Il sindaco di Curtocicerchia

Caro amico/a,

che ti accingi a leggere queste mie divagazioni teatrali, ti ringrazio.

Se non ti di molestia vorrei darti dei consigli al fine di una migliore

comprensione e auspicabile rappresentazione. (leggere e vedere non facile). Lo pu fare chi ha doti magiche di regia, e chi ama veramente il

vero Teatro!

Questa commedia nata in vernacolo pugliese. Poi tradotta in lingua e quindi rappresentabile ovunque. Dai contenuti universali, non male sarebbe riportarla in vernacolo. Senza travisarla, ma adeguandola intelligentemente allambiente in cui si vive; magari sfruttandone altri lati stimolanti che ogni dialetto nasconde. Due delle mie commedie sono state tradotte e rappresentate in Spagna con eccellenti risultati.

Questa e altre commedie sono tutelate dalla SIAE.

Gi collaudate, ognuna con centinaia di repliche in Italia, Belgio, Germania, Svizzera, Lussemburgo..

Qualora vorreste rappresentarla ne sarei onorato e felice.

Trascriverla non stato facile. Penserai ad una caduta di

mordente: ipotesi probabile! Per anche nella trascrizione ho scoperto e sfruttato altre sorprendenti sfaccettature dovute alla semplicit e bont dei contenuti. (forse ho esagerato, ma sta a te giudicarlo).

E di facile messa in scena perch scritta, interpretata e allestita da

uno che nel Teatro ci vive da sempre!

Se avrai bisogno di chiarimenti o altro, puoi rivolgerti senza alcuna remora (tanto sto in pensione) a:

Donato Bitetti Via Montefreddo, 14 70029 SANTERAMO Bari

Tel e fax 080 3038237 cell. 330 85 04 01 -

E.Mail: teatromurgia@hotmail.it

Grazie per la paziente disponibilit.

Ti auguro ogni bene, e una buona lettura.

IL SINDACO DI CURTOCICERCHIA

di Donato Bitetti

commedia brillante in due tempi La pi pazza e incredibile storia (ma non tanto) di politica spicciola

PERSONAGGI:

DON CICCIO il parroco

ERASMO SQUANNILLO, sindaco

SABBELLA, la moglie di Erasmo

GIULIETTA la figlia di Erasmo

PEPPINO contadino anziano

CECCHINA la moglie di Peppino

DON GIOVANNI il candidato sindaco

RAFFAELE il figlio di don Giovanni

ORONZO segretario comunale

ANNINA la contadina

CONTADINO noioso, pesante

ROSA - ragazza sexy

Giovane suonatore di chitarra (facoltativo)

Trama: Erasmo vive tranquillo la sua vita di piccolo agricoltore finch

arriva la Politica.

Don Giovanni, candidato sindaco, con lappoggio del viscido

segretario, conta sui voti di Erasmo e del borgo di Curtocicerchia,

inserendolo con varie promesse nella lista che rappresentano.

Erasmo scettico, cede con bonaria sufficienza ma soprattutto per la

tenera simpatia della figlia Giulietta per Raffaele, figlio del

candidato sindaco.

Incredibilmente Erasmo viene eletto Sindaco! Linattesa situazione

e i contrasti derivanti rivelano brame, invidie, piccinerie in uno

sviluppo di satira scintillante e divertente.

Il trauma di Erasmo, con la sua semplicit, crea ulteriore

interesse e comicit.

Finale scontato: Erasmo lascia tutto e ritorna in campagna.

(per la storia continua con: lUccellenza di Curtocicerchia)

***************

Ogni riferimento puramente casuale

-2 -

Atto Primo

Lazione si svolge davanti alla masseria (fattoria) del Borgo di Curtocicerchia,

allaperto, sullaia. Erasmo, seduto su una panca con la roncola lavora una canna

per ricavarne un flauto. Lo prova traendone alcune note della canzone il Marito

Zappatore, accenna il canto.

Erasmo - Io tengo nu marito zappatore, oilaaa,

io tengo nu marito zappatore, oilaaa,

Quando la sera mi porta un fiore,

andiamo lo zappatore, come ci vogliamo amar

(prova e ripete col flauto)

Io tengo nu marito zappatore, oilaaa,

io tengo nu marito zappatore, oilaaa

Sabbella (la moglie dalle quinte, stonata, riprende il ritornello).

quando la sera mi porta un fiore,

andiamo zappatore, come ci vogliamo amar

Erasmo (rabbrividisce per la stonatura) Zitta, zitta, ma che vuoi far scovare le

galline? (continua con la roncola, prova di nuovo con lo stesso motivo)

Io tengo nu marito e fa il fornaio, oilaaaa,

io tengo nu marito e fa il fornaio, oilaaa

Peppino (anziano contadino, seguito dalla moglie Cecchina, riprende il canto)

quando la sera mi porta una pagnotta,

e dagli unaltra botta, come viene vien

(recitato) Ma bravo, bravo, noi due possiamo andare in giro a cercare

lelemosina. (fa il gesto col cappello)

Sabbella (entra) Tutte le occasioni sono buone per perdere tempo e per dire

due chiacchiere.

Cecchina - Comare Sabbella, vedi un po se hai un ago lungo e un p di refe;

devo preparare la trappola per i topi, perch cosa brutta quanti se ne

vedono!

Sabbella Oh si, hai la lucertola a due code! (fortuna) Ho conservato il filo delle

braciole che bello forte e saporito. (pausa) Si ritirato il ragazzo?

Cecchina (amareggiata) Macch, macch, sono due giorni ma quando si

ritira trover la porta chiusa, lui e quella sciacquetta che si trovata.

Cosa pensa, di ritirarsi di nuovo!?... Cacciato sar, cacciato!

Erasmo Eeeehhh. ( a sminuire).

Cecchina N Erasmo, non c remissione dei peccati! (rabbiosa)

Erasmo Dai, sono ragazzi, li devi perdonare.

Cecchina Non sia mai! Nemmeno se vengono con la lingua per terra, non li

perdono!

Erasmo Ma che ne sai

Sabbella - Glielo diciamo? (con ansia tutta femminile)

-3 -

Erasmo - Non vedeva lora!

Sabbella - A mezzogiorno sono stati qua con noi

Cecchina - Ma che stavano digiuni? (tradendo lansia)

Sabbella Hanno mangiato con buon appetito!

Cecchina Magari si strafocavano? (strozzavano)

Erasmo (lentamente, con convinzione) Ma lo sai che una bella ragazza e

ragiona col sentimento?

Sabbella (incalzante) I piatti ha detto che li lavava lei, e lei li ha fatti! Mi ha

anche lavato due robe: ha le mani doro, le mani doro!

Erasmo E, sono di famiglia buona. Il padre commerciante, va in giro, compra

e vende grano, mandorle, vinacce. Si sono fatti una posizione!

Sabbella - Ieri sera vennero qua.

Cecchina (esplode) Che non li vidi? Che non li vidi! Lui e quella zoccola vecchia

che ha incrociato! Cristomioperdonamit (si mette una mano sulla bocca).

Dovevo averla io una figlia femmina e dovevo allentarla cosi!? Con la

catena la dovevo tenere, con la catena (a sfogarsi)

Erasmo Beh, non devi ragionare cosi

Sabbella - Che una strigliata la voleva anche tuo figlio

Erasmo I tempi sono cambiati, sono tempi difficili. Chi si pu far valente?

Qualche volta la miglior botte se ne va allaceto.

Cecchina (scuote il capo sconsolata) Mi hanno rubato il miglior figlio, il miglior

figlio!...

Sabbella - Guarda che il ragazzo pure grandicello

Erasmo (incalzando sapientemente) Tu vedevi il padre che parlava e piangeva

con tanto di lacrime (accenna commosso) E vedi tu Erasmo, se metti la

buona parola, noi siamo cristiani che non ci siamo mai fatti sentire.

Cecchina Gli doveva seccare la lingua!

Erasmo Ma chi che vuole il male dei figli?

Sabbella - Fra poco potresti di-ven-ta-re nonna!!

Cecchina Eeeeeeehhhhh!!!?? ? (cerca Erasmo per conferma)

Erasmo Eh si.

Cecchina (si mette le mani nei capelli) Sorte mia, sorte mia!! A questo punto siamo

arrivati?!

Erasmo Finissimo qua! disse Picozzo (personaggio locale). Ma che siete voi i

primi? Oggi difficile ad essere mamma ad essere padre

Peppino Ma noi non che non volevamo

Cecchina (lo stronca in modo acido) Le cose si dovevano fare per bene, a tempo,

cosi come i cristiani, cosi come vuole Dio

Erasmo - (minimizza) Beh, successo sono sempre figli, stasera quando si

ritirano

Peppino - Stendi una bella lasagnetta, e poi, visto che lo dobbiamo uccidere il

porco, il meglio il presto!. Erasmo mi da una mano

Cecchina Luomo!... Lha sistemata! Io ho il veleno in fondo al cuore!

-4 -

Erasmo Il bene e il male dura tre giorni!.

Cecchina (quasi rassegnata) Aaaahhh, chi disse che nato il bambino!?

Peppino Io no!

Erasmo Come laltra volta che si bruci la ristoppia e vi freg il filare delle vigne.

Ve lo dissi: Non andate dallavvocato, non andate dallavvocato!. Non vi

piacque a tingere le carte? E quello vi freg i bei soldi. La poca polvere,

se la porta il vento!.

Peppino Quello fu un puntiglio!

Erasmo Il puntiglio, fa grasso lavvocato!.

Peppino Lui, la processa (solco tagliafuoco) non laveva fatta!

Erasmo (da competente) La legge legge: Prima del giorno 15 agosto, Santa

Maria, non si pu bruciare ristoppia!.

Peppino Ma va, che le persone bruciano i boschi!

Erasmo Si vede che non hanno altro da fare. Arriver il tempo che lo piangeranno.

Bah, E meglio un triste accordo che una causa vinta!.

Sabbella Le avete accudite le mucche?

Peppino Si, per, mi pare che la nottata sar lunga!

Cecchina (con la testa ai ragazzi) Se si devono ritirarecon le gambe

spezzate, si ritirassero subito. Pure a loro dobbiamo aspettare? Peppino Questa ha dimenticato che la nottata per la mucca che pu figliare da

un momento allaltro.

