Atto unico
di Edoardo nulli
da IL DRAMMA n. 96
del 1 Novembre 1949
LE PERSONE
IL TEMPO
L'ANGOSCIA
FIDI A SOLUNTIS (musicista)
JUVENAL (proprietario del Teatro)
VERNON
ELLERY
IL DIRETTORE
WITT (il portaceste)
ELENA
LAURA
LEORA
LEONIA
* Tutti i diritti sono riservati all'Autore.
Palcoscenico in attesa d'inquadrare una scena. Panorama stellato nello sfondo: splendono l'Orsa Maggiore e il Piccolo Carro, tra miriadi di stelle. Degli spezzati qua e l son pronti per formare un giardino, il giardino di Giulietta della tragedia di Shakespeare. Si potranno vedere uno o pi camerini illuminati, a sinistra. Appoggiato alla parete di fondo, uno spezzato con balcone praticabile. Il Maestro di Scena dovr essere molto sagace con la luce, perch la scena, che potr dirsi stabile, pur non avendo una esatta caratteristica, dovr essere continuamente mutevole nel giuoco delle luci.
MANIFESTO: Sappia il signor pubblico, che siamo in attesa di due grandi artisti americani, per recite straordinarie .
(S'apre il velario sulla scena buia e subito s'intravede nell'ombra, uno strano individuo vestito in modo bizzarro, che avanza con circospezione. Dopo essersi guardato intorno pi volte, viene verso il pubblico, mettendo un dito alla bocca, per raccomandare il silenzio).
Il Tempo Signori, un momentino: arrestate la ruota dei pensieri, togliete il fiato alle parole, fermi coi muscoli, a posto i nervi. (Getta un'occhiata intorno e poi sommesso) Io mi degno di presentarmi a voi, vi fo la grazia della mia presenza, mi rivelo per una volta spia, e a voi d la gioia di potermi ammirare
(colpo forte di raganella in fondo alla platea. Il Tempo ha un sussulto, resta in ascolto, poi, quasi rassicurato, si rivolge agli ascoltatori, pi confidenziale)
...perch qui, per la prima volta, dacch la Terra, svignandosela dalla casa del Sole, s' messa a far da s; per la prima volta, dico, in questa sala, caso stranissimo, s' radunata tutta gente per bene.
(Colpo di raganella. Il Tempo spaventato, grida verso il fondo della platea)
Portiere! Portiere!
Il Portiere(dal fondo della platea) Comandi.
Il Tempo Sprangate le porte, nessuno entri. Qui, miracolo stupefacente, son radunati i puri, gli eletti; mosche bianche sull'orbe terracqueo; ma se lasciate socchiusa la porta le canaglie non tarderanno a far capolino.
Il Portiere Le porte erano sbarrate, ma dal buco della serratura, non si sa come, schizzata dentro una signorina!
Voce del Pubblico Non ci sono pi signorine.
Il Portiere ...signorina, che si trasforma a vista e non si certi se abbia un viso d'arcangelo o d gattaccio irritato.
Il Tempo La conosco! Cacciatela fuori! Fuori ad ogni costo!
Il Portiere Le maschere, le guardarobiere, i camerieri le dn la caccia.
Il Tempo Che fa il custode?
Il Portiere Sta in panciolle, fuma e tamburella il ventre. Dice che non si pu cacciarla.
Il Tempo Cacceremo lui. (Al pubblico, convincente e mellifluo) Voi, pertanto, ridete con ogni gaiezza, date tutte le risonanze al vostro ridere, cos, quella maledettissima, non oser avvicinarsi.
(Risate tra il pubblico, al quale il Tempo segna il ritmo, ridendo egli pure in contrattempo)
Bravi! Bravi! Cos. Noi vivremo in una oasi di pace, ed io, dopo tanti millenni, avr la gioia di confidarmi con voi, che siete il fiore dell'intelligenza universa, e di schiudervi orizzonti sconfinati (in segreto) perch, signori integerrimi, ve lo dico in confidenza; io, sono il Tempo, arbitro di tutti i destini, signore di tutto l'Universo. Nell'immensit sono tutto io; quello che fa tutto, eccolo qui.
(Si sente una risata e dei gracchi di raganella. Tra le pieghe della scena, in un taglio di luce verde, appare una strana figura femminile. Il Tempo, alla vista di quella, ha un gesto di dispetto. L'Angoscia accompagna il suo dire con dei colpi alternati della piccola e lucente raganella, irrequieta sempre).
L'Angoscia(ridendo) Dice lui!...
Il Tempo Tu!...
L'Angoscia Ne dubiti! (Al pubblico) Lo avete sentito?
Il Tempo Ancora tu! Sempre tu!
L'Angoscia Io. sempre. Ti secca! (Al pubblico) Tutto lui sulla Terra, nell'Universo fa tutto lui.
(Ride, colpo di raganella).
Il TempoTaci, svergognata!
L'Angoscia Ah, no, caro Tempo; lascia andare e... non perdiamo tempo in chiacchiere indignate. Sai benissimo che la vergogna ce l'hai sempre nelle tue tasche, e la distribuisci in abbondanza.
Il Tempo(al pubblico) Tamponate gli orecchi, signori, non ascoltatela. Potrebbe lacerarvi i timpani.
L'Angoscia Ah, no. caro... I timpani, sei proprio tu che li laceri. (Al pubblico) proprio lui che li rompe e li fa sordi col tempo.
Il Tempo Sei sempre pi infame, non c' che dire.
L'Angoscia Toccato! Sentito come strilla? (Ride).
Il Tempo la tua voce che quando si fa sentire, strazia anime e corpi.
L'Angoscia decrepito, diffonde la noia. Io, invece, d a tutto il massimo interesse.
Il Tempo(fremente) Lei... Lei!... Ila perso ogni
L'Angoscia Costui fisso di arrivare sempre primo al traguardo; io invece lo precedo sempre. Dice che io non esisterei se lui non ci fosse; io, invece, son certa di averlo allattato.
Il Tempo Che sfrontata!
L'Angoscia Ho forse bisogno di una fronte, io?
Il Tempo Sta zitta, vecchiaccia!
L'AngosciaVecchia io...! Ah!... (Al pubblico) Vuol darmi del suo. (In confidenza) Io mi rinnovo ad ogni bufera. (Canticchia) Sempre pulzella sono... (Graziosa, al pubblico) Permettete signori che io mi presenti. Sarei... scusate... la signorina Angoscia; signorina, posso assicurarlo, e nessuno ha niente da dire sul mio conto. Tengo a dichiararlo, perch so che una signorina gode di un certo credito presso di voi, gente cos detta - per bene - quando sa tener chiusi gli sportelli del pudore.
Il Tempo Sentila, sentila!...
L'Angoscia(sempre al pubblico) Questa la mia specialit.
Il Tempo Ermafrodita!
L'Angoscia E me ne vanto. Ermafrodita, sissignore! Crede di umiliarmi, lui... Nient'affatto. Stato perfetto. Vi assicuro che si sta benissimo nei miei panni.
Il Tempo Rifiutatevi di sentire, voi gente per bene .
L'Angoscia(risata, colpo di raganella) Ascoltate solo lui che vi incensa e vi liscia! Crede di avervi dato il paradiso in terra, definendovi: gente per bene . (In confidenza, convincente) Non sa che gli intelligenti, i furbi, i soli che abbiano aperti gli occhi alla vita e diritto di viverla, rifiutano l'epiteto, per poter mettere le mani nelle tasche e nella felicit altrui; quello, perci, credetemi, resta patrimonio degl'imbecilli. Volete voi essere tali? No, d'accordo. E allora non vi resta che far largo a me; nelle vostre menti e noi vostri cuori. Io dono il pi alto interesse alla vita. (Ride e fa cantare a tempo la raganella)
Nel mondo domino io, solo io.
