Il velo di Cassandra

IL VELO DI CASSANDRA

IL VELO DI CASSANDRA

Azione teatrale in 5 parti di Alessandro Stringa

Personaggi:

Interpreti:

Cassandra

Principessa troiana figlia di Priamo, profetessa e sacerdotessa di Apollo

Procleia

Vecchia sacerdotessa di Apollo, cresce Cassandra

Sacerdotessa

Partecipa ai riti nel tempio

Crise

Sacerdote di Apollo, tenta di violentare Cassandra

Ettore

Eroe troiano, fratello di Cassandra

Priamo

Re di Troia, padre di Cassandra

Laocoonte

Sacerdote di Apollo, vuole distruggere il cavallo di legno

Aiace Oileo

Guerriero acheo, violenta Cassandra nel tempio di Atena

Agamennone

Comandante dellesercito acheo, re di Micene, marito di Clitennestra, prende Cassandra come schiava e concubina

Clitennestra

Moglie di Agamennone, per vendetta lo uccide, e poi uccide Cassandra

Popolo

Sottolinea le azioni collettive

Cantante

Introduce e commenta le varie parti dellazione

Nel testo sono inserite delle canzoni con musiche originali di Alberto Mastino.

Spartiti o registrazioni possono essere richiesti gratuitamente scrivendo a : axeldishangar@gmail.com

Prima parte

Il tempio di Apollo

Cantante Lascia, Cassandra,

I tuoi giochi di bambina.

Lascia, Cassandra,

La tua casa e la tua mamma.

Tuo padre no,

Lui gi ti lasci,

Con tuo fratello,

Il suo cuore se ne and.

Perch Cassandra, perch

Il mondo ce lha con te?

Perch Cassandra, perch

Tuo padre ce lha con te?

Il tempio del Dio

Tha aperto le sue porte.

Sotto le oscure

Altissime volte

Apollo ti attende

Tra le vergini sacre.

Il fumo del braciere

Ha un odore acre.

Perch Cassandra, perch

Il mondo ce lha con te?

Perch Cassandra, perch

Il Dio ce lha con te?

rossa la porta

Ma al di l c tutto nero.

dura la vita

Per chi dice sempre il vero.

Apollo tremendo

Con chi lo rifiuta.

dura la vita

Se non sei mai creduta.

Perch Cassandra, perch

Il mondo ce lha con te?

Perch Cassandra, perch

Tu stessa ce lhai con te?

(Al centro della scena c un basamento con una statua di Apollo, il resto avvolto dalloscurit, c un bacile e un braciere, musica, CD N 1 tutto, luci, entrano i sacerdoti compresa Cassandra, che si inchinano alla statua e compiono i loro riti, delle danzatrici danzano in onore di Apollo, i due sacerdoti maschi ammiccano in direzione di Cassandra; alla fine della musica tutti escono tranne Cassandra.)

Cassandra Perch bisogna crescere?

Era cominciato con un normale raffreddore, poi la febbre alta, la nausea, il mal di testa, ero rigida e la luce mi dava un fastidio terribile, ebbi anche le convulsioni tutte queste cose per me le raccont mia madre. Io non ricordo nulla di quei giorni avevo quattro anni Nulla tranne il sogno.

Sognai di un mattino luminosissimo e nella luce accecante vidi venire verso di me un ragazzo in verit non si capiva neppure tanto bene se fosse un ragazzo o una ragazza, ma era bellissimo e mi sorrideva. Teneva in mano un serpente e me lo avvicin al viso io non avevo paura la ricordo reale, come se fossi stata sveglia la lingua biforcuta che mi accarezzatala guancia, le labbra ed io mi lasciavo toccare ...

Mi svegliai.

Mia madre, i sacerdoti tutte le persone che stavano al mio capezzale erano impietrite perch io ritornavo alla vita.

Cos come tutti rimasero impressionati quando raccontai del sogno; anche la Pitonessa del tempio di Apollo rimase sconvolta soprattutto quando le descrissi laspetto del ragazzo, ma non volle dire il perch e poi avevo avuto le convulsioni mal sacro, lo chiamavano, significava che ero stata toccata dal dio che mi voleva con s, e che a tempo debito sarei entrata al suo servizio nel tempio.

Io in verit non sapevo che cosa volesse dire toccata dal dio e nemmeno prestare servizio nel tempio, mi dissero che era un grande onore, una cosa bella, ma che avrei dovuto lasciare la mia casa scoppiai in lacrime, non volevo perdere la mia mamma, i miei giochi, i miei fratelli

(sorride al pensiero) Eleno il mio gemello invece strillava che non era giusto, che anche lui voleva entrare nel tempio di Pollo, ma lui sempre stato geloso di me.

Mia madre non sapeva se piangere di gioia per la mia guarigione o di dispiacere, perch gi sognava per me un grande matrimonio con qualche bel principe delle terre doriente.

Mio padre invece non fece una piega, lui si sempre occupato solo dei figli maschi, ed Ettore, il primogenito, era lerede destinato secondo gli indovini a compiere grandi imprese e guai a dire il contrario se solo si fossero azzardati, mio padre, il re Priamo li avrebbe cacciati a calci dalla reggia.

Che io fossi consacrata ad Apollo o che fossi morta per la febbre per lui non avrebbe fatto alcuna differenza, non si sarebbe neppure accorto di una bambina in pi o in meno per casa.

Comunque dal giorno del mio miracoloso risveglio cominciai a dire delle cose apparentemente insensate ma che poi si avveravano Mi ricordo di quella volta che, giocando, avevo litigato con un altro bambino: lui mi aveva tirato i capelli facendomi male e io, furiosa, gli avevo gridato che gli auguravo di essere calpestato dai cavalli di Poseidone lui rise, ma poco dopo venne una scossa di terremoto sono molto frequenti qui da noi e le attribuiscono al dio del mare la scossa fece crollare una colonna che per poco non lo travolse. Si salv per miracolo. Guard la colonna spezzata ai suoi piedi, poi mi fiss con gli occhi sbarrati era bianco per lo spavento, ma era ancora pi terrorizzato da me, scapp via gridando che ero stata io

E poi i sogni Sognavo continuamente cose che poi accadevano e spesso non erano piacevoli. Quando gli episodi cominciarono a ripetersi la voce si sparse e la gente cominci ad avere paura di me, a evitarmi: la bambina delle disgrazie, mi chiamavano, ma come pu una bambina creare disgrazie? Io non avevo colpa!

E poi c lincubo che ricorre continuamente: vedo una porta rossa oltre la quale per tutto nero e sento delle voci che mi chiamano provenire da essa, ma io so che se la varcassi mi succederebbe qualcosa di terribile e mi sveglio terrorizzata, sudata

Un giorno per avevo sei anni successe una cosa che avrebbe cambiato per sempre la mia vita.