Erasmo Eh si, la luna lha gia passata. (tempo di gestazione)

Peppino - Erasmo mi da una mano. Ho gi preparato la tela, la paglia, il lume

Cecchina - Il mazzo delle carte, il fiasco del vino

Erasmo Andiamo Peppino, che le donne sono buone soltanto a farti bestemmiare!

(escono cantando) Quando la sera mi porta una pagnotta, tiragli unaltra

botta, come viene vien.

Sabbella Povere mucche.

Cecchina Povere noi che li sopportiamo, che quelli sono come i bambini.

(escono).

La scena rimane vuota, un cane abbaia furioso. Chiaramente si avvicina qualcuno, si odono voci. Entrano Don Giovanni, commendatore e candidato

Sindaco alle elezioni comunali. Raffaele il figlio. Oronzo il segretario

comunale. Visibilmente affaticati si scuotono la polvere. Raffaele con un

fazzoletto in testa legato a 4 nodi. Il cane continua ad abbaiare.

Don Giovanni E zitto, zitto! A cuccia! E per chi ci ha presi, per malviventi, per

ladri!?

Cecchina (si affaccia curiosa) E chi siete?

Don Giovanni Siamo uomini politici, politicanti. (il cane abbaia pi furioso).

Cecchina A cuccia Rezziero! (Rezziero, il cane zittisce guarendo). Che cosa

volete?

Oronzo E questa la masseria di Erasmo Squannillo?

Cecchina Signore?

- 5 -

Oronzo Erasmo, Erasmo Squannillo!

Cecchina E voi cosa volete?

Oronzo Vorremmo parlare col

Cecchina Gridate. Lorecchio si fatto duro.

Oronzo Vorremmo conferire col signore

Cecchina Il Signore?! Il Signore sta in Cielo!

Oronzo (spazientito) Col padrone, col signor Squannilloo!! (Cecchina rimane

perplessa) Erasmo Squannillo abita qui?

Cecchina Ah, voi volete parlare con Erasmo? E perch non lavete detto prima?

(chiama) Sabbella, Sabbella, senti vieni qua.

Sabbella (aggiustandosi i capelli) Non c perch stato chiamato.

Oronzo E dove andato?

Sabbella E andato a tirare una vitella.

Don Giovanni Verr presto?

Sabbella E chi te lo sappio dire? (lamentosa e sgrammaticata)

Don Giovanni Pi o meno non sapete quanto?

Sabbella Quelle sono cose come gli ciglia, unora, una nottata, una simana

Ora vado a vedere se pu venire. (esce)

Don Giovanni Per che rogna questa routine elettorale. Girare per questo schifo di

posti, in mezzo a questi zul!

Oronzo Parigi val bene una messa! come disse, purtroppo sono queste le

miniere dei voti. Attraverso la polvere si passa allaltare!

Don Giovanni Speriamo non sia tutta acqua perduta.

Oronzo Stia tranquillo, gente alla buona. Ve li potete lavorare a piacimento.

Don Giovanni Ma fammi capire, non cera altra gente da mettere in lista?

Oronzo Ve lo ripeto Eccellenza, non si riusciva a formare il numero legale. Una

sera venne in sezione per la domanda davvicinamento del figlio soldato

e lo convinsi a firmare.

Don Giovanni Ora il problema convincerlo a collaborare.

Oronzo Certo. E lui il capo di questi cafoni, il comandante carismatico, come

dire: il Sindaco di Curtocicerchia! (ride con sarcasmo) Eh, eh, eh!

Don Giovanni Ma, si pu ragionare? E un tipo, come si dice: malleabile?

Oronzo Commendatore, non sono passi perduti. Ce lo lavoreremo. E una volta

convinto lui il gioco fatto! Un centinaio di voti sono sicuri, e forse pi

con amici e parenti in paese. Poi inutile che ve lo ricordi: promettete,

promettete sempre, a tutto spiano!

Don Giovanni Bah, speriamo.

Oronzo Come vi ho gi detto, una volta venne al Comune per la luce. Dite che

imminente un piano di elettrificazione della zona, promettete, promettete,

e soprattutto lavvicinamento del figlio soldato. Ci tiene molto!

Don Giovanni Spero si ricorderanno del contributo per la grandine disastrosa

dellanno scorso. Quei fondi furono stanziati grazie al mio intervento. Lo

ricordo molto bene!

-6 -

Oronzo Certo, ma voi sapete com la prassi, qualcuno ne rimase escluso.

E poi pu grandinare di nuovo! (ammicca). Dite comunque che arriveranno,

insomma argomenti ne avete, i modi non vi mancano

Don Giovanni Vedi Oronzo, la cosa che pi mi d soddisfazione in questo

frangente il fatto che finalmente mio figlio Raffaele si stia affezionando

alla Politica. Non laveva mai fatto, ma oggi mi ha sorpreso, ha insistito:

- Pap, voglio venire con te. Voglio capire e condividere le tue fatiche! -.

Bravo Raffaele, bravo! Tu sarai il bastone della mia vecchiaia. Peccato un

inizio cosi faticoso.

Oronzo La Politica fa di questi miracoli!

Cecchina Voi siete quelli della penzione?.

Don Giovanni Eehm!?

Cecchina Me la fate avere la penzione?.

Oronzo (sottovoce) Gli dica di si, gli dica di si!

Don Giovanni Cert la pensione (si atteggia) certo! Mi dia nome e cognome

(a Oronzo) ne prenda appunto, ne prenda appunto, la passeremo al vaglio

Cecchina Il vaglio, mi manderete il vaglia?

Don Giovanni Certamente. Nel giro di qualche settimana non appena sar eletto.

a stretto giro di Posta.

Cecchina - ...Il vaglio, alla Posta, a fare la fila, a dire chiacchiere! Iiiihhh!!

Oronzo Un uomo serio, sicuro. Questo il suo numero (le porge una pagellina

Fac-simile elettorale), la sua foto, e ricordate: qua la croce!

Cecchina Che peccato, quantera giovane (bacia la pagellina), rekiem

allanima sua!

Sabbella (si affaccia sulla scena)) Ha detto che non si pu muovere perch sta

facendo il porco. (si sente il grugnire disperato) Aiuto, venite, venite, che non

si pu mantenere e si masso a strippitisciare (dimenarsi violentemente)

Escono tutti in modo affrettato

Giulietta, figlia di Erasmo (nel grembiule porta li mangime per le galline, lo

sparge) Ti tu, ti tu, ti tu (si guarda intorno) titu, titu, titu (sparge verso

le quinte) titu, titu, titu

Raffaele (alle spalle entra guardingo) Che bei pennuti!

Giulietta No quelle non sono pennute, sono

Raffaele - Galline, pollame

Giulietta - Noi le chiamiamo le Tit.

Raffaele Commovente, e quel piccolo cane feroce, tuo? Non gli puoi insegnare un

po di educazione? Per poco non mi strappava i calzoni!

Giulietta (ride) A me mi vuole bene.

Raffaele Si vede che sta digiuno.

Giulietta Ma quello fa cosi con tutti. A quelli che non conosce, a quelli che hanno

brutti pensieri

-7 -

Raffaele Che cane intelligente, e come si chiama?

Giulietta Boh, quando fai un fischio, viene (accenna).

Raffaele Anche tu, ti chiami con un fischio?...

Giulietta - Cosi chiami la zita che hai?

Raffaele Non sono fidanzato. Dai, come ti chiami?

Giulietta E a te, che te ne importa?...

Raffaele Ma io gi lo so: Giulia.

Giulietta E chi te lha detto?

Raffaele Un passerotto, e sapeva pure che stavi qu.

Giulietta - E tu, come ti chiami?

Raffaele E perch lo vuoi sapere?!

Giulietta Bah, cosi

Raffaele Raffaele, Luccio per gli amici. Ti piace stare in campagna?

Giulietta Si, per non tanto.

Raffaele E che volevi fare?

Giulia La magliaia magari per stare in paese.

Raffaele A me invece la campagna esercita un certo fascino. Mi piacerebbe

viverci, lavorarci, sei fortunata.

Giulietta Una volta ogni tanto bello. Per se stai sempre, non vedi mai nessuno,

sei sempre sola

Raffaele Ma la domenica vieni sempre al paese.

Giulietta E come lo sai?

Raffaele Ti vedo sempre. Anzi, laltra domenica non sei venuta perch?

Giulietta Mamma non tanto si sentiva bene, e poi a te che importa?

Raffaele - La verit, come se la villa fosse vuota quando non ci sei

Giulietta - Stanno tante ragazze (per lemozione caccia una gallina)

sciooo, quella gallina cicirina fa un sacco di danno. Gli devo accorciare

le ali. Ma tuvoi, perch siete venuti?

Raffaele Per fare propaganda politica.

Giulietta Che cos?

Raffaele Una brutta bestia. Siamo venuti per convincere tuo padre ad entrare in

Politica.

Giulietta In questi giorni stanno venendo tante persone. Perch vi fate vedere

tutti adesso? Che festa ?

Raffaele Festa!? Questa una guerra. Speriamo che tuo padre non si faccia

prendere in giro.

Giulietta Ma mica siete voi i primi. Quello a tutti quanti dice: - si si, si si!-.

Raffaele Bravo! Lo facevo pi

Giulietta Ueeehhh, ma tu pensi che a quelli della campagna te li freghi cos?

Raffaele - !?... Senti, comunque vadano le cose, tu permetti che io ti venga a

trovare?

Giulietta Beh, si, ma perch mi dici queste cose?

- 8 -

Raffaele (timido) Perch io (cambia tono tipo lettore del TG) credo nelle cose

genuine, sane, belle, naturali. (di nuovo timido) Io ti volevo dire (di

nuovo cambia tono) lagricoltura pu dare tante soddisfazioni a noi

giovani. Ma unagricoltura programmata, efficiente, razionale, scientifica!

Giulietta (in bambola) Quanto parli bello

Raffaele Vedi, tuo padre, qui libero e sovrano. Un padreterno benvoluto e stimato da tutti. Tutti gli chiedono consigli; lui decide, mette la pace. Anche se in piccolo un grande. Ora lo vogliono mettere in politica per fargli fare il

portaborracce.

Giulietta Vieni, ti faccio vedere che il cagnelo vuole solo giocare. (escono

ridendo).

Peppino (entra seguito da Erasmo, Don Giovanni, il segretario) Ce la siamo vista

brutta.

Don Giovanni (posando) Un palo l, uno l, un altro l; i cavi da l, l. In quel

punto il trasformatore

Oronzo (a Erasmo che vuole sapere) Ti ricordi, la corrente!?

Erasmo Gi, e chi ti d luce?

Oronzo Lui, la luce, la luce, luomo della luce!

Erasmo (tra se) Per la verit, la testa come un lampione, ce lha!

Oronzo E luomo che far il miracolo!

Erasmo Lo volesse santalluzzo!

Oronzo Ah, solo un piccolo particolare, insignificante. Non per mema , sa

lui ci tiene

Erasmo - E successo qualcosa?

Oronzo Sai, il commendatore anche lui in lista per il PIPT, al Comune

vorrebbe il tuo appoggio e naturalmente quello di tutto il borgo. Non che ne

abbia bisogno, ne avr tanti di voti, ma sa, qualcuno in pi fa sempre

comodo, se vuoi tu puoi fare molto.

Erasmo Ma cosa vuoi fare con questi capacchioni!. (testoni)

Oronzo Dai non fare il modesto. Anzi avremmo pensato vero Commendatore. Di

inserirti nella lista di prossima stilatura

Erasmo - !? Zilatura.

Oronzo - Ti ricordi, quella sera!?... Ormai deciso!

Don Giovanni (conferma con gli occhi e col capo) Anzi ne saremmo onorati!

Erasmo Ma non che stavate scherzando? (sorpreso)

Don Giovanni La Politica una cosa seria!

Oronzo -E poi la parola di un galantuomo! Non puoi tirarti indietro

(convincente) dai, sei una persona conosciuta, stimata.

Erasmo Ma, dico come lavete pensata, vi dissi di no.

Oronzo (mellifluo) Pensa a tuoi figlio

Erasmo (deciso) La verit: non posso!

-9 -

Oronzo e Don Giovanni (unisono) Ma perch!

Erasmo Perch non me la sento di fare il Sindaco.

Oronzo (ridacchia scettico insieme a Don Giovanni, poi si riprende) Ma dove stai

pensando, certo voti ne avrai, il tuo contributo sar valido. magari

Consigliere (guarda Don Giovanni ironicamente).

Erasmo Si, per il fastidio avere a che fare con la gente, a tenere il discorso in

piazza.

Don Giovanni - !? Il discorso?

Erasmo Si, perch sono pi fesso degli altri?

Don Giovanni Ah niente, cos! Per noi va bene! Un discorso breve, di poche

parole cos, dette al popolo, magari vi do un esempio: sapete leggere?

Erasmo Onorevole, ho fatto la terza alimentare, ma quella di una volta!

Don Giovanni Bene bene. (si siedono, abbozza e suggerisce mimando).

Oronzo Va bene tanto (quindi si rivolge a Peppino) Naturalmente voi lo

voterete!?

Peppino No!

Oronzo - Metterete il suo numero e quello del commendatore!

Peppino No! Non lo voto. Io sono del PIPS !

Oronzo Oh!!

Peppino PIPS Partito Italiano Posto Sicuro e Affettivo (effettivo).

Oronzo Aaaahhh, voi siete del PIPS, (sottovoce senza scomporsi) Me lo potevi

dire prima! Noi rispettiamo la volont di tutti (rovista nella cartella) ecco

ecco,vediamo vediamo, (ne trae un fac-simile di scheda) sempre che non

siate impegnato ecco per il PIPS, Partito Italiano Posto Sicuro, ecco un bel

segno di croce qua, qua dove sta la sediolina e

Peppino Ma senti un poco questa persona chi ? Io voglio il Posto Affettivo.

Io in campagna non ci voglio stare pi!

Oronzo (si affretta a nascondere tutto) Stai tranquillo, la mia promessa(alza la

voce quando vede il commendatore interessato) ehm, le nostre promesse

saranno mantenute al cento per cento! Vero Commendatore?

Don Giovanni Ceerrrrto!! Ne prenda appunto, prenda appunto: nome, cognome e...

Peppino - E profondit!

Erasmo Per la verit in questi giorni, chi viene chi va, mi pare la piazza. Sapete

quando si fanno le chiese per i Sepolcri (rito pasquale). (pausa) Laltro giorno andai a zappare le vigne e al cancello attaccai un biglietto: Se mi volete sto

nella vigna a fare una rocchia (uno scampolo). Ueeehhh, non che venne

nessuno, ma nemmeno a guardare!!

Peppino (accenna una filastrocca):

Eeehhh licchio, licchio, licchio,

come si butta il cardellicchio!

-10 -

Le fa le maggesi,

la zappa in piedi e lui disteso

(accenna una goffa danza)

Erasmo Scusate Onorevole, un po rimbambito, mi raccomando Onorevole

del fatto di prima, di mio figlio che sta al soldato!?

Don Giovanni Ah si, ad Ancona.

Erasmo - Noo, a Palermo!

Don Giovanni Ah si, quando uno ha tante cose per la testa! ( al segretario) Ne

prenda appunto, ne prenda appunto!

Erasmo (chiama) Sabbella, Giuliettaaa, (si affaccia Sabbella) vedi, metti tavola,

porta due tarallucci, due fichi secchi, un bicchiere di vino

Peppino S s.

Don Giovanni No, no, siamo in ritardo, dobbiamo andare.

Erasmo E no! Questo affronto non me lo dovete fare: almeno un bicchiere.

Don Giovanni Ma, proprio per non dire di no, anche perch bevo poco, cos

un mezzo bicchiere, tanto per gradire.

Sabbella (entra con un piatto che funge da vassoio, 6 bicchieri, rizzulo o brocca

locale. Mesce per tutti. Don Giovanni si adegua volentieri).

Erasmo Se permettete voglio fare un brindisi:

Questo vino, esce dal cippone,

brindisi faccio alla conversazione!

Tutti Bene, bravo, grazie. (a soggetto)

Don Giovanni (si atteggia) Questo vino frutto di lavoro indefesso,

che sia di augurio al nostro successo!

Tutti (idem a soggetto) Bene, bravo, grazie.

Erasmo (fra se e se) Per la verit questo brindisi non tanto lho capito.

Peppino (alza il bicchiere) Questo miro vero primitivo,

brindisi faccio al posto affettivooo.!

Ersmo Si sa: lamore del ciuccio la gramigna!.

Oronzo Qui si beve gratis e non si paga lIVA,

per fare omaggio a questa comitiva!.

Tutti (idem)

Erasmo - E, anche il ragazzo deve fare un brindisi, ma dove sta? (guarda intorno).

Don Giovanni (verso le quinte) Ah, eccolo ma che fai! Lascia stare quel cane,

ti riempie di pulci. Dai, vieni, per un brindisi

Raffaele e Giulietta (entrano un po a disagio, Giulietta si mette in disparte).

Don Giovanni (guarda Giulietta e ammicca al figlio) Bella la Politica, bella

Ersmo E pure il ragazzo deve fare un brindisi!

Raffaele (a disagio) Ma no, non ne so fare.

Tutti (a soggetto) Ma dai, uno solo, coraggio

Raffaele - Questo nettare ehm, ha un colore dorato,

perch, con tanto amore stato pigiato!

Tutti (idem pi calorosi)

- 11 -

Erasmo Per la verit, nemmeno questaltro lho capito: indefesso, sul cesso,

pigiato. Mah, (altro brindisi):

E qua mi pare tutto un gabinetto,

per fare un brindisi a chi sar eletto!!

Tutti (idem)

Don Giovanni (un po contrariato) Lo accettiamo con i migliori auspici. (a Oronzo)

Anche sul letame nascono i fiori. Grazie, grazie.

Erasmo Grazie a voi per lonore. Se aspettate un po vi portate un fuscello di

ricotta. Giulietta, vai a prendere una ventina di uova. (Giulietta esce rapida)

Don Giovanni Ci confondete, la verit

Erasmo E noi della campagna siamo fatti cos: brutti e di fumo! Se una cosa non

labbiamo pazienza. Sabbella, vai a prendere una bracciata di lattughe,

dagliele!

Don Giovanni Ma no, no, non scomodatevi

Sabbella - Ma che scomodamento tanto, le dobbiamo dare alle mucche!

Giulietta (con una busta di uova, va verso Raffaele, con le due mani la solleva

un po la porge) Le uove! (volutamente le uove . Raffaele prende la busta

con evidente emozione ma gli scappa dalle mani. Tutti ridono minimizzando).

Erasmo Fesserie, sono cose che succedono tanto prima o dopo

Raffaele (confuso riprende la busta)

Don Giovanni Non vi preoccupate, vanno bene lo stesso, grazie, grazie. Vi

raccomando a come votate. Ci risentiamo! E state tranquilli: faremo quanto

promesso! (escono salutando a soggetto. Il cane abbaia, Erasmo lo zittisce).

Erasmo - (pausa) A me parevano brave persone.

Peppino Quelli, tutti cos paiono

Erasmo Sar, per adesso voglio imparare il discorso che mi ha scritto lonorevole.

(dal taschino prende un biglietto)

Sabbella Ma da dove ti venuta lidea di metterti in mezzo?

Erasmo Zitta, zitta. Come si fa per ritirare il ragazzo-soldato!?... Ti devi mettere

in mezzo e devi ballare.

Sabbella Ma fammi il piacere; con quelli ti vuoi mettere?

Erasmo Donna sappi: Chi sta vicino al fuoco, si riscalda!.

Sabbella Ma ti puoi anche bruciare!

Erasmo Ragazza, come diceva la buonanima?... Pulcinella non era fesso, ma

faceva il fesso, per non passare da fesso! -.

Sabbella Tu sei fesso e basta! (accidiosa)

Erasmo Ma quanto ti fa gonfiare ignorantaccia. Bah, io andr proprio per farti

dispetto

Sabbella Stai attento, e non fare come quello che per far dispetto alla moglie

si tagli

Erasmo La lingua ti doveva seccare, la lingua!

-12 -

Sabbella A me!? Tu sei secco in tutte le parti!

Peppino e Cecchina (ridono di gusto) Ih ih ih!

Cecchina (accenna al marito) Lo vedete dove sta laltro fico secco?

Tutti (ridono)

Erasmo E inutile, con le donne non si pu ragionare. (ironico) Quando verrai sul

Comune ti far ruzzolare le scale ad una a una.

Sabbella Ma che, lhai sognato stanotte?

Erasmo (perplesso) U, ma lo sapete che davvero stanotte ho fatto un sogno?

Indovinate che cosa ho sognato?

Peppino Il bottiglione del vino!

Erasmo Ma va, che ora il medico me lha sconsigliato. Ora, a pranzo appena

appena un paio di litri. Quando io la botte di venti quintali non la vedevo

proprio!

Cecchina - E che cosa hai sognato?

Erasmo (lento con arte) ...Stavo io e tante persone, tutti con un sacco vuoto.

Dovevamo riempirlo di paglia, di foglie e andavamo in giro come anime in

pena. Poi non vi dico: un venticello di qu, una tempesta di l che le sbatteva

da una parte e dallaltra. (misterioso) Non so come fu, mi trovai sottovento e

una corrente vrrrrr me le port tutte nel mio sacco

Cecchina No da rett a sunne!. (detto napoletano)

Peppino (tutto preso) A voi pare uno scherzo ma pure io stanotte ho fatto un

sogno

Cecchina S sognato le pecore a pascere la murgia! (zona collinare pugliese)

Peppino (risentito) Ma un sogno che se ve lo racconto (misterioso) Mi

sognavo di stare in un letto a dormire, e mentre dormivo mi sognavo di

stare dormendo in un letto

Erasmo Un sogno complicato!

Peppino (accalorato) Veramente, io certe volte volevo trovare uno che indovina,

che sa spiegare i misteri della luminarca (termine locale)

Erasmo Aspetta aspetta, dunque (ieratico) Dormivi e sognavi di dormire!?

Il Posto Affettivo!

Peppino - Ogni cosa pu essere.

(si risente il cane abbaiare)

Tutti Chi sar? Ma si proprio lui! (a soggetto)

Don Ciccio Parroco (sorridente) Pace e bene a tutti, cari fratelli!

Tutti U, Don Ciccio bello! (a soggetto)

Peppino Come ti trovi da queste parti?

Don Ciccio Vado in visita pastorale alla ricerca delle pecorelle perdute! Passavo

per caso e mi sono detto: u Curtocicerchia!

Erasmo Quale onore, don Ciccio!

Don Ciccio E da stamattina che vado in giro per casali e masserie.

Cecchina E come vai, a piedi?

Don Ciccio La bicicletta lho lasciata gi al cancello.

- 13 -

Peppino Ma che ti sei guastato la testa!?

Erasmo E vuoi vedere che anche voi siete uno di quelli che va girando per la

Politica?

Don Ciccio Pu darsi, ma io sto girando soprattutto per mettervi in guardia contro

i falsi profeti! Se poi non siete impegnati, qualche numero ce lavrei

(mette la mano in tasca ed estrae volantini)

Peppino E dacceli, appresso a questi metteremo gli altri!

Erasmo E per il ragazzo al soldato, che cosa stai facendo, don Ciccio?

Don Ciccio - Ehm, gi era proprio questo il motivo per cui sono venuto: il

trasferimento di tuo figlio, per bene da parte vostra pregare, pregare

Per adesso gli faremo avere una licenza agricola.

Erasmo Pure noi abbiamo trovato il perno buono. Stavolta sicuro!

Don Ciccio . Aiutati che il ciel ti aiuta. Bussate e vi sar aperto!.

Peppino Ma che perno e perno. L ci vuole la chiave e lolio.

Erasmo E noi, che siamo pi fessi? Troveremo la chiave e lolio, il perno

e il pernicello! Ma sai cosa mi ha detto lonorevole con cui ho parlato poco

fa? (pausa) Signor Squannillo stai tranquillo, nel giro di una settimana o

poco pi, tuo figlio lo mandiamo in-.

Don Ciccio - Per! Campa cavallo

Erasmo Mi parevano brave persone, per davvero. E poi al segretario: Prendi

appunto, prendi appunto. Mi sembravano

Don Ciccio Verba volant!, promesse, promesse (cambia discorso annusando) Per, che buon odore!

Sabbella - Cavatelli e cime di rape. Se volete favorire, senza complimenti.

Don Ciccio Ma no, ma quanto fastidio

Erasmo - Per davvero, Don Ciccio, ora ti siedi e mangi con noi, con tutto il cuore!

Don Ciccio Ma voi a questora mangiate?

Erasmo E noi della campagna non dobbiamo rendere conto a nessuno. Quando

abbiamo fame mangiamo, e quando abbiamo sonno dormiamo

Peppino - Aspettate, vado a prendere il cuore e il polmone del porco; fritti, con

cipolla e lauro don Ciccio, sono cose da vedere (gustare).

Erasmo Dai don Ciccio, una volta tanto

Don Ciccio E sia!... Proprio per tenervi contenti! Per non facciamo come

lultima volta: E dai e dai, e dai e dai.

Erasmo Ci facesti veramente onore! Mi ricordo lultima volta davanti al

mbriale di cavatelli(piattone centrale, unico). Cominciasti: che il

il mondo una ruotae che il mondo gira, e ruotavi il piatto, ed io:

- don Ciccio, lasciamo stare il mondo come sta!!-. (tutto con gioiosa ingenuit) Don Ciccio - Ma era una metafora, un modo di dire

Erasmo Ma che modo di dire, che mietevi e per poco non ci lasciavi a secco!

Tutti . (ridono e parlano a soggetto. Peppino esce)

Sabbella (a Giulia nelle quinte) Giulia, corri a mamma, metti altri sarmenti sotto la

caldaia e fai bollire! Presto a mamma! (esce)

- 14 -

Erasmo (offre una panca a don Ciccio, ride contento) Don Ciccio, sai che devo

fare il Sindaco? Mi hanno messo nella lista per il Comune.

Don Ciccio Erasmo non farmi ridere, sei stato sempre contrario

Erasmo - La gallina che razzola si riempie il gozzo!.

Cecchina Di pi ti devi gonfiare?

Erasmo Ma io lo faccio per mio figlio, devo fare pure il discorso. Senti senti, mi

puoi dare un consiglio; me lha scritto lOnorevole (prende il foglio e si

atteggia) Poppolo!

Don Ciccio No Erasmo. Popolo va bene per le masse.

Erasmo - Per quelli delle masse-rie!?

Don Ciccio Non scherzare, se proprio ci tieni cerca di usare parole di convenienza,

vaghe, incomprensibili, cosi come fan tutti. non so: Signore e signori,

il destino dellItalia, nel suo evolversi verso mete pi sicure ed elette, apporta

un suono di.

Erasmo - Pernacchie, parap, parap, parap. Don Ciccio vero che hai fatto le

scuole alte, per non sono queste le chiacchiere che vuole sentire la gente!

Don Cicco Allora ti mantieni sul classico: DallAlpe alle Piramidi, dal Manzanarre

al Reno.

Erasmo - Da Tinghillo a Seppecola ma vattene. Ora ti faccio sentire io, ce

lho scritto tutto qua! (accenna alla testa, straccia il biglietto) - Cittadini

buonasera, io non sono venuto in questa pubblica piazza a vendere penne e

lamette, ma a chiedere il vostro suffragio-.

Cecchina - Rechiem eterna donaeisdomine.

Erasmo (contrariato) Sta rimbambita, vi dicevo: - Date il vostro voto al Partito

Italiano Proprietari Terreni, perch in questo modo, in questa maniera daremo

pi forza al nostro PIPT! -.

Cecchina Si strapperanno i calzoni

Don Ciccio Basta con queste scemenze. Se proprio ci tieni, parla come sai parlare!

Erasmo (convinto e sicuro) Cittadini, se mi votate, prima di tutto aggiuster i

fatti mie (accenna)

Don Ciccio (a bloccare) Meglio,va meglio. Per in questa maniera fai capire in

modo sfacciato la tua tendenza. Lo devi dire sotto altra forma, ma nello stesso tempo in modo incisivo, tagliente, e promesse, promesse, promesse

Erasmo (si atteggia) Cittadini, vi prometto.

Peppino - Il Posto Affettivo! (arrivando a proposito con la busta o addirittura col

polmone e il cuore appeso alle dita)

Erasmo Vi prometto

Cecchina - La penzione!-

Erasmo (incavolato) Vi prometto la luce, il pane, il lavoro, la fognatura

Don Ciccio Erasmo, cerca di insistere di pi sul pane e sulle feste!.

Erasmo E si cari amici, e se non faccio quanto vi ho detto, se non faccio quanto vi

ho promesso, che crolli questo seggio!

- 15 -

Peppino Crolla sicuramente!

Erasmo Tu mi porti scarogna, meglio se non lo dico E poi io sar sempre in

mezzo a voi. Quando volete una cosa , venite e me la chiedete.

Peppino Tanto ve la dar col (cenno volgare)

Don Ciccio Erasmo, devi essere pi incisivo, graffiante, devi mordere, devi

mordere!

Erasmo Don Ciccio, io sai che faccio? (pausa) Salgo sul palco con un pagnottone.

Non dico nemmeno una parola e mi metto a mordere come un pazzo, e se

non mi vogliono capire loro!!!

Sipario rapido Fine Primo Tempo

-16 -

Secondo Tempo

La scena si apre nel gabinetto del sindaco. Addobbo inerente. Si sente la

banda e la folla che inneggia al nuovo sindaco. Il clamore si placa.

Don Giovanni e il Segretario Oronzo (entrano in scena visibilmente contrariati.

Don Giovanni nervoso, cammina avanti e indietro) Inaudito! Roba da pazzi,

da pazzi!... Hanno lintelligenza delle galline. (pausa nervosa) Ma chi

doveva dirlo: Squannillo Sindaco!!! Ma se veniva uno a dirmelo lo avrei preso

per pazzo, per pazzo!!!

Oronzo (guardando dalla finestra) Non avrei mai immaginato, ci ha fregati con

quella faccia di

Don Giovanni - Abbiamo lavorato come cani, per far ridere i fessi!

Oronzo Eppure la triste realt. (pausa) Brutta bestia la Politica: il PAPP non ha

votato per dissenso, lo GNOT si astenuto, col PAGN non si raggiunto

laccordo, pi qualche franco tiratore

Don Giovanni - Maledetti!

Oronzo Ed ecco il risultato di un abominevole compromesso, roba da ridere.

La barzelletta, diventeremo la barzelletta nazionale, un Sindaco fantoccio

Don Giovanni - IL SINDACO DI CURTOCICERCHIA.(sconsolato)

Oronzo Comunque, tutto sommato, c da essere contenti. Col suo modo ingenuo

di fare ha ottenuto un gran numero di voti. Insomma, il nostro Partito si fatto

sentire.

Don Giovanni Ma sai quanto me ne frega!

Oronzo E pur sempre una vittoria.

Don Giovanni Non sfottere, che non il momento!

Oronzo (compito) Le chiedo scusa.

Don Giovanni Ora mi ra-cco-man-do. Tutto nelle tue mani. Non te lo far

scappare. Tu sei sempre il SEGRETARIO COMUNALE!

Oronzo Su questo potete stare tranquillo: c o non c la stessa cosa!

Don Giovanni Mi raccomando, NOI, per quanto sempre presenti, non tanto

possiamo farci vedere. Ma tu sai come tirare i fili di questa nuova marionetta.

(fa il gesto) NOI non abbiamo detto niente! E, se arriva quella maledetta

telefonata dal Ministero sai come avvisarmi.

Oronzo Commendatore, voi ben mi conoscete e avete avuto modo di apprezzare

la stima e il riguardo nella Vostra Persona (si ode un clamore) Ora se

permettete gli vado incontro, sa, la prassi!... (esce a ricevere il Sindaco)

Don Giovanni (con disprezzo) Lurido leccaculo.

Oronzo (rientra, si atteggia con inchino. Invita il Sindaco che entra con fascia

tricolore. La banda aumenta di volume. Erasmo accenna di smettere.

- 17 -

Oronzo premuroso chiude la porta) Si accomodi, benvenuto Signor Sindaco

nel suo nuovo gabinetto. Che la nuova carica le dia maggiori stimoli e successi

per un PIPT sempre pi forte! (si inchina pi servile che mai)

Sindaco - Possiamo tirare la catena.

Don Giovanni Signor Sindaco! (segue abbraccio che Erasmo subisce sorpreso)

Con vero spirito fraterno, con animo cavalleresco e sincero, da parte mia, degli

amici, degli amministratori tutti e di tutti i componenti la Giunta e del Partito di

cui ci onoriamo far parte, che le porgo i migliori auguri!

Sindaco (frastornato) Grazie, grazie. Sedetevi, ci facciamo un bicchiere.

Don Giovanni Per la verit aspettavo una telefonata dallAlto. Comunque

Impellenti impegni mi spingono a privarmi della pur piacevole compagnia, ma

sa il dovere, (si avvia)

Sindaco Quando volete venire, questa casa vostra.

Don Giovanni (sulla porta ossequioso) ...Di nuovo! (esce)

Oronzo (che lo ha accompagnato servile, chiude e in sordina) Lecchino!

Sindaco (si toglie la fascia, si siede a caso. Invita Oronzo) Beh, siediti.

Oronzo Nonononononononono no! (come una cantilena)

Sindaco Ma, che passa un aeroplano!

Oronzo Nooo! Lei al suo giusto posto. Al posto del Sindaco! (ossequioso mostra

la scrivania e gli porge la poltrona).

Sindaco (accetta con sussiego, accarezza la scrivania) Per

Oronzo (lo guarda, fa qualche passo indietro) Le sembrer strano, ma lei sembra

la figura classica del sindaco, il Sindaco per antonomasia!

Sindaco Senti Oronzo, cominciamo a chiarire una cosa: Le chiacchiere son

chiacchiere e i cavatelli riempiono la pancia!. Se vuoi andare daccordo

con me, devi parlare pi terra-terra!

Oronzo Sa, era per un certo rispetto. La ringrazio comunque per la confidenza

che mi consente

Sindaco - I cavatelli!. I fatti!(con fermezza)

Oronzo (contrariato e confuso) Vuole che le legga alcuni telegrammi di

felicitazioni pervenuti dai colleghi dei paesi viciniori?

Sindaco Eh. (acconsente)

Oronzo (legge) Migliori auguri alacre missione attende sua indefessa fatica. Stop!

Sindaco -!?

Oronzo (continua) Migliori mete appor

Sindaco Basta, basta. Passiamo alle cose serie! (confidenziale) Fammi capire,

dove sta il deposito delle uova; le chiavi della cassa, dove stanno?

Oronzo Devo ammettere signor Sindaco che non le manca il buonumore. Fa sempre

bene iniziare la giornata con spirito gioviale.

Sindaco Beh, va bene, per ora fai stampare un manifesto. prendi appunto, prendi

appunto: Il Sindaco nuovo si mette a disposizione di tutti i cittadini. Se per

caso c qualcuno che non contento e vuole parlare con me personalmente

medesimo, da domani mattina.

- 18 -

Oronzo Veramente c gi una lunga fila di gente che le chiede udienza!

Sindaco Allora falli entrare, falli entrare. Cominciamo a dare soddisfazione alla

gente!

Oronzo (va alla porta) Avanti il primo!

Contadino Buongiorno. (si siede con comodo, parla lentamente con pause)

Ecco, signor sindaco, io vado di fretta e non ti voglio far perdere tempo

Sindaco Beh, parla, qua stiamo per sentire.

Contadino (sorpreso e incoraggiato) Allora bene che il fatto te lo dico da quando

comincia: (a tirarla) laltro giorno potevano essere le due le due e un

quarto , no le due, s s le due per la precisione. quando vedo lorologio

e vedo che sono le due! Mmoock dissi: siamo arrivati alle due! (Mmoock=

caspita o altro termine locale)

Sindaco E possiamo arrivare a mezzanotte!

Contadino (intimorito) Se vossignoria va di fretta, vengo un altro momento.

Sindaco No, no. Prenditi il tempo che vuoi. (paziente ma non tanto)

Contadino Ecco, il bello di vossia che dai soddisfazione. Non sei come laltro:

S s, s s, va bene va bene, va bene va bene!. No! Vossignoria siete

veramente una persona assituata (a modo, per bene).

Sindaco Continua. (mantenendosi)

Oronzo (esce disapprovando con la testa)

Contadino Stavo dicendo: dove siamo arrivati?...

Sindaco ALLE DUE E UN QUARTO!

Contadino Ah si, potevano essere le due, le due e un quarto. Ma pi no che si.

Perch io, per quanto tengo lorologio, per me ne vado col sole

Squilla il telefono

Sindaco Avanti. (pausa e squillo) Avanti! (pausa e squillo) Avaanttiiii!...

Oronzo (rientra di corsa) Il telefono! (lo ascolta, lo porge) Ecco Signor Sindaco

per lei. (invita il contadino ad andarsene) Sa, una telefonata da Roma,

una cosa riservata. Passa pi tardi. (lo fa uscire con difficolt, rientra)

Sindaco (non sa gestire la cornetta del telefono) Beh, solo questo sanno dire a

Roma: tu tu tu tu

Oronzo (prende la cornetta e chiude) Mi sono permesso Signor Sindaco, sa, una

vecchia conoscenza. E un sistema per i tipi pesanti, altrimenti, lavr capito,

qui si fa notte! Comunque ROMA quando si accende la luce rossa. (la indica

sullapparecchio a vista del pubblico) Certamente il Ministro o il Capo del

Partito in persona le far i convenevoli, felicitazioni e qualche

raccomandazione!

Sindaco (euforico indicando la spia rossa) Non appena si accende: - Pronto? Mio

figlio Squannillo da Palermo ad Altamura!!! -. (ovviamente le citt sono

adattabili alle distanze). Quando ti accendi faremo i conti, ih ih ih (ride).

Oronzo Avanti un altro.

- 19 -

Annina (lamentosa) Buongiorno Signore Sindaco.

Sindaco Ueeee, commara Annina amabile, siediti, siediti. Come va, come va a

Cielovestro? (contrada)

Annina Come si va, come si va: male, malissimo. Si tira avanti alla menopeggio

Sindaco - Eh, ma ho saputo: - questanno siete andati proprio bene! -.

Annina A malapena abbiamo impattato.

Sindaco Ma se stavano maggesi dritte e folte e gli alberi carichi a spezzarsi!

Annina Ringraziando Dio, labbiamo spigolata qualcosa.

Sindaco Lamentatevi sempre voi della campagna.

Annna Signore Sindaco, tu sei della campagna, e non sai come si dice?

Poca pecora e poca vigna, luna rugna e laltra tigna!.

Sindaco Beh, che dice comare Annina, cosa possiamo fare per te, cosa vuoi?

Annina Tu lo sai. Sono ventanni che stiamo aspettando lasfalto. La strada

tutta piena di buche e pozzanghere.

Sindaco (risoluto) Comare Annina: lasfalto si far1

Annina Possiamo stare sicuri? (sorpresa)

Sindaco Cosa certa, stai tranquilla, te lo dico io! (a Oronzo) Segretario: prendi

appunto, prendi appunto!

Annina (si avvia perplessa) Mah, buongiorno e ricordati: quando spostate il

Mercato, dovete portarmelo davanti a casa mia!

Sindaco Non ti preoccupare e dai tanti saluti a Minguccio, tuo fratello.

Annina Ah dimenticavo, ha detto Minguccio: - Che ti ha votato, e non pensare che

sei venuto qu a riscaldare la sedia! -.

Sindaco Per la verit, ancora mi devo sedere!

Annina (continua) Mi ha detto: - Te la ricordi la strada che facevi per andare

allo Scarlone? (contrada)

Sindaco Ci vuole lasfalto!

Annina E gi asfaltata!

Sindaco E allora?

Annina Ma insomma mai possibile che non c un autobus che fa servizio?

U, datti da fare. Tu lo conosci bene! Quello non che ha peli sulla lingua.

un giorno di questi viene e ti fa vedere di che giorno viene il Natale!.

(minaccia locale)

Sindaco Stai tranquilla. Di a tuo fratello che metteremo lautobus! Segretario:

prendi appunto, prendi appunto! (Annina esce seguita da Oronzo un po

contrariato).

Rosa , ragazza sexy (entra e si atteggia) Le spiace annunciarmi al 1Cittadino?

Sindaco - Al primo? Se volete lultimo ci sono io.

Rosa Io conferisco soltanto coi pezzi grossi.

Sindaco (accenna a se stesso) E con un falsomagro come me, non

Rosa Uffaaa! Si sbrighi. Tutti uguali gli uomini!

- 20 -

Sindaco (chiama) Signor Primo Cittadino? Signor Primo Cittadino?

Oronzo - Ma lei, lei il 1 Cittadino, il Sindaco, il Primo Cittadino! (vede la

ragazza) Se vuole se posso esserle utile, la faccenda la sbrigo io. Prego

signorina venga in ufficio da

Sindaco (richiamandolo) Segretario?!... il Primo Cittadino anche se un po vecchio,

non ancora rimbambito!

Oronzo (confuso) Era per alleviarle mi scusi

Sindaco Allora?

Rosa (gli gira intorno) Lei sarebbe il nuovo Sindaco? (risata scettica)

Erasmo Veramente sono un p usato. Fra poco mi mandano a rottamare!

Rosa Allora entro subito nel vivo della questione. Ecco posso darle del tu?

Erasmo Fate lei. Per se parlate in dialettico vi compatisco meglio.

Rosa Tieni presente quella strada per Lama delle Rose quando si va per

Matera?

Erasmo Deve essere aggiustata.

rosa No, sta pure lasfalto!

Erasmo Ci vuole il bus.

Rosa Sta pure lautobus.

Erasmo Allora che cosa vuoi?!

Rosa Innanzi tutto con me non alzi la voce: E allora che cosa vuoi!.

Questo il fatto. Non appena avete una poltrona vi date un sacco di arie!

Erasmo (sottovoce) U, ma questi vanno tutti caldi di; chiedo scusa, che

cosa vuoi?

Rosa - Dicevo, dopo i due dossi, lalbero di pino, la villetta rosa!?...

Erasmo Aaahhh.

Rosa Perch non autorizzate una fermata davanti alle mie curve? (provocante)

Erasmo Veramente l ci vorrebbe un divieto di sosta, e poi la fermata sta a

duecento metri, davanti alla villetta di tua zia

Rosa (suadente) Si, per, si potrebbe accorciare sa di notte quanta gente

cattiva va in giro!

Erasmo - Cattiva,

Rosa - Una donna sola, di notte, a piedi, indifesa

Erasmo Indifesa,(convinto) Va bene. Da domani mattina la fermata dellautobus

davanti alla tua villetta! Segretario, prendi appunto, prendi appunto.

Oronzo (scrive, sottovoce) Domani mattina arriva la zia. (la invita ad andarsene)

Rosa Ah, volevo suggerirle: nuovo Sindaco, perch non assumete una nuova

segretaria?

Sindaco - Hai sentito, segretario, perch non te ne vai? (speranzoso)

Oronzo - (ridacchiando) Signor Sindaco, per buona norma e regola sappia: sul

Comune, i sindaci vanno e vengono ma gli impiegati non cambiano mai!

Sindaco - Purtroppo. (accenna deluso alla ragazza)

Rosa (confidenziale) Signor Sindaco, le volevo dire una cosa importante,

un po segreta(gli sussurra allorecchio).

- 21 -

Sindaco - Non si pu!!! (risoluto e allibito si alza in piedi).

Rosa - Non si pu, (melliflua) e quando non si pu, si prova per due, e, se il

due non va, si prova per dieci

Sindaco Non si pu! (con gli occhi interroga Oronzo)

Oronzo (fa spallucce) Non si pu, non si potrebbe, bisognerebbe trovare

qualche cavillo, qualche mutamento

Sindaco La legge immutande!!.

Oronzo (suggerisce) Signor Sindaco, cercate di stringere (rapido):

laplebefuoripreme!

Sindaco Ah?!

Oronzo (specifica) La plebe, la gente fuori preme; stringa, stringa.

Sindaco Stringa,stringa, ma questo un Comune o un trappeto?

Oronzo Per la verit, cosi come siamo ingolfati di lavoro, una nuova applicata,

aggiunta, ci farebbe proprio comodo, vero Signor Sindaco? (a Rosa)

Ne faccia domanda e la spedisca, raccomandata a mezzo busto ehm a mezzo

busta!!

Sindaco - Per, niente pi fermate intesi?

Rosa - Certo! A mezzo busta. Quanto bello quando si parla chiaro e tondo! Cosi

mi piace! Ciao Signor Sindaco! ( gli tira un graffio sexy e confidenziale sulla

guancia). Cciiaaooo (esce).

Sindaco - Ciao, e si pu dire ciao al Sindaco?! mi pare che, fare questo

mestiere sia un po complicato. (sfiduciato)

Oronzo Ecco se mi permette Signor Sindaco questo secondo me, vero poi

lei faccia come crede, un modo sbagliato di operare. Ecco, dovrebbe

assumere un contegno pi sostenuto, pi distaccato

Sindaco - !?... Cio?

Oronzo Ecco, darsi pi ritegno, pi importanza, dare meno confidenze, insomma

fare il Sindaco!

Sindaco Perch, che cosa sto facendo?

Oronzo - Mi permetta che usi un dialogo, come si dice pi consono?

Sindaco Ma basta che parli vivo e morto! (invettiva locale)

Oronzo - Vede, lei promette con troppa facilit: s s, no no

Sindaco E cosa dovrei dire?

Oronzo (grato e servile per la confidenza) Ecco, in politica non si usa mai il si,

non si usa mai il no. si usa il vedremo, indagheremo, il suo caso mi

sta particolarmente a cuore, siete il primo della lista, esamineremo,

la Giunta non ha approvato. Se lo ricordi, in casi negativi, mai la parola

io, se lo ricordi: la Giunta lha bocciato, la Commissione non ha ancora

terminato i lavori

Sindaco (come un automa) Vedremo, esamineremo

Oronzo Ecco, assuma un atteggiamento pensieroso, distaccato (chiama)

Avanti un altro! Si accomodi.

- 22 -

Peppino (entra con sussiego) Buongiorno!

Sindaco - (tutto preso, con la mano sulla fronte, scrive) Giorno.

Peppino (si siede incredulo) Buongiorno signore Sindaco. Ma, scusate: voi

sieto lei?

Sindaco E conciosiafosse? (ignorandolo)

Peppino - Io volevo, se era possibile, un Posto Affettivo (effettivo).

Sindaco - Vedremo, esamineremo, la

Peppino (al naturale) Ma che devi vedere! U, ma che ti fa male la testa?

Guardami bene in faccia; che? Non mi conosci pi? Qu non si vede,

si fa e basta! prima gli do il voto e ora non mi conosce pi!

Sindaco (al segretario) Segretario!?... Non funziona nemmeno il vedremo.

Peppino Ora che sei diventato pezzo, voglio il Posto Affettivo. In campagna

non voglio ci stare pi. Anzi, io di qua non mi muovo, fino a quando non mi

dai una coppola, (beretto di comando).

Sindaco (sofferente al segretario) Vedi un po, cosa possiamo fare.

Oronzo - Veramente (bisbiglia qualcosa allorecchio del sindaco).

Sindaco Lo senti, mi dice il segretario che ci sarebbe un posto come avventizio

accalappiacani

Peppino - Eh!?...

Oronzo - Poi col concorso interno

Peppino Accalappiacane a me? E per chi mi avete preso! Io voglio un posto

di quei buoni, dove si va e si viene, dove pare che si fa ma non si fa.

dove si tiene tanta importanza, ma senza responsabilit!!...

Sindaco Un posto di quelli?.

Peppino Si!

Sindaco - Magari lo trovassi io!

Peppino (petulante) Allora?

Sindaco - Allora vedremo

Peppino Nooo!!! Me lo devi dare!

Sindaco Ma se tu fra poco te ne vai in pensione.

Peppino Tu per ora dammi il Posto, che poi, quando me ne vado in pensione

glielo passo a mio figlio!

Sindaco Si, cosi facciamo la catena di SantAntonio, va bene: per ora vattene!

Peppino Vattene?! Ho fatto tanto per entrare! Voglio la coppola, voglio la

coppola, anzi ne voglio due: una a me e laltra a mio figlio!

Sindaco (scocciato) Segretario, vedi se gliela trovi una coppola. (il segretario

esce, Peppino fa entrare sua moglie Cecchina).

Cecchina Quanto sembri bellooo, che soddisfazione! (si guarda intorno) mi

pare di stare in una chiesa! Quant bello. Io lo dicevo sempre quando ti

portavo in braccio: questo bambino chiss come lo vedo. Pare troppo giudi-

zioso, mi sembra come

Peppino - Un calascione!! (dispregiativo locale che sta per pacioccone).

Sindaco - Beh!?

-23 -

Cecchina Beh!?

Sindaco Che guardi?

Cecchina Perch, non ti posso guardare? Sono venuta a vedere come fai il

Sindaco! (lo scruta, gli gira intorno, lo mette a sussiego)

Sindaco Ti sei convinta!?

Cecchina E fammi vedere, fammi vedere, cosa fa il sindaco? Cosa fa il sindaco?

Sindaco (insofferente) Insomma, parla, legge, risponde al telefono, ragiona.

Cecchina E fammi vedere, fammi vedere, ragiona con m1 (insistente, a

scuoterlo. Squilla il telefono).

Sindaco (ad ogni squillo risponde) Avanti!

Oronzo (entra di corsa) Il telefono, la luce rossa, Roma, Roma! (prende la

cornetta, si atteggia da lacch) Si Signor Ministro, va bene Signor Ministro,

va bene Signor Ministro glielo passo subito (servile porge la cornetta

allaccorrente don Giovanni, ma la prende Cecchina).

Cecchina (fa il verso) Si signor Ministro, si signora minestra, hai minestrato?

(scolato la pasta) Prrrrrrrrrr, (fa un pernacchio e chiude).

Don Giovanni (esce contrariato) La chitarra in mano ai pastori!.

Sindaco (visibilmente scocciato) Ma per piacere andatevene!

Cecchina (rovistando trova la fascia tricolore) E questa cos?

Sindaco (gliela toglie) E la fascia che si mette il sindaco quando va dietro alla

processione.

Cecchina E mettila, dai, e mettila dai!? (petulante)

Sindaco (a malavoglia) Per, dopo ve ne andate, (se la mette) e ora sei

contenta?

Cecchina Iiiiiiihhhh!!! Quanto sei curioso, quanto pari ucciso!!! Sembri come

lasino che va alla fiera!!

Sindaco (a freno) Quando uno diventa vecchio, doveva morire. Cosi non dava

pi fastidio. Vedi, ora che sono sindaco, ti faccio fare un bel funerale con

tante corone di solfrizzi!! (spine di pianta selvatica).

Cecchina Magari, dietro devi venire tu con questo bel sottopanza e con tutti i

portacandele

Sindaco . Vedi un po, mettiti col pensiero.

Cecchina (rapida) Ora mi devi dare la pensione! Dove sta il cassetto delle

pensioni?

Sindaco Non ti preoccupare, sar pensiero il mio. (la prende con garbo per farla uscire) .

Cecchina Eeeh! E che mi stai cacciando?

Sindaco Ma nooo

Cecchina Allora Me ne sto ancora un poco! (si siede cocciuta).

Oronzo (rientra con un berretto comunale, lo porge a Peppino) Ed ecco a voi!

Peppino (se lo mette con atteggiamento solenne) Come sembro?

Sindaco Tieni presente il cesso col coperchio!! Beh, ora andatevene e

passate pi tardi.

- 24 -

Cecchina E per la pensione?

Sindaco Non appena arriva la telefonata da Roma. (si ode il clamore del corteo con

la banda).

Sindaco Cos, che festa ?

Oronzo E il corteo che si ritira e viene a renderle omaggio. Sarebbe bene che lei Signor Sindaco si affacci con la fascia, e tenga un discorso doccasione!

(apre la finestra. Erasmo si avvicina e saluta la folla. Cecchina si intrufola e

saluta anche lei. Erasmo la scosta e si atteggia di nuovo. Cecchina ci riprova

insieme a Peppino. Erasmo li caccia in malo modo. Escono sospinti dal

Segretario. Erasmo con soddisfazione si tira su la fascia a suon di musica.

fa cenni di far silenzio, si accinge a parlare)

Una voce Abbasso il sindaco!!

Sindaco Eh, ancora devo salire

Oronzo Non ci faccia caso, c sempre qualche malcontento. Tenga il panegirico.

Sindaco Dove sta!?

Oronzo - Il panegirico, il discorso, due parole doccasione vada, gliele

suggerisco io.

Sindaco Ah si Poppolo, cittadini tutti, vi dico grazie per lonore che mi avete

dato. Il mio pi sincero

Oronzo - Orgoglio

Sindaco - Cordoglio per la brillante e

Oronzo - Apprezzabile

Sindaco - Esecrabile manifestazione, inossidabile e indistruttibile come un

soprammobile!!...

Folla Beneee!!! (applausi)

Sindaco (preso dalla foga) La mia irriconoscenza va a tutti quelli che mi hanno

appoggiato: ai vostri figli, ai vostri stra

Oronzo - Straordinari.

Sindaco Straordinari progressi e vi faccio laugurio di essere sempre felici e

contenti!!!

Folla Beneee, bravoo!!! (applausi a scemare. Oronzo chiude la finestra)

Sindaco Ma fammi capire: qua, tutti i giorni la stessa canzone?

Oronzo Tanto per la cronaca, oggi una giornata particolarmente calma.

Sindaco (si siede sconsolato) Boh, e chi la vuole cotta, e chi la vuole cruda, ma chi li capisce. (pausa) Quando stavo salendo: Signor sindaco, signor sindaco, vogliamo il lavoro, vogliamo il lavoro!. Mi volto e dico ai primi due: domani mattina fatevi vedere con una zappa . (cambia voce a imitare gli operai) - Eeehh, stavano duecento persone e proprio a noi dovevi chiamare! -.

Oronzo Signor Sindaco,c ancora quel rompiscatole, quella vecchia conoscenza delle due e un quarto.

Sindaco Ancora?

Oronzo Lo facciamo entrare quel pagliaccio?

Sindaco Ma si, tanto il Comune di tutti!

- 25 -

Contadino E peremesso? (avanza con lentezza).

Sindaco Avanti, per (fa cenno di stringere).

Contadino Eeehhh, ancora devo parlare e gi mi stai salutando?

Erasmo Va bene, vai avanti, parla!

Contadino - Ecco signor sindaco, tu che sei il sindaco fresco

Sindaco - Il sindaco del cacio ricotta!

Contadino Volevo una grazia, che non ho nemmeno il coraggio, che tutti quanti mi

hanno sempre detto di no.

Sindaco Se aspetti ancora un poco avrai anche da me lo stesso piacere. Vai avanti!

Contadino (si fa avanti con la sedia)

Sindaco Vai avanti.

Contadino (ancora con la sedia).

Sindaco VAI AVANTI PARLA!!!

Contadino (ancora pi intimidito) Signore Sindaco, io sono un povero contadino

della campagna

Sindaco E io sono il pescatore della montagna

Contadino - Mia moglie abbracciante (bracciante)

Sindaco Non me ne frega niente con chi si abbraccia tua moglie! (implorando)

Parla, dimmi dimmi, dimmi dimmi...

Contadino (pausa, poi rapido) Semifacevibuttaredueotrecalderinedibrecciolina-

sullastradellachevaincampagnaam!-

Sindaco Ah?!

Contadino (incoraggiato ripete lento) Se mi facevi buttare due o tre calderine di

brecciolina sulla stradella che va in campagna a m!

Sindaco E per due calderine di. (prima euforico e disponibile. Dopo lo sguardo

col segretario cambia tono) Beh, vedremo, esamineremo, sembra difficile

ma ci proveremo (contadino si blocca in un sorriso ebete). Beh, ora che hai

avuto questa bella notizia, basta col ridere.

Contadino (rimane ancora in posa, Erasmo fa un fischio. Si sveglia) Ma io non

che sto ridendo, quando faccio cosi, che mi viene da piangere (accenna

stridulo) Iiiihhh!!!

Sindaco Eh, ma da dove ti viene, e che sei il bambino della menna! (mammella)

Contadino Beh, io sono fatto cosi, mi commoziono subito, iiiihhhh (piange,

abbraccia in modo effusivo Erasmo, lo bacia).

Sindaco E bastaaa!! (lo distacca contrariato)

Oronzo La smetta con queste effusioni, non sono tollerabili!

Contadino Tu, fatti i fatti tuoi! Mi pare Giuda il Traditore!!

Oronzo - Un po di decoro, c sempre un limite.

Contadino Il Sindaco di tutti!

Oronzo - Earrivato il giocattolo!

Contadino Uuuuhhh, cicciotello miooo(ritenta di baciarlo).

Oronzo Ma qui si sfiora il turpiloquio!

- 26 -

Sindaco (si distacca) E basta con questi infusi e non turpilate pi!

Oronzo E un atto a dir poco osceno!

Contadino Scemo a meee, iiiihhhh che cosa devo sentire di dire!(piange, si

asciuga le lacrime con la fascia del sindaco)

Sindaco Ma insomma! (gliela strappa)

Contadino (si soffia il naso rumorosamente con la tovaglia della scrivania) Prrrrrrr!

Sindaco (allibito ed esasperato) E il naso se lo ajjati fuori!!! (esce il contadino,

inseguito a calci) Ma se viene un altro come questo gli tiro un calcio nei

(fa il gesto).

Don Ciccio Oh! Buongiorno, qual benvenuto! (entra insieme a un giovane con

una chitarra. Questa presenza facoltativa)

Sindaco - Ora abbiamo apparato la bilancia!

Don Ciccio Pace e bene Erasmo, numero uno del nostro paese!

Sindaco Don Ciccio, abbassa il titolo e aumenta la paga!

Don Ciccio Innanzi tutto ti chiedo perdono per il mio primitivo scetticismo. Ma

quando hanno annunziato la tua nomina al soglio comunale, ho detto

fra me e me: le vie del Signore sono infinite!.

Sindaco - Anche questo vuol essere asfaltata la strada!

Don Ciccio Chiss, mi sono detto, che non sia giunto il momento tanto agognato?

Sindaco Ma che centra tuo cognato? (perplesso)

Don Ciccio (sorride) Mio cognato non centra; per centrano i miei figli, le mie

pecorelle, di cui io sono lindegno pastore! (tipo predica)

Sindaco Beato chi ti capisce

Don Ciccio Non c peggior sordo di chi non vuol sentire! E la manna dal Cielo

di tutti quei voti chi, chi lha mandata? Non hai meditato?

Sindaco Beh?

Don Ciccio Beh, beh, behle mie pecorelle!

Sindaco - Che pecore intelligenti!

Don Ciccio E giacch largomento caduto sugli animali. Voi permettete Signor

Sindaco?

Sindaco - Beh, si!

Don Ciccio Mi sono detto: Chiss, ci che non hanno fatto cento dottori, non lo

possa fare un asino vivo senza offesa Signor Sindaco! (tutto un tono)

Sindaco Chi si offende un fetente!. E poi tra noi pastori (sottovoce)

Quando il diavolo ti accarezza, vuole lanima

Don Ciccio - Bene, non voglio tediarti oltre e vengo al dunque: ti dice niente il

boschetto comunale alla Parrocchia attiguo?

Sindaco - Attiguo?

Don Ciccio E tutti quei giovani, che troverebbero un punto dincontro, per

lampliamento di un campo di giochi sani in un mondo perverso e laido di

passioni insulse?

Sindaco Laido, insulse, don Ciccio, vedi se parli un po pi terra terra.

-27 -

Don Ciccio Bene, allora far parlare gli esempi. (tira fuori un pieghevole) Questo

un invito per il lavoro che quei giovani hanno preparato tra mille difficolt,

senza un vero Teatro (o qualcosa di locale) Lo venga a vedere!

Sindaco Segretario prendi appunto, prendi appunto.

Don Ciccio - !? Questo stralcio vuol essere una dimostrazione del nostro costrut-

tivo lavoro, un invito e un omaggio a Lei e a tutti quelli che hanno sportiva-

mente accettato la sconfitta! (porge il foglio a Erasmo) La canteremo insieme:

Il Canto del Trombato!.

Sindaco Ma no, tu hai la testa fresca

Don Ciccio Dai cantiamo, ci faremo due risate.

Sindaco Don Ciccio, ma ti rendi conto, qua stiamo sul Comune, e che facciamo il

teatro?

Don Ciccio Ma qui siamo alla fonte, nel tempio del vero Teatro!

Sindaco Si pu offendere qualcuno

Don Ciccio Erba generalia non sunt pizzicatoria!.

Rosa (entra con un plico) Raccomandata a mezzo busta!

Don Ciccio Lupus in fabula.

Sindaco Il diavolo e lacqua santa!

Oronzo Me-lo-dia!?

Rosa - Fa-re-sol-do!!

Don Ciccio Veramente sarebbe in do maggiore comunque la tonalit in

faresoldo va bene per tutte le musiche. Dai cantiamo: Il Canto del Trombato!

(si arrangiano se non c il chitarrista).

Sode a destra uno squillo di tromba!

A sinistra risponde uno squillo:

stato trombato Camillo,

stato pelato Ciccillo!

Quale nuova del lieto mattino:

allacqua andato Peppino!

Forier di un tremendo uragano:

stato sciacquato Gaetano!

Oh bella schiera diletta

Di eroi e di porta borracce,

cirenei di grandi Carrette,

spremuti come secche vinacce.

Sode a manca il triste lamento

di chi affida le lacrime al vento.

E per chi sera cinto la testa,

pi amara stata la festa!

Forchettoni privati dei denti,

- 28 -

nella fila dei tromboni lucenti.

Di oculata esperienza un miraggio,

per un seggio sia pure a noleggio!

In un mar quasi sempre agitato

e pervaso da varie correnti,

qual naviglio di carta affondato,

dopo tanti SOS SOS SOStentamenti.

E voi cari parenti e nipoti,

traditori di mille e pi voti:

prima o poi sarete puniti,

voltagiacche di cento Partiti!

E a chi rimasto ancora un respiro,

e gi pensa al prossimo giro.

Per un seggio sia pure cadente,

gi disposto a versar la tangente!

Gi disposto a versar la tangenteeee.

Sindaco (dopo aver parlottato col segretario) Ehm, mi diceva il segretario che

quel boschetto gi stato lottizzato (il segretario suggerisce) per la

costruzione di venti villette...

Oronzo - Appartamenti, appaltato

Sindaco (fa il gesto di mettere in tasca) Ap-palta-to

Oronzo - Appartementi di civile abitazione,pubblica, data la carenza di alloggi.

Don Ciccio Lo sapevo, dovevo immaginarlo, anche tu Bruto!.

Sindaco Veramente , don Ciccio, io non ne so niente

Sindaco e don Ciccio (allunisono) E una delibera gi approvata dalla Commis-

sione uscente

Don Ciccio - Storia vecchia!... (come un giudice severo) Ma non preoccuparti,

quelle pecorelle di cui dianzi parlavo, spero giammai di vederle qui, non pi

come mansuete lanigere, ma da belve feroci, a sbranarti!!!

Sindaco Ma cos questo paese, un giardino zoologico?

Don Saverio Ci vedremo a Filippi!. Tu detta pure le tue delibere; noi

suoneremo le nostre campane!

Sindaco - Questa storia mi pare di averla sentita di nuovo.

Oronzo Signor Sindaco, poco fa le hanno recapitato un telegramma, paredi

suo figlio soldato.(lo porge)

Sindaco (lo apre ansioso) Avvicinamento presto arrivato a Gorizia mi hanno

mandato!.(perplesso) Ma dov Gorizia?

Oronzo Ad unora appena di aereo.

Giulietta - (entra insieme a Raffaele) Auguri pap, cento d questi giorni, auguri!

(Oronzo esce).

Sindaco Che cosa fai qua? Anzi cosa andate facendo?

- 29 -

Giulietta Raffaele ti vuol chiedere una cosa

Sindaco Tutti quelli che vengono: voglio, voglio!. E voi che cosa volete?

Giulietta Pap, una cosa seria. Raffaele ti vuole chiedere una cosa importante

Sindaco U, ma ti senti bene?

Raffaele (timido) Avevo pensato sa, ora che non state pi in campagna se

avete bisogno di una mano

Sindaco - Vuoi anche tu un Posto Affettivo!?

Raffaele No, io non sono per quei posti, che se pur dignitosi, a volte vengono travi-

sati nei compiti, dove qualche volta la dignit umana viene frustrata, dove

liniziativa non riesce ad esprimersi appieno

Sindaco - !?... Giovanotto, ma tu che cosa vuoi?

Raffaele Volevo un posto dove sentirmi veramente inserito, completo, realizzato.

Sindaco - Uagli, ma tu sai cos una zappa?

Raffaele Stavo proprio per chiederle, se poteva assumermi nella sua azienda.

Apportare tecniche nuove, colture davanguardia, alto rendimento. Sa, io sono

Perito Agrario e credo nella terra che fonte di ogni ricchezza.

Sindaco E una vita dura.

Raffaele Ecco, quella vita piena di sacrifici, ma nello stesso tempo cosi piena di

soddisfazioni, sento che fatta per me.

Sindaco E me lo potevi dire prima? Bravo, bravi! (compiaciuto che anche Giulietta

condivide lidea con muto entusiasmo. Gli da la mano calorosamente, poi i

ragazzi escono).

Rosa (entra sexy e provocante) Allora Signor Sindaco per quella faccenda?

Sindaco - Ma ti dissi di no? Oh, che sei tosta!

Rosa - Si me lo dicono tutti che sono tosta (poi poggia una coscia sul tavolo)

che ne dice se preparo la domanda di promozione?...

Sindaco . !? Signorina per piacere (si asciuga il sudore,cerca di scostarla),

signorina, mi fate venire le callacine (vampori)

Sabbella (entra risoluta) Stai comodo qua, (Rosa esce) ma insomma ti vuoi

ritirare in campagna? L, non si capisce pi niente! E il trasferimento del

ragazzo lhai preso? Lhai sistemato?

Sindaco - Per le feste.

Sabbella E tu, che fai qua? Il manico di scopa? Avanti, muoviti: telefona al

Presidente (lo strattona malamente).

Oronzo (bussa, arriva e taglia corto) Se mi permette Signor Sindaco devo

consigliarle di sospendere le udienze!

Sindaco E non potevi venire prima?

Oronzo - In quanto fuori attende il Comandante dei Vigili Urbani che (apre una cartella e legge con tono monotono, continuo, a mano a mano

sempre pi affrettato) che vuole esporle il nuovo Piano Regolatore Urbano

finalmente scorrevole ed efficiente. Si tratterebbe di chiudere al traffico il

paese nei giorni pari con targhe dispari ad ore alterne e viceversa.

- 30 -

Sindaco - !?...

Oronzo - (continua) poi ci sarebbe la Commissione Edilizia che vuole esporle con

estrema semplicit ed urgenza il il Decreto Legge 1048 sbarra due, terzo

comma, riguardante la sopraelevazione e le modifiche nel Centro Storico

nonch lapprovazione del Piano Regolatore temporaneo. Per se oberato

al tutto si pu ovviare sol che lei voglia firmare! (gli da la penna quasi a

costringerlo).

Sindaco (alza il dito in modo fermo) Un momento! (pausa silenziosa poi si sente

uno scampanio in crescendo) Cos?

Oronzo Sembra si tratti delle pecorelle di Don Ciccio, pare che vogliano

chiederle udienza. (continua con lo stesso tono). le annunzio inoltre che fuor

attende una rappresentanza di disoccupati in lista dattesa dal lontano 1987.

Alcuni membri della Giunta dellopposizione. Una delle sottocommissioni per

il laborioso Gemellaggio. Inoltre una Commissione di emigranti che la invita

a mettersi a capo di un movimento che rivaluti gli stagionali. Uno sparuto e

facinoroso gruppo di donne per lo spostamento del Mercato, infine un

gruppo estremista del suo Partito vorrebbe consigliarle di abbozzare, in seguito

ai brillanti risultati fin qui ottenuti, un piano per spostare il peso delle

correnti di quel tanto da creare un equilibrio pi stabile, avanzato nei(squilla

il telefono con la luce rossa) ROMA, ROMA!!!

Tutti (entrano insieme rapidamente)

Peppino Il Posto Affettivo1

Cecchina La pensione!

Contadino La brecciolina!

Sabbella Il trasferimento!

Rosa La promozione!

Don Ciccio - Non senti le nostre campane?

Don Giovanni Il Primo Ministro, il Primo Ministro!!

Sindaco Sccccc!!! (tutti zittiscono. Il telefono squilla, Don Giovanni si appresta a

rispondere. Erasmo gli da un colpo sulla mano. Si ferma, si guarda intorno. Con calma da una tasca sfila il flauto di canna e fa il verso al telefono. Si

alterna: un trillo un suono, un trillo un suono, un trillo un suono pi lungo.

Ancora, il telefono accenna a un altro trillo, strozzato dal suono prolungato e

rabbioso del flauto. Poi sulla stessa nota accenna il motivo del Marito

Zappatore, quindi canta:

Io tengo nu marito zappatore, ehilaaaa,

Io tengo nu marito zappatore, ehilaaaa,

(mette le braccia sulle spalle dei ragazzi Giulietta e Raffaele che lo avevano accostato e si avviano verso luscita. I ragazzi cantano con lui):

quando la sera mi porta un bel fiore,

andiamo lo zappatore, come ci vogliamo amar

(escono. Tutti rimangono fermi come statue. Sipario)

. FINE

- 31 -

Rumori e musiche facoltative:

(inizio) cinguettio e rumori agresti cani che abbaiano furiosi cane che

guaisce maiale che grugnisce furioso galline schiamazzo di gallina cani che abbaiano cigolio di cancello banda che suona il Piave clamore

di folla che inneggia al sindaco clamore e banda che suona la Marcia di

Radeztki banda con la marcia Titina applausi ripetuti campane

Materiale:

un paio di canne un flauto di canna una panca un tavolo rustico costumi

da contadino una trappola per topi (quella classica di legno con buchi e

cappi un fiasco di vino un lume da traino fazzoletto legato a ciocche

cartella con schede e volantini elettorali 6 bicchieri di vetro rustici con piatto per vassoio e una brocca rustica rizzulo per il vino busta con uova fascia

tricolore per il sindaco un p di telegrammi telefono con spia rossa berretto a visiera tipo vigili - un po di buona volont, grazie!

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