IL RE, IL BUFFONE E BARUCH SPINOZA
Atto unico
Di NATALE MISSALE
PERSONAGGI
Re
Regina
Buffone
Sidorf Principe d'Olanda
Frodis - Principessa d'Olanda
Lady Episteme - Filosofa di corte
Rabbi A - Rabbino
Baruch Spinoza - Filosofo
Commedia formattata da
(All'apertura del sipario la scena presenta una sala del palazzo reale con la regina e la principessa d'Olanda, ciascuna con un libro aperto in mano. Sfogliano: stanno cercando qualcosa)
Frodis - Da quando mi sono consegnata alla filosofia, mia regina, la mia mente ha scoperto prospettive impensabili.
Regina - Queste stesse prospettive, mia cara principessa Frodis, me le ha fatte scoprire tanti anni fa lady Episteme, la nostra filosofa di corte.
Frodis - Persona molto istruita e molto bella, la vostra Episteme. Ho avuto modo di incontrarla in biblioteca questa mattina, e abbiamo avuto una lunga conversazione sui filosofi.
Regina - E di chi avete parlato, mia cara? Dei socratici? O di Platone e Aristotele?
Frodis - Abbiamo parlato anche di costoro, amata regina, ma soprattutto ci siamo soffermati su Eraclito. Ebbene, dopo un'ora di conversazione, grazie all'entusiamo filosofico della vostra Episteme, regina, mi sono innamorata del pensiero di tale filosofo.
Regina - S, ti capisco - la nostra Episteme riuscita a far innamorare anche me del pensiero di costui. Sono bastati pochi aforismi, per esserne conquistata. Quelle poche frasi che ci sono rimaste del suo filosofare, come spade taglienti, hanno segato gomitoli di dubbi con un solo colpo.
Frodis - Ho avuto anch'io la stessa impressione, regina- come un ariete, la filosofia di Eraclito ha abbattuto il portone della mia chiusa mente, ed ha consentito l'ingresso a fiotti di saggezza. E' un vero peccato che oggi non esistano pi simili pensatori.
Regina - Eppure la vostra Olanda riesce a far convergere ad Armsterdam filosofi che altrove verrebbero dati alle fiamme come eretici o messi in carcere a vita per i loro arditi scritti. Non cos?
Frodis - S, maest, proprio cos. L'inquisizione vede streghe ed eretici dappertutto, ma grazie a Dio il pensiero non pu essere incatenato, torturato o bruciato.
Regina - Il pensiero no, mia cara, ma il pensatore s, purtroppo! (Entra il buffone) Ecco che il nostro buffone di corte ha decretato la fine della nostra conversazione, bambina mia.
Buffone - (Il buffone toglie il libro di mano alla regina e legge il titolo) "Storia della filosofia dalle origini ad oggi".Come puoi, reginotta mia, regalare il tuo tempo a codesti pasticcieri del pensiero? Come pu la mia amata regina, sciupare i suoi giorni nel disperato tentativo di spremere un improbabile succo da queste arance di carta?
Regina - I pasticcieri stanno nelle cucine, buffone. Le persone che tu disprezzi hanno fatto la storia del mondo.
Buffone - Chi ha scoperto il fuoco? Chi inventato la ruota, l'ago, le porte, le serratura, (le tocca l'abito) le vesti? Chi ha inventato l'arco, le frecce, la canna da pesca, i piatti e le posate? Chi ha costruito per primo una casa, chi ha inventato il cuscino, chi ha costruito il primo cola-pasta? Un filosofo? No di certo. Ad inventare tutto questo sono stati i geni dell'umanit, gli inventori, gli uomini di scienza, coloro che davvero hanno fatto la storia dell'uomo.
Frodis - Ma tu vaneggi, buffone! I filosofi hanno fatto di noi tutti degli uomini, togliendoci dallo stato animale, istintivo. Non forse la ragione che distingue l'uomo dalla bestia?
