IL
TESTAMENTO
Commedia inedita
in due atti
(2002)
Registrato SIAE
Scritta da:
Porfidia Raffaele
Via Trieste 17
Recale (Ce)
Il Testamento
La tranquilla vita di un paesino (immaginario) in provincia di Napoli, viene improvvisamente agitata da una lettera proveniente dal Texas. E il testamento di un oriundo che, emigrato intorno agli anni cinquanta, aveva fatto fortuna ed ha designato, come suo unico erede, un figlio residente nel paesino. Gli equivoci nascono dal fatto che luomo non ha mai conosciuto suo figlio e nel testamento, indirizzato allamministrazione comunale, sono citate delle caratteristiche fisiche e dei dati anagrafici che dovrebbero servire allidentificazione dellerede. La cosa per, solo allapparenza semplice, perch una parte delleredit viene promessa allamministrazione nel caso in cui riesca nellidentificazione dellerede. Questa diviene la scintilla che accende legoismo dei personaggi!
Il tema centrale proprio quello dellegoismo umano che fa rifiorire, in questo essere superiore, degli atavici istinti animali. Dinanzi al dio denaro, tutti fanno carte false per ottenere il miglior guadagno possibile; dalla fruttivendola al sindaco, tutti alla ricerca del proprio tornaconto. Ovviamente, spinti da interessi diversi, i personaggi si dividono, stipulano fittizie alleanze, creano equivoci e danno origine a diversi colpi di scena che danno, alla commedia, un ritmo serrato.
Non voglio anticipare nulla riguardo il finale, ma vorrei far riflettere sulla diversit di Pasqualino che, oltre ad essere diverso per il suo quoziente intellettivo, riesce ad essere diverso dagli altri personaggi anche moralmente
Personaggi
(in ordine di apparizione)
Vincenzo: usciere
Ciro: barista
Rosita: consigliere comunale
Antonio: sindaco
Marco: consigliere comunale
Pietro: consigliere comunale
Pia: sorella di Antonio e moglie di Pietro
Pasqualino: figlio di Pia
Lucia: moglie di Antonio
Mena: fruttivendolo
Salvatore: figlio di Mena
Scheda dei Personaggi
Vincenzo: Sessantenne con qualche problema dudito
Ciro: Ragazzo semplice con lossessione della mancia
Rosita: Donna molto curata nel vestire, con atteggiamenti snob e molto chic
Antonio: Molto semplice; non ostenta la sua carica
Marco: Molto sicuro di s, impettito e rigido nei movimenti. Ha un tono di voce sempre impostato
Pietro: Ha un carattere molto mite; psicologicamente succube della moglie
Pia: Molto religiosa; la sua religiosit diviene quasi fanatismo
Pasqualino: Ragazzo con evidente deficit mentale
Lucia: Donna semplice; deve essere sottolineata la sua gelosia
Mena: Donna di scarsa cultura ma estremamente scaltra
Salvatore: Classico ragazzo secchione con tic nervoso che non ripete molto spesso (Tic:saluta con la mano)
ATTO PRIMO
La scenografia rappresenta lo studio del Sindaco. Balcone centrale; ingresso in avanti a destra; uscita verso altri uffici in avanti a sinistra; porta della toilette in fondo a sinistra. Larredamento sar quello classico di uno studio: scrivania con poltrona e due sedie disposte anteriormente, altre sedie disposte lungo le pareti; affianco al balcone c lo stendardo della citt di Pietrafressa
Vincenzo: (entra da dx e va ad aprire la finestra, posa la posta sulla scrivania e ritorna alla finestra) Mamma mia e che jurnata! Che tiempo! Acqua da tutte le parti! Gi sto pieno e dulurece se mette pure o chiovere!
Ciro: (da dietro) Permesso?posso entrare? (Vincenzo non risponde e lui grida).permesso?posso entrare?c nessuno? (entra) Posso entrare s o no?
Vincenzo: (vede Ciro e resta sorpreso) Unon ti hanno insegnato a chiedere permesso?Cir si proprie nu scostumato!
Ciro: Stong alluccanne a mezora!permesso?posso entrare?
Vincenzo: Avanti! (va ad aprire la porta) mahnun ce sta nisciune!
Ciro: Don Vinc, sono stato io! Primme aggie alluccato ma non mi avete sentito!ho portato il caff per il sindaco!
Vincenzo: il buff?! Perch festeggia qualcosa?
Ciro: (grida)o caff!o caff!e non il buff!
Vincenzo: Vabbu, come dici tuil buff lo possiamo chiudere pure con il caff! inutile che tarraggie!
Ciro: (fra s) Chiste nu poco tuosto e recchia! (a Vincenzo gridando) non c nessun buff, ho portato il caff al sindaco!
Vincenzo: Ah, come ogni mattina! Mitte ngopp a scrivania!
Ciro: Don Vinc, ma il sindaco venuto?
Vincenzo: svenuto?e tu m me lo dici? Add sta?.chiammamme lambulanza!
Ciro: E venuto?. venuto?
Vincenzo: Ah venuta gi? E a quale ospedale lo hanno portato?
Ciro: (fra s) Chist me fa pass o genio e parl! (grida).ho detto: il sindaco venuto?
Vincenzo: Ma si jute o spitale, comme vene?
Ciro: (nervoso fra s) Madonna miam mo mangio a muorse!(a Vincenzo)non svenuto, ho detto: venuto?
Vincenzo: Ah, non ancora! Fra nu quarto dora o vide e ven! Ma tu meglio che te ne vai che devo pulire la stanza!tiene a mancia!
Ciro: (fra s) A mancia?e solite cento lire!sono due mesi che stato eletto e me fa d sempre cento lire! Io nun o cunosche ancora, ma si o riesco a ncuntr.ce menco tutte appriessa! (mentre sta andando via) sai che voglio fa?m me piglio a bustina do zucchero! Ce laggia fa pigli amaro, accuss angummencia bbona a jurnata!
Vincenzo: (era di spalle a spolverare e si gira) Cir, tu staie ancora qua? Jamme, vattenne che devo scopare per terra!
Ciro: Scusate don Vinc, ma il nuovo sindaco non si ancora pubblicizzato?
Vincenzo: Che e ditto?
Ciro: Il nuovo sindaco non si ancora pubblicizzato?
Vincenzo: Come! In campagna elettorale ha fatto nu sacco e manifesti, asciuto pure unintervista su TelePietrafressa!
Ciro: Nooo, che avete capito? Volevo dire: nun ha mai parlato o pubblico, al paesein qualche festivit?
Vincenzo: Ah, ssha fatto il discorso per la ricorrenza dei caduti in guerraha fatto a primma figurella! Sai comme a chiuso o discorso?
Ciro: Dicitedicite! (facendo di s con la testa)
Vincenzo: o saie?allora inutile che to dico!
Ciro: No, nun o saccie, dicite!
Vincenzo: Cir, io nu posso perdere o tiempo appriesso a te!, prime me dice che o saie (fa s con la testa) e poi o vu sap!alloraha chiuso il discorso dicendo: < questi uomini sono stati degli eroi, sono morti per la Patria, io auguro a tutti voi la stessa fine!>c stato nu momento e confusione, chi pigliava e cuorne, chi toccava ferrochi nun teneva niente se metteva a mano dinte a sacca e se grattava!
Ciro: (fra s) Chiste add essere curioso assai! Nun solo pedecchiuso, pure iettatore!
Vincenzo: Che e ditto?
Ciro: Niente, nientepensate a pulezz! Me ne vado, buona giornata! Qualsiasi cosa, chiamate al bar! (esce a dx)
Vincenzo: (fra s) venite al bar?e che aggia je a fa?forse ce sta il buff!chi tardi ci arrivo, primma che finiscono tutte cose! (pulisce)
Rosita: (entra da dx) Buongiorno, il sindaco arrivato? (nessuna risposta da parte di Vincenzo che resta di spalle) Questo non ci sente! (si avvicina e gli bussa sulla spalla)
Vincenzo: Avanti, chi ?
Rosita: Sono gi entrata! (grida) il sindaco non c?
Vincenzo: (fra s) E comme sta nervosa chesta! Malluccate dinto a recchia! (a Rosita) Signora Rosita, non venuto ancora, fra poco lo vedete arrivare!
Rosita: (fra s) M che viene gli faccio vedere! Lappuntamento era alle otto sotto casa mia, mi doveva venire a prendere con la macchinamha lasciato mezora sott o chiovere! Sono le nove e non ancora venuto! Farabutto!
Vincenzo: far brutto?chi brutto e chesto? Lampi e tuoni dalle sei di stamattina! Tenevo tutta la cantina allagata!
Rosita: (fra s) Chiste nu sente ma v sap tutti i fatti!
Vincenzo: (alla finestra) Sta arrivando il sindaco, guardate comme corre! Ce sta o diluvio e Mos cca fuori!
Rosita: No! Mos pass in mezzo al Mar Rosso!
Vincenzo: Ehh vero che sta chiuvenne forte, ma o Mar Rosso addirittura! Ce sta qualche pozzanghera
Rosita: (fra s) Te pareva che nu capiva a modo suo? (a Vincenzo) Sta currenne? (va alla finestra) datemi nu poco sta scopa, che m o faccio correre chi forte!
Vincenzo: Proprio come il leopardo sulla barca di Mos!
Rosita: Arca, era lArcaed era di No! Come te lo devo dire?
Vincenzo: AhlArca?ma scusate, lArca galleggia?
Rosita: Certo!
Vincenzo: Allora na barca?!
Rosita: (nervosa) ssma era di No!
Vincenzo: Che la prest a Mos che si fece una bella crociera
Rosita: cu tutti gli animali!
Vincenzo: No, il ramano no!
Rosita: E che cos questo ramano?
Vincenzo: Non lo conoscete proprio perch Mos se lo scord a terra!chille piccirillo, peloso, nero neronon lha visto e se l scordato! morto annegato!
Rosita: (fra s) che uomo di cultura!
Antonio: (entra da dx) Mamma mia e che jurnata!u, Rosita! (Rosita gli sta per lanciare contro la scopa) tu non sai che m succieso!
Rosita: Non mi interessa, sono stata mezzora sotto allacqua!
Antonio: Mi devi scusare, ma non stata colpa mia, colpa e stu tiempochesta na tempesta!figurati che stamattina ho trovato tutto il garage allagato
Vincenzo: (fra s) chi annegato?
Antonio: mi sono bagnato i pantaloni
Vincenzo: (c.s.) Renato Pontoni? annegato Renato Pontoni?mi dispiace, bravuomo!
Antonio: il livello dellacqua arrivava allinguine!
Vincenzo: (c.s.) e linguine? Chillo annegato e isso pensa a mangia!che bestia!
Antonio: Ho dovuto chiamare il carro ACI per far trainare la macchinapoi ho chiamato lelettrauto che lha fatta partire!poi potevo mai venire con i pantaloni bagnati?mi sono andato a cambiare e si fatto tardi!
Rosita: Potevi avvisare almeno!
Antonio: .tesoro, mi sono alzato alle sei e sono tre ore che sto facenne larte de pazzinun caggie proprie pensato!
Rosita: Questo il problema!che tu non mi pensi mai!Dici che mi vuoi bene, che mi amie poi ti dimentichi di me!
Antonio: Ma non vero!
Rosita: Non vero?ieri sera hai detto che non potevi cenare da me perch cera tua suocera a casa tua e poteva insospettirsi, ho detto: va bene, quello ha una moglie, una suocera, non pu rischiare troppopoi stamattina ti dimentichi di avvisareio non ce la faccio pi, meglio che lo dici a tua moglie e fai il divorzio, altrimenti io alzo i tacchi e me ne vado!
