Il sogno di Maria

Stampa questo copione

IL SOGNO DI MARIA

(Presepe Vivente)

In lingua

(Presepe a quadri)

1)      PRIMO NARRATORE

2)      MOSE’

3)      SECONDO NARRATORE

4)      ANNUNCIAZIONE

5)      VICINE CHE NARRANO DI UNA DONNA GIOVANE…

6)      RE MAGI E NARRATORE

7)      FORNO

8)      ANIMALI

9)      CENSIMENTO

10)    MERCATO GENERALE

11)    SCOPARO

12)    POESIA BIMBA

13)    LOCANDA (sogno di Maria)

14)    CERAMICA

15)    LAVANDAIE

16)    CANTORI

17)    NATIVITA’ (del sogno)

18)    PIFFERAIO

19)    ANGELO AI PASTORI

20)    CALZOLAIO

21)    RICAMATRICI

22)    ERODE

23)    COMARI COI BAMBINI

24)    GESU’ ( giovane) CHE VIENE DAL TEMGIO

25)    FALEGNAME

26)    FABBRO

27)    LUCI, GIU’ NELLA SCALINATA

28)    CIECO MIRACOLATO

29)    PROVERBI

30)    RACCONTA FAVOLE

31)    CANTORI

32)    RICOTTARO

33)    GESU’ E I PICCOLI

34)    GESU’ E LA RAGAZZA MIRACOLATA

35)    OSTERIA

36)    LAPIDAZIONE

37)    GESU’ E LA SAMARITANA

38)    ULTIMA CENA

39)    CHICCHIRICHI’

40)    FANCIULLA RESUSCITATA

41)    SPENNAGALLINE

42)    ARROTINO

43)    ORTO DEGLI ULIVI

44)    PILATO

45)    POESIA BIMBA

46)    ESTRATTO DI POMODORO

47)    BOTTAIO

48)    MARIA E GESU’ (ultimo saluto)

49)    MESTIERE

50)    TOMBOLO

51)    GIUDA (voce di Dio)

52)    PASTAIA

53)    CANTO DEI MIETITORI

54)    DONNA CHE SGROVIGLIA LA LANA

55)    MESTIERE

56)    COSTRUZIONE CROCI

57)    SUDARIO

58)    APPARIZIONE ANGELO

59)    MENDICANTE

60)    NATIVITA’ (parto)

1)      PRIMO NARRATORE

         E fu così che dal mondo delle tenebre

venne a noi la luce, perché dividesse

dal giorno la notte;

poi le acque si misero a produrre

esseri viventi…

i cieli liberarono uccelli in volo,

e ancora Dio disse: produca la terra

diverse specie animali…

e con essi anche l’uomo che farò

a mia immagine e somiglianza…

e dopo aver fatto anche la donna,

li benedisse dicendo loro:

“Siate fecondi, moltiplicatevi

e popolate la terra, governando

sugli animali che in essa vivono,

e nei cieli volano.

Poi, da uno dei giardini creati

perché dessero frutti ed erbe prelibate,

fu l’uomo messo alla prova…

e proprio da lì ebbe origine il male,

quello che ancora ci portiamo appresso,

la efferata voglia di irriconoscenza

verso chi… anche la vita ci ha donato.

----

2)      MOSE’

Popolo di Israele, scenda su ognuno di voi che ha peccato contro suo figlio, contro suo fratello e contro il Signore stesso, la benedizione dell’Altissimo, il quale cancellerà dal libro i vostri peccati, e concluse dicendomi chedal mezzo dei vostri fratelli, rinascerà l’Uomo, in cui riposerà lo Spirito dell’Eterno. Egli sarà un Profeta ancora più saggio di me, e che tanto soffrirà per l’umanità. Le parole che il Padre Suo gli metterà in bocca, saranno da voi tutti udite, ma… avvenga che, chiunque non le abbia ascoltate, ne tornerà conto al Padre Suo.

----

3)         SECONDO NARRATORE

Altri Profeti succedettero a Mosè.

Grande e saggio fu anche Giosuè

che per dare ai cinque re, scacco matto,

col Supremo scese di gran lena a patto,

ed esprimendo come solo egli suole,

fermar Gli chiese il corso del sole.

La battaglia vinse con grande onore,

col bene placido del suo Signore.

Tanti saccheggi, conflitti e guerre,

tutte fatte per le promesse terre.

Ancor più sangue lungo la via

che ha condotto a Gesù il Messia.

Pensiero arcano ma alquanto vero…

Entrate tutti nel gran mistero.

----

4)      ANNUNCIAZIONE

ANGELO

Ti saluto Maria, non avere paura. Tu hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre  e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine.

MARIA

Com’è possibile? Non conosco uomo

ANGELO

Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra, la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile. Nulla è impossibile a Dio.

MARIA

Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto.

----

5)      VICINE CHE NARRANO DI UNA DONNA GIOVANE

         PRIMA COMARE

Comare Sara, comare Sara!

SECONDA COMARE

Che c’è, ch’è successo, comare?

PRIMA COMARE

Dicono sia arrivata in villaggio una giovane donna che aspetta di partorire un figlio importante! Chissà da dove arrivano!

SECONDA COMARE

E ch’è, proprioqui avevano da venire!

PRIMA COMARE

Che ne pensa se andiamo a vedere chi sono?

PRIMA COMARE

Aspetti che arrivo subito!

----

6)      RE MAGI (con narratore)

NARRATORE

(Mentre egli parla, i Re magi mimeranno guardando in alto alla ricerca della cometa).

Gli Re: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre,

senza pensarci due volte,

si miseroin camminodi notte e notte.

Partirono senza saperedove andare,

nemmeno che strada pigliare.

Mentresu nel cielo,

con una coda lunga, lunga,

luccicò una stella;

RE MAGI

- Andiamo appresso ad essa!

NARRATORE

Gridarono presto i Re.

E senza né ma e né sé,

ripresero il cammino

in cerca del Redentore Bambino.

----

7)      FORNO

(Intenti ad impastare e chi addetto al forno)

DONNA CHE IMPASTA

Fornaio, s’è cotto il pane?

FORNAIO

Mezzo crudo e mezzo cotto.

II DONNA  CHE IMPASTA

Fornaio, ma si è cotto questo pane?

FORNAIO

(Dispiaciuto) Urca, s’è bruciato!

LE DONNE

S’è bruciato? E chi l’ha bruciato?

BAMBINA

(Anch’essa intenta a impastare)

Rosina.

TUTTI

(Con un motivetto popolare e in coro)

Povera Rosinalegata alle catene,

soffre ste pene, ste pene soffrirà.

Prega, prega per santo Michele,

notti e giorno se ne viene,

se ne viene per santa Lucia,

Prega, pregaRosina mia!