Mia madre diede alla luce un altro figlio. Mio padre era felice e orgoglioso... Alessandro, lo chiam. Io nel guardare il mio nuovo fratello provai una strana inquietudine.

Quella notte feci un sogno, un altro sognai un bambino, io sapevo che era lui, che cominci a crescere velocemente e crescendo correva ridendo nelle strade di Troia con una torcia in mano e dava fuoco a tutto quanto fino a diventare una torcia lui stesso cera fuoco dappertutto e lui correva e rideva era terribile! Mi svegliai urlando.

Raccontai tutto a mia madre che mi fiss sconvolta: disse tra le lacrime che anche lei aveva fatto un sogno simile. Aveva sognato di partorire una fascina di legna infuocata che bruciava tutto. Al momento non ci aveva dato peso, ma ora

I sacerdoti erano imbarazzatissimi: dissero che il neonato un giorno avrebbe causato la distruzione della nostra citt e che quindi sarebbe stato meglio ucciderlo.

Mio padre esplose nel peggior attacco dira che abbia mai visto, gridava che non avrebbe mai acconsentito a far morire un suo figlio maschio per le paure di due donnicciole.

Solo dopo molte ore riacquist una calma accettabile decise che il bambino non sarebbe stato ucciso ma sarebbe stato esposto sul monte Ida, anche se questo comunque significava morte certa. Non so perch, ma quella decisione non mi ha mai convinto

Le acque in ogni caso dopo qualche giorno si calmarono, ma le cose per me cambiarono drasticamente. Se prima potevo sperare in qualche raro sorriso da parte di mio padre, ora nei suoi occhi leggevo soltanto odio, ci vedevo un gelo implacabile che mi feriva profondamente.

Il mio ingresso nel tempio di Apollo, che sarebbe dovuto avvenire alla pubert, fu anticipato.

Anche se avevo solo sei anni ero diventata troppo pericolosa per potere andare in giro impunemente per le sale del palazzo e non ho dubbi che, se non ci fosse stato il sogno di mia madre a confermare il mio, sarei stata io a finire sul monte Ida al posto di mio fratello. Oh quanto sarebbe stato meglio!

Fui affidata a Procleia, unanziana sacerdotessa sorellastra di mio padre, che mi volle bene fin da subito. I sacerdoti, anche se non erano entusiasti di vedere una bambina che scorrazzava tra i corridoi e le sale del tempio, erano contenti di avere tra loro una veggente cos dotata e poi nessuno aveva voglia di affrontare unaltra volta la furia di Priamo: ero pur sempre la figlia del re e la mia presenza significava cospicue entrate per le casse del tempio!

Per le giovani vergini di Apollo invece costituivo un simpatico diversivo, mi avevano preso per una specie di sorellina minore da coccolare e vezzeggiare stavo bene con loro

Oh, perch bisogna crescere! (intermezzo musicale, entra Procleia)

Procleia - Cassandra mi fu affidata dal mio fratellastro, il re Priamo; cresceva in fretta.

Io avevo cercato di prepararla.

Un giorno mi aveva chiesto: - Quando entrer tra le vergini del Dio?

- Quando sanguinerai! Lei spalanc i suoi occhioni, allarmata.

Io ridevo. - Non preoccuparti, - le dissi - normale succede ogni mese a tutte le donne.

Le spiegai che le donne hanno tre et, come le fasi della luna e come triplice la Dea della luna: Selene, la fanciulla, la luna nascente, quando non pu ancora generare; Artemide, la ninfa, il fiore pronto a sbocciare, colei che pu dare la vita; ed Ecate, la vecchia, non pi in grado di generare dei figli ma portatrice di sapienza. Tu sei Selene e presto diventerai Artemide, io sono Ecate... Un tempo neppure tanto lontano gli uomini onoravano la Dea, era a lei che offrivano sacrifici, era la regina che governava e che sceglieva il suo sposo. Era un culto collegato al ciclo della terra e delle stagioni, alla semina e al raccolto... Poi arrivarono gli argivi e tutto cambi. Ora offriamo sacrifici ad Apollo, un dio, ma anche lui un tempo maschio non era del tutto e tu Cassandra lo sai, lo hai sognato quando eri ammalata. Ricordi. Vedesti un giovane bellissimo e non capivi se fosse maschio o femmina... per questo rimanemmo sconvolte, il Dio si era manifestato a te nel suo aspetto originario, avevi visto l'androgino e il serpente ti aveva baciata, non ho mai conosciuto nessuno a cui Apollo avesse tributato un onore cos grande!

(esce, intermezzo musicale, entra Cassandra)

Cassandra Perch bisogna crescere? Quando sei bambina vorresti diventare grande, vedi tutto bello, pensi che potrai fare tutto quando sei cresciuta scopri che niente come te lo eri immaginato.

Da quando sono entrata tra le vergini di Apollo tutto cambiato. Le mie compagne hanno smesso di guardarmi come la loro sorellina minore s, ora sono una di loro, ma adesso sembrano essersi ricordate che sono la figlia del re e il loro atteggiamento nei miei confronti mutato, sono pi fredde, pi distaccate ma io vorrei gridare che sono sempre io, che non sono unaltra o forse s

Anche latteggiamento dei sacerdoti cambiato, i loro sguardi a volte, quando mi vedono passare, confabulano tra di loro guardandomi di sottecchi e ridacchiano mi sento nuda, come se i loro sguardi potessero spogliarmi

Dicono che sono bella forse vero, ma io non mi sento cos bella, molte mie compagne sono pi belle di me e poi io non faccio niente per esserlo.

Ogni tanto una di loro rimane incinta e poi partorisce un bambino: dicono che sono figli di Apollo, ma poi crescono e io trovo che assomiglino a qualche sacerdote

Oh, perch bisogna crescere!

(entra Crise)

Crise Cassandra che piacere vederti! Il tuo ingresso tra le vergini del Dio ha davvero illuminato questo tempio.

Tra non molto diventerai sacerdotessa a tutti gli effetti e sar utile per te avere un amico qui dentro qualcuno che ti protegga dalle invidie, dalle maldicenze Potresti diventare una sacerdotessa importante, dotata come sei. Se tu sarai gentile con me io ti aiuter ad assurgere alle pi alte cariche del tempio, come penso che meriti.

Cassandra Che cosa vuoi dire?

