Personaggi:
W: Woyzeck / Woyzeck mic. / Ombra W / Voce W
M: Marie / Voce M / Ombra M
D: Dottore / Fantasma D / Ombra D / Curioso D / Hienat D / Becchino D /Apprend. D
S: Soldato / Fantasma S / Ombra S / Curioso S / Imbonitore S / Capitano S /
Voce And. S / Voce Tam. S
Voci varie
in corsivo personaggi pre-registrati, solo voce, non presenti fisicamente in scena.
Prologo Woyzeck
Woyzeck si presenta
Stazione I Anime in pena
Le anime richiamano Woyzeck, come se egli fosse un messia. Lo ricercano nella notte dei
tempi.
Stazione II Induzione allomicidio
Woyzeck viene costretto, ad ammazzare il proprio amore, Marie, dallordine costituito.
Stazione III Le iene voyeristiche
Woyzeck viene additato come lorco, il mostro, e i Curiosi (giornalisti) lo tempestano di domande per soddisfare la propria sete di notizie.
Stazione IV Presentimento
Woyzeck ha le sue prime allucinazioni. Brutti presentimenti che preannunciano qualcosa di brutto.
Stazione V La crudelt dellabuso di potere
Woyzeck portato dal Dottore, al guinzaglio tra la folla, in nome di una scienza che non ha nulla di etico, lo mostra come un fenomeno da baraccone, ridicolizzandolo depauperandolo della propria dignit umana.
Stazione VI Il cavallo
Limbonitore mostra il cavallo come modello umano da cui apprendere il miglior comportamento da utilizzare nella propria vita. non sapere fare un cazzo e non fare un cazzo.
Stazione VII Woyzeck in guerra
Linizio di una guerra atroce che si combatter non solo con armi.
Stazione VIII Arruolamento militare
Ad essere arruolati saranno anche i bambini a cui si richiede di saper cantare.
Stazione IX La guerra
La strage dei bambini. Marie va alla ricerca di Christian suo figlio. Lo ritrova tra un ammasso di altri bambini morti per la causa bellica, e lo mette in salvo.
Stazione X Il becchino
Il becchino nel mentre fa pulizia (sotterra) i cadaverini della strage incontra Woyzeck rimanendone stupito e contento, essendo questi un fan del nostro.
Stazione XI Il tempo che non c
Il problema il tempo dice Woyzeck, il tempo che dei loro padroni. Intanto Woyzeck sospetta del tradimento di Marie e mentre rade il Capitano si nota il suo nervosismo.
Stazione XII Il corteggiamento
Marie corteggiata materialmente dal Soldato (Tamburmaggiore). Lo allontana, tenendo fuori dalla storia il proprio bambino.
Stazione XIII La natura delluomo
Il Dottore e Woyzeck intrattengono un discorso sulla natura delluomo e delle sue peculiarit.
Stazione XIV La prova inconfutabile
Woyzeck assiste al tradimento di Marie.
Epilogo Saspetta
PROLOGO
Allapertura del sipario una scena scarna sullo sfondo una parete bianca (formata da una serie di pannelli). Quasi affiancata alla prima fila della platea ma trasversale a questa, attaccata alla parete di sinistra, sta una poltrona, fornita di unasta col microfono (come se si trovasse in un ideale limbo). Seduto, Woyzeck, un uomo sulla sessantina, provato dalla vita. Notiamo appeso al suo collo una corda legata a cappio. La luce gradualmente si rende potente e forte, nel mentre di sottofondo ascoltiamo: Oh Solitude! Z406 di Purcell, fino ad accecare alla fine del monologo di Woyzeck il pubblico in sala.
WOYZECK mic: Oh Solitudine, sei la mia scelta pi dolce! Luoghi dedicati alla notte, lontani dal tumulto e dal rumore come voi i miei pensieri inquieti alloscurit si deliziano dessere! E se proprio il giorno deve arrivare che giorno sia per tutti. La notte, latroce notte, purtroppo nasconde le malefatte del giorno, acquieta la coscienza delle mani manovratici, le mani che tendono i fili dei poveri Cristi, le mani che affondano nellabuso di potere, quelle che graffiano nellabuso sessuale, le mani superiori che contano i profitti scippati dalle mani inferiori che quel profitto hanno sudato. Qui si alla resa dei conti, lalba che dovr sorgere illuminer quelle mani sporche e la notte che ritorner col suo silenzio acuir le grida di dolore degli schiavi ridotti a donare il proprio tempo, la propria vita, ai padroni della loro miseria, s, la miseria che rende loro ricchi, che fa loro padroni del proprio tempo e della propria vita. Lalba che verr ci dir che il lavoro non premio, il lavoro schiavit, que sto lavoro ci rende bestie, senza pi sentimenti, questo lavoro che non ci d pace, non ci d pane, non ci d tempo. E sono qui proprio per questo, perch il mio tempo non finir mai, finch pace e giustizia non sia resa alla pi fragile delle anime; finch le mani non siano agili ad accarezzare ogni probabile pugno; finch la violenza sulle donne non sia deprecata quanto quella sui propri figli. Finch tutte le corde incatenanti non siano donati ai bambini per giocarvici; finch non si rende libero luomo di crescere nel suo intelletto, non si dia a lui il proprio diletto, non si lasci un mondo libero per tutti e non per pochi eletti. Nella mia vita son stato succube, ho vissuto di vessazioni, ho commesso atti per me inimmaginabili ma quella vita che tutti dicevano essere reale io la detestavo perch in picchi di lucidit si pu davvero comprendere, come io compresi, che quel che si vive virtuale: un gioco in cui si una semplice pedina io per sopravvivere mi trovai a mangiar piselli cavia per scopi scientifici ad essere soldato preda in nome di uno Stato per guadagnare la vita, perch in quella, in questa realt la vita non tua, te lo dicono quando nasci: ti devi guadagnare da vivere, se sei plebe ma io mi son salvato, ho lottato per essere qui. Woyzeck ha quasi settantanni! Ha trovato la strada, quello che gli altri etichettavano come un mio mondo allucinatorio beh era quella invece la mia realt, il mio mondo. Per trentanove anni mi son dovuto nascondere come un verme, perch potessero inventare qualsiasi cosa sulla mia storia, potessi essere da monito e potessero alacremente affermare: guardate se ci si comporta come lui poi che fine si fa?! Ed ora voglio rendervi partecipe delle mie notti, quelle che vivo regolarmente. Raccontare la mia storia in questo uditorio la mia personalissima ribellione, la mia personalissima redenzione, perch dalla mia storia voglio che solo questo si tragga come monito e cio: Lunico modo per goder la propria vita vivere la propria vita e non quella di un altro e, questo lo possiamo fare solo ribellandoci a noi stessi, perch sarebbe una grande ingenuit chiedere al potere di riformare il potere, alla notte di farsi giorno, ai vessatori dessere vessati, noi non possiamo che ribellarci a noi stessi. Lalba sta giungendo, la notte durata gi troppo, ora che alla corda del suicidio, del guinzaglio, applichiate un gancio, trasformandola in quella della ribellione, perch in questa notte sono troppe le poltrone che dimprovviso rimangono fredde, vuote, senza pi calore.
