Il supplice

Il Supplice

IL SUPPLICE

Commedia surreale

In tre atti e prologo

Sinossi: Dei gruppi di ragazzi, davanti ad una discoteca, altercano tra di loro; un giovane, Corrado, lieder dei Librini, viene colpito alla testa, e resta a terra gravemente ferito e viene soccorso da un misterioso vecchio barbone. Il giovane, come conseguenza del colpo subito, identifica il vecchio con il mago Merlino e gli si presenta come Art di Bretagna. Da l, in virt dei poteri del misterioso barbone, si innesca una vicenda surreale: La ricerca del Santo Graal ad opera dei cavalieri di Re Art. Durante una lotta contro le forze del male, il giovane Art-Corrado, viene nuovamente colpito alla testa e, conseguentemente - risoccorso dal vagabondo- ritorna alla dimensione reale, ma con reminiscenze dellavventura vissuta, e con tante domande da fare e tante risposte da esigere.

Personaggi:

Supplice, nel prologo;

Kore, nel prologo;

poi:

Vecchio barbone;

Corrado ..dei Librini ;

Nello..

Roberto ....

Toty..

Franz

Angela.

Livia

Pietrino ( mimo - o giovane down- piccolo folletto, smilzo, vivacissimo, ingenuamente furbo, sempre pronto a buttarsi nella mischia, facendo confusione e pasticci. Egli non parla, ma dir una sola battuta, nel terzo atto).

Simo, capo degli Arrapats ;

Ranocchia, capo degli Spietati;

1 buttafuori;

2 buttafuori.

E, inoltre, ragazzi e ragazze Spietate e Arrapats.

Prologo

Sulla scena al semibuio si vedr muovere una figura umana. Sembra irrequieta, e guarder spesso verso lalto. Poi, sempre dallalto arriver un cono di luce che illuminer la figura. Essa sar quella di un uomo vecchio, vestito con una logora tunica.

Supplice Supplico te Kore - figlia di Demetra signora delle messi, e del sommo Zeus padre degli dei.

Te, sposa del signore degli inferi Hades.

Te Kore, che dalla terra primaverile sprigioni i germogli dei frutti, dono degli Dei agli uomini mortali.

Te invoco, protettrice della citt fondata da Trittolemo - dove mio padre mi fece nascere - e che fu consacrata a te a tua madre, il cui culto fu stabilito per onorarvi.

Te, che con la Madre delle messi, fondaste il Sacro Culto, ascolta questo tuo devoto servo che ti implora, ti supplica, che brama la tua benevolenza, o protettrice degli Eleusini.

Te imploro, Kore, mostrati e ascoltami.-

Voce- Parla o Supplice?-

Supplice Si, parlo, Kore mia protettrice e signora dellEternit...-

Kore (interrompendolo) Supplice, lo sai, che sono Kore, figlia di Demetra solo per i quattro mesi primaverili, e nei restanti otto mesi sono Persefone, sposa di Hades e Regina dellAde? -

Supplice- Si lo so, ma per me sei sempre ladorata Kore di quando ero in vita, ma ti venero anche come Persefone, qui nellAde.-

Kore Bene cos. E dimmi, cosa desideri?-

Supplice - Regina, desidero che tu mi permetta di andare sulla terra dei viventi, anche per un solo giorno.

Kore- Ma ti ho gi accontentato una volta, quando volesti scendere per comporre una opera sul Re dei barbari.-

Supplice- Come sempre hai ragione grande Regina, ma adesso mi pulsa la necessit di riscrivere quella storia, e stavolta la voglio comporre sotto unaltra forma pi semplice, meno impegnata, forse anche allegra. Fammi la grazia, ti prego.-

Kore Tu non puoi chiedermi ci che non in mio potere. E sai che Hades irremovibile.-

Supplice- Ti supplico, Regina, intervieni. Io ti sono stato sempre fedele, ho sempre rispettato i tuoi riti, ho fatto le offerte, le libagioni, ho mantenuto il segreto dei Sacri Misteri che ci furono prescritti, in tuo onore e di tua madre Demetra.

In considerazioni alle mie opere, dei miei sacrifici, e ai meriti acquisiti, sar pur degno di una eccezione.

Poi, grande Regina, nella citt dove vorrei andare, i suoi abitanti hanno eretto- in memoria del tuo rapimento e delle regali nozze, e, soprattutto per onorarti- una grandissima fontana in una grande piazza, dove sei raffigurata tu, mia signora, nellattimo in cui Hades, tuo sposo e Re degli inferi, ti rapisce per farti sua sposa.

Siete stati scolpiti con sembianze di giovani corpi, belli, forti, armoniosi.

Sai? unopera molto degna di un Re e di una Regina, molto grande- scolpita non nel marmo, come la prima, ma con un materiale che gli uomini hanno inventato e che , credo, molto costoso, il quale rende meglio del marmo egiziano pi pregiato- allo scopo di onorarti come meriti, insieme al tuo sposo.

Credimi mia Signora; e, sai? Come quei cittadini come chiamano questopera darte? La chiamano Il Ratto di Proserpina nome col quale i romani ti riconoscono e ti onorano.

La vuoi vedere?-

Kore Ah, si, la vedo. Mi piace. Sei un adulatore, Supplice, e mi stai inducendo a fare unaltra eccezione. Spero che Hades non si irriti con me. Ma se andrai chieder a Calliope, Erato, Melpomene e Talia, desserti vicino e dispirarti.-

Supplice Per questa volta mi servirebbe solo lispirazione di Erato, perch comporr unopera lieve, adatta a dei giovani, e ci sar anche lamore, e -

Kore Amore? Ti sei rivolto a Eros? (allarmata) -

Supplice Mai sia! Non ti farei mai uno sgarbo simile. Allora grande Regina, mi lasci andare?-

Kore Acconsento, vai. Ma, ora che ci penso, non chieder neanche a Erato di ispirarti per prudenza; poi, per quello che hai in mente di comporre, tu non ne hai certo bisogno.

Vai, ma, ti ammonisco, il tuo soggiorno sia brevissimo e in incognito, non vorrei che questeccezione arrivasse alle orecchie di Hades. Anzi vai subito, prima che torni il mio sposo, perch, dopo, io non potr far pi nulla per te.

Ecco, vedo un vecchio laggi che sta per raggiungerci nellAde, presto, prendi il suo posto.-

Supplice Volo, mia Signora e sappi che la mia gratitudine sar immensa e eterna. Ti onorer mia Regina con lopera che dedicher a te.-

Kore Tu conosci larte del blandire, poeta. Vai.-

Atto Primo

A sipario chiuso, inizier la musica dapertura, dolce, suadente. Pochi minuti e il sipario si apre.

Sul palco sar stata ricostruito uno scorcio di piazza con una viuzza laterale. Al centro dello scorcio ci sar lentrata di una discoteca. In scena, man mano, con musica sempre crescente, entreranno gli Arrapats (cinque, sei ragazzi e ragazze) e quindi gli Spietati (ancora cinque o sei ragazzi e ragazze). A margine della quinta di destra, entra un vecchio mendicante che svolge i suoi cartoni e vi si accuccia sopra e guarda attorno con aria di grande curiosit, poi vede i ragazzi e fa un ampio gesto comprendendoli tutti.

Vecchio- Eccoli, i miei personaggi. Incominciamo lo svolgimento, ma molto cautamente.-

Infatti, subito dopo, tutto diventa atmosfera da sogno. I ragazzi danno inizi al ballo. Simo e Ranocchia guidano la coreografia, che a poco a poco, seguendo la musica si affievolisce. A questo punto, dalla discoteca escono due buttafuori che li incitano allo sballo.

Gioco di luci per tutta la durata delloperazione.

1 buttafuori Ol, ol, ol,

siamo forse qui per il pianto?

O non ci siamo per lo schianto?

Ehi, ragazzi svampiti, per provare

emozioni, se vi va di shiokkare,

su, avanti, entrate!

2 buttafuori - Su, su, su,

Dentro si fa un pieno da sballo,

basta un soldo e gi sei in ballo,

e unestasi devasioni

vi aspetta qui - fikettoni.

Suvvia, dai, entrate.

Insieme - E gi pronto il vostro festino

tra il sesso, il fumo e il vino

- oggi, qui. Presto, beddi valenti.

Ehi, non fate glindifferenti.

Avanti, dai, entrate!

2 buttafuori - Ol, ol, ol,

ragazzi da sballo,

1 buttafuori - Su, su, su,

col mito a cavallo.-

(eventualmente ripetuta pi volte)

Riprende la musica sempre pi viva e forte. Coreografia fatta da tutti i ragazzi ai quali si unisce sopraggiunto gruppo del Librino, con Corrado in testa e con Pietrino che balla goffamente. Poi la musica scema e finisce, mentre i gruppi affluiscono nella discoteca. Intanto Corrado scorge nei pressi della viuzza, il vecchio barbone raggomitolato nei cartoni, come se gi dormisse. Ranocchia, ancora in scena, vestita da Yuppie, dondolandosi, sta per accendersi uno spinello, quando nota il barbone, quindi, come colta da improvvisa idea, si china e cerca di dare fuoco ai cartoni dove il vecchio accoccolato. Corrado che seguiva incuriosito tutta la scena, a questo punto interviene.