Crise (ride)Oh, lo capirai Cassandra, lo capirai (esce)

Cassandra (rimane in silenzio per qualche attimo, pensierosa) Crise un sacerdote importante, uno dei custodi del tempio, ma queste parole Come pu pensare di io sono consacrata al dio, destinata a lui solo (entra Procleia) Madre, ascoltami

Procleia Che cosa succede bambina mia, sei turbata

Cassandra Le parole di Crise mi ha detto che mi aiuter a diventare una sacerdotessa importante se se sar gentile con lui. Il senso oscuro delle sue parole mi fa paura. Significa davvero quello che penso? Io sono una vergine di Apollo, lui mi ha chiamata, a lui sono consacrata

Procleia (a disagio) Tu sei gi una sacerdotessa importante, la pi dotata che abbia mai visto, ma devi sapere che a volte la volont degli dei pu assumere forme diverse, inaspettate.

Cassandra Che cosa vuoi dire?

Procleia Che pu succedere che siano i sacerdoti a interpretarla

Cassandra Cosa?!

Procleia Oh bambina mia forse non dovrei dirlo, ma gli dei spesso sono lontani, a volte si nascondono sotto le sembianze di uomini mortali e in questa forma agiscono

Cassandra (furiosa) Insomma tutto un inganno!

Procleia Non dire cos, io ti voglio bene, lo sai, ma tu

Cassandra Lasciami sola! (Procleia esce desolata) Un inganno, tutto solo uno squallido inganno! Ma io il dio lho visto, mi ha sorriso, mi ha dato il dono della profezia

(cambiano le luci, entra Crise con la maschera di Apollo)

Crise Cassandra

Cassandra (turbata) Chi sei? Riconosco quella maschera, la maschera di Apollo!

Crise Vieni da me, il momento che tanto hai atteso arrivato, oggi concepirai il figlio del dio. (si avvicina a Cassandra, che si ritrae)

Cassandra Tu non sei Apollo, sei soltanto un uomo

Crise Ho solo assunto le sembianze di un mortale per non annientarti con la mia vera immagine (tenta nuovamente di avvicinarsi, cerca di abbracciarla, ma lei si ritrae)

Cassandra Io lho gi visto il vero aspetto del dio e tu non gli somigli!

Crise Come osi respingermi!

Cassandra Io non respingo Apollo, respingo te! (lo colpisce e gli strappa la maschera) Crise!

Crise (si contorce per il dolore) Respingendo me tu compi un sacrilegio, perch io interpreto la volont del dio!

Cassandra Tu interpreti solo le tue sporche voglie! Ti denuncer al collegio dei sacerdoti, ti denuncer al re mio padre!

Crise (ride) Povera illusa la tua parola, la parola della bambina delle disgrazie contro la parola di uno dei sacerdoti pi rispettati! (le sputa in faccia) Nessuno ti creder, Cassandra, neppure tuo padre nessuno ti creder mai pi! Questo il tuo destino: dovrai lasciare il tempio, continuerai a pronunciare profezie , a profetizzare disgrazie, ma nessuno ti creder! Avrai solo disprezzo e paura, questo solo ti meriti! (esce)

Procleia (enta di corsa incrociando Crise furibondo) Cassandra, che cosa

Cassandra Tu lo sapevi tu lo sapeviVattene!

(si spengono le luci, stacco musicale.Fine della prima parte)

Seconda parte

Il giovane sconosciuto

Cantante - Alla dea pi bella tra quante stanno nellOlimpo.

A chi andr la mela doro? La pi bella chi mai sar?

Afrodite, Atena o la grande Era?

A chi andr la mela doro? La pi bella chi mai sar?

Sono di certo io la pi bella tra le divine!

A chi andr la mela doro? Chi decider?

Decider un pastore a chi la mela doro andr.

Paride il suo nome, lui giudicher.

Se mi darai la mela, marcondirondero,

se mi darai la mela la sapienza io ti dar.

Se mi darai la mela, marcondirondero,

se mi darai la mela la ricchezza io ti dar.

Se mi darai la mela, marcondirondero,

la pi bella donna al mondo come premio io ti dar.

Di oro e di sapienza io che farmene non so,

la pi bella donna al mondo io di certo mi prender.

Di oro e di sapienza io che farmene non so,

la pi bella donna al mondo io di certo mi prender.

(Al centro della scena c un basamento con una statua di un atleta, stacco musicale, entrano i popolani in festa, poi escono, entra Cassandra, poi Ettore, poi Priamo)

Popolano 1 Dai, muovetevi, le gare sono gi cominciate!

Popolano 2 Perch dobbiamo correre? Tanto sappiamo gi come andr a finire

Popolano 1 E cio?

Popolano 2 Che Ettore vincer tutte le gare, come sempre!

Popolano 7 E invece no, oggi non sar cos

Popolano 2 Eh, come fai a dirlo? Non c nessuno pi forte di Ettore!

Popolano 7 Non ve lo ricordate? Oggi il figlio di Priamo si sposa con la bella Andromaca, parteciper solo a pochi dei giochi che sono stati organizzati in loro onore, far pi che altro atto di presenza, perch vuole comunque onorare gli altri concorrenti.

Popolano 1 Allora forse s, c qualche speranza di vittoria per gli altri!

Popolano 3 E poi tutti sono invitati al banchetto di nozze, ci sar cibo e vino a saziet per tutto il popolo!

Popolano 2 Io voglio mangiare fino a non poterne pi! Non capita tutti giorni una festa cos bella!

Popolano 3 Io invece vorrei conoscere qualche bel principe delle terre doriente, sono tanti i principi arrivati dalle citt alleate!

Popolano 1 Siete le solite Guardate, sta arrivando Ettore!

Popolani Ettore Ettore (entra Ettore, seguito a poca distanza da Cassandra, attraversa la scena tra le acclamazioni dei popolani ed esce seguito da loro, mentre la sorella rimane da sola in scena)

Cassandra (guarda nella direzione da cui sono usciti i popolani) Chi quel giovane che sconfigge facilmente in tutte le gare la migliore giovent troiana e perch la sua vista mi sgomenta?

una sensazione che ho gi provato, un viso che non ho mai visto eppure mi noto. Ettore gli si avvicina, si complimenta, cos simili nel fisico anche se lo sconosciuto pi giovane, quasi un ragazzo ed bellissimo, il pi bel giovane che abbia mai visto, cos somiglianti che si direbbero no, non pu essere lui: chi lo port sul monte Ida torn dicendo che era morto ma perch cerco di ingannare me stessa dicendo che credetti alle loro parole no, non mi convincevano, non mi hanno mai convinto, ma se anche lo avessi detto nessuno mi avrebbe creduta. Solo mio padre pu avere ordito un inganno del genere. Dei misericordiosi, aiutatemi ma se lui non morto, se lui tornato allora la nostra citt in pericolo. Ma che cosa fa Ettore gli da una torcia per accendere il tripode sacro (occhi sbarrati) fiamme, vedo fiamme dappertutto (lancia un grido terribile, acutissimo) un velo si squarciato davanti ai miei occhi: lui, Alessandro!

