Il rifiuto

IL RIFIUTO

Commedia in un atto

di MARIO FRATTI

PERSONAGGI

OONA - una bella ventenne negra, gentile e triste

IL CLIENTE - un trentenne bianco, timido ed impacciato

a New York, oggi

Commedia formattata da

Modesta camera matrimoniale. La porta che d in cucina semiaperta. Non distante dal letto: una culla.

Il Cliente - (un uomo con la barba di tre giorni, trasandato, contempla Oona che si sta rivestendo. Dopo averla fissata con adorante ammirazione) Come ti chiami?

Oona - (dopo una pausa) Me lo dia lei, un nome...

Il Cliente - (umilmente) Ti prego...

Oona - (malvolentieri) Oona.

Il Cliente - (sorpreso) Oona?

Oona - Oona, s. Forse i miei speravano che fossi differente dalle altre, unica.

Il Cliente - Lo sei... Perch ti ostinavi a rifiutarmi?

Oona - (indicando il letto) Ha avuto quel che voleva.

Il Cliente - Voglio dire, fuori, in strada?

Oona - (con uno stanco sorriso) Forse la sua barba lunga...

Il Cliente - (passandosi la mano sul volto) Negligenza... Son pigro... (La fissa; non convinto) Che hai detto all'altro?

Oona - Quale altro?

Il Cliente - Quello che t'ha fermata prima di me.

Oona - Di no.

Il Cliente - Perch?

Oona - (con imbarazzo, rassegnata a domande che son parte inevitabile della sua professione) Eravamo arrivati al prezzo, il momento pi difficile...

Il Cliente - Era troppo, per lui?

Oona - Poco dieci, poco cento, poco mille. Ma anche troppo. Non diamo niente. (Un silenzio).

Il Cliente - Mi avevi visto?

Oona - (stancamente) S.

Il Cliente - (insistendo) Perch mi hai rifiutato?

Oona - Non so... Forse perch mi aveva seguita a lungo... Mi ha vista fare giri viziosi, assurdi...

Il Cliente - M'hai notato subito, allora? M'era parso di no... Non ti sei mai voltata...

Oona - Nei vetri dei negozi, in qualche specchio che conosciamo noi... Ci aiutano a guardarci intorno...

Il Cliente - (ripensandoci) Che vuol dire se ti avevo seguita a lungo?

Oona - Giriamo assurdamente, l'ho detto... Stesse strade, stessi angoli... E' come se scopriste un nostro stupido segreto... Innervosisce.

Il Cliente - (poco convinto) Non mi sembra una ragione plausibile, quella vera...

Oona - (cercando una nuova giustificazione) Forse anche per il berretto... Originale, buffo... (Lo indica; sul cassettone).

Il Cliente - Un berretto...

Oona - Da operaio, sembra... (Un silenzio. Oona quasi pronta. Vorrebbe sfuggire ad un interrogatorio che l'annoia).

Il Cliente - (con una vena di rimprovero) Hai sorriso, a quello con la macchina.

Oona - (con una risatina forzatamente allegra) Volevo forse salire, per sfuggirle...

Il Cliente - Quelli con la fuoriserie non discutono sul prezzo.

Oona - Anche. Ora dovrei andare. Si fa tardi...

Il Cliente - (consultando l'orologio) E' gi tardi.

Oona - Non per noi. Esco sempre di nuovo, a quest'ora.

Il Cliente - Fa finta d'esser gi tornata. Con me... (Un breve silenzio. Oona accetta l'invito, si spoglia di nuovo, infila una vestaglia).

Oona - Le scaldo un caff.

Il Cliente - Grazie. (Oona esce lasciando aperta la porta della cucina. Accende il fornello per scaldare il caff).

Il Cliente - (crogiolandosi) Si sta bene qui... E tu volevi uscire... Grazie per aver avuto quel pensiero... il caff... Fa casa, intimit... Vivo con la mamma... Il momento pi bello quando mi prepara il caff... Leggo qualcosa, sdraiato... Le chiedo pi volte: E' pronto?... Mi fa piacere pregustarlo, insistere... E' pronto?

Oona - Arrivo. (Oona rientra, porge il caff, si inginocchia sul letto).