Corrado (avvicinandosi decido) Ehi, che fai? Spegni quel fiammifero.-

Ranocchia ( guardando sbalordita il ragazzo che intervenuto) Toh! Un altro cavaliere senza macchia e senza paura.- (continua la sua azione)-

Corrado Spegni quel fiammifero, per favore.-

Ranocchia - E se non volessi? (si brucia le dita) Ahi! -

Corrado - ti bruceresti le dita-

Ranocchia (accingendosi ad accendere un altro fiammifero con aria di sfida) Vediamo ora cosa ne dici, bamboccio!-

Corrado - Sii cortese, spegni quel fiammifero, non cerco rogne, ma non permetter che tu faccia del male - a quel poveretto. Lascialo in pace, ha gi i suoi problemi-

Ranocchia E tu che ne sai?-

Corrado Non lo so, lo immagino

Ranocchia -lo immaginail cavaliere senza macchia-

Corrado - e senza pauradai spegni.-

Ranocchia- Manco per il cavolo ( si china e accende il cartone)-

Corrado ( fermandola energicamente e spegnendo la fiamma; intanto sono usciti i Librini in cerca di Corrado, Pietrino lo indica saltellando) Ti ho detto di non farlo!-

Ranocchia Cornuto e sbirro! Ti fai forte perch siete in sette contro una. Battiti da solo, bamboccio! (prende posizione).

Corrado Ti ho gi detto che non cerco rogne. Vattene via. (poi, ai suoi amici, e impedendo vistosamente lintervento di Pietrino) E voi state lontani. (alla ragazza) vai via per favore.-

Ranocchia Bastardo! Con chi credi di parlare? Io sono Ranocchia, capo degli Spietati, e sono capacissima di sbudellarti bamboccio.-

Musica in sottofondo. Inizio azione di contrasto. Escono due buttafuori dalla discoteca.

1 buttafuori Calma, calmacosa succede? Qui niente schiamazzi, litigi, o pestate! Toglietevi dai piedi via tutti! Ho detto via tutti!-

Ranocchia Buttafuori, calma, calma. Ranocchia non cerca rogne con i buttafuori (a Corrado) ci rivedremobamboccio. ( Esce di scena sghignazzando).

2 buttafuori (vedendo il barbone) E tu vai via da qui! (gli molla un calcio) Quante volte te lo dobbiamo dire? Qui non posto per tecrei sozzura

1 buttafuori - crei litigi

2 buttafuori - crei turbolenza..

1 buttafuori - a chi si deve divertire-

2 buttafuori - eviaggiare...-

1 buttafuori -nei paradisi-

2 buttafuori - senza quel kazzo di coscienza.-

Corrado Lasciatelo stare, ci pensiamo noise non vi dispiace-

2 buttafuori (soppesandolo con lo sguardo) Tu? E va bene, per portatelo via presto e lontano, molto lontano a qui - intesi!? (minacciosi rientrano nella discoteca).

Corrado Garantito. (poi al vecchio) Vecchio, su alzatevi, qui non siete ben accetto, trovatevi un altro posto pi tranquillo per il vostro pisolino-

Vecchio Barbone (guardandolo con sguardo benigno e sforzandosi ad alzarsi) Grazie amico (prende la mano che Corrado gli tende, si alza e dice tra se) Questo giovane mi sembra il personaggio giusto. (poi a Corrado) graziegiovane buono. -

Corrado - di niente, vecchiobuona notte-

La musica si alza, diventa una melodia.

Vecchio - notte( sta per allontanarsi, poi ci ripensa, guarda i ragazzi e declama o canta)

Mavaga la notte,

i sogni svaniti,

muti i pensieri, spenti sguardi

negli occhi appassiti.

Piatta la vita,

logora lora,

e i momenti infiniti marciscono

gi, desolati, stanchi.

Ma, il tempo vicino,

magari domani,

e ciascun uomo sceglier

la propria partita.

Per chi si giocher

la propria vita.

il termine destinato gi.

Un guizzo di luce

E quel che sar, sar.-

I ragazzi restano sorpresi, poi, lentamente, girandogli attorno, declamano (o cantano) e danzano. Musica dura. Luci adeguate. Entrano in scena gli Arrapats, che fanno circolo al circolo. Pietrino balla per i fatti suoi. Il vecchio guarda sorridendo, poi fa guizzi con la mano, come se dirigesse unorchestra.

Corrado Gi, il destino,

la vita,

il gioco, il tempo

ma che tempo mai questo - gente?-

Rullo metallico di tamburi, in sottofondo.

Librini Nuvole rosse

Venti impetuosi,

lampi accecanti,

terre tremanti.

Arrapats Sodoma avvampa,

Ninive inciampa,

Babele resta

Nellincomunicabilit.

Librini New York formicolante

Roma dormiente,

Mosca e Parigi,

Pazze citt!

Arrapats Inghiotti i ragazzi

Torvi sadici e pazzi!

Droga spezzante,

nella quotidianit.

Librini Sodoma avvampa,

Ninive inciampa,

Babele resta

Nellincomunicabilit.

Arrapats Senza speranza

Luomo avanza

E nel buio destino

Speranza non v.

Corrado Gente, gente, gente!

Chi spezzer la spirale,

Chi vincer il mortale,

Chi ci salver?

Nel frattempo rientra in scena Ranocchia, seguita dalla sua banda, per la vendetta. La musica diventa di violenza, scandita da tamburi di latta (bidoni di benzina vuoti?) e inizia lattacco.

I gruppi si scambiano colpi su colpi, gli uni contro gli altri, finch escono dalla discoteca i due buttafuori, uno dei quali colpisce Corrado con duplice pugno, alla nuca. Corrado stramazza per terra. Ranocchia resta allibita, poi, insieme agli Spietati, lentamente, indietreggiando, lascia la scena. Cos pure gli Arrapats. I Librini, prima tentano dinseguirli, poi soccorrono lamico. Anche il vecchio barbone accorre e si china sul giovane, come se volesse richiamare in vita un moribondo. I due buttafuori, sprezzanti rientrano nella discoteca, inseguiti da Pietrino che goffamente tenta, invano, di colpirli.

Il giovane resta inerte, tra le braccia del vecchio, per un minuto circa. Quindi Corrado, lentamente rinviene, ma intontito, non connette. Improvvisamente, vedendo il vecchio, diventa ossequioso: il colpo sembra averlo fatto andare fuori di senno.

Corrado Vecchio, chi sei?

Vecchio Sono il barbone-

Corrado ah, quello-

Vecchio quello, si.-

Corrado Quello? (dubbioso, poi deciso) Ma no, sei Merlino, vecchio furfante.-

Vecchio Merlino? (poi tra se) Ci siamo. (quindi a Corrado) Hai detto Merlino il Mago?-

Corrado Certamente, il Mago - al mio servizio.-

Vecchio (accondiscendente) Ah , certo, al tuoservizio? Ma tu sei forseArt?-

Corrado Cos mi chiamano.-

Vecchio Re Art?-

Corrado Oh, bella! Lo metti in dubbio?-

Vecchio ( tra se) No, no, giammai. (a Corrado) Certamente, Sire, sono Merlino il vostro fidato mago, al vostro servizio. (assecondandolo come si farebbe con i bambini o con i pazzi)-

Corrado vecchio mago, dammi qualcosa, ho la testa che mi scoppia.-

Vecchio Ecco Sire, prendete questa pozione(gli offre da bere qualcosa da una fiaschetta)-

Corrado ( bevendola) Ah, buona. Certo, Sire, ( poi tra se) ma Sire chi? Sire di che cosa? ( al vecchio) Oddio che confusione nella mia testa. -

Vecchio (tra se) Inizio dellopera, poi tutto passer. (a Corrado) Certo, Sire di te stesso, Sire della tua vita, Sire della tua coscienza. (annuendo col capo, poi al giovane) Signore di Britannia, Sire.-

Corrado Ah, certo, certo. Sono Signore di Britannia, Vecchio furfante. ( vedendo agli altri ragazzi) Ehi, amici, ci siete tutti? Benvenuto Lancillotto del Lago (a Nello), e anche a te, Parsifal della Foresta (a Roberto), e a te, Galvano delle Nuvole (a Toty) e anche a te mio Tristano delle fonti (a Franz). Ah ci siete pure voi mie giovani e dolci amiche: salute a te mia diletta Ginevra del Fiore, e a te, giovane e leggiadra Cassandra di Avalon.-

Vecchio ( a parte) Accidenti come corre.-

Corrado - Amici, vi ho convocato(al vecchio) perch li ho convocati?

I ragazzi si guardano lun laltro sbalorditi, ma non intervengono, anche perch il vecchio fa loro cenno dassecondarlo. Poi la musica dinizio, gradatamente, si fa sempre pi misteriosa, irreale, fantastica. Cos pure le luci simuleranno unaltra dimensione.