I
Si spengono le luci, Woyzeck va via, gettando il cappio che egli aveva al collo su una poltrona sola e sconsolata, illuminata gradualmente da un forte luce. Poi si scorger che, nel mentre di sottofondo si udir Laltalena di Cannavacciuolo, sulla destra, dondolante, su unaltalena, sta una donna in bianco, mentre successivamente alla sinistra entra una persona vestita con un camice bianco (sembrerebbe un medico) con un megafono in mano, dopo poco appare, invece, con circospezione un soldato con unarma in mano.
I tre nella fioca luce notturna come se fosse una litania, ripetono il nome: Woyzeck.
Poi a ritmo del valzer de Laltalena prendono a danzare sempre chiamando Woyzeck, quasi come se questi volessero propiziare con la propria danza la venuta di un Woyzeck messia, perso nella notte dei tempi.
MARIE: Woyzeck!!! Woyzeck!!
FANTASMA D: Woyzeck!!! Woyzeck!!
FAN TASMA S: Woyzeck!!! Woyzeck!!
MARIE: Woyzeck!!!
FANTASMA D: Woyzeck!!!
FANTASMA S: Woyzeck!!!
II
Il Dottore e i l Soldato vanno via. Conseguentemente, man mano, dietro ai bianchi pannelli una luna piena progressivamente illumina lo sfondo dove compare unombra, quella di Woyzeck che sar raggiunta poi da altre due ombre, in tutto questo la musica che finora faceva da contrappunto va a sfumare verso il silenzio. Da notare come lombra D, nel mentre lombra S parla si muove intorno alla sagoma di Woyzeck come uno scienziato che sta studiando un qualcosa di incredibile.
OMBRA S: Ehi, Woyzek, dove vai cos di fretta? Fermati, Woyzeck, corri per il
mondo come la lama di un rasoio, c da tagliarsi a sfiorarti; corri come
se dovessi radere un reggimento di soldati agguerriti in un quarto dora
o finire impiccato allultimo pelo rimasto. Ma, a proposito di barbe
lunghe
OMBRA W: Quali barbe?
OMBRA S: Barbe Woyzeck, stavamo parlando di barbe
OMBRA W: Noi? Parlavamo di barbe?
OMBRA D: Ma s or ora parlavamo di barbe
OMBRA W: Io non ricordo che le vostre due facce sbarbate che parlavano daltro.
OMBRA S: cosa volevo dire? Ah, a proposito di barbe Woyzeck le barbe lunghe
OMBRA D: La barba lunga sotto il mento, gi Plinio diceva che bisognerebbe togliere questo vizio ai soldati
OMBRA S: Ah gi, le barbe lunghe? Come mai, Woyzeck, non hai ancora trovato un pelo di barba nella tua scodella? Ma s che mi capisci, un pelo umano, un pelo militare, di un sottufficiale, di di un Tamburmaggiore? Eh Woyzeck? Ma tu hai una brava donna. A te non capita come agli altri.
OMBRAW: Signors! Che vuol dire, signor capitano?
OMBRA S: Ma guarda che faccia da canaglia!... forse nella zuppa no, per se ti sbrighi a girar langolo forse ne trovi ancora uno su un paio di labbra, un paio di labbra, Woyzeck, ho provato anchio lamore, Woyzeck. Ehi, ma sei bianco come un cencio.
OMBRA W: Signore, capitano, io sono un povero diavolo e non ho nientaltro al mondo che Marie. Signor capitano, lei ha voglia di scherzare
OMBRA S: (lo afferra per il petto, irato) Scherzare io! Te lo do io lo scherzo, canaglia!
OMBRA D: Il polso, Woyzeck, il polso: debole, affaticato, palpitante, irregolare.
OMBRA W: Signor capitano, la terra brucia e io gelo, gelo; scommettiamo che anche linferno freddo. Impossibile. Dannazione, dannazione! Impossibile.
OMBRA S: Ehi bel tomo, vuoi finire al muro, vuoi un paio di pallottole in testa? Mi stai trapassando da parte a parte con quegli occhi, eppure lo dicevo nel tuo interesse, perch sei un bravuomo, Woyzeck, un bravuomo.
OMBRA D: Muscoli facciali rigidi, tesi, spasmi, agitazione, smanie. E cosa dice poi, quali allucinazioni gli fanno inventare iperboli assurde, incommensurabili, fantastico. Che fenomeno, Woyzeck, avrai un aumento!
OMBRA W: Vado! Tante cose sono possibili. Luomo! Tante cose sono possibili. Abbiamo bel tempo, signor capitano! Guardi che bel cielo, cos fermo e grigio, che verrebbe voglia di piantarci un gancio per impiccarsi, solo per quel trattino fra s e no s e no. S e no signor capitano? il no che dipende dal s o il s che dipende dal no? Ci voglio pensar su.
OMBRA S: Ma cosa vuoi pensar su le cose sono quelle che sono quello che si vedono che vediamo noi te lo stiamo dicendo Woyzeck!!!
I due fanno strani gesti inequivocabili che noi vediamo come ombre cinesi sui bianchi pannelli.
Woyzeck occorre fare ci che tutti dicono di fare Woyzeck!
OMBRA W: Non ho peli tra le mani per cui io possa
OMBRA S: Noi invece non abbiam peli sulla lingua, per cui i peli te li portiam noi Woyzeck!!!
I due aprono irrompono in scena e rapiscono Marie, legandola e schernendola, con violenza gli attaccano alla faccia una barba finta, la portano dietro i paraventi.
Eccola la barba Woyzeck la vedi la prova dellalto tradimento!!! Sei un uomo Woyzeck!!!