        

----

8)      ANIMALI

----

9)      CENSIMENTO

         I° UOMO

(Due personaggi con legna e brocca) Hai sentito? Parlano di un censimento! Voi sapete cosa significa? Sicuramente più tasse per Erode.

II° UOMO

E questo ti sorprende? Su, andiamo (intanto ognuno ritorna al proprio lavoro, presso la propria casa).

GIUSEPPE

Non sono tasse ma obbligo di registrarsi nel posto dove si è nati, ed io non posso registrarmi qui, poiché l’ordine dice che ogni uomo e chiamato a ritornare nella terra di origine. Sono quindi costretto a ritornare a Betlemme.

ANNA

Non potete,è lontano più di cento miglia!

GIUSEPPE

Lo so! Sarà quindi un gran viaggio per me e la mia famiglia.

ANNA

Ma a lei consentiranno di rimanere!

GIOACCHINO

Anna, i romani non consentono niente a nessuno!

MARIA

Mamma, perché nasca il bambino, ci vogliono più giorni di quelli che servono per il viaggio… abbiamo tutto il tempo d’arrivare.

ANNA

Lo sa Dio quanti giorni mancano, non tu…(Maria guarda Giuseppe negli occhi, con complicità e, molto risoluta, dice…)

MARIA

Io vado insieme a mio marito! (si avvicina a Giuseppe che si mostra molto compiaciuto)

GIOACCHINO

Allora dovete partire subito! Su, Giuseppe, prenditi l’asino.

GIUSEPPE

Ma non …

GIOACCHINO

Prendilo ti dico!

GIUSEPPE

Proteggerò vostra figlia e il bambino con tutte le mie forze, ve lo prometto!

ANNA

Grazie. (mentre Giuseppe slega l’asino e Maria entra in casa per poi uscire con una borsa, pronta per il viaggio. Anna va a prendere una borraccia con l’acqua).

ANNA

Non ci sono pozzi prima del mar di Galilea, tieni!

GIOACCHINO

Maria, tu sei una donna molto forte, altrimentil’Onnipotente non avrebbe posato il suo sguardo su di te (e le prende le mani).

MARIA

Grazie, padre! (si salutano e Maria e Giuseppe se ne vanno).

-----

10)    MERCATO GENERALE      

----

11)    UN MESTIERE

         (Un bimbo apprendista recita una poesia)

BIMBO

San Giuseppe non ti addormentare,
che Maria ha da partorire,
ha da fare un bambinello,
bianco, rosso e ricciutello.
lo mettiamo sopra l’altare,
con tutti gli angeli a cantare
e cantando di buona voce:
- Oh, Maria, quanto sei dolce;
sei dolce e zuccherata,
oh, Concetta Immacolata!
Il cappello l’è caduto,
e il costume l’è fiorito.
Guarda, guarda com’è bella
brilla come una gran stella!

----

12)    POESIA BIMBA

         HO CONOSCIUTO DIO

Quel giorno, in villaggio, è stato male il maestro; così, ce ne siamo visti arrivare uno nuovo. Non capimmo, dal suo viso, l’età che egli abbia potuto avere, era come se mostrasse diverse età nello stesso tempo. Sorridendo, dalla cattedra, ci invitò a scrivere regalandoci delle brevi massime…, frutto di cui tutti dovremmo nutrirci; cosa che noi facemmo nel più assoluto silenzio:

1)      Nascondi alla mano destra, la sinistra che fa l’elemosina.

2)      Non c’è miglior via di quella che riesce a fare ritrovare te stesso.

3)      Solo chi sa di avere i giorni contati, comincia ad amare la vita.

4)      Non chiederti se hai avuto; domandati se hai dato.

5)      Prima di giudicare tuo fratello prova a mettere le sue vesti.

6)      Solo colui che riuscirà a contare i granelli di sabbia del nostro pianeta, potrà dire: - io non ho mai peccato.

7)      La grandezza dell’uomo si misura col metro dell’umiltà.

8)        Per ritrovare se stessi, bisogna abbandonare la strada del superfluo.

A un tratto, il silenzio, s’impadronì ancora dell’aula; alzammo gli occhi e la cattedra era vuota. Curiosi ci guardammo, cercando di capire se tutto fosse stato vero. E’ a voi, ora, che regalo il frutto di questo… mistero. Se volete, ve lo dico io: quel maestro era Dio.

----

13)     LOCANDA (il Sogno di Maria)

            GIUSEPPE

(Bussa e affaccia il locandiere un po’ adirato) Cercavamo…

LOCANDIERE

Oh no!!! Vi prego, andate via, non ho più camere, è tutto completo!

GIUSEPPE

Non c’è bisogno che ci sia una camera, ci basta un posto per far stendere mia moglie.

LOCANDIERE

Non ho posto, dove mettervi. E’ venuta gente da tutte le parti... dicono che deve arrivare il Messia; le solite dicerie di popolari; e intanto nell’intero villaggio non c’è più un posto, dove ospitare. Andate alla grotta, all’entrata del Villaggio, troverete li come dormire.

MARIA

Andiamo Giuseppe, non importa, vuol dire che dormiremo li per sta notte.

ANGELO

Giuseppe e Maria, stanchi di quel lungo peregrinare, si recano alla grotta dove troveranno rifugio;non sa Maria cosa l’aspetta. Un sonno tormentato da un brutto presagio le farà vivere, quella che sarà la vita di quel bimbo che tiene ancora in grembo.

           

-----

14)    CERAMICA

         (Uno che lavora al tornio l’argilla e un bimbo che bandizza)

         BIMBO

Ripariamo piatti, vasie brocche! Venite, venite che ripariamo uno di tutto! (Bandizzando) Vasi e brocche rotte ho d’aggiustare!!!

----

15)    LAVANDAIE

         (Mentre lavano, o simulano, eseguiranno un canto popolare antico del luogo)

        

----

16)    CANTORI

(Un altro antico canto polare del luogo)

        

----

17)    NATIVITA’

(del sogno, quella col Re Maggio di colore e gli altri due che portano i dono a Gesù)

----

18)    PIFFERAIO

--- 

19)    ANGELO AI PASTORI

ANGELO: (Tuoni e il fumo dalla macchinetta. L'angelo, il quale assicura i pastori che, vedendolo apparire dal nulla si erano allarmati) Non temete! A voi, dico, pastori! Di non temere! Vi annuncio una grande gioia che sarà di tutto il popolo. Oggi, è nato nella città di Davide il Salvatore, che è Cristo Signore (s’inginocchiano). Questo è per voi il segno; troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia. Su, andate!

I°       PASTORE:Avete sentito? E nato il Bambinello! Il Messia!

II°     PASTORE: (Invita gli altri pastori ad andare) Su, andiamo! Sbrighiamociche andiamo alla grotta a vedere il Bambinello e gli portiamo una pelle di pecora quanto si copre e non sent6e freddo! 