(entra Ettore)

Ettore Che cosa succede Cassandra, perch questo grido? Forse un serpente comparso tra le rocce? O forse ti sei ferita posando il piede su qualche sasso aguzzo? Vieni, perch non partecipi anche tu ai festeggiamenti e ai giochi in onore di Andromaca e mio, che oggi finalmente ci sposiamo. Sorella mia, tutti debbono essere felici in questo giorno lieto, e poi guarda quel giovane che inaspettato partecipa a tutte le gare e le vince! Pensa, un pastore, Paride credo si chiami venuto in citt solo per recuperare un ariete! I nostri soldati glielo hanno sequestrato per sacrificarlo agli dei. Lui si opposto inutilmente allora venuto a Troia, ha supplicato nostro padre perch lanimale gli fosse restituito, perch era la sua bestia migliore, il capo del suo gregge. Il re, quasi per deriderlo, gli ha detto che avrebbe potuto riavere lariete se avesse vinto tutte le gare e lui ci sta riuscendo.

Cassandra proprio lui il motivo del mio turbamento, fratello mio, devi ucciderlo! La sua esistenza un pericolo mortale per la nostra citt! Uccidilo uccidilo, se hai cara la tua casa e la tua sposa e i figli che ti dar

Ettore Ma Cassandra, che cosa dici ucciderlo? E perch mai? (ride) Un dio dispettoso ti ha ottenebrato la mente! Un giovane cos valoroso! Sta sconfiggendo facilmente il fiore della nobilt troiana, lui che dallaspetto sembra un contadino, sporchi e laceri abiti che indossa, ma sotto questi ha muscoli dacciaio e un cuore valoroso. Certamente un principe sotto mentite spoglie o un dio in incognito, ho sentito dire che a volte lo fanno, di mescolarsi ai mortali E poi chiedi a me di uccidere a tradimento un uomo con cui non ho motivi di contesa, a me che ho fatto della lealt un credo e del coraggio e del valore, una religione e tutto per una tua stupida paura...! Non vedo in che modo quel giovane possa minacciare la nostra citt che ha solide mura e un forte esercito che la difende. Inoltre, te lo ricordo, il giorno del mio matrimonio, non voglio rovinarlo a causa delle tue fosche previsioni, neppure uccidendolo in un duello leale. No, Cassandra, se questa richiesta fosse venuta da qualcun altro sarebbe lui a dover temere la mia ira, ma sei la mia sorellina diletta e ti voglio bene. E poi anche bello se non fossi cos scontrosa e mal disposta verso di lui ti proporrei di sposarlo, cos potresti ucciderlo con tutta calma furia di baci e carezze! (si allontana ridendo)

Cassandra Neppure mio fratello mi crede La maledizione del Dio fa il suo effetto! Devo fermarlo prima che vinca anche lultima gara, dopo potrebbe essere troppo tardi Gi il popolo lo acclama, mio fratello gli dimostra il suo apprezzamento con grandi pacche sulle spalle, ridono, bevono insieme Oh, ma come pu essere cos cieco Devo rivolgermi a mio padre, lui sa certamente la verit, mi ascolter, mi deve ascoltare!

(entra Priamo)

Cassandra Padre mio, mio re, ascoltami, un grave pericolo incombe sulla nostra citt, Troia rischia la distruzione a causa di un uomo lo straniero che sta vincendo tutte le gare e che tanta ammirazione suscita in coloro che lo vedono per la sua bellezza e per il suo valore. Devi ucciderlo, non pu continuare a vivere se non vuoi che Troia perisca!

Priamo Che cosa stai dicendo, figlia, queste parole non mi sono nuove, gi le ho sentite molti anni fa e non mi piacquero allora, perch mi causarono la perdita di un figlio, come non mi piacciono oggi. Chi quelluomo, Cassandra, perch vuoi la sua morte La verit Cassandra, rispondimi, te lo ordino!

Cassandra (con un filo di voce) Alessandro

Priamo (esultante) Lo sapevo, il cuore me lo diceva, troppo bello, troppo forte, troppo regale nel portamento! Bene feci a ordinare agli uomini che dovevano ucciderlo o lasciarlo morire sul monte Ida, di consegnarlo invece a una famiglia di pastori perch lo accudissero, lo crescessero come un figlio (si rivolge al popolo)

Popolo di Troia, ascolta e anche tu, straniero che ti fai chiamare Paride, e voi, figli miei tutti, ascoltate! Oggi ritrovo un figlio che credevo perduto, perch lo straniero, straniero non , mio figlio Alessandro, che sedici anni fa dovetti abbandonare. Non ripeter oggi lo stesso errore di allora, non dar retta nuovamente a oracoli di sventura, ma riprender mio figlio con me e gli tributer gli onori che merita. Lo accoglier nella mia casa e gli insegner a comportarsi come principe quale egli . Tra pochi mesi una nave salper portando unambasciata alla citt di Sparta e Alessandro, o Paride se cos preferisce farsi chiamare, accompagner suo fratello Ettore, perch faccia conoscenza con i pi potenti principi achei. E ora festeggiamo tutti assieme un matrimonio e un ritorno, e io non so per quale dei due eventi essere pi felice!

Cassandra Sparta? (allucinata) Dove corri, fratello? Porterai dietro di te un incendio tu non sai quanto fuoco vai a cercare attraverso lacqua di questo mare! Fiamme, vedo solo fiamme, morte e distruzione e alla fine di tutto una porta, una porta rossa oltre la quale tutto nero! (Cassandra lancia un grido e crolla a terra svenuta)

Popolani (acclamano da fuori) Ettore Paride Ettore Paride

(si spengono le luci, stacco musicale. Fine della seconda parte)

Terza parte

Il cavallo di legno

Cantante Cantaci o diva del Pelide Achille

lui che ne uccise da solo pi di mille.

Cantaci o diva dellastuto Ulisse

quello che non fece, quello che non disse.

Cantaci o diva, non tralasciare nulla

delle disgrazie di un amabile fanciulla.

Cantaci o diva, del mondo senza gioia

di Cassandra, principessa di Troia.

Cantaci o diva, raccontaci perch

nessuno le credeva, nessuno le credeva.

Cantaci o diva e dicci anche perch

a lei che sempre la verit diceva.