Vecchio Voi solo lo sapete, Sire-

Corrado Io? (pensieroso) Ma certo, naturalmente per il Santo Graal( al vecchio) Vero?-

Vecchio- ( Sottovoce) Se lo dite voi-

Corrado - gi, ora ricordo tutto. Tutto! Amici ho avuto una visione stanotte. Ho visto un uomo vecchio, avvolto in strani vestiti, non di stoffa o di pelle, ma dicarta, No, ecco cosera, era una pergamena, forse di papiro e cera scritta una storia strano, vero? Il vecchio mi ha teso la mano e mi ha detto, leggi la leggenda di Art di Britannia, che ora sei tu. Un Re che lumanit aspettava, per la grande impresa: il ritrovamento del Santo Graal. Tu, dunque, e i tuoi cavalieri siete investiti dalla suprema missione: riportarlo allumanit.

Dunque, per ci vi ho convocato, per farvi partecipe di questo grande avvenimento, e il nostro mago Merlino ci aiuter nellimpresa. Parla tu, vecchio!-

Intanto la musica cala. Fermo di scena per tutti, tranne per il vecchio, illuminato dallocchio di bue, parlando come se facesse una riflessione.

Vecchio - E dopo questimprevisto colpo alla testa, ora che faccio? Continuo? Devo ancora assecondarlo? Sar bene? Certo Corrado ha avuto, nellincoscienza, la visione della Verit, ha sondato lo Spazio e il Tempo ha sfiorato i Misteri, ed entrato in contatto col MitoMa con quali conseguenze? E poi, capir? E sar in grado di sopportare la Verit? E gli uomini capiranno? E i suoi amici lo abbandoneranno? Lo escluderanno, lo isoleranno? Certo, penseranno che ci che gli accaduto, durante lincoscienza, stato causato dal colpo al cranioE se lo mettessi nei guai per ci che direbbe, o col suo comportamento? E se fosse tutta colpa mia?-

Sode la voce di Corrado.

Corrado Ehi vecchio, ti sei incantato?-

Vecchio Arrivo, arrivo(c.s. e sempre tra se) Devo andarci cauto nellimmetterlo nellopera, insieme agli altri giovani compagni. Cosa fare? Debbo intervenire anche su di loro? Inserirli nelsogno? Posso? (riflette) Beh, certo, potreino, posso! Infine non far ci che ho sempre fatto? Inventare storie si va bene, quelle erano manipolazioni di Miti, rivolti alla catarsi del Popolo, come diceva Aristotele. Ma qui ci sono solo dei ragazzi irrequieti abbisognevoli di un ideale a cui riferirsi, e il Mito del Santo Graal, come soggetto, per conto mio, perfetto.

Certo, per, non voglio portarli lontano, non vorrei agire in grande, ma nello stesso tempo vorrei dare loro unesperienza importante, ma locale, relativa sempre adatta a dei ragazzi - esplicata in piccolo, per il bene di questi giovani turbolenti, molto turbolentiper, chiss, un domaniMagari potrebbero maturare, capire affrontare i MisteriMa si! Lo faccio! La visione di Corrado sar il filo conduttore. (come ispirato, evocando un evento, parlando tra se, con luce solo su di lui dubbioso) e amplier la Visione e inventer, per le loro giovane mente, una storia adatta ad essi, con delle immagini che saranno tra il reale e lirreale, il vivido e il fluttuante, da leggenda. Operer col Mito tra la realt e il sogno. (gli effetti di luce e musica misteriosa si alzer gradatamente)

Infatti, lui, ora, Corrado del Librino, sar Re Art di Bretagna, e loro (man mano li indica) loro, dovranno essere i suoi cavalieri senza macchia e senza paura e le sue dame virtuose, che egli ha appena nominato.

Ma, coinvolger anche Ranocchia che potrebbe essere Nemo di Nessuno, (indica il punto da dove uscita Ranocchia) spietato esecutore, e pure Simo, un Uther vizioso, ambizioso e violento, Re di Cambria ( accenna alla parte opposta della scena, dove si intravede Simo che si pulisce le unghie con un coltello) che ostacoleranno il loro cammino, a la loro ricerca.

Essi e la loro banda, rappresenteranno le forze del male, che nascondono agli uomini la Visione del Mito, del Santo Graal. Dovranno affrontarli e lottare. Questa sar la traccia.

E questa volta mi voglio divertire anchio... bene cos.

Ed ora iniziamo. (rivolto a tutti) Cavalieri, indossate i mantelli.-

I ragazzi, come automi, eseguono. Solo Petrino rimasto se stesso, e si avvicina timidamente al vecchio, richiamando la sua attenzione, tirandogli il mantello.

Il vecchio, da quel momento Merlino, lo guarda teneramente.

Marlino Eh gi, tu non parli, ed io ti stavo dimenticando, mio buon Pietrino, scusami. Vediamo, vediamodunque, a te far farefar fareci sono: tu sarai il Giullare di Re Art. Ecco il berretto e il mantello.-

Pietrino salta di gioia, abbraccia ripetutamente il vecchio, fa piroette, lo bacia numerose volte, si ammira nelle nuove vesti, poi si ferma statuario come gli altri.

Merlino - Oh, Pietrino,

anima candida. In verit,

per te la magia realt,

niente trucchi, ne pozioni,

hai gi in te le Visioni.

Folletto e mago pazzarello,

e per alcuni - solo zimbello

Stendi la mano al Mito

ma non sai afferrare,

tu conosci lo spirito,

ma non lo sai usare.

Ecco il premio che la Natura,

Madre buona, ti ha donato:

vivere nella favola pura -

per sempre, figlio beneamato.-

Angela/ Ginevra ( rompendo latmosfera di incantesimo) Ebbene, Merlino, ci vuoi forse far nuovamente sognare coi tuoi trucchi e le tue pozioni? Che sogni ci fai avere, questa volta, Mago?-

Merlino Nulla nientenessunoma tuttoecco vedete questo libricino? (mostra il libro) ebbene, qui c scritta una interessante storia nella quale immergervi in parte assurda, in parte vera. Vedete? Narra delle vicende del Santo Graal. Sapete che cos il Santo Graal?-

Nello/ Lancillotto No beh, forsenon sarebbe per caso-

Roberto/ Parsifal - il calice dellultima cena? (Merlino sorride, scuotendo il capo)-

Toty/ Galvano - la tunica del Cristo? (Merlino c.s.)-

Angela/ Ginevra - la corona di spine, forse? ( c.s.)

Franz/ Tristano - ho sentito parlare dellaMaddalena-

Merlino (sbottando) Quella una solenne sciocchezza! Roba da asini!-

Livia/ Cassandra e allora diccelo tu.-

Petrino/ giullare annuisce ripetutamente.

Merlino Per luomo il Santo Graal il Nulla e il Tutto, il Niente e lUniverso, lAttimo e lEternit. Insomma il Mito! Nessuno lha visto, ma tutti pensano che sia il Trascendente sulla terra. E trovarlo significa redimere lumanit, e forse salvarla dallautodistruzione, perch, simmagina, che esso racchiuda in se il Logos - in terra. E per adesso di pi non vi dico.

Trovatelo e saprete.

Le forze del Male, per, vi si opporranno. Essi lo tengono celato, diciamo, in un castello incantato, altre i monti e il grande mare.

Ma sta anche scritto che un cavaliere senza macchia e senza paura lo trover e lo ridar allumanit, affinch eccetera, eccetera.

Esso, poi sar esposto a tutti i popoli della terra, in tutti i luoghi, come segno di pace e fraternit( tra se) e vi sembra poco? (poi solenne) Quindi chi meglio di voi pu tentare limpresa?

Ecco la grande sfida per Art e i suoi cavalieri senza macchia speriamo - e senza paura.-

Art Avete sentito?-

Tutti Si!-

Art- Mi aiuterete a trovarlo?-

Tutti Si!-

Art Lo giurate voi?-

Tutti Lo giuriamo!-

Il giullare annuisce vistosamente. Il vecchio si mette in disparte.

Art Miei cavalieri,

per luomo che sogna,

trovatelo; andare, partire,

agire bisogna.

Nei cieli sta scritto:

nellostello stregato,

serrato, e a tutti nascosto,

allAmore celato.

Tutti - Sveglia ragazzi

Il tempo gi,

lasciarlo a dei pazzi

saggio non .

Art - Corri Persifal della Foresta,

vai Lancillotto del Lago,

svelto Galvano delle Nuvole,

lesto Tristano della Fonte.

Che ciascuno vada

per la propria strada,

a combattere per la conquista,

con saggezza e virt.

Tutti - Sveglia ragazzi,

il tempo gi,

lasciarlo a dei pazzi

saggio non

Ginevra - ( a parte) Che pena mopprime,

il mio cuore gela

ma esso non muore per Re Art,

ma si spacca perlui?

Ah, Lancillotto,

dal grande coraggio,

calma questo cuore galeotto,

che muore per te.

