Il signor Puntila e il suo servo Matti

 


Rappresentazione popolare

di Bertolt Brecht

Titolo originale Herr Puntila und sein Knecht Matti

Traduzione di Nello Sito

Musica: P. Dessau

Ispirato ai racconti di Hella Wuolijoki

e composto su un abbozzo drammatico della stessa autrice

Giulio Einaudi Editore Torino 1970

PERSONAGGI

Puntila proprietario terriero

Eva Puntila sua figlia

Matti suo chauffeur

Il cameriere

Il giudice

L'attach

Il veterinario

Emma la spacciatrice di grappa

Manda la commessa della farmacia

Lisu la vaccara

Sandra la telefonista

Un uomo grasso

Un operaio

Il pelorosso

Il macilento

Surkkala, ilrosso

Laina la cuoca

Fina la cameriera

L'avvocato

Il pastore

La pastoressa

Boscaioli


Prologo

(recitato dall'attrice che interpreta Lisu la vaccara).

Signore e signori, i tempi son tristi:

saggio chi in ansia, cretini i vanesi.

Non vince le angustie chi ha perso del riso

il gusto: per questo la farsa scrivemmo

che voi ascolterete. Ma, attenti! signori,

gli scherzi che udrete non stiamo a pesarli

a grammi, a millesimi; ma a cesti, a quintali.

Pesateli come patate: ed ancora

cercate aiutarvi un po' con l'accetta.

Signore e signori, stasera una bestia

noi qui presentiamo almeno preistorica:

Estatium possessor. Traduco: un agrario,

che come sapete bestia inutile e ghiotta.

Dov'essa prolifica e truce s'aggira

vuol dire son squallide regioni deserte.

E invece, vedete, stavolta si muove

tra splendidi boschi, bei fiumi, bei laghi.

Se quel che vi dico non sta nelle quinte

sforzatevi udirlo nei nostri discorsi:

tinnire di secchi nei boschi in Finlandia,

estati senz'ombra notturna sui tiepidi fiumi,

paesi rossicci, gi desti al canto dei galli,

il fumo che sale, azzurro, dai tetti,

troverete tutto, speriamo, seduti sulla sedia

se di Puntila sentirete la commedia.


I.

Puntila trova un uomo.

Saletta nell'Hotel du Pare di Tavasto. Il proprietario terriero Puntila, il giudice e il cameriere. Il giudice, ubriaco, scivola gi dalla sedia.

puntilaCameriere! Da quanto tempo siamo qui?

cameriereDa due giorni, signor Puntila.

puntila(al giudice, in tono di rimprovero) Appena due giorni, hai sentito? E gi ti di per vinto e fingi di essere stanco! E io che volevo parlarti un poco di me dinanzi a un bicchiere di grappa, e dirti come mi sento solo, e discutere un po' di politica! Ma s! Al minimo strapazzucolo crollate gi tutti come pere cotte! Eh, lo spirito sveglio, ma la carne fiacca! Dov' il dottore, che ieri sfidava il mondo intero a misurarsi con lui? Il capostazione ha visto che lo portavano via a braccia. E anche lui, dopo un'eroica resistenza (cos ha farfugliato), verso le sette del mattino, ha dovuto soccombere. A quell'o-ra il farmacista era ancora in piedi: e adesso, dov' andato a finire? E queste sarebbero le maggiori autorit del paese? Ma gli volteranno tutti il didietro alle signore autorit! (Rivolgendosi al giudice addormentato) Nemmeno te lo immagini, quale cattivo esempio sia per il popolo tavastino un giudice tavastino che non sopporta neanche un goccetto di grappa bevuto per istrada! Un contadino che fosse pigro sul lavoro nei campi come lo sei tu nel bere, lo licenzierei sui due piedi. Te l'insegno io, canaglia - gli direi - a prendere il lavoro sottogamba! Ci pensi, Federico? Un uomo colto come te, guardato da tutti, che dovrebbe essere di modello a tutti, un modello di responsabilit, e anche di resistenza... Ma perch non ti fai animo, e siedi qui con me, su, che chiacchieriamo un po', giudice di pasta frolla che non sei altro! (Al cameriere) Che giorno , oggi?

cameriereSabato, signor Puntila.

puntilaCome, sabato? Dovrebbe essere venerd.

cameriereScusi, ma sabato, signor Puntila.

puntilaContraddici, anche? Bel cameriere! Fa l'insolente con i clienti perch si offendano e se ne vadano! Cameriere, ti ordino un altro bicchiere di grappa, e apri bene le orecchie in modo da non far di nuovo confusione. Ti ho detto una grappa e un venerd. Capito?

cameriereBenissimo, signor Puntila. (Via).

puntila(al giudice) Svegliati, femminuccia! Non mi lasciare cos solo. Capitolare davanti a qualche bottiglia di grappa! Se le hai appena annusate! E ti sei rannicchiato gi nella barca mentre io remavo su un mare di grappa, un mare, e tu vigliacco non ti arrischiavi nemmeno a mettere il naso fuori! Vergogna! Guarda, ora io mi avventuro nel liquido elemento (si alza e cammina sulle acque) e cammino, cammino sulla grappa... e affondo, per caso?! (Scorge Matti, lo chauffeur, che da un po' fermo sulla soglia) Chi sei, tu?

mattiIl suo chauffeur, signor Puntila.

puntila(diffidente) Cosa sei? Ripeti!

mattiSono il suo chauffeur.

puntilaIl mio chauffeur? Questo lo pu dire chiunque! Io non ti conosco.

mattiForse perch non mi ha mai guardato bene. Sono al suo servizio solo da cinque settimane.

puntilaE ora di dove vieni?

mattiDa l fuori. Sono due giorni che aspetto nella macchina.

puntilaQuale macchina?

mattiLa sua. La Studebaker.

puntilaCurioso. Lo puoi dimostrare?

mattiE per sua regola non ho intenzione di aspettarla fuori neanche un minuto di pi. Ne ho piena l'anima. Un uomo non si pu trattare cosi!

puntilaCosa significa: un uomo? Sei un uomo, tu? Un momento fa hai detto di essere uno chauffeur. Ti ho colto in contraddizione, ammettilo!

mattiLo vedr subito se sono un uomo o no. Io non mi lascio trattare come un cane, signor Puntila! E non sto li fuori ad aspettare fintantoch lei si degni di uscire!

puntilaUn momento fa hai detto che non ti lasci trattare cos.

mattiPrecisamente. Mi liquidi le spettanze, 175 marchi, e il benservito me lo andr a ritirare a Puntila.

puntilaQuesta voce la conosco! (Gira intorno a lui esaminandolo come uno strano animale) una voce umana. Siediti e bevi un bicchiere di grappa. Noi due dobbiamo far conoscenza.

cameriere(entra con una bottiglia) Ecco la grappa, signor Puntila, e oggi venerd.

puntilaCos va bene. (Indicando Matti) Questo un mio amico.

cameriereS, il suo chauffeur, signor Puntila.

puntilaAh, tu sei chauffeur? Bene, l'ho sempre detto che viaggiando si incontrano i tipi pi interessanti. Versa!

mattiVorrei sapere quali intenzioni ha, signor Puntila. Non so ancora se berr questa grappa.

puntilaVedo, vedo, sei un tipo diffidente. Logico, d'altronde. Non bisogna mai sedere alla stessa tavola con gente che non si conosce. Figurarsi! C' il pericolo di essere spogliati da capo a piedi appena uno chiude gli occhi. Sono il proprietario terriero Puntila, di Lammi, un uomo onorato: ho novanta vacche. Con me puoi bere tranquillo, fratello.

mattiIo sono Matti Altonen. Felicissimo di fare la sua conoscenza. (Brinda).

puntilaHo buon cuore, cosa di cui sono contento. Una volta ho portato un cervo volante dal ciglio della strada nel bosco per non farlo schiacciare: sar un'esagerazione ma io sono fatto cos. L'ho fatto arrampicare su un ramoscello. Anche tu hai buon cuore come me, te lo vedo in faccia. Non posso soffrire la gente che scrive Io con l'i maiuscola: gente cos, non c' che da prenderli a nerbate. E ci sono dei contadini ricchi che lesinano i bocconi alla servit. Io, i miei dipendenti, vorrei che mangiassero sempre arrosto. Anche loro son uomini e se hanno voglia di metter sotto i denti qualche buon bocconcino, come faccio io, niente di pi giusto! Non sei del mio parere?

mattiCompletamente.

puntilaMa davvero ti ho fatto aspettare tanto l fuori? Proprio non va, me ne rammarico sinceramente; anzi, se mi dovesse succedere ancora una volta, agguanta la chiave inglese e dammela di santa ragione sulla zucca! Matti, sei mio amico?

mattiNo.

puntilaTi ringrazio. Lo sapevo. Matti, guardami bene! Cosa vedi?

mattiUn pezzo di animale ubriaco fradicio, direi.

puntilaVedi come l'apparenza inganna? Invece io sono tutt'altro. Sono un uomo malato, Matti.

matti Molto malato.

puntilaMi fa bene sentirtelo riconoscere. Sai, mica tutti ne sono capaci. A vedermi cosi, non lo immagineresti neppure. (Lugubre, figgendo gli occhi in quelli di Matti) Ho degli attacchi, sai?

matti Non me lo dica.

puntila Di', c' poco da scherzare! Mi pigliano almeno una volta ogni tre mesi. Mi sveglio, e tutt'a un tratto mi sento lucido come una pioggia di stelle. Che ne dici?

matti Le pigliano regolarmente questi attacchi di lucidit?

puntila S, regolarmente. Vedi, mi succede questo: per tutto il resto del tempo sono completamente normale, cos come mi vedi ora. Sono cio in completo possesso delle mie facolt, assoluto padrone di me stesso. Ed ecco che mi piglia l'attacco. Il primo sintomo che gli occhi cominciano a non servirmi a dovere: invece di due forchette (alza una forchetta) ne vedo una sola.

matti (spaventato) guercio, allora?

puntila Vedo il mondo solo per met. Ma il peggio che durante cotesti attacchi di totale, dissennata lucidit, io scendo al livello di una bestia, non conosco pi alcun freno. E quando mi trovo in un simile stato, fratello, non mi si pu imputar nulla di quello che faccio; nulla, purch si abbia un cuore in petto e si pensi che sono malato. (Con raccapriccio) Divengo insomma un individuo assolutamente responsabile delle mie azioni. (Concitato) Lo sai, fratello, che cosa significa essere responsabile delle proprie azioni? Un individuo responsabile un uomo da cui ci si pu aspettare tutto. Per esempio, non pi capace di pensare al bene dei propri figli, non ha pi senso dell'amicizia, sarebbe pronto a camminare sul suo stesso cadavere, perfino. Questo succede appunto perch, come dicono gli avvocati, responsabile delle sue azioni.

mattiE lei non fa nulla contro questi attacchi?

puntilaQuello che posso, fratello. Quello che umanamente possibile fare! (Afferra il bicchiere) Ecco: questa la mia unica medicina. La inghiotto senza batter ciglio, e non a cucchiaini, puoi credermi. E se posso dire qualcosa di me, che questi attacchi di lucidit insensata, li combatto virilmente. Ma a che serve? Mi ripigliano come prima. Vedi per esempio come sono stato ora villano con te, che pure sei una tal meraviglia d'uomo! To', prendi, un bel pezzo di manzo. Vorrei sapere quale caso fortunato ci ha fatti incontrare. Com' che sei venuto da me, di'?

mattiHo perso il posto che avevo prima. Ma non per colpa mia.

puntilaE come mai?

mattiVedevo gli spiriti.

puntilaAutentici?

matti(stringendosi nelle spalle) Dal signor Pappmann, nella sua fattoria. Perch ci dovessero essere gli spiriti, laggi, nessuno l'ha mai saputo. Prima che arrivassi io, non se n'erano mai visti. Ma se lei me lo domanda, le posso dire, credo, che era per via della pessima cucina. Gi, si sa, quando il pan cotto rimane come un sasso sullo stomaco, la gente fa sogni cattivi e soffre d'incubi. Io, poi, che sono tanto sensibile in fatto di cattiva cucina! Ho pensato subito ad andarmene, ma non avevo altro in vista e mi sentivo gi di morale: sicch mi son messo, in cucina, a fare dei discorsi poco allegri, tanto che non passato molto tempo e le sguattere una sera han detto di aver visto delle teste di bambino infilzate sulle siepi; e si son licenziate. Oppure una palla grigia rotolata a terra dalla rastrelliera, e aveva occhi e bocca come un uomo, tanto che alla contadina della stalla, appena gliel'ho raccontato, le preso un accidente. E anche la cameriera se ne andata, perch le ho raccontato che avevo visto alle undici di sera, vicino al bagno, aggirarsi un uomo vestito di scuro che portava la testa mozza sotto il braccio, e mi aveva chiesto del fuoco per la pipa. Allora il signor Pappmann ha cominciato a dare in escandescenze, dicendo che la colpa era mia che gli facevo scappar via tutto il personale e che da lui non c'erano spiriti. Non c'erano? Si sbagliava di grosso, gli ho detto. Per due notti consecutive, mentre sua moglie era in ospedale per partorire, avevo visto con i miei occhi uno spettro bianco uscire dalla finestra della massara, ed entrare pian pianino in quella del padrone! Allora il signor Pappmann non ha pi fiatato. Mi ha licenziato all'istante. Nell'andarmene gli ho voluto dire per quello che pensavo : che badasse di pi alla cucina se voleva che gli spiriti lo lasciassero in pace, dato che gli spiriti, in genere, non sopportano il puzzo di carne guasta.

puntilaCapisco: hai perso il posto perch eran tirchi nel darvi da mangiare. Questo - che ti piaccia mangiare bene - non ti sminuisce affatto ai miei occhi: purch tu guidi come si deve il mio trattore, e non fai l'indisciplinato, e di a Puntila quel che di Puntila. Di roba ce n' per tutti, e di legna nel bosco non ne manca. Allora si pu andare d'accordo: tutti possono andar d'accordo con Puntila! (Canta) Perch recriminare, bambina mia? A letto siam pure della stessa idea! Come sarebbe felice, Puntila, se potesse venire con voi ad abbattere le betulle, a cavar fuori le pietre dai campi, a guidare il trattore! Ma chi glielo permette? Fin dalla nascita m'han ficcato addosso un colletto duro, tanto duro che mi son gi scorticato due menti. Non sta bene che papa porti l'aratro! Non sta bene che papa faccia il solletico alle ragazze! Non sta bene che papa beva il caff con i lavoranti! Io per ne ho piene le tasche che niente stia bene, e vado a Kurgela a fare il fidanzamento di mia figlia con l'attach e poi mi metto seduto a tavola in maniche di camicia e non ho pi rompiscatole che mi facciano la guardia, perch la Klinckmann se ne sta buona a cuccia, io la f... e basta! E a voi vi aumento lo stipendio, perch il mondo grande, e io il mio bosco ce l'ho sempre, e basta per voi, e basta anche per il signor Puntila!

matti(ride forte e a lungo; poi) Bene, bene. Ora si calmi, e svegliamo il signor giudice; ma piano, per carit, perch se si spaventa ci condanna come niente a cent'anni!

puntilaVorrei essere sicuro che non c' pi nessun abisso fra di noi. Dillo, Matti, che non esiste questo abisso.

mattiSe lei me lo ordina, signor Puntila, non esiste nessun abisso.

puntilaFratello, ora dobbiamo parlare di denaro.

matti Si capisce.

puntilaMa volgare parlare di denaro!

mattiAllora non parliamone.

puntilaTi sbagli. Perch, domando io, non dovremmo essere volgari? Siamo uomini liberi, s o no?

mattiNo.

puntilaEcco. E, da uomini liberi, possiamo fare quel che vogliamo. E adesso vogliamo essere volgari. Dobbiamo procurare una dote alla mia unica figliola. Questo il momento di guardarci nel bianco degli occhi: di essere freddi, calcolatori e ubriachi fradici. Vedo due possibilit: o vendere un bosco, o vendere me. Tu che cosa mi consigli?

mattiIo non mi venderei, se potessi vendere un bosco.

puntilaCosa! Vendere un bosco? Mi di una grande delusione. Ma lo sai che cosa un bosco? Un bosco per te significa solo cinquantamila quintali di legna? O anche una verde delizia degli occhi? E tu vuoi vendere una verde delizia degli occhi? Vergognati!

mattiAllora vendiamo l'altra cosa.

puntilaTu quoque, Bruto? Tu puoi dunque volere che io mi venda?

mattiMa come vorrebbe vendersi?

puntilaLa signora Klinckmann.

mattiA Kurgela, dove andiamo adesso? La zia dell'attach?

puntilaHa un debole per me.

mattiE vuol vendere a quella donna il suo corpo? spaventoso, signor Puntila.

puntilaPerch spaventoso? Per, allora, la libert, fratello? Non importa, mi sacrificher. Cosa sono io?

mattiGiusto, cos', lei?

Il giudice si sveglia e con la mano cerca a tentoni un immaginario campanello sul tavolo.

giudiceSilenzio nell'aula!

puntilaDorme, perci crede di essere all'udienza. Fratello, ora hai deciso il dilemma: se valga pi un bosco come il mio o un uomo come me. Sei magnifico! To', prendi il mio portafoglio, paga il conto e poi mettitelo in tasca, tanto io lo perderei. (Indicando il giudice) Alzalo e portalo fuori! Io perdo tutto, sarebbe meglio non possedessi nulla, magari! Il denaro puzza, ricordatelo. Questo sarebbe il mio sogno: non possedere nulla, cos potremmo andarcene a piedi per la nostra bella Finlandia, o al massimo con una macchinetta a due posti, e nessuno ci negherebbe un goccetto di benzina; e quando siamo stanchi entreremmo in una locanda come questa e ci darebbero un sorsellino dopo averci fatto magari spaccare la legna... un lavoro, figurati, che potresti farlo anche con la sinistra.

Escono. Matti si caricato il giudice sulle spalle.


II.

Eva.

Atrio della fattoria di Kurgela. Eva Puntila aspetta suo padre e mangia cioccolata. L'attach Eino Silakka appare in cima alla scala. Ha l'aspetto molto assonnato.

evaM'immagino che la signora Klinckmann sar molto seccata.

attachOh, mia zia non si secca mai a lungo. Ho telefonato di nuovo per tentare di rintracciarli. Davanti alla chiesa passata un'auto con dentro due uomini che schiamazzavano.

evaSono loro. C' di buono che io, mio padre, lo riconosco a volo. Quando si parlava di lui, capivo sempre subito. Mi dicevano che qualcuno correva dietro a un servo con la frusta, o che un altro aveva regalato un'automobile alla vedova di un suo bifolco? Era mio padre, senz'altro.

attachIo temo solo lo scandalo. Enfin, non siamo a Puntila, qui. Io non avr inclinazione per i numeri o per sapere quanti litri di latte possiamo mandare a Kaunas, del resto non ne bevo, ma in fatto di scandali posseggo una sensibilit infallibile. Appena l'attach dell'ambasciata francese a Londra, dopo aver mandato gi otto cognac uno dietro l'altro, grid attraverso la tavola alla duchessa de Catrumple che era una sgualdrina, io previdi immediatamente che ci sarebbe stato uno scandalo. Infatti ho avuto ragione. Ecco, credo che siano loro. Senti, Eva, io sono un pochino stanco: vorrei ritirarmi. Spero che mi scuserai. (Via in fretta).

Si sente un gran fracasso. Entrano Puntila, il giudice e Matti.

puntilaEccoci qui. Niente cerimonie, Eva, non svegliare nessuno: berremo ancora una bottiglia fra noi, in petit comit, e poi a letto. Dimmi, sei felice?

evaSono tre giorni che vi aspettiamo.

puntilaSiamo stati trattenuti per istrada, per abbiamo portato tutto l'occorrente. Matti, prendi la valigia dalla macchina! Spero che l'avrai ben tenuta sulle ginocchia e che niente sia andato rotto, senn qui moriamo di sete. Ci siamo scapicollati perch ho pensato che tu ci stavi aspettando.

giudicePosso farti le mie felicitazioni, Eva?

evaPap, sei cattivo. una settimana che me ne sto qui in casa d'estranei, con un vecchio romanzo, l'attach e sua zia Klinckmann per tutta compagnia. Ho creduto di ammattire dalla noia.

puntilaCi siamo scapicollati, io continuavo a far premura e a ripetere di non attardarci perch avevo da discutere ancora un po' con l'attach a proposito del fidanzamento, e ero tranquillo sapendoti con lui, almeno c'era qualcuno a tenerti compagnia per il tempo che noi eravamo trattenuti. Attenzione alla valigia, Matti, che non succeda un guaio! (Con infinita precauzione, insieme a Matti, tira gi la valigia).

giudiceHai attaccato briga con l'attach? Dal momento che ti lamenti che ti abbiamo lasciata sola con lui!

evaBah, non lo so. Cosa vuoi, attaccar briga con quello l!

giudiceGiovanni, mi pare che Eva non mostri nessun entusiasmo per questa faccenda. Dell'attach dice che non riesce ad attaccar briga con lui! Mi ricordo una causa di divorzio in cui una donna si lamentava che il marito non le aveva mai risposto con un ceffone tutte le volte che lei gli aveva scaraventato la lampada addosso! Si era sentita trascurata: cos diceva.

puntilaEcco. Anche stavolta tutto andato felicemente. Se ci si mette Puntila, va sempre bene... Che? Non sei felice? Sfido io, con quello l! Sai che ti dico? Lascia andare l'attach. Non neanche un uomo, quello.

eva (poich Matti, presente alla scena, ghigna) Io ho detto semplicemente che non sono sicura se da sola con l'attach potrei divertirmi.

puntilaQuello che dico anch'io! Prendi Matti: con lui ci si divertono tutte.

evaSei impossibile, pap! Ho detto solo che non sono sicura. (A Matti) Prenda la valigia e la porti di sopra.

puntilaFermo! Prima fammi tirar fuori una o due bottiglie. Voglio ancora bere un sorso discutendo con te se quell'attach mi va a genio o no. Almeno, ti sei fidanzata con lui?

eva No che non mi sono fidanzata. Non abbiamo parlato di queste cose. (A Matti) Lasci chiusa la valigia!

puntilaNon ti sei fidanzata? In tre giorni? E che cosa avete fatto tutto questo tempo? Te l'ho detto che quell'uomo non mi piace! Io ci metto tre minuti per fidanzarmi. Senti, vallo a chiamare, io intanto mi cerco un paio di ragazze in cucina, e gli faccio vedere io un fidanzamento lampo! Tira fuori una bottiglia di Borgogna, oppure no, meglio un liquore.

eva No, basta bere, adesso. (A Matti) Porti la valigia nella mia stanza, la seconda a destra della scala.

puntila(allarmato, poich Matti solleva la valigia) Ma Eva, non gentile quello che fai! Vuoi lasciar morire tuo padre di sete? Ti prometto che berr solo una bottiglia insieme con la cuoca o la cameriera, e con Federico, che poverino ha sete pure lui.

eva Sono rimasta in piedi proprio per impedirti di andar a svegliare la servit!

puntilaIo sono convinto, vedi, che la Klinckmann... (dov', a proposito?...) starebbe volentieri un pochino ancora con me. Tanto, Federico stanco e pu andar su; e io dico due paroline alla Klinckmann, no? Del resto, era proprio quello che volevo fare. Abbiamo sempre avuto un debole l'uno per l'altra.

evaIo ti pregherei invece, pap, di controllarti un po' di pi. Lo sai che la signora Klinckmann su tutte le furie per averti aspettato tre giorni? Ho paura, ma domattina non avrai neanche l'onore di vederla.

puntilaVuol dire che busser alla sua camera e sistemer tutto. So io come va trattata; queste cose tu, Eva, non le puoi capire.

evaPer capisco che nessuna donna ti star vicino finch ti trovi in questo stato! (A Matti) Le ho gi detto di portare la valigia su; ne ho gi avuto abbastanza di questi tre giorni!

puntila Eva, sii ragionevole. Se proprio non ne vuoi sapere che salga dalla Klinckmann, chiama allora quella piccola, graziosa, paffutella, s, la governante, mi pare... e discuto la cosa con lei, lo stesso.

evaNon la fare tanto lunga, pap, se non vuoi che la porti su io, la valigia, e distrattamente la faccia ruzzolare gi per le scale.