Il Tempo Non dir sciocchezze.
L'Angoscia Senza il mio fremito, che cosa sarebbe l'esistenza?
Il Tempo Un paradiso.
L'Angoscia Il paradiso delle oche, il giardino della noia, tuo, perch tu rendi noiosa e decrepita ogni cosa.
Il Tempo Sei tu che stendi il tuo fiato nero su tutto.
L'Angoscia Ancora non senti di essere decrepito e inutile. Va' via.
Il Tempo Sei tu che devi andartene. Io sono indispensabile.
L'Angoscia D'indispensabile non ci sono che io, su questa bigoncia che gli uomini chiamano Terra.
Fidia(levandosi dalle prime file delle, poltrone) Insomma, dei due, sipu sapere chi veramente necessario?
Il Tempo(le mani nei capelli) Ah, disgraziato!.
L'Angoscia(graziosa, ironica) Non certo voi, signore, ah, no: neanche per vostra moglie.
Fidia Eh? Cosa dite?
L'Angoscia(perfida) ...la quale ha atteso che voltaste l'angolo di casa, per andarsene con chi l'aspettava all'angolo opposto.
Il Tempo Sta' zitta...
Fidia Voi scherzate!... (Si avvicina al palcoscenico, sale).
Il Tempo(a Fidia) Evidentemente... Non sa fare altro.
Fidia Ho lasciata Elena con la febbre.
L'Angoscia Febbre coniugale, che scompare appena il marito, o facente funzioni, quattro dita di l della porta di casa.
Fidia Pensate a quello che dite... signora.
L'Angoscia(giuliva) Signorina, prego...
Fidia E a quello che fate.
L'Angoscia(confidenziale) Vi strappo alla gente per bene . Vi faccio vivere. Lo sbadiglio lo saluterete per sempre da questa sera.
Fidia Voi uccidete in me... (Si avvicina a lei angoscioso e minaccioso. L'Angoscia gira al largo continuamente perfida, sculettando).
L'Angoscia La noia. Sissignore, la noia! Non vi annoierete pi, neanche a teatro. La vita sar una trottola in perpetuo moto per voi. Girerete con essa senza pi un arresto.
Il Tempo Non dato retta...
Fidia Ma chi sarebbe quello dell'altro angolo?
L'Angoscia Uno che passa... Passa sempre qualcuno.
Fidia un poeta? (La incalza).
L'Angoscia Forse.
Fidia Un attore?
L'Angoscia Ne avevate il sospetto! (Gli punta contro l'indice, ridendo).
Fidia(esasperato) Ha sempre avuto un debole per gli spiantati.
L'Angoscia la sola forza della donna.
Fidia E dove si sono nascosti!
L'Angoscia Sempre vicini al vostro timore.
Fidia Li scover.
L'Angoscia Ma li cercherete sempre.
Il Tempo(ossequioso, convincente, a Fidia) Scherza, ve lo assicuro.
Fidia Scherza male, e potrebbe pentirsene.
L'Angoscia Non minacciate, o avviser io stessa vostra moglie, le dir perch siete qui.
Fidia Voi...
L'Angoscia Baster un nome: Leora.
Voce d'Uomo (da un palco) Ah!
Voce Femminile(dallo stesso palco) Ah!
Fidia State zitta. C' suo padre. In che angoscia mi avete messo.
Il Tempo Passer, non dubitate, una cosa da niente. Passer.
L'Angoscia E passerete anche voi, sul veicolo del beccamorti.
Fidia Ma prima voglio smascherare Elena!
(Grido femminile nel palco gi detto).
Juvenal(nello stesso palco) Leora!?
Fidia Mi vendicher.
Leora(una graziosa signorina, che sta nel palco col vecchio signore, si alza e prorompendo in singhiozzi) E credevo che amasse me sola: me lo aveva giurato!
Juvenal Che?... Che dici?... Leora, figlia mia!...
Fidia(all' estremo limite del proscenio) Tu, Leora tu. No, non devi angosciarti!
Juvenal(meravigliato, a Leora) Ti d del tu?
L'Angoscia(perfida) Non avrebbe da preoccuparsi, caro signore, se le avesse dato solo quello.
Juvenal T'ha dato dell'altro, Leora, dell'altro?...
Il Tempo No, creda, anche volendo, gli avrebbe fatto difetto il tempo.
L'Angoscia Il tempo sempre troppo, per queste... interferenze.
Il Tempo Sta zitta!
L'Angoscia(a Fidia) Dica lei, se non le ha dato tutto.
Fidia(esaltato) Tutto, tutto, tuttissimo!
L'Angoscia Tensione massima; siamo agli issimi .
Fidia Tutto ci che v' di pi alto e di pi nobile nel mio spirito!
Juvenal(con sarcasmo) Lo spirito, lo spirito!...
Fidia S, o signore; i pi puri sogni dell'anima, gli impeti sublimi del mio genio musicale, le squisite sensazioni della mia fantasia.
Juvenal Son questi i suoni per l'infinocchiatura. E so benissimo dove mirano e dove arrivano.
L'Angoscia Ha capito il gergo.
Fidia Io miro alle vette, alla luce pi alta, al sublime, alla suprema bellezza. Per questo ho fatto di Leora il mio Ideale.
(Colpo di raganella; riso dell'Angoscia, sospiro del Tempo).
Juvenal L'Ideale!..- Pensi a sua moglie, lei...
Fidia Non mi faccia pensare. Chieda invece a Leora, quale effluvio emana dai nostri spiriti, quando ci guardiamo negli occhi, alla luce delle stelle.
Juvenal(indignato, a Leora) Tu lo vedi di notte?
Leora Non sempre, pap.
Juvenal Gli parli al buio?
Leora sempre lui che parla.
Juvenal(protendendo il pugno serrato verso Fidia) Ah, musicista da strapazzo. L'aspetto fuori, lei e l'Ideale.
Leora No, pap!
Juvenal Vieni. (Escono dal palco).
Fidia Ah, Leora!
Il Tempo(a Fidia) Non si disperi. Dia tempo al tempo, e tutto s'accomoder.
L'Angoscia No, creda a me. Col tempo, tutto peggiora e imputridisce.
Fidia(per uscire) Se posso sorprendere, smascherare quella donna... molte cose cambieranno.
L'Angoscia E scappa?
Fidia Io? E perch dovrei scappare? Scappare, e da chi?...
L'Angoscia Dal punto d'incontro.
Fidia Come sarebbe a dire?
L'Angoscia Dico che si cerca sempre lontano, quello che non si vuol trovare.
Il Tempo Non le dia retta. Vada, vada.
L'Angoscia E si lasci ingannare anche dal tempo.
Fidia Dal tempo?... Che vuol dire?
L'Angoscia S, perch mettendo il tempo in mezzo, non scoprir pi nulla.
Fidia Insomma, cosa mi conta lei?...
L'Angoscia Non io... se la faccia raccontare da lui...
(Indica Witt, il portaceste, che apparso in quinta a destra)
Potr raccontargliene di carine. (A Witt) Il signore ha bisogno di voi.
Witt Di me? (Ossequioso) Per servirla... (Riconoscendolo, non pu nascondere un'espressione ironica) Ah, lei il signor Fidia...
Fidia(meravigliato) Mi conoscete!
L'Angoscia(maligna) La conoscono tutti qui...
Witt(ride sotto i baffi, pur senza averli) Ah, s, questo s. Tutti.