Cantaci o diva, ma dicci proprio tutto

di Agamennone, quel grande farabutto,

di Ettore, di Aiace e di tutti gli altri eroi,

le loro debolezze son giunte fino a noi.

Cantaci o diva, del cavallo di legno

E, degli achei, lastuto disegno,

della stupidit dei nobili troiani,

che si rovinarono con le loro mani.

Cantaci o diva, raccontaci perch

nessuno le credeva, nessuno le credeva.

Cantaci o diva e dicci anche perch

a lei che sempre la verit diceva.

Cantaci o diva tutto quello che hai saputo

di Menelao quel celebre cornuto.

Del lussurioso Paride che gli rub la moglie

per soddisfare le sue pressanti voglie.

Cantaci o diva di Elena la bella

e di Clitennestra che era sua sorella

lei che meditava le sue vendette oscure

e che nella sua casa ti accolse con la scure

Cantaci o diva, raccontaci perch

nessuno le credeva, nessuno le credeva.

Cantaci o diva e dicci anche perch

a lei che sempre la verit diceva.

(Al centro della scena c il cavallo di legno, stacco musicale, andirivieni di popolani eccitati che parlano durante la musica, entra Cassandra, poi di nuovo i popolani, poi Laocoonte)

Popolano 4 (entra con aria afflitta, guarda verso laltra uscita, ha un momento di stupore) Non ci posso credere! (chiama altri popolani) Venite, presto venite tutti a vedere!

Popolano 5 (entra seguito da altri) Che cosa succede?

Popolano 1 Che cosa c di tanto urgente?

Popolano 7 Forse che Zeus ha fulminato tutti gli achei o Poseidone li ha sommersi con unonda?

Popolano 4 Non lo so, per Guardate tutti laggi

Popolano 6 Dove?

Popolano 4 Laggi, verso il mare (tutti guardano e hanno la stessa reazione di sbalordimento)

Popolano 1 Gli achei non ci sono pi!

Popolano 5 No, non vero!

Popolano 7 Non ci credo allora le nostre preghiere sono state esaudite!

Popolano 6 Oh Dei misericordiosi, grazie!

Popolano 5 Oh felicit! (tutti si abbracciano e danno libero sfogo alla loro gioia)

Popolano 1 Venite, dobbiamo dare la notizia a tutti i troiani. (escono e subito dopo, ma da unaltra direzione entra Cassandra)

Cassandra Che cosa succede? Perch il popolo gioisce? Eppure la guerra va male Ettore morto, ucciso da Achille, ucciso a sua volta con una freccia da Alessandro, lunica cosa buona che mio fratello abbia fatto in vita sua e lha pagata, mentre rientrava in citt presso le porte Scee stato raggiunto dalle frecce di un arciere acheo una due tre frecce. riuscito a trascinarsi dentro chiedendo aiuto, ma nessuno ha voluto prestargli soccorso, neppure la ninfa Enone che fu sua sposa sul monte Ida troppo evidente era la sua colpa. Ma poi, oppressa dal rimorso si gettata dalla torre. Ed ora queste grida di gioia

Popolani (rientrano) Vittoria, vittoria!

Popolano 6 Gli achei se ne sono andati!

Popolano 5 Sgombro di navi il mare fin oltre la linea dellorizzonte!

Popolano 4 Io non ci posso ancora credere, temo che un dio maligno mi abbia mandato qualche ingannevole visione e rimarrei troppo delusa se quello che i miei occhi vedono non fosse vero!

Popolano 1 L, dove sorgeva la tenda del grande Agamennone, rimane solo qualche pezzo di legno bruciato e delle tende degli altri comandanti, pi nessuna taccia!

Popolano 2 Oh felicit, potremo tornare a vivere!

Popolano 3 I nostri figli non saranno pi minacciati dal bronzo degli achei!

Popolano 4 Sono fuggiti come ladri nella notte!

Popolano 6 Certamente hanno avuto paura del nostro esercito che ha inferto loro gravi perdite!

Popolano 7 Da quando morto quel bastardo di Achille che possa sprofondare nellAde tra i pi atroci tormenti la loro forza si era dimezzata!

Popolano 5 GuardateHanno lasciato sulla spiaggia un grande cavallo di legno.

Cassandra (trasale) Un cavallo

Popolano 6 Che cosa significa? Forse un omaggio agli dei?

Popolano 1 Certamente un dono al dio Poseidone per avere venti favorevoli e un mare tranquillo!

Popolano 2 Se cos fosse dovremo portarlo in citt: sar un trofeo, un monito a coloro che oseranno sfidare la potenza troiana.

Popolano 7 E tu, Cassandra, che profetizzavi la distruzione di Troia, adesso non hai niente da dire? (Cassandra non risponde)

Popolano 4 Venite, andiamo a prenderlo e poi andiamo a festeggiare la vittoria! (i popolani escono)

Cassandra La vittoria? Illusi Quel cavallo incombe su di noi come un avvoltoio sulla sua preda. Temo gli achei, temo i loro doni anche se fatti agli dei per propiziarsi il ritorno. Avverto unoscura minaccia legata a quel cavallo. Come i cavalli di Poseidone scuotono la terra con i loro zoccoli possenti facendola tremare, sento che quel cavallo segner la fine della nostra citt, se i troiani saranno tanto stolti da portarlo nella cinta delle mura ma nessuno mi crede a chi posso dirlo senza venire derisa?

(entra Laocoonte)

Laocoonte - Cassandra, ti cercavo

Cassandra Laocoonte

Laocoonte - Qual il tuo pensiero su quel cavallo? Sulla follia che si impossessata dei nostri concittadini? Io credo che sia uno stratagemma dei nostri nemici per farci abbassare la guardia e sorprenderci nel sonno, ebbri di gioia e di vino

Cassandra Gli dei siano ringraziati, forse non tutto perduto. Allora anche tu condividi le mie paure Io, tu lo sai, non sono creduta, mi ritengono pazza o portatrice di disgrazie, ma tu sei un sacerdote di Apollo, saggio e rispettato! Ti ascolteranno! Anchio condivido i tuoi timori, io penso che il ventre di legno partorir fiamme e distruzione. Parla ai troiani, cerca di convincere il re perch quel minaccioso animale venga distrutto!

Laocoonte S, figlia di Priamo, sono daccordo con le tue parole, andr a parlare a tuo padre, e speriamo che questa ubriacatura collettiva non abbia contagiato anche lui! (esce e parla da fuori) Signore mio re, troiani tutti, fermate questa pazzia, non portate quel cavallo a insozzare le nostre sacre mura. Non ci vedo chiaro, forse un dono agli dei, ma forse contiene unoscura minaccia. Distruggetelo, non accettate il dono velenoso degli achei!