Cassandra Ecco che gi vanno,

come ragazzi vanno,

ma quando ritorneranno a noi,

saranno gli stessi?

Correte veloci,

bruciate le tappe,

riportate presto il Santo Graal,

alla cristianit.

Tutti Sveglia ragazzi,

il tempo gi,

lasciarlo a dei pazzi,

saggio non .

Il Giullare va da un cavaliere allaltro, come se si dovesse rendere utile, ma fa solamente confusione.

Art Allora in marcia miei cavalieri, e ci rivedremo qui, tra un anno, e col Santo Graal con noi.-

Scena della partenza. Musica e coreografia adatte.

Fine primo atto.

Secondo atto

In questatto, che sar ancora di irrealt pi marcata, il palcoscenico sar suddiviso in due ideali parti. Quando un personaggio opera a destra, la parte sinistra sar buia, e viceversa.

Ripresa della musica dinizio. Pochi minuti, poi la musica cala.

Il vecchio pur non intervenendo nelle scene, sar discretamente presente in qualche parte marginale del palco, e osserver lo svolgimento degli eventi, interessato, ma non sar preoccupato.

I costumi degli Spietati saranno delle mantelline nere indossate sui jeans; quelli degli Arrapats, invece saranno mantelline rosse.

Quindi entra in scena Lancillotto (mantello giallo, come tutti i suoi amici del Librino). Musica adatta . Gli Spietati e gli Arrapats ostacolano il suo cammino sul palco.

Lancillotto- Ciascuno corra per la propria strada,

ciascuno insegua il proprio destino.

Folla impazzita, cedimi il passo.

Io cerco la grande impresa,

ma qual essa sia forse non so,

e se esiste, proprio non saprei.

Cerco uno scopo per me e lumanit.

Sicuramentelo cerco,

senzaltro lo trovo

col braccio e col cuore

senza timore

Oddio, sento un vuoto in me,

brividi mi trapassano la schiena,

torpore, sfinimento, debolezza,

mi assalgono.

Sono esausto del Nulla.

Perdo la baldanza,

divento un vigliacco?

No! No! Rivoglio la mia forza,

cerco quel che voglio,

ambisco ci che ignoro,

e pretendo di pi!-

Poi, come se prendesse coscienza di un fatto ineluttabile.

Oddio! No, no, Ginevra

Che mi schianta il cuore!

Ed ora so cos:

Ella lamore!

Amore, amore, amore,

che irrompi improvviso,

che inondi la mia vita,

che sai di peccato!

Amore, tempesta damore,

che non sai negare,

che fuggir vorresti,

ma non puoi.

Amore, finalmente, amore.

Ma quale prezzo -

caro, folle, amaro -

Pagare dovr?

Nemo, insieme ai suoi, sta molto vicino a Lancillotto, e, nei movimenti coreografici, si dovr sottolineare la soddisfazione della donna per la canzone di Lancillotto, perch sa che essa indirizzata a Ginevra, donna del suo Re.

Nemo Ah, Ginevra, bene, bene. Allora discordia e forse morte. E uno!-

Il Giullare, in un angolo della scena, piange silenziosamente.

Cambio di luci e di musica. Nella parte opposta della scena c Parsifal. I gruppi sono sempre gli stessi. Ma la scenografia presenter delle funi elastiche che gli attori, manovrandole, impediranno i movimenti al giovane: la dipendenza alla droga.

Parsifal - Possano le forze del Male

sprofondarsi nellabisso.

Possano gli uomini impuri

Bruciare nella Geenna;

possano affogare gi,

nelle sabbie mobili

del vizio.

Possano gli ingannatori

Impiccarsi allalbero;

possano i paradisi artificiali

dissolversi nel nulla,

sparire!

Nemo -( gli offre lo spinello) Tieni bello, arriva in paradiso(ride crudelmente).

Parsifal- Ti odio foglia letale!

Che mi invischi

Con le tue trame,

nella pi squallida vita

mortale.

Vincere te, sar la mia gloria.

Abbatterti mio trofeo,

purificarmi da te

sar la vita.

Per giungere al

Santo Graal.

Amen.

Ma, intanto che declama ( o canta), Nemo, gli gironzola attorno sempre offrendogli la droga, che Parsifal, tenta di rifiutare, si sforza, lotta, nella simulazione delle funi elastiche, ma invano. Infine crolla, vinto dalla droga.

Nemo E due!

Il Giullare si porta le mani ai capelli, disperandosi. Poi la scena si dissolve e si fa buia. Riprende dalla parte opposta, dove c Cassandra (mantello azzurro). Poi, musica adatta per il suo canto.

Cassandra Amo il mio Re,

lamo da una vita,

di un amore senza speranza,

perch sposo di unaltra.

Unaltra che non lama,

che volge la sua brama,

verso un amico del mio Sire,

che lo fa ingelosire.

Amo il mio Sire,

lamo col mio sentire,

lanima mia ricolma damore,

per luomo, mio signore.

Voglio solo morire

Perch tanto soffrire?

coi lacci della malinconia

gonfia di gelosia.

Certo, morire bello,

per un amore sublime,

per la voglia insana di finire,

una vita infelice.

Il Giullare la guarda con compassione, poi a gesti tenta di consolarla.

Entrano in scena gli Spietati e gli Arrapats. Tamburi di violenza.

Le due bande si contendono la ragazza, poi Uther che ha la meglio. Gli uomini circondano la giovane che viene, simbolicamente, violentata da tutto il gruppo.

Entra Ginevra (mantello color fragola) che consola Cassandra, mentre il gruppo la sta a guardare insolentemente.

Ginevra Che siate tutti maledetti!

Uomini infetti,

bestie feroci,

selvaggi,

senza Dio n Croci.

Uther maledetto!

Tu non potrai avere,

n madre,

n sorella,

n sposa,

n figlia!

Tu vivrai sempre

nellangoscia,

nel terrore,

che un uomo,

una bestia come te,

la tua donna violenter!

Guardala Uther,

maledetto!

Ella adesso far un bagno

in acqua calda e profumata,

e sar purificata,

di nuovo beata.

Ma tu Uther maledetto!

Non dormirai pi

nel tuo letto, tranquillo.

C un uomo, un Re,

nel tuo destino,

che ti far pagare

labominio!

Il Giullare, rivolto verso Uther, gli fa cenni come per dire: vedrai, vedrai

Luce dalla parte opposta. Entra Galvano. Musica adatta. Luci adatte.

Galvano Mi sento strano, intrappolato,

turbato, in confusione:

some se vivessi tra passato,

presente e incerto futuro.

Cosa mi succede?

Gli Arrapats e gli Spietati lo studiano, incerti sul da fare. Vorrebbero attaccarlo, ma il ragazzo un colosso e incute timore reverenziale. Poi gli danzano attorno per confonderlo, ma Galvano col semplice gesto della mano li blocca. Fermo di scena.

Galvano - Sirene, sirene, sirene,

e non solo sirene.

Chimere, chimere, chimere,

e non solo chimere.

Illusioni e illusioni,

ma non solo illusioni.

Ah, vorrei cambiare il mondo,

lo vorrei a modo mio,

con lamore pi profondo

di cui sono capace,

per lUniverso e per la natura verde,

per la farfalla e per la nuvola,

per luomo o per la sua figura.

Ma un muro di gomma

Mi circonda,

la notte pi profonda,

un rumore mi rimbomba,

la luce non brilla pi!

Muro di gomma

E la vita che timbrutti,

per un uomo contro tutti,

violenza, stragi e lutti.

Voglio la verit!

Muro di gomma

Sul mistero de delitti,

gli egoismi, gli sconfitti.

gli ideali trafitti!

Voglio la verit!

Muro di gomma

E la libert sognata,

giustizia mai data,

e la pace rimandata.

Voglio la verit!

Muro di gomma

E i giovani ingannati,

coi cuori insanguinati,

dei vecchi rassegnati.

Muro di gomma

E distrutti i sentimenti,

la gioia di quei momenti,

dei mille tradimenti

Muro di gomma

E la vita senza sapore

Di una noia incolore,

dun amore dato a ore.

Muro di gomma

Sulla speranza che straccia il velo,

per un grido lanciato nel cielo,

da un uomo che ha intuito

che lass, nellinfinito,

brilla una stella anche per te.

Sirene, sirene, sirene,

e non solo sirene.

Chimere, chimere, chimere,

e non solo chimere.

Illusioni, illusioni,

e non solo illusioni.

Voglio la verit!

Riprende la scena, Nemo gli si accosta e spavaldamente lo sfida. Galvano, prima esitante, schivo, poi accetta. Si battono, Nemo ha la peggio e fugge via. Il Giullare, vistosamente, si congratula con Galvano

Galvano E uno!

Sullaltra parte della scena, con luci e musiche appropriate entra Tristano.

Tristano Sono solo,

immensamente solo,

tremendamente solo.

E sono infelice.

Ho avuto lamore,

di una donna, incolore,

che mi ha preso il corpo,

lacerandomi lanima.