L'Angoscia(a Witt) Si meraviglia... Capite...
Witt Non mi meraviglio io. Son tutti cos..
Fidia Cos... come?!...
L'Angoscia Come lei... amico mio, come lei.
Fidia Volete tenermi a bada...
Il Tempo Precisamente... e lei, non si lasci infinocchiare.
Fidia(per uscire) Ah, no, no. Io voglio sorprendere quella donna.
L'Angoscia(a Witt, canzonatoria) Sapete chi cerca?
Witt Altroch! La principessa...
Fidia(che era gi sulla soglia per uscire, si volta sorpreso e irritato) Come lo sapete?
Witt Se non lo so io... una cosa comunissima...
Fidia Comunissima in che senso?
Witt Quando le mogli si piazzano qui, i mariti finiscono di venirle a cercare.
Fidia Sarebbe qui, Elena!
Witt Precisamente. Fidia E dov'!
L'Angoscia(perfida) Forse su un divano in qualche camerino.
Fidia Non vero! (Si fa contro l'Angoscia che, con uno sberleffo s'allontana).
L'Angoscia Se vi fa piacere... continuate a crederlo. molto igienico.
Witt Per... verissimo...
L'Angoscia qui che studia la riforma delle forme...
Witt Degli attori...
L'Angoscia(con sussiego, rimproverando Witt) Del teatro... dico lei.
Fidia la sua mania! (Chiama a destra) Elena! (All'Angoscia e a Witt) Se m'ingannate, vi giuro... (Chiama) Elena. Elena! (Esce a destra, chiamando sempre pi forte).
Il Tempo(all'Angoscia) Sei fissa al tuo scopo.
L'Angoscia E come no?... Che ci starei a fare in Terra, se non facessi il mio mestiere.
Witt(astuto, obbligante) Lor signori... sono i famosissimi attori americani che si aspettano?
L'Angoscia(gaia, guardando d'intesa il Tempo) Gi, gi... precisamente.
Il Tempo (incerto) Appunto. Indovina tutto, questo qui.
L'Angoscia Come ci avete riconosciuti?
Witt Ho l'occhio clinico, io. So distinguere fra gli uomini gli attori, nei guitti gli artisti.
IlTempo Si vede, si vede.
L'AngosciaSe permettete, noi si vorrebbe cambiare d'abito.
Witt Ci sono dei camerini apposta. Una meraviglia.
L'Angoscia(sgambetta, rabbrividendo) Brrrr. Ce n'erano anche nella Luna. Ti ricordi?
IlTempoNon come in Marte e negli altri pianeti. Certi roditori!...
L'Angoscia Non mai come gli uomini.
Witt Quelli, se non sbaglio, divorano.
L'Angoscia Come li conosci. Sei un furbacchione, tu.
Witt Porto le loro ceste... (Indicando i camerini in fondo) Si accomodino.
Il Tempo No no; anche qui. (Indica a sinistra).
L'Angoscia Basta un minuto (escono a sinistra) e siamo pronti.
Witt(rivolto verso le quinte di sinistra) Si era in grave pensiero per loro; si temeva un dramma.
L'Angoscia(d. d.) Non mai da escludersi.
Witt Io sono il portaceste.
L'Angoscia(d. d.) Per poco...
Witt Per poco prezzo, purtroppo; pochi soldi... C' una taccagneria in giro.
Il Tempo(d. d.) Larghegger io, se mi servirete a dovere.
L'Angoscia(d. d.) Starete meglio con me.
Witt Posso servirli tutti e due.
L'Angoscia Non sar facile.
Witt Mi vedranno alla prova...
Il Tempo(entrando) Io conto su te. ( vestito come un impeccabile jankee ).
L'Angoscia Ci conto anch'io e molto. (Si vestita e truccata come la pi sbarazzina delle girls ).
Witt(vedendoli cos trasformati, fa atto di meraviglia).
La voce di Juvenal(a sinistra.) Incredibile, incredibile!
Witt(furtivo, ai due) C' qui il proprietario; fuori dei gangheri.
L'Angoscia Rientrer; ci pensiamo noi a metterlo sulle rotaie.
Juvenal(entrando) Quello che succede qui, nel mio teatro... (A Witt) Dov' il direttore?
Witt Dalla prima donna...
L'Angoscia Studia anatomia.
Juvenal(aspro) E lor signori mi dicano un po': chi sono loro?
Il Tempo(confuso) Noi siamo... (Guarda incerto l'Angoscia).
L'Angoscia Siamo quello che vogliamo essere!
Juvenal Basta con le chiacchiere. Chi vi ha permesso di entrare qui?
L'Angoscia Non abbiamo bisognodi permesso, noi.
Juvenal Avete messo sossopra il mio teatro.
Il Tempo Non si scaldi, per carit, non si agiti.
L'Angoscia Attento alle sincopi
Juvenal(turbato, domina il suo impeto) S, appunto, sono pletorico, cardiopalmico. Ho il cuore in disordine; ho bisogno di calma. (Al pubblico, sorridente, ossequioso) Signori, scusino il contrattempo. Questi due vagabondi si sono intrufolati qui dentro; li faccio uscire, e subito si dar principio alla rappresentazione. (Aspro a Witt) Hai chiamato il direttore?
Witt Permetta una parola.
Juvenal Che hai da dire!
Witt I signori, scusi, sono... i famosissimi attori americani che si aspettano.
Juvenal(sbalordito) Eh?... Cosa?... Che?... I Moorwelt?...
Il Tempo Gi.
L'Angoscia Gi.
Juvenal(giulivo) Voi?!...
L'Angoscia Come vede.
Juvenal(trionfante) Ora, ora, capisco!
Il Tempo Beato lei.
Juvenal Tutto per la reclame?!...
L'Angoscia Ma lei un portento; indovina tutto di colpo.
Juvenal E noi qui, tutti, nessuno escluso, in una terribile angoscia . Si temeva una catastrofe. Dispacci lanciati in tutto il mondo, polizie in moto da pi giorni, alla vostra ricerca.
L'Angoscia Noi, invece, siamo qui freschi freschi, pronti per la recita.
Juvenal Qua la mano. (Stringe la mano al Tempo, stringe il vuoto e si guarda comicamente il palmo della mano) Eh... che succede? M' sembrato di stringere l'aria!
Il Tempo Niente paura: un nostro segreto.
Juvenal Fa parte delle sorprese... teatrali?
Il Tempo Si capisce.
Juvenal Stupefacente! Siete insuperabili. Ecco la grande riforma del teatro: interessare, stupire! Voi americani siete stupendi. Non l'avete voi la lebbra della schifiltosit. Bravi. Avanzate a pugni serrati, testa bassa. Rinnoverete il teatro e il mondo.
Il Tempo Sar proprio cos.
L'Angoscia Finch potr essere, questo pacifico.
Juvenal Il successo delle vostre recite assicurato, tutti esauriti; sono sicurissimo. Giulietta e Romeo, Amleto, Santa Giovanna, Spettri. Che trionfo! Mi ripagher di tante amarezze. Ma... come siete arrivati?
L'Angoscia(accennando a battergli il naso con l'indice) Curiosone!
Juvenal Per le vie dell'aria, certamente.
Il Tempo Bravo!
Juvenal Lo si subito pensato; ma non si scoperto nessun velivolo che vi avesse a bordo.
L'Angoscia Ecco il mistero...
Juvenal E poi... non mi direte di aver passato l'Oceano da soli, in aeroplano.
Il Tempo Questo no: (guardando di sbieco l'Angoscia) e dir anzi che di l, costei, io ho cercato sempre di non vederla.
