Il treno dei diritti dei bambini

IL TRENO DEI DIRITTI DEI BAMBINI

IL TRENO DEI DIRITTI DEI BAMBINI

di Laura Alessi
liberamente tratto dalla storia LO ZIO DIRITTO di R. Piumini

Classi III C- II IE Scuola Primaria G. Marcelli Velletri (RM)

Ins. ti: ALESSI LAURA - MONTEGIORGI ROSALBA

Scena I : STAZIONE DEI SOGNI

SPEAKER: Stazione dei sogni. Stazione dei sogni. E in arrivo sul binario dellamore il Treno dei diritti dei bambini. Stazione dei sogni. Stazione dei sogni. E in arrivo sul binario dellamore il Treno dei diritti dei bambini.

P1 : (Verso gli altoparlanti) Mi scusi, signore, da dove viene questo treno speciale?

SPEAKER: Viene da ovunque.

P2: E dove diretto?

SPEAKER:E diretto l, dove c bisogno di andare.

P3 : Mi saprebbe dire dove arriver?

SPEAKER: Arriver in ogni posto, l dove c bisogno di aiuto.

P4 : S, ma non capisco.

SPEAKER: Non ci sono se, non ci sono ma. Parte di certo e un giorno arriver

P5 : Ma lei non lo sa proprio quando arriver?

SPEAKER: Questo nessuno lo sa.

P6: Sapr almeno dove arriver questo treno.

SPEAKER: Dove arriver, nessuno lo sa.

P7: Me lo lasci dire: se nessuno sa quando parte e dove arriver questo treno, di sicuro non lo prender nessuno.

SPEAKER:Lunica cosa che posso dirvi che costa molto molto poco!

P8: Non ci posso credere, qui da noi si paga perfino per andare a fare la pipi!

P1: Non fare lo scemo. Fai parlare il signore. Ehi signoore! Ce lo vuole dire o no quanto costa viaggiare su questo treno speciale?

SPEAKER: Soltanto un sorriso, un gesto damore, una carezza, una mano tesa.

P2: Se cos lo prendo subito allora

TUTTI: (Accavallandosi) Pure io! Pure io! Anchio! Lo prendo anchio!

SPEAKER: Salite e prendete posto. Manca solo il capotreno

(Entra il capotreno)

CAPOTRENO: Eccomi arrivato! Tutti pronti a partire? Si parte allora!

Canto: Il treno dei diritti

Scena II: IL PAESE DEI BAMBINI SENZA NOME

SPEAKER: Paese dei bambini senza nome. Paese dei bambini senza nome. Si pregano i signori passeggeri di scendere. Il Treno dei diritti dei bambini partir nellora del non si sa.

CAPOTRENO: Eccoci qua, siamo arrivati.

P3: Ma dove siamo finiti? Soltanto un attimo fa eravamo a Velletri? Ed ora?

CAPOTRENO: Vedete quel bambino laggi? E triste, non ha casa, n famiglia, ha bisogno del nostro aiuto. Scendiamo!

I passeggeri scendono dal treno

P4: Ehi, tu, come ti chiami?

AGOSTINO: Non lo so, nessuno mi ha mai chiamato.

P5: E impossibile, tutti i bambini hanno un nome.

AGOSTINO: Sono solo al mondo, non ho nome perch un bambino che nasce se non viene chiamato e amato, non nessuno, rimane solo e abbandonato, proprio come me.

I bambini si avvicinano per confortarlo.

CAPOTRENO: No, questo non lo sopporto, non posso stare fermo, n zitto

Entra un bambino

BAMBINO: Ogni bambino ha diritto alla sua identit, ha diritto ad entrare nel grande cerchio della vita con il suo nome, il suo cognome e la sua famiglia

Canto: Il cerchio della vita (di Ivana Spagna)

CAPOTRENO: Non puoi non avere nome, vieni con noi sul treno dei diritti, avrai aiuto e conoscerai gente. Da oggi per tutti tu sarai Agostino.

TUTTI: S, vieni con noi!
I bambini ed Agostino risalgono sul treno

CAPOTRENO: Pronti a ripartire? FIUU!
Il treno riparte e parte la musica

Scena con coreografia musica Carmina Burana

Sulla scena c una bambina che viene avvicinata da un tipo violento. Agostino si accorge che nellaria c qualcosa di brutto si stacca dai suoi compagni e corre in suo aiuto. Il tipo violento si accorge di Agostino e scappa via

AGOSTINO: Aspettate, ma cosa succede l in fondo? C una bambina . Vado a vedere cosa le successo.

Agostino si ferma vicino alla bambina

AGOSTINO: Ciao, io sono Agostino e tu?

La bambina non risponde

AGOSTINO: Chi era quel tipo dallaria cattiva che era qui con te un attimo fa? Lo conosci?

