Il tavolo

IL TAVOLO

(Commedia in due atti di Stefano De Stefani. Rappresentato la prima volta il 16/05/2014 Teatro della dodicesima, Via Carlo Avolio, 60 Roma Compagnia Rosa Blu regia dellautore)

Personaggi in ordine di apparizione

ROSSELLA

LARA

ALESSIA

PRISCILLA

CAMERIERE

MEDICO 118

ISPETTORE DI POLIZIA

N SIAE 234307

Per ogni utilizzo del testo prendere contatto con lautore:rosablufd@gmail.comTutti i diritti riservati

PRIMO ATTO

Scena I

Rossella, Lara, Alessia e Priscilla

(Esterno giorno Tavolo al centro del palcoscenico, tovaglia da bar. Sullo sfondo foto o disegnodi un bar. Quattro sedie, su di una seduta una donna, Rossella,quaranta/quarantacinque anni. Sul tavolo una borsa di carta e una borsetta, legge un libro. Distoglie lo sguardo dal libro, si guarda intorno, spazientita. Torna a leggere, poi guarda ancora a sinistra. Chiude il libro, con la mano saluta qualcuno. Arriva unaltra donna, circa quaranta anni, Lara, R le sorride Ricambia il sorriso e si siede. Ha con s una borsetta e una sacca pi grande)

ROSSELLA -Buongiorno. Hai incontrato traffico?

LARA - Giorno. No, sono solo uscita cinque minuti pi tardi.

ROSSELLA - Caff? (Lara la guarda contrariata) Daccordo, aspettiamo le altre?

LARA - (Sorride)Direi proprio di si!

ROSSELLA Va bene, non insisto.(Tocca il braccio diL) Chetranquillit. Il Bar tutto nostro.

LARA - (Si guarda intorno)Tempo dieci minuti e vedrai che casino.

ROSSELLA - Proprio per questo, arrivo presto io.

LARA - Gi e tutte le mattine(Guarda ancora prima a destra e poi a sinistra)ci fai il fervorino: (Sarcastica) cercate di arrivare prima! A questora, c talmente tanta gente che non si riesce nemmeno a parlare.

ROSSELLA Perch, non vero che tanta la confusione, da dover, a volte, persino urlare, per farsi sentire? Per me (L la guarda sorridendo) un piacere, parlare con voi, mentre prendo il primo caff della giornata. Parlare e ascoltare (Ora lei che sorride) naturalmente! Altrimenti un piacere a met.

LARA Anche per me e per le altre, ma tutte le mattine la stessa solfa. Rischi di diventare monotona.

ROSSELLA - Oh no, monotona no!(L finge indifferenza)Davvero lo pensi? (L annuisce con forza) In fondo, lo penso anchio.(Sconsolata)

LARA - (Poggia le mani su quelle di R)Dai, scherzo. Sei solo un pofissata

ROSSELLA - no!(Arrabbiata) Non una fissazione.(L non convinta, si volta dalla parte opposta, per sfuggire allo sguardo severo di L)

LARA - (Le batte la mano sulla spalla, R. non si volta. Le mette un dito sotto il mento e la fa girare verso di lei. La guarda dritta negli occhi) Cos, allora?

ROSSELLA - (Forzatamente risoluta) Ho scelto (Abbassa lo sguardo) la precisione.

LARA - (Le accarezza la testa e poi le prende la mano)Va bene, ma anche se tu fossi meno precisa, ti vorremmo bene lo stesso. Sei o non sei la nostrasaggia?

ROSSELLA (Sorride e abbassa gli occhi) Scusa.

LARA - Di che?

ROSSELLA - Del pistolotto mattutino.

LARA - Stamani lo hai fatto qualche minuto prima. Non hai aspettato che arrivassero le altre (Arriva una

donna, anche lei circa quaranta anni, modi spicci, abbigliamento sportivo, casco e zainetto) ecco la nostra centaura.

ALESSIA - Avete ordinato il mio cappuccino?

ROSSELLA - (Indispettita) No. Avremmo dovuto?

ALESSIA - Da quanto ci incontriamo tutte le mattine, prima dellufficio?

ROSSELLA - Perch ti ostini a parlare in quel modo: PRIMA DELLUFFICIO? Si dice:PRIMA DI

ENTRARE AL LAVORO.

ALESSIA - Che palle!

LARA - Per potevi fare un colpo di telefono, per avvertirci che stavi arrivando

ALESSIA - io chiamo solo per avvertire che non vengo.

ROSSELLA - Non sempre.

ALESSIA - Come: NON SEMPRE?

ROSSELLA - successo anche due giorni fa.Tu non sei arrivata, non hai avvertito e abbiam dovuto buttare il

tuo cappuccino.

ALESSIA - Pensavo laveste bevuto voi (Dispiaciuta) scusatemi

LARA - figurati. Dai, non importante.

ALESSIA - Sicura? (L annuisce sorridendo) cos anche per te? (Rivolta a R)

ROSSELLA - Ma s (Benevola)certo. che sono un po (Le altre la guardano sorprese) un po troppo

precisa. (L e A ridono di gusto. Arriva una quarta donna. Affrettata. Pi o meno la stessa et di L e A. Molto

appariscente. Anche lei ha, oltre la borsetta, una sacca) Bene arrivata.(Guarda lorologio)

PRISCILLA -Non dite niente. Non avete ancora preso il caff? Aspettavate me? Che care. Scusatemi, ma

ROSSELLA - avanti, sentiamo, cosa ti capitato stavolta?

ALESSIA - Lascia stare.

ROSSELLA - Perch?

ALESSIA - Perch a me non interessa. Limportante che sia qui (Sorridendo)sana e salva.

LARA - Lo prendiamo sto caff?

ROSSELLA - Naturalmente (Guarda lorologio) credo per che dovremo prenderlo al banco. Non abbiamo tanto tempo.

ALESSIA - (Guarda anche lei lorologio) A malincuore, ma devo darti ragione. Andiamo dentro.

(Si alzano ed escono di scena, portando fuori le sedie e le tazzine. Lo sfondo cambia, ora linterno di un ufficio. Rientrano A e P spingendo due sedie da ufficio, sopra ci saranno due pc. Modificano il tavolo. Si siedono e cominciano a lavorare al pc che hanno posizionato sul tavolo)

Scena II

Priscilla e Alessia

PRISCILLA -(Spingendo indietro la sedia, accavalla le gambe e si aggiusta i capelli) Da quando siamo entrate,

non hai detto una parola.Sono passate due ore

ALESSIA- (Con sufficienza) davvero?

PRISCILLA (Le mostra lorologio) Sono le dieci e mezzo.Qualcosa non va?

ALESSIA - No.

PRISCILLA -Ti va di parlarne?

ALESSIA - No.

PRISCILLA -No cosa?

ALESSIA - Non mi va di parlarne.

PRISCILLA -Quindi c, qualcosa

ALESSIA - ho detto che non voglio parlarne.

PRISCILLA -Come vuoi. (Si alza, si sistema il vestito. Si guarda in immaginario specchio, soddisfatta) Non ti ho

raccontato cosa mi capitato stamani

ALESSIA - mi sembra di aver gi detto che non

PRISCILLA - ma io voglio raccontartelo lo stesso. Posso?

ALESSIA - (Rassegnata. Spinge anche lei la sedia indietro e si stiracchia) Avanti, sentiamo.

PRISCILLA -(Va dalla parte di A, si appoggia alla scrivania, assumendo una posa sexy) Ero appena uscita dal

garage e stavo tentando di immettermi sulla strada, ma nessuno si fermava (Riflette) non so se ti mai capitato?

ALESSIA - Di non fermarmi per far uscire qualcuno da un parcheggio o un garage? (Rivolta al pubblico) LO

FACCIO APPENA POSSO! (P la guarda allibita) Tesoro (Rivolta a P)mi sposto con lo scooter.

PRISCILLA -Ah. Comunque, dicevo, non riuscivo a muovermi, poi una macchina si fermata, luomo che era

a bordo mi ha fatto un cenno ed io sono scattata

ALESSIA - comera questo tizio? (Laconica)

PRISCILLA -Dapprima non ci ho badato, ma al primo semaforo si affiancato e

ALESSIA - ed era un figo da paura, cinquantanni circa, capelli brizzolati, occhi azzurri no verdi,

sguardo penetrante e anche un po porco vero?

PRISCILLA -No cio, let quella, ma i capelli non li aveva, portava gli occhiali da sole e poi

ALESSIA - poi cosa?

PRISCILLA - Mi ha fatto cenno di fermarmi

ALESSIA - il porco?

PRISCILLA -Ma dai. Era il marito di Lara.

ALESSIA (Rivolta al pubblico) APPUNTO! (Poi a P)Lex marito.

PRISCILLA -Gi, vero.

ALESSIA - Quindi?

PRISCILLA -Mi sono fermata, sono scesa ed sceso anche lui. Ha acceso una sigaretta

ALESSIA - non cambiato per nulla(Rivolta al pubblico) SALTA SEMPRE I PRELIMINARI.(Ora a P)

il primo motivo della separazione.

PRISCILLA -Non fare la stupida. Era nervoso.

ALESSIA (Rivolta al pubblico) LO E SEMPRE!(Poi a P) E il secondo motivo per cui lo ha mandato a fare

PRISCILLA - la finisci? Mi ha chiesto di Lara(Seria) come sta, cosa fa. Gli ho detto che, se voleva, poteva

venire con me, al bar, cos lo avrebbe chiesto direttamente a lei

ALESSIA - no? Tu sei completamente matta! Come ti venuto in mente? Lei ti avrebbe strozzata.

PRISCILLA -Perch?

ALESSIA - Perch? Non lo vuole pi vedere. Ha detto che, se dovesse incontrarlo, potrebbe anche arrivare a

dargli un calcio nei

PRISCILLA - addirittura? A me, questa cosa non lha mai detta.

ALESSIA - Tu, al bar, arrivi sempre in Zona Cesarini.

PRISCILLA -Zona Cesarini? Che significa?

ALESSIA - Che arrivi allultimo minuto.

PRISCILLA -E con questo?

ALESSIA - Ti perdi un sacco di cose

PRISCILLA - anche tu arrivi tardi.

ALESSIA -Comunque prima di te.

PRISCILLA -Gi.(Pensierosa)

ALESSIA -Vabb, com finita?

PRISCILLA -(Mesta) Che ho fatto tardi anche stamattina (A esterrefatta)chiss cosa mi sono persa.

ALESSIA -(Rassegnata) Intendevo, com finita con lex di Lara?

PRISCILLA -Ah, s. Ha detto che, per il momento, non se la sentiva e e (Abbassa lo sguardo)

ALESSIA - e? (Spazientita) Perch ti fermi sempre?

PRISCILLA -Mi ha invitata a cena.

ALESSIA (Sentenziosa. Rivolta al pubblico) IL PORCO!

PRISCILLA -Ma per carit.Mi ha chiesto di intercedere, in suo favore, presso di lei.

ALESSIA - (Allibita) Che cosa ha detto?

PRISCILLA -Sono parole sue.

ALESSIA -Non ho pensato neanche un attimo che fosse farina del tuo sacco, ma neanche del suo.

PRISCILLA -Che intendi dire?

ALESSIA -(Pensierosa) La cosa puzza di avvocato.

PRISCILLA -Non capisco.

ALESSIA - Sono parole suggeritegli dal suo legale. Star tramando qualcosa in vista della causa di

separazione.

PRISCILLA -Accidenti che strazio ste separazioni, sti divorzi. Io non ho mai voluto sposarmi proprio per

non avere a che fare con queste cose.

ALESSIA - Ah si? (Sarcastica) Per quello? (P annuisce) la teoria: Non mangio altrimenti poi devo

PRISCILLA - Ale dai, cosa dici?

ALESSIA - Che cosa dico io?

(Breve pausa, A assorta e P la guarda con insistenza)

PRISCILLA -Tu invece?

ALESSIA -Io cosa? (Turbata)

PRISCILLA -Perch non ti sei mai sposata?

ALESSIA -Un giorno che arrivi presto al bar, te lo racconto.

PRISCILLA -Per forza al bar? Non potresti dirmelo qui, in ufficio? Siamo solo tu ed io.

ALESSIA -Non oggi. Ho una montagna di fatture fornitori da sistemare (Torna con la sedia vicino alla

scrivania) e anche tu avrai da fare, no?

PRISCILLA -Va bene (Fa per allontanarsi, si volta e a si appoggia alla scrivania) e dai, di cosa non volevi

parlare, poco fa?

ALESSIA - (Scatta in piedi) Ho detto che devo lavorare

PRISCILLA - s, s certo.(Scappa e torna a sedersi al suo posto. A si siede di nuovo. Una breve pausa)Pausa

caff?

ALESSIA - (La guarda severa, poi lo sguardo si addolcisce. Si alza, prende la chiavetta per il caff, fa cenno a

Pdi alzarsi) Andiamo. Offro io (P accenna a protestare) Offro IO!

(Spingono il tavolo/scrivania verso la quinta, insieme ad una delle sedie, portano fuorilaltra sedia e uno dei due pc,escono di scena. Il palcoscenico al buio per met.Lo sfondo non c pi. Qualcuno spinge sul palco un distributore per il caff. Entrano in scena R, A. e P, prendono il caff)

Scena III

Rossella, Alessia e Priscilla

ROSSELLA - Grazie del caff, Alessia.

ALESSIA - Figurati.(La guarda perplessa) Rosy (R le lancia unocchiata truce) scusa, lho detto cos, senza

pensarci

ROSSELLA - non mi piace che il mio nome sia storpiato e non amo i diminutivi.