Antonio: E io torno a casa e prendo i paccheri!non possiamo ancora; sono stato eletto da due mesi, tu sei stata eletta nella mia lista, se facciamo vedere che siamo amanti, cosa penseranno i cittadini?
Rosita: che hanno una maggioranza unita e che si vuole bene!
Antonio: (ironico) tanti auguri e figli maschi! (serio)s ma tu faresti la figura della rovina famiglie ed io quella del padre incosciente!
Rosita: Va bene, va bene, hai sempre ragione tu!la saluto signor sindaco Antonio Papparulo, vado nel mio ufficio a servire la mia citt! (esce a sin)
Antonio: E che carattere! E nu peperino!ne Vinc (che era rimasto immobile alle spalle dei due) tu stai ancora qua?
Vincenzo: Che dite?
Antonio: Niente, niente! (fra s) Figuriamoci se chisto ha sentito chello che hamme ditto! (a Vincenzo gridando) hai finito di pulire? Ci sono novit?
Vincenzo: Capisco che siete nervoso perch voi e la signorina Rosita non potete legalizzare la vostra relazione, ma non capisco perch alluccate con me!
Antonio: (fra s) Chisto fa o surdo quanno pare a isso!
Vincenzo: Non vi preoccupate, non dir nulla, sar muto come un pesce!
Antonio: (fra s) M fa il personaggio completo, fa il sordomuto! (a Vincenzo) arrivata la posta?
Vincenzo: Per chi?
Antonio: Per me!
Vincenzo: Non lo so, lavete ordinata?
Antonio: Perch si ordina pure?te la mandano e basta! arrivata o no questa posta?
Vincenzo: Non lo so, ma chi la doveva portare?
Antonio: (nervoso) O pustino! Chi vu che ladda purt?
Vincenzo: o pustino s miso a cunsign e supposte pe cunto do farmacista?invece e cunsign e lettere
Antonio: Ma che e capito?.la posta, postae non supposta!
Vincenzo: Uh, scusate, avevo capito che doveva arrivare a supposta pe vuie!
Antonio: No, pe soreta!.aspetto una lettera dalla Regione, arrivata?
Vincenzo: Non lo so, tutta la posta lho messa sulla vostra scrivaniasono tre lettere!
Antonio: Quella della Regione arrivata?
Vincenzo: Non mi metto a leggere la posta degli altri, sono cieco!
Antonio: Mamma mia e comme staie cumbinato bello!
Vincenzo: Con il vostro permesso io vado abbasciedevo sistemare ancora le seggiole per il consiglio di stasera. Le volete con lo schiantale o senza?
Antonio: Lo schiantale?te lavess schiant io qualche cosa addereto e rini!.si dice schienale!comunque prendi quelle senza, accuss nun saddormono quanne io parlo!
Vincenzo: quelle di Carlo? Pecch e nostre nun so bbone?
Antonio: Ma chi stu Carlo? Ho detto: prendi quelle senza schiena cos non si addormentano quando io parlo!quale Carlo!
Vincenzo: ho capitosenza schienale cos non dormono!(fra s mentre esce a dx) io me porto a seggia a sdraio allora!
Antonio: (controlla la posta).questa la ditta manutenzione dellacquedotto che vuole i soldiquesta la protesta contro il semaforoe questa che ?mittente: Dipartimento Affari Esteri del Texas USAo Texas? E che vonno? Nuie mica vendiamo i cavalli?chiste nun so vogliono lev o vizio e je a cavallo!vediamo
Marco: (entra di corsa da sin) Signor sindaco siamo pieni di munnezza fino ai capelli!
Antonio: E nun arap a vocca che tagliutte!
Marco: (agitato) Lei scherza?ma noi dellopposizione siamo solidali con i manifestanti! Bisogna fare subito il contratto con la discarica del comune di Montana, costi quel che costinon possiamo vivere dint a munnezza! Il popolo sceso in piazza per fare un muro di cassonetti stracolmi.paralizzeremo la citt fino a quando non sar stipulato il contratto! Allora?
Antonio: Na cosa alla volta! Stavo vedendo i cavallerizzi che voglionoci sta il caff qua, lo vuoi?
Marco: Caff amaro, amaro deve essere!perch quando il popolo soffre,la classe politica non pu stare nel miele! Caff amaroamaro!
Antonio: Non lo vuoi? Vabbu, lo bevo io. (sputa il caff perch amaro)chillo o veramente amaro!
Marco: La giustizia divina col popolo!
Antonio: Ma che giustizia divina Ciro obarista che nun ha lasciato a bustina do zucchero!
Marco: Amaro, amaro deve essere fino alla risoluzione del contratto!
Antonio: (fra s) Mi sa che meglio che in questi giorni non bevo caffsto troppo nervoso. (guarda la posta) uh mamma, o caff ngopp a lettera do Texas! S spurcata tutta quanta!
Marco: E non lunica cosa sporca in questa stanza! Anche la vostra coscienza, ostile agli interessi del popolo sporcafetida
Antonio: No, in questa stanza non la mia coscienza che fetida, la tua ascella!Marco famme leggere prima sta lettera e poi ne parliamo!
Marco: Mentre lei pensa alle sue vacanze in Texas, il popolo sotto la pioggia! Al freddo e al gelo!
Antonio: (seccato) Portali nella tua villa allora! L centrano tutti quanti, bella e spaziosapoi hai tre caminipu scarf tutto o paese!
Marco: Capisco la sottile frecciatina che mi volete menarema quella una casa che suda, ogni pietra stata guadagnata col sudore mio
Antonio: e di tutta quella povera gente che fino a due mesi fa ti pagava per avere favori visto che eri il sindaco!meglio che la finiamo qua e mi fai leggere la lettera!
Pietro: (entra da dx) Ant, Antstiamo pieni di munnezza! Questi hanno messo tutti i cassonetti in piazza, dicono che la discarica a Pietrafressa non la vogliono e dobbiamo subito fare il contratto con Montana!
Antonio: (fra s) io m vulesse leggere chesta letterama nun possibile! (a Pietro) Gi so tutto, luccello do malaugurio gi mi ha informato! Ma chist che vonno a me? La discarica no e il contratto s? Con i soldi di cinque anni di contratto risparmiati, noi ci facciamo una bella discarica e la sfruttiamo per trentanni!questo laffare!
Marco: Ma quale affare! E la puzza, dove la mettiamo?
Pietro: A casa toia!
Marco: (fra s) cha tenene cu sta casa! (ad Antonio) voi della maggioranza avete speso i soldi per macchine, telefoni, motorini e sala mensa! Erano cos necessarie le macchine di servizio per tutti i dipendenti e i consiglieri? Erano cos necessari i telefoni negli uffici per tutti gli amministratori?
Antonio: Statte zitto! O mio nun manco funziona, quando devo chiamare devo andare gi da Vincenzo!
Marco: E la giustizia divina! Lo dicevo io che non dovevano funzionare!
Antonio: Nata vota cu sta giustizia divina? Sei tu che porti jella!
Pietro: (va a bere il caff)
Antonio: Nun o fa!
Pietro: (sputa il caff sulle lettere) Ma comme faie a te bere o caff accuss amaro?
Antonio: Infatti nun mo bevo! (ironico) la giustizia divina stammatina si scordata lo zucchero!vado nu mumento dai vigili, dico che devono gestire al meglio il trafficoce mancava solo a manifestazione! (esce a sin)
Marco: Questa sera dovrete votare per il contratto(vede che Pietro si distratto a leggere la lettera e grida)per il contratto(c.s.)per il contrattoper il contratto
Pietro: Ippi ippi urr!.te vu sta nu poco zitto?.ma che sta lettera do Texas?
Marco: Non lo so, m tengo a munnezza dinte e cervelle!
Pietro: Meglio da merda che tenive prima!
Pia: (entra da dx) Sindaco, sindacoAntAnt.ah ci siete voi? Pietro, mio fratello dov?
Pietro: Dai vigili!
Pia: Gli hai detto che voglio il permesso per la costruzione del nuovo oratorio proprio vicino casa nostra?
Pietro: Tu pensi solo alla Chiesa! Nuie tenimme nu sacco e problemi!
Pia: E non pensi ai problemi di tuo figlio! Lo sai che ha bisogno di socializzare, se il comune insieme a don Egidio costruiscono loratorio vicino casa nostra, il bambino pu scendere a giocare tutti i giorni!
Marco: (fra s) O bambino? Chilo tene trentanni a natu poco!
Pietro: Va bene, poi glielo dico! Tuo fratello sta nu poco mbriacato m!
Pia: No, voi questa cosa la dovete votare al consiglio di stasera!
Marco: Sign, e a munnezza add a mettimme?
Pia: A casa toia!
Marco: (fra s) Pure chesta cu sta casa! (a Pia) e poi dobbiamo parlare dellarea per il centro commerciale di via DAnnunzio!
Pietro: Quella davanti casa tua?.e gi, m costruimmo pure o centro commerciale accuss pu arrubb meglio!
Marco: Ladro non me lo ha mai detto nessuno! Io ti denunzio!
Pietro: Io non ti ho chiamato ladro!
Marco: Hai detto che rubo!
Pietro: Embmica rubano solo i ladripure quelli in giacca e cravatta!
Pia: Sempre cane e gattovoi politici non sapete fare altro! Abbiate un po di carit cristiana, imparate a porgere laltra guancia!
Marco: Sign, chelle doie ne so! Quando le avete girate tutte e dueiniziano a girare altre cose!
Pia: Che volgare!
Marco: Me so sagliute e trigliceridi!vado dai manifestanti! (mentre esce a dx incontra Pasqualino che era dietro alla porta)
Pasqualino: Buh!
Marco: Puoz itt o sango! (esce)
Pia: Non si fa a mamma!
Pasqualino: Mi sono spaventato quando lho visto! Sembrava un rinoceronte imbestialito!
Pia: Ti avevo detto di aspettare in macchina!
Pasqualino: Mi ero scocciato di stare legato con il guinzaglio in macchina!
Pietro: Pia, ma come? Lo hai legato con il guinzaglio?
Pia: Ma che dici! Credeva di essere un cane, gli ho messo la cintura di sicurezza e ha detto che era il guinzagliolo sai com tuo figlio! (fa un gesto per indicare che matto)
Pietro: Pia, veramente pure figlio a te!
Rosita: (entra da sin) Ciao Pietro, come stai Pia?
Pasqualino: (quando vede Rosita fa un fischio dapprovazione) e che topona!
Pietro: (d uno schiaffo a Pasqualino che inizia a piangere smoderatamente)
Pia: Pietro, ti ho detto che il bambino non va picchiato! (accarezza e abbraccia Pasqualino che continua a piangere smod.)
Pietro: Bambino? Ha ventidue anni e non sa che certe cose non si dicono!
Rosita: (a Pasqualino) Ma che piccoloperch piangi? Su non successo niente! (Pasqualino lascia la mamma e si avventa su Rosita che lo accarezza e lo abbraccia e lui si calma)
Pietro: Chiamalo fesso!
Antonio: (da fuori) Lo volete capire o no che il sindaco sono io?!
(Pasqualino fa una pernacchia)
Antonio: (entra da sin) Sti vigili nun vonno proprio fatic! Me stanno a fa nu fegato accuss! (fa il classico gesto)
Pasqualino: Mamma non dice cos, quando litiga con pap dice che gli fa il sedere cos, non il fegato!
Pia: Non si dice!
Rosita: Antonio non dimenticare che stasera dobbiamo votare per il centro estetico che vogliono aprire vicino casa mia, lo sai che le prestazioni per noi sarebbero gratuite se tutto andasse bene! Potremmo rifarci il look, essere pi belli!
Pasqualino: Per quellippopotamo di zio Antonio non ci vuole lestetistaci vuole il Padreterno! Lo deve impastare daccapo!
Pietro: E fatto la statua di gesso che lo deve impastare?