Solo,

decisamente solo

come vorrei qualcuno

A cui accompagnarmi

Ma soltanto una persona mi attrae:

Galvano!

Galvano col suo forte corpo,

con quelle grandi mani,

con quegli occhi lampeggianti,

con la sua voce calda, soffice, sensuale.

Galvano!

Per piet,

dammi pace.-

Intanto che declama ( o canta), entrano in scena gli Arrapats. Essi gli girano attorno, studiandolo. Uther il pi interessato alle parole e al corpo del giovane.

Uther Dai bambolo, di che pace parli? Chi ti deve darepace? Dillo a Uther tuo, tesoruccio. E non ti lamentare pi, sta per arrivare anche per te il tuo momento la tua pace.-

Tristano Che vuoi tu? Stammi lontano.-

Uther Ma che caratterino ha il signorino Su animo, che ti risolviamo noi i tuoi problemi.-

Tristano- Stammi lontano, senn sono guai.-

Uther (ridendo sguaiatamente) Ehi, Arrapats, lo avete sentito? Il giovincello tira fuori le unghie.-

Tristano Questo giovincello ha ucciso molti nemici con queste mani.-

Uther Uhh, uhh, che paura. Senti, ti propongo un gioco, ci stai?-

Tristano Gioca coi tuoi degni compagni.-

Uther Giocheremo, stai tranquillo. Giocheremo tutti insieme, vero Arrapats?

Tristano (sulla difensiva) State lontani!-

Uther (irridendolo) State lontani, maschiacci! Senn vi faccio la bua. (cambiando tono) Ehi culettone, tu non vedi lora che ti saltiamo addosso. Stai solo facendo melina per farci arrapare di pi, e ci stai riuscendo, perch ho una voglia matta di sfoderare la mia mazza e ficcartela dentro fino alle budella! Vieni qua bello, che ti servo a dovereanzi ti serviamoa turno.-

Gli Arrapats lo circondano, lo travolgono e lo portano via, gridando sarcasticamente:

Arrapats - Sodoma avvampa,

Ninive inciampa,

Babele resta

Nellincomunicabilit.

Inghiotti i ragazzi,

torvi sadici e pazzi,

droga spezzante,

nella quotidianit.

Senza speranza

Luomo savanza

Nemo (facendo capolino in scena) E tre! (risata sarcastica)-

Il Giullare si dispera-

Dissolvenza. Dalla parte opposta entra in scena Art (mantello bianco). Cammina malinconico e pensieroso. Il Giullare lo segue e lo guarda con aria apprensiva.

Art Per me finita,

che altro mi resta

Se ho perso lonore di cavaliere.

Se ho perduto, in un sol colpo

amicizia e amore?

Ginevra, mia dolce e delicata sposa,

mi avevi giurato fedelt,

lavevi fatto in piena libert.

E tu amico dei giochi di fanciulli,

compagno davventure e trastulli,

avversario dai tanti allenamenti,

confidente dei miei momenti,

hai trasformato lamicizia,

in implacabile inimicizia.

La mia donna hai plagiato,

il mio cuore hai squarciato.

Che mi resta ancora?

Cosa aspetto,

forse che la mia ricerca

Del Santo Graal mi guarisca,

delle piaghe del mio cuore,

inghiottendo la mestizia?

Ben venga, allora;

la lotta e la battaglia,

contro ogni canaglia,

che soffrire ci fa.

E cos sia.

Quindi gli si fanno attorno gli Spietati e gli Arrapats, che lo sfidano a gesti e a parole. Poi lassalgono. Art sfodera la spada (o simulazione di essa). La musica sar data dal rullare dei tamburi dei bidoni di latta, che man mano crescendo si far quasi ossessiva, per poi calare quando declama (o canta) Art.

Art Exalibur, Exalibur,

spada fatata.

Dai lontani Astri

a noi regalata.

Per lonore,

per la giustizia,

per la verit,

a me affidata.

Estirpa dalla terra

Questerba maligna,

Togli dal mondo

Linfame gramigna.

Vinci la turba infame,

Vinci la feccia del male,

Doma i malfattori,

punisci i violentatori!

Mostrami il tuo valore!

Per la Sacra Croce,

di Nostro Signore,

Exalibur,

dammi la forza,

donami potenza,

per abbattere lalterigia

e dare ai nemici la mestizia,

e la punizione secondo giustizia.-

La musica di cui sopra, riprende Art colpisce Uther, gli Arrapats e gli Spietati. Quindi lotta con i buttafuori, vincendo tutti. Il Giullare esulta. Poi, Art, corre verso il proscenio, inginocchiandosi. Musica idilliaca.

Art - Ecco la mia meta

Nel luogo sono giunto,

il Santo Graal che millumina il volto,

ora tutto mio!-

Come se stringesse qualcosa al petto, quasi in adorazione, poi parla infervorato, stravolto, come invasato. Il Giullare tentenna il capo, in disaccordo, cerca con lo sguardo il Vecchio il quale fa cenno di calmarsi.

Art - Chi mai me lo strapper?

Chi oser!

Chi? Chi? Chi!

Fine musica dolce.

Nemo, che prima aveva finto la resa, lo colpisce alle spalle. Art cade. La musica cala fino a cessare. Il Giullare che voleva avvisarlo, poi resta impietrito e guarda nuovamente il Vecchio il quale gli fa cenno daspettare la conclusione.

Nemo (ridendo sguaiatamente, girando su se stessa )

Ah, ah, ah, Chi te lo strapper?

Ma io! - la cupidigia!

Ma io! - legoismo! Ah, ah, ah.-

Uther - Ma io! - la superbia!

Ma io! la violenza! Ah, ah, ah.

Meno - E quattro! Bracchiamo il quinto! gente!-

Il Giullare le fa un gesto di disperazione, poi indica il fondo scena a destra, dove sintravvede Merlino, come per dirgli: E tu, non intervieni? Il vecchio quindi, illuminato discretamente, alzer le spalle, come per dire: Pazienza, doveva accadere.

Sipario, fine secondo atto.

Terzo Atto

La scenografia ritorna quella del primo atto. La musica dinizio attacca e si diffonde, mentre, le luci riportano lazione al presente.

In scena, vicino alla discoteca, ci sono il Vecchio, Corrado, e i Librini. Coreografia adatta.

Vecchio (Reggendo la testa di Corrado) Fine delle illusioni il gioco durato anche troppo. Rimettiamo lentamente tutto al proprio posto. Pensiamo al finale. (poi, guardando Corrado) Questo ragazzo s fatto veramente male. Ecco, sta rinvenendo di nuovo con noi. (Pietrino fa salti di gioia, i ragazzi del Librino iniziano a intonare il canto del sogno. Il vecchio scuote la testa e sorride compiaciuto ) Ma guarda, lhanno memorizzato meglio cos.-

Librini Nuvole rosse

Venti impetuosi,

lampi accecanti,

terre tremanti.

Sodoma avvampa,

Ninive inciampa,

Babele resta

Nellincomunicabilit.

New York formicolante

Roma dormiente,

Mosca e Parigi,

Pazze citt!

Inghiotti i ragazzi

Torvi sadici e pazzi!

Droga spezzante,

nella quotidianit.

Sodoma avvampa,

Ninive inciampa,

Babele resta

Nellincomunicabilit.

Nellignoranza

Luomo avanza

E nel buio destino

Speranza non v.

Gente, gente, gente!

Chi spezzer la spirale,

Chi vincer il mortale,

Chi ci salver?

Vecchio Un uomo, ragazzi,

in jeans e ciabatte,

con una logora veste,

una cima lancer.

Afferrarla bisogna,

senza vergogna,

perch il bene

dellumanit.

Chi sar questuomo,

nel grande frastuono

della nostra citt,

eh, ditemi, chi sar?

Librini - Vecchio saggio,

questo messaggio

offrirlo con chiarezza,

per la nostra salvezza.

Questuomo sappiamo

che morto lontano,

tra mille sofferenze,

in croce per noi.

Vecchio - Non siete lontani

Della verit, stamani,

ma ascoltatemi bene:

Se siete sereni,

con grande fermezza,

avrete salvezza.-

Corrado si svegliato del tutto, ma frastornato.

Corrado Cosa m successo, vecchio?-

Vecchio Hai avuto un incidente.-

Corrado- Mhanno investito?

Vecchio No, colpitonella nucacon un cazzotto.-

Corrado Forse ricordo: una turbe mi assalivaio sguainavo Exalibur e menavo fendenti, a dritta e a manca, su un mucchio selvaggio di nemici decisi a tutto mattaccava da ogni parte-

I Librino si fanno segno con le mani come per dire: ancora intontito o scemo. Corrado se ne accorge, guarda il vecchio che gli annuisce sorridendo.

Corrado (accorgendosene) Certo il colpo mi ha intontitosono ancora confusoamici andate dentro a divertirvi, io verr non appena mi sar ripreso del tutto. Intanto scambio due parole con questovegliardo-

Pietrino, buffonescamente, mima il colpo ricevuto da Corrado.

I Librini annuiscono ed entrano in discoteca.