La bambina ancora una volta non risponde e scoppia a piangere

AGOSTINO: (prende la sua mano e rivolto al capotreno dice) Capotreno, cosa le hanno fatto secondo te?

CAPOTRENO: Credo di saperlo, purtroppo. Ci sono molti bambini nel mondo nella sua stessa condizione.

P6: Ma non possiamo lasciarlo qui sola ed indifesa!

CAPOTRENO: Portiamola con noi, Sali cucciola, qui nessuno ti far del male

Scena III: IL PAESE DEI MANGANELLI

Mentre il treno cammina uno dei passeggeri si accorge che qualcuno, poco distante da l c una bambina in pericolo. Lo speaker non fa in tempo ad annunciare che il treno dei diritti dei bambini arrivato nel Paese dei Manganelli.

P6: Guardate l, ma cosa sta succedendo?

1 PASS: Non lo so, proviamo a chiedere al capotreno. Lui certamente lo sapr. Ogni giorno fa sempre la stessa linea.

P8: Mi scusi signore, come si chiama quel paese laggi?

CAPOTRENO: Quello il Paese dei manganelli

Entra un gruppo di bambini che fanno finta di picchiarsi

P1: Ma un paese di matti, non ci fermiamo.

P2: Ma non possiamo andare via cos.

P3: Perch?

CAPOTRENO: Dove c violenza, c bisogno di noi.

P4: Allora che si fa?

CAPOTRENO: Di certo, bisogna fare qualcosa.

P5: Idea! Finger di essere un bambino piccolo piccolo: voglio vedere se avranno il coraggio di picchiarmi.

Entra un uomo che mostra a se stesso i propri bicipiti. Il 4 passeggero parla con il pollice in bocca e con la voce molto infantile.

P5: Gnore

1 PICCHIATORE: Cosa vuoi moccioso, non vedi che sono occupato?

P6: Ho perso la mia mamma, mi aiuti, per favore?

1 PICCHIATORE: Vai via (e gi uno spintone e si allontana)

P7: Ma qui picchiano tutti!

P8: Andiamo via.

CAPOTRENO: Chi picchia non ragiona, ci vuole pazienza, ma alla fine capir.

P1: Come fanno a capire se non ragionano?

P2: Proviamo ancora. Tu (rivolto al 2 passeggero) Fingi di essere un cane, vediamo se hanno il coraggio di picchiare un cucciolo.

P3: E va bene, faro Pluto (si mette a carponi e comincia ad abbaiare)

2 PICCHIATORE: (infastidito) Vattene via cagnaccio!
Il cane continua a seguirlo

2 PICCHIATORE: Vattene ho detto! (gli d un calcio ed esce)

P3: cai cai cai(riprende il suo posto nel treno)

P4: Incredibile, picchiano pure i cuccioli.

P5: Non possibile che esistano persone cos cattive

P6: Hai ragione, dobbiamo denunciare i fatti.

P5: Denunciare? A chi?

P8: Al mondo intero

CAPOTRENO: Bisogna farli ragionare

AGO: Chi picchia non ragiona n col cuore, n con la mente.

P8: Noi ce labbiamo messa tutta per far cambiare loro idea, ma forse abbiamo sbagliato qualcosa.

P4: Il treno dei diritti dei bambini ha fallito.

CAPOTRENO: Non un fallimento, un ostacolo sul nostro cammino.

P3: Torniamo a casa

P2: Secondo me dobbiamo andare avanti

CAPOTRENO: Giusto, non possiamo fermarci proprio adesso

P3: Ma chi ce lo fa fare?

CAPOTRENO: Aiutare gli altri molto bello ed la cosa pi giusta.

P7: E verissimo melo ha detto anche mio zio! Davanti alle difficolt non dobbiamo arrenderci, altrimenti come riusciremmo a cambiare questo nostro mondo

P5: Ma se ognuno pensa solo a se stesso credi davvero che riusciremo a cambiare le cose che non ci piacciono?

CAPOTRENO: Dobbiamo solo crederci in fondo vero che ci sono le persone egoiste, ma c anche chi si adopera per il bene degli altri.

MARINA: Continuiamo il nostro viaggio, non arrendiamoci! Chiss,forse incontreremo qualche persona buona capace di difenderci ed aiutarci proprio come Agostino ha fatto con me.

Scena IV: IL PAESE DELLA VITA

SPEAKER: Stazione del Paese della Vita. Stazione del Paese della Vita. E in arrivo sul binario della fraternit il treno dei diritti dei bambini.

BICE: Aiuto! Aiuto!

PAOLo: Aiuto! Qualcuno ci aiuti! (Riescono a trovarli)

P4: Come ti chiami piccola?

