IL TUNNEL
atto unico
di Reno Bromuro e Viviana Buzzli
Personaggi
Lui
Lei
Scena 1
(Buio assoluto. Si odono dei passi di corsa e respiro affannoso. Passi e respiro hanno un effetto cattedratico: ci troviamo in un tunnel. I passi rallentano e il respiro affannoso aumenta; poi la voce di un uomo, rotta dalla mancanza di ossigeno nei polmoni, sempre correndo)
Lui
Dio mio! Non gliela faccio pi! Ma quando abbandoneranno linsegui-mento? Ma
cosa vogliono da me? Non so neanche quando cominciato e perch? (I passi
di corsa dopo aver raggiunto un crescendo parossistico, decrescono lentamente e
si fermano) Dio mio, aiutami! Non ne posso proprio pi! Mi scoppia il
petto. Mi fermo e sia quel che deve essere. (Silenzio. Una flebile luce
illumina solo il volto delluomo) Ma quando finisce questo tunnel? Sembrava
tanto breve quando lho imboccato. Si vedeva la luce dallaltra parte ora
invece buio pesto. (Pausa. Si mette seduto ansante: respira a fatica)
Qualcuno mi ha detto prenda il tunnel poi quelle persone che mi rincorrevano
gridando: prendetelo, prendetelo, lui! Mi sono messo a correre come un pazzo,
pieno di terrore. Che cosa volevano e perch gridavano: prendetelo, prendetelo?
(Solo il respiro ansante delluomo e il battito del cuore)
Lei (Un faro illumina solo il volto della donna)
Ce lavevano con te?
Lui
Penso di si, ma non so perch Tu, chi sei?
Lei
Cera il terremoto, correvo e mi rincorrevano gridando: lei, lei
prendetela, prendetela! Poi qualcuno mi sugger il tunnel. Mi disse che era il
posto pi sicuro. Non ricordo pi da quando tempo sto camminando verso luscita
opposta
Lui
Allora non c' speranza! E un tunnel senza fine!?
Lei
No, Perch escludi a priori, la salvezza?
Lui
Tu l'hai detto!
Lei
Ho detto che non ricordavo da quando sto camminando, non che senza fine. Dev'esserci l'altra uscita, poich ci sei entrato tu.
Lui
e se sono entrato dallo stesso ingresso?
Lei
E impossibile. Ho sentito che i tuoi passi mi venivano incontro.
Lui
I tuoi non li ho sentiti, come mai?
Lei
Fino a un secondo fa ero certa di uscire. Tu mi hai fatto dubitare. Ora dubito,
capisci? Perch l'hai fatto?
Lui
Che cosa?
Lei
Ad inculcarmi il dubbio.
Lui
... Gi era in te. Non dire fesserie! Ma chi ti ha suggerito di salvarti nel tunnel?
Lei
Non lo ricordo. E a te?
Lui
Magari lo sapessi! Ero terrorizzato dal terremoto. Un solo pensiero martellava nella mia mente: andare, andare dal mio amore che, se morte doveva essere, volevo morire con lei. Allora, mentre saltavo da un masso all'altro, ho visto un rivolo d'acqua, avevo la gola secca, per la corsa, mi sono fermato un attimo a bere. E stato allora che una voce mi ha suggerito di prendere il tunnel, sarei giunto prima.
Lei
Anch'io ho udito una voce, mentre mi "bagnavo le labbra in un rivolo d'acqua". Allora ho preso il tunnel, per salvarmi, mi ha detto la voce,
Lui
Allora siamo entrati dalla stessa parte!
Lei
Non possibile! Per strano che non si veda la luce in fondo al tunnel
Lui
...Forse perch siamo in una curva.
Lei
Oppure notte. Sto camminando da tanto! Tu da quanto cammini?
Lui
Non lo ricordo! Non ricordo, eppure vorrei ricordare almeno il tempo.
Lei
Sembra si sia fermato e mio figlio ha ancora tanto bisogno di me. Forse sta piangendo! Mi sta cercando!