Corrado Allora, vecchio, cosa mi successo di preciso?-

Vecchio Te lho detto: ti hanno colpito-

Corrado Questo l hai gi detto: adesso mi devi dire il restoallora?-

Vecchio Cosa vorresti sapere?-

Corrado Per prima cosa: chi sei realmente tu, poi cosa m accaduto veramente.-

Vecchio Sono solo un vecchio barbone, che cerca un rifugioe ti hanno colpito alla nuca durante una rissa.-

Corrado - Tu vuoi offendere la mia intelligenza, vecchio? Qui mi successo qualcosaqualcosae tu sai.-

Vecchio Io? E cosa devo sapete? Sono soltanto un poveraccio, io - almeno secondo il vostro metro, che misura luomo in base ai beni che possiede, al potere che ha, alla fama che s fatto- eccomi presentato.-

Corrado Piacere, io sono Corrado (ironico). Vecchio quello che hai detto lo so gi retorica pura.-

Vecchio (tentennante) Retorica? Gi, gi Ma sai anche che per alcuni, le ricchezze sono un peso; il potere fa sputare sangue; la fama ottundimento dello spirito insomma roba daltri tempi, da filosofi, da saggi retorica o mi sbaglio?-

Corrado Non sbagli, continua.-

Vecchio ( tra se) Questo mincalza. (poi a Corrado) Gi, gi sei daccordo Per questi alcuni, questi filosofi, questi pensatori, o magari queste anime candide, sono assai pochiquasi invisibili alle masse (poi deciso).

Ma insomma, insomma, passa in rassegna tutte le persone che conosci, dal pi piccolo al pi grande, dal bottegaio al costruttore; dal contabile al capitano dindustria; dal piccolo giornalista al grande scrittore: cosa ci trovi in essi? Guardali, osservali attentamente: Sono tutti affaccendati, occupati, senza un momento di sosta, di pausa di riflessione. E si lagnano per giunta di tutto e di tutti: chi per la boria dei governanti, chi per le tasse, chi per i sindacati, chi per gli insuccessi, chi per linvidia, chi per la sfortuna. A tutti costoro sappi che la vecchiaia gli piomba addosso allimprovviso, e li lascia vecchi nel corpo e puerili nello spirito.

E sono pochi, pochissimi- come ti dicevo- coloro che pensano seriamente, che riflettono adeguatamente su questo dato incontestabile, comune a tutti i mortali: Sono vicino al termine della mia vita, facciamo allora il rendiconto. -

Corrado Non tergiversare (facendo cenno con la mano come per dire: cosa centra tutto ci?) Cosa credi che mi sia dimenticato della domanda, che ti ho fatto prima. E allora?-

Vecchio E allora? E allora che so io(tra se) Ma guarda come mi incalza, quasi spavaldo nella sua sicurezzaquesto veramente della schiatta di Art. (poi riferendosi al giovane) Allora? Per esempio, ecco: se a qualcuno di noi, per avventura, ci capita dinciampare su uno qualunque di questi uomini invisibili- che il loro rendiconto lo fanno giorno dopo giorno - ecco che, guardandoli stupefatti e increduli, noi esclamiamo, convintissimi: Ecco! ecco ho trovato limpossibile. Ma rimaniamo perplessi e disorientati, e, subito obiettiamo: Come? possibile davvero? Non retorica? Esistono veramente esseri umani disinteressati ai beni del mondo, alla gloria presente e postuma, al potere sui popoli? No continuiamo a dirci un inganno. E frode, fraudolenta! no, noi non siamo cos ingenui e non ci facciamo certo ingannare dalle queste facce sorridenti, solari, serene Quindi li neghiamo

Corrado vorrebbe andare al nocciolo della questione e da segni dinsofferenza, ignorati ostentatamente dal vecchio.

Vecchio - Eppure, mio giovane amico questi uomini ci sono stati e ci sono ancora, certamente, ancora ne esistono.

Corrado Vecchio chiacchierone, basta, dimmi chi sei? (con lentezza, ma decisione)-

Vecchio Aspetta, aspetta. Ma ora ti chiedo: cosa credi che le metamorfosi, le mutazioni, i ritorni, le ha immaginate solo Ovidio? (poi tra se) Accidenti, ammesso che possa rivelarmi, disobbedendo a Kore che mi ha intimato lanonimato, come faccio a dirglielo senza traumatizzarlo? Sono in difficolt Vediamo come me ne posso uscire (poi a Corrado) Ma, vedi? fortunatamente, la loro fatica a guidarci verso luminose conquista, quindi perch non elevarci con tutto lanimo da questo effimero volgere del tempo a quei pensieri che sono immensi, eterni di chi stato pi grande di noi?-

Corrado Stai citando Seneca, vecchio imbroglione.-

Vecchio Mi hai incastrato. Hai fatto il classico?-

Corrado Si.-

Vecchio Complimenti. Beh, io sono stato ampiamente scopiazzato nel passato e nel recente, e qualche volta capita a me di scopiazzare. Tu non hai mai copiato?-

Corrado (distrattamente tra se) A volte. (poi al vecchio) Ma a te chi ti ha scopiazzato? Sei forse uno scrittore?-

Vecchio ( elude la domanda) Comunque, continuiamo il nostro discorso. Dicevo: basta cercarli, anche attraverso le loro opere, con cura e umilte anche con genuina, fanciullesca fiducia, perch solo cos si penetra il Mito (scandito significativamente). Eppoi, essi sono ancora i custodi della saggezza degli antichi padrie, come diceva uno che se ne intendeva: le testimonianza delle origini, come le radici, sono ancora oggi parte del nostro presente. Insomma di quei pensieri anche ancestrali, che se ben ponderati e attuati, ti permettono di realizzare, anche al di l delle Fede, il grande paradosso: che lIo e gli Altri, sono decisamente il Noi della Caritas. (tra se) La faccio lunga, anche per non creare, a questo giovane, traumi improvvisi stato ferito(A Corrado) Mi hai chiesto chi sono? Ebbene, sono e non sono quello che tu cerchi-

Corrado Se seiSei forse la felicit? (interessatissimo)-

Vecchio No, no-

Corrado - Lincantesimo?-

Vecchio Ma neanche per sogno-

Corrado La chiaroveggenza?-

Vecchio Acqua, acqua.-

Corrado La saggezza, allora?

Vecchio Eh, fuocherello.-

Corrado - Allora lamore?-

Vecchio Diciamo uno che tende verso una caritatevole catarsi, certo, certo...-

Corrado Ma chi sei? Un prete?-

Vecchio Un prete? Come dire: Sacerdote? No.-

Corrado- Sei forse...un mago?-

Vecchio Che brutta parola, diciamo un procacciatore di sogni, pi elegante.-

Corrado Allora sei un poeta!

Vecchio- Lo sono stato per gli alti ingegni, ma ora lo sono solamente per lingenuit e lanimo candido-

Corrado Capiscoanzi no! forse si! E quelle Visioni? ( tra se) Cosa mi accaduto? (al vecchio, guardandolo con diffidenza) Ma certo, naturalmente, ora comprendo, mi hai drogato e me li hai fatte avere tu le visioni, vecchiaccio.-

Vecchio (sospirando) e senza droga, ma con la complicit di un colpo da KO. Si, giovane amico, hai avuto le tue Visioni, hai assaporato il gusto dellavventura e della ricerca, e ti sei imbattuto, per puro caso, nel mistero pi profondo delluniverso: la Caritas. Hai fatto tutto tu, io ci ho solo messo, diciamo cos, la regia.

Corrado Ma, ma, se la ricerca del Santo Graal fosse stato solo un sogno?-

Vecchio E ti sembra nulla? Poi, la Rivelazione nel sogno, banale per chi non crede ai sogni sublimi, o meglio, alle Grandi Visioni; ma per chi ci crede essa la sublime pura realt.-

Corrado Lo credo. Ma dov questa pura Grande Visione - nella realt?e senza cazzotti da ko, naturalmente.-

Vecchio Essa presente - sempre - davanti a te.-

Corrado Tu? -

Vecchio Fuochino-

Corrado Cosa vuol dire?-

Vecchio- Sforzati un pochino con lintelligenza, aiutandoti con la fantasia-

Corrado La mia anima dice: ililSantoil Santo Graal?-

Vecchio No, no, non bestemmiare. Forse forse i suoi valoriecco, si, i valori. Ti ricordi del tuo intervento, a mio favore, quando Ranocchia mi voleva bruciare? Ebbene, quello stato un briciolo, un attimo di Santo Graal, che ti ha sfiorato-

Esce dalla discoteca Livia che si avvicina premurosa ai due uomini.

