Il ramoscello d’ulivo

IL RAMOSCELLO DULIVO

IL RAMOSCELLO DULIVO

Commedia in un atto (20 scene) di Peppino De Filippo

Personaggi:

NICOLINO PASTIERA (69)

PASQUALE PEZZILLO (89)

BIAGIO SAGRESTANO (48)

GIOVANNI DE LUCA (18)

GIORGIO Cameriere (24)

MARIA PEZZILLO (58)

TERESA SAGRESTANO (31)

ELENA DE LUCA (33)

ASSUNTA - Cameriera (23)

SCENA 1

( Maria e Assunta )

La scena rappresenta la sala da pranzo in casa del Rag. Pezzillo, arredata con eleganza e buon gusto.

MARIA (entrando dalla destra, ad Assunta, che apparecchia la tavola)

Sei pronta, Assu?

ASSUNTA Tutto pronto, signur.

MARIA Te pare che facimmo na bella figura?

ASSUNTA Certamente, e ch, o mettite in dubbio?

MARIA Quant bella sta tovaglia nova

ASSUNTA Bellissima! Signur, stanno bene chelli rrose ll ncoppa? (indicando un vaso

con fiori in fondo a destra)

MARIA Si, siBrava!

ASSUNTA Chi sa o signurino quanto lavarr pavate!

MARIA Pure se lavesse pavate diecimila lire luna nun ce starria niente e strano.

Sono fiori destinati a me, nel giorno della mia festa.

ASSUNTA Se capisce

MARIA (guardando lorologio da polso) Mo putesse pure tornarsene a casa il mio signor marito. Mha ditto che me purtava o vestito nuovo; gi, un bellabito

ch o vedettero nsieme, e che promise di comprarmelo per il mio compleanno. Intanto, a momenti, arrivano gli invitati e io che bella figura che faccio accuss combinata!

ASSUNTA Si ve lha promesso, v o porta; chillo, o signore, ve vo tantu bene!

(Campanello)A porta. Pozz arap?

MARIA (Va alla finestra a sinistra e guarda fuori) VaVa.

ASSUNTA (Uscendo per la comune) Vado.

SCENA 2

(Maria e Pasquale)

PASQUALE (entra dal fondo e, scorgendo Maria alla finestra, deposta la borsa ed il

giornale, in punta di piedi le si avvicina coprendole gli occhi con le mani,

la bacia sul viso)

MARIA Chi ? (poi, liberatasi dalla stretta di Pasquale) Ah, sei tu? Finalmente.

PASQUALE Chi pensavi che fosse? Scusa, cara. Solo mo so riuscito a liberarmi!

MARIA Se sta facendo nu poco troppo opprimente sta Banca.

PASQUALE Overo !

MARIA (Sedendoglisi accanto amorevolmente) Pe causa dellimpiego nun me puo

sta nu mumento vicino

PASQUALE Ma, tesoro mio, il mio non un impiego qualunque: un posto pieno di

responsabilitIo pazzeo cu e nummere

MARIA Ah, chesto faie in ufficio, giuoche a tumbulella

PASQUALE No, vaco arriffannoVice-cassiere di banca un impiego di grande

responsabilit e lo stipendio che piglio non indifferente

MARIA Ma io pazzeo pecch mme piace e te sentereE o vestito me l e

purtato?

PASQUALE SiCio

MARIA Ah, me l e purtato!

PASQUALE Veramente no

MARIA Insomma, me l e purtato si o no ?!

PASQUALE No. T o vulevo purta, sennonch nel portafoglio mi erano rimaste solo

poche migliaia di lire e allora mi sono ricordato che dovevo paga pure le

spese di allacciamento del telefono pe pute ave lapparecchio in settimana. Cos lho pagate e fra giorni avremo anche il telefono, comme te pare?

MARIA (Poco convinta) GiMa io me penzavo

PASQUALE Addo lavimm a mettere? Pu stare benissimo in questangolo

MARIA O che?

PASQUALE O telefono!

MARIA Ah,Si, Miettelo addo vuo tu!

PASQUALE (Andandole vicino) Che d, forse ti sei dispiaciuta che non ti ho portato

labito? Del resto il regalo del tuo compleanno te lho fattoNon ti bastato lanello col brillante?

MARIA Si, per sapevi benissimo che d o vestito ne avevo proprio bisognoCe

avevo miso o pensiero

PASQUALE Ed io ti ripeto che manterr la promessa (campanello)Per oggi pensammo a sta allegriE poi quello che conta di volerci beneSemprepi bene (la bacia)

MARIA (Imbronciata) Statte fermo!

SCENA - 3

( Maria, Pasquale e Nicolino )

PASQUALE E pecch? Tu sei la mia cara mogliettina, e io te voglio bacia quanto

me pare e piace (labbraccia mentre compare sotto luscio Nicolino il quale,vedendo che i due si stringono, si ritira subito)

MARIA Ueh, ci sta Nicolino(sciogliendosi in fretta dallabbraccio di Pasquale)Sempe puntuale isso! Nicolino, e che te ne vaie affa?..

PASQUALE (A Nicolino che non sa decidersi) Vieni, vieni

NICOLINO (Rifattosi sulluscio) No, no, fate pureIo ritorno

PASQUALE E che avimm a fa, luovo? Trase!