Pasqualino: Nooo di ceramicacomme o cesso!
Antonio: (a Pia) Ma tuo figlio non va a scuola?
Pia: E che lo mando a fare? Si mette ad imitare gli animali e distrae gli altri bambini!
Pietro: Tene solo gli animali dint e cervelle!
Antonio: Sta lettera sta ancora quafa ved se la riesco a leggere
Marco: (da dx) Sindaco, sindaco
Antonio: (interrompe la lettura) M ta dongo ncapa na busta e munnezza e vediamo si finisce sta storia! E da stamattina che tengo da leggere chesta lettera e nun ci riesco!
Pasqualino: Perch non hai fatto le scuole grosse! Se le facevi, riuscivi a leggere pi veloce!
Antonio: (nervoso) Sono questi che non mi danno il tempo di leggerla! M te ce mitte pure tu! Statte zitto!
Pasqualino: Io sono il grillo parlante! Guarda come sono sporco (imita il grillo) guarda come sono sporcosono la voce della tua coscienza!
Pia: Vieni qua a mamma, stai tranquillo!
Marco: Le volevo ricordare che stasera dobbiamo parlare del centro commerciale
Antonio: (distratto) Va bene
Rosita: Del centro estetico
Antonio: (distratto) Va bene
Pia: Delloratorio parrocchiale
Antonio: (distratto) Va bene
Pietro: Della discarica comunale
Antonio: (distratto) Va bene
Pasqualino: Dellasino e del bue
Antonio: (distratto) Va bene
Pasqualino: Del gatto e della volpe
Antonio: (distratto) Va bene
Pasqualino: Di cip e ciop
Antonio: (si rende conto) Pasqual! ma non hai niente da fare? (nervoso) dovete stare cinque minuticinqueche sono cinque minutina fumata e sigarettana tazza e caff
Pasqualino: brioche e cappuccino!
Antonio: (nervosissimo) ZITTI! Dovete stare cinque minuti zitti!!!devo leggere questa cavolo di lettera! Fermate il mondo per cinque minuti!
(Pasqualino corre verso un muro ed inizia a spingere)
Rosita: Ma cosa fai?
Pasqualino: Sto fermando il mondo con la forza di un elefante.ma non ce la faccio!.mi servirebbe laiuto di un ippopotamozio vieni pure tu!
Antonio: (nervosissimo) Fatelo stare zitto!
Pia e Rosita: (vanno a prendere Pasqualino) Su vieni con noi!
Pasqualino: Vabb, metto il freno a mano! (appoggia una scopa al muro)
Antonio: Allora (legge) dipartimento affari esteri del Texaseccetera ecceteraMonday 11/14/7511/14/75? e mesi in America so quattordici?
Rosita: Cretino (si corregge) signor sindaco, usano mettere prima il mese e poi il giorno, in questo caso il 14 Novembre!
Antonio: (legge) al sindaco del comune di Pietrafressa: la informiamo che il signor Gennaro Cardillo, emigrato in Texas nel 1953 ma oriundo di Pietrafressa, deceduto per cause da accertare.
Pasqualino: Condoglianze (va ad abbracciare il sindaco e tutti si scambiano le condoglianze)
Antonio: (piangendo legge) Il signor Cardillo, giunto in Texas, inizi a guadagnarsi da vivere facendo il minatore (interrompe) poveruomo! (legge) con i primi dollari si compr un piccolo pezzo di terreno (interrompe e smette di piangere) e bravo! (legge) facendo il minatore, inizi a scavare anche in questo pezzo; scava oggi, scava domani, scava dopodomani
Pasqualino: rimasto sotterrato come una talpa!
Antonio: Silenzio! (legge) scava oggi, scava domani, scava dopodomaniha trovato il petrolio! (stupore generale) come si pu facilmente intendere, ha fatto gran fortuna ed ha accumulato un ingente patrimonio in dollari! Il signor Cardillo per, non si mai sposato e nel suo testamento ha espresso chiara volont di lasciare tutti i suoi beni, pari a 100 milioni di dollari
Pietro: A chi?
Rosita: A chi?
Pia: A chi?
Marco: A chi?
Pasqualino: Chicchirichiiiiiii !
Antonio: al suo unico figlio!
Marco: Ciorta sua!
Rosita: Non vedo cosa possa interessarci!
Antonio: (legge) il signor Cardillo ha visto solo una volta suo figlio; lo ha avuto da una ragazza di Pietrafressa che non volle seguirlo in Texas
Rosita: Stupida!
Antonio: (legge) non mai riuscito a mettersi in contatto con questa donna e con il figlio ma ha saputo, da parenti italiani, che vivono ancora a (interrompe) a macchia e caff (legge) Pietrafressa; il bambino, nato nel 1953, un mese prima che lui partisse, ha una voglia a forma di triangolo sul braccio destro
Pia: (fra s) Uh mamma miauna voglia!
Antonio: (legge) se il sindaco e lamministrazione riusciranno a rintracciare il bambino, dei 100 milioni di dollari che spettano a lui, 20 potranno essere destinati alla realizzazione di progetti comunali. Per la realizzazione degli stessi ci vorr sempre lautorizzazione del bambino! Aspettiamo vostre notizie in merito! (chiude la busta)
Marco: Venti milioni di dollari? e quanti sono?
Rosita: circa 40 miliardi di lire!
Pietro: Possiamo spendere 40 miliardi?
Vincenzo: (entra da dx) Sindaco, la vogliono gli anziani, dicono che stasera dovete parlare della casa di riposo!
Antonio: Vinc, qua stiamo parlando di miliardi!
Vincenzo: di biliardi? Volete mettere i biliardi nel comune?.chillo gi faticamme assaie!
Marco: Ma non li possiamo avere se non troviamo il bambino!
Pietro: Il bambino? Quello nato nel 53 m siamo nel 75tiene 22 anni!
Rosita: E un uomo, sar bello e ricco!
Pasqualino: (fra s) Chesta gi ce sta facenne o pensierino!
Vincenzo: Sindaco che dico agli anziani?
Antonio: Staserastaseram dobbiamo trovare il ragazzo con la voglia!
Vincenzo: il ragazzo con la coglia?ci sta Ciro obarista
Rosita: Con la vogliavogliauna voglia che vale 100 milioni di dollari!
Vincenzo: una coglia che vale 100 milioni di dollari?! ma jenne e oro?e quanto pesa?
Marco: Vado subito a cercarlo! (esce a sin)
Pietro: Io parlo con tutti quelli che conosco! (esce a dx)
Pia: Lo vado a dire a don Egidio! (esce a dx)
Antonio: Faccio preparare i manifesti con il testamento! (esce a sin)
Rosita: Io vado allanagrafe per controllare tutti quelli nati nel 53! si aperta la caccia al tesoro! (mentre esce a dx incontra Lucia e si guardano in cagnesco)
Lucia: Vincenzo, mio marito, il sindaco Antonio Papparulo, dov?
Vincenzo: (fra s) puparuolo? Puparuolo a me?chesta solo pecch la moglie del sindaco, moffende?!
Lucia: Vinc ma con chi parli? Mi vuoi rispondere?
Pasqualino: Zio Antonio andato a cercare il figlio di Cardillo.o cardellino!
Lucia: Pasqual ma che dici?stai zitto!
Pasqualino: Quello un cardellino che vale 100 milioni di dollari!
Vincenzo: Tiene pure una paposcia doro!
Lucia: Ma che state inventando?
Ciro: (entra da dx) Don Vinc, ma vero quello che si dice? Ce sta nu guaglione cu na voglia, figlio di un miliardario texano?
Vincenzo: Nun aggie sentuto bbuono ma me pare na cosa e chesta!
Lucia: Ma che state dicendo? Mi vado ad informare(esce a dx)
Vincenzo: Vado a parlare con gli anziani(esce a dx)
Ciro: Mi hanno detto i portare una bottiglia dacqua al sindaco, dove la metto?
Pasqualino: Add vu tu!
Ciro: La appoggio sulla scrivania allorama pu mai essere che non incontro mai stu sindaco?non lho mai visto!
Pasqualino: (fra s) non ha mai visto quellippopotamo di mio zio? (a Ciro) ma che dici? Il sindaco sono io!
Ciro: Siete voi?scusatemi, non vi avevo mai visto!
Pasqualino: e mittete e lente! Si na talpa?
Ciro: Una talpa?! No, sono o guaglione do bar! (fra s) e tu si chillu pidocchioso che mi lascia sempre cento lire e mancia!
Pasqualino: Tu si na talpa perch nun ci vide!e io sono il gatto!curre che te mangio! (corre dietro Ciro facendo il verso del gatto)
Ciro: (correndo) Ma site asciuto pazzo! (esce a dx mentre Pasqualino continua a fare il gatto per la stanza fino a quando non entrano Lucia, Mena e Salvatore da dx)
Mena: (guarda Pasqualino) Ma che sta facenno?
Lucia: No, non vi preoccupate, non fa nienteogni tanto si crede di essere un animale! E fissato lui e gli animali!fatemi capire che animale adesso(Pasqualino fa le fusa vicino alle gambe di Lucia)ah un gatto!volete vedere come gli passa? (abbaia)
Pasqualino: (salta in piedi) Zia Lucia, ma sei pazza?il gatto ha paura del cane!
Lucia: Ma tu non sei un gatto!
Pasqualino: Tu sei un cane pere sei pure bastardo! (va a disporsi sotto la scrivania imitando la scimmia)
Mena: M se crete na scigna!
Lucia: Lasciamolo giocaresedetevi! (si dispongono Lucia e Mena sulle due sedie che sono dinanzi alla scrivania; Pasqualino sotto la scrivania e continua ad imitare la scimmia; Salvatore resta in piedi accanto a Mena)
Mena: Salvatore assiettete! (Salvatore fa il gesto di sedersi affianco a lei senza sedia)assiettete ngopp a chella seggia! (a Lucia)bisogna essera molto apprecise quanno si parla co isso!
Salvatore: Va bene mamma! Per quanto tempo devo stare seduto?
Mena: Non lo saccio, una decina di minuti
Salvatore: Allora inizio a contare (fa il gesto di contare i secondi)
Mena: (a Lucia) mio figlio un tipo molto preciso!
Lucia: Vedo, vedoma ditemi signora Mena, come mai in comune a questora, avete chiuso il negozio di frutta?
Mena: Signora Lucia, questa matina sembrave un giorno comme tutti gli ati
Salvatore: Temperatura 12C ; tasso di umidit 37%; piovoso!
Mena: Dicevesembrave comme tutti gli ati, ma quanno ho sapute una notiziaho dovuto chiutere il negozio e correra qua
Salvatore: Andatura pedestre 10 Km/h
Lucia: Quale notizia?
Mena: M non ve la pozze dicerema se tutto va bene, meglio di una vincita al bancolotto! E vero Salvatore?
Salvatore: S, s mammvincita superiore ad una cinquina secca!
Lucia: Uh ma voi che dite? di che si tratta?
Mena: Non pozze ancora dicere niente, debbe fare primma i miei accorciamenti
Salvatore: accertamenti!le nostre indagini!
Vincenzo: (entra da dx) Signora Lucia, vi vuole il sindaco
Lucia: Dove sta?
Vincenzo: Ah? Che avete detto?
Lucia: Niente, nientem vengo!arrivederci signora Mena! (esce con Vincenzo a dx)
Mena: Arrivedercia!Salvatore saluta!
Salvatore: Arrivederla madame!
Mena: Salvatore viene cc!
Salvatore: Non mi posso alzare, sono passati sei minuti e 35 secondi36..37..devo stare dieci minuti!
Mena: Muovete, viene cc! Hamma truv o testamento venuto do Texas!
Salvatore: Perch ti ostini tanto non lho ancora capito!