Juvenal(un po' stupito) E dove l'avete incontrata?
Il Tempo Sulla nave, e ho potuto conoscerla a fondo; perch a mezzo mare, un rettile enorme venuto dagli abissi, insinu la sua testa terribile a prua e, subdolo, avanz sulla tolda. I passeggeri s'accalcarono a poppa, e quanto pi il rettile s'appressava con la gola spalancata, siserravano alla murata poppiera, e, nel pigia pigia, ritmicamente, col cammino del rettile, uno di essi veniva ingoiato o schizzato in mare; finch l'ultimo vi si gett.
L'Angoscia(ridendo) E la nave della vita, navig senza l'uomo.
Il TempoLei rideva, come fa ora. come fa sempre!
Juvenal (ridendo incredulo, pur essendo percorso da un brivido) E voi, che facevate?
Il Tempo Appeso ai paranchi leggevo la Bibbia, grande salvagente.
Juvenal Voi invece?...
L'Angoscia Sull'albero maestro, ciondolavo dalla gabbia delle vedette.
Il Tempo L'ho incontrata cos, mentre lass. strillava come una cornacchia.
Juvenal(ridendo) E la biscia non vi ha ingoiati?
L'Angoscia Si ciba del pus dei bitorzoli.
Juvenal E caccia l'uomo?
L'Angoscia Non forse il pi saporoso bitorzolo della crosta terrestre?
Juvenal(ridendo forte) Ah, burloni, burloni! Bisogna che abbiate non uno, ma due, ma dieci reporter ai vostri fianchi. Siete troppo americanamente interessanti. Le vostre geniali bizzarrie, avranno grandi risonanze qui. (Chiama) Direttore, direttore.
Witt(entrando per primo) Eccolo che viene.
Juvenal Ma dove sta lei?
Il Direttore Scusi il ritardo. Ho evitato una tragedia.
Juvenal E non vede che siamo di fronte al pubblico, che l'aspetta da un pezzo?
Il Direttore Ma si rifiuterebbe di assistere, qui, ad una tragedia vera.
Juvenal Sa chi sono quei signori?
Il Direttore Me l'ha detto Witt. (Al Tempo e all'Angoscia) Bene arrivati.
(Stringe a mano al Tempo; ha un sussulto, espressione comica di sorpresa; si volge all' Angoscia, stringe la mano a lei, la sorpresa diventa stupore, guarda uno dopo l'altro i presenti).
Juvenal(ride beato).
Il Direttore Ho stretto il vuoto e ho sentita una scossa in tutto il corpo.
Juvenal Vedete come sanno sorprendere, stupire, interessare. Non conoscono crisi, loro, neanche quella teatrale. Imparate, voi, Direttore, e non avremo i teatri sempre vuoti. (Al Tempo e all'Angoscia) Signori, l'avvenire vostro.
Il Tempo Grazie.
Juvenal Ora, signori, dovr pregarli di vestirsi.
L'Angoscia Siamo forse spogliati?
Juvenal Vestirvi per la tragedia. Data la vostra assenza, noi, stasera, si rimediava con altri attori; ma...ora che i grandi interpreti di Giulietta e Romeo...
L'Angoscia Non preoccupatovi. Il signor pubblico, vedr qualche cosa di pi vero e divertente.
Il Tempo Ne vedr delle belle il signor pubblico. Brani di vita vera...
L'Angoscia Grotteschi e satire nati dal suo tormento.
Juvenal Il manifesto annunzia Giulietta e Romeo .
L'Angoscia Basta con queste vecchie barbe; cadaveri di farfalle fissate allo spillo.
Juvenal Ma una tragedia non s'improvvisa.
L'Angoscia La tragedia la vita; viva dunque, e a portata di mano.
Il Tempo Verit assiomatica.
L'Angoscia Ogni individuo ne ha la sua porzione. (A Juvenal che tentenna il capo) Lei non ci crede?
Juvenal Sono perplesso.
L'Angoscia M'incarico io di darle ogni certezza.
Il Tempo Sta fresco, adesso.
L'Angoscia Le ammannisco una tragedia per ogni individuo che le sta davanti, e anche atrdea,se la preferisce.
Juvenal Non vedo dove vuole arrivare.
L'Angoscia Ecco qua (Al pubblico, individuando una signora) Signora, signora mia, bella signora...
Laura(una signora in seconda fila) Parla con me?
L'Angoscia Con lei precisamente.
Juvenal(spaventato) Laura!...
L'Angoscia Sa lei che il suo amante...
Laura(alzandosi, sdegnata) Non ho amanti, io... Scusi. Sono una donna onesta, una signora per bene .
L'Angoscia Per bene lo so benissimo; ma posso assicurarle che il suo amante se la intende con sua figlia.
Juvenal(gridando) No, non vero!...
L'Angoscia(maligna, si finge sorpresa) forse lei? Oh!...
Laura(si dirige verso il palcoscenico) Non possibile. Era il mio amante prima che mi sposassi. Sarebbe orribile.
Vernon(un signore in quinta fila che ha al fianco una giovinetta, ride acre e sarcastico) Ah!
Laura(a mezza scala, per salire sul palcoscenico) Dovete darmene la prova.
L'Angoscia Sorvegliate Leonia.
Laura sempre in casa...
L'Angoscia Ha una chiave d'oro per uscirne, la chiave del cuore.
Il Tempo (all'Angoscia) Smettila!
Laura La governante la sorveglia.
L'Angoscia L'oro vale anche per lei.
Laura E mio marito ha molte cure.
L'Angoscia Troppe, troppe! Egli sa che non sua figlia!
Laura(a Juvenal) Dov' Leonia. dov'?
Juvenal(confuso) Ti assicuro che non so niente.
L'Angoscia(a Laura) Sa tutto.
Il Tempo(all'Angoscia) Ah, basta; finiranno per linciarci!
L'Angoscia Questa la fine che ti aspetta.
Il Tempo Non attacca con me.
Laura(all'Angoscia) Mi avete colpita nel mio pi grande amore; mi avete strappato il mio triste segreto davanti ad un pubblico di onesti, che mi giudica e mi condanna...
L'Angoscia (commenta mimicamente la scena, e par che inciti i protagonisti a rivelarsi vicendevolmente).
Vernon (levatosi dalla poltrona, agitatissimo) E ci sono anch'io, ci sono anch'io, se Dio vuole...
Laura(spaventata) Mio marito!
Leonia (la giovinetta che gli sta a fianco, trattenendolo) No, pap!
Vernon Lasciami. E' il momento buono per finirla.
(Va verso il palcoscenico, sale, seguito da Leonia)
Bada, ti sei accusata tu stessa.
Laura Io, s, io! Ma il peggio si che, pur sentendone tutta la vergogna, son qui ancora con una sfrontatezza che mi meraviglia. Ma c' in giuoco mia figlia...
Leonia (gettandosi in braccio a Laura, che non l'aveva vista) Mamma!
Laura(serrandola al cuore) Leonia, tu! Eri in teatro?... Hai visto, hai sentito tutto. Ah, tu non avresti mai dovuto sentire! Non sai tu da quale infinita angoscia nascono le grandi colpe.
Leonia(angelica) E non lo voglio sapere, e non m'importa di sapere. Nessuna colpa pu arrivare lass dove tu sei, mamma, la mamma, la mia mamma! Mia, mia... come un gran cielo sereno.
Laura Cara! Mi sentir tanto pi umiliata davanti a te, quanto pi grande sar la tua tenerezza. (La bacia).
Vernon Baciala pure, se vuoi. per l'ultima volta; non la vedrai pi.