NICOLINO (Entrando con i fiori nascosti dietro la schiena) Grazie! (Ammirando latavola imbandita) Bene, bene! Quando vedo una tavola imbandita per me una vera gioiaUna vera deliziaMi mette in allegria! OhpardonPardon! (Poifacendosi avanti con fare cerimonioso) Signora Maria, i miei pi rispettosi ossequi e tutta la mia devozione di amico, di compagno, di fratello. Possa il vostro cuore

PASQUALE Bravo, bravoCe sta pure o discorsetto doccasione

NICOLINO Pasqua e ti pregopossa il vostro cuore vivere sempre in paceSempre in paceSempre in paceEd il vostro cuore sempre

PASQUALE In paceAvimmo capito!

NICOLINO E lasciami direDunque, dicevovivere sempre in pace e se lasventura dovesse colpire un giorno la vostra casacio, se la morte vi dovesse ghermire, il mio augurio sincero,disinteressato, quello che il vostro ultimo respiro lo possiate esalare unito al vostro caro, impareggiabile, tanto amato, indimenticabile consorte:Pasquale Pezzillo !

PASQUALE Le esequie muoveranno alle dieci di domani dalla casa dellestinto!

Ma te pare che chisto laugurio adatto pe loccasione? Ma comme e a scumbina sempe?!

NICOLINO Ma perch, cos logico e naturale. Intanto, Signora Maria, vi prego di accettare questi pochi fiori in segno di stima e riconoscenza (glieli porge), sono modesti, lo so, ma si nota il pensiero.

PASQUALE Ah, sono bellissimi, splendidi!

MARIA (Prendendo i fiori e deponendoli sgarbatamente sul mobile infondo) Grazie! (Entra a destra)

Scena 4

( Pasquale e Nicolino )

NICOLINO Pasqua, non rimasta contenta, che dici ?

PASQUALE (Sbirciando i titoli del giornale)Nooo, chi te lha detto

NICOLINO No. Non le saranno piaciutiEppure tra i fiori c il particolare del ramoscello dulivo, lhai notato ?

PASQUALE Mmmm.

NICOLINO Lhai notato ?

PASQUALE E con questo ?

NICOLINO Siccome che il compleanno di tua moglie capita proprio la Domenicadelle Palme, ed allora era necessario il simbolico ramoscello dulivo, segno di pace,ed allora io lho messoChe finezza, eh ?

PASQUALE Gi, in fatto di finezze, tu Aeh !!

NICOLINO Dunque a noi(guarda la tavola stropicciandosi le mani) Tutto pronto!

Ci manca niente ?

PASQUALE Niente

NICOLINO A proposito, io ho fatto una cosa che ci voleva, sai ?

PASQUALE Hai ordinato altri liquori ?

NICOLINO No,no,noHo fatto la lista delle vivande (estrae un foglio e legge)

Antipasto assortito timballo di lasagnotte pollo abburrato in casseruola con contorni diversi, come pisellini, patatine, cipolline eccetera eccetera spigole con la maionese insalata, radicchio o bocchette romane, o indivia o lattuga frutta fresca Imperial Torta nazionale 1999 vini: Brolio rosso, Capri Scala, Sorriso dItalia liquori:Sambuca, Maraschino di Zara, Strega ecaff. Comme te pare ?

PASQUALE Nun t e scurdato niente, sa !Anzi ci hai aggiunto qualche cosa

NICOLINO No, noE quello che si stabil laltra seraSolamente, in ultimo, dopo il caff, zuppa di lumache

PASQUALE E nu ruoto e cureniello e stocco

NICOLINO Perfettamente ! Bravo !

PASQUALE Sei nauseante, mi spoetizzi! Ma comme, pe stu pranzo stai in agitazione da tre giorni, a zuppa e lumache o ruoto e stocco, E isso approva pure

NICOLINO Questo cos, lantipasto ? Bravo, bravoOlive, acciughe, prosciutto, cetriolini

PASQUALE Addo e visto sti cetriolini ?

NICOLINO Ah no, pardon, pardonsono olive giganti, so e tonne d a Spagna, che bellezza, io ce vaco pazzo (non visto da Pasquale, ne mangia alcune, gettando gli ossi a terra)

SCENA 5

(Pasquale, Nicolino, Assunta, Biagio e Teresa)

ASSUNTA (dal fondo) Permesso ?

PASQUALE Che vuoi ?

ASSUNTA Il Signor Sagrestano e la moglie (via)

PASQUALE Avanti, avanti, accomodatevi

BIAGIO (entra porgendo a Pasquale un ramo dulivo) Pace in hoc domus !

PASQUALE Grazie, altrettanto a voi

TERESA (seguendo Biagio, anche lei con il ramoscello) Buongiorno

PASQUALE Signora Teresa, i miei rispetti

NICOLINO (che nel frattempo ha mangiato altre olive, sempre gettando gli ossi sul

Pavimento) Signora Teresa, Signor Biagio

BIAGIO (con tono risentito) Buongiorno

TERESA E Maria dov ?

PASQUALE Forse sta in camera da letto

TERESA Vado a trovarlaPermettete (via a destra)

PASQUALE Prego (a Biagio) Don Bia, accomodateviChe d, nun state di buon

umore?

BIAGIO Nu poco nervoso!

NICOLINO Difatti, si vede (mangia, sempre inosservato, altre olive)

BIAGIO (sedendosi) E quando lo volete sapere, sto proprio nervoso per colpa vostra!

NICOLINO Per colpa mia ? (siede vicino a Biagio)

BIAGIO Sicuro ! Pascalino mio, questo non un uomo; questo un castigo di Dio!Stamattina, alle sette, mentre stevo durmenno, dopo una notte dinfernofatta cu nu dolore dint a na gamba, sento o campanello d o citofono suna insistentemente, ma con tanta insistenza che io ho pensato: chesta na chiamata e quacche partoriente, tanto che maggio apparecchiato pure a vorza cu e fiere

NICOLINO Aviveve a fa qualche saldatura ?