OMBRA D: Gi un uomo del tutto speciale vediamo come reagisce, su Woyzeck fai quello che tutti si aspettano affonda la tua lama dintegerrima proba civilt.
Intanto di sottofondo si ode un dialogo (registrato) tra Woyzeck e Marie, nel mentre Woyzeck aiutato per un breve periodo anche fisicamente dai due ad accoltellare la donna.
VOCE W: Da quanto tempo andiamo avanti, Marie?
VOCE MARIE: Due anni a Pentecoste.
VOCE W: E sai anche quanto durer ancora?
VOCE MARIE: Devo andare, scende la nebbia.
VOCE W: Hai i brividi Marie? Eppure sei cos calda. Che labbra ardenti hai!... Hai un fiato caldo caldo da puttana; darei il paradiso per baciarle ancora una volta quando si freddi non si sente pi freddo. Non sentirai la brina del mattino.
VOCE MARIE: Che cosa dici?
VOCE W: Niente.
Tutto tace i due (Uomo D e Uomo S) intanto commentano davanti allo sfondo ci che continua ad avvenire (laccoltellamento feroce e le post-carezze di Woyzeck penitente e sconvolto, unimmagine che volutamente far da contrappunto con la frase registrata Tieni questo! Non vuoi morire ecc.). Consecutivamente gli stessi sporcheranno, divertiti, la bianca tela di forti schizzi rosso sangue.
VOCE MARIE: Come rossa la luna che spunta.
VOCE W: Come un ferro insanguinato.
VOCE MARIE: Che coshai in mente? Franz, come sei pallido. Franz, fermati. Per lamor del cielo, aiu aiuto!
VOCE W: Tieni questo e questo! Non vuoi morire? Cos! cos! Ah non basta ancora, non ancora, non ancora? Ancora no? Sei morta? Morta! Morta!
III
I due ora apriranno lo sfondo al centro ed entra scosso, trafelato Woyzeck con una maglietta sporca di sangue, si getta affranto sulla poltrona.
Mentre, i due, per un attimo scompaiono per poi riapparire con delle penne e dei block notes. Intanto parte una sigla allegra che possa po far riecheggiare nella mente dello spettatore i moderni talk show.
CURIOSO D: Ecco qui di fronte a noi un bellissimo esemplare di assassino un soldato trentenne che ammazza la sua donna diciamo che cera daspettarselo, pare che il loro figlio, avuto non tanto tempo fa, non sia stato mai battezzato uno scandalo questo che ha sconvolto lintero paese ma avviciniamoci allorco: stato lei che ha ucciso Marie? (intanto Woyzeck scioccato dal dire e dal fare dei due)
CURIOSO S: Ecco, ci pu dire con quante coltellate lha fa tto!!!?
CURIOSO D: Quindici, le ho contate!
CURIOSO S: Ma cosa dici, allora anche io le ho contate, se per questo io ne ho distinte ben diciotto!
CURIOSO D: Senta collega non mi sembra il caso di far polemiche su un fatto luttuoso come questo, ma le garantisco secondo fonti pi che attendibili che le coltellate fossero quindici.
CURIOSO S: Quali fonti mi scusi collega, le sue ma le conosciamo, le sue non hanno pi riscontro nei fatti alle ultime elezioni ha sbagliato con una forbice del trenta percento per cui si affidi alle nostre che sono molto pi efficaci, le coltellate erano diciotto!
CURIOSO D: Beh lo potr confermare lassassino, le avr contate no? Woyzeck ci dica quante erano le coltellate? Non ci dica che non le ha contate?
CURIOSO S: Le ha contate? (Woyzeck fa cenno, flebilmente, di no)
CURIOSO D: No, che delusione ci dica quantomeno perch lha fatto, la gente dice che un po la donna se l cercata visto che lha tradito con un altro soldato
CUORIOSO S: Quindi lei non vuole proprio degnarsi di dar conto alla pubblica opinione ahia ahia ahia!!!!
CURIOSO D: Woyzeck, Woyzeck, di questo passo rende il suo gesto inqualificabile. Ci dica almeno se ne pentito!
CURIOSO S: Niente, non proferisce verbo, che razza di assassino!
CURIOSO D: Comportamento deprecabile che non calma la nostra sete di verit e giustizia.
CURIOSO S: Meglio andar via assetati quando ci si trova davanti ad assassini cos insensibili.
IV
I due vanno via, Woyzeck si alza e pensieroso guarda fuori verso sinistra in unipotetica finestra. Intanto, successivamente, entra Marie sulla destra, prende il lenzuolo che precedentemente gli faceva da altalena e lo avvolge intorno ad una bambola, suo figlio.
WOYZECK: (tra s, pensieroso) Marie!! Marie! (girandosi di scatto) Marie?
MARIE: Coshai Franz?
WOYZECK: (con aria misteriosa) Marie, successo ancora, tante volte; non sta forse scritto: ed ecco che un fumo si lev dalla terra, come da una fornace?
MARIE: Benedetto uomo!
WOYZECK: Mi venuto dietro fino alle porte della citt. Che cosa accadr?
MARIE: Franz! Spiegati!
WOYZECK: Non posso, devo andare, il lavoro mi chiama. (va via)
MARIE: Benedetto uomo! Cos spiritato. Non ha neanche guardato suo figlio. Con tutti quei pensieri gli dar di volta il cervello. Come mai stai cos zitto, piccino mio? Hai paura? cos buio, che pare desser ciechi. Di solito entra la luce del lampione. Non ce la faccio pi, mi vengono i brividi.
Marie tiene tra le braccia il pargolo e canticchia una ninna nanna sul ritmo de laltalena e, poi, quasi danzando sulle stesse note esce di scena.
(Cantando) Dormi, dormi mio piccino che prima o poi noi vedremo il mattino! Dormi, dormi mio bambino il che sole gi fa capolino!
V
Con la stessa musica, veemente, entra il Dottor con una busta e porta su di un letto (o sedia girevole) Woyzeck, come se fosse un fenomeno da baraccone.
Da notare che questi per aizzare la folla (la platea) ha con s una frusta.
Poi si d ad un vero e proprio show, incomincia a lanciare in platea pezzi di frattaglie umane, cuori, polmoni, intestini, fegati.
Appena inizia a parlare la musica sfuma gradualmente.