Lui
A me mi aspetta una donna incantevole, bella, comprensiva, intelligente: tanto cara. Tuo figlio non solo! La mia donna, invece...
Lei
...Mio figlio solo. Sono io il papa e la mamma!
Lui
Perch non con te?
Lei
...Ero uscita per andare a lavorare. Sapessi com' difficile trovare un lavoro! Per una ragazza madre, poi?! ...le insidie a cui va incontro, i pregiudizi che deve combattere!
Lui
Ma siamo nel ventunesimo secolo!
Lei
E questo ti meraviglia?
Lui
Certo, iI mondo si evoluto. Ma come? Siamo riusciti ad abbattere tab veramente preoccupanti, che sembravano mura insormontabili, come il sesso, Iomosessualit, leterosessualit, l'amore di gruppo! Viviamo in una societ che ha accettato tutto questo, compreso il divorzio... Ora mi vieni a dire che, questa stessa societ, rifiuta le ragazze madri?
Lei
Che credi,che t lo dica per avere la tua compassione? Ti sbagli! Mio figlio l'ho voluto con tutte le forze, nessuno lo voleva, forse neanche suo padre. Ho lottato e lotto contro una societ ipocrita, non perch mi piace la lotta, anzi sono molto remissiva esolitaria, ma per mio figlio perch credo in un mondo migliore.
Lui
Ci sar?
Lei
Certamente. Vedi? Io non mi curo - anche se ci soffro, ovviamente - se le
gentili signore, che abitano nello stesso stabile in cui abito anch'io, appena
mi vedono si portano sotto il muro, per paura della contaminazione; e se mio
figlio si avvicina ai loro, quasi scappano.
Lui
Ma viviamo nel 2000! Non siamo nel medio Evo!
Lei
Ti dico di pi. C' stato un periodo in cui mio figlio si era attaccato ad un uomo, si volevano tanto bene al punto che lo chiamava papa. A me non dispiaceva, anzi. Veniva spesso a casa, portava mio figlio a spasso con lui, anchio, qualche volta, uscivo con loro. Le nobili signore dello stabile mi ossequiavano, quasi si prostravano ai miei piedi, e sai perch? Avevo un uomo, anche se non era il mio. Mio figlio aveva un padre, anche se non era il vero. Un giorno, una delle pi nobili signore, si port via quell'uomo meraviglioso... Da allora, io e mio figlio, siamo una persona sola; anche se sono costretta per lavorare, a tenerlo all'asilo fino a pomeriggio inoltrato. Ma la sera! Sai la notte dormiamo poco per recuperare il tempo che stiamo lontani! Cos anche noi rubiamo la felicit che ci spetta, alla vita.
Lui
E meraviglioso allevare un bambino! Ricordo che avevo un'amica che aspettava un bambino. La gioia che provavo quando questa mi faceva sentire i movimenti del feto, nel ventre. Oh, Dio! Ma perch non ricordo pi i nomi? eppure, almeno questo dovrei ricordarlo! Lo devo. L'unica amica vera! Come si chiamava? Pioveva a dirotto, quella sera, come se Dio volesse un secondo diluvio universale.
Scena 2
Pioggia a catinelle. Il pianto di lei, giunge ovattata dallinterno di unautomobile in sosta: disperata. Lui bussa sui vetri e la portiera si apre.
Lui (Bussando sui vetri)
Posso essere utile?
Lei (Aprendo la portiera)
Entra ti bagni tutto. (Richiude la portiera)
Lui
Hai bisogno di qualcosa?
Lei
Se non sei un puritano... Ho bisogno di te.
Lui
Di... me?
Lei
S, di te.
Lui
Sei certa? Proprio di me?...
Lei
Te o un altro! Voglio un uomo! Un uomo con cui parlare e fare l'amore.
Lui
Fare?... L'amore?
Lei
S, ho necessit di sentirmi viva.
Lui
E tu pemsi che, facendo Iamore? Non il modo migliore per sentirsi vivi. Dopo potresti sentirti peggio!