BICE: Mi chiamo Bice.

P4: (rivolto al bambino)E tu?

PAOLO: Sono il suo fratellino Paolo.

P5: Vi siete persi?

BICE: No, ci hanno lasciati.

P5: Perch?

BICE: Perch i nostri genitori non hanno niente da mangiare e lasciandoci hanno pensato di risolvere il problema

P6: Ah, questa poi! Sembra di ascoltare le fiabe della nonna!E una porcheria!

P7: Lo dice sempre anche mio zio: proprio nessuno pu portare via la vita di un bambino, questo scritto.

P8.: Ma certo si capisce!

I bambini cominciano a dare qualcosa da mangiare ai due bambini e poi li aiutano a salire sul loro treno

AGO: Venite con noi, da oggi in poi avrete una nuova famiglia e dei nuovi amici.

BICE E PAOLO: Grazie! Come siete buoni!

Scena V: IL PAESE DELLAIUTO

SPEAKER: Stazione del Paese dell Aiuto. Stazione del Paese dellAiuto. E in arrivo sul binario della solidariet il Treno dei diritti dei bambini

P1: Questo posto fa proprio al caso nostro. Marina ha bisogno di cure, dopo tutte le botte che ha ricevuto da quel tipo brutale.

P2: Andiamo a vedere se qui c un ospedale.

Marina P3 e P4 si avviano a cercare aiuto mentre gli altri rimangono sul treno

INFERMIERE: Se avete bisogno di cure, l c un dottore.

P3: Grazie mille! Dottore, dottore la mia amica ha bisogno di cure!

1DOTT.: Mio caro bambino, ho poco tempo questa mattina, chiedi pure al Dottor Soldoni

P4:Dottor Soldoni, mi aiuti, la prego! Aiuti la mia amica, stata picchiata!

2DOTT.: Mi dispiace tanto, sono uno specialista e visito soltanto su appuntamento

P5: (dal treno) E meno male che lo chiamano paese dellaiuto!... Qui nessuno si degna di aiutarci.

Stanchi e delusi i due bambini vanno a sedersi su una panchina. Mentre mangiano si accorgono di un bambino che li sta guardando

P3: Anche tu ne vuoi?

LUCA: Grazie. Io mi chiamo Luca e voi?

P3: Io

P4: Ed io

LUCA: Che cosa avete fatto? Perch siete tristi?

P4: La nostra amica sta male, siamo stati in ospedale, ma nessuno ha tempo per noi.

P7: (scende dal treno) Mio zio ha detto che alle persone non si pu negare lassistenza, un nostro diritto.

LUCA: E noi siamo persone?

P7: S che lo siamo, lo dice anche zio.

CAPOTRENO: Venite bambini, vi accompagno io. Conosco il Dottore Sorriso che sicuramente sar disposto ad aiutarci.(Arriva un dottore con il camice e vestito da pagliaccio) Dottor Sorriso, dottor Sorriso, abbiamo bisogno di aiuto: Marina non sta bene, un signore cattivo le ha fatto del male

DOTT. SORRISO: Vediamo. Fammi un po vedere. No, non successo nulla, hai preso solo un grande spavento. Bevi questa e vedrai che tutto passer (il dottore le porge un bicchiere con dellacqua e le fa un sorriso). Ti senti meglio?

MARINA: Benissimo, grazie dottore.

P3: Grazie, dottore.

DOTT. SORRISO: Ciao, e abbiate cura di voi stessi.

P2 e P3 salgono di nuovo sul treno

P4: Questo s che un vero dottore!

BICE: Io non avevo mai visto un dottore vestito da clown.

PAOLO: Non siamo neanche a Carnevale Mah!Comunque lui ci ha aiutato, e questo limportante.

(Il capotreno di nascosto scrive un biglietto e poi si nasconde)

P5: Andiamo da tuo zio a ringraziarlo.

PAOLO: Se n andato e ci ha lasciato Solo un bigliettino.

MARINA: Cosa c scritto?

PAOLO: Uno strano messaggio C scritta solo questa frase: Sono avanti.

BAMBINA: Sono avanti? E cosa significa?

CAPOTRENO: Significa che dobbiamo proseguire, forza salite!

Scena VI: IL PAESE DEI SOMARELLI

SPEAKER: Paese dei Somarelli, Paese dei Somarelli. E in arrivo sul binario dellistruzione il Treno dei diritti dei bambini.

PAOLO: Ma siamo arrivati nel paese dove abita Pinocchio?

P1: Mi vuoi spiegare cosa centra Pinocchio con il nostro viaggio?

PAOLO: Ma che ne so? Tu hai mai sentito parlare di un posto chiamato Somaropoli? Io no.

P6: Ehi, c un cartello l in fondo. Andiamo a leggere!