ALESSIA - Va bene, sar pi accorta (R la guarda sorpresa) eviter scrupolosamente di appellarti in

maniera erronea (R a bocca aperta) sorpresa, eh? Non pensavi che mi potessi esprimere cos?

ROSSELLA - Favorevolmente sorpresa, direi.(Sorride soddisfatta) Che cosa volevi dire poco fa?

ALESSIA - Volevo un tuo parere su una cosa accaduta a Priscilla, stamattina, mentre veniva al lavoro.

ROSSELLA - Che cosa accaduto? (Rivolgendosi a P)

PRISCILLA - Ho incontrato il marito cio, lex marito di Lara a proposito, ma da quanto sono separati?

ROSSELLA - Come fai a essere cos distratta?

ALESSIA occupata con altro! Talmente occupata che perde la cognizione del tempo

PRISCILLA - non vero! (Imbronciata)

ALESSIA Non negare che ti sfuggono molte cose

PRISCILLA - per forza, io arrivo sempre in Fascia Cesaretti.

ROSSELLA - (Sgrana gli occhi guardando A) Che cosa sta dicendo?

ALESSIA Zona Cesarini, Priscilla,Z o n a C e s a r i n i.

ROSSELLA - E cos?

PRISCILLA - Gi. Cos? Non ho capito bene, prima.

ALESSIA - (Rassegnata, a R) A tuo marito piace il calcio?

ROSSELLA - Oh, si!

ALESSIA - E non lo hai mai sentito parlare di Zona Cesarini?

ROSSELLA - No.

PRISCILLA - Ah, si tratta di calcio? Che vuol dire?

ALESSIA (Sospira) Si dice di una vittoria, di un rimedio trovati in extremis, alludendo ad un decisivo goal segnato, nel 1931, durante una partita della nazionale italiana (pensa) contro lUngheria, dal giocatore italo- argentino Cesarini (pensa) mi sembra giocasse nella Juventus. (Le altre la guardano sorprese) Lespressione usata negli sport, in particolare nel calcio e, spesso, anche nel linguaggio comune, per dire: Allultimo momento.

ROSSELLA (Soddisfatta) Tinteressi di calcio?

ALESSIA - Assolutamente no, ma il mio ehm uno che frequentavo,mi faceva due pa (R la guarda torva)

ehm una testa cos, con lo stramaledetto calcio.

PRISCILLA - Devessere stata unesperienza terribile.

ALESSIA - Puoi ben dirlo. Ma non divaghiamo.Priscy, puoi raccontare a Rosy oddio (Si scusa alzando le

mani) a Rossella, di stamattina?

PRISCILLA - Oh, certo!(R guarda, perplessa A che sfugge al suo sguardo) Dunque, ho incontrato (Si accorge

che R non la ascolta. Sta guardando insistentemente A) Rossella, mi ascolti?

ROSSELLA - Cosa? Ah, s, s. Di pure.(Lanciando ancora unocchiata perplessa aA)

PRISCILLA - Ho visto lex di Lara e mi ha chiesto di aiutarlo a incontrarsi con lei. Per Ale, c qualcosa di

losco in questa richiesta. Tu che ne pensi

ROSSELLA - Beh, conoscendo i motivi per cui lei lha lasciato, la cosa mi preoccupa un po.

PRISCILLA - Gi: i preliminari, il nervoso (Le altre due si guardano e sospirano. P a disagio)c dellaltro?

ROSSELLA - Alessia, mi pare di capire che la nostra dolce Priscilla, non al corrente di parecchie cose, vero?

ALESSIA - Se non gliele ha raccontate Lara, io non mi permetto di farlo.

ROSSELLA Giustissimo.

PRISCILLA - Ci sono altre motivazioni, dunque? Io non so niente perch arrivotardi, al bar? uninfamia.

Sono amica di Lara quanto voi anzi la conosco anche da pi tempo. Per questo il marito ha chiesto

a me di aiutarlo.

ROSSELLA - A parer mio, non lha chiesto a me o ad Alessia, perch

ALESSIA - io,gli avrei datoun calcio nei (R le afferra un braccio) nei coglioni.(Alterata) S, ROSY, nei

coglioni. Quelloche si merita. E lo avresti fatto anche tu.

ROSSELLA - (Turbata) Ma non so(Guarda A dritta negli occhi. Risoluta) s, lo avrei fatto anchio.

PRISCILLA (Sorpresa dallatteggiamento di R) Cosha mai fatto, quelluomo, alla mia cara amica? Lei non mi

ha mai detto niente (Un po alterata) e non venite fuori con la storia della Zona Cesaroni

ALESSIA (Furiosa) C E S A R I N I porca vacca.

ROSSELLA - Ora calma, tutte due.(Riflette) Forse dobbiamo organizzare un tavolo, per parlarne con

Lara

PRISCILLA - e vorr anche me?

ROSSELLA - Naturalmente.

PRISCILLA - Se volete, domani, cercher di arrivare prima, al bar

ALESSIA - ma quale bar? Dobbiamo incontrarci con calma. Magari per una cenetta. Siete daccordo?

PRISCILLA S, s!

ALESSIA Riuscirai a sganciarti da tutti i tuoi spasimanti?

PRISCILLA Che? (Imbarazzata) S certo.

ALESSIA Bah.(Poco convinta) Tu, Rossella, hai problemi con il maritozzo?

ROSSELLA Assolutamente!|

ALESSIA - Allora organizzo io va bene?

ROSSELLA e PRISCILLA - Va bene.

ALESSIA - (Guardando lorologio) Caz (Rsi tappa le orecchie) zarola, abbiamo fatto una pausa caff da

paura.

ROSSELLA - A pi tardi.(Prende P sottobraccio) Per il momento, non dire a Lara che hai incontrato il marito.

PRISCILLA Va bene.(Si ferma, guarda R) Perch?

ROSSELLA meglio cos.

ALESSIA Fa come ti dice.(P annuisce ed esce)Rossella!

ROSSELLA S?

ALESSIA Venerd, va bene per te?

ROSSELLA Certo! Parlo io con Lara?

ALESSIA (Annuisce, poi tocca il braccio di R) Rossella (R la guarda interrogativa) scusami se, a volte, sono

un po maleducata

ROSSELLA - ma quale maleducata? Sei vera, sanguigna e sei una buona amica! Questo limportante! (La guarda seria) Sono io che

ALESSIA - sei un po troppo precisa!

(R fa finta di sferrarle un pugno, ridono. Si dividono salutandosi con dei bacini di complicit. Viene ritirato il

distributore. Lo sfondo di un altro ufficio. Entra L, posiziona la scrivania e la sedia al centro del palco,

rimettendo il pc sulla scrivania. Si siede e comincia a usare il pc. Si sente bussare)

Scena IV

Lara e Rossella

LARA - Avanti.

ROSSELLA - (Entrando) Ciao cara, disturbo?

LARA - Nientaffatto. Vieni. Ti prendo una sedia. (Va alla quinta, prende una sedia e la offre a R) Prego.

ROSSELLA - Ti rubo solo un minuto. Non ti ho vista, prima, al break.

LARA - Oggi non ho molta voglia di caff.

ROSSELLA - Coshai?

LARA - Un po di mal di pancia, nulla di grave.

ROSSELLA - Non farmi preoccupare (L la rassicura con un gesto) ci tengo, anzi, ci teniamo a te.

LARA - Parli per tutto il tavolo?

ROSSELLA - (Annuisce) A proposito di tavolo: stavamo pensando di andare a cena insieme, una di queste

sere. Che ne dici?

LARA - Con piacere. Decidete il giorno, tanto io sono sempre ehm libera.

ROSSELLA - Va bene venerd?

LARA - Se va bene per voi?

ROSSELLA - Lo comunico alle altre.(Breve pausa) Lara.

LARA - S.

ROSSELLA - Tu hai raccontato, ad Alessia e a me, alcuni particolari riguardanti tuo mar il tuo ex

marito.(L annuisce, un po perplessa) Hai detto le stesse cose anche a Priscilla?

LARA - No.

ROSSELLA - Perch?

LARA amica quanto voi, ma con lei sempre un po difficile trovare il tempo per parlare.

ROSSELLA - Conti di informarla, almeno quanto lo siamo noi?

LARA - Naturalmente.

ROSSELLA - Potresti farlo venerd, a cena?

LARA - Perch no? unidea (Si blocca, si morde le labbra) ma rovinerei la serata con la mia triste storia.

ROSSELLA - Permettimi di fare leco a quanto mi hai detto stamani.

LARA - Cosa ti ho detto?

ROSSELLA - A proposito della mia predica mattutina (L annuisce) quindi: anche se racconterai cose

tristi, ti vorremo sempre bene.Do you understand?

LARA - Grazie, sei un angelo.

ROSSELLA - S i a m o, degli angeli.

LARA - (Sorride) Anche Ale?

ROSSELLA - Anche lei. Sotto quellapparenza burbera, una persona dolcissima e ti vuole molto bene.

LARA - Lo so lo so (Sta per piangere, un paio di volte tira su col naso) lo so.

ROSSELLA - (Alzandosi) Ora devi sorridere: le tue amiche sono con te. Buon lavoro.

LARA - (Si alza anche lei, accompagna R e la saluta con un bacio) Pranziamo insieme?

ROSSELLA - Volentieri, ti chiamo tra un po per metterci daccordo. Ciao.(Esce)

(L si siede, si prende il viso tra le mani. Prende il cellulare, forma un numero)

LARA - PRONTO, AMORE, TUTTO BENE?... COSI, VOLEVO SENTIRTI NO, NESSUN

PROBLEMA HAI FATTO COLAZIONE?... SONO IN UFFICIO COME DICI?... MA CERTO CHE TI VOGLIO BENE.HAI QUALCHE DUBBIO?... AH, ECCO... SI ESCO ALLE 5 MI TELEFONI, DOPO, A CASA?... COME VUOI, MA VA BENE.... ALLORA A PIU TARDI UN BACIO? (SMACK) E TU NON LO MANDI UN BACIO ALLA TUA MAMMA? CIAO TESORO MIO, CIAO SALUTA I NONNI TUTTO BENE, SI CIAO.(Chiude la telefonata, si abbandona sulla sedia e sospira forte. Bussano alla porta)

Scena IV

Lara e Priscilla

LARA - Avanti.

PRISCILLA - Ciao Lara.(Ha in mano alcune cartelle)

LARA - Oh, guarda chi c.(Si alza e abbraccia P) Come mai da queste parti?

PRISCILLA - Devo chiedere delle cose alla tua capa. Sai se occupata?

LARA - La chiamo.(Alza il ricevitore, compone il numero) PRONTO CIAO, CE QUI PRISCILLA SI,

LEI DOVREBBE CHIEDERTI DELLE COSE TRA DIECI MINUTI?... VA BENE. COME?... CHIAMI TU?... DACCORDO A TRA POCO.(Mette gi) Abbiamo dieci minuti tutti per noi. Siediti.

PRISCILLA - (Posa le cartelle sulla scrivania e si siede) Come stai?

LARA - Diciamo un po frastornata? Ho un po di mal di(Si tocca la pancia)

PRISCILLA - non il mal di pancia,tesoro. A me non devi raccontare storie. per quello che succede con

il tuo ex marito, vero?

LARA - Non semplice cancellare quindici anni di vita

PRISCILLA- perch dovresti cancellarli? Semplicemente: archiviali.

LARA - Secondo te facile?

PRISCILLA - Se io fossi a conoscenza di tutto quello che ti successo, forse, potrei dirti se facile o meno

LARA - hai ragione. Mia dolcissima amica, scusami

PRISCILLA - non ti scusare. Avrai avuto i tuoi buoni motivi per raccontare alle altre e non a me quello

che

LARA - s, certamente, per una ragione seria.(P allibita) Non devi, per, credere che sia perch ti voglio

meno bene anzi

PRISCILLA - anzi?

LARA - Ci conosciamo da almeno venti anni

PRISCILLA - eravamo due ragazzine. Ricordi il giorno dellassunzione? Passavamo nei corridoi e tutti gli

uomini si voltavano a guardarci. Eravamo proprio belle

LARA - si giravano per te (P fa per protestare) si girano ancora. Tu forse non te ne accorgi (P sorride

smorfiosa) invece te ne accorgi e come. D la verit: sei un po zoccola?

PRISCILLA - In senso buono?

LARA - Naturalmente.

PRISCILLA Altroch!(Scoppiano a ridere, si abbracciano. Si calmano) Ecco, cos ti voglio vedere, sentire:

sorridente, scherzosa (Laccarezza) comunque si giravano anche per te e lo fanno anche oggi

LARA - davvero?

PRISCILLA - Ma ti guardi allo specchio? Anche se dentro non ti senti al 100%, allesterno, sei sempre un

gran bel pezzo di gnocca.

LARA - Ora non esagerare.(Si guarda in un ipotetico specchio) Per, hai ragione.(Ridono di nuovo di gusto) Mi

metti sempre allegria, sei fantastica.

PRISCILLA - Grazie (Torna seria) questo, per, non mi da accesso alle tue confidenze, vero?

LARA - In un certo senso, s.

PRISCILLA - Che significa?(Amareggiata)

LARA - Vedi, tesoro, quando sto con te, sono spensierata, allegra. Proprio per questo non riesco a raccontarti

le cose tristi che mi sono capitate e mi capitano.

PRISCILLA - O perch, secondo te, sono troppo leggera?

LARA - Scherzi? Durante i tuoi momenti difficili, anche se evitavi di parlarne, ho conosciuto una Priscilla di

spessore. Io ero li, con te...

PRISCILLA - ed io non posso ricambiare?

