Il tempo non è galantuomo

ro PRIMO

FRANCO ROBERTO

Il tempo

non galantuomo

Commedia brillante in 3 atti

PREMIO CITT DI CIRI.

Personaggi:

FELICE RAMELLO, commerciante

AMALIA, sua moglie

PIETRO SALUGGIA, benestante

CATERINA, sua moglie

RENATO, loro figlio

ANTONIO PAVAN, colonnello a riposo

MICAELA, sua nipote

LUIGI CRAVERO, pensionato delle ferrovie

LAURA, sua figlia

LOREDANA GROSSO, proprietaria della Pensione

AMILCARE "BAVETTO, campione del telequiz

GINA, cameriera

GIACOMO, postino

Oggi, in una Pensione di mezza montagna.

LA SCENA:

Sala di soggiorno d'una modesta Pensione di mezza montagna. A

una porta-finestra, oltre la quale si vede la balaustra d'un terrazza

alberi di un giardino.

Sedia, poltrone, tavolo, e apparecchio telefonico.

Scena fissa per tutti gli atti.

ATTO PRIMO

Verso le diciotto duna luminosa domenica di met luglio. In scena, allaprirsi del sipario, ci sono Amalia e Felice, al centro, abbracciati.

1

(Amalia e Felice)

Amalia (ha 55 anni; moglie di Felice. Tipo piuttosto timido. Indossa abiti scuri, antiquati che la invecchiano. Tiene infilata nel braccio una grossa borsa nera ed in mano un fazzoletto, col quale sasciuga sovente le lacrime. Singhiozza) E mi raccomando, Lice. Sii prudente.

Felice (ha sessantanni, capelli grigi. Porta i baffi. E occhiali di foggia antica. Veste abito con cravatta scura, camicia con colletto inamidato. Sappoggia ad un bastone e zoppica un po, perch ha la gamba destra quasi rigida. Dolcemente, allontana da s Amalia) Cosa vuoi che mi capiti? Sono qui in una pensione tranquilla. Non posso fare un passo senza il bastone.... Legger il giornale, guarder la televisione C un solo pericolo: quello di annoiarmi.

Amalia Hai ragione. Ma tu sai che io... (singhiozza)

Felice Lo so Due lacrimucce le versi sempre volentieri.

Amalia Ti prego, Lice, non canzonarmi. Daltronde la prima volta che stai lontano da casa senza me.

Felice Gi!... E il mese d'ospedale?

Amalia Quello non conta!

Felice Per te! A me sembrato un secolo.

Amalia Per potevo vederti tutti i giorni. adesso invece... In 35 anni di matrimonio non siamo mai stati divisi per due settimane di seguito.

Felice Innanzi tutto devi dire una settimana, perch sabato prossimo sarai di nuovo qui. Poi che dovrei fare? Rinunciare alla convalescenza?

Amalia Oh, no.Tanto pi che non costa. Ma Io senza di te, mi sento smarrita, come a scuola quando mi trovavo sola davanti alla lavagna.

Felice Allora non andare via.

Amalia E il negozio? Chi sta in negozio?

Felice Si chiude.Una merceria di pi, una in menoChe importa? Ce ne sono tante, in citt.

Amalia Appunto perch ce ne sono tante Sai come sono i clienti...Vedono il negozio chiuso in estate; pensano che siamo diventati ricchi, che andiamo in villeggiatura... e li perdiamo per sempre.

Felice Come vedi, purtroppo non c nulla da fare. Quindi rassegnati, e non piangere pi. Altrimenti mi commuovo anchio e

Amalia No-no!... Tu devi stare allegro (lo guarda, poi improvvisamente lo abbraccia e singhiozza) Oh, Lice

Felice (la allontana dolcemente) B visto che ancora presto sediamoci un momento (siede)

Amalia (premurosa) Ti fa male la gamba?

Felice Ma no.

Amalia (incalzante) Allora perch vuoi sedere?

Felice Per non rimanere in piedi!

Amalia Non vero! Lo dici per non preoccuparmi.

Felice (sorride, affettuoso) - II tempo, per te non proprio passato... Ricordo ancora quella sera di tanti anni fa, quando ti dissi Amalia mi vuoi sposare? Mi guardasti con occhi spauriti, dicendomi: Non vero! proprio come un momento fa.

2

(Giacomo e Detti)

Giacomo (entra dal fondo. E' il postino del paese. Un giovane contadino sui 25 anni, vestito da festa) Mi scusino (fa capolino alla porta di sinistra, verso linterno)

Felice Cerca qualcuno?

Giacomo S. Cio! No. (Imbarazzato) Hanno per caso visto Gina, la cameriera?

Amalia Dev'essere andata in cucina.

Giacomo Io... Io sono Giacomo, il postino.

Felice Se deve consegnare qualcosa.

Giacomo No-no. Oggi riposo. E domenica, oggi.

Felice Eh gi: domenica, oggi.

Giacomo (sempre pi confuso) A Natale A Natale

Felice (per aiutarlo) A Natale nevicher!

Giacomo Speriamo di no; perch a Natale mi sposo.

Amalia Auguri, allora; auguri.

Giacomo Grazie, signora. Mio padre non vorrebbe che mi sposassi, ma... io le voglio troppo bene.

Felice (ironico) A suo padre?

Giacomo No. A Gina.

Felice Ah, perch la sposa sarebbe Gina, la cameriera di questa pensione?

Giacomo Proprio lei. E' bella vero?

Amalia Complimenti. E' bella, e dev'essere anche buona.

Giacomo Lo , lo ! Anche lei mi vuole bene. Se mio padre non mi dicesse continuamente: Giacomo, non sposarti... Non sposarti, Giacomo... L'uomo nato celibe e celibe deve morire, Gina sarebbe gi la madre dei miei figli,

Felice (sorpreso) Ha gi dei figli, lei?

Giacomo Nooo... Per modo di dire.

Amalia E per quale motivo suo padre contrario al matrimonio? Forse non va daccordo...

Giacomo Con mia madre? Be'. Qualche volta bisticciano, ma non pi degli altri. Penso, anzi, che si vogliano molto bene.

Amalia Confesso che non capisco...

Felice Eppure semplice, umano. Basta che luomo, nella sua vita, abbia trascorso cinque minuti d'infelicit, per sentirsi subito in dovere di raccomandare ai figli di fare il contrario di ci che ha fatto lui.

Amalia (preoccupata) Ah... Anche tu hai detto a nostro figlio di non sposarsi?

Felice (falso) Nooo... (Ironico, a Giacomo) E lei; giovanotto, si sposi; si sposi presto. Vedr come sar contento!

Giacomo Lo credo. I primi tempi, naturalmente, lavoreremo tutt'e due. Gina guadagna bene, soprattutto con le mance, se i pensionanti non sono avari. (Si riprende) Oh, mi scusino.

Felice (divertito) Continui, continui...

Giacomo In seguito, quando arriver il primo bambino, Gina rimarr a casa.

Amalia Bravissimo! I bambini devono essere allevati dalla mamma. Perch quando sono piccoli fanno come gli animali: si affezionano soltanto a chi da loro la pappa.

3

(Gina e Detti)

Gina (entra da sinistra, portando un vaso di fiori che poser in qualche posto. E' la cameriera della pensione: una ragazza sui vent anni molto carina e qualche volta maliziosa. Vede Giacomo: ha un gesto di stizza) Cosa sei venuto a fare, qui (Lo trascina in disparte).

Amalia e Felice (osservano con la coda dellocchio, e commentano sorridenti).

Giacomo Volevo sapere se questa sera...

Gina (interrompe) Non posso! C' tanto lavoro, e la signorina m'ha chiesto di aiutare in cucina, sino a mezzanotte.

Giacomo E tu? Cos'hai risposto?

Gina S! Ho risposto s!

Giacomo Ed io? Che faccio, io?

Gina Tu... Tu va al cinema!...Ti prego, Giacomo... Se ti vede la signorina mi sgrida. Ciao! (Esce a sinistra).

Giacomo (la guarda uscire, poi scrolla le spalle) Ciao.

Felice (a Giacomo) Allegro, giovanotto!... Dopo Natale sar sua per tutta la vita (Ironico). E qualche sera sperer che la padrona la trattenga a lavorare.

Amalia (con tono di rimprovero) Lice!...

Felice (falso) Scherzo, naturalmente; scherzo.

Giacomo Ho capito, ho capito... Be'... Buona sera (Esce al fondo).

Amalia Buona sera.

Felice (sorride) Mah!..

Amalia Non ridere, perch anche tu ti comportavi cos.

Felice Non lo nego. D'altra parte, se non ci comportassimo tutti cos, il mondo finirebbe. Queste ansie, queste impazienze, sono la cornice d'oro di quel meraviglioso quadro che si chiama vita. Adesso mi raccomando, Amalia; stasera va a cena da nostra figlia; e non dimenticarti di dare un" bel bacione a Mimmo. Digli che il nonno, fra 15 giorni, sar di nuovo in gamba per giocare al pallone con lui.

4

(Laura, Cravero e Detti)

Laura (entra da! fondo, seguila da Cravero. Laura una giovane signora, carina, elegante, simpatica e riservata. Cravero, suo padre, invece un sessantenne piuttosto rumoroso; appena entrato si toglie la giacca, si sbottona il colletto della camicia, si rimbocca le maniche e si abbandona sopra una sedia, sbuffando e facendosi aria con un fazzoletto. Nel frattempo Laura si avvicina a Felice e Amalia) Credevo che la signora fosse gi partita.

Felice Perch pronta da molto? Che vuole, signora? Noi siamo coniugi all'antica. Non abbiamo il coraggio di separarci

Cravero (sbuffa) Perbacco, che caldo!...

Laura (ad Amalia) Allora arrivederla a sabato. E buon viaggio.

Amalia Grazie.

Laura (avviandosi verso destra) Tu babbo non vieni?

Cravero Per ora no. (Laura esce a destra, Cravero si sdraia sulla sedia) Cos va meglio. Oh, non pensino che io sia uno scansafatiche. Sono pensionato delle ferrovie io; ed ho manovrato anche i radar. Adesso mi riposo. Tuttavia sono gi stanco di stare in questo paese.

Felice Non le piace la compagnia?

Cravero Preferisco l'osteria. Intendiamoci non sono un ubriacone. Per mi piace fare una partita con gli amici. Alle bocce a carte a tresette: gioco bene tutto! Qui per manca la compagnia. Non dico a lei, che invalido...

Felice (risentito) Be'... Proprio invalido...

Cravero Sinistrato insomma! Non si pu negare. Ma quel colonnello!... E' ragionevole che stia sempre appiccicato alle spalle della nipote? Non parliamo, poi del signor Saluggia!... Quello ha un solo pensiero, una sola preoccupazione: attenersi scrupolosamente ai consigli del dottore. Manca il brio, ecco; la vivacit, la bellezza.

Felice Certo che se la pensassi come lei morirei domani.

Cravero Dice cos, perch non sa che sono io per mia figlia; (confidenziale) per sorprenderla.

Felice Non capisco.

Cravero Mio genero, che fa l'aviatore, bellissimo. Pensi che passa qui sopra mille volte al giorno, si abbassa, e non va finch non vede mia figlia in mezzo al salotto. Con il naso all'ins. Io lo chiamato Otello a reazione!

Felice Lei, insomma, sta qui per fare la guardia alla sua figliola.

Cravero Appunto. E mio genero paga la pensione, non sapendo che io, a parte il fatto che Laura una ragazza a posto, non ero capace a sorvegliarla neppure quando aveva tre anni.

5

(Pavan e Detti)

Pavan (entra agitato da destra. E un colonnello in pensione sui 65 anni. Tipo distinto ma burbero quando tratta metodi militari, ma in fondo buono e leale) Buongiorno.

Cravero (ironico) Oh, colonnello! Cerca sua nipote?

Pavan (seccato) Ma guarda un po'... Tutte le volte che mi vede, mi domanda: Colonnello! Cerca sua nipote?.... No! E' in camera sua che ricama. Piuttosto... Hanno visto i signori Saluggia?

Felice Non ancora. Per non tarderanno perch si sono gentilmente offerti di accompagnare mia moglie alla stazione

Pavan (indagatore) E verr anche il figlio, Renato, con loro?

Amalia Penso di s. un giovanotto cos buono, educato..

Pavan Apparenza, signora! Tutte apparenze. Anche i diamanti falsi brillano. E sul conto del signorino Renato ho le mie idee. Ad ogni modo vedremo, vedremo... (Va al fondo, estrae di tasca un giornale e finge di leggere, sorvegliando tutte le porte)

Amalia (a Felice) Come trascorrerai le giornate?

Cravero (ironico) Come me! Si divertir a chiedere al colonnello se ha trovato la nipote, oppure osserver il signor Saluggi che mette in pratica i consigli del dottore.

Amalia Siate prudenti. Potrebbero offendersi.

6

(Caterina, Saluggia e Detti)

Caterina (entra da destra, seguita dal marito. Ha 45 anni. giovanile, simpatica. Veste abiti moderni, senza eccentricit) Dunque? Gli sposini hanno finito dabbracciarsi?

Pavan (cerca con lo sguardo se con i due c' anche il figlio. Non lo vede, si agita. Commenter con appropriate espressioni, gesti ironici o di dispetto, le parole di Saluggia.

Saluggia (marito di Caterina. Benestante cinquantenne. E' un appassionato lettore della rubrica Consigli del medico di diversi giornali illustrati. Teme anche l'aria che respira. Quando parla della sua passione, usa un tono cattedratico, professionale, che lo rende ridicolo) Non ci si dovrebbe abbracciare.

Amalia Perch, signor Saluggia?

Saluggia Perch si solleva polvere! E la polvere il primo e pi potente nemico dellumanit. Non sanno che in un centimetro cubo di polvere ci sono miliardi e miliardi di microbi? Io vorrei vivere in Turchia... ed essere una donna.

Felice (ironico) Davvero?

Saluggia S, perch avrei un velo sul viso che mi filtrerebbe l'aria.

Caterina (seccata) Per favore, Piero... Smettila con questi discorsi.

Graver (ironico) A me interessano.

Amalia (sincera) Anche a me... Anche a me piace sentire queste... queste cose dei dottori. Purtroppo le capisco poco.

Saluggia Troppo modesta, signora. Io sono sicuro che lei, da buona madre di famiglia, conosce tutte le norme igieniche.

Amalia Veramente ne conosco soltanto una: quella che prima di mettersi a tavola bisogna lavarsi le mani.

7

(Loredana e Detti)

Loredana (entra da sinistra. E la proprietaria della pensione: una fine, simpatica signorina che ha certamente superato i quarantanni).Mi scusino, ma se la signora non si decide, perder il treno delle diciotto e cinque.

Amalia Eh, s... devo proprio andare.

Felice Prendi il diretto delle nove.

Amalia Figurati se non ci ho gi pensato! Per voglio arrivare in citt prima di notte. Inoltre c' Giovanni... (altri altri) nostro genero che viene ad attendermi alla stazione con la macchina, magari con Paola (agli altri) nostra figlia; e Mimmo? (agli altri) nostro nipotino. Se non mi vedessero arrivare starebbero in pensiero. Con tutte le disgrazie che succedono al giorno doggi, anche i treni non sono pi sicuri come una volta. Passaggi a livello che non si chiudono, scambi che non funzionano

Felice (continua ironico)...treni che si perdono per colpa delle chiacchiere. Va Amalia; va.

Amalia S, Lice; vado (Si commuove)

Felice Senza piangere.

Amalia Senza Piangere. Buona sera, colonnello.

Pavan I miei rispetti, signora. Buon viaggio.

Amalia (confusa) Anche a lei.

Felice Ma sei tu che parti; non lui.

Amalia Hai ragione. Grazie, colonnello.

Pavan Signor Saluggia... Stamani non ho ancora visto suo figlio. E' malato?

Saluggia Per carit! Con tutte le vitamine che gli faccio prendere... Impossibile! Sta leggendo, in camera sua.

Pavan (sospettoso) In camera sua? Con permesso (Esce in fretta a destra).

Graver (ride) Ha capito, signor Saluggia? Il colonnello teme che suo figlio gli mangi la nipote.

Saluggia Non la guarda neppure. Vero Caterina?

Caterina S. Ma ti dir che mi spiace. La nipote del colonnello carina, educata, modesta.

Saluggia Sar... Ma non piace a me! E t'assicuro che piuttosto di vedere Renato e...

Caterina (interrompe) Ne riparleremo pi tardi. Vogliamo andarer signora Ramello?

Amalia S subito. (A Loredana) Allora mi raccomando, signorina: non dimentichi di preparare per mio marito, tutte le sere una tazza di camomilla fiore. Naturalmente far un conto a parte.

Loredana Stia tranquilla signora. Sar contenta del trattamento. Familiare s ma di primordine.

Caterina Noi l'aspettiamo in giardino (Esce al fondo, con Saluggia e Loredana)

Felice Vengo anchio. Ti accompagno fino al cancello.

Amalia No, Lice; non devi stancare la gamba (si commuove) Arrivederci. (lo abbraccia)

Felice (la allontana dolcemente) Ciao

Amalia Vuoi che sabato prossimo ti porti labito chiaro?

Felice No... Per stare seduto in poltrona basta questo. Coraggio, Amalia: va. Altrimenti perdi il treno.

Amalia Buona sera, signor Cravero.

Cravero Anche a lei. Buon viaggio e arrivederla a sabato se sar ancora vivo.

Felice Perch? Vuole morire?

Cravero Tutt'altro; ma con la noia che c' nellaria, mi crescer una barba tale che finir dinciampare e di spaccarmi la testa! (Amalia guarda ancora Felice poi si avvia mesta verso il fondo).

Felice Amalia.

Amalia (torna indietro) Dimmi Lice.

Felice Ti dimenticavi di darmi quei ritagli dei giornali che descrivono il mio incidente.

Amalia Oh, scusami... E' vero (Apre la borsetta e d a Felice una busta) Non spaventarti.

Felice Ormai passato. Adesso va, per piacere; va (Amalia lo guarda un istante si porta il fazzoletto alla bocca ed esce al fondo. Felice la guarda allontanarsi, poi parla verso l'esterno in basso) Ricordati di ordinare gli spilli di sicurezza... (Saluta con un cenno della mano, poi torna verso la ribalta, e si rivolge a Cravero, mentre Pavan rientra da destra, con aria soddisfatta). E incredibile quanti spilli di sicurezza si vendono. Si direbbe che la sicurezza sia tenuta in piedi dagli spilli da balia.

Pavan Cosa dice?

Felice Niente, niente... Parlavo con il signor Cravero (Siede).

Pavan (allegro) Ma perch?... Perch?... Qui stiamo discorrere tutti insieme. Se no si pensa che non si vada d'accordo.

Cravero Veramente lei che ha un carattere riservato .

Pavan Quando sono preoccupato! Ma in questo momento sono tranquillo, allegro; quindi ho voglia di chiacchierare.

Cravero Chi si fida? Cambia umore ogni cinque minuti. Non mi stupirei se a met discorso ci mettesse sull'attenti.

Pavan Esagerato!... Certo che se non ci fossero quei Saluggia... o almeno non ci fosse il figlio, sarei allegro dall'alba al tramonte, come ai bei tempi dell'Accademia

Felice Scusi se sono indiscreto, ma considerato che venuto lei in argomento... Perch ha tanta avversione per quel giovanotto?

Pavan Perch?... Fa lo stupido con mia nipote!

Cravero Euh!... Stupido a quel modo, a venti anni lo siamo stati tutti!

Pavan Io, no!

Cravero Figuriamoci!... Lui nato con i gradi da colonnello sul biberon!

Pavan Insomma non voglio! Innanzi tutto perch mia nipote ha soltanto 18 anni; ancora una bambina. Poi perch... Perch tutto per me... Mia sorella e mio cognato sono mancati quando Micaela aveva otto anni. Io ero scapolo... Da allora ho rinunciato a prender moglie per dedicarmi completamente a lei... Credo quindi d'aver il diritto di scegliere l'uomo che me la porter via per sempre, e... Be'... Bando alla malinconia!... Lo sa che sua moglie simpatica?

Felice Vive solo per la famiglia.

Pavan E per lei.

Felice Questo s... Tant' vero che quando sono stato investito hanno dovuto ricoverare in ospedale pure lei. Mio figlio e mia nuora temevano che impazzisse.

Pavan Ah, perch lei... stato vittima d'un incidente stradale?

Felice Purtroppo si... E senza mia colpa. Infatti, anche i 15 giorni di convalescenza in questa pensione, me li paga la Societ di assicurazione dell'autocarro che mi ha investito.

Cravero Beato lei!...

Pavan Si faccia investire anche lei!

Cravero Racconti, signor Ramello: com' andata?

Felice Ne parlarono tutti i giornali. A proposito: in questa busta ci sono i ritagli degli articoli. A suo tempo non me li lasciarono leggere, per non impressionarmi. Se permettono... (Estrae dalla busta alcuni ritagli di giornali).

Pavan Prego, prego...

Cravero Legga ad alta voce. Mi sembrer d'essere al cinematografo!

Felice E' accaduto un mese fa. (Guarda un ritaglio) Perbacco!... Addirittura su tre colonne. Che pubblicit!... (Legge) In via Marconi. Vecchio commerciante invest... (S'interrompe stupito; scorre in fretta l'articolo, borbottando): Forse mia moglie si sbagliata, e ha ritagliato un altro art... Eh, no. Sono proprio io.

Cravero Continui, continui.

Felice (legge) In via Marconi. Vecchio commerciante investito sul marciapiedi da un autocarro. La rottura dello sterzo fa sbandare il pesante automezzo che sfonda la vetrina d'un negozio di mercerie e ferisce gravemente il proprietario. Ieri pomeriggio, verso le 16 e 30, mentre il merciaio Ramello Felice fu Francesco, di anni 60, sostava sulla porta del proprio negozio, un camion della Ditta Artusi, guidato dall'autista Gerla Giacomo di Battista, di anni 33, per l'improvvisa rottura dello sterzo sbandava paurosamente e, superato il gradino del marciapiedi, urtava violentemente contro la vetrina travolgendo il (Fra i denti) vecchio commerciante. Subito soccorso, stato ricoverato all'Ospedale Maggiore con prognosi riservatissima, per sospetta frattura della base cranica e ferite in tutto il corpo. Anche la moglie del Ramello, Baudino Amalia fu Pietro, d'anni 58, che al momento dell'incidente si trovava a pochi passi dal marito, pur essendo rimasta miracolosamente incolume, stata ricoverata nello stesso ospedale in stato di choc (Scorre gli altri ritagli con gesti nervosi).

Pavan L'ha scampata bella!

Cravero Poteva perdere la vita...

Felice (disorientato) Oh s; per...

Cravero Quello la racconta in altro modo?

Pavan Non mi stupirei. Nessuno ha pi fantasia dei cronisti.

Felice (evasivo) No-no... Dice le stesse cose, con altre parole.

Cravero Legga, legga! Mi diverte.

8

(Loredana e Detti)

Loredana (entra dal fondo) Mi scusino... Stasera desiderano cenare qui, o sul terrazzo?

Cravero Io non ho preferenze. L'importante che si mangi.

Pavan Dove cena la famiglia Saluggia?

Loredana Qui, credo; perch il signor Saluggia dice che il pergolato, di notte, umido.

Pavan Benissimo! Io e mia nipote ceneremo sotto il pergolato.

Loredana E lei, signor Ramello?

Felice (guardando gli articoli di giornale) Io sono vecchio.

Loredana Preferisce cenare qui o fuori?

Felice Faccia lei, faccia lei...

Loredana Grazie (Esce a sinistra).

Cravero Dunque? Legga.

Felice Non il caso... Ormai sanno tutto.

Pavan S, ma sarei curioso di sentire le descrizioni degli altri giornali.

Felice Se proprio volete... (Legge) Raccapricciante disgrazia in via Marconi Un autocarro travolge un... (Fa una smorfia) un vecchio , e sfonda un negozio di mercerie. Causa la rottura dello sterzo... il sessantenne Ramello Felice... . (Altro ritaglio) I medici hanno dichiarato il povero... vecchio in pericolo di vita. Tuttavia il vecchio commerciante... (Sinterrompe e, con gesto di stizza, chiude in pugno tutti i ritagli, si alza in piedi e cammina per la camera imprecando) E' il colmo!... Ma io chiedo il risarcimento danni! Sissignori! Dei danni morali !

Pavan Cosa le prende?

Felice Non hanno sentito come mi hanno chiamato in questi articoli? (Scaraventa in un angolo il pugno di carta stropicciata).

Cravero Per nome: Ramello Felice.

Felice Vecchio, vecchio; m'hanno chiamato vecchio. Leggendolo tante volte, si direbbe che io sono davvero... si penserebbe che io abbia cent'anni! Dica lei, colonnello, che gli uomini li conosce bene sono vecchio io?

Pavan Lei vecchio? Ma no! Lei giovane (breve pausa) Del resto sono giovane anchio.

Felice Lei?!?...

Pavan Come no?

Felice Mah!... Pensavo che avesse diversi anni pi di me.

Pavan Be'... Due... Forse tre.

Felice Aumenti, aumenti

Pavan Quattro... cinque... (Felice gli fa segno: aumenti, aumenti) Eh!... Adesso divento suo nonno!... E poi, cosa contano gli anni quando il cuore un giovanotto?

Cravero II mio cuore, veramente, non pi un giovanotto. Comunque penso che il signor Ramello abbia ragione. Ho notato anch'io che sui giornali, specialmente quando descrivono un incidente stradale, definiscono sovente vecchie o vecchi , persone che si aggirano.sulla sessantina.

Pavan Allegro, signor Ramello! Noi non siamo vecchi . E neppure ci faranno diventare vecchi i signori cronisti , con le loro chiacchiere.

Felice Dice bene, dice bene... Ma... mi credano... leggendo quegli articoli mi sono sentito come... come un vuoto, qui (Indica il proprio stomaco).

Cravero (ride) Lo credo! E' quasi ora di cena!

Pavan (guarda l'ora) Perbacco!... E' mezz'ora che non vedo mia nipote. Con permesso. (Esce in fretta a destra).

Cravero (ride) Va a fare l'ispezione! Gli manca soltanto la sciarpa azzurra, poi sembrerebbe un ufficiale di picchetto. E lei signor Ramello, non fantastichi. D'altronde, se gli anni sono trascorsi, significa che li ha vissuti.

Felice Forse. Ma...accidenti al tempo! Mai, come in questo momento, lo sento pesare. Eppure siamo noi che lo fabbrichiamo con i nostri pensieri, con le nostre azioni oneste e disoneste. Sembra facile, vivere... Un gioco, la storia di tutti i giorni; poi, a un certo momento t'accorgi che i minuti sono diventati anni. E sono tutti l, i tuoi minuti, in fila, come gli uomini d'un plotone di esecuzione. Vorrei ruggire, ma... arriva l'ultimo e... fuoco!...

Cravero (impressionato) Lei... Lei mi guasta l'appetito! (Esce in fretta a destra).

9

(Gina e Felice)

Gina (entra da sinistra) Signor Ramello.

Felice (assorto) Eh?

Gina Nella camomilla di stasera vuole anche un po' di limone?

Felice Camomilla?... Niente camomilla!

Gina La sua signora aveva...

Felice (nervoso) La mia signora, la mia signora!... La camomilla la classica bevanda dei vecchi. Ecco! Sovente sembriamo vecchi perch, quasi inconsciamente, prendiamo le abitudini dei vecchi. Niente camomilla!

Gina Come vuole... (Si avvia verso sinistra).

Felice Un momento, signorina.

Gina Dica.

Felice Vorrei chiederle un favore...

Gina Due, se posso.

Felice Uno; uno soltanto. Dovr rispondere a una mia domanda. Con la massima sincerit. Me lo promette?

Gina Secondo di che si tratta (maliziosa) penser che una ragazza non pu impegnarsi a non dire bugie specialmente a un uomo.

Felice Questa volta non si trover in imbarazzo, poich la questione riguarda soltanto me.

Gina (arguta) Allora prometto di dire la verit, nientaltro che la verit, eccetera, eccetera.

Felice Stia attenta, per favore. (dopo breve esitazione, mettendosi in posa con le gambe leggermente aperte e le mani sui fianchi le dice con decisione) Mi guardi bene.

Gina (divertita e stupita) La guardo.

Felice Adesso mi risponda senza pensarci su, instintivamente: Sono vecchio, io? (Gina ride) Non mi dir che faccio addirittura ridere?

Gina No, no Ma cos ridicolo

Felice (sgradevolmente sorpreso) Davvero?

Gina Volevo dire ridicolo quando ha chiesto che che non so proprio cosa rispondere.

Felice E tanto semplice! Immagini di non conoscermi, di non avermi mai visto. Un giorno le passo accanto per la strada. Cosa penserebbe, guardandomi?

Gina Nulla, perch non la guarderei. Se dovessi guardare gli uomini, che succederebbe? Mi fissano gi loro con certi occhi

Felice Non mi ha capito. Supponiamo che noi due fossimo parenti. Ebbene, lei, quale grado di parentela vorrebbe avere con me?

Gina Mah!

Felice Sorella?... (Gina scrolla negativamente il capo) Figlia?... (Gina idem) Cugina? (Idem) Moglie?... (Idem, Felice disorientato) Allora non

Gina Vorrei essere sua nipote.

Felice Nipote figlia di mio fratello.

Gina No-no Figlia di suo figlio.

Felice (impressionato) Allora mi chiamerebbe nonno?

Gina Perch no? Lei sarebbe un bravo nono ed io una brava nipote. Non crede?

Felice Lei insomma, mi considera un vecchio?

Gina Proprio vecchio-vecchio, no. Comunque

Felice Basta cos! Grazie, pu andare.

Gina Vado (scherzosamente) nonno! (ride ed esce da sinistra).

Felice (scrolla negativamente il capo, accenna un sorriso e va verso il fondo. Sembra pi curvo, pi vecchio di dieci minuti prima. appena giunto sul terrazzo, e guarda verso lesterno, in basso, quando si sente un PsstPssst. Felice si guarda intorno. Altro Psst Psst Felice alza lo sguardo in direzione dellimmaginario balcone sovrastante il terrazzo, alla sua sinistra. Sorpreso e impaurito da ci che vede, si sposta dalla parte opposta, sempre appoggiato di schiena alla balaustra). Signor Renato! Cosa fa appeso al balcone?

10

(Renato e Felice)

Renato (dallesterno, al fondo, sottovoce) Si sposti!... (appare al fondo, come se fosse caduto dallalto).

Felice Si fatto male?

Renato Per fortuna no. Guai se mi avessero visto i miei genitori (costringe Felice a seguirlo al centro del palcoscenico. un simpatico giovanotto sui 22 anni).

Felice Sono andati alla stazione ad accompagnare mia moglie.

Renato Lo so. E lei mi scusi, signor Ramello, se lho spaventata, ma creda; non potevo fare diversamente.

Felice Sarebbe stato pi comodo scendere per le scale.

Renato Se non fosse per il colonnello.

Felice Ah, perch quel balcone?... (sorpreso) Lei era nella camera della nipote!

Renato Nulla di male, parola donore!.. Abbiamo soltanto chiacchierato, mi creda quando il colonnello sceso, ed i miei sono andati alla stazione, io ho bussato alla porta della camera di Micaela.

Felice Ha aperto?

Renato Di corsa! E quando mha visto, ha detto: sono una ragazza seria!

Felice (ironico) Lo dicono tutte. E poi?

Renato S assicurata che nessuno vedesse.

Felice E lessenziale: che nessuno lo sappia.

Renato Quindi mha sussurrato: entri in fretta.

Felice Complimenti!

Renato E cos innocente.

Felice Si vede, si vede.

Renato Quindi mi ha costretto a sedere, dicendomi: mi prometta che star buono.

Felice E lei?

Renato Io... io ho promesso... Siamo sempre stati tre metri l'uno dall'altro.

Felice (togliendo con un sorriso, dalla giacca di Renato all'altezza della cintura, un ago con una lunga gugliata di filo colorato) Ma gli aghi volano, eh?...

Renato Lo... lo usava a ricamare.

Felice (ironico) per, ad un certo momento... Ftrtt!... E volato sulla sua giacca.

Renato Questo dimostra...

Felice (continua, ironico) ...che lei stato molto vicino alla nipote del colonnello.

Renato Nooo Dimostra che Micaela, anche quando l abbracciai per...

Felice (c. s.) Da tre metri di stanza?

Renato Una volta... sola, per esprimerle cosa sento per lei. Ebbene, non ha mai abbandonato il ricamo... Per questo l'ago si infilato Mi creda, signor Ramello: nulla di male. Micaela voglio sposarla.

Felice S, si: le credo. D'altronde io non sono suo padre, e tanto meno suo zio.

Renato Nessuno ci comprende... Per ora non chiederemmo altro che di poterci frequentare... In seguito, se andremo d'accordo potremmo anche pensare al matrimonio. Le pare?

Felice Certo, certo... Comunque si calmi. Dovrei farle una domanda.

Renato (sospira) Beato lei che non ha pi queste preoccupazioni.

Felice Ma ne ho altre; e forse pi grandi.

Renato Dice cos sol per consolarmi. Lei, ormai, vecchio.

Felice Grazie! Mi ha gi risposto.

Renato Non avevo intenzione di offenderla...

Felice Per l'ha detto! No-no; non tenti di giustificarsi. La sua sincerit mi piaciuta a tal punto che la prego di dirmi cos' che mi fa vecchio.

Renato Mah... Non saprei come...

Felice Dica; dica pure senza soggezione.

Renato Beh innanzi tutto labito scuro, il colore della cravatta, il bastone...

Felice Eh, s... M'hanno investito...

Renato Capisco; ma al giorno d'oggi il bastone fa pensionato; cio vecchio.

Felice Altro? Cos' che non va?

Renato Il grigio dei capelli, l'espressione stanca degli occhi, i baffi, gli occhiali, e... e gli anni che ha.

Felice Quanti, secondo lei?

Renato Mah... Settanta?... (Felice fa una smorfia di dolore) Cinquantacinque? Sessanta?

Felice Ha indovinato. E perch considera vecchia una persona di sessantanni?

Renato Forse perch mi sembra un'et lontana. Forse perch mio nonno ne ha appena sei o sette di pi

.

Felice E... per ringiovanire dovrei cominciare dal vestito?

Renato Senz'altro; poich la cosa pi importante, quella che la gente nota subito. Inoltre dovr essere brillante, spiritoso originale... galante . Diverso dagli altri insomma; anche nelle piccole cose.

Felice Non mica facile... Tanto pi che siccome diversi dagli altri vogliono esserlo tutti, ci si ritrova pi uguali di prima. Tuttavia tenter... Far il possibile per dimostrare che non sono affatto vecchio. Perch non mi sento, capisce? Non mi sento proprio.

Renato Mi spiace se prima ho detto...

Felice Anzi! La ringrazio dei preziosi consigli.

11

(Caterina, Saluggia e Detti)

Caterina (entra dal fondo con il marito) Sua moglie le manda ancora tanti saluti.

Felice (forzatamente spiritoso) Speravo tanti baci! Cos me li dava lei!

Saluggia Signor Ramello!

Felice Perdoni; scherzavo.

Saluggia Non lo sa che i baci sono... Come dire?... un veicolo dei microbi?

Felice Ha ragione, ha ragione... Comunque, mia moglie non avrebbe avuto l'iniziativa di "mandarmeli. E' vecchia; quindi non ha spirito, originalit.

Caterina Fa male a criticare la sua signora. A me piace molto.

Felice Anche a me. Infatti l'ho sposata! (Ride forzatamente. Nessuno lo imita Diventa serio).

Saluggia (a Renato) E tu? perch sei qui?

Renato (confuso) Beh... Perch... Perch...

Felice (per aiutarlo) II caldo! E' il caldo che lha costretto a scendere. Era sul balcone e m'ha chiesto: Fa fresco l sotto? SI, gli ho risposto. Allora ha fatto un salto. Un salto per modo di dire, naturalmente.

Saluggia (a Renato) E tu avresti il coraggio di affermare che fa caldo?

Renato Tanto.

Saluggia Impossibile! Non ci sono neanche venti gradi nel mio taschino (estrae dal taschino della giacca un termomento da polso)

Renato (sorpreso) Signor Saluggia!... Porta sempre il termometro con s?

Saluggia Certo! Potrei scordare il fazzoletto ma questo mai! Perch ha una fondamentale importanza conoscere la temperatura dellaria che respiriamo. Se potessi porterei in tasca anche un barometro; cos saprei quando devo prendere lombrello. Mio caro signor Ramello!... La giovent di oggi non comprende che per vivere a lungo, e in salute, bisogna essere prudenti; e soprattutto si devono evitare le emozioni; di qualsiasi genere.

Felice Ma le emozioni sono come dire?... i paracarri della vita; solamente se ci sono, ci accorgiamo che andiamo avanti, che viviamo.

Saluggia (con disprezzo) Paracarri?!?!?... Certa gente si spacca la testa contro!

Felice E unemozione anche quella!

Saluggia (seccato) Eh no, signor Ramello! Io e lei siamo su due fronti opposti. Quindi, per evitare la guerra, mi ritiro! Vieni con me Renato; devo parlarti. Tu, Caterina, attendimi qui. La saluto, signor Ramello! (esce a destra con Renato).

Felice Bel tipo suo marito.

Caterina Che vuole?... E fatto cos. Tempo fa quando non aveva ancora lhobby delle premonizioni mediche, era un uomo allegro, affettuoso Poi s messo in testa che si poteva vivere il doppio se si prevengono le malattie, e ed ha cambiato carattere.

Felice (con improvviso tono galante) Lei naturalmente, ne soffre.

Caterina Oh, io Che posso fare io?...

Felice Guai a rassegnarsi! Combatta, speri.

Caterina Sperare cosa?

Felice Sperare. e basta! Guardi me. Sino a mezzora fa ero un uomo tranquillo, che aveva vissuto come tanti altri, senza accorgermi che il tempo passava. Adesso no! Voglio fare il diavolo a quattro. E anche lei signora, non fugga le emozioni; anzi le cerchi, le desideri, se vuole avere la sensazione del tempo che passa, della vita che passa (facendosi coraggio) Io, per esempio ieri, appena lho vista, ho sentito qui. (si tocca il petto allaltezza del cuore)come un sospiro. Un fremito Ed ora (incalzante) Mi dica, signora: le spiace che mi interessi alla sua tristezza, alla sua solitudine?

Caterina (confusa) No... No, ma non vorrei che lei pensasse...

Felice Niente! Penso niente. (Pausa imbarazzante).

Caterina Beh... Con permesso (Esce lentamente a destra, voltandosi a guardarlo).

Felice (goffamente sentimentale) A presto! (canticchia sull'aria della nota canzone) Quando di maggio le ciliege, sono nere. Oh, che piacere. Oh, che piacere... .

12

(Gina e Felice)

Gina (entra da sinistra e si avvia a! fondo come se dovesse uscire) E' allegro, signor Ramello?

Felice Come quando sono nato!

Gina (ride) Non pu saperlo.

Felice Perch no? Mia madre mi ha sempre detto che appena nato ridevo. E oggiOggi come se fossi nato un'altra volta. (Ride).

Gina Beato lei!...

Felice Come si fa per telefonare in citt?

Gina Componga il prefisso 03 , poi il numero che vuole. (Esce dal fondo).

Felice (va al telefono, e compone un numero di otto cifre) Pronto... Sei tu, Paola?... No:non successo niente... Mamma arriverallora stabilita... Lasciami parlare, per favore... Prega mamma di spedirmi entrodomani, a mezzo corriere, il vestito chiaro...Hai capito? Il vestito chiaro, e magari anche una cravatta a colori vivaci.. Perchvoglio vestirmi in chiaro?... Capirai Inquesto paese c' cos poca luce, che... chese non mi vesto di chiaro non mi vedonoe m investono un'altra volta! (ride). Mi raccomando: spedite domattina a mezzo corriere... Ciao (posa il ricevitore, allegro). Daquesto momento comincia una nuova vita!... Dunque... L'abito chiaro, domani c'La cravatta, anche... I capelli?... li taglio! Gli occhiali?... Se li tolgo non ci vedo piTentiamo! (se li toglie). E il bastone?...Via! (lo posa). Adesso... (fa un passo barcollando). Forse mi aiuterebbe un po' diautosuggestione. Eh, s... Devo dirmi: Nonsono vecchio!... Non sono vecchio!... Sonogiovane!... Sono giovane, io! Cos (si lancia decisamente in avanti, fa un paio dipassi, poi una fitta alla gamba lo costringe ad accasciarsi sopra una sedia, mentrecon una smorfia di dolore sospira): E" unaparola!... (ed il sipario si chiude velocemente).

FINE DEL PRIMO ATTO


ATTO SECONDO

Stessa scena dell'atto precedente. Sei giorni dopo. verso le ore 17 di un luminoso sabato. In scena, all'aprirsi del sipario, non c' alcuno.

1

(Loredana e Gina)

Loredana (dopo qualche istante, entra da sinistra, seguita da):

Gina (che implora) Non mi licenzi, signorina! Non mi licenzi.

Loredana Hai rotto qualcosa? Hai rubato? Insomma, Gina, non ho tempo da perdere.

Gina (imbarazzata) - Lei... Io... Lei sa che sono fidanzata con Giacomo, il postino.

Loredana Lo sanno tutti; e con ci?

Gina Lei avr notato che il signor Ramello, prima di andare a letto ordina un cognac.

Loredana S: da quattro sere. Altro che camomilla fiore!...

Gina Ebbene, ieri sera, ordinandomi il liquore mi ha detto: Se non mi ritrova qui me lo porti su . Io mi sono affrettata, ma quando sono tornata non c'era pit. Che potevo fare? Gliel'ho portato in camera e lui... Lui ha tentato d'abbracciarmi.

Loredana Non avrai gridato, spero?

Gina No-no... Sono riuscita a sfuggirgli.

Loredana E' dal giorno dopo l'arrivo che il signor Ramello fa il galante.

Gina Io so difendermi, ma temo di fare uno scandalo e di perdere il posto.

Loredana Giusto! Nel nostro lavoro bisogna avere discrezione; soprattutto discrezione.

Gina Per non vorrei che il signor Ramello ne approfittasse per...

Loredana Non c' pericolo. Oggi sabato: tra mezz'ora arriva sua moglie, e vedrai che si calmer subito.

Gina Sino a domani sera. E dopo? Quando sua moglie sar ripartita, chi glielo porter il cognac in camera?

Loredana Per adesso non pensiamoci. Semmai glielo porter io. Una cosa certa: che il signor Ramello, in sette giorni, cambiato da cos a cos. Sar l'effetto dell'aria.Tuttavia, almeno per oggi e domani, comportati come se nulla fosse accaduto.

2

(Giacomo e Detti)

Giacomo (entra dal fondo in divisa di tela con borsa da postino. In mano tiene alcune lettere e giornali che posa su tavolo. E' affannato, emozionato) Ecco la posta Buongiorno signorina. (A Gina) Ciao.

Loredana Buon giorno.

Gina Ciao (fa l'atto di uscire a sinistra).

Giacomo Fermati, Gina. Desidero che tu senta quel che dir alla signorina.

Gina Non insistere, Giacomo. Devo tornare anche dopo cena, perch c' tanto lavoro.

Giacomo Mi sbaglier, ma penso che dopo avere spennato il cliente che le porter ti lascer uscire tutte le sere.

Loredana (risentita) Prego, Giacomo. Questa una pensione seria; e non ho mai spennato nessuno, perch le mie tariffe sono uguali per tutti. Per due mesi, inoltre non ho una camera libera.