P2: Ma come scritto? Io non ci capisco niente e voi?

P6: Che lingua strampalata Non ci capiamo niente neanche noi.

MARINA: Ecertamente una lingua straniera e dobbiamo impararla, altrimenti ci perderemo di sicuro.

CAPOTRENO Io posso aiutarvi. L c scritto Scuola Elementare di Somaropoli.

P8.: Ma allora il cartello scritto in italiano

AGOSTINO: Altro che lingua strampalata

P2.: La verit che i somarelli siamo proprio noi perch non sappiamo leggere E questa scuola fa proprio al caso nostro.

P7: Mio zio dice che andare a scuola importante non soltanto perch impariamo a leggere e a scrivere, ma perch tutti i bambini hanno diritto allistruzione.

AGOSTINO: Ma tuo zio sa proprio tutto? Ma chi ? Un mago? Un re? Uno scienziato?

P7: Niente di tutto questo, soltanto il mio caro zio!

P2: E vero, listruzione un nostro diritto e questa esperienza ci ha insegnato che forse dobbiamo studiare di pi visto i risultati non vero Paolo?

PAOLO: Non fare la saputona della situazione visto che neanche tu avevi capito cosa cera scritto su quel cartello!

CAPOTRENO: Ehi, voi due! Non vorrete mica a mettervi a litigare no! Forza cantiamo cos forse vi viene voglia di mettervi a fare le cose sul serio!

P7: Ha ragione il capotreno, lo avrebbe detto anche (tutti lo interrompono e dicono in coro)

TUTTI: Lo zio Diritto!

Canto: Scuola Rap ( Zecchino dOro)

P5: E adesso cosa si fa?

CAPOTRENO: Andiamo in un posto dove c bisogno damore.

P6: Dov questo posto?

CAPOTRENO: Vicino e lontano a noi. C un parco giochi laggi, vietato ai bambini stranieri. Andiamo.

P6: Perch vietato ai bambini stranieri? Non capisco.

CAPOTRENO: I bambini residenti hanno paura che i nuovi arrivati gli rubino tutti i giochi.

P8: Per forza! Prima cerano soltanto loro, poi sono venuti gli altri.

P2: Per se facessero i turni sicuramente potrebbero giocare tutti.

CAPOTRENO: Forse non hai capito: non vogliono dividere niente con gli stranieri.

P2: Allora come si fa?

P7: Potremmo chiedere a qualcuno di mia conoscenza

P3: Lascia perdere, tuo zio non c mai quando abbiamo bisogno di un consiglio!

CAPOTRENO: Ma ragazzi, chi siamo noi?

TUTTI: Il treno dei diritti dei bambini!

CAPOTRENO: E dove va questo treno?

TUTTI: Dove c bisogno di amore!

CAPOTRENO: Allora andiamo, qualcosa faremo. Qualcosa accadr. (Fischia)

Scena VII: IL PARCO DI TUTTI I COLORI

SPEAKER: Parco di tutti i colori. Parco di tutti i colori.E in arrivo sul binario della fratellanza il Treno dei diritti dei bambini..

CAPOTRENO: Eccoci qua, siamo arrivati.

P4: Ci sono solo i bambini stranieri. Agiremo appena arriveranno i bambini italiani.

AGOSTINO: Cosa possiamo fare?

(Arrivano i bambini italiani e giocano, gli altri restano in disparte)

CAPOTRENO: Li convinceremo con la musica. Canteremo una canzone. Eccoli che arrivano Ehi, voi! Venite a cantare con noi!

(Parte la base musicale. Il Capotreno dirige come fosse un maestro dorchestra, mentre i passeggeri cantano. Durante la canzone entrano in scena gli altri bambini)

Canto: Amico, nemico ( Zecchino dOro)

Entrano tre bambini italiani

B1: Venite a giocare con noi

B2: Basta con le barriere!

B3: Siamo figli di un colore solo

BALLO Renato Zero IMMI RUAH (durante il canto i bambini stranieri si uniscono ai bambini italiani)

1B.STRAN: Evviva abbiamo fatto la pace!

2B.STRAN: E incredibile! Siamo diventati amici!

3B.STRAN: Nessuno di loro ci ha mandato via.

4B.STRAN: Da oggi in poi potr venire ogni giorno a giocare in questo parco con il mio amico italiano.

5B.STRAN: E davvero il giorno pi bello della mia vita, oggi mi sono sentito un bambino uguale a voi.

CAPOTRENO: Ragazzi, i nemici della pace non siete voi stranieri, i nemici della pace sono i nemici degli stranieri.

P5: I razzisti chi sono?

CAPOTRENO: Sono quelli che non sanno apprezzare i valori delle culture diverse dalla loro.