Buffone - Se vogliamo chiamare uomini, mandrie selvagge di esseri che si scannano in guerre infinite, beh, chiamiamoli pure uomini, ma non diciamo che sono migliori delle bestie, ragazzina olandese.
Regina - Comincio ad averne abbastanza delle tue acrobazie mentali, odiato buffoncino. Se non la smetti ti faccio allontanare dalle guardie. Che ne diresti di rivisitare la torre con le sue corpose umidit e le sue finestre sempre aperte sul mondo?
Buffone - Dico che la mia regina oggi non in vena di scherzi. Va bene- taccio. Ma
Regina - No! Quel ma di troppo, per un tacere regolare. Ingoialo!
Buffone - (Riacchiappando il suo ma nell'aria e portandolo alla bocca) Am! (Entrano il re e Sidorf, il principe d'Olanda. Il buffone gli corre incontro e gli abbraccia una gamba) Quella persona sgradevole, reale amico, vuole umidarmi nella torre sfinestrata e fredda.
Re - Non vedo persone sgradevoli in questa stanza, ma amabili, anzi- adorabili. Che succede, allegro nanerottolo mio, hai perso la vista del corpo e della mente?
Buffone - La mia vista perfetta, sovranit assoluta, sia nel corpo che nella mente. (indica la regina) Ha deciso di liberarsi di me, sol perch ho chiamato per nome i suoi filosofi.
Re - E come li avresti battezzati, folletto?
Buffone - Pasticcieri del pensiero, altezzosa altezza.
Re - E per cos poco, mia regina, mettiamo in ghiacciaia l'ometto buffo, privandoci cos di un po' d'allegria?
Regina - Se l'allegria deve sbocciare come fiore estraneo sulla mala pianta della insolenza, rinuncio al sorriso, mio re. Quest'ometto proprio insopportabile - lo voglio congelare per un paio d'ore, cos impara le buone maniere.
Buffone - Ma tu, reginella bella (le prende la mano e gliela bacia con eleganza) mi paghi per avere qualche grammo d'allegria. Il mio compito consiste nell'estirpare dalle tue graziose labbra regali (le tocca il mento con adorazione) qualunque smorfia di dolore, di male, di insofferenza, delusione, contrariet, eccetera eccetera eccetera.
Sidorf - Con licenza delle maest vostre, credo proprio che questo buffone abbia qualche grammo di ragione.
Frodis - S, mia regina, meglio tenerselo accanto quest'insolente- la filosofia spesso ruba talmente la mente, da sembrare un vampiro insaziabile- lascia esausti, privi di voglia di vivere. E in quei momenti una bella e sonora risata la giusta medicina per riprendere la voglia d'esistere. Lasciamo che il buffone resti, e che parli. Detto fra noi, maest, tolti i pi grandi, la maggior parte dei filosofi sembrano davvero dei pasticcieri del pensiero.
Regina - Pasticcieri del pensiero! Ah ah ah!(guarda il re e gli ospiti- ridono tutti). E sia pure. Il buffone resti con noi, e che parli pure!
Buffone - Non ho mai dubitato della saggezza tua, consorte regale, oltre che bella, sei anche buona, e questa, mia regina amatissima filosofia pratica- niente chiacchiere, ma azione saggia.
Regina - Adesso non adulare, se no mi pento di quanto appena detto.
Buffone - Non pu il tuo buffone manifestare qualche grammo di sincero affetto? Sai, coronata sovrana, anche i buffoni hanno un cuore e una mente, e come me, fra il popolo ce n' in abbondanza.
Re - Adesso basta, buffon. E' ora di pensare a come passare la serata. La gente convinta che nei castelli le ore scorrano in letizia per virt di non si sa cosa. Non sa che le cose non vengono da se, ma che bisogna dapprima idearle, poi prepararle ed infine organizzarle. Se vuoi fabbricare una sedia, per prima cosa devi vederla con l'occhio della mente in un certo modo, poi devi preparare tutto il materiale occorrente per la sua formazione, ed infine costruirla secondo l'idea. Come passeremo questa lunga serata?