LARA - (Fa un lungo respiro, prende sottobraccio P) Questa sera, dai buca al figaccione di turno, vieni a cena da me

PRISCILLA - davvero? Posso anche restare a dormire? (L annuisce) Che figata. E mi racconti tutto? (L

annuisce ancora, sorridendo) Proprio tutto, eh?

LARA - Ricordati di avvertire il cavaliere.

PRISCILLA - Eh, a s.(Riflette, si allontana da lei poi la guarda intensamente) Mi sa che stasera devo raccontarti

un po di cose anchio (L la guarda sorpresa) gi

(Suona il telefono, L risponde)

LARA - PRONTO AH, SI, VUOI ANCHE ME? VENIAMO.(Mette gi) Era la capa. Andiamo ci

aspetta.

PRISCILLA - Lara.

LARA - S?

PRISCILLA - Ci vogliamo bene, noi?

LARA - (La prende sottobraccio e si avvia verso luscita) Certo, Bella topolona.

(Ridono e uscendo posizionano il tavolo/scrivania vicino la quinta e portano via le sedie. Cambia lo sfondo, ora laporta di un ascensore. Il palcoscenico al buio per met. ArrivanoR e A)

Scena V

Rossella e Alessia

ROSSELLA - Allora, venerd?

ALESSIA - S. Andiamo in quella pizzeria quella della volta scorsa. Va bene?

ROSSELLA - Certo. Non c troppa confusione. Si pu parlare.

ALESSIA - un po che non ci facciamo una bella chiacchierata tutte quattro.

ROSSELLA - Gi. Probabilmente abbiamo tanto da dirci

ALESSIA - (Sorride) credi sia il caso di buttar gi un ordine del giorno?Naturalmente te ne occupi tu?

ROSSELLA - (Sorride anche lei) Non perdi mai loccasione per sfottermi.

ALESSIA - Mi piace farlo con tutti, ma con te c un gusto particolare.

ROSSELLA - Ah si? Perch?

ALESSIA - Perch tu (Si ripara con le mani) vai in puzza.

ROSSELLA - (Torva) Piccola str

ALESSIA - cosa sento? Mi stai dando della st (Fa un gesto come per dare un pugno a R)e piccola, anche?

(Si apre la porta dellascensore) Andiamo, entra qui.

ROSSELLA - Non che mi uccidi, in ascensore?

ALESSIA - Tu sali e poi vediamo (Ridono entrambe) tranquilla, non farei male a una mosca. (Le cinge le

spalle con fare cameratesco) Un caff al volo?

ROSSELLA - Ok, Boss.

(Entrano in ascensore. Cambia lo sfondo, ora la casa di L. entrano L e Pcon due sedie, spingono il tavolo al centro, mettendo le sedie sopra. Sono in ciabatte e hanno in mano, ognuna, una tazza. Mettono gi le sedie, coprono il tavolo con un telo e siedono)

Scena VI

Priscilla e Lara

PRISCILLA - Quindi ha cominciato a essere violento, quando ha lasciato il lavoro in banca, per mettersi in

proprio?

LARA - Non ha lasciato il lavoro, stato, in pratica, licenziato. Aveva dei debiti di gioco (Le costa fatica

parlarne) cominciava a bere. In banca hanno cercato anche di aiutarlo. Cerano delle persone, dei colleghi che lo conoscevano da anni. Hanno tentato di convincerlo a smetterla con il gioco e con il bere (Si blocca, riflette, fa un gesto con la mano, come per scacciare un pensiero) alla fine hanno rinunciato e lamministrazione lha gentilmente invitato a dimettersi. Gli hanno usato anche questa cortesia.

PRISCILLA Cortesia un corno! Mettono in mezzo alla strada un padre di famiglia, perch beve? Potevano

chiedergli di farsi curare e

LARA - rubava(P impietrita) cio, faceva degli impicci con i conti dei clienti.Sechiedevano un prestito,

li indirizzava presso una finanziaria (Sorride amaramente)in pratica, liconsegnava a uno strozzino e ci prendeva la percentuale. Deve ringraziare la banca che non lha denunciato e mandato in galera. Poi, con i soldi della liquidazione, apr lagenzia immobiliare, ma anche quella and male: continuava a bere, giocare

PRISCILLA - A cosa giocava?

LARA - Non lo so. So solo che perdeva sempre e pi perdeva, pi ci si buttava a capofitto (Sospira) ed io

dovevo dargli i soldi per per non farlo pestare di botte dai creditori.

PRISCILLA - Tutto ci deve averlo colpito duramente e

LARA - e ha sfogato rabbia e frustrazioni su di me. diventato violento, cattivo

PRISCILLA - ti picchiava?

LARA - Non solo.

PRISCILLA Cio?

LARA - Nellintimit era brutale (Ha un brivido) io non contavo niente, ero un giocattolo (P le sfiora il

braccio) mi ha fatto odiare gli uomini. Ho dimenticato cosa si prova quando ti accoccoli sul petto di un uomo, quando lui a farlo. La tenerezza, la complicit lamore non ricordo pi niente.

PRISCILLA - Ora normale, vedrai che proverai ancora quelle sensazioni

LARA - lo vorrei tanto, ma se continua a tormentarmi? Anche solo sentirlo per telefono, mi fa star male.

Ogni volta mi ritornano in mente le cose che ha fatto a me e a a mia figlia

PRISCILLA - era cos anche con la bambina?

LARA - La sgridava di continuo, qualche volta lha picchiata e se non fossi intervenuta io, beccandomi le

botte, le avrebbe fatto male. Era costretta ad assistere ai nostri litigi (Riflette) litigi? Era sempre e solo lui che urlava, fracassava cose e poi se ne andava.

PRISCILLA - Quindi altro, non ha fatto alla bambina?

LARA - No. Confesso, ho vissuto nel terrore che accadesse, anche se non pensavo potesse arrivare a

unaberrazione tale e (Sospira) ho avuto ragione.

PRISCILLA Tua figlia ti dice tutto? Potrebbe non voler dire certe cose

LARA - possibile, ma me ne accorgerei. Non stato un buon padre,ma non andato oltre (Si morde il

labbro) qualche schiaffo di troppo (Laconica) laltro era riservato a me.

PRISCILLA Non stato sempre cos?

LARA No, no! Sto con lui da ventidue anni. Lho amato tanto, era un ragazzo meraviglioso! Bello, dolce(Si

prende il viso tra le mani) stato il mio primo e unico

PRISCILLA - lo so, me ne hai parlato! Quando cominciato linferno?

LARA - Tutto iniziato sette anni fa. Lalcool, il gioco (Riflette) le violenze. Mi sono chiesta se fosse colpa

mia(P la guarda contrariata) in questi casi, comprensibile che ci si possa sentire responsabili, magari involontariamente, di quanto succede! Se non altro per trovare una giustificazione

PRISCILLA - per questo che non lo hai lasciato prima?

LARA S

PRISCILLA Non hai mai pensato di denunciarlo?

LARA S, ci ho pensato, ma, per paura, ho rinunciato.

PRISCILLA Perch?

LARA Leggevo di casi simili al mio, di donne che avevano denunciato la violenza (Dura)dopo quella fisica,

erano costrette a subirne unaltra, pi subdola, quella morale! Le insinuazioni e i sarcasmi degli avvocati, le curiose morbosit dei giornalisti e della gente. La giustizia, poi, non le tutelava abbastanza. Le pene inflitte agli uomini, quando non ne uscivano assolti, erano irrisorie! Troppo spesso liberi di continuare a tormentarle arrivando, in alcuni casi a(rabbrividisce)ucciderle! Per vendetta o perch non si rassegnavano alla perdita di possesso!

PRISCILLA Ora ci sono leggi e tutele diverse

LARA - s, ma quello che deve cambiare non solo la legge! (Guarda,dritta negli occhi, P)La mentalit,

leducazione, devono cambiare! in famiglia che si deve insegnare, fin da bambini, a maschi e femmine, il rispetto per gli altri e per se stessi! Dobbiamo crescere con bene chiaro in testa che nessuno propriet di qualcun altro!

PRISCILLA (Annuisce pensosa) Ed andata sempre peggio

LARA - Due anni fa, qualcosa cambiato:ebbe un malore, in ospedale gli diagnosticarono uninsufficienza

cardiaca. Gli proibirono di bere, fumare e di fare sport faticosi (Sorride sempre amaramente)sport faticosi, come picchiare e brutalizzare me, ad esempio.Pensavo che, dopo di ci, si sarebbe calmato, invece peggior. Divenne ancora pi intrattabile, cattivo. Cosciente per che alcune sue prestazioni gli avrebbero nuociuto, si ubriacava fino a stordirsi, per non(Deglutisce) stato allora che ho cominciato a pensare di lasciarlo, ma sono aumentati i sensi di colpa (P la guarda sorpresa) non ero stata capace di mollarlo, quando era in buona salute. Ora era un uomo debole, non mi sembrava leale. Non stato facile decidere(Faticosamente) ci ho messo un anno e mezzo

PRISCILLA - Lara, quanto hai sofferto.

LARA - E non finita! Dopo la separazione, lui andato a vivere in casa di un suo amico, uno che sempre

fuori per lavoro (Sospira) ma appena pu viene qua, mi chiede dei soldi. Mi sta dissanguando. Non ha reddito, senza lavoro (Beve un sorso dalla tazza) lagenzia fallita e i soldi della banca se li giocati tutti.

PRISCILLA - Tua figlia come vive la situazione?

LARA - Non vuole pi vedere il padre, anche se lo ama pi di ogni altra cosa al mondo, ma ha subito troppe

cattiverie e preferisce cos.

PRISCILLA - Dov ora?

LARA - Dai nonni, sta l per qualche giorno.

PRISCILLA - Dai tuoi?

LARA - No, dai genitori di lui. Sono due persone meravigliose, non si meritano un figlio cos.Da anni soffrono

anche loro per questo. Mio suocero lha anche affrontato, da uomo a uomo, ha minacciato di pestarlo a dovere, se non avesse smesso di tormentare me e sua nipote.

PRISCILLA - E lui?

LARA - Lui, con la sua migliore faccia da insomma hai capito gli ha risposto cheerano fatti suoi e che lui

non doveva intromettersi SE NON TI STA BENE, DENUNCIAMI gli ha detto.

PRISCILLA - Quando torna la bambina?

LARA - Domenica sera (Sorride) bambina? Ha quindici anni, non pi una bambina. Quello che succedeva

in famiglia lha fatta maturare in fretta (Deglutisce) non ha avuto uninfanzia spensierata mi dispiace tanto per lei.

PRISCILLA - Mi rendo conto che, al confronto di quello che hai passato tu, il mio periodo nero non era

nulla. Nonostante ci, mi sei stata vicina e di grande aiuto! Vorrei tanto aiutarti io, adesso (L le prende la mano) dimmi cosa posso fare per te.

LARA - Lo stai facendo. Parlare di queste cose, con te, mi fa bene, tanto.

PRISCILLA -Davvero? (L annuisce) Avrei potuto farlo da tempo (Abbassa lo sguardo) ma

LARA - ma dovevi superare i tuoi problemi.(Laccarezza) Mi piaceva il modo con cui tigettavi alle spalle la

malinconia, i dolori. andata bene cos. Tu riconquistavi la tua solarit, la tua leggerezza ed io, standoti vicina, archiviavo le brutture che vivevo.

(Si guardano, sorridono, bevono un sorso di camomilla)

PRISCILLA - Qualche volta, posso venire a prenderti, andiamo al mare, a fare un giro in centro, cos, senza

preavviso?

LARA - Quando vuoi. C bisogno di preavvisi, tra di noi?

PRISCILLA - Ho sempre timore di essere invadente

LARA - finiscila! Quale invadenza?(Le accarezza la testa) Piuttosto come farai a disdire gli appuntamenti

con tutti quegli uomini che ti sbavano dietro

PRISCILLA - (Rizzandosi e sorprendendo L) ma quali appuntamenti, quali uomini? Quella una

chiacchiera che qualcuno ha messo in giro.

LARA Come: Una chiacchiera?

PRISCILLA - Non esco con un uomo da almeno un anno (L sorpresa) mi hanno stancato (L la guarda

con gli occhi spalancati) non in quel senso, tranquilla, mi piacciono ancora(L tira un sospiro di sollievo) ma sono delusa dai loro comportamenti. sempre pi difficile trovare un uomo con cui sia bello e appagante andarci a letto, ma anche parlarci, condividere interessi, provare emozioni comuni

LARA - davvero?

PRISCILLA - cio: quasi impossibile trovare tutto in un solo uomo.(Silenzio, L la guarda con tenerezza)

Uno lo avevo trovato, ma

LARA - ma,Luciano, se n andato cinque anni fa

PRISCILLA - per due anni non ho voluto avere storie, ero ancora scossa per la sua morte. Mi tornava alla

mente tutta la sua malattia, le cose che ci dicevamo (Deglutisce) gli uomini non minteressavano. Poi ho cominciato a frequentare qualcuno (Guarda L) uno o due me li hai presentati tu, ricordi? (L annuisce) Mi piaceva molto tuo fratello, ma era sposatissimo e tu mi avresti cavato un occhio, se mi fossi avvicinata a lui

LARA - non lo avresti mai fatto e non solo perch era mio fratello.

PRISCILLA - Vero.(Sorride) Ho avuto dei flirt, nei successivi tre anni.Un paio potevano essere quelli giusti,

ma andavano alla grande solo dalla cintola in gi.(L la guarda severa) Oh, la verit. Poi ci son stati altri che erano divertenti, colti e basta.(L sorride) Allora ho deciso di starmene alla finestra, prima o poi arriver arriver

LARA - un altro Luciano?