P6: Hai proprio ragione.

P7: Lo zio una volta mi ha detto che non importante di che colore abbiamo la pelle, se siamo rossi, gialli, neri, se siamo alti o bassi, se abbiamo una lingua o una religione diversa. Tutti, anche se diversi tra di noi, siamo uguali e degni di rispetto.

MARINA: Ragazzi, questo s che si chiama comportarsi da veri uomini! Mi piace!!!

PAOLO: Ma tuo zio perch non sul nostro treno? Almeno ci potrebbe dare una mano.

CAPOTRENO: Forse lo zio Diritto pi vicino a noi di quanto crediamo.

P8: Allora scaldate i motori che si parte di nuovo!

P6: (Rivolto agli stranieri) Siamo felici di avervi aiutato! A presto e buona fortuna!

Scena VIII: LISOLA DELLA SOLIDARIETA

SPEAKER: Isola della solidariet. Isola della solidariet. E in arrivo sul binario dellamore il Treno dei diritti dei bambini.

(Arriva un venditore ambulante con il caratteristico chioschetto bar, che reca con s un grande salvadanaio a forma di cuore. Tutti i personaggi che seguono sono vestiti di bianco , hanno un grande cuore rosso appuntato sul petto e sono tutti gentili e sorridenti)

1VENDITORE: (Con la voce dello strillone) Paninotti e bambiscotti, Paninotti e bambiscotti!

1 BAMBINO: (Arrivando di corsa) Vorrei un paninotto al prosciutto, per favore.

1VENDITORE: (Porgendo) Ecco il tuo paninotto ben imbottito.

1 BAMBINO: Ho una fameQuanto pago?

1VENDITORE: 1 , grazie.

1 BAMBINO: Eccone due, uno per il paninotto (lo porge) e uno per loro (lo inserisce nel salvadanaio e esce)

2 BAMBINO: (Arrivando) Buon giorno, signor ..

1VENDITORE: Buon giorno, caro bambino.

2 BAMBINO: Mi dia un pacchetto di patatine, per favore.

1VENDITORE: Ecco le patatine pi buone del paese.

2 BAMBINO: Quanto pago, signor .?

1VENDITORE: 2 .

2 BAMBINO: Ecco i miei 2 per le patatine (glieli da) e 2 per loro (li inserisce nel salvadanaio e esce)

MARINA: Ma che strana abitudine quella di pagare il doppio!

PAOLO: Chiediamo il perch.

Paolo, Marina, P1 e P2 si avvicinano al venditore 2

2VENDITORE: Paninotti, patatine, bambiscotti!

P1: Ci scusi, signore. Vorremmo sapere perch qui si prende uno e si paga due.

2VENDITORE: In questo paese si pensa sempre agli altri. Tutto quello che uno ha deve poterlo avere anche chi non pu. Si fa sempre cos con tutte le cose, specialmente con quelle da mangiare.

P2: Ora capisco perch si chiama lisola dellAmore!

2VENDITORE: Proprio cos. Ogni volta che si fa un acquisto, si accantona la stessa cifra della spesa affrontata e si devolve a favore delle popolazioni meno fortunate.

CAPOTRENO: Se tutti noi che abbiamo tutto facessimo come fate voi, si risolverebbe definitivamente il problema della fame nel mondo. Noi del Treno dei Diritti vogliamo portare in ogni luogo questo bellissimo messaggio.

P4: E proprio vero, quando saremo tutti come loro, il mondo sar pi bello.

P5: Quando nessuno morir di fame, il mondo sar pi giusto.

P6: Ma la fame il problema pi grande. Chi lo risolver?

P8: Lo sta facendo la FAO.

P7: Io so che c anche lUNICEF che si preoccupa di difendere i diritti di tutti i bambini. Sapete chi me lha detto?

TUTTI: Lo zio Diritto!

CAPOTRENO:Non solo, abbiamo anche la CARITAS e la CROCE ROSSA INTERNAZIONALE.

BICE: Sono centinaia di milioni i bambini che muoiono di fame. Come si fa?

P2: Scriviamo ai potenti della terra.

P3: Ma loro lo sanno gi.

P4: E allora perch non lo risolvono?

CAPOTRENO: Perch tocca a loro, ma tocca pure a noi.

AGO: Che cosa centriamo noi?

CAPOTRENO: Ogni singola persona pu fare tanto, ma sono ancora pochi quelli che ci credono.

P5: Cosa si pu fare?

CAPOTRENO: Proseguire il viaggio per portare la pace sempre e ovunque, specialmente in quei luoghi dove la pace non c.

(A queste parole, un bambino diventa triste improvvisamente. Il capotreno gli si avvicina)

CAPOTRENO:Cosa ti succede?

