Il re del jazz

DON CHISCIOTTE

IL RE JAZZ

Commedia in due quadri

di Riccardo Elton

PERSONAGGI

MINISTRO

RE

BUFFONE

CIAMBELLANO

Il IL RE I A 7171


L'azione si svolge in una saia grandiosa che potrebbe essere una sala da ballo in istle moderna. Nello sfondo, un'ampia vetrata, dietro la quale si intravvede una vetrata, dietro la quale si intravvede una terrazza. In mezzo a questa si sta suonando VJazz-band del Re. In un angolo dellff sala, vicino ad una scrivania, se-duro il Re Jazz.


QUADRO I

(// Ministro, un uomo molto giovane ed elegante, muove ballando verso il Sovrano).

Ministro - Ai vostri ordini, Maest.

Re - Devo dirvi francamente che non sono affatto contento di voi.

Ministro - Lo temevo, ma cercher di giustificarmi.

Re - Ieri ha avuto luogo una dimostrazione davanti al mio palazzo, una manifestazione clamorosa...

Ministro - E vero, per i dimostranti sono stati caricati dalla truppa e dispersi. I capi, poi, sotto stati arrestati.

Re - Avreste dovuto impedire la dimostrazione.

Ministro - Sono spiacentissimo, anzi, desolato per quanto avvenuto; per mi permetto di osservare che la manifestazione non poteva essere impedita...

Re - Come mai?

Ministro - Tutto era stato preparato in segreto e, poich la nostra polizia impegnata ogni giorno negli esercizi di hallo, stato facile ai ribelli di organizzare nei minimi particolari la manifestazione e di effettuarla, quindi, in base al piano preparato. Come, ripeto, la polizia era impegnata altrove...

Re - Ma siete stato voi a volere questo provvedimento.

Ministro - E' vero, per l'ho fatto per una ragione plausibile, vorrei dire evidente: pur necessario che il movimento intero, per quanto si riferisce al ballo, sia regolato da una polizia competente, vale a dire versata alla danza.

Re - Gi. Infatti non sono qui per muovervi rimprovero, no... Dite, piuttosto: che razza di dimostranti erano quelli di ieri?

Ministro - Gente anziana. Maest...

Re - Gente anziana? E cosa vuole?

Ministro - Gente del partito ultraconservatore e che vuol scagliarsi contro l'attuale governo...

Re - Perch?

Ministro - Vogliono sia abrogata la legge sul ballo obbligatorio, vogliono lavorare. Al mattino non vogliono musica, ma un po' di tranquillit che consenta loro di dormire di pi.

Re - Gente ridicola!

Ministro - Osservo, Maest, che questi sono i postulati dei moderati; gli estremisti. Maest, vanno pi in l, molto pi in l : sono decisi ad abbattere ogni cosa.

Re - Eh?!

Ministro - Vogliono eliminare il hallo e la musica, tagliar la testa a tutti i maestri di ballo e...

Re - E?

Ministro - Perdonate, Maest! Essi vogliono mandarvi in esilio.

Re - (adirato) Come? Esiliare me? Ordino che gli arrestati siano rinchiusi in celle vicine alla sala dove suona l'jazz della prigione e che giorno e notte, -per un mese di seguito, siano costretti ad ascoltare la musica di quegli instancabili negri. Coloro che alla fino del mese saranno ancora in vita, dovranno essere decapitati.

Ministro - Supplico vostra Maest di voler essere prudente. Un ordine simile non farebbe che inasprire gli antidanzisti. Ora si tratta, piuttosto, di vedere se e in qual modo potremo domare la rivolta.

Re - Ma non orribile quanto succede? Ecco la gratitudine del popolo! Non gli ho regalato tutte le gioie che un principe mai si sognato di dare? Tutti i falsi preconcetti sono stati aboliti. Le donne fumano. Esse possono andare sole dovunque e quasi nude, quando loro piaccia. Da per tutto, giorno e notte, musica, ballo, divertimenti. Uuomini e donne sono completamente liberi.

Ministro - Certamente, Sire, voi siete il benefattore del nostro popolo, in quanto avete fatto in modo che le preoccupazioni della vita siano dimenticate nel migliore dei modi. Per pur troppo, vi sono e vi saranno sempre degli clementi incontentabili.

Re - Ringraziando Iddio, si tratta d gente anziana la quale far il piacere di morire tra non molto...

Ministro - Perdonate, Maest: ma un altro postulato essi vanno affermando...

Re - E cio?

Ministro - Vogliono ricondurre la famiglia entro le antiche consuetudini.

Re - Eh?! La famiglia?! Ah, che nera vergognosa ingratitudine. E' una infamia. Ebbene, che dobbiamo fare?

Ministro - Delle concessioni, Maest!

Re - Giammai! (a voce alta) Buffone! Buffone!

Ministro - Perch il buffone di corte?

Re - E' un saggio. Egli ci pu dare un buon consiglio.

QUADRO II

(// buffone si avvicina al Re, ballonzolando sulle ginocchia).

Buffone - Sire, come trovate questo ballo?

Re - Cos'?

Buffone - Il ginocchio-atep. L'ho inventato in questo momento.

Re - Bellissimo. Il popolo ne sar entusiasta,certamente.

Buffone - Una trovata: la chiamaremo la danza del buffone.

Re - Sta bene. Per, dimmi una cosa: che dobbiamo fare per ridurre a pi miti consigli gli antdanzisti ?

Buffone - Farli ballare.

Re - Ed essi non vogliono.

Buffone - Costringerli con la forza.

Re - Mi sarei aspettata una risposta migliore.

Buffone - La saggezza di un buffone sembra sempre per lo meno paradossale, altrimenti il buffone non sarebbe tale.

Re - Parla pi chiaramente.

Buffone - Che fa la terra, Siro?

Re - Gira... ma non capisco.

Buffone - E il sole? E la luna? E Io stelle?

Re - Si muovono pure.

Buffone - E l'uomo?

Re - Non capisco.

Buffone - In confronto del rimanente del creato, l'uomo si muove troppo poco.

Re - Sciocchezze..

Buffone - Saggezza, Sire, saggezza da buffone di corte.

(entra in questo momento un ciambellano senza nemmeno curarsi di procedere ballando).

Ciambellano - Perdonate, Sire, se oso avvicinarmi alla Maest Vostra in modo del tutto contrario all'etichetta di corto...

Buffone - Che c'?

Ciambellano - I conservatori si sono avvicinali al palazzo e tentano di espugnarlo.

Re - Come? Ancora? Avanti, fate disperdere quella plebaglia dalla mia guardia del corpo!

Ciambellano - La guardia uscita per i soliti esercizi di ballo.

Re - Ma insomma cosa vogliono costoro? (giungono alte grida minacciose).

Ciambellano - Portano delle scritte del seguente tenore: Abbasso i divertimenti! . Evviva il lavoro! . Vogliamo lavorare e non ballare! .

(Le urla si fanno sempre pia distinte; di un tratto echeggiano alcuni colpi d'arma da fuoco).

Ministro - Vi scongiuro, fate delle concessioni...

Re - Giammai! E non tentate di indurmi ad atti di debolezza, altrimenti avrete a pentir-vene amaramente.

Buffone - Maest, permettetemi di fare qualcosa che susciti il vostro sdegno in grado superlativo, ed io debeller quella gente in un istante...

Re - Tu? Da solo?

Buffone - S, io solo. Ma vi prego, fate presto, decidetevi.

Re - Ebbene, in nome di Dio, fa quel clw credi.

(// buffone di corte corre verso la terrazza ed ordina al jazz-band che, fatto segno ad una gragnuola di pietre, e in procnto di darsi alla fuga, di fermarsi).

Buffone - (ai musicisti) Se la vita vi cara, suonate immediatamente un walzer di Strauss. (ljazz-band attacca: Sulle onde del Danubio ).

Re - Ma questa una offesa alla Maest Sovrana, miserabile buffone. Me la pagherai.

Ciambellano - Maest! Maest, guardate!

Ministro - Il clamore cessato per incanto.

Re - (avanzandosi verso In terrazza e sporgendosi) Ma possibile? Ballano il valzer!

Buffone - L'equilibrio stato ristabilito nell'universo. Ringraziando Iddio ci muoviamo nuovamente.

FINE DELLA COMMEDIA

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