovermi.
Rondine: Mi aspettano in Egitto, le mie amiche stanno sorvolando il Nilo in lungo e in largo e parlano con i grandi fiori di loto.
Principe: Rondine rondine, piccola rondine, non potresti rimanere con me per una notte e farmi da messaggera? Il bimbo ha tanta sete e la madre tanto triste.
Rondine: Non mi piacciono molto i bambini; lestate scorsa, mentre ero al fiume, cerano due ragazzini maleducati, i figli del mugnaio, che mi tiravano sempre le pietre. Non mi hanno mai colpita, naturalmente. Noi rondini voliamo troppo bene ed io, poi, vengo da una famiglia famosa per lagilit. Per stata comunque una mancanza di riguardo.
Narratore:Ma il principe sembrava cos triste che la piccola rondine si impietos.
Rondine: E molto freddo qui, ma rimarr con te per una notte e porter il tuo messaggio.
Principe. Grazie piccola rondine.
Narratore: Cos la rondine stacc il rubino dalla spada del principe e tenendolo nel becco, vol sui tetti della citt. Attravers il fiume e vide le lanterne appese agli alberi delle navi. Vide i vecchi ebrei mercanteggiare fra loro e pesare monete su bilance di rame. Infine giunse alla povera casa e guard dentro. Il bambino si agitava febbricitante sul letto e la madre si era assopita: era cosi stanca! La rondine salt dentro e pos sul tavolo il grosso rubino, accanto al ditale della donna. Poi, svolazz lievemente intorno al letto, facendo vento con le ali sulla fronte del bambino.
Bambino: Come mi sento fresco! Si vede che sto meglio.
Narratore: Quindi la rondine, torno dal principe felice e gli raccont ci che aveva fatto.
Rondine: E strano, ma adesso sento caldo, sebbene faccia tanto freddo.
Principe : E perch hai compiuto una buona azione.
(La rondine si addormenta).
Narratore: Quando fu giorno, la rondine vol fino al fiume per fare il bagno, e tutte le persone che la vedevano rimanevano stupefatti, perch vedere una rondine dinverno era veramente strano. Quando spunt la luna, torn dal principe felice.
Rondine: Hai qualche commissione da darmi per lEgitto?, Sto giusto partendo.
Principe: Rondine, rondine piccola rondine non staresti con me per unaltra notte?
Rondine: Mi aspettano in Egitto. Domani le mie amiche voleranno su fino alla seconda Cateratta. L fra i papiri, si riposa lippopotamo, e su di un gran trono di granito siede il dio Memnone. Tutta la notte guarda le stelle, e quando si accende la stella del mattino emette un grido di gioia e poi tace. A mezzogiorno i leoni gialli vengono alla riva del fiume a bere . Hanno occhi simili a brillanti verdi ed il loro ruggito pi forte di quello della cateratta.
Principe: Rondine, rondine piccola rondine, lontano dallaltro capo della citt, vedo un giovane in una soffitta. E curvo su una scrivania coperta di fogli di carta e in una brocca al suo fianco c un mazzetto di viole appassite. Ha i capelli ricci, castani, le sue labbra sono rosse come un melograno ed ha grandi occhi sognanti. Sta cercando di finire unopera per il Direttore del Teatro, ma ha troppo freddo per continuare a scrivere. Non c fuoco nel caminetto e la fame lo ha reso debole.
Giovane: Ci devo riuscire, Dio ti prego dammi la forza di continuare a scrivere, dammi la forza di resistere la fame e il freddo, fa che io possa finire in tempo la mia commedia cosi poi con quel che riuscir a guadagnare comprero un tozzo di pane e della legna per riscaldarmi.
Rondine. Aspetter con te unaltra notte, dovr portargli un altro rubino?
Principe: Ahime! Non ho piu rubini ora. Tutto ci che mi rimasto sono i miei occhi. Sono zaffiri rari, che furono portati dallIndia mille anni fa. Cavamene uno e portaglielo. Lo vender al gioiellere, comprer della legna da ardere e cos potr terminare la sua opera.
Rondine: Caro principe, non posso farlo! (piange)
Principe: Fa come ti chiedo.
Narratore. Cos la rondine cav locchio al principe e vol alla soffitta dello studente. Il giovane aveva la testa appoggiata nelle mani e non sent il batter dali delluccello, ma quando sollev il capo vide lo splendido zaffiro posato sulle violette secche.
Giovane: Cominciano ad apprezzarmi ale! Questo un dono di qualche ammiratore . Ora potr finire la mia commedia.
Narratore. Il giorno seguente la rondine vol gi al porto, e si pos su un albero. Io vado in Egitto, grid, ma nessuno le bad e quando la luna si affacci torn ancora una volta dal principe felice.
Rondine: Sono venuta per salutarti
Principe: Rondine, rondine piccola rondine non potresti stare con me unaltra notte?