DOTTORE: Eh, prendete gente, raccogliete pure le frattaglie umane, sgraffignate gente, scientificizzatevi, scientificizatevi. Guardate che polmoni, che intestini. Osservate e prendetene tutti questi sono i loro organi offerti in sacrificio per voi!Solo per voi e solo per oggi! Questo il portento della natura! Guardate signori, scorgete, toccate con mano, signori, con mano! Bene! Ma adesso andiamo a cose molto pi serie e portentose.
Ora, signori miei, sono sul tetto, come Davide quando scorse Betsabea; io per non scorgo nientaltro che i culs de Paris della pensione per ragazze, messi ad asciugare in giardino. Signori miei, siamo dunque allimportante questione del rapporto soggetto-oggetto. Se noi prendiamo una qualsivoglia organica autoaffermazione del divino, che si manifesta da un punto di vista elevato, e indaghiamo il suo rapporto con lo spazio, la terra e il sistema planetario signori miei se questo gatto lo butto dalla finestra, come si comporter questo ente rispetto al centrum gravitationis e al proprio istinto? Ehi Woyzeck! (urla) Woyzeck!
WOYZECK: Signor professore, morde!
DOTTORE: Ehi, tratti questa bestia troppo delicatamente, non mica tua nonna!
WOYZECK: Signor dottore, ho i brividi.
DOTTORE: (tutto contento) Eh, eh, bene, Woyzeck. (Si strofina le mani. Prende il gatto) Che cosa vedo, signori miei? Una nuova species di ricinus, una specie molto interessante, davvero singolare, enfon-c, adesso il signor dottore. (tira fuori una lente). Zecca signori miei guardatela (savvicina al pubblico ma il gatto scalpita e il nostro lo getta via come unh
oggetto di poco valore) Signori miei, questa bestia non ha nessun istinto scientifico. Ma in compenso, signori miei, possono vedere dellaltro: guardino questuomo (lo trascina tra la platea con una corda legata ad un braccio) guardate, annusate, aguzzate il vostro sguardo, aizzate i vostri giudizi questuomo, signori, da quattro mesi mangia solo piselli, osservino gli effetti, sentano che polso irregolare, e gli occhi.
WOYZECK: Dottore, vedo buio.
DOTTORE: Coraggio, Woyzeck, ancora qualche giorno ed finita. Sentano, signori miei, tastino. (chiama qualcuno tra il pubblico) Prego, lei gli tocchi le tempie, gli tasti il polso, senta il petto. Eh che sensazioni vero? Ma non tutto Woyzeck, muovi le orecchie per questi signori, volevo proprio mostrar loro i due muscoli che si muovono l vicino. Su, allons, di nuovo!
WOYZECK: Ah, signor dottore!
DOTTORE: Bestia, devo tirartele io, le orecchie? Vuoi finire come il gatto, eh? Ecco signori miei, uno stadio intermedio fra luomo e lasino, spesso anche in conseguenza delleducazione donnesca e della madrelingua. Quanti capelli ti ha strappato tua madre con la sua tenerezza, cos, tanto per ricordo? Certo che si sono molto diradati da un paio di giorni. E gi, i piselli, signori miei. Prodige de pois! (lancia traendoli dalla sua tasca piselli) Bene, le frattaglie le avete e, con i piselli, vien fuori un ottimo soffritto! (lega Woyzeck sul palco come se fosse un cane) Ora signori, questo un extra ho qui per voi dei calcoli freschi di giornata. Osservate!!! Il colore, importante il colore oltre che la loro intrinseca consistenza, notate che fragranza, notate la loro ampiezza interessante, no?! E poi signori solo per voi, per uno di voi (va alla busta e trae fuori un rene) un rene: 1.200 euro. Guardate un affare. Metto allasta questo rene funzionate, usato ma tenuto ben e, con cambio di urina regolare senza alcuna traccia di sangue! C qualcuno che lo vuole, state tutti bene qui? Magari uno, demergenza, non si sa mai un rene di scorta! Niente! E vabb, ve ne pentirete! Andiamo Woyzeck su marche! (lo slega e dice, nel mentre va via, a Woyzeck e tra s) Ma magari a te sta bene questo rene, che dici lo cambiamo ho un esperimento se lo mettessi al posto del fegato? allo studio su ti dar un aumento!
VI
I due escono via con il precedente sottofondo musicale. Intanto sillumina lo sfondo e dietro si nota la sagoma di un cavallo (almeno la sua testa), cavalcato dallImbonitore S, che scalpita.
IMBONITORE S: Fa vedere il tuo talento! Fa vedere la tua bestiale ragionevolezza! Fa vergognare la societ umana, questa bestia, che qui vedetecoda che pende compresa, coi suoi quattro zoccoli, membro di tutte le societ scientifiche, professore della nostra Universit, dove gli studenti imparano da lui a cavalcare e a tirar calci. Ma questo semplice intelletto! Adesso pensa con la doppia ragione! Che fai quando pensi con la doppia ragione? C forse un asino tra questa dotta socit (Il cavallo scuote la testa). Guardate adesso la doppia ragione! Questa s bestiognomica. S, questo non un bestione, questa una persona! Un uomo, un uomo bestiale, per anche una bestia, una bte . (Il cavallo fa cose sconvenienti). Cos, cos, svergogna la buona societ!
Come vedono, la bestia ancora natura, natura pura! Imparino da lui. Chiedano al medico quanto sia pericoloso trattenerla! stato detto: uomo, sii naturale, tu sei fatto di polvere, sabbia, melma. Vorresti essere di pi che polvere, sabbia, melma? Guardino che intelligenza, sa fare i calcoli, ma non sa contare sulle dita, e perch mai? Perch non sa esprimersi, non sa spiegarsi, una metamorfosi delluomo! Di ai signori che ore sono. Signori questa la natura pure ingegno istintivo, il cavallo qui presente sa far tutto e pure non gli va di dimostrarlo, imparino dallequino limmensa dote dellumilt. Chi di voi non muore dalla voglia di dimostrare a qualcuno che sa far di conto, che sa dire lorario, che sa mangiare seduto in tavola? Chi? Lo fate tutti ma la natura tuttaltro. E vi possiamo garantire che per questo spettacolo il cavallo non percepisce alcuno stipendio. (il cavallo scuote la testa) Dobbiamo giungere cari signori a questo livello: non saper fare un cazzo e non dimostrare un cazzo! Allora, si che saremmo degli esseri evoluti! Tutti pari. Livellare il mondo verso il basso, il contrario s provato ma arduo, impossibile e sconveniente, troppi sforzi mentali. Dora in poi diciamo viva il piattume!!! Vero amico cavallo? Bravo non esporti in silenzio!!!! (nel mentre van via)
Eh ma quanto defeca sto cavallo la natura signori, applaudite alla natura!!! E, attenti a dove mettete i piedi!
