Il tesoro di gianni

IL TESORO DI GIANNI

Commedia in tre atti

Di

Angelo Alfieri

Personaggi


Gianni Mottini:


Agricoltore


Rina:


Sua moglie


Santina De Lemme:


Contabile


Matteo Cappellini:


Bracciante


Anna De Silvi:


Collaboratrice


Dino Collerici:


Sovrintendente belle arti


Luisa Temperi:


Archeologa


Lele Cantoni:


Tombarolo


Luca Marini:


Cliente


Adriano Defeo


Ex di Rina


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Siamo nella casa del signor Mottini, un agricoltore che possiede, assieme alla moglie, vari appezzamenti nella provincia di Varese coltivati a frumento e ad altri prodotti ortofrutticoli. Consapevole della ormai diffusa cultura del biologico a chilometro zero, fa in modo che la gente, che affolla sempre pi numerosa la sua aia, possa trarre beneficio acquistando prodotti genuini. Questo lo scopo che si prefisso ma, si sa, le circostanze possono mutare le aspettative. La mietitura del grano da poco avvenuta, tutto si svolto nel migliore dei modi, come sempre. Gianni, cos si chiama, ha deciso di tornare nel campo perch pensa di aver cozzato contro un oggetto molto resistente probabilmente affiorato a causa delle continue arature.

La scena: Quattro porte, una finestra, un caminetto, un mobilio non eccessivamente elegante, oggetti vari.

ATTO PRIMO

Scena prima

Gianni: (Sta leggendo il giornale, a un tratto, come pervaso da un pensiero assillante si alza). Rina, esco un attimo, vado in campagna.

Rina:(Sta sistemando alcuni fascicoli. Molto ironicamente). Buona vacanza!

Sei appena rientrato non mi dire che hai perso gli occhiali? il settimo paio questo mese. Hai deciso di arricchire lottico?

Gianni:Ma no! Ho urtato qualcosa con la mietitrice, sar stato un sasso.

Dato che la seconda volta che mi capita voglio capire il motivo: mi vengono a galla i macigni capisci!

Rina:Faglielo credere a quella credulona di Anna. Macigni che vengono a

galla, siamo al mare Stai attento Gianni che se ti becco a fare il galletto con quella ti taglio i viveri uomo avvisato ecco!


Gianni:

difetta!


Cosa vuoi avvisare ma chi la vede, chi la sente chi sospetta:


Rina: arrivato il massimalista tu prova a ritardare di mezzora (Guarda dalla finestra). Vedi, stanno allestendo il patibolo!


Gianni:


Sar per te!


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Santina:


(Bussa). Dove vai? Ti ho visto rientrare poco fa!


Rina:


Che domande fai? Va dalla bella a pelare il granoturco.


Gianni: impossibile! Il granoturco non labbiamo ancora raccolto. gelosa


invidiosa Dai sta notizia e buonanotte. Quanto abbiamo perso questo mese?

Santina:Invece hai guadagnato ho qui tutto quanto. Non vuoi vedere?

Gianni:Falli vedere a lei che la padrona sono di corsa.

Rina:Quando devi folleggiare con la dama di cuori la padrona sono io, quando

non hai niente da fare stai a guardare il pelo nelluovo: hai capito! (Rina una donna risoluta soltanto quando si rivolge al marito).


Gianni:


Ma che peli e peli torno subito.


Santina:


Dove va?


Rina:


Che ne so! In campagna veramente abbiamo un utile?


Santina:

cifra!


S con tutto quello che avete venduto il mese scorso. Guarda che


Rina: Per! Pensa che volevamo chiudere lattivit perch qui sono pi spese che altro

Santina: Ma no! Avete ancora il grano, le patate, le verdure invernali gli animali a Natale si fa un piccolo ritocco di prezzo ricordati che i tuoi prodotti sono biologici e ricercati da tutti. Fanno la fila per portarsi a casa la verdura buona. In confidenza: i prezzi aumentali ai milanesi, a questi del paese fai finta di abbassarli. (Alza la voce). tutta produzione cosiddetta a chilometro zero.

Rina: Siamo a zero! Non basta ci vuole altro per risollevare la baracca. Lo sai che noi non sappiamo nemmeno che cosa significa la parola vacanze? In questi ultimi dieci anni saremo andati nel capoluogo tre volte.


Santina:


Capirai che perdita! Per trovare un parcheggio faccio il giro tre volte.


Rina:

totocalcio.


Se avessi un marito meno farfallone forse non gioca nemmeno pi al


Anna:


Si pu?


Rina:

con Gianni?


Sei tu? (Tra s). Stavolta, forse, ha detto la verit. Non sei in campagna


Anna:


Se sono qui non sono l


3


Santina: Trallallerolall vieni con me in farmacia tu non ci crederai ma mi scoppiata una canna dellacqua.


Anna:


E vai in farmacia?


Santina:


Perch tu dove vai?


Anna:


A me non ancora successo


Rina:


Perch non avete lacqua Hai visto mio marito per caso?


Anna:


Se lo vedo non per caso!


Rina:


Volevo ben dire! Adesso dov?


Anna:


Sar al bar!


Matteo: (Bussa in modo vigoroso). Signora Rina esca un attimo non le voglio sporcare dappertutto.

Rina: Questo si chiama gentiluomo. Educato, consapevole, gentile. E giovane! Il che, di per s (Esce).


Anna:


innamorata di questo qua


Santina:Non mi dire ma no! innamorata di uno di Milano alto, bello,


ricco. Quel signore che ogni tanto viene a comprare la verdura come lo vede non capisce pi niente. Va nel pallone!

Anna: Sei sicura? (Santina annuisce). lamante del Luca? Hai capito la svegliona? Glielo dir a Gianni.

Santina: Per carit non dire niente a nessuno sono fatti loro non bisogna intromettersi in queste faccende di cuore vuoi scatenare un putiferio?


Anna:


Ho capito!


Santina:


Ho capito ho capito ma poi ti lasci scappare tutto. Dai! Taci!


Anna:


In questo paese scappano tante cose lasciamo stare.


Rina:Che bravo ragazzo. Sa quello che fa! Non assomiglia a qualcuno che

vagabonda nei campi alla ricerca dei sassi e perde gli occhiali uno dopo laltro.


Anna:


Sei troppo severa, lascialo fare, ha il suo bel daffare.


Santina.


Tu parli sempre in rima, sei una poetessa per caso?


Anna:


Ma quale poetessa sono una povera fessa. (Rina guarda Santina).


Rina: Lasciamo stare cosa sei venuta a fare? Mio marito dice di essere andato in mezzo al campo, e forse vero, quindi tu mi sembri fuori posto.

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Anna:


Vuoi che lo raggiunga ci metto poco anzi, ci vado subito!


Santina:


Non vieni in farmacia con me?


Anna:


Non ho canne rotte mi conviene andare senn finisce a botte.


Rina:


Da quando cos non sar la vicinanza di quello a sconvolgerla.


Santina: Le ho fatto credere che ti piace quel tipo di Milano che ti compra una vagonata di ortaggi ha abboccato.

Rina:Chi, quel fagiolone col Mercedes? Sei tremenda Santina. Adesso verr


fuori un pieno in paese lo sai che parla per niente se lo viene a sapere la dottoressa fa i salti di gioia.

Santina:Perch?

Rina: Corre dietro al Gianni da una vita se scopre che ho un amante gli chiede di divorziare. Santina, stai attenta a quello che dici e a chi lo dici!

Santina:Non parla: glielo impedito!

Rina:(Bussano). Parla anche quando dorme figurati! Aspetta! Chi ?

Matteo: Sono sempre io Rina venga fuori. (Apre la porta, si vede solo un braccio).

Rina:Sta diventando un vizio lo fa venti volte al giorno. Entra!

Matteo:Ho le scarpe piene di letame (Rina allarga le braccia). Esca lei!

Santina:Allora siamo a posto vado anchio.

Rina:Speriamo di guadagnare bene anche il mese prossimo ci sentiamo!

Santina:(Esce e rientra subito). Come puzza! Vado!

Rina: Cosa c? il caso di conciarsi cos? (Da fuori). Ti diverti a scavare nella schifezza?


Matteo:


Sono caduto dentro per sbaglio mi scivolato il piede.


Rina:


un po di tempo che scivoli dappertutto. Rischi di farti male.


Matteo:


Ma no! (Scivola ancora).


Rina:Non stai in piedi! Hai un odore tremendo vieni con me nel granaio,


oggi passano quelli del mulino Stammi lontano per favore vai avanti ecco! Puzzi da morire. Tua mamma non ti dice niente?

Matteo: Ha detto che se non la smetto di tornare a casa puzzolente fa mettere una doccia in cortile.

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Rina:Lo vedi!

Scena seconda

Gianni: (Entra con una specie di cassettina metallica). Chiss cosa c dentro. Sono anni che aro quel terreno e non mi sono mai accorto di quella cassa si vede che questanno sono sceso troppo in profondit col vomere (Tenta di aprirla). tutta ruggine non la voglio portare dal fabbro ci porrebbe essere dentro chiss che, forse un tesoro magari vado in officina. meglio non dirlo a Rina se c qualcosa le faccio una sorpresa ma se non c niente mi accusa di aver trovato una scatola vuota o di aver nascosto il contenuto che giudicherebbe di valore anche se si trattasse di noccioline conoscendola !

Rina: Gianni! introvabile Mai una volta al posto giusto lo devo rincorrere ovunque ha in mente solo le donne!


Matteo:


Gianni! Vieni fuori un attimo.


Rina:


Cosa devo fare con questo? Entra!


Matteo:


Non posso se lascio andare la corda mi scappa!


Rina: scemo! ( Sulla porta. Esce). Porti a spasso il manzo? pi comodo il cane credimi! Il tuo datore di lavoro dov?