Laura No! questo non possibile!
Leonia(stringendosi a lei) Io non ti lascer mai, mamma, non dubitare.
Vernon Tu farai quello che vorr io.
Leonia Non lo sperare.
Vernon Vedremo!
Leonia Preferirei morire!
Laura Non essere cos aspra con tuo padre.
L'Angoscia(a Leonia che esita a parlare) Fuori, fuori. Non nascondere niente.
Leonia Un pap, non parla come mi parla lui!
Laura(turbata) E come ti parla?
Leonia Come un qualunque uomo... disonesto.
Laura(aVernon) Tu? Che cosa le dici?
Vernon Pensa ai fatti tuoi; a te devi pensare; ne hai di troppo.
Leonia(scoppia in pianto) Non ci sei che tu nella mia vita, mamma.
Laura(squadrando Vernon) Sapr proteggerti, non dubitare, sapr difenderti.
Juvenal E se occorre man forte...
Leonia(a Laura) Lui s, buono, paterno.
Vernon(a Juvenal) Come si permette, lei?...
Juvenal Non faccia commedie... noi ci conosciamo da un pezzo.
Vernon Ci conosciamo, e come!
L'Angoscia Era inevitabile.
LeoniaTienimi sempre vicino a te, mamma, soffro troppo, quando sei lontana.
Laura(serrandola al seno) Che angoscia !
L'Angoscia(al Tempo) Sempre presente io.
Il Tempo(a Laura) Ma no, signora, non dia importanza a quella stomachevole. Soffre chi ama, e l'amore, creda, l'unica vera felicit.
Laura Lei mi conforta.
Il Tempo Ha una casa lei?
Laura Una casa, che non un nido.
Il Tempo Deponga l il fardello delle sue pene, e quando uscir col Sole del nuovo tempo, sentir |che si pu essere ancora felici.
L'Angoscia Tutto questo e di l da venire, signora, ed l'imminente che conta.
Leonia(mentre escono) Se noi siamo vicine ed unite, mamma, nessuno potr toglierci il nostro bene. (Via, stretta a Laura).
Il Tempo Benissimo. Brava signorina! (La segue fino sulla soglia d'uscita).
L'Angoscia(incalzando) I se e i ma sono il fiato putrido delle parole e delle cose.
Vernon(investendo Juvenal, dopo aver visto uscire le due donne) Ora lei mi dir...
Juvenal Non avr che ascoltare, per ora: dir poi, a suo tempo.
Vernon Che cosa ha fatto lei, di mia moglie?
Il Tempo Calma, calma!
Juvenal Non dica delle parole inutili. un nuovo salasso alla mia borsa, che lei vuol fare?
Vernon Badi a come parla, lei!
Juvenal Parlo cos, per ora. Ma se lei oser dire ancora parole men che corrette a mia figlia...
Vernon(prorompe in sarcasmo) Leonia, sua figlia?...
Juvenal Non faccia il tonto. Lei ha sposata la donna che io amavo, la mia amante, appunto perch essa non poteva pi nascondere alla famiglia il suo stato; e mia moglie, bench inchiodata in un letto dalla paralisi, viveva ancora. Ha sposata Laura in tre tempi; abilissimo lei, non nego, nel fingere d'ignorare che io ero ben vivo, dietro quella donna, e i tre tempi li ha voluti al ritmo, di cento mila lire ciascuno.
Vernon Lei m'insulta!
Juvenal A fior di pelle, creda, a fior di pelle!
Vernon Ritiri quelle parole, se non vuol che le bruci... (Mette la mano dietro per estrarre il revolver).
Juvenal(ripara dietro il Tempo) Che fa? Oh!... Che vuol fare?
L'Angoscia L'uomo, caro signore. l'uomo.
Il Tempo Ferma, ferma! (All'Angoscia) E tu sta' zitta. Vattene.
L'Angoscia E perderei un cos bello spettacolo?... Matto!
Juvenal Non faccia scherzi, pensi alla galera.
Vernon(che ha impugnato il revolver) L'ammazzo come un cane.
Juvenal Capacissimo, lui, quell'individuo!
L'Angoscia un sistema collaudato da secoli!
Vernon Sempre vigliacco lei; si nasconde sempre dietro qualcuno. Ma ci sono mia moglie e mia figlia che pagheranno in vece sua.
Juvenal(gli si para davanti, deciso, di scatto) Lei non oser toccare quelle disgraziate!
Vernon Far ben peggio, non fosse altro che per far morir lei d'accidente.
Juvenal(minaccioso) Lei non uscir di qui, lei non uscir! (Va verso destra, chiamando).
Vernon Sarebbe forse lei ad impedirmelo? Badi...
Juvenal(grida, chiamando) Direttore, portaceste, servi di scena!
Vernon(impugnando il revolver) Che cosa vuol fare, adesso!
(Entrano il direttore, Witt e il portiere).
Juvenal(indicando Vernon) Afferratelo, disarmatelo.
(Witt e il portiere afferrano Vernon).
Vernon Non toccatemi. Vigliacco. Vigliacchi! Lasciatemi.
Juvenal Cacciatelo gi, nel sottopalco, gi nell'immondezzaio.
L'Angoscia Fra i topi giganti.
Vernon No! No! (Mentre lo trascinano via) Vigliacchi! Assassini!
Juvenal Chiudetegli la bocca.
Vernon(d. d.) Me la pagherete. Lasciatemi, assassini! Lasciatemi!
Juvenal(cade a sedere, affranto. Pausa).
L'Angoscia Eh?... Che ne dice! Altro che Giulietta e Romeo!
Juvenal (senza voce) Non ho pi parole... n fiato.
L'Angoscia(al pubblico) Che ve ne pare?... Non si delinea una tragedia interessante?
Juvenal Purtroppo! Non mi sarei mai aspettato un affare simile.
L'Angoscia(a Juvenal) Se ne vuole un altro paio...
Juvenal No, per carit! Ci mancherebbe altro!...
L'AngosciaIl pubblico bisogna interessarlo, farlo vibrare.
Juvenal No, per amor di Dio! ( balzato in piedi).
L'Angoscia Lei difetta di canovacci travolgenti, questo non lo pu negare, e il suo teatro deliziato da molti forni... Vuoto concentrato, sempre. Io posso trarre qui, dalla gente per bene quanti drammi e commedie desidera; sempre pi sorprendenti; tragici, grotteschi, comicissimi... a piacere. Non faccia complimenti.
Juvenal Basta, basta! Non ci tengo a morire di sincope!
L'Angoscia Se basta cos, per stasera...
Juvenal Stasera e sempre.
L'Angoscia Tanto meglio.
Juvenal Si andrebbe incontro al finimondo.
Il Tempo Stia quieto; si calmi. Lei pletorico. Lo ha detto. Il suo cuore, per questo, potrebbe seccarsi, funzionare male battendo in soprannumero...
L'Angoscia Piantarla in asso...
Il Tempo E tanti saluti a casa.
Juvenal Mi ci mancherebbe anche questa.
L'Angoscia Non s'illuda per di cavarsela cos a buon mercato.
Juvenal No? Che ci pu essere di peggio?
Il Tempo C' dell'altro in preparazione, purtroppo!
L'Angoscia II bello viene adesso.
Juvenal Oh, povero me! Non si potrebbe rimandare!
Il Tempo Non si preoccupi, pensi al cuore. Se le fa cilecca...
Juvenal Son fritto.
Il Tempo Ci pensi.
Juvenal Ci penso si, non faccio altro... (Va a federe in fondo, tenendosi il cuore).