PRISCILLA - Impossibile.(Pausa, scruta L) Che ne dici di aspettare, anzi, di cercare,luomo della nostra

vita, insieme

LARA - volentieri, ma, per ora,non sono nelle condizioni mentali adeguate

PRISCILLA - beh, una volta che ti sarai liberata, definitivamente, di tuo marito

LARA - dovrebbe morire, perch ci accadesse.

(Silenzio, P guarda L seria, poi si concentra su un punto lontano)

LARA - (La guarda sospettosa, si alza, prende la tazza di P) Vuoi unaltra tazza di camomilla?

PRISCILLA - (Sembra non sentirla, ancora assorta, abbozza un mezzo sorriso, annuisce, sgrana gli occhi e poi

scaccia il pensiero) Cosa, camomilla? Meglio una cicuta ehm cio, una tisana.

LARA - (Aggrottando le sopracciglia) Priscilla, stai bene?

PRISCILLA - Oh, s.(si alza) Vada per il bis di camomilla.

(Uscendo portano via le sedie e il telo. Cambia lo sfondo, ora la porta di una trattoria. Entrano tutte, ognuna con una sedia al seguito, mettono sultavolo una tovaglia a quadretti, le sedie intorno, si siedono e consultano i men)

Scena V

Priscilla, Rossella, Alessia, Lara e Cameriere

PRISCILLA - Io prendo una Quattro formaggi

ALESSIA - cos saprai di gorgonzola, dopo. Come farai con il tuo accompagnatore?

PRISCILLA - Vado a dormire da Lara.(Trionfante) Sono lda mercoled sera

ALESSIA - quindi la terza notte che dormi da lei? (P annuisce, addentando un grissino) La cosa mi lascia

perplessa.

LARA - Perch?

ALESSIA - La nostra Priscilla che passa tre notti senza uomini (Guarda sospettosa L) non mi dire che porta

qualche ospite, anche per te.

LARA - Ti va sempre di scherzare

ALESSIA - no, no. Non scherzo affatto. Ve li tenete solo per voi? Belle amiche.Hai capito Rosy (R la

guarda torva) ROSSELLA, scusa.

ROSSELLA - Che cosa dici? Scegliamo sta pizza.

LARA - Prendo una Margherita.

ROSSELLA - Anchio.

ALESSIA - Io prender una Diavola

LARA - e ti pareva.

ALESSIA - Birra chiara alla spina, per tutte?

ROSSELLA, PRISCILLA e LARA - Ok, Boss.

ALESSIA - (Fa un cenno in direzione delle quinte di dx. arriva un cameriere, cinquantenne, capelli divisi

perfettamente a met, con molta brillantina, baffetti curati, elegantissimo, gilet e pantaloni da smoking, camicia con colletto ala, polsini con gemelli e farfalla nera, troppo per una pizzeria. A lo squadra da capo a piedi e poi ordina) Allora due Margherita, una Quattr

PRISCILLA - no, ho cambiato idea. Una Capricciosa

ALESSIA (Rassegnata)Ricapitoliamo: due Margherita, una Capricciosa e una Diavola (Il cameriere fa per

dire una cosa) quattro medie chiare (Il cameriere tenta di dire qualcosa) le pizze saranno pronte in dieci/quindici minuti, vero? (Ancora un tentativo del cameriere) Bene, intanto pu portarci da bere, grazie.(Il cameriere va via indispettito. A lo segue con lo sguardo) Laltra volta ci ha servito quel bel moretto (Indica un punto) stasera c toccato Hercule Poirot! (Mima lacconciatura del cameriere. Le altre ridono) Secondo voi muto?

ROSSELLA - Ma se non gli hai dato il tempo di rispondere?

ALESSIA - Io? Non mi pare.

LARA - Che faccia di bronzo.

ALESSIA - Scusate se torno sul precedente discorso (Le altre sorridono) cos sono due notti che dormi da

Lara (Rivolgendosi a P) chiss quante cose vi siete raccontate?

LARA - Beh, ho aggiornato la nostra amica. Ora siete informate tutte tre in egual misura (Guarda R che

annuisce) mi sembrava doveroso. Dopotutto, quando lei ha attraversato un periodo negativo, io sapevo tutto ed ho potuto esserle vicina.

ALESSIA - La dolce Priscilla ha attraversato un brutto periodo? Mi resta difficile immaginarlo

PRISCILLA - eppure stato cos.(La scruta) Strano, ho la sensazione che tu, non hai mai sofferto molto. Ti

vedo e sento cos forte

ALESSIA - io, forte? Beh

LARA - ehi, Boss, allora sei umana anche tu?

ALESSIA - Lo sono stata.

ROSSELLA - Lo sei.

LARA - Alt. Qui c qualcuno che sa e qualcuno che non sa. Non corretto, amiche del tavolo.

ALESSIA - Non vorrete stare a sentire le cose tristi del mio passato? (Silenzio. A guarda R che le fa cenno di

procedere) Rossella le conosce quindi giusto che le conosciate anche voi (L e P annuiscono) daccordo (Arriva il cameriere con le birre) oh, ecco da bere.(Il cameriere posa le birre, accenna a dire qualcosa) grazie, manca molto per le pizze? (Il cameriere inebetito, ma non gli da il tempo di rispondere) Vabb, non c problema grazie.(Il cameriere va via costernato)

PRISCILLA - Perch lo tratti cos? Sembra una brava persona.

ALESSIA - Volete sentire il mio racconto, s o no? Non vorrete che lo faccia con quello in mezzo alle p (R la

fulmina con uno sguardo) scatole?

PRISCILLA - Allora racconta.(R e A. annuiscono)

ALESSIA - Ho avuto una storia molto, molto importante qualche anno fa. Lui era pi grande di me lo

conoscevo fin da bambina.Amico di mio zio (Sorride) chiamavo zio anche lui (Tira su col naso) avevo venti anni e lui quaranta, quando quando iniziata! Siamo stati insieme per dodici anni. Mi dava sicurezza, mi sentivo protetta, coccolata

PRISCILLA - hai avuto problemi con tuo padre, da piccola?

ALESSIA - Ha lasciato mia madre quando io avevo due anni e da allora, non lho pi visto ne sentito.

PRISCILLA - Naturale, quindi, che tu abbia identificato in quelluomo,molto pi grande di te, una figura

paterna.

ALESSIA - Sar stato anche cos, ma io non ci pensavo. Lo amavo, lo adoravo e lui faceva altrettanto

almeno fino al giorno che se n andato

PRISCILLA - morto?

ALESSIA - noo! Mi ha lasciata per una ventiseienne

LARA - una con la met dei suoi anni? In fondo tu avevi ventanni e lui quaranta,se ricordo bene (A

annuisce)quando avr sessanta anni ne trover una di trenta e a settanta una di trentacinque, poi, a ottanta

ROSSELLA (Trattenendo una risata) dai, Lara. Sei proprio una contabile incallita!

PRISCILLA Cos facendo, per, non sapr mai cosa vuol dire fare lamore con una quarantenne! (Si

accomoda i capelli, civettuola)

ROSSELLA Priscilla! Credete davvero che faccia di questi calcoli?

ALESSIA - Sembra strano, ma potrebbe essere andata proprio cos.

LARA (Torna seria) Ne hai sofferto molto?

ALESSIA - Non molto, moltissimo, anzi: DI PIU.

PRISCILLA - Povera cara.(Le accarezza la mano) Hai avuto qualcuno vicino, che ti ha aiutato? Che so, tua

madre

ALESSIA - (La guarda inferocita. P si ritrae, impaurita. R ride di gusto, L non capisce) Mia madre? Non me ne

parlare. Io abito sul suo stesso pianerottolo (Le altre la guardano interrogative) era continuamente li, a consolarmi, a dirmi di uscire, vedere gente, che ero troppo giovane per chiudermi in me stessa.(Sospira) Per non far soffrire anche lei e soprattutto per non farmi scassare le (Guarda R che rimane impassibile) scusate ho cominciato a inventare serate con amici o con spasimanti. Volevo farle credere che non stavo male. Insomma mi truccavo, mi vestivo elegante e uscivo. Prima di uscire, andavo da lei e le raccontavo delle bugie stratosferiche: che andavo a ballare, a teatro o che uscivo con uno pieno di soldi e molto affascinante. Invece (Arriva il cameriere con le pizze) che tempismo. Poteva farmi finire il racconto (il cameriere confuso, rimane immobile, fissandola, con le pizze in mano) le ha portate per farci sentire lodore? Dia qua.(Si alza e comincia a distribuire le pizze. Le altre ridono senza ritegno, il cameriere sempre pi imbambolato) La Capricciosa a questa straf bella ragazza qui. Le Margherita per Rosy (R alza gli occhi al cielo) e per Lara e la Diavola por moi. Pu andare, grazie ancora.(Il cameriere va via tramortito)Ve lho detto che muto.(Le amiche, ormai, sono senza fiato) Mangiamo?

LARA - (Faticando a parlare per il gran ridere) Assolutamente no, se non ci dici linvece.

ROSSELLA e PRISCILLA - Giusto. Dicci linvece.

ALESSIA - (Guarda la pizza, sospira) Invece prendevo la macchina, giravo per ore, senza meta e piangevo,

piangevo. A volte ero costretta a fermarmi per quanto piangevo.Mi struccavo tutta, diventavo una specie di clown triste.Tra un singhiozzo e laltro gli dicevo tante di quelle parolacce

PRISCILLA - a chi le dicevi?

ALESSIA - Al mio unico, grande, insostituibile amore. Li mortacci sua.

(Esplodono tutte in una grande risata, R la pi divertita)

ALESSIA - Adesso mangiamo.

(Si buttano sulle pizze, continuando a ridacchiare)

PRISCILLA Ale, scusami, ma dopo quella specie di Girolimoni, hai avuto altre storie?

(L e R smettono di mangiare e fissano A che invece continua e non risponde)

LARA Ehi, Boss, hai sentito la domanda di Priscilla?

ALESSIA (Riluttante depone le posate, guarda, a una a una, le amiche, sospira) S, ne ho avute un paio(Fa

per riprendere le posate, ma R le mette una mano sul braccio) si fredda!

ROSSELLA Vorr dire che te la facciamo scaldare, ma ora racconta

LARA - s, dai! Non carino lasciarci cos!

ALESSIA (Rassegnata) Va bene (Si appoggia alla spalliera della sedia, passa con lo sguardo le altre)per

almeno tre anni non ho voluto saperne di uomini. Poi mi son detta: Ale, sei giovane, piacente, chi te lo fa fare a stare cos?. Mi son messa sulla piazza!

LARA Brava, quindi?

ALESSIA - Il primo era un giocatore di Rugby (Socchiude gli occhi, ricordando, si morde il labbro inferiore)

ventidue anni, un fisico da paura e

TUTTE - e?

ALESSIA Eeee ! (Sorrisetto)

LARA Questo, quando stato?

ALESSIA Quattro o cinque anni fa

ROSSELLA - non fare la falsa distratta, sii pi precisa!

ALESSIA Cinque anni fa!

LARA Ventidue anni (Riflette) quasi un Toy Boy? Dopo lo Zio, ti sei rifatta con il Nipotino!

PRISCILLA Che male c? Anchio ho conosciuto un ragazzo molto pi giovane di me e

(L e R la fulminano con uno sguardo, P si scusa e si zittisce)

ALESSIA (Non si accorta, della scena tra le sue amiche)Era bello da morire e non ho resistito

ROSSELLA - perch avresti dovuto resistere?

ALESSIA Appunto!

LARA Quanto durata?

ALESSIA Tre mesi!

LARA Perch finita?

ALESSIA Questione di maturit!

PRISCILLA Troppo ragazzino?

ALESSIA No! Troppo adulto! Mi chiese di sposarlo!

(Le tre amiche si guardano e scoppiano a ridere, subito imitate da A)

ALESSIA Posso mangiare?

LARA No! Devi dirci del secondo (Cerca lappoggio delle altre che annuiscono) poi, potrai mangiare, anzi,

potremo mangiare!

ALESSIA un terzo grado?(Le amiche si concentrano su di lei) Ok! Laltro una storia di un anno fa

ROSSELLA - e noi non ci siamo accorte di nulla?

ALESSIA So difendere la mia privacy, molto bene.

LARA Sei ingenerosa con noi

ALESSIA - sono riservata, ecco tutto. (Le amiche non sono convinte) Comunque, Giorgio si chiama

Giorgio mio coetaneo, bel tipo, buon lavoro, bella testa, divertente

PRISCILLA - e? (Maliziosa)

ALESSIA E (C.s.)!

ROSSELLA E allora?

ALESSIA Dopo due mesi che ci frequentavamo (Deglutisce) mi ha detto che aveva moglie e due figli

LARA - caz

ROSSELLA - LARA!

LARA Scusa ma non ho potuto fare a meno!

PRISCILLA Come lhai presa?

ALESSIA Pi che come dove! (Stringe i pugni) Ero innamorata, mi fidavo di lui (Pausa) non lho

voluto pi vedere

PRISCILLA - perch? (R e L la guardano sorprese) Se eri innamorata? Forse avrebbe lasciato la moglie e

ALESSIA - non lo avrebbe mai fatto ed io non ero disposta a fare lamante! Per carit, non ci sarei

andata a vivere insieme,sto troppo bene da sola, ma se qualcosa doveva esserci, solo lui e me! Mi spiego?

(Le altre annuiscono)

ALESSIA-(Fatica a parlare) Poi, marted, lho incontrato, vicino a casa mia, era con una ragazza, molto

giovane, bella e (Sorride, forzata) un po troia! Di certo non era la moglie

LARA - ti ha vista?