Lei
Perch, non sei maschio?
Lui
Lo sono, certo. Ma!... Accolta... Non facendo lamore col primo che capita che risolvi il problema.
Lei
Voglio precisare, prima di risponderti. Voglio che sia chiaro tra noi che non sono una puttana.
Lui
Non l'ho neanche pensato. Se soltanto mi avesse sfiorato questo pensiero non mi sarei fermato,
Lei
Allora chiarito questo perch dici e con sicurezza anche, che non facendo l'amore col primo che capita che risolvo il mio problema? Che ne sai tu?
Lui
Ho una certa esperienza. 0gni volta che mi capita di litigare con mia moglie
faccio la pace facendo Iamore e non per questo ho risolto o risolvo i miei
problemi.
Lei
Ma tu, la conosci veramente tua moglie?
Lui
Non lo so, non me lo sono mai chiesto. Ogni cosa che ho fatto,
nella vita, l'ho fatto esclusivamente per vederla contenta.
Lei
Sono stata due anni con un uomo e dopo due lunghi anni di dedizione e di amore mi ha scacciata dicendomi che non pu assolutamente continuare a vivere con un essere che non capisce: non capisce perch non lo conosce, non l'ha mai conosciuto.
Lui
Sono cose che si dicono, poi ci si pente. Forse ti sta cercando. Dove abiti? Vuoi che ti accompagni?
Lei
Non ne vale la pena. Tu saresti capace di dire alla tua donna, mentre ha tanto bisogno di cullarsi, per un minuto solo, tra le tue braccia "non mi scocciare, non vedi che mi sto facendo la barba"?
Lui
Se lamassi, no. Di certo no, non lo direi.
Lei
Eppure lui non solo l'ha detto, ma quando ho insistito mi ha scacciato. Mi ha preso per mano e mi ha accompagnato alla porta, lha aperta e mi ha buttato fuori. Ma io lo incendio, quel porco!.
Lui
Ma che dici?
Lei
Non lasciarmi sola! Ho bisogno di vivere, devo vivere! Non mi abbandonare:
aspetto un figlio!
Lui
A lui, lhai detto?
Lei
Volevo. Non me ne ha dato il tempo. Ora penso che abbia capito e sapendo che non avrei mai abortito, mi ha cacciata
Lui
Senti, io non ho molto da offrirti. Se vuoi la mia casa tua per devi abituarti al chiasso: a casa mia si grida sempre, anche per chiedere un bicchiere d'acqua
Lei
Voglio soltanto vivere. (La pioggia torrenziale decresce e sciama). Non piove pi.
Lui
Questo buon segno. Vieni a casa mia?
Lei
No. Vado via. Forse vado in albergo. Ti terr informato (Avverte una fitta al ventre) Oh, Dio!
Lui
Che cosa c?
Lei
Ho avvertito un colpo (Indica la pancia) qui.
Lui (Che non ha visto il gesto della donna)
Dove?
Lei
Qui. Dammi la mano, mettila sul ventre, non ti mangio mica. Ascolta.
Lui (Con la mano poggiata con delicatezza sulla pancia della donna)
E il feto che si muove. Sai, la prima volta che sento un fenomeno cos bello!
Lei
Non hai figli?
Lui
S, uno.
Lei
E non hai mai?
Lui
Mia moglie non me lo ha mai permesso
Lei
Che sciocca tua moglie! Sa almeno della fortuna che gli toccata?
Lui
Non lo so
Lei (Improvvisamente irritata)
Vai. Vai a casa. Ritorna tutto intero al calduccio del tuo letto!
Lui
Perch sei cattiva, ora?
Lei
Non o vero. Sto dicendo solo la verit. Gli uomini non sapranno mai la fortuna che possiedono se non dopo averla perduta,.,
Lui
Ti riferisci a mia moglie?
Lei
Ciao, vattene. Non piove pi. Ti telefono. A proposito dammi il numero Ed ora ciao. (Apre la portiera dellautomobile lo fa scendere di fretta quasi lo scaccia e avvia il motore partendo a razzo, con uno stridio di gomme sullasfalto. Dissolvenza in chiusura)
3 Scena
(Dissolvenza in apertura dentro al tunnel dove si odono solo passi che camminano quasi con ritmo uguale, che si avvicinano sempre di pi. La luce da tenue si rischiara illuminando i due ancora distanti uno dallaltro).
Lui
Gi vedevo il piccolo nato; sentivo nelle mani la sua testina tenera come polpa di pane che cede sotto le dita. Quanto avrei voluto allevare quel bambino! Ma la vita strana! (I due fari che seguono i personaggi sembrano impazziti, roteano prima lentamente poi sempre pi veloci, proprio come un treno che lascia la stazione, accelera e poi si ferma alla stazione di arrivo)
Lei
L'uomo, amico di mio figlio se lo preso la morte. (Pausa, lampeggio ininterrotto dei fari, poi buio)
Lui
Che ora sar? (Una luce fioca, lascia intravedere i due appena appena percettibili)
Lei
Non ne ho la pi pallida idea.
Lui
Vogliamo incamminarci?
Lei
E per quale direzione?
Lui
Non ricordo neanche da dove sono entrato, in questo tunnel.
Lei
Ormai il terremoto, sar finito! (Dissolvenza in chiusura subitanea)
4 Scena
In casa Illuminazione a giorno. Lui in piedi accanto alla finestra, con il gomito appoggiata alla maniglia. La donna intenta a rammendare. Dal grammofono giunge la musica del primo tempo della sinfonia n 9 di Beethoven.
Lui
II crepuscolo! Tra poco sar sera, poi
Lei
Hai detto qualcosa?
Lui
Niente di importante. Stavo Pensavo ad alta voce.
Lei
Ti sei accorto che, da qualche tempo, non parliamo pi? Mi domando, perch continuiamo a stare ancora insieme?
Lui
Perch ci amiamo, ovvio.
Lei
Per te, ovvio? Ma che cosa ovvio? Vivere come talpe, ciecamente, oppure preferisci come - topi, con la paura di uscire dalla tana perch fuori c' un gatto in agguato?
Lui
Da qualche tempo mi parli solo per offendermi e lo fai volutamente, per
ferirmi. Sai benissimo ci che sento per te, ma rifiuti di accettarlo e ti difendi
accusandomi di chiss quali empiet neppure lontanamente pensate. E ferisci a
morte.
Lei
E spegni quel coso! O ascolti Beethoven. o me.
Lui
Che cosa ti prende, adesso?
Lei
Sono stanca di questa solitudine opprimente, ancora pi pesante per la tua presenza
assente. E basta con questa musica. (Lui a malincuore si avvicina al
grammofono e lo spegne. La musica tace. Silenzio pesante) La tua presenza
ancora pi affossante della nostra stessa esistenza.
Lui
Che tu stai buttando via, calpestando finanche la purezza della vita.
Lei
La purezza! Ma la purezza di che? (Pausa fatta di silenzio irreale) Ecco
che si chiude come un riccio e non parla pi!
Lui
Per dire che? Ti tendo la mano e la mordi, se faccio una carezza, ti allontani
inorridita, neanche avessi la lebbra. Risponderti? Ma fammi il piacere! Parli
di solitudine opprimente e angosciosa e offendi e accusi? Hai mai pensato,
almeno una volta, seriamente alla solitudine per capirla e vincerla? Non fai
niente se non per essere sempre pi sola. In questultimo periodo, che mi
accusi di essermi allontanato da te, di essermene andato chiss dove, ti sei
domandata sopra quale ponte mi trovassi alla ricerca di un'immagine riflessa
dallo specchio, per un raggio di sole, nell'acqua limpida dell'unico fiume pulito
che io conosca: il nostro amore? Disperatamente t'ho cercata, ma tu mi hai
paragonato finanche ad un topo, pur sapendo che non lo sono. Hai pensato solo e
soprattutto a te stessa ed io non ho avuto la forza di abbattere questo muro
per rientrare dentro di te, se qualche volta ci sono mai stato, visto che hai
sempre detto che in ognuno di noi vi un cerchio riservato alla nostra
volont, dove teniamo celate le cose pi segrete e dentro il quale permettiamo
di entrare soltanto alle persone che riteniamo degne. Sinceramente, mia cara,
non so se ho avuto questa fortuna. (pausa) Ti cerco, amore mio, ma
quando tu mi scacci ho paura. Paura di poter morire e lasciarti angosciata nel
rimorso che forse stato il tuo comportamento a far spezzare il filo. Allora
taccio e mi chiudo come il riccio, come dici tu. (pausa) Vuoi una
sigaretta?
Lei
Non posso crederci. S, dammela una sigaretta! Per favore, l'accendi? Ma
allora? Adesso mi spiego tutto! I tuoi slanci affettuosi colmi di tenerezza, la
tua ilarit improvvisaSai che li scambiavo per senso di colpa nei miei
confronti, perchmagari eri stato con un'altra donna?
Lui
Sapevo della tua insoddisfazione, ma non posso niente, amore mio, ho paura anch'io! Tremo al pensiero di finire per strada, ed essere lasciato, magari per una settimana, accanto ad una cabina telefonica prima che si accorgano che si tratti di un morto. Il tuo orrore della solitudine mi sconcerta perch penso a certe donne che si prendono un amante, pi per il terrore di essere sole che per bisogno fisico; donne che non sanno divertirsi da sole, che non hanno niente di loro, hanno preso in prestito tutto: fede, ardore, idee, la forza stessa e godono di avere in permanenza, un appoggio morale; e spesso, molto spesso, confondono queste forme di parassite pseudodipendenze con l'orrore della solitudine. E mi sorge ancora un dubbio atroce che per vincere la solitudine tu abbia confuso questo orrore con l'amore. Allora s, che il coccio di specchio in fondo al fiume non ha pi ragione di essere! Nulla ha pi ragione di riflettere la mia immagine.
Lei
Allora,avrei speso tanti anni della mia vita, per unillusione? E se vero
quello che stai dicendo, la mia esistenza ancora pi tragica. Tu sei sul
punto di lasciarmi!
Lui
Se dipendesse da me, non ti lascerei mai.
Lei
Ma io ti amo veramente e ho sentito dire che l'amore
Lui
L'amore? Ma c' veramente?
Lei
Spiegati meglio. A volte mi tratti come fossi una nemica.
Lui
Una nemica? Forse
Lei
Ma che dici? Ti pesa la mia presenza?
Lui
Sei cattiva. Perch mi umili a tal punto?
Lei
Ma dove sei?
Lui
Non sono andato da nessuna parte e devi smetterla di offendere... Sei autolesiva! Mia cara la tua vita come uno specchio rotto i cui pezzi incollati insieme rifrangono, ognuno di esso, una tua immagine diversa. Unimmagine che avrebbe potuto essere e che non stata ed ogniqualvolta pensi a queste tue immagini disparate ti accanisci, contro chi ti ama veramente. E' necessario che tu esca, finalmente dal tunnel amore mio, altrimenti... (Stacco)
5 Scena
(Buio nel tunnel. Silenzio e respiro ovattato dei due, alternato dai battiti del cuore. Un filo di luce illumina le loro sagome. Appoggiate al muro come fossero incollate)
Lei
Ma tu, tremi ?
Lui
Appena ho imboccato il tunnel ho sentito dei passi che mi rincorrevano, ma, non ricordo pi perch?
Lei
...Anch'io, dopo sentita la voce che mi suggeriva di entrare nel tunnel, per giungere prima da mio figlio, tante persone mi rincorrevano gridando, non ricordo quali parole.
Lui
Almeno cerchiamo di ricostruire quello che stavamo facendo prima del terremoto. Io ricordo che ero con una donna e non era la mia, di certo, altrimenti non sarei fuggito per correre da lei, dal mio amore.
Lei
Io stavo lavorando pensando, ovviamente, all'ora dell'uscita. All'ora in cui avrei abbracciato e coccolato mio figlio, il mio angelo! Quando il proprietario mi ha afferrata alla vita, ha tentato di baciarmi, mi ha strappato anche i calzoni. Gli ho dato una spinta caduto e poi, mentre scappavo c' stato il terremoto. Poi quella voce! L'entrata nel tunnel e le voci delle persone che mi rincorrevano
Lui
Suggerisco di muoverci. Almeno all'uscita potremo sapere la verit. Non possiamo vivere nel dubbio! Tu stai pensando che forse ti inseguivano perch hai malmenato il tuo principale, io non ricordo che cosa ho fatto a quella donna. Dammi la mano e andiamo, ad un certo punto il tunnel dovr pur finire, ti pare?
Lei (Corre verso luomo, si prendono per mano. Come si toccano il tunnel sillumina a giorno. Lei per aggiustarsi una ciocca sulla fronte che le copriva gli occhi lascia la mano di lui ed subito buio pesto)
Ma dove sei, non ti vedo?
Lui
Sono qui. Dammi la mano! (Si riprendono per mano e si leva una musica Gregoriana,mentre una luce solare li illumina) Vedo una luce L!...
Lei
...Anch'io la vedo!... Ma l'uscita vicina! ...Perch prima non la vedevamo? Andiamo! Ma dove? (Le mani si staccano ed subito buio ancora una volta). Dove sei? dammi la mano. Solo se siamo insieme, per mano, la vediamo
Lui
... E vero. Ma che significa?
Lei
Credo di capire. Da soli cammineremo sempre in un tunnel buio e senza uscita. Se invece rimaniamo uniti (Dissolvenza in chiusura: buio)
6 Scena
(Fuori dal Tunnel. Cade una pioggia a catinelle, ma fatta di musica)
Lei
Ma piove! Com bello purificarsi sotto la pioggia!
Lui
...Balliamo?
Lei
Sotto la pioggia?
Lui
...S, mi sempre piaciuta la pioggia: lamo! La pioggia musica, non trovi?
Lei
E che musica! Fra poco abbraccer mio figlio. Mio figlio! Questa parola musica eterna. Mio Figlio! (Pausa. Silenzio improvviso)
Perch ti sei fermato? Che guardi?
Lui
Ci sono solo macerie. Macerie e nullaltro!
Lei
E la pioggia? Non dirmi chera unillusione!
Lui
Le pietre sono asciutte, non mai piovuto. E poi non vedi che non c' nessuno?
Lei
Vuoi dire che?
Lui
S. Siamo soli.
Lei (Grida con disperazione)
No. Non possibile! Dove sei andato a finire? Noooool (Stacco Buio. Al Buio il pianto di un bambino che ha avuto un incubo. Dopo una pausa di silenzio la donna con sollievo) Figlio mio, amore mio. Mio grande tesoro! (Il pianto del bambino lentamente sciama ma rimane il singhiozzo in sottofondo. Luce luminosissima di un colore viola sullUomo che bussa energicamente ad una porta chiusa)
Lei (Di dentro)
Chi ?
Lui
Sono io, amore. Mi apri?
Lei (Apparendo sotto la porta)
Lui
O Dio, quel tunnel non finiva mai!
Lei (Meravigliata)
Il Tunnel?
Lui
S.Qualcuno mi aveva suggerito di prenderlo per giungere prima da te.
Poi molte persone che mi rincorrevano...
Lei
Amore, ho avuto tanta paura!
Lui
Come mai? Lo sai che ti amo. Ma tu, perch non aprivi?
Lei
...Mi ero perduta in un tunnel! (Si abbracciano mentre arriva il buio in una
dissolvenza in chiusura lenta)
f i n e
Stampato in proprio il 4 giugno 2000
per essere ri-rappresentato il 17/6/200
dalla "Compagnia di prosa I Corinti"
- 2000 Reno Bromuro
Via castel di Ieri, 21 00155 Roma
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