Il Tempo(all'Angoscia) E pensaci anche tu. Quel musicista che ora torner in ballo, anche un artista , non solamente un uomo.
L'Angoscia So dove miri.
Il Tempo qualche cosa di pi.
L'Angoscia E di peggio.
Il TempoDiverso, quando non superiore.
L'Angoscia(ride) L'arco teso verso il superuomo.
Il Tempo E c' tanto in lui da poterti affrontare vittoriosamente, decomporti e ricomporti, straziarti, straziandosi per trarre da te la sua ebbrezza, la gioia tormentosa del suo genio. Ricordati Omero, Fidia, Virgilio, Dante, Michelangelo, Shakespeare e anche uno degli ultimi: Shelley.
L'Angoscia Il peggiore!
Il Tempo Quello t'ha inchiodato alla torre del suo borgo, come un uccellacelo sinistro.
L'Angoscia E tu, tu, guardati dall'ingannatrice.
Il Tempo Elena; ah... la moglie del musicista
L'Angoscia L'amante, che vuol essere moglie. Inganner anche il Tempo, te lo assicuro io.
Juvenal(sempre seduto, timidamente) Io direi...
Il Tempo(aspro) Non dica niente, non parli! Sar tanto di guadagnato per lei.
Juvenai. (sussulta, spaventato).
L'Angoscia Stia zitto, se vuol soffiare ancora per un poco dalle narici la sua stupidit di uomo.
Juvenal(seccato) Qui bisogna risolvere.
L'Angoscia Solo i pazzi possiedono una simile virt.
Il Tempo Tutto si risolve da s, creda, signore.
JuvenalBisogna calare il sipario.
L'Angoscia Sulla vita non cala mai niente, non si ferma mai la ruota.
Il Tempo E la vicenda continua: proprio cos.
L'Angoscia E anche lei, caro signor Juvenal, deve viverla fino in fondo la sua vicenda.
Juvenal Non vorranno per caso tirarmi di nuovo in ballo per altre faccende.
L'Angoscia Scusi... forse il solo, lei, che pu avere dei grattacapi?
Juvenal(deciso) Non pretendo tanto, ma se gli altri ne hanno vadano a grattarseli fuori di qui. (Guardando in su) Ehi, soffitta; sipario.
L'Angoscia Ma no, ma no! Le ho detto che il bello comincia adesso.
(Di dentro a destra, grida acute di donna, voci concitate).
Juvenal Cosa succede? (Corre verso destra).
Voce di Elena(lontano) Non toccarmi!
Voce di Fidia Spudorata!
Voci (alterne) Si quieti. - una donna. - Non esageri.
Voce di Elena Mi vuol battere!
Voce di Fidia Sparo!
Voce di Elena Mi uccide!
Voce di Fidia Datemi un revolver!
Juvenal(grida) Vada dall'armaiolo!
(Le voci dentro continuano a soggetto).
Elena(entra in scena dalla destra, corre verso il Tempo che sta presso il proscenio, si ripara dietro di lui) Salvatemi!
Juvenal Anche questa, anche questa! Ce n'era proprio bisogno!
L'Angoscia(a Juvenal) Lei vuole o non vuole interessare il pubblico?
Juvenal Non voglio crepare io, non voglio rimetterci la pelle!
Fidia (d.d.) Lasciatemi. Guai a chi mi trattiene!
(Fidia entra in scena, seguito da attori, servi di scena, ecc. Gli attori potranno essere o meno mezzo vestiti per la rappresentazione di Giulietta e Romeo. Ellery, il primo attor giovane, porter le maglie di Romeo sotto la giubba o il frac. Egli sta dietro gli altri, per nascondersi).
Elena(dietro il Tempo) Eccolo!
Il Tempo Non abbia paura.
Juvenal(andando contro Fidia) Cosa vuole lei?...
Fidia Quella donna, quella donna!...
Juvenal Se ha delle questioni in famiglia, le sbrighi fuori di qui.
Fidia Cos dovrebbe essere; ma lei, signor teatrante, lei, si presta ai pi bassi servizi, e allora bisogna venir qui per sbrigare le proprie faccende.
Juvenal Che avrei fatto io?
Fidia Il mezzano.
Juvenal Lo ripeta.
Fidia Il mezzano, e non parli pi. (A Elena) E tu, ti fingevi gelosissima, esigevi pi che una moglie... per meglio tradirmi, col primo venuto...
L'Angoscia Qui, lei si staglia.
Elena Pare anche a me.
Fidia Lo neghi forse? Hai anche questo coraggio? Tradire me, un artista...
Elena E io chi sono? Non devo cercare anch'io soggetti per l'estrinsecazione della mia arte?
Fidia La plastica, eh?... Tu li cercassi almeno tra le attrici, nel padre nobile, nel generico primario: no! Nel primo attor giovine vai a cercare il soggetto.
Elena un modello eccellente.
Fidia La pi gran faccia d'imbecille che io abbia mai incontrata.
Elena Ma porge e recita...
Fidia Come un cane.
Ellery No, eh, no! Dell'imbecille fin che vuole, non mi tocca, del cane no!
Fidia Mastino da pagliaio; un terranova bastardo.
Ellery(fuori di s, recitando) Del cane, no! Lei assassina il mio patrimonio spirituale.
Fidia Guinzaglio e museruola. Ne vuole la prova? Siamo davanti al pubblico: giudice inappellabile. (Al pubblico) Signori, chi di loro crede che costui non sia un cane, alzi la mano.
Ellery(trepidante, guarda verso il pubblico. Vedendo che nessuno alza la mano) Un momento... un momentino. Certo il pubblico non ha capito...
Fidia Lei vorrebbe insultare il pubblico... badi...
Ellery Insultare no. Io l'adoro il pubblico, fatto per darmi le pi grandi emozioni, ma ora chiamato a una funzione...
Fidia Normalissima: giudicare. (Al pubblico) Giudichi dunque il signor pubblico. Chi non lo crede un cane, alzi la mano.
Ellery(ansioso, ripete quasi inconsciamente) Alzi... alzi... l'eletto pubblico. Non esiti!
L'Angoscia Nessuno si muove, evidentissimo.
Ellery Forse... forse... c' forse un attacco di gotta collettivo, o... temono i borsaioli.
Fidia C' che se potessero sprofondarvi per non vedervi pi, farebbero pollice verso.
Ellery(angosciato) No! C' una epidemia in giro... rilassamento generale. Ecco perch non alzano. Io sono troppo ammirato.
L'Angoscia Non esageriamo.
Fidia Siete disprezzato, questa la verit vera.
Ellery(con strazio supplichevole) Signori, ditemi che non vero, gridatelo, toglietemi da quest' angoscia . Forse non m'avete riconosciuto, per questo esitate. Io sono Ellery, il primo attor giovane, colui che sussurra ogni sera le pi dolci parole d'amore.
L'Angoscia E nessuno alza un dito.
Ellery(acre, cattivo, insinuante) Perch gli uomini hanno perduto ogni potere di elevazione, ma le signore, ah, no. (Al pubblico) E io mi rivolgo alle signore, che ho fatto fremere e palpitare, alle signore che tante volte hanno pianto sulle mie pene d'amore.
Fidia Ma le mani son finite in tasca.
Ellery una congiura! Mi si vuol rovinare!... proprio questa sera che per la prima volta, dovevo interpretare io, la parte di Romeo; il pi grande Romeo della storia se non capitavano tra i piedi questi signori. (Indica il Tempo e l'Angoscia) infame tutto questo. Ma se proprio decretate, o signori, che io sia un cane, sta bene, io cane, (indica Fida) ma lui becco. Ah, s, becco, e di gran stile!