III°    PASTORE:E un po’ di formaggio fresco e latte in quantità! Si, si!Andiamo, andiamo!   

-----

20)    CALZOLAIO

         (Un calzolaio che svolge il mestiere mentre un bimbo narra una poesia)

BIMBO

Quando Cesare indisse quel bando rigoroso,
San Giuseppe si trovava nella piazza, rispettoso.
San Giuseppe era confuso: "Comefaccio con Maria?
Se sente questo bando vuol venire con me".

E Maria gli rispose: "Fatta sia la volontà,
poiché Dio l’ha disposto, vengo dove Egli vorrà".

-----

21)    RICAMATRICI

         (Canteranno una canzone)

La Madonnina quando andava a scuola,

portava un mazzettino di viole.

E la maestra le diceva: mariuola,

perché sei venuta tardi sta mattina;

UNA PICCOLA DEL GRUPPO

Ho avuto madre mia un po’ ammalata,

e le ho dato miele e marmellata.

TUTTE IN CORO

Miele e marmellata zuccherata…

(La vicina, stanca di sentirle, le rimprovera)

VICINA

(La vicina, stanca di sentirle, le rimprovera)"Ma dicoio non ne avete da fare quest’oggi con questa lagnosa canzone! E’ da sta mattina che ve la sento cantare; come devo farvi capire che non  ne posso più di sentirla! Ricamate senza cantare! 

         UNA DELLE RICAMATRICI

(Le risponde indispettita) Oh, santo Padre! Di nuovo qui è! Noi, questa conosciamo di canzone, se non le conviene si metta due tappi di sughero nelle orecchie!

(La vicina se ne rientra, e quelle ricominciano a cantare a denti stretti)

----

22)    ERODE

         I° SOLDATO

(Una cortigiana riempirà i bicchieri dei soldati.Intenti ad ubriacarsi. Hanno la lancia in mano  e un bicchieri in cotto intenti a chiedere del vino. Rideranno mezzi ubriachi) Presto datemi del vino.

II° SOLDATO

Su, dammi da bere! (Rideranno sempre da mezzi ubriachi e bevono pulendosi il muso col dorso della mano).

III° SOLDATO

A me, a me del vino, donna! che voglio ubriacarmi (continua baldoria generale).

IV° SOLDATO

Versalo, versalo anche a me! (Baldoria e risi).

V° e VI° SOLDATI

(Che arrivavano da li vicino) Presto anche a noi del vino! (Anche loro faranno baldoria. Cominceranno col fare una specie di oè – oè sempre di più cerando frastuono da ubriachi, ridono maledettamente sempre da ubriachi).

ERODE

(Appare molto adirato per quanto succede e la cortigiana va via) Inetti! Ubriaconi! Buoni a nulla! Sono circondato da fannulloni! E’ questo il mio esercito! Siete solo dei mercenari incapaci! Abili solo a prosciugare le mie botti! Per questo dunque siete al mio servigio? Ditemi: chi è il re? Se dunque sono io, come mai un bimbo che sta per nascere vuol prendere il mio posto?

I° SOLDATO

Ma noi…

ERODE

Zitto! Voi cosa!? Dite sempre di non sapere; state qui, pronti a gozzovigliare e ubriacarvi! Un bambino come tanti, atteso da tutti e che nasce con tanto clamore! Annunciato da una stella non comune! Visitato da gente che viene persino dal lontano oriente! Solo voi, solo voi… non sapete, dove esso nascerà. (S’avvicina all’orecchio di un soldato e, adirato al massimo gli grida). Incapaci! Chissà dove andate a cercarlo! (Si avvicina ad un altro) Si! E’ così! Lo cercate nei posti sbagliati! (A tutti) E allora cercateli tutti, e uccideeeeteli! Il loro sangue bagnerà la Giudea, ma ci sarà sicuramente colui che cerco io! (Fa per andare e poi, girandosi adirato) Cosa aspettate, pigroni? Andate! (Si ricompongono tutti e vanno, si sentirà il rumore di lance e spade).

-----

23)    COMARI CON I BAMBINI

         I VICINA

Comare, comare Sara!

II VICINA

Che c’è, che cosa vi serve oggi?

I VICINA

E ch’è! E’ possibile che quella volta che la chiamo ha da essere sempre indisposta! (Alcuni bambini rumoreggiano giocando) E andatevene da qui, voi!

BAMBINI

No! Noi dobbiamo stare qui, o le piace o non le piace! E’ sua la strada

I VICINA

Ah si! Così dite?

BAMBINO

(Ai suoi amici) Sentite a questa. (Ironico e muovendo la testa) Certo, cos’è, non sente?

I VICINA

Pure! Aspettate, vi faccio vedere se sento o di chi è la strada!

BAMBINI

Scappiamo, scappiamo, che questa pazza è!

I VICINA

(Ritorna con un secchio con l’acqua) Ah, ve ne siete andati!

II VICINA

E allora, comare, ancora ho d’aspettare?

I VICINA

Eh, che premura che tiene pure lei! Mi serviva solo un po’ di prezzemolo.

II VICINA

E cosa crede che ho l’orto!

I VICINA

E… nemmeno un po’ d’aglio?

II VICINA

Mi dispiaci comare; ne tenevo uno spicchio e s’è fatto giglio!

I VICINA

E poi dicono che quando c’è il dammi e tieni, l’amiciziasempre c’è! (Se ne rientra indispettita).

II VICINA

A lei è sempre il tieni che manca! Oh, Madonnina bella, chi mi portò in questa vanella!

        

-----

24)    GESU’ CHE VIENE DAL TEMPIO

(Si incontrano Giuseppe e Maria che vengono da carovane diverse e si abbracciano contenti)

GIUSEPPE

Maria!

MARIA

Giuseppe! (Lascia l’abbraccio e cerca Gesù che non vede, e, preoccupata…) E… Gesù, dov’è? Non era con te?

GIUSEPPE

No, pensavo fosse con te!

MARIA

(Continua a cercare preoccupata) E ora, dove sarà mai? E’ da due giorni allora che non è con noi!

GIUSEPPE

Su, Maria, non essere triste; la libertà che gli abbiamo concesso di stare con gli altri non deve ora essere motivo di turbamento.

MARIA

E’ ancora piccolo, Giuseppe! Un fanciullo! Dovrà pur capire che soffro vedendolo tardare tanto.

GIUSEPPE

Non è la prima volta che succede.

MARIA

Non era mai mancato così tanto.

GESU’

(Venendo da fuori, vede sua madre angosciata) Cos’hai che ti tormenta? Sono qui! Non devi temere per me, madre mia.

MARIA

Da dove vieni? E’ da giorni che aspettiamo! Chi sono questi fanciulli?