Giacomo Neppure se si trattasse di un tale che abbiamo visto alla televisione l'altro ieri sera?

Loredana L'altro ieri... L'altro ieri sera era gioved!

Gina II telequiz !

Loredana (estatica) Che emozione!... Mi porta Mike Bongiorno?

Gina Ah, quel Mike!... Pi lo guardo, e pi m'incanto!

Giacomo (geloso) Se vuoi incantarti, guarda me!

Loredana Insomma, Giacomo: di chi si tratta?

Giacomo (sorride, fa una pausa, poi dice) Niente meno che Amilcare Bavette di Ronzano Inferiore.

Loredana (emozionata) Quello che al telequiz ?.. Gina! Vai a prendere il giornale di ieri. (Gina esce a sinistra) Quel signore distinto, elegante che ha vinto diversi parlando di... come si dice?...

Giacomo Mah!... Io l'ho sempre sentito parlare di pulci, pidocchi, scarafaggi...

Gina (rientra da sinistra, portando un giornale che da a Loredana).

Loredana (sfoglia rapidamente il giornale) Eccolo qui!... (legge) Amilcare Bavette rispondendo con prontezza ai quiz finali sullentomologia, ovvero la parte della zoologia che studia pi propriamente gli insetti, si aggiudicato la posta massima. L'impiegato del Municipio di Ronzano Inferiore si dimostrato un profondo conoscitore di emitteri, mattoidi, acantidi, pedicudidi, ... e quest'arca di scienza verrebbe nella mia pensione? Mi sembra di sognare!Lei dove l'ha incontrato?

Giacomo Davanti alla stazione, un quarto fa. S' avvicinato, e m'ha detto: Lei il postino, vero? Mi indichi una pensione dove nessuno possa trovarmi . L per l ho pensato che fosse un delinquente. Poi si tolto un grosso paio di occhiali da sole che gli coprivano mezzo viso, e mi ha sussurrato: Sono Amilcare Bavette di Ronzano Inferiore, il campione del telequiz .

Gina (entusiasta) Una vera personalit! Lo conosce tutta Italia!

Loredana Adesso dov'?

Giacomo Mi aspetta sul ponte.(Ipocrita) Naturalmente, se lei non ha camere, andr alla pensione della Luna, o dalla signora Giuditta.

Loredana Per carit! Dovessi dormire io per terra, non mi lascio sruggire un'occasione simile Verranno certamente fotografi, giornalisti, ammiratori. Chiss che pubblicit!...

Giacomo Mi spiace deluderla, ma il signor Bavetto vuole una sola cosa: essere ignorato, trattato come gli altri, lasciato in pace! II campionissimo del telequiz mi ha pure detto, cerco il silenzio, l'oblo .

Loredana Pazienza... Comunque, prima che scatta, una fotografia con lui la voglio. Vada pure, Giacomo... e assicuri il signor Bavetto che qui si trover come in una tomba (si riprende) No! Non sta bene. Come... come in uno scrigno di velluto.

Giacomo Glielo dir. (furbo) Signorina Loredana

Loredana Dica, caro Giacomo.

Giacomo Gina, stasera potr uscire con me?

Loredana Senza dubbio. D'ora in poi, quando vorr.

Giacomo Grazie. (a Gina) Hai sentito? Stanotte andremo alla gara di ballo.

Gina Mi permette davvero di uscire?

Loredana Certo. (a Giacomo) Lei vada, pee favore; se no il signor Bavetto potrebbe stancarsi, e cercare un'altra pensione.

Giacomo Vado (a Gina) Ciao, tesoro! (esce lentamente dal fondo).

Loredana (agitatissima) Svelta, svelta!... Va subito nella mia camera; vuota armadio, comodino, tiretti; metti tutto sul solaio. Poi cambia le lenzuola, togli la polvere, spruzza D.D.T. ... Cio! Niente D.D.T. ... (ironica) Non vorrei togliere al signor Bavetto gli argomenti dei suoi studi. Corri! (Gina esce in fretta a sinistra, mentre da destra entra)

3

(Pavan, Micaela e Loredana)

Pavan (che accompagna Micaela, orgoglioso di avere al braccio la nipote. Micaela una bella ragazza, sui vent'anni; indossa vestiti piuttosto severi, ed ha un'espressione annoiata, triste).

Loredana (lievemente sarcastica) La trovo bene, signorina; anche lei, colonnello.

Pavan Io mi troverei meglio in una caserma. Micaela, invece, veramente felice.

Loredana (ironica) Si vede. Con permesso (esce a sinistra).

Pavan (orgoglioso) Mia nipote sar sempre felice; perch una ragazza intelligente. Una ragazza che ha capito quanto sia pi proficuo leggere un buon libro o eseguire un complicato ricamo, piuttosto che dar retta alle fantasie di certi giovincelli sen- z'arte ne parte. Dico bene, Micaela?

Micaela (meccanicamente) Si, zio colonnello.

Pavan Sediamo, (siede con Micaela. Dopo un momento di pausa imbarazzante) Vogliamo dissertare sul libro che hai letto?

Micaela (confusa) Veramente, zio... Ci sarebbe la figlia del farmacista... Lucia, la ricordi?... E' cosi noiosa!... Vorrebbe che l'accompagnassi a scegliere del filo per ricamo... (con evidente timore) Vieni anche tu, se vuoi.

Pavan Nooo... Non il momento di scendere in paese. Chiacchieriamo un pochino, io e te.

Micaela (seccata) S, zio colonnello.

Pavan (dopo una pausa) Comincio io. Ti racconto cosa mi accadde il primo giorno dAccademia.

Micaela (come una scolara che reciti a memoria) Lo so gi: ti sei messo in testa il berretto del capitano, e un tenente ti ha salutato.

Pavan (ride, forzato) Sembra incredibile, vero?... (dopo una pausa) Ti racconter in quale circostanza mia sorella conobbe tuo padre.

Micaela (c. s.) Lo so gi: al ballo della tua Accademia (nervosa). La mamma, almeno, andava a ballare; io, invece...

Pavan Altri tempi, cara mia! Altri tempi! Due giovani, allora, non osavano neppure sfiorarsi il viso con la punta delle dita. E danzavano a mezzo metro l'uno dall'altra.

Micaela (decisa) Per avevano pi figli di adesso!

Pavan (scandalizzato) Micaela.

4

(Felice, Saluggia, Cravero e Detti)

Felice (dall'esterno, in fondo) Le ripeto che lei doveva bocciare!

Saluggia (idem) Nossignore!

Felice (entra dal fondo, con Saluggia e Graver. Pur camminando con qualche incertezza, non usa pi il bastone, n porta gli occhiali. Indossa un abito chiaro, e cravatta a colori sgargianti. Non ha pi i baffi). Avevamo la vittoria in pugno... (a Pavan) Dica lei, colonnello, che s'intende di strategia... Giocavamo alle bocce io ed il si-gnor Saluggia, contro il signor Cravero e un altro. Avevamo dieci punti ciascuno; la partita si chiudeva ai dodici. Io accosto una boccia, che il signor Cravero supera con l'ultima delle sue. Tiro l'altra, non prendo il punto, ma entro in gioco. Lui, (indica Saluggia) allora lancia la prima boccia; non accosta, ma si piazza bene.....Bocci! , gli grido, Se lo fa fermo sono quattro punti! . Ma il signor Saluggia tira piano-piano, e da un punto agli avversari, regalando la vittoria. Ho ragione si o no darrabbiarmi?

Pavan Non ho capito niente, ma... (Maligno)... sicuramente ha ragione lei...

Felice Sente? Ho con me anche l'esercito!

Saluggia Io non boccio!

Felice Allora perch mi aveva detto che un grande bocciatore?

Saluggia E lo confermo! Per, da quando ho capito che le bocciate sollevano polvere...

Felice (continua ironico)...e che in un centimetro cubo ci sono miliardi e miliardi di microbi... Lo sappiamo a memoria!

Pavan Signori.. Non il caso di bisticciare per cos poco...

Cravero (si abbandona sopra una sedia) Ah!... Io sono stanco, sfinito ma contento s, perch finalmente ho trovato la compagnia per fare la partita.

Pavan (a Saluggia) E suo figlio? Era con loro?

Saluggia No. Se n' andato stamane all'alba, con degli amici, a pescare trote.

Pavan Molto bene. Micaela!... Va pure con Lucia.

Micaela (raggiante) Davvero?

Pavan S... Per torna presto... E prega la tua amica di accompagnarti sino al cancello della pensione.

Micaela Grazie, zio colonnello! (Gli d un bacio sulla fronte) Arrivederci a tutti! (esce dal fondo).

Felice (siede, comprimendosi i fianchi e facendo un lamento di dolore).

Payan Lei, signorRamello, si stanca troppo.

Felice Ma no!

Saluggia (si avvicina a Felice) - E' quasi una settimana, che gioca alle bocce dalla mattina alla sera. Questo sforzo fisico, alla sua et, un'imprudenza.

Felice Macch imprudenza, macch et... Io mi sento benissimo (starnuta).

Saluggia (fa un balzo indietro, spaventato, comprimendosi la bocca con il fazzoletto) Signor Ramello!

Felice Cosa c'?

Saluggia Ha starnutito!

Felice E con questo? A casa mia si dice salute ; non si fanno salti da scimmia.

Saluggia Lo starnuto proietta nell'aria una infinit di microbi! Dia retta a me... Tenga in tasca una castagna d'India. L'ha detto anche la radio: Una castagna d'India in tasca, tiene lontano i raffreddori .

Felice (sarcastico) E lei ci crede?

Saluggia Certo!

Felice Beato lei.

Saluggia Insomma, signori... Gran parte dell'umanit sbaglia a considerare il raffreddore una cosa da nulla. Il raffreddore una porta aperta a tante malattie. E lo starnuto diffonde... (nel frattempo, Saluggia si riavvicinato a Felice, il quale in questo momento, fa l'atto di starnutire. Saluggia vede, e fa un balzo indietro, andando a trovarsi vicino a Cravero) Ancora?

Cravero (fa un improvviso, fragoroso starnuto che fa rimbalzare Saluggia accanto a Pavan, che osserva divertito, mentre):

Felice (fa una smorfia, e non starnutisce) Me l'ha fatto inghiottire! (a Saluggia) E... la sua signora? E' di sopra?

Saluggia S, riposa.

Felice Fa bene. Stasera deve essere in forma. A proposito: la ringrazio d'aver permesso a sua moglie di partecipare in coppia con me alla gara di ballo. Vedr, signor Saluggia: vinceremo la coppa!

Saluggia Lei mi spaventa! Dopo tutte le partite a bocce che ha giocato, ha ancora il coraggio di presentarsi stasera a una gara di ballo. Io sarei gi morto!

Felice Perch vecchio!

Saluggia Ma se avr dieci anni meno di lei!

Felice Non ha importanza. Gli anni di un uomo non sono quelli scritti sulla carta didentit Let qui (indica il cuore) e qui (indica il cervello). Ed io specialmente qui (indica il cuore) mi sento ventanni. (fa latto di alzarsi in piedi, ma una fitta ai fianchi lo fa ricadere sulla sedia. Allora prontamente si corregge): Ventuno.

Saluggia In un recente congresso internazionale di gerontologia stato constatato che da quarantanni in poi, specialmente luomo, deve evitare gli sforzi fisici violenti. Non lhanno letto?

Felice Io no.

Cravero Neanchio! Anzi: quando vedo sul giornale un articolo medico, volto la pagina.

Saluggia Allora cosa legge?

Cravero Lo Stato Civile.

Saluggia Lelenco dei nati e dei morti?

Cravero Proprio.

Saluggia Che ci trova dinteressante?

Cravero Nulla. Per mi piace. S, perch quando leggo che sono morte persone pi anziane di me, penso: Ho ancora tempo; quando invece sono giovani, penso: Ho gi vissuto di pi.

Saluggia E se sono della sua stessa et? Che cosa pensa?

Cravero Sono ancora vivo!

Saluggia E per lei, colonnello, quasi sono gli argomenti preferiti?

Pavan La politica, naturalmente: la politica.

5

(Caterina, Laura e Detti)

Caterina (entra da destra con Laura, la quale, porta un lavoro a maglia. Salutano con un buongiorno).

Felice (si alza e va verso Caterina, premuroso e galante) Oh, signora Saluggia! Ha riposato bene?

Caterina S, grazie.

Felice Andiamo a fare due passi in giardino?

Saluggia Non mi sento di camminare! Le mie calorie quotidiane le ho gi consumate durante la partita alle bocce.

Felice Se permette, allora, accompagno io sua moglie. Dovremmo ancora accordarci su alcune figure del tango.

Caterina (con forzata disinvoltura) La ringrazio, signor Ramello; preferisco fermarmi qui, con la signora (indica Laura), per parlare di lavori a maglia. (siede in disparte con Laura).

Felice (deluso) Come vuole, come vuole ((agli altri) E noi? Che facciamo? (da questo momento guarder sovente Caterina, cercando il suo sguardo; ella, per, quando incontrer le occhiate di Felice, o volter il capo dallaltra parte o lo abbasser).

Cravero (si alza in piedi) Propongo una partita a scopone!

Pavan Ottima idea! da molto tempo che non gioco, ma ricordo che allAccademia vincevo sempre!

Cravero Perch non cero io! Dunque? Fa il quarto signor Saluggia?

Saluggia Ad una sola condizione: che le carte siano nuove.

Cravero (batte le mani e chiama, rivolto verso sinistra) Gina!

Laura Babbo! Un po di garbo, diamine Non sei mica allosteria.

Cravero E vero; scusatemi, Signor Ramello, non le ho chiesto se (Felice sta guardando Caterina) Oh, signor Ramello!

Felice Eh?

Cravero Lei gioca a scopone?

Felice (distratto, assente) Certo, certo Io gioco.

6

(Loredana e Detti)

loredana (entra da sinistra) Gina non c. Cosa desiderano?

Cravero Un mazzo di carte da scopone.

Saluggia Nuove, per favore.

Loredana Mi spiace, ma nuove non le ho.

Cravero Che importa? Lessenziale che ci siano tutte e che scorrano bene. Semmai porti del borotalco.

Saluggia Per carit! Sarebbe come voler seppellire i microbi!

Pavan (ironico) Cos muoiono!

Cravero (a Loredana) Vada pure a prendere le carte (Loredana esce a sinistra) Come ci mettiamo?

Pavan Poich lei si dichiara invincibile, vorrei giocarle contro. Scelga il compagno che preferisce.

Cravero Il signor Ramello, che non ha paura dei microbi. Daccordo?

Pavan Perfettamente.

Cravero (a Felice che guarda incantato Caterina) Lei Signor Ramello Signor Ramello!

Felice Eh?

Cravero Vuole imparare a fare la maglia? Saccomodi l, per favore (i quattro siedono al tavolo: Cravero di fronte a Felice; Pavan di fronte a Saluggia) E stia attento.Non sono un pignolo, ma voglio vedere giocare bene. Innanzi tutto mi raccomando di tenere a mente gli sparigli (Felice accenna di s col capo ma, anche da seduto, guarda Caterina).

Loredana (rientra da sinistra, portando un mazzo di carte) Queste servono? Sono le pi belle che ho.

Saluggia (le esamina) Be'... le credevo peggiori (Loredana va a chiacchierare con Laura e Caterina).

Cravero Sollevi, colonnello. Il mazzo al migliore. (Pavan solleva) A me! Tagli! (Pavan esegue. Poi Cravero ricompone il mazzo, e si accinge a distribuire le carte, bagnandosi il dito con una poderosa leccata).

Saluggia (inorridito) Signor Cravero! Se comincia cos sar costretto a lavarmi le mani ogni cinque minuti.

Cravero Perch?

Saluggia II dito, diamine!... Il dito!... Non lo inumidisca con la saliva... Signorina! Porti una spugnetta.

Loredana Non c' pi... Il figlio d'un pensionante l'ha mangiata.

Laura E' stato portato all'ospedale?

Loredana No-no... Gli abbiamo dato due cucchiai d'olio di ricino, e... poche ore dopo l'ha restituita!

Saluggia Orribile!

Cravero Signor Ramello, mi raccomando di stare attento. Non dimentichi che il mazziere sono io; e se ha dei valori...

Pavan (interrompe) Psst!... Questo gioco l'ha inventato un muto!... A chi tocca?

Saluggia A me. A quanti punti chiudiamo la partita?

Cravero (spaccone) Noi... sicuramente ai dodici... Loro non so!

Pavan Conservi pure lo spirito; ne avr bisogno dopo... Giochi pure, signor Saluggia (mentre i quattro giocheranno, e Felice continuer a guardare Canterina, dal fondo)

7

(Giacomo, Bavetto e Detti)

Giacomo (entra) E' qui! E' qui! (al fondo appare Bavetto. E' un tipo di qualsiasi et, con grandi occhiali da sole e una valigetta. Cammina impettito, superbo. Si guarda intorno con diffidenza, osservato di sottecchi dalle donne. Giacomo gli presenta Loredana, che si avvicinata con premura ed emozione). Questa la proprietaria della pensione: signorina Loredana.

Bavetto (seccato) Ne parleremo dopo, ne parleremo dopo... Per ora... Dov' la camera?

Loredana (indica verso sinistra) Da questa parte. (Bavetto guarda ancora tutti a testa alta, poi esce a sinistra seguito da Loredana e Giacomo).

Cravero (scatta in piedi; gridando e gettando le carte sul tavolo, investe Felice che guardava Caterina quando ha posato la penultima carta) Ma no!... Lei, signor Ramello un principiante! Com' possibile tenere in mano il settebello sino all'ultima carta, e poi perderlo? Perch lei ha ancora il settebello, vero?

Felice (candido) S (gli fa vedere l'ultima carta).

Cravero E' incredibile, paradossale, ridicolo! Almeno poteva farmelo capire!

Felice (c.s.) Dovevo dirglielo?

Cravero Mi faccia il piacere! (si allontana dal tavolo).

Felice Ammetto d'essere stato un po' distratto, ma...

Cravero No! No! Non gioco pi;! Non gioco pi!

Felice Come vuole!

Saluggia (si alza in piedi) Io prendo il solito th; lo vuoi anche tu, Cate?

Caterina No; grazie.

8

(Gina e Detti)

Gina (entra da sinistra, e si avvia verso il fondo, come se volesse uscire).

Saluggia (a Gina) Signorina. (Gina si ferma) Un th, per me, con dieci o dodici gocce di limone.

Gina Subito. (Esce a sinistra).

Pavan (a Saluggia, aliandosi in piedi) Suo figlio quando torna?

Saluggia Chi lo sa? Avr trovato tante trote, e... Lei sa come sono i pescatori... Non si lasciato sfuggire l'occasione.

Pavan (colpito e preoccupato) - L'occasione?... Vado incontro a mia nipote (esce in fretta dal fondo).

Cravero (a Laura, seccato) Andiamo via anche noi.

Laura Si, babbo (agli altri) Con permesso (esce al fondo con Cravero).

Saluggia (a Felice) II signor Cravero si arrabbiato sul serio. Quando strillava chiss che sforzo avranno fatto le coronarie del suo cuore.

Felice Non pi delle mie per tacere.

Saluggia Lei, veramente, ha giocato male.

9

(Loredana e. Detti)

Loredana (entra da sinistra, portando una tazza sopra un vassoio) Ecco il th, signor Saluggia. Lo lascio qui?

Saluggia No. Prima devo prendere la compressa di fosforo per nutrire il cervello. Ma non si disturbi; lo porto io. Vieni, Cate? (Prende il vassoio ed esce da destra).

Caterina S. (si avvia verso destra)

Felice Scusi se mi permetto di insistere, ma dovremmo parlare, accordarci Le figure del rock and roll, per esempio, le conosce solo lei, e

Caterina (a disagio) Ha ragione, ma Pi tardi Adesso vado a dare il fosforo a mio marito (esce a destra).

Felice (ironico) Il fosforo! Per quello ci vuole il manicomio; altro che fosforo!

Loredana (gentile e prudente) Signor Ramello

Felice Dica.

Loredana Mi faccio dovere davvertirla che fra dieci minuti, se non in ritardo, arriva il treno.

Felice (distratto) AhArriva il trenoCosa me ne importa?

Loredana Arriva la sua signora.

Felice (colpito) Gi

Loredana Non contento?

Felice (a denti stretti) Come una pasqua.

Loredana Se ha intenzione di andare ad attenderla dovrebbe incamminarsi.

Felice No; sono stanco. Sento dolori dappertutto.

Loredana (insinuante) Stasera allora niente gara di ballo?

Felice Perch? Stasera stasera! Anzi: devo riposare adesso, per essere in gamba stasera.

Loredana (maliziosa) E il signor Saluggia? Verr con loro?

Felice Nooo! Gli d fastidio il fumo. Poi dice che nelle sale da ballo si solleva polvere; quindi Non verr neanche suo figlio.

Loredana E sua moglie signor Ramello? Assister alla gara?

Felice (seccato) Non ci avevo pensato!

Loredana B Allora mander Gina alla stazione.

Felice Grazie.

Loredana Di nulla (cortesemente confidenziale). Vede, signor Ramello. Vorrei saperlo tranquillo, sereno come una settimana fa, quand arrivato. Se no conserver un brutto ricordo della mia pensione.

Felice Al contrario, signorina! Sinora, per me, stata magnifica!

Loredana Troppo buono (esce a sinistra)

Felice (sospira e va al fondo, sul terrazzo).

10

(Caterina e Felice)

Caterina (entra da destra, tenendo in mano il vassoio con la tazza. Savvia verso sinistra, senza notare la presenza di Felice sul terrazzo).

Felice (in punta di piedi savvicina alle spalle di Caterina, le copre gli occhi con le mani, e con il tono dei bambini, domanda): Chi ?

Caterina (si allontana) Non il momento di scherzare, signor Ramello. solo?

Felice S. Ed ho tante cose da dirle! Posi quel vassoio.

Caterina Devo tornare subito sopra. Se no che dir mio marito?

Felice Che nella polvere ci sono miliardi e miliardi di microbi! Cinque minuti! Mi conceda cinque minuti. Gli dir che s intrattenuta con la proprietaria della pensione.

Caterina (posa il vassoio sul tavolo) Sta bene. Anchio devo parlarle.

Felice (contento) Ah s? Grazie!

Caterina Non silluda.

Felice Per spero.

Caterina Nulla, deve sperare; nulla!

Felice Eppure laltro ieri, mentre ballavamo per allenarci

Caterina Lei mi stringeva troppo; pi del necessario. Me ne sono accorta.

Felice Le piaceva?

Caterina Nientaffatto! Ho taciuto soltanto per non fare uno scandalo. E poich siamo in argomento, lavverto che dora in poi, da lei, pretendo maggior rispetto Comprende, signor Ramello? Lo pretendo.

Felice Io credevo Visto che suo marito la trascura

Caterina Come si permette?

Felice Me lo ha fatto capire lei.

Caterina Io?

Felice S. Quando, tanto per dirle qualcosa, le ho chiesto: Come va lamore?

Caterina Ebbene?

Felice Lei mi ha risposto: Capir Mio marito ha letto nei consigli del dottore che dopo i quarantanni non bisogna affaticarsi troppo, e allora Ricorda, adesso? Ricorda?

Caterina Dimentichi! Per carit, dimentichi tutto. (Breve pausa) Lo spumante che avevo bevuto quella sera, la musica... Da molto tempo non ballavo... Confesso che ero turbata.

Felice (invitante) E poi?

Caterina Poi, grazie al cielo, torna l'equilibrio, si riprende a ragionare, e... e si sente il rimorso, il pentimento.

Felice Di che cosa? Da una settimana non facciamo altro che chiacchierare.

Caterina Anche certe parole... sono gi troppo alla nostra et.

Felice Quale et? Contano soltanto gli anni che ci sentiamo d'avere. Ed io... Io me ne sento pochissimi. Se lei ha, l'impressione d'averne troppi, se ne tolga. Tanto gli anni che si tolgono le donne non vanno perduti... perch li regalano alle amiche! Stasera dunque...

Caterina Vengo a ballare, perch mi sono presa l'impegno di fronte a tutti. Ma la passeggiata di cui m'aveva parlato... no! Assolutamente no.

Felice (sentimentalmente ridicolo, implora) Che c' di male? Due passi al chiaro di luna...

Caterina Innanzi tutto al ballo mi accompagner mio figlio; poi penso che ci sar anche sua moglie.

Felice Invece no! Mia moglie, tutte le sere alle dieci, non riesce pi a tenere gli occhi aperti. (Le prende una mano, e poich Caterina tenta d'allontanarsi, viene comicamente trascinato per qualche passo, mentre dice) Mi dica di si... Mi dica di s... (contemporaneamente, dal fondo, entrano:)

11

(Cravero, Laura e Detti)

Cravero (in compagnia di Laura) - Senta, signor Ramello...

Felice e Caterina (si affrettano a darsi un contegno, assumendo posizioni di forzata disinvoltura. Felice fischietta).

Cravero (si avvicina a Felice, con tono conciliante) La prego di scusare la sfuriata di poco fa. Ma io soffro; soffro sul serio quando vedo giocare male (tende la mano), Amici come prima?

Felice (seccato, stringe la mano a Cravero) Amici, amici.

Cravero (rivolto a Laura) Sei contenta, adesso?

Laura S. (A Felice e Caterina) Nel gioco mio padre ha un caratteraccio...

Felice Non importa, non importa...

12

(Bavetto e Detti)

Bavetto (appare alla porta di sinistra, sempre con gli occhiati. Si ferma e guarda tutti, lentamente, superbo: anche gli altri lo guardano, indifferenti. Dopo un momento,sgradevolmente sorpreso che nessuno lo riconosca, si toglie gli occhiali, fa qualche passo e si ferma di fronte a Felice, sorridendo).

Felice Be'?!?!...

Bavetto (con molta importanza, si presenta) Amilcare Bavetto!

Felice Chi?

Bavetto Io (tende la mano).

Felice (gliela stringe) Felice... (soddisfazione di Bavetto) Felice Ramello.

Bavetto (deluso) Ah... (Guarda di nuovo tutti, poi, dicendo secco:) Buongiorno! (Esce impettito dal fondo).

Cravero Che tipo, quello!

Laura Andiamo, babbo?

Cravero S (A Felice e Caterina). Arrivederci a cena! (esce a destra con Laura).

Felice (accennando a Cravero) Quello s che vecchio! Perch gli rimasta soltanto l'emozione di giocare il settebello, di accostare bene una boccia, e di brontolare dal mattino alla sera! Io, invece... (tenta di riprenderle la mano).

Caterina (si allontana) Mi lasci andare. Non una cosa seria.

Felice Ma come si fa, oggi che si parla d'andare sulla luna, a distinguere le cose serie? L'essenziale vivere! Ebbene... io dormivo; il destino m'ha dato un pizzicotto; ho aperto gli occhi ed ho visto lei. Perch dovrei di nuovo addormentarmi?

Caterina Io non... (s'interrompe e si da un contegno, perch vede entrare dal fondo: )

13

(Micaela e Detti)

Micaela (emozionata e ansante) Oh!... Buonasera, signora.

Caterina (confusa) Buonasera. Io... Io vado. A pi tardi, signor Ramello (esce a destra).

Felice A pi tardi.

Micaela Quand' uscito mio zio?

Felice Qualche minuto dopo di lei.

Micaela (disperata) Allora era lui! Era proprio lui. Sono fuggita, ma... forse mi ha vista.

Micaela Nel giardino della fontana, dietro quella siepe.

Felice E un bel posto. Di l si ammira un panorama stupendo.

Micaela S, ma non ero sola.

Felice Ahi, ahi!. Renato?

Micaela (accenna di s col capo) Pensi che mi ha attesa tre ore e venti minuti!

Felice (ironico) E spacciato.

Micaela Mi vuole tanto bene.

Felice (falso, astuto) Se le volesse bene, questa sera non andrebbe a ballare, per stringere fra le braccia le pi belle villeggianti!

Micaela Non andr! Mi ha promesso solennemente che rimarr chiuso in camera sua, e che tossir ogni mezzora per provarmi che non uscito.

Felice Eppure sua madre mi ha detto che laccompagner al ballo.

Micaela Penso io a fargli cambiare idea!

Felice (contento) Bravissima! Non lo lasci andare.

Micaela (implora) Signor Ramello

Felice Dica.

Micaela Renato mi ha detto che lei tanto buono e comprensivo. Quando vedr mio zio, gli dica che sono tornata cinque minuti dopo che lui era uscito.

Felice Eh no Non posso Direi una bugia!

Micaela Mi aiuti, signor Ramello Lei. Lei potrebbe essere mio nonno!

Felice (offeso) Eh no, cara mia! Suo nonno no!

Micaela Non mi aiuta?

Felice Come nonno no. (sorride) Come amico. S!

Micaela E un tesoro Grazie! (gli salta gioiosamente al collo e lo bacia sopra una guancia. Contemporaneamente dal fondo:)

14

(Amalia, Gina e Detti)

Amalia (entra sorridente, seguita da Gina che porta una valligia, in tempo per vedere labbraccio e sentire le parole di Micaela. Si ferma di colpo e diventa seria, mentre Gina si copre la bocca per nascondere il riso. Con un fil di voce) Lice

Felice (spiacevolmente sorpreso, mentre Micaela si allontana rapidamente da lui e si pone in un angolo) Sei gi qui, Amalia.

Amalia (immobile, disorientata) Sono qui.

Felice (non sapendo cosa dire) An Anchio (poi assume un tono forzatamente allegro, e indica Micaela) La conosci, vero?

Amalia E E la nipote del colonnello. (A Micaela) Come sta?

Micaela Bene E lei?

Amalia Anche.

Micaela Sono contenta.

Amalia Anchio.

Felice (meccanicamente) Anchio. (poi borbotta) No! Io no. (A Gina) Porti su la valigia (Gina esce a destra) E tu Amalia, va a metterti in ordine.

Amalia Mi sembra desserlo.

Felice (nervoso) Perch non ti vedi.

Amalia Come vuoi (savvia verso destra)

Felice Lhai portato il mio abito scuro?

Amalia S.

Felice La cravatta?

Amalia Pure.

Felice Bene. Va.

Amalia (guarda ancora di sottecci Micaela, poi esce a destra, mesta mesta).

Micaela Vado anchio. Arrivederla. (si avvia verso destra)

Felice E dica a Renato di tossire ogni quarto dora, almeno sino alle tre.

Micaela Senzaltro. (esce a destra)

15

(Renato e Detti)

Renato (appare al fondo, con espressione preoccupata) Buongiorno.

Felice (ironico) Guarda chi si vede! La trota gi tornata Lo zio della trota invece no.

Renato Meno male.

Felice Per non sar lontano.

Renato La prego, signor Ramello Dica al colonnello che io ero qui con lei, almeno da mezzora, e che Micaela non labbiamo veduta.

Felice Non posso, perch devo gi dire che Micaela tornata cinque minuti dopo che lui era uscito. E lei? Non si vergogna?

Renato Di che? in fin dei conti cosa chiedo? Di poterla frequentare alla luce del sole

Felice e della luna! Me lha gi detto!

Renato E condurla a passeggio; e dire a tutti: Ecco! Questa la mia fidanzata!

Felice Dovrebbe cominciare col rendersi simpatico al colonnello.

Renato Lei cosa gli dir?

Felice Che ho visto tornare sua nipote in compagnia d'una amica.

Renato E di me?

Felice Nulla. Lei, per tutti, ancora a pescare.

Renato Eh gi!... Grazie, signor Ramello (si avvia verso il fondo).

Felice (sarcastico) Compri le pastiglie Valda!

Renato Non ho mica la tosse.

Felice Le verr, le verr! (Renato scrolla le spalle ed esce dal fondo. Felice sorride e fa qualche passo).

16

(Amalia e Felice)

Amalia (entra da destra, triste e pensierosa).

Felice (appena la vede diventa serio, nervoso cammina avanti e indietro con espressione preoccupata).

Amalia (lo osserva, disorientata, poi nota il vassoio e la tazza sul tavolo) Hai preso la camomilla?

Felice No.

Amalia (va ad osservarlo da vicino; spaventata) - Lice!...

Felice (impressionato) Cos' accaduto?

Amalia Gli occhiali!... I baffi!

Felice (nervoso) Spariti... Mi davano fastidio.

Amalia E il bastone?

Felice Non mi serve pi. Sono guarito ormai.

Amalia Ma il medico...

Felice I medici esagerano, per fare coraggio. Tu, piuttosto... Perch ti vesti sempre di scuro?

Amalia Mah!... Perch mia madre diceva che a una certa et bisogna...

Felice (interrompe) Per carit!... Non mi parlare di tua madre. Era gi vecchia prima di nascere!

Amalia (disorientata) Ma Lice...

Felice E non chiamarmi pi Lice ... Il mio nome Felice . Io sono Felice. (Con una

smorfia) Lice ... mi sembra di essere uno zappaterra!

Amalia Veramente sei nato in campagna.

Felice S, ma. sono residente in citt dalla nascita. Mia madre ha fatto come i signori d un tempo: mi ha dato alla luce nella nostra tenuta di campagna.

Amalia (sorride) Una casetta di due stanze e una stalla.

Felice A quei tempi era una reggia!

Amalia S, si: era una reggia!... Sei contento, Lice? (occhiataccia di lui) Felice... Non litighiamo!

Felice Sei tu che insisti. Io sono l'uomo pi tranquillo di questo mondo; ma quando mi sento dire che vengo dalla campagna... Mi irrito, ecco! Ricordati, Amalia: Residente in citt dalla nascita.

Amalia Certo, certo!... Sediamo?

Felice Siedi pure. Io non sono stanco (Amalia siede; fa qualche passo, indeciso, poi dice in fretta) Stasera partecipo a una gara di danze.

Amalia (senza fiato) Tu?

Felice S: io.

Amalia Con chi?

Felice Con... Con la signora Saluggia.

Amalia Ah!

Felice Che vuoi dire con Ah ?

Amalia Niente.

Felice Perch? Ti spiace che io vada a ballare?

Amalia Veramente... Alla tua et...

Felice Cosa c'entra l'et? Dicono che la vita comincia a 40 anni. Fa il conto. 60 meno

40, 20: l'et giusta per andare a danzare!

Amalia Sar...

Felice (con forzata disinvoltura) E tu... Vieni a vedermi?

Amalia Io...

Felice (interrompe) Forse preferisci andare a dormire, vero?

Amalia (confusa) No, ma... Sai che giorno oggi?

Felice Sabato! Sei arrivata tu: sabato.

Amalia S, per... E' anche il 23 luglio.

Felice (sarcastico) E domani sar il 24, e ieri. era il 22. Bel discorso!

Amalia (scandisce) Ci siamo sposati il 23 luglio di 35 anni fa.

Felice (colpito, dopo breve pausa) Come passa il tempo...

Amalia (si alza in piedi e s'avvicina a Felice, porgendogli un piccolo involto che teneva

nascosto in mano) Tanti auguri, Lic...Cio, Felice.

Felice Grazie (prende l'involto, lo apre: contiene. una scatoletta, nell'interno della quale c' un anello. Lo guarda, se l'infila nell anulare della mano sinistra, dove porta gi la fede matrimoniale).

Amalia No!... Non in quello. Nasconde la fede.

Felice (mette l'anello nell'anulare della mano destra) Perch hai speso tanto?

Amalia Dicevi sovente che un commerciante acquista credito con un brillante al dito Ti piace?

Felice S molto. (pavoneggiandosi) Stasera, al ballo, lo noteranno tutti! (falso, ipocrita) Anchio avevo pensato di farti un regalo, ma capirai in questo paese non si trova niente.

Amalia Non ti preoccupare. Il pi bel dono, per me, che venga presto domenica, e che si torni a casa insieme.

Felice (indeciso) Io, veramente Siccome sento che questaria mi fa bene Avrei pensato di rimanere qui sino al 16 agosto. Sai tornerei in citt con la famiglia Saluggia. Che simpatiche persone!. Specialmente lui e suo figlio.

17

(Pavan e Detti)

Pavan (entra dal fondo, arrabbiatissimo) Cose da pazzi! Cose da pazzi! (secco ad Amalia) Buongiorno.

Felice (ironico) Colonnello Cerca sua nipote?

Pavan (violento e sarcastico) S, lha veduta?

Felice E tornata cinque minuti dopo che lei era uscito.

Pavan (frenandosi a stento) E sicuro signor Ramello?

Felice Sicurissimo. Ho pure visto lamica che lha accompagnata al cancello del giardino.

Pavan (c.s.) Ah! Lei ha visto anche lamica?

Felice Certo, perch?

Pavan (scoppia, furente) Perch lei un bug. Lei mente! Si vergogni! Ma mi crede rimbambito?

Felice (distratto) S. (si riprende) Cio no, colonnello, io

Pavan Basta cos! Me nero gi accorto, egregio signore, che lei aiutava Anzi: complottava contro di me, con quei due ragazzi. In simili situazioni, ai miei capi dAccademia, si cedeva la parola alla difesa. Adesso si usa la carta bollata. E sbagliato ma la Legge. Ed io, la Legge, la rispetto!

18

(Renato e Detti)

Renato (appare al fondo, con forzata allegria) Buongiorno a tutti!

Pavan (lo investe) Con lei, giovanotto, far i conti dopo!

Renato Io Io torno dalla pesca!

Pavan S! La pesca di mia nipote!

19

(Loredana, Bavetto e Detti)

Loredana (entra da sinistra, evidentemente preoccupata dalle grida sentite) Hanno bisogno di qualcosa?

Bavetto (entra dal fondo e si pone davanti alla porta di destra, con la solita intenzione di farsi notare e riconoscere. Ma nessuno lo guarda).

Pavan (a Loredana) Io, no! Ma i signori (indica Felice e Renato) ..s! Di una buona lezione! (ai due, mettendosi sull'attenti e facendo un rapido inchino con il capo) Avranno mie notizie! (fa un dietro-front militare e s'avvia decisamente per uscirea destra. Per si trova la porta barrata da Bavetto. I due, come succede sovente per strada, si spostano ora l'uno ora l'altro mettendosi a destra e a sinistra, sino a quando Pavan, irritato spinge da una parte Bavetto) E si tolga.di mezzo!... (ed esce a destra)

Renato (preoccupato) Signor Ramello... Cosa succeder?

Felice Nulla. Anche un colonnello pu fare i capricci. E lui, per ora, non vuole vedere negli occhi altrui la luce che probabilmente non ha mai visto nei suoi: quella dellamore!

Amalia (che ha osservato la scena con crescente stupore) - Perch se l' presa con te?

Felice Perch io difendo i sogni dei giovani contro la malinconia dei vecchi. E difendendo lui (accenna a Renato) difendo me che mi sento pi giovane di lui!... Andiamo! (esce decisamente, seguito da Amalia).

Renato (disorientato, guarda Bavetto il quale gli sorride pavoneggiandosi. Quindi con un sospiro, esce a destra).

Bavetto (il cui sorriso a Renato gli si gelato sulle labbra, si rivolge, deluso e indignato, a Loredana) Ma qui... Qui nessuno mi riconosce!

Loredana (lo guarda stupita, senza sapere cosa rispondere, mentre rapidamente si chiude il sipario)

FINE DEL SECONDO ATTO


ATTO TERZO

Stessa scena degli atti precedenti. Circa sei ore dopo, cio verso l'una di notte della domenica. In scena, all'aprirsi del sipario, non c alcuno. Al fondo, luce lunare.

1

(Giacomo, Gina, Caterina, Felice e Amalia)

Giacomo (dall'esterno, al fondo) S'appoggi a me, signor Ramello.

Gina (dall'esterno, al fondo) Se permette l'aiuto anch'io. Mi prenda sottobraccio. Ancora due gradini.

Felice (appare al fondo, sostenendosi al braccio di Gina e Giacomo. Cammina a stento,

zoppicando. Gina e Giacomo indossano ve stiti adatti a serata danzante estiva).

Amalia (segue i tre con un'espressione triste, stanca. Ha lo stesso vestito degli altri atti).

Caterina (entra per ultima. Indossa un abito adatto a serata danzante estiva. Siede, pensierosa),

Felice ( vestito di scuro, elegante, con un fiore all'occhiello. E' esausto, sfinito; ed il suo viso, oltre ad un'espressione triste ed amara, riflette le diverse fitte che sente alla gamba e ai fianchi) Grazie, (si stacca da Gina e Giacomo e, con un sospiro che sembra un lamento, s'abbandona sulla sedia pi vicina) Che ora ?

Giacomo L'una.

Felice Allora presto. Fermiamoci un momento.

Gina Gradisce qualche cosa?

Felice Ottima idea.

Gina (ironica) La camomilla delle altre sere.

Felice (fra i denti) S: la camomilla fiore .

Gina Naturalmente (a Giacomo) Tu va, se no tua madre sta in pensiero.

Felice (a Giacomo) Grazie di tutto.

Giacomo Allora... buona notte.

Gli altri Buona notte.

Giacomo Ciao, Gina (esce al fondo).

Gina Ciao. (a Felice) Le porto subito la camomilla (esce a sinistra).

Felice (guarda Caterina, poi si rivolge ad Amalia) Per favore... va a prendermi il bastone.

Amalia Dove l'hai nascosto?

Felice Sull'armadio, sotto la valigia... (Amalia guarda Caterina e Felice, poi esce a destra. Felice si rivolge a Caterina, concitato) Lo sa perch sono svenuto durante il valzer?

Caterina Per la fitta che ha sentito alla gamba.

Felice La fitta l'ho sentita qui, (indica il cuore} quando mi ha detto di dimenticarla.

Caterina Si calmi, signor Ramello. Semmai ne riparleremo domani.

Felice Ecco l'errore! Pi il tempo passa, e pi dobbiamo accontentarci dell' ieri ,

dell' oggi. Il domani ci appartiene sempre meno. Mi capisce, Caterina?

Caterina Non mi chiami cosi.

Amalia (rientra da destra, portando il bastone a Felice. Con evidenti allusioni, come far d'ora in poi) Ho dovuto salire sopra una sedia e m' venuto un capogiro. Questo vuol dire che a una certa et bisogna stare con i piedi sulla terra... (breve pausa. A Caterina) Mio marito gliel'ha detto che oggi l'anniversario del nostro matrimonio?

Felice (seccato) Cosa vuoi che interessi, a lei, se noi ci siamo sposati ieri, oppure...

Amalia (continua sarcastica) ...35 anni fa. Non si direbbe, vero, che mio marito abbia 6 anni?

Caterina (per cortesia) Oh, no...

Amalia E invece potrebbe essere suo padre!

Felice Amalia!... Queste sono storie che...

Amalia (interrompe) Altro che storie!... Gli anni che abbiamo nessuno ce li toglie.

Felice E insiste!

Gina (entra da sinistra, portando un vassoio sul quale c' una tazza) Camomilla bollente!

Amalia Prendila subito.

Felice (annusa il contenuto della tazza) Disgustosa.

Gina (ironica) Eppure quella che prende tutte le sere.

Amalia Forse la trova diversa, perch io ci metto anche un po di menta. Attenua lodore della camomilla e fa molto bene allo stomaco ed al cuore.

Felice (ne beve un sorso e posa la tazza) Basta cos.

Amalia Felice! Bevila tutta. Ti fa bene (a Caterina) E come un bambino. Vuole essere vezzeggiato. Pi diventa vecchio e pi diventa bambino!

Felice (tossisce, perch la camomilla, per il nevoso gli andata di traverso)

Amalia (ironica) Ti andata di traverso?

Gina (trattiene a stento il riso).

Felice (posa la tazza) S! Proprio cos! (con un gesto nervoso della mano destra, traccia una linea dalla spalla sinistra al fianco destro).

Caterina (si alza in piedi) Se permettono, vado a dormire. Sono molto stanca.

2

Bavetto (entra da sinistra in veste da camera) Mi scusino. Cercavo la cameriera. Siccome non posso prendere sonno vorrei una tazza di camomilla.

Gina (rassegnata) Subito. (esce a sinistra)

Caterina (osservando Bavetto, con entusiasmo) Ma s Adesso lo riconosco Lei il signor Amilcare Bavetto! Il campione del telequiz.

Bavetto (orgoglioso, contento) S-s. Sono proprio io. E lei? Con chi ho lonore?

Caterina Caterina Saluggia.

Felice (maligno) Moglie del signor Saluggia.

Bavetto Che sarebbe lei.

Felice No! un altro Ma c.

Amalia (esageratamente entusiasta, a Bavetto) La riconosco anchio! E stato veramente bravo.

Felice Non ha mai visto una trasmissione.

Amalia Per sono capace di leggere. Lei quello delle pulci.

Bavetto (seccato) Proprio e soltanto delle pulci no. Per amor di precisione, le dir che ho risposto sullentomologia, con particolare riferimento agli emitteri, atteri e mattoidi.

Caterina (con molta ammirazione) Mi ha fatto provare unemozione, lei Ad ogni risposta sembrava incerto.

Bavetto Tattica, signora, tattica. Se no gli esperti

Caterina Avrebbero complicato le domande, vero? Bravo, bravo

Felice (ironico) Non pi stanca, signora Saluggia?

Caterina No.

Bavetto (a Caterina, galante) E una notte magnifica! Vogliamo fare due passi in giardino?

Felice (si alza in piedi, deciso) Nossignore!

Amalia Perch?

Felice Non sta bene!

Bavetto Scusi, ma si direbbe che il marito della signora sia lei.

Amalia Invece il mio! Da 35 anni.

Caterina (accomodante) Il signor Ramello ha ragione. tardi Mio marito maspetta.. Rimandiamo la passeggiata. A domani signor Bavetto.

Bavetto A domani (le bacia la mano)

Caterina Magari con mio marito (maliziosa) o almeno col suo permesso (a Felice ed Amalia) Buona notte (si avvia verso destra).

Amalia Buona notte.

Bavetto Buona notte.

Felice (ironico) E grazie della compagnia.

Caterina Ah s; grazie anche a lei (esce a destra)

Felice Che tempi! (a Bavetto) Lei ha guadagnato diversi milioni parlando di pulci Nel 18 in trincea, noi avevamo lallevamento delle pulci ma il Governo non ci dava neppure da mangiare!

Gina (entra da sinistra, portando una tazza sopra un vassoio) Ecco la camomilla.

Bavetto (prende la tazza) Grazie. La prendo in camera. (rivolto a Felice e Amalia, piuttosto seccamente) Buona notte! (esce da sinistra)

Gina Per favore, signora Io vado a dormire, perch fra poche ore devo essere di nuovo in cucina. Prima dandare su, spenga la luce.

Amalia Stia tranquilla.

Gina Buona notte (esce a sinistra, sbadigliando)

Amalia Simpatico, quel campione della televisione. Perch sei stato poco gentile con lui?

Felice (maligno) Per lo stesso motivo per cui tu lo sei stata troppo.

Amalia Andiamo a dormire anche noi?

Felice Va pure.

Amalia Da sola?

Felice S. Hai forse paura?

Amalia (affettuosa) Felice Cos che ti tormenta? Dimmelo: cos?

Felice (tormentato) Lo sai, lo sai... L'hai gi capito!... Per me lo chiedi per sentirmelo dire, magari balbettando, come i bimbi dicono il proprio nome. Ma io sono un bimbo maleducato, e non parlo! Tu, piuttosto, devi dire cosa pensi di me.

Amalia (piangente} Oh, Lice... Perche l'hai fatto?

Felice Cosa? Cooosaa?...

Amalia Ci che non dovevi fare.

Felice (nervoso) Niente ho fatto... Niente!

Amalia Allora non arrabbiarti.

Felice (maligno) Ma proprio per quello che mi arrabbio!

Amalia (commossa) Ti prego. Felice...

Felice E' inutile che tu pianga! Sono stufo e arcistufo di vivere come ho vissuto sinora, tra il banco del negozio e la poltrona accanto alla radio. Voglio muovermi, vedere gente: tanta gente. Se no mi sembra dessero gi morto e sepolto!

Amalia E' me lo dici oggi? Proprio oggi? Non avr la forza di scrivere sul calendario: 35 anni di matrimonio.

Felice Pazienza!... Rimarr la casella bianca.

Amalia Peccato!... Perch... Vedi, Lice... Il calendario per noi mamme all'antica, un po' la storia della famiglia. Una storia da niente, fatta di piccole cose. Ma quando alla fine dell'anno lo getto nella stufa, mi sembra di bruciare un po' della nostra vita.

Felice (poco convinto) Storie.

Amalia Sar... Comunque, Felice, pensaci due volte prima di fare delle sciocchezze.

Felice Sciocchezze io? Non mi conosci!

Amalia Nessuno sicuro di fare soltanto ci che vuole... Tu, infatti, l'anno scorso dicevi. II prossimo 23 luglio sar una grande festa. Ti far un regalo che resterai a bocca aperta. E ridevi... ridevi... Il 23 luglio arrivato, ma tu...

Felice Non hai perso molto.

Amalia Perch?

Felice Perch alle madri di famiglia come te, si regalano soltanto oggetti per la casa.

Amalia Ed ora?... Che vuoi fare?

Felice Te l'ho detto: cambiare vita.

Amalia Andrai ancora a ballare?

Felice Chiss...

Amalia Oh, Lice... Non andare pi!... Quando ho visto che stringevi tra le braccia la signora Saluggia, io... mi sono sentita un vuoto nel cuore, come la prima volta che sul tram un vecchio signore mi ha ceduto il posto. Mai come in quel momento mi sono sentita vecchia.

Felice (incuriosito) E cos'hai fatto?

Amalia (con assoluta semplicit) Mi sono seduta.

3

(Pavan e Detti)

Pavan (entra da destra in veste da camera. Contrariato di vedere Felice, si arresta e forse tornerebbe indietro se: ).

Amalia (non gli dicesse) Venga pure, colonnello; noi ce ne andiamo.

Felice Va tu, intanto.

Amalia Come vuoi. Buona notte, colonnello (Esce a destra).

Pavan Buona notte, signora (fa qualche passo verso il fondo, per non guardare Felice).

Felice (gli si avvicina sincero) Senta... Non mi piace tenere il broncio... Se vuole, le chiedo scusa.

Pavan (sincero) Non il caso! Avevo anch'io i nervi a fior di pelle. Capir... Non sono un borghese, io. Ho un passato, una tradizione da difendere. Non posso lasciarmi canzonare come un bambino. Deve sapere che io ero alla Scuola di cavalleria di Pinerolo. Poi l'odore delle scuderie mi dava fastidio, e allora... Genio, perbacco. Per chi la vuole, gloria ce n' dappertutto.

Felice Euh!... Persino nella seta degli ombrelli!

Pavan Comunque... Amici come prima!

Felice Grazie.

Pavan E' mia nipote che mi preoccupa... E' irritata, nervosa... Non riesce a prendere sonno... E come se non bastasse, c' il figlio dei Saluggia che tossisce da quattro ore... Una tosse che... Non dev'essere mica sano, quel giovanotto.

Felice E' sano, sano!... Tossisce per provare a sua nipote che rimasto in pensione; che non andato a ballare. Se invece li avesse lasciati uscire insieme, a quest'ora dormirebbero; e magari sognerebbero uno zio colonnello vestito da fata.

Pavan Cose da pazzi!... Da pazzi!... Ma perch l'ho portata in villeggiatura qui?... Se fossimo andati in riviera...

Felice ...sarebbe accaduta la stessa cosa!... L'amore, a vent'anni, nell'aria come l'ossigeno, in tutte le parti del globo.

Pavan Crede?

Felice Ne sono sicuro!

Pavan Be'... per ora le faccio prendere una tazza di camomilla.

Gina (entra da sinistra, spettinata e insonnolita. Con un mal trattenuto sbadiglio) Chi ha suonato?

Pavan Io, da sopra. Mi spiace averla; ho bisogno di una camomilla.

Gina (sorpresa) Anche lei?

Pavan E per mia nipote. Non riesce ad addormentarsi ed allora.

Gina (rassegnata) vuole la camomilla (si avvia verso sinistra, ma fermata da)

4

(Saluggia e Detti)

Saluggia (che entra da destra, con espressione preoccupata. Indossa pantaloni, giacca da camera e pantofole. Si stupisce dincontrare Felice e Pavan, e si rivolge a Gina) Signorina.

Pavan (sapparta subito al fondo, sul terrazzo)

Gina (si ferma) Anche lei?

Saluggia Avrei bisogno di un favore.

Gina (ironica) una camomilla?

Saluggia No.

Gina Meno male.

Saluggia Tre.

Gina Tre?!??

Saluggia Si. Che c di strano?

Gina Niente, niente. (esce a sinistra)

Saluggia Sono anni che non passavo una notte insonne. Forse da quando Renato ebbe il morbillo. Io, veramente, avrei dormito. Ma mio figlio non la smette di tossire; e mia moglie rientrata cos nervosa. Per la tosse di Renato che mi preoccupa.

Felice Vuole che le indichi il rimedio?

Saluggia Cosa vuol sapere, lei?

Felice Lo lasci frequentare la nipote del colonnello; guarir immediatamente.

Saluggia Mai! E mi permetta di ricordarle, signor Ramello, che alla felicit di mio figlio ci penso io. Voglio che Renato sposi una dottoressa. Cos parleremo sempre di malattia.

Felice (ironico) Bella prospettiva!... Spero che sua moglie non la pensi come lei.

Saluggia Un po di buon senso devesserci in tutte le case, come il termometro per la febbre. Ed a casa mia ce lho io! Tanto il buon senso, quanto il termometro. Chiaro signor Ramello?

Felice (sarcastico) Abbagliante!

5

(Cravero e Detti)

Cravero (entra da destra con la camicia da notte infilata nei pantaloni. Si stupisce di vedere gli altri, come gli altri si stupiscono di vedere lui) Ma cosa fanno qui a questora? (nota il colonnello sul terrazzo)Anche lei colonnello? Cerca sua nipote?

Pavan La smetta una buona volta!

Cravero Mia figlia non si sente bene. Forse non ha digerito. Vorrei farle bere una tazza di

Felice, Saluggia e Pavan. Camomilla!

Cravero (sorpreso) Proprio!

Saluggia Dir a Gina che ne prepari una tazza di pi (verso linterno, a sinistra) Signorina.

Cravero Per me un caff!

Saluggia (scandalizzato) Un caff? Lei vuole suicidarsi!

Cravero (impressionato) Perch?

Saluggia Il caff a questora!... Veleno Sarebbe come se, per riposarsi, si mettesse a correre. Un controsenso!

Gina (entra da sinistra, sempre pi addormentata) Abbiano pazienza. La bombola del gas quasi esaurita, lacqua scalda lentamente.

Saluggia Volevo soltanto pregarla di fare una camomilla di pi.

Gina (stupita) Per chi?

Cravero Per mia figlia.

Gina Ah, bene.

Cravero E una per me! (a Felice) Ne vuole una anche lei?

Felice (subito) No.

Gina Ne preparo una pentola! (esce a sinistra)

Saluggia Sanno cos che ci d questa agitazione? Questo nervosismo?

Pavan (ironico) Le bombe atomiche!

Saluggia Esatto.

Pavan (scettico) Da qualche anno, tutto ci che accade di strano nel mondo, colpa delle prove nucleari.

Saluggia Io penso che le conquiste scientifiche dovrebbero usarle soltanto per il progresso.

Felice E quando si raggiungesse la perfezione, dovremmo inventare il modo di tornare daccapo.

Pavan Non dica sciocchezze!

Felice Vuole una prova? Pochi anni dopo la guerra fabbricavamo calze di nailon per donne che duravano uneternit. Era un progresso della tecnica, vero?

Saluggia Senza dubbio.

Felice Ebbene ad un certo momento, per non fallire, le ditte hanno continuato a fabbricare le calze di nailon, ma che si smagliano quasi come quelle di seta.

Pavan E' un regresso!

Felice No-no... E' il pane quotidiano!

Gina (entra da sinistra, portando a fatica due vassoi, sui quali ci sono sei tazze) Ecco le camomille!

Cravero (prende due. tazze) Grazie. Buona notte (esce a destra).

Pavan (ne prende una) Buona notte (a Saluggia, ironico) A suo figlio gliene dia doppia razione (esce a destra).

Saluggia Spiritoso!... (prende un vassoio con tre tazze) Grazie. A domani, signor Ramello. Certo che al colonnello non rivolger pi la parola (esce a destra).

Felice Ha capito, signorina? Il colonnello e il signor Saluggia potrebbero rendere felici le loro creature; e invece... Speriamo che la notte porti consiglio a tutt'e due.

Gina (maliziosa) Soltanto a quei due?

Felice (che ha capito) S, perch? Vuole un consiglio anche lei?

Gina (sorride, e prudentemente si allontana da Felice) No-no... Grazie.

Felice (sospira, avviandosi verso destra) Mah!... Chiss se riuscir a dormire? E lei? Ci riuscir?

Gina (ironica, avviandosi verso sinistra) Oh, si. Prender una tazza di camomilla! (mentre entrambi sorridono ed escono, l'una a destra e l'altro a sinistra).

SI CHIUDE IL SIPARIO

E SUBITO SI RIAPRE

E' mattino, verso le dieci. Al fondo luce solare.

6

(Loredana, poi Amalia)

Loredana (entra dal fondo, portando un giornale, che posa sul tavolo. Sistema alcune sedie, poi s'avvia verso sinistra, ma si ferma perch sente entrare).

Amalia (da destra. Ha il viso stanco, disfatto, di chi ha trascorso una notte insonne. Quando vede Loredana, s'asciuga rapidamente gli occhi, con un fazzoletto che tiene in mano).

Loredana (comprende. Le si avvicina, dolcemente) Buongiorno, signora; ha riposato bene?

Amalia (confusa, avvilita) Mi scusi...

Loredana Di che? Il pianto sempre un sollievo.

Amalia Oh, io... Sono una povera donna.

Loredana Al contrario, invece. Lei una signora prudente come poche.

Amalia Ah, perch lei... Lei ha capito? (Loredana allarga le braccia come per dire purtroppo) Che vergogna!...

Loredana (sincera) No, signora. L'importante, in questi casi, tenere i nervi a posto; come ha fatto lei.

Amalia Purtroppo non so se avr la forza di continuare. Pensi che abbiamo discusso tutta la notte. Mi ha detto cose incredibili, enormi!... Finalmente, un'ora fa, si assopito. Ero talmente angosciata che non riuscivo a star ferma; cosi mi sono decisa a scendere, per non svegliarlo.

7

(Gina, Giacomo e Dette)

Gina (entra dal fondo con Giacomo, portando un pacchetto) Ecco la camomilla; ce n' per un reggimento!...

Loredana (fa cenno di tacere per riguardo ad Amalia) Prepara qui per la colazione. Di l c' Mattea che scopa. Gradisce una tazza di caff, signora?

Amalia (con un nodo alla gola) No, grazie...(Esce al tondo, soffocando il pianto).

Loredana (sospira) Mah!...

Gina (a Giacomo) Mi aspetti?

Giacomo Se la signorina permette... (indica Loredana).

Loredana S, ma vada in cucina... E chiacchierando, metta in frigorifero le bottiglie d'acqua minerale che trover sul pianerottolo.

Giacomo Con piacere.

Gina Vieni. (Esce a sinistra).

Loredana (ferma Giacomo) Ah, Giacomo... Lei mi aveva detto che il signor Amilcare Bavetto voleva vivere in pace, ignorato da tutti; vero?

Giacomo Certo; si era raccomandato tanto.

Loredana Ieri s' indispettito perch nessuno l'aveva riconosciuto.

Giacomo Allora matto! (s'avvia e quasi si scontra con: )

8

(Bavetto e Detti)

Bavetto (che entra da sinistra, con aria seccata).

Loredana (fa cenno a Giacomo di andarsene; questi, infatti, esce a sinistra) Buongiorno signor Bavetto. Ha riposato bene?

Bavetto Si e no quattro ore.

Loredana Cosa comanda per colazione?

Bavetto Il conto.

Loredana Non soddisfatto del servizio?

Bavetto Soddisfatto?!?!... E' un'indecenza!...Non sa che io, da quando ho vinto al telequiz!, ricevo dalle cento alle duecento lettere al giorno? E firmo decine di autografi? E in ogni posto dove soggiorno organizzano feste in mio onore?

Loredana Lo credo; ma lei aveva espressoil desiderio di essere ignorato!

Bavetto S, ma non in questo modo! Mi sembra dessere in mezzo alla giungla. La prima persona gentile che si sia interessata a me... quella certa signora Saluggia stata subito mortificata da quell'antipatico vecchietto.

Loredana Mi spiace, mi spiace molto...

Bavetto E poi? sono quasi ventiquattro ore che mi trovo m questo paesucolo e non ho ancora visto neppure un fotografo o giornalista, magari un semplice corrispondente. Mi prepari il conto, ripeto. Faccio la valigia e me ne vado (esce a sinistra scontrandosi con:)

9

(Pavan, Micaela e Loredana)

Pavan (entra, da destra, con Micaela. E' pi gelido e serio del solito).

Loredana Buongiorno, colonnello; buongiorno signorina. Hanno riposato bene?

Pavan (dando un'occhiata a Micaela, borbotta) Certo, certo... Benissimo.

Loredana (pone due sedie vicino al tavolo) Si accomodino. Li servo subito (esce a sinistra)

Pavan (siedono entrambi, l'uno accanto allaltra. Dopo lunga pausa, durante la quale Micaela fissa nel vuoto) Micaela Hai dimenticato di portare gi la marmellata.

Micaela (triste e assente) Non importa.

Pavan Devi nutrirti, cara.

Micaela (c.s.) Non ho voglia.

Pavan Prendi almeno un po' di latte.

Micaela No!

Pavan Insomma!... O la smetti di comportarti cos oppure torniamo a casa immente.

Micaela (implora) Nooo!

Pavan (le rif il verso) Nooo!... Senti, Micaela! Voglio parlarti a coeur ouvert, come dicono i francesi che d'amore se ne intendono. Ebbene... ti dico che sar felice il giorno che ti sposerai.

Micaela (un po' sollevata) Davvero, zio?

Pavan Ma perch vuoi proprio quello? Conosco tanta gente anche nell'aristocrazia.. Potresti diventare contessa.

Micaela Io voglio bene a Renato.

Pavan Perch?... Perch?...

Micaela Non lo so. Ma gli voglio bene.

Loredana (entra da sinistra) Cosa vuole signorina? Latte o caff?

Micaela Niente. (Si alza ed esce al fondo).

Pavan (si alza e la segue, esclamando) Lei vuole Renato!... (Esce al fondo)

Gina (fa capolino alla porta di sinistra) B?...

Loredana Se continuano cos mi aumentano le tasse! I miei pensionanti vivono a camomilla... (Gina scompare).

10

(Felice e Loredana)

Felice (entra da destra, pensieroso indossa lo stesso vestito del primo atto, e porta il bastone)

Loredana Buon giorno signor Ramello. Cosa desidera?

Felice Mia moglie... L'ha vista?

Loredana Dev'essere in giardino.

Felice Che faccia ha?

Loredana Chi?

Felice Mia moglie. Suvvia, signorina: non faccia lingenua!... Lei ha capito benissimo.

Loredana Le assicuro che...

Felice dica sinceramente: cosa pensa di me? Che sono un poco di buono?

Loredana No-no (arguta) Penso soltanto che un uomo.

Felice ...vecchio!

Loredana (per complimento) Lei non vecchio.

Felice Per lei, che la mia et se la sente magari vicina... Per Renato e Micaela invece, che sono giovani come certi cronisti, io sono un vecchio. In realt non sono altro che un uomo che ha vissuto. 60 anni senza accorgersi che il tempo passava; e quando il caso gliel'ha fatto capire, ha tentato di ribellarsi. Che vuole, signorina? I vecchi sono come gli ubriachi: Quando saccorgono desserlo, sarrabbiano se glielo dicono.

Saluggia (entra da destra, corrucciato) Buongiorno.

Felice Buongiorno.

Loredana Cosa posso servirle?

Saluggia Th, con dieci gocce di limone.

Loredana Glielo porto subito. (Esce a sinistra)

Felice Come va, signor Saluggia? E' riuscito a dormire?

Saluggia Non me ne parli! Io avrei dormito perch ho i nervi perfettamente a posto. Mia moglie... irrequieta e nervosa... girava di qua, girava di l... sospirava... faceva... (il noto modo per rischiarare la voce)... mmh-mmh... Appena tornati in citt la porter dal dottore.

Felice Ma con tutte le sue cognizioni mediche... non capace di curarla lei?

Saluggia Ci ho pensato; ma non ricordo d'avere letto articoli medici che trattassero di un caso simile.

Felice (malizioso) Mi sbaglier, ma credo che Adamo non ebbe mica bisogno di leggere i consigli del dottore.

Saluggia Che c'entra Adamo, con... (comprende gradatamente) Possibile?... Lei pensa... Lei crede che io trascuri... E che mia moglie faccia mmh-mmh , perch...

Felice S: mmh-mmh .

Saluggia Rimane un istante assorto, poi esclama) Povero me!... (ed esce in fretta da destra).

11

(Renato e Detti)

Renato (entra da destra) Cos' accaduto a mio padre?

Felice Nulla. (ironico) E' andato a leggere la Bibbia!... Lei, piuttosto: come va?

Renato Sempre peggio!... Mio padre ha detto chiaramente che non mi permette di fre-quentare Micaela.

Felice E sua madre?

Renato La mamma mi sostiene, perch moderna, giovanile... E' ancora carina, vero?

Felice A chi lo dice!

Loredana (entra da sinistra, portando un vassoio contenente una tazza. Stupita) Dov andato il signor Saluggia?

Felice Di sopra. E penso che, almeno per adesso, il th non lo voglia.

Loredana (a Renato) E per lei? Il solito latte?

Renato No!... Un doppio cognac!

Loredana Davvero?

Renato S! (Loredana rinuncia a capire, ed esce a sinistra) Stanotte ho scritto e provato a recitare a memoria il discorso che far al colonnello (estrae di tasca alcuni fogli di carta formato protocollo).

Felice Dovr ascoltare tutta quella roba?

Renato Dalla prima all'ultima parola!

Micaela (entra dal fondo, sottobraccio a Pavan. Hanno entrambi un'espressione serena. Vede Renato, sorride. A Pavan) Permetti?... .(Pavan accenna di s col capo, Micaela si avvicina sorridente a: )

Renato (che, superato il primo attimo di smarrimento, si avvicina decisamente a Pavan) Signor colonnello! (consulta i fogli protocollo) Ho l'onore di chiederle...

Pavan (interrompe) No! Stia zitto. E' meglio... Signor Ramello... Viene a fare due passi con me?

Felice Con piacere!... (Pavan esce al fondo. Felice, passando davanti ai due giovani, fa:) Mmh-mmh... (ed esce allegro al fondo).

Renato Ma io... (fa l'atto di uscire al fondo).

Micaela (lo trattiene) Proprio ora che siamo soli, vorresti andartene?

Renato No, ma...

Micaela (gli posa un dito sulle labbra) Sst...D'ora in poi parler soltanto io... Cio! Anch'io!

Renato Ed io sar felice di ascoltarti.

Saluggia (entra da destra, sottobraccio a Caterina. Sono entrambi sereni, sorridenti).

Micaela (con un piccolo grido si allontana istintivamente da Renato).

Caterina e Saluggia (dopo aver guardato Renato e Micaela, come se fossero degli estranei, si guardano l'un l'altro e sorridono. Saluggia si stringe di pi al braccio della consorte, poi, come se nulla fosse accaduto).

Saluggia (esclama) Che bella giornataoggi!

Caterina Bella davvero.

Renato e Micaela (osservano con evidente stupore).

Bavetto (entra da sinistra, con valigetta e occhiali. Si ferma, si toglie gli occhiali e sorride a Caterina).

Caterina (sfugge allo sguardo di Bavetto, e si rivolge al marito, affettuosa) Andiamo a fare una passeggiata, Pierino?

Saluggia Con piacere, cara.

Bavetto (si rimette con dispetto gli occhiali, afferra la valigia ed esce impettito al fondo quasi scontrandosi con: )

Felice (che appare al fondo, con Amalia sempre triste)

Amalia (a Caterina e Saluggia) Buongiorno.

Caterina Buongiorno, signora.

Saluggia (a Felice) Mmh-mmh!.... (ed esce al fondo con Caterina).

Renato Bella giornata, oggi!... (a Felice) Mmh-mmh (ed esce la fondo con Micaela).

Loredana (entra da sinistra, portando un bicchierino di liquore) Scusi se ho tardato, ma... (non vede Renato. Stupita) Sparito anche lui! Pazienza!... (inghiotte il liquore ed esce a sinistra).

Felice (dopo una pausa imbarazzante) Senti, Amalia... Parliamoci chiaro... Non possiamo continuare cos.

Amalia Che dovrei fare? Stanotte m'hai detto certe cose...

Felice Ma non le pensavo! Che vuoi? Bisognerebbe essere capaci di riflettere almeno cinque minuti, prima di parlare.

Amalia Ormai tardi.

Felice Perch tardi?... Cosa ho combinato?... Nulla! Dopo aver letto quegli articoli sono stato preso da una frenesia, da febbre di vivere, di ridere, di agitarmi, come se tutto ci bastasse per farmi ritrovare la giovent. Ma non ho fatto alcun male.

Amalia Credi?

Felice Ne sono convinto. Anzi: ho fatto del bene.

Amalia (sarcastica) Davvero?

Felice Come no?... Ho ridato brio alla vita dei coniugi Saluggia; ho aiutato due giovani a conquistarsi una briciola di felicit, e... ed io ho capito una cosa molto importante.

Amalia Vuoi spiegarla anche a me?

Felice Certo (ironico). Chiss che non ti sia utile... (Breve pausa) Ecco... Mi sembra d'avere capito che al mondo non esistono n vecchi, n giovani... perch potrebbe essere vecchio un giovane... e giovane un vecchio. L'importante saper essere ci che si deve essere, al momento opportuno.

Amalia (lo fissa, ironica) Gi... (e si allontana).

Felice (si avvicina lentamente alle spalle di Amalia, cercando le parole adatte per esprimere quanto sente in cuore. Un paio di volte fa l'atto di parlare, poi rinuncia. Infine borbotta): Amalia..(tenta ancora un paio di volte di parlare: poi, finalmente, con molta sincerit e semplicit, dice: ) ...e chiamami di nuovoLice!

Amalia (accenna un sorriso e abbraccia Felice, commossa) Oh, Lice!(lo allontana dolcemente) Mai pi, eh?... Mai pi.

Felice Lo prometto: mai pi. D'altronde le cose pi belle non sono quelle che fanno, che si dicono, o che si vedono. La parte pi bella di noi nascosta qui. (indica il cuore)... dove si custodiscono i sentimenti migliori... Dove ci sei tu... (si abbracciano nuovamente). E per l'anniversario del nostro matrimonio, sai cosa ti regalo? No; non un oggetto per la casa. Stasera torniamo a casa insieme!

Amalia Ma... E la tua convalescenza?

Felice Mai stato cos bene!

Laura (entra da destra, di corsa, trascinato.verso il fondo, per una mano).

Cravero (il quale, passando vicino a Felice e Amalia, indica il soffitto e grida): Ecco passa mio genero, l'Otello a reazione!... (e scompare al fondo, dietro Laura, dicendo) Sono di servizio!...

Saluggia, Caterina e Pavan (entrano ridendo, chiacchierando cordialmente fra loro.

Loredana (entra da sinistra) Finalmente vi rivedo!... Cosa posso servire?

Pavan Penso che dopo tanta camomilla un buon caff faccia bene a tutti.

Saluggia Anche a me! Ristretto, e con dieci gocce di... cognac!

Pavan Bene!

Saluggia E alla nostra simpatica signora voglio fare un regalo (estrae dal taschino il termometro da muro, e lo d a Loredana) Tenga. A me non serve pi.

Loredana Grazie.

Felice Quant' bello vedere tutti in armonia!

Pavan Eh, caro signor Ramello!... Al mondo bisogna avere pazienza. Lascia al tempo... Il tempo galantuomo!

Felice No, colonnello!... Il tempo non galantuomo.

Pavan Perch?

Felice Perch tutti i giorni ci ruba qualcosa. Comunque... non c' nulla da fare (mette un braccio sulle spalle di Amalia e la stringe a s, mentre sul sorriso di tutti chiude il sipario).

FINE DELLA COMMEDIA

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