Il Cliente - (prendendo la tazzina) E tu?

Oona - Ne faccio un altro, dopo... (Mentre lui beve; guardandosi attorno) Ha ragione... Si sta bene a casa.

Il Cliente - (carezzandole le gambe) Perch non mi volevi? (Oona si irrigidisce, riassumendo una maschera triste) Anche il mio secondo tentativo... Un no deciso, reciso... (Oona porta via la tazzina vuota. Gli volta le spalle, si riassetta i capelli nello specchio. Lo ignora completamente. Come se non esistesse) E' perch... son bianco?

Oona - (senza voltarsi) Le sembra logico? Li avete voi bianchi, tutti i soldi...

Il Cliente - Preferisci i negri, forse... (Oona si volta lentamente e lo fissa in silenzio, con severit) Scusami... Noi bianchi, lo sai... Abbiamo un complesso d'inferiorit... I vostri... (Si trattiene) Perdonami se ti ho offesa ma... Sarebbe naturale, in un certo senso, preferir uomini della tua razza... (Oona continua a fissarlo implacabilmente) Di' qualcosa... Fissi in quel modo... Anche in strada, prima... Guardavi in quel tuo modo... forse disprezzo... Mi hai fatto paura... 0 solo severit, non so, un rimprovero... Che mi rimproveravi?

Oona - Che le ha detto, quella?

Il Cliente - Hai notato anche quella , mi congratulo... (Allegramente) Quanti occhi hai? (Vedendo che Oona attende la risposta; godendo della sua curiosit) Mi ha sorriso... Le ho offerto una sigaretta, un bicchierino... le ho domandato... (s'interrompe, vago).

Oona - Di me?

Il Cliente - Volevo una conferma. Non potevo credere che tu fossi una...

Oona - (evitando) Che le ha detto?

Il Cliente - Con cattiveria: una di noi... (attenuando) una nuova...

Oona - Come, precisamente? Le parole che ha usate?...

Il Cliente - (evitando) Non ricordo... (Un silenzio, Oona lo fissa).

Oona - Facile indovinare. Parole forti, di concorrente delusa... Insulti... Quali, precisamente...

Il Cliente - Proprio non ricordo. Era furiosa perch molti clienti preferiscono la novit , il colore della tua pelle... Ma ho capito che potevo insistere perch... ti ha visto accettar altri... Perch mi rifiutavi?

Oona - (lentamente) Volevo liberarmi di lei... (Lo fissa) Non sapeva presentarsi, chiedere... Incerto, goffo...

Il Cliente - E' difficile per un uomo...

Oona - Non con donne come noi.

Il Cliente - (dopo una breve pausa) E' perch non ti consideravo tale... Non volevo pensarti cos, una...

Oona - Anche per questo! C'era troppa gentilezza nella sua voce, troppa umilt. Perch?

Il Cliente - (dopo un breve silenzio, con difficolt) Non so amare, io, se non comincio dalla carezza, dal bacio... Ho sentito subito, per te, questo desiderio... Baciarti gli occhi, le mani... Ti ho sentita pulita ...

Oona - (amara) Grazie. (Oona nervosissima. Si torce le mani. Gli volta di nuovo le spalle).

Il Cliente - Ho sentito tenerezza, un desiderio di portarti via da quelle strade, di proteggerti...

Oona - (con uno scatto improvviso, aggressiva) Non vero!

Il Cliente - (impressionato da tanta forza) Scusami... Volevo dire... Per questa sera, per oggi... Sono un vigliacco, lo hai capito... (Oona apprezza quella sincerit e si calma) Via per un giorno, per qualche ora... Con quel volto buono... ci si domanda... Come fa? - Dove abiter? ... (Guarda la culla) Con chi? ... (Oona si avvicina alla culla. Guarda il bambino con tenerezza e rimbocca la copertina) Poi il rifiuto... Tu mi hai respintolo vengo in quella famosa strada, io noto la tua triste bellezza, io preferisco il tuo volto scuro a tanti volti bianchi e tu... Io ti preferisco, ti scelgo e tu mi respingi... Esser respinto da una negra pi... (Oona lo fissa con severit. Il cliente si arresta di colpo. Si rende conto del suo passo falso, della sua grave indelicatezza. Ne imbaraz-zatissimo).