Rondine: (Vedi canzone)
Principe. Nella piazza, qua sotto, c una piccola fiammiferaia. Le sono caduti i fiammiferi nel fango ed ora sono tutti rovinati. Suo padre la picchier se non porta a casa del denaro, perci lei piange. Non ha n scarpe, n calze ed anche la sua testa scoperta.
Fiammiferaia: E adesso? Come faccio a tornare a casa? Non sono riuscita a vendere neanche un fiammifero, che fallita che sono! Tutti rovinati nel fango! Come sono stata stupida! Ma come ho potuto fare questo! E a mio padre, che gli dico? Si infurier come una belva! (piange)
Principe: Cavami laltro occhio e dallo a quella bambina, cos suo padre non la picchier.
Rondine: Rimarr con te per un altra notte, ma non posso cavarti laltro occhio. Dopo diventeresti cieco.
Principe. Fa come ti dico.
Narratore. Allora la rondine cav laltro occhio al principe, si slanci verso il basso e lascio cadere la gemma nel palmo della mano della bambina.
Fiammiferaia: Che bel pezzetto di vetro!
Narratore. E torn a casa ridendo. Poi la rondine vol dal principe.
Rondine: Ora sei cieco, quindi star con te per sempre.
Principe: No, piccola rondine devi partire per lEgitto!
Rondine: Star con te per sempre.
Narratore: Tutto il giorno seguente stette sulla spalla del principe, raccontadogli storie di quanto aveva visto in terre lontane.
Principe: (Vedi canzone)- Vola, vola sulla mia citt e dimmi cosa vedi.
Narratore. Cos la rondine sorvol la citt e vide i ricchi spassarsela nelle loro belle case e i mendicanti seduti sulla porta. Vol in vicoli oscuri e vide le facce pallide dei bambini denutriti che fissavano senza pace le strade buie. Sotto larco di un ponte due bambini si abbracciavano cercando di riscaldarsi a vicenda. Poi la rondine ritorn a raccontare al principe ci che aveva visto.
Principe: Io sono coperto di oro fino, devi toglierlo foglia, dopo foglia e darlo ai poveri; i vivi credono sempre che loro possa renderli felici.
Narratore. Foglia dopo foglia, loro fu portato ai poveri e le facce dei bambini divennero pi rosee. Poi venne la neve, e dopo la neve il ghiaccio. Le strade sembravano fatte d argento, tanto erano lucenti e scintillanti. La povera piccola rondine aveva sempre pi freddo, ma non voleva lasciare il principe gli voleva troppo bene. Beccava le briciole davanti alla porta del fornaio, e cercava di riscaldarsi battendo le ali. Ma alla fine seppe che stava per morire. Ebbe appena la forza di volare sulla spalla del principe ancora una volta.
Rondine: Addio caro principe. Posso baciarti la mano?
Principe: Sono felice che finalmente tu vada in Egitto, piccola rondine, sei sta qui troppo a lungo.
Rondine: Non in Egitto che andr. Sto per andare nella Casa della Morte; la morte sorella del sonno, no?
Narratore. E baci il principe felice. Poi cadde morta ai suoi piedi. In quel momento si ud, stranamente, uno schianto nella statua, come se qualcosa si fosse rotto. Infatti il cuore di piombo si era spezzato in due. Il giorno seguente, di buon mattino il sindaco camminava nella piazza con i consiglieri comunali; si ferm a guardare la statua.
Sindaco. Poveri noi! In che stato miserevole si ridotto il principe!
Consiglieri. Miserevole davvero!
Sindaco. Il rubino caduto dalla spada, gli occhi non ci sono pi, e non c pi oro. Il principe felice ridotto poco meglio di un mendicante!
Consiglieri. Poco meno di un mendicante! (in coro)
Sindaco: Ec pure un uccello morto ai suoi piedi! Dobbiamo assolutamente emanare un decreto che proibisca agli uccelli di morire qui. ( e portano gi la statua) visto che non pi bello non pi di nessuna utilit.
Narratore. Cos infine portarono la statua in una fornace e il Sindaco tenne una riunione del consiglio per decidere cosa fare del metallo.
Consigliere: Dobbiamo avere unaltra statua, naturalmente! E sar la mia statua.
Consiglieri: La mia statua, la mia, la mia ( e bisticciavano)
Caposquadra operai: Che strano! Il piombo di questo cuore spezzato non si vuol fondere nella fornace. Dobbiamo buttarlo via. Lo butto in quei rifiuti, dove c anche quelluccello morto.
Dio: Portatemi le due cose pi preziose della citt!
Narratore: Disse Dio ad uno dei suoi angeli, e langelo scese sulla citt e gli port il cuore di piombo e luccellino morto.
Dio: Hai scelto bene, perch nel mio giardino in Paradiso questo uccellino canter per sempre, e nella mia citt doro il Principe felice pronuncer le mie lodi; perch in verit vi dico non c cosa pi preziosa e bella di chi, come il principe felice e la rondine ha saputo dare la propria vita per amore verso il prossimo.
THE END
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