ALESSIA S! Mi venuto incontro, mi ha stretto la mano(Sempre a fatica) mi sono sentita morire! Gambe

molli, brivido lungo la schiena e

LARA, ROSSELLA e PRISCILLA - eee?

ALESSIA (Riprendendosi, un po) Salivazione praticamente azzerata!

(La mandano a quel paese)

ALESSIA Ho farfugliato un paio di cazzate e lui se n andato con la sua troiet (Occhiata a R) belloccia!

Insomma, ragazze, mi piace ancora (Cerca complicit) che ce posso fa?

PRISCILLA Ma quanto FEMMINA, il nostro Boss! (Le da un bacio)

ALESSIA - (Guarda P) Era di questo che non volevo parlare, il giorno dopo, in ufficio.

PRISCILLA Scusa se sono stata inopportuna

ALESSIA - figurati! Insomma, il racconto finito, la pizza si freddata e (Sospira) m passata la fame!

(Beve un sorso di birra)

(Rimangono un po in silenzio, pensierose. R si scuote per prima)

ROSSELLA - Ragazze, stasera siamo qui, oltre che per una serata tra amiche, anche per cercare di dare una

mano alla nostra Lara. Non dimentichiamolo.

PRISCILLA - vero. La situazione preoccupante, il marito non la fa vivere, la tormenta. Le sta togliendo

ogni desiderio. Lei una persona cos solare, aperta (Accarezza L) cos si chiude, sempre pi! Dovrebbe liberarsene

ALESSIA - giusto.(Si alza, brandendo un coltello) Piantagli un coltello nel cuore (Arriva il cameriere che la

guarda con gli occhi sbarrati. Lei si volta verso di lui, guarda il coltello, lo prende con due dita, schifata) potrebbe portarmene un altro, questo caduto.(Il cameriere prende il coltello e se ne va, poco convinto) Ora, per, sono senza coltello. Speriamo che Hercule me lo riporti presto (Guarda le altre che non ridono,anzi, sono ammutolite) doveravamo rimaste? Ah (Rivolta a L) vuoi ucciderlo davvero?

LARA - Ale cosa dici?

ALESSIA - Scherzo.(Si siede) Lo so che non saresti mai capace di fare una cosa del genere(Arriva il

cameriere con il coltello pulito) grazie.(Il cameriere vorrebbe rispondere) Ah, potremmo avere una bottiglia dacqua? (Ricomincia a mangiare)

(Luomo se ne va scuotendo la testa. L impietrita, P guarda R che rimasta impassibile osservando A)

PRISCILLA - (Si scuote per prima) Potremmo farlo noi.(Le altre si bloccano, si girano tutte verso di lei, A e L la guardano a bocca aperta. R seria. Lei continua a mangiare tranquillamente) Dopotutto siamo le sue

migliori amiche.

ALESSIA - (La guarda severa) Ribadisco: SCHERZAVO.

PRISCILLA - Io non scherzo per nulla.

LARA - Priscilla ti prego.

ROSSELLA - Effettivamente, non unidea da scartare

ALESSIA - ma che state dicendo? Voi siete impazzite.(Si alza va al proscenio, si rivolge al pubblico) O

NON E UNA PAZZIA, SOLO PENSARE, DI UCCIDERE UN UOMO?

Se un uomo risponde: S

ALESSIA - Ecco, vedete?(Rivolta alle amiche)

ROSSELLA - Per forza un uomo. Ma

Se una donna risponde: No

ALESSIA - Ma impazzita anche lei?(Rivolta alla persona che ha risposto)

ROSSELLA - Sa di cosa parliamo. Ma

Se un uomo risponde: No

ALESSIA - Alla faccia della solidariet maschile.(Rivolta al pubblico)

ROSSELLA - Questo, un uomo. Ma

Se una donna risponde: "S

ALESSIA - Brava.(Rivolta alla persona che ha risposto)

ROSSELLA - No, fortunata. Ma

Se non si capisce quale risposta prevale

ALESSIA - Abbiamo sollevato un vespaio

ROSSELLA - cos impari a farti gli affari tuoi.Maa chi lo hai chiesto?

ALESSIA - Al pubblico.

ROSSELLA - Allora, ringrazia per linteresse e torna a sedere.

ALESSIA GRAZIE!(Al pubblico e torna, mestamente, a sedersi)

ROSSELLA - Dobbiamo solo trovare il modo.

LARA - Rossella, ma

PRISCILLA - ha ragione. Vediamo, come potremmo fare?

ALESSIA - Dunque deciso?

PRISCILLA - Certo.(Riflette, le altre la osservano) Ecco, lo sorprendiamo nel sonno, ognuna di noi vibra una

coltellata, cos non sapremo chi lo ha colpito a morte

ROSSELLA - molto: ASSASSINIO SULLORIENT EXPRESS tu saresti la prima sospettata, tutti

conoscono la tua passione per Agatha Christie e risalirebbero immediatamente a noi. Per non considerare il sangue che, schizzando, macchierebbe tutto, comprese noi

PRISCILLA - la tua solita fissazione per la pulizia

LARA - (Inorridita) cosa state dicendo?

ALESSIA(Risoluta) Stiamo cercando di aiutarti.(Riflette. Scruta le amiche) La soluzione allarma bianca

scartata.(Arriva il cameriere con lacqua) frizzante? (Il cameriere sta per rispondere) Potrebbe portarne unaltra, naturale?(Luomo annuisce e fa per dire qualcosa) Grazie! (Voltandosi verso le amiche. Il cameriere se ne va mordendosi una mano) Un bel colpo di pistola alla tempia, che ne dite?

ROSSELLA - (Scuote la testa) Qualcuna di noi ha una pistola? Anche volendo, non potremmo usarla,

dovremmo procurarcene una, completa di pallottole e silenziatore (A e P annuiscono serie. L annichilita)naturalmente al mercato illegale. Avete conoscenze nellambiente? Io no. E poi, chi sparerebbe? Oltre a te, Lara,anche noi, in qualit di amiche della vedova, saremmo sottoposte alla prova del guanto di paraffina

PRISCILLA e poi troppo sangue anche in quel caso (Cerca lappoggio di R) vero Rossella?

ROSSELLA (Annuisce)Niente armi da fuoco.(Si concentra)

PRISCILLA - Accidenti, difficile trovare il modo di far fuori qualcuno.

LARA - Io io credo che dovreste farvi vedere da uno psichiatra.

ALESSIA - Ascolta: siamo lucidissime e nel pieno delle nostre facolt mentali. Stiamo progettando un

omicidio al solo scopo di non mandare te, da uno psichiatra.

PRISCILLA - Proprio cos. Se non vuoi diventare pazza, devi liberarti di quel mostro.

LARA - lui il mostro? Siamo sicure?

ROSSELLA - Vuoi o no che ti aiutiamo? (L sospira, guarda, una a una, le amiche e poi annuisce, rassegnata)

Bene. Avanti con le proposte.

(Si concentrano tutte. Arriva il cameriere, vorrebbe dire qualcosa, ma loro non si accorgono nemmeno che li.

Ha un gesto di disappunto e se ne va. Le donne si scuotono)

PRISCILLA - Non ci rimane che il veleno.

ALESSIA Brava.Lavoro pulito, niente sangue, niente impronte, ne armi, guanti di paraffina (Guarda R) si

dice cosi, no? (R annuisce con sufficienza) Lo imbottiamo di veleno per i topi

ROSSELLA - ecco la cazzata.(A la guarda a bocca aperta) Si deve usare qualcosa che uccida provocando un

infarto.Un veleno, le cui tracce non devono essere rilevabili dalle autopsie.

LARA - Esiste?

ROSSELLA - Credo venisse usato dalla CIA o dal KGB abbiamo amici fidati, allinterno di quelle

organizzazioni? (Le altre fanno cenno di no)

PRISCILLA Scusate, il KGB esiste ancora?

ALESSIA - Si chiamer in altro modo, ma son sempre loro.

PRISCILLA Ah, s? (A annuisce) Dove lo troviamo un veleno del genere?(Si blocca, sillumina) Rossella, hai

parlato dinfarto?

ROSSELLA - S.

PRISCILLA - Lara tu mi hai detto che lui ha problemi con il cuore, vero? (L annuisce) Perfetto, gli

procureremo un infarto.

ALESSIA - Come?

PRISCILLA (Tocca il braccio di L) Quello che hai raccontato a me, lo sanno anche loro?

LARA - Di che parli?

PRISCILLA - Del fatto che, ultimamente, evitava di avere rapporti a causa del suo cuore malandato?

LARA - Esatto.

ALESSIA - Dove vuoi arrivare?

ROSSELLA - Lasciala finire.

PRISCILLA - Lo uccidiamo con il sesso.

ROSSELLA - Spiegati.(Seriamente interessata)

PRISCILLA - Gli facciamo fare sesso fino a farlo schiattare.

ALESSIA - Che cosa intendi con: ... gli facciamo fare... ?

ROSSELLA - Geniale. Tu, Lara, lo inviti a casa tua, ci saremo anche noi, nascoste, gli fai un po di moine,

poi arriviamo noi, lo immobilizziamo e, a turno, lo brutalizziamo.Fino a farlo crepare. Intendevi questo, no? (Rivolgendosi a P)

PRISCILLA - Non si sarebbe potuto dir meglio.

ALESSIA - Ma che schifo.

ROSSELLA - Pensi che a noi possa piacere? Lo facciamo solo per lei. (Indicando L. resta pensosa) la legge del

contrappasso.

ALESSIA - Dante, la tua ossessione.

ROSSELLA - Puoi anche vederla cos: Chi di spada ferisce, di spada perisce.(A e P approvano. L fa una

smorfia) Quando vogliamo mettere in atto il piano?

PRISCILLA - Domani sera.

LARA - Do domani sera?

PRISCILLA - S, sei sola, tua figlia dai nonni. Io sono libera tu Ale?

ALESSIA - Absolutely.

PRISCILLA - Rossella, tu? Problemi con il consorte?

ROSSELLA - fuori per un torneo di biliardo e i ragazzi sono al mare. Ci sto.

(Silenzio. Riflettono. Arriva di nuovo il povero cameriere con la bottiglia di acqua naturale. Le vede ancora

assorte. Stappa la bottiglia, la posa sul tavolo, sta per dire qualcosa, ma loro non lo degnano di uno sguardo. Le manda a quel paese con un eloquente gesto delle braccia e se ne va. Si scuotono, si guardano)

ALESSIA - (Si alza, imitata dalle altre. Allunga il braccio destrodi fronte a se con la mano aperta) Allora siamo

daccordo? (Le altre allungano le braccia e sovrappongono le mani a quella di A)

ROSSELLA, LARA e PRISCILLA Siamo daccordo.

ALESSIA - (Ritira la mano, citando Tot) Aaahh, SIETE daccordo? (Le altre la guardano minacciose. Lei

allunga di nuovo il braccio e mette la mano sulle loro) SIAMO daccordo. (Si abbracciano. A fa un cenno al cameriere che comparso sulla porta e si avvicina) Il conto, per favore (Il cameriere ha un gesto di sollievo e fa per andare) scusi.(Il cameriere sirrigidisce, si gira lentamente con lo sguardo truce) Vi va un brindisi? (Rivolta alle amiche che annuiscono e si siedono) Cameriere, champagne e il conto.(Largo sorriso del cameriere che si eclissa)

(Chiacchierano tra di loro. Sottofondo musicale. Arriva il cameriere con lo Champagne. Posa il secchiello, i

bicchieri e il conto sul tavolo. Stappa e versa nei fltes che porge alle donne)

ALESSIA - Alla nostra.(Alza il bicchiere, imitata dalle altre. Beve un sorso, poi guarda il cameriere che rimasto

con la bottiglia in mano a guardarle) Prenda un bicchiere anche lei, brindi con noi.(Il cameriere posa la bottiglia, scappa tra le quinte, esce con un flte, si versa da bere e fa per dire qualcosa) sposato, lei?(Non gli da il tempo di rispondere) Vabb, lo stesso.(Bevono tutte. Il cameriere rimane imbambolato con il bicchiere in mano, non beve)

PRISCILLA - (Finisce di bere, prende il conto e la borsa. Al cameriere) Paghiamo alla cassa? (Il cameriere

annuisce stordito)Andiamo, ragazze.

(Prendono le borse ed escono lasciando luomo in mezzo alla scena, con il bicchiere in mano, frastornato. Si

scuote, comincia a sparecchiare, poi si volta verso il pubblico e srotola un cartello, dove scritto)

AH, LE DONNE!

FINE PRIMO ATTO

SECONDO ATTO

Scena I

Rossella, Lara, Priscilla e Alessia

(Casa di Lara. Tavolo al centro, coperto con il telo del primo atto, quattro sedie L cammina nervosamente avanti

e indietro, R seduta. L si ferma alle sue spalle)

LARA Come abbiamo potuto decidere tutto, cos in fretta?

ROSSELLA A volte, le decisioni dimpulso, sono quelle giuste.

LARA Appunto: a volte!Non una regola. Siamo delle pazze(Silenzio pesante) e e poi

ROSSELLA - cosa?

LARA il modo come come

ROSSELLA (Freddamente) come lo uccideremo?

LARA (Ha un brivido) naturale o indotta, questa tua freddezza?(R non risponde) Farai sesso con un uomo

Che non tuo marito per per (R sempre impassibile) UCCIDERLO. Insomma, come puoi essere cos tranquilla

ROSSELLA - lho gi fatto una volta.

LARA (La guarda strabiliata, si appoggia alla spalliera della sedia, si sporge verso R che rimasta impassibile)

Hai ucciso un uomo?