Mena: Pecch parecchie cose se trovano: tu si nato into o 53; tiene na voglia triagulare ngopp o braccio e chillu mbriacone e patete se ne fuietteo sape isso addnu mese doppo che nasciste tu!nun s fatt chi sentfors o testamento lunica cosa bbona che ha fatto!ah ecco a lettera!
Salvatore: Mamm non sta bene leggere la posta altrui!
Mena: Chesta posta a nostra!allora(legge)Dipartimento ecceteraecceterasignor Gennaro Cardillo
Salvatore: Cos si chiamava pap?
Mena: Eh chi so ricorda!fu na notte e passionanun ce cunusceveme e nun ce simme maie cunusciute! (legge) bambino nato nel 1953ce truvammeun mese prima che lui partissece truvammevoglia a forma di triangolo sul braccio destro. (a Salvatore)fa ved a voglia?
Salvatore: (mostra la voglia) voglia a forma di triangolo equilatero, ogni lato tre cmma il braccio non corrisponde!
Mena: Comme?
Salvatore: In questo testamento la parola 634 destro, riferita a braccio che la parola 633!Io ho la voglia sul braccio sinistro, non corrisponde!
Mena: E cagna braccio!
Salvatore: Ma che dici
Mena: Secondo me, quanno patete ha scritto o testamento steva mbriaco e s mbrugliato co braccio!.se trova tutto cosa
Salvatore: Tranne il braccioabbiamo perso la cinquina!
Mena: Hamme perso a cinquina?invece no!nuie m ce pigliammo chesta lettera e ne scrivimme una tale e qualementre a scrivimmeo posto e braccio destro ce scrivimme braccio sinistropo purtamme nata vota a lettera cce turnamme chi tardi e damme a felice notizia a tutti quanti: il figlio di Gennaro Cardillo stato trovato!
Salvatore: Mamm, ti ricordo che ai sensi della legge sulle cessioni 1451/5 comma tre dell8/3/65, quello che stiamo per fare illegale!
Mena: Te voglio arricurd che si figlieme e devi fare chello che te dico io! O sapimme sulo io e te!iamme a correggere sterrore! (mentre escono a dx)che ommo che era patete!si nun fosse stato po fatto che bevevo
Salvatore: Lassunzione continua e smoderata di alcool crea dipendenza e
Mena: Jamme, jamme! (escono)
(Resta sulla scena solo Pasqualino che esce da sotto la scrivania e gioca a fare la scimmia)
Pasqualino: il figlio di Gennaro Cardillo!o cardellino!(imita il cardellino,va verso la finestra, la apre e si mette a giocare sul cornicione)
Antonio: (da fuori) Lucia, m te ce mitte pure tu? (entra) stasera dobbiamo parlare prima dei problemi della citt: discarica e casa di riposo; poi se c tempo, parliamo del centro di bellezza per Rosita, delloratorio per Pia, del centro commerciale per Marco e del cinema per te!
Lucia: E io lo sapevo! I miei interessi vengono sempre per ultimi! Quelli di Rosita prima di tutto!oh quella ti sta troppo azzeccata! (Pasqualino fischia dallesterno)
Antonio: Pasqual! (corre verso la finestra) Ma che fai l fuori? Entra a zio
Pasqualino: Io sono un uccellino!
Lucia: Ma tu puoi cadere gi! E pericoloso stare sul cornicione!
Pasqualino: E mica so scemo! Io non mi posso ancora lanciare perch non so volare! M cresco, imparo e mi butto!fammi vedere tu come si fa, buttati!
Antonio: Nun ce penso proprio!
Pasqualino: E gi, lippopotamo non sa volare! Sei troppo chiatto!
Antonio: S, ma ora vieni dentro!
Pasqualino: Mi dai il verme?
Antonio: Va bene!
(Pasqualino entra)
Marco: (entra da sin) Sindaco?
Antonio: (spaventato) Che succieso?
Marco: Ve site miso paura?
Antonio: Stavo soprappensierostavo dando da mangiare alluccellino!
Marco: Mentre lei fa lornitofilo, gli anziani sono in cortile! Vogliono
Antonio: .la casa di riposo! Lo so, lo soquesta sera si parler prima degli interessi della citt: Discarica e Casa di riposoe poidei fatti nostri!
Pasqualino: Mi scappa la pup! Mi scappa la pup! (va verso il bagno e incrocia Marco)levati rinoceronte, se no la faccio qua! (va in bagno)
Lucia: Vado gi a parlare con Pia, siete noiosi con i vostri soliti discorsi! (esce a sin)
Antonio: I manifestanti da munnezza che dicono?
Marco: Noi dellopposizione abbiamo consigliato loro di tenere duro fino a stasera!
Antonio: (ironico) Grazie per laiuto!
Pietro e Pia: (entrano da dx ricoperti di immondizia) Ant, abbiamo incontrato i manifestanti!
Antonio: (ironico) e vi hanno accolti bene!
Pietro: Stanno imbestialiti, dicono che noi della maggioranza nun ci interessammo da munnezzae me lhanno vuttata nguollo! (Marco ride)
Pia: Ma io che centro? Io non sto in politica!
Pietro: Tu sei mia moglie!dobbiamo condividere le gioie e i dolori di questa vita!
Marco: (ride) Bene, bene! Ottimo atto dimostrativo! Vado a complimentarmi con loro! (esce a sin.)
Pietro: (ride) Vai, vaiquello non sa che piattino gli ho preparato!
Pia: Sei stato leggermente crudele
Antonio: Che hai combinato?
Pietro: Quelli stavano incavolati perch noi della maggioranza non vogliamo il contratto, ma io gli ho detto che stata lopposizione a non volere il contratto e ci sta facendo perdere tempo per la costruzione della discarica!
Pia: Povero Marco!
Pietro: Allora ho detto: il vostro consigliere dellopposizione Marco Rivetti, si completamente disinteressato della munnezza, ha detto che non un problema che lo riguarda da vicino!
Pia: Loro hanno detto che non era vero perch Marco sta sempre in mezzo a loro!
Pietro: Allora gli ho detto che davanti a loro si comporta cos, mentre in consiglio dice che il problema non lo riguarda da vicino! Loro hanno detto: <Chillu carugnone! Il problema non lo riguarda da vicino?e m glielo avviciniamo noi!>e so jute a vutt tutta a munnezza dinte a villa soia! (ride)
Pia: Pietro ingiusto ridere, il tuo non stato un comportamento da buon cristiano!
Antonio: Vabbu, per accuss hamme levato a munnezza a miezo a via! (ride) Vorr dire che per un paio di giorni la villa di Marco Rivetti sar la discarica di Pietrafressa! (ride)
Pietro: Ora vado, non mi voglio perdere la scena di quando Marco va a casa!viene cu me Pia! (esce a sin)
Pia: No, io vado a casa, vado a farmi una doccia!non voglio essere coinvolta in queste cose diaboliche! (esce a dx)
Antonio: Chesta na cosa curiosa assaie! Voglio proprio andare a vedere.tutti questi problemi si potrebbero risolvere con i venti milioni di dollari del testamentofacesse a discarica, a casa e riposo e accunciasse e fatti nostrema stu guaglione ca voglia nun se trova! (esce a sin)
Pasqualino: (caccia solo la testa dal bagno) Ehi? Ehi?non c nessuno? Io ho fatto, chi mi pulisce?.vabbu m aspetto che viene qualcuno.ne faccio un altro po! (rientra in bagno)
Mena: (entra da dx) Ecco fatto, chisto o testamento correttosimme state veloci!
Salvatore: Abbiamo impiegato otto minuti e 18 secondi19.20
Mena: Bene, bene.m a mettimme nata vota apposto! (rimette il testamento nella busta che era rimasta sulla scrivania) aggie fatto a firma tale e quale a chella che ce steva primma!
Salvatore: Ti ricordo che si tratta comunque di una falsificazione punibile ai sensi della legge
Mena: a legge e soreta! Te sta zitto! Non ladda sap nisciune! Stamme pe ce mettere cento milioni dinto a sacca!
Salvatore: Per la precisione sono 80, altri 20 spettano al comune!se tutto va bene avremo in tasca 80 milioni di dollari!
Mena: M te dongo 80 milioni e cauci si nun a finisce e purt seccia!andr sicuramente tutto bbuono!m jammuncenne primma che vene qualchedunoquanno torna o sindaco le dammo a bella notizia!
Salvatore: Penso sia inutile allontanarsi per poi ritornare di nuovo qui! E un inutile spreco di energiasono circa 78 kcal consumate inutilmente!
Mena: M te dolgo 78 kilopaccheri! jammuncenne!si ce trovano cc possono penz a male! (escono da dx)
Pasqualino: (caccia solo la testa dal bagno) Ehi? Ehi?.mannaggianun ce sta nisciuno!io ho finito di fare pupchi mi pulisce? (nitrisce)sono un cavallo abbandonato da tutti! (rientra)
(Entrano Antonio, Marco, Pietro e Rosita da sin)
Marco: Non capisco pecch hanno jettato a munnezza dinto a casa mia!songo stato sempe cu lloro! Sono degli ingrati!
Pietro: Ti volevano far sentire pi vicino a loro! (ride e spinge Marco)
Antonio: Ti volevano far sentire la stessa puzza che sentono loro! (ride e spinge Marco)
Marco: (nervoso) Comunque stasera dobbiamo risolvere il problema della discarica!
Rosita: e della casa di riposo!quei vecchietti che stavano gi mi facevano tenerezza, mi baciavano, mi toccavano, mi accarezzavano, mi hanno implorato di difendere la loro causa!
Antonio: (geloso) e tu ti lasciavi baciare, toccare e accarezzare?
Rosita: Ma perch fai il geloso? Sono anziani, non lo fanno con malizia, vogliono la casa di riposo!
Antonio: O riposo eterno e manno si o fanno nata vota!e mani lhanna ten al posto!
Rosita: Va benepoi parliamo del centro di bellezza!
Marco: del centro commerciale!
Pietro: delloratorio!
Antonio: e del cinema! Ma prima di tutto vengono gli interessi della comunit: discarica e casa di riposo!
Tutti: Esatto! Prima gli interessi del popolo!
Vincenzo: (entra da dx) Sindaco?ce sta o guaglione ca coglia!
Marco: E cha pigliato pe nu spitale?
Vincenzo: Vuleve dicereo guaglione ca voglia!
Rosita: Il ragazzo del testamento! Signori, abbiamo trovato la nostra gallina dalle uova doro!
Antonio: Ma dove stato? Lo hanno cercato per lintera mattinata!
Vincenzo: lo hanno carcerato per lintera annata? chillo m steva cc ffore!sulo pecch tene a voglia lhanno carcerato?che leggi e niente tene stu Paese!
Antonio: Vinc ma che hai capito?fallo entrare!
Vincenzo: (fra s)allora nun lhanno carcerato? (verso lesterno) Entrate! (entra solo Mena)
(Scena di stupore generale)
Mena: Buoncciorno! (resta ferma accanto alla porta mentre gli altri commentano fra loro)
Rosita: Ha parlato!
Pietro: Ha dei lineamenti femminili!
Marco: Ma che dici?tiene pure i baffi!
Antonio: Questa faccia non mi nuova!
Pietro: Ma siamo sicuri che uomo? Tiene pure la gonna!
Marco: Quello miliardario, sar appena tornato dalla Scozia!
Rosita: Per affascinante!
Antonio: E pi affascinante il suo conto in banca! (a Mena) prego, si vuole accomodare?
Mena: Grazie! (Tutti prendono una sedia e la offrono, in modo che vengono presentate a Mena quattro sedie, poi tutti si rendono conto che sono troppe ed ognuno ritira la sua e si siede, rester in piedi solo Mena)
Pietro: State comodo?
Mena: (si guarda in torno) Chesta seggiola nu poco strana, comme si nun ce stesse!