P8: Sono triste perch ho saputo che un mio amico abita dove c una brutta guerra.

P7: Ma vera? Con bombe e pistole?

P8: S, una vera guerra e lui vuole scappare da l, ma i soldati non lasciano partire pi la gente.

CAPOTRENO: Ci andremo noi.

P1: Ma noi non possiamo mica andare dove c la guerra.

MARINA: Gi, per se studiamo bene la cartina trenale potremo trovare un sistema per portarla via.

CAPOTRENO: (Guarda la cartina) Lo vedo il tuo amico, si trova nella Valle dei cannoni. Non distate da qui e con il nostro treno arriveremo in men che non si dica.

P6: Ma l ci uccideranno!

CAPOTRENO: Non possiamo fuggire davanti alle difficolt.

AGOSTINO: Io vengo con te.

TUTTI: Anchio! Anche noi! Anchio voglio venire!

(Il treno riparte e arriva nella Valle dei cannoni. Lo speaker non fa in tempo ad annunciare larrivo del treno che improvvisamente si sentono rumori di guerra)

Scena IX: LA VALLE DEI CANNONI

Parte la musica della colonna sonora di Pearl Arbor

P1: La guerra! Andiamo via da qui!

CAPOTRENO: Non possiamo tornare indietro. Dobbiamo aiutare Safet. Tutti gi e vediamo cosa si pu fare. Eccolo che arriva!

I Passeggeri e il Capotreno si buttano a terra per ripararsi dalle bombe. Intanto entra in scena Safet, un bambino vestito di stracci e dallo sguardo assente, che vaga senza meta, indifferente alle bombe che cadono. Uno alla volta entrano anche i soldati.

1SOLDATO: (Irrompe sparando allimpazzata e poi si rivolge al bambino) Non essere triste. Io ti protegger. Far in modo che non ti accada niente di male.

2SOLDATO: (Irrompe dalla parte opposta, spara e uccide il 1Soldato, il quale cade a terra. Quindi si rivolge al bambino che ha iniziato a piangere) Non piangere, io veglier su di te e sulla tua famiglia. Avr cura di voi.

3SOLDATO: (Irrompe sparando addosso al 2 che muore. Poi parla a Safet) Affidati a me, ci penser io. Nessuno ha cuore quanto me la tua incolumit.

4SOLDATO: (Arriva sparando al 3Soldato, che muore. Si rivolge al bambino) Adesso che comando io, ordiner che si faccia la pace. Tutti dovranno obbedirmi

5SOLDATO: (Entra uccidendo il 4Soldato e poi si avvicina a Safet) Senza di me c solo guerra, ma io la fermer perch sono il pi forte

6SOLDATO: (Irrompe e spara sul 5Soldato, uccidendolo. Poi parla al bambino) Per fare la pace ci vuole la guerra. Io la far perch voglio la pace. E giusto cos

(Si sente un colpo di cannone e anche il 6Soldato cade, colpito a morte. Pausa di silenzio).

P2: (Esultando) E finita la guerra!

P8.: (Avvicinandosi a Safet) Che bello, finita la guerra! Safet, hai capito?

CAPOTRENO: (Avvicinandosi a Safet) Esulta con noi ragazzo, finita la guerra!

SAFET: (Con lo sguardo perso nel vuoto) Non ci credo.

P7: (Convincente) E invece proprio finita.

P3: Festeggiamo con un bel gioco.

SAFET: Non ho voglia di giocare. La guerra non finir mai.

P8: Senti? Non spara pi nessuno.

SAFET: Non mi importa niente. Ormai sono morti tutti. Non ho nessun motivo per essere felice

Si sente una voce di donna che chiama da lontano: Safet, Safet. E la sua Mamma

MAMMA: (Entrando in scena vestita di stracci) Safet, dove sei Safet? Figlio mio, dove sei?

SAFET: (Incredulo) Mamma, sono qua! Mamma, mamma

(I due si stringono in un lungo abbraccio mentre i componenti del Treno seguono con gioia e applaudono)

SAFET: Credevo fossi morta pure tu, mamma.

MAMMA: Sono qui, figlio mio, per ricominciare insieme una nuova vita.

SAFET: Ma pap non c pi e nemmeno il fratellino!

MAMMA: Vivremo per loro, per fare in modo che tutto questo non accada pi, n a noi n a nessun altro.

CAPOTRENO: Noi canteremo a tutti la vostra storia.

AGO: S, la canteremo in giro per il mondo

MARINA: Ai governanti.

P6: Alla gente comune.

PAOLO: Ai fabbricanti delle armi vere e di quelle giocattolo.

P5: Agli indifferenti di tutti i popoli della terra.

SAFET E MAMMA: Ascoltateci!