Matteo:


Era in campagna.


Rina:


S, quella di Russia vai e mandami il titolare immediatamente.


Matteo:


Agli ordini e muoviti tu.


Rina:Che collaboratori (Arriva Gianni). Eccolo! Pensavo che eri andato in

ferie, invece mi sbagliavo: sei in sciopero!

Gianni:Se non dici quel tanto di scemate al giorno non sei contenta. C gente in

ufficio che ha bisogno di te per la frutta: corri!

Rina:Io devo correre e tu devi camminare donnaiolo!

Gianni: Non sono riuscito ad aprirla e pesa oltretutto e si sente un tintinnio. Porca miseria ho lasciato quella cassa aperta in mezzo al campo la seppellisco, non la devono vedere. Che abbia lasciato dellaltro? Sono agitato in un modo: questi ritrovamenti mi mettono unansia Ci vuole cautela dove la posso mettere? Devo pensare trovare una soluzione immediata. (Esce di corsa).

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Rina: Cento euro di pesche sparito di nuovo lo lego alla sedia; e s: basta! Sembra che gli manca la terra sotto i piedi. Tutte ste donne che lo rincorrono appena esce di casa che

Santina:Rina, ci sei?

Rina:(Apre la porta). Non comincerai anche tu adesso lo vedi: sparito!

Santina: Lho visto correre verso il campo di frumento seguito dai cani. Sinceramente non ho capito se erano i cani ad inseguirlo o il contrario avr dimenticato qualcosa


Rina:

paese.


La testa! Siediti ti preparo un caff? Intanto racconta le balle del


Santina:Se ne sentono di tutti i colori la tua amica qui, lAnna, dicono che

una credulona: le palle, fa la tonta su commissione furba!

Rina: Non sar vero? Occhio allora, non vorrei che ci mettesse nei guai a tutte quante non dovevi dirle di quello di Milano stai attenta , in questo paese le improvvisazioni si pagano care! Gi ho la storia con quello l ancora in sospeso.

Santina: Con chi? Rina, sono passati trentanni e non eri nemmeno sposata . Tu pensi veramente che uno, dopo trentanni, ha in mente di tornare non dirne pi!

Matteo:Gianni ... ho bisogno di vederti subito.

Rina:Vuoi vedere che lo strozzo? Non parlare

Matteo: Gianni entro? Io entro non mi incolpare per aver portato dentro il fango costringendo tua moglie a pulire per colpa mia permesso ah, sei gi qui?

Gianni: Credevo di aver dimenticato una cosa in campagna ma poi ho pensato (Da fuori). un periodo di grandi pensieri, caro mio.


Rina:


Hai visto ha pensato! (Indica la testa).


Gianni:


Vieni dentro un attimo pulisco io dai


Matteo: No no, lascia perdere sono passato a dirti che hanno caricato i scacchi. A dopo.

Gianni:Va bene, veditela tu! Ueil la contabile in carne e ossa!? Abbiamo


avuto un guadagno extra?

Rina: Extrasensoriale hai finito di scorrazzare o ti rimasto indietro qualche cosina da recuperare?

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Gianni: Sei forse pazza? Ho recuperato in effetti staremo a vedere cosa per ora per ora! La il quello che !


Rina:


Da quando fai la settimana enigmistica? Parla chiaro!


Gianni: Santina, tu che sei istruita (La guarda di sottecchi) sai se per caso qui dalle nostre parti anticamente cera qualche insediamento urbano?


Rina:


Hanno cambiato vino gi dalla Netta! (Gesto ad hoc di Gianni).


Santina:


Forse dicono che cerano i galli.


Rina:


Come lui! Cedroni per!


Gianni:


Come si fa ad intavolare un discorso serio con te come si fa!


Santina: Sai a chi dovresti chiederlo? Alla Luisa Temperi, larcheologa che abita gi dal Dante lo sa di sicuro caso mai la

Gianni: Ah! Adesso capisco ecco perch alla mattina carica in macchina il badile e il piccone va a scavare le buche per chi lavora?


Rina:


Un archeologo per chi lavora secondo te? Per il governo no! Asino!


Santina:


Lo tratti male dai Rina un uomo ambito da tante donne


Rina:


Appunto! Perch lo indirizzi da quella? Ti vuoi vedere anche con lei?


Gianni: Santina, tu mi conosci bene, ho forse mancato in qualche cosa. Pensa che appena quindici anni fa le ho regalato un gioiello, non lho mai trattata male, lho mai tradita?


Santina:


Non credo!


Anna:


(Entra, ha premura). Gianni, dai, andiamo tardi!


Rina:


Non credi eh? Vieni dentro tu!


Anna: Gianni, dobbiamo andare al macello ho gi caricato la bestia sul camion! Matteo lha fatta agitare e non sta ferma.


Gianni:


Hai ragione, mi stavo dimenticando arrivo!


Rina:


Di quale bestia parli?


Anna:Il manzo! (D unocchiata a Santina la quale allarga le braccia in segno


di rassegnazione ). Santina, chi era quel bel giovanotto che ti correva dietro quandosei uscita dalla farmacia?


Santina:


Lidraulico!


Anna:


Ah ecco! Che stupida! logico.


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Gianni:Dai che tardi!

Anna:Facciamo ancora in tempo a

Rina:Finisci la frase!

Gianni:Andiamo Cara a dopo! (Ironico).

Rina:A mai pi! Maledetto!

Santina: Come sei esagerata va al macello mica in discoteca un po di elasticit Signore


Rina:


Lo faccio diventare come tira- molla usciamo che meglio!


Santina:


S, meglio! Ti vedo sovraeccitata.


Rina:

preventivo.


Sono circondata da idioti. (Si guarda attorno). Lo tratto cos a scopo


Santina:Metti le mani avanti se ti dovesse tradire davvero lo fa lo stesso.


Anzi, stai attenta che lo potrebbe fare per ripicca. Pi si sente accerchiato e pi tenta la fuga.

Rina:Credi? Lo impicco!

Scerna terza

Gianni: (Sta trafficando con la scatola, improvvisamente si apre). Ah, ti sei aperta finalmente porco cane, monete doro e quante orco cane che roba. Di chi saranno? Vengono dallestero! Le hanno sepolte i tedeschi durante la guerra. Non saranno dei pirati? Sono venuti fin qui? Porca miseria, sono completamente sorpreso! Massima segretezza, assolutamente, se le vede (Rumori alla porta). In questa casa non si pu mai fare niente (Cerca di riporre tutto ma una moneta inavvertitamente rimane sul tavolo). Sei tu ho avuto paura

Rina:Di chi? Quando uno ha la coscienza sporca: teme!

Gianni: (Non vuol far sapere alla moglie del ritrovamento). S s temo! Pi che altro temer!

Rina: Ne sono convinta. Continua di questo passo. Lo senti anche tu questo odore di chiuso? Di marcio. Non mi avrai fatto centrare il Matteo per caso?


Gianni:


No! Sai che non entra mai durante la settimana.


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Rina: Perch invece la domenica un continuo dentro e fuori Hai dimenticato un medaglione di cioccolato di Natale li nascondi per non farteli rubare? Goloso! Poi ti lamenti dei trigliceridi tu ne avrei cento di gliceridi. Caspita

dura come il legno quanti anni ha?


Gianni:


Duemila contenta?


Rina:Fai vedere dammela pistola roba mia chi questo qua


dove lhai lasciata? Chi sto barbetta qui non la mangiare, dalla al cane. (Cerca di capire ma poi sorvola). Mi vuoi spiegare perch da tre giorni scorrazzi avanti eindietro?

Gianni: Ti devo riferire anche quante volte vado al bagno? Mettitelo in testa: non ho nessuna amante in paese (Rina gli lancia un bastone di pane).


Rina:


Scellerato! (Gianni ride).


Luisa:


(Campanello). Signor Mottini sono Luisa, larcheologa


Gianni:


Non si pu dire niente in questa casa che immediatamente: avanti!


Luisa:Buongiorno oh, ma che bel giovanotto abbiamo. (Gesto di Gianni

come a dire: si mette anche questa). Complimenti signora: ha proprio un bel marito!

Rina: S ma ancora per poco! Chi lha mandata? La giuria di qualche concorso di bellezza maschile o venuta sulla scorta delle dicerie popolari che vedono in lui il novello Adone?

Luisa:Santina ... la vostra contabile ero di strada e lei che vuole sapere

se questa zona era abitata in passato?

Gianni: Voglio sapere La mia era una domanda fatta cos per dire e quella ha favoleggiato. Non capace di farsi gli affari suoi nemmeno a pagamento.

Luisa:Capisco! Niente, diciamo che, per lo meno, ho visto un belluomo! (Sta

per andarsene). Lo tenga ben stretto!


Rina:


Ho gi ordinato un set di corde nuove. Con il collare!


Luisa: Per bacco e tutti gli altri numi dellOlimpo! (Intuisce immediatamente). Una moneta di Adriano


Rina:


Vai in giro anche a rubare adesso?


Luisa:


(Si siede). Lavete in casa da molto?


Rina:


Da quando lho sposato!


Luisa:


La moneta dico!


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Gianni:( un po frastornato). Penso che sia un cioccolatino di Natale avanzato.

Era sotto il mobile che abbiamo in stalla. (Rina scuote la testa).

Luisa:Ne avete avanzati tanti?

Gianni:Questo!

Luisa:Ve lo compro io vi do mille euro!

Rina:Sei sicuro che ce n uno solo?

Gianni: Uno, uno (Guarda il pubblico, finge di non capire). Si vede che lAdriano quando passato qui lha persa.


Luisa:


passato qui un bel po di tempo fa! (Sorride).


Rina:


Trentanni fa!


Luisa:Ho capito, non ne volete parlare. Allora ci vediamo unaltra volta. A

proposito: questa zona popolata da sempre. Arrivederci!


Gianni:

momento.


Certo che quella proprio scema. Licenziala! Rina, vado via un


Rina:Non mangi? Che cosa sta succedendo? (Riguarda la moneta). Come fa a


dire che era di Adriano era in stalla? Abbiamo un mobile l dentro? Questo vaneggia. Che periodo sta attraversando?

Scena quarta

Gianni:(Entra con un pacco di fogli). Mamma mia che casino in quella cassa

piena di cartacce vediamo cosa c scritto questo latino di sicuro me lhanno fatto studiare per forza, media dei voti: tre! Era il mio forte questo gi un popi difficile, difatti non lo capisco accidenti, sto respirando questaria fetida non che mi viene la peste? (Si mette una mascherina). Meglio non si sa mai. Che meraviglia carta pesante, spessa sembra un libro intero, non rilegato ma una volta mica li rilegavano. Lavranno buttato dentro nel cassone ed finito nel campo di grano forse cera una casa ci abitava qualche gallo con qualche gallina comunque, questi qui, erano ricchi cosa c scritto (Va alla finestra). Titus Lucretius Carus oh caro ti hanno buttato via il libro nel cassonetto

(Rumori alla porta, apre un cassetto e ci infila tutto). Carus sar Caruso!passato di qua?

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Rina:(Entra con Santina ad Anna). Sei malato? Hai preso la polmonite? Stai

attento: sudi troppo! Lo sentite questo odore di marcio da tre giorni che lo cosa stai combinando?


Gianni:


Niente stavo uscendo. Non si pu?


Rina:


Vai in ospedale per un ricovero urgente?


Gianni:


Ti tengo il posto?


Matteo:


Gianni, andiamo ?(Da fuori).


Rina:


Esci con la mascherina?


Gianni:


Non si sa mai con linquinamento che c.


Rina:


Te ne accorgi solo adesso?


Gianni:S! Ho premura non mi costringete a dire parolacce. Matteo entra un


attimo lavo le mani.

Matteo: Sbrigati sai che entro solo di domenica se capita loccasione. (Le donne si guardano). Non voglio essere tiranneggiato.


Anna:


Tiriamolo dentro di forza!


Rina:


Pulisci tu dopo. (Anna alza le mani in segno di resa).


Gianni:


Vamos chico! (Ha sistemato la mascherina sulla fronte).


Rina:


Parla spagnolo adesso! Libertino!


Santina:


un po strano in questi giorni.


Rina:


In questi giorni!


Anna: un uomo meraviglioso avercene come lui affabile, gentile,


paziente, laborioso

Rina: (Gag a piacere). Lascia perdere il la solo borioso! Sento una puzza tremenda di sicuro lha fatto entrare.

Santina:In effetti una certa puzzetta c! Sar lo scarico! Apri .

Anna:Vai in farmacia.

Santina:Fai lironica?

Anna:Dipende!

Santina:Tu tu con questo modo di fare soprassediamo.

Rina:Lo sai che fa fatica con le parole lunghe.

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Santina:


Rina, facci un caff forte va


Rina:Lo vuoi al peperoncino? Me ne hanno dato uno che si chiama


resuscitativo Ragazze, domenica viene quello di Milano, gli sto preparando la roba.

Anna:Ti piace eh?

Rina: Insomma un tipo a suo modo un tipo non dirlo eh! Quando lo vedo mi cadono i gambaletti dalla commozione.


Anna:


Hai perso la testa?


Rina:


Alla mia et si perde molto e si recupera poco!


Santina: Stai zitta tu piuttosto, trovati qualche bracalone invece di ballonzolare dappertutto.

Rina:Ha gi il laborioso , cosa se ne fa di un altro.

Anna:Tra me ne tuo marito non c mai stato niente.

Rina: Prima ma adesso c! Fate a gara a chi se lo arraffa per prima, compresa la dottoressa

Anna: Ecco perch un giorno invece di visitarmi mi ha chiesto se avete intenzione di divorziare. Gli corre dietro?

Rina: Glielo faccio correre davanti sembra che in paese ci sia solo lui. Parliamo di cose serie. Ho parlato col sindaco per la sagra solita che facciamo

Anna: Durante la quale vendi tutto quello che hai avanzato ai milanesi boccaloni al doppio del normale e loro credono di comprare prodotti biologici quando

Rina: E tu di nascosto fai la cresta fingendo di non avere il resto e ti scrocchi i tuoi venti o trenta euro.


Anna:


Mi hai scoperta?


Santina:

noto.


Anna, non te labbiamo mai detto perch siamo amiche ma il fenomeno


Anna:


Sono un fenomeno?


Rina:Non lo fare pi! Se gli affari vanno cos ti aumenter la paga ad una

condizione: stai alla larga da mio marito!


Anna:


Lavoriamo fianco a fianco, come faccio?


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Rina: Pensaci! Allora il sindaco ha detto che questanno la possiamo fare in piazza mercato, che pi grande, perch contemporaneamente sono parole lunghe Anna, non so se le capisci fanno la pesca di beneficenza.


Anna:


Insieme!


Santina:


Brava! Ti sei istruita coi soldi che sgraffigni alle sagre?


Anna:


Voi due ecco! Quello di Milano ti viene ad aiutare?


Rina: E se anche fosse? Sono affari che riguardano la mia sfera privata, non tollero ingerenze.

Anna:Vado! Non voglio ingerire pi niente per oggi! Santina, vieni con me al


bar? Devo ritirare il bucato! Vado!

Santina: (Anna esce). Questa furba, altro che credulona. Andiamo noi al bar. Dai, levati quel grembiule della nonna il caff lo beviamo l. Quanti ne metti?


Rina:


(Ne ha tre, uno sopra laltro). Ne metto tre per non sporcarli.


Santina:


Metodi antichi vedo!


Rina: Ma s, chi se ne frega: andiamo al bar! Santina (Va a prendere la moneta). Secondo te questa cosa che valore avr? Dice che era in stalla.


Santina:


Falla vedere a quellarcheologa.


Rina:


venuta qui ha detto che le hai parlato dei galli ed essendo di strada.


Santina:S ... le ho accennato venuta qui? Rina, lha fatto per tuo marito


credimi lha anche detto s lo conosco, quel bel contadino che ha la moglie che lo assilla conosciuto, Rina!


Rina:


Torner eh! Insomma, ha detto che ci da mille euro.


Santina:


Oh! doro?


Rina:


Ha detto che di Adriano come fa a saperlo un mistero.


Santina:


Quanti anni che non lo vedi dieci, venti.


Rina:


gi un bel po che non passa forse meglio cos va! Andiamo!


Scena quinta

Il mattino dopo


Gianni:


(Sta trafficando con le sue cose rinvenute). La mascherina! Dunque


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facciamo il punto duecento monete doro di questo Adriano che poi andremo a vedere chi tre libri scritti in latino di questo Carus, diciamo pagine un pacco di fogli in greco di questo qui che chiameremo X e questa maschera lo vedi che la mettevano anche loro ( una maschera del teatro greco, quella comica). Valore ipotetico diciamo un centinaio in pi c la cassa di legno pitturata a forma di sarcofago, che non da buttar via in tutto, se vendo bene, beh! Accontento la Rina cos non mi rompe lanima quando fa cos perch vuole qualcosa di sostanzioso come quindici anni fa un bel diamante salter fuori! (Rumori alla porta).

Rina:(Rimane un attimo perplessa). Tenon stai bene te lo dico io aprile

finestre! Te lo ripeto: non far entrare Matteo in mia assenza: chiaro!


Matteo:


Gianni ora! Buongiorno signora dentro vada!


Luisa:


Lei non entra? Che puzza dov stato?


Matteo:


Allestero! Gianni andiamo!


Gianni:


Desidera?


Luisa:Sta male? Come puzza quelluomo. Sono qui per quella moneta me la


faccia rivedere sono curiosa!


Rina:


Non nostra, labbiamo solo trovata qui.


Luisa: impossibile! Se ci fosse stata una moneta nella stalla, come dice lui, lavreste trovata molto tempo fa probabilmente in compagnia.


Rina:


Era in compagnia?


Gianni:


Era sola! Per me era nel fieno o nella paglia


Luisa:


Quindi in un campo, probabilmente uno dei suoi


Gianni:


Me ne sarei accorto.


Matteo:


Gianni andiamo! Entro?


Rina:


Vengo io, gi qui dentro non si respira. (Esce).


Luisa: Posso guardare nei suoi terreni magari le sfuggito qualche particolare rilevante, qualche piccolo tumulo, qualche depressione del terreno.

Gianni: perfettamente in piano. Vada pure non trover niente sono quarantanni che li lavoro

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Luisa:S, ma alle volte nellarare emergono dei resti antichi va bene ci

andr! Guarda guarda, quella che ha fatto coniare quando andato in Egitto! Me la presti per un paio di giorni?

Gianni: Mi raccomando mia moglie mi controlla anche quando vado in bagno, se si accorge che manca sono fritto!

Luisa:Sono una scienziata non una ladra! (Esce).

Gianni: Ne sa una pi del diavolo intelligente! Devo far sparire tutto li devo seppellire unaltra volta? E no eh! Li metto sotto il letto! Faccio un bel pacco

tanto non se ne accorge (Lo appoggia su di una mensola) La cassa la carico sul trattore e la nascondo in cantina. (Ha indossato la maschera greca per gioco). pesante come mascherina. Come la tenevano su? Manca lelastico.

Rina: (Entra improvvisamente perch ha dimenticato il portafogli, si precipita in camera). Hai vinto alla pesca metti gi quellaffaree smettila di travestirti dascemo. Cosa voleva quella?


Gianni:


I soldi! La moneta


Rina:


E tu glielhai data!


Gianni:


Non dovevo?


Rina:


Vendigliela cos mi compro un bel vestito alla moda.


Gianni:

sudato.


Avete capito! (Al pubblico). Mi sperpera tutto il capitale faticosamente


Rina:(Esce dalla camera, ha sentito lultima parola). Tieni, asciugati la

fronte: Don Giovanni! (Gianni allarga le braccia e va in camera).

FINE PRIMO ATTO

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SECONDO ATTO

Scena prima


Santina:


Gianni, ti sei gi comprato la cassa da morto?


Anna:Sa che gli rimasto poco tempo con una moglie accecata dalla


gelosia chiunque lo farebbe.

Gianni:Siete sceme? Cassa da morto vi sembro in fin di vita?

Santina:A noi lo puoi dire cosera quella cassa che hai portato in cantina?

Gianni:A voi non scappa niente eh! S, una nuova tipologia di botte per vini

speciali barricati francese, deve stare li per anni e anni al buio. E porta anche male se vi avvicinate troppo.


Anna:


La maledizione di quello l con la tuta del can. Storie per creduloni!


Gianni: Brava! Proprio lui, il meccanico egiziano! Comunque tuta o non tuta meglio stare alla larga.


Anna:

bancarelle.


Non ti alterare. Era una domanda Rina? Stiamo allestendo le


Matteo:

moglie.


Gianni, arrivato quel signore di Milano per le verdure, chiama tua Prego entri.


Luca: Signor Mottini sono in anticipo di un giorno di solito vengo di domenica ma temendo di restare senza i prodotti mi sono scapicollato. Ci sono anche loro, le mie contadine preferite (Convenevoli). La signora? Siete il mio punto di riferimento agro- alimentare ormai senza le vostre verdure sono perso.

Gianni:Oh! Per quattro foglie dinsalata

Luca: E che insalata! Voglio prenotare anche delle bestie per Natale polli, faraone, capponi avete anche conigli?


Anna:


Lepri, fagiani per quelli se li deve cacciare.


Luca:


(La porta aperta). Matteo, non entra?


Gianni:


Entra solo di domenica!


Luca:


questione di turni?


Santina:


questione di puzza!


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Luca: La signora Rina non c di solito tratto con lei, cos buona con me, mi fa sempre uno sconticino questa volta si raddoppia. Ne avete s?

Gianni: S ne abbiamo la stagione stata clemente. Pensi che il sedano cresciuto fino a tre metri. Una verdura cos non la trova da nessuna parte.


Luca:


per questo che vengo fin da Milano! (Si bea).


Gianni:


Arriva gestisce lei lazienda, io sono di contorno.


Anna:


biologico anche lui!


Luca:Lo so avete dei prodotti ottimi tant vero che mi sono permesso di


fare pubblicit tra i miei dipendenti: verranno in tanti domani.

Rina: (Entra allegra). Il signor Luca (Fa la smorfiosa) in anticipo, laspettavamo per domani dobbiamo finire lallestimento della fiera venga gi in piazza cos vede lesposizione. (Anna da una gomitata a Santina, la quale fa segno di tacere). Lo porto via per un po!


Luca:


Volentieri mi rapisca, la sua signora proprio simpatica: a dopo!


Gianni:


Perch la conosce poco vai vai


Anna: Tua moglie (Santina le fa segno di tacere). Niente preferisco andare gi a preparare a dopo!


Gianni:


Oggi dicono tutti cos: a dopo! Lo vuoi dire anche tu?


Santina:


A dopo!


Gianni:Perfetto! Sono tutti matti. Speriamo che larcheologa si dimentichi di


quella cosa in fretta (Ha messo sopra una mensola altri oggetti). Dove li nascondo adesso? Chiss che cosa sono ci voleva anche un doppio fondo. Li devo mostrare a qualcuno senza interesse se li vede mi seppellisce di domande e soprattutto speriamo che non trovi niente in campagna furbacchiona (pensa). Non andr in giro a dirlo? Tanto posso sempre negare tutto! Mi conviene mettere tutto nella cassa gi in cantina chi la trova? (Campanello). Un momento: sono seminudo! Porco cane diventato un porto di mare. Avanti!


Lele:


Buongiorno! Mottini giusto? (Si gira verso la porta sospettoso).


Gianni:


Forse! Ha bisogno? (Gag a piacere).


Lele:(Si avvicina furtivo). Lo sa che in un campo di grano qui intorno hanno

rinvenuto delle monete antiche: Adriano!

Gianni:Non mi dica! Chi glielo ha detto?

18


Lele:La dottoressa Temperi non ufficiale, me lha detto in confidenza al

bar pi che altro se l lascito sfuggire: la conosco. Di me si fida perch sono stato suo allievo. Ci diamo del tu!

Gianni: Per! Chiss se le dava del lei non oso pensarlo e cosa vuole dal signor Mottini?


Lele:


Vedere queste monete (Furtivo).


Gianni:


Guardi, io sono laddetto alle stalle ripassi in un altro momento


che


lo trova!


Lele: La prego: non dica che sono passato Mi sono camuffato apposta, la prudenza non mai troppa, sa com


Gianni:


No! Com?


Lele:Io gravito nella sfera del (Gli sussurra allorecchio). Non sono


proprio un archeologo compro e vendo sottobanco capisce. Quando qualcuno trova mi capisce no

Gianni:Oh! Tombarolo! (Lele fa segno di tacere). Cosa teme

Lele:Glielo dico cos per simpatia (Gli sussurra).

Gianni:Veramente? Che affare una moneta di quelle che ha trovato Mottini,

duemila euro (Fa dei calcoli a mente). Per!

Lele: Torno nel pomeriggio una cosa non dica alla dottoressa che sono passato lo dica solo a Mottini meglio che rimanga tra noi le do una percentuale sul ricavato mosca!

Gianni:Quindi lei non si mette a scavare?

Lele: Scherza non mi sporco nemmeno le mani. Ci mancherebbe Ci vuole fiuto. ( piuttosto buffo. Pensando di camuffarsi si gettato sulle spalle una specie di manto).

Gianni: Hai capito il tartufone ha il fiuto! Cosa mi invento adesso? Quel cretino di Matteo lo istruisco per bene va in galera lui potrebbe darsi che i reperti appartengano allo stato. Forse! Il campo mio per Bisogna fare bene i calcoli mi tocca pensare vivevo cos bene


Luisa:


permesso?


Gianni:

posto?


Non possibile: gi qui! Venga! Ha visitato il campo? Era tutto a


19


Luisa:Non ho potuto constatare anomalie! A parte la moneta che ho trovato in

un solco non cera altro. Glielo detto che veniva dal campo. Bisogner scavare. Devo indire una campagna di scavi laggi. Mi deve dare la concessione.


Gianni:


il caso di buttare per aria il terreno per una moneta?


Luisa:


Lo so ma ce ne potrebbero essere altre sparpagliate.


Gianni:


Non sono sementi che si crede?


Luisa:


Credo! E le posso dire di pi!


Gianni:


Pi di cos!


Luisa: Devo arrivare per prima perch ci sono dei personaggi un po mascalzoncelli diciamo, che appena intuiscono che si sta muovendo qualcosa piombano come falchi. Conosco persone che vagabondano di paese in paese alle ricerca di reperti antichi che poi rivendono allestero.


Gianni:


Non mi dica! Pensavo che fossero dicerie E lei ne conosce?


Luisa:Fino ad ora no! Devo dire che i miei allievi stanno tutti dalla parte giusta.


Tenga gliele restituisco per ora! Non le mostri a nessuno! Arrivederla!

Gianni: Non ne esco me la fanno in barba questi cara Rina, il diamante te lo scordi.

Scena seconda

Luca:(Entra con Rina). Siete allavanguardia che sistema produttivo:

nessun concime chimico!

Rina: Se si vuole sopravvivere bisogna innovare cerchiamo di dare al nostro cliente quel pizzico di naturalezza in pi.

Luca: Sono entusiasta signori me ne vado contento. Allora ci vediamo sotto Natale per il pollame.

Gianni: contento? Bene, lo siamo anche noi il pollame biologico: allevato con chicchi di granoturco selezionato da lei ad uno ad uno.


Luca:


Ci vuole una bella pazienza.


Rina:


Oh! Non ha idea!


Luca:


Allora a presto. Scappo, ci sar un traffico in autostrada.


Gianni:


Ce ne saranno anche due arrivederla!


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Rina:Laccompagno! (Guarda il marito).

Gianni: Poi sono io il libertino s: devo parlare con Matteo! Non sar facile ma necessario. Speriamo almeno che si levi quella puzza di dosso


Rina:


(Rientra). Certe scemate le potevi risparmiare.


Gianni:


Risparmio gi su tutto.


Rina:


Se proprio devi parlare: taci!


Santina: Eccomi qua non dite che guadagnate poco perch la volta buona che avete visto che coda c? E non abbiamo ancora aperto. Chiss domani!


Rina:

altri.


Non abbiamo ortaggi per tutti Santina dobbiamo vendere quegli


Gianni:


Come sempre! Guardate che lo storia del biologico ci metter nei guai.


Rina:


Non devi andare nel campo a cercare qualcosa corri!


Matteo:


Gianni, c un signore che ti cerca!


Gianni:


Mandalo via! Pi tardi ho bisogno di parlarti entra!


Matteo:


Tua moglie in casa?


Gianni:


S!


Matteo:


Entro domani!


Gianni:


Lhai terrorizzato. (Rina va a prendere una scopa).


Rina:


Forza, fallo entrare!


Gianni:


Ho capito: esco io! (Esce e rientra con Dino).


Rina:


Ecco, bravo! A questo gli diamo gi quellaltra di verdura.


Santina: Ai clienti nuovi dagli quella buona almeno la prima volta. Si ingolosiscono e tornano. Quando il cliente acquisito ci si pu

Gianni:Si accomodi il signor?

Dino: Dino Collerici sovraintendente dei beni culturali e del patrimonio archeologico dello stato.

Rina: Se venuto per la verdura ripassi domani: la sagra del biologico ancora in allestimento.


Dino:


Buono a sapersi ma non sono qui per la verdura .


Gianni:


Avete trovato qualche fossile dinsalata?


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Dino: (Sorride). No che simpatico purtroppo siamo sulle tracce di un mascalzone che va frugando nei campi alla ricerca di reperti antichi.

Gianni:Ma no! Qui ci sono reperti antichi? Non lo sapevo! Lo chiedo a mia

moglie: cara ci sono dei reperti qui?


Rina:


A parte te, non ne vedo altri.


Santina:


vero! Dico: non ce ne sono!


Dino:Sono venuto da lei perch mi hanno detto che possiede molti campi e


siccome proprio li che si trovano vorremmo tentare un sondaggio col metal detector tanto per scrupolo.

Rina: (Guarda il marito). Guardi, sono decenni che ariamo quei campi e non abbiamo mai rinvenuto niente qualche sasso, anche grosso ma reperti (Ha guardato il marito che fa una smorfia).


Dino:


Avrei bisogno di un lasciapassare per


Santina:


Ci vuole unautorizzazione del ministero per scavare.


Dino:


Lo so ma non scaviamo: passiamo sopra con uno strumento.


Gianni:


Per me pu passare sopra anche con due vada pure!


Dino:


Se per caso troviamo qualcosa rimane a lei.


Gianni:


Se trovate qualcosa mia. Bene!


Dino:


Se non di rilevanza particolare, s. (Rina tossisce ).


Rina:


sempre meglio sapere le cose in anticipo!


Santina:


(Sta per parlare ma si trattiene). Quella mon niente sto confondendo.


Dino:Le faccio firmare queste carte: prego! In un paio di giorni finiamo. Non

vistupite, noi interveniamo solo quando sappiamo che qualche furbetto si aggira in un determinato luogo. Ci ha avvisati la dottoressa Luisa Temperi. Ha visto aggirarsi gente sospetta: tombaroli. Non sa chi possano essere ma lo scopriremo. Per caso avete visto sui campi delle persone con vari strumenti?

Gianni:Abbiamo degli spaventapasseri rotanti no! Sui campi li vedrei.

Laccompagno! (Escono).

Rina: Non sar qui per quella moneta? Non sono capaci di farsi i fatti propri. colpa tua cosa ti venuto in mente di avvisarla?


Santina:


Quante ne ha trovate?


Rina:


Una!


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Santina:


Qui ce ne sono due.


Rina:


S pu sapere che cosa combina?


Gianni:

due!


Che impiccioni (Rina gli mostra le monete). Miracolo! Sono diventate


Rina:


Dai sputa il rospo dove le hai trovate?


Gianni:


In solaio!


Santina:


Posso salire un attimo?


Anna: Rina sei desiderata gi dai il sindaco ti deve parlare delle bancarelle ne hai messe tre di troppo.

Rina: matto! Tu trova una risposta decente alla questione altrimenti

Santina: vieni con me!


Gianni:


Finalmente! Matteo! (Grida).


Matteo:


S padrone!


Gianni:


Ti ho gi detto di non dire cos mi vuoi mettere in difficolt? Entra!


Matteo:


Ti assumi la responsabilit? sabato!


Gianni:


Finiscila ed entra ( vestito di tutto punto). Perch sei vestito a festa?


Matteo:


Lascia stare (Finalmente entra). Hai bisogno?


Gianni:


S! Per andiamo fuori a parlare!


Matteo:


Mi fai entrare e mi ricacci fuori subito?


Gianni:


Ascolta bene quello che ti dir. Andiamo in stalla.


Matteo:

stalla.


Vestito cos? Lo vedi?! Una volta tanto che mi vesto bene mi mandi in


Gianni:


Sai tenere un segreto?


Matteo: Altroch non ho mai detto a nessuno che vendi per biologica la verdura coltivata vicino alla discarica.

Gianni: Ecco! Perfetto! Questo un segreto pi grande. Molto pi grande. Matteo, a te i soldi fanno schifo?


Matteo:


Tuttaltro. Perch?


Gianni:Seguimi mantenendoti a breve distanza sii spensierato, casomai


fischia se qualcuno incrociandoti di chiede qualcosa sii evasivo.

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Matteo:


Dobbiamo fare un viaggio lungo? La stalla li!


Gianni:Poche domande eh! Parlo io! Se tutto fila liscio ci scappa un bel


bigliettone

Matteo:Facciamo due!

Gianni:Esoso!

Scena terza

Due giorni dopo

Luisa:Signor Gianni non c? Che puzza di chiuso pi che altro di

reperti: tipico! Quando si aprono certe tombe o certi cassoni antichi esce questo puzzo terribile. (Vede i fogli sulla mensola). Vediamo De rerum Caeli Lucrezio oh Madonna (Si siede sconvolta). Un testo perduto di Lucrezio, non ci credo un testo teatrale oh Madonna non ci credo la scoperta del secolo. Dove lha trovato? Questo qui ha vangato in profondit Le monete, non centrano niente oh Signore non ci credo mi vengono gi i lacrimoni monete di Adriano e un testo di Lucrezio sono separati da quasi due secoli. E poi doverano: in campagna c dellaltro Mi sembra una favola!

Gianni:(Luisa risistema i fogli). Venga,entri guardi un po chi c?!

Dino:Luisa ti trovo (Annusa). Niente non c niente l sotto!

Gianni:(Intercalato, a parte). tutto qui sotto!

Dino: O quel mascalzone ha gi fatto man bassa o linformazione che mi hai dato era infondata.


Luisa:


Non del tutto! Gianni, mostri al signore quelle monete.


Gianni:

dellopera!


Sta bene? Sembra quasi che abbia avuto un incontro con il fantasma


Luisa:


lodore di chiuso!


Gianni:Eccole! Penso che le abbia lasciate qui tanti anni fa lex fidanzato di mia


moglie: Adriano Defeo. (Sta cercano di farsi passare per un totale ignorante).

Dino: (Ride). Che simpatico (Continua a ridere, anzi si contorce dalle risate). Non mi faccia ridere! Luisa (Si riprende). Veramente (Scoppia in unaltra fragorosa risata). Mi siedo un attimo perch Luisa

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Luisa:Ha confuso dai non un esperto.

Dino: Abbia piet grossa Adriano lex (Ride di nuovo). Non avevo mai sentito uno sproposito cos Mi scusi!


Rina:


(Entra con Santina). Allora? Avete trovato il tesoro?


Dino:

di prima).


No! Abbiamo trovato le monete del suo ex fidanzato! (Ride ancora pi


Gianni: Non badare non sta bene gli metto una mascherina Luisa lo porti via per piacere!

Santina:Prego, le apro la porta perch che c?

Rina:Gli hai fatto vedere i soldi antichi quanto ti d?

Gianni:Niente, si messo a ridere come uno scemo perch gli ho detto una cosa.

Rina: Ho capito: gli hai detto che le ha lasciate qui quel cretino ti faccio notare che questi sono studiosi, capiscono perfin dallodore dellaria se c qualcosa e qui qualcosa successo non si respira.


Gianni:


Comunque non hanno trovato niente per cui posso andare.


Rina:


Dove? vai Santina tira fuori gli scontrini e i soldi


Santina: Rina, te lo dico ancora una volta: sati attenta! La verdura biologica bastata per una trentina di clienti, tutto il resto era quellaltra robaccia.


Rina:


Cara: quella ! Una volta finita o chiudo la bancarella o


Santina: Spera solo che vada tutto liscio. Quello di Milano ha mandato un sacco di clienti nuovi.


Rina:


Chiss perch ha deciso di passare il giorno prima?


Santina:


Almeno a lui hai venduto quella


Rina:


Un misto!


Matteo:


Gianni! Sono pronto!


Rina:


Come sei vestito?


Matteo:


Bene! Gianni?


Rina:


Entra!


Matteo:


Eccomi! Gianni dov?


Santina:Hai qualche cerimonia? La cresima non lhai gi fatta? Che bel ragazzo,


Rina vestito bene fai la tua figura.

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Matteo:


Si figuri Gianni?


Rina:Che fretta hai? Siediti un momento sar in cantina da qualche


tempo non fa altro che salire e scendere o ha del vino speciale o sta diventando matto.


Matteo:


No, non ha del vino (Sta per tradirsi). Almeno: credo!


Rina:


Dove vai cos azzimato?


Matteo:


Non sono mezzo matto ah, ho capito. Da nessuna parte!


Santina:


E tu, di punto in bianco ti metti in ghingheri per rimanere a casa!


Rina:


Dimmi la verit andate da qualcuna?


Matteo:


Forse! Se non arriva esco


Gianni: (Sulla porta). Dove vai torna dentro Non avete nulla da fare voi? Andate gi a smontare lo stand.

Rina:Stiamo andando a divertirci. (Si toglie il grembiule e glielo getta in

faccia).Adios Gringo! Santina: gli uomini ci attendono!


Gianni:

vespaio


Secondo te sta bene? (Gesto di Matteo). Vediamo di non sollevare un non potevi aspettarmi fuori.


Matteo: Siamo sicuri che non ci beccano? (Gianni gli rifila cento euro). Non ci beccano! Cosa devo fare esattamente?


Gianni:


Quando arriva il furbetto tu dici quello che abbiamo concordato.


Matteo:


Che tu sei lo stalliere e Mottini sono io!


Gianni:


Non ci creder ma non avendo alternative


Matteo:


Quante monete gli vuoi dare?


Gianni:Dieci per ora in tutto sono non ti interessa. Fatti dare contanti,


non mi costringere a prendere la parola facile!


Matteo:


Quando arriva?


Gianni:


Mi ha telefonato ha detto che in ritardo sulla tabella di marcia.


Matteo:


Corre in bicicletta?


Gianni:


Non fare lo scemo! Pesa le parole. (Campanello). lui! Avanti!


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Scena quarta


Lele:


Matteo! Mamma mia quanto tempo (Convenevoli) che fine hai fatto?


Matteo:


Questa!


Gianni:


(Tra s). Ci mancava anche questa!


Com possibile Posso andare?


Matteo:


Rimanga, la prego!


Lele: Quindi sei tu che hai trovato quelle monete? Come fai di cognome? Aspetta sai che non ricordo!


Gianni:


Mottini!


Lele: Gi! Mottini! Senti, ho poco tempo per via di impegni estremamente pressanti fammi vedere ste cose e quante ne hai?


Matteo:


Dunque


Gianni:


Non ha detto dieci!


Matteo:


Ecco! Dieci!


Lele:


Preferirei se mandassi fuori lo stalliere meno siamo e meglio !


Matteo:


Tu: esci! (Tossita di Gianni).


Gianni:


Le ricordo che abbiamo in sospeso quel lavoro pressante.


Matteo:


S, lo so! Prego!


Lele:


Allora Matteo, cosa mi racconti? Dopo le medie cosa hai fatto: il liceo?


Matteo:


Mi sono buttato nellagricoltura come vedi.


Lele:


Rende bene?


Matteo:


Non mi lamento e tu


Lele: Mi sono buttato nellarcheologia di contrabbando oh, Mottini: acqua in bocca eh! Ti pago bene ma tu e quello scemo che uscito mosca! Qui c di mezzo la galera. Prendi le monete


Matteo:


Accetto solo contanti mi spiace!


Lele:Eccoli! Hai detto dieci capperi sono doro! porca peppa, pensavo


che fossero di ferro sono proprio sue. Va bene di queste ne posso comperare cinque massimo!


Matteo:


Diecimila? Hai detto due mila luna!


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Lele:Mi metti in mutande e sia: facciamo cinque.

Matteo: Chiamo lo stalliere ho in giro degli animali liberi se mi scappano sono dolori. Gianni!


Gianni:


Eccomi padrone


Matteo:


Tu che ci capisci cinque vanno bene?


Gianni:


Per me anche tutte.


Lele:


Lei che cosa capisce pi di noi?


Matteo: un mio consigliere ogni tanto faccio finta di chiedergli un parere.


Non capisce niente! Guardalo! Non lo prendo a calci perch ci sei tu. (Gianni assume uno sguardo da ebete).

Lele: Ah, ecco! Sentite: meno rimango qui e meglio per tutti. Quindi, questi sono diecimila ne prendo cinque ... per ora!


Matteo:


(Da unocchiata a Gianni). Va bene! Puoi andare.


Lele: Torno tra un paio di settimane. Nascondile bene! E mosca. Se dovesse venire qualcuno noi non si conosciamo.


Gianni:


Vedi di con esagerare con gli spropositi (Non fa in tempo a dire).


Rina: Chi era quel giovane? Te lo ripeto: quando c gente nuova chiamami. Che verdura gli hai dato?


Matteo:


Quella!


Rina: Appunto! Tu vai a cambiarti perch sta arrivando un camion di fieno dalla Francia.


Matteo:


Subito signora! (Rina lo guarda uscire).


Rina:Non ti chiedo il perch di questa sceneggiata altrimenti (Conta i soldi


che sono rimasti sul tavolo). Quanta verdura gli hai venduto? Gli hai venduto ilcampo!

Gianni:Ma no non li ho ancora depositati in banca.

Rina: Lincasso della vendita ce lho io! Tu vendi in nero coshai in cantina? Qualche porcheria vado a vedere (Mette i soldi in tasca). Questi li prendo io!

Gianni:Guarda che c puzza!

Rina:Perch qui c profumo di rose?

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Gianni: Glielo avrei anche detto se fosse una persona normale. Speriamo che non si lasci andare a spropositi deliranti. Quella capace di pretendere chiss cosa. Mi conviene dirle tutto ordinatamente dal principio se non voglio incappare in discussioni senza fine prima o poi questo peso me lo devo levare.

Rina: (Risale con un pacco di fogli). Che razza di botte quella? Tutta colorata in quel modo mi sembra uno di quei sarcofagi egiziani a chi lhai rubata?


Gianni:


Sar di Adriano, il tuo ex!


Rina:


Hai deciso di seppellirlo qualora dovesse tornare?


Gianni:


Peccato: a una piazza!


Rina:


(Lo rincorre).Te lado io la piazza scellerato scappa: ti conviene!


Matteo:


Signora Rina, posso?


Rina:


Vai a casa, non il momento, sono gi arrabbiata abbastanza.


Matteo: Quando gli passata larrabbiatura esca e vada a raccogliere suo marito. finito nel letame!

Rina:(Si arrabbia ancora di pi). Lascialo marcire che giornate monotone.

FINE SECONDO ATTO

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TERZO ATTO

Scena prima

Gianni: (Suona il telefono). Rispondo io: Pronto s venga quando vuole non esco capisco, non tutto ma beh meglio se ne parliamo tra di noi no si figuri, mia moglie ... (Appare sulla porta della cucina) ecco: brava! A dopo! Era la dottoressa ti vuole vedere per le medicine.


Rina:


matta? Quali medicine?


Gianni:


Quelle delle mucche.


Rina:


La veterinaria! Adesso?


Gianni:


Muoviti che sta chiudendo lambulatorio.


Rina:

la misura.


Sar! Guarda che se uno scherzo ti sparo parola non oltrepassare


Gianni:


Ti sembro uno che scherza?


Rina: Lo sai che poi torno toglimi una curiosit che cosa c scritto su quei fogli che ci sono in giro dappertutto e pure dentro il sarcofago?

Gianni:La botte dici? Non la toccare potresti incappare in qualche grana.

Rina: Toglimi unaltra curiosit quel pacco di cartaccia sotto il mio letto ce lhai messo tu?


Gianni:


Sei diventata curiosa tutto ad un tratto?


Rina:Io sar curiosa ma tu, da un po di tempo sei peggiorato oltre modo.


(Campanello). Matteo, non entrare!


Adriano:


Rina sono io, Adriano dai fammi entrare!


Gianni:


Siamo alla resa dei conti finalmente.


Rina:Capirai che roba. Credevo che fosse gi morto! Vagli a dire delle monete


eh! Furbone!

Adriano: Mamma mia, quanti anni sono passati (Convenevoli). Gianni, ti trovo bene! Rina, allora? Tutto bene? Lo sapete che tanti anni fa quando me ne sono andato dal paese ho perso il portafogli pieno di soldi mi sono ricordato mentre stavo

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arrivando. Alle volte affiorano ricordi sepolti da decenni. Quando torno la prossima volta faccio un giro esplorativo.


Gianni:


Scommetto che non lhai mai trovato?


Adriano:


Mai pi!


Rina. Cosa vuoi a volte affiora qualcosa ma ormai non lo trovi pi. Come mai sei tornato?

Adriano: Sono passato per le vostre verdure, siete famosi dappertutto. Un giorno mi sono messo a navigare su internet e vi ho scoperti.


Rina:


Pensavo che eri in marina e invece navighi a secco. (Adriano ride).


Adriano:


Spero che la mia presenza non vi arrechi disturbo visti i trascorsi.


Gianni: Figurati siamo nel terzo millennio ti davamo gi per spacciato e tu stai a pensare siediti!

Adriano: Mi fa piacere senza rancori si vive meglio vedo che avete messo su una bella attivit.

Gianni:S niente di eccezionale. Biologico, tutto! Dalla A alla Zeta.

Rina:Fortunatamente lalfabeto finisce l

Adriano: Forza allora, tira fuori un po di ortaggi me lo ha detto anche Luca Marini, che un vostro cliente entusiasta a quanto pare. Ha decantato cos tanto che ho deciso di passare.

Rina:Lo conosci? Viene spesso da Milano S, un cultore del biologico.

Mi spiace Adriano non ci rimasto pi niente sei arrivato tardi.


Adriano:


Peccato! Mi sbaglio o qui dentro c una puzza di stantio?


Gianni:


Dici? Non lo sento.


Adriano: Labitudine Va bene, vorr dire che ripasser, mi ha fatto piacere incontrarvi (Bussano). Avete gente vado!

Gianni:Avanti! Luisa lei? Le presento il signor Adriano quello delle monete.

Luisa:(Non si trattiene pi dalle risate). Miscusi ma lasciamo stare un

burlone Gianni la prego: smetta di fingersi un incompetente.


Adriano.


In effetti di monete ne ho perse parecchie molti anni fa.


Luisa:


Mi creda: queste non sono sue! (Ride di gusto).


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Adriano: Non c molto da ridere. Vorrei vedere lei perdere una decina di milioni dellepoca! Comunque sono fuori corso ormai! Ci sentiamo allora? (Luisa fa un gesto come a dire: hai voglia se sono fuori corso).


Rina:


Ti accompagno fino al cancello.


Luisa:Gianni ora basta! La finisca di dire scemate! Non si rende conto del


valore storico che ha per le mani? Ha letto quei fogli guardi se collabora garantisco che lo stato le sar riconoscente qui c in ballo un pezzo della nostra cultura. Lucrezio, un inedito non si sapeva nemmeno che lavesse scritto.

Gianni: Teniamolo segreto aspetti qui! Ha letto quei fogli che ho messo l? (Luisa annuisce. Va in cantina). Non doveva. Non doveva!

Luisa: Ci scappa un riconoscimento accademico di quelli grossi! Lho scoperto io Lucrezio chi se lo immaginava! una scoperta da premio Nobel. Per ora lo tengo per me ... in seguito diffonderemo la notizia.


Rina:


(Vede Luisa aggirasi convulsamente, scuote le testa). Ha perso qualcosa?


Luisa:


Sapesse!


Rina:Lo so, sapesse lei cosa ho perso io! Cara Santina quanti anni che


ricordi giovent bruciata dietro a quel mi stavo dimenticando della veterinaria torno subito!

Santina:Buongiorno! (Timidamente). Ho intravisto un signore che si aggira con

uno strano attrezzo: guardi eccolo!


Luisa:


Maledetto (Si precipita fuori).


Gianni:


Mi raccomando Luisa dov? Ho qui la carta igienica


Santina:


Le scappava da ha una faccia. Eccola, sta litigando con quello!


Gianni:


Io mi chiamo Matteo Cappellini: chiaro!


Santina:


E io sono Rina Mottini! Tu non stai bene.


Gianni:


Va bene, digli cos. Non dire niente seguimi!


Santina:


Andiamo!


Gianni:


Seguimi nel discorso vuoi che ti licenzi?


Santina:


Cosa devo fare sei agitato! Avete mangiato pesante?


Gianni:


Tu non prendere iniziativa, piuttosto lascia parlare me!


Santina:


Ha ragione tua moglie sei strano!


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Luisa:

scoperto?


Vieni dentro, ladro ha visto: lho preso delinquente. Coshai


Lele:Quello che mi hai detto tu. Le monete di Adriano. Fatemi parlare col


signor Mottini.

Gianni e Santina:Non c! Ripassi! (Gag a piacere).


Luisa:


(Campanello). Sar lui vero?


Matteo:


Sono io Matteo! Posso entrare?


Gianni:


Entri pure (Entra). Ha visto chi c?


Matteo: Lele (Tossisce in modo strano). Hai perso la strada di casa? un vecchio compagno di scuola (Gli d una pacca). Cosa fai qui? Hai saputo della verdura. Gianni esci a governare le mucche.

Luisa:Siete compari?

Anna: Gianni andiamo! (Imbarazzo dei due). Allora? Matteo, vai a cercarlo, ti ho visto entrare


Gianni:


Mi chiamo Gianni vado io! Ha capito Mottini.


Matteo:


Arriva! (Arriva anche Rina, furiosa).


Rina: Scellerato Dove vai! Guardi, ripassi lanno prossimo perch di verdura non ne abbiamo pi!


Lele:


Matteo, chi questa donna?


Matteo:


la moglie di Mottini!


Lele:


Tua moglie?


Luisa: Basta! Falla finita. (Li trascina fuori). Se scopro che siete in combutta ve la faccio pagare cara.

Rina: Stanno succedendo fatti strani in questo paese c movimento dappertutto sembra quasi che stanno cercando qualcosa di ferro.


Santina:

sono?


Sono archeologi di Milano, di Roma quelle monete che hai di chi


Rina:


Chi lo sa! Stanno cercando quelle?


Santina:


Per due monete buttano per aria tutto il paese. C qualcosa daltro!


Rina:Speriamo di no! Di chi sono la moglie? Lo vedi: poi sono io che


favoleggio! Non la passa liscia cosa facevano quei due?

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Santina:


Mah! Erano compagni di scuola. Rina, sono perplessa.


Rina:A chi lo dici! Mi sono dovuta sorbire la veterinaria compagni di cosa?


Non ti preoccupare Santina: se continua cos lo spedisco allasilo!

Santina:Ma s incomincia da capo. Usciamo per un drink?

Rina: Non ho sentito! Ah a bere? Andiamo! Credevo che fosse il campanello.


Santina:


Se non parli in inglese, oggi come oggi non sei considerata.


Rina:


mai possibile che la nostra lingua non ha parole adatte?


Santina:


Fa chic Rina Lets go!


Rina:


Ecco! Go Go.


Scena seconda


Anna: Che casino in quella cantina e che puzza! Vino biologico ... ma mi faccia il piacere qui di biologico c la fossa e basta. Io la sotto non ci entro pi! Pensa te se per fare del vino occorre un cassone del genere tutto pitturato a scarabocchi. (Arriva Dino.Bussa). Avanti!


Dino:


I signori? Ho un comunicato da annunciare.


Anna: Se non una cosa delicata pu dire a me, sono una collaboratrice aziendale di fiducia.

Dino:S , glielo dica lei! Il ministero non ha intenzione di effettuare alcun


scavo perch il ladruncolo stato preso e non avendo trovato reperti trafugati ascrivibili alle sue malefatte e non avendo a disposizione denaro, preferisce non sperperare inutilmente risorse. Inoltre quelle monete di Adriano se le possono tenere. Le spiegher tutto la dottoressa Temperi.

Anna: Riferir! Monete di Adriano! QuellAdriano? Come ha fatto a scoprirlo? Il portafogli lho rimesso al suo posto vuoto ma al suo posto.

Luisa:(Entra con Gianni e Rina). Gianni, gi la maschera

Rina: Brava! Glielo dica lei un po di tempo che va facendo cose poco chiare un giorno lho sorpreso con questa sul muso. ( la maschera greca).

Luisa:Oh Madonna Mi sento male autentica? (Si accascia).

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Rina: La butto in pattumiera tutte ste porcherie che porti a casa la devi smettere di raccogliere tutto quello che trovi.


Luisa:

piacere).


Si fermi per carit ( sconvolta). La dia a me la getto via io (Gag a


Rina: Lei unaltra che va frugando nei cassonetti? Sentite: o mi dite che succede o vi mando tutti al diavolo.

Anna: appena uscito un signore distinto che mi ha pregato di riferirvi che il ministero non scava pi.

Gianni: vero?

Luisa: Se lo dice lui io continuo le mie indagini non pi sul campo ma presso qualche abitazione privata vorrei fare due chiacchiere col signore qui circa un paio di monete miracolosamente apparse dal nulla.


Rina:


Anna, sono parole lunghe, non stare a scervellarti.


Anna: Mi viene in mente che devo portare Santina dal veterinario, ha gli zoccoli da spuntare.


Luisa:


Non la vostra consulente?


Gianni:


Non semper!


Luisa:Adesso parla in latino, bravo! Cominciamo a viaggiare sulla stessa


lunghezza donda! Immagino che la signora sia alloscuro di tutto ora mi fa vedere il malloppo?


Rina:


Ti sei messo a rubare.


Luisa:Le monete le pu tenere visto che sono solo due ma il resto me lo deve


consegnare mi spiace anche se stato rinvenuto nei suoi terreni non le appartiene. Devo fare degli studi sistematici.


Gianni:


Se il ministero non scava perch lei si mette in mezzo?


Luisa:


Scaver non si preoccupi.


Rina:Giacch ci sei falle vedere anche quel sarcofago puzzolente che hai in


cantina: non vedo lora di buttarlo in discarica. (Sbandamento di Luisa). Lei sicura di stare bene? Sorreggila!

Luisa: Sarcofago? Oh dio mio Erano anni che non avevo sensazioni del genere. Mi state gettando in un labirinto di emozioni.

Gianni:Cambi paese signora. Non vorrei che mi crepasse qui!

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Rina:

solo.


Abbiano gi la bara! Buttala dentro il sarcofago cos facciamo un viaggio


Luisa:


Cosa mi nasconde, Gianni?


Rina:


Lei fa la raccolta di cartacce?


Luisa:


Tutte quelle che hanno pi di cento anni!


Rina:


Venga con me! Lavverto: c puzza!


Gianni:


Rina ci tieni tanto a quella pelliccia di visone?


Rina: ovvio! Signora (Intuisce che se larcheologa si prende il tutto lei

non avrebbe pi possibilit di realizzare il suo desiderio). Stavo scherzando: non cnessun sarcofago era un modo di dire non mi viene il nome di quella botte.

Gianni: Lo vede che moglie ho confonde tutto! Sarcofago per carit qui in provincia non ci sono scatoloni simili sono miti! Miti!


Rina:

dentro.


S fandonie per voi archeologi se ne avessi uno saprei chi mettere


Scena terza

Qualche tempo dopo

Rina: Perch mi hai tenuta alloscuro del ritrovamento? Adesso bisogna darle tutto quello che ha visto la maschera, i fogli di quel tale greco, come si chiama? Euris Eurip il romanzetto di quel Lucrezio, quellaltro pacco, le due monete perch sono solo due no?


Gianni:


Due, due cento!


Rina:


Duecento! (Ha un malore).


Anna:


(Entra senza bussare). Come lo sai? Eccoti i duecento euro: il pollame!


Rina:


Che giornate, Anna! Monotone! Senza scossoni. Giornate vuote.


Anna:


Non me lo dire! Quando piove non so come tirare sera.


Gianni:


Veramente anche quando c fuori il sole!


Rina: S pu vivere cos con duecento Cose mi sento quasi male. E non dice niente


Anna:


Avete dei problemi economici?


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Gianni:Insomma, sai com, oggi come oggi

Rina:Ieri come ieri apri la finestra. Vedi Anna, dicono che in paese non

succede mai niente non vero.

Anna:Rina, nientemeno mi stai dicendo che sei incinta?

Rina:(Si riprende allimprovviso). Hai picchiato la testa? Non vedi com

ridotto.

Anna:Ci sono donne che a sessantanni con la fecondazione assistita portano a

termine una gravidanza.

Rina:Hai detto bene: assistita guardarlo!

Gianni:Suvvia, anche se fosse? Diciamo che fino ad ora abbiamo preferito avere

degli svaghi alternativi

Rina:Tu hai avuto svaghi alternativi e ma Anna, ti piacerebbe fare il

giro del mondo?

Anna:Dipende con chi

Rina:Con me!

Anna:Insomma Pagheresti tu?

Rina:(Guarda Gianni che fa delle smorfie). Ne parliamo!

Matteo:Gianni: esci! Ci sono gli archeologi!

Gianni:Falli entrare, tanto

Anna:Tanto!

Rina:Tanto cosa?

Anna:Non hanno trovato niente cosa vogliono?

Gianni:Entrate: prego!

Dino:Allora, facciamo il punto della situazione! Luisa elenca i beni da

sequestrare e quelli che rimarranno di loro propriet.

Luisa:Di loro propriet rimangono le due monete di Adriano.

Dino:Che non appartenevano al ex fidanzato della signora.

Adriano:(Campanello). Rina, sono io Adriano. permesso? Sono venuto per i

tesori dellorto.

GianniHa visto, venuto a prenderle!

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Luisa:


Non ricominci la favola.


Anna:


vero! Tanti anni fa ha perso il borsellino.


Santina:


(Entra come sempre). Eccomi qui Torno dopo!


Dino:


Resti faccia quello che deve fare e se vuole rimanga.


Santina:


Adriano Sei rimasto un giovanotto! Sei qui per i polli?


Adriano:Anche! Mi siedo un attimo perch quello che ho da dirvi ha


dellincredibile! Veramente incredibile! Alle volte ritornare sui propri passi giova.


Rina:


Parla!


Santina:


il caso di rivangare il passato?


Luisa:


A volte s!


Rina


E a volte: no!


Adriano: Se mi lasciate parlare ebbene, voi non ci crederete ma ho ritrovato il portafogli che avevo perso.


Gianni:


Dovera? Ha visto?


Adriano:


Non ci credereste mai.


Luisa:


Provi a dirlo!


Adriano:

mia.


Lavevo perso o dimenticato sotto un masso che cera nel cortile di casa


Anna:


Di casa mia vorrai dire?


Rina:


Ora, ma prima era ancora pieno di soldi?


Adriano:


Vuoto accidenti!


Dino: (Preso dalla superbia di colui che sa, vuole infierire). E cos, lei, avrebbe perso delle monete nel giardino di casa circa duemila anni fa? Si ricorda anche il volto delleffigiato?

Adriano: (Non sapendo che dire improvvisa). S, ricordo era aspetti dopo tutti questi anni


Dino:


Capisco! Chiunque avrebbe difficolt. (Si fa sempre pi altezzoso).


Gianni:


Dillo in fretta (Gianni fa dei gesti ad Adriano).


Adriano: Cera qualcuno ma aspetti Cero io! Che sforzo di memoria accidenti! Mi scoppia la testa.

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Gianni:


Oh! Bisogna capirlo.


Luisa:


Hai visto Dino, aveva ragione Gianni! Mi dia anche quelle, per favore!


Gianni:


(Tra s). Menomale che ne hanno viste solo due! Ecco! Se le mangi!


Dino:


Forza, ci dia tutto il malloppo. Non aggravi la situazione.


Gianni:


Cosa ve ne fate di tutte queste cartacce poi


Luisa:


Lo sappiamo noi forza!


Rina:


Le prendo


Dino:Diamo una scorsa veloce oh signore guarda (Si abbandonano in

preda alla gioia). Luisa questo I Mietitori di Euripide tenetemi vi prego.


Gianni:


Veramente il mietitore sono io!


Luisa: Dici che una di quelle copie che Giovanni Tzetzes ha avuto la fortuna di leggere nella biblioteca di Costantinopoli?

Dino:Forse! Ma Aristofane di Bisanzio disse che era andata persa. Tenetemi!


Datemi uno schiaffo per favore.

Adriano:Posso? (Alza una mano).

Rina:Picchia!

Gianni:Voi siete matti!

Luisa: Signori siamo di fronte ad un evento straordinario abbiamo ritrovato un testo di Lucrezio (Disappunto di Luisa, si tradita da sola, voleva tenerselo per s). Del quale si ignorava lesistenza e una copia diun dramma diEuripide del quale si conosceva solo il titolo.


Dino:


Lucrezio? (Ha uno svenimento ma si riprende subito). Non possibile!


Santina:


Per! Adriano dagli una pacca!


Gianni:


(Ingenuamente). Devessere questopacco!


Dino:Vediamo! (Ha uno sbandamento). Mio dio che meraviglia : Lucrezio!


e s: potrebbe essere! Di che epoca sar il manoscritto? Analizziamoli a fondo!


Luisa:

un attore?


Dino, visto che si tratta di due testi teatrali, credi che appartenessero ad


Rina:


C anche una maschera la prendo! (Dino si aggrappa al tavolo).


Dino:

ha trovarti?


Mio Dio Luisa non lo sapevi? (Gesto si Luisa). In che contenitore li


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Gianni: Si sfasciato nellaratura era di legno: un cubo di legno semi marcio. Totalmente anonimo no, un nome cera ancora nel camino (Prende un pezzo di legno).


Luisa:

Vediamo!


parte di quelloggetto che sua moglie ha definito sarcofago?


Rina: (Dino si agita ma). una botte con uno strano nome che non ricordo! Devessere francese.

Luisa: (Ha ispezionato loggetto). Se questo pezzo di legno faceva parte del contenitore io sono mastro Geppetto.


Gianni:


Signori! Abbiamo trovato il legno usato per costruire Pinocchio!


Adriano: Sar un avanzo! Accidenti! Sono tornato nel momento giusto! Quante novit! A me piace larcheologia in fondo si tratta delle nostre origini no?


Rina:


Molto in fondo.


Luisa:


Non abbiamo date questo attore in che epoca sar vissuto?


Santina: E tanti anni fa se parla di mio nonno marionettista andiamo nellottocento.


Dino:


Marionettista? Mi creda: qui siamo ben pi indietro nei secoli.


Rina:


Hai voglia! Saremo nellepoca del Carlo Cotica!


Gianni:


Anche di pi. Carlo Magno!


Dino:Signori, non voglio far pesare la mia cultura ma per favore: basta!

Siete degli sprovveduti, dal punto di vista archeologico intendo!


Adriano:


Tu avevi un nonno burattinaio?


Santina:


S! Grande attore.


Lele: (Entra con Matteo. Entrambi sono totalmente ignari circa landamento dei fatti). Caro Mottini ci sta andando alla grande diecimonete doro, tra laltromolto rare.

Matteo:Ho un lavoro inimmaginabilmente urgente da sbrigare.

Rina: Lascia stare Anna, non ci pensare vai! Va in confusione sulle parole lunghe.

Dino:(Prende Lele per un braccio). Siediti ladro cosaltro hai trovato?

Lele:Lui ha trovato: dieci monete di Adriano.

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Adriano: Le avete voi guardate che sono dieci milioni di lire. Rina, da te non me lo sarei mai aspettato!

Anna: Vado! Matteo, vieni. La conosci la storia di Pinocchio (Matteo annuisce). Non era di ciliegio era di fico secco! (Escono).


Matteo:


Non mi dire.


Lele.


Vi seguo posso? Non ho trafugato io!


Dino:


Aspettati visite.


Lele:


Non sono malato (Esce).


Luca: permesso? Dov la mia bella ortolana eccola! Signora, le ho

portato altri clienti me li tratti bene! Adriano (Convenevoli). Sei venuto finalmente, hai capito che hanno dei tesori nellorto!


Luisa:


Non immagina quanti.


Dino:


Ne parli con noi!


Luca:


Mah! Veramente io mi riferisco agli ortaggi Santina?


Santina:


ovvio!


Gianni:Rina il caso che accompagni i signori di l offri loro la migliore.

Sceglile accuratamente: foglia per foglia.


Santina:


Quelle dici? Li accompagno io venite! Roba di prima scelta!


Luca: (Sulla porta). Guardate cosa ho trovato sul cancello tra le foglie! Una moneta doro. Di chi ?

Tutti in coro: mia! (Escono rincorrendo Luca).

Scena quarta

Alcuni giorni dopo

Gianni: (Sta leggendo il giornale. Al pubblico). Lho sempre detto che meglio vivere in campagna. Aria buona, prodotti eccellenti, fin quando ce ne sono (si avvicina alla ribalta) qualche tesoretto sepolto sfuggito per puro caso dalle grinfie diquei due a proposito , siamo finiti in prima pagina, ci hanno ringraziati, un apprezzamento da parte di tutto il mondo scientifico per leccezionalit dei reperti mai visto cos tanto sconquasso per quattro fogli mi hanno lasciato il sarcofago, forse perch si sono resi conto della mia situazione: gi! Lunico problema mia

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moglie s ma si risolve, eh! (Trae dalla tasca un sacchetto). Il gruzzoletto! Cosa dite: un bel diamante ci sta? Non dico sempre ma ogni tanto ma proprio

ecco un segno ci vuole. Rinuncereste voi al quieto vivere? ovvio: no! Ora la posso governare a mio piacimento. Centellinare le sostanze, cio, non dire esattamente il valore complessivo. (Allarrivo di Rina nasconde il sacchetto).

Rina: Mamma mia che giornata beh! Tira fuori sti soldi! Mostrami il tesoro. Queste famose duecento monete di Adriano.


Gianni:


Adesso?


Rina:Adesso, perch hai difficolt? Ti faccio lelenco delle cose che mi


servono nellimmediato allora un bel collier di diamanti, un viaggio intorno al mondo di un anno e poi poi tre pellicce di visone selvatico (va verso la camera) e una macchinona a sei porte per ora!


Gianni:


Era meglio non trovarlo! Cara non meglio se


Rina:


(Fa capolino dalla camera). Allora Gianni fai le valigie!


FINE

Ogni riferimento a persone, fatti e luoghi puramente casuale.

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