Puntila, disgustato, si ferma. Matti porta via la valigia, Eva lo segue.

puntila(calmo) questo il modo di trattare il proprio padre! (Sconvolto, si prepara a ripartire) Federico, andiamocene!

giudiceChe vuoi fare, Giovanni?

puntilaVoglio andar via di qui, non mi piace. Perdinci, mi sono scapicollato con la macchina, giungo qui nel cuore della notte, e vengo accolto in questa maniera? Ah, Federico, mi viene in mente il figliuol prodigo: pensa, se al ritorno, invece di trovare un vitello fumante, fosse stato accolto da freddi rimproveri! Me ne vado!

giudiceMa dove?

puntilaQuante domande! Quante domande! Non hai visto che mia figlia mi ha negato perfino un grappino? Non capisci che ora mi toccher uscire fuori, nella notte, in cerca di qualcuno che mi faccia la carit di una o due bottiglie?

giudiceRagiona un poco, Puntila: grappa non ne puoi trovare, alle due e mezzo di notte. La mescita e lo spaccio dell'alcool senza ricetta medica sono proibiti per legge.

puntilaAnche tu mi abbandoni, dunque? E dici non trover alcool senza ricetta? Ti far vedere io se son capace di procurarmelo legalmente a qualsiasi ora del giorno e della notte!

eva( tornata indietro, in cima alla scala) Pap! Togliti subito il cappotto!

puntilaSta' buona, Eva, e onora il padre e la madre se vuoi vivere a lungo sulla terra. Che razza di casa! Hanno l'abitudine di stendere ad asciugare al sole le budella degli ospiti! E neanche una donna! Ma vedrai se non l'avr! Quanto alla Klinckmann, dille che rinuncio alla sua compagnia, e che per me somiglia tutta a una vergine folle, senza olio nella lucerna! E ora via, difilato! da far rimbombare il suolo, da far drizzare dallo spavento tutte le curve della stradai Corre via).

eva (scendendo la scala) Fermi il signore! Lo fermi, ho detto!

matti (dietro di lei) Troppo tardi. Corre come un diavolo.

giudiceE io credo che stavolta non l'aspetter. Non sono pi giovane come una volta. Del resto, non gli accadr nulla: tuo padre ha una fortuna sfacciata, Eva. Dov' la mia camera? (Sale la scala).

evaLa terza dopo le scale. A Matti) E adesso noi due rimarremo alzati a far la guardia: che al ritorno non si metta a bere insieme con la servit e non gli dia troppa confidenza.

mattiGi. Prendersi troppa confidenza sempre una cosa spiacevole. Una volta, in una cartiera dove lavoravo, il portiere si licenzi perch il direttore gli aveva domandato come stava suo figlio.

evaMolti si approfittano di mio padre per queste sue debolezze. troppo buono.

mattiS, i suoi periodi di sbronza permanente sono una fortuna per chi gli sta intorno. Diventa una pasta di uomo, non vede che sorci bianchi e vorrebbe accarezzarli, tanto si sente angelico.

evaNon mi piace sentirla parlare cosi del suo padrone. E mi auguro che non prenda alla lettera quello che ha detto per esempio nei riguardi dell'attach. Non vorrei che andasse in giro a ripeterlo: erano cose dette per scherzo.

mattiCosa, che l'attach non un uomo? Quanto a questo, che cosa un uomo sia, le opinioni sono molto diverse. Io, per esempio, una volta lavoravo in una fabbrica di birra. La padrona aveva una figlia che una volta mi fece entrare nel bagno a portarle un accappatoio, perch si vergognava. Mi porti un accappatoio! diceva, e intanto stava davanti a me completamente nuda: Quando faccio il bagno gli uomini mi guardano sempre...

evaNon capisco che cosa intende dire.

mattiOh, niente. Parlo soltanto per ammazzare il tempo, per distrarla. Quando parlo con i padroni, io non intendo mai dire nulla, non esprimo mai nessuna opinione. I padroni non sopportano che i loro dipendenti abbiano delle opinioni.

eva (dopo una breve pausa) Vorrei che si sapesse che l'attach molto ben visto negli alti gradi della diplomazia e ha davanti a s una brillante carriera. uno dei pi abili e dei pi intelligenti giovani diplomatici.

mattiHo capito.

evaQuanto a quello che ho detto prima, anche lei era presente, intendevo solo che non mi sono divertita tanto come credeva mio padre. Nient'altro. Del resto, che un uomo sia divertente o no, non quello che importa.

mattiNient'affatto. Ho conosciuto un tale che non era affatto divertente, eppure faceva i milioni a palate commerciando in margarina e grassi.

eva Il nostro fidanzamento deciso da un pezzo. Ci conosciamo sin da bambini. Forse, sa, io sono un tipo un po' vivace, perci mi annoio presto.

mattiE allora le vengono i dubbi.

eva Questo non l'ho detto! Non so perch non vuol capirmi, lei. Sar stanco, ora. Perch non va a dormire?

mattiPerch le tengo compagnia.

eva Non necessario. Comunque, ripeto, il signor attach un uomo intelligente e buono, e non va giudicato secondo l'apparenza o secondo quel che fa o quel che dice. pieno di delicatezze, mi legge negli occhi ogni minimo desiderio. Non sarebbe mai capace di commettere un'azione volgare, o di prendersi delle confidenze, o di far esibizione della propria virilit. Lo stimo veramente molto. Ma forse lei ha sonno?

mattiSeguiti pure a parlare, signorina Eva. Non ho sonno. Chiudevo gli occhi per concentrarmi meglio.


III.

Puntila si fidanza con le mattiniere.

All'albeggiare, nel villaggio. Casette di legno. Su una sta scritto Posta, su un'altra Veterinario, su un'altra Farmacia. In mezzo alla piazza, un palo del telegrafo. Puntila con la sua Studebaker andato a cozzare contro il palo telegrafico e lo sta coprendo d'ingiurie.

puntilaVia libera! Togliti di mezzo, cane di un palo, e non osare di tagliare la via a Puntila: chi sei tu? Hai un bosco? Hai delle vacche? Noo?! Dunque, come ti permetti? Indietro! Ora chiamo la polizia e ti faccio portar via come un rosso, come un sedizioso: vedrai allora se non ti penti subito e non dici che non sei stato tu! (Scende) Ah, ce l'hai fatta a scostarti! Va verso una delle casette e picchia alla finestra. Emma, la spacciatrice di grappa, fa capolino). Buongiorno, bella signora, ha riposato bene? Avrei da rivolgerle una piccola preghiera. Sono il proprietario terriero Puntila di Lammi e sono preoccupatissimo perch le mie vacche si sono gravemente ammalate di scarlattina, e devo trovare ad ogni costo alcool autorizzato. Mi dica, di grazia, dove abita il signor veterinario? Ti mando per aria questa tua stamberguccia schifosa se non mi dici subito dove sta il veterinario, capito?

emmaBuon Dio! proprio fuor di senno! Ecco, ecco l la casa del veterinario. Ma, signore, se non ho capito male, ha bisogno di alcool? Io ho dell'ottimo alcool, molto forte. Lo faccio da me, signore.

puntilaTogliti di mezzo, femmina! Come osi offrirmi grappa di contrabbando? Puah! Non lo sai che io bevo solamente grappa con tanto di autorizzazione? L'altra non mi scenderebbe neanche gi nello stomaco! Morirei piuttosto di essere di quelli che contravvengono alle leggi finlandesi! Se devo ammazzare qualcuno, lo ammazzo secondo le leggi, altrimenti niente.

emmaCaro signore, le pigli un accidente con le sue leggi! (Scompare nell'interno).

Puntila corre verso la casetta del veterinario e suona. Si affaccia il veterinario.

puntila Dottore, ah, finalmente ti ho pescato! Sono il proprietario terriero Puntila di Lammi e ho novanta vacche e tutte novanta hanno la scarlattina. Ho bisogno subito di alcool autorizzato.

veterinario Credo che abbia sbagliato indirizzo, brav'uomo. Sar meglio che se ne torni indietro, con la grazia di Dio.

puntilaVeterinario, bada, non mi deludere! O forse non sei un veterinario? Altrimenti sapresti che cosa i tavastini dnno a Puntila quando le sue vacche hanno la scarlattina. Non dico storie, io. Se ti dicessi che hanno la rogna, quella s sarebbe una bugia, ma se ti dico che hanno la scarlattina, un modo di strizzarsi l'occhio tra gentiluomini.

veterinarioE se io non lo capissi, il suo strizzar d'occhi?

puntilaAllora ti direi: attenzione, che Puntila il peggiore attaccabrighe di tutto il territorio tavastino. Ha gi tre veterinari sulla coscienza! Ci hanno fatto su perfino una canzone. Hai capito ora, sor dotto'?

veterinario(ridendo) Capisco, capisco. Be', se davvero ho a che fare con un uomo cos potente, non c' altro che scriverle la ricetta. Solo vorrei essere sicuro che si tratta di scarlattina.

puntila Senti, veterinario: le mie vacche hanno tutte addosso delle macchie rosse grandi cos, e due hanno gi delle macchie nere: non la peggior forma della scarlattina, questa? E poi il mal di capo di cui soffrono, povere bestie, quando non riescono a prendere sonno, e si svoltolano di qua e di l tutta la notte, e non pensano altro che ai loro peccati!

veterinarioSe cos, il dovere mi impone di procurarle subito un rimedio! (Gli getta gi la ricetta).

puntilaE il conto, mandalo a Puntila, a Lammi. (Corre alla farmacia e tira forte il campanello).

Mentre Puntila attende, Emma, la spacciatrice di grappa, esce dalla sua casetta.

emma (mentre lava una bottiglia, canta)

Quando le prugne eran mature

un calesse arriv al trotto.

Dal nord scese di buon ora

un bellissimo giovinotto.

(Rientra).

Dalla finestra della farmacia si affaccia Manda, la commessa della farmacia.

mandaEhi, che fa? Vuole strappare il campanello?

puntilaMeglio strappare il campanello che aspettare un minuto di pi! Pissi pissi, cip cip cip! Ho bisogno di alcool per novanta vacche, amore mio! Tesoruccio!

mandaNo, ha bisogno che chiami una guardia, piuttosto!

puntilaBambina mia! Per un uomo come Puntila di Lammi, una guardia! E che ci faresti con una guardia? Almeno due ce ne vorrebbero! Ma perch poi le guardie? Gli voglio tanto bene, io, alle guardie, hanno i piedi pi grandi di tutti e cinque alluci per piede perch sono i custodi della legge e amano l'ordine, come me! (Le d la ricetta) Ecco qui, piccioncino mio, guarda se non rispetto la legge e l'ordine!

La commessa della farmacia va a prendere l'alcool. Nel frattempo la spacciatrice di grappa, sempre pulendo le bottiglie, esce di nuovo dalla casetta.

emma(canta)

Noi coglievamo le susine

e il giovine si stese sul prato;

aveva una bella barba bionda

e guardava in su e da ogni lato.

(Rientra in casa).

La commessa della farmacia torna con l'acquavite.

manda(ridendo) Ecco, guardi che bottiglione! E le auguro di trovare anche aringhe sufficienti, per la sbornia che prenderanno le vacche! (Gli d la bottiglia).

puntilaGi, gi, gi, glugluglu! Oh, musica finlandese, sei la pi bella del mondo! Oh, Dio! A momenti dimenticavo una cosa! Ora che ho la grappa, mi manca la ragazza! E tu non hai n grappa n marito! Bella farmacista, ti vuoi fidanzare con me?

mandaTante grazie, signor Puntila di Lammi! Ma io mi fidanzo solo secondo le regole: con l'anello e un sorso di vino.

puntilaD'accordo, purch ti fidanzi solo con me. Ma cosa aspetti a fidanzarti? Lo sai che non hai pi tempo da perdere? Che vita hai fatto finora? Raccontami un po' di te, su, dimmi chi sei: lo debbo pur sapere, se dobbiamo fidanzarci!

mandaIo? Ecco la mia vita, signore. Ho fatto quattro anni di universit, e ora il signor farmacista mi paga meno della cuoca. La met del guadagno, la mando a mia madre che, poverina, ha mal di cuore: come me, del resto. Ogni due giorni mi tocca il turno di notte. La signora gelosa, perch il signor farmacista non mi lascia in pace. Il dottore, poi, scrive con le zampe di gallina, tanto che gi una volta ho sbagliato le ricette. I medicinali mi bruciano sempre i vestiti, e la biancheria costa un occhio. Il direttore della cooperativa, il brigadiere e il libraio sono gi sposati: per me dunque non c' pi nulla da fare. una vita malinconica, la mia.

puntilaVedi? Scegli Puntila, dunque! Tieni, bevi un sorso!

mandaMa l'anello? Ho detto: un sorso di vino e un a-nello!

puntilaOh, santo cielo! Non hai degli anelli delle tendine?

mandaQuanti gliene occorrono? Uno?

puntilaNo, no: molti, molti. Puntila vuole sempre molto di tutto. Di una ragazza sola, non se n'accorgerebbe neanche, non capisci?

Mentre la commessa della farmacia va a prendere la bacchetta di una tendina, esce di nuovo la spacciatrice di grappa, sempre pulendo le sue bottiglie.

emma (canta)

E mentre cuocevamo le susine

lui scherzava allegramente

e ficc ridendo il dito

in questo o quel recipiente.

La commessa della farmacia d a Puntila gli anelli della tendina.

puntila(infilandole al dito uno degli anelli) T'aspetto a Puntila domenica a otto. Gran festa di fidanzamento! (Si rimette in cammino. Passa Lisu, la vaccara, con un secchio per il latte). Fermati, piccola! Ti voglio! Mi piaci! Dove te ne vai a quest'ora mattutina?

lisuA mungere, signore.

puntilaCome, povera piccola, non hai altro che questo secchio tra le gambe? Non vuoi avere un uomo per te? Che vita mai la tua! Su, dimmi com' la tua vita, piccola. Mi interessa.

lisuEcco la mia vita. Ogni mattina mi alzo alle tre e mezzo, devo spazzare la stalla e pulire per bene la mucca. Poi devo mungerla, e poi ho da lavare il secchio con la soda e altre porcherie che mi bruciano le mani. Poi di nuovo pulisco la stalla, e dopo bevo il caff, che mi stomaca, perch di quello che costa due soldi. Mangio un po' di pane e burro e poi faccio un sonnellino. Il pomeriggio mi cuocio delle patate con un tantino di salsa; carne, non ne vedo mai, tutt'al pi qualche volta la padrona mi regala un uovo, o io riesco a trovarne uno. Poi ricomincio a spazzare, a strigliare, a mungere e a risciacquare. Ogni giorno devo mungere centoventi litri. La sera mangio pane e latte. Mi dnno due litri di latte al giorno, ma il resto me lo devo comprare alla fattoria. Ogni cinque domeniche ho un giorno libero, solo la sera ogni tanto vado a ballare, e se mi va male qualche volta faccio un bambino. Ho due vestiti, e anche una bicicletta.

puntilaE io ho una fattoria intera, un mulino a vapore, una segheria, e non ho neanche una moglie! Che ne dici, piccola? Eccoti l'anello, prendi un sorso dal bottiglione e saremo fidanzati in piena regola! Domenica a otto vieni a Puntila, d'accordo?

lisu D'accordo.

puntila(riprendendo a camminare) Avanti, avanti per la strada del villaggio! Non ne posso pi di sapere chi in piedi a quest'ora. A quest'ora sono irresistibili, uscite calde calde dalle lenzuola, con gli occhi lucidi e peccaminosi, mentre intorno il mondo ancora giovane. (Arriva alla centrale telefonica. Sandra, la telefonista, esce). Buongiorno, o insonne creatura! Donna onnisciente, che sa tutto attraverso i magici fili del telefono! Buongiorno a te!

sandraBuongiorno, signor Puntila! Cosi presto? Che c' di nuovo?

puntilaVado in cerca di una sposa!

sandraMa sa che l'ho cercata tutta la notte per telefono?

puntilaS. Tu sai tutto. E hai fatto la nottata in piedi da sola! Dimmi, che vita fai?

sandraGlielo dico subito: questa la mia vita. Guadagno cinquanta marchi, ma per guadagnarli sono trent'an-ni che non esco dall'ufficio. Dietro l'ufficio ho un pezzetto d'orto dove semino le patate; poi mi compro una aringa, ma il caff aumenta ogni giorno di prezzo. So sempre tutto quello che succede in paese e anche fuori. Non ci crederebbe se le dicessi quante cose so. Ma appunto per questo non ho mai trovato da maritarmi. Faccio anche la segretaria del circolo dei lavoratori; mio padre era calzolaio. Infilare spine telefoniche, cuocere patate, sapere tutto: ecco la mia vita, signor Puntila.

puntila ora di cambiarla, questa vita! E presto! Telegrafa immediatamente alla direzione che sposi Puntila di Lammi! Eccoti l'anello, eccoti la grappa, tutto in regola, e domenica a otto ti aspetto a Puntila, intesi?

sandra (ridendo) Ci sar, non dubiti. So gi che domenica si festeggia il fidanzamento di sua figlia.

puntila (alla spacciatrice di grappa) Come vede, signora, io mi sto fidanzando con tutte. Spero che lei non vorr mancare.

emma e manda (cantano)

Quando mangiammo la marmellata

gi da tempo se n'era andato,

ma, credeteci, mai dimenticammo

quel bel giovine steso sul prato.

puntila Cos va bene. E ora riprender a correre con la mia macchina tra gli stagni e attraverso le pinete, e arriver in tempo al mercato delle braccia! Pissipissi, cip cip cip! O voi tutte ragazze tavastine, voi che per anni ogni giorno vi siete alzate all'alba invano! Ora qui Puntila che vi compenser di tutto. Qui, tutte, venite qui, voi che accendete il fuoco e fate salire il fumo alla prima luce del giorno, venite, a piedi nudi; l'erba fresca del mattino conosce i vostri passi, e anche Puntila li sentir!


IV.

Il mercato delle braccia.

Piazza del villaggio di Lammi. Puntila e Matti cercano lavoranti. Musica da baraccone, molte voci.

puntilaMi ero gi meravigliato che mi avevi lasciato partire solo da Kurgela. Non sei nemmeno rimasto sveglio sino al mio ritorno, e ti ho dovuto tirare gi dal letto perch mi portassi al mercato: questa non me la scordo tanto facile! Hai fatto n pi n meno come gli apostoli sul monte Oliveto, e zitto! Ormai lo so che bisogna tenerti d'occhio. Ho scolato un bicchiere di pi, e tu ne hai subito approfittato per i tuoi porci comodi.

mattiS, signor Puntila.

puntilaNon voglio litigare con te: mi sento troppo spossato. Ma te lo dico con le buone: mderati, per il tuo bene. Si comincia col voler tutto, e si va a finire in gattabuia. Se per esempio a un servo gli sprizzano fuori gli occhi dalla voglia quando vede quello che mangiano i signori, una cosa che a un datore di lavoro non va gi. Uno che sappia stare al suo posto, lo si tiene in servizio, e, perch no, se ci si accorge che sgobba sul serio, si chiude anche un occhio. Ma quando uno viceversa pretende che sia ogni giorno festa, e vuol mangiare arrosti grandi come le tavolette del cesso, basta, viene a nausea, e lo si sbatte fuori. Tu, gi, pretenderesti che fosse il contrario.

mattiAppunto, signor Puntila. Ho letto una volta nel Messaggero di Helsinki, sul supplemento domenicale, che la moderazione segno di una buona educazione. Chi si modera e sa frenare le sue passioni, pu fare molta strada nella vita. Dicono che quel Kotilainen che possiede tre cartiere a Viborg, sia un uomo estremamente sobrio. Cominciamo a cercare subito, prima che ci portino via i migliori?

puntilaRobusti, mi ci vogliono. (Osserva un uomo grande e grosso) Questo non male, la corporatura pressappoco quella che cerco. Ma i piedi non mi vanno. Ti piace stare seduto e oziare, eh? Le braccia in fin dei conti non sono pi lunghe di quelle di quest'altro qui, che si pi basso, ma ha due braccia che non finiscono mai. (Al pi basso) Ci sai fare nella torbiera, tu?

un grassoneMa scusi, non vede che sto trattando io con lui?

puntilaAnch'io sto trattando. Non si immischi, la prego.

grassoneMa chi qui che si immischia?

puntilaMeno domande insolenti, sa? Non le tollero! (Al lavorante) Nella mia propriet pago mezzo marco al metro. Presentati luned. Come ti chiami?

grassone un sopruso bell'e buono. Sto discutendo per vedere come sistemare questo qui con la famiglia, e lei me lo vuol soffiare! Certa gente, non dovrebbero nemmeno lasciarla venire al mercato.

puntilaAh, tu hai famiglia? Io ho lavoro per tutti, anche per tua moglie, nei campi; robusta? Quanti figli hai? Et?

lavoranteSono in tre. Otto, undici e dodici anni. Quella di dodici una femmina.

puntilaVa bene in cucina. Siete proprio quello che fa al caso mio. (A Matti, in modo da farsi sentire dal grassone) Cosa dici del modo come si comporta la gente al giorno d'oggi?

matti Meglio non parlarne.

lavoranteE per l'abitazione?

puntilaStarete da principi! Il libretto lo guardo poi al caff, mettiti davanti a quel muro l. (A Matti) Quell'altro li come corporatura mi andrebbe, ma ha i calzoni troppo da signorino, avr paura di sporcarsi la punta delle dita. Gli uomini vanno giudicati dai vestiti: se son troppo belli, vuol dire che non hanno voglia di lavorare, se sono a brandelli, vuol dire che gente di pessimo carattere. A me basta un'occhiata per leggere dentro a un uomo. L'et quella che conta meno: gli anziani resistono alla fatica come i giovani, se non di pi, perch hanno una paura matta di essere licenziati. Quello che mi interessa di pi, l'uomo. Non che debba proprio essere storpio: ma per l'intelligenza non darei un soldo. Gli intelligenti sono quelli che stanno tutto il santo giorno a calcolare le ore di lavoro che fanno! E questo non mi va gi: a me piace restare in rapporti amichevoli con i miei dipendenti! Voglio anche vedere se trovo qualche vaccara, ricordamelo. Prima per cerchiamo un altro paio di lavoranti, tanto per avere scelta. E devo anche fare una telefonata. (Entra nel caff).

matti(rivolto a un lavorante di pelo rosso) Stiamo cercando un lavorante per Puntila, per la torbiera. Io per sono solo lo chauffeur e non conto niente. Il capoccia andato a telefonare.

il pelorossoCome si sta a Puntila?

mattiCos. Quattro litri di latte, e quello buono. Ho sentito che dnno anche delle patate. Per la stanza non grande.

pelorossoE la scuola lontana? Ho una bambina ancora piccola.

mattiA un'ora e un quarto.

pelorossoSe il tempo bello, non niente.

mattiD'estate no, per.

pelorosso (dopo una pausa) Il posto lo prenderei volentieri, non ho trovato niente di speciale, e tra poco qui si chiude.

mattiGli parler io. Gli dir che non ti di arie - questo gli piace - e che non sei storpio. Intanto lui avr telefonato e sar pi abbordabile. Eccolo.

puntila(uscendo dal caff, di buona cera) Hai trovato qualcosa? Voglio anche portarmi a casa un porcellino, uno da dodici marchi o gi di li, fammi memoria.

mattiQuesto qui mica male. Mi sono ricordato dei suoi insegnamenti e l'ho gi interrogato. capace di rammendarsi i calzoni, ma il filo, non l'ha mai trovato.

puntilaMi va, in gamba il rosso. Vieni anche tu al caff, ne parliamo.

mattiSolo che bisogna concludere, signor Puntila. Tra poco il mercato finisce e lui non trover nient'altro.

puntilaE perch non si dovrebbe concludere, tra amici? Mi fido del tuo occhio, Matti, e vado sicuro. Ti conosco, ti stimo. (A un uomo macilento) Anche questo qui non male; l'occhio mi piace. Ho bisogno di uomini per la torbiera, ma potrebbe anche essere per i campi. Vieni, che ne parliamo.

mattiSignor Puntila, non vorrei metter bocca, ma questo glielo sconsiglio, non ce la fa.

macilentoOh bella, senti questa. Chi ti dice che non ce la faccio?

mattiUndici ore e mezza, d'estate. Le voglio evitare una delusione, signor Puntila. Se lui non ce la fa, o se lei lo rivede domani, le tocca buttarlo in strada di nuovo.

puntilaAndiamo al caff, su!