Livia Come stai Corrado?-

Corrado Bene, benino, forse benissimo. (assume unespressione rilassata, quasi beata).-

Livia Cosa gli hai fatto, vecchio, per renderlo cos beato?-

Vecchio Chi, io? Nulla, nulla(si ritrae come per lasciare soli i due giovani).-

Livia Se non stai male allora (fa per andare, ma non si muove) Sai, li dentro, c Simo e la sua banda, che mi stanno appiccicati addosso, mi infastidiscono, temo il peggio, vorrei andare via.-

Corrado No, non andare, resta qui, con me, taccompagner a casa - dopoLivia, il vecchio mi ha dato una buona dose della sua straordinaria medicinae sono guaritonon mi gira pi la testaanche se mi viene da vomitare.-

Livia Ma questa commozione cerebrale, bisogna andare in ospedale, subito.-

Corrado Ehi, nulla. Ora se per ogni cazzotto che si busca, si dovesse andare in ospedale-

Livia Ma hai la nausea, ed un sintomo grave. Ti prego, andiamo.-

Corrado Non ci roviniamo la serata, Livia, suvvia.-

Livia Io chiamo gli altri. (corre verso la discoteca)

Vecchio (avvicinandosi) Forse la ragazza ha ragione, dovresti andare.-

Corrado- C tempo, c tempo, per adesso mi preme finire il discorso con te. Dunque: Poco fa hai detto i suoi valori, vero? Ma quali? Quelli classici, retorici, che sentiamo sbandierare ai quattro venti da qualsiasi pulpito, o che altro?-

Vecchio Aspetta, aspetta, non necessario che ci riempiamo la bocca e la mente di vuoti paroloni. Adesso ascoltami. (temporeggia come se cercasse le giuste parole) Facciamo un esempio: senti questa semplice storia senza annoiartispero.-

Corrado Vai avanti.-

Vecchio - Diciamo che una volta cera un uomo, che nella sua agenda sempre aperta, in bellevidenza, sul suo tavolo da lavoro, per ogni giorno, cera una scritta che diceva: dalle ore 17 alle ore 20, appuntamento con con-

Un giovane, nel frattempo, chiama un suo amico Gianfranco, Gianfranco-

Vecchio (prestando attenzione al nome) ecco, aveva appuntamento con Gianfranco.

Corrado E allora?-

Vecchio E allora, lui si chiamava Gianfranco. Ed aveva, in quelle ore, appuntamento con se stesso, per leggere, riflettere, meditare, insomma per tentare di trovare la saggezza, la ricerca della sapienza, di cui ti ho parlato. Non ti pare che questo anziano ,prima di insomma, prima, appartenesse a quella categoria di uomini che riteniamo invisibili?-

Corrado Beh, forse-

Vecchio Aspetta c dellaltro: in un quadretto appeso nel suo studio, ancora sempre a bella vista, cera uno scritto - apparentemente esortativo per gli altri; ma praticamente propositivo per se stesso, che pressappoco diceva cos:

Benedetti quelli che, rispettano laltrui convinzione e non la deridono; Benedetti quelli che ti ascoltano, pazientemente e tentano di capire gli altri;

Benedetti, soprattutto, coloro che vivono il loro tempo e non lo fanno sciupare agli altri.

A tutti costoro pace e Agape.

Capisci, quel Giusto, lInvisibile, brama lAgape.-

Corrado Agape? Certo Agape, lAmore fraterno, universale ma s, certo, naturalmente-

Vecchio Gi! E questo fa parte del Mito del Santo Graal, ed il massimo valore.-

Corrado Ed era cos semplicecos alla portatacos vicino... mio Dio, che rivelazione.-

Vecchio ( tra se) e lavevi quasi afferrato...

Corrado (riflessivo) il Mito? Certoper

Vecchio- ( con gravit) Perch noi, in questo momento, stiamo in un altro livello, pi alto, pi spirituale, e ci stiamo inoltrando nelle credenze dei popoli, nella trascendenza, nei meandri ancestrali, coi suoi riti, e nei misteri ad esempio, nel passato, ci furono quelli eleusini- ai quali anche anche (temporeggia) il figlio di Euforione, fu ammesso - che solo gli sciamani i maghi, gli uomini con lanimo candido come Pietrino, e i poeti, sanno penetrare.-

Corrado E tu sei lui? O sei quello che neghi dessere?-

Vecchio- O Mendicante, o Gianfranco? O forse Merlino? O un Supplice. Perspicacia Corrado, perspicacia. -

Corrado Per fare cosa?-

Vecchio Per capire i corsi e i ricorsi e, come ti dissi, le metamorfosi... i cambiamenti, i ritorni-

Corrado- Sei troppo misterioso, la testa mi fa ancora troppo male, non ti seguo.-

Vecchio Ed un bene. (tra se) -

Corrado (con decisione) Io ho sete di conoscenza e voglio sapete chi sei! Perbacco!-

Vecchio (prima esitando, poi come per grave decisione) Ma perch insisti? (breve pausa riflessiva) Pensa prima a te! (deciso) Ma tu lo sai chi veramente tu sei?-

Corrado Senti non citarmi Socrate, per favore.-

Vecchio No, volevo solo chiederti se sai la tua discendenza. Allora chi sei?-

Corrado - Io sono Corrado Gagliardo, di Nicola e di-

Vecchio Fermati qui! Di Nicola e tuo padre di chi figlio?

Corrado E figlio di Corrado Gagliardo.-

Vecchio Risali ancora: e lui da chi proveniva? (Corrado sta per rispondere ma il vecchio lo incalza) Risali, risali-

Corrado Io posso risalire fino al bisnommo Giuseppe, poi non saprei.-

Vecchio Bene adesso considera i tuoi occhi blu, i tuoi capelli biondi, la tua pelle chiara, e dimmi, non ti dicono nulla queste tracce? Non ti richiamano in mente i tuoi avi - forse nordici? Non vennero i Normanni in questa terra? E non erano forse della schiatta di Art? Rifletti.-

Corrado ( che laveva ascoltato a bocca aperta, riavendosi) Ehi, ma cosa vai dicendo? Che cavolate insinui Normanni? Beh, forse. Ma Art dai smettila e

dimmi chi sei veramente.-

Vecchio (rassegnato tre se) Kore, perdonami ma questo non mi molla pi, sar per il colpo che ha subito in testa? Poi, insomma, lho usato, gli devo pur qualcosa. (a Corrado) E va bene, prendiamola da lontano per esempio eccoAspetta dunqueCi sono: Tu saprai dai tuoi studi che nel V secolo avanti Cristo, vi fu in Grecia, tra laltro, un grandissimo fervore intellettuale: ci furono condottieri, legislatori, filosofi, artisti e grandi poeti. Tra questi cera anche il figlio di Euforione. Tu sai certamente chi fu, ma non sai cosa rappresent in quel periodo, in quella terra. Egli, fra laltro, fu lanimatore dei Misteri di Eleusi e discepolo di Demetra e di Kore. E a causa di ci fu pi volte pregato, scongiurato, ricattato, minacciato, da quanti volevano che egli gli svelasse quei Misteri.

Lultimo fu Ierone, tiranno di Siracusa, che con la scusa di fargli scrivere unopera per celebrare la fondazione della citt di Etna, cio di questa tua citt, lo fece venire in Sicilia e lo tenne prigioniero per estorcergli il segreto dei Misteri. Tralascio le altre vicissitudini e arrivo al momento in cui, morto Ierone, dal successore fu confinato a Gela, e sottoposto a tortura fino alla morte che non avvenne, certamente, per colpa dellaquila e della tartaruga.

Ma Kore, per premiarlo daver mantenuto il segreto, lo trasse a se, e lo protesse nei secoli dei secoli nellAde. Anzi, facendo di pi: permettendo a costui, Supplice della Regina, di ritornare in certi particolari momenti, come, per esempio, quelli di Re Art o del tempo attuale... (breve pausa, poi, vedendo gli amici di Corrado, con un sospiro di sollievo ) Ah, ecco i tuoi amici.-

Escono i Librini dalla discoteca e, premurosamente, si portano attorno a Corrado.

Livia Ha la nausea, quindi-

Corrado m passata...-

Livia - capogiri...-

Corrado sono finiti.-

Angela Livia, non sei stata troppo apprensiva? Ritorniamo dentro Nello, mi stavo divertendo.-

Nello Aspetta(a Corrado) Stai bene, vero? Sei pallido.-

Corrado Sto bene, veramente.-

Angela- Nello, Nello, andiamo!-

Corrado Vai Nellotranquillo tutto a posto, vai. (Nello, annuendo va con Angela verso la discoteca. Gli altri, lentamente, li seguono, ma non entrano in quanto sentono che gli Arrapats stanno uscendo. Corrado fa un gesto al Vecchio come per dire: andata cos...)

Vecchio Eera la tuala tua ragazza?-

Corrado Gi. Era.-

Pietrino, preoccupato, guardando or luno, or laltra, e gira attorno a Corrado, come se volesse trovarsi pronto a spegnere il fuoco di uneventuale reazione dellamico. Ma il giovane ferito non si cura pi di Angela, perch si trova, ormai, in uno stato danimo, sereno, pacifico, beato.

Vecchio- ( fra se) E ora ci avviciniamo al finale dellopera.-

Ad un suo gesto arrivano gli Arrapats, seguiti dagli Spietati. I Librini tornano accanto a Corrado.