GESU’

Questo è Tito, e questo Dumaco. Dopo che avrò trent’anni, mi crocifiggeranno i giudei in Gerusalemme, e loro due saranno crocifissi con me, Tito alla destra e Dumaco alla sinistra, e lui, Tito verrà con me in paradiso.

GIUSEPPE

Gesù, ma cosa dici!

MARIA

(Esclama con gioia) Gesù, figlio mio, perché dici queste cose?Come potrà mai accadere quanto dici! Quanta pena ci hai dato!

GIUSEPPE

Come mai hai tardato così tanto? Ci hai tenuto in ansia!

GESU’

Perché mi cercavate? Sono stato al Tempio, nella casa del Padre mio… (A sua madre) Madre, non è Giuseppe il padre mio ma… Dio stesso; è a Lui che appartengo, ed ero presso la Sua casa, dove adesso è diventata una spelonca di ladri.

MARIA

Mai avrei creduto di vederti colmo di furore in questa tua fanciullezza (Quasi piangendo).

GIUSEPPE

Non addolorarti Maria, è qui adesso.

GESU’

Madre, io sono venuto al mondo per altri scopi; è il Padre mio che vuole questo.Non dovrei patire? Non dovrei morire? Come dunque potrei salvare l’uomo? Abbandona, Madre il tuo dolore; non è a te che si addice il pianto, poiché fosti chiamata Piena di Grazie.

MARIA

(Gli si mette in ginocchio abbracciandolo) Gesù, figlio mio!

-----

25)    FALEGNAME

        

----

26)    FABBRO

        

-----

27)    MESTIERE

-----

28)    CIECO MIRACOLATO

         CIECO

(Chiede l’elemosina a un rappresentante del popolo) Fate la carità, la carità per favore.

GESU’

(Un cieco ha provato a chiedere l’elemosina a un ricco e rappresentante del popolo, ed egli lo fa cadere per terra con uno strattone; Gesù lo va ad alzare e gli strofina gli occhi al cieco con del fango…). Ora su, alzati e vai a lavarti. (Al rappresentante del popolo).

RAPPRESENTANTE DEL POPOLO

Rabbi, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?

GESU’

Né lui ha peccato; né i suoi genitori; ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio. Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno e no la notte quando nessuno può operare. Finché starò in questa terra, sarò la luce del mondo.

CIECO

(Si alzerà stropicciando gli occhi e sbalordito nel vederci) Io… io ci vedo!

RAPPRESENTANTE DEL POPOLO

Non capisco cosa tu voglia dirmi, chi sei?

GESU’

Te l’ho appena detto, sono colui ch’è stato mandato dall’alto affinché aprissi gli occhi a tutto il popolo.

CIECO

Ma… io… io vedo davvero!

GESU’

Io sono venuto in questo mondo per giudicare, perché coloro che non hanno la vista, vedano, e quelli che vedono diventano ciechi.

RAPPRESENTANTE DEL POPOLO

Egli (indicando il cieco) dice che gli hai donato la vista; allora dimmi, io vedo, sono forse cieco anch’io?

GESU’

Se tu fossi cieco… ed è alla tua mente che mi riferisco, non avresti nessun peccato; ma siccome dici: io vedo, dopo ciò che hai commesso, il tuo peccato rimane.

        

        

-----

29)    PROVERBI

        

Ama a chi t’ama se vuoi avere spasso;

amare chi non t’ama è tempo perso.

---

Parlare è facile,

è saper parlare ch’è sia difficile

---

Chi mostra due facce,

finiscedi dimenticare qual è la propria.

---

Tanti sono gli amici;

pochi sono quelli veri

---

Spesso si tace

Per mantener la pace

---

Un brutto Governo non fa più scandalo

Di quanto un popolo che lo sorregge.

---

Quando siamo vivi non ci amiamo

E quando siamo morti ci piangiamo.

----

30)    RACCONTA FAVOLE

(Due bimbi ascolteranno la favola e, a soggetto, mimeranno le loro emozioni). Un giorno, di tanto tempo fa, si sono incontrati due cani, uno era della Giordania e l’altro era della Siria. Quello giordano aveva un osso in bocca; quello siriano gli chiese: - di dove sei? - Quello rispose: - sono della lontana  Siria – e, aprendo la bocca, gli cadette l’osso; subito, quello giordano se ne impadronì.

LE BIMBE INSIEME

(Si guarderanno meravigliate) Oooooh! Su, racconta, racconta!

RACCONTA FAVOLE

E allora, quello siriano, raggirato, gli chiese e tu, di dove sei? Il cane giordano, per paura di perdere anch’egli l’osso, rispose tenendolo sempre stretto con i denti: (parlerà a denti stretti) –Sono della Giordania – mentre il cane della Siria lo guardava deluso. (si può anche metter il nome di un paese a noi più congeniale). Ecco, perché si dice che i giordani parlano coi denti stretti!

LE BIMBE

(Stupite) Che bello!!!

        

31)    CANTORI

         (Antico canto del luogo)

----

32)    RICOTTARO

-----

33)    GESU’ E I PICCOLI

         PIETRO:

Maestro, chi è il più grande nel regno dei cieli?

GESU’

Lasciate che i fanciulli vengano a me, perché di essi è il Regno dei Cieli.

FANCIULLI

Gesù, noi non ti lasceremo mai.

FANCIULLO

Si, mai, mai, mai! (Gesù lo accarezza sorridendo)

GESU’

In verità, in verità vi dico che se non vi convertirete e non diventerete semplici e puri come questi bambini, non entrerete mai nel regno dei cieli. Guai al mondo per gli scandali; se la tua mano, o il tuo piede fosse motivo di scandalo, taglialo e gettalo via, perché è meglio entrare nella vita monco e zoppo che avere mani e piedi ed essere gettati nel fuoco eterno.

PIETRO

Signore, ma quante volte dovrò perdonare un mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?

GESU’

Pietro, no sette, ma settanta volte sette! (I piccoli si alzeranno gioiosi e abbracceranno Gesù).

----

34)    GESU’ E LA RAGAZZA MIRACOLATA

         PIETRO

         (Gesù seduto mentre arriveranno Pietro e Giovanni) Maestro.

GESU’

Pietro, Giovanni!

GIOVANNI

Maestro, c’è qui gente che vuole ascoltare la tua parola (arriveranno altri e si siederanno a semicerchio davanti a Gesù).

GESU’

Beati i poveri e gli umili, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati i sofferenti e gli afflitti, poiché saranno consolati.

Beati i miti d’animo, perché erediteranno la terra.

Beati coloro che hanno fame e sete, verrà il tempo in cui saranno saziati.

Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

Beati i seminatori di pace, poiché saranno chiamati i figli di Dio. Guardatevi dal praticare le vostre buone opere; Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

Due vie ti stanno innanzi: quella del peccato che conduce all'inferno e sulla quale ti trovi, e quella del perdono che porta in paradiso: abbandona la via del peccato e incamminati per la via santa, e non te ne pentirai giammai perché è scritto che dal ravvedimento che mena alla salvezza non c'è mai da pentirsi; va dunque e segui codesta strada. (Si avvia e viene toccato da una ragazza). Chi, mi ha toccato?