1 PROFUGO: Ascoltate il canto di chi non pi una casa, un lavoro, una patria.

2PROFUGO: Ascoltate quello che i nostri figli chiedono ai loro padri.

I componenti del Treno si siedono in ascolto. Inizia la musica della canzone

Canto: Dimmi, pap

Al termine del canto si ricompone il Treno, Safet, la Mamma e i Soldati che si rialzano, si accodano)

Scena X:IL PAESE DEI BAMBINI DI CARTA

Si sente il rumore di vento fortissima Entrano gli scenografi, visibilmente in difficolt a causa degli spostamenti daria, con un cartello sul quale sono disegnati del bambini di carta spazzati dal vento. Rientra il Treno dei diritti con il Capotreno e i passeggeri.

CAPOTRENO:(Adalta voce per farsi sentire) Questo il fortissimo vento del nord.

BICE: Sembra un tornado.

CAPOTRENO:Dobbiamo fermarci, c il pericolo di deragliare.

Tutti si chinano in avanti per contrastare il vento.

PAOLO: (Urlando) Dove ci troviamo?

CAPOTRENO: Nel paese dei bambini di carta

P2: (Urlando)Cosa vuol dire di carta?

CAPOTRENO: (Urlando)Vuol dire che il vento li spazza via

P2: (Urlando) Poveri bambini, come vengono recuperati?

CAPOTRENO: (Urlando) Ci sono i Raccatta- Bambini. Li recuperano, ma poi di quei bambini fanno quello che vogliono.

AGOSTINO: (Urlando) Non possibile, una cosa crudele!

Marina spaventata si mette vicino ad Agostino

CAPOTRENO: (Idem) Purtroppo cos. Quando si calmer il vento lo vedrete.

P3: Si sta calmando: Anzi, si calmato gi.

CAPOTRENO: Venite, sediamoci qua e non facciamoci vedere.

(siedono tutti in fondo alla scena: fanno il loro ingresso due signori, uno elegante e uno sullo sportivo.

SPORTIVO: Questo vento ci voleva proprio.

ELEGANTE: Quanti bambini hai recuperati?

SPORTIVO: Avevo bisogno di manodopera, ne cercavo due e ne ho recuperati quattro.

ELEGANTE: Per che cosa ti servono?

SPORTIVO: Devo consegnare mille palloni entro la settimana: Se li costringo a lavorare venti ore al giorno ce la far.

ELEGANTE: Io ne ho recuperato soltanto uno, ma al mercato nero me lo pagano molto bene. A proposito, sai cos successo a Jack?

SPORTIVO: No, non so niente.

ELEGANTE: La volta scorsa ne aveva recuperati cinque per farne dei buoni mendicanti ai semafori delle citt.

SPORTIVO: E allora?

ELEGANTE: Li stava addestrando ben bene, facendo anche dei sacrifici, quando uno di loro si ribellato: Io non voglio fare il mendicante, voglio andare a scuola ha detto.

A sentire queste parole i passeggeri del Treno dei Diritti dei bambini tra di loro iniziano a parlare e la scena che davanti ai loro occhi improvvisamente si ferma

P6: Eppure queste parole io le ho gi sentite! (fa un momento di pausa e poi riprende)Ma s certo assomiglia alla storia di Iqbal Masiq che ci ha raccontato la maestra a scuola!

P5: S, vero! E quel bambino pakistano che veniva costretto a lavorare per tante ore al giorno e che tesseva i tappeti !

P4: Proprio lui! E una storia incredibile!

P8: Ma la maestra ci ha raccontato che un giorno grazie allaiuto di un sindacalista che stava dalla parte dei bambini, si ribellato e ha raccontato il suo dramma al mondo intero!

CAPOTRENO: E poi posso immaginare come andata a finire!

P7: S, anche mio zio conosceva questa orribile storia e mi ha detto che stato ucciso la mattina di Pasqua di tredici anni fa vicino a casa sua , sotto gli occhi dei suoi cuginetti.

CAPOTRENO: Ragazzi, voglio proprio vedere come va a finire la scena che adesso c qui davanti a noi. Ascoltiamo

Dopo le parole del capotreno la scena che prima era ferma si rianima

SPORTIVO: Non ci posso credere, ha avuto il coraggio di ribellarsi!
ELEGANTE: Non solo lui, ma anche gli altri.

SPORTIVO: Spero che li abbia bastonati ben bene!
ELEGANTE: No, sai che Jack un uomo buono. Li ha torturati per un po e poi li ha mandati a lavorare in miniera dallalba al tramonto.

SPORTIVO: Se continua cos, chiss dove arriver. Gli schiavetti dei tappeti rivendicano giocattoli; i piccoli mendicanti vogliono andare a scuola; quellaltro si ammala e vuole le medicine per guarire; quellaltro vuole affetto; ma chi si credono di essere, non lo sanno che sono soltanto dei bambini di carta?