Elena Non esagerare, Ellery.
Ellery Non esagero, no! (Al pubblico) E questo signore, questo musicastro, uscito dalle vostre file e deve farvi meditare: salito qui, per assassinare un artista, per ammazzare l'arte. (A Juvenal) E la colpa vostra.
Juvenal Mia?
Ellery Vostra, che gli avete permesso di varcare l'arco scenico, inviolabile; di rompere l'incanto, di salire dalla platea, salire, salire...
L'Angoscia(a Juvenal) Che non fareste voi per attirare pubblico in teatro?
Ellery Me la pagherete!
Juvenal(grida, contro tutti) Fuori, fuori. (Rivolto in soffitta) Gi il sipario.
Ellery(Alpubblico) Voi non sapete che cosa avete ucciso in me.
Fidia(abbaia come un piccolo cane).
Ellery(sussultando, quasi spaventato, come il botolo fosse tra le sue gambe) Ah! Rovinare cos un sogno d'arte, la poesia d'una vita!
(Esce singhiozzando).
Il Direttore(a Ellery, mentre esce) Calmatevi. Usciamo. (Escono),
Juvenal Che disastro! (Via verso il fondo).
Elena(al Tempo) Com' penoso tutto questo.
Il Tempo Le pare... eh?
Elena Vorrei essere lontana mille miglia.
Il Tempo(confidenziale) Lei non soffre i geloni?
Elena No.
Il Tempo E allora faremo insieme molta via.
Elena(entusiasta) S, con lei!
Il Tempo Sieda; molto stanca, mi pare.
Elena(siede) Lei m'ispira tanta fiducia.
Il Tempo Grazie. Ecco qua, si ricomponga.
(Toglie di tasca un fazzolettone multicolore, che d ad Elena, poi un barattolino con piumino e cipria e bistro)
Una maestra d'estetica, non deve mai perdere la linea.
Elena Come siete... caro.
(Smorfia del Tempo).
L'Angoscia(a Fidia, sprezzante) Ora tocca a lei...
Fidia Diciamo pure voi; pi confidenziale.
L'Angoscia Come vi piace. Mi fissate in un modo cos strano...
Fidia Non posso staccare gli occhi dal vostro viso, bench io sappia che siete voi la causa di tutto il mio male. So che devo a voi quest'angoscia che ho nell'anima; eppure, di questa angoscia, io, provo una volutt strana, e sento che tutto ci nasce da qualche cosa che mi viene da voi. (Va verso di lei).
L'Angoscia State attento di non ingannarvi.
Fidia Non m'inganno. Ho il mio istinto, io, che infallibile. Vi guardo, e sento nelle mie vene un fluido inebriante e terribile; mi par di non essere mai stato tanto felice come in questa mia disperazione, e mi pare che nei vostri occhi foschi e luminosi, come tra gli abissi bui e sconfinati dei pianeti, splenda la luce di tutte le stelle.
L'Angoscia(schernevole) Poesia. Diffidate. Fidia Diffidiamo pure: ma credete, in me parla sempre pi alta l'ispirazione; sarete voi il mantice, ve l'assicuro, del mio organo creativo. La mia anima, che restava a terra, piatta come un lucertolone, sta per prendere ali come i rettili dell'et giurassica, diventa aquila, lo sento!
L'Angoscia Non vi fidate dei voli troppo alti.
Fidia Quando si raggiunto il vertice, vi si resta appesi per l'eternit.
L'Angoscia S certo, si resta lass, sbattuti dalle tempeste...
Fidia Le tempeste della gloria.
L'Angoscia(ride) La gloria! Ah! V'ispira molta fiducia quella specie di vento sonoro?
Fidia la grande risonanza di se stessi nell'Universo e nel Tempo.
L'Angoscia Tempo d'un attimo, Universo d'una spanna.
Fidia l'esaltazione del proprio essere nell'eternit del ricordo.
L'Angoscia Fiato senz'eco nell'eternit del silenzio.
Fidia Siete molto scettica. Vi corregger. (Fa per toccarla. L'Angoscia si sottrae a lui comicamente sculettando).
L'Angoscia Che illusione!
Il Tempo(lasciata Elena, che si guarda allo specchio, si avvicinato a Fidia e dietro a lui, insinuante) Corregga, corregga. La scuota, la sbatta; nessuno pianger. (All'Angoscia, giulivo) L'hai trovato quello che ti strappa i denti.
L'Angoscia Lo credi tu; ma sta attento a te. Tu l'hai tra i piedi quella che ti fermer, e ti tradir.
Il Tempo(lepido, volgendole le spalle) Disgraziata!
Fidia(all'Angoscia, aggressivo) Bada, non potrei permetterti d'aver rapporti di nessun genere con quell'individuo.
L'Angoscia(asprissima) Che confidenza questa? Mi date del tu.
Fidia E perch perder tempo...
Il Tempo(a Fidia) Bravo!
Fidia Ora o non pi; lo sento. Eri tu che aspettavo.
L'Angoscia Prendete un granchio; ve lo assicuro.
Fidia E perch no? Mi basta che il granchio abbia virt di portarmi oltre la nebbia coi suoi riflessi fosforescenti... Della sinfonia ho gi il primo tempo. Mi manca il titolo.
L'Angoscia(schernevole) Voi artisti, siete veramente contro natura.
Fidia Non divagare. Io trovo in te un pi acuto senso della vita.
Il Tempo Lo trover sempre pi, purch frughi.
Fidia(nervoso e ridente, al Tempo) Lasci fare a me! (All'Angoscia) Non sodefinirlo, ma intuisco che a questo tumulto di sensazioni dovr le manifestazioni pi alte della mia arte.
L'Angoscia(sottraendosi a lui che la vorrebbe toccare) Badate a non precipitare. Attento agli abissi!
Fidia (esaltato) Abissi d'astri, se i tuoi occhi sono la vertigine.
Elena(che ha sempre vezzeggiato col Tempo, resta sorpresa di non poterlo toccare) Vi stringo e non vi prendo
Il Tempo il giuoco dell'esistenza.
Elena Mi affido a voi, portatemi via.
Il Tempo Che dir Romeo!
Elena un idiota; non sapr dire niente.
Il Tempo E vostro... marito?
Elena Sar felice di essere stato posticcio, e l'amante se ne andr contento come uno scarcerato. Io vi seguir.
Il Tempo Volete sedurmi?
Elena Lo potr?
Il Tempo E chi lo sa?
Elena Non siate troppo ritroso; si perde tempo inutilmente.
L'Angoscia(a Elena) Tenetelo stretto; strigliatelo.
Fidia(che cerca sempre di stringere l'Angoscia) Ti tocco e non ti sento.
L'Angoscia(scherzosa) un mio vezzo.
Juvenal(che ha commentato con gesti appropriati gli ultimi atteggiamenti delle coppie) Guarda cosa mi fanno quei pazzi di attori. Ah, basta!
(Attraversa il palcoscenico dal fondo al proscenio, e si rivolge al pubblico)
Signore e signori. Chiedo perdono dell'accaduto: non succeder mai pi in avvenire.
(Controscena dell'Angoscia e del Tempo, che si chiedono cosa faccia)
I loro biglietti saranno validi per lo spettacolo di domani. Non si turbino gli sbafi: verr rilasciato anche ad essi un biglietto regolare, per i posti migliori.
(Agli attori: Tempo, Angoscia, Fidia, Elena)
Loro possono andarsene. Voglio avere un po' di quiete.
(Viene dal sottosuolo un lamento pauroso).
L'Angoscia La quiete viene adesso.
Juvenal Me l'ero dimenticato!