UNO DEL POPOLO

E’ una ragazza dietro di voi, Maestro.

RAGAZZA

Sono stata io! E’ da dodici anni che perdo sangue, così appena vi ho visto, ho pensato… se solo potessi toccare le sue vesti, io sarò guarita! E così appena vi ho toccato, subito mi sono sentita guarita! Il mio sangue coagula, si è fermato!

GESU’

(Poggiandole una mano sulla testa) Va, adesso, la tua fede ti ha salvate. (Agli apostoli) Su, andiamo.

-----

35)    OSTERIA

-----

36)    LAPIDAZIONE

         (Folla che rumoreggia inveendo contro una donna da lapidare)

FOLLA

A morte! Lapidiamola! Mosè lo vuole, tutti lo vogliamo! Si, si, giusto, a morte!

GESU’

(Avvicinatosi con due apostoli) Fermi! Cosa fate!

PRIMA PERSONA

Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio, Ora Mosè, nella legge ci ha comandato di lapidare donne che commettono simili cose. Tu che ne dici?

SECONDA PERSONA

(Gesù,Chinandosi, comincia a scrivere per terra mentre gli altri insisteva per avere risposta). Rispondi, Maestro!

POPOLO

Dacci la risposta!

TERZA PERSONA

E’ da te che vogliamo consiglio.

GESU’

(Mentre quelli stavano per lanciare i primi sassi) Fermi, come osate!

PRIMA PERSONA

Tu non ci hai dato risposta…

GESU’

E allora vi dico, chi di voi non è senza peccato, scagli la prima pietra (Si sentiranno cadere le pietre dalle loro mani e si avviano mortificati) Donna, vieni, sono andati via.

DONNA

Nessuno mi ha condannata?

GESU’

Nessuno, e neanche io ti condanno; va, adesso, e d’ora in poi non peccare più.

----

37)    GESU’ E LA SAMARITANA

GESU’

(Seduto a meditare mentre arriva una donna che riempi l’acqua, sta per andar via e le chiede da bere) Donna, dammi da bere.

SAMARITANA

(Sbalordita del fatto che un giudeo chieda dell’acqua a una samaritana) Tu, tu sei un giudeo! Come mai chiedi da bere a me che sono samaritana?

GESU’

Se tu conoscessi il dono di Dio e sapessi chi ti ha appena detto “dammi da bere”, tu l’avresti chiesta a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva.

SAMARITANA

Signore, tu… non hai nessun secchio e il pozzo è molto profondo, come faresti dunque a prendere quest’acqua? Sei tu forse più grande di Giacobbe nostro padre che ci diede il pozzo dove egli bevve e diede da bere anche a tutto il bestiame?

GESU’

Chiunque beva di quest’acqua avrà ancora sete, ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, sarà saziato in eterno, e diventerà anche lui sorgente, dove altri attingeranno per la vita eterna. Ora va, va a chiamare tuo marito…

SAMARITANA

Non ho marito.

GESU’

Hai detto bene… non ho marito, perché hai avuto cinque mariti… e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero.

SAMARITANA

Signore, vedo che sei un Profeta! I nostri padri hanno sempre adorato in questi monti, come mai voi dite che è a Gerusalemme il solo posto dove pregare?

GESU’

Donna, arriverà il giorno in cui né su questo monte, né a Gerusalemme adorerete più il Padre Vostro, ma adorerete ciò che non conoscete. Adora ciò che conosci, perché è il Padre nostro che lo vuole. Dio è in Spirito, ed è questo che devi fare, tutti devono fare, adorare in Spirito e verità.

SAMARITANA

Sappiamo che deve venire il Messia, chiamato Cristo, quando egli verrà ci annuncerà ogni cosa.

GESU’

Sono io, colui che aspetti. (La samaritana s’inginocchia e le poggia la mano sulla testa)Va dunque a narrare la mia parola (va via).

----

38)    ULTIMA CENA

GESU’

Miei figlioli, prima di abbandonarvi voglio mangiare in questa pasqua con voi: al fine che la mia memoria vi sia sempre presente; voglio lasciarvi un ricordo eterno di me, per quanto resterò con voi tutti i giorni sino alla consumazione dei secoli. Ecco, miei diletti (si alza e benedice il pane) prendete e mangiate, questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi. (Porge il calice) Prendete e bevetene tutti, questo è il mio sangue versato per voi in remissione dei peccati. Tutte le volte che farete questo, fatelo in memoria di me.

GIOVANNI

Maestro amatissimo! No! Io non ti dimenticherò mai.

GESU’

Restate in me, ed io resterò in voi. Come il padre ha amato me, così io amerò voi. Ma… ahimè! Debbo dirlo: uno di voi che mangia il pane con me, mi tradirà (Giuda abbassa lo sguardo indignato).

LUCA

Non è possibile!

GESU’

In verità, in verità vi dico che uno di voi mi tradirà.

MARCO

Come mai? Uno di noi dodici, Signore? (Gesù fa cenno col capo).

GIOVANNI

Signore, chi è costui?

GESU’

(Sottovoce) Stai attento; è colui al quale porgerò un pezzettino di pane intinto nel mio piatto. (Gesù prende un pezzettino di pane, lo intinge nel proprio piatto dicendo) Giuda, (questi si turba) …prendi… quanto hai deciso, fallo al più presto.

GIUDA

(Prende il pane, e poi volgendosi al pubblico dirà…) Mi ha conosciuto… mi ha letto nel cuore… ma…, peggio per lui! (Esce di corsa).

APOSTOLO

(Indignato) Traditore! (Rimarrà un fermo immagine).

-----

39)    CHICCHIRICHI’

I COMARE

(A Cantilena) A lei visto, comare un galletto, lo ha già visto passare di qua? La cresta rossa, le piume pulite, quando lo guardo mi sembra un Re.

Chi chicchirichì, ti sento cantare

E non so dove sei.

Chi chicchirichì, ti sento cantare

E non so dove sei.

II COMARE

Comare mia, ha sbagliato strada, in questa via, galletto non ce,

provi a cercarlo nella via più larga che qui in questa, galletto non ce!

I COMARE

Chi, chicchirichì, ti sento cantari, e non so dove sei.

Chi, chicchirichì, ho perso il gallo e i quattro tarì! (vecchie monete di allora).

----

40)    LA FANCIULLA RISUSCITATA

UNO DELLA FOLLA

E’ qui il Maestro!

PAPA’ DELLA GIOVANE

Maestro Ti prego, salva mia figlia morente!

UN ALTRO DELLA FOLLA

(Al papà che piange) Tua figlia è morta! Non disturbare il Maestro.