ROSSELLA Che cosa dici, Lara (La invita a sedersi) ho fatto sesso, con un uomo che non era mio

marito!(L riprende fiato e scuote la testa) successo dieci anni fa, mio marito era sullorlo del fallimento, la sua impresa non aveva pi commesse. Uno dei creditori era particolarmente accanito nel pretendere i pagamenti. Era un suo amico, compagno di scuola. Lo conoscevo anchio da tanti anni. Potevamo aspettarci un simile comportamento da chiunque, tranne che da lui.

Non riuscivo a capire il perch di tanta insensibilit. Era il creditore pi forte quindi, se avesse concesso una proroga,avrebbe salvato mio marito (Sospira, si torce le mani, L si rende conto che la sua freddezza sta venendo meno. Le prende la mano) proprio in quei giorni arriv una bella commessa dallestero che, in quattro o cinque mesi, avrebbe portato i soldi per saldare i debiti. Tutti gli altri creditori si dichiararono disposti ad aspettare.Lui no! Pretese il pagamento entro cinque giorni.(Si ferma di nuovo, guarda L, abbassa lo sguardo)

LARA Che stronzo.

ROSSELLA (Ricomincia a parlare) Mio marito era disperato, sicuramente pens anche al suicidio.(Sospira)

Bisognava fare qualcosa. Decisi di andare a trovare quelluomo, in fondo conoscevo bene sua moglie, i suoi figli, speravo di farlo ragionare. Non lo dissi a mio marito.

LARA Perch?

ROSSELLA Me lo avrebbe, sicuramente, impedito. Orgoglioso com.(Sospira) Ci andai, mi accolse

benevolmente cap subito il perch (Fatica a parlare) non perse molto tempo a spiegarmelo. In poche parole mi disse che era, da sempre, invaghito di me (Guarda L) capisci? Invaghito, disse, non innamorato voleva prendermi, come si prende un una fetta di dolce al quale non si pu resistere.Mi propose di fare sesso con lui, in cambio avrebbe concesso, a mio marito, sei mesi per saldare il debito.

LARA Porco maledetto almeno fosse stato innamorato

ROSSELLA - sarebbe rimasto un porco: non si compra lamore n si baratta.

LARA (Annuisce)Quindi?

ROSSELLA Lo facemmo li, nel suo ufficio per superare lo schifo mi concentrai su altro e e riuscii quasi

a sdoppiarmi. Ebbi limpressione di essere allesterno del mio corpo e di vedere quel maiale che ansimava, diceva ogni genere di porcherie ma non le diceva a me. Lo stava facendo con un corpo che non mi apparteneva una bambola. Finito lesercizio, lunica cosa che disse fu: Domani chiamer tuo marito sei mesi, non di pi., and alla finestra, dandomi le spalle e sistemandosi la camicia e i pantaloni.

LARA E tu, come ti sei sentita?

ROSSELLA Rossella era sollevata, anche felice, tutto si sarebbe sistemato. Laltra, la bambola, aveva solo

un gran bisogno di fare una doccia, per togliersi di dosso lodore di quellinfame.

LARA Non gli hai detto niente?

ROSSELLA Niente. Mi faceva schifo anche rivolgergli la parola.

LARA Pensasti di ucciderlo?

ROSSELLA S, ma non sarebbe servito.

LARA Credi, dunque, di poter fare cos, anche dopo, con ( scossa. CAMPANELLO, salta in piedi)Dio

mio, gi qui?

ROSSELLA Saranno Alessia e Priscilla.

LARA Che faccio, apro?

ROSSELLA Ho capito (Si alza e va ad aprire, entra Priscilla) sola?

PRISCILLA Alessia mi ha chiamato, ha detto di avviarmi, perch perch doveva fare una cosa prima

di di venire qua.

LARA UNA COSA DA FARE? Ma che

PRISCILLA - forse non se la sente?

ROSSELLA O forse (Riflette) ha pensato fosse il caso di passare in farmacia? (L e P si guardano e

annuiscono) A noi non venuto in mente.

PRISCILLA No.(Prende sottobraccio L) Tesoro, potrei avere una camomilla (L e R la guardano incredule)

che c di strano? Voi siete cos tranquille?

LARA (Nervosa) Sentite, rinunciamo, non non normale quello che stiamo per fare.

PRISCILLA Ma Lara

ROSSELLA - se vuoi, rinunciamo, ma se arriva tuo marito e ci trova qui, cosa gli racconti? Gli hai dato tu,

un appuntamento. Lui sa che sei da sola.

LARA Beh, possiamo dirgli che che non vi aspettavo. Che siete venute qua per caso che ne so.

ROSSELLA E ti lasciamo sola con lui?

LARA No (Terrorizzata) vi prego. Gli dir che non voglio stare da sola con lui e preferisco che ci siate

anche voi

ROSSELLA - certo, cos simbestialisce e e poi lo dobbiamo, veramente, sopprimere e noncome avevamo

progettato.(Pausa) Cosa cinventiamo?

CAMPANELLO

(Si guardano luna con laltra e poi guardano, tutte tre, verso la porta)

CAMPANELLO

(Da fuori si sente la voce di Alessia)

ALESSIA Sono io. Aprite.(L va ad aprire, entra A) Eccomi qua.

ROSSELLA Dove sei stata?

ALESSIA Sono andata a ehm avevo una cosa urgente da fare.

PRISCILLA Sei andata in farmacia?

ALESSIA Farmacia?

PRISCILLA Mio Dio, non c andata. Come facciamo adesso?

ALESSIA (Le guarda attonita, poi capisce) Ah, vero!

LARA Rinunciamo.

PRISCILLA Forse meglio.

ALESSIA Rinunciamo, perch non abbiamo un profilattico?

PRISCILLA Beh, pu succedere (Riflette) anzi, successo!

(Le altre tre la mandano a quel paese)

PRISCILLA Possiamo rimandare.

ALESSIA (Sarcastica) successo anche questo?

ROSSELLA Alessia, ti prego! (Sospira) unipotesi da considerare.

ALESSIA Confesso che, uscendo dalla ehm cio, venendo qua (Le amiche la guardano sorprese) avevo

in mente di proporvi la rinuncia. Pensavo che, in fondo, non se la merita una morte cos.

ROSSELLA Ah, no?

ALESSIA No! (Le altre la guardano sorprese) Vi ricordate, lanno scorso, quando passato a miglior vita,

coso come si chiamava? Quello pelato, del personale

PRISCILLA - ho capito. Quello, che guardava tutte come se le dovesse spogliare

ROSSELLA - ho capito anchio. Lara, tu? (L annuisce distrattamente) Allora?

ALESSIA Lo sapete com successo, vero?

PRISCILLA Un infarto.

ALESSIA Va bene, ma lo sapete in che frangente lo ha avuto? (Le altre si guardano luna con laltra. Anche L

sembra attenta e scuotono la testa)No?Era a un meeting, mi pare a Torino o Milano boh si portato una escort in albergo (Le amiche sono attente) e sul pi bello

PRISCILLA, ROSSELLA e LARA - sul pi bello?

ALESSIA Gli preso un coccolone e TATAN SECCO.

(Le tre donne si guardano e poi guardano A come unaliena)

ROSSELLA E con questo? Non colgo il nesso.

ALESSIA Cercate di ricordare, tra tutti i commenti negli uffici, quelli fatti da pi di un collega(Le altre

scuotono ancora la testa) con la classe che, a volte, contraddistingue i maschietti(Pausa) cosa hanno detto?

LARA Potresti dircelo? Tra poco arriva.

ALESSIA Ha fatto la mejo morte. Ecco coshanno detto.(Al pubblico) E NOI GLI FACEVAMO FARELA

MEJO MORTE?

(Silenzio ognuna persa nei suoi pensieri. L si scuote)

LARA - meglio rinunciare.

PRISCILLA, ALESSIA e ROSSELLA meglio.

LARA Daccordo, ma a lui, quando viene, cosa racconto?

ROSSELLA (Dopo una breve riflessione) Eravamo venute qui per aiutarti, no? Ebbene, cercheremo di far

ragionare la bestia. Trovandosi davanti quattro donne, decise, dominer la sua impulsivit e sar un agnellino.

LARA Tu credi che

CAMPANELLO

(Le quattro donne si guardano tra di loro, P si aggrappa alla spalliera di una sedia, A prende la mano di R, A impietrita)

ROSSELLA Lara, vuoi che apra io?

CAMPANELLO POI BUSSANO

LARA No, vado io.(Va ad aprire, prima di farlo si volta verso le amiche che la incoraggiano) Calma.

ROSSELLA Certo, calma. Abbiamo rinunciato, no? (Le altre annuiscono) Apri.(Si siede, fa sedere anche A e

P) Rilassate.

(Si sentono dei pugni dati alla porta, il primo forte, il secondo e il terzo quasi pi uno strusciare, poi un tonfo)

LARA (Va ad aprire. Rientra indietreggiando, con le mani tra i capelli)Oddio.

(Ae P si precipitano verso di lei, R va verso la porta)

ROSSELLA Che succede? (Esce, rientra anche lei indietreggiando, si volta verso le altre che sorreggono L) ȅ

svenuto.

ALESSIA Cosa? (Va anche lei alla porta. Si china. Si raddrizza, si tappa la bocca con entrambe le mani. Va dalle

amiche) Non svenuto. ȅ MORTO.

PRISCILLA Come, morto?

ALESSIA Morto, ti dico.Gli ho messo le dita sul collo il cuore non batte.

PRISCILLA Bisogna praticare subito il massaggio cardiaco.

ROSSELLA Chi lo sa fare?

PRISCILLA Io, ho fatto il corso.(Si precipita verso il punto dove c luomo e si vedr di spalle, tra le quinte,

che fa il massaggio)

ROSSELLA (Schifata) Avr anche bisogno della respirazione bocca a bocca?

PRISCILLA (Senza smettere il massaggio e senza voltarsi)La respirazione bocca a bocca fa perdere tempo e

distoglie dal massaggio cardiaco continuo, che invece prioritario.

ALESSIA (L e R si guardano incredule. A le guarda entrambe e poi si rivolge al pubblico) STATA LA

MIGLIORE DEL CORSO!

ROSSELLA Priscilla, hai bisogno daiuto?

PRISCILLA No almeno per ora (Comincia ad accusare la fatica)

ALESSIA - chiamiamo il 118.

ROSSELLA Io direi che il caso di chiamare il 113. Priscilla, come va?

PRISCILLA Non risponde non ci riesco accidenti.(La voce disperata)

LARA Che che facciamo?

ROSSELLA Prima di tutto, siediti. Manteniamo la calma.(Fa sedere L) Priscilla, ti aiuto (Va da P, le da il

cambio. P stremata) Dai, riprenditi (Ansimante) ti prego non te ne andare

LARA - Rossella

ROSSELLA (Si alza, con un gesto fa capire a P di stare vicina a L, poi prende in disparte A) Non c pi niente

da fare.(A si porta le mani al volto. L urla disperata e P le impedisce di alzarsi) Prima di chiamare il 113

ALESSIA - non meglio il 118?

ROSSELLA Poi chiameremo anche il 118. Quando arriver la polizia, dobbiamo dare tutte la stessa

versione.(A annuisce) Perch siamo qui, noi tre?

ALESSIA Una normale visita a unamica.

ROSSELLA Daccordo, ma se dovessero scoprire che Lara aveva un appuntamento col marito (Rivolta a

L) lo hai chiamato al cellulare per dirgli di venire qua? (Si avvicina a L) Scusa se ti faccio questa domanda, ora, ma importante.

LARA Gli ho mandato un sms. Poi ci siamo sentiti.

ROSSELLA Cosa cera scritto in quel messaggio?

LARA Gli chiedevo di venire a casa mia per parlare, con calma, della nostra situazione

ROSSELLA - hai usato proprio queste parole: con calma, nostra attuale situazione casa mia?

LARA Pi o meno, s. Ora non ricordo bene.

ROSSELLA Ecco, come temevo. Se non ha cancellato il tuo messaggio, loro sapranno che avevate un

appuntamento. Normalmente non si dice, al proprio marito, Vieni a casa mia.Non sar difficile sapere che siete separati. Che ragione cera,quindi, di essere qui, noi tre, se volevi incontrare tuo marito? (Le altre la guardano speranzose. silenzio)

PRISCILLA Non possiamo esser venute qua, senza preavviso?

ROSSELLA (Annuisce e si rivolge a L) Bene, noi siamo capitate per caso. Abbiamo deciso, su due piedi, di

andare a cena fuori e siamo venute a prenderti. Tu non ci aspettavi.(Le amiche si guardano e approvano) Tutto chiaro?

ALESSIA S. Chiamiamo il 118?

ROSSELLA Prima telefono alla polizia.(Prende il cellulare e forma il numero) PRONTO, POLIZIA?... SI

UN UOMO IL MARITO DI UNA MIA AMICA SI E SENTITO MALE E QUI, IN TERRA GUARDI, CREDO SIA GRAVE COME DICE?SE E VIVO? CHE NE SO IO MA NON SONO UN MEDICO MI SCUSI MA SONO UN PO AGITATA SI, GRAZIE LAMBULANZA LA CHIAMATE VOI O AH, CI PENSATE VOI GRAZIE COME?... GIA, LINDIRIZZO... VIA (Si defila. A e P si stanno occupando di L)

ALESSIA Ti prendo un bicchiere dacqua?

PRISCILLA Potrei avere una camomilla?