BIAGIO E che faccio, o stagnaro ?

NICOLINO Ah, fate lo stagnaro ? Io sapevo che facevate lostricaro

PASQUALE Ma comme Nicoli, Don Biagio ostricaro ?

BIAGIO (A Nicolino)LOstetrico. E mi riferivo ai ferri chirurgici.

(A Pasquale) Dunque dicevo, m affaccio o finestrone, miezo ambettola, e che veco ? Stu bellu coso che alluccava: Don Bia, Don Bia Ch stato, quacche disgrazia ? No, ve so venuto a ricordare che oggi siete invitato con vostra moglie a casa e Pasqualino e ce sto purio Puozza mur e subbeto ! Ma comme, se vanno a sceta a gente a dint o lietto a chellora ? Non perch il tuo invito a pranzo non avesse la dovuta importanza, ma benedetto o Signore io scommetto che chillo nun ha durmuto! Nquartato comme stevo, laggiu sbattuto o finestrone nfaccia cu tanta forza

(BIAGIO) ca se so rotte ddoie lastre A chesto s scetata mia moglie che s misa

a allucc: Ch e fatto, e rutto e lastre? Ma che te si affacciato a fa?

Chillo mha chiamato e pressa Don Niculino p o fatto d o pranzo

Tu stive facendo a spia a cammarera e rimpetto, e visto che me stevo scetanno, e pe chiudere e pressa e fatto rompere e lastre ! Ma qua cammarera, qua spia ! Tere nun me fa nquarta sin scasso o riesto !

E gi, tu scasse e i pavopure facisse o squarciane si nun tavesse purtato io a dote ! Ma che ce azzecca sta dote. Io professo un esercito !Io esercito una professione, nun aggio bisogno e te ! A chesto: poh, nu bellu pacchero !

PASQUALE Ma come, c e dato nu schiaffo !?

NICOLINO E questo nu sta bene, un marito che schiaffeggia la moglie

BIAGIO Ma che avete capito, o pacchero lho avuto io, e pure buono!E capito che bella croce mha fatto fa chisto ?

NICOLINO Ma io credevo che

BIAGIO Ma che avit a credere, sangue di Giuda ca quanno se tratta e magna tenisseve o curaggio e scarpes pure o cadavere da mamma vosta !

NICOLINO Non esageriamo

BIAGIO Esageriamo, esageriamo!(a soggetto) Che cinismo !

NICOLINO (girando per la stanza e continuando a mangiare olive di nascosto)Quale ciclismo ?

BIAGIO Ci-ni-smo Non fate lo spiritoso, pecch vuie state aparato! Io poi ho una certa et e capirai, continuare questo lavoro cos impegnativo, senza orario

PASQUALE E voi perch continuate ?

BIAGIO Perch mia moglie Teresa cos vuole Dice che lei ha portato una dote, e per questo io devo lavorarePasqualino mio, non ne posso pi ! La mia vita diventata un inferno. Quella non una donna, chella na strega !

Quella, Teresa, si cambiata

NICOLINO A maglia e lana !

BIAGIO E si messa in testa

NICOLINO O cappiello !

BIAGIO Finitela, avete capito !! Si messa in testa che io la tradisco con la cameriera della casa di rimpetto. Mo Pasqua, di tu, sono un tale uomo io ?

PASQUALE (distrattamente, osservando i movimenti di Nicolino) No, in verit non siete uomo

BIAGIO Come, non sono un uomo !

PASQUALE No, dicevo: non siete uomo da fare questo

BIAGIO Ma mo me so stancato e chi sa ca nu iuorno e chiste

PASQUALE Nu poco e pacienza, Don Bia, pensate a sta allero

BIAGIO Proprio cosoggi giornata di allegria.

SCENA 6

(Pasquale, Nicolino, Bigio, Teresa, Maria)

MARIA (dalla destra seguita da Teresa che senza cappello) Signo v piaciuta ?

TERESA Ah, veramente bella !E un regalo magnificoTiene na luce chiarissima.

(a Pasquale) Don Pasquali, ho ammirato il vostro regalo

PASQUALE (andando verso la destra seguito dalle due donne) Vi piace, Signo ? Avete visto i raggi ?

BIAGIO (andando vicino alla moglie) Che dicevi ?

TERESA Niente! Chavev a dicere

BIAGIO Signora Maria, i miei migliori auguri, e cento di questi giorni

MARIA Grazie anche a voi

BIAGIO (fregandosi le mani e andando verso la destra) Bene, bene, oggi voglio passare una giornata deliziosa ! Me voglio proprio diverti (scivola e cade)

NICOLINO (lo guarda e poi va da Teresa) Sign, caduto vostro marito!

TERESA E comme caduto, accuss da nu mumento a n ato

BIAGIO (aiutato da Nicolino e Pasquale) So sciuliato, me so ntiso na cosa sott i piedi (si china e raccoglie) O v ccnuosso daulive

NICOLINO E comme se trova cc ? Si vede che non hanno spazzato bene stamattina

TERESA Eh, non spazzavano bene, quella Maria na pulitona !

BIAGIO A n atu ppoco me spezzavo na gamba (si pulisce)

TERESA Ti dico francamente, cara Maria, sto cos indisposta con lo stomaco che avrei preferito digiunare tutta la giornata

MARIA Ma andate soggetta a sti disturbi allo stomaco ?