GESU’

(Al papà) Non temere; abbi soltanto fede, e sarà salvata. Dov’è tua figlia?

UNO DELLA FOLLA

E’ qui! Scostatevi (Appare una ragazza distesa sul letto, morta).

GESU’

Perché piangete? Non è morta, sta solo dormendo (si sente un rumorio della folla, mentre Egli la prende per mano…). Su, alzati fanciulla, sono io che te lo ordino. (La fanciulla si alza e continua a guardarsi meravigliata; si avvia da Gesù che le poggia la mano sulla testa) Hai fatto prendere loro uno spavento. (Al Papà) Ha fame, datele da mangiare. (Rumorio generale, mentre Gesù si allontana)

----

41)    SPENNAGALLINE

(Una donna intenta a spennare una gallina.Un bimbo sporco in viso e con panni rattoppati chiederà, con la manina tesa, l’elemosina, mentre reciterà una piccola poesia con lo sguardo rivolto al cielo). Carissimo buon Dio, / tu lo sai chi sono io? / Sono il piccolo Augusto, / mendicante per un pasto /  in questo mondo tanto ingiusto. / Ora ti prego, vieni giù / invece di startene lassù; / aggiusta il mondo intero / e te ne torni su nel cielo. / Dammi ascolto mio buon Dio; / nulla chiederò più io… / sono tanti a voler questo; / ci vediamo, credo, a presto, / il tuo piccolo Augusto.

----

42)    ARROTINO

----

43)    ORTO DEGLI ULIVI

         GESU’

L’anima mia è tristissima fino a morirne. Lo spirito è pronto, ma la carne e debole. Padre, Padre mio, se è necessario che io beva sino all’ultima goccia del calice amaro, sono pronto a compiere la tua volontà. Ma… una dura prova mi aspetta, e sento che le forze mi vengono meno. Padre santo, soccorrimi. Fammi sentire la tua santa voce.

ANGELO

(Comparel’angelo) A te, che sostegno e riparo per l’uomo hai voluto, è il sangue tuo che ora giova per l’uomo il riscatto. Compi la missione che tu stesso hai accettato, e il Padre tuo ti glorificherà. (L’angelo scompare).

GESU’

Padre mio, la tua parola mi ridà forza. Sono pronto ad affrontare il sacrificio per riconciliare gli uomini con te. (A Pietro, Giacomo Giovanni) Pietro, Giacomo, Giovanni: vegliate e pregate per non entrare in tentazione.

PIETRO

La mia cadente età, sempre a riposo chiama il mio corpo stanco.

GIACOMO

Anch’io, Signore le forze no sono più quelle di un tempo, e il sonno avvince sempre più il mio corpo, vorrei vegliar ma non posso.

----

44)    PILATO

(Gesù, romani, Pilato, sacerdoti, popolo) Si può sapere di cosa è accusato quest’uomo che tanto odiate? Quali sono i suoi delitti?

CAIFA

Se non fosse un malfattore, non l’avremmo condotto davanti a te.

PILATO

Voi avete la vostra legge; siete gelosi dei vostri diritti e dei vostri privilegi, giudicatelo voi allora secondo la vostra legge.

ANNA

Noi abbiamo la nostra santa legge; tu sai, però, che non c’è più consentito emettere condanne a morte.

PILATO

Ma sono così gravi le colpe di quest’uomo?

SILOE

Molto gravi; dice di essere il figlio di Dio!

PILATO

Tutto qui? Se è solo per questo non m’interessa; la questione è prettamente religiosa e riguarda voi.

ANNA

E a te, ora, sommo Pilato, che spetta di esercitare la giustizia.

PILATO

Ma che cosa volete da me ancora?

CAIFA

Insomma, tu vuoi liberarlo ad ogni costo? Stai attento Pilato; se lo liberi, la folla si scaglierà contro di te.

POPOLO

(Grida della folla) Vergogna! A morte! A morte! Crocifiggilo!

PILATO

(Al popolo) Silenzio! Silenzio! (A Caifa) Ma infine, che cosa ha fatto di male costui? Vi ripeto che non trovo nulla in lui che meriti la morte.

POPOLO

(Gridando più forte) Non è vero! Crocifiggilo! Crocifiggilo!

PILATO

Silenzio! Silenzio! (Poi a Gesù) Di dove sei? (Gesù tace) Parla, discolpati! Di qualcosa! Io sono sicuro che se tu volessi potresti mostrare la tua innocenza. (Gesù continua a tacere) Non mi rispondi neanche! Sai che ho il potere di rimetterti in libertà, come ho il potere di crocifiggerti?

GESU’

Tu non avresti alcun potere sopra di me, se non ti fosse dato dall’alto. Per questo chi mi ha consegnato nelle tue mani è più colpevole di te.

CAIFA

Lo senti? Lo senti come parla? Mette in dubbio perfino la tua autorità! Che cosa aspetti ora per condannarlo?

POPOLO

(Rumoreggiando) Vergogna! Venduto! Crocifiggilo!

----

45)    POESIA

         Ho sognato Dio che mi guardava in silenzio, poi impacciato gli chiesi:

“Padre, desidero da Te un pensiero da regalare a queste persone che mi sono davanti”.

Dio sorrise e poi mi rispose:

“Falle dono di queste umili parole”:

-Il valore più grande nella vita non si misura per quello che abbiamo, ma per la vita stessa che teniamo.

-Che bastano attimi per lacerare i cuori delle persone care, e che occorre molto tempo perché essi guariscano.

-Imparino a saper perdonare esercitando il perdono.

-Imparino che ci sono persone che amano il prossimo più di loro stessi, ma che non riescono a manifestare i loro affetti.

-Imparino che non tutti possono dare lo stesso significato a una cosa vista da entrambi uguale.

-Imparino che la vita, lunga per quanto essa possa apparire, è solo di breve durata e bisogna ancora di più amarsi gli uni con gli altri come fosse l’ultimo giorno.

-Imparino, soprattutto, che non basta essere perdonati dagli altri, ma… bisogna acquisire l’esperienza di cominciare a perdonare se stessi.

Prendete questo regalo a modo mio, è solo un pensiero espresso da Dio.

----

46)    ESTRATTO DI POMODORO

(Donne che fanno l’estratto e bimbi che rubano qualche leccata; chi porta acqua e la svuota in una tinozza, altri che…)

DONNA DAL BALCONE

(I bambini aspettano di vedere entrare la signora e corrono a leccare mentre quella affacciata al balcone li sgrida). Ehi tu, che stai facendo?

PRIMO BIMBO

(Al compagno. Impauriti) E questa da dove spunta!

DONNA AL BALCONE

Aspetta che arrivo e ti faccio vedere da dove spunto!

I BIMBI INSIEME

(A cantilena) Non è capace, non è capace!