Simo Cosa succede laggi? Cosa c il consiglio dEgitto? (risate da parte degli Arrapats)

Ranocchia Ehi, vogliamo parteciparvi, vero ragazze? (sghignazzamenti a soggetto)-

Simo (avvicinandosi e notando Franz) Ehi, ragazzi, guardate questo bel tipo, non vi pare che lo abbiamo gi conosciuto o no? Ehi bambolo, tu che ne dici? Ci conosciamo?-

Franz Mai visti. Statemi alla larga.-

Simo Oh, suscettibile il bambolino calma bello di mamma, calma. (intanto lo palpa)-

Franz (reagendo di scatto) Via da qui, villani!-

Simo (canzonandolo) Via da qui, villani, uh, uh che paurapussa viacattivone-

Toty (interponendosi) Ehi, ehi, calma amicicalma.-

Simo E tu cosa vuoi? E forse il tuo amichetto?-

Toty (mollandogli un manrovescio e mandandolo a gambe per aria) Impara le buone maniere - zaurdo.-

Gli Arrapts prendono le parti di Simo e attaccano Toty, difeso dai Librini; ma anche gli Spietati, si tuffano nella mischia. Luci adeguate. Musica di tamburi di latta, prima ritmata, quindi ossessiva. Coreografia adeguata: mimare le fasi della lotta tra singoli o dei gruppi, mentre Corrado tenta di parteciparvi, impedito dal Vecchio.

Escono dalla discoteca anche di buttafuori. Corrado si libera del vecchio e si tuffa nella mischia, mentre crede dimpugnare la mitica Exalibur. Il giullare pasticcia. Corrado, facendosi forza, grida e si butta nella mischia.

Corrado- Exalibur, Exalibur,

spada fatata.

Dai lontani Astri

a noi regalata.

Per lonore,

per la giustizia,

per la verit,

a me affidata.

Exalibur, Exalibur.

Estirpa dalla terra

Questerba maligna,

Togli dal mondo

Linfame gramigna.

Vinci la turba infame,

Vinci la feccia e il male,

Doma i malfattori,

Punisci i violentatori!

Exalibur, Exalibur.

Per la Sacra Croce,

di Nostro signore,

dammi la forza,

donami la potenza,

per abbassare lalterigia

e dare ai nemici la mestizia,

e la punizione secondo giustizia.-

Tutti i contendenti restano attoniti a guardarlo, come se vedessero un pazzo, un ossesso, un invasato. Poi lo assalgono e lo sopraffanno.

Corrado Toty, prendi la mia Exalibur e spazzali via!-

Ranocchia E lui! E lultimo addosso!- (indica Toty. Il giullare la ostacola)

Toty, dalla forza erculea, sostenuto dallo sguardo del vecchio, li atterra tutti. Il Giullare giubila. Fine musica ossessiva, inizio musica di apertura. Gli Arrapats e gli Spietati, stesi per terra, man mano che i Librini dialogano, incuriositi, si alzano e ascoltano interessati.

Vecchio- ( sempre tra se) E ora il finale.-

Corrado (alzandosi faticosamente) Amici, ascoltatemi tutti: Ho avuto una Visione, so cos il Santo Graal.-

Nello Che cosa? Il SantoGraal? Quello della leggenda?-

Corrado - Siiii.-

Nello Il Graal del mito... che sarebbeil

Roberto - il mito del calice dellultima cena? (Corrado sorride furbescamente, negando col capo)-

Toty - la tunica del Cristo? (Corrado c.s.)-

Angela- la corona di spine, forse? ( c.s.)

Franz - ho sentito parlare dellaMaddalena-

Corrado (sbottando) Quella una solenne sciocchezza! Roba da asini!-

Livia e allora diccelo tu.-

Pietrino annuisce vistosamente.

Simo (inaspettatamente interessato) Gi, diccelo tu.-

Ranocchia OK, Sentiamo questaltra favola.-

Tutti si mettono a semicerchio attorno a Corrado.

Corrado- ( a fatica) Il Santo Graal lAgape.-

Nello - Agape? sarebbe lamore universale-

Roberto- oppure il donare?-

Toty - o il consolare?-

Angela - il compatire?-

Franz - laccogliere?-

Livia - il curare?-

Simo - o il rispettare?-

Ranocchia - o laiutare?-

Nello - o ilperdonare?-

Corrado E tutto ci, capite? Tutto, tutto!-

Petrino, al centro della scena, significativamente, grida:

Pietrino - Mizzica, che mitico Graal!-

Tutti i Librini, sbalorditi, fanno girotondo attorno a Pietrino, cantando insieme o a turno:

Pietrino ha parlato!

Dio lha voluto,

un miracolo si compiuto,

allimprovviso arrivato.

Evviva Pietrino

il nostro cherubino.

Evviva Pietrino

Lanima del Librino.

Pietrino ha parlato.

Dio sia lodato.

E il Santo Graal del Mito,

Lha fatto a Lui gradito.

Evviva Pietrino

Il nostro cherubino.

Evviva Pietrino

LAnima del Librino.

Ai Librini, man mano, si uniscono anche gli altri gruppi.

Poi cambia la musica e si pi dura, i ragazzi canteranno il brano insieme. Il vecchio sembra dirigere il canto.

Arrapats: - Nuvole rosse

Venti impetuosi,

lampi accecanti,

terre tremanti.

Spietati Sodoma avvampa,

Ninive inciampa,

Babele resta

Nellincomunicabilit.

Librini New York formicolante

Roma dormiente,

Mosca e Parigi,

Pazze citt!

Arrapats Inghiotti i ragazzi

Torvi sadici e pazzi!

Droga spezzante,

nella quotidianit.

Spietati Sodoma avvampa,

Ninive inciampa,

Babele resta

Nellincomunicabilit.

Librini Senza speranza

Luomo avanza

E nel buio destino

Speranza non v.

Tutti Gente, gente, gente!

Chi spezzer la spirale,

Chi vincer il mortale,

Chi ci salver?

Vecchio (tra se ) Ora Scioglimento del nodo e fine. ( poi contento ed estasiato, gridando) LAgape vi salver.

Inizio coreografia dassieme.

Tutti Agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e.

Vecchio - Gente, gente, gente!

Chi spezzer la spirale,

Chi vincer il mortale,

Chi ci salver?

Tutti Agaeeee-e-e, Agapeeee-e-e, agapeeee-e-e, agapeeee-e-e.

Vecchio Un uomo ragazzi,

in jeans e ciabatte,

con una logora veste,

una cima lancer.

Tutti - Agapeeee-e-e, agapeeee-e-e, agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e

Vecchio - Afferrarla bisogna,

senza vergogna,

perch il bene

dellumanit.

Tutti Agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e.

Vecchio - Chi sar questuomo,

nel grande frastuono

delle nostre citt,

eh, ditemi, chi sar?

Tutti Agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e

Vecchio - Non siete lontani

Dalla verit, stamani;

ma ascoltatemi tutti:

per la vita senza lutti,

abbiate fermezza,

verr la salvezza.

Tutti - Agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e.

Tutti - Agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e.

La musica si abbassa e Simo parla a Ranocchia

Simo- Senti, ma tu hai capito cos stAgap?

Ranocchia No, per suona bene-

Simo-e si balla pure bene.-

La musica e il canto riprendono e Simo e Ranocchia ballano scatenati.

Fine effetti di luce, musica e coreografia. Le bande dei ragazzi escono di scena, Corrado sembra molto affaticato e stanco, e sta piegato, appoggiando per terra un ginocchio, parla col fiatone. Il vecchio prende i suoi cartoni e si avvia verso luscita di destra.

Vecchio- (agitando la mano verso Corrado) Agap-

Corrado Agap vecchio,

Agape.

Ma aspetta,

prima che tu scompaia,

per favore, dimmi il tuo vero nome.-

Vecchio Gianfranco o Merlino oppure

fai un po tu,

Corrado di Librino,

o forse Re Art.

Corrado (pensieroso) Tu saresti tu sei (annuendo) loppure?-

Vecchio- chiss.-

Corrado Gi, chiss loppure. (ammicca) E va bene il colpo alla testa mi ha intontito, ma non mi ha mica inciuchito. Hai preteso troppo, vecchio birbante.- (sorride sornione)

Vecchio (Abbassando lo sguardo e votandosi per uscire) Addio e Agap, Corrado del Librino.-

Corrado- Addio e Agap( tre se) figlio di Eufor-

Vecchio - (portandosi il dito al naso) Zitto Corrado (poi sornione uscendo agitando la mano) Agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e. ( agitando la mano in segno di saluto, esce di scena)

Entrano in scena tutti i ragazzi. Luce e musica adatte.

Prima Corrado, poi tutti Agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e.

Tutti cantano, e danzano. Corrado insieme a loro, ma, di tanto in tanto, guarda verso le quinte di sinistra da dove uscito il Vecchio, poi, come se lo vedesse, lo saluta con la mano.

Tutti Agaeeee-e-e, Agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e, Agapeeee-e-e.

Due/ tre minuti e poi

Fine