Oona - Avanti. Lo dica. Esser respinto da una negra pi... . Che cosa?

Il Cliente - (molto umile, cercando di riparare) Ti chiedo scusa... Perdonami. Parlavo in generale, solo in generale... L'esser respinto, da chiunque, in qualunque occasione... (Cerca di evitare lo sguardo di Oona) L'essere respinto manda in bestia, ti costringe a pensare, a porti delle domande... (Le prende una mano) Perch, Oona, perch mi rifiutavi?

Oona - Troppo umile, le ho detto... Sembrava un mendicante.

Il Cliente - Mendicavo amore.

Oona - (duramente) Non sappiamo darne.

Il Cliente - (timidamente) Una parola gentile... Tentavo di dirti qualcosa di gentile, di bello...

Oona - (con sofferenza) A noi occorre che finisca presto... (Con un cinismo falso) Denaro, molto, e via!... (Senza guardarlo) Noi non possiamo indugiare, commuoverci, perder tempo... (Improvvisamente, aggrappata alla culla) Perch mi ha domandato se avevo un figlio?

Il Cliente - (lentamente) Ho sentito la mamma, in te.

Oona - Non un complimento.

Il Cliente - Lo . (Un silenzio).

Oona - Perch ha detto - allora -: La prego, la scongiuro, qualunque prezzo... ? (Lo studia) Aveva le lacrime agli occhi... Perch pregar cos se si ha denaro? (Lo fissa con diffidenza, interrogativamente).

Il Cliente - (avvertendo lo sguardo) Ne ho, guarda, ne ho... (Posa il portafoglio sul comodino; lei carezza il bambino ignorando il gesto; un silenzio. Solleticato dal desiderio di tormentarla) Se non ne avessi, ora... Che cosa mi diresti? Saresti ancora la stessa? O un volto nuovo, un odio nuovo?...

Oona - (ignorando l'ipotesi; curva sul bambino) Qualunque prezzo , ha detto... Lei non sa comportarsi, non sa vivere. Lei non ci conosce... Anche prima, quando volevo uscire... ha raddoppiato la cifra. Ha denaro da gettar via?

Il Cliente - Non son ricco ma per una come te...

Oona - (accusatrice) E' questo, proprio questo che le rimproveravo per la strada! Lei non ricco, lei troppo umile per esser ricco! Troppo timido...

Il Cliente - (estraendo alcune banconote dal portafoglio e mettendole sul comodino) Per questo, allora, il rifiuto...

Oona - (incontrollata) S! S! S! Non possiamo permetterci tenerezza, noi, generosit, sentimento! E' solo una febbre di denaro, la nostra! Molto, per difenderci meglio... (Carezza teneramente il bambino) Per esser - forse domani - di nuovo buone e felici... (Il cliente, seduto accanto alla culla, avvicina a s Oona, le bacia il ventre, le mani, l'accarezza).

Oona - (liberandosi dalla stretta; con aggressivit) Perch mi bacia cos, perch mi accarezza? Presto e via! Presto e via! Non voglio altro! (Oona si butta sul letto, in attesa del cliente. L'uomo s'inginocchia accanto a lei, le ingemma il viso di piccoli baci ma non riesce a farle aprire gli occhi, non riesce a dischiuderle i pugni. Oona scattando di nuovo; non resistendo al tenero comportamento del cliente) Basta! Basta! Basta! (Oona salta dall'altra parte del letto. Accanto al bambino si calma un po'. Dopo un breve silenzio) Che vuole da me? Che vuole?... (Voltandosi a fissarlo) Le ricordo qualcuna?

Il Cliente - (riflettendo) No... fisicamente no... E' per te, per te che sento qualcosa, te l'ho detto! Per te, lo giuro! Ti bacerei continuamente... tutta... (Indugia in ammirazione).

Oona - (sfuggendogli) Altre, fuori, altre! Se ne trovi una fuori! Son tutte migliori di me! Chiunque migliore di me!

Il Cliente - (che sta ammirando il bambino) E' un bel bambino... E la pelle cos chiara...

Oona - (aggressiva) E se fosse scura?

Il Cliente - Volevo solo dire... Non si pensa che il figlio di una madre negra possa essere cos pallido... E' praticamente bianco... Il padre... bianco?

Oona - E' bianco, s. Soddisfatto?

Il Cliente - Questa dev'essere una delle ragioni per le quali mi hai... Lo odii?

Oona - Chi?

Il Cliente - (indicando la culla) Il padre del bambino...

Oona - (dopo una riflessione) No... (Un penoso silenzio. Gli sguardi si evitano. Sono entrambi innervositi e tesi).

Il Cliente - (con imbarazzo e timidezza) Mi hai domandato prima se... mi ricordi qualcuna... (Oona lo guarda con curiosit) Qui in citt, ho un figlio... (Oona comincia ad ascoltarlo con interesse nuovo, vero) Quell'et, pressappoco...

Oona - Una di qui?

Il Cliente - Una che s' trasferita qui, quando... si accorse di essere in attesa... (Gesto di gravi danza) Come me - viene dal Sud.

Oona - Come si chiama?

Il Cliente - La citt grande... (Le porge una fotografia che estrae dal portafoglio) Eccola... Ti somiglia un po'... E' negra anche lei... (Oona lo guarda. Fissa poi la foto come se cercasse nei suoi ricordi il nome. Come se conoscesse la ragazza. Il cliente ne improvvisamente allarmato) La conosci?

Oona - (restituendo la foto) Non si preoccupi. No.

Il Cliente - (rassicurato) Aveva solo sedici anni quando...

Oona - Appunto. (Il cliente la guarda con sorpresa; aspetta una precisazione) Adesso ne mostrer trenta.

Il Cliente - (che non ha ancora capito) Oh no! Solo due anni fa... (Un silenzio. Il cliente abbassa il volto sotto il peso di uno sguardo severo. Ha finalmente capito che per una madre sola due anni incidono quanto quindici).

Oona - (con curiosit) Com' andata?

Il Cliente - Che cosa?

Oona - Lei e la ragazza... il bambino...

Il Cliente - S' innamorata... C' stata subito... Mia madre era in ospedale, la portavo a casa mia... Ma siamo stati sfortunati e...

Oona - (ironica) Siamo ...

Il Cliente - Anch'io s... Le preoccupazioni, il coraggio di decidere... Non si sposa una negra, nel Sud... (Per sfuggire ad un interrogatorio) Lo vedi ancora?

Oona - No.

Il Cliente - Lo cerchi?

Oona - No.

Il Cliente - Lo pensi, per...

Oona - (guardando il bambino con un volto profondamente triste) Forse...

Il Cliente - Gli somiglia?

Oona - S... (Nel desiderio di sviare a sua volta le domande) L'ha visto, lei, il suo?

Il Cliente - No... Mai...

Oona - E le facile... facile dimenticare?

Il Cliente - No, non facile... Basta non pensarci. Tu, Oona - bello il tuo nome hai mai provato aitarglielo vedere, a mandargli un ritratto?...

Oona - No.

Il Cliente - Nemmeno lei, mai... N una foto, niente. Perch fate cos? Perch non tentate?...

Oona - Abbiamo ancora un po' d'orgoglio, una nostra dignit...

Il Cliente - Forse, se tu avessi tentato, mandando una foto... (Oona lo studia con curiosit. I dubbi del cliente potrebbero essere i dubbi del suo uomo).

Oona - (dopo un breve silenzio) Non ci ho pensato... (Fissandolo) Forse lui avrebbe strappato la lettera, la foto...

Il Cliente - (con spontaneit) Oh no! (Pentito della sua sincerit, attenuando) Dico no, forse no... La curiosit... E' anche una prova d'amore, da parte di lei... Significa che vuole ancora bene, che forse...

Oona - E' difficile chiedere l'elemosina... (precisando) da chi si ama... Pi facile cos, ad estranei.

Il Cliente - E lui, che ne pu sapere, se ancora?... Se lei pronta a perdonare... Perdoneresti, tu ?

Oona - (dopo un breve silenzio, fissandolo) S.

Il Cliente - Ecco, questo lui non lo sa! Non pu sapere che gli vuoi bene... Gliene vuoi ancora?... Come allora?

Oona - Come allora.