DONNA AL BALCONE

Ah, se vi prendo! Aspetta, aspetta che arrivo!

SECONDO BIMBO

(Impaurito e premuroso) Su, scappiamo che se ci prende! (fuggono).

----

47)    BOTTAIO

----

48)    MARIA E GESU’ (Ultimo saluto)

         GESU’

Madre, che fai li per terra!

MARIA

Aspettavo di vederti passare.

GESU’

Su, alzati, non essere triste.

MARIA

Mio unico bene, dolce sospiro mio, quanta pena mi rechi col tuo stare afflitto. I tuoi modi mi recano sinistri presagi. Io non so più cosa pensare… a guardarti somigli tanto a Giuseppe tuo padre, che bello sarebbe se restassi qui a fare il carpentiere come lui ti ha insegnato.

GESU’

Si, è vero… se potessi. Madre, dimmi, perché lui mi ha cresciuto come fossi suo figlio?

MARIA

Lo ha fatto per amore!

GESU’

Ecco, ricordalo, tutto ciò che avverrà, sarà solo fatto per amore. Adesso devo andare; in questo addio che è l’estremo, ti lascio tutto il mio amore.

MARIA

Questi tuoi toni mi straziano l’anima; lasciati abbracciare ancora. Come puoi lasciarmi così? (Abbraccio) Abbi pietà di una madre desolata, il cui unico bene sei tu.

GESU’

Coraggio, resisti; il Padre mio mi vuole vittima degli errori umani e mi è forza ubbidire.

MARIA

Come posso? Inaspettato mi giunge il tuo morire. (Straziata e rivolta verso l’alto) Padre, non permetter che gli accada alcun male… è così buono; fa che sia io a soffrire al posto suo.

GESU’

Addio madre mia, addio…

MARIA

Fermati, figlio diletto! Aspetta, non andare… poveri affetti miei! (Pianto) Se perdo il figlio; chi mi dirà più madre? Ti prego, non andare, fa che ti ammiri ancora.

GESU’

Madre, così è, scritto, è questo che vuole il Padre mio. Il peccato dell’uomo lo esige. Sii forte e preparati a sostenere simile causa. Aiutami a superare questa grande prova; dammi la tua benedizione!

MARIA

Se essa possa tornarti agevole, abbila tutta mentre ne sei più degno. (Lo benedice) Ti benedico ogni goccia di latte, ogni sospiro, ogni momento vissuto insieme e tutto quanto feci per te.

GESU’

Addio Madre mia, addio!

(Si stacca e va mentre Lei rimane in ginocchio piangendo e stringendo al petto come se fosse suo figlio)

MARIA

Gesù! Figlio mio!

----

49)    MESTIERE

----

50)    TOMBOLO

----

51)    GIUDA E VOCE DI DIO

         GIUDA

(In preda alla disperazione, sentendo la voce di Dio, farà come un forsennato). (Entra pallido e distrutto) Non ho più pace! (Rabbia contenuta) Come può fermarsi ora questa rovinosa valanga che io stesso ho avviato? Si, io stesso… Non, attenuanti. Ho peccato tradendo il sangue innocente. (Quasi piangendo) Mi sono lasciato trascinare dall’odio, quell’odio che si rivolta contro Dio. Caino, che cos’è il tuo peccato di fronte al mio? Tu… tu hai ucciso per invidia, io per odio e avarizia. Tu hai ucciso un uomo come te; (piange a dirotto) io ho ucciso lo stesso Iddio! Maledetto il giorno in cui sono nato, maledetto il giorno in cui lo incontrai per la prima volta! Padre spietato, madre infame! Perché, perché non mi avete ucciso appena nato? Perché non l’avete fatto? Almeno non mi sarei macchiato di questo tradimento. Che cosa posso fare ormai? Non posso nemmeno inginocchiarmi davanti a Dio! Dove vado? Dove posso nascondermi? La vendetta divina mi raggiungerà dappertutto! Sono perduto. (Piange) Gesù, maestro, quanto sei stato buono con me. Avevi cercato di aprirmi gli occhi diverse volte, ma io mi ostinavo a non capire! (Breve pausa) Ma come è possibile tutto questo? Forse è un sogno, un brutto sogno. (Si sente battere un martello) No! nooo! Non è un sogno! Sento il martello che batte, batte sulle mani di Dio! Lo hanno crocifisso! (Terrorizzato, piega in alto il braccio per coprirsi il volto. Sempre rivolto verso il cielo) La sua mano si stacca, si avvicina! Vuole toccarmi! No, non toccarmi! Gesù, sono maledetto… sta lontano da me! (Cade, si rialza) Disgraziato, Giuda! Come posso vivere ora? Per trenta monte d’argento l’ho tradito! (Si contorce) Soffro, le mi viscere stanno bruciando, il mio cuore scoppia! (Impazzito, corre a destra e a manca) Dove vado, dove posso nascondermi?

VOCE DI DIO

(Come se arrivasse dall’aldilà) Giuda, che fai?

GIUDA

(Intimorito, si copre col braccio il capo) Vattene, chi sei tu?

VOCE DI DIO

Dimmi, Giuda, cosa ti fa smaniare?

GIUDA

La mia colpa!

VOCE DI DIO

Allora, corri fiero a penare, voglio solo assolverti.

GIUDA

Vattene via! Rifiuto l’assoluzione.

VOCE DI DIO

Giuda, offriti almeno umile per pochi istanti!

GIUDA

Non mi umilio più, no, no! Sarò fiero sino alla morte! Furie dell’inferno! Venite a prendermi, già è vostra, l’anima mia dannata! (Si sentirà un soffio di vento e fugge terrorizzato).

----

52)    PASTAIA

BIMBA

(Mentre la Pastaia e la bimba impastano)

San Giuseppe vecchierello

è il papà del Bambinello,

è il più bello che ci sia

Bambinello di Maria.

----

53)    CANTO DEI MIETITORI

Mieti se vuoi mietere

Se non vuoi mietere

te la vedi tu,

ma se non mi porti da bere

la falce non miete più.

Ma l'acqua che hai portato,

la falce ha indebolito;

e se non porti il vino,

la falce non miete più.

PRIMA DONNA

U sentito comare che hanno arrestato il figlio di Maria?

SECONDA DONNA

Chi, il figlio di Giuseppe il falegname?

TERZA DONNA

Si, si, propriolui! Dicono che fomentava il popolo contro Roma.

QUARTA DONNA

No, non può’ essere, è un uomo troppo buono; fa pure i miracoli!

PRIMA DONNA

E ch’è, non sa che sono sempre i buoni a pagare per gli altri!

SECONDA DONNA

Mah, speriamo che lo liberano.