VII
La scena di fondo oscurata e ritroviamo sulla sua poltrona Woyzeck dietro al microfono.
WOYZECK mic: La polvere pirica sconvolse quel mondo, lodore della merda di cavallo fu coperto da quello del sangue rappreso dellinettitudine sociale. La guerra ci prese di petto e noi ignari a combattere in nome di chi amava la guerra ma non la faceva, voleva il giusto ma non lo era. Il verde scomparse, il marrone riemerse con tutto il suo carico di pessimismo cosmico. Non ci prenderanno il seme Andres, non ci fregheranno la speranza di rinascita, dimmelo amico mio!
VIII
Entrano in scena, col sottofondo di una musica da parata militare, Capitano S con il Dottor Hienar che traina un carrellino con varie bambole con cappello da militare.
CAPITANO S: Avanti march!!! Passo! Passo! Passo! Plotone alt! Dottor Hienat mi faccia ascoltare i soldati degni di cotanto Paese!
HIENAT D: I pargoli qui adunati sono stati tutti sottoposti a durissime prove e sono pronti a dare tutto alla causa! Soldato Ruberberg venga avanti soldato Ruberberg venga avanti! (prende la bambola dal carrellino e la tiene tra le mani) Bene, Ruberberg, canti faccia sentire il Rigoletto al Capitano! Su! (il bambino piange) Maledetto, lui non va bene, non si impegna (getta la bambola) Soldato Von Poverpic! Dimostri dessere un talento puro, ci faccia sentire qualcosa (la bambola canta stonando qualcosa di improbabile) Maledizione ci saranno stati dei problemi nella selezione (getta la bambola)
CAPITANO S: Credo proprio di s dottor Hienat!! Come pu la patria fidarsi delle giovani leve se deve contare su scienziati come voi!!! Provvedete ad indire altri provini!
HIENAT D: Si signor, capitano, provvederemo subito!!!
Il Capitano S va via mentre adirato Hienat D getta in terra tutte le bambole,
svuotando praticamente il carrellino e poi nel mentre va via, ancora arrabbiato,
decide di lasciare malamente l anche il carrellino
(la scena dovr dare limpressione di un campo di guerra pieno di infanti cadaveri).
IX
Una luce tetra cala sul campo, si ode Shine on you Crazy Diamond Pt.1 dei Pink Floyd e un dialogo registrato tra due soldati: Woyzeck e Andres. Su questo sottofondo entra lentamente un Uomo con un faro illuminando i corpicini dei bambini (bambole), contemporaneamente altri ne arrivano piovendo dallalto (tirati dal fondo della scena), insieme a vari oggetti che ricordano linfanzia (e soprattutto pezzi di corpi di bambole).
VOCE W: Andres. Guarda quella striscia l sul prato, l che di sera rotola la testa; un tale una volta l'ha raccolta, credeva che fosse un porcospino. Tre giorni e tre notti dopo era gi steso nella bara. (Sottovoce ) Andres, sono
stati i massoni, io lo so, i massoni, zitto!
VOCE AND. S: (canta) Due leprotti son felici / mentre brucano lerbetta
VOCE W: Zitto! Si muove! Cos?
VOCE AND. S: (c.s.) mentre brucano lerbetta / fino alle radici
VOCE W: Si muove dietro di me, sotto di me, vuoto, senti? Tutto vuoto, qua sotto. I massoni!
VOCE AND. S: (preoccupato) Ho paura.
VOCE W: Che strano silenzio. Uno non osa nemmeno fiatare. Andres!
VOCE AND. S: Cosa?
VOCE W: Di qualcosa! Andres! Che chiarore! Un fuoco corre in cielo e un frastuono rimbomba qua sotto, come di trombe. E savvicina! Andiamo. Non voltarti indietro! Andiamo!
Intanto lUomo esce e mentre la musica sfuma alternandosi con un altro pezzo dei Pink Floyd The thin ice, entra trafelata Marie tra i cadaverini, cerca suo figlio, in quella eterogenea scena di oggetti Marie si mette in terra e sembra quasi che nuoti tra quegli oggetti.
La scena coadiuvata da una chiara luce azzurra.
MARIE: Christian! Christian! Christian! Eccoti, piccolo mio, eccoti!
Marie recupera suo figlio e va via dietro la scena di fondo illuminata.
La vediamo ora come unombra di una donna con il suo bambino tra le braccia, lo coccola.
Si sente poi la sua voce declamare la poesia Lamento di una mamma napoletana di Alfonso Gatto.
VOCE M: Mio,
il figlio, non era della guerra,
dei padroni che lasciano chio pianga
dietro la porta come un cane, mio,
delle mie mani, del mio petto giallo
ove le mamme seccano sul cuore.
Mio, e del mare che ci lava i piedi
tutta la vita, del vestito nero
che macceca di polvere se grido.
Mio, il figlio, non era della guerra,
non era della morte e la piet
che cerco di svegliare col suo nome
tutta la notte, di fermare i treni
perch non parta, lui, ch gi partito
e che non torner.
Mio, il figlio, e la sua morte mia, la
guerra.
I cavalli mi corrano sul petto,
i treni i fiumi chegli vide: il fuoco
marda i capelli ove la notte sola
alle mie spalle saccompagna.
Il vento
resti del mondo allucinato, il sale
degli abissi che abbagliano, il lenzuolo
del nostro lutto...
X
Intanto giunge il Becchino D armato di scopa e spazza quel che trova in terra. Poi, ad un certo punto, interloquir con Woyzeck seduto in poltrona (sar lunico che parler con Woyzeck in poltrona).
BECCHINO D: Ammazza guarda un po sta guerra che ha combinato. Ha lasciato il meglio qui a terra. Te guarda sto braccino che cos?! (se lo mette in tasca) Scientificamente parlando la perfezione umana. Roba vendibile al migliore offerente.
WOYZECK: Orario di pulizie?!
BECCHINO D: Eh s, eh. Sa com c stato una piccola guerra, roba da ragazzini e, adesso raccogliamo quel che c da raccogliere.
WOYZECK: Certo si pulisce in attesa del dopoguerra.
BECCHINO D: Eh s, eh lei non sa che faticaccia io non so se meglio la guerra o il dopoguerra, guardi! Perch questi poi lasciano tutto per terra!
WOYZECK: Mancanza deducazione!
BECCHINO D: Eh s, eh. Dice bene caro mio, mancanza deducazione!
WOYZECK: Dovrebbero insegnarlo a scuola: quando ammazzate una persona siete pregati di depositare il cadavere nellapposito contenitore.
BECCHINO D: Eh s, eh. Ma cosa vuole qui ognuno fa i porci comodi, tanto poi ce lho scemo che ripulisce tutto.
WOYZECK: E, certo facile fare le guerre cos. Prima non era cos, si era molto pi ordinati.
BECCHINO D: Lei ne ha fatte molte?
WOYZECK: Guerre? una vita che le faccio ma io dico che si guadagna poco.
BECCHINO D: Beh, queste sono valutazioni personali, ognuno ha il guadagno proprio, io in tutta sincerit mentirei se dicessi che non si guadagni tanto. E poi anche per un ricambio generazionale ci vuole. Certo faticoso ma soddisfacente.
WOYZECK: Soddisfacente.
BECCHINO D: Che poi anche le guerre non le vuole fare pi nessuno, i giovani doggi sono un po come dire, scansafatiche, vorrebbero stare tutta la vita a casa, invece di darsi da fare
WOYZECK: Di farsi ammazzare. E, te lo dice Woyzeck, questo mondo rischia dincepparsi.
BECCHINO D: Woyzeck?! Tu sei Woyzeck?
WOYZECK: S!
BECCHINO D: Il fuciliere barbiere?! Quello che mangia solo piselli?!
WOYZECK: Quello!
BECCHINO D: (scoppia a ridere) Ma dove sei non ti vedo, fammi vedere come muovi le orecchie?! Oppure ti prego mi fai vedere le tempie, fammele toccare. Sei un mito Woyzeck! Ma li vedi pi i come si chiamano i massoni i massoni li vedi?
WOYZECK: Quelli ci sono ma non si vedono.
BECCHINO D: (ridendo) A h ah ah, quelli ci sono ma non si vedono, ne sa una pi del diavolo. Ma si guadagna bene a mangiare solo piselli? Quanto ti danno?!
WOYZECK: Quanto, di danno, vorrai dire, il danno maggiore del guadagno, ma si deve pur vivere.
BECCHINO D: (c.s.) Vivere col danno!
WOYZECK: S, dannato!
BECCHINO D: (c.s.) Dannato!!! Una pi del diavolo! C da scompisciarsi! Ma dove sei fammi vedere come mangi i piselli?! Dove sei Woyzeck, dove sei? (va via)
Woyzeck si alza e pensoso guarda al mucchio di bambole e oggetti accantonati sulla sinistra dal Becchino D.
XI
Va al fondo e con un pennarello disegna un cerchio, dei trattini e sue lancette: un orologio.
Poi prende una sedia e ci si siede sotto.
Nel mentre di sottofondo si sente un dialogo registrato tra Woyzeck e Marie.
VOCE W: Che hai?
VOCE M: Niente.
VOCE W: Qualcosa luccica tra le tue dita.
VOCE M: Un orecchino lho trovato.
VOCE W: Io non ne ho mai trovati. Due insieme poi.
VOCE M: Vorresti dire che sono un poco di buono?
VOCE W: Va bene, Marie Come dorme il piccolo. Tiralo su per le braccia che la sedia lo soffoca. Ha la fronte piena di gocce di sudore. Tutto fatica sotto il sole, si suda anche quando si dorme. Poveri noi! Ecco altri soldi Marie, la paga e qualcosa che mi ha dato il capitano.
VOCE M: Dio te ne renda merito Franz.
VOCE W: Devo andare. A stasera Marie. Addio. (va via. Woyzeck si siede)
VOCE M: Sono proprio una donnaccia, dovrei darmi una coltellata Ah! Che mondo! Tanto va tutto al diavolo, uomini e donne. (fine registrazione)
WOYZECK: (seduto) Il problema Marie il tempo. Ce lhanno tolto io non ti conosco pi. Se potessi te lo darei tutto, se ce lavessi te lo darei continuamente senza pausa. Ma loro il tempo, loro la vita, a noi non c data viverla. Marie! Mi senti? Sono io Woyzeck. Non riconosci nemmeno pi la mia voce? Marie! Aspetto che passi il tempo per rivederti ma il tempo non passa mai, lorologio, purtroppo Marie, non fa per noi ma per chi padrone del tempo! Uno due tre quattro cinque (saddormenta)
CAPITANO S: (giunge solenne) Woyzeck! Fuciliere Johann Franz Woyzeck!
WOYZECK: (svegliandosi di soprassalto) Signors signor Capitano, agli ordini!
CAPITANO S: Cosa fa sonnecchia sulla mia sedia?!
WOYZECK: Positivo, signor Capitano. (si alza) Chiedo venia, signor Capitano!
CAPITANO S: ora della rasatura! (si siede)
WOYZECK: Signors, signor Capitano! (prende loccorrente e incomincia a insaponarlo velocemente e poi altrettanto celere lo rader)
CAPITANO S: Piano, Woyzeck, piano; una cosa alla volta. Mi fai venire le vertigini. Che me ne faccio dei dieci minuti che mi avanzano se oggi finisci in anticipo?
Woyzeck, pensa, tu hai ancora trentanni buoni da vivere, trentanni! Fanno 360 mesi, senza contare i giorni, le ore, i minuti! Che te ne farai di questa enormit di tempo? Organizzati, Woyzeck.
WOYZECK: Signors, signor Capitano.
CAPITANO S: Quando penso alleternit, sento una grande angoscia per il mondo. Azione, Woyzeck, lavorare! Questo si eternamente eterno, eterno, lo capisci anche tu no? Adesso eterno, ma poi per non lo pi, un attimo, sicuro, un attimo. Woyzeck, mi vengono i brividi se penso che il mondo in un giorno fa un giro completo. Che spreco di tempo, come andr a finire? Woyzeck, mi basta vedere la ruota di un mulino che mi viene la malinconia.
WOYZECK: Signors, signor Capitano.
CAPITANO S: Woyzeck sei sempre cos agitato! Un bravuomo non fa cos; un bravuomo che ha la sua brava coscienza a posto. Su Woyzeck di qualcosa. Che tempo fa?
WOYZECK: Cattivo, signor capitano, cattiva; tira vento.
CAPITANO S: Lo sento, c qualcosa di inquietante l fuori: un vento cos mi fa leffetto di un sorcio. (Prendendolo in giro) Credo che soffi da sud/nord.
WOYZECK: Signors, signor Capitano.
CAPITANO S: (ride di gusto) Ah, ah, ah! Sud/Nord! Ah, ah, ah! Oh, che stupido sei, sei tremendamente stupido. (Commosso) Woyzeck, sei un bravuomo, proprio un bravuomo. Per (con tono solenne) Woyzeck tu non hai moralit! La moralit c quando uno morale, capisci? Una gran bella parola. Tu hai un figlio senza la benedizione della chiesa, non lo dico io, lo dice il reverendissimo cappellano della nostra guarnigione, senza la benedizione della chiesa.
WOYZECK: Signor Capitano, il buon Dio non star l a badare se abbiamo detto amen prima di fare quella povera creatura. Il Signore ha detto: lasciate che i pargoli vengano a me.
CAPITANO S: Ma che dici? Che razza di risposta questa? Tu mi confondi con questa risposta. E quando dico tu, dico proprio a te, a te.
WOYZECK: Siamo dei poveracci. Vede, signor capitano, questione di soldi, soldi. Chi non ha soldi come fa a mettere un suo simile con moralit. Siamo fatti di carne e sangue anche noi. Noi per siamo comunque infelici, in questo mondo come in quellaltro. Se andiamo in paradiso mi sa che dobbiamo aiutarli a fabbricare tuoni.
CAPITANO S: Woyzeck sei senza virt, non sai neanche cos la virt. Carne e sangue? Anchio quando mi affaccio alla finestra, dopo che ha piovuto e seguo le calze bianche che saltellano per strada, dannazione Woyzeck, anchio minnamoro. Anchio ho carne e sangue. Ma la virt, Woyzeck, la virt! Se no come fare ad ammazzare il tempo? Io dico sempre a me stesso: tu sei un uomo virtuoso, (commosso) sei un bravuomo, un bravuomo.
WOYZECK: S, signor Capitano, la virt! Non che ci capisca tanto. Vede, noi poveracci la virt non ce labbiamo, noi seguiamo solo la natura; per se fossi un signore distinto, se avessi un cappello, un orologio, una rendigotte, se sapessi parlar fino, allora s mi piacerebbe avere la virt. La virt devessere una gran bella cosa, signor capitano. Ma io sono un povero diavolo.
CAPITANO S: Va bene Woyzeck. Sei un bravuomo tu, proprio un bravuomo. Ma pensi troppo, e questo ti consuma, sei sempre agitato. Questo discorso mi ha sfinito. Adesso va e non correre cos; piano, cammina piano gi per la discesa. Finito?!
WOYZECK: Signors, signor Capitano!
XII
Entra Marie con una scatola, si siede sulla sedia, poggia delicatamente il bambino nel cartone. Poi prende uno specchio e si riflette, facendo attenzione agli orecchini che indossa sui lobi.
MARIE: Come brillano queste pietre! Cosa saranno? Com che ha detto. (al bambino) Dormi piccino! Chiudi gli occhi, stringili forte, ancora pi forte, resta cos, zitto, se no quello ti porta via.
(Canta) Ragazzetta chiudi luscio / se no viene luomo nano / che ti prende per la mano / e ti porta nel suo guscio.
(Si specchia di nuovo) oro vero! Una come me ha soltanto un cantuccio a questo mondo e un pezzetto di specchio, eppure ho la bocca rossa come le gran dame coi loro specchi dalla testa ai piedi e i loro cavalieri che san fare il baciamano; io sono solo una poveraccia. (al bambino che sta per svegliarsi) Zitto, piccino, chiudi gli occhi, vedi langelo custode che vola sul muro (fa riflessi qua e l con lo specchio), chiudi gli occhi, se no ti guarda dentro e tu diventi cieco.
Il bambino si addormenta. Nel mentre ascoltiamo di sottofondo il brano First light di Brian Eno, Marie si toglie gli orecchini dalle orecchie, li tiene tra le mani e li guarda incantata.
Poi con lincalzare del dialogo tra lei e il Tamburmaggiore chiude a pugni le sue mani.
Intanto alla scena di fondo ad un certo punto scorgiamo la sagoma del Tamburmaggiore che mostra i suoi muscoli e altre doti (a piacere).
VOCE TAM. S: Marie!
VOCE M: Fatti sotto, dai! Con quel torace da toro e quella barba da leone. Non c nessuno come te. Ne sono fiera, alla faccia di tutte le altre.
VOCE TAM. S: La domenica, quando mi metto il gran pennacchio e i guanti bianchi, per tutti i fulmini, Marie, il principe mi dice sempre: tu s che sei un bel tipo!
VOCE M: Ma va! Che maschio!
VOCE TAM. S: Anche tu sei un gran pezzo di femmina, accidenti, mettiamo su un allevamento di fusti come me, eh?
VOCE M: (stizzita) Lasciami!
VOCE TAM. S: Bestia selvatica! Sono il tuo uomo da monta!
VOCE M: (violenta) Provati a toccarmi!
VOCE TAM. S: Coshai, il demonio in queglocchi?
VOCE M: Pu darsi! Tanto per me fa lo stesso.
VOCI FEMM.: (vari voci femminili) Brava Marie lhai conquistato! Ma non ti vergogni una donna con un bambino Marie che fusto ti sei accaparrata.
Marie in lacrime va via tirandosi con s il suo bambino e smorzando con s il sottofondo musicale.
XIII
Successivamente entra Woyzeck a guinzaglio con il Dottore.
DOTTORE: Che mi tocca vedere Woyzeck? Che uomo di parola!
WOYZECK: Che c, signor dottore?
DOTTORE: Tho visto sai, Woyzeck; non posso proprio lasciarti sciolto: quando hai pisciato per strada, pisciato contro il muro come un cane. Eppure ti do due soldi al giorno. Male, Woyzeck! Il mondo va male, molto male.
WOYZECK: Ma signor dottore, quando a uno scappa la natura
DOTTORE: Scappa la natura, scappa la natura! La natura! Non ho forse dimostrato che il musculus constrictor vesicae soggetto alla volont? La natura! Luomo libero, Woyzeck, nelluomo lindividualit si trasfigura in libert. Non saper trattenere lurina! (Scuote la testa, incrocia le mani dietro la schiena e cammina su e gi) Hai gi mangiato i tuoi piselli, Woyzeck? Ci sar una rivoluzione nella scienza, la far saltare in aria. Urea, 0.10, cloruro dammonio, iperossidulo. Woyzeck non potresti pisciare di nuovo? Vai dietro quel signore e prova.
WOYZECK: Non ci riesco, signor dottore.
DOTTORE: (irritato) Pisciare contro il muro invece si eh! Eccolo qui nero su bianco, il contratto ce lho in mano. Tho visto, tho visto con questi occhi, avevo appena messo il naso fuori dalla finestra per osservare lo sternuto sotto i raggi del sole. (Gli va vicino) No, Woyzeck, io non mi arrabbio, la rabbia non sana, non scientifica. Sono calmo, calmissimo, il mio polso ha i suoi 60 battiti normali e te lo dico con il massimo sangue freddo! Guai se uno si arrabbia per un uomo, per un essere umano! Neanche fosse un proteo che ti crepa! Ma pisciare contro il muro questo proprio no.
WOYZECK: Vede, signor dottore, a volte uno ha un carattere cos, una struttura cos. Ma con la natura unaltra cosa; vede, con la natura (fa scrocchiare le dita) cos, per esempio
DOTTORE: Woyzeck, ricominci a filosofeggiare.
WOYZECK: (confidenziale) Signor dottore, ha mai visto niente della doppia natura? Il sole era a picco e pareva che il mondo prendesse fuoco quando una voce terribile mi ha parlato!
DOTTORE: Woyzeck, hai un aberratio.
WOYZECK: (porta un dito alla punta del naso) I funghi, siignor dottore. L, l che si nasconde. Ha mai visto le forme dei funghi quando spuntano dalla terra? Se uno sapesse decifrarle!
DOTTORE: Woyzeck hai una bella aberratio mentalis partialis della seconda species, molto pronunciata. Woyzeck, ti dar un aumento. Seconda species, idea fissa, in uno stato di sostanziale ragionevolezza; per il resto fai tutto come sempre, fai la barba al capitano?
WOYZECK: Signors!
DOTTORE: Mangi i tuoi piselli?
WOYZECK: Sempre regolarmente, signor dottore. I soldi per la casa li do alla mia donna.
DOTTORE: Fai il tuo dovere?
WOYZECK: Signors!
DOTTORE: Sei un caso interessante, soggetto Woyzeck, ti do un aumento. Seguita a fare il bravo. Dammi il polso! Bene.
XIV
Il dottore va per il fondo mentre Woyzeck si accomoda in poltrona. Intanto a ritmo de Laltalena Marie danza con il Tamburmaggiore (Soldato). Intanto si odono anche commenti registrati.
VOCE W: Ancora di pi ancora di pi. Volteggiate, avvinghiatevi. Perch Iddio non spegne il sole con un soffio, in modo che tutti possano volteggiare in unammucchiata di uomini e donne, uomini e animali. Fatelo alla luce del giorno, fatelo davanti a tutti, come le mosche. Ancora di pi, ancora di pi. Quella canaglia! Come la palpa, come la tocca, come facevo io a llinizio. Quando un po di tempo lebbi anchio!
Nel mentre i due ballano entra lApprendista D predicando.
APPREND. D: Tuttavia, quando un viandante si lascia andare nel fiume del tempo oppure seguendo la sapienza divina si interroga: perch c luomo? perch luomo esiste? In verit, in verit vi dico, di cosa sarebbe vissuto il contadino, lo spazzino, il calzolaio, il medico, se Dio non avesse creato luomo? Di cosa sarebbe vissuto il sarto se Dio non avesse instillato nelluomo il pudore? Di che cosa il soldato, se Dio non gli avesse fornito il bisogno di farsi accoppare? Perci non dubitate, s, s, tutto bello, tutto buono, per al mondo tutto vanit, perfino i soldi marciscono. E per concludere, miei cari ascoltatori, pisciamo sulla croce, cos muore un ebreo. (saluta con riverenza il pubblico)
EPILOGO
Il buio invade la scena, una luce fioca a malapena illumina la poltrona di Woyzeck. Alla fine del suo monologo scopriremo che la maglia ora priva di macchia.
WOYZECK mic: Andres! Andres! Non riesco a dormire, appena chiudo gli occhi tutto gira, continuamente e sento quella musica ancora di pi, ancora di pi. E poi sento parlare dietro la parete, non senti niente tu? Bere grappa pu alleviarci dalla notte? Tu pensi sia possibile! Eppure noi ci troviam bene in questa notte, siamo abituati, qui si trova il nostro tempo Andres.E solo chi maschera da queste parti non invecchia mai. Le persone vere invecchiano nei sogni, mostrano le loro rughe alla notte. Gli altri vivono eternamente in giovinezza, perch le maschere non hanno rughe, i personaggi non invecchiano mai. E tu lo so sei invecchiato come me, vero ti sei salvato Andres? Hai anche tu le tue belle rughe, i tuoi solchi di verit, vecchio caro amico mio. Dimmi come sta Christian, il mio seme di speranza. Fatti vedere Andres che pare sia giunta lalba del cambiamento. Ho passato unaltra notte ho settantanni amico mio. Dimmi che questa lalba, che la gente si ribellata, dimmelo Andres, non tenermi ancora qui nel limbo, dimmi che la speranza realt. Lalba gi qua, vero? Dimmelo!
Si spengono le luci. Sentiamo una voce.
VOCE: Cera una volta un povero bimbo che non aveva n padre n madre, erano tutti morti e non aveva pi nessuno al mondo. Tutti morti, e allora lui se ne and, vagando giorno e notte. E siccome sulla terra non cera pi nessuno, decise di andare in cielo, la luna lo guardava affabilmente e quando alla fine ci arriv, era un pezzo di legno marcio, allora and sul sole, e quando ci arriv, era un girasole appassito e quando arriv sulle stelle erano mosche doro stecchite come quelle che laverla infilza sulle spine del prugnolo e quando volle tornare sulla terra, la terra era una pentola rovesciata, e allora si sedette e pianse e sta ancora l seduto, tutto solo.
La poltrona con Woyzeck sillumina gradualmente, insieme allincalzare del brano
Stabat Mater Eja Mater di G.B. Pergolesi, fino ad evidenziare un Woyzeck commosso.
FINE
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