Sidorf - Potremmo far leggere e commentare un buon libro a lady Episteme.
Frodis - Oppure, armarci di strumenti musicali e suonare della buona musica, e magari cantare.
Regina - L'idea del libro mi sembra la migliore, per sarebbe un tantino noiosa una serata di lettura. Occorrerebbe inventarsi qualcosa di pi
Buffone - Pi interessante, vero? Ebbene, il vostro buffone di corte, ha la giusta soluzione. Basta aprire la finestra della mente (mima un'apertura di finestra sulla fronte, dal centro ai lati) ed ecco l'idea. In omaggio alla passione filosofica della mia adorabile regina, propongo che si metta in scena la vita di uno fra i maggiori filosofi di ogni tempo- Baruch Spinoza.
Sidorf - Come fa il buffoncino a conoscere un filosofo le cui opere principali sono uscite postume da poco?
Frodis - Spinoza ha vissuto nella nostra Olanda per tutta la vita.
Regina - La nostra biblioteca possiede tutti i suoi scritti, principessa. Piuttosto mi domando come fa il buffone ignorante a sapere della sua esistenza.
Buffone - Anche i buffonelli frequentano la biblioteca di corte e conversano con la graziosa Episteme. Dio mio quanta grazia in questa filosofa di corte. Parlare con lei una gioia. Trasuda saggezza da ogni poro - il suo cuore e la sua mente ruotano costantemente attorno a Sophia.
Re - Un buffone innamorato della filosofa di corte! Bella questa.
Regina - Innamorato cotto! Ehi, buffone, bada di stare al tuo posto, o ti giuro che
Buffone - Ebbene s- amo quella donna (tutti si alzano) ma come si ama una insegnate a scuola, un'amica cara - fraternamente (si siedono tutti). Conversare con lei d serenit, fa sentire migliori.
Re - Ancora quattro chiacchiere, e la serata bella che finita. L'idea di quest'ometto allegro mi pare accettabile. Buffone, come realizzeresti questa rappresentazione?
Buffone - E' cos che l'ho concepita. Lady Episteme impersoner il narratore e potr intervenire nel corso della rappresentazione in qualunque momento, come fosse la regista. Poi basteranno tre personaggi - Baruch Spinoza, un rabbino che chiameremo Rabbi A, e un calvinista, anzi Calvino in persona. Quindi, Baruch, Rabbi A e Calvino. Per non costringere lady Episteme ad imparare a memoria lunghi brani, metteremo su un leggio i suoi appunti su tale filosofo che lei stessa legger. Ovviamente, or signori potranno intervenire quando vogliono.
Regina - L'idea mi pare buona, sempre che ai nostri amati ospiti non dispiaccia.
Frodis - Ne siamo entusiasti, maest. Quindi (fa cenno al marito di continuare)
Sidorf - Quindi, che teatro sia.
Re - Buffone, a questo punto non rimane che convocare lady Episteme e tre istitutori in grado di rappresentare quei tre personaggi. Ma dimmi un po', piccoletto - come faranno costoro a dire battute di una commedia inesistente?
Buffone - Semplice, reotto mio - di volta in volta improvviseranno sulle imbeccate del narratore. Se mi si lascia andare organizzo tutto io in men che non si dica, (guarda verso una quinta) la luna sta per dare il cambio ad un sole prossimo all'orizzonte occidentale, bisogna sbrigarsi. (va)
Regina - Noi siederemo da questa parte, signori (prenderanno posto su quattro sedie)
Re - (parlando verso le quinte) Che siano spente alcune candele (le luci vengono smorzate),e soprattutto che nessuno venga a disturbarci. Ecco che arriva la nostra promettente compagnia teatrale. (Entrano il Buffone, lady Episteme, tre istitutori, di cui due con in testa la chipp).
Buffone - Maest, la compagnia (I tre si inchinano)
Regina - Lady Episteme, oggi, pi graziosa che mai. Si direbbe che, fra i libri della biblioteca, si nutra di bellezza. (Episteme si inchina)
Episteme - Le parole della mia regina sono molto carezzevoli, ma in questa corte, come anche in quella d'Olanda, la bellezza dei bibliotecari e dei filosofi di corte solo figlia della grazia di regnanti illuminati. Che Iddio benedica corpo, cuore e mente delle vostre maest.