TERESA Di tanto in tanto risento questo senso di nausea

PASQUALE Don Bia, voi che ne dite ? Ce stesse quacche battesimo in vista ?

BIAGIO Non dite schifezze! PasquaAh,Ah,Ah (ride)

NICOLINO Che d, si ride mo ?Si ride, e pecch, pecch ?

BIAGIO Mia moglie si sente male di stomaco e vuole digiunare tutta la giornata! A voi pure v o fa ?

NICOLINO No, no, grazie a Dio, io digerisco pure e pprete !

BIAGIO Zotico!

TERESA No, davvero, cara Maria, noi siamo qui proprio per teAltrimenti, con questo malessere nuie ce ne stavamo a casa!

PASQUALE Signora Teresa, ci dispiace, del resto fra noi ci sta una tale amicizia che potevate riman tranquillamente a casa vostra, veneva sulo Don Bigio

(suona il campanello a mano) Giorgio!

TERESA E no, caro Don Pasqualino, Stevo io a casa, era sta purisso !

BIAGIO (Nervoso) E gi,Essa steva a casa, era sta purio

SCENA 7

(Pasquale, Nicolino, Maria, Biagio, Teresa e Giorgio)

GIORGIO (Dal fondo a destra) Comandate

PASQUALE Siamo pronti ?

GIORGIO Tutto prontoQuando volete

MARIA E fai porta in tavola

GIORGIO Subito (via)

NICOLINO (Corre a sedersi e per la fretta inciampa nei piedi di Bigio)Finalmente! A tavola!

BIAGIO EhhhComme ve menate!A paura ca se ne fuie a tavula

NICOLINO Scusate, Don Bia (sedendo) Bene, benePrego, un applauso alla festeggiata (tutti battono le mani) Cento di questi giorni emille di questi pranzi !!

MARIA Grazie ! (campanello dingresso)

NICOLINO Signo, facciamo girare subito lantipasto ?

MARIA (Seccata) Un momento !

NICOLINO Quando volete

SCENA 8

(Pasquale, Nicolino, Maria, Biagio, Teresa e Assunta)

ASSUNTA (dal fondo si dirige verso Maria) Signuri, fore ce sta a Signora Elena, lamica vostra

MARIA (a Pasquale) Lhai invitata tu ?

PASQUALE Io? Noma manco pe suonno !

MARIA E allora ?

NICOLINO Signo, se venuta qua per mangiare, come si fa ? Noi siamo tre invitatiLospite sacro ! Io specialmente poi, non posso cedere niente, perch fui il primo ad essere invitato

BIAGIO Siete nauseante, stomachevole addirittura !

ASSUNTA Signur, chaggi a fa ?

MARIA E falla trasi (Assunta esce)

PASQUALE Io mi domando che venuta a fa cc

MARIA Sar venuta per farmi gli auguri personalmente

NICOLINO E c la posta, cara Signora, c la posta

MARIA E chella sta int o palazzo

NICOLINO E ve faceva na telefonata

MARIA E il telefono non lo tengono ancora, so sposati da poco

SCENA 9

(Pasquale, Nicolino, Maria, Biagio, Teresa e Elena)

ELENA (entra agitatissima e dirigendosi verso Maria) Buon giorno cara amica mia

MARIA (andandole incontro) Cara Elena (si abbracciano)

PASQUALE (alzandosi) Buongiorno signora !

ELENA Signora Teresa, signor Biagio (siede dove era Pasquale e piange)

MARIA Elena !?

PASQUALE Signo ch stato ?

ELENA agitatissima) Per poco non mi venuta una convulsioneMa voi stavate a tavola ?

PASQUALE Gi, oggi il compleanno di mia moglie

ELENA Avete invitati

NICOLINO Siamo tre invitati signo, tre invitati !

ELENA Scusami allora MariaNon me ne sono proprio ricordata! Nun ne pozzo chi, quelluomo il mio carnefice

MARIA Tuo marito ?

ELENA Precisamente.

MARIA Avete litigato ?

ELENA E volgarevolgarissimo: nu trappano, e tale rimarr per tutta la vita ! Perdonami Maria, se sono venuta a disturbarti, ma tu mi sei amica e mi devi perdonareLa mia vita diventata un inferno !

MARIA Ma comme, vuie tenite chella gioia e figlio, e sulo pe chesto avisseva i daccordo

ELENA E invece proprio pe chesto chillo me tortura ! Nun pozzo chi asci, nun me pozzo chi movereInsomma pe mezzo e chella creatura a vita mia nu purgatorio. Allora io non sono una moglie, (a Nicolino) io sono una schiava ?

NICOLINO Signo, lospite sacro ! Ed io non so cosa dirvi

MARIA Ma dimmi, sempre per la solita gelosia ?

ELENA Ha cominciato con le sue solite idee,Ed io ho cercato di convincerlo, pareva pure convintoma quando gli ho detto che stasera avevo desiderio di uscireE per quale ragione ? E per quale necessit ? Il bambino a casa solo non pu rimanere

PASQUALE E me pare !

ELENA E rimaneva isso a fargli compagnia ! Invece chesto isso nun o vvo capi,

- perch il signorino i divertimenti nun s e ffa manca- io me so nquartata e aggio rimasto a isso e o figlio !

TERESA Ma no, ritornatevene a casa, il bambino pu avere bisogno di voi

ELENA Niente, signo, non sento ragioni, so decisa a tutto, anche a dividermi

legalmente!