Cassandra Giuste parole, sacerdote ma che succede ora? Il popolo in tumulto, non riesco a vedere bene Chi quello che portano legato al cospetto del re? Un prigioniero acheo? Da dove viene? Parla col re... Dolci sono le sue parole alle orecchie del sovrano mio padre, che mai volle ascoltare le mie ma lui limpostore non io. Oh,dei, perch avete abbandonato Troia? Lunica speranza che Laocoonte riesca a farsi ascoltare ancora pi feroce si fatto il tumulto, da qui non vedo , non capisco che cosa sta succedendo (si leva un grido dai popolani, entrano) Che cosa accaduto, ditemi, non tenetemi alloscuro!

Popolano 5 Finalmente abbiamo saputo la verit sul cavallo!

Popolano 6 Quel greco, Sinone si chiama un disertore, fuggito dal campo acheo perch Ulisse lo voleva uccidere, ha detto che il cavallo di legno un voto agli dei per garantirsi un tranquillo ritorno in patria, ma se sar portato dentro le mura, Troia diventer invincibile!

Popolano 7 Il re allora ha deciso di seguire il consiglio del prigioniero, ma il sacerdote Laocoonte, che, lo sappiamo, la pensava come te, si opposto e ha scagliato un giavellotto contro il cavallo

Popolano 2 Ma gli dei hanno tacitato i profeti di sventura: Laocoonte ha messo un piede su un serpente nascosto tra le rocce che lo ha morso.

Popolano 3 morto contorcendosi tra i pi atroci spasimi

Cassandra Oh dei, perch avete abbandonato Troia!

Popolano 4 Ora il cavallo viene portato in citt.

Popolano 5 molto alto e sembra non passare, e per farlo entrare abbattono larchitrave delle porte Scee, che sono state un baluardo contro gli assalti degli achei

Popolano 6 Ma che importa, i greci se ne sono andati, nessuno minaccia pi la nostra citt!

Popolano 1 Andiamo, ci aspetta una notte di festa, finalmente liberi dallincubo degli achei!

Popolano 7 Dieci anni abbiamo sofferto, ma ora davvero torniamo a vivere!

Popolani Vittoria vittoria festeggiamo! (i popolani escono festanti)

Cassandra Uomini, perch preferite ascoltare coloro che vi ingannano con parole di miele, con false promesse che sanno di non poter mantenere e tributate loro onori, eleggendoli alle pi alte cariche pubbliche, mentre disprezzate chi vi mostra la dura realt e vi mette in guardia sui pericoli a cui andate incontro? Pazzi, ci chiamate, portatori di disgrazie, ci onorate con derisione o addirittura gesti di scongiuro, come se mostrare un possibile pericolo servisse invece ad evocarlo Siete voi i pazzi ma sar sempre cos, anche nei secoli a venire cos come oggi si decide la rovina di Troia in un futuro lontano si andr verso la rovina di questo bellissimo mondo e voi danzerete sulle sue macerie! Costruirete armi sempre pi potenti e distruttive per massacrarvi sempre pi velocemente, verrete meno alle sacre leggi dellospitalit, scacciando coloro che chiedono asilo e acclamerete ladri, corrotti e corruttori quali nuovi eroi! Avvelenerete lacqua, appesterete laria, infliggerete ferite letali alla terra, ucciderete gli animali e taglierete gli alberi senza motivo cercherete sostituirvi agli dei e di governare le leggi della natura senza comprenderne appieno il valore e tutti gli appelli alla ragione finiranno inascoltati, come i miei. Ci sar sempre nei secoli una Cassandra da deridere! Basta non posso fare pi nulla! (si copre il capo con un velo funebre e esce)

(si spengono le luci, stacco musicale. Fine della terza parte)

Quarta parte

Il tempio di Atena

Cantante Il ventre del cavallo ha partorito

Fiamme, morte sangue e distruzione.

Le spade degli achei hanno colpito

Chi credeva ad una loro buona azione.

il giorno dellira

il giorno dellira

Lamenti dei feriti nelle strade

Invase dallodore della morte

In quanti questa notte andran nellAde

Che ha spalancato a tutti le sue porte?

il giorno dellira

il giorno dellira

Sghignazzano feroci i vincitori

Ubriachi di massacri e di bottino

Stupran le donne, uccidono i bambini

Di Troia rester solo il ricordo.

il giorno dellira

il giorno dellira

il giorno dellira

il giorno dellira

(Al centro della scena c un basamento con una statua di Atena, il resto avvolto dalloscurit, musica, luci, coreografia di popolani, poi entra Cassandra, poi Aiace Oileo, poi Agamennone)

Popolano 2 Ahim, brucia la citt!

Popolano 4 Gli spietati achei uccidono, distruggono, incendiano

Popolano 6 Non rispettano n anziani, n donne, n bambini, n uomini, n dei.

Popolano 2 Noi siamo riusciti a scampare al massacro trovando asilo qui, nel tempio della dea Atena.

Popolano 4 Qui saremo al sicuro, ma gli altri (entra Cassandra)

Popolano 6 E tu Cassandra, profetessa di sventura, vieni a rimirare la tua opera?

Popolano 2 Quanto meglio sarebbe stato se avessi taciuto!

Popolano 4 Quanto meglio sarebbe stato se tu non fossi nata!

Cassandra Stolti vero, quanto meglio sarebbe stato se avessi taciuto! Quanto meglio sarebbe stato se io non fossi nata, non c bisogno me lo diciate voi, me lo ripeto sempre io stessa! Voi incolpate me per avervi avvisato che vi stavate portando la disgrazie in casa, perch non accusate voi stessi di esservi portata in casa la morte? Io volevo che il cavallo fosse distrutto, voi avete preferito dare ascolto a un acheo due volte traditore! Ma a che vale recriminare, cerchiamo invece di restare vivi!

Popolano 6 Questo un luogo sicuro, siamo nel tempio di Atena sotto la protezione della dea, gli achei non oseranno violare questo luogo sacro!

Cassandra Ma non vedete i bagliori di fiamme, non sentite i lamenti dei moribondi, le grida di terrore, le urla di esultanza dei vincitori di quale sicurezza andate cianciando? Conosco gli achei. Empi sono nel cuore e nellanimo!

Popolano 2 No Cassandra, come sempre prevedi sventure!

Popolano 4 Quale uomo potrebbe violare il tempio della dea e continuare a chiamarsi uomo?

Popolano 6 Come potrebbe non pensare a sua moglie, ai suoi figli che lo attendono nella sua casa lontana?

Popolano 2 Vendicativi sono gli dei e le offese le fanno pagare duramente.