Re - Siamo sempre felici di avervi presso di noi, lady Episteme, ma l'idea lanciata dal nostro buffone, richiede una pronta realizzazione. Penso ne siate al corrente.
Episteme - Rappresentare il pensiero di Baruch Spinoza, maest, un privilegio per tutti noi. Ma bando alle chiacchiere. Signori, vi presento Baruch Spinoza, filosofo (Baruch si inchina); Rabbi A, rabbino portoghese; Giovanni Calvino, religioso (si inchinano).
Re - Prima che si cominci, per, devo porre una domanda- posso capire il copricapo di Rabbi A - un rabbino deve sempre portarlo - Ma che Baruch ne porti uno uguale, non somi pare un po' fuori luogo, dal momento
Regina - Dal momento che per mano di rabbini stato non solo cacciato, ma anche maledetto per sempre.
Episteme - L'osservazione fatta dai miei amati sovrani corretta, tuttavia, e di questo non si pu non tenerne conto, nessuna maledizione pu mai cancellare la circoncisione di un figlio di Abramo. La chipp in testa a Baruch, maest, una provocazione - per noi questo filosofo, pur essendo stato allontanato dalla comunit ebraica, non ha mai smesso di essere un ebreo praticante - per tutta la vita non ha fatto altro che osservare la legge di Mos. Sar lo stesso Baruch a chiarire questo punto.
Baruch - (Apre una Bibbia e legge) Levitico 19 , 17 " Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso" Cos parlava il Signore a Mos, ma cos parla anche a me che leggo, Rabbi A. Non ho fatto altro che seguire la parola divina, signori- con le mie opere ho voluto solo "correggere" gli errori del mio prossimo, ma non ho mai covato vendetta per quello che mi stato fatto, n ho mai odiato i miei fratelli.
Rabbi A - Io non posso parlare con questo individuo, per via della sua maledizione - nessuno della nostra comunit pu avere rapporti scritti od orali con costui, e devo stargli lontano minimo quattro passi (si allontana). Non potrei stare qui sotto lo stesso tetto, maest. Quella persona, con una potente maledizione stato reciso dal ceppo d'Israele.
Episteme - Signori, questo rabbino non pu dire male di Baruch Spinoza. La vita di quest'uomo dovrebbe essere sbandierata come emblema di obbedienza alle leggi di Dio. Ha vissuto ubbidendo ad esse. (Al rabbino) Lo avete accusato di ateismo, ma egli uomo credente e religioso, e la sua filosofia ha fondamento in Dio, lo stesso vostro Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe.
Rabbi A - (Arrabbiato)L'uomo di cui trattasi, non solo ateo, si permesso anche di ridicolizzare le sacre scritture, ritenendole opera di uomini e non divina, e si anche inventato un Dio che non esiste - Deus, sive Natura - Dio, ovvero Natura!
Episteme - La vostra rabbia, signore, fa coppia con il vostro nome. Come potete accusare quest'uomo di ateismo, sol perch, scavando nella lettera della sacra scrittura, ne ha ricavato degli evidenti paradossi? Quanto al Dio di Baruch beh, lasciamo che sia lui stesso a parlarne.
Baruch - Lo faccio con piacere, perch parlare di Dio, mi fa espandere in Lui. (Si avvicina al re) Chiedo a vostra maest in quanto conoscitore delle mie opere - sono io ateo?
Re - In fede mia, signore, lei un uomo di Dio, nonostante il suo pensare e filosofare.
Baruch - E la regina cosa pensa?
Regina - Ritengo Baruch Spinoza non solo uomo di Dio, ma anche uomo pio, giusto, profondo.
Baruch - Ringrazio le maest vostre e ricordo a tutti che, cominciando la mia opera Etica con alcune definizioni, cos scrivevo - "Per Dio intendo l'Ente assolutamente infinito, cio la sostanza che consta di infiniti attributi, ognuno dei quali esprime un' essenza eterna e infinita". Io credo in questo Dio, perch cos lo concepisce la mia mente finita. Io ho il massimo rispetto per la sacra scrittura, i cui insegnamenti morali sono semplici e comprensibili, ma tutto ci che oscuro lo ritengo frutto dell'immaginazione dei profeti. Immaginare, maest, non conoscere. (Si fa avanti Calvino) N ho mai invitato qualcuno a non leggerle. Anzi, invito tutti ad approfondirle, perch sono frutto di saggezza.
Calvino - (A Baruch)Io non ho l'obbligo di stare a quattro passi da lei, signor filosofo, n mi stato vietato di parlarle. Ascolti, figliolo, si penta- accetti la divinit del Cristo, e sar salvo. Io purtroppo ho letto le sue opere blasfeme. Perch non viene a Ginevra con me? La convincer della bont dei vangeli, e si sar guadagnata la vita eterna.
Episteme - Il mio amico filosofo non verr da nessuna parte. I pensatori arrostiti nelle pubbliche piazze d'Europa ancora fumano, messer Calvino. Baruch rimarr ospite d'Olanda e col morir di morte naturale quando Dio vorr, nonostante le schiere di calvinisti olandesi arrabbiati e tuttavia tollerati da sovrani liberali.
Baruch - Come lor signori vedono, sono circondato da gente molto arrabbiata. Ebbene, sappiate che i miei scritti teologici (basta leggere il mio Trattato teolocigo - politico) non sono mai stati confutati con altri scritti. Costoro non possono farlo, perch io ho interpretato la scrittura con la scrittura. Sul piano squisitamente filologico le sacre scritture dicono quello che dicono e non possono essere alterate.
Calvino - (Arrabbiato) Tu le hai dissacrate, figlio del demonio!
Baruch - Mio padre Abramo, signore, perch sono nato da circoncisi, sono stato allattato a Torah e Talmud, ed ho passato la vita amando ogni cosa, voi compreso, messere. Non mi sono mai arrabbiato, e se talvolta il mio pensiero sembra scagliarsi contro voi religiosi perch mi preme troppo far capire i motivi della vostra rabbia. Vostra, dico, nel senso di voi religiosi.
Rabbi A - (Arrabbiato) Le radici di questa mala pianta (indica Baruch solo col dito, senza guardarlo), signori, sono state recise per sempre. Nessun figlio d'Israele pu negare l'immortalit dell'anima.
Re - (Alzandosi) Propongo di fare una pausa. Voi tre potete andare a riposare un po', mentre noi ci intratteniamo con lady Episteme (I tre vanno).
Regina - Vorrei proprio capire perch mai una comunit debba privarsi di un tale pensatore.
Frodis - Ho sempre rifiutato di credere che persone intelligenti come i figli di Abramo possano avere rinnegato un figlio cos grande. Che ne pensa lady Episteme?
Episteme - Penso che tutta l'opera di questo maestro del pensiero debba essere presa come un grido di libert. Baruch non solo non volle sottomettersi all'autorit dei religiosi, rifiut anche una cattedra universitaria pur di avere libert di pensiero. Egli era uno spirito libero che non dava niente per scontato, che metteva in gioco tutto, e che passava al setaccio della propria ragione ogni dogma, ogni tradizione, persino ogni profezia,.
Sidorf - Ma cos facendo diventava nemico di tutti.
Episteme - S, cos, ma suo scopo, come quello di ogni filosofo, era di comprendere, di giungere alla verit attraverso un sentiero creato dai suoi passi. Non si accontentava di percorrere vecchie strade. E questo il messaggio pi importante che egli ci ha dato - ognuno deve ragionare con la propria testa.
Re - Ma tutto ci porta all'anarchia, al caos!
Episteme - Baruch non ha mai detto di agire contro il potere delle autorit, ma ha sempre rivendicato la libert di pensiero, di parola e di giudizio in merito ai decreti di essa, purch si parli e insegni senza inganno, ira, odio, n con l'intento di sovvertire l'istituzione.
Regina - Non mi ricordo d'aver letto nelle opere di Spinoza simili precisazioni.
Episteme - E' nel Trattato teologico-politico che ne parla, anzi, se vostra maest ricorda, egli conclude questo trattato con le parole - "so di essere uomo e di avere potuto errare; ma per non errare ho cercato accuratamente, e prima di ogni cosa, che tutto quanto venissi scrivendo fosse interamente conforme alle leggi della patria, alla piet e ai buoni costumi".
Regina - S, adesso ricordo. Ma forse tempo di riprendere la rappresentazione, lady Episteme. Ecco che rientra la compagnia (entrano i tre, mentre i reali si siedono).
Episteme - Non so perch, signori, io continui a parlare di un uomo, che trovandosi qui fra noi pu parlare egli stesso di s.
Calvino - Quest'uomo ha parlato gi troppo, dovrebbe solo tacere e pentirsi.
Rabbi A - Ma prima dovrebbe farsi frustare dall'autorit religiosa del suo popolo e poi farsi calpestare dai confratelli, cos come stabilisce la legge.
Baruch - Nessuno mai potr impedirmi di pensare e di ragionare, ma non fraintendetemi, questo non deve essere preso come mero atto di ribellione. Il mio ragionare presuppone una purificazione delle passioni per rendere la mente pi libera dagli affetti. Lo capite questo? Non vi accorgete di essere pieni fino all'orlo di odio nei miei confronti? Non capite di parlare sotto la spinta dell'ira, della superbia? Pulite lo specchio della vostra mente ed il mondo verr specchiato senza distorsioni.
Calvino - Solo il fuoco pu ormai purificarti, figlio delle tenebre! Vade retro! Che siano quattro i metri che ci separano! Abbraccia Ges Cristo, vero uomo e vero Dio
Rabbi A - Eresia! Dio mio, proteggimi da questi due eretici!
Episteme - Signori, non lasciamoci sfuggire questa rappresentazione dalle mani, per favore. Rimaniamo sul moderato. Un po' di rabbia, va bene, ma senza esagerare.
Baruch - Per tornare all'argomento religione, adesso vi sveler il perch di tutta questa rabbia, sia da parte rabbinica, che da parte cristiana. Tutto nasce da una frase scritta nel Trattato teologico - politico, nel capitolo 14, quello che parla della Fede, e cio questa- "Separare la fede dalla filosofia costituisce lo scopo principale di tutta l'opera" (cio dello stesso trattato).
Re - No! Qui c' qualcosa che non quadra. Da un lato voi pretendete di cercare Dio autonomamente e filosoficamente, d'altra parte asserite che la sola ragione non lo pu mai trovare. E allora?
Baruch - Chiarir tutto, maest. Non proprio la pura ragione che deve operare, ma l' Intuizione. Per di questo avremo modo di parlare. Stavo dicendo di quella frase. Essa ha scatenato la rabbia in chi voleva governare il popolo attraverso la religione. Questi signori non capivano come io, pur ammettendo che la Bibbia sia lettera di Dio inviata agli uomini, possa trovare in essa "errori, lacune, guasti, incoerenze".
Regina - Ed quello che ci chiediamo tutti noi, Baruch.
Baruch - Maest, (al pubblico) signori, basta leggere i profeti e gli apostoli per capire come Dio abbia scritto il suo patto direttamente nel cuore degli uomini. Basta leggere Deuteronomio 30, 6 - Geremia 31, 33, e le Lettere di Paolo. "Io temo che costoro si preoccupino troppo di essere santi e che convertano la religione in superstizione, anzi, che comincino ad adorare le apparenze e le immagini, cio la carta e l'inchiostro al posto della parola di Dio".
Sidorf - Ma la lettera importante!
Baruch - S, signore, ed il mio studio filologico delle scritture lo prova, ma ancora pi importante la sostanza. Qui stiamo precipitando verso settarismi portatori di odio e di guerra - nessuno pu avere l'esclusiva della verit. "Tutti i popoli hanno avuto profeti che hanno insegnato a praticare la virt e a raggiungere la beatitudine". Ed per questo che rispetto sia l'Antico che il Nuovo Testamento ed altre religioni. "Tutta la Legge consiste solo nell'amore verso il prossimo". (Rivolgendosi ai due preti) Io vi amo come me stesso, prete e rabbino, ma voi mi odiate- io ubbidisco alla legge divina che secondo voi avrei offeso, e voi, al contrario, odiandomi e disprezzandomi, non ubbidite ad Essa. "Chiunque ama il prossimo, - si legge in I Giovanni, 4, 7-8 - evidentemente nato da Dio e conosce Dio, e chi non lo ama non lo conosce; infatti Dio amore".
Episteme - S, Baruch, Dio amore, e chi Lo cerca Lo ama. La ricerca della Verit gi mezza conoscenza della Verit. Ci fanno solo ridere quelle schiere di adoratori del nulla che, senza avere ricercato neanche per un solo minuto la Verita, Dio, in virt della loro limitatissima ragione e supportati dalle idee di nichilisti per professione, hanno concluso che non c' nessuna Verit. Come possiamo ignorare la storia dei mistici di ogni luogo e tempo? La storia di profeti e fondatori di Religione, la storia cio di Illuminati, il cui Fuoco dello Spirito arde ancora oggi, sia pure sotto le ceneri di un clero universale quasi del tutto secolarizzato?
Baruch - Credere che il diritto divino sia un diritto per natura un atto d'arroganza - perch mai Dio avrebbe sottoscritto allora un contratto con gli uomini? Costoro, maest, credono di possedere la verit per nascita, ma sono solo dei poveretti in cerca di potere temporale. Ma sappiate, signori, (si rivolge ai due preti) che nessuno mai potr impossessarsi del mio diritto, della mia facolt di ragionare liberamente, e di giudicare di qualunque cosa. Nessuno potr mai costringermi a cedere questa mia libert. Questo, signori, un diritto irrinunciabile.
Buffone - Io, di tante chiacchiere non ne posso proprio pi. Lady Episteme sa quanto io ami il tuo pensiero, Baruch, ma per amor di Dio- basta! Basta filosofia! E per zittirti, filosofoncino mio, uso le tue parole per affondare la lama della mia ragione sul tuo castelletto di parole. Dimmi, Barucchino, non hai mai trovato nulla di errato nella tua costruzione geometrica della verit?
Baruch - Fino ad oggi, no.
Buffone - E allora te lo scopro io il neo, il difettuccio, l'incrinatura, la macchiolina sul tuo tessuto teorico. Qualificando fantasiose e immaginative tutte le profezie e soprattutto le cose incomprensibili di esse, hai commesso un grossissimo errore, perch hai ritenuto in malafede milioni di mistici e di santi che in ogni religione hanno "vissuto" esperienze simili, ed hanno allo stesso tempo cercato di comunicarne i contenuti servendosi di allegorie, metafore, e spesso paradossi inaccettabili razionalmente.. No, Baruch, i mistici andavano studiati meglio, indagati pi a fondo. Dicendo che hanno solo immaginato tutto, hai tentato di cancellare una metafisica che da sempre ha costituito il binario perpendicolare della fisica, l'armonia (metafisica) di una melodia (fisica). (Va dalla regina) Questo pasticciere di parolette va punito- lui che va inumidato nella torre, non io buffone-filosofo correttore di filosofi. Lady Episteme, convenite?
Episteme - Convengo ometto, convengo e approvo la tua acuta analisi critica.
Re - Va bene tutto- la filosofia di Baruch, la preoccupazione di salvaguardare la tradizione da parte del rabbino, la paura del prete per come potrebbe diventare questa nostra societ se la Scrittura dovesse essere messa da parte. Tutto mi sta bene, ma io sono un sovrano, e siccome si parlato solo di religione, vorrei si approfondisse il punto di vista politico di Baruch, perch l'ultima parte del suo Trattato non l'ho ancora letta.
Episteme - E' bene che si sappia, maest, che teologia e politica, in Baruch Spinoza, vanno di pari passo, ma forse meglio che si lasci parlare il nostro filosofo, dopo aver detto solamente che secondo lui " massimamente libero quello Stato le cui leggi sono fondate sulla retta ragione". (Fa cenno a Baruch di parlare)
Baruch - Poich, maest, "ciascuno crede di sapere da solo tutto e giudica la cosa giusta o ingiusta nella misura in cui ritiene che vada a suo vantaggio o danno bisogna disporre tutte le cose in modo che tutti preferiscano il diritto pubblico agli interessi privati, questa l'impresa da realizzare". Devo dire, per, che i miei studi politici, maest, li ho condotti seguendo passo passo la storia della Stato ebraico, concludendo che le cose andavano in un certo modo se a governare fosse lo stato, e in altro modo se a governare fosse la "chiesa". Per non tediare le maest vostre, citer una delle tante conclusioni a cui sono giunto - sono dell'avviso che solo un giudice pu giudicare o condannare un suddito, e non un ministro di Dio. Che si sappia solo questo - finch fu il popolo ebraico a detenere il potere, ci fu una sola guerra civile.
Episteme - Vorrei lasciar riposare Baruch, per sintetizzare alcune cose del suo pensiero. Secondo il suo pensiero (indica Baruch), mia regina, dannoso "tanto per la religione quanto per lo Stato, concedere ai ministri del culto il diritto di decretare o di trattare gli affari del governo. "Si regna in modo assai violento l dove sono considerate un crimine le opinioni che appartengono al diritto di ciascuno, diritto al quale nessuno pu rinunciare".
Baruch - Forse, lady Episteme, potremmo riposare entrambi, se racchiudessimo tutto in questa frase- "Il fine dello Stato, dunque, la libert".
Re - Adesso Basta. Non abbiamo certo esaurito tutto il pensiero del nostro filosofo, ma ne sappiamo abbastanza. (Ai due preti e a Baruch) Voi potete andare. Siete stati bravi a recitare concetti. Pi tardi vi ricompenser. (Vanno) Principessa Frodis, principe Sidorf, spero siate soddisfatti della serata teatrale.
Sidorf - Molto soddisfatti, maest. Questa corte ricca in sapienza.
Frodis - Spero di potere ulteriormente approfondire gli studi di tale filosofo con la mia regina.
Regina - Scaveremo senz'altro pi a fondo, magari con i preziosi suggerimenti di lady Episteme.
Episteme - Per me la filosofia come l'aria, mia regina - pi me ne nutro, pi respiro, pi mi sento viva. La saggezza affina sempre pi il palato mentale.
Buffone - Ed al palato-palato chi ci pensa, nessuno? Io, buffone di corte, lady Episteme, sono uomo naturale, ed al momento sento forti richiami dal palato boccale. Il mio stomaco insieme con gli intestini contorti canta strane canzoni. Se non mangio qualcosa sar costretto a divorare qualche trattato filosofico, ma temo indigestioni. Che bisogno c', dico io, di tanto parlare, quanto c' tanto, ma tanto da fare! (Episteme si dirige verso il buffone gli d un bacio in fronte)
Episteme - Intanto mastica questa affettuosit, buffone d'un Buffone (il buffone barcolla, si tocca la guancia)
Buffone - Sono stato baciato dalla saggezza in persona. Comincio a volare, realino mio, mi appare tutto chiaro, limpido, semplice. Si approssimi (Episteme si avvicina un po') Si approssimi ancora di pi, mia Sophia-Saggezza.
Episteme - Dimmi una sola cosa per cui dovrei farlo, e mi approssimer.
Buffone - Se lady Episteme si approssima ancora di pi, prometto di amare il prossimo mio pi di me stesso. (Tutti ridono di cuore e applaudono il buffone).
FINE
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