(Riprende il canto)

----

54)    DONNA CHE SGROVIGLIA LA LANA

(Donna intenta a sgrovigliare la lana di un cuscino, mentre una bimba ascolterà un racconto) Si racconta che Sara, la moglie di Abramo, ebbe a concepire un figlio a l’età di novant’anni…

BIMBA

(Sbalordita) Novant’anni, hai detto? Su, nonna, smettila.

DONNA

E’ la verità, piccola mia! Pensa che si mise a ridere così tanto da contagiare persino il suo sposo Abramo, meravigliati per quel figlio arrivato in così tarda età; come infatti lo chiamarono Isacco perché vuol dire anche lui ride.

BIMBA

Allora Isacco vuol dire: lui ride?

DONNA

Proprio così: lui ride.

BIMBA

Ooooh, che bello!

----

55)    MESTIERE)

----

56)    COSTRUZIONE CROCI

----

57)    SUDARIO

(Le croci e i romani a guardia. Maria Maddalena, guardinga, guarderà la croce di Gesù e riguarderà sbalordita, da dove era uscita. Andrà sotto la croce e porterà al viso, il lembo del lenzuolo sporco di sangue; lo accarezzerà, mentre i soldati accortisi di lei, adirati, la invitano ad andare via. Si recherà da Giovanni, Pietro e Tommaso che erano lì seduti).

I° ROMANO

(Adirato) Donna che fai?

II° ROMANO

(Adirato) Vai via da lì!

III° ROMANO

(Adirato anch’egli) Vattene via da qui! (Si allontana strattonata).

PIETRO

(Accortosi le va incontro) Maria Maddalena!

MARIA MADDALENA

(Con accentuata esclamazione) Pietro, l’ho visto!

GIOVANNI

Visto… chi?

MARIA MADDALENA

Ho visto il Maestro!

PIETRO

Hai visto il maestro?

MARIA MADDALENA

Proprio così! Egli… è risorto! L’ho visto davvero Pietro! Sta mattina all’alba, io e Maria… la madre di Giacomo e Salomone, ci siamo recati alla tomba per ungere il suo corpo, e accanto ad essa c’era un uomo vestito di bianco, e… (pensierosa) un bambino. L’uomo mi ha detto: perché sei venuto a cercare tra i morti colui che è vivo? Gesù non è qui. Così ci siamo avvicinati alla tomba e… la pietra era capovolta! Capovolta! La tomba era… era vuota. Ho cercato il maestro, ma… lui non c’era più! Maria è rimasta li, incredula, mentre io sono venuta da voi a raccontarvi l’accaduto.

MATTEO

Siedi, Maria Maddalena.

MARIA MADDALENA

(Li guarda stupita mentre quelli abbasseranno lo sguardo) Voi non mi credete. Vi giuro che non c’era.

GIOVANNI

Su, vieni Maddalena, sicuramente sarai stanca.

MARIA MADDALENA

Giovanni, oh Giovanni, (gli accarezza il viso compassionevolmente) neanche tu ti fidi di me? Venendo dal cimitero ho visto un altro uomo… io piangevo… donna, mi disse, perché stai piangendo? E ha detto anche il mio nome: Maria Maddalena; mi ha chiamato per nome! Capisci? E fu allora che l’ho visto. Era lui, Gesù! (Gli apostoli si guarderanno dubbiosi). Voi dubitate di me; voi non mi credete, vi dico che l’ho visto! Era lui, il maestro!

PIETRO

Fantasie, sono fantasie di donne.

MARIA MADALENA

(Un po’ adirata) Fantasie… dici? Anche la sua morte è fantasia? Io l’ho visto morire! Ero lì (indicando la croce) ai suoi piedi, ho pianto! Perché allora non doveva apparire a me? Vi dico che era lui! E’ risorto! (Gli apostoli sempre increduli, e lei li guarda delusa). Mi ha detto di dirvelo, (fa per ritornare da dove era venuta e si rigira) ed io… io ve l’ho detto. (Ritornerà da dove era venuta e si bloccheranno tutti, compresi i romani).

----

58)    APPARIZIONE DELL’ANGELO

O Verbo il cui splendore precede il sole, e che viene a mettere fine al peccato; la croce si mostra ai popoli, affinché essi capiscano. E’ questo che oggi noi celebriamo, il dolore di Cristo presso gli uomini, affinché a nostra volta, attraverso il calvario, tutti ci portiamo a Lui. Onora la piccola Betlemme che ti fa risalire in paradiso. Alzate, angeli, le vostre porte; genti tutte pregate, poiché Cristo sta per risalire alla destra del Padre… dove sempre è stato.

----

59)    MENDICANTE

         Fate la carità per favore.

         BIMBA

         Datemi un soldino per favore

----

60)    NATIVITA’ FINALE

         (Maria si risveglia tormentata da quel brutto sogno della vita di suo figlio, e, al dolore di quanto sognato)

MARIA

(Fra dolori e pianto) Giuseppe, Giuseppe, dove sei?

GIUSEPPE

Sono qui Maria! Cos’hai che ti tormenta?

MARIA

Il sogno, il sogno Giuseppe! M’è apparsa la vita di mio figlio; quante pene ha sofferto, finanche la croce! Che strazio figlio mio!

GIUSEPPE

Su, su Maria, è stato solamente un sogno! Sei ancora in attesa che venga alla luce!

MARIA

No, Giuseppe; iniziò proprio così quel sogno, nello stato in qui mi trovo adesso. Povero piccolo… Potessi tenerlo con me in grembo. Aiutami Giuseppe, aiutami, sento che sta per nascere!

GIUSEPPE

Aspetta, aspetta Maria! (Giuseppe preoccupato, chiede aiuto) Oh, oh! C’è qualcuno che mi aiuti?

DONNA

Scostati, so io come fare. (Si abbassa per aiutare Maria e la conforta) Non avere paura, ho già aiutato altre…. È qui! (Gemito del bimbo. I personaggi rimangono bloccati mentre appare un angelo).

ANGELO

E fu così che il Verbo si fece carne. Iddio che divenne uomo in quest’umile grotta. Nascere e sacrificare se stesso, per salvare l’umanità intera. E’ con questo mistero che dovrà l’uomo rapportarsi ogni giorno, per cercare… anche se con grande fatica, di comprenderne il vero significato di questo grande gesto d’amore che vivrà in eterno nel cuore di tutti, e mai come ora sfugga che c’è anche un prossimo che si aspetta da voi qualcosa.  

CANTO

(Quando finirà l’Angelo, solo la donna che era accorsa ad aiutare si alza, poggia la pezzuola che aveva pulita, mentre ora è intinta di sangue, sulla balla di paglia e, con l’accordo della chitarra, canterà “Quannonascette ninno”

Quannonascette Ninno….

FINE

    Questo copione è stato visto
  • 0 volte nelle ultime 48 ore
  • 0 volte nell' ultima settimana
  • 3 volte nell' ultimo mese
  • 16 volte nell' arco di un'anno