Antonio: Avete ragionescusateci! (offre la sua sedia)
Mena: Chesta chi commoda!
Antonio: Allora caro signore, andiamo subito al dunquenoi dovremmo accertare che siete il figlio di Gennaro Cardillo e per questo dovreste farci vedere la voglia!
Mena: Io non la tengo questa voglia!
Pietro: Non la tenete?
Mena: No!
Marco: E allora sussiteve e jatevenne!nuie stamme parlanno e cose serie!
Mena: La voglia a tene mio figlio!
Rosita: Vostro figlio?
Pietro: (a Marco) E visto che jenne femmena?!
Marco: Scusate buonuomo, ma noi non cerchiamo vostro figlio
Antonio: cerchiamo il figlio di Gennaro Cardillo!
Mena: Appunte! Salvatore figlio mio e di Cardillo!
Rosita: Ah, voi siete la cardellina?
Mena: E vuie site a cicciuvettola!
Antonio: Signora ci dovete scusare, c stato un qui pro quo! Adesso tutto chiaro, lei ritiene di essere la concubina di Cardillo!
Mena: a cuppina?cuppina ce sar soreta!
Pietro: mia moglie na cuppina?e tu si na buatta! (si lancia verso Mena ma tutti lo trattengono)
Antonio: Ma che avete capito signora, io dicevo: voi avete avuto un figlio dal signor Cardillo?
Mena: Esattamento!
Rosita: E ha la voglia sul braccio?
Mena: Iusto!
Antonio: E perch non ci presentate questo ragazzo?
Mena: Sta ll fuori, un poco scornoso! (verso la porta) Salvatore, vieni!
Salvatore: (da fuori) No!
Mena: Non mi fare arraggiare, vieni!
Salvatore: (c.s.) No!
Mena: Salvatore, ci stanno delle personalit che ti vonno vetere, non mi far gridare, vieni!
Salvatore: (c.s.) No, illegale!
Mena: (urlando) Salvat maie possibile che me faie fa sulo figurelle! Viene subit cc si no ti dongo na mazzata dinto a chelli cosce storte che tieni che te faccio riman zuoppo pe tutto o riesto da vita toia! Na mazzata ngapa che te spacco o cerviello e mo magno nmiezo o pane cu nu poco e limone ngopp! Viene cc!
(Salvatore entra in silenzio)
Antonio: Non avere vergogna, siamo amici!
Mena: Fate pure gli accertamentofacimme ambressa!
Antonio: (prende il testamento) alloraquando siete nato?
(Salvatore resta in silenzio)
Mena: Rispontirisponti! (gli d una botta) e rispunne! (ai presenti) scusato si bloccato o disco! m parte! (altra botta)
Salvatore: 10 settembre 53 ore 15:38 e 22 secondi!
Antonio: Bene! il signor Cardillo partito
Mena: ottobre do 53!
Antonio: Non c scritto il mese ma sta scritto un mese dopo la nascitavoi non avete mai letto il testamento e avete detto giustoquindi cos!
Mena: E comme no!io me lo ricorde comme si fosse ajeri!
Antonio: controlliamo questa voglia a forma di triangolo sul braccio destro!
Mena: No, ngopp o braccio sinistro!
Antonio: Sinistro?aspettate che controllo (rilegge) avete ragione, ero io che ricordavo male!
(Salvatore mostra la voglia e tutti si dispongono intorno)
Pietro: E proprio lui!
Rosita: Che bellu guaglione!
Marco: Tiene proprio la faccia da miliardario!
Vincenzo: (a Marco) ...a me pare na faccia e fesso!
Marco: Ma che dici! Questo con i venti milioni di dollari che ci spettano, risolve tutti i nostri problemi!vide comme bello!
Vincenzo: Quello risolve i suoi problemi!
Marco: Con i soldi che tiene te po accatt pure doie recchie nove!
Rosita: (ironica) Le va a prendere direttamente in fabbrica!
Antonio: Signorema come si chiama?
Salvatore: Salvatore Quagliaora Cardillo!
Pietro: (fra s) E rimasto nellambito!
Antonio: Le faccio i miei complimenti! Tanti auguri anche a lei, signora?
Mena: Filomena Quaglia!
Rosita: (fra s) Con tutti chisti sorde m quaglia proprio bbuono!
Antonio: Siete eredi di 80 milioni di dollariper gli altri 20 ci metteremo daccordo prossimamente! La nostra sar una lunga collaborazione!ma ora dobbiamo festeggiare!
Marco: Signor Cardillodovrebbe offrire qualcosa al bar a questa amministrazione!
Mena: Il Cardillo pe m sta senza penne e nun p vulquanno arriveranno e penne dal Texas potr volare quanto vuole.e potr offrire!
Antonio: (sorride) Ha ragione signora, oggi offre lamministrazione, in futuro il signor Cardillo potr offrire tante cose a noi! (escono tutti a dx avvolgendo e facendo festa a Salvatore)
Pasqualino: (esce con la testa dal bagno) Ehinun ce sta ancora nisciuno? (nitrisce) io mi sono scocciato!m non mi pulisco proprio! (esce e si alza i pantaloni) io vorrei sapere dove si mai visto un cavallo che, dopo aver fatto la pup, si pulisce! (nitrisce ed esce a dx)
ATTO SECONDO
La scenografia la stessa del primo atto.
(Vincenzo in scena e sta pulendo)
Ciro: (entra da dx) Don Vinc, stammatina e caff so tre! Ho saputo che ieri sera, al consiglio comunale, succieso o miracolo!il ragazzo stato trovato!so sicuro che visto i soldi che deve dare al comune, dinto a stu studio ce starranno chi tempo isso e a mamma che o sindaco!pe chesto aggie purtato tre caff: uno al ragazzo, uno alla mamma e uno al sindaco!speriamo che a mancia ma d o guaglione, nu vulesse nata cento lire do sindaco! (posa il caff sulla scrivania)
Vincenzo: (al pubblico) Secondo voi, io m aggie sentuto chello che ha ditto chisto?ha parlato pe tre ore ma aggie sentito doie parole!io m nun rispondo, si vuole qualcosa mo torna a dicere! (continua a pulire)
Ciro: Don Vinc, visto che ajeri sera vuie steveve ll, me vulite dicere comme stato o consiglio?
Vincenzo: o cuniglio?era bbuono, sulo che era nu poco sciapitomia moglie cucina co poco sale pecch tene la pressione auta!
Ciro: E io che chaggia fa?
Vincenzo: Niente! Tanto chillo che magna sciapito so io!
Ciro: No, dico a me che me ne mporta do cuniglio?
Vincenzo: Tu me lo hai chiesto!vu sap de patate?chelle so venute bbonerusecarelle,resecarelle proprio comme piacciono a me!
Ciro: Cu tutto o rispetto ma nun me ne mporta ne do cuniglio ne de patate! Io vi avevo chiesto del consiglio.consiglioo consiglio comunale!
Vincenzo: Ahchillo da ajeri sera?
Ciro: (ironico) .no chillo do mese passato!
Vincenzo: Ahnon me lo ricordo! Io tengo laterosclerosi, vulite che mi ricordo o consiglio do mese passato?
Ciro: (rassegnato) ah don Vinc, stavo scherzando! Volevo sapere del consiglio di ieri serache si detto di questi milionidel ragazzo
Vincenzo: Ah stato veramente bello! O sindaco ha letto lordine del giorno: -discarica -casa di riposo -centro di bellezza -oratorio -centro commerciale -cinema e poi ha fatto il grande annuncio! Ha fatto na presentazione a chillu guaglione, che pareva Pippo Baudo!
Ciro: Ah ci somiglia?
Vincenzo: Che e ditto?
Ciro: Il ragazzo somiglia a Pippo Baudo?
Vincenzo: Noooo a Mike Buongiorno! cretino, il sindaco ha fatto na presentazione che pareva Pippo Baudo!quando o guaglione venuto, tutti sbattevano e manialluccavanopareva e sta o stadio quanno segna o Napoli!
Ciro: (ironico) e quanno segno o Napoli?
Vincenzo: (ironico) ogni vota che arriva nu testamento do Texas!.comunque nmiezo a chillu clima festeggiatorio, tutti se so scurdati de problemi! Tutti sabbracciavanose baciavanomaggioranza e opposizione!allora hanno deciso che il giorno era troppo bello e si doveva festeggiareaccuss simme jute tutti a magn add Mim o tavernaro!
Ciro: Hanno cominciato a spendere i primi dollari?
Vincenzo: i primi? ma pure i secondi, i contorni e il dessert! Ci siamo abbuffati! Pe nu parl do vino! Vino a volonttanto vero che la signorina Rosita pure partuta nu poco co a capa e steve dicenno che lei e il sindaco sono amantima o sindaco s le portata fuori e secondo me se so afferrate e brutto!laggie sentuto che alluccavano comme e pazzi!
Ciro: (fra s) E si lha sentuto issoallora o vero stevene alluccanne!
Lucia: (da fuori) Lo voglio ammazzare!
Ciro: A chi?
Lucia: (c.s.) con le mani mie! Faccio un omicidio!
Ciro: Ma chi chesta assassina che sta alluccanne?
Vincenzo: Io nun aggio sentuto niente!
Pia: (entra da dx mantenendo Lucia) Stai calma, secondo me stata una svista!
Lucia: Ma che svista! Vuoi che non riconosco mio marito?
Ciro: (a Vincenzo) Ma chesta chi ?
Vincenzo: E la moglie del sindaco e chella e a sora!
Ciro: (fra s) Chillu coso brutto do sindaco pure sposato?
Lucia: Come appena sale sopra lo ammazzo! Baciare cos, in un ufficio comunale chella ndrallazzera di Rosita!
Pia: Secondo me non era lui! Antonio ti vuole bene e non farebbe mai una cosa del genere! Ha principi cristiani!
Lucia: No, chillo e nu figlio e pupulcinella!
Ciro: (fra s) Allora fa ridere stu sindaco?
Pia: Lucia, capisco che sei nervosa, ma cerca di moderare il tuo liguaggio, non si conf ad una donna di Chiesa!
Lucia: Io m sto pensanne che so cornuta!chillu svergognate! Glielo ho detto mille volte che quella gli girava troppo intorno!
Ciro: (a Vincenzo) Chelle e mosche girano sempre attuorno a mfamme sta zitto!
Lucia: Ho deciso: o ammazzo lui o mi ammazzo io!
Pia: E macchieresti la tua anima di un simile delitto?
Lucia: S! Lui ha peccato tradendomi e io pecco uccidendo lui!. (piange) anzi mi ammazzo iocos potranno vivere felici e contenti! (piange e si siede)
Ciro: Signora, chiedo scusa se mi intromettoma pecch ve vulite accidere?siete una bella donna!
Vincenzo: (fra s) Chisto nun ce vede!
Ciro: Siete una donna giovane e intelligentepecch ve vulite accidere?pe nommo chelasciatemelo direnun tanto normale!.chillo se credeva e essere nu gattoajeri mha curso appriesso!
Pia: Ma che dici? Nu gatto?
Lucia: E m steva a fa o piccione cu chella abbascie!e comme tubavano! (piange)
Ciro: Sentite a me, divorziatechillo nun normale! pure pidocchioso!
Pia: Ma che discorsi sono questi? Il matrimonio un sacramento! Sarebbe un peccato gravissimo!
Ciro: Avite ragione.allora accidetelo!tanto pazzo!
Vincenzo: (fra s) Vide si chisto se fa e fatti suoi
Pia: Ma che consigli dai?
Lucia: Chillu piecurone e tuo fratello nun ha rispettato o matrimonio!
Ciro: E allora divorziate!tornerete una donna libera! Sarete bella, giovane, intelligente, libera e
Vincenzo: .e cornuta!
Lucia: (piange smoderatamente) ahla mia vita inutile! (fa il gesto di gettarsi dalla finestra ma Ciro la blocca)
Vincenzo: Sign ma site asciuta pazza, pe nu bacio ve vulite men a coppa abbascie?
Ciro: Cc stamme o terzo piano, mica o primmo!
Vincenzo: Pe na disgraziata ve vulite men da finestra? chelle se sporcano e lastre!io m laggi pulizzate!
Ciro: Statte zitto! (fra s) Io cerco da fa calm e chillo ngasa a mano!
(Entra Rosita e Lucia fa scatti dira)
Ciro: (a Vincenzo) E chesta chi ?
Vincenzo: a piccioncina!
Ciro: E ferma a sindachessa, chesta ce fa fa o vero a morte do palummo!
(si dispongono Lucia, Pia e Vincenzo a sinistra, Rosita e Ciro a destra; si creano lazzi in modo che Ciro venga a trovarsi sempre al centro e le prenda da Rosita e Lucia)
Lucia: Culumbrina!
Rosita: A me? Tu si na cicciuvettola ntesecuta!
Lucia: Sfocachiurme!
Rosita: Scorfano!
Ciro: Signore, basta con i complimenti!
Lucia: A me scorfano? Tu si a zuzzimma e stu paese! (d uno schiaffo a Ciro)
Ciro: Tene e mane pesante a sindachessa!
Rosita: Zuzzimma a me?
Lucia: S signora, chi sporca e te nun ce ne stanno!
Rosita: Comme nun ce stanno ! Ce stai tu che si na latrina! (d uno schiaffo a Ciro)
Ciro: Chesta pure mena pesante!
Lucia: Chiavica!
Rosita: Lutamma!
Ciro: (grida) Signore?
Vincenzo: prega per noi e faccene asc sane e salvi a dinto a stu guaje!
Ciro: Signore, ma che modi sono questi? Io so venuto a purt tre caff ma era meglio ce purtavo tre cammumille! Sto piglianne tante e chilli paccheri che pare che me so vasato io co sindaco!me ne vulite fa je ca capa rotta?
Lucia: E levate a miezo, laggia spezz na coscia
Rosita: e io te spezzo tutte e doie! (ricominciano)
Ciro: (grida) Signore?
Vincenzo: pecch te si scurdate e nuie dinto a chesta valle di lacrime?!
Ciro: Ma vi rendete conto che non ne vale la pena? per chi facite tutto chesto?per il sindaco!chillu pazzo che nu d manco a mancia!chi nu d a mancia un uomo senza sentimenti!
Lucia: Giusto, non ha sentimenti!
Rosita: E nu mbruglione! Mi ha ingannata tutto questo tempo!
Pia: Non un cristiano!
Vincenzo: E un animale!
Ciro: Non offendiamo gli animali! un uomo che non ha cuore!
Vincenzo: .non ha sangue, va a nafta!
Ciro: non ha cuore, non ha sentimentie non ha diritto alla bustina di zucchero!
Pia: o zucchero? E che centra?
Ciro: Niente, na cosa mia!
(la situazione si calma; Rosita, Pia e Lucia si siedono)
Salvatore: (entra con Mena da dx) Che tristezza questo comune, non succede mai niente! per impegnare la mente ho contato i gradini fino al terzo piano: 77!
Ciro: (fra s) e diavoli!cc steva ninferno e chillo dice che na tristezza!
Mena: Io creto che per oggi, io e il mio figlioletto doro resteremo in questa stanzia per tecitere il future di questa megalopoli!
Ciro: (fra s) Questi sono i miliardari! (a Salvatore) signore, mi sono permesso di portare il caff di suo gradimento?
Salvatore: Grazie ma non bevo caff! La caffeina rende nervosi, tiene in costante eccitazione il nostro sistema nervoso!
Ciro: (fra s) Comme parla bello! (a Salvatore) mi dispiace, lo porto via allora!
Mena: mitte lloco ngopp!se non lo beva lui lo beva io! (fra s) M che ne pozzo apprufitt!
Ciro: Allora gradisce qualcosaltro?
Salvatore: Un succo di frutta, alla pesca possibilmentecontrolli che il valore energetico non superi le 50 kcal!
Ciro: Sar fatto! (mentre esce, fra s) il valore energetico?laggia je a pigli allEnel stu coso? (esce a dx)
Mena: (si siede sulla poltrona del sindaco e Salvatore in piedi accanto a lei) Signora Lucia, suo marite nun arrivate ancora?
Lucia: (nervosa) Comme! Gi si messo a lavoro! Chiss da quale altra piccioncina si trova adesso!
Mena: Lui penze agli uccelli?
Lucia: (maliziosa) No, veramente a tuttaltre cose!
Mena: Comunqua noio avevamo un appuntamenta per stammatinaoggi questo sar il nostro ufficiotobbiamo tecitere cose assaie importanti! Vincenzo vaie a chiamarlo!
(Vincenzo non si muove)
Mena: Vici, ti muovi? (grida) Vici, muoviti!
(Vincenzo inizia a fare ginnastica)
Mena: Vici che staie a fa?
Vincenzo: Voi avete detto: muoviti!e io sto facente duie esercizi pa schiena!
Mena: M te dongo io nu pare a cauci arete e rini! (grida) vai a chiamare il sindaco!
Vincenzo: li deve fare pure il sindaco?quello giovane, nu tene chisti problemi! Io tengo i problemi di schiena!
Salvatore: Pi che di schiena, lei ha problemi di udito! Ha problemi nella ricezione delle onde sonore!
Mena: (nervosa si affaccia alla finestra e grida) Sindaco? Sindaco? saglite ngopp che vaggia parl!
Vincenzo: Ma perch urla dalla finestra? Lo potevo andare a chiamare io!
(Pasqualino entra da dx imitando un piccione)
Lucia: Pasqual, dove vai? Vieni qua! Non ti ci mettere pure tu!
Pia: Pasqual ti ho detto che non devi giocare in comune!
(Pasqualino prende il testamento dalla scrivania e lo lega alla gamba)
Mena: Guagliunciello che fai?
Pia: Stai fermo, non roba tua!
Pasqualino: M vediamo!io sono il piccione viaggiatore e devo portare una notizia! (va verso la finestra)
Pia: Pasqual che fai? E pericoloso!
Lucia: Si lancia dalla finestra! Aiuto!
Pasqualino: E mica so fesso? Di l si cade! Esco per la porta! I piccioni non sono cretini! (esce da dx)
Vincenzo: M vado io co guaglionesi sta da solo nu poco pericoloso! (esce da dx)
Mena: Signore, io vi pregherebbi di spannere la voce che oggi i benefattori della citt sono a disposizione di chiunqua tene qualche problema! Per tecitere come spennere questi monaci arrivati dal Texas
Pia: Arriveranno dei monaci dal Texas? Benissimo! La religione cristiana bella proprio perch rivolta a tutti i popoli!
Salvatore: Signora, c stato un malinteso, mia mamma voleva dire: questi moneys arrivati dal Texas!
Mena: Giusto! Mi sono ingravettata con la lengua, parlo molto poco lingleseil francese invece
Salvatore: Peggio ancora!per non parlare dellitaliano!Ha una grammatica tutta sua!
Mena: Comunque vorrebbi sapere prima i problemi per poterli risolvero!
Salvatore: Di questo ci informer sicuramente il sindaco, una persona integra e molto aggiornata sui problemi altrui!
Lucia: (ironica) da oggi sar informato anche dei problemi suoie non sar pi integro!
Rosita: Gli mancher qualche pezzo!
Lucia: Signora Mena, mi fa piacere che siete cos interessata ai problemi della citta questo proposito la volevo informare della necessit di un maxicinema a Pietrafressa!
Salvatore: Un maxicinema? Non ci coster molto?
Lucia: No, c una societ che ci ha fatto unottima propostaavremo per tutta la vita la visione di films gratis!
Mena: Gratis? Bene, si pu fare! Possiamo teticare qualche milione!
Salvatore: Anche per me va bene, ma non lo farei maxi, mi indirizzerei verso un mini!
Lucia: Mini? Ma potremmo aver bisogno di molti postii paesi limitrofi non hanno sale cinema e potrebbero usufruire del nostro! Signora Mena, lei per il maxi o per il mini?
Mena: (sorpresa) Veramente io non conoscia n maxi n mini! Songono do Texas pure loro? Io sono per chella che ci fa andare gratis!
Salvatore: Anche mini sar gratis!comunque penso sia giusto discutere anche di altre problematiche!
Rosita: Io sarei pi propensa ad investire in un centro di bellezzatrattamenti gratuiti per noi ovviamente!
Mena: Centro di bellezza? Comme chille che stanno nelle vere cittadinanze? Chille che stanno a Robinhood?
Salvatore: (ironico) No, quelli di Capitan Uncino..Hollywood mamma, si dice Hollywood!comunque penso sia meglio investire in qualcosa di pi culturale, la bellezza secondaria!
Lucia: Secondaria? Laspetto estetico come un biglietto da visita!
Mena: O vide che tu nun capisce niente!pure io avrebbo il biglietto da visita.Filomena Quaglia imprentitrice verdummara!
Salvatore: .import ed export frutta fresca e verdura!ma questo con la bellezza centra poco!
Rosita: Centra, centrala bellezza importantissima!
Lucia: Sono daccordo! (a Pia) ..nun po tanto malamente sta femmina!
Pia: Si pentita! E una donna e pu sbagliare! (a Salvatore) io proporrei un belloratorio per i nostri giovani!
Mena: Aveta ragione signora, ci songono troppi ragazzi n miezo alla via! Con un belloratorio sul braccio si pozzono rentere conto di quante ore perdono! Recaleremo un oratorio da polso a tutti i guaglioni!
Salvatore: (Fra s) Che propriet di linguaggio che ha mia mamma! (a Mena) mamma, loratorio un centro socio-culturale di stampo cattolico!
Mena: di stampo cattolico? e che vu dicere?che ngopp a chisti oratori da polso c sta o stemma do Vaticano?
Salvatore: (ironico) Nooo ce sta a figura e S. Giuseppe!
Pia: Mi scusi ma ha capito male, un punto di ritrovo per ragazzi dove possono fare catechesi, attivit ludiche
Mena: Sentite, ma se debbino fare queste attivit luridepecch nun e rimanimme nmiezo a via? C bisogno che spennimmo tanti soldi pe loratorio!
Salvatore: .ludicheludiche e non luride! Significa che vanno a pazzi!
Mena: Ho capito, ho capitoe levammo a miezo a via e li chiutiamo in questo grande orologio!
Antonio: (entra da dx ed rivolto verso lesterno) Vinc, se vedi mia moglie o Rosita, fammi sapere.stongo dinto a nu guaio! (si gira e resta quasi paralizzato)
Lucia: (ironica) Che c tesoro? Sembri sorpreso di vedermi!
Antonio: (fra s) Speriamo che chesta nun sape niente. ( a Lucia) per me per me sempre una sorpresa vederti.oggioggi sei cos bellastaistai veramente vestita bene!
Rosita: (ironica) E io no? Non ti piaccio vestita cos?
Antonio: Comme!pure tupure tu (fra s) pure tu me vu fa pass nu guaio! (a Rosita) pure tu stai veramente bene!
Pia: Stanno bene tutte e due? Ma per te una sola deve stare bene!
Lucia: No, noi stiamo tutte e due bene. lui che non star pi bene!
Rosita: Volevi tutte e due? Non ne potevi avere una sola come tutti gli esseri umani?
Antonio: Ma io sono un gentiluomo non potevo
Pia: Tu sei uno scomunicato!
Mena: Secondo me o sindaco se miso dinto a nu gruosso guaio!
Salvatore: La situazione si sta surriscaldando!
Lucia: Io mi sono surriscaldate le cervelle!e m rompo a capa a isso! (si avventa contro Antonio)
Rosita: Non gliela rompere tutta tufammela scassare un po pure a me!
Antonio: s, smettetevi daccordo meglio!
Lucia: Allora tu gli rompi la testa e io gli rompo le gambe!
Rosita: Ma la testa vuotagli voglio rompere pure qualcosaltro!
Salvatore: Suggerirei la frattura di entrambi gli arti superiori!
Antonio: Cardillo, io la ringrazio, ma il suo aiuto in questa circostanza non indispensabile! (scena di caos dove Antonio le prende di santa ragione)
Pia: Io inviterei tutti alla calma!
Lucia: Calma? Io tengo o stommaco sotto e ngopp!
Mena: Io o tengo vacante!
Rosita: Hai ingannato sia me che tua moglie! Avevi detto che la lasciavi e venivi a vivere con me!
Antonio: veramentec stato un contrattempo!
Lucia: a vivere con lei? Stu puorco!me stive preparanno chistu piattino? (gli d una botta in testa col posacenere)
Salvatore: Glielo ha rotto in testa il piattino!
Lucia: Mi dicevi che Rosita era unoca, una donna insignificantee poi volevi andare a vivere con lei! (altra botta)
Antonio: statte ferma cu stu coso
Rosita: io insignificante?e tu che sei?me pare nu manichino! (schiaffo)
Mena: Ha dato nu poco e culore o manichino!
(continua la scena di confusione con insulti vari)
Salvatore: Vedo che c profondo rispetto per il sindaco di questa citt!nemmeno un pugile ne prende tante!
Pasqualino: (entra da dx imitando il cammello) che successo?c stato uno scontro in foresta?lippopotamo lo avete conciato per bene!
Antonio: Sono due belve!altro che donne! (allesterno) Vici, chiama lambulanza! (esce da dx)
Pasqualino: Ci vuole il veterinario!.ho capito, quella cerva di zia Lucia ha saputo che la topona frequentava lippopotamo!.lo dicevo io che questincrocio era troppo strano!
Lucia: (a Pia) vedi?anche tuo figlio lo sapeva! (a Pasqualino) perch non me lo hai detto prima? (piange)
Pasqualino: Perch gli animali si devono fare i cacchi loro!per questo parlano tutte lingue diverse!
Pia: (a Lucia) Non ricominciare a piangere, in qualche modo risolveremo la situazioneandiamo a chiedere consiglio a don Egidio! (escono da dx)
Mena: (a Pasqualino) Guagliunciello? Add e miso o testamento?
Pasqualino: (imita il cammello) Ce lhai con me?
Mena: No, cu soreta!
Pasqualino: E io cu chillu purpo e scoglio e mammeta!
Mena: Dimmi subito add e miso o testamentochillo a ciorta mia!
Pasqualino: E io che ne so!sono un cammello che appena arrivato dallArabia Sottacita chiedilo al piccione viaggiatore!
Salvatore: Questo ragazzo ha una foresta in testa!
Pasqualino: E tu ce tieni e pidocchi!
Salvatore: Tu credi di essere sempre un animale diverso, hai qualche problema psicologico!
Pasqualino: Tu invece resti sempre nu stru nu struzzo! Pure tu hai qualche problema e capa!
Mena: Fernitela e fa gli animali!e damme o testamento!
Rosita: Pasqualino non fare il monello, restituisci il testamento alla signora!
Pasqualino: Signora?chillo nu cane bastardo!
Mena: (inizia a rincorrere Pasqualino) Ma comme te permitte? Viene cc
Pasqualino: (corre da cammello) come cammello sono troppo lento.mi trasformo in una volpe!sono una volpe! (scappa a sin)
Mena: Viene cc disgraziato! (esce a sin)
Rosita: Finalmente soli! (va verso Salvatore) ciao Salvy, come stai?
Salvatore: In piedi!
Rosita: E perch non ci sediamo? (lo fa sedere e si siede in braccio a lui accarezzandolo) ma lo sai che sei davvero un belluomo?
Salvatore: (imbarazzato) La ringrazio!
Rosita: Hai uno sguardo cos tenero! (gli sfila gli occhiali)
Salvatore: La ringrazio ma se mi restituisse gli occhiali potrei apprezzare meglio la sua bellezza, in questo momento ai miei occhi lei unombra!
Rosita: Allora ti piaccio! Perch stasera non mi porti fuori?
Salvatore: Non vorrei offenderlama i cani si portano fuori!
Rosita: E non posso essere la tua cagnolina?
Salvatore: Sono allergico al pelo dei cani!
Rosita: Ma io ho il pelo molto corto e volendostasera potremmo restare nudi entrambicos non avrai lallergia!
Salvatore: Ma prender la bronchite! Uscire nudi con queste temperature da matti!
Rosita: Matta, s, io sono matta di te! Non c bisogno che usciamospogliamoci qui! (inizia a svestire Salvatore)
Ciro: (Entra da dx senza che se ne accorgano) Ma chella nun lamante do sindaco?ha cambiato gusti?chisto tene chi sorde! (si fa notare tossendo) ehmmbuongiorno!
Salvatore: (ricomponendosi) ci scusi mamaabbiamo iniziato ad avvertire caldoci stavamo aiutando a sfilare le maglie!
Ciro: Avete ragione! Ci sta un sole l fuori che spacca le pietrepeccato che nu riesce a sciogliere a neve!vi ho portato il succo di pescacome avevate ordinato! (si dispone a lato della scrivania)
Salvatore: (guarda letichetta) ma lei pazzo? Sono 78 kcal! Non posso bere questa bomba energetica!
Ciro: (guarda letichetta, prende una penna e corregge) ecco fatto, sono 48 kcal!adesso una bomboletta energetica!
Salvatore: Molto meglio!
Rosita: Mi auguro che tu non dica nulla di quello che hai visto
Ciro: Sar una tomba(si mette con la mano tesa per avere la mancia)
(Rosita e Salvatore si guardano lun laltro ma nessuno d niente)
Rosita: Hai bisogno di qualcosa?
Ciro: Questa la mano del morto che esce dalla tomba, ci dovete mettere qualcosa per farlo stare zittose no quello da 47, diventa 48: il morto che parla!
Rosita: Ho capitoSalvatore dai una mancia al ragazzo!
Salvatore: Non ho spicci!
Ciro: Quelli di carta vanno meglionon fanno rumore e o muorto nun se sceta!
Salvatore: Sono senza un soldo, per ora sono impossibilitato!
Ciro: (fra s) Chisto chi pidocchioso del sindaco!
Rosita: (prende i soldi dalla borsa) Tieni Ciromi raccomandofai stare zitto il morto!
Ciro: Lo atterrer di nuovo non si preoccupi! (esce da dx)
Pasqualino: (da sin correndo) quel cane bastardo mi sta ancora appresso! (esce a dx)
Mena: . (da sin correndo) .viene cc!
Salvatore: Mamma non ti sforzare, non sei abituata a correre, potresti sentirti male per un deficit di ossigeno ai muscoli!
Mena: (affannata) Chillu guaglione tene qualche deficit e cervelle.ma e cosce funzionano bbone!
(Entra Antonio sorretto da Marco e Pietro; ha la testa e il braccio fasciato)
Rosita: Signori vi lascio, mi ritiro nel mio ufficionon voglio stare in compagnia di certi esseri insignificanti! (esce a sin)
Marco: Hai visto che lopposizione pu sorreggere la maggioranza in qualsiasi momento?
Pietro: Trovi sempre il modo di parlare di politica!
Antonio: Faciteme assette che duloretengo o fuoco ngapa!
Marco: Almeno m ce tiene qualcosa!
Pietro: Nun a vu fern e fa o Don Giovanni!
Mena: Don Giovanni? chillo mica ha fatto o prevete?.ha abbuscato dalla moglie e dallamante!ha fatto o sciupafemminemica o prevete!
Salvatore: Mamma, Don Giovanni era un amatore del passatoera uno sciupafemmine vecchio stampo!
Mena: .era nu prevete sciupafemmine?poi dice che uno nu crete e prievetechille so peggio dei mortali!
Pietro: (fra s) e io nun o sapeve che e prievete so immortali!
Antonio: E io comme faccioadd vaco cu sta capa rotta?
Mena: Jate add o carruzziere!
Antonio: Sign, voi scherzate? Chelle me stevano accidendoguardate o bracciopure chillo mhanno scassato!
Salvatore: Modestamente stato un mio suggerimento! peccato non sia stato eseguito alla letteraavevo consigliato la frattura di entrambi gli arti superiori!
Marco: E le gambe no?
Salvatore: No perch poi ci sarebbe voluto qualcuno che spingesse la sedia a rotelle!
Pietro: Ma non era meglio rompergli il collo, il collare meno ingombrante, pur avendo il collare poteva firmare i diversi documenti!
Mena: Si ce mettevano o cullare po ce voleva pure o guinzaglio e a mussarola!spenneveme nu sacco e sorde!
Antonio: (fra s) Che commozione comme se preoccupano pe me! (ironico verso gli altri) a chistu punto nun era meglio fracassare nu pare e costolepe complet o quadro!
Marco: O quadro e Santu Lazzaro!
Salvatore: Sindaco, non le sembra che sta un po esagerando con le sue richieste?
Mena: Tene ntenzione e ce fa spennere e milioni pe lingessature soie!
Marco: Noi dobbiamo investire in opere che possono dare beneficio comunea questo proposito, vi consiglierei di sovvenzionare lapertura di un nuovo centro commerciale.ovviamente ci sarebbero tanti prodotti gratis per noi!
Mena: La spesa gratis?.accettiamo!
Pietro: Io sarei pi per un oratorio mia moglie ci tiene tanto!
Antonio: Meglio il maxicinema.mia moglie lo volevacos potrei far pace!
Salvatore: meglio il centro di bellezza per Rosita! gi glielo abbiamo promessopoi faremo il minicinema e loratorioil centro commerciale non ce la facciamo!
Marco: Chelli vipere hanno fatto primma e me
Pietro: Muglirema na vipera?tu si nu mariuolevu arrubb pure ngopp o centro commerciale!
Marco: E tu sei un grande egoista!un oratorio solo per far giocare quel cretino di suo figlio e per far stare la moglie in Chiesa!
Antonio: meglio il cinema!
Marco: Zitto tufedigrafo!
Salvatore: abbiamo promesso il centro di bellezza!
Mena: Ohio nun aggio promiso proprio niente!cheste so cose che se penza ngopp primma de fa!e facimme tutte quanteaccuss tengo e filme massaggilorologi e a spesa gratis!
Antonio: Va benele spese saranno divise fra le societ interessate e i soldi del testamento!
Mena: .o testamento! Mavite fatte arricurd che o tene ancora chillu disgraziato e vostre nipote!
Antonio: E vuie ce lavite fatto pigli! Ma site pazzesi chillo o stracciaperdimme e sorde!
Mena: Primma aggie cercato do acchiappama nun ce laggie fatta!Salvat jammele a pigli! (mentre escono a dx) ... chistu miezo pazzo ce vulesse ruvin a festa! (escono)
Antonio: Tuo figlio insopportabile.sta semp a pazzi cc dinto! Taggie ditte nu cuofano e vote che nun adda ven cc!
Pietro: Costruiamo un oratorio e chillo nu vene chi!
Marco: Chillu guaglione nu po sta, na vota fa a pip avvicino e vasi pecch nu canea vote roseca e mobili pecch nu scoiattolofa a cacca dinte allaiuole comme e gattechistu comune nu schifo!po naggie capito pecch me chiamme rinoceronte!
Antonio: E a stazza che jenne a stessa!
Vincenzo: (entra da dx) Sindaco, il consiglio comunale straordinario pe stasera confermato?