Il Tempo Se lo stanno pasteggiando i topi.
Juvenal Lo libero. (Fa per uscire a destra).
L'Angoscia Cos sevizier sua moglie e vostra figlia.
Juvenal(si ferma, pensa un attimo, poi deciso) Ah no! lo lascio divorare.
Leora(dalla sinistra, correndo) Pap, pap!
Juvenal(chiede, spaventato) C' dell'altro!
Leora Una signora caduta sulle scale, ha battuto la testa. L'hanno trasportata nel tuo letto. Sua figlia disperata.
Juvenal(esce a sinistra) Laura!
Leora(vedendosi innanzi Fidia, che quasi le taglia la strada) Lei! Ancora qui, lei?
Fidia Leora...
Leora Mi lasci andare.
Fidia Voglio dirti...
Leora Non parli. Voglio essere morta per lei...
Elena(al Tempo, guardando, non senza indignazione, Fidia) Come si misura la sfrontatezza d'un uomo?...
Il Tempo Da quella d'una donna.
Leora(a Fidia) E se morir d'angoscia in un piccolo angolo della casa, mi avr sempre viva nel suo cuore come un rimorso.
(Esce a sinistra, piangendo).
Fidia(seguendola fino sulla soglia) Leora.
Elena(al Tempo) Non ha pi pudore.
Il Tempo L'ha lasciato a casa.
Fidia Non mi ascolta pi. (Rivolgendosi all'Angoscia, quasi violento) E sei stata tu la causa di tutto.
L'Angoscia Io?
Fidia Tu; ma non ti faccio rimprovero; anzi, ti terr sempre pi vicina per paura di perderti.
L'Angoscia Questo dipender anche da me.
Fidia Oh, per questo... baster la mia volont.
L'Angoscia Sentilo, sentilo! (Lo schernisce).
Fidia Tu m'integri, capisci; e sento che in me e intorno a me profondamente musicale la grande angoscia che vi hai suscitata. Il capolavoro urge nel mio cervello, germoglia.
L'Angoscia Per me il capolavoro siete voi.
Elena(al Tempo, abbandonandosi tra le sue braccia, languida) Portatemi lontano, fatemi dimenticare, fatemi vivere!
Il Tempo Come siete pesante.
Elena E io non vi sento.
Il Tempo Il peso tutto su me, cara. (Si dirige verso lo spezzato del balcone).
Fidia(cerca di prendere le mani della Angoscia).
L'Angoscia(schernendosi) Non toccatemi. Siete odioso! Non farete mai niente di buono nella vita.
Fidia Dalli, batti sulla mia piaga. Non ho provato mai una gioia pi angosciosa e inebriante.
L'Angoscia(irritata) Imbecille.
Fidia Per piacerti, cara. Voglio affondare le mani nei tuoi capelli.
L'Angoscia Rispettami. Sono una donna.
Fidia Appunto, e come tale, tu fai da pedale al grande organo della vita.
L'Angoscia Ah, no, eh! Non sar io il pedale del tuo organo.
Fidia Ma se afferro i tasti, suoner su te le pi frenetiche melodie.
Il Tempo(a Fidia, intensamente) Suona, pesta!
Fidia(cercando sempre pi d'afferrarla) Lasci fare.
Il Tempo(tenendo al braccio Elena, che vi s'abbandona e sospira, va verso il fondo) Reggiti, cara, reggiti.
L'Angoscia(volgendo le spalle al pubblico corre da una parte all'altra per fuggire a Fidia che le sta contro) Non toccatemi! Lasciatemi uscire!
Fidia Non illuderti, non sperarlo. Sei mia, ti serro alla mia vita e per sempre.
L'Angoscia(strilla) No! No! Non capisci che un assurdo, che sei contro natura!
Fidia Io non voglio seguire le strade battute. Voglio te! (La prende ai capelli).
L'AngosciaVigliacco, degenerato! Guai se mi tocchi! Ti morder, ti strazier!
Fidia Ho gi i tuoi denti nell'anima. Tocca ora a me, sono io che devo morderti. Dammi la bocca.
L'Angoscia(dibattendosi fra le sue braccia con occhi balenanti e con frenetica sensualit) Imbecille, sei perduto se mi tocchi le labbra!
Fidia E tu ti perdi con me.
(La bacia ripetutamente, mentre lei, pur strillando e ribellandosi, assapora i baci con frenesia, affondando le mani nei capelli).
L'Angoscia(dibattendosi sempre pi) No, Fidia, no! Non darmi questa ebbrezza! Io non so vivere umanamente e non posso umanamente morire!
Il Tempo(che, scomparso dietro lo spezzato fiorito che regge il balcone di Giulietta, fa capolino per dire alla Angoscia con intenta voce sommessa) Vieni, baldracca; fa presto. Godi e via... ora che stai per spegnerti nel cuore dell' Uomo .
L'Angoscia(disperata) Fosse vero che mi potessi spegnere cos!
Il Tempo Ti spegni e lo sai; sei gi spenta, perch anche l' Uomo alla fine.
L'Angoscia Buffone! Sai benissimo che passeranno ancora millenni di secoli prima che finisca.
Il Tempo(ride, grottesco) E che sono millenni di secoli? Un attimo d'eternit, povera illusa. Godi presto, dunque, e muori.
L'Angoscia(si getta follemente tra le braccia di Fidia) Uccidimi! Uccidimi! Serrandomi forte tra le braccia!
Fidia Tu non puoi morire, non devi morire, perch sei il fuoco dell'Arte, la fiaccola del Destino, la voce della Vita, la forza viva dell'Universo.
L'Angoscia(nella sua voce c' un singulto) S, tutto quello che vuoi, ma non posso essere l'amore!
Fidia Dell'amore sei la vertigine, il divino delle passioni, il movente di tutte le luminose follie; la mia angoscia creatrice.
Il Tempo(grida, grottesco) una furia! Non l'hai ancora capito, Fidia?
Elena(tenta di serrarsi addosso al Tempo, appassionata) Io sar invece la tua donna!
Il Tempo Peggio! Peggio! (Si allontana da lei).
Elena E tu non mi negherai la tua bocca!
Il Tempo(respingendola) Tu vuoi fermarmi; vuoi arrestarmi! (Col sarcasmo di una grottesca risata) Vuoi dirmi che son bello!
(All'Angoscia, trepido e grottesco, grida) Vieni, Furia! Fuggiamo, vieni; o qui ci sopprimono!
Fidia(all'Angoscia, imperioso, con voce rotta dal timore e dalla passione) Tu non ti muovi di qui.
L'Angoscia(la voce piange) Se il Tempo mi chiama, chi pu fermarmi?
(Si liberata da Fidia e corre verso il Tempo che l'afferra ai capelli, sprigionando in quelli fili di luce verde).
Elena(gettandosi verso il Tempo) Non ti lascer andare! ( respinta da una forza misteriosa che la fa barcollare).
Il Tempo(in un'affermazione retina) Neanche Dio pu trattenermi!
Fidia(rimasto attonito, esterrefatto, davanti alla luce sinistra che si sprigiona dai capelli dell'Angoscia) Te ne vai! Te ne vai! Mi lasci per sempre?!
L'Angoscia(mentre scompare col Tempo) Torner!
Fidia(nel grido disperato, c' un singhiozzo) Resta, resta! (Aggrappato al balcone fiorito di Giulietta, fissa con occhi sbarrati dove l'Angoscia scomparsa).
Elena Tu vai, tu passi! (S'accascia e piange).
Voce dell'Angoscia(fontana) Addio Fidia, luce nella mia tenebra!