Popolano 4 Appelliamoci a loro e al senso di umanit dei vincitori, se ne possiedono almeno una briciola.

Cassandra Se ne possedessero una briciola se ne sarebbero andati tempo fa, oppure non avrebbero neanche cominciato questa guerra dato che Elena nessuno lha rapita, ma di sua volont, bruciante di passione per Alessandro, ha lasciato il marito ma quello era il pretesto: la sete di dominio dei sovrani achei la ragione e Troia troppo a lungo ha loro contrastato il desiderio di unespansione a oriente.

(i rumori crescono)

Popolani Dei misericordiosi aiutateci arrivano! Atena, aiutami!

(Lazione seguente si deve svolgere in maniera estremamente stilizzata con delle specie di fermi immagine determinati dallalternanza di luce accecante e di buio. Aiace non parla, solo azione. Entra Aiace Oileo. Aiace uccide i popolani. Aiace si rivolge verso Cassandra. Cassandra si aggrappa alla statua di Atena. La statua cade e la testa della statua si stacca e rotola via come se distogliesse lo sguardo. Aiace si butta su Cassandra per violentarla. Nel buio risuona il grido acutissimo di Cassandra. Al riaccendersi delle luci Cassandra prostrata e piangente, intorno a lei la statua spezzata e dei morti, va a prendere un bacile per le abluzioni comincia a lavarsi, il tutto senza una parola. Entra Agamennone.)

Agamennone - Principessa Cassandra, che sorpresa lieto di ritrovarti sana e salva molti dei tuoi parenti non hanno avuto la tua stessa fortuna Figlia di Priamo, la tua citt caduta e a noi vincitori spetta il ricco bottino. A me che sono il capo dellesercito acheo spetta la parte migliore e quindi tu spetti a me: sarai mia schiava, allieterai le mie notti e mi servirai nel palazzo di Micene dove mi attendono la mia sposa fedele e i miei figli. Per te un grande onore. (esce)

Cassandra (ride amara) Un grande onore la pi grande delle umiliazioni ma rido perch anche su di te incombe Nemesi, la vendetta! E io ti seguir nella tua rovina!

(si spengono le luci, stacco musicale. Fine della quarta parte)

Quinta parte

La porta rossa

Cantante C una porta rossa oltre la quale tutto nero

C la valle degli asfodeli su cui il sole non splende mai

Non importa ci che vorresti, ma ci che vero

Il tuo tempo finito e tu lo sai.

Non vorresti mai varcare quella porta

Nel palazzo c una donna con la sua vendetta

Anche lei ha un dolore che nessuno conforta

Lei l, tu lo sai, che ti aspetta.

Non vorresti mai entrare dentro quel nero

Guardi il sole, lultima volta, lo sai anche tu

La paura ti attanaglia per davvero

Oltre la porta rossa il sole non c pi.

(Al centro della scena c una porta rossa, ma tutto avvolto dalloscurit, musica, luci, entrano i popolani superstiti legati e ridotti in schiavit mentre un soldato greco li pungola e li frusta, entra Cassandra, il soldato fa per colpirla ma si accorge che lei ed esce con gli altri prigionieri, Cassandra rimane sola in scena, poi Agamennone, poi Clitennestra)

Cassandra Morti, sono tutti morti! Mio padre, mia madre, tutti i miei fratelli e la colpa di tutto questo di uno di loro Ah se non si fosse invaghito di quella Elena o forse stato il volere degli dei

Ah, gli dei! Facile dare loro la colpa, ma quanto delle nostre azioni dipende dal loro volere e quanto da noi stessi? Facile restare ancorati nei comodi approdi del volere degli dei per non impantanarsi nella fangosa palude del libero arbitrio! Sarebbe molto duro scoprire che lorigine dei nostri mali sta nelle nostre stesse azioni, nella nostra volont e non in quella di qualche dio dispettoso o di quellaltra misteriosa divinit chiamata fortuna...

Ma poi esistono gli dei? Quale Dio sarebbe tanto malvagio da permettere che un bambino innocente venga scagliato gi dalle mura di una citt in fiamme, da un guerriero coperto di bronzo che ride nel vederlo sfracellarsi al suolo Una sola volta in vita mia chiesi aiuto agli dei, quando nel suo stesso tempio chiesi ad Atena di fermare loltraggio di un bruto, ma lei che pure si dice sia rimasta vergine, distolse lo sguardo, o forse era solo una testa di marmo spezzata che rotolava.

Morti, sono tutti morti. Loro morti e io schiava, e preferirei essere morta piuttosto che schiava: la morte un attimo, un dolore atroce e poi pi nulla. La schiavit un dolore senza fine, unagonia che durer fino a quando la morte non decider di venire pietosamente a prenderti. Schiava di Agamennone, il capo dei greci, il peggiore, il pi ambizioso, colui che alla propria infinita bramosia di conquista non esit a sacrificare la propria figlia innocente.

Ifigenia, mi pare si chiamasse povera amica mia: non ti ho mai conosciuta ma ti sento sorella anche tu vittima del volere degli dei, del volere di unaltra dea anche lei chiamata vergine, ma in realt vittima degli uomini, di un padre che non sapeva che farsene di te. E ora quello stesso mi ha fatta sua schiava e concubina e mi porta nella sua casa

Agamennone Cassandra, siamo quasi arrivati! Condividi con me la mia gioia, tu che hai allietato il mio viaggio di ritorno col calore del tuo corpo. Vedrai, ti troverai bene nel mio palazzo, credo che Clitennestra ti riserver una buona accoglienza, come si deve agli ospiti di riguardo perch io far in modo che tu non venga considerata schiava, ma una principessa e che tu riceva onori confacenti al tuo rango. Meraviglioso il profumo della propria terra per colui che rimasto lontano dalla patria per molti anni a causa della guerra, meravigliosa la vista della propria casa e della sposa che lo attende sulla soglia. E grande la soddisfazione per il trionfo e per i festeggiamenti riservati al comandante vittorioso di un esercito di prodi guerrieri che tornano in patria carichi di gloria e di bottino. (esce)

Cassandra Patria? Ma di che cosa vai blaterando? Tu la mia patria lhai distrutta, la mia casa lhai bruciata, i miei parenti li hai uccisi e il mio corpo lhai avuto solo con la forza (sillumina la porta sullo sfondo, da questa esce Clitennestra, arriva Agamennone e dopo un breve scambio di saluti entrano tutti e due nella porta che torna scura, Cassandra osserva la scena, guarda la porta e rabbrividisce) La porta rossa, la porta dei miei incubi la porta oltre la quale tutto nero, ma io vedo ugualmente chiaro! (allucinata) Io vedo io vedo la sposa accogliere lui con affabilit e me con cortesia. Gli prepara un bagno con essenze profumate e, allontanate le ancelle lei stessa ad accudire il suo sposo e lui, ignaro si rilassa godendo delle amorevoli cure della sua sposa ma ben nascosta lei tiene la scure bipenne, affilata da ambo i lati. Poi con gelida determinazione, col cuore che batte forte ma non sente nulla, gli cala sul capo un telo che rapida gli avvolge attorno al collo. Lui annaspa cercando con le mani qualsiasi appiglio che possa illuderlo di salvarsi, ma inesorabile la bipenne gli scende sul cranio. (si sente il terribile grido di Agamennone) Sangue e cervello sprizzano sul tripode, nel bacile e addosso a lei che colpisce una, due, tre volte Immobile giace il grande Agamennone nellacqua vermiglia. Lo fissa sgomenta la sua sposa con gli occhi sbarrati e poi ride, e mai risata fu pi agghiacciante ride felice perch ha ottenuto la sua vendetta e la mia! E ora si ricorda di me Ella viene!

Clitennestra (esce dalla porta rossa, sporca di sangue e in mano tiene la scure) Principessa Cassandra, quale piacere vederti, la fama della tua bellezza ben meritata a quanto vedo, nonostante le dure prove che hai dovuto sopportare!

Cassandra Le tue parole cortesi non nascondono il sangue che gronda dalle tue mani, figlia di Leda, lo so, sei venuta per me, perch si compia il mio destino, ne sono consapevole, eppure io tremo. La morte lunico momento che ogni uomo dovr sicuramente affrontare, ma anche quello che nessuno vorrebbe mai affrontare e che far di tutto per rimandare. Mai come in questo caso grande la distanza tra consapevolezza del proprio destino e decisione nellaffrontarlo e per questo io tremo, perch so che nulla di ci che io far o dir potr servire per allontanarlo e nonostante questo io ti chiedo piet, regina di Argo, ma non mi vedrai prostrarmi ai tuoi piedi supplicando un improbabile salvezza, ti chiedo piet come una donna che ha subito delle prove terribili pu chiederla ad unaltra donna che ha subito prove altrettanto terribili.

Clitennestra Sei orgogliosa!

Cassandra Non inutile orgoglio, ma dignit, la dignit che in ogni momento, anche il pi difficile o doloroso deve mantenere una principessa di sangue reale ma che dovrebbe mantenere ogni essere umano.

Clitennestra (riflette per un attimo, parla con calma ma trattenendo unira sempre sul punto di esplodere) Principessa Cassandra, figlia di Priamo, principessa senza regno di una citt distrutta, figlia di un re morto ora il tuo turno.

Cassandra Regina di Argo, hai gi avuto la tua vendetta, perch devo morire anchio? Io sono innocente.

Clitennestra Innocente dici? Troia lorigine del mio dolore, la citt da cui venne quellessere spregevole che sedusse mia sorella.

Cassandra Mio fratello

Clitennestra S, tuo fratello e il desiderio di riprendere la sposa di suo fratello ottenebr la mente del mio sposo al punto di fargli sacrificare la sua e mia figlia, lei s davvero innocente! Quel giorno io sono morta, sono rimasta al mondo con un unico scopo: la vendetta lho attesa per dieci lunghissimi anni oggi lho avuta, ora devo solo completarla. Innocente ti dici? Sei troiana e questa la tua prima colpa. Sei stata scelta da mio marito come schiava e concubina per la tua bellezza e hai allietato il suo ritorno, tu, una barbara, e questa la tua seconda colpa.

Cassandra la gelosia che ti acceca!

Clitennestra Il mio odio, non gelosia!

Cassandra Non ho scelto di essere troiana come non ho scelto di essere scelta.

Clitennestra Prova a pensarci figlia di Priamo, hai forse pensato di lasciare Troia? O non hai fatto di tutto per difenderla quando gli eroi achei ne assaltavano le mura?

Cassandra (ha un moto dorgoglio) Non si pu cambiare la propria patria, io amavo Troia!

Clitennestra Ecco, lo vedi? E questo nonostante fosse evidente di chi fosse la colpa della guerra (Cassandra vorrebbe rispondere ma Clitennestra le fa segno di tacere e prosegue a parlare) E durante il ritorno non sei stata tu che col tuo corpo hai scaldato il letto di mio marito?

Cassandra Non potevo oppormi.

Clitennestra S che potevi.

Cassandra Mi avrebbe uccisa.

Clitennestra (sorride con freddezza) Ed quello che far io: con la tua morte, dopo quella di mio marito, io torno a vivere.

Cassandra (ha una risata isterica) Povera illusa! Vivere dici? E allora ascoltami Clitennestra regina di Argo, vedova del mio odiato padrone Tu conosci la maledizione di Tantalo che da generazioni grava sugli Atridi (Clitennestra ha un moto di sorpresa) Impallidisci? Eppure tu stessa hai appena dato il tuo contributo uccidendo Agamennone!

Clitennestra (visibilmente scossa) E questo che cosa centra?

Cassandra Quella stessa maledizione ricadr anche su di te Hai ancora dei figli, tuoi e del tuo defunto marito io lo so, io vedo i tuoi figli alzare la mano sulla loro madre per vendicare il loro padre, ucciso per vendicare la loro sorella! Cos si completer il cerchio della distruzione (ironica) Famiglia esemplare la tua, regina Clitennestra!

Clitennestra Non ti credo, i miei figli Elettra e Oreste mi amano, non mi toccheranno mai!

Cassandra (ride amara) Lo so, il mio destino quello di dire il vero e non essere creduta lultimo dono di Apollo! Ma tu (la fissa come colpita da una rivelazione) non morirai da sola, ma insieme con colui che ha scaldato il tuo, di letto!

Clitennestra (allarmata) Cosa?

Cassandra (ride forte) Colui che ora prender il posto di Agamennone anche sul trono di Argo!

Clitennestra (urla sconvolta) Tu sei pazza Cassandra! Me lavevano detto che profetizzi sventure, ma questa volta ti sei superata Ma lultima, non ce ne sar unaltra!

Cassandra (parla a qualcuno che non si vede) Anche in questo siamo sorelle, Ifigenia, tu sei morta per mano di tuo padre, io di tua madre Oh sorella mia, perch bisogna crescere!

Clitennestra (grida sconvolta) Non paragonarti a mia figlia! (va dietro a Cassandra e alza la scure, in quel preciso momento si spengono le luci, suono profondo come una specie di tuono, poi stacco musicale dolce, solo la porta rossa illuminata, Cassandra in controluce si copre con un velo e ne varca la soglia)

FINE

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