Il primo lavorante, il pelorosso e il macilento li seguono. Si mettono a sedere davanti al caff su una panca.

puntilaEhi, caff! Prima di cominciare devo per chiarire una faccenda qui con il mio amico. Matti, poco fa, te ne sarai accorto, sono stato sul punto di ricadere in uno di quegli attacchi di cui sai; e ti ho apostrofato cos a sproposito che, se tu mi avessi appioppato una sberla, me la sarei anche tenuta. Mi perdoni, Matti? Non posso assolutamente dedicarmi agli affari, se penso che tra noi due c' stato qualcosa.

matti tutto dimenticato. Meglio non toccare pi l'argomento. Questi uomini vorrebbero avere i loro contratti: se lei sbrigasse prima questa faccenda...

puntila(scrive qualcosa su un foglietto per il primo lavorante) Capisco, Matti. Tu mi respingi. Tu me la vuoi far pagare, perci sei freddo e parli di affari. (Al lavorante) Sto scrivendo quello che abbiamo combinato, anche per tua moglie. Vi do latte e farina, d'inverno fagioli.

mattiE adesso la caparra, altrimenti niente contratto.

puntilaNon mi forzare. Lasciami bere il mio caff in pace. (Alla cameriera) Ancora uno, anzi, ci porti addirittura il bricco, e ci serviamo da noi. Accidenti, e che ha inghiottito un bastone? Questo mercato, non posso sopportarlo. Se debbo comprare mucche o cavalli vado al mercato; e va bene. Ma voi siete uomini, e non si dovrebbe contrattarvi al mercato come i cavalli. Non ho ragione ?

macilentoAltroch!

mattiMi permetta, signor Puntila, lei non ha ragione. Costoro hanno bisogno di lavoro, lei pu offrirgliene uno, e allora si contratta: che sia poi su un mercato o in una chiesa, sempre un mercato. E io vorrei che lei concludesse subito.

puntilaTu oggi ce l'hai con me. Per questo non mi vuoi dar ragione in una cosa cos evidente! Ma senti: tu, a me, mi guardi i piedi come al mercato guarderesti in bocca a un cavallo?

matti(ride) No, no, io la prendo sulla parola! (Accennando al pelorosso) Lui ha moglie. Per la bambina va ancora a scuola.

puntila carina? To', guarda che torna il panzone. Un 'tipo simile, basta vederlo apparire, dico io, e i lavoratori si sentono rimescolare il sangue. Con quel cipiglio da despota! Scommetto che della Guardia Nazionale e la domenica obbliga i suoi dipendenti a marciare un-due un-due sotto il suo comando, per prepararli a sconfiggere i russi! Che ne dite, eh!?

pelorossoMia moglie potrebbe fare il bucato. In mezza giornata smaltisce pi lavoro lei che le altre in una giornata intera.

puntilaMatti, vedo che tra noi non tutto dimenticato o seppellito. Racconta la storia degli spiriti, su, li divertir.

mattiDopo. Regoli prima la caparra, una buona volta! Si fa tardi, le dico. Non trattenga pi questi uomini.

puntila(beve) Macch caparra. Non mi trascinerai a compiere atti disumani. Voglio conoscere pi a fondo i miei uomini, prima che ci leghiamo a vicenda. Voglio che prima sappiano che uomo sono io: cos potranno giudicare se faccio al caso loro. Ecco il problema: che uomo sono io?

mattiSignor Puntila, permetta, glielo assicuro, nessuno vuol saperlo. Vogliono solo un contratto. Io le consiglio questo (indica il pelorosso), credo che vada, e lei ancora in condizioni di vederlo. E a te, ti consiglio: cercati qualcos'altro, perch con la torbiera non ci esce nemmeno il pane secco.

puntilaGuarda Surkkala, laggi! Cosa va facendo Surkkala qui al mercato?

mattiSi cerca un posto. Non si ricorda che ha promesso al pastore di cacciarlo via perch dicono che un rosso?

puntilaIo? Surkkala? L'unico uomo intelligente tra tutti i miei dipendenti! Portagli dieci marchi di caparra, svelto, e che venga subito qui: lo carichiamo sulla Studebaker, la bicicletta la leghiamo dietro, e che la smetta con queste storie di cercarsi un altro posto! Lo sai che ha quattro bambini? Cosa penserebbe di me? Me ne sbatto, io, del pastore, da questo momento gli proibisco di metter piede in casa mia, visto che non ha un briciolo di umanit. Surkkala un lavoratore coi fiocchi!

mattiVado subito, non c' fretta, tanto difficile che trovi qualcosa, con la fama che si porta addosso. Vorrei solo che sbrigasse intanto questi qui. Mi sembra per che lei non ne abbia seriamente intenzione e che voglia solo divertirsi.

puntila (sorridendo dolorosamente) Cos mi vedi dunque, Matti! Tu hai capito poco di me: e s che te ne ho date, di occasioni!

pelorossoLe spiacerebbe firmarmi il contratto, adesso? Altrimenti bisogna che mi sbrighi a cercare qualcos'altro.

puntilaTu allontani gli uomini da me, Matti! Sei un tiranno, mi costringi ad agire contro la mia indole. Ma sapr convincerti alla fine che Puntila un tutt'altro uomo. Io non compro gente cos a sangue freddo. A Puntila gli do una casa, un focolare, no?

pelorossoAllora meglio che me ne vada. Ho bisogno di un lavoro, io. (Via).

puntilaFerma! Se n' andato. Peccato, poteva servirmi. Poco m'importava dei calzoni, io guardo pi a fondo. Eppoi non mi va di concludere affari quando ho bevuto anche un solo bicchiere: no, niente affari, quando uno ha voglia, piuttosto, di cantare la bellezza della vita. Se penso ora al nostro ritorno - Puntila mi piace vederla pi di tutto di sera, per via delle betulle -, c' poco da dire, dobbiamo bere ancora. Avanti, qui da bere ce n', e state allegri con Puntila, a me fa piacere e non bado al centesimo quando siedo in piacevole compagnia. (In fretta distribuisce ad ognuno un marco. Al macilento) Tu, non lasciarti mandar via, quello l ce l'ha con me, ce la farai, ti metter al mulino a vapore, non un lavoro pesante.

mattiE allora perch non gli firma il contratto?

puntilaA che scopo? Ora che ci conosciamo! Vi do la mia parola che tutto andr secondo le regole. Sapete voi che cosa significa la parola di un contadino tavastino? Il monte Hatelma pu rovinare, non probabile, ma pu rovinare, il castello di Tavasto pu andare a catafascio, ma la parola di un contadino tavastino non crolla, tutti lo sanno. Su, venite con me.

macilentoLa ringrazio, signor Puntila. Certo che vengo.

mattiMa perch non te la squagli, invece! Non ho nulla contro di lei, signor Puntila, mi dispiace solo per questi qui.

puntila(cordiale) Ben detto, Matti. Ho sempre saputo che tu non mi serbavi rancore. Anzi, apprezzo la tua sincerit e come cerchi sempre il mio vantaggio. Ma un Puntila pu permettersi di cercare il proprio svantaggio: questo tu devi ancora impararlo. Comunque, Matti, vorrei che tu mi dicessi sempre quello che pensi, promettimelo. (Agli altri) Lui, a Tammerfors, ha perso il posto perch il suo direttore, guidando la macchina, ha cambiato grattando in una maniera infernale, e lui gli ha detto che era meglio che andasse a fare il boia.

matti stata una bestialit.

puntila(serio) Proprio per queste bestialit ho stima di te.

matti(si alza) Andiamo, allora. E per Surkkala?

puntilaMatti, Matti, uomo di poca fede! Non ti ho detto che lo riprendiamo perch un lavoratore coi fiocchi ed un uomo che pensa con la propria testa? A proposito, mi viene in mente quel panzone di prima, che mi voleva soffiare gli uomini. Devo ancora dirgli il fatto suo, a quello l: uno sporco capitalista.


V.

Scandalo a Puntila.

Cortile della fattoria Puntila. Un casotto da bagno il cui interno visibile. mattina tardi. Sulla porta della casa padronale la cuoca Laina e la sguattera Fina inchiodano un'insegna con su scritto: Benvenuti alla festa!

Dal portone entrano Puntila e Matti con alcuni lavoranti, tracui Surkkala.

lainaBentornati a Puntila! La signorina Eva, il signor attach e il signor giudice sono gi arrivati e stanno facendo colazione.

puntilaQuello che vorrei fare per prima cosa, Surkkala, scusarmi con te e con la tua famiglia. Ti prego, va' a chiamare i tuoi bambini, tutti e quattro: voglio esprimere loro il mio personale rammarico per i momenti di ansia e d'incertezza che devono aver patito.

surkkalaNon ce n'bisogno, signor Puntila.

puntila(serio) Ce n' bisogno! (Surkkala esce). Questi altri signori rimangono. Portagli un bicchiere di grappa, Laina! Voglio assumerne alcuni per i lavori nel bosco.

lainaCome, non aveva detto che voleva venderlo?

puntilaIo non vendo un accidenti! Mia figlia, la sua dote ce l'ha tra le cosce. Dico bene?

mattiAllora, signor Puntila, forse adesso sarebbe il momento di dare la caparra agli uomini: cos si toglie il pensiero.

puntilaVado nella sauna. Fina, porta la grappa ai signori e un caff per me. (Entra nella sauna).

macilentoCredi che poi mi assumer?

mattiQuando gli passata la sbronza e ti vede, no.

macilentoMa quando sbronzo, non vuol saperne di firmare il contratto.

mattiVi avevo pur avvertito di non venire prima che ve l'avesse firmato.

Fina porta la grappa; ciascuno dei lavoranti prende un bicchierino.

macilentoE lui, per il resto, com'?

mattiSi prende un po' troppa confidenza. Voi ve ne fregate, siete nel bosco; ma io ce l'ho nella macchina. E non ho neanche il tempo di tirare il fiato, che lui fa gi il camerata. Va a finire che lo pianto.

Torna Surkkala con i suoi quattro bambini. La maggiore porta in braccio il pi piccolo.

matti(sottovoce) Per l'amor del cielo, sparite subito! Quando ha finito il bagno e bevuto il caff, sveglio come un fringuello. Guai se vi vede ancora qui nel cortile! Per un paio di giorni, anzi, sar meglio che gli giriate al largo.

Surkkala annuisce e fa per andar via coi bambini. Puntila che, spogliandosi, ha ascoltato, senza tuttavia capire le ultime parole di Matti, si affaccia dal casotto e scorge Surkkala coi bambini.

puntilaSurkkala! Sono subito da voi! Matti, vieni qui, ho bisogno di te, versami l'acqua. (Al macilento) Entra anche tu, voglio conoscerti pi da vicino.

Matti e il macilento seguono Puntila nella sauna. Surkkala se ne va in fretta con i suoi bambini.

puntilaBasta un secchio. L'acqua, io la odio.

mattiCoraggio, ancora un paio di secchi, poi beve un caff e pu salutare i suoi ospiti.

puntilaPosso salutarli anche cos. Non fare il prepotente, Matti.

macilentoAnch'io credo che basti. Il signor Puntila non pu sopportare l'acqua, lo si vede bene.

puntilaSenti, Matti ? Cos parla uno che si prende a cuore la mia persona! Raccontagli come ho messo a posto quel grassone sulla piazzadel mercato. (Entra Fina). Ah, ecco questa creatura deliziosa che porta il caff. forte? Vorrei anche un liquorino.

mattiE allora perch prende il caff, se vuole il liquore?

puntilaLo so, ora sei arrabbiato con me perch faccio aspettare gli uomini. Hai ragione. Ma raccontagli la storia del grassone, su. Deve sentirla anche Fina. (Racconta) Dunque, si trattava di un antipatico, un panzone dal viso fitto di pustole, un vero capitalista, che voleva soffiarmi un lavorante. Gli ho detto il fatto suo, ma quando siamo andati a riprendere la macchina, abbiamo trovato lui col calessino. Continua tu il racconto, Matti, io devo bere il caff.

mattiAppena ha visto il signor Puntila andato in bestia; ha afferrato la frusta e gi un tremendo colpo al cavallo, che ha fatto un balzo dal dolore.

puntilaNon posso soffrire quelli che maltrattano le bestie.

mattiAllora il signor Puntila ha afferrato il cavallo per le redini e l'ha rabbonito, e gliene ha dette quattro, a quel panzone, tanto che ho avuto paura che si beccasse anche lui una frustata, ma il panzone non se l' sentita perch noi eravamo in molti. Per continuava a brontolare non so che di gente ignorante, forse credeva che non lo sentissimo. Ma il signor Puntila, che coi tipi che non gli garbano ci ha l'orecchio fino, gli ha risposto: se lui era tanto istruito, non lo sapeva che quando si troppo grassi si pu morire di colpo apoplettico da un momento all'altro?

puntilaE digli anche che dalla rabbia diventato rosso come un tacchino. Si impappinato e non ha saputo che rispondere davanti alla gente.

mattiAppunto, diventato rosso come un tacchino, e il signor Puntila gli ha detto di non eccitarsi troppo, che gli faceva male, con tutto quel grasso malsano che ci ha addosso. E che non doveva diventar rosso, perch voleva dire che gli montava il sangue al cervello, e questo doveva evitarlo per il bene della sua discendenza.

puntilaAspetta, ti sei dimenticato di dire che io facevo apposta a dirlo a te che non si doveva eccitarlo e bisognava risparmiargli le emozioni. E questo gli andato maledettamente di traverso; te ne sei accorto?

matti S, parlavamo di lui come se neanche fosse presente, e la gente rideva sempre pi forte e lui diventava sempre pi rosso. Anzi, stato solo allora che diventato come un tacchino: prima, assomigliava soltanto a un mattone scolorito. Impara, to'! Perch devi picchiare il cavallo? Una volta mi capit di vedere un tale che dalla rabbia, perch gli era cascato il biglietto del treno dal nastro del cappello, dove l'aveva infilato per non perderlo, pest il cappello sotto i piedi in uno scompartimento pieno zeppo.

puntilaAdesso hai perso il filo. Gli ho anche detto che nelle sue condizioni ogni sforzo fisico, come frustare il cavallo a quel modo, e simili, tanto veleno per lui: almeno per questa ragione, gli ho detto, lui, proprio lui non dovrebbe maltrattare le bestie.

finaNessuno deve maltrattarle.

puntilaBrava Fina! Meriti un bicchierino. Va' a pigliare un liquore!

mattiC' gi il caff per Fina. Ma adesso dovrebbe sentirsi meglio, signor Puntila?

puntilaPeggio, mi sento!

mattiI o per ho rimproverato il signor Puntila di aver trattato cos quel tipo. Avrebbe potuto benissimo dire fra s e s: A me cosa m'importa? Non voglio farmi nemici nel vicinato.

puntila(che lentamente si sta snebbiando) Io non ho paura di nessuno!

mattiGi. Ma quanti sono a poterlo dire? Lei pu. Anche le sue cavalle pu mandarle altrove!

finaCosa c'entrano le cavalle?

mattiHo poi saputo che quel ciccione ha comprato Summala, e a Summala c' l'unico stallone nel raggio di ottocento chilometri buono per le nostre cavalle.

fina Ah, ma dunque era il nuovo padrone di Summala! E lo avete saputo solo dopo?

Puntila si alza e va verso il fondo, dove si versa un altro secchio d'acqua sulla testa.

matti No, non lo abbiamo saputo dopo. Il signor Puntila lo sapeva gi. Tanto che gli ha gridato dietro che il suo stallone era troppo tartassato di botte per servire alle nostre cavalle. Come ha detto, di preciso?...

puntila (poco discorsivo) Ma, non so... in qualche modo.

matti Gli ha dato una risposta pepata, altroch.

finaCi mancherebbe pure che dovessimo mandare in treno le cavalle per la monta!

puntila(torvo) Un altro caff!

Glielo portano.

matti L'amore verso gli animali, a quanto sento, una precipua virt dei tavastini. Perci mi sono molto meravigliato quando ho visto il ciccione comportarsi in quella maniera. Mi hanno poi anche detto che il cognato della signora Klinckmann. Se il signor Puntila lo avesse saputo, sono convinto che lo avrebbe trattato ancor peggio.

Puntila lo guarda.

fina abbastanza forte il caff, signor Puntila?

puntilaNon fare domande stupide! L'ho gi bevuto, non lo vedi? (A Matti) Tu, non mi stare sempre tra i piedi a bighellonare: pulisci le scarpe, lava la macchina, a quest'ora sar ridotta un immondezzaio! E sst! non contraddire. Se ti pesco ancora a malignare e a pettegolare, te lo scrivo nel benservito, ricordatelo! (Esce accigliato avvolgendosi nell'accappatoio).

finaPerch hai lasciato che si accapigliasse con quel ciccione di Summala?

mattiE che sono, il suo angelo custode? Vedo che sta compiendo un'azione bella e generosa una fesseria, dal momento che contro i suoi interessi - e devo trat-tenerlo? Non potrei neanche, del resto. Ogni volta che sbronzo, sembra animato da un fuoco divino. Mi troverebbe spregevole, capisci? e io non voglio che mi trovi spregevole quando sbronzo.

puntila(chiama da fuori) Fina! (Fina lo segue portando i vestiti). Ascolta bene quali sono le mie decisioni: altrimenti poi succede come al solito che mi fanno dire quello che non ho detto. (Rivolto verso uno dei lavoranti) Quello l l'avrei preso: non vuol farsi bello con me, vorrebbe solo poter lavorare, ma ci ho ripensato e non prendo nessuno. Lo vender, il bosco, e voi potete ringraziare quello l dentro, che coscientemente mi ha tenuto all'oscuro di cose che avrei dovuto sapere, quel furfante! E questo mi fa venire in mente un'altra faccenda. (Chiama) Ehi, tu! (Matti esce dalla sauna). Tu, s, dico a te. Dammi la tua giacca. Ti ho detto di darmi la tua giacca, hai capito? (Matti gli d la giacca). Ora s che ti ho pescato, birbante! (Gli mostra il portafogli) Guarda un po' che ti trovo nella tasca? L'ho detto subito che avevi una faccia da galera! il mio portafogli questo, s o no?

mattiS, signor Puntila.

puntilaBene! Ora sei sistemato. Dieci anni di galera non te li leva nessuno. Basta una telefonata gi alla stazione.

mattiBenissimo, signor Puntila.

puntilaIh, aspetta che ti faccia questo piacere! Startene a poltrire in cella tutto il giorno, spulciandoti e scroccando il pane dei contribuenti! Ti andrebbe, eh? Niente! Al lavoro, alla mietitura! A spezzarti le reni sul trattore! Ma te lo metter nel benservito, ricordatelo!

mattiBenissimo, signor Puntila.

Puntila infuriato si dirige verso la casa. Sulla soglia c' Eva, col cappello di paglia in mano, che ha ascoltato la scena.

macilentoVengo anch'io, signor Puntila?

puntilaNon so che farmene di te! Tu non ce la fai.

macilentoMa adesso il mercato chiuso.

puntilaPeggio per te. Lo avresti dovuto dire prima, invece di tentare di sfruttare i miei momenti di generosit. Me li tengo a mente, io, i profittatori! (Entra in casa tutto accigliato).

altro lavoranteEcco come sono. Ti portano qui in macchina, e ora ci tocca rifare nove chilometri a piedi. E senza posto. Questo capita quando ci si fa intrappolare dalle loro maniere amichevoli.

macilentoIo lo denunzio.

matti A chi?

I lavoranti, amareggiati, escono dal cancello.

evaPerch non si difeso? Lo sappiamo tutti che lui, quando ubriaco, da agli altri il suo portafogli per pagare.

mattiSe mi difendessi, lui non lo capirebbe. Ho sempre notato che i signori non vedono di buon occhio quelli che si difendono.

evaNon faccia l'ipocrita. Oggi ho tutt'altro che voglia di ridere.

mattiPerch si deve fidanzare con l'attach?

evaParli pi educatamente, ha capito? L'attach un uomo simpatico, solo non uno da sposare.

mattiCapita spesso cos. Una donna deve pur mettersi con uno: non pu mica sposare tutti gli uomini simpatici o tutti gli attachs.

eva Mio padre lascia a me decidere, anche lei l'ha sentito. Tanto vero mi ha detto che potrei sposare anche lei. Ma siccome ormai ha promesso la mia mano all'attach, non vuole che si dica che non di parola. Solo per questo mi faccio degli scrupoli, e forse finir per prenderlo.

mattiUn bell'impiccio.

evaIo non mi trovo in nessun impiccio, per usare questa volgare espressione. E poi non so perch sto a discutere con lei di cose tanto delicate.

mattiDiscutere proprio degli uomini, signorina Eva. il grande vantaggio che hanno in confronto delle bestie. Se le mucche potessero discutere tra loro, crede per esempio che esisterebbe ancora il macello?

evaCosa c'entra il macello col fatto che io rischio di non essere felice sposando l'attach? E come potrei fargli capire che lo prego di andarsene?

mattiAh, per quello, certo che un bastone non sarebbe sufficiente. Ci vuole la trave dello stabbio!

evaCosa intende dire?

mattiVoglio dire che ci potrei pensare io: io sono un villanzone.

evaCome pensa di potermi aiutare in una faccenda tanto delicata?

mattiSupponiamo che io mi sia sentito incoraggiato dalle cortesi parole che il signor Puntila si lasciato sfuggire mentre era ubriaco, e secondo le quali lei dovrebbe scegliere me per marito. E che lei si senta attratta dalla mia forza bruta, pensi a Tarzan ad esempio; e che l'attach ci sorprenda e dica tra s: una donna che se la fa con lo chauffeur indegna di me! Va bene?

eva Ma io non posso pretendere questo da lei.

mattiOh, per me sarebbe un servizio qualsiasi: come pulire l'auto, diciamo. Basterebbe un quarto d'ora, nemmeno. L'importante fargli capire che noi due siamo gi intimi.

evaPer esempio?

mattiPotrei chiamarla per nome in sua presenza.

evaSentiamo.

mattiSta' attenta, Eva, hai la camicetta sbottonata dietro le spalle.

eva (toccandosi le spalle) Ma no che chiusa... Ah, stava gi recitando, non ci pensavo! Oh, una cosa cos gli assolutamente indifferente. Non va mica tanto per il sottile; indebitato fino agli occhi.

mattiAllora potrei tirar fuori di tasca insieme col fazzoletto una sua calza, in modo che lui se ne accorga.

eva gi meglio. Ma allora dir che lei mi adora in segreto e si presa la calza quando io non c'ero. Pausa). A quanto vedo, non manca di fantasia, in queste cose.

mattiFaccio del mio meglio, signorina Eva. Tento di immaginarmi tutte le possibili situazioni imbarazzanti fra noi due, in modo che finisca per venirmi in mente qualcosa di pi efficace.

evaLasci perdere, la prego.

mattiCome desidera. Lascio perdere.

evaChe cosa, per esempio?

mattiEcco: se davvero l'attach ha tanti debiti, penso che non c' altro mezzo che uscire insieme dal camerino da bagno. Altrimenti trover sempre qualche giustificazione, e non ci sar mai nulla di male in quello che facciamo. Per esempio: se io mi mettessi a baciarla, lui potrebbe dire che son diventato tanto intraprendente perch non ce la facevo pi a resistere alla sua bellezza. E cos via.

evaNon so se stia scherzando o parlando sul serio. Sta ridendo alle mie spalle, dica? Con lei non si mai sicuri.

mattiPerch vuol essere sempre sicura? Non un investimento di capitale! Nulla tanto umano quanto il non essere sicuri, come ben dice il suo signor padre. A me le donne non troppo sicure piacciono.

evaNaturale, da parte sua.

mattiVede? Anche a lei la fantasia non manca.

evaHo detto solo che con lei non si sa mai di preciso che intenzioni ha.

mattiCome col dentista, quando ci si siede sul suo seggiolone. Chi lo sa, che intenzioni ha!

evaSenta, se continua a parlare cosi, chiaro che il sistema (accennando al camerino) della sauna con lei non va. Di sicuro approfitterebbe della situazione.

mattiOh, ecco finalmente una cosa di cui sicura! Ma se ha ancora tanti scrupoli, signorina, mi passa la voglia di comprometterla.

evaEh, sar meglio se quello che c' da fare, lo far senza troppa voglia. Mi ascolti: sono d'accordo con la faccenda della sauna; mi fido di lei. Ma meglio che ci spicciamo a andar dentro: fra poco finiranno di far colazione e saliranno sull'altana per parlare della festa di fidanzamento.

mattiMi preceda, signorina: io vado a prendere un mazzo di carte.

evaUn mazzo di carte? E per fare cosa?

mattiE cosa dobbiamo fare l dentro per ammazzare il tempo? (Va dentro la casa).

Eva intanto si dirige lentamente verso il camerino. Entra la cuoca Laina con un canestro.

lainaBuongiorno, signorina Puntila. Vado a cogliere cetrioli. Vuol venire con me?

evaNo, ho mal di testa e voglio fare il bagno. (Entra nel camerino).

La cuoca si ferma scotendo la testa. Dalla casa escono Puntila e l'attach, fumando sigari.

attachSai, Puntila, penso che porter Eva in Riviera. Voglio pregare il barone Vaurien di prestarmi la sua Rolls Royce. Sar un modo di far rclame alla diplomazia finlandese. Nel nostro corpo diplomatico abbiamo gi tante dame di gran rango!

puntila (a Laina) Dov' mia figlia? Se n' andata.

laina l dentro, signor Puntila. (indica il camerino). Ha detto che aveva tanto mal di testa e voleva fare il bagno. (Via).

puntilaI soliti ghiribizzi. Non ho mai sentito dire che con il mal di testa si faccia il bagno.

attachAnzi, una cosa originale. Vedi, Puntila, noi non sappiamo sfruttare a dovere questi nostri tipi di bagni. Ne ho gi parlato al signor consigliere di stato, mentre si discuteva di come poter ottenere un prestito. La cultura finlandese dovrebbe essere propagandata con altri sistemi. Per esempio, perch non ci sono delle saune a Piccadilly?

puntilaQuello che mi preme di sapere se il tuo ministro verr a Puntila per il fidanzamento.

attachHa accettato senz'altro. Si sente obbligato verso di me perch l'ho introdotto da Lehtinen, sai, quello della Banca di Commercio, che si interessa di nichelio.

puntilaVorrei parlargli.

attachAl ministero dicono tutti che ha un debole per me. Lei, la si pu mandare tranquillamente dappertutto, mi ha detto, - si pu star sicuri che non commette indiscrezioni, tanto, di politica non s'interessa! Mi trova molto adatto a rappresentare.

puntilaTu, Eino, credo, ci hai la semolina nel cervello, e se non fai carriera tu, proprio perch il diavolo ci mette la coda. Ma sul fatto del ministro alla festa di fidanzamento, guarda, non prendere la cosa alla leggera. Ci conto. Da questo vedr in che considerazione ti tengono.

attachPuntila, su questo sono arcisicuro. Ho sempre fortuna, io: ormai al ministero proverbiale. Se perdo una cosa, prima o poi la ritrovo, ci si pu giurare.

Matti vienecon un asciugamano sulla spalla e si dirige verso il camerino.

puntila(a Matti) Che vai facendo, bighellone? Al tuo posto mi vergognerei di prendere dei soldi per non far niente come te. E il benservito, non te lo dar! Finirai come un pesce marcio, di quelli che cascano fuori della botte e nessuno li raccoglie!

mattiS signor Puntila.

Puntila si volta di nuovo verso l'attach. Matti, calmo, entra nel camerino. Puntila dapprima non pensa a niente di male; poi, tutt'a un tratto, ricordandosi che anche Eva dev'esser l dentro, guarda sconcertato la porta che Matti ha chiuso dietro di s.

puntila(all'attach) A proposito: come va con Eva?

attachSiamo in ottimi rapporti. un tantino fredda, ma questione di temperamento. In linguaggio diplomatico direi che i nostri rapporti sono corretti: somigliano a quelli con la Russia. Vieni, voglio andare a cogliere un altro mazzo di rose per lei.

puntila(va via con lui, con lo sguardo sempre fisso al camerino) S. Anch'io penso che sar meglio.

matti(dentro il camerino) Tutto va a meraviglia. Mi hanno visto entrare.

evaMi stupisco come mio padre non l'abbia fermata. Eppure la cuoca gliel'aveva detto, che ero qui dentro.

mattiSe ne deve essere accorto troppo tardi; oggi avr la testa sossopra. Del resto, meglio che sia andata cosi: era troppo presto, no? A mio avviso non sufficiente l'intenzione di compromettere; meglio che sia gi successa qualche cosa.

evaQuanto a questo, dubito che arrivino a pensar male. mattina.

mattiE cosa vuol dire? Anzi, indicherebbe una prepotente sensualit, una... Briscola? (Mischia le carte) A Viborg avevo un padrone che era pronto a mangiare a ogni ora del giorno. Subito dopo pranzo, prima del caff, si fatto arrostire un pollo. Mangiare era per lui come una passione. Faceva parte del governo.

evaChe cosa c'entra?

matti(mentre d le carte) C'entra nel senso che anche in amore ci sono quelli che non badano a che ora per farlo. Tocca a lei giocare. In una stalla, per esempio, crede aspettino sempre che si faccia notte? Siamo d'estate, il momento buono. E fuori c' gente, dappertutto. Allora ci si ficca alla svelta nel casotto del bagno. Fa caldo, per! (Si toglie la giacca) Perch non si alleggerisce un po' anche lei? Stia tranquilla, non la mangio con gli occhi! Ci giochiamo mezzo pfennig, va bene?

evaIo mi domando se non tremendamente volgare tutto quello che lei mi sta dicendo. Non sono mica una vaccara, io, badi!

mattiIo non ho proprio niente contro le vaccare.

evaLei senza rispetto!

mattiAnche questo l'ho gi sentito pi volte. Gli chauffeurs sono noti come tipi maledettamente ruvidi, privi di riguardo per la gente perbene. Forse dipende dal fatto che in automobile la gente perbene siede dietro a noi, e cosi sentiamo tutti i discorsi che fanno. Io ho tre punti, e lei?

eva Io, nel collegio delle suore a Bruxelles, ho sentito solo dei discorsi puliti.

mattiNon sto parlando di discorsi puliti o sporchi: sto parlando di stupidit. Ora dia lei le carte. Ma tagli, altrimenti si fanno pasticci.

Puntila e l'attach tornano. L'attach porta un mazzo di rose bianche.

attach una donna piena di spirito. Le ho detto: Saresti perfetta, se non fossi cos ricca: peccato! E lei, senza riflettere: Ma io trovo che non poi tanto spiacevole esser ricchi! Ah, ah, ah! E sai, Puntila, ricevetti la stessa precisa risposta da Mademoiselle Rothschild, quando le fui presentato dalla baronessa Vaurien! Una donna di spirito anche lei; no?

mattiFaccia una risatina! come se io le facessi il solletico. Altrimenti ci passano davanti senza neppure voltarsi. (Eva ridacchia continuando a giocare). Pi forte! Non ha l'aria di divertirsi abbastanza!

attach (fermandosi) Ma non Eva, questa?

puntilaNo, assolutamente, deve essere qualcun altro.

matti (forte, continuando a giocare) Soffre il solletico, eh...

attachAscolta!

matti(sottovoce) Faccia un po' la ritrosa!

puntilaC' lo chauffeur nel camerino. Portalo in casa il tuo mazzo di rose, ti conviene!

eva(giocando, forte) No! Non cos!

mattiVia, su...

attachMa sai, Puntila, che sembra proprio Eva?

puntilaNon offendere, ti prego, eh!

mattiAvanti, mi dia del tu e la smetta di difendersi inutilmente!

evaNo, no, no! (Piano) Che cosa debbo dire, adesso?

mattiDica che non devo fare questo! Pensi di trovarcisi davvero! Sensualit, sensualit!

evaNo, questo no, non devi!

puntila(con voce tonante) Eva!

mattiAvanti, avanti, ora! Accecata dalla passione! (Toglie di mezzo le carte, mentre continuano a fingere la scena d'amore) Quando entra dobbiamo essere arrivati al dunque, non ci son santi.

evaAh, questo poi no!

matti(dando un calcio allo sgabello) Allora fuori, ma come un pulcino bagnato!

puntilaEva!

Matti scompiglia accuratamente i capelli di Eva, cos da conferirle un aspetto disordinato. Eva si slaccia un bottone della camicetta sul collo, poi esce.

eva Mi hai chiamato, pap? Mi stavo spogliando. Vole-vo andare a fare un bagno.

puntilaChe cosa ti piglia? Darti alla pazza gioia nel camerino da bagno! Credi che non abbiamo orecchie, di'!

attachNon t'arrabbiare, Puntila. Eva non pu entrare nel camerino? Cosa c' di male?

Dal camerino esce Matti e si ferma dietro Eva.

eva(non rilevando la presenza di Matti, un po' intimidita) Che cosa hai sentito, pap? Se non successo niente!

puntilaAh, questo secondo te vuol dire niente? Voltati un po'!

matti(fingendo imbarazzo) Signor Puntila, io ho soltanto giocato a briscola con la signorina. Ecco qui le carte, se non ci crede. Lei caduto in un equivoco.

puntilaZitto, tu! Sei licenziato! (A Eva) Che cosa penser Eino di te?

attachChe vuoi, Puntila, se non hanno fatto altro che una partita a briscola, un equivoco, si capisce. Una volta anche la principessa Bibesco giocando a baccarat si eccit tanto che le si ruppe una collana di perle. Eva, ti ho portato delle rose bianche. (Le d le rose) Vieni, Puntila, andiamo a fare una partita a biliardo! (Lo tira per la manica).

puntila(brontolando) Ne riparleremo, Eva. Quanto a te, galantuomo, se ti arrischi soltanto di dire piz a mia figlia, invece di toglierti davanti a lei quel berretto puzzolente, e stare impalato e vergognarti perch hai le orecchie sudice come un maiale, zitto!, se ti arrischi, dicevo, di dire solo piz, prendi i tuoi quattro stracci e fai fagotto, chiaro? Tu devi guardare alla figlia del tuo datore di lavoro come a un essere superiore, che si degnato di scendere tra i mortali. Lasciami, Eino, non posso ammettere una simile impudenza. (A Matti) Ripeti: cosa devi fare?

matti Devo guardare a sua figlia come a un essere superiore che si degnato di scendere tra i mortali, signor Puntila.

puntilaE devi spalancare tanto d'occhi per la meraviglia che possa esistere una creatura simile, capito?

mattiDevo spalancare tanto d'occhi per la meraviglia che possa esistere una creatura simile.

puntila E tu, che dall'et della ragione non hai pensato altro che alle porcherie con le donne, devi arrossire come un gambero di fronte a tanta innocenza, e desiderare di scomparire sottoterra, ci siamo intesi?

matti Ci siamo intesi.

L'attach trascina Puntila dentro la casa.

eva Niente da fare.

matti pi indebitato di quello che credevamo.


VI.

Si parla di gamberi.

Cucina della fattoria di Puntila. sera. Dall'esterno, a tratti, si ode musica di danze. Matti legge il giornale.

fina (entra) La signorina Eva desidera parlarti.

matti Va bene. Finisco di bere il caff.

finaIo direi che potresti anche fare a meno di bertelo cos pian pianino. Ho idea che ti sei montato la testa, tu, da quando la signorina Eva ogni tanto ti rivolge la parola. Qui non ha con chi parlare, poverina.

mattiIn una serata come questa, mi piace montarmi un po' la testa. Per esempio se tu, Fina, avessi voglia di andare ora con me a guardare il fiume, faccio finta di non aver sentito che la signorina Eva ha bisogno di me, e vengo subito.

finaNo, grazie, non credo proprio di averne voglia.

matti (prendendo un giornale) Pensi al maestro, eh?

finaFra me e il maestro non c' proprio niente. stato gentile e mi ha prestato un libro, per istruirmi un po' : ecco tutto.

mattiGi. Peccato che sia pagato tanto male per questa istruzione. Io guadagno trecento marchi e il maestro duecento: ma io devo anche saperne pi di lui. Del resto, se in un paese il maestro un ignorante, cosa succede? Tutt'al pi che nessuno impara a leggere il giornale. Questo una volta sarebbe stato un regresso; ma oggi, con la censura, che cosa vale pi leggere il giornale? Arrivo perfino a dire, sarebbe quasi meglio che mandassero a casa tutti i maestri, cos non avrebbero pi bisogno della censura e lo stato risparmierebbe gli stipendi che passa ai censori. Ma se io rimango fermo con la macchina sulla strada, i signori padroni, ubriachi fradici come sono, devono farsela a piedi nel fango o finiscono rotoloni dentro a un fosso. (Fa cenno a Fina di avvicinarsi e lei si siede sulle sue ginocchia).

Il giudice e l'avvocato, con gli asciugamani sulle spalle, entrano, di ritorno dalla sauna.

giudiceNon c' qualcosa da bere? Un bicchiere di quel meraviglioso latte di prima?

mattiVuole che glielo porti la cameriera?

giudiceNo, basta che c'indichi dov'.

Matti, col mestolo, riempie loro due bicchieri. Fina esce.

avvocatoE squisito!

giudiceIo lo bevo sempre a Puntila, dopo il bagno.

avvocatoAh, le notti d'estate in Finlandia!

giudiceA me dnno un mucchio di lavoro, le notti d'estate. I processi per gli alimenti ai figli illegittimi non si contano pili; un vero inno in onore delle notti finlandesi Per accorgersi della seduzione che offre un bosco di betulle, d'estate, bisogna venire in un'aula giudiziaria. Quanto ai fiumi, devono tenersene lontani, senn si sentono venir meno. In un processo ho sentito una donna dar la colpa al fieno, per il profumo che manda; e anche cogliere bacche pericoloso, e che fatica costa mungere le mucche! Si dovrebbe cingere di filo spinato ogni cespuglio lungo la strada: la tentazione dei sensi talmente forte che nella sauna, d'estate, bisogna andar divisi, uomini e donne; ma poi, eccoli di nuovo insieme sui prati. Si sfrenano tutti, d'estate! Scendono dalle biciclette, s'arrampicano sui fienili; si sta bene in cucina perch fuori fa troppo caldo, si sta bene sui prati perch c' un freschetto delizioso. E nascono bambini perch l'estate troppo breve, e nascono bambini perch l'inverno troppo lungo!

avvocato Ed bello che anche le persone anziane partecipino in qualche modo a questo invasamento. Quelli che poi faranno da testimoni, intendo. Loro vedono. Vedono sparire le coppie nei boschetti, vedono gli zoccoli lasciati in basso ai fienili, vedono le ragazze tornare accaldate dall'aver rubato mirtilli, cosa per cui materialmente impossibile accaldarsi perch la si fa con tutta calma. Non solo vedono, ma sentono. I bidoni del latte sbattono, i letti scricchiolano. Ed essi partecipano cos, con gli occhi e con le orecchie, a quella festa, e godono anche loro qualche cosa dell'estate.

giudice(sentendo suonare, a Matti) Vuol andare a vedere che cosa desiderano di l? Oppure, lasci, possiamo andare noi; diremo che qui vengono scrupolosamente osservate le otto ore lavorative! (Esce con l'avvocato).

Matti si riseduto a leggere il giornale.

eva(entra ancheggiando, con passo da diva del cinema e un lunghissimo bocchino in bocca) Avevo suonato. Ha ancora qualche cosa da fare, qui?

mattiIo? No. Il mio lavoro ricomincia soltanto alle sei di domani mattina.

evaVolevo domandarle se aveva voglia di venire con me in barca sull'isola, a pescare qualche gambero per il banchetto di domani.

mattiNon le sembra che sia gi ora di andare a dormire?

eva Io non mi sento affatto stanca. D'estate non riesco a prendere sonno, non so da che cosa dipenda. Lei riuscirebbe a dormire, ora, se si coricasse?

matti S.

evaLa invidio. Be', mi prepari le reticelle. Mio padre desidera assolutamente i gamberi per domani. (Gira sui tacchi e fa per andarsene, sempre sfoggiando la sua andatura da diva).

matti(ha cambiato idea) Bene, verr. Remer io.

evaMa non era stanco?

mattiMi sono svegliato; ora mi sento fresco come un'anguilla. Vada a cambiarsi, si vesta in maniera da poter camminare nell'acqua.

evaS. Le reticelle sono nella camera dei finimenti. (Via).

Matti si infila gli stivali.

eva (tornando, in calzoncini corti) E le reticelle? Dove sono?

mattiLi prendiamo con le mani. molto pi carino, vedr, glielo insegno io.

evaMa non pi comodo con la rete?

mattiSono stato sull'isola con la cameriera e la cuoca qualche giorno fa; abbiamo fatto tutto con le mani, era molto carino, senta anche da loro. Io sono svelto di mano, lei no? C' della gente goffa, che pare abbia cinque pollici invece che cinque dita. I gamberi, si sa, filano che un piacere, e sulle pietre si sdrucciola. Ma fuori chiaro come giorno: c' solo qualche nuvola, ho visto io.

eva(esitando) Meglio con la rete. Ne prenderemo di pi.

mattiMa ce ne vogliono poi tanti?

evaPap non mangia una cosa se non ce n' in abbondanza.

mattiAllora pi complicato. Io credevo che bastasse acchiapparne qualcuno, e poi saremmo stati un po' insieme, cos. tanto carino, stanotte.

evaLa smetta con questo carino, carino. Vada a prendere le reti, piuttosto.

mattiOh, non la faccia tanto difficile e non sia tanto crudele con quei poveri gamberi! Due tascate, dico io, sono pi che sufficienti. Conosco un posto dove ce n' una quantit. In cinque minuti ne prenderemo abbastanza per salvare le apparenze.

evaCosa intende dire? Vuole andare a prender gamberi, s o no?

matti (dopo una pausa) Forse, ripensandoci, un tantino tardi. Alle sei in punto domani mattina devo andare con la Studebaker a prendere il signor attach alla stazione. Se rimaniamo a sguazzare nell'acqua sino alle tre o alle quattro di notte, temo che mi rimarr pochino per dormire. Se proprio ci tiene, per, posso portarla all'isola in barca.

Eva, senza rispondere, volta le spalle ed esce. Matti si infila di nuovo il giubbone e riprende la lettura. Entra la cuoca Laina, proveniente dalla sauna.

lainaFina e la massara chiedono se non hai voglia divenire gi al fiume anche tu. Stanno ancora l a spassarsela.

mattiSono stanco. Stamattina sono andato al mercato delle braccia, poi, nel pomeriggio, ho portato il trattore in palude e mi si sono spezzati i cavi.

lainaAnch'io sono stanca morta a furia d'infornare dolci. Non son tagliata per le feste di fidanzamento. Eppure mi son dovuta strappare di l a forza, per andare a letto: fuori ancora cosi chiaro, un peccato mortale andare a dormire! (Nell'avviarsi, guarda fuori) Chiss, forse faccio ancora una capatina al fiume. Lo stalliere suoner di nuovo la fisarmonica, e mi piace tanto. (Esce stanca morta, ma con passo deciso).

eva(entra) Mi porti subito alla stazione, per favore.

mattiCinque minuti, che giro la Studebaker. L'aspetto alla porta.

evaBene. Vedo che non s'interessa di sapere che cosa intendo fare alla stazione.

mattiVorr prendere il treno delle undici e dieci per Helsingfors, immagino.

evaPer lei non ne sembra affatto sorpreso.

mattiPerch dovrei sorprendermi? Quando gli chauffeurs si sorprendono, non cambia nulla: non ha la minima conseguenza sul corso degli avvenimenti, e quasi mai c' qualcuno che se ne accorga.

eva Ho deciso di andare a Bruxelles da un'amica per qualche settimana, ma ora mi secca disturbare mio padre. Dovrebbe prestarmi lei duecento marchi per il biglietto. Naturalmente mio padre glieli restituir, non appena gli scriver.

matti(poco entusiasta) Benissimo.

eva Spero che non nutrir alcun timore per il suo denaro. Anche se a mio padre indifferente con chi io mi fidanzi, non per questo vorr rimanere in debito verso di lei.

matti (guardingo) Veramente non so se suo padre penser di essermi debitore, se io do qualcosa a lei.

eva (dopo una pausa) Mi sono gi pentita di averle chiesto un simile favore.

matti Io penso che suo padre non rimarr indifferente a una sua partenza nella notte prima del fidanzamento, quando le focacce sono gi in forno, per cosi dire. Se lui, in un momento di distrazione, le ha consigliato di occuparsi di me, lei non deve aversene a male. Suo padre non pensa che alla sua felicit, signorina Eva. Me l'ha fatto capire lui stesso. Quando sbronzo, o, diciamo, quando ne ha bevuto uno di pi, pu anche darsi che non distingua che cosa pu darle la felicit; e allora va secondo la sensazione del momento. Ma quando non ha bevuto torna intelligente, e allora le compra un attach, qualcuno che sia degno dei suoi milioni; e lei pu andare a fare la ministressa a Parigi o a Reval, e fa quel che pi le piace: per esempio se una bella sera ha voglia di qualcosa, lo fa, e se no, no.

evaDunque, adesso mi consiglia di sposare il signor attach?

mattiSignorina Eva, la sua situazione finanziaria non le permette di dare un dispiacere a suo padre.

evaInsomma, ha gi cambiato idea. Sa che cos' lei? Una banderuola!

mattiD'accordo. Ma non giusto, anzi, da sventati, parlare cos delle banderuole: son fatte di ferro, dunque non c' nulla di pi resistente. Solo che gli manca la base, quella che d a ciascuno un appoggio sicuro. Anch'io purtroppo manco di base. (strofina l'indice contro il pollice).

evaAllora, devo accogliere i suoi consigli con la massima cautela, se a lei manca la base per consigliarmi onestamente. Tutte le belle parole che mi sta dicendo sull'amore di mio padre, ho paura che nascano solo dalla paura di perdere i soldi del biglietto.

mattiAnche il posto, se permette. Non poi tanto male.

evaLei un gretto materialista, signor Altonen; o meglio, come si esprimono i suoi pari, lei bada soltanto alla pancia. Non mi era mai capitato di veder nessuno cos sfacciatamente attaccato al denaro e al benessere. A quanto pare, non sono soltanto gli abbienti a preoccuparsi dei soldi.

mattiMi dispiace di averla delusa, signorina. Ma non ho potuto farne a meno: lei ha affrontato la questione cosi esplicitamente! Se avesse solo fatto delle allusioni, se avesse lasciato la cosa un po' vaga, un po' in aria, si sarebbero potuti evitare questi discorsi di denaro, tra noi. Il denaro porta sempre una nota stonata dappertutto.

eva(si siede) Io, l'attach non lo sposo.

mattiLe dir: ci ho pensato un po' su, ma non riesco a capire perch non voglia sposare proprio lui. A me pare che uno o l'altro sia lo stesso: ci ho avuto abbastanza a che fare, con cotesti tipi. Sono ben educati, non le tirano una scarpa in testa neanche se sono sbronzi, non fanno questioni di denaro, specialmente quando non si tratta del loro; e mi dice niente come sanno distinguere un vino dall'altro, con la pratica che ci hanno.

evaNo, io l'attach non lo sposo. Sposer lei, invece.

mattiCome sarebbe a dire?

eva Mio padre ci potrebbe dare una segheria.

mattiCio: le potrebbe dare una segheria.

evaNo, ci potrebbe dare: se siamo marito e moglie!

mattiIn Cardia stavo a servizio da certi signori. Il padrone prima era stato anche lui un servitore. Be', ogni volta che il curato veniva a fare una visita, la signora mandava fuori il marito a pescare. Se c'erano degli altri invitati, lui se ne stava seduto dietro la stufa, e quando aveva finito di stappare le bottiglie, faceva un solitario. Avevano gi dei figli grandi, e loro lo chiamavano per nome: Vittorio, va' a prendermi le calosce, ma non perder tempo, mi raccomando! Cosi non mi andrebbe proprio a genio, signorina Eva.

evaLo so. Lei vuole essere il padrone. Gi m'immagino come tratterebbe una donna.

mattiPerch? Ci ha gi pensato?

eva Neanche per idea! Lei si fitto in capo che tutto il giorno io non faccia che pensare a lei. Complimenti per la sua fantasia! Di lei, ne ho fin sopra i capelli. Perch non fa che parlare di s: di quello che vuole, di quello che le va a genio, di quel che ha sentito. E so che cosa c' dietro alle sue storielline innocenti e alle sue impertinenze. E non la posso soffrire, perch gli egoisti non mi sono mai piaciuti, capito? (Via).

Matti si siede di nuovo a leggere il giornale.


VII.

La lega delle fidanzate di Puntila.

Cortile della fattoria. domenica mattina. Sull'altana, Puntila si sta facendo la barba e litiga con Eva, Da lontano si ode il suono delle campane.

puntilaSposerai l'attach, e basta! Altrimenti non ti do il becco di un quattrino. Sono io responsabile del tuo avvenire.

evaMa qualche giorno fa hai detto che non lo dovevo sposare se non un uomo: dicevi che dovevo scegliere l'uomo che amo.

puntilaA me capita di parlar troppo, quando bevo un sorso pi della mia sete. E non mi va che tu stia a sofisticare sulle mie parole. E se ti pesco un'altra volta con lo chauffeur, guai a te! Pensa che poteva passare gente estranea, nel momento in cui tu uscivi dal camerino con uno chauffeur! Allora s che lo scandalo sarebbe stato completo! (Tutt'a un tratto guarda lontano e urla) Cosa fanno quei cavalli nel trifoglio?

una voceL'ha detto lo stalliere, signor Puntila!

puntilaVia subito di l. (A Eva) Basta che io manchi un pomeriggio, e qui va tutto di traverso! E lo sai perch i cavalli sono andati a finire nel trifoglio ? Perch il signor stalliere fa all'amore con la giardiniera. E lo sai perch quella giovenca che ha appena un anno e due mesi gi pregna, tanto che non potr pi crescere? Perch la massara fa all'amore con il signor medico. E allora naturalmente non ha pi tempo di badare che il toro non ingravidi le mie vacche giovani; lascia che si pigli quella che pi gli pare! Lo vedi che porcheria? Sai che se la giardiniera - ma la metter a posto io, vedrai - non stesse a strofinarsi di qua e di l con lo stalliere, venderei altro che cento chili di pomidori quest'anno! Una piccola miniera d'oro, ma che vuoi che gliene importi alla giardiniera? Bisogna smetterla una buona volta con queste sudicerie nei miei poderi. Mi costano troppo care, hai capito? E lo stesso vale per te con il tuo chauf-feur! Se le mie cose vanno a rotoli, bisogna pure che metta un argine!

evaMa io non ti sto mandando a rotoli niente!

puntilaSei avvisata. Non sopporter scandali. Dopo che ti ho rimediato un partito per seimila marchi, dopo che faccio di tutto perch, una volta sposata, tu possa entrare nella migliore societ (lo sai quanto mi costa questo? Un bosco. E lo sai che cosa significa un bosco?) e tu, tu ti mischi con la gente di ogni risma, vai a confonderti perfino con uno chauffeur!

Intanto, Matti uscito in cortile e ascolta il colloquio sotto l'altana.

Ho pagato fior di quattrini per farti dare un'educazione Bruxelles, e non perch ti gettassi nelle braccia di uno chauffeur, ma perch sapessi mantenere le distanze con la servit! Altrimenti finiranno per montarti sul collo, cosa credi? Dieci passi di distanza, e niente confidenze, senn il caos, e su questo punto sono inflessibile! (Entrano in casa).

Davanti al cancello appaiono le quattro donne di Kurgela. Si consultano tra loro, si tolgono i fazzoletti dal capo e li sostituiscono con ghirlande di paglia. Mandano avanti per prima una di loro: Sandra, la telefonista, entra nel cortile.

sandraBuongiorno! Vorrei parlare con il signor Puntila.

mattiChiss se oggi si pu parlare con il signor Puntila. Oggi non credo che sia in grado di parlare con nessuno.

sandraMa la sua fidanzata la vorr ben ricevere, dico!

mattiAh, lei la sua fidanzata?

sandraGi. Io almeno la penso cos.

puntila (si ode la sua voce) E non voglio sentir pi pronunciare dalla tua bocca parole simili! Dire amore per me lo stesso che dire porcherie, e porcherie a Puntila non ne voglio! La tua festa di fidanzamento gi cominciata, ho fatto macellare un maiale e non posso pi far macchina indietro: credi che il maiale mi faccia la cortesia di tornarsene a mangiare il pappoccio nel porcile solo perch tu hai cambiato idea? Del resto ormai ho disposto cosi, e basta. E a Puntila voglio starmene in santa pace. Ti chiuder in stanza a chiave, intesi? Regolati!

Matti ha preso una lunga scopa e si messo a scopare il cortile.

sandraLa voce di quel signore non mi giunge nuova!

mattiNiente di strano: la voce del suo fidanzato!

sandraMi pare e non mi pare. A Kurgela la voce era diversa.

mattiAh, vi siete fidanzati a Kurgela? Quando il signor Puntila cercava alcool autorizzato?

sandraChiss, forse erano diverse anche le circostanze esteriori; per questo ora non riconosco la sua voce. E poi, li lo vedevo in faccia: un viso aperto, cordiale; sedeva in macchina e aveva la faccia illuminata dalle luci dell'alba.

mattiConosco quella faccia e conosco anche le luci dell'alba. Senta a me, meglio che torni a casa.

Viene avanti Emma, la spacciatrice di grappa. Finge di non conoscere la telefonista.

emmaPer favore, qui il signor Puntila? Vorrei parlargli con urgenza.

mattiNo, non c' purtroppo. Ma c' qui la sua fidanzata. Pu parlare con lei.

sandra (facendo la commedia) Ma questa non Emma Takinainen, quella che vende grappa di contrabbando?

emmaCosa faccio io? Ripeti! Vendo grappa di contrabbando? Solo perch ho bisogno di un po' di spirito per massaggiare le gambe alla moglie del brigadiere? La prende anche la moglie del capostazione per farci quel suo squisito liquore di ciliegia, e vuoi che non sia autorizzata? E poi, cosa parli di fidanzata del signor Puntila? S'ha da vedere adesso che la telefonista Sandra pretende di essere fidanzata col mio fidanzato, il signor Puntila, il quale, per quel che ne so, sta qui di casa! Questa grossa, pezzente che non sei altro!

sandra (baldanzosa) E che cosa ho al mio anulare? Non lo vedi, strega?

emmaUn callo. E al mio, to', cosa vedi? Io sono fidanzata, mica tu! Fidanzata col bicchierino e con tanto di anello!

mattiScusino, sono di Kurgela le signorine? Perch sembra che l le nostre fidanzate siano fitte come le mosche.

Lisu, la vaccara, e Manda, la commessa della farmacia, entrano nel cortile.

lisu e manda (a una voce) Abita qui il signor Puntila?

mattiSiete di Kurgela? Allora non abita qui. Se non lo so io, che sono il suo chauffeur! Il signor Puntila un altro signore con lo stesso cognome di quello con cui vi dovete essere fidanzate.

lisu Ma io sono Lisu Jakkara! Il signor Puntila davvero fidanzato con me, lo posso dimostrare.(Indicando la telefonista) Anche lei lo pu dimostrare, che fidanzata con il signor Puntila.

le altre due (a una voce) S, lo possiamo dimostrare! Siamo tutte legittime fidanzate del signor Puntila!

Tutte e quattro scoppiano a ridere.

mattiBen felice che lo possiate dimostrare. Se la legittima fosse una sola, lo dico subito, non me ne occuperei granch; ma io riconosco la voce della massa, dovunque si faccia sentire. Propongo subito una lega delle fidanzate del signor Puntila. Ed ora, ci sarebbe un'interessante domanda da farvi: quali intenzioni avete?

sandraGlielo dobbiamo dire? C' un vecchio invito del signor Puntila in persona a tutte noi quattro, per il giorno della gran festa di fidanzamento.

mattiBah, un invito simile come la neve dell'anno passato. Credo che ai signori qui farete l'effetto di quattro oche selvatiche di palude che arrivano quando i cacciatori se ne sono gi andati.

emmaOhim! Non mi pare che siamo proprio le benvenute.

mattiNon dico questo. Solo, da un certo punto di vista siete arrivate troppo presto. Vedr di introdurvi al momento buono, in modo che siate veramente le benvenute, e tutti vi riconoscano come le fidanzate.

mandaNoi vogliamo soltanto divertirci e fare quattro salti.

mattiFarete dunque il vostro ingresso al momento opportuno; quando gli animi si saranno riscaldati, tutti saranno un po' brilli e pronti a qualsiasi buffoneria. Allora entrerete voi, le quattro promesse spose. Il pastore, vedrete, cascher dalle nuvole, e il giudice diventer subito un altro uomo, pi felice di vivere, quando vedr il pastore cascare dalle nuvole. Tutto per dovr procedere in ordine, altrimenti il signor Puntila non ci si raccapezzer pi quando la nostra lega delle fidanzate far il suo ingresso nella sala, al canto dell'inno tavastino e con una bandiera fatta di una sottoveste.

Nuove generali risate.

emmaCrede che ci scapper un caff e qualche balletto?

mattiLe rivendicazioni avanzate dalla lega sono probabilmente giustificate, dal momento che sono state date delle speranze e sono state affrontate delle spese: siete venute con la ferrovia, no?

emmaIn seconda classe!

mattiBeninteso.

Fina attraversa il cortile portando un'enorme palla di burro verso la casa.

lisu Burro purissimo!

mandaEhi, dico a lei, scusi, ma non so come si chiama: non potrebbe procurarci un bicchiere di latte? Arriviamo ora dalla ferrovia.

mattiUn bicchiere di latte? Prima di pranzo vi rovinai l'appetito.

lisuQuanto a questo, non abbia paura.

mattiSarebbe meglio, per il successo della vostra missione, che facessi bere al promesso sposo qualcos'altro che un bicchiere di latte.

sandra vero, la sua voce era un po' secca.

matti Telefonista! Tu che tutto sai e diffondi ogni sape-re, tu mi hai capito. Invece di mettermi in giro a cercarvi il latte, penso piuttosto come scovare dell'acquavite per lui.

lisu Non ci sono novanta mucche, a Puntila? Cos ho sentito.

sandraMa quello che non hai sentito era la sua voce, Lisu.

mattiVolete darmi ascolto? Siate giudiziose e accontentatevi per il momento dell'odore delle pietanze.

Lo stalliere e la cuoca portano in casa un maiale macellato.

le donne (battendo le mani) Bene! Ce ne sar per tutti! - Speriamo che lo facciano rosolare per benino. - Magari con un po' di maggiorana!

emmaCosa dite, a tavola potr sganciarmi un po' la gonna, quando nessuno mi guarda? tanto stretta!

mandaIl signor Puntila potrebbe guardare, eh!

sandraA tavola, no!

mattiMa sapete che pranzo sar per voi questo? Siederete gomito a gomito col signor giudice della corte d'appello di Viborg! State a sentire cosa gli dir. (Conficca la scopa, a manico in gi, nel pavimento e le rivolge un discorso) Signor presidente, ecco qui davanti a voi quattro donne prive di mezzi, trepidanti per la paura che la loro richiesta venga respinta. Per raggiungere il loro promesso sposo, hanno percorso lunghi tratti di polverose strade di campagna. Infatti, all'alba di un bel mattino, or sono dieci giorni, apparve nel villaggio, al volante di una Studebaker, un signore grasso, distinto, il quale scambi con loro gli anelli e promise di sposarle, e ora magari negher di essere stato lui! Signor presidente, fate il vostro dovere, pronunciate la sentenza! Perch se voi non accorderete la vostra alta protezione a queste quattro povere donne, vi dico che verr il giorno in cui a Viborg non ci sar pi una corte d'appello!

mandaBravo! Bene!

mattiA tavola ci sar anche l'avvocato, e brinder con voi: e tu, Emma Takinainen, che cosa gli dirai?

emmaAnzitutto che sono contentissima di fare la sua conoscenza. E poi gli direi: non vorrebbe scrivermi lei la dichiarazione delle tasse, e tenere in rispetto gli esattori? E poi gli direi: lei che tanto bravo a parlare, perch non cerca di far congedare mio marito da sotto le armi? Il colonnello gli sta sullo stomaco, e io da sola non ce la faccio a badare al campo. E poi guardi se riesce a non farmi pi derubare dal droghiere quando mi mette a conto lo zucchero e il petrolio!

mattiBrava: sai sfruttare bene le occasioni. Quanto per alla faccenda delle tasse, bada che vale solo se non sei tu a sposare il signor Puntila. Quella che lo sposa, pu pagarle. Anche col dottore toccherete i bicchieri; e che cosa gli direte?

sandraSignor dottore, gli dir, sento ancora delle trafitture alle reni, ma non mi faccia quegli occhiacci, non mi guardi digrignando i denti: appena avr sposato il signor Puntila, le pagher la parcella. E via, non precipiti le cose, siamo appena alla minestra d'avena, l'acqua per il caff non nemmeno al fuoco, e lei responsabile della salute pubblica.

mattiE anche il pastore ci sar a tavola. Cosa gli direte?

lisu Gli dir: d'ora in poi avr il tempo di venire in chiesa la domenica, se mi andr a genio.

mattiTroppo breve, come discorso da brindisi. Allora io aggiunger: signor pastore, oggi ha da essere lei pi contento di tutti, a vedere Lisu la vaccara seduta davanti a un piatto di porcellana. Dato che sta scritto: davanti a Dio tutti sono uguali, perch non dovrebbero esserlo davanti al signor Puntila? E pu star certo che Lisu, come nuova padrona, non le far mancare qualche beneficio: un paio di bottiglie di vino bianco per il suo compleanno, come le ha avute finora, continuer sempre ad averle, e cos potr continuare sul pulpito a parlare dei pascoli del cielo, visto che Lisu non avr pi da portare e mucche su quelli della terra.

Durante la concione di Matti, Puntila apparso sull'altana e ha ascoltato, scuro in viso.

puntilaQuando avrete finito me lo direte, di grazia. Chi questa gente?

sandra (ridendo) Le sue fidanzate, signor Puntila. Ci riconosce, spero?

puntilaIo? Io non conosco nessuna di voi.

emmaCome, non ci conosce? Non vede l'anello?

mandaNon si ricorda, a Kurgela? Li abbiamo tolti dalle tendine della farmacia.

puntilaInsomma, che cosa valete? Crear disordine, eh?

mattiSignor Puntila, forse non il momento pi opportuno proprio ora, prima di pranzo, ma abbiamo discusso come contribuire ad accrescere l'allegria della festa. Abbiamo perci fondato la lega delle fidanzate del signor Puntila.

puntilaE perch non un sindacato, magari? Ecco quello che nasce dovunque t'insinui tu. Ma ti conosco, sai, conosco i giornali che leggi!

emmaSignor Puntila, era solo per divertirci e per bere magari un goccetto di caff.

puntilaS, lo so cosa significa, per voi, divertirvi! Siete venute per ricattarmi, dite la verit? Perch vi dia qualche cosa da tapparvi la bocca?

emmaEhi, ehi, ehi!

puntilaMa ve la faccio vedere io! Volevate spassarvela approfittando della mia bont, eh? Ascoltate: se non ve ne andate subito, chiamo la polizia e vi faccio cacciar via in malo modo! Tu sei la telefonista di Kurgela, no? Ti riconosco. Ora telefoner al tuo ufficio per vedere se sono d'accordo con certi scherzi. E quanto alle altre, trover ben io di chi si tratta!

emmaCapito. Vede, signor Puntila, pi che altro era per potercene ricordare nei giorni della vecchiaia. Vuol dire che mi sieder qui nel cortile, di modo che potr sempre dire di essere stata invitata una volta a Puntila. (Si siede per terra) Cosi. Ora nessuno potr dire che non ci sono stata. Non avr nessun bisogno di dire che non ero seduta su una sedia ma sul nudo suolo tavastino - quello che i libri di lettura dicono che ripaga di ogni fatica, e mosca poi sul fatto a chi costa fatica e a chi la ripaga. Del resto non ho sentito il profumo di un arrosto di vitello? Non ho visto una botte di burro? E chi pu dire che non ci fosse birra? (Canta)

E i laghi e i monti e le nubi sui monti

son cari al popolo tavastino,

dalla verde gioia dei boschi fino ai grandi bacini di Aabo.

Non ho ragione forse? E ora aiutatemi ad alzarmi, non mi lasciate seduta in questa posizione storica.

puntilaVia, e subito!

Le quattro donne gettano per terra le ghirlande ed escono dal cor-tile. Matti con la scopa spazza la paglia delle ghirlande.


VIII.

Racconti di Finlandia.

Strada di campagna. sera. Le quattro donne camminano verso casa.

emmaCome si fa a indovinare ogni volta l'umore dei padroni? Se han fatto una buona bevuta, allora scherzano, ti danno pizzicotti chiss dove, e bisogna sudare quattro camicie per non lasciargli prendere troppa confidenza, se non vuoi che ti portino difilato in mezzo ai cespugli. Ma cinque minuti dopo, ecco che gli va qual-cosa di traverso e non sanno far di meglio che chiamare la polizia. Devo averci un chiodo, in questa scarpa.

sandraSi anche staccata la suola.

lisuNon fatta per cinque ore di questa strada!

emmaCon tutto il camminar di oggi, l'ho rotta! Senn poteva durare ancora un anno. Mi ci vorrebbe un sasso.

(Tutte si siedono; Emma ribatte il chiodo dentro la scarpa) Non si pu mai prevedere di che umore sono. Una volta sono cos, un'altra cos, e un'altra di nuovo cos. Mi ricordo, per esempio, la moglie del commissario di polizia che c'era prima. Mi mandava spesso a chiamare di notte perch aveva i piedi gonfi e voleva che glieli massaggiassi, e ogni volta era di umore diverso, secondo in che rapporti stava col marito, che se l'intendeva con la serva. Una volta mi ha mandato un pacco di cioccolatini, e ho capito che lui aveva dato il largo alla ragazza;ma un po' pi tardi, evidentemente, se l'era ripresa di nuovo, perch lei, per quanto si scervellasse, non c'era pi verso che riuscisse a ricordarsi che quel mese le avevo fatto dieci massaggi e non sei. Le si era annebbiata la memoria di colpo.

mandaQualche volta invece hanno una memoria di ferro. Come Pekka che ha fatto fortuna in America, e un giorno, dopo venti anni, venuto a visitare i suoi parenti. Erano tanto poveri che mia madre gli regalava in carit le bucce di patate, figuratevi. Ma quando lui arriv, per metterlo di buon umore gli prepararono un arrosto di vitello. Lui se l' pappato, e intanto raccontava che una volta aveva prestato alla nonna venti marchi. Peccato, ha aggiunto, che erano talmente in miseria da non poter pagare nemmeno i debiti.

andraEh, ci sanno fare. Ma altrimenti, come potrebbero diventar ricchi? Nel 1908 il lago era ghiacciato: era notte fonda. Ebbene, un signore delle nostre parti si fece condurre da un suo contadino sul carro attraverso il lago. Erano sicuri che in un punto il ghiaccio avesse una crepa, ma non sapevano dove, e il contadino dovette andare sempre avanti a piedi, per dodici chilometri. Al signore gli era presa tanta paura che promise al contadino di regalargli un cavallo, se solo fossero riusciti a raggiungere l'altra riva. Quando furono circa a met, il signore disse al contadino: Se riesci a trovare la via e non finiamo dentro il lago, avrai un vitello sano. Dopo un po' compaiono le prime luci di un villaggio. Avanti, coraggio, - fa il signore, - se vuoi guadagnarti l'orologio. A cinquanta metri dalla riva parlava ancora di un sacco di patate e quando toccarono terra gli dette un marco di mancia, e gli disse: Accidenti, per, quanto tempo ci hai messo! Siamo troppo stupidi per i loro scherzi e per le loro furberie. Finisce che ci caschiamo sempre. E poi, la buggeratura che, a guardarli, sono tali e quali come noi. Se somigliassero a delle vipere, che so io, o a degli orsi, uno potrebbe starsene all'erta.

mandaMai scherzare con loro; mai accettar nulla da loro!

sandraMai accettare nulla, hai ragione: anche se loro hanno tutto e noi nulla. Non prendere acqua dal fiume, anche se dovessi morire di sete!

mandaIo ho sete, per, a proposito.

lisuAnch'io.

sandraGente come noi sempre destinata ad andarsene a stomaco vuoto!

lisuA Kausala una se l'intendeva con il figlio del fitta-volo dove era a servizio. nato un bambino; ma davanti al tribunale di Helsingfors lui ha negato tutto, di mo-do che non gli toccato di pagare nemmeno gli alimenti. Allora la madre di lei ha preso un avvocato; e l'avvocato ha sciorinato sul banco del tribunale le lettere che lui aveva scritte dal servizio militare. Nelle lettere tutto il era detto talmente chiaro, che cinque anni di galera per falso giuramento non glieli cavava nessuno. Ma quando il giudice ha cominciato a leggere la prima lettera, e la leggeva adagio, parola per parola, la ragazza si fatta avanti e ha rivoluto a ogni costo le lettere, sicch non ha ottenuto nemmeno gli alimenti. Dicono che gli occhi le lacrimavano come due fontane quando uscita dal tribunale: con le lettere strette al petto, la madre furibonda e lui che se la rideva! Che volete, era innamorata.

sandra stata una stupida.

emmaSecondo: potrebbe aver fatto anche bene a far cos. Anche uno delle parti di Viborg, per esempio, non ha voluto prender niente da loro. Siccome nel '18 aveva combattuto coi rossi, l'hanno messo in campo di concentramento a Tammerfors. Era ancora un ragazzo, non gli davano da mangiare e lui mangiava l'erba per non morir di fame. Sua madre andata a trovarlo e gli ha portato qualcosa: ottanta chilometri ha dovuto farsi a piedi! Era una povera lavorante, e la padrona le aveva regalato un pesce e una libbra di burro. Camminava a piedi; a un certo momento passato un carro di conta-dini, e lei si fatta caricare per un pezzo di strada. E allora ha raccontato al contadino: Vado a Tammerfors a trovare mio figlio Athi che coi rossi in campo di concentramento, e la mia padrona mi ha dato da portargli questo pesce e questa libbra di burro. Il contadino, sentita questa storia, le ordin subito di scendere perch suo figlio era stato coi rossi; ma lei, passando davanti alle donne che lavavano al fiume, ricominciava a raccontare: Vado a Tammerfors a trovare mio figlio Athi, che al campo di concentramento coi rossi, e la mia padrona, che tanto buona, mi ha dato questo pesce e questa libbra di burro per lui. E arrivata al campo ha ripetuto il suo ritornello anche al comandante che si messo a ridere e l'ha fatta entrare, cosa che allora era assolutamente vietata. Davanti al campo c'era ancora dell'erba, ma dietro al reticolato non ce n'era pi nemmeno un filo, nemmeno una foglia attaccata agli alberi c'era: avevano mangiato tutto. Davvero, pensate. E lei da due anni non vedeva suo figlio, tra guerra e prigionia; e Athi era diventato magrissimo: Ah, eccoti, Athi, - ha detto, - qui c' un pesce e una libbra di burro per te, te li manda la padrona. Athi l'ha salutata, si informato come andavano i suoi reumatismi, come stavano certi vicini, ma n il pesce n il burro non c' stato verso di farglieli prendere; anzi si arrabbiato e le ha gridato: Sei andata a chiederla in carit alla padrona, quella roba? Ripigliati tutto, da quelli li io non accetto niente. Cos lei ha dovuto rifare il pacco dei regali, anche se il suo Athi aveva una fame da morire, e gli ha detto addio e se n' tornata indietro, un po' a piedi e un po' sui carri quando ne trovava uno. E ai servi dei contadini adesso diceva: Il mio Athi in campo di concentramento, e burro e pesce non li ha voluti, perch ha detto che li ho chiesti in carit alla padrona e lui da quelli li non accetta niente. Figuratevi, la strada era lunga e lei era vecchia, sicch ogni tanto per forza doveva sedersi sul ciglio della strada e mangiare un pezzettino di pesce e un po' di burro, tanto pi che erano gi un po' malandati e puzzavano un poco. Ma alle donne che lavavano al fiume ripeteva: Il mio Athi in campo di concentramento, e burro e pesce non li ha voluti, perch ha detto che li ho chiesti in carit alla padrona, e lui da quelli li non accetta niente. Lo diceva a ognuno che incontrava per via: e, sapete, un certo effetto sulla gente l'ha fatto, perch erano ottanta chilometri di strada.

lisu Uomini come il tuo Athi, ce n' ancora.

emmaTroppo pochi.

S'alzano e si avviano senza parlare.


IX.

Puntila concede la mano di sua figlia a un essere umano.

Saletta da pranzo con piccoli tavolini e un enorme buffet. Il pastore, il giudice e l'avvocato, in piedi, bevono il caff e fumano. A destra, Puntila trinca in silenzio. Nella stanza accanto si balla al suono di un grammofono.

pastore raro trovare una vera fede. Di solito quel che si trova dubbio e indifferenza; c' da disperare del nostro popolo. Non faccio che ripetere che, se non fosse per la Sua volont, non nascerebbe neanche un mirtillo, e invece loro guardano i prodotti della natura come qualcosa di perfettamente naturale, e se ne ingozzano come se gli spettassero di diritto. Per me tanta miscredenza in parte si spiega col fatto che la domenica non vengono in chiesa e mi lasciano predicare ai banchi vuoti. Come se non avessero biciclette a sufficienza; ce ne ha una ogni sguattera! Ma la ragione soprattutto che sono cattivi d'animo, questa la verit! Altrimenti non mi saprei spiegare come mai la settimana scorsa mi trovavo in casa di un moribondo e gli stavo spiegando le bellezze che aspettano gli uomini nell'aldil, e lui mi domanda tutt'a un tratto: Cosa ne dice, quest'anno il raccolto delle patate sar rovinato dalla pioggia?. Davanti a esempi simili c' da chiedersi se tutto quello che si dice e si fa non fatica buttata al vento.

giudiceLa capisco, reverendo. Eh, bonificare questa gramigna non un'impresa agevole.

avvocatoAnche per noi avvocati diventata una vita difficile. Abbiamo vissuto sempre delle beghe dei contadini, cocciuti come muli, che andrebbero a chiedere l'elemosina piuttosto che rinunciare a un loro diritto. Hanno sempre il gusto di litigare, ma l'avarizia che li trattiene. Morirebbero dalla voglia di prendersi a coltella-te, di ingiuriarsi, di farsi ogni sorta di dispetti: eppure, appena capiscono che i processi costano fior di quattrini, ecco che si calmano di botto, e ti lasciano in tronco la pi bella causa del mondo solo per amore del dio Mammona!

giudice il nostro tempo. Un secolo commerciale. Tutto si livella e il buon tempo antico scompare. A trattare con il popolo ci si sente cascar le braccia, a volte: ciononostante bisogna tentare tutte le vie per civilizzarlo un pochino.

avvocatoA Puntila, i campi gli crescono in mano da soli, per cos dire; mentre un processo una creaturina maledettamente delicata, e per tirarlo su come si deve, c' da farsi venire i capelli bianchi. Quante volte si teme che tutto sia finito! Sembra che non possa pi continuare, che non ci sia pi possibilit di nuove testimonianze, e invece eccolo che si riavvia, che si riprende. Specialmente quando appena nato e non che un lattonzolo, bisogna davvero procedere coi piedi di piom-bo: perch la mortalit altissima. Ma una volta che, a furia di pappe e pappine, lo si sia portato fino all'adole-scenza, allora sa cavarsela da solo e cammina coi suoi piedi. Se poi tocca i quattro o cinque anni d'et, quasi certo che potr raggiungere un'onorata vecchiaia. Ma prima d'arrivarci...! Ah, che vita da cani!

Entrano l'attach e la pastoressa.

pastoressaSignor Puntila, dovrebbe occuparsi un po' pi dei suoi ospiti. Il signor ministro sta ballando con la signorina Eva, ma ha gi domandato di lei.

Puntila non risponde.

attachSai, poco fa la pastoressa ha dato al ministro una risposta brillante, deliziosa! Lui le aveva chiesto se le piaceva il jazz: io ero impaziente, come mai finora nella mia vita, di vedere come se la sarebbe cavata. Lei invece, dopo un attimo di riflessione, gli ha risposto: dal momento che non si poteva ballare al suono dell'organo di chiesa, ha detto, qualunque altro strumento per lei andava bene. A sentire questo il ministro mezzo morto dal ridere. Cosa ne dici, Puntila?

puntilaNiente. Io non critico i miei ospiti. (Chiama a s con un cenno il giudice) Federico, ti piace quella faccia?

giudiceQuale faccia?

puntilaQuella dell'attach. Dimmi, in coscienza!

giudiceSta' attento, Giovanni, il ponce piuttosto forte.

attach(ripete a bocca chiusa la melodia della stanza accanto e accenna passi di danza) Un ritmo irresistibile, vero?

puntila(fa un nuovo cenno al giudice, che tenta di non notarlo) Federico, sii sincero, ti piace? Pensa che mi costa un bosco!

Gli altri invitati canticchiano in coro: Io cerco la Titina...

attach(che non si accorge di nulla) Le parole non le ricordo mai, neanche a scuola riuscivo a tenerle a mente; ma il ritmo, quello ce l'ho nel sangue.

avvocato(vedendo che i cenni di Puntila si fanno sempre pi espliciti) Fa un po' caldo, qui! Perch non andiamo in salotto? (Cerca di portare via l'attach).

attachUn verso, per, son riuscito a ricordarmelo: We have no bananas. Meno male, divento pi ottimista riguardo alla mia memoria.

puntilaFederico! Guardalo e poi giudica! Federico!

giudiceConosce la storiella dell'ebreo che ha dimenticato il cappotto al caff? No? Eccola. Un pessimista commenta: lo ritrover. E un ottimista: no che non lo ritrover.

Gli altri ridono.

attachBe', e l'ha ritrovato poi?

giudiceForse lei non ha afferrato del tutto l'arguzia della storiella.

puntilaFederico!

attachMi spieghi allora, per favore. Secondo me, bisogna scambiare le risposte. Cio l'ottimista che deve dire: si, lo ritrover.

giudiceNo, il pessimista! Lo spirito sta appunto qui: perch il cappotto vecchissimo, ed meglio averlo perso.

attachAh, il cappotto vecchio: ma questo non l'aveva detto! Ah, ah, ah! la barzelletta pi formidabile che abbia mai sentita!

puntila(si alza, torvo) il momento d'intervenire. Non sono poi obbligato a sopportare un uomo simile! Federico: tu non hai voluto rispondere alla domanda che ti ho fatto in tutta seriet, e dirmi che cosa ne pensi di questo muso che dovrebbe entrare nella mia famiglia. Ma sono uomo abbastanza da prendere io una decisione. Una persona senza spirito come se non esistesse. (Con dignit) Esca da questa casa, s, dico a lei: inutile che si volti come se parlassi a qualcun altro!

giudicePuntila, stai esagerando.

attachSignori, vi prego, dimenticate completamente questo incidente. Voi non immaginate nemmeno quanto sia delicata la posizione dei membri del corpo diplomatico. Basta il pi piccolo neo dal punto di vista morale, perch venga rifiutato il gradimento. A Parigi, per esempio, a Montmartre, la suocera del segretario della legazione rumena ha preso a ombrellate l'amante, e lo scandalo stato immediato.

puntilaLocusta in frac! Locusta mangiaboschi!

attach (con fervore) Capite: non perch avesse un amante, si sa che ce l'hanno tutte. Non perch l'avesse bastonato, una cosa normalissima. Ma con l'ombrello, no, volgare... la sfumatura che conta.

avvocatoPuntila, qui ha ragione lui. In fatto di onore sensibilissimo: fa parte del corpo diplomatico.

giudice Giovanni, quel ponce troppo forte per te.

puntilaFederico, tu non ti rendi conto della gravita della situazione.

pastoreIl signor Puntila un po' eccitato, Anna: vuoi andare a dare un'occhiata in salotto?

puntilaSignora, la prego, non abbia timore, sono nel pieno possesso delle mie facolt. Il ponce normalissimo. Quella che invece non riesco a mandar gi, la faccia di questo signore: mi desta una ripugnanza che lei, immagino, non avr difficolt a condividere.

attachA proposito del mio spirito si espressa in termini lusinghieri la principessa Bibesco, la quale, in presenza di Lady Oxford, ha osservato che io so ridere in anticipo di una barzelletta o di un bon mot, ci che significa prontezza d'intelligenza.

puntilaIl suo spirito! Federico!

attachFinch non si fanno nomi, signori, tutto ancora riparabile. Le cose diventano irreparabili solo quando si fanno nomi uniti a ingiurie.

puntila(con amaro sarcasmo) Federico, e ora come faccio? Ho dimenticato il suo nome! Non me lo potr pi togliere dai piedi! Ah, Dio sia lodato, ora mi ricordo di averlo letto sulla cambiale che gli ho dovuta riscattare: ecco, si chiama Eino Silakka. Ora se ne andr, cosa ne dici?

attach Attenzione, signori: ora stato fatto un nome. Attenzione ora alla minima parola che non sia prima pesata al millesimo sulla bilancia!

puntilaNiente da fare. (Urlando tutt'a un tratto) Via di qui, t'ho detto! E non farti pi vedere a Puntila, capito? Non dar mai mia figlia a una locusta in frac!

attach(volgendosi verso di lui) Puntila, ora cominci a offendermi. Se mi cacci di casa, sai, oltrepassi quell'impercettibile limite oltre il quale si arriva allo scandalo.

puntilaQuesto troppo. Ora perdo la pazienza. Non volevo gridare, volevo farti capire cos, tra noi, che la tua faccia mi sta sullo stomaco, e che meglio tu sparisca subito. Invece no: mi costringi a dirtelo chiaro e tondo. E allora te lo dico: figlio di puttana, vattene!

attachPuntila, questa non mi va gi. Signori, vi riverisco. (Via).

puntilaNon cos piano! Ti voglio veder correre, furfante! Ti insegner io a rispondere come si deve! (Gli corre dietro).

Tutti lo seguono, meno il giudice e la pastoressa.

pastoressaOra ci sar uno scandalo.

eva(entra) Cos'? Che tutto questo baccano nel cortile?

pastoressa(correndole incontro) Oh, cara! successa una disgrazia! Sii forte, figliola, fatti animo.

evaMa che successo?

giudice(porgendole un bicchiere di sherry) Bevi prima questo, Eva, su. Tuo padre si scolato un'intera bottiglia di ponce e poi ha scacciato Eino: chi sa, forse un'improvvisa idiosincrasia per la sua faccia.

eva(beve) Lo sherry sa di turacciolo, peccato. Che cosa gli ha detto ?

pastoressaCome, Eva, non sei sconvolta?

evaCerto, certo.

pastore(rientra) stato terribile.

pastoressaChe cosa? Cosa successo?

pastoreUna scena terribile in cortile. Puntila l'ha preso a sassate.

evaE l'ha colpito?

pastoreQuesto non lo so. L'avvocato gli ha fatto scudo del suo corpo. E il ministro che era qui, in salotto!

eva Zio Federico, ora sono quasi certa che non si far pi vedere. stata un'ottima idea di portare qui anche il ministro. Altrimenti lo scandalo non sarebbe stato neanche la met.

pastoressa Eva!

Entra Puntila, seguito da Matti, Laina e Fina.

puntilaAmici. Torno dall'aver gettato uno sguardo nell'abiezione del mondo. Ero entrato di l con le migliori intenzioni, annunciando che era stato commesso un errore, che stavo per far sposare a mia figlia una locusta in frac, e che perci volevo rimediare subito fidanzandola a un essere umano, come era sempre stata mia inten-zione: Matti Altonen, ottimo chauffeur e mio buon amico; e che tutti brindassero in onore della felice coppia! Ebbene: volete sapere qual stata la loro risposta? Il ministro, che io credevo una persona educata, mi ha guardato come un fungo velenoso e ha fatto chiamare subito la sua macchina. Naturalmente gli altri lo hanno imitato come tante scimmie. Che spettacolo! Mi sembrava di essere come un martire cristiano di fronte ai leoni: e non mi son mica tenuto in gola la mia opinione, eh! Il ministro se n'era andato di buon passo, ma ce l'ho fatta a riacchiapparlo prima che salisse in macchina e a dirgli che per me era anche lui un figlio di puttana. Credo di aver interpretato anche i vostri sentimenti.

mattiSignor Puntila, propongo di andare tutti in cucina a discutere la cosa davanti a un'altra bottiglia di ponce.

puntilaE perch in cucina? Abbiamo festeggiato solo l'altro, il falso fidanzamento, non il vostro. stato un equivoco. Riunite le tavole e imbandite le mense! Ricominciamo. Fina, siediti qui, accanto a me! (Si siede al centro della sala).

Gli altri riuniscono davanti a lui i tavolini formando un'unica grande tavolata. Eva e Matti raccolgono sedie.

evaNon guardarmi cos. Sembri mio padre quando fa colazione e guarda un uovo che gi marcio. Mi hai guardata diversamente, altre volte, me ne ricordo.

mattiLo facevo per la forma.

evaQuando, stanotte, volevi andare con me sull'isola a prender gamberi, i gamberi non c'entravano proprio nulla.

mattiEra di notte, e non si parlava ancora di matrimonio.

puntilaSignor pastore, si sieda qui, vicino alla sguattera. Signora, lei vicino alla cuoca. Federico, siediti un po' anche tu in un posto decente.

Tutti, di malavoglia, siedono a tavola. Si fa silenzio.

pastoressa(alla cuoca) Ha gi messo in conserva i funghi, quest'anno?

lainaIo non li metto in conserva. Li faccio seccare.

pastoressaE come fa?

lainaLi taglio in tanti pezzi, e poi con una forcina li infilzo su una cordicella e li appendo al sole.

puntilaVorrei dirvi qualche parola sul fidanzato di mia figlia. Matti, durante questo tempo ti ho studiato in segreto, e mi son fatto un'idea del tuo carattere. Non voglio accennare al fatto che da quando tu sei a Puntila non ci sono pi macchine rotte, no. Quello che voglio onorare in te, l'uomo. Non ho affatto dimenticato quello che successo qui stamattina. Ho osservato il tuo sguardo mentre io come un Nerone me ne stavo sul balcone e a un tratto ho cacciato via quelle care ospiti, in un momento di cecit e di ottenebramento mentale. Ti ho gi parlato di questi miei attacchi. E forse avrai notato, o immaginato se non c'eri, come durante tutto il pranzo io me ne sia rimasto in disparte e in profondo raccoglimento, pensando a quelle povere donne che stavano rifacendosi a piedi tutta la strada fino a Kurgela, dopo aver ricevuto solo ingiurie e neanche un sorso di ponce. Se ora dubitassero di Puntila, non me ne stupirei. Ora ti domando: puoi dimenticare una cosa simile, Matti?

mattiSignor Puntila, faccia conto che l'abbia dimenticato. Dica piuttosto a sua figlia, con tutta la sua autorit di padre, che non pu fidanzarsi con uno chauffeur.

pastoreGiustissimo.

evaPap, Matti e io abbiamo avuto un piccolo scambio d'idee, mentre tu eri fuori. Matti non crede che tu ci darai una segheria, e nemmeno crede che io mi adatter a vivere con lui come semplice moglie di uno chauffeur.

puntilaTu cosa dici, Federico?

giudiceNon mi chiedere nulla, Giovanni. E non mi guardare con quegli occhi da cerbiatto ferito. Domanda a Laina!

puntilaLaina, dico a te. Mi ritieni capace di economizzare quando si tratta di mia figlia? Credi che darle una segheria, un mulino e un bosco per giunta, sia sacrificare troppo per lei?

laina (interrotta mentre a bassa voce parla sempre di funghi colla pastoressa, come appare dai suoi gesti) Le faccio subito un caff, signor Puntila.

puntilaMatti, sai f... come si deve?

mattiDicono di s.

puntilaNon vuol dire. Non sai farlo come si deve? la cosa pi importante. Ma non mi aspetto che tu mi risponda: so bene che non sei capace di lodarti, ti riesce difficile. Ma Fina, l'hai pur f...? In questo caso potrei chiederlo a lei. No? Non capisco.

mattiLasci stare, signor Puntila.

eva(che ha bevuto un po' troppo, si alza e tiene un discorso) Mio caro Matti, ti prego di accettarmi come tua moglie, perch anch'io voglio avere un marito come tutte le altre, e anzi, se lo desideri, andiamo sui due piedi ad acchiappare i gamberi senza rete. Del resto credo che non sono niente di speciale, come forse tu t'immagini, e che potr vivere insieme a te anche se non nuoteremo nell'abbondanza.

puntilaBen detto!

eva Se per non vuoi andare ad acchiappare i gamberi perch ti sembra una cosa poco seria, mi preparo subito la borsa, prendiamo la macchina e andiamo da tua madre. Pap non ha nulla in contrario, vero?

puntilaAnzi, d'accordissimo.

matti(si alza anche lui e tracanna in fretta due bicchieri) Signorina Eva, io sono pronto a fare qualsiasi bestialit con lei, ma non quella di portarla da mia madre: le pren-derebbe un colpo, povera donna! Diamine, in casa ha al massimo un canap! Signor pastore, descriva lei alla si-gnorina Eva com' una cucina di povera gente con comodit per dormire!

pastore(serio) Un posto molto modesto.

evaPerch descriverla? Andr io stessa a vederla.

mattiGi, e chieder a mia madre dov' il bagno!

evaAndr ai bagni municipali.

mattiCoi soldi del signor Puntila, ai bagni municipali? Signorina Eva, lei pensa sempre alla segheria, questa la verit. Ma non se ne far nulla, perch il signor Puntila, appena domattina ritorna in s, un uomo col sale in zucca.

puntilaTaci, Matti! Non parlare pi di quel Puntila che ora il nostro comune nemico. Il Puntila di cui tu parli, quel cattivaccio, stasera miseramente affogato in una bottiglia di ponce. E ora qui ci sono io, vedete? Sono diventato un essere umano! Bevete e diventerete esseri umani anche voi, non disperate!

mattiLe ripeto che non posso portarla da mia madre. Mi tirerebbe le ciabatte in testa, se osassi portarle una donna come lei. Ecco la schietta verit.

evaMatti, questo non avresti dovuto dirlo.

puntilaTrovo anch'io che ora esageri, Matti. Eva avr i suoi difetti, va bene, forse tender un po' a ingrassare come sua madre, ma non prima dei trenta, trentacinque anni. Ancora pu mostrarsi in giro, che diamine!

mattiNon parlo dell'ingrassare o no. Dico solo che manca di senso pratico, che non la moglie adatta per uno chauffeur.

pastoreSono perfettamente della stessa opinione.

mattiNon c' niente da ridere, signorina Eva. Se mia madre cominciasse a farle l'esame le passerebbe la voglia di ridere. Diventerebbe piccola piccola.

evaAvanti, Matti, proviamo! Sono tua moglie, la moglie di uno chauffeur. Dimmi cosa debbo fare.

puntilaBrava, Eva! Vai a prendere dei panini, Fina. Faremo uno spuntino, e intanto Matti esaminer Eva sino in fondo, di sopra e di sotto.

mattiResta l seduta, Fina! Noi non abbiamo mica la servit. Quando arrivano visite inaspettate, in casa non c' altro che quello che si mangia tutti i giorni. Va' a prendere l'aringa, Eva.

eva(allegra) Di corsa! (Via).

puntila(le grida dietro) Non dimenticare il burro! (A Matti) Approvo pienamente la decisione che hai presa, di voler fare da te e di non accettare neanche un soldo mio. Non tutti lo farebbero.

pastoressa(alla cuoca) Ma io, i porcini, non li metto sotto sale. Li cuocio nel limone con un po' di burro, ma devono essere piccoli come bottoni. Anche i lattaroli, li metto in conserva.

lainaVeramente i lattaroli non sono molto fini, come qualit: per son buoni. I funghi migliori sono gli ovoli e i porcini.

eva(che ritorna con l'aringa, servita su un vassoio) Nella nostra cucina burro non ce n', o mi sbaglio?

mattiEccola! La riconosco. (Prende il vassoio) Proprio ieri ho visto sua sorella e l'altro ieri un'altra parente, e cos sempre, andando indietro, altri componenti della fa-miglia, dal giorno che sono stato in grado di prendere un piatto. Quante volte la settimana vorr mangiare l'aringa, signorina Eva?

evaTre volte, Matti, se non se ne pu fare a meno.

lainaEh, avr da mangiarla anche pi spesso, volere o no!

mattiDovr impararne, di cose! Mia madre, che era cuoca in una fattoria, serviva l'aringa cinque volte la settimana, e Laina otto. (Prende l'aringa e la solleva per la coda) Sii benvenuta, o aringa, companatico della povera gente! Tu che ci sazi a tutte le ore e a tutte le ore ci bruci le budella! Tu che sei venuta dal mare, e andrai a finire sottoterra! Grazie alla tua forza meravigliosa cadono i boschi di abeti e vengono seminati i campi; sei tu che metti in moto quelle macchine chiamate servi e che non sono ancora diventate dei moti perpetui! O aringa maledetta, se non ci fossi tu, potremmo incominciare a reclamare carne di maiale dai padroni, e allora che ne sarebbe della nostra Finlandia? (Posa l'aringa, la taglia a pezzi e ne d un pezzo a ciascuno).

puntilaPer me un manicaretto, la mangio cos di rado! Certe differenze, per, non dovrebbero esistere. Se dipendesse da me, metterei tutte le rendite del podere in una cassetta e ogni dipendente che ha bisogno di denaro prende quello che gli serve, dal momento che senza di lui non ci sarebbe neanche un soldo nella cassetta. Dico bene?

mattiNon glielo consiglio, signor Puntila. In pochi giorni andrebbe in rovina, e la banca rileverebbe tutto.

puntilaLo dici tu, ma io la penso altrimenti. Io sono quasi un comunista. Se fossi un servo, renderei la vita a Puntila un inferno! Avanti, continua il tuo esame, m'interessa.

mattiSe penso a quello che deve saper fare una donna prima che possa portarla davanti a mia madre, mi vengono subito in mente i pedalini. (Si leva una scarpa e d il pedalino a Eva) Ecco, per esempio, saprebbe rattopparlo ?

giudiceQuesto chiedere troppo! Passi per l'aringa, ma io credo che neanche l'amore di Giulietta per Romeo sopravvivrebbe alla pretesa che la moglie debba rattoppare i pedalini al marito. Un amore capace di simili sacrifici pu alla lunga diventare fastidioso. Denoterebbe un temperamento troppo ardente e di conseguenza tale da procurare lavoro ai tribunali.

mattiNelle classi inferiori, signor giudice, i pedalini non si rattoppano solo per amore, ma anche per economia.

pastoreNon credo che le pie suore di Bruxelles, dove Eva stata educata, abbiano pensato a questa eventualit.

Eva intanto tornata con ago e filo e ha incominciato a rattoppare.

mattiOra dovr imparare quello che le pie suore di Bruxelles hanno dimenticato di insegnarle. (A Eva) Io non le rimprovero la sua insufficiente istruzione, purch dia prova di buona volont. Lei ha avuto sfortuna nella scelta dei suoi genitori e non ha imparato niente di buono. Gi l'aringa di poco fa mi ha mostrato le enormi lacune esistenti nelle sue cognizioni. Ho scelto appunto il pedalino per indagare a fondo le sue qualit.

finaPotrei insegnarglielo io alla signorina Eva, come si fa.

puntilaCoraggio, Eva, non sei una sciocca. Devi riuscire.

Eva, esitando, rende a Matti il pedalino. Matti lo solleva e lo guarda con un sorriso di scherno: rovinato in maniera irreparabile.

finaSenza l'uovo neanch'io sarei riuscita a far meglio!

puntilaEva, perch non hai preso l'uovo?

mattiIgnoranza. (Al giudice che ride) C' poco da ridere, buono da buttar via! (A Eva) Se vuole sposare uno chauffeur, sar una tragedia: bisogner che si adatti a ben altre condizioni, ne vedr delle belle, glielo assicuro! Ma voglio offrirle ancora la possibilit di cavarsela un po' pi brillantemente. (Sposta un tavolo da una parte) Una sedia, per favore.

eva(portando una sedia) Lo riconosco: col pedalino non ho fatto buona prova.

mattiImmagini dunque che io faccia lo chauffeur in una propriet dove lei aiuta a lavare i panni e ad accendere la stufa d'inverno. La sera torno a casa: come mi accoglie?

eva Ora far meglio, Matti, vedrai. Su, vieni a casa! (Matti si allontana di alcuni passi, poi finge di entrare da una porta). Matti! (Corre verso di lui e lo bacia).

matti Primo sbaglio: tutte coteste smancerie e confidenze, quando torno a casa stanco morto. (Finge di dirigersi verso un rubinetto e di lavarsi. Poi stende in avanti le mani cercando l'asciugamano).

eva (non capisce e continua a chiacchierare) Oh, povero Matti, sarai stanco! Non ho fatto altro tutto il giorno che pensare a te, che fatichi tanto. Vorrei proprio poterti aiutare. (Fina le porge un asciugamano. Eva, mortificata, dando l'asciugamano a Matti) Scusa, non avevo capito che cosa volevi.

Matti borbotta scortesemente e si siede su una sedia vicina al ta-volo. Quindi allunga una gamba. Eva cerca di togliergli lo stivale.

puntila(che s alzato e segue ansioso la scena) Tira, su!

pastoreIo penso che questa sia un'ottima lezione. Si vede che una cosa non naturale.

mattiNon che lo faccia sempre; ma oggi, per esempio, ho dovuto lavorare col trattore e sono stanco; bisogna mettere in conto anche questa evenienza. E tu, Eva, cos'hai fatto oggi?

eva(per terra) Ho lavato.

mattiQuante lenzuola ti hanno fatto lavare?

evaQuattro, Matti.

mattiFina, parla tu.

finaAlmeno diciassette ne ha lavate, pi due mastelli di panni colorati.

mattiC' l'acqua corrente? Oppure siete dovute andare a prendervela col secchio, come a Puntila dove la pompa sempre rotta?

puntilaDammi addosso, Matti, fai bene. Sono un uomo cattivo.

evaCol secchio.

mattiE le unghie (le prende la mano) te le sei spezzate lavando la biancheria oppure attizzando il fuoco. Sai cosa devi fare? Mettici sempre su un po' di grasso. A mia madre col tempo le mani erano diventate grosse cosi (fa segno), e rosse. Lo so, ora sei stanca, Eva, ma devi lavarmi ancora la divisa. Mi occorre pulita per domani mattina.

evaS, Matti.

mattiCos domani mattina sar gi asciutta, e per stirarla baster che ti alzi alle cinque e mezzo. (Cerca con la mano qualcosa sulla tavola).

eva (preoccupata) Cosa c'?

fina Il giornale.

Eva salta su, e porge a Matti un immaginario giornale. Ma Matti non lo prende e continua a cercare sulla tavola.

finaSulla tavola!

Eva lo mette finalmente sulla tavola, ma si dimenticata di cavargli il secondo stivale: Matti, impazientito, pesta il piede. Eva si risiede sul pavimento e tira lo stivale. Quando l'ha cavato, si rialza, manda un sospiro di soddisfazione e si riaggiusta i capelli.

evaHo bordato il grembiule per renderlo un po' pi vivace. Un po' di colore sta bene dappertutto e non costa molto: naturalmente bisogna saperlo mettere. Ti piace, Matti?

Matti, disturbato nella lettura del giornale, lo lascia cadere.

Fissa Eva senza parlare. Eva tace spaventata.

finaMai parlare quando lui legge il giornale!

matti(alzandosi) Visto?

puntilaEva, mi hai deluso!

matti(quasi con compassione) Tutto da rifare. Vuol mangiare l'aringa solo tre volte la settimana, si dimentica l'uovo per rattoppare i pedalini, e quando la sera torno a casa sfinito manca perfino del pi elementare buon senso: tenere la bocca chiusa! E poi, mettiamo che mi chiamino di notte, per andare a prendere il padrone alla stazione: cosa succederebbe?

evaTe lo faccio vedere io che cosa succederebbe. (Finge di andare a una finestra, la spalanca e si mette a gridare a perdifiato) Cosa? Di notte, a quest'ora? tornato appena adesso, avr pur diritto di dormire! il colmo! E al padrone, gli dica di andare a smaltirsi la sbornia dentro al fosso! Piuttosto che lasciarlo uscire, gli nascondo i calzoni, a mio marito!

puntilaQui ha fatto bene, ammettilo!

evaSvegliare la gente a quest'ora! Come se non ci fosse da sputar sangue tutto il giorno! Quando mio marito torna a casa, cos stanco che si butta sul letto come un morto! Ci licenziamo! (Cambiando voce) Va meglio, cos?

matti(ridendo) Eva, sei stata in gamba. vero che mi licenzierebbero; ma se fai questa scena davanti a mia madre, te la conquisti subito. (Le d scherzosamente una manata sul sedere).

eva(a tutta prima ammutolisce, poi furiosa) Stia fermo!

mattiCosa c'?

evaCome si permette, dico, di picchiarmi l?

giudice(alzatosi, batte Eva sulla spalla) Cara Eva, ho paura che nel tuo esame proprio all'ultimo hai fatto fiasco!

puntilaMa cos'hai, Eva?

mattiSi offesa? Non dovevo farlo, eh?

eva(di nuovo ridendo) Pap, a esser sincera, dubito che la cosa possa andare.

pastoreProprio cos.

puntilaCosa sono questi dubbi?

evaAnch'io ora penso che la mia educazione sia stata sbagliata. Salgo in camera mia, meglio.

puntilaOra ci penso io. Eva, rimettiti subito a sedere!

evaPap, lasciami andare: sta' sicuro, meglio. Purtroppo credo che non riuscirai a vedermi fidanzata. Buonanotte. (Via).

puntilaEva!

Anche il pastore e il giudice si preparano ad andarsene. Ma la pastoressa sta ancora discorrendo di funghi con Laina.

pastoressa(infervorata) Mi ha quasi persuasa. Ma vede, sono ormai abituata a salarli, e mi sento pi sicura. Per io prima li pelo.

lainaNon necessario. Basta ripulirli dal fango.

pastoreVieni, Anna, tardi.

puntilaEva! Matti, non so pi che cosa fare con quella ragazza! Come, le procuro un marito, un uomo che una meraviglia, che dovrebbe esserne tanto felice da cantare ogni mattina come un'allodola, e lei fa la smorfiosa, non sa, dubita... Io la scaccio! (Corre alla porta) Ti diseredo! Prendi i tuoi stracci e sparisci subito da questa casa! Cosa credi che non mi sono accorto che stavi per sposare l'attach solo perch te l'avevo comandato io, eh? Non hai carattere, sei una pupattola! Non sei pi mia figlia!

pastoreSignor Puntila, lei non sa pi quello che dice!

puntilaE mi lasci in pace anche lei, se ne vada a predicare nella sua chiesa, tanto non c' neanche un cane che le dia retta!

pastoreSignor Puntila, la riverisco.

puntilaVada, vada! E lasci stare questo povero padre schiacciato dai dispiaceri... Padre di una figlia simile, che ho sorpresa in flagrante delitto di sodomia con una locusta camuffata da diplomatico! L'ultima delle sguattere potrebbe insegnarle perch Domineddio le ha fatto un sedere col sudore della sua fronte: perch stesse a letto con un uomo, perch si leccasse le dita ogni volta che vede un uomo! (Al giudice) E tu, al momento opportuno, non hai neanche aperto bocca per cercare di guarirla da questa anomalia! Vattene anche tu, va'!

giudiceOra basta, Puntila. A me, hai da lasciarmi in pace; io me ne lavo le mani, di tutta questa faccenda. (Esce sorridendo).

puntilaSono trent'anni che te le lavi, le mani! Devi averle ben pulite, a quest'ora! Ma ricordati, Federico, che queste mani erano quelle di un contadino, prima che tu diventassi giudice e cominciassi a fare il Ponzio Pilato!

pastore(tentando di strappare la moglie dal colloquio con la cuoca) Anna, via, tardi!

pastoressaNo, non li metto nell'acqua fredda, e, senta, io li cuocio senza il gambo. meglio. Quanto tempo li lascia cuocere, lei?

lainaUna volta sola fino al bollore.

pastoreAnna, ti sto aspettando!

pastoressaVengo! Io li faccio cuocere dieci minuti.

Il pastore, con una spallucciata, esce.

puntila(torna al suo tavolino) E questi sarebbero degli uomini? No, per me non sono uomini.

mattiInvece, a guardar bene lo sono. Un dottore di mia conoscenza, quando vedeva il suo contadino picchiare i cavalli, diceva: Oh, una buona volta li tratta umanamente! Se li avesse trattati bestialmente, non andava bene.

puntilaParole che denotano una profonda saggezza. Avrei bevuto volentieri un bicchierino con quel dottore. Su, Matti, ancora un mezzo bicchiere. Mi molto piaciuto come le hai fatto l'esame, Matti.

mattiScusi, signor Puntila, se ho dato una botta sul sedere a sua figlia. Non c'entrava con l'esame: volevo solo incoraggiarla. Invece non servito che a rendere manifesto l'abisso che ci separa; se ne sar accorto anche lei.

puntilaNon c' niente da scusare, Matti, io non ho pi figlia ormai.

mattiNon sia cos spietato, signor Puntila! (Alla pastoressa e alla cuoca) Be', voi almeno vi siete messe d'accordo sulla faccenda dei funghi?

pastoressaE il sale lo mette subito?

lainaS, subito.

Escono.

puntilaSenti? La servit sta ancora ballando, l fuori!

Dal laghetto si ode venire la voce di Sutkkala, il rosso.

voce di surkkala

Laggi nella terra di Svezia viveva

la pallida e bella contessa:

O mio guardaboschi, mi cade una calza:

il nastro slacciato, slacciato.

O mio guardaboschi, non vuoi riallacciarlo?

Signora contessa, non farmi quegli occhi:

soltanto per fame ti servo.

Son bianchi i tuoi seni, ma fredda l'accetta,

pi fredda del ghiaccio, del ghiaccio.

E dolce l'amore, ma amara la morte.

E fugge a cavallo il bel guardaboschi

quella notte gi fino al mare.

Oh, prendimi in barca con te, barcaiolo,

io voglio fuggire, fuggire

finch sar giunto alla fine del mare.

La volpe fu presa d'amore pel gallo:

Tesoro, anche tu mi vuoi bene?

Fu dolce la notte, ma poi venne l'alba

e all'alba che cosa si vide?

Le penne del gallo qua e l nella siepe!

puntila per me, questa. Certe canzoni mi fanno tanto male al cuore.

Matti frattanto ha allacciato Fina per la vita ed uscito con lei, ballando.


X.

Notturno.

notte. Puntila e Matti orinano all'aperto, nel cortile.

puntilaIo non potrei vivere in citt, A me piace poter uscire fuori, sul nudo terreno, e pisciare tranquillamente all'aperto, sotto il cielo stellato; senn, che gusto c'? Dicono che in campagna si vive da primitivi, ma a me pare molto pi da primitivi adoperare una tazza di porcellana.

mattiLa capisco, signor Puntila. Lei lo intende come uno sport.

Pausa.

puntilaA me non va la gente che non sa godere la vita. Io osservo sempre i miei dipendenti, se sono capaci di stare allegri. E quando ne vedo uno che ciondola su e gi a testa china, basta, mi d subito ai nervi.

mattiS, riesco a capire il suo sentimento. Non so perch la gente abbia un'aria cos miserabile, qui alla fattoria: gialli come limoni, tutti pelle e ossa, che gli si dnno vent'anni di pi. Ho idea che lo facciano apposta per farle rabbia; altrimenti eviterebbero, perlomeno, di girare in cortile quando ci sono degli ospiti.

puntilaCome se a Puntila soffrissero la fame!

mattiE anche se fosse, via! Alla fame dovrebbero esserci abituati, in Finlandia! Ma non vogliono capirla. Davvero, manca la buona volont. Quando, nel '18, ne ammazzarono ottantamila, allora si ci fu un bel periodo di pace! Sembrava il paradiso. Tante bocche affamate di meno: si spiega benissimo.

puntila Be', non dovrebbe esserci bisogno di arrivare a questo.


XI.

Il signor Puntila e il suo servo Matti scalano il monte Hatelma.

Biblioteca di casa Puntila. Puntila, con un panno bagnato intorno al capo, esamina dei libri di conti; ogni tanto lo si ode gemere. Gli sta accanto Laina, la cuoca, pronta con un altro panno e un bacile.

puntilaSe capita ancora una volta che l'attach faccia delle telefonate di mezz'ora di qui a Helsinki, rompo il fidanzamento. Se mi costa un bosco, non dico nulla, ma sono le piccole ruberie che mi fanno montare il sangue alla testa. Ma guarda! Qui, sul libro delle uova, non c' una cifra che non sia scarabocchiata! Dico, pretenderete anche che vada a abitare nel pollaio?

fina(entra) Il signor pastore e il legale della cooperativa del latte vorrebbero parlarle.

puntilaNon voglio vedere nessuno, la testa mi scoppia, ho paura che mi venga una polmonite! Falli entrare.

Entrano l'avvocato e il pastore. Fina va via.

pastoreBuongiorno, signor Puntila. Spero che abbia dormito bene. Ho incontrato casualmente l'avvocato per strada, e abbiamo pensato di fare un salto da lei per vedere come stava.

avvocato stata la notte degli equivoci, eh?

puntilaSe intendete riferirvi a Eino, sappiate che ho gi parlato con lui al telefono. Si scusato, e cos la questione liquidata e non se ne parla pi.

avvocatoCaro Giovanni, vorrei fare solo una precisazione. I malintesi che succedono a Puntila e che coinvolgono la tua famiglia o i tuoi rapporti con membri del governo, riguardano soltanto te. Purtroppo, per, ce ne sono anche degli altri.

puntilaNon la fare troppo lunga, Pekka. Se nato qualche altro guaio, pagher.

pastorePurtroppo ci sono dei guai che non si possono eliminare soltanto con il denaro, caro signor Puntila. Insomma: siamo venuti da lei per sistemare amichevolmente la faccenda Surkkala.

puntilaQuale faccenda?

pastoreLei una volta si espresso in nostra presenza nel senso che intendeva licenziare Surkkala perch, da quel rosso matricolato che (cos l'ha definito lei stesso), esercitava un influsso deleterio sulla comunit.

puntilaHo detto infatti che l'avrei cacciato via.

pastoreIl termine di licenziamento scaduto ieri, signor Puntila. Ma Surkkala non stato licenziato. Altrimenti ieri sera non avrei potuto vedere in chiesa la sua figliamaggiore.

puntilaCome, non stato licenziato? Laina! Surkkala non stato licenziato!

laina No.

puntilaCom' possibile?

lainaL'ha incontrato lei tornando dal mercato delle braccia e l'ha fatto salire sulla Studebaker, gli ha dato un biglietto da dieci marchi: altro che licenziarlo!

puntilaSfacciato! Prendere dieci marchi da me, dopo che gli avevo detto un mucchio di volte di andarsene alla scadenza del termine! Fina! (Entra Fina). Chiama subito Surkkala! (Fina esce). Dio, la testa mi scoppia!

avvocatoUn caff!

puntilaHai ragione, Pekka, dovevo essere sbronzo. Quando alzo un po' il gomito, ecco cosa mi succede. Mi strapperei la testa, ecco! E Surkkala ne approfitta. Ma io lo sbatto in galera, quello l!

pastoreSignor Puntila, sono sicuro che andata cos. Noi tutti la conosciamo, del resto, come un uomo con la testa a posto. Evidentemente tutto dipeso da un passeggero annebbiamento dovuto all'influsso di alcolici.

puntilaTerribile, terribile! (Disperato) E ora, che cosa dir alla Guardia nazionale? una questione d'onore! Se si viene a sapere, mi mettono sul libro nero. Non mi comprano pi un goccio di latte! Ma la colpa tutta di Matti, lo chauffeur: gli sedeva accanto, lo vedo ancora davanti ai miei occhi. Lui lo sapeva che io non potevo sopportare quel Surkkala. E mi ha fatto mollare dieci marchi, per giunta!

pastoreSuvvia, signor Puntila, non la prenda poi tanto in tragico. Son cose che capitano.

puntilaNon dica che son cose che capitano! Lei stesso non ci crede. Se continua cos, bisogna che mi faccia interdire. Me lo dite voi che cosa ci faccio con tutto il latte che ho? Non posso mica bermelo io! Sono rovinato, Pekka! Che stai a fare l seduto? Tu devi intervenire, sei il legale della cooperativa! Far una donazione alla Guardia nazionale. stato l'alcool, nient'altro. Laina, vedi, non lo sopporto.

avvocatoAllora siamo intesi: lo mandi via subito, va bene? un tipo che avvelena l'aria, deve andarsene.

pastoreQuando cosi, noi ci congediamo, signor Puntila. Purch ci sia la buona volont, niente irreparabile. La buona volont tutto a questo mondo, signor Puntila.

puntila(gli stringe la mano) La ringrazio.

pastoreNon c' nulla da ringraziare. Facciamo il nostro dovere. E senza por tempo in mezzo!

avvocatoA proposito, Puntila, non sarebbe male se ti informassi dei precedenti di quel tuo chauffeur. Anche lui ha una faccia che non mi garba.

Il pastore e l'avvocato escono.

puntilaLaina, non toccher pi un dito di alcool! Mai pi! Ho preso questa decisione stamattina appena sveglio. una maledizione. Mi sono detto: ora vado nella stalla, e l prendo la decisione. Io sono devoto alle mucche; e quello che decido nella stalla, rimane fermo. (Solenne) Porta qui subito tutte le bottiglie che sono di l nell'armadio dei francobolli, tutte! E porta anche tutto l'alcool che trovi per casa. Voglio distruggerlo tutto, voglio fracassare le bottiglie una dopo l'altra! Non pensare a quello che sono costate, Laina; pensa al mio podere.

lainaBenissimo, signor Puntila. Ma proprio sicuro?

puntilaLo scandalo di Surkkala, questo mascalzone che non ho ancora cacciato via a pedate, mi servito di lezione. Che venga subito anche Altonen, quello spirito del male!

lainaOh, santo cielo, avevano gi fatto i bagagli, e adesso li hanno gi disfatti! (Corre via).

Entra Surkkala con i bambini.

puntila(si toglie il panno dal capo) Non avevo mica detto di portarmi anche questi mocciosi! Ho da fare i conti con te!

surkkalaEh, s, signor Puntila, me l'immaginavo; ma apposta li ho portati, meglio che ascoltino anche loro, non gli far male.

Pausa. Entra Matti.

mattiBuongiorno, signor Puntila. Come va il mal di testa?

puntilaEccola, questa canaglia. Cosa m'hai combinato di nuovo, eh, zitto zitto dietro le spalle? Non ti ho gi avvisato ieri, che ti avrei cacciato via senza neanche il benservito?

mattiBenissimo, signor Puntila.

puntilaZitto l! Ne ho abbastanza delle tue risposte e della tua sfacciataggine! Qualcuno mi ha aperto gli occhi. Di', quanto ti ha pagato Surkkala?

mattiNon capisco di che cosa parla, signor Puntila.

puntilaCosa, ora avresti anche la faccia tosta di negare che hai fatto comunella con Surkkala? Che non sei un rosso anche tu? E che non hai fatto di tutto per impedire che licenziassi Surkkala, eh?

mattiScusi, signor Puntila. Io ho eseguito i suoi ordini.

puntilaColpa tua: dovevi accorgerti che i miei ordini erano senza senso.

mattiMi permetta, ma impossibile distinguere, come vorrebbe lei, un ordine dall'altro. Se devo eseguire solo gli ordini che hanno senso, tanto vale che mi licenzi subito: sono un pelandrone e non faccio niente di niente.

puntilaSmettila di cercar rogna, farabutto! Lo sai benissimo che non tollero qui simili individui, gente che soffia sul fuoco finch un bel giorno i contadini pretendono l'ovetto per colazione, prima di andare a lavorare... Bolscevico! Se non ho licenziato costui in tempo, e ora gli dovr dare tre mesi di paga per togliermelo dai piedi, la colpa dell'alcool che mi ha dato alla testa e nient'altro, mentre per te puro calcolo. (Laina e Fina continuano a portare dentro bottiglie). Ma ora far sul serio, sai, Laina! Lo vedete anche voi: non mi limito pi alle promesse, sto davvero distruggendo tutto l'alcool che esiste qua dentro, sino all'ultima goccia! Purtroppo non ero mai giunto fino a questa decisione: finora per i momenti di debolezza ho tenuto sempre alcool a portata di mano, ed stato il principio di ogni disgrazia. Una volta ho letto che il primo passo verso la continenza non comprare alcool. Peccato che questa massima sia poco conosciuta. In ogni modo, quando in casa, bisogna almeno distruggerlo! (A Matti) E a questa distruzione ho voluto che assistessi proprio tu: ti spaventer pi di ogni altra cosa!

mattiS, signor Puntila. Devo mettermi subito a scaraventarle tutte le bottiglie in cortile?

puntilaLo far io stesso, mariuolo. Ti piacerebbe, eh, scolarti tanta bella grappa (alza una bottiglia e la scruta) col pretesto di distruggerla!

lainaNon stia troppo a guardare quella bottiglia, signor Puntila! La butti dalla finestra!

puntilaGiusto. (Minaccia Matti con la bottiglia) Ora non mi potrai pi costringere a bere, canaglia. Tu godi quando vedi la gente rotolarsi ai tuoi piedi come porci; non hai nessun vero amore per il lavoro, tu, e se non fosse per la paura di morire di fame non moveresti nemmeno un dito! Parassita! Cosa, niente niente vorresti continuare a girarmi attorno passando le notti a raccontarmi storielle sporche e istigandomi a offendere i miei ospiti? Perch tu godi quando tutto sudicio e sozzo; gi, sei nato nel sudiciume! Sei un criminale, tu stesso m'hai confessato le ragioni per cui ti hanno sempre messo alla porta, e ti ho anche sorpreso mentre cercavi di aizzare contro di me quelle quattro megere di Kurgela. Sei un disfattista; ecco quello che sei. (Distrattamente comincia a versare il contenuto della bottiglia in un bicchiere che Matti, servizievole, gli ha procurato) Tu mi odii, questa la verit; e credi di farmi cascare sempre in trappola con il tuo s, signor Puntila!

lainaSignor Puntila!

puntilaLascia, non ti preoccupare. Voglio solo vedere se il negoziante mi ha turlupinato, e cos festeggio anche la mia irrevocabile decisione! (A Matti) Ma sin dal primo momento ti ho individuato e t'ho tenuto d'occhio aspettando che ti tradissi; e per questo mi sono ubriacato con te, ma tu non l'hai capita! Continua a bere) Hai creduto di riuscire a trascinarmi a un'esistenza dissipata, cosi da potertela spassare alle mie spalle, mentre io non facevo che bere insieme con te; ma ora i miei amici mi hanno aperto gli occhi, che Dio li rimeriti, questo bicchiere lo bevo alla loro salute! Se ripenso a questa mia vita mi vengono i brividi: quei tre giorni all'Hotel du Parc, quella corsa in cerca di alcool autorizzato, e le ragazze di Kurgela... che vita, che vita! Senza senso, senza ragione... e la vaccara, te la ricordi? quella mattina: aveva i seni caldi, bianchi, e avrebbe volentieri approfittato della mia sbornia... Si chiama Lisu, credo. E tu sempre dietro! Ammettilo: erano gran bei tempi! Ma mia figlia non te la d, canaglia! Sei una canaglia... s, ma non un figlio di puttana, questo lo ammetto.

lainaSignor Puntila, ma ricomincia a bere?

puntilaBere? Questo lo chiami bere? Una o due bottiglie! (Afferra la seconda bottiglia) Distruggila (le d quella vuota), annientala, t'ho detto che non voglio pi vederla! E non mi guardare come Nostro Signore guardava Pietro; non posso soffrire questa smania di cavillare, di spaccare il capello in quattro. (Indicando Matti) Costui tenta di portarmi nell'abisso, ma voi cosa vorreste? Che mi mangiassi le unghie dei piedi dalla noia, che crepassi di malinconia? Che vita conduco, qui? Non faccio altro tutto il santo giorno che angariare quei poveracci e calcolare il mangime delle mucche! Via, esseri meschini! (Laina e Fina escono scotendo la testa. Puntila le segue con lo sguardo) Gentuccia senza fantasia. (Ai bambini di Surkkala) Arraffate, rubate, diventate comunisti, ma non siate mai esseri meschini: Puntila che ve lo consiglia! (A Surkkala) Scusami, sai, se m'intrometto nell'educazione dei tuoi figli. (A Matti) Apri la bottiglia!

matti Spero che stavolta il ponce sia buono e non misturato come qualche giorno fa. Eh, signor Puntila, con quell'Uskala bisogna stare attenti.

puntila Lo so, perci uso sempre attenzione. Prima ne bevo un sorso, ma un sorso piccolo piccolo, cosi, in modo da poterlo sputare via se m'accorgo di qualcosa che non va. Senza queste precauzioni, chiss quante porcherie avrei gi inghiottite! Prenditi anche tu una bottiglia, Matti, in nome di Dio, festeggiamo insieme le decisioni che ho preso, dato che sono irrevocabili, e questa sempre una calamit. Alla tua salute, Surkkala!

matti Allora possono rimanere, signor Puntila?

puntila Ma proprio adesso dobbiamo parlare di queste cose, santo cielo, adesso che stiamo cosi bene tra noi, eh? Matti, sei un disastro. Che vantaggio per Surkkala restar qui? Puntila troppo piccola per lui, qui non gli va di stare, lo capisco benissimo. Anch'io nei suoi panni non vedrei l'ora di andarmene. Puntila per me sarebbe un capitalista, nient'altro. E sapete come lo tratterei? Lo metterei a lavorare in una miniera di salgemma, cos imparerebbe cosa significa lavorare, quel parassita. Dico bene, Surkkala? Parla, non far complimenti.

figlia maggiore di surkkalaMa noi vogliamo rimanere, signor Puntila.

puntilaNo, no; Surkkala se ne va, e non basteranno dieci cavalli a trattenerlo. (Va al tavolino, tira fuori del denaro dal cassetto e lo d a Surkkala) Meno dieci. (Ai bambini) Siate orgogliosi di avere un padre cos, un padre che pur di tener fede alle proprie convinzioni si addossa ogni responsabilit. Tu, Hella, che sei la pi grande, devi essere il suo sostegno. E ora, arrivederci. (Stende a Surkkala la mano, ma Surkkala non la stringe).

surkkalaVieni, Hella, facciamo i bagagli. Ormai a Puntila avete sentito tutto quello che dovevate sentire, andiamocene. (Esce coi figli).

puntila(dolorosamente turbato) Non si neanche degnato di toccarmi la mano, hai visto? Nel congedarsi aspettavo che mi dicesse qualcosa, che so, almeno una parola da parte sua... Niente. Per lui il podere e niente, lo stesso. Un uomo senza radici, uno che non sente nulla per il luogo dove nato. Perci l'ho lasciato andare, visto che insisteva tanto. Un capitolo doloroso. (Beve) Tu e io siamo diversi, Matti. Tu sei un amico, sei quello che mi indica la strada nel mio arduo cammino. Al solo guardarti in faccia mi viene sete. Quanto ti do al mese, Matti?

mattiTrecento, signor Puntila.

puntilaTi aumento a trecentocinquanta. Perch sono particolarmente soddisfatto di te. (Sognante) Matti, un giorno vorrei salire con te sul monte Hatelma, di dove si gode il famoso panorama; cosi vedresti com' bello il paese in cui vivi. Vedrai se non ti picchi coi pugni in testa, per non averlo saputo prima. Vogliamo scalare il monte Hatelma, Matti? Credo che ne varrebbe la pena. Potremmo farlo in ispirito: bastano quattro sedie.

mattiIo faccio tutto quello che le passa per la testa, quanto lungo il giorno.

puntilaNon sono sicuro che tu abbia abbastanza fantasia. (Matti tace. Con veemenza) Avanti, costruiscimi un monte, Matti! Non risparmiarti, non lasciar nulla d'intentato! Prendi i macigni pi grandi, altrimenti non avremo mai il monte Hatelma, e non potremo goderci il panorama.

mattiFar tutto secondo i suoi desideri, signor Puntila. Lo so bene che non devo star a guardare le otto ore lavorative, quando si tratta di prepararle una montagna in mezzo a una vallata.

Demolisce a calci un prezioso orologio a pendolo e un'enorme rastrelliera; coi rottami e alcune sedie costruisce furiosamente una montagna sopra il grande biliardo.

puntilaPrendi quella sedia l! Matti, se seguirai le mie direttive, in un batter d'occhio avremo il monte Hatelma, perch io so quel che ci vuole e quel che non ci vuole: la responsabilit mia. Tu potresti anche costruire un monte che non frutta, cio un monte che non mi permette di godere un panorama e che quindi non mi d soddisfazione: perch, ricordatelo, quello che importa a te comunque di avere del lavoro, ma sono io che devo incanalarlo a una meta utile. E ora ho bisogno di due sentieri: uno per raggiungere la vetta del monte, e un altro per portar su comodamente i miei cento chili di ciccia! Senza sentiero me ne faccio un baffo, del tuo monte: lo vedi, tu non ci avevi pensato! Io so come va presa la gente; ma tu, come dovresti prenderti, lo sai? Eh!

mattiEcco, signor Puntila. Ora il monte finito, pu salire. un monte perfetto, con tanto di sentiero, non come i monti di Nostro Signore che aveva solo sei giorni di tempo e perci li ha tirati su in fretta e furia, tanto che ha dovuto poi mettere al mondo una massa enorme di schiavi perch lei potesse farne qualcosa, signor Puntila!

puntila(comincia a salire) Mi romper l'osso del collo!

matti(lo afferra) Potrebbe romperselo benissimo anche in pianura, se non ci fossi io a reggerla.

puntilaPerci ti prendo con me, Matti. Senn non vedresti mai la terra che ti ha generato, la terra senza la quale saresti una merda. Siile riconoscente, Matti!

mattiFino alla morte. Chiss se basta, per: sul Messaggero di Helsinki c' scritto che bisogna esserle grati anche oltre la morte.

puntilaEcco, prima i campi e i prati, e poi le foreste, con i pini che nascono su nella roccia nuda, deserta, e sembra che vivano di nulla, che ci si chiede come fanno!

mattiDiciamo che sarebbero dei dipendenti ideali.

puntilaContinuiamo a salire, Matti, avanti! Ci lasciamo indietro gli edifici, le opere degli uomini, ed entriamo nel regno della pura e immensa natura. Il paesaggio pi spoglio, pi austero. Abbandonati a questa grandiosa sensazione, Matti, lascia andare le tue meschine preoccupazioni quotidiane.

mattiFaccio del mio meglio, signor Puntila.

puntilaOh, terra benedetta! Qui, ancora un sorso, che possiamo cogliere meglio tutta la bellezza del paesaggio.

mattiUn momento, scendo a valle a prendere il vino e torno subito. (Scende gi e poi si arrampica su di nuovo).

puntilaMi domando se tu sia in grado di apprezzare come si deve lo splendore di questa terra. Sei tavastino, tu?

matti S.

puntilaAllora lascia che ti domandi: dove trovi un cielo simile, se non da noi? Ho sentito dire che altrove pi azzurro: ma qui le nuvole sono diverse, il vento di Finlandia meno violento; anche se potessi vivere sotto altri cieli, non vorrei altro azzurro che questo. E ti par nulla quando vengono i cigni selvatici dai grandi stagni e si sente tutto quello sbatter d'ali? Non credere a quello che ti raccontano, rimani fedele a Tavasto, Matti, se non vuoi farti fregare! Ascolta il mio consiglio.

mattiS, signor Puntila.

puntilaSoltanto i nostri laghi! Lascia stare i boschi, laggi, vedi? sono i miei, e quello l sulla penisoletta voglio farlo tagliare; ma considera solo i laghi, Matti, prendine un paio, e non pensare nemmeno ai pesci di cui son pieni, pensa solo alla vista dei laghi al mattino; baster perch tu non vada pi via di qui, che altrimenti, una volta lontano, ti consumeresti di nostalgia! E ne abbiamo ottantamila, in Finlandia!

mattiBene, penso solo alla vista dei laghi.

puntilaMatti, lo vedi quel piccolo rimorchiatore, che somiglia a un bulldog? E quei tronchi d'albero, laggi, gi puliti e legati, che scivolano sulle acque tiepide e affiorano nella luce del mattino, li vedi? Sono una piccola ricchezza. Io, l'odore del legno fresco, lo sento a dieci chilometri di distanza, e tu? Ah, gli odori, i profumi che ci son qui in Finlandia, sono un capitolo a s; le bacche, i mirtilli, dopo che ha piovuto per esempio; e le foglie di betulla, quando esci dalla sauna e ti fai frustare sodo con un bel ramo fronzuto; e gi ne senti l'odore la mattina, quando stai ancora a letto: dove trovi qualcosa di simile, Matti? Dove trovi un panorama come questo?

mattiDa nessuna parte, signor Puntila.

puntilaSai quando mi piace di pi? Quando i contorni cominciano a dissolversi, in lontananza, ed come in certi momenti nell'amore, che uno chiude gli occhi e le cose sfumano. Credo che questa specie di amore ci sia solo da noi, a Tavasto.

mattiDove sono nato io, c'erano delle caverne con davanti delle pietre grosse cosi, tonde e lisce come palle di biliardo.

puntilaE voi dentro, eh? Invece di badare alle mucche! Guarda laggi quelle mucche che attraversano a nuoto il lago!

mattiLe vedo. Saranno una cinquantina.

puntilaAlmeno sessanta. E l, guarda, il treno. Se ascolto bene, sento perfino il tintinnio dei bidoni del latte!

mattiSe ascolta bene, per.

puntilaE poi, Tavasto ti voglio far vedere, Tavasto l'antica! Anche noi abbiamo delle citt. Vedi l'Hotel du Parc, laggi, c' un ottimo vino. Poi viene il castello, ma quello lo trascuro, ci hanno fatto un carcere femminile per le detenute politiche, cosa vanno a impicciarsi di politica; ma i mulini a vapore, visti da lontano, fanno un bell'effetto, animano il paesaggio. E a sinistra cosa vedi?

mattiGi, cosa vedo?

puntilaCampi! Campi, fin dove giunge lo sguardo, e quelli li in basso sono di Puntila: anche la palude, dove la terra cos grassa che le mucche, a lasciarle nel trifoglio, si mungono perfino tre volte il giorno, e le spighe del grano crescono alte sino al mento, due volte l'anno! Su, canta con me!

E le onde dell'ameno Roine

baciano la sabbia color latte.

Entrano Fina e Laina.

fina Gesummaria!

lainaHanno demolito tutta la biblioteca!

mattiSiamo saliti sul monte Hatelma e ci godiamo il panorama!

puntilaSu, cantate anche voi! Non sentite l'amor di patria?

tutti (meno Matti)

E le onde dell'ameno Roine

baciano la sabbia color latte.

puntila Oh, terra di Tavasto, sii benedetta! Sii benedetta col tuo cielo, coi tuoi laghi, col tuo popolo, coi tuoi boschi! (A Matti) Di' la verit, Matti; non senti che ti si apre il cuore a una vista simile?

mattiS, signor Puntila, vedo i suoi boschi e sento che mi si apre il cuore.


XII.

Matti volge la schiena al signor Puntila.

Cortile di Puntila. l'alba. Matti esce dalla casa con una valigia. Laina lo segue: ha in mano un pacchetto.

lainaPrendi, Matti. Ci ho messo qualcosa da mangiare. Ma perch te ne vuoi andare cosi presto? Aspetta almeno che si sia alzato il signor Puntila.

mattiMeglio di no. Stanotte ha preso una tale sbornia che poco prima dell'alba mi ha promesso di intestare a me la met del suo bosco: e davanti a testimoni! Se qualcuno glielo dice, stavolta chiama davvero la polizia.

lainaMa se te ne vai cosi, senza il benservito, sei rovinato!

mattiChe me ne faccio di un benservito dove ci sar scritto o che sono un bolscevico, o che sono un uomo? Nell'uno come nell'altro caso non trover un altro posto.

lainaSi era abituato a te. Sentir la tua mancanza.

mattiOrmai ne ho abbastanza: se la veda lui. Dopo quella faccenda con Surkkala, non posso pi sopportare le sue confidenze. Grazie per il pacchetto, Laina, e arrivederci.

laina(soffiandosi il naso, commossa) Buona fortuna!

(Rientra rapidamente).

matti (cammina per qualche passo, poi:)

Salutarci ormai conviene.

Signor Puntila, stammi bene.

Il peggiore non sei che ho conosciuto:

diventi quasi umano, se hai bevuto.

Ma gi, queste amicizie non resistono;

passa la sbornia e si riprende a vivere

senza illusioni. E costi pure una lacrimuccia

(cane con gatto, noto, non stanno insieme a cuccia)

pazienza per la lacrima e per quel po' di pena:

ma tempo che i tuoi servi ti volgano la schiena.

E il giorno che saranno padroni di se stessi,

da nessun padrone si sentiranno oppressi.

(Se ne va in fretta).

OSSERVAZIONI SULLA MUSICA

La Canzone di Puntila, su musica di Paul Dessau, viene eseguita dall'attrice che interpreta la cuoca Laina. Durante i cambiamenti di scena l'attrice verr davanti al sipario con un fisarmonicista e un chitarrista, e canter dopo ciascuna scena la strofa corrispondente. Mentre canta, accudir a varie faccende domestiche per i preparativi della festa di fidanzamento: e cio scoper il pavimento, spolverer i mobili, impaster la farina, sbatter la panna, ingrasser lo stampo per la torta, pulir i bicchieri, maciner il caff, asciugher i piatti.

La Ballata della contessa e del guardiaboschi stata composta sulla melodia di un'antica ballata scozzese; la Canzone delle susine su una melodia popolare.

LA CANZONE DI PUNTILA.

I.

Per tre giorni al Grand Hotel

Puntila s'ubriac.

E quando se ne and

il cameriere non lo salut.

Ehi, dico, cameriere,

son queste le maniere?

E il cameriere: Penso ai fatti miei:

ho tanto male ai piedi, caro lei!

2.

La figlia del padrone con profitto

ha letto un bel romanzo, ed ora ha cura

di conservarlo: v'ha trovato scritto

che era una superdonna addirittura.

Ma una volta, parlando allo chauffeur

lo guard bene in viso:

Via, - gli disse, - scherziamo un po' tra noi;

m'hanno detto, sei un uomo quando vuoi.

3.

Quando Puntila and a passeggiare

vide una mattiniera.

Dove vai, bella dal petto di gigli

sola per la brughiera?

Esci forse per mungere le mie

mucche al canto del gallo?

No, per me, bella non ti devi alzare,

ma nel tuo letto con me ritornare!

4.

A Puntila c' una cabina,

che ne vede di belle ogni mattina.

Qualche volta lo chauffeur

si chiude dentro con la padroncina.

Disse Puntila: Voglio dar mia figlia

in sposa a un attach.

un uomo tollerante, non fa scandali

e i creditori suoi li manda a me.

5.

Iersera la padroncina

con un lume scesa in cucina:

Chauffeur, mi piacciono i tuoi muscoli,

vieni con me a pescare gamberi?

Oh, signorina, - disse lo chauffeur,

- le successo qualcosa, naturale,

ma non s' accorta, o dolce mia donzella,

che sto qui a leggere il giornale?

6.

Le fidanzate in lega erano accorse

a Puntila per il fidanzamento

e appena il signor Puntila le scorse

grid molto scontento:

Da quando al mondo si tosano pecore

mai toccata ad esse un po' di lana?

Vado a letto con voi, certo, e con questo?

Cosa vorreste, pranzare al mio desco?

7.

La festa per le quattro fidanzate

che n'ebbero le scarpe rovinate

fini con uno smacco,

con le pive nel sacco.

Il pollo che si fida dei signori

e che li chiama santi protettori

un citrullo solenne:

ci rimette le penne.

8.

Mai la figlia di Puntila andr sposa

a una testa di cavolo,

ha detto il signor Puntila, menando

un gran pugno sul tavolo.

Poi dice al servo:

La figlia mia ti d,

ma questa volta il servo

a dir di no.


APPUNTI SULLA PRIMA RAPPRESENTAZIONE

DEL PUNTILA MESSA IN SCENA A ZURIGO (1948)1

1.

Al posto del normale sipario, che divide le scene troncandole come una mannaia, c'era anche stavolta il siparietto di tela, lievemente ondeggiante a mezz'altezza, usato per proiettarvi i titoli delle scene. Durante i cambiamenti di scena il siparietto veniva debolmente illuminato per animarlo, e gli spettatori potevano rendersi pi o meno conto dei laboriosi accorgimenti che si prendevano per loro sul palcoscenico. In particolare, essi scorgevano le parti alte degli elementi maggiori della parete quando questi venivano portati in scena, e vedevano calare il disco del sole e la falce della luna, appesi a fili e (poich non erano ancora illuminati) esplicitamente metallici; vedevano anche spostare le varie nuvolette.

2.

I simboli del sole, della luna e delle nuvole, simili alle insegne delle osterie e delle botteghe, erano sospesi davanti all'alta e larga parete di corteccia di betulla che costituiva lo sfondo della scena nel Puntila. A seconda che fosse giorno o crepuscolo o notte, questa parete era illuminata vivamente o fiocamente o niente affatto, mentre il campo dell'azione rimaneva costantemente in piena luce. L'effetto atmosferico veniva cos ricreato sul fondo e separato dal resto dell'azione.

3. Non si impiegarono mai luci colorate. Dove l'impianto d'illuminazione abbastanza potente, la luce dev'essere uniforme, come nei nostri variet quando vi si rappresentano dei numeri acrobatici. La luce di riflettore troppo violenta cancella i volti. La penombra, anche se relativa, pregiudica le battute che da essa provengono; si raccomanda di accertarsi mediante fotografie quale illuminazione riuscirebbe affaticante per il pubblico.

4.

Lo scenografo pu ricercare gli effetti di colore e i contrasti senza ricorrere alle luci colorate. La scala cromatica del Puntila prevedeva l'azzurro, il grigio e il bianco per la scena, il nero, l'azzurro, il grigio e il bianco per i costumi. Quanto al resto, questi erano rigorosamente realistici, con speciale riguardo per i particolari (le borse delle donne di Kurgela; i braccianti la domenica lavorano con i calzoni buoni, a piedi nudi, con camicia e panciotto eco).

5.

La rappresentazione di gente che lavora deve essere realizzata con cura. (Un'attrice di taglia infantile caratterizz efficacemente il personaggio della sguattera Fina, mostrandosi intenta al bucato fino a tarda sera [scena vi], portando a fatica il burro [scena vii] e addormentandosi spossata al pranzo di fidanzamento di Puntila [scena ix]).

6.

Come gi detto, la cornice permanente era costituita da una grande parete di corteccia di betulla come sfondo arretrato; ai due lati, venivano avanti sottili strutture a listelli dorati. Le costruzioni scenografiche constavano di elementi singoli: la prima scena, per esempio, di due elementi: 1) uno spezzato di parete a pannelli con tavola, sedie, tovaglia macchiata di vino, una dozzina di bottiglie vuote raggruppate sul pavimento, e 2) una palma in vaso (elemento di lusso). La posizione degli elementi come quelli della scena vi, l'ingresso della fattoria e il portone, pu essere stabilita durante le prove. Altro elemento di lusso (non inserito nell'azione) era una pacchiana statua di gesso nella scena ii ; il maiale macellato nella scena v, appeso a un'armatura di travi color rosso cremisi, con una sbarra d'ottone, non era un elemento di lusso, giacch descriveva i preparativi per il pranzo di fidanzamento, e nella scena seguente veniva trasportato attraverso il cortile. Fu dedicata molta cura alla bellezza e alla leggerezza degli elementi scenografici, come pure all'eleganza della loro disposizione; con tutto ci, essi dovevano essere realistici. L'automobile nella scena iii consisteva nel semplice spezzato della parte anteriore, fatto per di parti vere.

7.

La necessit che gli elementi scenografici, come pure i vestiti e gli accessori, siano usati, non solo un'istanza realistica; essa libera la scena dall'apparenza del nuovo, del mai sperimentato.

8.

Ogni sguardo alla scena deve poter cogliere un quadro che per significato, divisione dello spazio e colore risulti gradevole alla vista.

9.

In tedesco non esiste un termine specifico per designare le azioni mimiche, che il teatro inglese chiama business, e generalmente, se introduciamo pantomime in uno spettacolo, lo facciamo con imbarazzo e senza entusiasmo. La parola Kiste ( = roba) da noi usata esprime il disprezzo in cui teniamo cose del genere. Ma questa roba parte integrante del teatro narrativo. (scena i: Puntila cammina sulle acque senza bagnarsi di grappa; scena iv: Puntila assume un lavoratore perch gli piace il suo sguardo; scena vi: le donne di Kurgela vedono portare burro, carne e birra in casa del loro fidanzato, ecc). Di questi elementi naturalmente venne fatto largo uso. Qui torna utile il principio di successione, dell'una cosa dopo l'altra, che in una drammaturgia espositiva, che annoda i vari punti fino a quello culminante, deve esser messo continuamente fuori gioco.

10.

Determinante l'elaborazione dell'antagonismo di classe tra Puntila e Matti. L'interprete di Matti va scelto mirando a produrre un vero e proprio equilibrio, curando cio che egli risulti moralmente superiore. Nelle scene di ubriachezza l'interprete di Puntila deve evitare che la sua vitalit e il suo fascino conquistino il pubblico al punto di togliergli la libert di criticarlo.

11.

Le quattro donne di Kurgela sono tra i personaggi pi nobili del dramma. Sarebbe del tutto errato renderle comicamente; si tratta di figure umoristiche. Ed esse devono destar simpatia anche perch la loro cacciata non possa imputarsi ad altro che alla loro umile condizione sociale.

12.

Possibili abbreviazioni: la scena iv (II mercato delle braccia) pu essere soppressa; alcuni suoi elementi possono venire inseriti nella scena successiva (Scandalo a Puntila).

In tal caso, la scena v inizia cos:

Cortile della fattoria Puntila, con un casotto da bagno il cui interno visibile. mattina. Sulla porta della fattoria la cuoca Laina e la sguattera Fina inchiodano un'insegna con su scritto: Benvenuti alla festa! Dal portone entrano Puntila e Matti con alcuni boscaioli.

lainaBentornati a Puntila! La signorina Eva, il signor attach e il signor giudice sono gi arrivati e stanno facendo colazione.

puntilaDimmi una cosa piuttosto: cosa succede a Surkkala? Perch sta facendo fagotto?

lainaNon si ricorda, signor Puntila? Ha promesso al pastore di cacciarlo via perch dicono che un rosso.

puntilaIo? Surkkala? L'unico uomo intelligente fra tutti i miei dipendenti! E ha quattro bambini! Cosa penser di me? Quel pastore non ha un briciolo di umanit: da questo momento gli proibisco di metter piede in casa mia! Chiamatemi subito Surkkala, voglio fargli le scuse, a lui e alla famiglia! S, anche i bambini. Tutti e quattro! Voglio esprimere loro il mio rammarico per i momenti di incertezza e di angoscia che devono aver passato!

lainaNon ce n' bisogno, signor Puntila.

puntila(serio) Ce n' bisogno! (Indica i boscaioli) Questi signori rimangono. Portagli un bicchiere di grappa, Laina! Voglio assumerli per i lavori nel bosco.

laina Ma, non aveva detto che voleva venderlo?

puntilaIo non vendo un accidenti! Mia figlia, la dote ce l'ha tra le gambe: dico bene? E questi, me li son portati qui, perch quel mercato delle braccia non posso sopportarlo. Se devo comprare mucche o cavalli vado al mercato; e va bene. Ma voi siete uomini, e non si dovrebbe contrattarvi al mercato come i cavalli. Ho ragione?

macilentoAltroch.

mattiMi permetta, signor Puntila, lei non ha ragione. Costoro hanno bisogno di lavoro, lei pu offrirgliene uno, e allora si contratta. Che poi sia su un mercato o in una chiesa, sempre un mercato.

puntilaMa di', amico: a me, me li guardi i piedi, come al mercato guarderesti in bocca a un cavallo?

mattiNo, no; io la prendo sulla parola.

puntila(accennando all'uomo macilento) Non mica male quello l: l'occhio mi piace.

mattiSignor Puntila, non vorrei mettere bocca, ma questo glielo sconsiglio, non ce la fa.

macilentoOh bella, senti questa! Chi ti dice che non ce la faccio?

mattiUndici ore e mezzo d'estate! Le voglio evitare una delusione, signor Puntila. Se lui non ce la fa, le tocca buttarlo in strada di nuovo.

puntilaVado nella sauna. Che Fina mi porti il caff. Ne cercher ancora due o tre intanto che mi spoglio, cosi potr scegliere. (Entra nella sauna e si spoglia).

Fina porta la grappa ai boscaioli.

matti(a Fina) Portagli il caff.

pelorossoCome si sta a Puntila?

mattiCos. Quattro litri di latte: e quello buono. Ho sentito che dnno anche delle patate. Per la stanza non grande.

pelorossoE la scuola lontana? Ho una bambina ancora piccola.

mattiUn'ora e un quarto.

pelorossoBah, se il tempo buono non niente. E lui? Com'?

mattiSi prende un po' troppa confidenza. Voi ve ne fregate, siete nel bosco; ma io ce l'ho nella macchina. E non faccio neanche in tempo a tirare il fiato, che lui fa gi il camerata. Va a finire che lo pianto. (Arriva Surkkala con i suoi quattro bambini). Surkkala! Per l'amor del cielo, sparite subito! Quando ha finito il bagno e bevuto il caff, sveglio come un fringuello. Guai se vi vede ancora qui nel cortile! Per un paio di giorni, anzi, sar meglio che gli giriate al largo.

Surkkala annuisce e fa per andar via coi bambini.

puntila (che, spogliandosi, ha ascoltato, senza tuttavia capire le ultime parole di Matti, si affaccia dal casotto e scorge Surkkala coi bambini) Surkkala! Sono subito da voi! Matti, dgli dieci marchi di anticipo, presto!

mattiMa non potrebbe decidere subito anche per questi uomini? Altrimenti non arrivano pi in tempo al mercato.

puntilaAdagio, non precipitiamo. Io non compro gente cos, a sangue freddo. A Puntila gli do una casa, un focolare, non vero?

pelorosso Allora meglio che me ne vada. Ho bisogno di un lavoro, io. (Via).

puntilaFerma! Se n' andato. Peccato, poteva servirmi. (Al macilento) Tu, non lasciarti mandar via, capito? Ce la farai, ti do la mia parola. Sapete voi che cosa significa la parola di un proprietario tavastino? Il monte Hatelma pu rovinare, non probabile, ma pu rovinare. Ma la parola di un contadino tavastino non crolla e tutti lo sanno. (A Matti) Vieni, Matti, ho bisogno di te: versami l'acqua. (Al macilento) Vieni anche tu.

Puntila, Matti e il macilento entrano nella sauna.

(Il seguito a p. 24, riga 10, fino a p. 27, riga 17, come riportato appresso in rosso)

puntilaBasta un secchio. L'acqua, io la odio.

mattiCoraggio, ancora un paio di secchi, poi beve un caff e pu salutare i suoi ospiti.

puntilaPosso salutarli anche cos. Non fare il prepotente, Matti.

macilentoAnch'io credo che basti. Il signor Puntila non pu sopportare l'acqua, lo si vede bene.

puntilaSenti, Matti ? Cos parla uno che si prende a cuore la mia persona! Raccontagli come ho messo a posto quel grassone sulla piazzadel mercato. (Entra Fina). Ah, ecco questa creatura deliziosa che porta il caff. forte? Vorrei anche un liquorino.

mattiE allora perch prende il caff, se vuole il liquore?

puntilaLo so, ora sei arrabbiato con me perch faccio aspettare gli uomini. Hai ragione. Ma raccontagli la storia del grassone, su. Deve sentirla anche Fina. (Racconta) Dunque, si trattava di un antipatico, un panzone dal viso fitto di pustole, un vero capitalista, che voleva soffiarmi un lavorante. Gli ho detto il fatto suo, ma quando siamo andati a riprendere la macchina, abbiamo trovato lui col calessino. Continua tu il racconto, Matti, io devo bere il caff.

mattiAppena ha visto il signor Puntila andato in bestia; ha afferrato la frusta e gi un tremendo colpo al cavallo, che ha fatto un balzo dal dolore.

puntilaNon posso soffrire quelli che maltrattano le bestie.

mattiAllora il signor Puntila ha afferrato il cavallo per le redini e l'ha rabbonito, e gliene ha dette quattro, a quel panzone, tanto che ho avuto paura che si beccasse anche lui una frustata, ma il panzone non se l' sentita perch noi eravamo in molti. Per continuava a brontolare non so che di gente ignorante, forse credeva che non lo sentissimo. Ma il signor Puntila, che coi tipi che non gli garbano ci ha l'orecchio fino, gli ha risposto: se lui era tanto istruito, non lo sapeva che quando si troppo grassi si pu morire di colpo apoplettico da un momento all'altro?

puntilaE digli anche che dalla rabbia diventato rosso come un tacchino. Si impappinato e non ha saputo che rispondere davanti alla gente.

mattiAppunto, diventato rosso come un tacchino, e il signor Puntila gli ha detto di non eccitarsi troppo, che gli faceva male, con tutto quel grasso malsano che ci ha addosso. E che non doveva diventar rosso, perch voleva dire che gli montava il sangue al cervello, e questo doveva evitarlo per il bene della sua discendenza. puntila Aspetta, ti sei dimenticato di dire che io facevo apposta a dirlo a te che non si doveva eccitarlo e bisognava risparmiargli le emozioni. E questo gli andato maledettamente di traverso; te ne sei accorto?

matti S, parlavamo di lui come se neanche fosse presente, e la gente rideva sempre pi forte e lui diventava sempre pi rosso. Anzi, stato solo allora che diventato come un tacchino: prima, assomigliava soltanto a un mattone scolorito. Impara, to'! Perch devi picchiare il cavallo? Una volta mi capit di vedere un tale che dalla rabbia, perch gli era cascato il biglietto del treno dal nastro del cappello, dove l'aveva infilato per non perderlo, pest il cappello sotto i piedi in uno scompartimento pieno zeppo.

puntilaAdesso hai perso il filo. Gli ho anche detto che nelle sue condizioni ogni sforzo fisico, come frustare il cavallo a quel modo, e simili, tanto veleno per lui: almeno per questa ragione, gli ho detto, lui, proprio lui non dovrebbe maltrattare le bestie.

finaNessuno deve maltrattarle.

puntilaBrava Fina! Meriti un bicchierino. Va' a pigliare un liquore!

mattiC' gi il caff per Fina. Ma adesso dovrebbe sentirsi meglio, signor Puntila?

puntilaPeggio, mi sento!

mattiI o per ho rimproverato il signor Puntila di aver trattato cos quel tipo. Avrebbe potuto benissimo dire fra s e s: A me cosa m'importa? Non voglio farmi nemici nel vicinato.

puntila(che lentamente si sta snebbiando) Io non ho paura di nessuno!

mattiGi. Ma quanti sono a poterlo dire? Lei pu. Anche le sue cavalle pu mandarle altrove!

finaCosa c'entrano le cavalle?

mattiHo poi saputo che quel ciccione ha comprato Summala, e a Summala c' l'unico stallone nel raggio di ottocento chilometri buono per le nostre cavalle.

fina Ah, ma dunque era il nuovo padrone di Summala! E lo avete saputo solo dopo?

Puntila si alza e va verso il fondo, dove si versa un altro secchio d'acqua sulla testa.

matti No, non lo abbiamo saputo dopo. Il signor Puntila lo sapeva gi. Tanto che gli ha gridato dietro che il suo stallone era troppo tartassato di botte per servire alle nostre cavalle. Come ha detto, di preciso?...

puntila (poco discorsivo) Ma, non so... in qualche modo.

matti Gli ha dato una risposta pepata, altroch.

finaCi mancherebbe pure che dovessimo mandare in treno le cavalle per la monta!

puntila(torvo) Un altro caff!

Glielo portano.

matti L'amore verso gli animali, a quanto sento, una precipua virt dei tavastini. Perci mi sono molto meravigliato quando ho visto il ciccione comportarsi in quella maniera. Mi hanno poi anche detto che il cognato della signora Klinckmann. Se il signor Puntila lo avesse saputo, sono convinto che lo avrebbe trattato ancor peggio.

Puntila lo guarda.

fina abbastanza forte il caff, signor Puntila?

puntilaNon fare domande stupide! L'ho gi bevuto, non lo vedi? (A Matti) Tu, non mi stare sempre tra i piedi a bighellonare: pulisci le scarpe, lava la macchina, a quest'ora sar ridotta un immondezzaio! E sst! non contraddire. Se ti pesco ancora a malignare e a pettegolare, te lo scrivo nel benservito, ricordatelo! (Esce accigliato avvolgendosi nell'accappatoio).

finaPerch hai lasciato che si accapigliasse con quel ciccione di Summala?

mattiE che sono, il suo angelo custode? Vedo che sta compiendo un'azione bella e generosa una fesseria, dal momento che contro i suoi interessi - e devo trat-tenerlo? Non potrei neanche, del resto. Ogni volta che sbronzo, sembra animato da un fuoco divino. Mi troverebbe spregevole, capisci? e io non voglio che mi trovi spregevole quando sbronzo.

(poi)

puntila(a Fina) Ascolta bene quali sono le mie decisioni: altrimenti poi succede come al solito che mi fanno dire quello che non ho detto. Quello l l'avrei preso: ma ha i calzoni troppo da signorino, avr paura di sporcarsi la punta delle dita. Gli uomini si giudicano dai calzoni: se son troppo belli, vuol dire che non hanno voglia di lavorare, se sono a brandelli, vuol dire che hanno un pessimo carattere. Un giardiniere per esempio pu andare girando benissimo coi calzoni rattoppati, ma solo sulle ginocchia, non sul sedere, sulle ginocchia. A me basta un'occhiata per capire un uomo. L'et non conta: gli anziani resistono alla fatica come i giovani, se non di pi, perch hanno una paura matta di essere licenziati. Quello che mi interessa di pi, l'uomo. L'intelligenza non m'interessa, uno svantaggio, stanno tutto il giorno a calcolare le ore che fanno! E questo non mi va gi, a me piace restare in rapporti amichevoli con i miei dipendenti! (A un lavorante robusto) Tu vieni con me, dentro ti dar dei soldi. Ma aspetta, ora che ci penso. (A Matti) Dammi la tua giacca. Avanti, dammi la tua giacca, hai capito? (Matti gli d la giacca). Ora si che ti ho pescato, birbante! (Gli mostra il portafogli) Guarda un po' che ti trovo nella tasca? L'ho detto subito che avevi una faccia da galera! il mio portafogli questo, s o no?

matti S, signor Puntila.

puntilaBene! Ora sei sistemato. Dieci anni di galera non te li leva nessuno. Basta una telefonata gi alla stazione.

mattiBenissimo, signor Puntila.

puntilaIh, aspetta che ti faccia questo piacere! Starsene a poltrire tutto il giorno in cella, spulciandoti e scroccando il pane dei contribuenti! Ti andrebbe, eh? Niente! Al lavoro, alla mietitura! A spezzarti le reni sul trattore! Ma te lo metter nel benservito, ricordatelo!

mattiBenissimo, signor Puntila.

Puntila infuriato si dirige verso la casa. Sulla soglia apparsa Eva, col cappello di paglia in mano, ed ha ascoltato il dialogo.

macilentoVengo anch'io, signor Puntila.

puntilaNon so che farmene, di te! Tu non ce la fai.

macilentoMa adesso il mercato chiuso.

puntilaPeggio per te. Lo avresti dovuto dire prima, invece di tentare di sfruttare i miei momenti di generosit. Me li tengo a mente, io, i profittatori come te! (Al lavorante che lo ha seguito) Del resto, ci ho ripensato. Non prendo nessuno. Il bosco probabilmente lo vendo, e voi potrete ringraziare costui (indica Matti) il quale, coscientemente, mi ha lasciato all'oscuro di cose che avrei dovuto sapere. Ma non dubitate, mi piglier la rivincita. (Si dirige, accigliato, verso la fattoria).


1 Traduzione di Mario Carpitella.

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