IL
RITORNO DI JOSEPHINE
(Il
trionfo della crudelt)
di
Vincenzo Guarisco
NOTA AL TESTO: Ho scritto Il Ritorno di Josephine in un momento di vita in
cui la crudelt ha preso il sopravvento. Un momento in cui il volto orribile
delle persone intorno a me mi ha soffocato e mi ha fatto sentire senza uscita.
La crudelt della vita a cui ero sottomesso, mi ha fatto pensare che ero una
delle vittime consapevoli di tutto quel meccanismo. Mi auguro che lumanit non
sia mai cos.
Vincenzo Guarisco
Personaggi: Josephine donna con la morte e lamore nel cuore
Antoin uomo dalla passivit stellare
Gabrielle moglie dAntoin che vuole una vita di luce diurna
Aaron innamorata di Nicky, fratello di Antoin, in attesa
monologo di Josephine
Josephine sola, davanti ad uno specchio. Una lieve luce illumina sia lei che
il riflesso del suo volto sullo specchio.
JOSEPHINE:
(Con angoscia, guardandosi allo specchio) Ah! Josephine, quanto sei bella!
(Singhiozzi nervosi. Si tocca il viso) Anche se si vedono un p i segni di
quanto hai sofferto. Walter, perch mi hai lasciato? Non lo capisco, io ti
amavo cos tanto. Lo so, lo so, forse non mi sono fatta capire. Oh! Ma perch
hai messo in mezzo tua madre, Walt? (Pianto nervoso. Guarda in basso. Si rivede
nello specchio). Basta, la vita va avanti. C' tanto amore intorno a te, lo
sai, Joe! Ed io ne costruir dell'altro. (Gridando) Walter!... Che cazzo hai
fatto?! (Abbassando il tono) Perch non mi hai capita? Joe, amore mio, lo sai
che fai ora? Chiami un'amica tua. Le amiche ci sono apposta no? S, chiama
Kate, Josephine. (Ridendo nervosamente) Lei la pi sfigata di tutte! Per
tanto carina! Con tutti quelli che se la sono fatta non riuscita neanche a
crearsi mazza storia! (Pausa) No, non la chiamo! Ho un'opinione pessima di lei.
Quella stronza, ridendo e scherzando, ha fatto combriccola con la mia migliore
amica e mi hanno messo da parte. La odio! (Con rabbia) S, la odio! Quella
vipera di tua madre, Walter, non te ne rendi conto? Per fortuna che non vivi
pi con lei, adesso.
Eh, eh! Ci ho pensato io a farla rigare dritta! A calci, l'ho presa! Joe, che
hai fatto della tua vita? Hai cercato di riprenderti, ma non ce l'hai fatta.
Lui non sapeva niente di te. Ma io ti amo lo stesso. Glielo hai tenuto nascosto
per un p, sei stata brava, sembrava tutto normale, eh?! Quei cazzo di medici!
Se non mi avessero spedito quella lettera, quella ficcanaso della madre non
l'avrebbe letta! Potevano chiamarmi! Tanto era solo una visita di controllo! Mi
ha ricattato quella stronza! Per una visita di controllo! Con che diritto ha
detto che avevo bisogno di aiuto? (Urlato) Che diamine ne sa lei? Che faccia ha
fatto quando l'ho legata al tavolo! (Con tono di chi chiede comprensione)
Walter, voleva riferirti tutto. Non ho diritto di rifarmi una vita io? Mi devo
sempre portare dietro lo stesso peso? Eh, no, basta! (Pausa, si guarda la mani,
realizza di nuovo di essere sola, sente un vuoto. Con tono tristissimo) Ma dai,
l'ho lasciata andare no? Non l'ho neanche tagliata! (Piangendo istericamente)
Walter, scusa, ma io ti amavo! (Cerca di tirarsi s. Con tono amorevole) Dai,
Josephine. (Schizzi di pianto nervoso che mano mano si placano) Sei sola, che
sar di te non lo sai. Ma io ti voglio bene. Vai a dormire adesso, dai, dormici
s. Cos, quando ti svegli, ti portano da mangiare.. e forse poi ti fanno
vedere un p di televisione.
(Si china, poi si sdraia) S dai piccolina mia, buon riposo! (Chiude gli occhi)
liberazione
Buio. Rumore di chiavi e serratura.
Una luce fioca appare.
Josephine sdraiata e sta dormendo, quando entra la guardia.
GUARDIA: Sveglia!
JOSEPHINE: Eh?! Chi ?
GUARDIA: E' ora che ti alzi.
JOSEPHINE: Ah... (riconosce la guardia, e con tono di chi rif sempre le stesse
cose) ora della televisione?
GUARDIA: No, ringrazia il cielo di essere cos fortunata. Un certo tipo ha
pagato un sacco di soldi... non so chi... per farti uscire.
JOSEPHINE: Oh...
GUARDIA: Fai i bagagli, sbrigati. C' gente in lista d'attesa per entrare.
JOSEPHINE: Oh! (Si prepara velocemente. Si mette un cappellino rosso e una
sciarpa marrone o bord) Pronta!
La guardia le fa cenno di uscire. Lei esce e la guardia la segue. Rumore di
serratura. Buio.
Josephine in viaggio
Luce. Rumore di tram.
Josephine in piedi, nel tram, con una mano si aggrappa per non cadere.
Il suo pensiero (preregistrato) una voce fuori campo.
V.F.C. DI JOSEPHINE: Oh, quant' stato carino Antoin a pagare tutti quei
soldi.... non ci posso credere! L'ho sempre saputo che tra di noi c'era
qualcosa. i nostri approcci sono stati sempre velati, ma anche in mezzo agli
altri.... si sapeva che per lui io ero la migliore... ahh... (ricorda con
piacere) e poi che notte... mi ricordo... (irritata e un p frustrata, col
broncio) se ci fosse stato Walter avrebbe visto come si scopa! (Torna
tranquilla) Ma Antoin tutt'altra cosa, lui s che c'!... (Pausa) Da qui si
vede che ho coltivato bene nella mia vita. (La luce piano-piano affievolisce)
Proprio ora che non sapevo dove andare!
Buio.
Luce. Rumore di autobus.
Josephine sempre in piedi, stavolta sull'autobus. Ha il cappello un p storto
e la sciarpa aperta. E' stanca del viaggio.
V.F.C. DI JOSEPHINE: Ma dove caspita abita?!.... Cos lontano!
Buio. Luce.
V.C.F. DI JOSEPHINE: (Compiaciuta) Ma questo il mio viaggio verso la libert!
Buio.
arrivo a casa di Antoin
Josephine entra in scena da sinistra. Vede la casa e sospira per il sollievo.
Una luce dorata illumina la scena. Poi lei si volta verso la porta. La luce si
fa pi cupa. Josephine suona il campanello. Rumore di pioggia. Attende che
vengano ad aprire. La pioggia si fa leggermente pi insistente. Si apre la
porta ed esce Antoin.
ANTOIN: Joe... ci incontriamo sempre con la pioggia. Benvenuta.
JOSEPHINE: Antoin.... la pioggia che fa parte di noi.
In quel momento si sente una voce fuori campo: quella di Gabrielle. Josephine
non si aspettava che ci fosse qualcun'altro in casa.
V.F.C. DI GABRIELLE: Prego, entra.
ANTOIN: Mia moglie!
Antoin entra. Josephine rimane fuori sola per un attimo. Il suo volto ha
un'espressione un p confusa, leggermente delusa. Poi si ricarica di buon'umore
e decide di entrare.
JOSEPHINE: (Da fuori la porta) Buon giorno! (Entra)
presentazioni: Joe, Antoin e Gaby
Joe appena entrata, ha ancora il cappotto addosso.
GABY: Prego, accomodati. Antoin mi ha parlato tanto di te.
JOE: Davvero?
Antoin si mette in disparte. Tutto il dialogo tra Joe e Gaby non mai di
facile interazione.
GABY: S, certo. Mi ha raccontato che avete fatto molta amicizia l al
camping.
JOE: Oh, s vero! (Fa una risatina forzata di circostanza) Io e Antoin
abbiamo vinto quasi tutte le gare insieme.
GABY: Ma dai, togliti il cappotto. Vado a fare un t, lo vuoi?
JOE: (Dandole il cappotto) Grazie! Lo accetto volentieri.
Gaby esce. Antoin si avvicina.
ANTOIN: Visto Joe? Che tipa cordiale che mia moglie?
JOE: (Con una sottile ironia, leggermente disgustata) S, un amore!
ANTOIN: Fin troppo, fin troppo.
JOE: Ma Antoin... mi sembra una donna per bene.
ANTOIN: Per bene! Cos' il bene?! Ma non importa. Sto molto bene insieme a lei,
mi ha insegnato tante cose sulla vita. Tante! Non immaginavo che anche la vita
potesse essere cos... cos fantasiosa.
JOE: Ah... ti capisco!
Entra Gaby con un servizio da t.
GABY: Prego, t originale inglese.
JOE: Oh, com' gentile.
GABY: Dammi del tu.
ANTOIN: S, fallo anche tu.
JOE: Oh, s... ehm... come hai detto che ti chiami?
GABY: Oh, scusami! (Con tono di chi riprende un bambino) Antoin! Non ci hai
neanche ufficialmente presentate! (Joe stupita e disturbata dal tono che ha
usato Gaby) Io sono Gabrielle, ma Antoin mi chiama sempre Gaby. Anche tu puoi
farlo se vuoi.
JOE: D'accordo.. (titubante) Gaby!
Sorrisetti vari. Si sente un bambino piangere. Gaby sobbalza.
GABY: Oh, scusami un attimo, c' il bambino che piange.
JOE: (Generica) Il bambino?
GABY: S, lo so... il sogno di tutte le donne.
JOE: Beh, non ho mai pensato ad un bambino. (Come se ci pensasse s) Io, non
l'ho mai potuto avere.
GABY: S, lo so, (Cercando di essere gentile) dove sei stata non credo che sia
permesso. (Joe e Antoin hanno una reazione gelida) Uhm... io vado.
Gaby esce. Josephine come sconvolta da quello che Gaby ha appena detto.
JOE: (Compassionevole) Povero te..
ANTOIN: (Interrompendola) Joe, penso che vorrai sistemare i bagagli.
JOE: (Cambiando immediatamente stato d'animo) Oh, s certo.
ANTOIN: La tua stanza di l. C' anche un'altra inquilina, Aaron. E' qui da
poco tempo ma anche lei una vecchia amica di famiglia. Poi la conoscerai.
Joe va di l, senza dire niente. Come se non avesse udito queste ultime parole.
Antoin rimane solo.
dialogo tra Antoin e Gaby
Rientra Gaby con il bambino.
GABY: Antoin,.. Josephine, dov'?
ANTOIN: E' andata a disfare i bagagli.
GABY: Amore, lo sai che ti amo, ma per quanto deve restare qui? Ho come la
sensazione che... s, una sensazione strana. E' ansia.
ANTOIN: Ansia? Perch tesoro? S, decisamente strana come sensazione. Ansia
per cosa?
GABY: C' qualcosa in quella donna... non so.
ANTOIN: Cosa c' in quella donna, cara? Non lo so neanch'io.
GABY: Neanche tu?
ANTOIN: No, ma non sono ansioso.
GABY: Antoin, ti prego, so che mi capisci. Perch stata rinchiusa? Non me
l'hai detto, ma so che lo sai, l'hai sicuramente chiesto. Non vero, caro il
mio Antoin?
ANTOIN: No, Gaby. I medici l sono molto riservati con le diagnosi. mica dicono
tutto a tutti.
GABY: S Antoin. Ma ad uno che ha pagato tutti quei soldi per farla uscire,
sicuramente non sar sfuggito il motivo per cui stata rinchiusa. (Pausa.
Antoin non si scompone) Rinchiusa! Ma ti rendi conto? E' una cosa grave!
ANTOIN: Tu sai dei soldi? Te lo stavo per dire.
GABY: S, certo che lo so, tengo anch'io il conto, lo sai. Tutti quei soldi! E'
in pi non sono neppure tranquilla. Lo sai che non sguazziamo nell'oro, eppure
per te i soldi sembrano un optional, una cosa in pi da disporre a caso.
ANTOIN: Dai Gaby, lo sai che non cos. Josephine un'amica. Senza di lei, in
determinati momenti della mia vita sarei sicuramente impazzito. Non sarei pi
qui. Non vivrei pi. Forse sarei morto, forse no, ma sicuramente, certamente
non vivrei pi.
GABY: Amore mio, ti capisco. Ma io lo so, lo avverto che questa donna strana.
Avevo il sospetto prima, ed ora che l'ho vista non ho pi dubbi. Questa donna
un pericolo, s, sono convinta che un pericolo. Potrebbe rovinare
l'equilibrio del nostro nucleo familiare... che si appena formato.
ANTOIN: Gaby, perch dici cos? Solo perch stata ricoverata in un ospedale?
GABY: Chiss, Antoin, chiss. Forse sarebbe stato meglio se fosse rimasta
rinchiusa. Anzi sono sicura che sarebbe stato meglio cos.
Pausa. Silenzio. Gaby impaurita per le parole che ha appena detto. Antoin
sorpreso.
GABY: Scusami Antoin, per le parole che ho appena detto. Mi dispiace. Ma lo
pensavo, lo pensavo veramente. Lo penso veramente. Ora vado a riposarmi. Sono
cos stanca. (Fa un gesto d'amore verso il bambino) Metto a letto il bambino...
e poi mi addormento anch'io per un p. Lasciamo perdere questi discorsi, questi
ultimi giorni sono stati stressanti.
ANTOIN: S, vero. Ma tutto andr bene, vedrai Gaby, tutto andr bene.
GABY: S, andr tutto bene.
Gaby esce. Poi esce Antoin.
incontro
Luce. Antoin sta mettendo a posto delle scatole, da le spalle al pubblico.
Josephine entra da sinistra.
JOSEPHINE: (Con tono seducente) Antoin!
ANTOIN: (Si gira e la vede) Josephine....
Si corrono incontro e si abbracciano, si staccano subito.
JOSEPHINE: Quanto tempo!
Si riabbracciano, si staccano.
JOSEPHINE: Grazie per avermi fatta uscire!
ANTOIN: Mi sei costata un occhio della testa!
Josephine lo abbraccia di nuovo, poi lo fa anche Antoin.
JOSEPHINE: E tuo fratello, Nicky?
ANTOIN: E' di l.
JOSEPHINE: (Cammina come per uscire di scena, sorridente) Oh, vado a salutarlo.
ANTOIN: No! (Josephine si blocca) Sta dormendo.
s
JOSEPHINE: Coosa?! A quest'ora di pomeriggio?! Non era quello sempre iperattivo
lui?
ANTOIN: Lo so, ma gi un p che dorme!
JOSEPHINE: Quanto?
ANTOIN: Qualche mese.
JOSEPHINE: Coosa?! Ma sei impazzito? Buttalo gi dal letto!
ANTOIN: Non posso, non vuole.
JOSEPHINE: (Ci pensa un attimo) L'hai ucciso!
ANTOIN: No!
JOSEPHINE: (Come per dire "birichino") S!
ANTOIN: No!
JOSEPHINE: (Con il tono di chi la sa lunga) S!
ANTOIN: No, ti dico di no e basta! (Pausa) Non ti sembra futile insistere,
quando ben sai che non ti ho mai mentito? (Josephine lo guarda confusa come per
chiedere una spigazione per Nicky. Musica) Sono mesi che dorme. Non ce la
faceva pi, diceva, non si sentiva capito. Ha detto che sta aspettando il suo
momento. Ogni tanto si sveglia, vede un p di luce l, nel buio dove
rinchiuso, e cerca il suo momento. Ma non arriva, vede che il suo momento non
ancora arrivato e si ributta gi, a dormire ancora.
Josephine si ricompone.
JOSEPHINE: Ah, beh! Se cos! (Pausa) Ma dimmi, che momento ?
ANTOIN: (Finisce la musica) Non lo so. Lo sa lui! Prima che si addormentasse la
prima volta ha detto: "Io mi addormento per aspettare il mio momento,
quando arriver lo riconoscer".
JOSEPHINE: Bah! Se lo sa lui!
ANTOIN: Piuttosto, dimmi tu! Sapevo che eri molto coinvolta con un certo
Walter.
JOSEPHINE: (Con tono basso e ironico) S, quell'imbecille! (Cambio di tono)
Lasciamo stare, fa parte del passato. Bisogna avere un p di palle nella vita,
no? Non puoi mettere tua madre in mezzo al rapporto quando hai una certa et!
ANTOIN: Giusto, giustissimo!
JOSEPHINE: Tu invece, Antoin! Con chi ti sei sposato?! (Sentenziando) Non per
niente il tuo tipo!
ANTOIN: Ci siamo cascati Joe. E' rimasta incinta dopo tre mesi di convivenza. In
fondo una brava ragazza, solo che a volte con questo suo amore un p
rivoltante! Ma d'altronde non si pu mica pensare di riciclare i preservativi
cos! Era un periodo un p nero. Eravamo senza soldi. Poi, fortunatamente, la
madre morta ed ha intestato un p di soldi sul mio conto prima di morire. Ci
eravamo appena sposati al comune.
JOSPEHINE: (Come per dire "lascia perdere") Ahh!
ANTOIN: Quando ci siamo sposati, lei aveva molta paura. Siamo ancora giovani!
Pensava di essere troppo giovane per avere un bambino. Neanche tu piaci molto a
lei, sai?
JOSEPHINE: Ah, no?!
ANTOIN: No! (Con tono di scherno di chi copia la voce di qualcun'altro) Dice
che sarebbe stato meglio se tu fossi rimasta rinchiusa e che potresti rovinare
l'equilibrio del nostro nucleo familiare!
Josephine ci rimasta male, non sopporta di essere giudicata da una come
Gabrielle, che non ritiene alla sua altezza.
JOSEPHINE: (Turbata) Ah, ma come si permette! Neanche mi conosce! Neanche mia
madre mi conosce!
ANTOIN: Lo so, ma che vuoi fare... mia moglie!
JOSEPHINE: (Affermativo) Ma non mi conosce! (Conferma) Eh no, che non mi
conosce! (Pensierosa) No, no, no... non mi conosce! (Minacciosa) Per niente!
ANTOIN: Io ti conosco. (Josephine si pone in condizione di ascoltare) Non potevo
lasciarti chiusa l. Sarai pure un p bizzarra, d'accordo. ma in base a quale
canone giudicano se uno pazzo? Io non li capisco.
JOSEPHINE: Neanche loro mi hanno capita. Io voglio avere la mia vita, voglio
essere felice.
ANTOIN: S, insomma un tuo diritto! Se qualcuno non capisce qualcun'altro,
pu dire che pazzo? (Piccola pausa) Ma sono matti?
JOSEPHINE: Appunto.
ANTOIN: Non li capisco. (Pausa) Ma Joe, tu sei un essere meraviglioso.
JOSEPHINE: Dici davvero?
ANTOIN: (Come per dire che tutto ci che costa molto meraviglioso) Certo! Mi
sei costata un occhio della testa!
JOSEPHINE: Oh, Antoin!
ANTOIN: Josephine!
Si abbracciano con passionalit e si baciano. Il bacio diventa sempre pi lungo
e trascinante. Poi finisce, quasi con distacco.
ANTOIN: Oh, ora devo preparare la cena per Gabrielle.
JOSEPHINE: (Si ricorda annoiata) Oh, mi ero quasi dimenticato di lei, Antoin.
ANTOIN: E' mia moglie, Joe. Abbiamo anche un bambino
JOSEPHINE: (Si sta facendo prendere dallo sconforto) Ok... Antoin... io vado di
l.
Antoin intento nelle sue faccende. Da le spalle al pubblico. La luce,
piano-piano, affievolisce fino a quando lui l'unica cosa illuminata.
Buio.
scena del bambino
Al centro del palco seduta Josephine, vestita a lutto. Dietro di lei appeso
al muro un altro vestito uguale al suo, destinato a Gabrielle. Ride in modo
isterico-malato. Poi entra Gabrielle.
GABRIELLE: (Andando avanti e indietro per il palcoscenico cercando qualcosa)
Dov'? Dov', eh?
Forza, dimmi dov'!
JOSEPHINE: Ah, ah... neanche fossi matta!
GABRIELLE: Tu sei matta! (Josephine ride in modo sempre meno forte) Lo hanno
detto i medici!
JOSEPHINE: (Seria, perentoria) Questo non vero. (Riprende a ridere)
GABRIELLE: (Inizia a disperarsi) Dov', dimmi dov'! Ti prego! (Cerca addosso a
Josephine)
JOSEPHINE: (Di nuovo seria) Non mi toccare. Neanche meriti di farlo. (cerca di
spostarla muovendo solamente un braccio)
GABRIELLE: Ti prego scusa, dove ho sbagliato? (Josephine rinizia a ridere, in
modo pi diabolico) Ti prego, libera mio figlio.
JOSEPHINE: (Seria) Lo vedi come ti riduci? No, d'altronde sei troppo giovane
per avere un bambino, lo hai detto tu stessa.
GABRIELLE: (Urlando istericamente) No, no! Dammi la chiave... per favore.
JOSEPHINE: To d un indizio: non in questa stanza.
GABRIELLE: In quale stanza ?
JOSEPHINE: Basta con gli indizi! (Ride. Gabrielle esce fuori) Sbrigati! Lo stai
gi perdendo!
Si sente gemere un bambino. A Josephine scoppia una risatina. Poi si alza, va
verso sinistra e prende la chiave, che aveva nascosta addosso e la nasconde
sotto la tenda. Si risente il bambino gemere.
Buio.
scena isterica
Gaby entra in scena disperata cercando la chiave in ogni possibile luogo. E'
sempre pi affannata, la cerca con disperazione, inizia a piangere senza mai
rallentare la ricerca. Farfuglia qualcosa tra s del tipo: "Dov'?
Dov'?". Poi urla dalla Disperazione.
GABY: (Urla) ANTOIN!...
Antoin entra in scena di corsa, la vede in quello stato.
ANTOIN: Che successo Gaby? Cos'hai?
Lei si scaraventa addosso a lui per la disperazione. Poi si stacca e con grande
rabbia e senso di impotenza si rivolge a lui.
GABY: Lo sai che ha fatto Joe? Eh?! Lo sai che ha fatto quella psicopatica
di
Josephine? (Piange disperatamente e poi urla)
ANTOIN: No! Non lo so che ha fatto. Che ha fatto?
GABY: Tuo figlio! Ha rinchiuso tuo figlio nella ghiacciaia e non trovo la
chiave!
ANTOIN: Come non trovi la chiave?!
GABY: L'ha nascosta lei la chiave, non ce l'ho io! (Urlando) AIUTO!!
In quel momento entra Josephine, da sinistra, con calma e prende la chiave da
sotto la tenda. Gliela porge. Gaby incredula ed ha gli occhi sbarrati. Poi
prende la chiave, guarda un attimo Josephine e poi corre ed esce fuori dalla
scena. Antoin si volta verso Josephine, si guardano un p. Poi Josephine alza
le spalle come per dire "Boh!" a m di bambina.
Gaby rientra in scena sconvolta. Il bambino morto. Non riesce a parlare. Ha
degli schizzi nervosi ed isterici di pianto. Joe, molto lentamente, allunga le
braccia per prendere in braccio il bambino. Gaby non vorrebbe darglielo, ma non
ce la fa ad opporsi tanto sconvolta (C' un grosso senso di impotenza da
parte di Gaby).
Mentre Joe ha in braccio il bambino, Gaby apre e chiude la bocca nervosamente
come se volesse dire qualcosa. Joe lo osserva. (Tutto questo con graduale
aumento di ritmo, dovuto all'ansia di non trovare un riscontro) Gli alza prima
un braccetto, poi l'altro, un piede, lo smuove un p, poi lo smuove pi forte.
Improvvisamente, lo lascia quasi cadere, ma lo afferra al volo per i capelli.
Lo smuove su e gi due volte, poi ripetutamente, sempre pi innervosita dal
cercare di farlo muovere. Improvvisamente si calma.
JOSEPHINE: Eh s! E' proprio morto!
Restituisce con un movimento veloce (stendendo le braccia) il bambino a Gaby.
Aspetta l, ferma, che Gaby lo riprenda. Gaby, piano piano, allunga le braccia
e se lo riprende. Lo avvicina al petto, scoppia in lacrime, ma questa volta
sono materne, gli accarezza il volto, d le spalle a Joe (come se non fosse
fatto apposta, naturalmente). Esce piano dalla scena, distrutta (verso destra).
Joe con movimento netto e i pugni sui fianchi, si gira ed esce di scena dalla
parte opposta.
Antoin, che rimaste impassibile, come di fronte ad uno spettacolo, rimane l
fermo.
dopo la morte del bambino
Antoin seduto al tavolo, luce fioca su di lui. Fuma il sigaro. E' pensieroso.
ANTOIN: Ah Joe, Joe, Joe, Joe, Josephine. Che hai fatto Josephine...
(Chiamandola, senza che in realt lei possa veramente sentirlo) Joe, vieni
qui... (riabbassa il tono di voce) che parliamo. Ma di cosa?... Del perch.. se
c'... c' un perch? Mah, non credo. Per a volte c'! S, c' un perch, e se
c' non lo vedo. Ho visto troppo per chiedere di vedere un perch. Ma tanto
alla fine, dopo tutto, il perch non c'.
Entra Josephine. Antoin continua ad essere pensieroso. Avverte la presenza di
Josephine ma non si scompone.
JOE: (Sedendosi al tavolo con lui) Ciao Antoin.
ANTOIN: Ciao Josephine.
JOE: Sei tutto solo soletto.
ANTOIN: Josephine.. (pausa) perch?
JOE: Odio le persone velenose.
ANTOIN: Il bambino non era velenoso.
JOE: S, ma vedi come ho subito tolto il veleno alla madre?
Antoin scatta in piedi. La scena diventa frenetica.
ANTOIN: Tu bruci nell'odio
JOE: (Scatta in piedi) No, brucio d'amore.
ANTOIN: Tu vieni dall'inferno.
JOE: S, se all'inferno c' l'amore che provo io.
ANTOIN: Ma come fai a dire che provi "amore"?!
JOE: Antoin, non c'era ostacolo pi grosso che stato tolto.
ANTOIN: Tu pensi davvero di aver fatto bene?
JOE: Ti voglio Antoin, a tutti i costi.
ANTOIN: Vattene! (Pausa) E mia moglie? (Pausa) Dove la metti lei? Eh?
JOE: (Pausa) Lei morta col bambino.
ANTOIN: Josephine, la vita di un innocente. Sei schiava di te stessa.
JOE: "Me stessa" quello che ho sempre avuto.
ANTOIN: ....non puoi sedurmi cos.
JOE: Gi ti ho sedotto, da tempo.
ANTOIN: Per questo delitto sprofonderai nel nulla.
JOE: Ovunque! Ma lo far con te.
ANTOIN: No! Senza di me.
JOE: Con te Antoin, hai gi preso le mie parti, sei rimasto in silenzio.
ANTOIN: (Pausa. Confuso) Pensavo che ci potesse essere un'altra soluzione,
l'avrei trovata. Ti ho liberata per questo.
JOE: Non poteva essere altrimenti. (Silenzio) Antoin, liberati dalle erbacce
che ti impediscono il cammino. Prendi in pugno la tua vita. La vita questo
non n vero? Amare, se stessi. Amarsi... e se in questo ci capita l'amore di
qualcun'altro, ben venga. Antoin ti amo. Ti ho sempre amato. (Antoin cresce
nella sua disperazione, guidato da una grande confusione. Si muove velocemente
in tutte le direzioni) Antoin, guardami. Guarda in faccia l'amore. Io mi sono
guardata allo specchio nei momenti pi difficili e mi sono risollevata.
Guardami!
Antoin la guarda un attimo poi distoglie subito lo sguardo.
ANTOIN: No... no!
JOE: Antoin, io ho trovato la forza. Se ci amiamo, dobbiamo farlo, dobbiamo
amarci. Ci vuole forza, lo so, e coraggio, bisogna amarsi tanto. La tua vita
cambiata Antoin, guardala in faccia adesso. Cos'altro puoi fare?
ANTOIN: (Urlando) Ahh...!
Va verso Josephine e la bacia.
Gaby pazza
Gaby seduta (vestita a lutto) al centro, vicino al tavolo. Ha lo sguardo
fisso nel vuoto. Antoin seduto a destra di profilo con le gambe
allungate.
Antoin sbadiglia, poi si alza.
ANTOIN: Dai s, che sar mai, ne facciamo un altro di figlio.
GABY: (senza mai distogliere lo sguardo dal vuoto) Ma tu sei pazzo!
ANTOIN: Vabb, capisco che la prima volta stato un p doloroso, ma vedrai che
alla seconda sarai pi rilassata.
GABY: Tu sei pazzo!
ANTOIN: Ancora con 'sta storia! E io sono pazzo..e Josephine pazza...qui
l'unica
matta mi sembri tu! (Gaby fissa il pavimento e farfuglia qualcosa)
Capito? Ma con chi parli, con il pavimento? Sei proprio matta!
Entra Aaron con delle buste della spesa.
AARON: Tieni Antoin. Ho comprato quel cavolo di t che ti piace tanto. Spero
che
ti ci strozzi. Perch pago meno di affitto non vuol dire che ti devo fare la
spesa ogni volta.
ANTOIN: Ma poi ti do i soldi!
AARON: Ecco, appunto, poi...poi!
ANTOIN: Dai s, smettila. Non lo vedi che Gaby matta?
AARON: Beh, un p strana lo stata sempre (incuriosita) ma addirittura matta,
non
ci avevo mai fatto caso.
ANTOIN: Eh, guarda, facci caso!
AARON: (Vede che Gaby ha lo sguardo fisso nel vuoto) Oddio mio! Gaby, mi
senti? (Gaby le rivolge leggermente lo sguardo e poi lo riabbassa)
Sono io, Aaron.
GABY: (Con un filo do voce) Chiama la polizia.
AARON: (Incredula e bambinesca) E perch?
GABY: C' stato un omicidio. (Ha un colpo di tosse)
AARON: (Rivolgendosi ad Antoin) Caro mio, chi ti sei sposato! Io te lo dicevo
che
avevo un'amica nel Wisconsin!
ANTOIN: Se, vabb! Fosse stata l'ultima donna sulla terra, avrei preferito
costruire
un'astronave.
AARON: S, e dove andavi?!
ANTOIN: Che ne s! Io sull'astronave ci mettevo lei!
AARON: Con il tono di una bambina che difende le proprie cose) S, vabb,
intanto
lei astrofisica nucleare, e perci pure ricca, mentre tu ti sei sposato
'sta
lavandaia qua che pure fuori di testa!
Gaby scoppia a piangere per l'esaurimento.
ANTOIN: E vabb, dai, falla venire quest'amica tua, al limite c' mio fratello
di l.
AARON: Ma se dorme sempre! (Cambia tono, sognante) Poi, tuo fratello...se
si svegliasse!....
ANTOIN: Eh, s! Si dovrebbe dare una bella svegliata!
AARON: Ecco perch dorme, non si sveglia! (Pensandoci s, cambiando tono
come se avesse fatto una grossa scoperta) Non si sveglia!....
ANTOIN: Non dorme, aspetta il suo momento.
AARON: Eh... (quasi sottovoce) ed io aspetto il mio. Vabb, io vado di l, in
camera mia.
ANTOIN: S, vai...
Aaron esce. Antoin e Gaby rimangono soli.
scena d'amore fra Antoin e Gaby
Antoin e Gaby sono rimasti soli. Antoin si avvicina a Gaby.
ANTOIN: Gaby... ci sei? (Gaby singhiozza per il pianto. Antoin si rivolge a lei
con dolcezza) Gaby, non fare la stupida, alzati! (La prende dolcemente fra le
braccia e la fa alzare in piedi) Gaby, come stai? (La avvolge in un abbraccio e
lei si lascia andare leggermente) Vedrai tutto andr bene.
GABY: (Piangendo, disperata, cercando consolazione) Antoin...
ANTOIN: (Dolcemente) ...eh?...
GABY: Antoin, era la mia vita..
ANTOIN: Mi dispiace.
GABY: Lo so, (in preda alla disperazione) lo so.
Antoin la abbraccia ancora pi forte, Gaby scoppia in un pianto sonoro. Antoin
inizia a baciarla dolcemente.
GABY: (Mentre lui la bacia) Antoin perch ha dovuto farlo?
ANTOIN: (Continua a baciarla) Non lo so, piccola... Voglio fare l'amore con te.
GABY: Antoin, che devo fare? La mia vita... oddio!
ANTOIN: (La bacia sempre pi insistentemente) Gaby, forse un altro bambino...
s Gaby, vedrai che sarai felice.
GABY: Antoin...
ANTOIN: Gaby.... ti dar un altro bambino.
Gaby cerca di ribellarsi ma non ce la fa.
GABY: (Cerca di respingerlo debolmente) No, non voglio.
Antoin va avanti. Gaby continua a respingerlo ma Antoin non si ferma.
GABY: No, fermati... non farmi anche questo.
La luce affievolisce. Buio. Si sente la voce di Antoin.
ANTOIN: Gabrielle... questo bambino per te.
la caduta delle stelle
Entra Aaron in scena. Porta dei pacchi da una parte all'altra del palco,
entrando dalla quinta di sinistra e uscendo a destra. La voce fuori campo di
Antoin che le parla accompagna questo suo andirivieni.
ANTOIN: Allora Aaron? Questo l'ultimo viaggio che fai per prendere la tua
roba?
AARON: S!
ANTOIN: Allora hai deciso di restare qua!
AARON: S, devo dire che mi sento come in famiglia.
ANTOIN: Mi fa piacere, veramente!
AARON: Anche a me!
ANTOIN: Quando mio fratello si sveglier, vedrai che festeggeremo alla grande.
AARON: Se si sveglier! (Sottovoce) Speriamo che si svegli, speriamo che si svegli
presto.
Un effetto luce ci fa capire che caduta una stella. Aaron se ne accorge.
AARON: Una stella!
Cade un'altra stella.
AARON: Un'altra! Antoin, vieni! (Cade un'altra stella) Stanno cadendo un sacco
di stelle.
Antoin corre per venire a vedere. Quando arriva, cade una stella. Poi ne cade
un'altra.
ANTOIN: Che meraviglia!
Cade un'altra stella ed entra Josephine.
ANTOIN: E' pazzesco!
AARON: Guarda quante!
Cadono altre due stelle.
JOSEPHINE: Che bello!
Cade un'altra stella ed entra Gabrielle. Poi ne cade un'altra ancora.
Gabrielle rimane in silenzio ma meravigliata dalla bellezza del fenomeno.
AARON: Bisogna esprimere un desiderio. Antoin, esprimi un desiderio.
ANTOIN: S Aaron esprimilo anche tu.
Le stelle cadono come se fosse una pioggia ora.
JOSEPHINE: Ma questa una pioggia di stelle!
Tutti rimangono a bocca aperta per lo spettacolo. Entusiasti, ognuno dice agli
altri di esprimere un desiderio.
AARON: (Entusiasta per aver trovato una soluzione) Eccolo! E' questo il momento
di Nicky.
Antoin e Josphine guardano Aaron.
ANTOIN: Gi! Pu darsi che sia cos.
JOSEPHINE: S, non credo che possa esistere un momento speciale come questo.
AARON: Vado di l a vedere. (Contenta esce frettolosamente di scena)
Antoin e Josephine sono incantati, quando Gaby, timidamente si avvicina ad
Antoin.
GABY: (Con voce quasi sussurrata ma con una vena di felicit) Antoin.. Antoin..
(Antoin si gira verso di lei) Antoin, sono di nuovo incinta.
Antoin fa un'espressione compiaciuta, ma si avverte un leggero distacco.
ANTOIN: (Come se si congratulasse con un amico) Bene!
Improvvisamente la pioggia di stelle termina. Entra Aaron, sconvolta. Il primo
a notarla Antoin, che distoglie subito lo sguardo da Gaby.
AARON: Nicky morto.
Stupore generale. Poi Josephine irrompe.
JOSEPHINE: Ah! Che imbecille! Lo sapevo... aspetta, aspetta... "il suo
momento"! E poi crepa nel letto cos!
AARON: Ha lasciato una lettera.
Aaron tira fuori una busta. Sgomento.
ANTOIN: Leggila.
Aaron apre la busta e tira fuori la lettera.
AARON: Lo so che probabilmente state pensando che sono morto stupidamente e che
ho sprecato la mia vita. Mi dispiace Antoin, fratello mio. Mi dispiace per
Aaron, perch so che mi amava (Antoin, che non lo sapeva, si stupisce). Antoin,
dille, se la vedi, di non aspettarmi pi. Io non ho sprecato la mia vita. Ho
capito che non ha senso vivere senza poter effettuare un passaggio, senza
capire che la vera rinascita aldil di tutto, dell'amore e dell'odio, perci
vi annuncio che il mio tanto atteso momento arrivato. Ed era questo: la
morte.
ANTOIN: (Lentamente) Oddio... fratello mio... quante cose dovevo ancora
imparare da te?... La vita.. che senso ha... avrei voluto salutarti nel mio
stile.. diverso dal tuo..... uno stile che appartiene ancora al mondo.. (guarda
in alto)... la pioggia di stelle finita.. Dov' la luna? E' buio pesto.
Tutti si avviano lentamente in proscenio per guardare il cielo buio. Gabrielle
si distacca dagli altri in proscenio, ha una luce diversa da tutti. Antoin,
Josephine ed Aaron si bloccano a guardando in s. Gabrielle si isola
interiormente.
GABRIELLE: Che sciagura. Ogni stella caduta, ogni luce svanita, cos come
ogni mia speranza. Mio figlio morto e sono in attesa di un altro. Che possa
essere l'anima del mio primo bambino a tornare in questo. Quello che vivevo e
che credevo amore, anch'esso, svanito! Non lo riconosco pi. Forse era solo
un'idea. Oddio, che sbaglio! Che grande.. errore!... La mia vita... Ma...
l'amore... pu esistere?... Pu esistere.
Buio.
monologo di Gaby- finale
Aaron porta i bagagli fuori dalla casa. Stavolta li prende a destra ed esce a
sinistra. Antoin entra in scena.
ANTOIN: Allora, Aaron? Hai deciso di andare via?
AARON: S Antoin. Parto, vado nel Wisconsin, a trovare la mia amica.
ANTOIN: Anche quello un punto di partenza.
AARON: S, proprio quello di cui ho bisogno.
ANTOIN: Tutti abbiamo bisogno di un punto di partenza, non vero? Qualunque
esso sia.
AARON: Qualunque vada bene per te.
Tutti i bagagli sono stati portati fuori.
AARON: Ecco ho finito. Ma ora inizio, senza pi aspettare qualcun'altro che mi
serva il "mio" di momento su un piatto d'argento.
ANTOIN: Ciao Aaron, stato un grande piacere averti qui.
AARON: Ora fatti la spesa da solo!
Si baciano. Aaron esce. Entra Josephine.
JOSEPHINE: Antoin, allora? Quando vengono?
ANTOIN: Dovrebbero essere qui a momenti.
JOSEPHINE: Bene, ho gi organizzato i festeggiamenti.
ANTOIN: Per noi due?
JOSEPHINE: Certo, per noi due!
Suona il campanello.
JOSEPHINE: Eccoli!
ANTOIN: (Chiamando) Gaby, apri, e per te!
Entra Gaby. Vede Josephine, ha un senso di sconforto. Va ad aprire. Si blocca
un attimo.
GABY: E' per me?
Antoin e Josephine annuiscono. Gaby va ad aprire. Spaventata da ci che vede
richiude subito la porta. Si gira verso Antoin e Josephine, il suo volto
gravemente turbato. Pausa. Silenzio. Josephine, con fare di chi si scocciato,
va ad aprire la porta. Gaby resta immobile. Entrano due guardie-infermieri di
un ospedale psichiatrico.
GUARDIA: Chi che dobbiamo portare con noi?
JOSPHINE e ANTOIN: (Indicando Gaby) Lei.
Gaby, senza dire una parola, si fa prendere dal panico. Ha un attacco d'ansia
ed inizia a piangere. Si catapulta verso Josephine e Antoin tirando pugni e
urlando.
GABY: Maledetta, maledetta! E tu Antoin, come hai potuto?
ANTOIN: Non stai bene Gaby, ti aiuteranno vedrai, andr tutto bene.
GABY: Non dire pi questa cosa! Non voglio pi sentire questa frase. Da quando
la dici, la mia vita caduta in pezzi.
Le guardie l'afferrano. Gabrielle orami in prede ad una crisi isterica.
GBRIELLE: Aspettate, aspettate un attimo! (Riesce a districarsi e libera le
braccia) Antoin, non puoi fare sul serio. Lascia quella donna, lascia stare
quella donna! E' una donna mandata dal diavolo. E' il diavolo in persona. S,
Antoin, che fine mi hai fatto fare? Non vedi l'amore che c' dentro di me?
L'amore che ho cercato di mettere in noi due. Sono in attesa del secondo
figlio... e questa volta sar un fiore, un fiore che crescer e dar di nuovo
un giusto senso alle cose. Antoin, non vedi che il mondo in cui tu vivi un
mondo rovesciato? Dove l'odio usato per l'amore e si usa il male per ottenere
la felicit. Lo so che in fondo sei buono, che le tue intenzioni sono buone..
lo so, lo so! Ma prendi coscienza di quel diavolo che hai accanto. Liberatene,
prima che trascini anche te nella melma da dove viene. (Piange) Ha rovinato un
sogno, un sogno che stava ogni giorno diventando realt, sempre pi. Ma ti
rendi conto di quanto abbiamo perso? (Josephine fa segno alle guardie di
portarla via) Antoin, Antoin! Mi portano via! Non lasciarglielo fare! Antoin!
(La portano fuori mentre grida il nome di Antoin)
Josephine ed Antoin sono rimasti soli. C' silenzio per un attimo. Poi dal
silenzio inizia una musica. Antoin e Josephine danzano. Quando la danza
finisce..
JOSEPHINE: Ora che Nicky morto, tua moglie stata rinchiusa e Aaron se ne
andata, la casa tutta nostra. (Pausa) Saremo io e te soli.
ANTOIN: S, ma la solitudine potr ucciderci.
JOSEPHINE: S, ma moriremo insieme.
Buio.
FINE
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