Antonio: Non lo som vediamo la signora Mena che diceci deve stare pure lei!ma che sta facenne a tantu tiempo?
Vincenzo: che sta facenne o tiempo? (guarda dalla finestra) me pare bbuonopecch o vulite fa allaperto o consiglio?
Pia: (entra da dx con Lucia) quella signora Mena come simpatica!stava giocando a nascondino con Pasqualino e Salvatore!
Pietro: Veramente sta cercando di prendere il testamento!
Lucia: Chillu criaturo insopportabile!
Marco: (fra s) Criaturo? Quello perci coschiste o trattano tutti quanti comme a nu criaturo!
Vincenzo: Sindaco che devo fare?
Antonio: (scocciato) Sparati!
Vincenzo: Fallo primma tu!
Antonio: Ah m me sentute?!ti ho detto che dobbiamo aspettare la signora Mena!
Rosita: (entra da sin)Voglio parlare con Salvatorelunico degno di essere chiamato uomo in questo comune! Lunico che difende i miei interessi!
Pietro: Devi aspettare nu pocosta giocando cu Pasqualino!
Rosita: Giocare? Salvatore non gioca mai un uomo serio lui!.a differenza di altri qui dentro!
Antonio: M abbiamme nata votarumpiteme e cosce e nun se ne parla chi!
Lucia: Non ci sporcheremo di nuovo le mani!
Rosita: Non sei degno dei nostri paccheri!
Pia: Gli infedeli si tengono a debita distanza!
Pasqualino: (di corsa da dx) Aiutooooaiutoooo.ci sono due cani bastardi che mi inseguono!mamma aiutamisono una povera volpe indifesa!.mi vogliono sparareperch non la smettono con questa caccia alla volpe?
Pia: Ma tu non sei una volpe.e non ci sono i cani!
Mena e Salvatore: (correndo da dx) prendetelo! Fermate stu disgraziato!
Pasqualino: Ecco i cani!
Lucia: Ma non sono cani, vogliono il testamento!
Pasqualino: Sono dei cani bastardi!.mi volevano fregarema io sono una volpe ed ho capito subito! Il cardellino non lui.il cardellino sono io!
Pia: (preoccupata) Ma che dici? stai zitto!
Mena: Stu guaglione nun sta bbuono!
Pasqualino: Io sto meglio di voi!. (a Mena) tu hai cambiato il testamentoquesto non loriginale!
Salvatore: (fra s) M ancummencene e guaie!
Mena: Ma che stai a dicere? Facitelo sta zitto!
Pasqualino: No, io sono il vero cardellino e quindi canto.il testamento originale era macchiato di caffquesto pulito!
Antonio: (lo guarda) vero! M me ricordo che laggie spurcato co caff!
Pietro: Anchio ho sputato il caff sul testamento!
Vincenzo: (fra s) Facite schifo tutti e duie! Chille so documenti seri
Pasqualino: Mena lo ha cambiatone ha scritto uno ugualesolo che al posto di braccio destro, ha scritto braccio sinistro
Mena: Ma che staie a dicere?chisto pazzo!
Pia: (a Pasqualino) Stai zitto!
Pasqualino: Il cardellino quando ha iniziato a cantare non la finisce pi!ha scritto braccio sinistro perch il figlio aveva la voglia sul sinistro.ma io sono il figlio di Gennaro Cardillo!io ho la voglia triangolare sul braccio destro! (mostra il braccio)
Antonio: Alloraricordavo beneera braccio destro!
Rosita: Ma Pasqualino non era figlio a Pietro?
Pasqualino: Pietro sterilenon poteva essere mio padre! Mamma mi ha avuto da Gennaro Cardillo! ho chiamato con il telefono di Vincenzo in Texasper questo mi serviva il numero che era sulla busta del testamento ho chiesto quando era arrivato l Gennaro Cardillo
Pia: (a Vincenzo) E tu lo hai fatto chiamare?
Vincenzo: Quello parlava tutto stranome credevo che steva a parl cu qualche atro animale!
Pasqualino: mi hanno detto che arrivato nel Luglio del 53io sono nato il 13 Aprile del 53considerando che ci vuole pi di un mese di viaggio in nave partito dallItalia a fine Maggiogiusto un mese dopo la mia nascita!non arrivato ad Ottobre come dice Mena!
Antonio: (guarda il testamento) E questo pure si trovama allora lui!
Mena: Nun o vero!
Marco: Signora Mena, lei ha falsificato un testamentoper queste cose c la galera!
Salvatore: (piagnucola) io lo sapevoio non volevo farlo!lidea stata di mia mamma! tutta colpa sua! (va verso Rosita per farsi coccolare)
Rosita: Allontanati impostore! Io non frequento i disonesti!
Salvatore: Ma io non centro! Stammi vicino
Rosita: Vattene! Hai perso i tuoi soldi e il mio affetto!
Marco: (fra s) Comme saffeziona ambressa e sorde sta femmena!
Pietro: (che era rimasto in disparte a riflettere) .se Pasqualino nato nel 53.... ed io e Pia siamo sposati dal 50.se io sono sterileallora non vero che era successo il miracoloma successo che Pia
Lucia: ti ha messo le corna!.benvenuto nel club dei cornuti!
Rosita: (fra s, ironica) Che santa donna quella Piatutta casa e chiesa!
Pia: Pietro perdonami stato un errore di giovent!io desideravo tanto un figliotu non potevi darmelo
Vincenzo: e se l fatto dare da Cardillo!
Pietro: (a Pia) pe me tu si morta!
Antonio: ma che mbruogliome fa male a capa! Pasqualino il miliardario
Pasqualino: Esattamente! Io sono il cardellino doroMena e Salvatore son i cani bastardi!
Marco: per loro ci saranno le grate del caniledella galera! Vinc, chiama i carabinieri!
Vincenzo: aggia pigli e bicchieri?e che festeggiamme?
Mena: Sindaco nun me ruvinate!io laggie fatto pe d nu posto sicuro in societ a figlieme!
Rosita: E m gli avete dato nu posto sicuro in galera!
Salvatore: Io non volevo farlo stata mia mamma!
Marco: (fra s, ironico) Comme a difende chisto a mamma
Lucia: Per vi piaceva fare i miliardari.
Pia: Lasciateli starela colpa soprattutto mia! Ero lunica a sapere la verit e se non ci fossero stati loro due, io non avrei saputo come fare a tenere nascosto il mio peccato!
Marco: Quindi tu sei loro complice?
Pia: Noquando arrivato il testamento io ero molto preoccupata perch prima o poi si sarebbe scoperta la veritpoi loro hanno creato limbroglio e iopur sapendo che non era cosnon vi ho detto nulla perch mi faceva comodo
Pietro: Com altruista!ottima cristiana!
Pia: Pietro, il desiderio di diventare madre stato pi forte della mia fedema le bugie hanno le gambe corteed eccomi qui a confessare le mie colpe dopo ventidue anni!
Pietro: Meno male che tengono le gambe corte se no ci volevano quarantanni per confessare!
Antonio: Allora i carabinieri li chiamiamo?
Rosita: Penso abbiano capito lerrore!
Lucia: Lasciamo stare!
Marco: Diremo ai cittadini che stato un nostro errore, abbiamo letto sinistro invece di destro!
Mena: io vi ringrazie tanto tantose permettetevado ad aprire la fruttivendoleria.ritorno alla mia vita normale!
Salvatore: Chiediamo scusa per laccaduto e per il disturbo involontariamente arrecato!
Mena: Jammuncenne! (mentre escono) .fa ambressaa a fern che ce pensano ngopp! (escono a dx)
Antonio: <il disturbo involontariamente arrecato!>na cosa e nienteche o possina appennere sotto a nu trave!
Pasqualino: Che strano che in una giungla ci siano due animali con la stessa voglia
Marco: ma su due zampebraccia diverse!
Antonio: Allorasignor Cardilloche ha intenzione di fare con questi 20 milioni di dollari da destinare al comune?
Pia: loratorio ovviamente!
Rosita: .centro di bellezza!
Marco: centro commerciale!
Lucia: maxicinema!
Pasqualino: Io sono un animale non sono un uomo! se gli uomini sono cos, io non voglio essere un uomo! Non avevate i soldi, e pensavate ai problemi della comunitora che li avete, pensate ai vostri interessi!siete degli egoisti!pensate solo allapparenzavi interessa il voto, la buona reputazione, il profitto personalevi interessate della comunit solo quando sapete che impossibile realizzare quello che state dicendo!luomo si evoluto rispetto agli animali perch ha saputo organizzarsi in comunitda solo non sarebbe sopravvissutola ragione lo ha guidato alla formazione della societ!oggi l uomo ha perso il lume di quella ragione ed sempre pi solo!si allontana dagli altri per tutelare i suoi interessima da soli non si sopravvive!se essere uomo significa questo...io preferisco essere un animalestar col mio branco!
Rosita: .penso abbia ragione.costruiremo la discarica e un centro di riciclaggio!
Marco: e la casa per gli anziani!
Antonio: faremo il contratto fino a quando non sar pronta la discarica!
Marco: (ad Antonio) Chiamalo fesso sto Pasqualino! Ha risolto limbroglio del testamento e i problemi della citt! Per fortuna non ha preso da te!
Antonio: Invece a pigliato proprio e me!
Pasqualino: Ma che staie a dicereio sono un cardellinotu sei un ippopotamo!io volotu sguazzi nel fango! (imita il cardellino)
Ciro: (entra da dx)qualcuno ha ordinato il succo di frutta?
Vincenzo: Lho ordinato io per il miliardario!
Ciro: E non ci stao lascio ngopp a scrivania?
Antonio: Comme nun ce staeccolo l! (indica Pasqualino che quando vede Ciro fa il verso del gatto)
Ciro: No, quello il sindaco! Il miliardario il signor Salvatore!
Antonio: E il sindaco?!e tu come lo conosci?
Ciro: (prende Antonio in disparte) Laggie conosciuto nu juorno che ce purtaie o caffchillo abbiava a fa o gatto e me currette appressoo sindaco nu poco pazzo ma lha fatto pure pecch nun me vuleva d a mancia pidocchiosome lascia semp cento lire!
Antonio: (ride) che sindaco infame!
Marco: (ride) nu pezzente!
Pietro: (ride) tene a capa pe spartere e recchie!
Antonio: (a Pietro e Marco)nun callargamme!
Ciro: Chilli sorde che teneladda spennere tutte pe medicine!
Antonio: Ohe me faie chistaugurio!
Ciro: E vuie che cazzeccate?
Antonio: Io sono il sindaco!quello mio nipote ed abbiamo capito che lui il miliardario perch prima cera stato un errore!
Ciro: uhscusatesono mortificato!per pure voidate cento lireche ve vulite aspett?
Antonio: Tu me dive semp o caff amaro!
(Ciro e Antonio fanno scena)
Rosita: (a Pasqualino) ti ho mai detto che sei proprio un belluomo! Hai ventidue anni ma sei molto pi maturosei affascinante!dimmi una cosacome vuoi investire i tuoi 80 milioni di dollari?
Pasqualino: (fra s) chesta vo fa a scema pure cu mem lacconcio io! (a Rosita) Costruir un grande zoo!
Pia: Ma che dici?
Rosita: Sarebbero soldi buttati!
Pasqualino: Non ci vogliono molti soldidobbiamo costruire solo le gabbiegli animali ce li hoc lippopotamo (indica Antonio) il rinoceronte (indica Marco) la talpa (in. Ciro) il pesce sordo-muto (in. Vincenzo) la cerva (in. Lucia) lo stambecco (in. Pietro) c posto per tutti gli animali tranne che per uno quello dovr scomparire e sapete come lo sterminer?metter un sacco di veleno per le zoccole!
Cala la tela
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