(A e L fulminano con lo sguardo P che imbarazzata. R chiude la telefonata e torna dalle amiche. la luce si

spegne e poi si riaccende)

Scena II

Rossella, Lara, Priscilla, Alessia, Medico 118 e Ispettore di polizia

(Ora si sono aggiunte due donne, sono al centro della scena. Una porta luniforme da medico del 118, laltra in

divisa della polizia)

ISPETTORE (Al medico del 118) Cosa mi dice dottoressa?

MEDICO Infarto fulminante. Comunque sar lautopsia a stabilire le cause della morte.(Lispettore annuisce)

Il massaggio cardiaco che, correttamente, la signora (Indica P che seduta, sguardo nel vuoto) ha subito praticato, non servito a niente.(Riflette) Ispettore, il soggetto ha lanulare e il medio della mano destra, bloccati insieme da un tutore.

ISPETTORE Ah, anulare e medio? Strano.

MEDICO Sembra anche a me (Riflette) chiss che movimento inusuale deve aver fatto, per causare un

trauma di quel genere, proprio a quelle due dita.

ISPETTORE Un tutore, vero? Non uningessatura?

MEDICO Tutore.

ISPETTOREUno di quelli che si comprano in farmacia o in una sanitaria?

MEDICO S!

ISPETTORE Si pu supporre che non gli sia stato applicato in un pronto soccorso?

MEDICO S, certo! Ma

ISPETTORE - pu darmi, a breve, una copia del suo referto?

MEDICO Lo compilo subito.(Si allontana)

ISPETTORE (Rivolta a L che seduta) Signora, mi scusi se le far alcune, brevi domande

LARA - dica pure commissario.

ISPETTORE Sono solo ispettore capo (Le prende la mano) quanti anni aveva suo marito?

LARA Cinquanta.

ISPETTORE Avete figli?

LARA (Si alza di scatto) Mio Dio si devo devo chiamarla (P e R si precipitano verso di lei)

ISPETTORE (Blocca le donne con un gesto) Calma, pu farlo domattina. Una ragazza? (L annuisce) Avete

solo lei? (L annuisce ancora) Dov ora?

LARA Dai nonni paterni.

ISPETTORE - (Sempre con un gesto invita il medico del 118 ad avvicinarsi. Arriva il medico) Aveva patologie

accertate suo marito, intendo?

LARA S, una grave insufficienza cardiaca.

ISPETTORE (Unocchiata al medico che annota) Sa dirmi come si era procurato linfortunio alle dita della

mano?

LARA Quale infortunio?

ISPETTORE Da quanto non vedeva suo marito?

LARA Da quanto? Da una settimana.(Abbassa gli occhi)Siamo eravamo separati.

ISPETTORE Credo che, per ora, basti.(Breve silenzio) Le devo chiedere di rimanere a disposizione

(Guarda le altre tre) anche loro, come persone informate dei fatti. (A e R annuiscono) Questo il mio numero.(Da a R un biglietto)

PRISCILLA Posso andare in bagno?

ISPETTORE Ma certo.(P si eclissa) Subito dopo lautopsia (Tocca il braccio di L in modo rassicurante) lei,

dovr procedere al riconoscimento ufficiale.(Si rivolge al medico) Dottoressa, il corpo sar rimosso dalla polizia mortuaria.

MEDICO (Sorpresa) Ah. Va bene (Guarda incredula le donne) allora, noi andiamo.(Si avvicina a L) Pu

prendere qualcosa per dormire (Si rivolge a A, la pi vicina) ne avete?

ALESSIA No. Tu ne hai Lara?

LARA No.

MEDICO Vi porto qualcosa io.(Esce)

ISPETTORE (Rivolgendosi a R) Una domanda, sola, permette? (R annuisce) Come mai eravate qui a casa

della signora Lara? (R lancia unimpercettibile occhiata alle altre che, istintivamente sirrigidiscono. il tutto non sfugge allocchio della poliziotta) Passavate la sera in casa o (Le guarda tutte) stavate uscendo?

ROSSELLA Avevamo deciso, Alessia, Priscilla ed io, di fare una sorpresa a Lara. Siamo venute qua, senza

avvertirla, per uscire e andare un po a zonzo, a mangiare qualcosa

ISPETTORE - lo fate spesso?

ALESSIA - non tanto quanto ci piacerebbe.

ISPETTORE Sapevate che stava arrivando il marito?

ALESSIA Ce lo stava dicendo.

ISPETTORE (Riflette)Vi conoscete da molto tempo?(Rivolta a R)

ROSSELLA Lara e Priscilla lavorano insieme da venti anni. Alessia ed io veniamo da un altro settore

dellazienda e le abbiamo conosciute tre anni fa.

ISPETTORE Quindi siete colleghe?(Annuiscono. Le scruta in silenzio poi scuote piano la testa) Qualcuna di voi

rimarr con la signora, stanotte?

(R e A si guardano, un cenno di assenso tra di loro)

ROSSELLA Le faremo compagnia tutte.

ISPETTORE Bene (Le osserva) siete molto unite, vero?

ROSSELLA Molto.

ISPETTORE Complicit tutta femminile.

(Le amiche si guardano, sorridono e poi, un po sfrontate, guardano tutte la poliziotta che accenna un sorrisetto

anche lei. Rientra P che non capisce, A la prende sottobraccio e le spiega, defilandosi. Entra il medico)

MEDICO Ecco qua. Una di queste la aiuter (Consegna a L una scatoletta, poi guarda le altre) prendetene

una anche voi, non vi far male. Buonanotte.

ISPETTORE Andate pure a dormire, aspetter io i colleghi della mortuaria.(Al medico) Venga dottoressa.

(Prende il cellulare dalla tasca, compone un numero ed esce dalla parte dove c il cadavere, seguita dal medico)

(A, P, R e L, uscendo portano via le sedie e spingono il tavolo vicino le quinte. Cambia lo sfondo, ora il

pianerottolo fuori lappartamento di L. da una quinta escono i piedi di un uomo, evidentemente morto. Il palcoscenico al buio per met. Lispettor ee il medico sono al centro della scena)

Scena III

Medico e Ispettore

MEDICO Scusi, posso chiederle perch fa portar via il corpo dalla mortuaria? Potrebbe autorizzare anche

noi, dopotutto non si tratta di morte violenta o in circostanze da accertare

ISPETTORE - non ne sarei cos sicura.

MEDICO (La guarda sorpresa e poi guarda il cadavere)Mi faccia capire

ISPETTORE - volentieri, ma prima vorrei capire, bene, io.(Si avvicina al morto, lo osserva. Al medico) Salvo

le due dita immobilizzate, non presenta segni di colpi, percosse (Si china sul corpo)

MEDICO No!

ISPETTORE (Rialzandosi) Neanche riconducibili, ad esempio, alla caduta?

MEDICO Secondo me stata frenata si deve essere accasciato scivolando sulla porta.

ISPETTORE Probabilmente.

MEDICO A me sembra tutto molto chiaro

ISPETTORE - nel mio mestiere, niente, mai molto chiaro da subito. Mi scusi, la sto trattenendo

MEDICO - si figuri.

ISPETTORE Ha compilato il referto?

MEDICO Oh, certo (Estrae un foglio da una cartella che ha n mano) eccolo.

ISPETTORE (Lo prende, gli da una rapida occhiata) Bene, chiarissimo, grazie?

MEDICO Buonanotte, ispettore.

ISPETTORE A lei, dottoressa.(Si stringono la mano) Fino a che ora in servizio?

MEDICO Chi pu dirlo.(Sta per andare, si ferma e si volta verso lI) Un caff?

ISPETTORE Grazie. Purtroppo non posso muovermi da qui.

MEDICO Glielo porto io.

ISPETTORE Ma non deve disturbarsi.(Riflette) Aspetti (Si sporge dalla ringhiera delle scale) agente!

VOCE DI UOMO Dica ispettore!

ISPETTORE - Venga su, per favore!(Poi al M) Andiamo?(Si avviano, lI si ferma, si volta verso il morto) Lo

lasciamo un po con un uomo. Questa sera, ha avuto troppe donne attorno.

MEDICO Crede gli sia stato fatale? (Sorrisetto)

ISPETTORE (La guarda sorpresa) Non da escludere.

(Escono, LI con un sorrisetto beffardo, il M con lespressione sorpresa. La luce si spegne, si riaccende subito, lo

sfondo cambiato, lufficio dellispettore. Entrano L e lI che portano due sedie, spingono il tavolo/scrivania al centro, posizionano tutto e si siedono. LI dietro la scrivania, appoggiata alla spalliera. L davanti, con le gambe unite, le mani giunte in grembo e la testa bassa)

Scena IV

Ispettore, Lara, Priscilla, Alessia e Rossella

ISPETTORE Mi dispiace, signora, non piacevole il riconoscimento, ma previsto dal regolamento.(L

annuisce) Devo subito dirle che, le due dita tenute insieme dal tutore, sono state, intenzionalmente, piegate allindietro, da altra persona. una pratica a noi nota: le persone che, andando a recuperare crediti, solitamente di gioco dazzardo, trovano, il debitore, privo di contante,provocano fratture, lussazioni o, nei casi pi eclatanti, piccole mutilazioni. Diciamo che si trattato di un primo avvertimento. Suo marito giocava?

LARA S. Non aveva di che pagare, per.

ISPETTORE Ecco spiegato il primo mistero.

LARA Mistero? Il primo? Ce n un altro?

ISPETTORE - Lesame autoptico ha accertato che, il decesso, avvenuto a causa di un infarto. Purtroppo suo

marito (L la guarda negli occhi) il suo ex marito, era affetto da una seria insufficienza cardiaca e (Ricordando) ma questo lei lo sapeva.(Osserva la reazione di L) Lui era cosciente della gravit del suo stato?

LARA S.

ISPETRICE Vede, proprio questo che ci lascia perplessi.

LARA Perplessi? A proposito di che?

ISPETTORE Il medico legale, facendo analizzare sangue e residui della digestione ha rilevato una massiccia

presenza di sildenafil.

LARA Cos? (Preoccupata)

ISPETTORE una sostanza contenuta in un noto prodotto farmaceutico, utilizzato dagli uomini che hanno

difficolt erettili o che vogliono migliorare le proprie prestazioni

LARA - ho capito (Riflette) ma lui non ha mai avuto bisogno di quel farmaco (Riflette) o forse si

(Abbandona le braccia) io non lo sapevo.

ISPETTORE Signora, una dose del genere non si assume per fare bella figura.

LARA Non capisco.

ISPETTORE Ci simbottisce a quel modo, sapendo di essere cardiopatico, se si ha la volont di uccidersi.

LARA U uccidersi? (Annaspa sulla sedia, si porta le mani al volto. LI si alza e le si avvicina, le mette una

mano sulla spalla) Non posso crederci. Perch?

ISPETTORE Forse i debiti di gioco avevano raggiunto un livello troppo alto o, forse, la separazione lo aveva

colpito particolarmente? Ha colto loccasione per farla finita.(L disperata, non parla) Si voluto distruggere davanti a lei. Per punirla e punirsi.

LARA Mio Dio! (Si copre il volto con le mani)

(Silenzio, LI torna al suo posto. L si ricompone)

ISPETTORE Io ho unaltra versione.

LARA Cio?

ISPETTORE Secondo me morto troppo presto.(L non capisce) Ha fatto male i suoi calcoli

LARA - che vuole dire?

ISPETTORE Voleva morire, s, ma non sulla porta di casa. Mi scusi, ma devo chiederle da quanto tempo non

avevate rapporti, lei

LARA - da tanto (Si torce le mani) aveva paura di sentirsi male facendolo

ISPETTORE - ma tanti cardiopatici continuano ad avere una vita sessuale normale, anche se

LARA - ecco, come dice lei: una vita sessuale n o r m a l e.

ISPETTORE Era molto focoso?

LARA (Sta per dire qualcosa, ma si trattiene) S, lo era.

ISPETTORE (Poco convinta) Voleva avere un rapporto con lei, un po speciale, che lei avrebbe ricordato

(L alza lo sguardo) anzi, non avrebbe dimenticato tanto facilmente. Morire mentre

LARA (Con un mezzo sorriso, tra se) La mejo morte

ISPETTORE - come dice?

LARA Oh, niente niente.

ISPETTORE Comunque, signora (Alzandosi) qui non ha pi nulla da fare. Torni a casa, dalla sua

bambina, ora dovete stare molto vicine.(L annuisce) Poi lei ha le sue colleghe e amiche che la aiuteranno a superare questo brutto momento

LARA - certo. una fortuna che ci siano.

ISPETTORE A proposito, dovrebbero essere qui fuori. Le avevo fatte convocare (Un cenno della mano a

dire: tutto a posto) ma non c pi bisogno (Sorride) le faccia entrare, voglio salutarle.

(L si sporge da una quinta)

LARA Ragazze, venite (Fa un gesto con la mano per invitarle a entrare) la dottoressa ci vuole salutare.

(Entrano P, A e R. tutte intorno a L, la toccano, la baciano)

ISPETTORE tutta intera, tranquille.(Le donne sorridono) Purtroppo le procedure, in casi del genere, ci

impongono di portare a termine tutti gli accertamenti, prima di dichiarare un caso chiuso.(Passa lo sguardo su tutte)

PRISCILLA Oh, siamo state coinvolte in un caso? (R la guarda torva)

ISPETTORE La signora Lara vi racconter tutto.

PRISCILLA Tutto? (L le fa cenno con la mano dopo) Ah, s? Avremo da parlare al nostro tavolo

ISPETTORE - tavolo?

ALESSIA un nostro modo di dire.Ci incontriamo tutte le mattine, prima del (Si blocca, guarda R) prima

di entrare al lavoro (R annuisce soddisfatta) al tavolo di un bar di fronte lufficio. Li chiacchieriamo, raccontiamo il nostro angolo comune. Perci, quando parliamo di noi, del nostro gruppetto, diciamo IL TAVOLO.

ISPETTORE Un tavolo di donne? Se non sono indiscreta, di che si parla a questo vostro tavolo?

PRISCILLA Di lavoro, viaggi (Sorride) uomini,cinema, letture

ISPETTORE - che letture vinteressano?

PRISCILLA Io ho una passione per (R alza gli occhi al cielo) Agatha Christie

ISPETTORE - anche la mia preferita naturalmente.Anche se, il racconto che pi mintriga e diverte,

una storia non sua, ma che sembra scritta da lei (Le passa tutte con lo sguardo, sorrisetto malizioso) LA CONGIURA DEGLI INNOCENTI.(Le donne hanno un sussulto, brevissimo, ma che non passa inosservato allI)Bene, signore, ci salutiamo e speriamo di incontrarci in luoghi pi ameni e circostanze meno pesanti.

ROSSELLA Gi.(lI le lancia unocchiata tra il divertito e il sospettoso)

PRISCILLA Ci lasci il suo numero

ROSSELLA - lo abbiamo.

PRISCILLA Bene, cos se qualche volta vuol far parte del nostro tavolo (Le altre la guardano allibite) per

un caff (R livida)

ISPETTORE - grazie, ma io sono sempre cos occupata

ROSSELLA - appunto.(Fulmina con uno sguardo P)

ISPETTORE Arrivederci signore

ALESSIA, ROSSELLA, PRISCILLA e LARA - arrivederci?

ISPETTORE (Seccamente) Arrivederci.

(Le amiche si guardano luna con laltra, poi stringono la mano allI ed escono, portando via le sedieLI guarda

verso il punto dove sono uscite le quattro amiche, sorride e alza la cornetta del telefono, compone un numero)

ISPETTORE PRONTO CLAUDIA? SONO FRANCESCA COME VA, ISPETTORE?

ANCHIO, GRAZIE HO APPENA CHIUSO UN CASO UNA MORTE ACCIDENTALE SI, MA CE QUALCOSA CHE MI STUZZICA NO, NON E PER QUESTO CHE HO CHIAMATO SAI, PENSAVO CHE POTREMMO ORGANIZZARE UNA CENETTA IO TE E LE RAGAZZE DEL COMMISSARIATO NON LO ABBIAMO MAI FATTO IN BORGHESE AH SI, CI AVEVI PENSATO ANCHE TU? BEH, ORGANIZZIAMO ALLORA CERTO, VEDIAMO COME SONO I TURNI DI SERVIZIO E SI, SI VA BENE FACCIAMO UN GIRO DI TELEFONATE A PIU TARDI AL NOSTRO TAVOLO COME, CHE VOGLIO DIRE? POI TI SPIEGO CIAO! (Mette gi il telefono con aria soddisfatta)

(Esce portandosi via il telefono e il pc. Cambia lo sfondo, ora di nuovo il bar dellinizio. Entra P, con una sedia,modifica il tavolo/scrivania che diventa quello del bar, lo posiziona al centro, mette a terra la sedia e si siede. Si guarda intorno, impaziente. Arriva R, con unaltra sedia)

Scena V

Priscilla, Rossella , Lara, Alessia e Cameriere

ROSSELLA (Mette la sedia vicino il tavolo e si siede) Ciao Priscilla, sei caduta dal letto?

PRISCILLA Ho deciso di non essere pi lultima! Non sar pi quella della Zona Cesarotti

ROSSELLA - Cesarini! Meno male che non c Ale, altrimenti

PRISCILLA - ah ah quella mi pista, se sbaglio di nuovo! Comunque sono arrivata presto perch ho da

raccontarvi delle novit (R la guarda sorniona) ma aspettiamo le altre! Ti dispiace?

ROSSELLA No! giusto che le racconti a tutte, contemporaneamente!

(Arriva L, con la sua sedia, si siede vicino alle altre)

LARA Giorno! Ehi, Priscilla, hai dormito in portineria?

PRISCILLA Beh, se il turno di notte lo facesse quel fusto con quei bicipiti da urlo

LARA - quello con i pettorali che calzano una terza abbondante?

ROSSELLA E le cosce come due copertoni?

PRISCILLA Lui! Accidenti, non lha notato nessuna, eh? Dovrei competere con tutte voi, per passare una

notte in portineria (Ridono di gusto)

ROSSELLA Beh, se tanto mi da tanto (P e L la guardano con gli occhi spalancati) ce n abbastanza per

tutte

LARA - Rossella!

PRISCILLA - Quando arriva Alessia? Ho certe cosette da raccontarvi

ROSSELLA - eccola (Entra A, tacchi alti, gonna corta, grandi occhiali, molto Vamp. Trascina, con una

mano, una sedia, con laltra sta digitando sul cell) ma cosa

ALESSIA (Piazza la sedia insieme alle altre) Buongiorno, belle come er sole, siete gi tutte qui?

ROSSELLA Ehi Boss, cosa significa questo abbigliamento?

ALESSIA Cos! (Fa una giravolta per farsi ammirare, si siede, accavalla le gambe e si toglie gli occhiali, con

movimenti flessuosi, osservata dalle altre, incredule)

LARA Vogliamo sentire quello che ha da raccontare Priscilla? (R annuisce. Anche A fa un gesto con la testa,

occupata con il cell) Dai, dicci tutto!

PRISCILLA La faccio breve: si rifatto vivo Andrea (Arriva un sms sul cell di A. L e R la guardano

infastidite, lei alza le spalle, si voltano verso P e scuotono la testa) Andrea, lavvocato (L e R si guardano, non ricordano. A distratta dal cell) forse non ve ne ho parlato? (R e L scuotono la testa) Lo frequentavo un po di tempo fa

LARA - buono dalla cintola in gi o viceversa? (R la guarda allibita, lei le fa cenno di ascoltare)

PRISCILLA Mmhh diciamo che il suo sangue irrora discretamente, entrambe le zone.

LARA Bingo!

ROSSELLA Ragazze, ma che modo di

ALESSIA (Senza distogliere lo sguardo dal cell) piantala di fare la bacchettona! Piacciono anche a te ste

cose, non lo negare!

(Ridono tutte)

PRISCILLA Insomma, ricomparso e devo dire che in questi tre no quattro anni anche

migliorato (Si ferma sognante)

ROSSELLA - non ti fermare

ALESSIA (Non le guarda, occupata ad inviare un sms) tranquille, fa sempre cos, poi riparte!

(Le tre amiche la guardano, sorprese e divertite)

PRISCILLA - ha qualche filo grigio sulle tempie, un paio di chili in pi ma non gli stanno male

sempre molto divertente e

ROSSELLA, LARA e ALESSIA - e?

PRISCILLA E non me lo ricordavo cos! (Maliziosa) Credo che (Si ferma)

ROSSELLA - ci risiamo!

PRISCILLA Credo che, stavolta, non me lo lascer scappare! (Guarda le amiche) Faccio male?

LARA Fai benissimo! Sono contenta!

ROSSELLA Anchio!

ALESSIA (Ora attenta) E io no?

(Parlottano fra di loro un po)

LARA -Ragazze, come sto bene con voi e (Commossa) non finir mai di ringraziarvi.

PRISCILLA Di cosa? Di esserti state vicine? Avevi dei dubbi?

ALESSIA Hai sempre potuto contare su di noi. Siamo o non siamo IL TAVOLO?(Arriva un sms sul suo

telefono, legge, sorride)

ROSSELLA Io, per, non mi fido della poliziotta. Secondo me non convinta della versione ufficiale.

ALESSIA (Mentre compone un sms) Falle pensare quello che vuole, noi siamo pulite. Lui ci ha pensato da

solo.Abbiamo rischiato grosso, ma

LARA - ma ci ha salvate, proprio lui.(Silenzio) O ci ha fregate?

ROSSELLA Salvate, fregate poco importa. Ti sei liberata di lui, senza averlo toccato senza che lui abbia

toccato te.

PRISCILLA Se penso che avevamo deciso di toccarlo tutte (Ha un brivido) meno male che ce lha

evitato. Comunque, Lara, sappi che se non avessimo deciso di rinunciare, io (Cerca lappoggio delle altre due, R annuisce. A, con la mano, fa un cenno di assenso, senza distrarsi dal cell) sarei andata fino in fondo (Guarda le altre due) parlo anche per loro(R annuisce ancora. A non sembra interessata. Arriva un altro sms, lo legge sorridendo e risponde)

LARA - Vi rendete conto di quanto sia contorta la mente di un uomo

PRISCILLA - uomo, nel senso di maschio?

LARA No, dellessere umano, in generale.

ROSSELLA Io penso che, un maschio,non sia allaltezza di certi machiavellismi (Le altre la ascoltano

attente) non siete daccordo?

LARA Lui, aveva studiato qualcosa di articolato

ROSSELLA - s, ma ha sbagliato (Arriva un sms sul cell di A che risponde col sorriso stampato sulla faccia.

R sospira) i tempi e anche i modi. Ha perso unoccasione doro per dimostrare di essere intelligente.

PRISCILLA Dai, non infierire.

ROSSELLA Eccola li, quella che non pu fare a meno degli uomini. Sempre pronta a difenderli, giustificarli

LARA - li odi, forse?

ROSSELLA Scherzi? Assolutamente no, ma li conosco molto bene. Ne ho tre, in casa.(Rivolta a tutte) Li amo

tanto, per, date retta a me: bisogna prenderli a piccole dosi.

PRISCILLA Non sono daccordo. A me piacciono in dosi massicce

LARA - ti prego, non parlarmi di dosi massicce (altro sms sul cell di A) ehi, ma chi ? (A sogghigna e

legge)

ROSSELLA Gi, chi ti manda tutti questi messaggini?

PRISCILLA Il Boss non ce la racconta giusta.(A invia lei un sms)

ROSSELLA Alessia, niente segreti a questo tavolo.

PRISCILLA e LARA Giusto.

ALESSIA Niente segreti, tranquille.(altro sms che legge)

PRISCILLA Non ti distrarre, rendici partecipi.

ALESSIA Un momento (Compone un sms, lo invia) cosa dicevamo?

PRISCILLA Vuoi raccontare, s o no?

LARA Ma che: Chai n omo? (A sghignazza)

ROSSELLA Non si dice cos

LARA - ma io scherzo.(Rivolta a R) Allora: Ti vedi con qualcuno?.

ROSSELLA (Approvando) Certo, qualcuno, una persona

ALESSIA una persona, s.

ROSSELLA Da quanto?

ALESSIA Da poco, anzi, pochissimo. Era lultima persona cui potevo pensare

PRISCILLA - da poco? Siamo state quasi sempre insieme, negli ultimi giorni

LARA - chi ?

ALESSIA Pensate a una persona interessante che abbiamo conosciuto in questi giorni.

ROSSELLA Abbiamo, conosciuto? (Le tre amiche si guardano incredule, si dicono di no, poi di si) La

(Deglutisce, le altre la incalzano)la poliziotta? (attendono, tutte, la risposta a bocca aperta)

ALESSIA (Dura) Vi siete bevute il cervello?

LARA, PRISCILLA e ROSSELLA - Allora chi ?

ALESSIA ȅ (Si volta verso la sua destra, allunga il braccio come per un annuncio) LUI.

(Entra il cameriere della pizzeria, non ha pi i capelli impomatati, vestito sobriamente elegante, sorriso stampato

sulla faccia e con passo sicuro si avvicina al tavolo. Le tre donne sono a bocca aperta, A estasiata)

ALESSIA Vi presento Federico Colonna, il professor, Federico Colonna

ROSSELLA (Mentre il professore si esibisce in tre perfetti baciamano) professore?

ALESSIA - Insegna latino e greco al liceo classico (Ride di gusto insieme a F) il figlio il titolare della

pizzeria (Ride ancora) lui va l a dare una mano.

ROSSELLA (Prende in disparte A) Ma come ti saltato in mente?

ALESSIA - non lo so! Il giorno dopo la cena, mentre venivo da Lara, mi sono ritrovata fuori della pizzeria,

per caso (R non convinta) davvero! Lho visto che metteva in ordine i tavoli (Riflette) mi ha guardata, prima incredulo, poi mi ha sorriso e (Sognante) quel sorriso mi ha comunicato qualcosa qualcosa di particolare

ROSSELLA Scommetto che non muto?

ALESSIA Muto? di una loquacit impressionante ed anche molto molto divertente.(Sorride maliziosa)

Mi manda certi messaggini

ROSSELLA - in greco o in latino?

ALESSIA In spagnolo! (Al pubblico) COSI ECCITANTE!(Attira a se luomo. Le amiche sono senza parole,

continuano a guardare, incredule, i due che si scambiano effusioni)Ragazze, noi andiamo.

ROSSELLA Non vieni in ufficio?

ALESSIA Ho preso un giorno di ferie. Federico, stamani, mi fa da guida (Occhiata dintesa con lui) Castel

SantAngelo, Passetto, Basilica, Musei Vaticani e (Le altre ridacchiano) dulcis in fundo: la Cappella (Guarda ancora lui)

ROSSELLA, LARA e PRISCILLA - Sistina?(Maliziose)

ALESSIA Esatto! Beh, ciao, domani mattina ci vediamo qui

ROSSELLA al nostro TAVOLO! (Sorridono tutte)

ALESSIA Vieni, tesoro (Lo prende sottobraccio e si avvia con lui)

CAMERIERE Ah, le donne (Al pubblico)CHE MAGNIFICA INVENZIONE!

FINE