CAPOTRENO: (Interrompendoli) E voi siete soltanto uomini senza cuore.

P2: Cattivi e senza cuore. Sentite (bisbiglia) qui bisogna fare qualcosa, non trovate?

MARINA: Si che bisogna, ma cosa facciamo?

P7: Di certo se cera lo zio Diritto di sicuro lui s che avrebbe saputo che lezione dare a questi due!

PAOLO: Ma tuo zio non c e quindi dobbiamo darci da fare noi!

P1: Ora ci penso io, state a sentire! (Rivolto alluomo sportivo ed elegante) Voi come vi permettete di fare quello che fate?

ELEGANTE: (irritato) Ma chi siete voi piuttosto? E come vi permettete di mischiarvi in certe faccende che non vi riguardano!

SPORTIVO: Appena torner il vento, vi cattureremo tutti e vi venderemo al mercato dei piccoli schiavi.

P3: Noi avvertiremo tutti i bambini del mondo

P4: Non saremo pi spazzati via per cadere nelle vostre grinfie.

CAPOTRENO: Marceremo compatti verso un mondo migliore dove tutti gli adulti sono buoni e i bambini felici.

ELEGANTE: Ce ne andiamo, tanto il vento soffia e soffier ancora a nostro favore.

(Il vento riprende a fischiare. I due uomini escono, seguiti dagli scenografi)

Canto: Batti cinque (Zecchino dOro)

Scena XI:STAZIONE DEI SOGNI

Al suono della campanella fanno il loro ingresso i due scenografi che si portano sul fondo. Sorreggono lo stesso cartello della prima scena mentre lo speaker annuncia, sempre fuori scena

SPEAKER: Stazione dei sogni. Stazione dei sogni. E in arrivo sul binario dellamore il Treno dei diritti dei bambini. Stazione dei sogni. Stazione dei sogni. E in arrivo sul binario dellamore il Treno dei diritti dei bambini.

(Irrompe il treno con il suo CIUF CIUF)

MARINA: Siamo tornati al punto di partenza?
PAOLO: Allora stato tutto un sogno?!

SPEAKER: No, non un sogno. E la dura realt che nessuno vuole conoscere.

P6: E vero, durante il viaggio abbiamo visto cose inammissibili ai danni dei bambini.

P8: Io voglio che non ci siano pi guerre, violenze, sfruttamenti.

P5: Vorrei un mondo senza pi bambini di carta da sfruttare, bambini diversi da emarginare, bambini indifesi da picchiare

CAPOTRENO: Ora, che abbiamo negli occhi e nel cuore la sofferenza di tanti indifesi, dobbiamo agire per cambiare le cose

AGOSTINO: Dicci cosa bisogna fare.

P7: Forse potremmo chiedere allo zio Diritto

CAPOTRENO: Qualcosa di pi concreto

SPEAKER: La carta di Sole del Villaggio globale.

TUTTI: (Verso gli altoparlanti) Carta di Sole, cos?

SPEAKER: E la Carta dei diritti dei bambini approvata dalle Nazioni Unite.

P1: (Verso laltoparlante) Con il treno dei diritti si pu fare di pi.

SPEAKER: Con il Treno dei diritti si viaggia per vedere, per capire e per portare messaggi damore, ma poi occorre uno strumento di libert a portata di tutti, come la carta di Sole.

BICE: (Verso gli altoparlanti) Come si usa questa Carta di Sole?

SPEAKER: Ogni Stato la dovrebbe applicare e ogni adulto la dovrebbe rispettare, per fare del Mondo quel Villaggio Globale che ogni bambino ama sognare.

CAPOTRENO: Per un Villaggio Globale allinsegna della Carta di Sole, noi del Treno dei Diritti organizzeremo un canto dellamore.

P3: Quando si partir?
SPEAKER: Si partir adesso, si parte sempre adesso, perch domani non si pu.

CAPOTRENO: (Fischia) Tutti i bambini del mondo .

TUTTI: Si!

CAPOTRENO: Sulle strade dei bambini del mondo

TUTTI: Si!

CAPOTRENO: Per dire ai popoli del mondo

TUTTI: Si!

CAPOTRENO: Che il mondo pure dei bambini.

TUTTI: Si!

CAPOTRENO: Allora, tutti pronti , si canta! (Fischia)

Il capotreno si toglie la giacca e sotto ha la maglietta con scritto ZIO DIRITTO

CAPOTRENO: A proposito, se cercavate lo Zio Diritto. eccolo qua!

Si gira e mostra la scritta sulla maglia

Canto: Mille bambini abbracciano il mondo

    Questo copione è stato visto: