il vento dentro le parole
di
Marco Badi
Nota di presentazione
Un morto che parla. Un morto che racconta. Un morto che riflette sulla vita e sulla morte (ma si tratta di vera morte? o soltanto di una sospensione - senza fine? - della vita?). Un morto che analizza la condizione umana come se gli fosse ancora possibile cambiare qualcosa e che, infine, colto dalla profonda angoscia che deriva dalla terribile consapevolezza della propria totale impotenza. Un uomo che ci parla di noi parlando di s, che ci esorta, che racconta il passato e intuisce il futuro e che, prigioniero di una condizione che sembra non lasciare alcuna via di scampo, arriva a rimpiangere anche i momenti pi difficili e negativi della vita. Un uomo a cui non rimane altro che osservare la vita degli altri uomini ma che, allo stesso tempo, pu farlo in maniera compiuta perch la condizione, definita e definitiva, della morte glielo consente appieno. La voglia di parlare pur sapendo che quelle parole, pronunciate talvolta a fatica e quasi prescindendo dalla sua volont, ormai altro non sono (o forse sono sempre state) che un vento leggero che passa senza lasciare traccia. Una voce in cui risuonano le voci di tutti gli uomini che hanno lasciato unimpronta nella polvere, pi o meno compatta, di questo mondo. Una voce che ricorda e che, cos facendo, ci avverte che i ricordi possono anche essere delle tombe da cui non pi possibile uscire. Una voce che ci sussurra una possibile risposta alle nostre inquiete domande, alle nostre dolorose paure: ritrovare lunit dellUomo, con se stesso e con gli altri.
[] L vidi uno che conoscevo e lo fermai gridando: <Stetson!
Tu che eri con me sulle navi a Milazzo!
Quel cadavere che piantasti lanno scorso nel tuo giardino
Ha cominciato a germogliare? Fiorir questanno?
O limprovviso gelo ha turbato il suo letto? []
T.S. Eliot, da La terra desolata
ATTO unico
Campagna inglese. Un bel pomeriggio di primavera. In primo piano una staccionata di legno e, un po staccata, una grossa pietra bianca e liscia che spunta in mezzo allerba appena tagliata. Seduto sopra la pietra, un uomo di mezza et molto curato nellaspetto e ben vestito, di una eleganza stile country. Egli appare rilassato, come se il suo unico impegno fosse quello di godersi la bella giornata, anche se ben presto si capir che, il suo, solo uno sforzo di volont. Sullo sfondo, in lontananza, un tipico cottage inglese in ottime condizioni. La luce che avvolge la scena diverr, via via, sempre pi bassa, sfumando alla fine nel rosso ardente di un tramonto. La prospettiva iniziale mostrer allo spettatore soltanto il corridoio di spazio occupato dalluomo seduto sulla pietra e la campagna alle sue spalle, con il cottage. Durante lo svolgimento dellatto, langolo di visuale, come locchio di una telecamera, si sposter molto lentamente, rivelando progressivamente lo scorcio, frontale e laterale rispetto alluomo che parla, della campagna circostante (si pu immaginare un movimento di rotazione intorno alluomo di una ipotetica telecamera o una carrellata allindietro della stessa). Il nome delluomo William
William - (come se stesse ricordando, sottilmente ironico e con una certa amarezza di fondo) A.D.quattordici ottobre 1936le due del pomeriggio444 anni meno dodici ore dopo lavvistamento della terra sul Nuovo Continente(breve pausa) oggi, un altro giorno da trascorrere su (indicando il terreno sotto i suoi piedi) questa terra(pausa, poi mimando lavvistamento) Terra! Land Ho! erra! Una nuova terra allorizzonte! Una terra nuova(pausa) trentatr giorni di navigazione nelloceano Atlanticodue o tre ammutinamentiuna tempestala dissenteria, il tifo, lo scorbutola paura di un enorme mare ignotole stelle come unica guidaun errore grande come un continente ed ecco servita su un piatto dargento la scoperta che ha rivoluzionato la nostra vitae non solo la nostra(pausa, poi ridendo) chiss che delusione! Non doveva essere poi molto diversa da questa, quella terra(ne prende in mano una manciata e la lascia cadere nel vento)gi, ma lui non lo sapevaquel grosso piccione genovese non sapeva che quella spiaggia sulla quale era sbarcato, nellisola di S. Salvador, era solo la punta di un capello che si alzava sopra un corpo enorme e, per noi, ancora del tutto inesploratonuovo di zecca, insomma(breve pausa) o meglio, quantomenoun usato in ottime condizioni!(ridacchia)pensava di essere arrivato in Giappone, Dio!(ride, poi silenzio; quindi serio) quanta casualit nei grandi progressi dellUmanit(pausa, si protende come se stesse cercando di ascoltare qualcuno) come dici?non ti sento(pausa) gi, quasi dimenticavo, non puoi parlarenon il tuo turno(breve pausa) b, prover io ad interpretare il tuo pensieromagari ci riesconon dovrebbe essere poi cos difficile, non vero?(pausa, pensieroso) vuoi sapere perch i tuoi errori non ti hanno reso famoso?bella domanda(breve pausa, facendo propria la domanda) un uomo sbaglia e si scava la fossaun altro fa altrettanto e si costruisce un altareun monumento alla memoria(pausa) hai ragione, davvero un mistero(pausa) forse lunica cosa che si pu dire che la storia trascende chi la faanzi, probabilmente la storia si fa da sola ed invece lUomo ad essere fatto dalla storia(pausa) un bel pensiero, non vero?gibello(breve pausa) e forse niente pi(pausa) sapete, mi viene in mente una cosa(breve pausa) mi viene in mente che tra gli scienziati esiste una legge non scritta, ma comunemente accettata, che afferma che se una teoria bella, se elegante, allora molto probabilmente sar anche vera(breve pausa) curioso non vi sembra?eppuresi potrebbe anche sostenere che la bellezza verit e la verit bellezzakals kai agats, dicevano i greci antichibuono e belloovvero ci che bello buono e quindi anche veroanche se in tutto questo ragionamento c sempre stato qualcosa che non mi ha mai convinto fino in fondo(pausa) la paura delledonismo, credo(breve pausa) giperch la bellezza una cosa seriaqualcosa che va in profondite non un simulacroun vezzo(breve pausa) o magari un sepolcro di marmo bianco(pausa) bisogna stare molto attentiper poterla riconoscere, voglio direattenti alle sue mutevoliingannevoli forme(breve pausa) spesso bisogna saperla smascheraretalvolta persino scovarenascosta in qualche oscura tananel cuore del mondo(lunga pausa) b, scusatemivi prego davvero di scusarmivi sto annoiandoma oggi cos che vafilosofeggiovado un po a ruota libera, me ne rendo contoma che volete, passato cos tanto tempo dallultima volta e(pi serio) e ora ho bisogno di svuotarmi di tutte le parole che ho accumulato (breve pausa, poi incupito)per fare posto al silenzio che tra poco mi investir(pausa, poi con pi vigore) e non crediate che non lo sappiaconosco il vostro doloreso bene che ognuno di voi desidererebbe essere qui al posto mio, a parlarema non si pulo abbiamo deciso tutti insieme, ricordate?di parlare a turno, una volta ciascunoaltrimenti rischieremmo di alzare un vento cos forte che qualcuno finirebbe per accorgersi di noi(breve pausa) e questo un rischio che non possiamo proprio correre(pausa, poi pi convinto) no, non possiamoil mondo potrebbe svanire allistante come(breve pausa) come una bolla di sapone nel momento stesso in cui qualcuno provi a toccarla(breve pausa) ma non preoccupatevisar io a dare voce a chi non pu averlaio parler per voi(pausa) racconter di voivi ricorder, come si fa nelle preghiere(breve pausa) le preghiere(breve pausa, poi con un entusiasmo quasi infantile) c qualcuno che si ricorda una preghiera?(pausa) vediamocomera?(pausa) Padre nostroche sei in cielo e in terrasia santificato(breve pausa) no, non in terrain terra nosolo in cieloedappertutto(breve pausa, poi confuso) quindi anche in terra?ma perch non lo dice?ovunque ma non in terra?(pausa) ce lha insegnata Ges, non vero?e lui era in terraera in terra, no?(breve pausa) Ges eraDioed anche uomoe quindi erasia in cielo che in terra(pausa, disorientato) Cristo santo!non ci capisco pi nientemi confondo(breve pausa) ma pensare a Dio confonde, non vero?come potrebbe non essere cosil finito di fronte allinfinito(pausa) quante volte ci sta il finito dentro linfinito?infinite volte?(breve pausa, poi a fior di labbra) infinite volte(pausa, cercando di afferrare un pensiero) qualcuno(breve pausa) chi era?Cantor?(breve pausa) Cantor, smi sembra(breve pausa) b, chiunque fossequalcuno ha dimostrato che ci sono infiniti pi grandi di altri infiniti(breve pausa) una cosa che mi ha sempre disorientatograndi infiniti e piccoli infinitiuna spirale di infinito(breve pausa) mi vengono le vertigini(pausa) questo leffetto che fa, vedere il volto di Dio?(breve pausa) vertigini?infinita vertigine sullinfinito(breve pausa) e poi leternoDioeterno ed infinitoda sempre e per sempresenza origine o fine(pausa, poi come citando) nella fine il mio principio e nel principio la mia finelo ha detto(pausa) non ricordo(breve pausa) un poetacertamente un poeta(pausa) Eliot, forse(breve pausa) Eliot.s, credo che sia lui(breve pausa) comunque, lo stesso che ha detto: noi siamo gli uomini vuotiwe are the hollow men(pausa) le nostre voci secche quando insieme mormoriamo(pausa, riflettendo) le voci secchee poi come faceva?(breve pausa) sono quiete esenza sensoquiete e senza sensocome il vento sullerba rinsecchita(pausa, come scuotendosi) ci sono tante cose che non ricordo pi bene, non vero?la mia memoria si un po arrugginitatutto ci che so si confondesi frantumacozzando continuamenteuna cosa contro laltrauna particella di memoria contro unaltra particella di memoriae tutto finisce per diventare(esitando) sabbiae(breve pausa, poi cadenzato ed esitante nello sforzo di vedere) e un oceanoun oceano di tempoinstancabilmentene trasporta i granellida una parte allaltra dello spaziotenendoli in un movimentocostante(breve pausa) e senza senso(pausa, poi pi presente, leggero) le particelle della memoriacome si chiameranno?mnemoni?(breve pausa) bahnon ha importanza(pausa, pi serio) in certi momenti, ci che conta solo riuscire a parlaredire qualcosaqualunque cosa si dica (pausa, con una certa ansia) perch io sto parlando, non vero?(breve pausa, poi come rassicurandosi) certo che sto parlandoio sto parlando(pausa) una giornata cos bella merita che qualcuno parli(pausa, poi improvvisamente recitando) Signor capitano, la terra brucia e io gelo, gelo; scommettiamo che anche linferno freddo?Impossibile. Dannazione, dannazione! Impossibile(pausa) impossibile?perch impossibile?(pausa) perch povero Woyzeckperch impossibile che linferno sia gelido?il vuoto non ci gela forse la carne e le viscere?e il buio non senza calore?e lodio?(pausa) lodio, scome la paura e(pausa) il silenzio(pausa, fortemente affermativo e quasi infastidito) sono tutte croste di ghiacciosoltanto questo sono(breve pausa) cosnientaltro che gelide croste di ghiacciobianchissimeopachee velano i nostri occhiper sottrargli il calore della luce(pausa) s, mio buon Woyzecklinferno gelatomaio(breve pausa, triste) io non lo sento pi il freddo(breve pausa, poi mentre gli sfugge una piccola risata di incredulit dovuta allimprovvisa consapevolezza) nienteneppure un brivido ogni tanto, capite?(breve pausa) insommaneanche unoneanche uno piccolovoglio dire, nemmeno uno di quelli che (esitando nello sforzo di materializzare le immagini, sognante)che ti colgono, a volte, la serasapetevicino al mareper via di quella leggera brezza che si levaimprovvisa esilenziosae che vava ad increspare la superficie scura dellacquae alza delle ondepiccole equasi impercettibilionde invisibili mama con un suono cos regolare epuroda renderle chiarissimee nitidepi nitide di qualsiasi altra cosa intorno(pausa) un peccato, non vero?non sentire pi freddo, voglio direnon poter pi provare quella strana sensazione(breve pausa) ma la(esitando) vita(triste) la vita di adessoe noib, non possiamo farci nientevoglio dire, tranne(breve pausa) tranne avere pazienza(lunga pausa, poi osservando il cielo) lass per, il cielo c ancora, non vero?(pausa, ammirato) cos profondo, il cielocos immensamente profondo e serenamentedistaccato(breve pausa) tranquillizzantesapere che c, voglio dire(pausa, guardando in alto) guardate come si muove sicuroe con il suo movimento genera una musica perfettatalmente perfetta che lorecchio umano non riesce a coglierla(breve pausa) solo gli angeli possono farlo(pausa, tendendo lorecchio) ascoltate(breve pausa) fa da sottofondo al canto del ventoal mormorio dellerba(incupendosi) lerba(ricordandosi del verso di Eliot) rinsecchita(pausa, poi nello sforzo di correggersi e di autoconvincersi) no, non rinsecchita frescaguardate (strappa qualche filo derba) ancora bagnatac ancora un po di rugiada sopra, non incredibile?(pausa, osserva i fili derba, inquieto) b, qualche venatura di gialloma solo per via del solebatte forte da queste partiil solea volte batte cos forte che non puoi stare a capo scoperto(nello sforzo di sdrammatizzare) e s mai vista dellerba con il cappello?(ridacchia poco convinto poi silenzio; intenso) s, vero la notte fa freddo, per via dellumiditcapita che un po di brina ricopra i corpi(correggendosi rapidamente) gli steli, voglio direo i petalima la mattina fa presto a scomparirenoi lo sappiamo benetutti quelli che abitano qui lo sanno(breve pausa) ma poi se ne vain fretta, cos come venuta(breve pausa) e rimane solo qualche goccia dacquama lacqua serve una benedizione, non vero?(breve pausa, si guarda) serve a bagnare questi corpi assetati(pausa) lestate soprattutto(pausa) linverno inveceb, verolinverno freddo da queste partie lacqua spesso gela(pausa, poi con vigore) ma non dura moltonon moltoe alla fine se ne va(lunga pausa, poi come illuminato, confidenziale) sentitevi mai capitato cheb, che una frase che avetenon sosentitoo lettorimanga stampata a fuoco nella vostra mente?(pausa) credo di s successo a tutti, non vero?(breve pausa) gi, cos(breve pausa) io comunque ne ho unauna in particolare, voglio direche mi torna continuamente in mente(breve pausa) di Lady Macbethe la pronuncia mentrementre sta vagando, sonnambula, per la reggiadopo lassassinio di Banquo per ordine di Macbeth(breve pausa) brevissima e dicedice(pausa) ma va a sapere che il vecchio aveva tanto sangue in corpo(pausa) non incredibile?voglio dire, cheche con una sola piccola frase si riescano a dire cos tante cose?(pausa) ma va a sapere(pausa) come se ci fosse unostraniamentocome se la vera responsabile della tragedia non fosse affatto lei o Macbeth mala malasorteo il casoil fato(breve pausa) in ogni caso qualcosa didi imponderabileche sfugge alla nostra possibilit di comprensionequalcosa che non pu essere previstoe che ci trascende(pausa) e poi quellespressioneil vecchio(breve pausa, poi appassionato) capite?il vecchio(breve pausa) voglio dire, un uomoquel preciso uomovivoin carne ed ossacon le sue manii suoi occhiil suo sessole sue parole(breve pausa) le suele sue e di nessun altro(breve pausa) b, di colpo, ha perso la sua identit diventato una figura piattasenza un corposenza un voltosenza un nome(breve pausa) si trasformato nellidea di un uomoin unarchetipoin unimmagine senza carne e cuore(breve pausa) ed per questo, capite? per questo che diventato possibileeliminarlacancellarla(pausa) ma c un evento inatteso(breve pausa) dentro quella figura senza occhidentro quelvecchiob, scorronofiumi di sanguefiumi impetuositravolgentifiumi in pienagrandi quanto nessuno avrebbe mai potuto immaginareperch(breve pausa) perch dentro quel prezioso liquido ormai disperso per sempreabita la vita di un essere umanouna vita che niente pu contenere o arrestareed solo quando quella rossa linfa arriva a lambirea macchiare le vesti di Lady Macbetha bagnare la sua stessa pelle soltanto allora che il suoil nostrospiritola nostra essenza pi profondanon pu pi permettersi di ignorare che unanimaunanima con il proprio corpo stata(breve pausa) stata falciata via da uno sguardo claustrofobicoimprigionato dentro se stessoe per questo, ormai completamentecieco(lunga pausa) divento malinconico a parlare di queste cose, non vero?avevo promesso che avrei parlato di voiper voie invecelincostanza degli uominise dovessimo fare tutto quello che diciamo(breve pausa) b, allora(cupo) allora il mondo non potrebbe mai pi(ribadendo) mai piessere lo stesso(pausa, poi ingenuo, quasi infantile) ma le promesseb, unaltra cosale promesse vanno mantenute, non vero?s, vanno mantenuteuna volta che le abbiamo fatte come se avessimo dato in pegno noi stessiin toto, fino al midolloe chi non lo fachi non mantiene i giuramentisignifica che midollo proprio non ne han vita a sufficienzan amoreo volont di benen amore(breve pausa) ma questo lho gi detto, non vero?s, lho gi detto(pausa) ma forse proprio parlando di me che posso parlare di voi(pausa) b, un po contorto, lo ammettoma non cos, in fondo?in fondo io sono come voiconoscendo me stesso conosco voie conoscendo voi, conosco me stessoparlando di me parlo di voi(pausa) come se chi ascolta potesse osservarsivedersi da fuori(lunga pausa, poi riflettendo) chiaro che ognuno di noi in stretta relazione con gli altri(breve pausa) b, forse non cos chiaro(breve pausa) eppure, se ci pensate, senza gli altri non potremmo sapere nulla di noi stessiper conoscersi bisogna prima che gli altri ci conoscano(breve pausa) era Proust, se non sbaglio, che diceva che possiamo conoscere di noi solo quello che gli altri ci dicono(pausa, poi come dipanando un pensiero) b, magari solo uniperboleeppure(breve pausa) eppure ogni persona un sistema a s stante, ma, allo stesso tempo, apertoin contatto e in continuo scambio con tutti gli altri(pausa, poi voglioso di comunicare) ascoltatelasciate che vi spieghi una cosafatemi fareuna volta ancorauna volta ancora soltantoil professore(pausa, in attesa di un silenzioso consenso, poi come rassicurato) c un matematicosi chiama Kurt Gdel.che ha rivoluzionato la logica e la filosofia matematica per sempre e finir, ne sono sicuro, per cambiare in modo radicale anche il nostro modo di vedere le coseb, sapete che cosa ha fatto?(breve pausa) ha semplicemente dimostrato un teorema(breve pausa) ha dimostrato chein un qualsiasi sistema composto di assiomicio di proposizioni evidenti di per scomecome quello aritmetico o quello della geometria euclidea, tanto per intenderciebbene, in questo caso, esisteranno sempre delle proposizioni logiche sicuramente vere e che fanno parte del sistema ma che non possono essere dimostrate sulla base degli assiomi che danno vita al medesimo sistema(breve pausa) in altre parole: nessun sistema pu mai essere chiuso in se stessopu essere bastante a se stesso, senza contraddizioni o paradossima, bens, deve essere per forza aperto a tutti gli altri o, in caso contrario, non sar possibile stabilirne con sicurezza la sua intera verit(pausa) mi seguite?(pausa) dove sta limportanza per noi?b, in fondo semplice(pausa, poi rivolto agli altri ma, in realt, parlando a se stesso, con passione) il fatto che, in fondo, anche luomo un sistema assiomaticoanche noi siamo composti di assiomidi proposizioni intuitiveevidenti di per ssulle cui basi si pu arrivare a dimostrare la verit di tutte le altre proposizioni che intuitive ed evidenti non sonoma, e qui sta il nocciolo della questione, se vogliamo farlose vogliamo conoscerci veramentesapere chi siamonon abbiamo che una possibilit(breve pausa) uscire dal nostro piccolo sistemae aprirci agli altri(lunga pausa, poi con sofferenza) se solose solo fossimo capaci di rinunciare un po a noi stessi!se solo riuscissimo, anche per un solo istante, a trascendercia mettere da parte questa assurda idea dellIo al centro dellUniverso!...se potessimo smettere di dilaniarci, a vicenda, la nostra stessa carne(lunga pausa, poi sorridendo ma con un profondo velo di tristezza) oddioscusatemici sto ricadendo, non vero?mi sto rattristando(breve pausa) tristezza e filosofiauna brutta accoppiata, non c che dire(breve pausa) anche se ogni tanto non fa maleusare la testa, voglio dire(lunga pausa, colpito da un ricordo improvviso) ma che strano!mi tornata in mente una cosa(breve pausa) vedetequalche anno fa ho vistoun film(breve pausa) ne avete mai visti voi?(pausa) comunque sia, questo si chiamava(breve pausa) Metropolis, se non sbaglios, mi pare che il titolo fosse questoed era di un regista tedesco mab, adesso mi sfugge il nome(pausa) comunque non importaquello che volevo dirvi cheche c una cosa in questo film che mi ha davvero colpito(breve pausa) non star a raccontarvi la tramachi lo ha visto pu capirmiagli altri baster sapere che(breve pausa) che nel film ci sono due cittuna in superficieper i padronii ricchi una citt futurista grandiosa meravigliosa opulenta felice e unaltra nel sottosuolo buia poveraangustasquadratatristedove invece abitano i poverigli operai(breve pausa) ma c di piscendendo ancora pi in profondit si trova un altro luogouna specie didi cattedraledove gli operai si riuniscono di nascosto per celebrare una sorta di rito religioso e(breve pausa) b, proprio questo che mi ha colpitolallegoria che si nasconde dietro questa ambientazionee allora mi sono chiesto(breve pausa) ma quei ricchi sono felici perch vivono in superficie?o meglioperch vivono in modo superficiale?o sono superficiali perch sono felici?(breve pausa) e, al contrario, quei poveri che sono invece costretti a vivere in profondite a continuare a scendere sempre pi gifinofino allo spiritofino allanimae forse anche fino aDio(breve pausa) b, loro sono tristi perch sono profondio sono profondi perch sono tristi?(pausa) mama Cristo non ha proclamato beati gli afflitti?(breve pausa) ee laggi alloraforseforse Dio pi vicino?(riflessivo) eppure sono tristi(breve pausa) significa che per essere profondi dobbiamo essereinfelici?che dobbiamo rinunciare alla nostra stessa idea di felicit?(breve pausa, colpito da unidea) o magarimagari la tristezza dovuta soltanto ad una mancanza diconsapevolezzadi comprensione?voglio dire, del fatto che la vita duraasprao semplicemente vuotaaridache spesso conduciamoin realt la vita migliore?(pausa) s, non rideteforseforse migliore perch ci permette di essere pi veri e cos didi avvicinarci sempre di pi a Dio(breve pausa) o magarib, proprio viceversa?(breve pausa) pi vicini a Dio e dunquepi veri?(pausa, quasi fra s) beati gli afflitticio, felicinon tristifelici, capite?felici(pausa) b, sembra proprio che ci siaun errorenella nostra percezione delle cose(breve pausa) e anche nella nostra volonts, nella nostra volontperch per esserefelicibisogna anchevolerlo essere(pausa) cos, credetemiluomoluomo ha bisogno di un motivoper essere felice(breve pausa) ma questa nostra gioiafatta di sensazioni effimerema che poi la sola gioia che ci dato di conoscereassomiglia pi aad una ebbrezzache magari ci tiene un po a gallache ci permette di vivere un po meglio ma cheche allo stesso tempo ci impedisce divederedi capire veramente noi stessi(breve pausa) gli altri(breve pausa) e il mondo(pausa, con difficolt) ma tutto cos complicatocos intricatocos oscuro, non vero?e il doloreil dolore che ci circonda cosgrandee forte(pausa) gima noi dobbiamo avere pazienzasolo questo(breve pausa) avere pazienza(lunga pausa, poi come estraniato) una strana giornata questasembrasembra che lo spazio si siacontrattoirrigidito cos quietaindolentesi ha quasi limpressione che il tempo sia(esitando) sia finalmente immobilesospesoin un perfetto equilibrio tra passato e futuroeternamente presente(breve pausa) b, in realt credo che sia proprio cosil tempo immobilesiamo noi che ci muoviamo dentro il tempo(pausa) Tempoimmagine mobile delleternitcome dice Platone(breve pausa) ho sempre adorato questa definizione(breve pausa) che mistero il tempo!anche lo spazio strano ma almeno possiamo vederloil tempo invece(pausa, poi meditabondo) ma il tempo dentro o fuori di Dio?(breve pausa, poi in uno sforzo deduttivo) niente estraneo a Dio e tutto sussiste grazie a Lui, non vero?quindi ogni cosa deve essere compresa in Luie, dunque, anche il Tempo(pausa) ma pu Dio essere un sistema chiuso?(pausa) forse un sistema infinito che comprende tutti i sistemie dunque pur essendo aperto a tutti i sistemi, nessun sistema esiste al di fuori di Lui(pausa, molto preso da questa riflessione) cos, dunque, che Dio pu conoscersi perfettamente, senza laiuto di nessun altro?(lunga pausa, poi come se avesse captato un pensiero o una parola che nessuno pu udire) s, forse avete ragione proprio come dite voi(breve pausa) inutile arrovellarsi su tutto ci, non vero?Dio un segreto troppo grande per noi(pausa) quello che ci deve interessare sono solo i Suoi occhiil Suo sguardosapere se rivolto verso di noi oppure no(pausa, quasi declamando) anche se gridassi, chi, tra le schiere degli Angeli, potrebbe sentirmi?il grande timore di Rilke cos, pi o meno, che dice, non vero?(breve pausa) gied questo il grande dilemma dellUomoche Dio esista pu anche essere facile ammetterloche Egli faccia parte della nostra vita invece(breve pausa) purtroppo per, proprio questo, quello che a noi interessa(pausa, come se avesse raggiunto una precisa convinzione) b, sapete cosa penso io?quello che io penso che Dio preferisca nascondersie volete sapere perch?perch vuole essere cercatovuole che lUomo partecipiche si metta in giocoche esprima la sua volontche faccia la sua partequesto quello che io credo(pausa) e poi non vuole imporsivuole rispettare la libert di ciascuno di noiperch lamore non si pu imporre(pausa) suna cosa che proprio non si pu fare costringere qualcuno ad amare(lunga pausa) questo giorno davvero stranoquesti tempi sono stranisoffiano venti antichima che mai, prima, hanno soffiato cos fortenon li sentite?cos gelidie quando si incontrano emettono suoni talmente strazianticome bambini che urlanoe con s trascinano lacrime e(breve pausa) sanguema un sangue chiarissimomescolato allacquaun sangue innocente(pausa) sono tempi che mettono pauratempi inquietieuforicima che penetrano nel cuore come una lama di ghiaccio affilatoe portano con s notti agitatepremonitriciche squarciano questi giorni cos chiari ed esiligiorni che paiono felici per chi ancora vive(pausa, poi dolorosamente) ma io vedo e non vorrei vedereio vedovedo che la vita imprigionata dentro una gabbia doromentre fuori si aggira una falce scura, grande come la lunae affilata come lodio(pausa) il nero della notte il colore di questi lunghi giorniil rosso di un campo di papaveriil grigio di un cielo plumbeodi un recinto pieno di spine dacciaioil colore bruno della terra arida che traspare attraverso una pelle cos sottile(pausa, scosso fino alle lacrime) Dio!ma che mi succede(pausa) perchperch queste parolecos aspreparole di sventurache dilaniano il cuore(pausa) oh, la mia testaun inferno si spalancato sopra i miei occhiuna voragine di dolore(pausa, poi con un sommesso moto di ribellione) no, non cos che deve essere(con forza) non oggi(piano) non oggiquesta la nostra giornatauna giornata serena(silenzio, poi come prigioniero di una dolorosa visione, in crescendo) eppure dei ricordi terribilivomitati dalle infinite realt create dai singoli attimi di un tempo che pareva ormai passatopenetrano, arroganti, occupando i miei pensieridevastando, saccheggiando, violentando il piccolo regno della mia animaproducendo suoni spaventosidi passi staccati allunisonodi urla selvagge che crescono per scacciare la pauradi armi maneggiate con ardoredi lame che cozzano violente e che recano con s il rombo sordo di cavalli avvolti in nere nubi di polvere accecante(breve pausa) cavalli lanciati in gara verso la morte(pausa) e tutte queste lacrime!le infinite lacrime che continuano a cadereincessantementecon un fragore tremendoche diluiscono il sanguegenerando questo mostruoso strido della mentefatto di preghiere e maledizioni(pausa, poi con rabbia) via! via da questo tempoda questo spaziochi vi ha evocato?!chi vi ha liberato dallabisso in cui eravate caduti?!quale deforme divinit vi ha ridato vita, affinch poteste venire a tormentarmi?!via, via!(breve pausa, poi debolmente) state lontanolontano(pausa, poi piano, trattenuto) questo giorno sacro sacro perch il giorno della nostra piccola vitail giorno in cui lodio banditoil giorno della pacedella nostra quieta esistenza (pausa, poi dolorosamente) ma questi volti schiacciati contro la polverequesti sguardi sprofondati nella terracome meravigliose radici di carnesalgono, inarrestabili, verso i miei occhiin un silenzio sepolcraleun silenzio che si nutre di suoniche li inghiotteli mastica, golosoe digerendoli, li disgrega(pausa, angosciato) Dio! Liberami!non voglio pi vedere!non voglio pi sentire(pausa, affranto) non voglio pi sentire queste voci che si rivoltano dentro le mie viscere...che, mute, urlanoognuna con il suo timbrocon il suo tonola sua storiaciascuna diversa dalle altre(breve pausa, poi cupo) ma tutte uguali in quellunico istante senza vita che un giorno le ha falciate(con voci diverse) potr ancora sentire la tua voce?mentre lui crescer io mi disperder come polverelascerai che ti baci ancora, quando sar morto?mi rimprovererai,mi rimprovererai ancora, mamma?ci saranno altri prati fioriti dove poter fare lamore con te?dunque cos che smette di battere un cuore(silenzio, poi preso in unaltra visione dolorosa) e queste anime!tutte queste anime che volteggianosopra la mia testacon il buio negli occhia milionischiacciate contro un roveto metallicocon le ossa in manoanime a cui rimasto solo un muscolo testardo che pulsa e qualche preghiera che rotola viatrascinatasenza sforzodal vento(pausa, debolmente) uomini ridotti a fango che respira(le parole escono a fatica) uomini incastratiper semprein un ricordo(breve pausa) per sempre(lunga pausa, poi come esplodendo) Dio! Mio Dio!che mi succede?(quasi sussurrato) che mi succede(pausa, con grande sforzo, cercando di convincersi) una giornata serena questaun giorno di gioiadi pace(breve pausa) un giorno senza fantasmi(pausa, poi come se le parole uscissero malgrado la sua volont) ma ci sonoqueste strane crocisimili ad uncininere e rossea cui stanno appesi sguardimutimuti per il troppo urlaresguardi terribilisguardicolmidi una disperazione sconosciuta(pausa, poi rannicchiandosi su se stesso, cercando di tapparsi le orecchie mentre si sente un suono alto e stridente, quasi subliminale) non sentitenon sentite i loro lamenti?non li sentite?!sono milionimilioni di voci allunisonoche generano questo affilatissimolancinanteorrendo suono di morte(pausa, poi prima piano e quindi urlando) ecco, lo sentite?lo sentite, adesso?!lo sentite, non vero?!!(il suono cresce fino ad diventare intensissimo, poi improvvisamente cessa; lungo silenzio, quindi molto provato) perchperch oggiperch nel giorno della nostra piccola vita(piangendo) perch(lunga pausa, sopraffatto dal dolore, quindi lentamente cerca di riprendersi) ma non ancora finito, questo giornonon ancorac ancora un poun po di tempoper noi(pausa, senza guardarlo) sereno, il cieloe c ancora il sole, lassci vorr un po prima che tramonti, non vero?(breve pausa, guardando in alto) ancora altoe radioso, come allinizioradioso, s, comecome lamore(lunga pausa, riacquistando via via maggiore lucidit, convincendosi) ma era solo una prova, non vero?s, una provauna sfida(pausa) era una sfidaper farci capire quanta della pace che abbiamo dentro dipenda da noi e quanta, invece, provenga, come un dono prezioso, da qualche parte l fuorial di l del nostro essere(pausa) era una sfida e gli uomini amano le sfidee il mistero che si cela dietro di esse(pausa) cos per tutti, non vero?quante cose strane e apparentemente inutili siamo capaci di fare per vincere una sfidaper svelare un mistero(lunga pausa) tutto grazia, diconoanche questa prova, dunque, grazia un donoil sale della vita(pausa) la paura grazialorrore graziail doloreil silenzio(lunga pausa, quasi assente) un mistero, non vero?un vero misteroed proprio questo che gli uomini amanoil mistero(pausa, poi fra s) ma perch gli uomini ne sono cos attratti?(pausa, riflette poi come colpito da alcune parole che solo lui pu udire) s, forse proprio coscome dite voiforse comecome il bastone e la carotaci fa camminareci indirizzaci spinge in determinate direzionitrasformandoci in viaggiatoriin esploratori(breve pausa) come Colomboo Ulisseo Marco Poloo Socrate(breve pausa) Cristo(pausa, poi pi convinto) gi, ed cos che possiamo, divenendo, essereche possiamo riappropriarci di quel tesoro disperso che la nostra vitauna gemma dopo laltrauna perla dopo laltra(pausa) se non lo amassimo cos tantoil misteronon saremmo mai capaci di rischiaree finiremmo per fare solo piccoli passi senza sensoalla cieca(pausa) il mistero movimentocos come il desiderioe la passionee lamore(breve pausa, poi pi cupo) e la paurae il dolore(breve pausa) lodio(lunga pausa, meditabondo e perplesso) la paura(breve pausa) il mistero anche paura, non vero?e la paura movimento inversofuga(pausa) dunque cos?attrazione e repulsione convivono nella stessa anima?(pausa, poi come se udisse parole che nessuno pu sentire) come?il serpente e la colomba?(breve pausa) gi cos, non vero?pausa) prudenza e purezzail volo, laria, il cielo(breve pausa) e la terralo strisciare(breve pausa) il sogno e la concretezzalo slancio sopra le grandi distanzee di contro la lentezza, i piccoli spazi(pausa) questo dunque lUomo?e questo il suo destino?slanciarsi in una eterna notte, ma con prudenzaavere fede senza sapere ma sapendo che i pericoli esistono e sono tanti(pausa, convinto) s, questo luomoperch cos sono il suo cuore e la sua mente(pausa, poi come ascoltando, come sopra) un cavaliere con il suo cavallo?(pausa) una bella immaginemi piace(breve pausa, rappresentandola nella sua mente) il cuore che ti portae la ragione che ti guida(pausa) ma non sempre cosa volte il nostro mondo si capovolgeinverte il senso della sua rotazione(pausa) ed allora che il vento si alzae con lui il nostro silenziodi testimoni muti e impotentidi spettatori senza finedi anime sospese(pausa; adesso la prospettiva della scena, come descritto inizialmente, ormai mutata a tal punto da permettere allo spettatore di scorgere alcune delle tombe con le relative croci che si trovano attorno a William; sar cos evidente che il luogo dove egli si trova non altro che un cimitero; si vedranno inoltre anche delle ombre allungate provenire dalla parte non visibile della scena, di fronte al protagonista) perch morire non facilen essere(esitando) dei morti(pausa, con grande sforzo comunicativo) chichi potrebbe mai immaginare quanto sia profondo il nostro silenzio?annegati nellimmobilitsenza scamponel freddo di una solitudine(esitando) infinitche non ci abbandona maiche ci soffocaperch il respiro non escenon esce maimai(pausa) e se ci osservassero bene, vedrebbero il terrores, il terrore di uno sguardo che cade sempresenza eccezioneuna volta dopo laltranel vuoto(pausa, in crescendo) assaporerebbero lamarezza dei ricordi che, inarrestabili, ci travolgonosentirebbero il peso della terra che ci schiacciaudrebbero il sibilo angoscioso delle nostre bocche vuote( scosso fino al pianto) e il buioil buioil buio(lunga pausa, poi provato) saprebbero di quanti se ne vanno senza riuscire ad emettere una sola parolasenza uno sguardo che li accompagnida soliin una voragine di silenzio(lunga pausa) ma noi siamo fortunatiperch ogni tanto possiamo venire qui e parlare, a turnoascoltaree ricordare(breve pausa) siamo fortunatima dobbiamo fare piano o potrebbero accorgersi di noiinsospettiti da questo strano vento che si alza e ricadesi alza e ricade(pausa) e se questo avvenissese si accorgessero di noib, allora chisschiss cosa ne sarebbe di questo mondo(breve pausa) potrebbe svanire o impazzire o peggioimplodere nel proprio riflesso(pausa) non possiamo rischiare, non vero?no, proprio non si pudunque aspettiamoaspettiamo che Lui si mostriperch questa la Sua promessa(pausa) cos, non vero? questa la Sua promessala Sua promessa per noi(pausa) perch Lui sa cosa significaanche Lui, un giorno, passato di qui, non vero?e anche i suoi amiciPietroGiovanniLazzaro(pausa, riflettendo) s, anche Lazzaro(breve pausa) Lazzarolunico uomo che(divenendo improvvisamente consapevole) che morto e vissuto due volte(pausa, colpito) due volte(pausa) ma non incredibile?la vita dunque cos importantecos importante che per essa preferibile affrontare la morte non una, ma due volte?(pausa) e noi?e noi quando torneremo a vivere?quando potremo di nuovo toccare i petali di un fioresentire laria che ci accarezza il visosfiorare la mano di coloro che amiamo(breve pausa) quando potremo di nuovo urlaree correree provare rabbia e paurae noia(pausa, colpito) oh, la noia!quanto vorreiquanto vorrei potermi annoiare di nuovo!provare ancora una volta linquietudine dellattesalincertezza di ci che pu o non pu avvenire(lunga pausa, preso dai ricordi) e quanto mi piacerebbe passare una intera giornata a scambiare ricorditra amiciricordando tutti gli avvenimenti vissuti insiemeraccontandoci lun laltro tutte quelle cose che, pure, ognuno conosce perfettamenteraccontandoci la vita a vicendacos, inutilmentesolo per il gusto di farlo(pausa, poi colpito da unidea, con angoscia) ma forse potrei ancora farloalmeno unultima volta(breve pausa) s, potrei dare vita ad un altro ricordoinsieme a voi, voglio direraccontarvi ancora qualcosa(breve pausa) potrei farlo, non vero?(breve pausa) s, mi piacerebbemi piacerebbe poterlo fare(pausa, riflettendo, poi convinto) b, alloraallora lo fars, lo farricorder con voi(pausa, poi colto da certo sgomento, confuso) ma solo cheche i ricordi sono costanti(breve pausa, cercando di riordinare le idee) e a volte cos difficile sceglierne unouno solo(pausa, lentamente qualcosa comincia a fasi strada nella sua mente) anche sese magari(pausa) b, ss, ce n unouno che non ho ancora mai raccontatoad anima viva, voglio dire(pausa) riguarda un incontro(breve pausa) vi avvertonon aspettatevi niente diparticolareniente di incredibileo di memorabile mab, vorrei raccontarlo lo stesso perch(breve pausa, poi risoluto) perch, comunque, stato importante per me(pausa, nello sforzo di farsi capire) chevedetedentrodentro si nasconde una(breve pausa) s(breve pausa) unindicazioneunindicazione fondamentale per la miae spero anche per la vostravitaun indicazione che ho sempre cercato didi ascoltaree di non dimenticaremai(lunga pausa) b, immaginateviimmaginatevi una notte carica di pioggiacon un cielo coperto da nuvole minacciosema con degli spacchidegli scollamentiche lasciano filtrare i raggi di una luna che invece non mai stata cos luminosa einsieme a questila luce puntiforme di qualche stella lontanissima(breve pausa, come descrivendo ci che vede) e poi ioio che scendo dalla citt alta a quella bassa(pausa) ora non piove quasi pi(breve pausa) ho lombrello chiuso e(breve pausa) e lo sto usando come un bastone da passeggio(breve pausa) il passo rilassato ma attentoper non scivolare sul selciato antico e un po sconnesso di quella stretta via che porta gi, verso la valle(breve pausa) fischietto un motivo che neanche ricordavo di conosceremi sento sereno e quasifelice(breve pausa) annuso gli odori che la pioggia ha innalzato fino alle mie narici(breve pausa) e cerco di trattenerliericordoricordo di quando ero bambinoe di mia madree delle volte che scendevamo in paesee della gente che incontravamo e(urlando improvvisamente) SHEMA ISRAEL!(pausa) sento il mio corpo irrigidirsie tutto quello che cera dentro la mia testa fino a pochi attimi prima scomparedi colpo(breve pausa) la mente ora incespicaed ha appena la forza di chiedersi(sillabando) da dove viene?...quellurloda dove(breve pausa) quindi dentro la mia testa cade uno stranosilenzioun caos di suoni, pi che altro(breve pausa) e poi eccoancora quella voceflebileche cerca di farsi stradache sussurrae si domanda(breve pausa) dentro?lurlo nono, fuori(pausa) poi di nuovo nullase non quellostrano silenziocaotico(pausa, tormentato) mi sforzomi sforzo con tutto me stesso di(breve pausa) di fare un po dordine(toccandosi la testa) qua dentromama nonientenon c niente da farenon(breve pausa) non ci riesconon riesco arimettere in ordine i pensierivoglio dire, ognuno al loro postomi capite?(breve pausa) non ci riesco!Dio!(pausa) riesco a percepire soltanto quello strano silenzio di prima(pausa) poi, mentre i pensieri continuano a sfuggirmiimprovvisamente, da dietro un murointravedoo megliointuisco che(breve pausa, poi lentamente) che si sta materializzando una figura(pausa, confuso) mi sembra chesche mi stia venendoincontro(breve pausa) ma nono, impossibilepiuttosto devo essere io a(breve pausa) ma s, certo, sonosono io che sto continuando aad avanzarequasi inconsapevolmente e(breve pausa) ecco, adesso la vedola vedo chiaramentei suoi contorni sono ben definitieppure(breve pausa, confuso) eppure ioio non capisconon capisco cosa sianon capisco(breve pausa) macos?!chi ?!(lunga pausa, finalmente consapevole) poi finalmente lo guardo(pausa) un uomo seduto per terrae vicino a lui c(breve pausa) un caneun cane accucciato sulle zampe posteriori(breve pausa) mi guardanoil cane in silenzioluomo invece ripetecontinuamentecon fogaquellurlo(breve pausa) shem Israel!(pausa) ma che significa?cosa diavolo significa?!(pausa) e poi aggiunge, mentre il suo sguardo mi trapassa da parte a parte:nessuno ascoltaperch tu non ascolti(breve pausa) perch tu non mi ascolti?!(pausa) ma io non mi fermolo guardo con la coda dellocchioma non mi fermoneppure per un istante e(breve pausa) e proseguo(breve pausa) s, io proseguo il mio cammino senza(breve pausa) senza neppure rallentare(lunga pausa) pi tardi, quandoquando ritorno sui miei passie risalgo lentamente quella china cos ertanon lo ritrovo pi(breve pausa) ma c il canee stavolta in piedied inizia ad abbaiare verso di me(pausa) luomo per non cnon c pi e alloraallora unaprofonda inquietudine inizia a crescererapidamentedentro di me ee comincio a chiedermistarbene?(breve pausa) forseforse gli successo qualcosaforse ha incontrato qualcunoqualcuno che gli ha fatto del maleforse(lunga pausa, improvvisamente illuminato) poi, di colpo, comprendo tutto ee ogni cosa va finalmente al suo posto(breve pausa) s, adesso ne sono sicuroma certo!non pu essere che cos(pausa, con chiarezza) qualcuno lo ha ascoltato(breve pausa) s, finalmente qualcuno lo ha ascoltato(pausa) e alloraripensoripenso a quelle sue parole(breve pausa) e al suo gridoshema Israel!e mi ricordomi ricordo di quello che vuol dire(breve pausa) linizio di una preghierasignificaascolta Israele!ascoltaascolta(breve pausa) ee un rimorsoterribilemi prende subito(toccandosi lo stomaco) qui, alla bocca dello stomacoe c una domanda che mi rimbalza nella testa(pausa) perch?perch non mi sono fermato?perch non lho ascoltato?(pausa) perch noi non ascoltiamo?(pausa, con forza disperata) maledizione, cos! cos, capite?noi non ascoltiamo maimai(breve pausa) n chi ci sta di frontennoi stessi(breve pausa) perch?!(pausa) ed questo che ci separa gli uni dagli altri questo, non vero?che ci rendecolpevoli(breve pausa) s, colpevoli perch(breve pausa) perch sigilliamo le nostre orecchiei nostri cuoriper renderli impermeabili allurlo che fuoriesce come un fiume in piena dalla bocca degli agonizzanti(breve pausa) dei nostri fratelli agonizzanti!(breve pausa) e sapetesapete perch siamo capaci di farlo?perch siamo capaci di ignorare il grido di chi ci sta di fronte?(pausa) perch non c abbastanza silenzio dentro di noinon c silenzio, capite?(si odono voci e suoni sovrapposti e, alla fine, anche uneco che ripete io io io) ma solo un caos di suonidi voci scompostefrantumatedi echi che moltiplicano il nostro ioechi che continuano a rimbombarea rimbombaresenza un solo momento di pausa e che(rallentando) che vanno a coprire ogni altro suono(breve pausa) ogni suonofuorio dentro di noi(spossato, pausa molto lunga) ho cos tanti ricordiuno per ogni singolo attimo della mia vita(lunga pausa, poi ansioso) ma il tempo stringevedete?il sole si sta abbassando rapidamentee il suo disco sempre pi rosso esempre pigrande(breve pausa, osservando attentamente) ormai poggia quasi sul sottile piano dellorizzontee(si blocca, pausa, poi cupo) la giornata sta per finire, non vero?e con essa le mie parole(pausa, forzatamente risoluto) devo fare in fretta, alloraperchperch nessuno pu sapere quando potrriaverle(pausa) ma sono cos tante le cose che vorrei dirvi!cos tantee i granellidentro questa maledetta clessidrascivolano cos rapidamente!Dio, come veloce il tempo!(pausa) ma non posso sprecare questi pochi istanti che ancora mi rimangonono, non posso(pausa, poi preso da una grande ansia, come una cascata di parole che quasi si sovrappongono) io mi ricordomi ricordo didi mia madrequando si piegava sul mio letto per una carezza o un bacioe di mio padre che mi raccontava della guerrache mi insegnava a cavalcaree poi degli amici della scuoladi tutte le sciocchezze fattedegli scherzidelle risatemi ricordo di tutte le donne che ho amatodelle promesse scambiatee poi i silenzie il loro ansimare nel buiola paura della finela dolcezza delliniziogli sguardile parole innamorateil fuoco della gelosiatutti i luoghi visitati insiemei colori e i profumile persone incontratela simpatia e lantipatia che per loro ho provatole grandi delusionile piccole gioielamarezza dei tradimentilestasi di un amicizia fedelele luci brillanti delle stelle e il buio della nottele dita rosee di un alba e il rumore fragoroso del mareil calore della sabbia sotto i piediil freddo gioioso della neveil ticchettare della pioggia sui vetriil crepitio della legna che arde in un caminettoma anche la paura che ti stringe lo stomacoche ti fa esplodere il cuorelansia per la sorte di un amicoo di un fratelloil piacere prepotente di due amanti mentre uniscono i loro corpila tenerezza silenziosa di una lacrima che cadetutta la musica che ho ascoltatoi libri lettile poesielagonismo di una sfida sportivalemozione di unimmagine in movimentodi un uomo che muore sulla scenail silenzio prima che il sipario si alzie il battito delle mani dopo che il sipario si chiusolo stupore della fine(pausa, poi lugubre) ma adesso non mi resta che il ventoquesto vento che passa e non lascia tracciache soffia senza sapere da dove o verso doveun vento strano, che si alza e ricadesi alza e ricade(breve pausa, lentamente) un vento che vive dentro le mie parolee che ripeteincessantemente(due volte) lasciate che i morti seppelliscano i morti(breve pausa) e infine si placa, trovando il suo riposo dentro unombra che la sua urna(un colpo di vento improvviso e violento; la scena si fa buia, poi di nuovo luce; si vede la scena iniziale, ma questa volta senza William; in sottofondo voci di bambini che giocano. Il sipario si chiude lentamente.)
- Questo copione è stato visto:


