Il vedovo… consolabile

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IL VEDOVO… CONSOLABILE

COMMEDIA COMICO BRILLANTE IN DUE ATTI

di

RAFFAELE CAIANIELLO

Personaggi

ANDREA                     vedovo

SERENA                      moglie defunta

LUIGI                           dottore amico di Andrea

CATERINA                           sorella di Andrea

ARMANDO                  marito di Caterina

PIA                                ragazza madre              

ELIANA                       amica di Luigi

ROSENA                      amica di Luigi

AMBROGIO                 amico di Andrea (gay)

RENATO                      impiegato agenzia matrimoniale (Gay)

UMBERTO                            un poco di buono

Fantasmi … viaggiatori di altre dimensioni? ? Frutto della nostra fantasia o delle nostre inquietudini?Oppure  anime che non trovano pace , che vagano in cerca di riposo, sospese in un limbo, in una dimensione a noi ancora sconosciuta  che non vorrebbero più lasciare questo mondo perche magari non hanno risolte certe faccende? ‘Il vedovo…consolabile’, un pieno di battute godibili e coinvolgenti.

 Il tempo del distacco da una persona non si può contare in mesi o anni, ma si riempie di ciò che è stato e che ci si è donato reciprocamente, e non importa per quanto tempo si è vissuto insieme. Così Andrea, il vedovo, cerca di mantenere vivo il ricordo della moglie defunta e soprattutto le promesse che si sono scambiati quando lei era in fin di vita. Esce fuori il ritratto di una moglie accorta e presente … anche dopo la morte, ma soprattutto il vedovo può contare sull’affetto di familiari ed amici che si preoccupano di lui e cercano in ogni modo di farlo tornare a vivere, nel senso che non hanno intenzione di lasciarlo vivere nel ricordo della moglie. Fortunato sotto questo aspetto, aiutato da una sorella premurosa anche se apparentemente, e si badi solo apparentemente, grossolana perché sarà lei a dettare il ritmo del finale ed a prendere in mano la situazione. Si è detto della moglie di Andrea, ‘presente anche dopo la morte’, ed in effetti è la presenza del suo spirito a guidare il vedovo nella scelta della compagna che prenderà il suo posto. Commossa dalla storia di Pia, e soprattutto dal figlioletto di questa, alla fine la defunta capitolerà e darà l’assenso al vedovo perché si ‘consoli’. Il suo spirito darà un forte contributo ad alcune scene determinando le sorti delle situazioni in cui interviene, aiutando il destino e mettendo fine alla sofferenza morale del marito che, fedele alla promessa fattale in punto di morte, aspetta di incontrare una donna che possa piacere pure a lei.  E’ l’amico Ambrogio a suggerire il cammino da seguire ad Andrea: ‘E’ la speranza la luce che devi mantenere sempre accesa! “A volte inciampiamo su ostacoli che noi stessi abbiamo seminato lungo il percorso della vita” ed alla fine il nostro vedovo riuscirà a liberarsi dei tormenti che lo affliggono ottenendo il ‘permesso’ dalla buonanima. Dall’inizio alla fine si ha la sensazione che tutto sia scontato e prevedibile, già nel titolo. Eppure non è così. Le varie situazioni che si vengono a creare, dall’entrata in scena dei vari personaggi e dalle storie di ognuno di loro, che si intrecciano in modo sapiente e dinamico, mantengono alta l’attenzione del lettore, e quindi dello spettatore, che si accorge, a mano a mano che la trama si sviluppa, che non è proprio come ci si aspettava che procedesse l’evolversi della storia. Una storia semplice solo in apparenza, che mette in evidenza la sensibilità e la correttezza di persone apparentemente grossolane e che caratterizza la volontà del lieto fine e, sebbene sia ipotizzabile fin dall’inizio, il lieto fine si concretizza con una semplicità spiazzante, come a dire ‘Così deve essere’ e, tolti gli ostacoli che il protagonista ha seminato lungo il percorso della sua vita, scrutando la speranza che comunque gli è stata da guida nello sconforto e nel dolore della scomparsa della moglie, può riempire di luce il suo futuro.

Salone grande, con tavolo sedie  un divano . Una comune al centro e due porte laterali e una finestra . Sulla scena, Andrea,Caterina, Luigi.

ANDREA: (  siede sul divano, mostra segni di sofferenza e ha una scolla in fronte . mentre Luigi, gli misura la pressione. Una figura femminile “ Serena” ,invisibile a tutti ,si muove leggera e a piacere sulla scena   )  è ancora alta?

LUIGI: dammi il tempo …. e ti saprò dire …. si  effettivamente è ancora un po’ altina, stai prendendo le compresse che ti ho prescritte?

CATERINA: ( sulla quarantina ,saccente e un po’ ignorante, sbaglia con noncuranza i vocaboli. Prende la scatola con le compresse e le mostra al dottore) niente dottò, non ne ha prese nemmeno una!io gliel’ho detto, guardate qui, non si è preso neanche le compresse che gli ha prescritto l’urologo! Andrè guarda che se  non ti curi, ti fai la “ cartella”

LUIGI: tua sorella , ha ragione. Io come cardiologo, ti parlo con il cuore in mano. Il mio collega urologo invece , ti parlerà con …

 ANDREA: e no! il collega urologo è meglio che scriva!

LUIGI:  comunque  caro Andrea, così andiamo male! capisco il dolore che hai provato, la stanchezza fisica e morale che hai addosso, ma devi reagire. Devi curarti. Non ci tengo proprio a stendere un altro certificato di …. e lasciamo perdere.

ANDREA: lo so hai ragione, ma … non riesco, non riesco a pensare che Lei non possa più esserci! Sono passati sei  mesi dalla sua scomparsa  e mi sembra ieri. A volte ho persino l’impressione che è qui insieme a me!

LUIGI: no scusa Andrea, io adesso non voglio entrare nel merito, però …. non mi sembra che ti abbia lasciato poi tutto questo vuoto eh, non eri tu quello che ogni volta che entravamo in argomento, non facevi che lamentarti, dicevi che eri allo stremo, che era una lotta continua, che eri al limite della sopportazione! (Serena. Gli passa leggermente il lembo del suo vestito sul naso, Luigi fa si agita come a liberarsi da una mosca)

ANDREA: si , è vero,  ma poi , tutto finiva e..

CATERINA: e si ricominciava daccapo!

 ANDREA:ormai, ci ero ormai abituato! Per me era tutto, come la mamma!povera mamma!

CATERINA: per questo è vero,mia cognata era tale e quale alla mia povera mamma!!Andrea, non muoveva un dito senza il consenso della moglie. Lei,  escluso nel lavoro,lo accompagnava dappertutto. Lei gli sceglieva  le vacanze,i vestiti, le scarpe, lo portava al supermercato ,in farmacia, dal dottore … e ora,si sente perso.

LUIGI: si lo so,Andrè,secondo me,tu non hai perso solo la moglie, hai perduto  il capo!  il direttore dei lavori e ora non hai più chi ti guidi!

ANDREA:  e che debbo fare!

LUIGI: ti devi risposare! Sei ancora giovane eh,hai bisogno di compagnia,di qualcuna che si prenda cura di te!

CATERINA: sicuro! Il dottore ha ragione! Io non posso venire  sempre  e farti da badante, ho un marito da dar conto. Devi prendere una seconda moglie

ANDREA: come se fosse facile. Sai le ultime parole che mi ha detto Serena prima di lasciarmi? Andrea,io sono arrivata alla meta del mio cammino terrestre. Con te sono stata bene e tu sei stato un buon marito. Io sto per lasciarti ma non ti abbandonerò .Ti sarò sempre vicino.

LUIGI:no Andrè senti a  me ,convinciti, la tua cara Serena, ora è serenamente in compagnia con  chi solo  Lei  sa. Angeli o Demoni! Ma certamente non è più di questa terra! ( Serena,si avvicina a Luigi e con una mossa veloce, gli fa cadere gli occhiali a terra che si rompono) Porca miseria, gli occhiali nuovi!( li prende da terra , li guarda e mestamente li mette in tasca) li ho comprati, ieri sera!

ANDREA:  e cos’è mai  la perdita  degli occhiali in confronto alla mia perdita!

LUIGI:  sei irrecuperabile! Senti a me sposati!

ANDREA: e dove la trovo una che piace pure alla mia defunta Serena!

CATERINA: chi cerca trova! Invece di stare a  fare il fungio a casa, esci! Di donne in giro ce ne sono tante che possono piacere alla tua trapassata Serena.

LUIGI: fatemi capire,che c’entra poi la tua cara defunta con una ipotetica tua seconda moglie?

ANDREA: c’entra eccome!prima di spirare, mi disse, quando io non ci sarò più, se senti il desiderio di risposarti, ebbene, la donna che sceglierai,dovrà piacere anche a me. Solo allora,potrò riposare in pace e lasciarti in pace!capisci ora? vivo nella paura di trovare una moglie che mi piace  e poi pentirmene se alla mia ex non piace

LUIGI: ah ahha hha senti a me , i morti non sono mai tornati indietro , trova la donna che ti piace e sposala ( Serena, continua con il lembo del vestito e Luigi , si agita) ma ste mosche!

CATERINA: si ma questa volta però, vedi di non sbagliare,per te ci vuole una moglie  assatanata, ubbidiente  ed affettuosa. ( Serena  gli fa le smorfie)

ANDREA: eh si, è una parola! Adesso metto l’annuncio sul giornale: cercasi moglie assennata, affettuosa,  e ubbidiente   ! Luigi!

LUIGI: ma , non hai amiche? Non conosci nessuno che possa presentartene una? Può anche darsi che la incontri per caso , chissà!

CATERINA: dottò, mio fratello è pigro! Più passa il tempo e più  gli passa ..la voglia! È  un fracitone come mio marito  che in tre anni non è stato capace neanche di darmi un figlio!

ANDREA : non dire stronzate, io non sono pigro,  sono.. sterile , sono..  come si dice dottò?

LUIGI:azoospermetico

CATERINA: e che vuol dire?

LUIGI : vuol dire   che  nel  suo liquido seminale non ci sono spermatozoi e quindi non può concepire una gravidanza

CATERINA: ah! E fosse pure mio marito azoospertico? Dottò voi lo dovete visitare

LUIGI: si si , poi vediamo di fargli fare delle analisi, ora Andrè, prendi le tue compresse e vedi di uscire fuori dal tunnel eh! e  mi raccomando, trovati una moglie!

ANDREA:  è facile dire così,dove la trovo una moglie tale e quale  alla mia defunta!

CATERINA:  Andrè, ma allora sei scemo!

LUIGI:siii!!comunque, stammi a sentire, appena si presenta un’occasione,ti porto a conoscere un paio di mie amiche, sono sicuro che ti piaceranno . cosi potrai scegliere, conosco un mio caro amico che gestisce un’agenzia matrimoniale,Lui troverà quella che ci vuole per te!

ANDREA:    e tu sei sicuro che troverà quella che ci vuole per me?

LUIGI: un poco  difficile credo ,secondo me,per te ci vuole un psicologo

ANDREA: meglio un psicologa!

CATERINA: dottò,forse ci vuole pure per mio marito! Poi  stavo pensando, siccome  mio  marito,soffre  anche un po di prostartrite, non sarà per questo che ..non è produttivo?

ANDREA: ( Andrea ride insieme a Luigi )  ahhahh  l’artrite alla prostata  ahhhhhh  ne dicesse una buona!

LUIGI: ahahhha, siete proprio divertente. Ditemi una cosa ma non è che fate uso di  anticoncezionali ?prendete la pillola, usate il diaframma, la spirale.

CATERINA: nossignore mai prese queste schifezze! solo quando eravamo fidanzati, io e mio marito facevamo  i coyoti  interrotti . Ora andiamo lisci lisci!

LUIGI: i coyoti!  Ahhh ahhh , Va bene poi con calma lo visitiamo  eh!

CATERINA:  si ma quando ve lo porto mio marito?

LUIGI: anche domani sera, ciao  e … ricorda: trovati una moglie!I morti non tornano indietro (si alza, fa per uscire ma Serena gli mette un ostacolo davanti e lo fa cadere, si rialza,toccandosi il braccio) per la miseria e che botta! Ahia … fammi andare a fare una radiografia, non vorrei che mi fossi rotto. ( esce)

ANDREA: trovati una moglie, come se fosse facile! la persona scomparsa, rimane come presenza interiore  ed io, talvolta, ho l’impressione che Serena non se ne sia mai andata (A Caterina) dammi quelle maledette compresse e un bicchiere d’acqua e poi vai, prima che tuo marito, si presenta , io  voglio riposare  ancora un po ( campanello , Caterina , va ad aprire ed entra Armando) come non detto!

ARMANDO:  eh lo sapevo che eri qui! come sta l’inconsolabile? ( Andrea, fa cenni di insofferenza)

CATERINA: ma è mai possibile che non posso uscire mezz’ora che subito mi vieni appresso?

ARMANDO:  e che devo fare?  Da solo mi annoio

ANDREA: lo vedi? pure a Lui, se gli muore la moglie … è un uomo finito!

CATERINA:  ma sei scemo? La moglie sono io. Tua sorella! ( fa cenno di corna) tiè!

ARMANDO: su adesso non cominciate ( tira fuori un pacchetto) ecco qua, sono uscito e vi ho pensato(scartoccia) ecco qua eh, due sfogliatelle fresche, Andrè, mangia una di queste ,che ti fa salire la voglia di vivere

CATERINA: tu l’hai già mangiata?

ARMANDO: poco prima al bar

CATERINA: e … non ti è salito niente!

ARMANDO: la senti Andrè? Batte sempre sullo stesso tasto

CATERINA: e quale altro tasto devo battere? Tu che neanche un figlio sei stato capace di darmi in tre anni!

ANDREA: e per favore! Io già sono depresso, poi vi ci mettete pure voi

ARMANDO: tua sorella è impossibile!è convinta  della quantità, non della qualità

CATERINA: ma quale quantità?,facciamo all’amore  solo una volta a settimana e la chiama … quantità! E poi quale qualità? Si sono visti risultati? No! e allora?fa una cosa, metti un annuncio sul giornale:Vendesi organo inutilizzato, quasi nuovo!

ANDREA: Caterina! E smettila! Lo stai mettendo in difficoltà! Va bene che sono suo cognato ma …. non è giusto declamare le sue carenze sessuali in pubblico!

ARMANDO: ma quale carenze sessuali, mo ti  ci metti pure tu?io sono un toro! ( Serena , gli tocca il fondo schiena e Armando,reagendo, fa un gesto particolare)

CATERINA: ( fa segno con la mano) cala zozzone!

ARMANDO: un montone (Serena gli tocca il capo  e Lui si porta le mani alla testa, saltellando)

CATERINA: cala scimmione!

ARMANDO: un cavallo!

CATERINA: di cognome! Ma di fatto sei un ciuccio!

ARMANDO: ciucco a me ciuccio non lo ha detto mai nessuno!

CATERINA:  e te lo dico io! È da un anno che gli sto dicendo di andare da un dottore e farsi fare una bella visita! Ma lui niente, ha vergogna di dire che è impotente!

ANDREA: mo non esagerare! Può darsi che è sfortuna,che è solo una leggera disfunzione ormonale

CATERINA:  a maggior ragione deve andare dal dottore,fai delle analisi, dei controlli come ho fatto io! Il mio ginelogogo  mi ha fatto fare il talpone vaginale  e la radioscopina  e d ha detto che ho tutto a posto!

ARMANDO:   il talpone? Ma che dice? Che tengo la vagina io?

CATERINA:  scemo tu devi fare solo la  radioscopina  così si scopre la causa della tua deficienza!

ARMANDO: ahhh!  ma perché il Padre eterno  non ha previsto per le donne ignoranti ,il bottone di spegnimento!

CATERINA:  e perchè per  gli uomini… di “qualità  come te invece , il Signore ha previsto  solo  start and  go  e niente  return!

ANDREA:ahh! Ora basta!fatemi un piacere, mi fa male la testa, andate a bisticciare da un’altra parte eh, lasciatemi riposare

CATERINA: non ti arrabbiare, se non ci sfoghiamo con te con chi allora! mi raccomando, prendi le compresse , noi andiamo, andiamo a fare ..qualità! Ciao

ARMANDO: ciao Andrè e … ci vuole la pazienza con tua sorella

CATERINA: no, ci vuole la quantità! Andiamo ( escono)

ANDREA: mamma mia, sempre la solita storia! Ah comeè brutto essere vedovo , nessuno capisce che vivere da  solo con i  rimorsi che ti assalgono ,riuscire a convivere con il dolore  e superare la sofferenza di un lutto così grave, richiede tempo ed energia. Fanno presto a dire,Ci vuole una moglie!  ( bussano alla porta con insistenza)   e che è! il pronto soccorso! ( va ad aprire e Pia,seguita Da Serena, si infila in casa velocemente e chiude la porta)   ma..ma  che significa? Non sarai mica una moglie?

PIA: vi prego aiutatemi!nascondetemi!

ANDREA:ma..che succede, chi siete e perché devo nascondervi?

PIA: la polizia ,mi vuole  prendere …

ANDREA: la polizia? Ma siete matta?che avete fatto?

PIA: niente, vi giuro niente!

ANDREA:  e allora perché, vi nascondete?

PIA: sono stata accusata ingiustamente !(bussano alla porta)

ANDREA:va bene, andate nella mia camera

PIA: … grazie ( via)

ANDREA: ( va ad aprire e si affaccia fuori) salve,posso fare qualcosa per voi?

VOCE:avete visto una donna , Bionda  ( 0ppure bruna)  vestita di rosso,scappare?

ANDREA: no! non ho visto nessuno

VOCE: porca miseria dove si sarà cacciata, sicuro di non averla vista?

ANDREA:  ma certo, se sono chiuso in casa come  faccio a vedere la gente che passa!

VOCE: e va bene, mi è scappata anche questa volta! Arrivederci!

ANDREA: arrivederci ( rientra, si avvicina alla porta della sua stanza) mah un poliziotto in borghese, doveva essere uno della Digos.Speriamo che non mi ficco in un guaio.  Potete uscire. Sono andati via ( nessuna risposta) ehi. Dico a voi, uscite!

PIA: un momento …. .sono in bagno!

ANDREA: pure!  Ma tu vedi oggi che mi doveva capitare (si sente il rumore classico dell’acqua che scroscia) si può sapere cosa sta combinando nel mio bagno? ( nessuna risposta mentre si sente il rumore  della serratura della porta di ingresso girare e subito ricompare Caterina )  ecco!ora siamo a posto!

CATERINA: che testa! È inutile appena si presenta mio marito, vado in infusione. (si guarda intorno come cercasse qualcosa) ma dov’è finito?

ANDREA: cosa dov’è finito?

CATERINA: ma il  mio foulard no!

ANDREA:(si mette a cercare pure Lui)niente! Sei sicura che lo avevi?( Serena si mette a cercare anche Lei)

CATERINA: ma certo! Ah, forse è nel bagno ( si dirige e sente l’acqua che scorre) hai per caso lasciato la doccia aperta?

ANDREA: eh  si! eh !stavo preparando l’acqua per il bagno e … ( si mette davanti alla porta)

CATERINA:  e cosa?non te la mica chiudo

ANDREA: (  davanti alla porta) ti assicuro che in bagno non c’è! E poi è meglio che non entri, mi sono appena alzato dal cesso!

CATERINA: hai almeno aperto la finestra? Le pareti sono sottile e le tue  puzze s’infilano dappertutto!

ANDREA:si ,si l’ho aperta ma adesso vai te lo trovo io il tuo foulard !

CATERINA: dovessi mettere tutto a sottosopra ma il mio foulard deve uscire! ( Serena gli posa il foulard sulla spalla senza farsene accorgere da nessuno)

ANDREA: ( da un’altra occhiata e poi lo vede) ma scusa non è quello che porti sulla spalla?

CATERINA: (lo prende , lo guarda)  ma tu vide o pateterno ! E va bene, ora vado.  Ma …   ( si sente un rumore nel bagno e lo indica) uhmmm che  ci sono rimaste le tronole?

ANDREA: ma no! sarà il soffione dello scarico , è un po’ difettoso  e ….( si apre la porta del bagno e compare Pia in vestaglia)

PIA: (  sorpresa di tutti) oh! Scusatemi  ( si richiude nel bagno)

CATERINA: (guarda in modo strano il fratello) e quella chi è?  tu,tu,hai un’amante? E da quando?

ANDREA: ma no, ti assicuro che …. caspita ma vedi quella!

CATERINA: seh ! … l’ho vista.  il vedovo, l’inconsolabile, il depremuto! All’anima dello scornacchiato! Allora?  chi è quella?neghi anche l’evidenza?

ANDREA: no … ma … io …!

CATERINA: inutile negare! Mica sono tua moglie! E ringrazi Dio che non lo sono! altrimenti …. a quest’ora sarebbe già arrivata l’ambulanza a raccogliere i tuoi resti! Porcello! ( sbatte  la porta e va via)

ANDREA: ma tu vedi oggi che mi deve capitare! ( bussa alla porta del bagno) signora? Per favore esca!

PIA: si, esco, ( esce ancora con la vestaglia) mi dispiace, pensavo foste solo. Non  sapevo che sarebbe arrivata vostra moglie

ANDREA:  per fortuna non era mia moglie,era mia sorella!

PIA: Ah si? meno male!

ANDREA:si ma adesso rivestitevi e andate! Ma poi dico, come vi è venuto in mente di farvi la doccia nel mio bagno?

PIA: non lo so! ero tutta sudata, ho visto un bel bagno profumato e istintivamente ,l’ho fatto!

ANDREA: fate sempre così ogni volta che entrate in casa altrui?

PIA: no!  ma..è successo!

 ANDREA: va bene, ma ora , toglietevi quella vestaglia  e andate via!

PIA: è di vostra moglie?

ANDREA:  era di mia moglie

PIA: ah, siete separato?

ANDREA: no, purtroppo sono vedovo.

PIA: oh, mi dispiace. E.. da tanto?

ANDREA:  da quasi sei mesi!

PIA:  sicuramente avrà lasciato in voi un gran vuoto.( si tocca la vestaglia) doveva essere una donna di classe! ( Serena approva)

ANDREA: si, era una donna particolare .. ma, ora vi prego andate, io non  vi conosco nemmeno, siete entrata prepotentemente nella mia casa  e ora  dopo aver usato il mio bagno,volete conoscere anche la mia vita!

PIA: avete ragione, scusatemi, mi rivesto e vado via!( si ritira nel bagno e Andrea da fuori gli parla)

ANDREA: da  dove venite?

PIA: sono Moldava, sono venuta in Italia tre anni fa in cerca di lavoro e … sono costretta a lavorare in nero perché ho il permesso di soggiorno scaduto

ANDREA: e come mai non avete rinnovato il vostro permesso?

PIA: ( esce ) ora siete voi che volete sapere della mia vita! Vi interessa?

ANDREA: no.. così … era per parlare

PIA: bene, vi ringrazio ora devo andare! ( si dirige verso la porta e fa per uscire mentre Serena gli infila nella borsetta il portafoglio di Andrea)

ANDREA: va bene  e …. la prossima volta che siete in fuga ….  Bussate ,così,potete fare un’altra doccia

PIA: ( ride)  ahhh  ahhh  .. sarà difficile che capiti da queste parti ma … mai dire mai! Ciao e grazie di tutto! ( esce)

ANDREA: però …  bella donna davvero! ( va verso il mobile bar. Prende una bottiglia di liquore , un bicchiere e si versa da bere) si, senza dubbio una bella donna! Beh forse Luigi non ha tutti i torti, ora mi faccio una bella doccia anch’io e poi si vede ( entra nel bagno, si sente l’acqua scrosciare e subito dopo suona il campanello .Esce dal bagno mezzo bagnato con l’accappatoio e va alla porta) chi è?

AMBROGIO: sono io caro Andrea, il tuo caro amico Ambrogio!

­ANDREA:( apre  ed entra Ambrogio ,è Gay ed è suo amico di infanzia , si muove con eleganza ed è sempre in movimento)Oh il caro amico filosofo ,sempre a rompere le scatole nei momenti meno opportuni, oggi non hai lezione? Stavo facendo una doccia! su entra, come va? Sempre a caccia di emozioni?

AMBROGIO:  e tu sempre rintanato in casa? Possibile che ,  dopo  una  settimana di lavoro,passi tutti i tuoi Weekend In casa? Ma dai, esci, non restare a commiserarti , la vita continua!

ANDREA: si la vita continua,ma come faccio  a godere di nuovo della vita e dimenticare che sono passati appena sei mesi da una cosi grave perdita?

AMBROGIO: essere capaci di godere ancora della vita, non significa non sentire più la mancanza della persona amata e il tempo necessario per sentirsi meglio non è una misura per valutare l’amore che portavi a tua moglie!

ANDREA:  e dagli con la filosofia! Forse hai ragione  ma …,   ( prende un bicchiere)  un po’  di wisky? Serviti da solo , io intanto finisco di fare la doccia eh ( rientra nel bagno)

AMBROGIO: si, va bene ,prendo  un goccio, grazie ( si  versa il liquore)  il fatto che  mi dai ragione non serve, devi convincerti  a ricominciare!

ANDREA: ( dal bagno) come se fosse facile, non basta mia sorella e Luigi, ora ti ci metti anche tu! Lo vuoi capire che per me ormai  tutto è cambiato. Come è  triste la vita, vuota e senza speranze

AMBROGIO: è la speranza la luce che devi mantenere sempre accesa! A volte inciampiamo su ostacoli che noi stessi abbiamo seminato lungo il percorso della vita.

ANDREA: riserva le tue lezioni per i tuoi studenti, io non ne ho bisogno. la mia vita ormai scorre nell’oblio!

AMBROGIO: La vita è bella se si vive!Ricordi il Carpe Diem oraziano? Prendi quello che ti capita e non crearti tanti problemi!Se tu uscissi la sera e frequentassi un po’ il mondo,forse non parleresti così,invece vuoi per forza fare il vedovo inconsolabile

ANDREA: che ci posso fare se non riesco a venirne fuori

AMBROGIO: no! caro amico, la vita è fatta a scale,  c’è chi scende e c’è chi sale, tu hai deciso di scendere e sempre più in giù!

ANDREA: ( esce dal bagno con l’accappatoio io, ho deciso di scendere! Semmai è stato il destino

AMBROGIO: certo,inizialmente. Posso capire  il dolore, e si scende di un  gradino, lo sconforto e si scende di un altro gradino,la solitudine, e si scende ancora ma … poi bisogna che ti fermi. Altrimenti continuando a scendere poi non si ha più la forza per risalire.

ANDREA:) Senti a me, meglio essere cornuto che vedovo!

AMBROGIO: a proposito di cornuti, l’hai saputo di Corrado?

ANDREA: ( prende anche lui un bicchiere e si versa un po di liquore) no!, gli sono cresciute le corna?

AMBROGIO: e che corna!la moglie con la scusa di andare in gita con una sua amica, ha passato una settimana in crociera con il suo direttore!

ANDREA: caspita! Ma poi è tornata a casa?

AMBROGIO: certo! le donne , hanno le lacrime nelle borsetta! Una lacrimuccia di pentimento, qualche smanceria e …. la promessa di non  farlo più! Come non si sapesse che chi solleva la gonna una sola volta, la solleverà sempre!

ANDREA: beh questo non sempre è vero!

AMBROGIO:non lasciarti incantare,le donne sono tutte uguali. Per tenere un uomo,sanno piangere e commuovere,sono senza scrupoli e alla prima occasione si concedono credendo di renderlo schiavo per sempre ma con me hanno poco da stare allegre,a me non mi fregheranno mai!

 ANDREA: per forza tu sei Gay! Mi dispiace per Corrado,povero amico mio,non capisce niente sull’infedeltà di una donna!

AMBROGIO:  ecco, bravo! ( gli si avvicina e lo accarezza) noi uomini siamo più fedeli,più seri … più..

ANDREA: ( lo scosta con le mani) Ambrò,non ricominciare. Siamo amici da bambini, ti voglio bene ma …. come amico! A me piacciono solo le donne, rassegnati! (bussano alla porta , Andrea , va ad aprire ed entra Luigi)

ANDREA: eh ecco  il nostro caro amico dottore che mi vuole vedere sposato a tutti i costi e lui intanto continua a fare lo scapolone!

LUIGI: (entrando)  “L’ uomo solo è come una nave in balia della tempesta ed è votato all’eterna solitudine, madre della malinconia!”

AMBROGIO: (accarezza Andrea) belle parole  ma se ha un caro amico che gli vuole bene,non soffrirà mai di solitudine!vero?

ANDREA: Ambrò, te l’ho già detto! pure io ti voglio bene ma …..come amico Ambrò …. come amico!

LUIGI:ah ahh  Ambrò, senti a me rassegnati,il nostro amico, ha bisogno  di una donna! Ed io Caro Andrea,sono qui perché forse ho trovato il modo di fartene conoscere un paio!

AMBROGIO: ruffiano!e va bene,prova pure a combinare le tue tresche ma … Andrè, ricorda che …. io sono sempre disponibile! Però.. sono proprio  curioso di conoscere le donne del dottore!

LUIGI: certamente sarai invitato,domani organizzeremo una piccola festicciola per il compleanno di Andrea , e in quell’occasione ci saremo tutti!

AMBROGIO: oh che bello!

ANDREA: ehi un momento! A chi è venuta questa idea bizzarra? Io non ho intenzione di festeggiare niente!

LUIGI: ma dai! Non ricominciare! Basta con la solitudine o ti ammalerai per davvero e poi tua sorella ha già organizzato tutto.

AMBROGIO: che sorella d’oro!

ANDREA: lo sapevo! Lo dovevo immaginare!quella squinternata di mia sorella!

LUIGI: che non puoi permetterti di contrariarla altrimenti …..sei finito! Quella ti molla e ti fa campare nella monnezza a meno che non ti trovi una badante!

ANDREA: questo mai! E va bene,festeggiamo, ma … senza bagordi!

LUIGI: certo. non preoccuparti, tu però cerca di essere gentile   con le mie amiche!  ciao! ( esce)

ANDREA: gentile! Lo hai sentito? Mi vuole per forza sistemare!

AMBROGIO: peccato,  ( si versa un  bicchiere di acqua e fa per bere) sarei stato per te una buona compagnia,insieme tutti e due, saremmo stati benissimo!( Serena gli fa cadere il bicchiere di acqua addosso) porca troia! Mi sono tutto bagnato il pantalone! E adesso come faccio? Avevo un appuntamento con un mio amico

ANDREA: semplice, sfilateli, vai in bagno, prendi il fono e asciugali! Fa conto di essere a casa tua

AMBROGIO: ma si hai ragione, oh non me ne ero accorto c’è anche una macchia  ( la fa vedere ad Andrea ) e questa come la tolgo?

ANDREA: pensa prima ad asciugarlo , quando hai finito  ti do uno smacchiatore

AMBROGIO: ok, vado ( entra in bagno)

ANDREA: ( si siede sul divano e mentre sorseggia il suo liquore, il tempo di dare  un’occhiata ad una rivista ,quando si apre la porta e compare Caterina. Ha in mano la busta della spesa) Ah già sei qui? ( a parte) vedi un po’  se non si presenta nei momenti meno opportuni

CATERINA: ti ho portato quello che mi hai chiesto,in più ho ordinato due dolcini, e due bottiglie di spumante per domani.

ANDREA: già!hai organizzato tutto eh? Luigi, le sue amiche … la festicciola ruffiana.

CATERINA: tu invece eh! il vedovo inconsolabile,il depremuto, e poi si scopre che riceve le femmine  in casa.

ANDREA: ti ho detto che è stato tutto un equivoco.

CATERINA: si , un equicoco con la vestaglia di tua moglie addosso e sotto … niente, va va, fammi mettere sta roba in cucina che devo andare dal parrucchiere( entra all’interno)

ANDREA: basta che fai in fretta! ( esce Ambrogio dal bagno, è in mutande e con il pantalone in mano)

AMBROGIO: ecco fatto! Asciutto. Mi dai ora lo smacchiatore?

ANDREA: shhh!dammi il pantalone e rientra nel bagno!ci penso io.

AMBROGIO: e perché, faccio io!

ANDREA: ti ho detto che ci penso io, rientra nel bagno e..silenzio!

AMBROGIO: ( si avvicina ad Andrea, carezzandolo nel momento che entra Caterina ed osserva dal di dietro la scena) oh  quanto sei amorevole.,il mio caro Andreuccio ( a queste parole Serena,lo spinge e Ambrogio viene a trovarsi in braccio ad Andrea che rimane seduto sul divano)

CATERINA:ma bravi … bravi! che schifo …. Che  schifo! Mio fratello è pure Ricchione!( Andrea ed Ambrogio, rimangono per un attimo allibiti)

ANDREA: ( scosta Ambrogio ,il quale si alza ,prende i pantaloni e scappa nel bagno) ma che ricchione e ricchione, ma che hai capito!

CATERINA: che questo è un altro equiloco di  puttanizia! Ed io che mi lamentavo di mio marito! Almeno  Lui  è un esterosessuale.  Che schifo … che schifo ( esce)

ANDREA: aspetta lascia che ti spieghi …..ma tu vedi che casino! ( ad Ambrogio) Ma  dico, come ti è venuto in mente sedermi addosso!

AMBROGIO: e  io che ne so! si vede che è stata l’attrazione, ho perso l’equilibrio e ti … sono atterrato addosso!

ANDREA: eh si scherzi pure, intanto mo quella scema di mia sorella è andata via convinta che sono passato sulla  tua ..sponda!

AMBROGIO: ( si avvicina e gli passa dolcemente una mano sul viso) magari! Non preoccuparti , ora passo da Lei e gli spiego tutto. Ciao tesorone ( esce)

ANDREA:  ma va a ….ahhhhhha !( si butta sulla poltrona ) nooo ! di questo passo finisco veramente male. Forse hanno ragione, devo seriamente pensare a trovarmi una moglie e non pensare più alla defunta, devo dimenticare le sue  ultime parole, ha ragione Luigi. I morti non tornano indietro. Si devo dimenticare tutto e ricominciare  daccapo..( comincia ad appisolarsi)  devo …. si devo  ( si addormenta)

SERENA: ( gli si avvicina e comincia a toccarlo lievemente) Andrea, Andrea , sono qua,( Andrea, risponde sempre dormendo)

ANDREA:  ( in condizione di dormiveglia) ah si..ancora tu! Ma perché non mi lasci in pace?

SERENA: te lo avevo detto no? non ricordi le mie ultime parole? Veglierò su di te  e ti sarò sempre accanto

ANDREA: ma perché? basta,… basta!  lasciami in pace,perché  continui a tormentarmi?

SERENA: perché non sopporto questa stupida situazione!tu vivo ed io … defunta!

ANDREA: è stato il destino a scegliere

SERENA: Già! il destino! Però mi dici che necessità hai di risposarti? Sei vedovo? E continui a farlo!   ( dolcemente) io ….. sarò sempre vicino a te!

ANDREA: ma perché non rispetti i patti?

SERENA: quali patti?

ANDREA: quelli stipulati col  Signore? Hai forse dimenticato la famosa frase .. “ Ciò che la morte separa, nessuno riunisca” quindi, stattene al tuo posto e fa che io mi rifaccia una  vita.

SERENA: io il patto l’ho fatto con il diavolo!

ANDREA: con il diavolo? E quale patto hai fatto?

SERENA: lui, mi concederà di essere spirito vagante in questa casa fino a quando non ti sposerai di nuovo ed io questo … non lo permetterò a meno che la cosa non piaccia anche a me!ahhhh ahhhha ( Andrea, si sveglia)

ANDREA: (svegliandosi di soprassalto)no! … no! è un incubo! Non è vero..è un incubo! (continua a gridare dimenandosi mentre entra Caterina ed Armando )

CATERINA: ( gli corre vicino e lo abbraccia) calma, calma, non sei ricchione! Ti crediamo! Ambrogio ci ha raccontato tutto!

ANDREA: ( come ripresosi da un brutto sogno) ah  si .. si è vero non sono ricchione…   Certo che non lo sono! O Dio mio! Che confusione!

ARMANDO:  nessuna confusione, calmati. La conosci tua sorella ! appena vede una cosa subito passa alle conclusioni! E’ proprio vero!  Donna dai capelli lunghi ha pensieri corti!

CATERINA: è arrivato Alessandro Dumazz!

ANDREA:  senti a questa!

ARMANDO: e come non la sento! Voglio vedere quando impari ! hai fatto un casino!

CATERINA: vabbè,  scusa ,mi sono sbagliata, ora però stendiamo un velo peloso e vediamo il da farsi per la festa del tuo compleanno!

ANDREA: oh no!la festa!

CATERINA: che c’è? Non ti piace?

ANDREA: no non è che non mi piace è che …..forse è ancora prematuro fare delle feste in fondo sono appena sei mesi e..

CATERINA: ma che prematuro! È ora di chiudere questo capitolo! Invece di ringraziarmi per essermi brodificata per il tuo bene fai pure storie e poi mica è una festa rumorosa  con i fuochi artificiati .

ANDREA: ma i condomini che penseranno?

CATERINA :Ma che devono pensare.   Hai la fortuna di avere un bellissimo  terrazzo da dove si ammira tutto il golfo di Napoli  e per giunta ,lontano da occhi  indiscretini  e quindi nessuno si accorgerà di  niente.

ARMANDO: una volta tanto,tua sorella ha ragione, faccio fatica a riconoscerlo ma..è così.

CATERINA:  è sempre così!  ( Serena la disturba con il suo velo e lei fa curiose mosse come a scacciare le mosche) prima di uscire spruzza un po’ di   insetticidio altrimenti  domani queste mosche si apposano sui dolci e ci rovinano la festa.

ANDREA: e va bene, però ora, fatemi vestire che scendo un pò giù, voglio comprare un giornale e fare una passeggiata per il fresco.( Andrea  entra  nel bagno)

ARMANDO : a bene , esci, libera i tuoi pensieri, fatti una bella doccia,noi intanto prepariamo il tutto e poi ,… la faremo anche noi!

CATERINA: e sei arrivato! fine del programma! Oh ma allora non ci pensi proprio più!

ARMANDO: ho dimenticato qualche cosa?

CATERINA: dimenticato? Armà,hai il cervello in ibernazione! Andiamo va,che la doccia te la faccio fare con l’acqua bollente così  si scongela tutto!

ARMANDO:  e pensi sempre alla stessa cosa!

CATERINA: ad un figlio Armà, e fino a quando non arriva  devi darti da fare!

ANDREA: ( esce ) hai capito Armà, non hai scampo! Ora scusatemi ,vado in camera a vedere cosa mettermi tu intanto Caterina, sistema tutto  altrimenti questo salone sembrerà un bazar! ( esce)

CATERINA: gli uomini! senza una donna …..siete finiti! E tu ( ad Armando )ringrazi il Patreterno per avermi sposata!

ARMANDO: ( non visto fa  delle mosse ) Non è Stata una scelta spontanea  ( bussano alla porta ,Armando va ad aprire ed entra Ambrogio)

CATERINA: Ambrogio? E che ci fai tu qui? non avevi un appuntamento con un tuo amico?

AMBROGIO: saltato! Ha preferito uscire con una donna!

ARMANDO: chiamalo fesso!

CATERINA:tu stai zitto!pensa piuttosto a tuo figlio! ( Serena, si incuriosisce e si sposta  ora da l’uno ora dall’altro)

ARMANDO: quale figlio?

CATERINA: quello che avremo scemo!

AMBROGIO: oh, è una bellissima notizia e quando?

ARMANDO: forse subito, Ha cominciato ad  avere un po’ di nausea  e qualche dolorino così gli ho  fatto fare  le analisi del sangue e aspettiamo il responso

CATERINA: si,  si , aspettiamo le analisi ma  questa volta a differenza dalle altre , ho un bellissimo preservativo!

AMBROGIO: e allora niente! Se lo hai usato ….

ARMANDO: ma che usato! Voleva dire presentimento! Ma tu guarda se ne dice una buona!

CATERINA: e va bene … come sei precisino! Piuttosto ,prega che le analisi siano positive altrimenti  il tuo caro amico Mario se lo può scordare di portarti a vedere la partita in trasferta del  Napoli …..  si gioca in casa .Vieni Ambrogio andiamo di in cucina a preparare il cocktail ( escono)

ARMANDO: Speriamo veramente che  ste analisi siano positive altrimenti quella mi  si scola tutto! ( bussano alla porta, Armando va ad aprire ed entra Renato)

RENATO: ( Gay,ben vestito,ha in mano un portadocumenti ) Oh salve ,come va?( tende la mano) io sono Renato e mi manda Luigi.

ARMANDO: Luigi? Ah il dottore  ,prego si accomodi

RENATO: ditemi solo una cosa, quanti anni avete?

ARMANDO:io? 38! Ma scusi perché?

RENATO: ah siete ancora un bel giovane!

ARMANDO: grazie ma … vedete io …

RENATO: ( aprendo il portadocumento, tira fuori un catalogo con foto di donne) he eh, fatemi fare, ecco qui, che ve ne pare di questa? Cosi è in abito da sera , così in costume eh?

ARMANDO: si … ma … (guarda le foto) però … interessante eh! ( si affaccia Caterina e non vista, ascolta)

RENATO: la preferisce bionda o bruna ?

ARMANDO: beh a me piacerebbe bionda sa io ho già esperienza con le brune comunque …

RENATO:beh facciamo così ve ne porto due una bionda e una bruna , guardi questa eh? che ne dice ha un …. bel costume da bagno

ARMANDO:  ( accalorato) caspita ! e non solo! ( Serena lo punge con un ago)Ohh!

RENATO: vi piace eh?  e quest’altra ? bella eh? Che dite?

ARMANDO: stasera! Qui?  tutte e due?  io dico che …( Serena lo ripunge) Ohh

 CATERINA: ( entra Caterina) e fa pure  “ OHH”che ti sei fumato le cerevelle! Ti piacerebbe eh? te la do io la bionda!

RENATO: mi scusi ma Lei chi è!

CATERINA:  come chi sono? Sono la moglie di questo babbeo allupinato

RENATO: la moglie?  ( ad Armando) ma Luigi mi ha detto che eravate vedovo!

ARMANDO: ( magari!) non io! Mio cognato.

RENATO: e perché mi fate perdere tempo

ARMANDO: io ho cercato di spiegarmi ma …

CATERINA:  ma si è perso dentro l’albume di femmine svestite!

RENATO: veramente signora , queste sono tutte donne oneste che vogliono farsi una famiglia! 

CATERINA: appunto! E Lui che aveva da guardare?

ARMANDO: ma io credevo che fosse il vedovo!

CATERINA: ( ad Armando) ti piacerebbe eh? (entra Andrea)

ANDREA: si può sapere che succede? Chi è il signore?

RENATO:  ( si alza dalla sedia) Il signor Andrea? Il vedovo? ( Andrea fa cenno di si  allargando le braccia rassegnato) io sono Renato dell’agenzia “ matrimonio sicuro” e mi manda Luigi.

ANDREA: ah, già qui. bene ditemi tutto ,prego  accomodatevi ( Serena gli sposta la sedia e Renato cade a terra)

RENATO: ( si rialza lamentandosi , scusate, riapre il catalogo ) ecco, come stavo dicendo a suo cognato …

CATERINA: Suo cognato non c’entra , continuate

RENATO: va bene. Ecco Il signor Luigi, mi ha chiesto di fargli scegliere due signore di vostro gradimento, per presentargliele domani alla sua festa

ANDREA: ma devo proprio?

CATERINA: ma certo, almeno ti porta due signore che ti piacciono ( Serena gli passa un dito sotto il naso e Renato comincia a starnutire )

ARMANDO: e non mancano! Io per esempio sceglierei questa!

CATERINA: non dargli retta!

ANDREA: ma sono solo foto, non c’è altro?

ARMANDO: e come no! c’è una scheda per ognuno di loro! Età, altezza, carattere, condizione economica, nazionalità eccetera   eccetera

ANDREA: beh se devo proprio, datemi qui che ci do un’occhiata

ARMANDO: se posso consigliarti..

CATERINA:  tu devi fare solo una cosa: venire con me in cucina a preparare il buffet! Mi raccomando Andrea, giovane, assatanata, tranquilla e ubbidiente! Andiamo!( escono)

ANDREA:si ,si  assatanata   come te! (Comincia a sfogliare l’album mentre Serena lo osserva) uhmmm ce n’è di tutti i gusti eh

RENATO: eh si! ma a me non fanno ne caldo e ne freddo!

ANDREA: (ammiccando) e già! (continua a sfogliare mentre entra Ambrogio)

AMBROGIO: ciao, mi hanno detto che stai scegliendo!oh salve, io  mi chiamo Ambrogio

RENATO: ciao, io sono Renato, (con malizia) amico del signor Andrea?

AMBROGIO: amico … di infanzia non amico … amico

ANDREA:  e ci mancherebbe! ( continua a sfogliare  ed ad annotare)

AMBROGIO: prendi qualcosa?

RENATO:si grazie

AMBROGIO: ( prende due bicchieri e una bottiglia) vieni,  andiamo più in là,mettiamoci comodi e lasciamo che scelga con comodo ( si spostano sul divano posto sul lato opposto e continuano a chiacchierare)

ANDREA: beh penso che queste due vadano bene ( si alza e va verso una porta, Serena lo fa, inciampare, fa per cadere ma si afferra al tavolo) porca miseria …  Caterina, vieni?

 CATERINA: ( da dentro con affanno) non lo so dipende da Armando!

ANDREA: pure qui? Madonna Santa. ( si siede di nuovo) ma guarda quelli poi! ( Ambrogio e Renato, si fanno complimenti a vicenda con smorfie e sorrisetti) beh vediamo ancora qualcosa. ( sfoglia ancora l’album)

AMBROGIO: Andrea, sai che Renato è davvero simpatico?

RENATO: si ma anche  Ambrogio.. che carino

ANDREA: ma tu vedi quelli ….( entra Caterina un po’ scapigliata) ah ce l’hai fatta!

CATERINA: e mica tanto …. Dimmi

ANDREA: io avrei scelto …. Eccole  che te ne pare?( Caterina osserva Ambrogio e Renato)

CATERINA: che sono fatti l’uno per l’altro

ANDREA: non quelli queste!

CATERINA: (osserva, poi legge le schede ) beh , direi che possono andare per il momento poi … quando le conoscerai di persona sceglierai con più giudizio

ANDREA: si. hai ragione, Signor Renato, ( Renato è in effusione con Ambrogio) ehhemm e signor Renato,( Renato si accorge dei essere chiamato) scusatemi, avrei scelto

RENATO: oh si certo scusatemi voi , fate vedere ( Andrea gli porge le schede) ah benissimo, domani sera, saranno qui!

AMBROGIO: ( va verso Andrea) caro Andrea, non ti dispiacerà se domani ,viene anche Renato, in fondo siamo fra amici

ANDREA: ma no certo! Venga pure .(- fra se-) ha trovato l’anima gemella

RENATO: o che bello. Grazie!, ora però devo andare, devo avvisare le signore  vedrete,sarà una serata stupenda

AMBROGIO: sicuramente, vieni, ti accompagno, Ciao a tutti ( escono)

CATERINA: Armando? Vieni andiamo a prepararci anche noi

ARMANDO: ( uscendo)  si cara, andiamo. Ciao a  domani ( escono)

ANDREA: ah meno male, sono andati via tutti. Ora voglio sperare in un po’  di calma. ( comincia a vestirsi, prima la camicia ) ci mancava solo l’incubo,mamma mia sembrava tutto reale,( si infila i pantaloni)  e se lo fosse per davvero? No, no è stato solo il solito brutto sogno dovuto al mio stato,( si mette le scarpe) non devo più pensare a niente, uscire, ecco uscire in mezzo alla gente, andare in un bar e bere un bel caffè come una volta ( mette la giacca e poi si mette le mani in tasca) dove è finito il mio portafoglio? ( lo cerca invano) maledizione è scomparso! Mi hanno derubato , si certo era qui appoggiato sul tavolo …. la donna!  Ma certo, si è fatta la doccia ed ha rubato anche il mio portafoglio! Devo andare subito alla polizia ( fa per andare poi si ferma) per la miseria non posso, cosa vado a raccontare che l’ho nascosta in casa per non farla arrestare? No non posso, mi accuserebbero di complicità! Andrè …..sei rimasto fregato! ( bussano alla porta) oh no! ( va ad aprire ed entra Pia , ha il portafoglio in una  mano )

PIA: ( indossa un abito corto , ben truccata e con un sorriso che colpisce) salve, ( indicando il portafoglio) sono venuta a rendergli questo.

ANDREA: (rimane sorpreso  ad osservare Pia e non bada tanto al portafoglio) si , si grazie … ma  … ecco io mi domandavo appunto dove fosse finito.

PIA: nella mia tasca e credetemi non so come! Sono arrivata a casa e mi sono accorta del portafoglio. L’ho aperto e, dai documenti , ho scoperto che era il vostro   ( glielo porge ) ecco controllate pure, non manca niente.

ANDREA: (prende il portafoglio) grazie, non serve controllare.( lo mette in tasca )

PIA:  ah ,grazie per la fiducia!

ANDREA:  se ti va una doccia …. accomodati

PIA: eh non sarebbe una cattiva idea ma..devo andare …( Serena fa gesti di approvazione)

ANDREA:quanta fretta! Ti và un drink? ( Serena non approva) almeno lascia che ti ringrazi per avermi riportato il portafoglio!

PIA: ( guarda l’orologio) non vorrei fare tardi

ANDREA: hai qualche appuntamento?

PIA: ehi, è un interrogatorio?

ANDREA: ma no … così per curiosità, ti aspetta un amico?

PIA: curiosità eh? no nessun amico, devo andare a prendere mio figlio da una mia amica ( Serena si incuriosisce)

ANDREA: un figlio, allora sei sposata?

PIA : no: non sono sposata,dovevo sposarmi … ma il padre del bambino non c’è più. Ha avuto un incidente e così …. Ora sono come si dice … una ragazza madre.

ANDREA: quanti anni ha il bambino?

PIA:  ha appena cinque mesi e quando ho qualche lavoro, lo affido ad una mi amica

ANDREA: che tipo di lavoro?

PIA: quello che mi capita, cameriera, barista, badante ….

ANDREA: e per queste cose , si scomoda la polizia , fino ad inseguirti?

PIA: scusami , ti ho detto una bugia... l’uomo che mi inseguiva non era della polizia, è un parente del padre di mio figlio. Vuole per forza che io stia con Lui,io non voglio! È un violento e quando lo vedo scappo! ma …   ( secco) ma non capisco perché  ti sto dicendo tutto queste cose!

ANDREA: forse perché ti sono simpatico  o forse   per riconoscenza per  l’averti  aiutato … allora? (prende una bottiglia  e un bicchiere) allora verso?

PIA: no  , meglio di no! è già tardi!

ANDREA: capisco, posso allora accompagnarti? Anche io stavo uscendo. Che dici?

PIA: va bene, se ti fa piacere … andiamo! ( Serena fa gesti di disapprovazione)

ANDREA: benissimo, andiamo ( apre la porta ed escono)

SERENA: (  fa gesti di stizza ) ah si? non appena rientri te la faccio pagare! Sarò il tuo incubo notturno! Te la faccio vedere io la simpatia …( si apre la porta ed entrano Caterina e d Armando)  ah ecco la cara cognata con il suo scudiero. ( gira intorno a loro)

CATERINA: (  ha in mano una busta, l’adagia sul tavolo e  chiama Andrea , non ricevendo risposta , teme qualcosa e  fa il giro delle stanze)  Andrea, Andrea …oh mamma mia dove sta … cosa gli è successo?

ARMANDO: ( si affaccia alla finestra)  non gli è successo niente! Finalmente  è uscito!

CATERINA: uscito? Da solo? Oh e dove va? Oh … ho paura che faccia un cataplasmo!

ARMANDO: ma quale cataplasmo! Tranquilla, è in compagnia!

CATERINA: con il dottore ( Armando fa segno di no)con Ambrogio? ( Armando fa segno di no)  e con chi cazzarola è uscito? Parla mamallucco!

ARMANDO ( fa per parlare e Serena gli fa il solletico con il velo) ahhh ahhhh ahhh è ahhh ahhhhh

CATERINA:   ma guarda sto scemo ! che hai da ridere?

ARMANDO: è  che … ahhhh ahhhhhh è uscito con ahhhhh  ahhh  è uscito con una donna! Ahhhh ahhhhhh

CATERINA: come? ( Serena gli fa il solletico) ahhhhh ahhhhhhh è  uscito con  ahhhh ahhhh una donna?

ARMANDO: e tu perché ridi? (Serena si alterna con il solletico)ahhhhhhh  ahhhhhh.

CATERINA: non lo so …. Ahhhh ahhh e tu ?

ARMANDO: ahhhh ahh neanche io?

CATERINA:  ahhhh ahhha, ho capito … mi hai trasmettuta la scemeria! Ahhh ahhhh-  ahha hahhhhha!

FINE PRIMO ATTO

SECONDO ATTO

Stessa scena del primo atto.  Andrea siede va avanti ed in dietro dal bagno alla camera da letto,poi si sofferma a fare il nodo alla cravatta mentre Caterina è intenta a sistemare la tavola.

CATERINA:  ( si accosta ad Andrea )  insomma si può sapere chi era quella donna con cui sei uscito ieri sera?

ANDREA: e si può sapere perché ti interessa tanto? È già la quarta volta che me lo domandi.

CATERINA: non so. è come se avessi una preammonizione, sento che ti sta succedendo qualcosa. E’ la stessa che ho quagliato ieri nel tuo bagno?

ANDREA: e va bene è la stessa ma …. non è come pensi. Non sta succedendo un bel niente!

CATERINA:  Ne sei certo?  A me non pare , sei rientrato a casa con uno spiritodiverso

ANDREA: ma quale spirito diverso!

CATERINA : senti  a me  ,l’intuizione di una donna è molto più vicina alla verità che alla certezza di un uomo!!! Ed io ho intuito!

ANDREA:  ma che hai intuito?

CATERINA: quello che solo le donne sanno leggere negli occhi di un uomo! Quella femmina ti piace!

ANDREA: ma se appena la conosco!

CATERINA: ah già, una botta e via!

ANDREA: ma quale botta e botta! È stato solo un equivoco.

ARMANDO: ( entrando da una porta interna, porta un vassoio di caramelle) ecco qua! Dove le metto?

CATERINA:  dove le vuoi mettere  sul tavolo in terrazzo no!  (Caterina guarda il vassoio) ma che cosa sono queste?

ARMANDO: caramelline!

CATERINA:caramelline? Ma allora sei scemo!

ARMANDO: è il pacco che mi ha consegnato il pasticciere!

CATERINA: E siete due scemi tu e il pasticciere .Io ho ordinato un vassoio di mignottine

ARMANDO: mignottine?

CATERINA: si . le paste piccoline non le caramelline! Andiamo, ora mi sente quel buono a nulla ( escono)

ANDREA:  che roba! ( prende un giornale, si siede sul divano mentre Serena, gli si siede accanto. Fa per leggere e Serena lo disturba passando la mano come un’ombra sul giornale. Andrea si  strizza gli occhi con le mani) ma che …( butta il giornale) al diavolo loro e la festa,sono così agitato che non riesco nemmeno a leggere! Però tutto sommato Caterina mi sa che ha ragione, quella donna,mi ha mezzo stregato!Sarà che neanche ci pensavo più  ma intanto …. Ma! ( bussano alla porta, Andrea va ad aprire ed entra Pia, ha un bambino piccolo in braccio e una borsa in mano) Pia? Vieni entra!

PIA: ( entrando) ho bisogno ancora di te! Ti prego aiutami!

ANDREA: certo si, ma che succede?

PIA: puoi tenermi il bambino per una  serata? Ti prego non dirmi di no

ANDREA: ( preso alla sprovvista ) beh si .. ma

PIA: ( gli mette il braccio il bambino, gli da la borsa) grazie, sapevo di poter contare su di te, ora dorme e nella borsa, c’è tutto ciò che serve. Io verrò appena posso ( esce)

ANDREA: ( rimane un attimo sorpreso ) Oh Dio mio io non sono pratico e poi  proprio stasera! Per fortuna dorme, ora lo metto nella mia  camera , speriamo che non si svegli! ( entra con Serena  nella sua camera proprio mentre entra Armando e Caterina)

CATERINA: oh! Ora si che siamo a posto ( sistema il vassoio sul tavolo insieme allo spumante) ma dove è andato Andrea? (comincia a chiamarlo a voce alta) Andrea,Andrea, dove sei?

ARMANDO: non sarà uscito di nuovo? ( guarda dalla finestra) no!

ANDREA: ( esce , seguito da Serena, con il dito sul mento, indicando silenzio) shhhhh  piano , parlate piano

CATERINA: piano? E perché?

ANDREA: perché … perché …. Vuoi  forse far sapere  a tutto il condomino che qui! a casa di un fresco vedovo c’è una festa?

CATERINA: ma quale fresco vedovo! Sono passati sei mesi! ( Serena, gli passa la mano sui capelli e Caterina, si gratta)

ANDREA: embè ? discrezione, desidero discrezione altrimenti niente festa!

 CATERINA:  e va bene,( ad Armando) hai capito tu? Ssshhh con iscrizione!( Serena continua a passare la mano sui capelli di Caterina la quale si agita come ad allontanare le mosche)  ma l’hai buttato l’insetticidio? (bussano alla porta. Caterina va ad aprire ed entra Ambrogio)

AMBROGIO:( entrando, con un pacchetto) Salve, eccoci!

CATERINA: calma, entra  ma con inscrizione!

AMBROGIO: con l’iscrizione?

ARMANDO:  con discrezione ….

AMBROGIO: e va bene … ( si avvicina ad Andrea e lo abbraccia) caro amico, questo è un bel giorno!questo giorno segnerà la fine della tua solitudine! ( gli porge il pacchetto)Questo è per te

ANDREA: grazie ( fa per aprirlo) vediamo un po’ che c’è dentro ,oh molto bello!

AMBROGIO: bello e originale ( va verso il divano, Serena ,lo fa inciampare,si lamenta poi, si siede ) ahia!  Che sbandata! Ma  Renatino  quando viene?

ANDREA:  Renatino?già siamo al vezzeggiativo?

AMBROGIO: oh si, abbiamo scoperto di avere tanti punti in comune!

CATERINA: allora siete una bella coppia, potreste anche sposarvi! Che fa se siete uomini intersessuali  È giusto Armando?

ARMANDO: È giusto!Perché mai  loro dovrebbero salvarsi dalla disgrazia di un matrimonio

AMBROGIO:magari si potesse ma qui siamo in Italia mica in Francia , Spagna, Belgio o America!

CATERINA: ( ad Andrea che sta ancora guardando il regalo )  cos’è? Stu coso?

ANDREA:  ( a parte) non l’ho capito ancora! ( bussano alla porta, Caterina ,va ad aprire ed entra Luigi mentre Ambrogio si avvicina ai due )

LUIGI: ( entra  anche lui con un pacchetto in mano) è qui la festa? ( va verso Andrea, lo abbraccia)  caro amico, questo è un bel giorno!questo giorno segnerà la fine della tua solitudine ( gli porge il pacchetto) Questo è per te

 ANDREA: (guarda prima Ambrogio e poi Luigi ) ve la siete studiata insieme? ( i due sorridono ) scommetto che in questo pacchetto c’è  lo stesso regalo che stava nel pacchetto di Ambrogio ( apre, lo guarda mentre si avvicina anche Caterina ) bello!

CATERINA: e cos’ è quest’altro aggeggio?

ANDREA: non l’ho capito! ( Ambrogio e Luigi sorridono) e no ragazzi scusate ma… vorrei capire eh,

CATERINA: e pure io! ( lo guarda meglio) sembra un servizio da toletta

LUIGI: in un certo senso mia cara! È un kit di cura per il proprio pisellino,completo di spazzola,forbicina per ciuffetti disordinati, specchietto e collarino metallico per serate speciali! ( Serena ,lo punge e anche Lui mette le mani sul di dietro) ahia!!!! :

ANDREA:   pure la mossa eh!( con ironia) grazie, mi serviva proprio! ( ridono tutti) E quello di Ambrogio, (prende il pacchetto di Ambrogio)

AMBROGIO semplice è  un elegante e stiloso gratta palle, per gli uomini di un certo livello, che, con stile, vogliono comunque adempiere ad una pratica tipicamente maschile ( Serena, lo punge con un ago)  ( mette le mani sul didietro facendo una smorfia ) ahia!!!

ANDREA: anche tu con la mossa eh!( sempre con ironia) davvero originale, (ridono tutti) oh io vorrei sapere dove li avete trovati

ARMANDO: pure io!

CATERINA: zitto tu!

AMBROGIO:  Ce li ha consigliati Renatino! Che persona squisita e originale!

CATERINA:  e come no! ( ad Ambrogio) di te, non mi meraviglio ma del dottore che spende i soldi per certe schifezze!

LUIGI: suvvia, voleva essere una goliardata  fra amici!  E poi sono cose utili !

CATERINA: e come no!( indicando il basso ventre ) piuttosto dottò , è da quando che siamo saliti su che  quando tocco qui mi fa male.

LUIGI: e tu non ti toccare!hai la colite!

CATERINA: e questa sarebbe la vostra diocesi?

LUIGI: la  mia diocesi?

ARMANDO: abbiate pazienza, voleva dire diagnosi!

LUIGI: si è la mia dioce … ahhh la mia diagnosi!

CATERINA:  No dottò, forse ci siamo. Più tardi Armando andrà a ritirare le analisi del sangue per vedere se sono incinta! Io però me lo sento. Questa è la volta buona!

AMBROGIO: o che bellezza! ( si sente un lamento di bambino dalla camera di Andrea) e questo chi è?

ANDREA:  niente ,è la radio, che sciocco, devo averla lasciata accesa,vado a spegnerla . Voi intanto  accomodatevi  in terrazzo, qui si soffoca dal caldo ( va  con Serena nella sua stanza)

CATERINA: ma si , andiamo, li starete freschi! Ahh ahh ( cominciano ad uscire tutti  meno Caterina, la quale,si siede sul divano carezzandosi il ventre) si,  si sono sicura,sei qui, qui figlio mio, bambino mio! ( si sente ancora il lamento di un bimbo) ma che fa? Già si lamenta? Ah già ,ma quello la radio quando la spegne! ( esce Andrea  e va verso la sorella)

ANDREA: Caterina, tu mi devi aiutare! ( si sente un gemito del bambino)

CATERINA: cosa ti succede? Non sai spegnere la radio?

ANDREA: io ho … ecco io ho un bambino nella mia stanza

CATERINA: un bambino? Nella tua camera da letto! Come è possibile? E me lo dici così?

ANDREA: eh  eh  … così! Me l’ha lasciato Pia!

CATERINA:  ora capisco! Il figlio della colpa! Pia eh? era la donna che ho trovato qui? la stessa con cui sei uscito?

ANDREA: si ma … non è come pensi! Lo sai che non ne posso avere!

CATERINA:  mi hai preso forse per una scema?e chi lo sa così era con Serena ma…

ANDREA:   ma  no ! è che … adesso insomma ….

CATERINA: Certi uomini ci credono tutte stupide noi donne. E hanno proprio ragione. Quello che non sanno è che lo siamo solo quando lo vogliamo. Tu non me la conti giusto!

ANDREA: si hai ragione ma ora, ho bisogno del tuo aiuto! ( il bambino piange)

CATERINA: il figlio della colpa, piange … andiamo e poi parliamo ( escono)

ARMANDO: ( entra, non vede nessuno e comincia a chiamare Caterina) Caterina, Andrea …  ( apre la porta del bagno ) Caterina dove sei ( esce Andrea) shhhhh , che hai da gridare! Che c’è?

ARMANDO:  dov’è Caterina?

ANDREA: Caterina? Ah  si … è scesa un attimo giù è andata ….. dal droghiere

ARMANDO: dal droghiere?

ANDREA: eh perché è vietato? Mancavano   le candeline ed è andata a prenderle

ARMANDO: le candeline? Ma quelle ce l’ha già date il pasticciere

ANDREA: si lo so ma a me non sono piaciute , scarne, comuni …. A me piacciono quelle più corpose, più luminose eh .. ( si sente il gemito del bambino) scusami …la radio  ( esce proprio mentre bussano alla porta)

ARMANDO: mah   ( va a d aprire ed entra Renato ,seguito da  Eliana e Rosena ) oh Salve ,prego entrate ( Guarda le donne ) e queste sono proprio bone! Venite, accomodatevi

RENATO:  ciaoo, come va? Venite ragazze, e gli altri dove sono?

ARMANDO: in terrazza!( si avvicina con fare da galletto alle donne)

RENATO: anche Ambrogio?

ARMANDO: ma si! ( entra Andrea)

ANDREA: salve, che magnifica visione!

RENATO:  grazie! ragazze, questo è  Andrea  il padrone  di casa, il festeggiato! e  questo è Armando

ELIANA: ( veste scollata, gonna corta, e molto provocante) oh piacere, io sono Eliana. Auguri! ( gli porge la mano, poi  fa la stessa con Armando ed Armando la stringe con trasporto)

ROSENA: ( veste con eleganza, porta i guanti e ha sempre una confezione di  fazzoletti profumati a portata di mano) ciao, io sono Rosena, Auguri! ( si toglie il guanto,porge la mano e poi prende il fazzoletto e la pulisce e rindossa i guanti. La stessa cosa fa con Armando)

ARMANDO:(guarda Andrea) ma che ha messo le mani nella monnezza!

AMBROGIO: ( entrando insieme a Luigi )Renatino, sei qui! oh che belle ragazze !

ANDREA:  signore, vi presento il mio caro amico dottore!

LUIGI: ( andando verso le due donne) permettete,  io sono Luigi! ( Eliana porge la mano con calore)

ELIANA: ah, voi siete il cardiologo! Single incorreggibile  vero? Io sono Eliana!

LUIGI: verissimo! Solo che a differenza di Renato, a me le donne piacciono tantissimo! ( va verso Rosena )  e tu bella signora?

ROSENA ( ripete il suo cerimoniale) piacere , io sono Rosena!

 LUIGI: oh, due nomi veramente originali

AMBROGIO: venite ragazze, accomodatevi sul divano che vi servo un bel drink ( le ragazze si siedono) e tu Renatino non vieni?

RENATO: vengo subito Ambrogino! ( ad Andrea  sottovoce)  quale   delle due vi piace?

ANDREA:  non so, vedremo … 

LUIGI: a me la bruna mi intriga molto!

RENATO:  ah, li però se non andare con argomenti seri, ci tozzate con il muso, Rosena è una donna seria! In tanti hanno tentato di andarci a letto  ma .. sono andati in bianco!

LUIGI: Giovanotto, stammi a sentire:Se  la donna  dabbene è tentata e resta onesta ,vuol dire che non è stata bene tentata! Ed io modestamente ….. ci so fare. Comunque  se la bruna resiste c’è sempre   la bionda !

ANDREA:  ( a Renato ) non ho capito se le donne le ha fatte venire per me oppure per Lui

RENATO: ma che importa, siete ambedue scapoli

LUIGI: parole sante! Su che aspettiamo, andiamo a conoscerle meglio ( si avvia )

ANDREA: :  ma tu vedi a quello! ( entra Caterina non vista da Armando )

ARMANDO: Vi piace la musica ?venite , venite, ( Armando si porta vicino ad Eliana,le prende la mano) vieni, bella signora  che ti faccio ….( si accorge della moglie ) … che ti faccio conoscere mia moglie.

CATERINA: (  fa un segno ad Andrea poi va incontro ad Armando e ad Eliana)salve!

ANDREA: io intanto, arrivo subito ( entra nella sua camera)

ARMANDO: ( fa la presentazione ) Eliana, mia moglie!

CATERINA: piacere,  Lei deve essere l’amica di Renato,  venuta per  conoscere mio fratello non è vero?

ELIANA: ma certo, anche io come suo fratello desidero rifarmi una vita!

CATERINA:  (ammiccando a d Armando) Bene. Quindi non è interessata  a qualche stupido uomo sposato?

ARMANDO:  ma di chi parli?

CATERINA: Sto parlando di te, di te! Hai presente quello stupido che ogni mattina vedi riflesso nello specchio? Ecco, tu!

ARMANDO:  ( con disappunto ) ma non eri andata a comprare le candeline?

CATERINA: ( lo ignora) Cara Eliana, io sono la sorella di Andrea, mi piacerebbe conoscerla meglio, sa non vorrei che mio fratello facesse una scelta sbagliata.

ELIANA: se è per questo nemmeno io! Vede il mio ex marito non valeva niente e non vorrei fare lo stesso sbaglio! Ma perché mi da del Lei, diamoci del tu!

CATERINA: certo, dimmi ma sei vedova anche tu?

ELIANA: oh no sono divorziata!

CATERINA: e perche mai se non sono indiscrepita?

ELIANA: indiscrepita?

ARMANDO: voleva dire indiscreta, non ci fare caso ogni tanto mia moglie fa la guerra alla grammatica!

CATERINA: Chi è in guerra con  la grammatica non è detto che sia ignorante nei sentimenti e …. nel buon senso. Quello che manca a te! ( ad Eliana ) Se non vuoi dirlo non fa niente

ELIANA: oh no, nessun problema. Sa io sono una donna a cui piacciono ..i piaceri della vita, una gaudente ecco! E così,l’ho lasciato per scarso rendimento! Sa a letto era molto ….  assente, praticamente non valeva niente! 

CATERINA: ( guarda Armando) ha avuto coraggio! Se è per questo  con mio fratello, non avrà questo problema! È un cavallo di razza!

ELIANA: ah bene! Molto bene!

CATERINA: solo che … ecco ….  Come si dice ….  è onnipotente!

ELIANA: onnipotente?

ARMANDO: voleva dire impotente! Ma non è come credi, è solo che pur essendo molto virile  … non è capace di avere figli!

ELIANA: se è solo per questo, nessun problema, oggi si possono adottare

CATERINA: ah brava!  ( esce Andrea seguita da Serena la quale, si sistema vicino ad Eliana!) ciao Andrea, tutto bene

ANDREA:  si tutto bene ( si avvicina a Caterina ) per ora dorme!

CATERINA:  sa, facevo due chiacchiere con Eliana, molto simpatica!

ANDREA:  è  anche una splendida donna!

ELIANA: oh grazie! Molto galante!

ANDREA: prendi qualcosa di fresco?

ELIANA:  si grazie ma   per carità niente alcolici, sa,  subito mi vanno alla testa!un analcolico se c’è!

ARMANDO: ( si alza ) qui abbiamo tutto! (prende una bottiglia e dei bicchieri e versa prima a d Eliana poi  a tutti)

CATERINA: è un po’ gigolone ma molto servizievole!

 ELIANA: grazie! ( prende il bicchiere e comincia a bere ) veramente fresco! ( Serena comincia a darle fastidio, toccandola sulla pancia provocandole dei rigurgiti)  hich … mi dispiace  …. hich , adesso passa  ( Serena continua a disturbare  e gli  mette una  mano  sulla testa  e uno sulla pancia)  ....  hich

ANDREA: ma che cos’ha?

CATERINA:  niente ha le rottamazioni allo stomaco ( si alza e invita Eliana ad andare con Lei ) vieni andiamo nel bagno, ( Eliana la segue )

ARMANDO: cose che succedono! ( si sente un gemito di bambino ) cos’è?

ANDREA: niente! È sempre quella maledetta radio!  arrivo subito  ( entra nella sua stanza seguito da Serena)

ARMANDO: uhmmm cè qualcosa che mi sfugge!

 CATERINA: (  esce con Eliana ) visto? Tutto a posto

ELIANA: meno male! sarà stata la bibita fredda,vado a prendere un po’ di aria fresca sul terrazzo  ( esce)

CATERINA : Ma dov’è Andrea?

ARMANDO: nella sua stanza!

 CATERINA: ah!  La radio della sveglia! Cioè la sveglia della radio! ( entrano Luigi e Rosena, Armando si alza e presenta Rosena a Caterina)

ARMANDO: ah ecco anche la signora Rosena, Signora Rosena, questa è Caterina la sorella di Andrea

ROSENA:) ah, molto piacere ( nel presentarsi, ripete il solito rituale)

CATERINA: piacere,(poi vede Rosena pulirsi le mani e guardando  Armando) che cio’ le mani fetose?

LUIGI: no, non vi offendete, lo fa con tutti, la signora Rosena, mi ha spiegato. E’ come si dice una igienista. Lei lava tutto ciò che tocca, ha paura dei batteri!

CATERINA:  i batteri? Cioè quei piccoli e invisibili vermicelli?

ROSENA: esattamente! Ho sempre paura che mi prendo una infezione

CATERINA:  ma così non campate più! Scusate ma se poi vi sposerete come farete con vostro marito? (A Luigi ) Ah ecco, ora ho capito a che serve il vostro regalo!

ROSENA: ma no. ora non pensate che stia sempre a lavarmi le mani! Lo faccio la prima volta quando ancora non ho conosciuto a dovere la persona! Quando mi assicuro che non ha malattie, allora non ho problemi! ( entra Andrea )

ANDREA: ah finalmente, eccomi qui!

 LUIGI: allora siamo pronti a spegnere le candeline?

CATERINA:  siamo pronti ? ( guarda Andrea  , il quale fa cenno di assenso)  si , siamo pronti! Andiamo tutti di là!

ANDREA: forse  sarebbe meglio … spegnerle qui, siamo più …. raccolti!

ROSENA:   e poi è più igienico, in terrazza ci sono i moscerini!

CATERINA:  si .. . si  . Armando, vai a prendere la torta e la bottiglia di sciampagna

ARMANDO:  e le candeline? Non dovevi cambiare le candeline?

CATERINA: le candeline?

ANDREA: (  strizzando l’occhio) ma si quelle che sei andata a comprare dal droghiere

CATERINA:  ah … ah  si  già fatto!  Vai  vai , io intanto vado a prendere i fiammiferi ( va nella stanza di Andrea)

ROSENA:  io vado a chiamare gli altri ( esce)

LUIGI: ( ad Andrea ) come va con la bionda?

ANDREA: mah, potrebbe andare ,mo vediamo e  ..la bruna?

LUIGI: ( storcendo il naso ) che vuoi che ti dica, ci ho provato,  troppo igienista! Non la si può sfiorare che subito … si allontana!…. Sembra davvero  irreprensibile!pensa solo al matrimonio  e quello caro amico …. Non fa per me!

ANDREA: ragazza seria allora e …. pure una bella femmina! Forse vale  la pena di conoscerla meglio ( arrivano tutti ) oh eccoli qui! venite, ma …. piano mi raccomando senza schiamazzi altrimenti i condomini …. penseranno  che io sia impazzito!

ARMANDO: (entrando) ecco la torta e lo  champagne! ( guarda tutti ) ma dov’è Caterina? ( la chiama ) Caterina … Caterina ( Caterina esce dalla stanza )

CATERINA: ( entra con Serena )  eccomi! cosa gridi? ( prende i fiammiferi e accende le candeline) ecco Andrea ,tutte per te! ( Andrea, si porta vicino alla torta  fa per abbassarsi per spegnere le candeline ma  Serena, lo precede)

ANDREA: oh e che succede! Un colpo di vento? Caterina ,riaccendi ( Caterina esegue, Andrea ripete il suo movimento ma Serena lo precede di nuovo. Ridono tutti ) ho capito, a qualcuno, piace scherzare. Caterina ,riaccendi! ( Caterina esegue ) stavolta ( si guarda intorno) non mi fregate! ( fa un movimento rapido all’unisono con Serena , si spegnano le candeline e tutti ad applaudire e a fare gli auguri) eh  eh  mattacchioni!

LUIGI: ( alza il bicchiere  e invita tutti ad un brindisi) Ad Andrea, con l’augurio che  possa  ritrovare la serenità e una ritrovata voglia di vivere!

 AMBROGIO:  ben detto ! anche perché, a  rincorrere il passato è un  male. Affrontare il presente  a volte, può apparire più difficile ma è l'unico modo per continuare a camminare verso il futuro. Auguri! ( tutti applaudono, bevono e assaggiano il dolce)

RENATO: un vero filosofo, il caro Ambrogino! ( Serena gli fa il solletico ) ahh ahhhha Vieni Abrogio  ritiriamoci, sul nostro bel divano sul terrazzino

AMBROGIO: si caro andiamo ( Serena gli fa il solletico ) ahhh ahhhh si   andiamo ( escono)

CATERINA: ma che hanno da ridere? Mi sa che sono un po scemi!

LUIGI: (si avvicina a Rosena), le va un po’ di musica sul terrazzo?

ROSENA: ah si! la musica è la mia passione!   Ma non vorrei essere di disturbo ai due …. colombi

LUIGI: ma no,  non si accorgeranno nemmeno della nostra presenza,vieni balliamo ( escono)

ANDREA:  in sottofondo , mi raccomando …  (  si avvicina Eliana  gli siede accanto mentre Serena,si  posiziona in piedi dietro di loro)

CATERINA:Armando, vieni, dammi una mano in cucina

ARMANDO: a fare cosa scusa?

CATERINA:  a non fare il candelotto! Andiamo! ( si sente un flebile gemito che Caterina subito copre con la sua  voce ) anzi avviati che vengo subito ( Armando tentenna ) ho detto vai .. guardone! ( Armando esce  e Caterina va nella stanza di Andrea)

ELIANA: ah finalmente soli!

ANDREA: eh già!

ELIANA: Quindi tu da sei mesi ….  Stai cercando una moglie!

ANDREA: veramente è stata un’idea di mia sorella e di Luigi comunque … forse hanno ragione , un altro po’ di champagne?

ELIANA:  si ma poco, non vorrei andare fuori giri ! (Andrea  versa e Serena mette della polverina nel bicchiere)

ANDREA: (porgendo il bicchiere) prego, devo dire che sei proprio una bella donna!

ELIANA: oh grazie ,  sei molto simpatico, mi piacerebbe uscire con te! ( beve)

ANDREA: perché no! sarebbe una bella occasione per conoscerci meglio!

 ELIANA: (  comincia a riscaldarsi ) oh si, e perché non conoscerci subito ( si apre la camicetta e comincia a strofinarsi su Andrea )

ANDREA: ( preso alla sprovvista) ma  veramente …

ELIANA:  ( insiste )  ma si, dai, hai sei mesi  di arretrati e lo starti vicino mi fa ribollire il sangue! ( lo spinge giù sul divano, gli, apre la camicia  e comincia a pizzicarlo dappertutto) su fatti assaggiare

ANDREA: (  sente i pizzichi)  ahia  no  non qui ti prego.. aspetta  non sul divano, qui viene gente!

ELIANA : ( come presa da un raptus gli si butta completamente addosso )  ma che importa , sul divano sotto il divano, per terra! Ahhhhhhh

ANDREA:  mamma mia!  ( riesce a divincolarsi, si alza , scappa nel bagno e si chiude dentro mentre Eliana, come una manica sessuale cerca di forzare la porta)

ELIANA: ( mezza spogliata ) che fifone! Ahhhhh ( vede Armando uscire dalla cucina e gli va incontro) Armando .. vieni Armando!

 ARMANDO: ( sorpreso , rimane come imbambolato mentre Eliana gli si avvicina e gli si butta addosso) ma  no …. No  ( Eliana lo bacia )oh ..  si …. Si … ( entra Caterina)    

CATERINA: ( rimane un’ attimo sorpresa poi , prende un oggetto e si avventa sui due) ah porcelli! Traditori! ( comincia a menare botte mentre Eliana si rifugia dietro il divano, Armando subisce)

ARMANDO:  ahha    ahhiaaa , fermati posso spiegarti! Non è colpa mia! ( esce Andrea dal bagno)

ANDREA: ( va verso Caterina e la blocca) fermati, ha ragione non è colpa sua

CATERINA: ah si? e di chi allora! sembrava un cane smosso  addosso ad una cana in calore!

ANDREA: no era al  contrario! Quella donna , Eliana, è una assatanata! All’improvviso mentre eravamo sul divano mi si è incollata  addosso come una sanguetta, sono riuscito a scappare e Armando entrando, ne ha subito l’attacco

ARMANDO: non mi ha dato nemmeno il tempo di scappare! Ah  però …

CATERINA: però ?

ARMANDO: però …. Che donnaccia!

CATERINA:  ecco bravo!  e ora facciamo i conti con .. l’assatanata!  Con la ruba marito!

ANDREA:  ma su Caterina! Lascia stare, non è il caso! ci penso io!

ARMANDO: lascia che sia Andrea a chiarire , in fondo sei una donna

CATERINA: Sono una donna che all'occorrenza sa usare  le palle, non come certi uomini che se le tengono li come complemento d'arredo. ( va verso il divano e invita Eliana ad alzarsi) esci fuori da lì

ELIANA:  io … io vi chiedo scusa non so cosa mi è capitato!

CATERINA: lo io cosa ti è capitato! Quello che non sai è quello che ti capiterà fra poco se non alzi i tacchi e vai via!

ANDREA:  ma Caterina …. Calma. Ci vuole calma!

ARMANDO: si …  moderazione cara, moderazione!

CATERINA:  zitto tu fetigrafo! ( Ad Eliana ) fuori ! ( Eliana raccoglie le sue cose ed esce) ah! E mo vediamo! ( entrano Renato ed Ambrogio  )

AMBROGIO: ma che succede, abbiamo sentito urlare!

ANDREA: niente, un malinteso

AMBROGIO:  meno male!ci siamo spaventati

RENATO: È successo qualcosa?

CATERINA: ma no! abbiamo scoperto una zoccola in casa

RENATO: una zoccola oh mio Dio …. Io ho paura! (si stringe ad Ambrogio)si ma  adesso dove stà?

 ANDREA: per fortuna …. L’abbiamo scacciata!

AMBROGIO: ma come è possibile?in un appartamento , in un condominio così lussuoso. Da dove è entrata

CATERINA: semplicemente dalla porta e dalla porta è andata via! 

 RENATO: sentite  non prendetela  a male, vi dispiace se io e Ambrogino ,ce ne andiamo? Non vorrei che tornasse!

ANDREA: ma si certo andate pure! A proposito ma Luigi e la signora Rosena , sono ancora sul terrazzo?

AMBROGIO: fino a pochi minuti fa, poi sono andati nella camera degli ospiti e …

ANDREA:  ho capito … l’igienista  si è fatta contaminare!

CATERINA: ma signor Renato ,ma ste donne che ci avete portato ..altre che signore! sono due zoccole veraci!

RENATO: ma Caterina che dite, le ha scelte Andrea dal nostro catalogo!a proposito dov’è Eliana!

CATERINA: sul marciapiedi

RENATO: sul marciapiedi?

ANDREA: ma si, Caterina voleva dire che a quest’ora sarà già arrivata a casa. Ha avuto un impegno improvviso e … se ne è andata!

AMBROGIO: beh allora andiamo anche noi ( Serena gli fa il solletico) ahha hhha

RENATO; si  andiamo, caro Andrea, è stato un piacere, se ha bisogno di me, sa come contattarmi  ciaooooo! ( Serena gli fa il solletico) ahhhh ahhha ( escono)

CATERINA: questi, si  sono scimuniti! (ad Armando) Ora tu vai! Passi dall’analizzatore e fatti dare i risultati delle analisi e se sono negativi, povero te! …..! ( Caterina entra nella stanza di Andrea seguita da Serena)

ARMANDO: mamma mia e come sta! Andrè, meno male che te la sei scampata con Eliana. Quella è della stessa razza di tua sorella, ti avrebbe scolato! ( esce)

ANDREA: oh Signore che giornata! E speriamo che finisca qui! ( sente dei gridolini dall’interno )ah  Luigi sta ancora qui e chissà cosa stanno combinando,ha ragione mia sorella, due zoccole! ( entrano Luigi e Rosena )

LUIGI: oh caro Andrea; sapessi, Rosena è una donna stupenda!

ROSENA: oh grazie Luigi,anche tu sei un uomo speciale!

LUIGI: ( ad Andrea) ho finalmente incontrato la donna della mia vita

ROSENA: ed io finalmente il mio uomo!

ANDREA: beh mi fa piacere che  vi troviate in sintonia è stato forse un duplice colpo di fulmine? Sarebbe un vero avvenimento per te caro Luigi che hai sempre professato il celibato! Non eri tu che dicevi : Le donne? Meglio avere un cane come amico che una donna come moglie!

LUIGI: perché non avevo ancora incontrato quella giusta!la vita ti fa incontrare molte persone ma sta a te decidere chi volere al tuo fianco e chi lasciar andare via.

ANDREA: quando è così, ne sono contento! Almeno tu, ti sei sistemato!

LUIGI: e tu con Eliana … Niente?

ANDREA: niente, si vede che questo è il destino!

LUIGI: oh no! vedrai, la cercheremo e la troverai quella che fa per te! Ora  scusaci … è meglio che andiamo. Abbiamo da dirci tante cose, è vero Rosena cara

ROSENA: si tesoro, andiamo e ( ad Andrea)… grazie di tutto,ah mi saluti sua sorella e suo cognato poi , avremo tempo di conoscerci meglio.  Ciao  ( escono)

ANDREA: meno male , sono tutti andati via ( va verso  e chiama Caterina) Caterina, via libera, puoi anche uscire tranquillamente ( Caterina esce con il bambino, seguita da Serena)

CATERINA: tutti andati via?

ANDREA: si per fortuna!

CATERINA: ( coccola il bimbo ) come è bello questo bimbo! E come lo vorrei anch’io un bambino così! ( Andrea, si accosta )

ANDREA: si è veramente un bel bambino! Quanto l’ho desiderato anche io! Ma non è stato possibile e non lo sarà mai!

CATERINA: puoi sempre adottarlo!

ANDREA: ma che dici, non affidano un bambino ad un uomo  che è solo!

CATERINA: allora sposati!

ANDREA: e già !ma tu le hai viste a quelle?

CATERINA: e come no! però quella Rosena non mi pareva tanto  una  di quelle!

ANDREA: infatti , ha colpito il cuore di Luigi! E …..mi sa che l’ha fregato ,in senso buono , si capisce  

CATERINA: vado a cambiargli il pannolino  e speriamo che la mamma del bambino, si faccia viva! ( esce)

 ANDREA: ( si versa un bicchierino )   eh già speriamo che torni presto altrimenti è un bel guaio! (bussano alla porta) speriamo che è Lei! ( apre ed entra Armando)

ARMANDO: il bambino  … il bambino … avremo  un bambino ( esce  Caterina con il bambino in braccio) ma , ma come ha fatto? È arrivato prima di me?

CATERINA: (mette il bambino fra le braccia di Andrea ) un bambino ? oh che bello un bambino tutto nostro! Che bello! ( abbraccia il marito  un po’ confuso)

ARMANDO: perché quello di chi è?

 CATERINA: di Andrea!

ARMANDO: di Andrea?

ANDREA:  ma no non è mio …. me lo hanno affidato per un po’!

ARMANDO: ( si avvicina al bambino)  lo avevo detto che c’era qualcosa che non quadrava!  si è molto bello, ( a Caterina) anche il nostro sarà bello!

CATERINA: si  se assomiglia …. Al padre

ANDREA: sono veramente contento, almeno se non avrò figli, avrò un nipote ,oh il bambino si è addormentato

CATERINA:  vieni ,adagiamolo sul divano ( Caterina,lo sistema in modo che non cada e Andrea, lo copre dolcemente con una tovaglia e Serena gli si siede accanto e lo controlla dolcemente)

ARMANDO: ( andando verso Caterina ) oh mia cara, però adesso , devi  stare attenta a non affaticarti molto . niente sforzi inutili

CATERINA: starò attentissima! Farò tutto quello che mi dirà il dottore  per  prima cosa non dormirò più in posizione suina altrimenti farò male al bambino!

ANDREA:supina mia cara  e per i primi tre mesi,non dovrai affaticarti nei servizi domestici

CATERINA: si lo so se no mi vengono le veni faticose!

ANDREA:  ho capito devo trovarmi una  cameriera , una badante!

ARMANDO: meglio una moglie

ANDREA: ancora? Le hai viste no

CATERINA: va bene, ma nel mondo ci sono tante donne! Basta trovare quella giusta!

ANDREA: è una parola! Le donne! A volte quelle che ti piacciono, sono proprio quelle che non puoi avere! ( bussano alla porta, Caterina , va ad aprire ed entra Pia, è molto agitata) prego accomodatevi!

PIA: grazie! ( va verso Andrea ) dov’è … il bambino, ha pianto?

ANDREA: non temere , è tutto a posto, ora sta dormendo ( gli indica il divano)

PIA: oh sapevo di potermi fidare di te! ( va verso il divano , lo guarda , lo bacia dolcemente)

ANDREA: veramente, mi ha  aiutato  mia sorella! Io non sono molto pratico di … bambini

PIA: grazie, vi sono riconoscente, ora però …

CATERINA: ora però, calmati ,il bambino dorme, non vorrai svegliarlo?

PIA: no è che io …. Vi debbo una spiegazione

ANDREA: su, adesso  siediti, calmati e poi se vorrai, ci dirai ….

PIA: io non vorrei approfittare della vostra gentilezza, avete già fatto tanto!

ANDREA: ma che, certo non è stato facile, oggi a differenza degli altri giorni , la mia casa era tutto una movida

 CATERINA :oggi è il compleanno di Andrea   e sono arrivati degli ospiti e quindi ..

PIA: oh mi dispiace avervi procurato fastidi , comunque auguri Andrea …

ANDREA: grazie ! però ora devi accettare un dolcino e …( gli porge un dolce)

ARMANDO:   ( prendendo la bottiglia e un bicchiere ) e un bicchiere di champagne!

PIA: va bene, siete tutti molto gentili! ( prende il dolce e il bicchiere) ancora scusatemi, oggi è stata una giornata terribile

ANDREA: mi spiace,cosa è accaduto?

PIA: avevo un impegno di lavoro presso una pizzeria e come sempre, ho portato il bimbo dalla mia amica ma … la mia amica non era in casa, aveva avuto un incidente , da Lei c’era quel poco di buono  di Umberto

ANDREA:  quello di cui mi hai parlato?

PIA :si proprio Lui, ha tentato di farmi salire sulla sua macchina , ma io sono riuscita a scappare

CATERINA: e chi è un maniaco sessuale?

PIA: è tipaccio, che vive sulle spalle di povere ragazze! Ma con me ha sbagliato i conti. Ho avuto un figlio perché, amavo il mio ragazzo e ora , rimasta sola  con il mio bambino, vorrebbe approfittarne.

CATERINA: che delinquente! Vivi sola?

PIA: si, ho in affitto uno scantinato e lavoro, giorno e notte per assicurare tutto ciò che serve al mio bambino . Sono venuta in Italia per lavorare onestamente e non per fare la prostituta!

 ANDREA: quel poco di buono, potrebbe entrare a casa tua e farti violenza

PIA: ci ha già  provato ed io ho paura, per questo, ho chiesto aiuto alla mia amica.

CATERINA: poverina , ora capisco perché ti ho trovata qui,ieri mattina

ANDREA: infatti, scappava da quel delinquente ( bussano alla porta, Caterina va ad aprire , non fa neanche  in tempo a chiedere chi è che Umberto, si precipita dentro)

UMBERTO: ( tipico magnaccia)  ah è così! Allora non mi ero sbagliato! ( Verso Andrea)   e tu se il tipo che ieri mi ha detto di non averla vista! ( Pia, e Caterina, spaventate, vanno verso il divano come a proteggere il bambino)

ANDREA: chi siete e come si è permesso di entrare in casa mia, fuori!

ARMANDO( si accosta ad Andrea per dar man forte ) non ha sentito mio cognato, fuori da questa casa!

UMBERTO: certo ma con me, verrà via lei e suo figlio  ( tira fuori una pistola mentre Serena gli si porta alle spalle) fate quello che vi dico altrimenti …. peggio per voi

PIA: no! non voglio,che tu sia maledetto! Non voglio!

CATERINA: va via! Che ti venga un accidenti! ( a queste parole, Serena, avvolge con un foulard la gola di Umberto che si sente strozzare. Lascia cadere a terra la pistola e si mette le mani alla gola!

ARMANDO: (a Caterina ) azze, lo hai colto!

UMBERTO: ( tossisce e respira appena ) ai ai aiuto  so soffoco! Oh  oh ( Serena lascia la presa e Umberto spossato si siede su una sedia) cosa è successo! Oh stavo soffocando

ARMANDO: ( raccoglie la pistola a terra) ora tu da qui non ti muovi! Andrea, chiama i carabinieri!

UMBERTO: no, no vi prego, se mi lasciate andare, vi giuro che non tornerò più e lascerò in pace Pia e suo figlio!

ANDREA: ( guarda Pia ) che faccio?

PIA: lascialo andare, è un delinquente ma è di parola e poi , meglio non alzare polveroni con le forze dell’ordine, sarei costretta a dare loro molte spiegazioni

ANDREA: e va bene, va via! ( Umberto, si alza e fa per dirigersi verso la porta )

CATERINA: ( sentendosi forte) e ricordati mai più altrimenti …. Una mia parola e … sei morto!

UMBERTO: è una strega!  (Umberto, fa per andare e Serena ,lo sgambetta, cade a terra, si alza dolorante e scappa via ) si è una strega .. una strega!!!!!!! ( esce)

ARMANDO: quando ci si mette! (Comincia a piangere il bambino  e Pia ,lo prende in braccio)

PIA: poverino,( lo culla  con le braccia)

CATERINA: forse, ha fame

PIA: si, ( prende la borsa del bimbo, tira fuori una bottiglietta) Può scaldarla!

CATERINA : ma certo! Armando, andiamo! ( esce con Armando!)

 ANDREA: e ora che farai

PIA: appena  Raffaele, ha mangiato, ce ne andiamo, e domani si vedrà

ANDREA:si chiama Raffaele

PIA: si, si chiama Raffaele

ANDREA: come il mio papà!oh guarda la combinazione!

PIA: e dov’è tuo padre?

ANDREA: magari fosse qui! è scomparso due anni fa poverino! ( guarda Pia con trasporto) ecco  io ….  Ecco tu …. sei molto carina  ( entrano Caterina ed Armando  i quali ascoltano le parole di Andrea)

 CATERINA: ecco qui il latte per il bebè!

 PIA: grazie (  si porta sul divano , si siede e fa mangiare il bambino) su bello di mamma, ecco qui , su  mangia, Serena gli si siede accanto e guarda con tenerezza)

CATERINA: ( a Pia ) sa una cosa ? anche io ed Armando, aspettiamo un bambino, lo abbiamo saputo stasera! Pensa dopo tre anni di attesa

PIA: è una cosa bellissima!

ANDREA:  sai come si chiama il Bambino di Pia? Raffaele

CATERINA: come nostro padre!

ANDREA:  come gli sarebbe piaciuto avere un nipote con il suo nome!

CATERINA: ( a Pia ) ma ora ve ne andate?

PIA: si, appena Raffaele finisce di mangiare!

CATERINA: e domani come farai con il tuo lavoro se la tua amica è in ospedale?

PIA: non ho soldi per tenere il bimbo in un asilo nido e credo che tornerò al mio paese,li ho una casa ed i miei che mi aiuteranno

 CATERINA: ascolta, sei una brava ragazza,e se vuoi Andrea, può ospitarti almeno fino a domani,  mi occuperò io di Raffaele, mi serve un po’ di pratica eh ! che dici? E poi non starei tanto sicuro  con quel delinquente in giro!

PIA: ma  non so, vi ho già dato tanti problemi

ANDREA: nessun problema, Caterina ha ragione, sei una brava ragazza e noi ti aiuteremo.

PIA: grazie, non so  che dire, siete delle persone splendide!

CATERINA: (indicando la porta) quella è la stanza degli ospiti, vedrai, starai benissimo(  si avvicina Ad Armando ) Armando: che ne dici se mi offri un bicchiere di sciampagna sul terrazzino  e festeggiamo anche noi?

ARMANDO: ma possiamo farlo anche qui e..

CATERINA: Armando sei  il solito cetrulo, andiamo!( escono)

PIA: tua sorella è simpaticissima!

ANDREA: si è una donna … speciale! 

PIA : anche tu, sei una splendida  persona

ANDREA: grazie . senti io ….   Ecco …

PIA:   ecco, ha finito, ora vedo di addormentarlo e poi vengo a farvi compagnia ( va verso la porta e fa cenno ad Andrea) a dopo!

ANDREA:  a dopo. ( si stende sul divano e Serena gli si avvicina )  che fare? Pia mi piace ma  avrò il coraggio di dirglielo? Non vorrei che scambiasse la mia sincerità con un tentativo di approfittarne della situazione  Mi sento come Amleto essere o non essere, questo è il dilemma.

SERENA: sei sempre stato l’eterno indeciso

ANDREA: cosa? Sei tu ma come , dove sei, no … ho le traveggole! Sono stanco

SERENA: non sei stanco, sei solo confuso?

ANDREA:  ancora tu?   ( si alza dal divano )Allora non eri un sogno, sei reale, dove sei, fatti vedere

SERENA : non puoi, sono eterea, ricordi cosa ti dissi prima di morire? Ti sarò sempre vicino. Ebbene così è stato. Ora è venuto il momento che ti decida.

ANDREA:  a fare cosa?

SERENA:hai anche dimenticato quello che ti dissi in caso volessi risposarti? Quando io non ci sarò più, se senti il desiderio di risposarti, ebbene, la donna che sceglierai,dovrà piacere anche a me. Solo allora,potrò riposare in pace e lasciarti in pace!

ANDREA: no non l’ho dimenticato proprio  per questo  non ho mai cercato di farlo.

SERENA: dimmi una cosa, Pia, ti piace veramente?

ANDREA: si,  e anche il suo bambino!

SERENA : ebbene diglielo!  Quel momento è arrivato, Pia è una brava ragazza,  e tu saresti un buon padre per il suo bambino

ANDREA: e tu? Tu me lo permetterai?

SERENA: si, sei stato un buon marito e ti ho voluto bene e saperti felice, mi aiuta ad andarmene definitivamente , quel bambino, ha toccato il mio cuore e sapere che finalmente, hai trovato non solo una buona moglie ma anche un figlio, mi ha fatto decidere! Ora devi deciderti tu!

 ANDREA: si ma se Lei non accetta?

SERENA: solo una donna conosce un’altra donna! Tu  gli piaci, l’ho colto  sui suoi occhi!

ANDREA: speriamo che tu abbia ragione, per me sarebbe come  rinascere!  ( entra Caterina  e si dirige in cucina )  e   tu dove vai?

CATERINA:  sto andando in cucina perché?

ANDREA:  non stavo dicendo a te ma a Lei

CATERINA: ( si guarda intorno )Lei chi scusa? Qui non c’è nessuno a Pia forse?

 ANDREA: no … a Lei … a … Lei

CATERINA: ma ti senti bene?

ANDREA: ( come ripresosi da un sogno)  si … si … sto bene  ( entra Armando)

CATERINA: Pia è andata a letto?

ANDREA: no non ancora, ha portato Raffaele a dormire, ha detto che poi sarebbe tornata

ARMANDO: ah bene così  facciamo due chiacchiere ,è cosi simpatica

CATERINA: Andrè, lo vuoi un consiglio? Non fartela scappare, è la donna  giusta per te. E’ onesta, è una bella ragazza, ha buona educazione e un figlio! Cosa vuoi di più!

 ANDREA: si hai ragione me lo ha detto anche Lei

 CATERINA :   ci risiamo! Lei chi?

 ANDREA:   Serena!  è stato un sogno!me l’ha detto in un sogno

ARMANDO: però …. Alle volte uno dice  ( esce Pia)

 PIA:  eccomi qui, Raffaele si è addormentato

ANDREA: ora puoi rilassarti e prenderti qualcosa di fresco

CATERINA: a proposito di fresco, Armando, abbiamo lasciato  il frigo aperto, andiamo o si scongela tutto

ARMANDO:  ma io l’ho chiuso!

 CATERINA: è  il cervello  che hai  chiuso, andiamo babbasone! (  escono)

ANDREA: ( ammiccando ai due ) a volte mi chiedo come fanno ad andare d’accordo ma devo convenire che vivono un bellissimo rapporto

PIA: è quello che anch’io ho sempre sognato purtroppo …. è la vita

ANDREA: eh sì, la vita però ti riserva sempre  nuove sorprese ,oggi per esempio ne ho avute fin tante!

PIA: ah si? beh capisco, trovarsi di fronte un poco di buono con una pistola puntata contro non è il massimo

ANDREA: questa è stata una delle spiacevoli ,per fortuna c’è anche il rovescio della medaglia

PIA: ah si, il tuo compleanno festeggiato con gli amici

ANDREA:  a parte, ce n’è stata un’altra ancora più bella, quella di averti incontrata!

PIA: oh via, a dire il vero non mi hai incontrata, mi hai subita!

ANDREA: in certo qual modo in un primo momento ma poi …. ho desiderato di incontrarti di nuovo e non sapevo come fare

PIA: allora sei stato tu che mi hai messo il portafoglio nella tasca?

ANDREA: no, ti sbagli non sono stato io ma benedico quel portafoglio

PIA: ad essere sincera pure io, quando mi hai accompagnata ieri sera, hai portato nel mio cuore serenità e fiducia, per questo, quando mi sono trovata in difficoltà, ho subito pensato a te

ANDREA: solo serenità e fiducia?

PIA: potrei dirti altro ma … non oso pensare altro! Chissà quante donne conosci  e comunque dovrò partire  e quindi mi dimenticherai subito

ANDREA: Le donne che dimentico  subito,sono quelle che mi sono passate  davanti e che non hanno  suscitato  in me  nessuna emozione. Tu invece hai scatenato in me una tempesta ormonale! Un’emozione unica!

PIA: sei davvero sincero?

ANDREA: si!sei ormai il mio pensiero fisso,entrato nella mia mente per restarci .Fino ad ieri ,pensavo, che fosse impossibile poter far entrare nella mia vita un`altra persona ma le cose belle capitano quando meno te l'aspetti..... in questo momento sei la cosa più importante che ho.Si , sento d’amarti come non mai! E se tu vuoi, il tuo bambino sarà anche il mio ( gli si avvicina e con dolcezza gli prende la mano e la porta alle labbra)

PIA:oh Andrea,dopo tante sofferenze,neanche io credevo più di amare! E invece il destino ha voluto farci incontrare. Si si lo voglio anch’io! ( si abbracciano mentre entrano Caterina e Armando i quali rimangono fermi e stupiti)

ANDREA : ( li vede ) Caterina, Armando, venite,quello che avete visto è solo l’inizio, io e Pia e Raffaele saremo una sola famiglia!

CATERINA: è meraviglioso, fatevi abbracciare, lo sapevo io che eri quella giusta!

ARMANDO: finalmente, in questa casa , è tornato il sorriso

SERENA: ( approfitta che Armando e Caterina  sono con Pia, si avvicina ad Andrea e lo bacia sulla guancia , Andrea, sente il contatto e si mette la mano sulla guancia) solo questo mi è stato concesso , un bacio , ora vado e per sempre , spero non mi dimenticherai ( si infila fra Caterina e Armando  e Pia e va verso il fondo scomparendo alla vista del pubblico)

ANDREA:( girandosi come in trance) addio …. Addio !

CATERINA: Andrea!  Ma a chi saluti?

ANDREA: alla solitudine, alla solitudine!

ARMANDO: evviva   evviva ! ( si stringono e si abbracciano  mentre Raffaele comincia a piangere)

PIA: Raffaele , sta piangendo ( corre nella stanza )

ANDREA: mio figlio, sta piangendo ( corre anche Lui )

ARMANDO:  mio nipote sta piangendo ( fa per correre e Caterina lo blocca)

CATERINA: dove vai citrullo,non hanno bisogno di te . Comincia intanto a fare  il papà anche tu ( prende la mano di Armando e se la porta al grembo)

ARMANDO: ( accarezzando) si si ,il mio bambino!il nostro bambino!

FINE

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