Il sogno di Giuseppe


PERSONAGGI

PUTIFARRE

FARAONE

NARRATRICE

ASENAT (moglie di Giuseppe)

GIUSEPPE

1a, 2a , 3a , e 4a MOGLIE

GIACOBBE

1, 2, 3, e 4FRATELLO

ISMAELITA

MUT (moglie di Putifarre)

IL COPPIERE

IL FORNAIO

UN CARCERATO

BENIAMINO

SOLE, LUNA, STELLE

Ancelle, Cortigiani, Due schiave, Carcerati,

CORO

PRIMO TEMPO

Scena I

(All'alzarsi del sipario fumo e luci soffuse. Gli attori entrano in abiti contemporanei. Abiti di scena appesi ad uno stand al centro della scena. Mentre cantano gli attori iniziano a vestirsi. Rimangono fuori scena solo il Faraone e Giuseppe. Quando Putifarre canta il secondo verso il Faraone entra e le Ancelle, mentre cantano, gli danno il bastone del comando e il copricapo. Altre srotolano il tappeto che dal trono scende gli scalini)

E la storia cominci

Tutti Siamo i figli del deserto

del lontano Egitto di tanti anni fa

personaggi della Sacra Bibbia,

della Bibbia dell'umanit

Putifarre Le piramidi son vecchie quasi quanto noi

ma se il tempo un'illusione,

allora eccoci a voi.

Tutti Geroglifici di un tempo antico

bisognoso d'immortalit

Geroglifici di un tempo antico

che svanito tanto tempo fa.

Putifarre Presto noi saremo mummie mummie come noi

che tu nel duemila e venti dissotterrerai.

Ancelle Nei sarcofagi noi

ci ammantiamo un po' d'eternit.

Ci vestiamo, se vuoi,

nel mistero dell'oscurit.

E nel profondo pi buio dell'oscurit

noi moriremo ma lui quel mistero vivr.

Tutti Questa notte c' una grande festa,

si festeggia il figlio di un eroe,

si festeggia con una gran festa,

si festeggia l'alba che verr.

Cortigiani Un bambino appena nato, bello come un re,

(uomini) figlio di chi fa del bene dove non ce n'.

Tutti E la storia cominci

E la storia cominci

E la storia cominci

E la storia cominci.

(Squilli di tromba. Tutti si radunano al centro).

Putifarre Silenzio! Parla il Faraone!

(Il Faraone fa avvicinare a s Asenat, che tiene il bambino in braccio)

Faraone Amici miei, abbiamo danzato e cantato per festeggiare la nascita di una nuova stella: Manasse, il figlio di Giuseppe. Sia gloria a lui in tutta la terra d'Egitto! E che anche lui, come suo padre, ci indichi un domani la via della pace e della salvezza! Giuseppe, che adesso si trova nei territori del sud per sovrintendere alla distribuzione del cibo a chi non ne ha, ha fatto s, col suo lavoro, che il nostro popolo non soffrisse la fame in questo primo anno di carestia.

Putifarre Evviva Giuseppe!

Tutti Evviva Giuseppe! Evviva il Faraone!

Faraone Grazie a Giuseppe il nostro popolo non conosce e non conoscer carestia. Ma c' ben altro dietro il lavoro di Giuseppe. Cosa si nasconde dietro quei milioni di chicchi di grano, che per sette lunghi anni lui ci ha fatto coltivare e accumulare con zelo e con tenacia? Cosa si nasconde dietro quella dura fatica di zappare, arare, seminare, curare, irrigare, raccogliere, accumulare e stipare fino a far scoppiare i granai? Cos' questo suo grano che ora, nel momento del bisogno, noi possiamo distribuire in abbondanza a tutti?

Putifarre la nostra ricchezza!

Cortigiano la nostra potenza!

Faraone No, amici, l'amore. Giuseppe, con l'aiuto di quel Dio che gli illumina la strada, ci ha insegnato a far crescere, a raccogliere e conservare dentro di noi l'amore. Quell'amore che ora noi dobbiamo dare a chi ne ha bisogno, a chi ce lo chiede, a chi non ha avuto un cuore abbastanza grande e forte per poterlo coltivare per conto proprio.

Putifarre Bravo! Evviva Giuseppe, evviva il Faraone!

Faraone Sia questo, per tutti noi, il suo insegnamento. Ora Giuseppe a sud. Noi, qui, in pace, lo attendiamo nel migliori dei modi.

(Prende il fagotto contenente il bambino dalle mani di Asenat e lo solleva sulla testa. Applausi e grida di gioia. Poi tutti escono, tranne Asenat e la Narratrice).

Nel respiro della notte

Narratrice Qui dal cuore dell'Egitto

ti racconter

di quell'uomo che fu il padre tuo.

Della storia di Giuseppe

io ti parler,

di una storia che ha voluto Dio.

Asenat Io la sposa di Giuseppe

ora ti trasporter

nel respiro della notte

dove viaggeremo un po'.

Nel respiro della notte,

madre del destino tuo,

ce ne andremo dentro un sogno

che diventa il mio.

Narratrice E coi sogni di Giuseppe,

di Giuseppe canter,

di un ragazzo bello e forte

che per sempre sogner

pace bene amore e morte

proprio come vuole Dio,

nel respiro della notte

Asenat Nel respiro della notte

Narratrice Nel respiro della notte

e Asenat che diventa il mio.

(Asenat esce. Sulla scena rimane solo la Narratrice. Poi entrano i fratelli di Giuseppe e le mogli)

Scena II

(Accampamento israelita. I fratelli di Giuseppe sono impegnati in diverse operazioni di lavoro: zappano, arano, segano e cose simili. Anche Giuseppe entra subito, ma si siede sul proscenio a guardare le stelle).

Una Grande famiglia

Narratrice Forse qualcuno non sa

che molto lontano da qua

c'era una grande famiglia che credeva in Dio

Tanti fratelli e un pap

e tutti lavoro e bont

come una grande famiglia che credeva in Dio

Coro (f.s.) E questa la famiglia di Giacobbe

amore, casa, chiesa ed onest

Fratelli Noi fratelli di

di quel sangue

che dall'alba della vita scorrer

dentro tutti noi.

Narratrice Poi venne un giorno per

che a un tratto l'amore cess

perch qualcuno di loro contava di pi

Fratelli Figlio, Giuseppe, anche lui

ma molto pi amato di noi

da un padre di una famiglia voluta da Dio.

Coro E allora la famiglia di Giacobbe

gelosa di Giuseppe si sfasci.

Fratelli Tutti figli di

di quel sangue

che dall'alba della vita

scorrer dentro tutti noi.

Dentro tutti noi.

Dentro tutti noi.

Dentro tutti noi.

Siamo figli di Giacobbe

Fratelli Io sono Ruben, io sono Gad,

io sono Giuda, io Zabulon,

io sono Aser, io sono Issacar.

Io sono Levi, io Neftali,

Io Simeone, e io sono Dan,

e noi tutti insieme siamo figli di

Siamo figli di Giacobbe

e a tutti quanti noi non va

di avere fra di noi Giuseppe

Il cocco di pap.

Cresce questa rabbia forte

e il fegato ci scoppier

perch da queste parti

da tempo qualcosa non va

qualcosa non va.

Giuseppe Io credo nell'amore del padre mio

e se Dio mi vuole mi vuole perch

servo dell'amore, io servir anche chi

vorr dare luce ai giorni pi bui.

Fratelli Perch lui, perch proprio lui?

Giuseppe Ed io sar una grande luce che si accender.

Sono un figlio di Giacobbe

erede di quella bont

che illumina con Dio la notte

soltanto per piet.

E se nel mondo regna morte,

dolore, sangue e infamit,

io lotter con la mia sorte

per l'umanit

per l'umanit.

Narratrice Nato da una madre speciale di nome Rachele

Fratelli Amata da lui, nostro padre, pi del normale.

Siamo figli della rabbia

e presto lui ci lascer

coi piedi scalzi sulla sabbia

per l'umanit,

per l'umanit,

per l'umanit.

(Entra una ragazza con tra le mani una veste nuova per Giuseppe)

1a Moglie (prende il vestito) Ci abbiamo messo sette giorni per tesserlo e cucirlo.

2 a Moglie Ma venuto fuori proprio un bel vestito.

3a Moglie Guarda il colore della seta come riflette la luce del sole. E i disegni, i decori...

4a Moglie E che fatica! Con Giacobbe che tutte le sere veniva a controllare affinch non sbagliassimo un orlo, una rifinitura.

1a Moglie E poi lo va a regalare a lui, Giuseppe, il figlio prediletto.

3 a Moglie Con tutto il bene che gi gli vuole, anche un vestito.

1 a Moglie E che vestito poi!

2 a Moglie Sembra il vestito di un re. Ma non sar troppo un vestito da re per un pastore?

4 a Moglie Sar il re di tutte le pecore! (ridono tra loro)

(Entra Giacobbe, le donne fanno indossare il vestito a Giuseppe)

Questo vestito bellissimo

Giacobbe Ecco figlio qui per te

una cosa certo che

ti coprir

ti scalder

e poi sar

un pensiero mio per te,

ti far pensare a me,

al padre tuo che crede in Dio

e crede in te.

Questo vestito bellissimo

color dell'anima che hai

e con la stoffa dell'anima

ti ricoprirai.

Mogli Questo vestito bellissimo

che veste tutti i sogni tuoi,

ti fa volare altissimo per noi,

solo per noi.

Fratelli Hai capito guarda un po'

per Giuseppe e per noi no.

Ma perch lui, perch proprio lui

perch non io?

Che ingiustizia questa qua!

Che crudele iniquit!

Solo per lui, sempre per lui

perch non io?

Giuseppe Questo vestito bellissimo

far di un uomo come me

uno che d sempre il massimo

del massimo che c'.

Questo regalo bellissimo

far di un figlio, padre mio,

questo mondo il primissimo son io,

servo di Dio.

Questo regalo bellissimo

far di un figlio, padre mio,

di questo mondo il primissimo son io,

io, servo di Dio.

Servo di Dio.

Servo di Dio.

Giuseppe Fratelli, stanotte ho fatto un sogno.

1 Fratello Eh gi, noi andiamo a dormire portandoci dentro tutti i problemi della giornata, e lui che fa? Sogna!

Giuseppe Ho sognato che noi stavamo nei campi a mietere il grano...

2 Fratello Hai capito? Adesso ci tocca lavorare anche nei sogni.

Giuseppe L'aria era arroventata, come sempre. Ed io formavo il covone di grano pi grosso, e il covone si stagliato alto, dritto verso il cielo come un obelisco. Poi, tutti i vostri covoni, che erano molto pi piccoli...

3 Fratello E ti pareva!

Giuseppe ...prendevano vita e, come esseri umani, si prostravano davanti a me, ed io regalavo loro la mia benedizione.

4 Fratello Vuoi vedere che i covoni siamo noi?

Giacobbe Silenzio! Fatelo raccontare! Come sogna Giuseppe non sogna nessuno di noi!

Giuseppe Poi, come per magia, dal cielo uscivano il sole, la luna, le stelle e gli altri pianeti. Belli, radiosi. E il sole e la luna e le stelle e tutti i pianeti si mettevano a danzare al mio cospetto e poi, anche loro come i covoni, si inchinavano per rendermi onore.

Giacobbe Figlio: ma che sogni fai? Mi meraviglio di te!

Giuseppe Perch?

Giacobbe Perch, se vero che i sogni rispecchiano l'angolo pi intimo della propria volont, allora tu pretenderesti che io e i tuoi fratelli ci prostrassimo ai tuoi piedi come dei servi!

2 Fratello Oh, finalmente nostro padre ci d ragione! (gli altri fratelli e le mogli approvano)

Giuseppe Ma io ho sognato questo!

1 Fratello Ma vai! Confessalo che stato un sogno ad occhi aperti.

(Fratelli e mogli continuano ad approvare)

Giuseppe Ma da parte mia nel sogno non c'era nessun desiderio di potere!

3 Fratello S, per tutti chinavano il capo davanti a te!

Giuseppe Ma perch non volete credermi? Era un sogno bellissimo.

Giacobbe Per ognuno di noi, figlio mio, i sogni dovrebbero essere meravigliosi solo quando diventano realt. E, a proposito di realt, il sole gi alto e dovete portare il bestiame al pascolo. Affrettatevi. E che Dio vegli sul vostro lavoro.

(I fratelli, le mogli e Giacobbe escono)

IL sogno di Giuseppe

Giuseppe Quando sogno non vorrei svegliarmi mai

forse perch un sogno solo ci che vuoi

ma se chiudi gli occhi certo tu vedrai

che nel cuore i sogni sono ci che sei.

Quando sogno vedo un mondo che non c'

dove tutto bello e non si sa perch

dove c' l'amore che lo vuole Dio

e l'amore il suo, il vostro ed anche il mio.

Sogno il bene che tu potrai fare se lo vuoi

e quel bene poi fa bene a noi.

Un sogno che voli sopra le citt

un sogno che sia una pioggia di bont

che cade

soprattutto su di noi

e su chi non sa che cosa Dio

che amico mio.

Sole, Luna Sogni il bene che tu potrai fare se lo vuoi

e Stelle e quel bene poi fa bene a noi, a noi

Giuseppe Un sogno, padre di tutti i sogni tuoi

un sogno, sogno di tutto ci che sei.

Un sogno, e coi sogni aiuterai

anche chi non sa che cosa Dio...

Sole, Luna E coi sogni aiuterai

e Stelle anche chi non sa che cosa Dio...

Giuseppe, E coi sogni aiuterai

Sole, Luna anche chi non sa che cosa Dio...

e Stelle

Sole, Luna e Stelle
Giuseppe che amico mio Quando sogno vedo

un mondo che non c'

amico mio dove tutto bello

e non si sa perch

amico mio Quando sogno vedo

un mondo che non c'

amico mio dove tutto bello

e non si sa perch

amico mio Quando sogno vedo

un mondo che non c'

amico mio. dove tutto bello

e non si sa perch

Scena III

(Rientrano i Fratelli)

3 Fratello ora di finirla. Io non ce la faccio pi!

2 Fratello Hai visto con qual sfacciataggine ha avuto il coraggio di raccontare il suo sogno a nostro padre?

4 Fratello In quel momento l'avrei strozzato con queste mani!

1 Fratello Quello non era un sogno, ve lo dico io. Era un chiaro messaggio: chi conta di pi fra noi, sono io, Giuseppe!

4 Fratello Dobbiamo pensare a un rimedio, prima che sia troppo tardi.

2 Fratello Che vorresti dire?

4 Fratello Dobbiamo dargli una lezione!

3 Fratello Secondo me non basta.

2 Fratello E allora che dovremmo fare?

1 Fratello Liberiamocene una volta per tutte...

2 Fratello Che stai dicendo? Sei pazzo? Lui nostro fratello!

4 Fratello Lui non vuole essere nostro fratello! Lui vuole essere il capo di tutti noi!

3 Fratello Ha ragione! Dobbiamo farla finita!

1 Fratello Gi, ma come?

4 Fratello Ficchiamolo in uno di quei pozzi asciutti che stanno nella valle e lasciamolo l al suo destino.

2 Fratello E se poi muore di sete?

4 Fratello Vorr dire che quello era il suo destino.

Giuseppe (entrando) Fratelli! Da sopra il monte ho visto una piccola carovana di mercanti. Sono Ismaeliti e vengono da questa parte. Chiss se vogliono comprare qualche capra da noi?

(Due fratelli afferrano Giuseppe e lo immobilizzano)

1 Fratello Eccola qua una capra per gli Ismaeliti!

4 Fratello La capra migliore! Anzi, il capo di tutte le capre!

Giuseppe Ma che fate?

3 Fratello vero, potrebbe essere la soluzione pi indolore: venderlo come schiavo agli Ismaeliti.

1 Fratello S, che gli Ismaeliti se lo portino via!

4 Fratello S! Lontano da qui! Dove pare a loro, purch lontano da qui!

Giuseppe Ma che fate? Fratelli! Mi fate male! Ma che volete da me?

1 Fratello Che tu sparisca, "fratello"!

3 Fratello Per sempre!

Giuseppe No!... Ma perch?

4 Fratello Perch i tuoi sogni ci danno fastidio, "fratello". (Lo spogliano)

Giuseppe Fermi!... No! ... In nome di Dio! ... Cosa state facendo?

3 Fratello Rendiamo pi appetibile la nostra merce! (gli tolgono la veste dono del padre)

Giuseppe No! No! ... Fratelli, no!!!

Scena IV

(Entra un Ismaelita, trascinando due schiave in catene. Quando i fratelli gli offrono Giuseppe, incatena anche lui)

Venduto

Israelita Noi viaggiamo nel deserto verso le citt,

siamo i maghi del commercio di quello che vuoi

ma vendiamo solo roba di gran qualit

e nel traffico di schiavi non c' pari a noi.

Fratelli Brava gente, noi offriamo ci che fa per voi,

bello e forte come cento tori in libert,

bello e forte come certo non lo siamo noi,

figli della malasorte che ci umilier.

1 Fratello Se ci dai trenta denari ci guadagnerai.

Israelita Venti al massimo, ventuno sempre che li vuoi.

Fratelli Venticinque e poi tu a cento lo rivenderai.

Venticinque il prezzo giusto che ci sembra a noi

E non se ne parla pi.

Israelita E non se ne parla pi.

Tutti E non se ne parla pi.

E non se ne parla pi.

(Entra la Narratrice)

Narratrice Fragili, fragili fratelli siete voi,

fu l'invidia che vi trad.

Fragile, fragile fratello come voi,

cosa mai gli succeder?

Ora vostro padre che dir?

(La Narratrice, l'Ismaelita, le schiave e Giuseppe escono)

2 Fratello E adesso che facciamo? Cosa racconteremo a nostro padre?

1 Fratello Siamo nel periodo della transumanza, e questo posto pieno di mandrie e di greggi che pascolano.

2 Fratello E allora?

1 Fratello E allora, di conseguenza, anche pieno di bestie feroci.

4 Fratello Non ti capisco.

1 Fratello Dan! Prendi questa veste! E prendi la capra pi vecchia, pi brutta e pi inutile che abbiamo.

3 Fratello E poi?

1 Fratello E poi sgozzala e imbratta col suo sangue questo vestito bellissimo.

3 Fratello Giusto! Diremo a nostro padre che Giuseppe stato sbranato da una bestia feroce...

2 Fratello Siamo noi le bestie feroci!

4 Fratello S, ma ormai non possiamo pi tornare indietro.

1 Fratello Questo vestito "bellissimo" sar la prova, per nostro padre, che Giuseppe, il sangue del nostro sangue... non c' pi.

3 Fratello E adesso che ci facciamo con tutti questi soldi?

4 Fratello vero! Come giustifichiamo a nostro padre tutti questi soldi?

1 Fratello Poco distante da qui c' un villaggio. So che l ci sono diverse donne che non vedono l'ora di ridere, scherzare e ubriacarsi con noi.

4 Fratello E quindi non avremo bisogno di giustificare a nostro padre questi soldi.

3 Fratello Perch li spenderemo tutti!

(Escono)

Scena V

(Piazza di citt egizia. Entrano l'Ismaelita, le due schiave e Giuseppe in catene)

Ismaelita Accidenti, questa capitale d'Egitto peggio di un labirinto...

Guardia (entrando) Fate largo!

Ismaelita "Fate largo" a chi? Ci siamo solo noi!

Guardia Ismaelita! Fai meno lo spiritoso. Forse tu non sai come usiamo gli Ismaelita come te qui in Egitto.

Ismaelita No. Come li usate?

Guardia Come fondamenta per le piramidi.

Ismaelita (inchinandosi) Chiedo umilmente scusa...

Guardia Fate largo! Fate largo a Putifarre, Ministro del Faraone!

Fate largo a lui, a sua moglie Mut e ad Asenat, figlia del Gran Sacerdote di On!

(entrano Putifarre, Mut, Asenat e due ancelle)

Ismaelita (inchinandosi) Mio Signore! Avete forse bisogno di qualche schiava?

Putifarre No, di schiave ne ho gi piena la casa.

Ismaelita E di lui? Avete bisogno di uno come lui? un ebreo, giovane e forte e sa fare mille cose.

Putifarre Un ebreo eh? Ehi, ebreo! Qual la cosa che sai meglio?

Giuseppe Sognare.

Putifarre Ah, un sognatore. E che me ne faccio io di un sognatore?

Ismaelita Non gli date retta, mio Signore. Durante il viaggio ha cucinato per noi e ha curato la cammella che si era azzoppata. E poi umile, gentile e molto intelligente.

Putifarre Sognatore: quanto fa due pi due? Giuseppe L'ottava parte di trentadue.

Ismaelita (imbarazzato) S, anche spiritoso.

Putifarre L'ottava parte di trentadue... Dunque: tre per otto... trentadue... (a Mut) Ti piace?

Mut Carino...

Putifarre Sognatore, oltre a sognare, cosa ti piace fare?

Giuseppe Ordinare.

Ismaelita (sempre pi in imbarazzo) Forse troppo spiritoso...

Putifarre Ma io sono pi spiritoso di lui e, visto che ti piace ordinare, caro il mio Sognatore, ordinerai il mio magazzino e la mia biblioteca. Quanto vuoi, Ismaelita?

Ismaelita Duecento denari.

Putifarre Senza dubbio tu sei il pi simpatico di tutti!

Ismaelita Centocinquanta.

Putifarre Ti hanno gi detto come usiamo gli Ismaeliti come te qui in Egitto...

Ismaelita Facciamo cento e non se ne parla pi.

Putifarre Ecco, bravo. Cento mi pare un prezzo giusto. Tu l'avrai pagato s e no venticinque denari.

Ismaelita Oh no... Cio, s! Hai visto, Giuseppe? Sei fortunato, sei capitato nella casa di Putifarre, il pi grande Ministro del Faraone...

Putifarre Andiamo, pi in l c' uno scriba. Firmeremo da lui la transizione.

Ismaelita Ai vostri ordini, mio Signore...

Mut (uscendo passa accanto a Giuseppe) Carino...

Quando anche Asenat passa accanto a Giuseppe tra i due c' un prolungato sguardo. Le ancelle invitano Asenat ad andare e la donna si veglia come da un sogno e se ne va, senza per staccare gli occhi da Giuseppe, e anche lui segue l'uscita della donna.

Scena VI

La veste insanguinata

4 Fratello Padre che disgrazia!

Una belva ha ucciso il figlio tuo!

Giacobbe Questa veste insanguinata sar tutti voi,

Dio lo ha preso ma ha lasciato lei qui per noi,

e dall'alto di una nuvola un giorno ci chiamer

in quel mondo dove lui riposa gi.

Questa veste insanguinata sar tutta mia

questo sangue che anche mio non laver,

e col sangue rosso suo che mio per sempre mi vestir

fino al giorno in cui con Dio me ne andr via.

E sul mondo piover

sangue e amore a volont

su reietti e sofferenti,

ma qualcuno guarir.

Per chi vive in povert,

per i figli di umilt,

per gli storpi e i mendicanti

una stella briller...

Fratelli e E sul mondo piover

Mogli sangue e amore a volont

su reietti e sofferenti

ma qualcuno guarir.

Per chi vive in povert

per i figli di umilt

per gli storpi e i mendicanti

una stella briller.

Per loro sempre vivr.

Scena VII

(Egitto, palazzo del Faraone. Entrano Putifarre e alcuni cortigiani del Faraone che danzano intorno a Giuseppe, intento al suo lavoro)

Son Putifarre

Putifarre Son Putifarre, eccomi qua,

del Faraone gran tuttofar,

se c' un problema calma perch

io ti risolvo tutti i guai.

Io Putifarre servo di un boss

che mi comanda a pi non poss,

fermo restando che poi son io

che gli risolvo tutti i guai.

Cortigiani E allora soffri per lui, ma per lui

tu sarai solo un lacch, ma perch?

E allora servi per chi, chi non sa

che un impero di umilt serve lui.

Putifarre E allora corro di qua poi di l

senza chiedere un perch, perch un re.

Ma ben sapendo che che son cosa tutta sua.

Cortigiani Oh Putifarre, servo di un re,

che pu disporre solo di te,

onde per cui ecco perch

tu farai comunque il servo a lui.

Putifarre E allora adesso che ho qui, proprio qui

chi mi fa da servo a me, ma che bell,

e allora sfrutto per me chi per me

mi pu far sentire un re, proprio un re.

Cortigiani E allora tu sfrutterai chi per te

far il massimo che c' per un re.

Putifarre E ben sapendo che

che in fondo una cosa tutta mia, mia, mia, mia.

Cortigiani Oh Putifarre, attento a te

qualsiasi cosa lui chiama te.

Putifarre Se c' un problema, eccolo qua,

Giuseppe lo risolver.

(Escono tutti tranne Giuseppe. Entrano Mut e le ancelle. Putifarre canta da fuori scena)

Carino

Ancelle E cos successe che

che Giuseppe divent tanto bravo.

Putifarre Bravo!

Ancelle E la casa govern

come meglio no si pu con gran tatto.

Mut Tatto!

Ancelle La padrona lo guard

e di lui s'incapricci, chiss perch?

Proprio come Salom un bel giorno dichiar...

Mut Carino,

lo sai che sei proprio carino,

con quello sguardo da bambino che

ha bisogno solo di me.

Carino,

con quel musetto malandrino,

ma con quel fare da gran macho che

che si prende gioco di me.

Ancelle Carino, carino, carino sei tu

e ci piaci, ci piaci ogni giorno di pi.

Giuseppe, sei il meglio Giuseppe che c'

e qui siam tutte pazze di te.

Mut Carino,

mandato certo dal destino,

e con un cuore sopraffino che

forse batte solo per me.

Ancelle Da' retta a noi,

se tu passassi questa notte insieme a lei,

potresti forse divertirti assai

se nel letto suo dormirai.

Da' retta a noi,

se vai con lei la sorte tua trasformerai

e Putifarre non lo sapr mai

se tu fai l'amante di lei.

Mut Carino, carino, carino sei tu

e mi piaci mi piaci ogni giorno di pi.

Ancelle Tu forse in Egitto sei li meglio che c',

e perfino le mummie son pazze di te.

Mut Carino, ma mamma mia quant' carino,

io metto un corno al maritino mio se se

Giuseppe l'uomo per me.

Ancelle Perch carino, carino, carino sei tu.

Mut Mi piaci, mi piaci ogni giorno di pi

Ancelle e se tu non corri da lei

si arrabbier.

Mut Mi arrabbier.

Ancelle Si arrabbier.

Mut Mi arrabbier.

(Le ancelle escono.)

MI dispiace mia signora

Giuseppe Mi dispiace, mia signora, io non ti accontenter.

Non ti porto dentro al cuore ed amare te non so.

Forse scritto sulla luna, come lei si chiamer

ma sar un amore grande e so che verr.

(Mut si strappa un pezzo di veste)



Mut Correte, gente, tutti qua!

Quest'uomo, un servo, mi oltraggi

e con le mani mi tocc!

Mi tocc! Mi tocc!

(Entrano i cortigiani, le ancelle, la narratrice e Putifarre)

Putifarre Come hai mai potuto massacrare la fiducia mia?

Cortigiani Via! Via! Via! Via! Via!

(I cortigiani prendono Giuseppe e lo portano via, seguiti da tutti gli altri, rimane in scena solo la narratrice)

Narratrice Povero, povero Giuseppe che farai?

Chiuso in una cella languirai.

Povero, povero Giuseppe, che farai?

Pregherai quel tuo grande Dio,

solo in una cella, pregherai.

Scena IX

(Esce la narratrice ed entra Asenat, mentre Giuseppe dietro le sbarre)

E SOGNERAI

Asenat E sognerai come chi non si sveglier mai.

Nei sogni tuoi piangerai proprio come gli eroi,

come gli eroi,

come gli eroi,

come gli eroi di un Dio che convinto che volerai,

da lass sveglierai quelli che sognano.

E volerai con le ali con cui volo anch'io,

e scoprirai che il dolore la fonte di un Dio,

di un Dio

e ho sete anch'io,

ho sete anch'io perch il cuore tuo mi disseta.

Giuseppe E faremo di un sogno realt con il mondo che c'

scopriremo il mondo, chiss,

quell'amore che c'.

E dai sogni di un sogno verr

tutto il bene che puoi,

tutto il bene che puoi.

Carcerati Oh, oh, oh...

Giuseppe E dal mondo dei sogni che c'

Asenat torneremo tra noi,

Giuseppe torneremo da un mondo di eroi

Asenat in un mondo che c'.

Giuseppe Con la forza e l'amore che sai

e Asenat risognare si pu,

risognare si pu,

risognare si pu.

(Asenat esce. Si avvicinano a Giuseppe due carcerati: il coppiere e il fornaio)

Coppiere Dicono che tu sai leggere nei sogni. vero?

Giuseppe La gente dice tante cose...

Fornaio Io sono il fornaio del Faraone e lui quello che gli mesce il vino a tavola. Siamo stati sbattuti quaggi, dicono, per tradimento.

Coppiere Ma io non ho tradito nessuno!

Fornaio E neanch'io!

Coppiere Stanotte abbiamo fatto tutti e due dei sogni molto stani. Tu che sai leggere nei sogni, potresti dirci cosa significa quello che abbiamo sognato?

Giuseppe Cosa avete sognato?

Fornaio Io ho sognato tre canestri colmi di pane appena sfornato, che pendevano sul mio capo, ed io dovevo porgere questi canestri al Faraone. Ma, prima che io lo potessi fare, dei corvi malvagi divoravano il contenuto ed io non potevo servire il pane al Faraone. Che significa?

Giuseppe Tre canestri sono tre giorni. Ma gli uccelli hanno nel frattempo divorato la tua salvezza. Fra tre giorni, quindi, il Faraone ti far mozzare la testa. E tu che cosa hai sognato?

Coppiere Ho sognato qualcosa di molto simile. Per questo, ora, davanti a te, ho paura.

Giuseppe Non si deve aver paura del proprio destino.

Coppiere Ho sognato una vite con tre tralci che germogliavano a vista d'occhio, poi fiorivano e davano grappoli d'uva bellissimi con acini grossi come mele. Io prendevo questi grappoli e li spremevo con le mani nella coppa d'argento del Faraone. Che significa?

Giuseppe Fra tre giorni il Faraone sollever con una mano la tua testa.

Coppiere E me la far mozzare?

Giuseppe No. Ti guarder, ti sorrider e ti restituir al tuo incarico di coppiere.

Fornaio Storie! Piuttosto, tu saprai anche leggere. (tira fuori un pezzo di papiro) Sai dirmi cosa c' scritto in questo foglio che mi hanno consegnato le guardie questa mattina?

Giuseppe Dice che fra tre giorni sarai giustiziato.

(Entra un altro carcerato)

Carcerato Ehi, coppiere. Ho sentito l fuori che una guardia stava parlando di te. Diceva che il Faraone sta esaminando la tua causa.

Coppiere E che vuol dire?

Carcerato Che di sicuro non morirai. La guardia diceva che il Faraone sostiene che come gli versi li vino tu non glielo sa versare nessun altro.

Coppiere Ma chi sei tu?

Giuseppe Un carcerato, come voi.

Dentro c' quella forza

Asenat Angelo mio, che vivi nell'etere,

diglielo tu a Dio.

Diglielo tu che un uomo sta in carcere

e lo vorrei qui con me.

Giuseppe Angelo mio, che asciughi le lacrime,

c' lei nel cuore mio,

ma c' anche chi, chi piange in un carcere

e vuole solo piet.

Asenat E ti sogner come sogniamo noi,

sognando il mio cuore nel tuo,

e poi ti amer come ci amiamo noi,

col tuo viso sul respiro mio.

Giuseppe Se aspettare vorrai, il respiro mio respirerai.

Carcerati Spiegaci come si fa a vivere come noi qua,

schiavi di queste catene della civilt.

Giuseppe Forse qualcuno non sa

che c' una gran forza che in noi

e che si chiama speranza pi forte che mai.

Dentro c' quella forza, forte solo per noi,

dentro c' la speranza che vive dentro tutti noi.

Giuseppe e Prendi questa gran forza che sta dentro di noi

Carcerati e riscopri la forza che pu cambiare ci che sei

ci che sei.

Carcerati Quindi per allontanare ci che ci tormenta qua

con la forza puoi sperare che il passato passer.

Con la forza puoi lottare, vincere l'infamit,

la speranza quella forza che ti salver.

(Entrano tutti i personaggi)

Tutti Dentro c' quella forza, forte solo se vuoi

dentro c' la speranza che vive dentro tutti noi.

Prendi questa gran forza che sta dentro di noi

e riscoprila, tu riscoprila

e vedrai che forza che sarai.

E vedrai che forza che sarai.

Fine primo tempo


SECONDO TEMPO

Scena I

( in corso un temporale, i Cortigiani e le Ancelle sono in scena. Poco prima di iniziare a cantare entra il Faraone)

Notte terribile

Cortigiani Notte terribile questa qua,

e Ancelle colpa di un sogno di di nostra Maest.

Ombre sataniche, mostruosit

turbano il sogno di di nostra Maest.

Faraone Che significa non so, proprio no, non lo so,

chiudo gli occhi e il sogno lui

che fa suoi gli occhi miei.

Ancella Grande signore mio, non soffrire cos,

il sole prima o poi nascer qui, qui.

Cortigiani Sogni un po' magici i sogni tuoi,

e Ancelle se non si spiegano o poveri noi!

Notte terribile questa qua,

colpa di un sogno di di nostra Maest,

di nostra Maest!

Coppiere In prigione c' un ebreo che spieg i sogni miei

quel Giuseppe indovin quello che si avver.

Asenat Gi so che il sole lui, dar luce su noi.

Notte dileguati, va' via da noi, da noi.

Cortigiani E allora solo lui forse potr

e Ancelle spiegare i sogni che torturano Maest.

Faraone Presto chiamatelo, fate che un re

esca da un incubo che non sa cos'.

Tutti Che non sa cos'!

Che non sa cos'!

Faraone Che non sa cos'!

(Entra Giuseppe in catene, scortato da una guardia)

Asenat Ecco mio signore, colui che lega i sogni alla realt.

Giuseppe E mi tuffer dentro quei sogni tuoi,

mi ci immerger sempre pi

pescando nel fondo del mare pi blu

la perla della sorte tua.

Se quel sogno mi dai, in silenzio mi ci tuffer.

(Tutti si dispongono come per l'esecuzione di un concerto rock)

Sette vacche grasse

Faraone Stavo addormentandomi nel talamo

con la testa sul cuscino mio

quando a un tratto sintonizzo un sogno che

s'impossessa del mio super-io.

Come un grande sogno choc

che sognando balla il rock 'n' roll.

Sette vacche grasse pascolavano

sulla sponda egizia a Malib

quando sette vacche magre arrivano

e le mangian tutte per menu.

Ma che folle sogno choc,

queste vacche a suon di rock 'n' roll.

Soltanto tu, Giuseppe puoi

interpretare il sogno come sai.

Soltanto tu, coi sogni tuoi

un Faraone adesso aiuterai.

Ancelle Forza Giuseppe decifra quel sogno,

cosa c' dietro raccontalo tu.

Solo di questo l'Egitto ha bisogno

spiega quel sogno perch

Faraone senn son guai.

Poi nel sogno sette spighe arrivano

grosse come canne di bamb,

sette spighe secche se le mangiano,

se le mangian tutte per menu.

Ancelle Ma che folle sogno choc,

spighe e vacche a suon di rock 'n' roll.

Faraone A suon di rock 'n' roll.

Soltanto tu, Giuseppe puoi

spiegare vacche e spighe come mai.

Soltanto tu, quei sogni suoi

adesso al Faraone tradurrai.

Cortigiani Questa Giuseppe una grande occasione

e Ancelle un grande onore soltanto per te,

spiegare un sogno di un gran Faraone

un grande onore senn sono guai.

Faraone E parler, e parlerai, e spiegher, e spiegherai

e mi dir, dir, dir, dir, dir, dir, dir, dir

dir che gi lo sa.

E dicci chi, e dicci che, e dicci se, e dicci poi,

e dicci come come come come come

come mai, senn son guai,

senn son guai, senn son guai,

ma proprio guai, proprio guai, guai, guai, guai,

guai che passerai.

Putifarre Faraone, ma un sogno meraviglioso! Potessi fare io dei sogni cos. Io al massimo mi sogno mia suocera! Secondo me le sette vacche grasse sono sette nazioni che presto conquisteremo.

Faraone E le sette vacche magre?

Putifarre (imbarazzato) Le stesse sette nazioni che perderemo? (si discosta)

Faraone Silenzio! Ora facciamo parlare l'ebreo.

Giuseppe Signore, questo sogno un messaggio di Dio e con questo sogno Dio ti sta annunciando il futuro.

Faraone E cio?

Giuseppe Le sette vacche grasse sono setta anni di abbondanza e di prosperit per il tuo regno. Nessuno avr fame, nessuno morir di stenti, le messi cresceranno copiosamente e tutti vivranno in pace e tranquillit.

Tutti Evviva!

Giuseppe Ma poi nel sogno le vacche magre mangiano le vacche grasse...

Faraone E che vuol dire?

Giuseppe Ai sette anni di prosperit seguiranno sette anni di carestia, siccit, morte e disperazione. Le piogge non irrigheranno pi i campi, il grano non crescer, la povert attanaglier la gente e le famiglie si sgretoleranno facendo piombare il paese nell'anarchia.

Tutti Che disgrazia. Moriremo tutti. Sar la fine.

Giuseppe A meno che... (Si fa silenzio)

Faraone A meno che?

Giuseppe A meno che non venga fatto un buon lavoro per raccogliere e accumulare il grano in eccedenza che le campagne produrranno nei sette anni precedenti.

Faraone Spiegati meglio.

Giuseppe In questi sette anni di abbondanza ormai alle porte bisogner raccogliere quanto pi grano possibile e immagazzinarlo nei granai per poterlo poi consumare nei sette anni di carestia. Ma per fare questo bisogner lavorare duro e organizzare la cosa con saggezza. Solo in questo modo l'Egitto eviter i successivi sette anni di disgrazia.

Faraone Le tue parole mi sconcertano, ma sento che dietro di esse vi una diagnosi assai probabile. Forse l'unica.

Putifarre Ma l'Egitto grande, Maest. Chi sar in grado di organizzare tutta questa operazione?

Faraone Eh gi, chi potrebbe essere costui? (Il Faraone passeggia intorno e esamina uno ad uno i cortigiani, pensieroso) Credo proprio di saperlo chi potrebbe essere.

Tutti Chi?

Faraone Proprio tu, ebreo.

(Tutti rumoreggiano meravigliati e scandalizzati)

Giuseppe Mi chiamo Giuseppe.

Faraone E allora tu, Giuseppe, da questo momento diventerai il mio secondo. Gli egiziani, cos come sono gi miei, saranno anche i tuoi sudditi. Disponi di loro come vorrai affinch questa operazione ottenga i risultati che tu hai predetto. Ordina, fai, decidi, e la tua parola sar legge come la mia. E tu, ebreo, da questo momento sarai egiziano come tutti noi. Anzi, per farti sentire ancora pi vivo questo sentimento, vorrei che tu prendessi per moglie una delle nostre fanciulle che io giudico tra le pi pure e le pi gentili d'Egitto. Vieni avanti Asenat! Ecco, io ti do questo fiore del Nilo in dono. figlia di un grande sacerdote, animo limpido anche lui. Sposala e fai dei figli con lei. Sono certo che, se l'amore non nato tra di voi, presto la stessa parola "amore" non riuscir per voi a darne una degna definizione. Le vostre sono due anime sopraffine e in questo momento io, che rappresento il vostro destino, non ho fatto altro che farle incontrare. Il resto, se ascolterete i consigli dei vostri cuori, verr da s.

(Tutti escono festeggiando i due promessi sposi. Rimangono in scena solo Giuseppe e Asenat)

TUTTA UN SOGNO LA VITA MIA

Giuseppe tutta un sogno la vita mia,

la sto sognando insieme a te,

forse tu sei quel sogno che

se chiudo gli occhi mi porta via.

Sconfigger io la carestia

e t'amer perch lo vuoi

e t'amer perch tu sei

la maggior parte della vita mia.

Asenat Tu invece sei l'unico uomo che

veste il sogno con la poesia.

Vesti quel sogno con la vita mia!

Ed io sar come un airone che

voler sopra il cielo tuo,

un cielo azzurro dipinto da Dio.

Giuseppe Lavorer col sudore mio,lavorer anche di pi se

quando torno ci sei tu

ad aspettare che ci sia anch'io.

Asenat Perch tu sei l'unico uomo che

veste il sogno con la poesia.

Giuseppe e Vesti quel sogno con la vita mia!

Asenat Ed io sar come un airone che

voler sopra il cielo tuo, un cielo azzurro dipinto da Dio.

Giuseppe tutta un sogno la vita mia,

la sto sognando insieme a te,

forse tu sei quel sogno che

se chiudo gli occhi mi porta via...

Giuseppe Se chiudo gli occhi mi porta via.

e Asenat

(Escono)

Scena II

(Entrano i cortigiani e le ancelle. Insieme a loro entrano due enormi spighe. Poi entra Asenat)

Anni sette o gi di l

Cortigiani E cos successe che dalla terra venne su tanto grano

grano!

Spighe Tante spighe come noi belle grasse come buoi

ma che strano

strano!

Ancelle E Giuseppe coltiv tutto il grano che si pu,

per per noi.

E passarono cos anni sette o gi di l.

Poi fin.

Cortigiani Ma Giuseppe aveva gi nei granai raccolto l

tutto il grano,

grano.

hi cantina e nei solai, nelle botti aveva lui

fatto il pieno,

pieno.

Ancelle Anni sette o gi di l, tutto il grano che fior

per noi, per noi, lui Giuseppe lo stip

anche dove non si pu, poi torn,

poi torn.

Asenat E l'amore tra noi sembr

fatto apposta per me e per lui

e il mio cuore da me vol da lui, con lui.

Anche lui volato qui dall'ignoto o gi di l

qui da me, chiss se era tutto scritto gi,

se nemmeno Dio lo sa, ma chiss...

Tutti E quell'uomo ci salv perch bene progett

quel suo piano,

piano.

Anni sette o gi di l, ma la pancia non soffr

grazie al grano,

grano.

Anni sette o gi di l, tutto il grano che fior

per noi, per noi, lui Giuseppe lo stip

anche dove non si pu, poi torn,

poi torn.

Lui torn.

(Escono)

Scena III

(Entra correndo un 'ancella, seguita da Giuseppe. Poi dall 'altra parte entra anche Asenat)

Ancella Padrona! Padrona! tornato vostro marito. tornato Giuseppe.

Asenat Giuseppe! (si abbracciano, l'ancella esce) Com' la situazione?

Giuseppe Pensa, a sud sono giunte delegazioni dei popoli confinanti. Anche da loro c' la siccit, ma loro non hanno le scorte che abbiamo noi e vengono da noi a comprare il grano. Porteranno del denaro e l'Egitto, malgrado la carestia, si arricchir ulteriormente.

Asenat Ma fantastico!

Giuseppe Sono gi passato dal Faraone e, quando gli ho raccontato quello che sta succedendo, aveva le lacrime agli occhi per la contentezza. Il popolo non soffrir la fame.

Asenat Tutto questo bellissimo. E l'Egitto deve ringraziare solo te... ma tu non sei felice...

Giuseppe Anche Israele, la mia terra, la terra di mio padre, vive nella carestia. Da quelle parti il deserto avanza, e quando il grano non cresce, fame e disperazione per tutti.

Asenat Hai pi saputo nulla di tuo padre?

Giuseppe No, ma so di certo che le cose non vanno affatto bene come da noi. Chiss mio fratello Beniamino come sar diventato grande...

Asenat E degli altri tuoi fratelli non hai nostalgia?

Giuseppe No, degli altri no.

(Escono)

Scena V

(Entrano i cortigiani, le ancelle, Putifarre, Asenat e il Faraone, a met brano entrano i fratelli di Giuseppe)

Ma che sole che c'

Cortigiani Che bellezza questa gran ricchezza

e Ancelle perch rende ricchi tutti noi.

La ricchezza non mai tristezza,

siamo belli e ricchi quanto mai.

Putifarre Se sei povero poi ricco tu diventerai

se col pane di Giuseppe poi ti sfamerai

Faraone Ma che sole che c' che d luce e calore per noi.

Ma che cielo che c' e la notte non torner mai.

Faraone e Forse sul mondo la pace dal cielo cadr,

Asenat come un lenzuolo di rose ci coprir.

Fratelli Ma che sole che c', certo un sole voluto da Dio

la ricchezza se c', soltanto per merito suo.

Forse se il sole il Signore, lui ci salver

forse se un sole d'amore ci sfamer.

Cortigiani Questa festa che ci scoppia in testa

e Ancelle ci diverte tutti pi che mai.

C' certezza che c' la tristezza

e lontano c' chi passa i guai.

Fratelli Noi partimmo dal deserto tanti giorni fa

e chiediamo solo il pane a chi ce lo dar,

e Dio vi benedir / e Dio vi benedir

e Dio vi benedir / e Dio vi benedir.

(Escono tutti tranne Asenat. Entra Giuseppe)

Giuseppe Sono arrivati degli ebrei da Israele. Chiedono di comprare grano. Dicono che sono tutti componenti di una stessa famiglia e vengono dalla regione di Canaan.

Asenat Credi che potrebbero essere loro, i tuoi fratelli?

Giuseppe Non lo so. Ho dato ordine di farli venire qui.

(entrano i fratelli. Giuseppe girato di spalle e non li guarda)

1 Fratello Mio signore, il nostro popolo muore di fame. Siamo qui con del denaro per acquistare quello che sappiamo voi avete in abbondanza.

Giuseppe Da dove venite?

2 Fratello Dal paese di Canaan e siamo tutti figli di Giacobbe.

(Asenat sta per dire qualcosa, ma Giuseppe la ferma)

Giuseppe E dov' vostro padre?

3 Fratello rimasto ad aspettarci, insieme all'altro nostro fratello pi piccolo, Beniamino.

(Giuseppe annuisce ad Asenat e poi si gira)

Giuseppe Voi non mi conoscete?

1 Fratello No, signore, ma siamo comunque vostri servi e nel nostro paese si parla di voi come di colui che siede accanto al Faraone e che ha salvato l'Egitto dalla carestia.

Giuseppe Ebbene, neanche io conosco voi. Chi mi dice che non siate spie?

2 Fratello Oh no, mio signore!

Giuseppe Dite che siete affamati. Chi mi dice che non una fando-nia?

3 Fratello Tutti sanno che in Israele c' una grande carestia...

Giuseppe E perch pensate che proprio io potrei aiutarvi?

4 Fratello Perch sappiamo che siete magnanimo. E poi noi non vogliamo la carit. Il grano che prenderemo lo pagheremo.

Giuseppe Voglio vedere anche l'altro vostro fratello. Come avete detto che si chiama?

1 Fratello Beniamino.

Giuseppe Tornate in Israele e portatemelo qui.

1 Fratello Ma perch mio signore?

Giuseppe Perch se questo Beniamino esiste veramente, potrebbe essere per me la prova che non siete bugiardi. Uno di voi rimarr qui, per garanzia: cos, se non tornerete, vorr dire che avete mentito, e lui pagher per tutti voi perch vi siete presi gioco di me. Andate!

(Giuseppe e Asenat sono immobili sullo sfondo della scena, gli altri fratelli escono e rientrano con Beniamino. Entra la narratrice e si rivolge al pubblico)

Narratrice E cos ritornarono in patria da Giacobbe e gli raccontarono tutto. Il patriarca li consigli di fare come aveva ordinato quell'uomo e affid loro Beniamino, il figlio che aveva preso il posto di Giuseppe nel suo cuore. (rientrano i fratelli e Beniamino) Cos, con Beniamino, riattraversarono il deserto e tornarono in Egitto. Avevano una gran paura che lui volesse far loro del male. Che non credesse alle loro parole e li rinchiudesse con una scusa qualsiasi in una prigione. Per questo, quando si presentarono a lui, nessuno di loro ebbe il coraggio di guardarlo.

(Le luci ritornano quelle di prima: i fratelli e Beniamino sono di fronte a Giuseppe e Asenat)

Beniamino Sono Beniamino, figlio di Giacobbe e di Rachele, che mor dopo avermi partorito.

Giuseppe Perch non avete portato anche vostro padre?

Beniamino Perch molto vecchio, mio signore. Il lungo viaggio lo avrebbe stancato.

1 Fratello E poi avevate detto di portare solo Beniamino; e noi vi abbiamo obbedito.

Giuseppe Va bene. Siete stati leali e voglio credervi. Avrete il grano che chiedete e lo pagherete al giusto prezzo. Andate!

3 Fratello Grazie mio signore. Siate benedetto... Grazie...

(escono i fratelli e Beniamino)

Asenat Perch non hai detto loro chi sei?

Giuseppe Perch ho in mente una cosa... Guardia! (entra una guardia) Prendi questa coppa e, quando gli ebrei avranno riempito i loro sacchi di grano, nascondila nel sacco di quello pi giovane. Dopodich, quando staranno per lasciare la casa, perquisirai i loro sacchi, troverai la coppa e me li riporterai tutti qui.

Guardia S, mio signore. (esce)

Asenat Ma perch, che vuoi fare?

Giuseppe Non sono affari che ti riguardano.

Asenat Pensavo che in tutti questi anni tu fossi riuscito a perdonarli.

Giuseppe Ti ho detto che non sono affari tuoi.

Asenat Il tuo Dio ti insegna il perdono.

Giuseppe Se non vuoi assistere, vattene!

Asenat Addirittura con l'inganno! Vuoi vendicarti usando l'inganno! Ho sposato un uomo cos meschino?

Giuseppe Voglio fare solo a modo mio!

Asenat Certo! Adesso sei potente, sei pi di un re, e puoi soddisfare il tuo desiderio di vendetta prendendotela con loro che sono deboli e affamati!

Giuseppe Mi hanno tradito!

Asenat E allora tu, in questo momento, stai tradendo te stesso due volte! La vendetta rende ciechi, lo so: ma non te!

Giuseppe Va' via! ! !

Asenat No, non me ne vado! Voglio vedere fino a che punto riesci ad arrivare! E poi spiegami perch tuo fratello Beniamino? Perch prendersela proprio con lui?

Giuseppe Perch in lui rivedo me.

Nel nostro passato

Giuseppe Nel nostro passato c' l'ombra di noi,

e c' chi ha peccato per gli sbagli suoi.

E questi fratelli, fratelli di me,

sbagliarono senza un perch.

Spogliato, picchiato, tu non sai cos',

legato e venduto, cacciato perch,

malati d'invidia, d'invidia per me,

mi uccisero senza un perch.

Asenat Ma forse fu proprio quel fatto che poi

cambi il tuo destino per me

e che mi permise di esser la sposa di un re.

Giuseppe No! No! No! No!

Non la vendetta che d fuoco a me

il cuore che accetta l'amore se c',

e forse riscopro l'amore per me

che persero senza un perch

che persero senza un perch

che persero senza un perch.

(entra la guardia che spintona Beniamino, seguita dai fratelli, e mostra la coppa a Giuseppe)

Giuseppe Pazzo sciagurato

hai rubato dunque in casa mia!

Fratelli No, nostro grande signore,

Beniamino non pu fare il ladro da voi.

No, nostro benefattore,

Beniamino non come pensate voi.

Giuseppe Prendetelo!

Beniamino No, signore, no!

1 Fratello un errore! Beniamino non pu aver fatto quello che dite!

Beniamino Io non ho fatto nulla! Ve lo giuro!

2 Fratello Non farebbe del male ad una mosca. buono e onesto come nostro padre.

4 Fratello Se lo punite, nostro padre ne morir.

3 Fratello Prendete noi!

Tutti S, prendete noi.

3 Fratello Lui innocente. Noi, semmai, meritiamo una punizione.

Giuseppe Perch? Siete dunque stati voi?

1 Fratello No, ve lo giuriamo.

4 Fratello Per in passato ci siamo macchiati di un'atroce crudelt...

2 Fratello Per vilt, invidia e meschino egoismo vendemmo nostro fratello a un mercante ismaelita.

Beniamino Fratelli, ma cosa state dicendo?

1 Fratello Ci dispiace, Beniamino, ma questa la verit ed giunto il momento che anche tu lo sappia. Quindi, signore, se qualcuno deve essere punito, siamo noi!

3 Fratello Si vede che Dio, per quell'atroce delitto, non ci ha ancora perdonato. Forse Giuseppe, per colpa nostra, morto e Dio vuole punirci.

Giuseppe No, Giuseppe non morto.

2 Fratello E voi, signore, come lo sapete?

E ALLORA IO PERDONER

Giuseppe Eccomi a voi, vostro fratello son io,

io sono Giuseppe, un figlio di Dio.

S, sono io e vostro padre anche il mio

figlio anche lui del destino che ci separ.

Eccoci qua soli e soltanto tra noi

a bere la pace che ci salver,

e io brinder con quell'amore che poi

scender dal cielo che sopra di noi.

E allora io perdoner

perch il perdono come un fiore

che dentro al cuore annaffier

con l'acqua chiara dell'amore,

cos quel fiore crescer

fino a quel giorno in cui si muore,

ed anche Dio perdoner se anche tu,

anche tu perdonerai.

Asenat Eccoli qua, tutti fratelli di un re,

come portati dal vento qui tutti per te,

e tu darai tutto l'amore che poi

scender dal cielo che sopra di noi.

Giuseppe Cos anche tu perdonerai

chi non sa ancora perdonare

e con l'amore salverai

chi non si accorto di sbagliare,

e perdonando troverai la strada giusta per amare

e il mondo intero ti amer se anche tu, anche tu,

se anche tu perdonerai.

Fratelli C' sempre qualcuno che perdoner

G. Cos anche tu perdonerai c' sempre qualcuno che ti salver
chi non sa ancora perdonare e rinascerai e ritroverai
e con l'amore salverai la fiducia vera dell'umanit...

chi non si accorto di sbagliare,

e perdonando troverai la strada giusta per amare,

e il mondo intero ti amer se anche tu, anche tu,

anche tu, se anche tu perdonerai.

(Tutti i fratelli e Giuseppe si abbracciano, poi Giuseppe abbraccia Asenat)

Asenat Ti chiedo scusa per aver dubitato di te.

2 Fratello Potrai mai perdonarci veramente?

Giuseppe Vi ho gi perdonato.

4 Fratello Cos, senza una regione?

Giuseppe Dio ha fatto in modo che il vostro sbaglio cambiasse il nostro destino. Il vostro peccato si trasformato in una fortuna per tutti noi.

3 Fratello Se quello che dici vero non sai di quanto alleggerisci il peso che ci portiamo dentro.

Giuseppe Ed quello che voglio. Ma ora andate, tornate in patria. Prendete le vostre mogli, i vostri figli e le vostre greggi e venite qui in Egitto. Vi far assegnare la migliore terra e vi stabilirete tutti qui, vicino a me.

1 Fratello Dici davvero fratello?

Giuseppe Ma certo. E soprattutto... portate qui nostro padre. Non potete nemmeno immaginare quanto desiderio ho di riabbracciarlo. Presto, andate! Vi far scortare fino al confine, cos il vostro viaggio sar pi rapido. Su, andate!

(I fratelli escono)

(Entrano i cortigiani e le ancelle, a met brano entrano i fratelli e Giacobbe, che va ad abbracciare Giuseppe)

Un padre per me

Giuseppe Un padre per me,

un padre vissuto nel cuore per me, dentro me,

che ricorder

di quando bambino correvo da lui, solo lui, solo lui

Asenat E lo abbraccerai con tutto l'amore che in te,

l'amore che vuoi, l'amore che sai, non baster mai.

Giuseppe E lui pianger

e mi abbraccer come fa solo lui, solo lui e mi stringer

due braccia di un vecchio che rinasce in me, dentro me, dentro me.

Asenat E ti spiegher che tutto l'amore che in lui

solo per te, l'amore che c', l'amore che dai lui che trover te.

Tutti E ritroveremo tutti noi,

il Padre di tutti e i figli suoi

e riscopriremo anche perch

l'amore che spargi intorno a te,

e riscopriremo i sogni tuoi,

l'amore e la pace che tu vuoi.

Asenat e E il sogno diventer realt

Giuseppe e voglia di non lasciarsi mai

Tutti Non lasciarsi mai, non lasciarsi mai,

non lasciarsi mai, non lasciarsi mai.

Asenat e

Giuseppe Non lasciarsi mai.

Tutti Fu cos che il sogno di Giuseppe

pagina di Dio divent,

e fu un sogno che poi si tramand

dall'alba della vita fino a noi,

a noi, a noi, a noi, a noi

tutti figli suoi.

E questo sogno con noi vivr,

e questo sogno sempre vivr.

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