Il Cliente - (rassicurato e felice) Ecco... a questo non crediamo, noi. Sembra impossibile che possiate perdonare... Pensi spesso a lui?

Oona - S.

Il Cliente - Si dimentica, dimmi, si pu dimenticare chi... il primo ?... Era il primo, per te?... (Oona china il capo in segno di assenso).

Oona - Non si dimentica, no... (Guarda di nuovo il bambino).

Il Cliente - E' il bambino che te lo ricorda, vero? Qualche cosa negli occhi, come sorride...

Oona - S. (Dando movimento alla culla) E' suo figlio, non lo si dimentica...

Il Cliente - E dimmi, dimmi... Se tornasse, dopo tanti mesi. Lo tradiresti, tu? Una vendetta, come per una vendetta... (Oona lo fissa intensamente, lo studia).

Oona - Una vendetta ... E parlava d'amore, prima. Se la brucerebbe, lei, una mano, si sporcherebbe, lei, per vendicarsi di qualcuno?

Il Cliente - (imbarazzato) Cos, un modo di dire, un'idea... (Soddisfatto, quasi a s stesso) Non lo tradiresti... Si pu perdonare, allora, un comportamento come il nostro, la responsabilit evitata, la vigliaccheria... E perch, perch non hai tentato di...? Perch vivi cos?

Oona - (con amarezza) Soldi. E' solo una questione di soldi. Lo compri pure, forse, un giorno, con i soldi... Gli tiri su il figlio come un principe - nei migliori collegi - ti compri oro, per mascherarti agli occhi del figlio, degli altri, per difenderti dalle loro accuse... (Con tenerezza, guardando il piccolo) Perch ti permetta di vivergli accanto, dopo, quando sapr... anche quando sapr... Bisogna difendersi da sole se non s ha un marito... Col denaro. E' l'unica arma. (Con forza) Perci odiamo i miserabili, perch sono inermi, patiscono, perch non possono coprirti d'oro! Per questo cercavo di evitarla, in strada, per questo anche Lei ... (S'arresta con il braccio a mezz'aria).

Il Cliente - (allarmato) Lei chi? Lei chi? La conosci?

Oona - (sulla difensiva, cercando di dissipare i dubbi) No, le giuro! Non mi fraintenda... Pensavo a lei, s, alla sua donna ma solo perch sola... (Con sincerit) Non la conosco, no, lo giuro! Se la conoscessi... Capisco, capisco il suo pensiero, il suo sospetto - Se la conoscessi... - La mia amicizia come la peste. - Significherebbe che... Non la conosco, glielo giuro!

Il Cliente - Sulla testa di tuo figlio!

Oona - (irrigidendosi) Sul mio sangue, s, sul sangue che mi serve per difenderlo, lo giuro sul mio sangue!

Il Cliente - (convinto, lentamente) Ti credo... Lo fai solo per denaro, capisco, per il bambino... Non hai genitori, parenti?...

Oona - Un fratello... Ha cambiato citt per non vedermi pi, per non sapere di me... Vivevo con lui.

Il Cliente - (con gioia infantile) La mia ha la mamma, una brava donna. Si vogliono bene.

Oona - L'aspetta, ne son certa. E' migliore di me, ha meno paura di me... Ha letto di quel giovane che ha tentato di uccidere la madre quando si reso conto d'essere illegittimo? E sua madre una donna onesta! E' la paura, vede, la paura a farci trovare la forza per quelle cose... (Indica il letto) Non la sua donna, no... Ha una madre. Non ha paura, lei... Glielo auguro.

Il Cliente - (a capo chino, dopo una breve pausa) Il bambino, a quanti anni, a quanti anni capisce? Quando domanda del pap?...

Oona - Presto... (Pentendosi, mentendo nel desiderio di aiutare la sconosciuta di cui vive gli stessi sentimenti) Voglio dire quando ha quattro, cinque anni... E' allora che sente il bisogno del pap... Prima no. Il mio non ha occhi che per me, ora... (Guardando la culla) Solo per la mamma, a quell'et...

Il Cliente - Lo tieni sempre qui?

Oona - S. L'appartamento piccolo. E' qui che c' un po' pi di caldo...

Il Cliente - Anche... Come prima?...

Oona - S. A quest'ora dorme.

Il Cliente - S' mai svegliato? (Un silenzio. Il volto di Oona una maschera di dolore. Le penoso parlare di questo).

Oona - (con dolore e difficolt) Una volta... Inginocchiato l... Ci guardava in silenzio... Ci siamo fermati, immobili... Mi pareva d'impazzire... L'uomo sgusciato via... a pancia sotto... - un giapponese ricco e gentile - rinunci, quella volta ... Cominciai a piangere... Mi fu difficile riaddormentarlo... (Con furia, pentita della confidenza) Che altro vuole? Che altro devo dirle? Pensa a suo figlio, eh? Pensa che anche suo figlio potrebbe... E ci vada, torni da lei se non vuole che cominci a far la vita, la vita s, questa!... Siete tutti uguali, dei vigliacchi, vigliacchi curiosi come femminucce, bigotti! - Chi stato il primo? , Gli volevi bene? , T'ha fatto male? . Maledetti!... (Pentita, sentendo piet per la timida impotenza dell'uomo) Mi scusi, un po' di veleno che sale alla gola... Forse perch lei pi fortunata... C' chi la desidera ancora, chi la cerca...

Il Cliente - (timidamente) Non so pi niente... Nemmeno l'indirizzo... Mi penser? Credi che?... Tu l'aspetti. Gli vuoi bene sul serio?... Del rancore gi in fondo, non lo senti? del rancore per lui che t'ha abbandonata? dell'odio?...

Oona - Finch lontano, s... Finch rinuncia a noi, s... Ma se tornasse... (C' preghiera nella sua voce; c' speranza) La sua donna l'aspetta, oh come l'aspetta! Ha un figlio anche lei. Non permetta che... che veda, un giorno... che sappia... Non tema rancore, vendetta... Siamo disperate, dentro... Non vorremmo che pace, un po' di pace e pulizia... Un uomo che ci difenda dalla vita, dai figli... Anche dai figli, s... La sua donna l'aspetta, l'ama ancora...

Il Cliente - (sfiduciato) Nemmeno l'indirizzo... Ormai... E' troppo tardi...

Oona - Vuol ritrovarla?

Il Cliente - (sorpreso) Come?

Oona - Conosco un uomo che pu aiutarla...

Il Cliente - Chi?

Oona - Un uomo in grado di trovare chiunque, dovunque...

Il Cliente - Com' possibile? Chi ?

Oona - Vuol ritrovarla? (Il cliente si limita a far cenno di s).

Oona - (mentre verga un nome su di un foglietto) E' un uomo gentile... L'aiuter certamente... se gli racconta tutti i dettagli della sua storia... Vada domattina presto. Il nome della ragazza, almeno, icorda?

Cliente - Eh s.

Oona - Gli dica tutto, come lo ha detto a me. II torto fatto alla ragazza, che le vuole ancora bene, che pensa sempre al bambino... Che si ora pentito del suo comportamento... Gli dica quel che ha detto a me: S' innamorata - c' stata subito . Solo perch era innamorata... Sar pi gentile se lei sincero. Gli dica dei suoi sentimenti, del suo desiderio di rivederla, di riparare, gli dica tutto. Li trover per lei... Vada, ora. (Oona gli porge il foglietto con il nome. Il cliente, affascinato da quella passione, prende il foglietto. Decide di andare. Oona, curva sulla culla, non lo guarda pi. Il cliente depone altro denaro sul comodino, s'avvia lentamente)..

Il Cliente - (uscendo) Grazie... (Un silenzio. Oona allunga la mano. Conta il denaro).

Oona - (parlando lentamente al bambino che dorme) Un uomo buono... Non uscir, amor mio, per alcuni giorni... (dopo aver contato) tanti giorni... Ti rester accanto ogni minuto... (Guardando la porta dalla quale il cliente uscito) Un uomo buono.., (Lentamente; con voce molto chiara; c' bellezza e speranza nel suo volto) Andr domattina presto... Gli ho dato il nome del tuo pap... Gli parler, gli dir della sua vita, del suo pentimento... E forse il tuo pap penser a noi... Forse, amor mio... Forse. (Oona reclina il capo sulla culla. E' stanca. Ma c' speranza, ora, nel suo cuore).

FINE

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