BIAGIO Parole grosse, signora mia, parole grosse

ELENA (a Maria) Se poi disturbo

MARIA Mano, resta pure, mi fai piacere

SCENA 10

(Pasquale, Nicolino, Maria, Biagio, Teresa, Elena, Giovanni, Giorgio e Assunta)

GIOVANNI (Entra con il bimbo in braccio) Ah ! Stai cclavevo immaginato

(tutti si alzano e Nicolino scosta la sedia di malavoglia)

ELENA Che vai truvanno? Pecch si venuto cc ?

GIOVANNI Iesce primma e mo acasa, si no facimmo e nummere cc ncoppa !

ELENA Niente ! Nun ce vengo !

GIOVANNI Iesce a casa, si no te faccio o strascino !

ELENA Vattenne, trappano che snun ce vengo, taggio ditto ca nun ce vengo

GIOVANNI Nun me fa perdere a pacienza si n, mannaggia

GIORGIO Il pranzo pronto ! (Entra Assunta con il piatto col timballo)

PASQUALE Nu mumento, portatelo in cucina e poi vi chiamo io (i due escono)

GIOVANNI Ma insomma oggi me vuo fa fa na fesseria ? Accuss se fa a mamma

Se lassa o criaturo e latte e se ne va !

ELENA Chesto te mierete ! E poi so stanca, sto accisaUeh, ma comme te laggi

a fa capica io sto stanchissima !

GIOVANNI A si ? Scusate Don Pasqua (gli da il bambino) Ma insomma avimm a fa

lopera cc ncoppa ! (Incrocia le braccia)

ELENA Pecch e urtato o piccerillo cc ?

GIOVANNI E o putevo fa schiatta a chiagnere a casa ?

ELENA Questo ti servir di lezioneE poi, purio tengo diritto come le altre donne

a godersi un po la vita ! Nun me posso sacrifica na iurnata sana !

GIOVANNI E si nun te sacrifichi tu che si a mamma, chi sadda sacrifica ?

NICOLINO (avanzando dal fondo) E giusto !

ELENA Vuie ntricateve d e fatte vuote Pecch giusto ?

PASQUALE Signora Elena, perdonate Don Bia, scusate(gli d il bambino) se vostro marito vo che state a casa solamente per il bambino

ELENA No, Chillo o ff pe me martirizza !

TERESA Ma no figlia mia, vi sbagliate

GIOVANNI Io a voglio martirizza !? Chella essa ca parla a dispietto

PASQUALE Don Giovanni, ma voi come uomo, cercate e leva loccasione

MARIA Chella poi vostra moglie ve vo bene

BIAGIO (che stava passeggiando con il bambino piangente in braccio, scivola e cade nuovamente) Aiuto, aiuto

NICOLINO (accorre, guarda Biagio, poi va da Teresa) Signo, caduto unaltra volta vostro marito

TERESA Ma come, caduto nata vota ?

ELENA O piccerillo, o piccerillo ! (Nicolino e Pasquale aiutano Biagio, poi Nicolino prende il bambino)

NICOLINO Don Bia, ma che avete fatto E pe fortuna che nun lavite fatto rompere a capa !

ELENA Figlio mio ! Bello e mamma soiaA capa, a capa Puzzate scula ! Guardate cc comme lha pigliato (prende il bambino da Nicolino e lo cheta) OhoooE bello, bello

BIAGIO (che si alzato e si pulisce) Pe miracolo nun me so spezzato losso e ginocchio

NICOLINO E che fa, Don Biase, o mettevemo dinto brodo

BIAGIO Non fate lo spiritoso ! Vulevo vede si capitava a isso

TERESA Ma commeSi turnato a cade !? Tiene e gambe e ricotta !

BIAGIO Io me so ntiso

TERESA Ma che modo e sta allerta E po cu o criaturo mbraccioSi proprio fatto e pastafrolla !

BIAGIO Ma che pastafrolla Cc sta chieno duosse aulive !

NICOLINO Non dite sciocchezze !

ELENA (a Maria) Isso s adda convincere ca io nun me so maritata pe faa bambinaia

GIOVANNI Ma chi te dice che te vo priva !

PASQUALE Va buo Don Giova, finitela e fate pace, e restate a pranzo con noi(a Elena) Signo

se o piccerillo s addormentato mettitelo ncopp o lietto nuosto

ELENA Nun ne parlammo chiAllora posso poggiare il bambino ?

MARIA V v, fa o comodo tuio(Elena esce a destra; entra Giorgio)

GIOVANNI (seguendo Elena) Scusate tanto signo

SCENA 11

(Pasquale, Nicolino, Maria, Biagio, Teresa e Giorgio)

PASQUALE Ah ! Finalmente ritornata la calmaBeh, mettiamoci a tavola

NICOLINO A tavola, a tavola ! (per correre al suo posto pesta i piedi a Biagio)

BIAGIO EheeVide a chisto, vi !

GIORGIO (Da sotto luscio) Si pu portare in tavola signur ?

PASQUALE Si, si..E..sedie per sette !

GIORGIO (tra s) 42E io lavevo immaginato (A Pasquale) Scusate, avite ave

a pacienza e aspetta nu poco, pecch o timballo lho fatto portare in

caldo nel forno (via).

PASQUALE Va be, aspetteremo

NICOLINO Signora Maria, intanto facciamo girare lantipasto, vi pare ?

MARIA Nu mumento !

NICOLINO Va be, va be, lo direte voi

MARIA (Dopo breve pausa e a bassa voce) Ma che belli tipi, litiga in casa degli altri, come se fosse la cosa pi naturale di questo mondo.

BIAGIO (Con lo stesso tono, a Maria) Per Don Giovannino o marito ave ragione

TERESA (Tono normale) E se capisce, era logico, a chi putive da ragione tu, a mugliera ? No, sempe o marito !

BIAGIO Certamente, allora pecch se tene nu figlio, o marito sadda sacrifica purisso a sta int a casa tutto a iurnata !

TERESA E gi, tu sa quanto pagarrisse pe fa chello che fa Don Giuvannino se i te lassasse liberopure essendo vecchio e rammollito come sei ! (Entrano Elena e il marito e seggono ai lati di Nicolino, dove Pasquale aveva fatto mettere le sedie)

SCENA 12

(Pasquale, Nicolino, Maria, Biagio, Teresa, Elena, Giovanni e Giorgio)

BIAGIO Prima di tutto io non sono rammollito n sono vecchioMi hai fatto invecchiare tu, mettiamo le cose a posto !

MARIA Don Bi quella vostra mogli ha scherzato

BIAGIO Certe cose manco pe pazzia se dicenoQuando stiamo soli e va bene

Ma in presenza di persone estranee non lo tollero: perch io so nervoso e rispondo male

TERESA E rispondi !Fai vede come rispondi ? Iammo, provaci ! Stu ridicolo

BIAGIO Tere, bada come parli, e non fare la vaiassa che sei ..!

TERESA A me vaiassa ? Tu hai ragione che stiamo qua sopra !

BIAGIO La vedete la vaiassa, la vedete ?

PASQUALE Va bene nooo E cosa e niente

BIAGIO (Si alza) No mo basta ! Tu mi hai avvelenato lesistenza ! Non ne posso pi, signori miei, non ne posso pi ! (Si allontana dal tavolo piangendo di rabbia, mentre il bambino dentro si svegliato, Elena e Giovanni corrono dentro, Maria si alza e conforta Biagio, mentre Nicolino batte la sedia e va verso sinistra)

ELENA S scetato o bambino (va dentro mentre il bambino piange)

BIAGIO Sta femmina me vo vede distrutto ! Nun me pozzo movere, nun pozzo respir, controllo continuo su tutto quanto posso pensare e immaginare

TERESA Io ?! Sci p a faccia toia !

BIAGIO Ma mo basta, o ssa E finita !

ELENA (Rientrando con il bambino, seguita da Giovanni, mentre gli altri parlano a soggetto) Ohoo, ohoo, bello bello, a mamm

BIAGIO (Esasperato) Efinita, ti lascio, nun te voglio vede chi !

TERESA Figurati io, v, v, e quando te ne vai ?

BIAGIO Mene vaco addu fratemo a Milano e a casa nun ce torno chi !

TERESA E io tutta mi dispero !

BIAGIO E lo sai perch me ne vado, lo sai perch ? Perch sei un mostro !

TERESA Per a dote te l e pigliata a stu mostro !!

BIAGIO A dote, chi ti sente, chi o ssape che se penza. a dote3 o 4 milioni di lire, chesto tuttoNo, stasera me ne vaco, senza perdere tempo

TERESA Te ne puo ghi pure a mo !

BIAGIO A si ? E va be, Signora Maria, scusate e perdonate. Io me ne vaco a casa a fa a valigia

PASQUALE Ma no, Don Bia addo iate, venite acc ! (lo trattiene)

SCENA 13

(Pasquale, Nicolino, Maria, Biagio, Teresa,Elena, Giovanni,Assunta e Giorgio)

GIORGIO (Seguito da Assunta e da Nicolino con il piatto del timballo) Il pranzo pronto !

PASQUALE Nu mumento ! Riportate tutto dentro !

TERESA Te vaie a fa a valigia ? Vengo purio, io aggi a vede che te porte

BIAGIO Chello che me porto tutta roba mia ! Roba mia, capisci ?!

TERESA Roba toia ?! E che tiene d o ttujo, parla !

BIAGIO Pecch a tabacchera oro e argento, o mbrello cu o manico davorio, il medaglione cu a miniatura e mamma roba tua ?

TERESA Pecch o tuio ? Disperato , tutta roba mia!

BIAGIO No o mio, roba mia, e primma e mo, o vvi, m o vaco a piglia

Signora Maria(via dopo essere di nuovo scivolato)

TERESA (A Nicolino che entra) Voi avete visto che mascalzone ? Voi avete visto che razza di facchino ?

NICOLINO Voi avete visto che il timballo se n andato per colpa vostra ?

TERESA Ci vedremo, Maria, ci vedremoMo aggi a correre a casa, aggi a fa arrevut o palazzo !

MARIA Signo calmatevi

PASQUALE Mo state troppo agitata !

TERESA No, io tanno me calmo, quanno laggio buono scummato e sanghe (via, dopo che Assunta le ha dato borsa e cappello, seguita da Maria e Giovanni)

SCENA 14

(Pasquale, Nicolino, Elena, Maria, Giovanni, Assunta e Giorgio)

ELENA (Sedendo presso il tavolo)Ohoo, ohoo, bello, bello, nonna nonna

NICOLINO Signo comme ve pare ? Siete contenta ? Pe causa vosta successo chestu ppoco !

ELENA Pe causa mia ?

NICOLINO E gi, perch Don Biagio pe difendere o marito vuoto s appiccecato cu a mugliera

PASQUALE (Rimasto sotto la comune, a Maria che torna dal fondo con Giovanni) Beh?

MARIA Non hanno voluto senti ragione

GIOVANNI Parevano duie pazze (Entrano Giorgio e Assunta)

NICOLINO Beh, del resto mo se ne sono andati; perch non pensiamo a noi sediamoci e mangiamo e non se ne parli pi (tutti seggono e Giovanni siede al posto dovera Biagio, Elena resta dovera cio a lato sinistro del tavolo accanto a Nicolino)

PASQUALE (Con tono di rimprovero a Giorgio ed Assunta) E voi che fate l impalati ?

A chi aspettate ?

GIORGIO Attendiamo ordini

PASQUALE E non lo vedete che ci siamo seduti ?

NICOLINO E non lo vedete che siamo pronti ?

GIORGIO Allora posso portare ?

PASQUALE E quando, Giorgio?

NICOLINO E quando, Giorgio, Gio ? (Giorgio e Assunta escono, a soggetto)

SCENA 15

(Pasquale, Nicolino, Elena, Maria e Giovanni)

ELENA (Dopo una breve pausa) Chillu povero Don Biagio mi faceva pena

GIOVANNI Effettivamente chillo ha passato o guaio !

PASQUALE Ma isso o sapevaChi ce lha fatto fa Sulo sulo puteva sta n grazia e Dio !

NICOLINO Invece s miso vicino chillu surdatone !

PASQUALE Intanto l pure va a ferni ca se vattono

GIOVANNI Eh, ma pe me a peggio lave Don Biase (durante questi discorsi Elena cerca di tranquillizzare il bambino, che piange, mentre Nicolino sbuffa)

PASQUALE Chillo o vero a lassa e se ne vaE fa buono pecch chella o vero insopportabile

ELENA Ohoo, ohoo, bello, bello, Mamma mia e che nziria chha pigliato !

GIOVANNI Ma pecch chiagne stu criaturo ?!

ELENA E chi o ssape ? (il bambino strepita addirittura) No, no, bello, bello(si alza e passeggia per la scena) Ges. Ges, comme se fa russo ! E che sarr ?

GIOVANNI (alzandosi e andandole vicino) E forse nun avr digerito buono chillu litro e miezo e latte che lavimmo dato stammatina

NICOLINO E chi ve lha fatto fa (tutti, tranne Nicolino, si alzano e vanno vicino ai due)

PASQUALE Ce vulesse na pumpetta duoglio e cammumilla

MARIA Mi dispiace Elena, ma nun ne tengo cammumilla

ELENA (Mentre il bambino piange fortissimo) Uh, mammamia, comme se tira e gambetelle, core mio, figliu mio bello !

GIOVANNI E iammoncenne a casaNun perdimmo tempoChiammammo o miedecoDon Pasqua, scusateci, ma impossibile restareLle po veni quacche riscenziello !

ELENA (Avviandosi verso la comune, accompagnati da Pasquale) No ! No ! O rescenziello no !!(Giovanni e Maria escono)

SCENA 16

(Pasquale, Nicolino, Maria e Giorgio)

PASQUALE Mamma miaE che stunamientoCose e pazze

GIORGIO (Entrando) Il pranzo pronto, posso servire in tavola ?

PASQUALE Un momento ! Faciteme arrepusa nu poco e ccervelle

GIORGIO Come volete voi

PASQUALE Ges, cose e pazze

NICOLINO Proprio ! Te lho detto tante volte, caro Pasqualino, tu non devi invitare mai nessunoStiamo cos bene noi tre solamente (dopo una pausa)

Beh, nun ne parlammo chi, mangiamo noi belli quieti quieti(A Maria)

SignoSigno

MARIA (Seccata) Che volete ?

NICOLINO (Timido) Possiamo far girare lantipasto ?

MARIA (Di mala grazia) Nu mumento ! (Pausa da rispettare) Tutto questo ch succiso. Caro signor marito, tutto pe causa tua !

PASQUALE Per colpa mia ? E io mo che ce traso ?

MARIA E se capisce ! Se tu non invitavi a Don Biase cu a mugliera, tutto chesto nun sarria succieso, e capito ?

PASQUALE (Dopo aver guardato Nicolino) E che centraDon Biagio e la moglie hanno litigato perch Elena e suo marito hanno dato lo spunto ! Piuttosto tu, mia cara, dovresti evitare certe amicizie ! Quante volte ti ho detto che quei due non mi piacciono (batte la mano, mentre Nicolino sbuffa ripetutamente e platealmente)

MARIA (Inviperita) Ueh, chella na bona guagliona e tu nun tiene niente a dicere. Solo perch a te non va a genio, io nun laggi a tratta ? (Guardando Nicolino) Sopporto io tante stupide amicizie

PASQUALE E gi, perch io per te non rappresento niente, io sono zero !

MARIA No, mo nun cagn e carte in tavola, so io ca nun so niente pe te, perch un marito, quando sa che sua moglie ci tiene per unamicizia, certi ccose nun e penza ! E capito ?

PASQUALE Beh, siente, si tu tiene voglia e tappicceca io no, io voglio sta quieto !

NICOLINO Noi vogliamo mangiare !

PASQUALE Per voglio essere rispettato ! Elena e o marito qua non ci verranno pi ! Non capisco perch devi essere cos egoista !

MARIA Siente, nun parla di egoismo, perch tu sei il re degli egoisti, tu hai fatto sempre questo eNun me fa dicere chello ca nun voglio di (va verso destra)

PASQUALE (Seguendola) E pecch, che tiene a di ? Parla, che tiene a di Proprio tu che sei una capricciosa insopportabile !

MARIA E tu sei un egoista indisponente !

PASQUALE Mari, finiscila, se no, sangue di Giuda (escono seguitando a gridare)

SCENA 17

(Nicolino, Pasquale, Maria, Assunta e Giorgio)

NICOLINO (Al colmo dellira, gridando forte verso destra) Questa nindecenza ! Questa una porcheria, lospite sacro ! E sacro !

GIORGIO (Entra seguito da Assunta con il timballo, mentre dalla destra si sente rumore di roba che va in frantumi) Ma che successo, che se sta scatenanno lloco dinto ?

MARIA (Entra dalla destra agitatissima) Che bellu compleanno, overamente bello ! Me lo voglio ricordare finch campo !

PASQUALE Nicolino, hai sentito che ha detto ?

MARIA Avete sentito pure voi ! Bene, mo che avete sentito, ve ne potete pure andare (esce a destra)

SCENA 18

(Pasquale, Nicolino, Assunta e Giorgio)

PASQUALE (Agitatissimo, passeggiando avanti e indietro) Ma tu vide a me che mha da succedere

NICOLINO E chello che succede a me nisciuno o vede ? Senti, caro Pasqualino, io ti sono amico e ho il dovere di farti comprendere ca chello che hai fatto non bello. Siente a me, chiama tua moglie, cerca di calmarla, poi sediamoci e mangiamo, vedrai che mangiando mangiando passa la collera

PASQUALE Ma che stai dicendo ? Che cosa dici ? Vuoi mangiare ? Sentiamo, perch dovresti mangiare ?

NICOLINO PerchPerch

PASQUALE Avanti, d perch ?!...

NICOLINO Perch ieri sera mi sono purgato, e e capito ?

PASQUALE Ma vai al diavolo, nun me rompere e scatole pure tu ! Per te non esiste altro che o mangia,O mangiaSei indecente ! Faie avuta o stomaco ! Va, va, va a te sfama a taverna e a casa mia nun te fa vede chi !

NICOLINO PianoPiano, non il caso di riscaldarti tanto con me. Per sfamarmi non ho bisognosi venire a casa tua o alla taverna come dici tuMa me ne vado e non mi vedrai pi ! (Si alza, poi, attratto dallodore del timballo, resta)

Mi hai chiamato ?

PASQUALE No, non ti ho chiamato. Anzi quando lo vuoi sapere, nun veco lora ca te ne vaie

NICOLINO Me ne vado ! Certo che mene vado

PASQUALE Meno male ! Sia lodato il Cielo! (Passeggia nervoso poi vedendo Giorgio e Assunta) E voi che fate qua ? State qua per sentire i fatti dei padroni ?

ASSUNTA Signuri io

PASQUALE Silenzio ! Pettegola !

ASSUNTA Io pettegola ?

PASQUALE Si voi, e non aggiungete altro se volete rimanere al mio servizio, altrimenti non ci penser sopra due volte e vi licenzio !

ASSUNTA Signur ma io

PASQUALE Basta cos ! Siete licenziata ! Io non ho bisogno di tanta servit. Ma che tengo a Corte e Francia ?! (Pausa, mentre lui passeggia e Nicolino intento a scacciare le mosche dal timballo) A te Giorgio

GIORGIO Comandate

PASQUALE Dirai a mia moglie che questa sera non sar in casa (via)

SCENA 19

(Nicolino, Maria, Assunta e Giorgio)

GIORGIO Va bene

MARIA (Entra dalla destra con cappello e borsa in mano) Assu, dirai a mio marito che questa sera non sar in casa ! (via)

SCENA 20

(Nicolino, Assunta e Giorgio)

ASSUNTA Va bene

GIORGIO Cos e pazze !

ASSUNTA Overamente cose e pazze !

GIORGIO (Indicando il pranzo) Guardate ll, guardate ! Nu pranzo sprecato !

NICOLINO Sprecato ?! Comme e ditto ? Sprecato ? Tit, qua si deve mangiare !

E capito ! Cc sadda mangia ! E mangeremo noi, alla faccia loro

Prendi qua, unisci luno e laltro, mettici n atu ppoco e formaggio e poi me lo servi !

GIORGIO Subito

ASSUNTA Oh, ma che ha vuluto dicere o padrone cu chillu ti licenzio ? Ma che se crede e me pute licenzia senza ragione ?

GIORGIO Chillo ha ditto che nun tene bisogno e tene a Corte e Francia, e nun o pu da tuorto pecch chello che fai tu o pozzo fa benissimo io sulo

NICOLINO Giorgio !

GIORGIO Vi servo subito (fa per andare)

ASSUNTA Aspetta nu poco, servo subito, sicch aggi a essere licenziata io ?

Oh e pecch io e no tu ?

GIORGIO E pecch me navess a i io ? (Incrociando le braccia) Sentimmo, pecch ?

NICOLINO (Dando i piatti ad Assunta) Assu ti prego

ASSUNTA Dateme cc !

GIORGIO Io vulesse sape dint a sta casa tu che ce staie a ffa

ASSUNTA No Tito o superchio si tu, pecch io a mesata m a fatico !

GIORGIO Si, t a fatiche, arrubbanno ncopp a spesa!

ASSUNTA A me ? Puozz jtta o vveleno ! Tu si stato capace e te vevere tutt o liquore!

GIORGIO E che ne saie ca so statio, m e visto ? Buciarda! Tu t e arrubbato nu paro e cazette d a signora

ASSUNTA Ueh, fennescela o io, femmina e bona, te ntorzo e mmole !

GIORGIO A chi ? Io mo me scordo ca songo nu galantommo e te mengo nu piatto nfaccia

ASSUNTA A chi o mine ? Famme vede ! (Si azzuffano)

NICOLINO Eh.Basta !! Basta !!! Lospite sacro ! E sacro !! (Finale a concerto).

SIPARIO

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